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Dakar 2019: vince Nasser Al-Attiyah per la terza volta

Nasser Al-Attiyah ha concluso l’ultima tappa della quarantunesima edizione della Dakar 2019 al dodicesimo posto assoluto, distante nove minuti dal vincitore della giornata. Con questo risultato, il pilota della Toyota ha vinto la sua terza Dakar. In posizione d’onore è anche salito Nani Roma, staccato di quarantasei minuti. Sébastien Loeb è salito sul terzo gradino del podio finale a Lima.

L’ultima tappa era appena un “warm-up” se confrontata con la sfida che presentava tutta la gara, da Pisco a San Juan de Marcona. Nasser Al Attiyah apriva la strada sui 342 chilometri di prova speciale in programma, uno scenario che Carlos Sainz, secondo nella tappa d’apertura del rally raid, ha voluto evitare: “Nessun grosso problema, sapevamo più o meno cosa avremmo trovato e abbiamo seguito il nostro piano. Non volevamo aprire la strada domani, così ce la siamo presa un po’ con calma”, ha commentato al termine della Lima-Pisco.

Approccio tranquillo, tuttavia, non manca di sottolineare come Toyota e Al-Attiyah-Baumel, fossero considerati gli avversari principali: “Bisogna spingere – diceva Sainz – la verità è che vedo la Toyota piuttosto forte. Al-Attiyah è il chiaro favorito, è come se fosse a casa sua. Anche se lo scorso anno ha commesso degli errori e ha dimostrato di non essere infallibile”.

Il principe del Qatar ha avuto un approccio conservativo sulla sua Toyota Hilux, forte dei minuti di vantaggio in classifica generale su Nani Roma. Al-Attiyah e il suo co-équipier, Matthieu Baumel, hanno concluso la tappa in dodicesima posizione a nove minuti dal vincitore della tappa, Carlos Sainz.

Alle spalle di Al-Attiyah in classifica generale troviamo Nani Roma e Alex Haro Bravo (Mini). Concludono la Dakar in terza posizione Sébastien Loeb e Daniel Elena: il francese, tradito dalla trasmissione della sua Peugeot 3008 DKR nella tappa di ieri, ha terminato ad un’ora e 54 secondi da Al-Attiyah. Quarta posizione per Jakub Przygonski e Tom Colsoul (Mini), davanti a Cyril Despres e Jean-Paul Cottret (Peugeot). Camelia Liparoti è la prima italiana classificata, al trentasettesimo posto.

Dakar 2019, mischiate di nuovo le carte: Peterhansel torna a vincere (VIDEO)

Immagini straordinarie e uniche direttamente dalla Dakar Rally 2019, che com’è noto quest’anno si svolge solo in Perù dal 6 al 17 gennaio 2019. La gara termina dopo dieci tappe e dodici giorni. Nella giornata del 14 gennaio, la Dakar 2019 ha mischiato di nuovo le carte. La settima tappa, con partenza e arrivo a San Juan de Marcona, ha visto il ritorno alla vittoria di Mister Dakar, Stephane Peterhansel e una giornata stregata per Sebastien Loeb: il francese ha perso 40 minuti a causa di un problema elettrico alla sua Peugeot e ha chiuso solo nono a 28′.

Intanto, Loeb scrive un’altra pagina epica nel suo personalissimo romanzo della Dakar 2019. Per una volta non grazie alla sua Peugeot, ma nonostante. L’alsaziano, reduce da due straordinarie vittorie nella quinta e sesta tappa, vive una giornata da incubo sui 323 chilometri di speciale iniziati e terminati a San Juan de Marcona.

Il suo calvario inizia pochi km dopo la partenza, quando un problema elettrico blocca la sua macchina per quasi 40 minuti. Il campionissimo francese poi riesce a ripartire, lanciandosi in una poderosa quanto disperata rimonta: a ogni parziale rosicchia infatti secondi e minuti a ogni rivale, ma questo non basta a recuperare tutto l’intero svantaggio accumulato.

All’arrivo il ritardo dal vincitore di tappa è solo di 28’27”, che lo costringono però a chiudere solo nono. Dopo essere stato però anche sessantesimo. Capitolo a parte lo merita il primo al traguardo, uno Stephane Peterhansel che si è pienamente riscattato dopo il tracollo della sesta tappa. ‘Mister Dakar’ è apparso sin dalle primissime fasi di corsa il più ispirato del gruppo, ingaggiando una bella battaglia con Nani Roma e seminandolo nel finale: lo spagnolo ha comunque chiuso secondo a 4’33”.

Terzo un ottimo Carlos Sainz, che senza un inizio problematico si sarebbe forse anche potuto aggiudicare la tappa, chiusa invece a 9’28”. Quarto al traguardo un sornione Nasser Al-Attiyah, leader della classifica generale che si è potuto permettere una giornata senza strappi dato il grande vantaggio sui rivali accumulato sin dal primo giorno. Fin qui una Dakar praticamente senza sbavature per il qatariota.

Dakar 2019, Peterhansel: ‘Come una neve polverosa che ci bloccava’

Nonostante fosse stato sostanzialmente alle calcagna di Nasser Al-Attiyah dall’inizio della giornata, Stéphane Peterhansel ha commesso un errore a trenta chilometri dal traguardo e, di conseguenza, ha perso 24 minuti dal leader del rally. A metà percorso, il pilota della Mini occupava il secondo posto in classifica generale, a 26 minuti da Al-Attiyah. “Una buona giornata, a parte a 30 chilometri dal traguardo quando siamo rimasti bloccati. Era come polvere, come neve polverosa. Solo un metro fuori e la macchina era completamente bloccata. Non è stato possibile spostare la macchina. Quindi, abbiamo aspettato Nani Roma e lui ci ha tirato fuori. Successivamente siamo ripartiti ma decisamente penalizzati”.

Dakar 2019: Sebastien Loeb vince ad Arequipa e stacca i rivali

Sébastien Loeb ha conquistato la sua seconda vittoria di tappa ad Arequipa dopo Lima al termine di una giornata speciale in cui ha guidato magistralmente. Il francese ha preso le misura dei suoi rivali e li ha lasciati nella sua scia, battendo il leader della classifica generale Nasser Al-Attiyah di oltre 10 minuti. L’auto di Stéphane Peterhansel è rimasta immobile per più di 5 minuti dopo 478 chilometri di prova speciale, in un punto in cui anche Sébastien Loeb, Nasser Al-Attiyah e nani Roma si sono fermati. Tuttavia, è Peterhansel che sembra aver perso più tempo di tutti.

Sin dall’inizio sembrava che Sébastien Loeb avesse stretto il coltello tra i denti. Il pilota Peugeot continuava ad aumentare il gap sui suoi rivali. Al CP3 era in vantaggio di 11 minuti su Nasser Al-Attiyah e di 13 minuti su Stéphane Peterhansel. Alla fine, Peterhansel è arrivato quarto dietro a Roma e 26 minuti dietro al vincitore della tappa Loeb, ma soprattutto il pilota Mini ha tagliato il traguardo 16 minuti dietro Nasser Al-Attiyah, perdendo molto tempo negli ultimi chilometri, il che significa che è distanziato da il Qatar in classifica generale.