Articoli

Alessandro Taddei affiancato da Gaspari sulla Skoda Fabia R5

Challenge Raceday Rally Terra a febbraio in Val d’Orcia

Dopo il brioso Prealpi Master Show conclusosi sul filo di lana con la vittoria di Marchioro-Marchetti con solo 4″2 secondi su Trentin-De Marco, seguiti dal trentino Merli, navigato da Tomasi, tutti su Skoda Fabia R5, il Challenge Raceday Rally Terra si sposta in toscana. Dopo lo spostamento di data che ha portato il Rally della Val d’Orcia al 9 e 10 febbraio, la preparazione della gara continua assidua. Le iscrizioni si sono aperte e ci si potrà continuare a iscrivere anche al Challenge Raceday Rally Terra, di cui la gara Toscana è il terzo appuntamento su cinque totali.

La gara del Val d’ Orcia si ripropone col vestito invernale. La si corse diversi anni in febbraio: alcuni furono asciutti altri innevati, ma qualunque sarà il meteo, garantisco tantissimo divertimento su queste due stupende PS. La gara mantiene il regolamento federale del 2018, quindi le normative 2019 non ci riguardano” spiega Albero Pirelli.

“Correranno le WRC, come sempre e le produzione oltre alle Gruppo A e N. Abbiamo corso due delle cinque gare del campionato, le classifiche sono molto aperte, e dato che una delle cinque gare verrà scartata per le classifiche di fine campionato, chi non si è ancora iscritto ha tutte le possibilità di farlo e di ben figurare. Sarà anche la gara con l’ assegnazione del titolo Under 25, che prevede il premio “Gigi Galli Ice Camp“, un fine settimana con Gigi Galli a perfezionarsi e divertirsi sul ghiaccio della pista di Bormioli a Livigno”, prosegue l’organizzatore della serie.

“Sarà la prima gara organizzata da Radicofani Motorsport, ragazzi bravi, entusiasti e competenti. Dimostriamo loro che tutto questo è apprezzato correndo le PS di Radicofani e di San Casciano Bagni, due classiche a cui non manca nulla: la prima con salita guidata, poi veloce , discesa, saltone, tornantino in paese tra ali di tifosi, molto mossa la seconda coi suoi sali scendi continui, i tornanti, curve veloci, dossoni ciechi che ti sospendono per tantissimi metri. Una gioia . Non solo ma per la prima volta si potranno iscrivere le storiche meglio di così. Vi aspettiamo”.

La base logistica della gara sarà il Palazzo Comunale di Radicofani che ospiterà direzione gara, segreteria, sala classifiche e sala stampa. Sono confermate le prove speciali di Radicofani lunga 12,61 chilometri e di San Casciano dei Bagni di 6,48 chilometri che saranno ripetute tre volte, per un totale cronometrato di 57,27 chilometri su un percorso globale di 179,8, chilometri, quindi un percorso compatto e concentrato che ad ogni giro di prove speciali prevede il riordino a San Casciano dei Bagni e il classico parco assistenza nella zona industriale Val di Paglia. Lo scorso anno vinse, per la sesta volta, il trentino Alessandro Taddei affiancato da Gaspari su una Skoda Fabia R5 (nella foto RaceMotion), seconda piazza per il duo Hoelbling-Grassi su analoga vettura, e terzo un giovanissimo Bulacia, astro nascente boliviano, su Ford Fiesta R5.

Nicolò Marchioro vince al Prealpi Master Show

Yokohama Italia chiude la stagione al Prealpi Master Show

La lunga stagione rallistica 2018 si è conclusa per Yokohama Italia nel migliore dei modi: con un’ultima, importante, vittoria. Nel freddissimo e ghiacciato week end appena concluso si è svolto infatti il Prealpi Master Show, entusiasmante gara su terra che ha il compito di chiudere in modo festoso e allegro l’anno. Il Prealpi Master Show infatti non è “solo” un rally, ma anche una grande festa dove tradizionalmente un nutrito pubblico colora un week-end fatto anche di convivialità e amicizia. Marchioro ha conquistato il podio agguantando una vittoria di grande prestigio.

Il giovane pilota ha raggiunto il traguardo con la sua Skoda Fabia R5 navigato da Marco Marchetti e gestita in modo impeccabile dal team RB Motorsport. Nicolò ha nettamente vinto le prime due PS ed ha gestito il margine nella tre registrando inoltre il miglior tempo anche nella 4 prove speciali. “La vittoria del Prealpi Master Show conclude in bellezza la positiva collaborazione con Nicolò per il 2018 e ci porta sereni e festanti verso le vacanze natalizie. Sono anche soddisfatto della conferma di questo risultato: infatti per il quarto anno consecutivo Yokohama è sul gradino più alto del podio. Adesso ci aspetta un po’ di riposo per poi pensare all’avvio della nuova stagione agonistica – afferma Giuseppe Pezzaioli, responsabile motorsport di Yokohama Italia – I nostri pneumatici si sono ben comportati nonostante le gelide temperature e sono contento di chiudere l’anno festeggiando un podio. Arrivederci al 2019!”

Nicolò Marchioro vince il Prealpi Master Show

Prealpi Master Show: la grande festa di Nicolò Marchioro

La grande festa del ventesimo Prealpi Master Show, seconda prova del Challenge Raceday Rally Terra 2018-2019, è stata vinta da Nicolò Marchioro, in coppia con Marco Marchetti su una Skoda Fabia R5. Eccola, la rivincita del Cirt 2018. Sono loro i trionfatori in una gara incerta fino all’ultimo, che ha visto il riproporsi della rivalità su cui si è costruito tutto il Campionato Italiano Rally Terra 2018. Prima dell’ultima prova speciale, il distacco fra Nicolò Marchioro e Marco Marchetti e Mauro Trentin ed Alice De Marco, tutti sulla Skoda Fabia R5 con cui hanno corso in tutta la stagione, era di appena 4”2, con il trevigiano in rimonta sul padovano. Tutto si sarebbe giocato nell’ultimo passaggio sui 9,23 chilometri della prova Master Show.

Qualche protagonista era saltato fin da subito. Andrea Smiderle e Alberto Bordin, nel primo sfortunato passaggio all’interno della Edilscavi Arena, si sono girati e hanno perso 47”4. Impossibile poi recuperare. La loro gara, nonostante disponessero di una Ford Fiesta Wrc, era compromessa. I due veneti si sono messi in guardia, cercando solo di portare a casa macchina e punti campionato. Molti i concorrenti messi in difficoltà da una prova insidiosa, con uno sterrato ghiacciato che ha messo in difficoltà un po’ tutti: nella lista fra gli altri c’erano Tullio Versace e Christian Marchioro. Questo in parte ha favorito i piloti Yokohama, che dopo il Rally delle Marche hanno trovato un altro fondo perfetto per le loro calzature.

E infatti il primo scratch l’ha messo a segno Nicolò Marchioro, 3”6 più veloce di Trentin 5”9 di Scattolon. Straordinario il tempo di Christian Marchioro, quarto a 7”8 davanti di 3”0 al salitaro d’eccezione Christian Merli. Il canovaccio cambiava poco nel secondo passaggio, quando Nicolò Marchioro vinceva ancora davanti a Trentin di 2”7. Terzo era ancora Scattolon: il podio pareva confermato. Signor, staccando il quinto tempo, risaliva in classifica portandosi settimo, dietro a Merli quarto e Christian Marchioro quinto e Andrea De Luna sesto. Continuava la bella gara di Simone Romagna, che con la Lancia Delta Integrale che trent’anni fa portava Miki Biasion a vincere il Mondiale si piazzava ottavo nella generale.

Nel terzo giro però cambiava il podio. Giacomo Scattolon forava prima della metà della prova la posteriore destra, ed era costretto a percorrere cinque chilometri su tre gomme. I 22”6 persi li facevano scivolare quarti, 7”5 dietro al nuovo terzo, Christian Merli. Anche nelle altre posizioni di vertice cambiava qualcosa. La prova era vinta da Trentin, che riduceva lo svantaggio fino a 4”2 dalla vetta. Molto staccato Merli, che chiudeva il giro con 24”9 di distacco dal leader. Poi, dopo Scattolon, erano tutti insieme: a 1” dal lombardo c’era De Luna, poi a 0”7 Signor, a 1”9 Christian Marchioro, Piccolotto a 1”5, Romanga a 1”2, Lorenzon a 0”4 e Trevisani a un solo decimo. Tutto aperto, dunque. L’ultimo passaggio è stato decisivo. La lotta che ha portato a Trentin il Tricolore Terra stavolta ha portato il Prealpi a Marchioro. A riprova di come la gara sia stata tirata, ecco che entrambi gli

equipaggi stampano un 6’22”2 che porta in trono il padovano di Montagnana per 4”2: per lui è la prima vittoria a Sernaglia. Meno suspence regala la lotta per il terzo gradino del podio. Giacomo Scattolon non riesce nell’impresa di soffiare il bronzo a Merli, che in coppia con Anna Tomasi porta a casa un risultato a dir poco eccezionale. Anche De Luna, primo fra gli iscritti al Raceday 2018-2019, tiene la posizione su Signor, che mette dietro di 1” pur pagando 44”4 dal leader. A mettere a segno la rimonta è Jacopo Trevisani, che con Andrea Marchesani sorpassa all’ultimo Piccolotto, Marchioro e Romagna per chiudere settimo a 47”9. Vincitore del Trofeo Competition Peugeot Competition è stato Simone Angi, che con Denis Silotto ha piazzato la sua Peugeot 208 R5 a quella di Mattia Codato e Cristian Dinale (per loro prima gara in R5), superato all’ultima prova di 1”2.

Nicolò Marchioro reagisce al Tuscan Rewind

Tuscan Rewind: reagisce Marchioro, fuori Andreucci

Si riparte per il trittico finale del Tuscan Rewind. La prima prova speciale delle tre che mancano al traguardo, secondo passaggio sulla PS Pieve a Salti (11,280 km), ha messo in evidenza il ventottenne di Montagnana Nicolò Marchioro. Il pilota sulla Skoda Fabia R5 è stato il migliore con il tempo di 6’57″5 che gli permette di recuperare terreno (6″ netti) rispetto al rivale Mauro Trentin. Il veneto sulla R5 boema infatti ha rallentato leggermente al rientro sulle speciali sterrate, piazzandosi quarto sulla speciale e mantenendo comunque un passo utile a conquistare il primo posto assoluto in gara. A farne le spese è Paolo Andreucci (208 R5) rallentato da un problema ai freni che protagonista di un testa coda che gli ha fatto perdere 27.2 secondi

Andreucci si ritira in trasferimento

Il campione toscano si trova quindi costretto al ritiro in trasferimento. Fa un passo avanti quindi il ventinovenne bassanese Edoardo Bresolin, già in confidenza con la nuova Fabia R5, secondo sulla piesse ad appena 7 decimi da Marchioro e ora secondo assoluto a +6.1’’. Prova che invece determina in negativo la gara di altri piloti. Primo dei quali lo svizzero Lorenzo Della Casa (Fabia R5) che incappa in un incidente senza conseguenze che però lo costringe al ritiro. Fuori dalla corsa anche il trentino Alessandro Bettega (208 R5) che rinuncia a ripartire in trasferimento prima della PS6 per il mancato funzionamento dell’interfono. Durante l’intervallo di metà giornata in Assistenza si sono ritirati anche due giovani piloti del CIR Junior, entrambi alla guida di Peugeot 208 R2B, come il pavese Davide Nicelli per una doppia foratura sulla PS4 e il trentino Alessandro Nerobutto.

Al Tuscan Rewind il campione italiano rally, Paolo Andreucci, fa la voce grossa

Tuscan Rewind: a metà gara balza al comando Andreucci

La mattinata di gara nel Tuscan Rewind ha definito gli equilibri della gara e dato i primi segnali importanti anche in chiave CIRT. Il migliore dopo il primo giro sulle tre prove speciali di giornata è stato decisamente Paolo Andreucci con Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 R5. L’equipaggio da poco vincitore nel Cir sta dando ottime risposte anche in questa nuova esperienza sulle strade bianche tra Montalcino e Buonconvento. Ucci-Ussi si sono aggiudicati in successione tutti i passaggi di oggi sotto la pioggia incessante, da “Pieve a Salti” passando per la lunga “Torrenieri-Badia-Castiglion del Bosco” fino a completare l’opera sulla speciale “La Sesta” prima del rientro in assistenza di metà tappa.

A tenere per primo il passo è stato l’equipaggio del Terra composto da Mauro Trentin e Alice De Marco sulla Skoda Fabia R5. I veneti hanno risposto ai tempi dei rivali piazzandosi in seconda posizione nelle due prove iniziali, prima di iniziare a gestire il vantaggio in chiave campionato sul terzo tratto cronometrato. Ora il pilota di Montebelluna si piazza in seconda posizione assoluta a +11.7’’ dalla vetta, ma con un vantaggio consistente di 21.9’’ su Nicolò Marchioro nella corsa scudetto. Il giovane padovano con alle note Marco Marchetti (Fabia R5) ha sofferto particolarmente l’avvio della domenica, riuscendo a trovare il passo giusto solo sulla terza speciale senza però assottigliare il gap da Trentin. Ora si trova in quarta posizione.

Tra i due piloti del Terra si inserisce un terzo specialista delle strade bianche come Edoardo Bresolin, affiancato da Rudy Pollet al debutto su R5 ceca, che dopo lo scratch di ieri sulla PS2 sta dimostrando anche oggi di poter dire la sua posizionandosi momentaneamente sul podio virtuale. Bene anche il driver di Foligno Francesco Fanari, che dimostra continuità nella parte finale della stagione, ora al quinto posto a +41.1’’ sulla Fabia R5 insieme a Silvio Stefanelli, mentre migliora la prestazione del campione greco Ioannis Papadimitriou con Allan Harryman su Fabia R5 ora sesto assoluto. Alle loro spalle si fanno avanti anche altri due terraioli come il teramano “Dedo” con Emanuele Inglesi (Ford Fiesta R5) e il veronese Luca Hoelbling con Mauro Grassi (Fabia R5).

Una prima parte di gara che invece non ha sorriso al terzo concorrente in corsa per il titolo di Campione Italiano Terra 2018. Daniele Ceccoli con al fianco Piercarlo Capolongo sono partiti già dalla PS3 con un problema di visibilità dovuto al mancato funzionamento dei tergicristalli. Durante la prova poi sono capottati con la loro Fabia R5, senza riportare conseguenze fisiche, ma perdendo più di 2’30.0 compromettendo l’intera gara. Ceccoli si è trovato dunque costretto al ritiro durante al rientro in assistenza. Prima prova della domenica piuttosto complicata anche per Federico Della Casa con Domenico Pozzi (Fabia R5) che perde subito 30’’, mentre una rottura del semiasse sulla prova lunga mette fuori dai giochi il campione italiano ’98-’99 Andrea Aghini, affiancato da Dario D’Esposito sulla Ford Fiesta R5. Il toscano ha proseguito comunque la sua corsa decidendo di ritirarsi durante l’assistenza d’intervallo.

Guarda con noi il video del Tuscan Rewind