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Ecco i rally e le date dei Campionati Italiani Aci Sport 2020

Ecco i rally e le date dei Campionati Italiani Aci Sport 2020. Il calendario rally del CIR per la stagione 2020 varierà leggermente. Il cambiamento più evidente riguarda la rotazione tra Rally del Friuli Venezia Giulia uscente e Rally 1000 Miglia entrante.

La gara bresciana rientrerà nella massima serie tricolore a distanza di sei stagioni. L’ultima volta nel CIR risale al 2013 (con vincitore Alessandro Perico su Peugeot 207). In sospeso il Tuscan Rewind, gara ancora da disputare, che rimane in attesa di valutazione.

In caso di conferma manterrà il coefficiente 1,5. Conferme per Il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, Targa Florio, Rallye Sanremo e Rally Due Valli. Il CIR si proporrà nuovamente sul palcoscenico Mondiale al Rally Italia Sardegna, sempre strutturato su due risultati a disposizione, gara 1 e gara 2. Il Rally di Roma Capitale guadagna la riconferma in virtù del riconoscimento come “Migliore Gara” tra gli Organizzatori delle Gare CIR.

Di seguito abbiamo impostato una ipotesi realistica dei calendari gare dei tre Campionati Italiani Rally, in base a ciò che prevede la normativa federale e la disponibilità di date del calendario 2020, oltre che alle richieste di molti organizzatori.

Campionato Italiano Rally

9 GARE DISPONIBILI E 7 RISULTATI VALIDI

GARA COEFFICIENTE  
RALLY IL CIOCCO E VALLE DEL SERCHIO  15 MAR
RALLY 1000 MIGLIA  19 APR
TARGA FLORIO10 MAG
RALLY ITALIA SARDEGNA GARA 1 e 2 GARA 1 0.75/GARA 2 0.7507 GIU
RALLY DI ROMA CAPITALE  Miglior Gara 201926 LUG
RALLYE SANREMO  27 SET
RALLY DUE VALLI  18 OTT
TUSCAN REWIND* 1.515 NOV
GARA RISERVA RALLY DI SAN MARINO *  

Campionato Italiano WRC

Due rotazioni movimentano il percorso del CIWRC per la prossima stagione. Torna in calendario ad un anno di distanza il Rally del Friuli che, scambiando la validità con il Rally 1000 Miglia, offrirà nuovamente lo start alle World Rally Car.

Confermate le tappe al Rallye Elba e Rally della Marca Trevigiana come le due a coefficiente 1,5 al Rally del Salento e Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Il premio come “Miglior Gara” tra gli Organizzatori delle Gare CIWRC è stato riconosciuto al Rally di Alba.

6 GARE DISPONIBILI E 5 RISULTATI VALIDI

GARA COEFFICIENTE  
RALLY ELBA   26 APR
RALLY DEL SALENTO 1.5 17 MAG
RALLY DELLA MARCA TREVIGIANA   28 GIU
RALLY DI ALBA Miglior Gara 2019  12 LUG
RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA   24 AGO
RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA E PRIMIERO 1.5  13 SET

Campionato Italiano Rally Terra

CIRT 6 GARE DISPONIBILI E 5 RISULTATI VALIDI

GARA COEFFICIENTE  
RALLY ITALIA SARDEGNA UNA TAPPA 1.5  07 GIU
RALLY DEI NURAGHI E DEL VERMENTINO -TERRA  Gara promossa 05 APR
RALLY ADRIATICO    03-MAG
RALLY SAN MARINO    19-LUG
COPPA LIBURNA  Gara promossa 11 OTT
TUSCAN REWIND    22-NOV

Rally di Alba confermato, nel CIWRC anche il Friuli

La giunta sportiva Aci ha scelto le gare valide per i campionati rally del 2020 e ha confermato il Rally di Alba tra le sei gare valide per il Campionato Italiano Wrc del prossimo anno. Nel calendario della futura stagione torna il Rally del Friuli che va a sostituire il Rally 1000 Miglia, passato al Campionato Italiano Rally. Le altre gare che saranno valide per il CIWRCsono Elba, Marca Trevigiana, Salento e San Martino di Castrozza.

Inoltre sono stati assegnati, uno per ogni campionato, i premi per la miglior gara e il riconoscimento del Ciwrc è andato agli organizzatori del Rally di Alba che ha vissuto un’edizione 2019 da favola con la presenza e la vittoria dei nove volte campioni del Mondo Sebastian Loeb e Daniel Elena con la Hyundai i20 Wrc schierata dal team Hyundai Motorsport e soprattutto con 182 vetture iscritte.

CIR 2020: RIS, Roma Capitale, auto storiche e pubblico

Arrivano altre novità in vista per il CIR 2020, oltre a quelle già annunciate ieri. Dalla prossima stagione anche nella gara di Campionato Europeo Rally (Rally di Roma Capitale), come in quella iridata (Rally Italia Sardegna) i piloti stranieri saranno trasparenti ai fini dell’attribuzione del punteggio per il CIR.

Fra le novità di contorno anche l’obbligo per gli organizzatori di pubblicare i tempi dello shakedown: ciò varrà non solo per il CIR ma anche per CIWRC e CIT. Le novità relative al CIR 2020 non finiscono qui. Ce ne sono anche per quanto riguarda le gare di contorno.

Infatti, nel caso in cui il rally CIR venisse preceduto da un rally storico, tra le due gare dovrà intercorrere un intervallo di almeno tre ore. Si eviteranno così casi come quello del recente Rally del Friuli, dove le rotture dei motori delle “storiche” hanno causato ritardi e annullamenti nella gara delle moderne.

Sul fronte dei media, ma indirettamente anche del pubblico, il CIR 2020 proporrà una sorta di “media zone” all’ingresso dei parchi assistenza dove i giornalisti potranno colloquiare come nel WRC con i piloti senza doverli “disturbare” in assistenza, dove devono rifocillarsi e confrontarsi con i tecnici.

Un segno che apre la porta verso un maggiore coinvolgimento anche del pubblico. Il prossimo passo, sempre in analogia con il mondiale, potrebbe essere la sessione di autografi e di foto con gli appassionati.

Pensando al Campionato Italiano Rally 2020 e dintorni

Sta per arrivare il tempo delle decisioni sui regolamenti per la stagione 2020. Al faldone delle proposte elaborate a livello regionale dai fiduciari ACI Sport proviamo ad aggiungere anche le nostre – in qualche caso provocatorie – per CIR e dintorni con destinazione Commissione Rally prima e Giunta Sportiva poi.

VIA GLI SCARTI. Almeno per il titolo assoluto. Con le vetture odierne le rotture meccaniche sono una rara eccezione, quindi i ritiri o i ritardi sono soprattutto frutto di errori. Allora perché non premiare anche l’affidabilità oltre alla velocità? In fondo gli scarti già sono scomparsi ai vertici del motorsport mondiale…

RALLY D’ITALIA EVOLUTION. La classifica del CIR è eloquente: il Rally d’Italia con la formula Gara 1 – Gara 2 alla fine è risultato costosissimo e quasi ininfluente, visto che quei punticini finiranno negli scarti. Un bene che nel 2020 i “nostri” partiranno in mezzo a quelli del WRC e non più in coda. Ma non basta. Perché non lasciarla come gara unica a coeff. 1,5, con eventuali punti di tappa solo per chi si dovesse ritirare?

CIRA DA GENTLEMANIZZARE. Secondo anno di CIRA e secondo titolo per Andrea Crugnola. Che è si un privato come status, ma anche un semiprofessionista di fatto. Forse è il caso di rendere più a portata di gentleman la serie, magari ad iniziare dall’esclusione di chi lo ha già vinto.

JUNIOR DA RIVEDERE. La prima edizione del nuovo Junior monovettura e monogestione ha detto che sarebbe meglio affinarne la formula e magari l’obiettivo immediato (cioè il premio). Catapultare i nostri direttamente nel mondiale junior (Sardegna docet) è un azzardo per poca dimestichezza con la terra: si potrebbe fare un primo passo nel ERC: costa meno ed ha un calendario più equilibrato fra terra e asfalto. Guarda caso nel ERC 2019 i titoli Junior sono andati al pilota supportato economicamente dalla federazione ceca (Filip Mares) fra le 4×4, e a quello del team della federazione spagnola (Efren Llarena) fra le 2RM. I risparmi conseguenti potrebbero essere investiti gara per gara in premi in denaro o in riduzione delle franchigie. E magari con limite d’età più basso e/o stop a chi ha già avuto opportunità significative.

2RM DA RILANCIARE. La R2, alla vigilia dell’avvento delle nuove 208 e Clio R2C, è categoria sempre più importante, elemento centrale fra le R1 di base e le R5 di vertice. Vale quindi la pena di ripensare in un modo più immediato e comprensibile il mondo delle 2 ruote motrici. Secondo il principio che la semplicità e confronto diretto sono sempre preferibili, perché non passare ai punti per classifica stralcio delle Gr.R genere (dunque escluse solo le fuori omologazione) abbandonando quella con i punti per classe? Anche il numero di gare a calendario e/o dei risultati utili va ridotto per rendere il CIR 2RM più accessibile. E magari consentendo – come già avviene nel ERC – un numero di pneumatici per gara più basso rispetto alle 4×4. Senza scordare che qualche tangibile premio sarebbe il benvenuto.

SCADUTE IN CODA. Suzuki di fatto l’ha già chiesto esplicitamente: le fuori omologazione partano dopo le auto di corrente omologazione. Forse impopolare ma logico, anche perché le R1 e affini contemporanei sono un elemento sportivamente e quantitativamente sempre più importante nell’ambito del Tricolore. La cosa creerebbe problemi di gestione della gara? Se nel mondiale fanno già qualcosa di simile, con le auto del nazionale in coda a quelle del WRC, vuol dire che volendo si può fare.

BYE BYE STORICHE. A Udine, e non è certo la prima volta, è riesploso il problema della difficile coabitazione di vetture storiche e moderne, specie quando sono le prime a partire davanti. Quindi è tempo di mettere mano alle gare con troppe sottogare e comunque di privilegiare il rally CIR. Non a caso lo stesso Sanremo – che per primo ha mescolato le auto delle due epoche – intende ridividerle, spostando le moderne a fine settembre e lasciando ad aprile le sole classiche.

Poi ci sarebbe da lavorare sul fascino del prodotto, sulle tristi prove spettacolo, sulle partenze carbonare, sui parchi assistenza, ecc. Ma questo è un altro capitolo…

Questo è l’editoriale del direttore di RS e oltre di ottobre 2019

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Copertina RS ottobre 2019
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I numeri di una caccia al titolo vinta da Luca Pedersoli

Luca Pedersoli e Anna Tomasi hanno sbancato il Campionato Italiano WRC 2019 anche se per il titolo sono rimasti in lizza in tre sino all’ultima gara, dove al via il leader della graduatoria era Simone Miele. Per il comasco un’ottima stagione – unico a punti in tutte le gare e sempre a podio – che lo inviterà sicuramente a riprovarci.

Per il bresciano un trionfo nobilitato dai numeri. E’ lui ad aver vinto più gare di tutti 1000 Miglia, Marca e San Martino di Castrozza oltre ad essere stato il migliore dei pretendenti al titolo anche ad Alba (terzo alle spalle di Loeb e Sarrazin). Ed è sempre lui ad aver vinto più prove speciali di tutti: 22 su 53 contro le 9 di Simone Miele, le 8 di Marco Signor e le 7 di Corrado Fontana, con poi Corrado Pinzano e Stephane Sarrazin (escludendo dai conti Sebastien Loeb ad Alba) unici in stagione ad aver messo davanti a tutti una R5.

I numeri del CIWRC

Numeri ampiamente positivi quelli del CIWRC 2019, che ha avuto un incremento di partecipanti in tutte le gare tranne che al Salento (-8 verificati) con maxi aumento ad Alba (+63) ed un saldo totale stagionale di +81.

GARE 6

VERIFICATI 602

ARRIVATI 432

PS 53

KM PS 571,68

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Il video di Luca Pedersoli e Anna Tomasi al Rally San Martino di Castrozza

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Luca Pedersoli, il campione venuto dai Trofei Fiat

Dal 15 settembre 2019, Luca Pedersoli, universalmente conosciuto con il soprannome di ‘Il Pede’, ha in tasca un titolo in più. Un titolo tricolore che è il più importante della sua carriera, frutto di una stagione combattuta fino alla fine contro gli ambiziosi Simone Miele e Marco Signor.

Luca Pedersoli inizia la sua carriera nel mondo dei motori a diciassette anni nella specialità dell’enduro, in cui vince quattro campionati regionali ed un campionato nazionale. Dal 1996 inizia la sua carriera automobilistica alla guida di una Fiat Cinquecento Sporting con cui partecipa al Campionato Italiano Rally e vince la classe in tutte e otto le prove. Debutta al Rally Il Ciocco.

Nel 1997 partecipa al Trofeo Fiat Cinquecento conquistando il primo posto assoluto. Nel 1998 partecipa al Campionato Italiano Rally con una Renault Mégane Kit nella classifica “Privati”, due anni dopo porta al debutto la Fiat Punto Rally al Tour de Corse e al Rally di Sanremo con la vittoria di classe. Negli anni seguenti partecipa a diverse competizioni di carattere nazionale compresi vari campionati italiani rally.

Nel 2001 arriva il primo titolo importante: Luca Pedersoli vince il CIR 2 Ruote Motrici. Nel 2004 diventa vice campione europeo rally. Nel 2010 e nel 2011 vince il Trofeo Rally Asfalto, una serie fallimentare di Aci Sport creata per fare concorrenza all’International Rally Cup, che si trasformerà nel CIWRC, il campionato che Luca Pedersoli ha vinto il 15 settembre 2019 navigato da Anna Tomasi e che aveva già vinto nel 2014.

Tratto da Storie di Rally

CIWRC, Rally San Martino: Pedersoli-Tomasi campioni di Italia

Tripudio ai vincitori Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen Ds3 Vieffecorse, onore agli sconfitti Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3 Dream One Racing, il bentornato a Paolo Porro e Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Bluthunder, terzi sul podio del 39° Rallye San Martino che ha assegnato lo scudetto del Campionato Italiano Wrc 2019. Una gara iniziata con un colpo di scena – l’immediato ko della Fiesta di Marco Signor e Patrick Bernardi nella prova cittadina di venerdì sera – e poi caratterizzata ieri dal duello ravvicinato tra i due battistrada, mentre il terzo incomodo è stato Corrado Fontana che ha completato la sua disgraziata stagione con il quinto ritiro su sei gare.

Sul podio tre lombardi: bresciano Pedersoli (tempo totale 1:13’27’’6), varesotto Miele (a 8’’5) e comasco Porro (a 49’’2). Quarto posto per il piacentino Andrea Carella, primo di R5 su Skoda Fabia, quinto e primo dei trentini Matteo Daprà su Ford Fiesta Wrc, che può dirsi ben soddisfatto del suo debutto con una vettura da vertice. Corsa tiratissima davanti, distacco a elastico per giocarsi uno scudetto con i nervi, prima ancora che con l’abilità al volante. Tre anni fa Miele si prese il terzo posto a 1’43’’1 da Signor che vinse, Pedersoli secondo a 1’’6. Il driver di Olgiate Olona è cresciuto di livello e il prossimo anno, “con più cattiveria agonistica – secondo il suo mentore Mometti – punterà deciso a migliorare ancora, ergo prendersi l’agognato titolo”. Ma vediamo come è andata la gara prova per prova.

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, si è aperta questa sera con la consueta prova spettacolo “Cittadina” disputata nel centro abitato di San Martino, seguita da un pubblico sempre numeroso. Tra distacchi minimi e il solito show, ad ottenere il miglior tempo della prova sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC con il tempo di 2’43.2 precedendo di appena un decimo di secondo i diretti rivali per il titolo Simone Miele e Roberto Mometti anche loro a bordo di una WRC del Double Chevron.

Inizio sfortunato per i due veneti Marco Signor e Patrick Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ferma la sua Ford Fiesta WRC ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto così fermo in prova.Domani riproverà a ripartire dopo aver riparato la vettura.

Da evidenziare il primo riscontro cronometrico ottenuto da Alberto Roveta tra le vetture R5 con la Skoda Fabia, che completa il podio virtuale della prova con un distacco di 1’’ netto. Stessa vettura per il piacentino Andrea Carella che si piazza a ridosso del podio su questa breve speciale a +2.7

Nelle altri classi bene tra le R2 il bresciano Gianluca Saresera con la Peugeot 208 mentre nella S2000 il più veloce è il pilota di Cavaso del Tomba Rudy Andriolo con la Peugeot 207. Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup e la categoria R1 la prova di apertura ha visto primeggiare Nicola Schileo insieme a Gianguido Furnari con la sua Swift davanti ad Andrea Pollarolo e Andrea Scalzotto.

Sabato 14 settembre si disputeranno la gara vera e propria con due giri su quattro prove speciali: “Manghen” di 22, 01 km [P.S.2 ore 09:50|P.S.6 ore 15:02], la new entry “Murello” di 7,02 km [P.S.3 ore 11.01| P.S.7 ore 16.13], “Val Malene” di 18,28 km [P.S.4 ore 11.30|P.S.8 ore 16.42] e “Gobbera” di 9.03 km [P.S.5 ore 12.13| P.S-9 ore 17.25]. Arrivo previsto a San Martino dalle 18.30 dopo aver disputato 115,65 i km di prove speciali immersi in 353,78 di percorso complessivo.

Marco Signor ha avuto problemi
Marco Signor ha avuto problemi e si è dovuto ritirare

Classifica dopo la PS1

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 2’43.2; 2. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 0.1; 3. Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 1.0; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 2.7; 5. Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 3.3; 6. Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 4.9; 7. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 5.0; 8. Scattolon-Nobili (Hyundai I20 Ng) a 6.3; 9. Bizzotto-Tommasini (Skoda Fabia) a 6.7; 10. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 7.2.

Ieri sera, nel finale di una magica serata con il cielo stellato, la sorpresa che appieda Marco Signor, uno dei tre piloti in ballo per la vittoria di gara e campionato. Il driver trevigiano imposta un “pendolo” nella chicane in discesa prima di svoltare a destra all’altezza della parafarmacia Regius. La Ford Fiesta scarta all’improvviso e si disarciona all’anteriore destra. Per fortuna non ostacola il giro finale di Luca Pedersoli che chiude davanti a tutti in 2’43’’2, né i due di Simone Miele che cede appena un decimo, entrambi su Citroen Ds3.

Riuscirà Signor questa mattina a ripartire? La sfida a tre per lo scudetto del Ciwrc è diventata subito un duello tra il pilota più esperto, Pedersoli, e quello in maturazione, Miele, con outsider vicini probabilmente solo nella prova cittadina, perché oggi le prove lunghe marcheranno i distacchi. In ogni caso prestazioni eccellenti da Alberto Roveta (2’44’’2) e Andrea Carella (2’45’’9) su Skoda R5, bravi a tener dietro la Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana, attento a non forzare pensando alla sequela di ritiri stagionali, e la Ford Fiesta Wrc di Matteo Daprà, debuttante nel novero dei big. Partenza ad handicap per Paolo Porro (decimo con ritardo di 7’’2), il portellone della sua Fiesta pericolosamente aperto.

Grinta e grip, l’inizio di Rudy Andriolo su Peugeot 207 S2000 è stato molto convincente, primo a scendere sotto la barriera dei 3’ (2’56’’3). Oggi le vetture moderne dovranno affrontare in successione un doppio passaggio su “Manghen” (ps 2/5 di 22,01 km, start 9:50 e 15:02), “Murello” (ps 3/7 di 7,02 km, start 11:01 e 16:13), “Val Malene” (ps 4/8 di 18,28 km, start 11:30 e 16:42) e “Gobbera” (ps 5/9 di 9,03 km, start 12:13 e 17:25). Le storiche in coda non faranno il primo giro su “Val Malene” e l’ultimo sulla “Gobbera”, tornando per prime sul palco a San Martino per la cerimonia di premiazione (dalle 18:30).

Ieri sera, invece, le dame vintage hanno fatto la prima mossa dinanzi a un pubblico maestoso. Miglior tempo a sorpresa di Paolo Nodari su Bmw M3 in 3’05’’5, la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro a 4’’5, quella di Tony Fassina a 5’’0 ma con un ruggito micidiale. L’Opel Kadett Gsi di Andrea Montemezzo che precede la Porsche 911 Carrera di Lorenzo Delladio. Oggi tutto avrà più logica perché la prova cittadina, bella e insidiosa, è stata soprattutto spettacolo.

Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza
Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza

Sulla seconda prova speciale, Luca Pedersoli ed Anna Tomasi con la Citroen Ds3 WRC segnano il miglior tempo (13’10.8) davanti alla Hyundai I20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena di 23”3. Il lariano, con questo tempo in prova, sorpassa Simone Miele e Roberto Mometti nella classifica assoluta. Il varesino con l’altra Ds3 Wrc chiude la prova del Manghen con il terzo tempo. Quarto tempo per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta Wrc, seguito dal bravo Andrea Carella primo tra le vetture R5 con la sua Skoda Fabia.

Per quanto riguarda le altre posizioni di questa prova lunga, Matteo Daprà chiude sesto con la Ford FIesta Wrc davanti ad Efrem Bianco (Skoda) distante di tre secondi dal trentino. Quindi Giacomo Scattolon con la Hyundai I20 R5 precede Alberto Roveta su Fabia R5. Completa la top ten Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc.

Tra le altre sfide degli iscritti al campionato, Rudy Andriolo in vantaggio di nove secondi in prova su Stefano Liburdi nella sfida tra le Super 2000, entrambi su Peugeot 207.

Si accende la sfida al Rally San Martino

Si profila uno scontro senza esclusioni di colpi per la vetta del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, la gara a coefficiente 1,5 che assegnerà automaticamente il titolo di Campione Italiano WRC. Dopo i primi due affondi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che si sono aggiudicati la prova spettacolo “Cittadina” e la lunga “Manghen”, arriva il primo miglior crono per Simone Miele e Roberto Mometti. I due equipaggi, entrambi a bordo di Citroen DS3 WRC, sono ora distanti 4.3’’ a vantaggio di Pedersoli con altri sei tratti cronometrati da affrontare.

Alle loro spalle prosegue la prestazione positiva per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta WRC che si piazza tra i due rivali per il tricolore su questa prova speciale, a 2.3’’ da Miele, appena 1 decimo meglio rispetto a Pedersoli. Quarto crono in prova per l’altro comasco Corrado Fontana su Hyundai i20 NG WRC, attualmente ancora sul podio virtuale di gara proprio davanti al concittadino Porro.

Migliora con i chilometri il rendimento del trentino Matteo Daprà con la sua nuova Ford Fiesta WRC, quinto sulla speciale davanti ad Alberto Roveta su Fabia R5.

Per quanto riguarda la sfida tra le R5 c’è Efrem Bianco che prova a ridurre il gap nell’assoluta da Andrea Carella nel duello tra Fabia R5. I due sono divisi da soli due decimi sulla “Murello”, rispettivamente con il settimo e ottavo crono. Completano la top ten di questa prova speciale Valter Gentilini su Ford Fiesta WRC davanti a Mauro Miele su Fabia R5.

Classifica PS3 Murello

1.Miele-Mometti (Citroen Ds3) in 4’45; 2. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 2.3; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) a 2.4; 4.Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 6.0; 5.Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 7.0; 6.Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 9.0;7 . Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 10.0;8. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 10.2; 9.Gentilini-Zanchetta (Ford Fiesta Wrc) a 10.6; 10. Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 12.6.

Distacchi minimi anche sulla prova numero 4, dove Pedersoli ristabilisce subito chi comanda e chiude davanti a Miele con sette decimi di secondo di vantaggio. Terzo crono in prova per il lariano Paolo Porro con la Fiesta Wrc che accorcia le distanze da Corrado Fontana ancora terzo ma a soli sette decimi di secondo. Quarto crono appunto vede l’altro comasco Fontana con la Hyundai i20 Wrc, seguito a sua volta dal pilota di Schio Efrem Bianco, sempre molto veloce su queste strade con la Skoda Fabia R5.

Il sesto tempo è di Matteo Daprà che sta prendendo il feeling alla guida della Ford Fiesta, alla sua prima con una Wrc. Alle spalle del trentino si piazza Valter Gentilini, altra Fiesta Wrc davanti alle Fabia R5 di Andrea Carella e Mauro Miele. Chiude la top ten di qeusta prova la Hyundai I20 di Scattolon (Hyundai), Della Casa (Ford Fiesta Wrc), Niboli (Ford Fiesta Wrc). Andriolo paga partenza anticipata con una penalità 10”. Qui un capottamento di Lamonato-Croda con la Ford Fiesta R5, l’equipaggio ok, ferma la prova.

Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino
Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino

Altra vittoria in prova del bresciano con la Citroen Ds3 Wrc che sulla Gobbera – prova numero 5 di 9,03 km – sigla un altro scratch davanti alla DS3 Wrc di Simone Miele. Bene anche Paolo Porro che ottiene un altro terzo tempo e sorpassa Fontana nella classifica assoluta. I due piloti di Como, il primo su Ford Fiesta Wrc e il secondo con la Hyundai I20 Wrc, sono distaccati di tre secondi. Finora sono quattro le prove vinte da Pedersoli contro un sola ottenuta da Simone Miele.

Tornando ai tempi in prova alle spalle del quarto posto di Fontana, si piazza Valter Gentilini con la Fiesta Wrc seguito da vicino dal pavese Alberto Roveta con la Skoda Fabia R5, che chiude davanti a Giacomo Scattolon con la Hyundai i20 R5. Nella top ten compaiono poi Daprà (Ford Fiesta Wrc), Bianco (Skoda Fabia R5) e Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc). Qualche problema per il piacentino Carella fuori dalla top ten di questa speciale con la Skoda.

Classifica dopo PS5

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 38’10.5; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3) a 7.7; 3.Fontana-Arena (Hyundai I20 Wrc) a 29.6.

Partiti per il secondo decisivo giro di prove al San Martino dove Pedersoli con la Citroen DS3 Wrc si conferma in testa con nove decimi di secondo su Simone Miele, altra DS3 Wrc. Terzo tempo per Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) a tre secondi e stee decimi da Pedersoli.

Intanto Corrado Fontana, che chiude quarto in questa prova, si ritira a causa di un guasto meccanico alla Hyundai I20 Wrc. Quinto tempo nella PS6 per Andrea Carella con la Skoda Fabia R5, seguito da Matteo Daprà con la Ford Fiesta Wrc. Tra gli altri aggiornamenti, non è uscito dall’assistenza Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc per problemi alla pompa della benzina.

Ivan Cominelli al rally di San Martino
Ivan Cominelli al Rally di San Martino

Lotte serrate anche tra le Suzukine da rally

Marcia spedita anche la flotta di Suzuki nell’ultimo round valido per il girone CIWRC della Suzuki Rally Cup. Tra le vetture del sol levante a mettersi in mostra in questa prima parentesi di gara è stato l’equipaggio elvetico formato da Ivan Cominelli ed Igor Fieni a bordo della Swift R1B.

Dopo quattro prove speciali affrontate sono loro in testa alla gara trentina per quanto riguarda il trofeo monomarca e per la classe R1. Cominelli ha realizzato il miglior tempo su tutte le prove di questa mattina, ad eccezione della PS4 percorsa in trasferimento per tutti i concorrenti del Trofeo.

Secondo in classifica assoluta per la battaglia riservata alle vetture giapponesi il padovano del CIWRC Nicola Schileo insieme a Guido Funari a +15.3 al rientro in assistenza di metà giornata. Attualmente completa il podio assoluto virtuale il pilota di casa Roberto Pellé, affiancato da Giulia Luraschi a +21’’ dalla vetta, mentre prosegue la sua prestazione senza azzardi l’attuale leader di Coppa Simone Goldoni, navigato da Flavio Garella, quarto a 3 decimi di distanza dal rivale trentino.

Quinto il giovane vicentino Andrea Scalzotto con alla destra Nicola Rutigliano, subito dietro a Goldoni a +21.9 dal primo posto. Ora per la Suzuki Rally Cup sarà fondamentale il prossimo tratto cronometrato, vale a dire il secondo passaggio sulla “Manghen” che rappresenta la Power Stage e assegna punti fondamentali per la corsa al primato.

Simone Miele piazza lo scratch sulla settima piesse e prova a riaprire la corsa alla vittoria nel Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Al secondo passaggio sulla breve speciale “Murello” il pilota lombardo affiancato da Roberto Mometti sulla Citroen DS3 WRC è riuscito a ridurre il distacco dall’attuale leader della classifica di gara Luca Pedersoli, insieme ad Anna Tomasi su altra WRC della casa francese. Ora il distacco tra i due è di 7.4’’ quando rimangono soltanto due prove da correre, con il confronto che indirizzerebbe il titolo di Campione Italiano WRC tra le mani di Pedersoli.

Alle loro spalle si conferma Paolo Porro, ancora costante sulla Ford Fiesta WRC, che guadagna la posizione da podio virtuale dopo il ritiro di Corrado Fontana su Hyundai i20 WRC.

Quarto in questa speciale il pilota di casa Matteo Daprà, che ribadisce la sua prestazione in crescendo al debutto su Ford Fiesta WRC, quarto in prova ed ora al quinto posto nell’assoluta dietro ad Andrea Carella su Skoda Fabia R5. Il giovane piacentino si mantiene in testa alla speciale classifica di classe e prosegue la sua corsa verso il successo nella Michelin Rally Cup. Ancora positiva la gara di Alberto Roveta, sesto in prova con altra Fabia R5 davanti a Lorenzo Della Casa, che migliora il rendimento sull’asfalto trentino al volante di Fiesta WRC.

Quindi il driver di Schio Efrem Bianco su altra R5 boema realizza l’ottavo tempo in prova davanti alla Hyundai R5 di Giacomo Scattolon. Completa la top ten il bresciano Gianluigi Niboli alla guida di Fiesta WRC.

La prova di forza promuove Pedersoli-Tomasi

Il forte bresciano e la navigatrice di Vittorio Veneto hanno mantenuto il comando del rally dall’inizio alla fine, vincendo sette delle undici prove in programma, e riuscendo a tenere a distanza di sicurezza l’altra DS3 WRC di Simone Miele e Roberto Mometti. L’equipaggio varesotto della Dream One Racing ha siglato lo scratch sui due passaggi nella prova “nuova” di Murello e sull’ultima prova “Gobbera”, ma è rimasto alle spalle di Pedersoli per l’intera gara terminando alla fine a 8’’5 secondi.

Di fatto, l’assurdo ritiro anticipato di Marco Signor e Patrick Bernardi, altro equipaggio atteso per il rush finale del CIwrc, che ha visto sfumare le sue ambizioni tricolori con una toccata sulla prova di apertura, ha concentrato la lotta tra le due vetture del Double Chevron. Dopo il sesto ed ultimo appuntamento andato in scena tra le Pale Dolomitiche la classifica assoluta del CIWRC recita: Luca Pedersoli primo a 79.5 punti, Simone Miele secondo a quota 77.5 validi, terzo Marco Signor a 58.

A salire sul gradino più basso del podio del San Martino sono Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, con la Ford Fiesta WRC della Bluthunder. Una bella soddisfazione per il pilota lariano, quest’anno in veste di outsider, che ha saputo approfittare dell’ennesimo ritiro anticipato per Corrado Fontana. Annata davvero sfortunata per l’altro pilota ldi Como affiancato da Nicola Arena, costretto a ritirarsi per problemi tecnici alla Hyundai I20 WRC dopo la sesta speciale. Tra i ritiri di rilievo anche quello di Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 per la rottura della valvola del motore, sempre a metà corsa.

Alle spalle dei primi tre termina una gara concreta, nonostante qualche difficoltà, per Andrea Carella insieme ad Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Il piacentino ha corso sulle strade dolomitiche guardando al Michelin Rally Cup, Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, considerando che la Coppa ACI Sport R5 era già nelle mani di Corrado Pinzano. Al traguardo il successo nel monomarca è suo davanti al rivale Giampaolo Bizzotto su altra R5 ceca.

Quinto posto per un bravo Matteo Daprà alle note di Fabio Andrian su Ford Fiesta. Una bella gara per il pilota trentino, alla sua prima volta a bordo di una WRC. Dietro Carella chiudono Efrem Bianco e Alberto Roveta outsider di rilievo entrambi su Skoda Fabia R5. Buona trasferta per il pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili, attori del CIR Asfalto con la Hyundai i20 R5, settimi assoluti e che rivedremo al Rally Due Valli, sempre al volante della coreana di Hyundai Rally Team Italia. A completare la top ten Lorenzo Della Casa con una Ford Fiesta Wrc e il padovano Bizzotto con Sandra Tommasini.

Parlando degli altri iscritti al CIWRC, nella lotta S2000 doppio successo, a San Martino e nella Coppa ACI Sport di Categoria per Rudy Andriolo con Manuel Menegoni. Il pilota di Cavaso del Tomba si aggiudica la sfida tra Peugeot 207 contro il pilota di Ceccano Stefano Liburdi e Andrea Colapietro. Tra le R2 vittoria di Liberato Sulpizio con la Ford Fiesta, mentre nella Classe A6 si conferma in testa Ivan Stival con la Peugeot 106 Rally che si aggiudica la vittoria in gara sia la Coppa ACI Sport di categoria.

Tra le Suzuki Rally Cup protagonisti assoluti di questo appuntamento trentino sono Ivan Cominelli e Igor Fieni, sempre in testa sin dall’inizio della seconda giornata a bordo della Swift R1. Alle loro spalle grande duello tra il trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi, vincendo la power stage si porta a casa la Coppa ACI Sport R1 e l’aostano Simone Goldoni insieme a Flavio Garella invece che si aggiudicanoil trofeo.

Jordan Brocchi e Nicola Schileo sono attesi a San Martino

Doppio impegno alpino per Winners Rally Team che nel prossimo fine settimana vedrà i suoi alfieri affrontare le prove speciali delle Alpi Trentine e Lombarde. Saranno due gli equipaggi targati Winners Rally Team presenti al via del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Il primo a scendere venerdì la pedana della cittadina dolomitica sarà formato da Jordan Brocchi che avrà per la prima volta al suo fianco la ventunenne Sofia D’Ambrosio. Per Brocchi e la sua Škoda Fabia R5 sarà la quinta gara stagionale nel Campionato Italiano Rally WRC, prima volta nella gara trentina.

Gara conclusiva di Suzuki Rally Cup WRC con il portacolori di Winners Rally Team Nicola Schileo, impegnato a conquistare un posto sul podio del monomarca della Casa di Hamamatsu, spremendo a fondo la sua Suzuki Swift 1.0 Boostjet insieme al suo navigatore Gianguido Furnari.

Il Rally San Martino di Castrozza e Primiero 2019 richiama i concorrenti venerdì 13 settembre a Fiera di Primiero dalle 9.00 alle 13.30 per le verifiche sportive e tecniche, mentre dalle 1.00 alle 15.30 si svolgerà lo Shake Down sul Passo Gobbera. La sera stessa il rally prenderà il via da San Martino di Castrozza alle ore 19.45, per concludersi il giorno dopo, sabato 14 settembre alle ore 18.27 dopo aver percorso 353,78 km di cui 115,65 in prova speciale, a cominciare dalla prova spettacolo di venerdì sera a San Martino di Castrozza.

Corrado Fontana a San Martino per battere la sfortuna

Il 39° Rally San Martino di Castrozza, ultima tappa, la sesta, del Campionato Italiano WRC, sarà un finale con i fuochi d’artificio. Corrado Fontana si augura di disputare una gara strepitosa su strade sempre molto spettacolari e di conquistare, possibilmente, la seconda vittoria stagionale, che sarebbe strameritata.

Sarebbe l’epilogo migliore di una stagione che è stata davvero sfortunata, con quattro ritiri e una sola vittoria su 5 Rally. Ma la competizione sarà resa ancora più emozionante dagli altri campioni in corsa, che si giocano il titolo italiano. Infatti, Simone Miele e Roberto Mometti (Citroen DS3 WRC) con 69,5 punti in classifica, Marco Signor e Patrick Bernardi (Ford Fiesta WRC) a quota 58, Luca Pedersoli e Anna Tomasi (Citroen Ds3 WRC) a quota 57.

Nessuno di loro dovrà fare troppi calcoli, perché chiunque dovesse vincere, guadagnerebbe anche la leadership finale in campionato. Ma se Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 WRC), dovessero vincere, beh, a Miele servirebbe arrivare davanti a entrambi i rivali (se a podio), per evitare di essere superato in classifica proprio sul più bello. Fontana, anche se fuori dai giochi, sarà comunque uno dei protagonisti.

Lorenzo Grani si congeda a San Martino di Castrozza

Un congedo da campioni. È così che Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (in azione nella foto d’archivio di Leonardo D’Angelo) si accingono a disputare la sesta e conclusiva tappa del Campionato Italiano WRC, in programma venerdì e sabato prossimi sulle strade di San Martino di Castrozza. Il portacolori di Maranello Corse e la sua brava navigatrice lucchese saliranno in Trentino con il solo obiettivo di congedarsi dal tricolore per asfaltisti con un successo di classe.

Sarebbe il terzo sigillo stagionale, per il giovane equipaggio che corre su una Peugeot 208 del team scaligero Julli. Significherebbe, soprattutto, salutare la compagnia davanti a tutti, da numeri uno: un congedo simbolico ma emblematico, per i campioni-pigliatutto della passata edizione di questo campionato; il modo migliore per ribadire il loro status di equipaggio di riferimento della R2B.

La vittoria di classe, infine, darebbe a Grani-Lombardi la concreta possibilità di chiudere sul podio di classe e della Under 25 sia nelle graduatorie del tricolore WRC, sia in quelle della Michelin Rally Cup (per la cronaca, la matematica tiene i due ancora in gioco per i titoli R2 ed Under 25 dell’Italiano WRC).

Ce n’è abbastanza, insomma, per affrontare il San Martino con la concentrazione e la determinazione di sempre, come ribadisce senza esitazioni lo stesso Lorenzo Grani: “Correremo come se avessimo nulla da vincere e da perdere, con la volontà di costruire una buona prestazione e crescere ancora come equipaggio: il San Martino resta una gara-faro nel panorama nazionale e su quegli asfalti c’è sempre da imparare qualcosa, soprattutto per un equipaggio giovane come noi”.

“Le prove sono in parte cambiate, scopriremo le novità durante le ricognizioni pre-gara; in ogni caso, il rally trentino mi è sempre piaciuto molto e correrlo è sempre fonte di motivazione. Insomma, l’approccio sarà quello solito, la preparazione sarà la più accurata possibile e, una volta in gara, faremo sempre del nostro meglio per chiudere in bellezza il nostro cammino nel Campionato Italiano WRC 2019”.

Il Rallye di San Martino scatterà nella serata di venerdì 13 settembre per concludersi alle 18.30 del giorno seguente, dopo che saranno stati percorsi 353 chilometri, 115 dei quali cronometrati (9 le prove in programma).