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Gravi lutti per Marco Rogano e Daniele Settimo

Domenica, mamma di Daniele Settimo, e Alberto, papà di Marco Rogano e già apprezzato presidente della Csai negli anni ’70, se ne sono andati quasi contemporaneamente nelle scorse ore. Due gravissime perdite per due dei massimi dirigenti di Aci Sport: Settimo è presidente della Commissione Rally, Rogano è l’attuale Direttore Generale di Aci Sport.

Alberto Rogano, 99 anni, è stato uno dei più attivi dirigenti federali (venne coinvolto anche nella creazione della Federazione Nazionale Karting nel 1960) e nel 1975 gli era stata attribuita la Stella d’Argento del Coni. A Daniele Settimo e Marco Rogano, ed alle rispettive famiglie, le sentite condoglianze di RS.

Cronoscalate verso la ripartenza: si lavora per protocollo sanitario

Cronoscalate verso la ripartenza, adesso si comincia a lavorare per protocollo sanitario. Si è svolto mercoledì 13 maggio un incontro in video conferenza, come impone l’emergenza sanitaria in corso, tra i vertici della Federazione: Marco Ferrari, direttore centrale per lo sport in ACI, Marco Rogano, Direttore Generale ACI Sport Spa, Oronzo Pezzolla, membro della Giunta Sportiva ACI e gli Organizzatori delle gare di Velocità Montagna per programmare la messa a punto di un protocollo medico tecnico procedurale per la  ripresa della specialità.

Dall’esame del protocollo, messo a punto dalla Direzione dello Sport in ACI, è emersa da parte degli Organizzatori una fattiva e concreta disponibilità alla collaborazione per cercare di superare tutte le problematiche del momento, in particolare quelle di tipo economico. Si è parlato fra l’altro della riorganizzazione dei paddock, delle misure di contenimento del pubblico, dei nuovi sistemi telematici di iscrizione e verifica sportiva, e di tutti gli altri aspetti peculiari della disciplina.

“Sono evidentemente soddisfatto dall’esito della partecipata video conferenza – afferma Oronzo Pezzolla membro della Giunta Sportiva – soprattutto per il vivace e produttivo interesse, ricco di singolari spunti. Molti aspetti sono assolutamente condivisibili e ci aiuteranno a formulare meglio sia il necessario protocollo, sia le nuove direttive in materia di organizzazione eventi”.

Come e quando ai rally? I pareri di Aci Sport

Adesso che si è aperta la Fase 2, il dopo lockdown, è indispensabile pensare a come si potrà mettere in pratica la ripresa dei rally. Il fatto che a fine aprile ACI Sport sia stata costretta per due volte a smentire ufficialmente nel giro di 48 ore notizie su questa materia (prima la smentita sulla sua paternità del questionario relativo al progetto rally show e poi quella sui reali contenuti del protocollo medico-sportivo sulle modalità di ripartenza di tutte le discipline dell’automobilismo) la dice lunga sull’ansia del settore che, giova ricordarlo, investe pesantemente anche la sopravvivenza economica di molte aziende: fra gli sport l’automobilismo in Italia è secondo solo al calcio per giro d’affari!

Ovviamente c’è chi ha visto immobilismo nell’ACI, ma stavolta è sembrato esattamente il contrario. Semmai doverosa cautela nelle dichiarazioni. Anzi c’è da dire che in ACI Sport hanno sicuramente avuto una buona idea nel creare una sezione del sito federale dedicata al Covid-19, in cui sono stati utilmente pubblicati tutti i provvedimenti governativi che interessavano le misure di sostegno economico che potenzialmente coinvolgevano gli operatori del settore.

“Aci Sport ha lavorato e sta lavorando con determinazione e con intensità – ci ha sottolineato Marco Rogano – anzi il forzato ricorso alle videoconferenze si è rivelato molto positivo e proficuo anche rispetto alle tradizionali riunioni di persona a Roma: un insegnamento di cui faremo tesoro anche per il futuro. Ma chiaramente non possiamo che partire dallo scenario generale che indica il Governo e per ora lo sport in generale resta fra ciò che è in sospeso. Senza contare che le problematiche dell’attività in circuito sono diverse, e decisamente con problematiche più contenute, rispetto ai rally”.

“Comunque la Giunta Sportiva ha chiesto alla Commissione Medico Sportiva di preparare un protocollo adeguato alle necessità e alle prescrizioni che abbiamo sottoposto al CONI. Quando si ricomincerà, poter contare su un protocollo univoco e validato sarà sicuramente di grande aiuto per ottenere le autorizzazioni alla disputa dei rally. Che partono con un vantaggio, essere uno sport non di contatto, ma anche con tutte le problematiche di un evento distribuito sul territorio e che coinvolge per la sua effettuazione tante persone oltre gli equipaggi: ad iniziare da personale medico e ambulanze, commissari ecc.”

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