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Omar Magliona

Omar Magliona vince di nuovo la Alghero-Scala Piccada

Omar Magliona sulla Norma M20 FC Zytek gommata Pirelli del Team Faggioli ha vinto l’edizione numero 57 della Alghero-Scala Piccada. L’alfiere della CST Sport diventa così il primo pilota sardo a imporsi per la quarta volta nella gara di casa, valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, col miglior tempo in entrambe le manche di gara sui 6285 metri del tracciato. I precedenti successi sono stati quelli del 2007, 2015 e 2017. Con questo risultato Magliona supera il papà Uccio Magliona, che firmò tre edizioni negli anni Ottanta. Il vincitore precede Sergio Farris Jr. al debutto sulla Osella PA2000. Terzo lo svizzero Fabien Bouduban (Norma M20FC) che resiste a un ottimo Auro Siddi, quarto con la Alfa Romeo Lucchini. Quinto Fabio Angoij (Radical Prosport/Top Drivers Team). Fabrizio Anecronti (Ford Sierra Cosworth) vince tra le vetture storiche.

Alghero-Scala Piccada

Alghero-Scala Piccada numero 57: il programma

Scatterà il 28 ottobre con le ricognizioni la fase decisiva della Alghero-Scala Piccada numero 57, organizzata dall’Automobile Club Sassari e appuntamento conclusivo del Trofeo Italiano Velocità Montagna Nord e Sud. Le due manche di ricognizione sui 6,285 chilometri lungo la SS292, anticipate dalla sfilata delle vetture del Tribute to Scala Piccada. Domenica le due manche di classifica, la prima alle 10:00 e la seconda a seguire. Al termine la cerimonia di premiazione al Paddock Urbano o, in caso di maltempo, nella sala conferenze del Green Sporting Club Hotel.

Ospite speciale Simone Faggioli, il pilota porterà su strada la Norma M20 SF PKP Nissan sovralimentata con la quale ha chiuso al secondo posto assoluto la Pikes Peak International Hillclimb 2018 in Colorado. Per la classifica assoluta favorito il pilota di casa Omar Magliona (Norma M20FC Zytek). Altri protagonisti annunciati in Gruppo E2SC lo svizzero Fabien Bouduban (Norma M20FC Zytek); Sergio Farris Jr (Osella PA2000); Antonio Lasia (Osella PS20/S BMW). Famiglia da corsa quella dei Giammaria, con papà Armando su una Radical SR4 e il figlio Raffaele al Mugello nell’ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo.

In E2SS Enrico Piu punta in alto sulla Formula Gloria; su Lancia Delta Evo Fulvio Giuliani, in gara in Gruppo E1 Italia contro Ennio Donato (Ford Escort Cosworth); in classe 2000 Giacomo Grussu, Sebastiano Putzu e Ottavio Secchi. In Gruppo CN Franco Caruso sulla Osella PA21 EVO e Stefano Gazziero (Osella PA21/S), ma potrebbe inserirsi anche “Supergeno 22” su una Osella PA21J. In Gruppo A Stefano Nadalini con la Mitsubishi Lancer Evo VIII cerca la migliore conclusione alla sua stagione, mentre in PROD E favorito Giovanni Saddi con la Ford Escort Cosworth. In PROD S sedici equipaggi iscritti; tra le Racing Start da seguire il confronto tra Francesco Fois e Mario Tacchini (MINI Cooper S). In Racing Start Plus Claudio Spanu su Renault Twingo deve arrivare al traguardo per centrare il successo di categoria, mentre tra le Bicilindriche interessante la lotta tra le tre Fiat 500 di Andrea Pisano, Valerio Loddo e Antonio Nuvoli.

Christian Merli

Monte Erice: passa lo ‘straniero’ più veloce

Una esaltante 60° Monte Erice, ha offerto grande spettacolo ed agonismo. La gara organizzata dall’Automobile Club Trapani, round numero 10 del Campionato Italiano Velocità Montagna ha incoronato il vincitore del Campionato Europeo, Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek vincitore, oltre a cinque campioni italiani di gruppo. Secondo posto per il catanese Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek che si è avvicinato al vertice fino a 3”80.

Omar Magliona il sardo della CST Sport su Norma M20 FC, terzo assoluto in gara, è campione italiano di gruppo E2SC; Manuel Dondi è campione italiano velocità montagna gruppo E2SH, titolo conquistato dal bolognese al volante della Fiat X1/9 spinta da motore Alfa Romeo da 2000 cc. Gianni Loffredo, salernitano alfiere della Tramonti Corse, ha conquistato il titolo tricolore di gruppo Racing Start Plus con una sequenza di vittorie al volante della Mini John Cooper Works curata dalla DP Racing. Campione Italiano gruppo Racing Start RS è il catanzarese Caludio Gullo sulla Honda Civic Type-R, con cui ha vinto tutte le gare tricolori e realizzato un 2° posto nella sola gara 1 disputata ad Erice per via di un problema meccanico.

Christian Merli, nuovo leader di Civm, con la prototipo monoposto ufficiale e dotata di pneumatici Avon ha vinto sui 5.750 metri che collegano Valderice ad Erice con i tempi di 2’53”82 in gara 1 e 2’55”09 in gara 2. Il trentino ha portato a tre le sue vittorie alla gara trapanese dopo i successi del 2008 e del 2014. Un successo costruito sin dalle prove con delle regolazioni molto attente, che si sono rivelate decisamente efficaci, per il 5° successo della stagione in Civm. Secondo posto in gara per Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek, con delle modifiche d’assetto efficaci dopo le prove, grazie alle quali ora il catanese resta in pole per il gruppo E2SS. Terza piazza ad Erice per Omar Magliona su Norma M20 FC Zytek, il sardo di CST Sport che ha conquistato il titolo tricolore .

“E’ stata una vittoria difficile su un tracciato molto impegnativo e sul quale non correvo da tre anni – ha dichiarato Merli – l’importante è avere vinto, anche se al via non ero certo di avere la gara in mano, i miei avversari erano agguerriti e nulla è stato facile. Dopo le prove abbiamo effettuato alcune regolazioni che hanno funzionato al meglio”. “Considerato il distacco limitato dal neo campione europeo non posso che essere soddisfatto del risultato nella gara di casa – sono state le parole di Cubeda – in prova abbiamo lavorato molto sul set up, in gara il tracciato si è migliorato e le nostre regolazioni sono state ancora più efficaci. Risultato importante e soddisfacente”.

“E’ arrivata la gratificazione per il titolo tricolore, l’ottavo della carriera, ma non posso nascondere il rammarico per il tempo di gara 1 che francamente non mi aspettavo. Sono partito in questa stagione per avere un confronto diretto con gli avversari in corsa per il titolo assoluto – ha dichiarato Magliona – ancora il campionato non è finito e ci sono altre gare alle quali pensare, per cui dobbiamo concentrarci su quelle, già dal prossimo week end”. A ridosso del podio i padroni di casa Francesco e Vincenzo Conticelli, autori di tempi assolutamente simili. Francesco su Osella PA 2000 sul finale di gara 1 ha accusato un problema al motore poi prontamente risolto, ma ha ugualmente realizzato una ottima prestazione, mentre papà Vincenzo sulla muscolosa Osella PA 30 Zytek è stato molto aggressivo e determinato.

Sesta piazza con una prestazione maiuscola per il lucano Achille Lombardi che ha tratto il massimo profitto dai test svolti sugli sviluppi della Osella PA 21 Jrb BMW, affidata al Team Puglia, con cui il portacolori Vimotorsport ha vinto tra le sportscar Motori Moto avvicinandosi definitivamente alla classe E2SC 1000, precedendo il leader dei motori motociclistici Federico Liber, il driver veneto su Gloria C8P, che ha dovuto imparare in fretta il difficile tracciato sul quale era all’esordio ed ha vinto la classe E2SS 1.6. Ottava posizione assoluta per il pugliese Francesco Leogrande su Osella PA 2000, il portacolori Fasano Corse ha accusato noie al cambio soprattutto in gara 1 sul tracciato a cui è particolarmente legato. Nono Samuele Cassibba, il giovane ma esperto pilota ragusano che ha ottenuto un ottimo risultato sulla Tatuus F.Master con cui ha la classe 2000 nel mirino. Ha completato la top ten il campano della Scuderia Vesuvio Tommaso Carbone, che con l’Osella PA 2000 è salito sul podio di classe.

Il gruppo CN ha dato ragione ad Antonio Piazza su Norma portacolori Armanno Corse, seguito dalla giovane pilota di casa Martina Raiti su Osella PA 21 Junior. Ma per il campionato è importante la vittoria di Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO in gara 2, il calabrese si era fermato nella prima salita per un problema elettrico. Lucio Peruggini su Ferrari 458 GT3 è tornato al successo in gruppo GT e con una ottima prestazione supportata perfettamente dalla super car di Maranello e dal perfetto lavoro delle gomme Avon appositamente fornite per la gara siciliana, ha recuperato il gap dalla vetta che ha sempre difeso con tenacia il romano Marco Iacoangeli su BMW Z4. Proprio il driver laziale insieme a papà Maurizio ha lavorato intensamente sulla GT3 tedesca dopo la toccata all’anteriore sinistra subita in prova. Tra i due si è inserito il rientrante siracusano Ignazio Cannavò tornato nel tricolore dopo la rivisitazione della Lamborghini Gallardo in versione GT3, che ha subito risposto a dovere.

Manuel Dondi è campione di gruppo E2SH, il bolognese di CST Sport sulla Fiat X1/9 con motore Alfa Romeo ha coronato il Campionato con un en plein di successi in gara e ad Erice non si è smentito, mettendo la firma sul terzo titolo italiano. Christian Rapuzzi con il prototipo Polini 04 di base Fiat X1/9 con motore Suzuki, è salito sul 2° gradino del podio, il portacolori della Racing for Genova ha così intascato i punti di classe 1.4, precedendo il maltese Noel Galea su Ford Escort Mk32.

Appassionante il gruppo gruppo E1 dove ha vinto la classifica aggregata Vito Tagliente, Luigi Sambuco ha vinto gara 1 e Andrea Palazzo gara 2. Tra i pugliesi duellanti di classe 1600 Turbo sulle Peugeot 308 Racing Cup, Vito Tagliente 2° in entrambe le gare ma 1° nell’aggregata, Andrea Palazzo, secondo nella generale, ha rimontato in gara 2 dove ha vinto per soli 4 centesimi di secondo sul rivale. Il campano Luigi Sambuco ha chiuso 2° nell’aggregata al volante dell’Alfa 155 ed è sempre più vicino al titolo, dopo una esaltante gara 1 malgrado qualche capriccio elettrico del motore. Doppietta ed importante bottino di punti in classe 1.6 per il pesarese Maurizio Contardi che finalmente ha ottenuto un risultato pieno al volante della Honda Civic. In classe 1.4 ha brillato Luca Fichera, l’alfiere Giarre Corse sempre molto incisivo sulla Peugeot 106.

Con due squillanti successi in gruppo A Rudi Bicciato al volante della Mitsubishi Lancer vede l’ennesimo titolo, è il 12° in salita per il bolzanino. L’altoatesino della Scuderia Mendola ha ancora una volta confermato la sua supremazia sul tracciato siciliano con cui ha un ottimo feeling. Seconda piazza per il pilota di casa Mauro Cacioppo su Mitsubishi Evo X. Sul podio con un nuovo successo in classe 1.6 il catanese Angelo Guzzetta ha allungato in testa alla classe dove è tallonato dal pugliese Rino Tinella su auto gemella ma che ad Erice ha chiuso 3° dietro al siciliano Gianvito Coppola, anche lui su Peugeot 106. Il triestino Paolo Parato ha invece intascato il pieno di punti in classe 2000 al volante della Honda Civic.

Doppietta in gruppo N per il campano trapiantato a Trento Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer Evo con cui ha guadagnato altri punti preziosi in campionato con la quinta vittoria consecutiva. Due preziosi posti per la trentina Gabriella Pedroni, la leader di gruppo e della classifica in rosa che ha pensato unicamente in prospettiva tricolore al volante della Mitsubishi Lancer. Sul podio di gruppo anche il lucano Rocco Errichetti che con la Citroen Saxo ha ora allungato le mani verso la Coppa, ma non molla l’abruzzese Vincenzo Ottaviani, anche lui su Citroen Saxo con cui ha chiuso 2° di classe e 4° di gruppo. Ottimo successo di classe 2000 finalmente arrivato per il pugliese Angelo Loconte che ha ritrovato appieno la Honda Civic Type-R.

Il gruppo Racing Start Plus ha consegnato il titolo a Gianni Loffredo su Mini John Cooper Works, mentre la meritata vittoria in gara la ha conquistata il catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico, in grande forma ad Erice sulla Mini DP Racing. Per la categoria delle auto aspirate affermazione siciliana con il catanese Salvatore Guzzetta su Renault Clio, davanti ad Adriano Scammacca su auto gemella. In classe 1.6 il catanzarese Gianluca Rodino su Peugeot 106 ha vinto il duello ravvicinato con il pugliese Marco Magdalone su Honda Civic.

In gruppo Racing Start tra le auto turbo RSTB, dove Antonio Scappa si è laureato Campione in anticipo, è tornato al successo pieno il pugliese Oronzo Montanaro al volante della Mini John Cooper Works della AC Racing che il pilota fasanese ha perfettamente ritrovato. Per la Racing Start RS, prima vittoria stagionale nella classifica combinata per il salernitano Antonio Vassallo su Renault Clio RS, dopo il successo parziale già ottenuto ad Ascoli. Vassallo ha vinto entrambe le gare e in gara 1 ha preceduto il neo Campione Gullo al quale è bastato il primo risultato per afferrare il titolo. Ha conquistato la Coppa Tricolore di Classe 1.6 il pugliese Teo Furleo su Peugeot 106, all’alfiere SCS Motorsport sono bastati due secondi posti di classe dietro al pilota siciliano Sebastiano Belardi su Citroen Saxo. Il catanese Antonino Cardillo su Fiat 500 ha vinto la gara delle “Bicilindriche” dove il portacolori della Piloti per Passione ha regolato il leader calabrese e compagno di scuderia Domenico Morabito su auto gemella, come il catanzarese Angelo Mercuri, ancora con il motore non al 100%.

Omar Magliona

Pedavena: Omar Magliona più forte della pioggia

La 36° Pedavena–Croce D’Aune si è rivelata in tutta la sua difficoltà di gara selettiva ed impegnativa, sopratutto con la pioggia protagonista di un week end spettacolare e dall’intenso agonismo per il nono round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Omar Magliona ha vinto con 94 centesimi di secondo di vantaggio, grazie ad una determinata rimonta in gara 2 dove al volante della Norma M20 FC Zytek il sardo della CST Sport ha realizzato il miglior tempo della giornata in 4’19”38 con la biposto di gruppo E2SC, rimontando sul pugliese della Driving Experience Ivan Pezzolla che sull’agile Osella PA 21 con motore Bmw da 1000 cc ha vinto gara 1 ed è salito sul secondo gradino del podio di una gara estremamente spettacolare e ricca di agonismo.

Terzo è Domenico Cubeda su Osella FA 30, il catanese ha rimontato in gara 2 ed all’esordio sui difficili 7,785 chilometri è salito sul podio nelle condizioni più impegnative con la prototipo monoposto di gruppo E2SS. Sotto al podio il trapanese Francesco Conticelli, 2° in gara 1 sulla Osella PA 2000 Honda, ma che in gara 2 ha evitato rischi eccessivi sulle parti più scivolose del tracciato della competizione organizzata dagli “Amici della Pedavena” che hanno sempre assicurato opportune condizioni di gara per tutti, anche dopo le numerose interruzioni contate nella giornata di gara.

Top five completata dal giovane umbro della Speed Motor Michele Fattorini su Osella FA 30 Zytek che non ha nascosto di non aver preso rischi estremi sul tracciato. Sesta piazza assoluta e successo in gruppo CN per il calabrese Rosario Iaquinta che rilanci ala sfida tricolore tra i prototipi con motore di serie proprio nel giorno del suo compleanno. Settima piazza assoluta per Marco Iacoangeli il romano di Vimotorsport tenace vincitore del gruppo GT con la Bmw Z4. Ottavo il bresciano Mauro Soretti sulla Subaru Impreza con cui l’alfiere Leonessa Cporse ha vinto il gruppo E1, tallonato nell’assoluta e nel gruppo dall’umbro Daniele Pelorosso che su Renault Clio Proto ha vinto la classe 2000. E’ entrato i top ten Antonino Migliuolo dominatore del gruppo N su Mitsubishi Lancer con un ottima prestazione. A ridosso della top ten Federico Liber che sulla Gloria C8P ha difeso la leadership Motori Moto e di classe E2SS 1.6, ma ha evitato situazioni eccessivamente rischiose.

Pezzolla con la superba e scatenata prestazione di gara 1 aveva accumulato un vantaggio importante, difficile per chiunque da recuperare soprattutto sotto la pioggia e nelle condizioni addirittura più impegnative di gara 2. Omar Magliona non si è arreso alla delusione di gara 1, aumentata dall’essere partito sotto una pioggia particolarmente battente, il campione sardo unitamente al Team Faggioli ha ulteriormente regolato la biposto di gruppo E2SC e ci ha creduto, la scelta di gomme Pirelli è stat perfetta per la tanta acqua presente sul tracciato e con tanto cuore, bravura e tenacia ha compiuto l’impresa.

Pezzolla non ha mai mollato, il giovane fasanese sa guidare sul bagnato ed ha ottimizzato questa dote per sopperire anche ad un assetto non perfetto per le condizioni di gara 1, ci ha creduto ed è arrivata la prima vittoria in gara della carriera con il successo tra le Sportscar Motori Moto ed in classe E2SC 1000, nonostante un lieve contatto all’entrata della chicane proprio nella prima salita. “Non nascondo l’emozione sono troppo felice – ha dichiarato Magliona al traguardo – ci credevamo tutti, abbiamo ulteriormente regolato la macchina, le gomme sono state perfette, son partito a testa bassa con un solo obiettivo e ce l’ho fatta. Sono sardo e la testardaggine non mi manca. Purtroppo il risultato di gara 1 non è stato quello che avrei desiderato in prospettiva campionato ma in queste condizioni non si poteva fare altro andare oltre significava compromettere la gara. Un week end davvero difficile ma di grandi soddisfazioni qui a Pedavena”.

“Ci ho creduto ed ho fatto di tutto per concretizzare questo risultato, la mia prima vittoria – ha esclamato Ivan Pezzolla -. In gara 1 ho capito che dovevo dare tutto il possibile anche se le regolazioni non erano ottimali, dovevo provarci, ho puntato tutto sull’agilità della nostra Osella. E’ andata bene, nonostante un leggero contatto all’entrata della chicane. Ho guardato oltre il traguardo. Mi rimane un pò di rammarico per soli 94 centesimi non aver potuto conquistare l’intera gara, ma sono felice”. “Il modo forse più difficile di esordire a Pedavena – ha dichiarato Cubeda – un’esperienza impegnativa per la quale non ho risparmiato qualche rischio, sempre fortunatamente rientrato. Le corse sono queste e occorre affrontare le situazioni, ho chiesto il massimo alle gomme e ci ho messo un pò di mio, soprattutto cuore!”.

“Quando sono partito in gara 1 era forse il momento di pioggia più fitta e per questa ragione nel primo tratto del tracciato la visibilità non era il massimo – sono state le parole di Francesco Conticelli – ho usato al massimo la conoscenza del percorso ed ho cercato di non commettere soprattutto nei tratti dove vi era molta acqua. Non mi aspettavo un tempo del genere soprattutto in gara 1. In gara 2 la vettura scivolava molto per cui non ho cercato rischi eccessivi, ma il risultato ci gratifica molto”. Brividi e grande agonismo sono arrivati dal gruppo GT dove ha vinto Marco Iacoangeli sulla Bmw Z4, 7° sul traguardo dopo la gara forse più impegnativa della carriera del romano di Vimotorport. Il driver e preparatore ha ora rafforzato il comando, grazie ad una guida aggressiva, una azzeccata scelta di gomme e qualche brivido soprattutto in gara 1.

Non perde il contatto Lucio Peruggini che ha esordito nelle più impegnative condizioni a Pedavena e al volante della Ferrari 458 GT3 non ha perso il contatto con la vetta, anche se il pugliese di AB Motorsport ha recriminato di essere stato troppo contenuto in gara 1. Sul podio anche Roberto Ragazzi il padovano di Superchallenge in ottima forma sulla Ferrari 458 con cui comanda sempre più in GT Cup. Il campano Giuseppe D’Angelo ha trovato le sue condizioni ideali per attaccare la vetta e vincere il gruppo E2SH con la Renault Clio, precedendo i driver di casa Michele Ghirardo su Lotus Exige e Luca Veldorale su A112 con motore Kawasaki.

Mauro Soretti ha dominato il gruppo E1 con l’aggressiva Subaru Impreza con cui il driver e preparatore bresciano ha attaccato anche la top ten grazie alla trazione integrale. Per la piazza d’onore e la classe 2000 un avvincente duello con maiuscola prova di guida tra l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto ed il campano della Scuderia Vesuvio Luigi Sambuco su Alfa 155, in gara 1 solo 14 centesimi di secondo a favore di Sambuco, ma poi l’umbro ha rimontato in gara 2. Purtroppo a nulla è valso il lungo lavoro di Marco Sbrollini per ripristinare la Lancia Delta EVO dopo l’uscita in prova, ma un problema di pressione ne ha compromesso le ambizioni.

Nuovo successo del giovane pugliese Andrea Palazzo in classe 1.6 turbo, il portacolori Fasano Corse si è affermato in entrambe le gare con la Peugeot 308 Racing Cup curata da AC Racing con cui ha sopravanzato sul bagnato la gemella del corregionale Vito Tagliente. Sul podio di classe anche la costante Deborah Broccolini molto gratificata dal risultato ottenuto con la Mini John Cooper Works. Per la classe 1600 successo di Enrico Trolio, che in gara 2 è risalito rispetto all’ ottima prestazione sul bagnato del tenace pesarese Maurizio Contardi, 2° sulla Honda Civic portacolori Scuderia Catria.

In gruppo A ha vinto Ivano Cenedese su Renault Clio RS, l’alfiere Motor Group balzato in testa in gara 1 quando Rudi Bicciato, leader tricolore e vincitore poi di gara 2, è rimasto fermo con la Mitsubishi Lancer prima dello start per il cedimento di un semiasse. Angelo Guzzetta con l’incisiva Peugeot 106 ha addirittura attaccato la vetta e poi il catanese del Project Team ha chiuso 2° alla sua prima volta a Pedavena, precedendo il pugliese Rino Tinella, purtroppo rallentato dal doppiaggio di Michele Mancin su Citroen Saxo in gara 1, il pilota rodigino della Citroen Saxo aveva optato per gomme da asciutto ma poi la

Appassionante sfida di vertice tra Mitsubishi in gruppo N dove ha centrato un’ottima doppietta Antonino Migliuolo, il trentino di Sorrento che sulla Lancer ha contenuto un mai domo e sempre efficace Lino Vardanega al volante della EVO X, mentre il toscano Lorenzo Mercati non ha esagerato sul bagnato ed è giunto 3°. In classe 2000 successo in casa per Adriano Pilotto su Honda Civic Type-R, mentre la sfortuna ha colpito ancora Angelo Loconte fermo per noie tecniche in gara 1 alla sua Honda. Punti tricolori preziosi per Vincenzo Ottaviani 2° in classe 1.6 sulla Citroen Saxo, con cui l’abruzzese ha pagato la minore familiarità col tracciato ed è arrivato alle spalle dell’esperto driver di casa Fabrizio Vettorel imprendibile sulla Peugeot 106.

Antonio Scappa ha festeggiato il quinto titolo di Racing Start con il successo in gruppo Racing Start Plus a Pedavena dove ha corso con la Mini John Cooper Works che abitualmente usa il leader tricolore Loffredo, con cui è stato inarrivabile anche sull’acqua, nonostante l’1 a 1 con il bravo rallista bresciano Ilario Bondioni sulla Mini JCW della Elite Motorsport che ha rimontato e vinto in gara 2 per 59 centesimi di secondo, pur rimanendo 2° nella classifica aggregata. Per la RS+, con motori aspirati, il migliore è stato Francesco Laffranchi con la Renault Clio RS, mentre in classe 1.6 punti tricolori importanti per il pugliese Marco Magdalone su Honda Civic Ek4 con cui ha chiuso alla spalle del locale Ivan Curto su Renault Twingo.

In gruppo Racing Start per la RSTB l’ascolano Valerio Lappani sulla Mini John Cooper Works ha centrato una bella vittoria in condizioni difficili precedendo per la categoria il pugliese Domenico Tinella in rimonta in gara 2 ed Alberto Sartori che ha scavalcato in gara 2 Alexander Zardin, tutti su Mini. Con il 2° tempo nella classifica aggregata della del gruppo delle auto di serie Alex Bet ha vinto la RS in casa sulla Honda Integra e guadagnato importanti punti Civm e Tivm, dopo l’1 a 1 con il giovane Lukas Bicciato su Honda Civic sulla quale l’altoatesino ha sostituito il cambio dopo le prove ed ha chiuso 3° alle spalle di Carmelo Fusaro su Peugeot 306. In classe 1.6 dominio del pugliese Teo Furleo, grazie al perfetto supporto della Peugeot 106 curata da Samo Competition.

Nella gara di autostoriche, dallo spiccato sapore tricolore, doppietta di Tony Fassina, il tricolore ed europeo rally di Valdobbiadene che ha vinto con la leggendaria Lancia Startos di 2° Raggruppamento con cui si impose al Rally di Sanremo del 1979, alle sue spalle si è completato il podio di 2° Raggruppamento con l’esperto Emiliano Idelbrando Motti su Porsche Carrera, davanti alla 911 di Stoccarda del driver veneto Giampaolo Basso.