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CIS: Michele Puglisi è implacabile allo Slalom dei Trulli

Primo successo tricolore in carriera, con record: la 9° edizione dello “Slalom dei Trulli”, disputata ieri sulla “panoramica” che da Monopoli conduce ad Alberobello e valida come quarta prova del Campionato Italiano ACI Sport, sarà memorabile per il 23enne di Giarre (CT) Michele Puglisi che con un ‘blizz’ nell’ultima manche ha spiazzato i favoriti fermando il cronometro dalla Radical SR4 per i colori della scuderia TM Racing, a 145,61 secondi. Record assoluto del tracciato, lungo i 3,5 km rallentati da 16 barriere ad ostacoli e tempo imprendibile per gli avversari.

“Sono contentissimo di questo risultato”- ha commentato con emozione il giovane talento siciliano-. E’ una vittoria di squadra che premia l’impegno delle tante persone che mi seguono e mi stanno vicine e dedico a loro questo risultato che è il punto da cui partire per guardare, con maggiore fiducia nei miei mezzi, ai prossimi appuntamenti di campionato”. Al secondo posto, con un distacco di 1”20,il corregionale e compagno di scuderia Emanuele Schillace che, su vettura gemella, si garantisce il primato nella classifica assoluta tricolore. “Sono comunque soddisfatto di questo risultato -ha dichiarato il driver messinese – E’ stata una gara aperta e incerta fino all’ultimo metro e, guardando al campionato, è un secondo che vale”. E, quella di ieri, è stata finalmente una corsa arricchita dalla fondamentale presenza del pubblico, per la prima volta riammesso alle competizioni. “Siamo felici perché finalmente con questa 9^ edizione dello Slalom torniamo a respirare un po’ di normalità dopo un anno difficile – è il commento di Francesco Ranieri, presidente dell’Automobile Club Bari Bat che ha organizzato l’evento in collaborazione con la scuderia Basilicata Motor Sport – finalmente siamo tornati in pista con 86 partecipanti, tra cui una donna, in una giornata meravigliosa. Siamo estremamente felici, poi, del ritorno del pubblico a bordo pista – ha proseguito – perché, seppur con le dovute accortezze e nel rispetto della normativa anti-Covid, è il pubblico la vera anima di eventi come questo”.

Tornando alla cronaca della gara, che quest’anno si è fregiata della validità internazionale FIA CEZ (Central European Zone), come unica prova italiana, il plurititolato campione di Sorrento, Luigi Vinacci, è riuscito a conquistare il terzo gradino del podio, al volante della sua Osella PA9-90 motorizzata Honda,. “Bella gara e bel risultato – ha commentato il quattro volte campione italiano e già vincitore della gara pugliese nel 2018-. “Un terzo posto che ripaga della fatica fatta alla guida su un tracciato molto tecnico”.

E’ fuori dal podio, invece, e “solo” con un quarto posto in carniere, il tricolore in carica Salvatore Venanzio. Dopo essersi girato nel corso della prima manche ed aver preso un birillo nella seconda con la sua Radical SR4 Suzuki, il campione campano ha recuperato una terza salita senza errori che, pur non regalandogli grandi motivi per festeggiare, lo mantiene al secondo posto in classifica tricolore. E si deve accontentare del quinto posto il molisano Fabio Emanuele, vincitore delle due ultime edizioni dello Slalom dei Trulli, esente da errori solo in gara 1 su Osella PA9 Alfa Romeo. Michele Poma, su Radical SR4 Suzuki, è sesto assoluto, primo tra gli Under 23 in gara, ha preceduto sul traguardo Antonino Di Matteo e Fabio Di Cristofaro, protagonisti di un bellissimo duello tra Formula Gloria, risoltosi solo nel finale in favore del primo sul secondo sul filo dei centesimi.

E’ bastata una manche, la terza, a Gianluca Miccio per portare la sua Radical SR4 in nona posizione davanti alla vettura gemella del lucerino Domenico Palumbo, primo dei pugliesi e decimo nella classifica assoluta. Antonino Varricchione, su Fiat 126 Proto, è undicesimo e primo tra le Gruppo E2 SH inseguito da Marcello Bisogno, dodicesimo, il più veloce con la sua Fiat 127 tra le E1 Italia. Gruppo nel quale la velocissima Jessica Scarafone, su Citroën AX, è seconda e si è portata a casa, oltre la coppa delle dame, anche la conferma del primo posto nella classifica femminile di campionato.

Ha concluso in sedicesima posizione Giovanni Liuzzi su Karrtcross Yacar VST. In Gruppo A, vittoria per Angelo Acquavia su Peugeot 106 Rallye emulato in Gruppo N da Alessandro Tortora su Renault Clio RS. Luigi Tizzano e la sua Fiat Ritmo 105 TC hanno trionfato tre le Gruppo Speciale Slalom così come Giovanni Greco, su Fiat 500, fa tra le bicilindriche, Donato Argese, al volante di una Mini Cooper, tra le Gruppo Racing Start, Marco Semeraro, su Volkswagen Lupo tra le Racing Start Plus e Antonio Scrocca, su Fiat X 1/9, tra i prototipi. Ammirata da tutti , infine, la Fiat 128 di Giuseppe De Palo in HSTR.

Sono soddisfatti per la riuscita della manifestazione gli organizzatori, che già hanno messo in moto la fantasia e la progettualità con un pensiero al 2022, traguardo dell’edizione numero 10 della bella gara all’ombra dei Trulli.

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Trinacria Messina Racing pronta a riaccendere i motori

Una stagione agonistica ancora al palo tra gli slalom, ma non solo. L’emergenza planetaria dovuta al Covid-19 ed alle conseguenze che ne sono da essa derivate, ha minato molte delle certezze che organizzatori, preparatori ed addetti ai lavori, non ultimi i piloti, rivolgevano alla nuova annata automobilistica 2020. La Scuderia Trinacria Messina Racing non è comunque rimasta con le mani in mano, pur godendosi il clamoroso, ma meritato “triplete” riposto in bacheca al culmine di un fruttuoso 2019, che ha contribuito non poco a rendere ulteriormente celebre su scala nazionale ed a lanciare in orbita il sodalizio con base logistica a Messina Contesse.

Fondata solo 11 anni addietro, nel 2009, la Trinacria Messina Racing, con la presidenza tuttora affidata a Giovanni Vinci (che si avvale oggi come allora del fondamentale supporto del vice presidente Antonio Greco) è stata capace di un’impresa riuscita solo a pochi, nel tempo. Ossia, portare all’ombra dei monti Peloritani ben due titoli italiani Slalom 2019 (quello assoluto tra le Scuderie e quello Under 23, conquistato dal talento catanese Michele Puglisi, su Radical Prosport Suzuki).

A cui va sommato l’alloro nel campionato siciliano Slalom, vinto, come Scuderia, per la seconda volta consecutiva. In aggiunta a questi successi, la Tm Racing si è inoltre fregiata di un altro riconoscimento nazionale, il titolo italiano 2019 Slalom tra Le Bicilindriche (per il gruppo VBC 700), in questo caso ottenuto dal messinese (di Torregrotta) Giovanni Greco, con l’intramontabile Fiat 500.

Un’autentica escalation nel corso degli anni (confermata anche nel 2018 dalla vittoria del titolo italiano Slalom Under 23 a nome dell’altro grande talento locale Emanuele Schillace, campione siciliano Slalom in carica con la Radical SR4 Suzuki gommata Pirelli), che ha portato il numero dei piloti tesserati agli oltre cinquanta attuali. Un’annata, quella conclusa il 31 dicembre scorso, che ha fruttato comunque diversi altri titoli di rilievo alla Tm Racing, tra i quali il Trofeo “Dame” vinto nel Regionale Slalom dalla santateresina Jessica Miuccio, gli altri allori siciliani riposti in bacheca dall’ex campione italiano Ignazio Bonavires (in N1600) e da Nino Di Matteo (nella E2SS 1600), dal milazzese Tony Maiorana (in classe S5) e dal nebroideo Mario Radici (campione siciliano in N2000), quest’ultimo vincitore pure nel Trofeo d’Italia Sud Slalom su Renault Clio Williams.

Dicevamo sopra, la Tm Racing non è rimasta a guardare, constatate le difficoltà di avvio di una stagione agonistica in realtà ancora tutta da riconfigurare e decifrare. Se si dovesse ripartire, come tutti gli addetti ai lavori e sportivi si augurano, il sodalizio messinese punterà a riconfermarsi su tutti i campi di gara possibili.

“Le nostre intenzioni – ribadisce il presidente Giovanni Vinci – sono quelle di schierare un ‘poker’ di punte di diamante nel Campionato Italiano Slalom. Mi riferisco ai campioni Michele Puglisi, Emanuele Schillace ed Ignazio Bonavires. Probabilmente ci sarà anche l’altro forte pilota di Sciacca (AG) Nino Di Matteo, con la Gloria C8F Evo Suzuki. Punteremo al titolo assoluto di scuderia, con la speranza di riaffermare le nostre credenziali anche nel Campionato siciliano Slalom, qualora dovesse essere riorganizzato dalla Delegazione regionale AciSport, o comunque nelle gare eventualmente approntate sul territorio siciliano e calabrese”.