Articoli

L’amarezza di Lorenzo Granai dopo il ritiro del Rally Due Valli

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, al Due Valli, hanno disputato una gara fantastica. Purtroppo, i rally sono così: terminano solo sulla pedana d’arrivo. E una pietra centrata con lo sterzo girato ha spaccato il cerchio della Volkswagen Polo R5 e li ha costretti al ritiro. Peccato, perché sin dall’inizio Basso aveva ribadito di essere tra i più veloci e i più abili. Ma sulla PS6 si è infranto un sogno che era già nelle loro mani e che stava sbocciando.

“L’amarezza è tanta soprattutto al risveglio – si è sfogato così Lorenzo Granai dal suo profilo Facebook -. In un momento in cui dovevamo solo arrivare al traguardo, dopo una gara ad altissimo livello, abbiamo toccato una pietra con la ruota sterzata e si è rotto il cerchio. Abbiamo provato a continuare ma poi si è spezzato definitivamente e ci siamo arresi. Lo so che sembra incredibile nella posizione in cui eravamo, ma concedeteci l’unico errore degli ultimi cinque anni dove abbiamo vinto in Italia e all’estero senza mai un ritiro”.

Poi, Granai fa una promessa che tutti i fan di Basso sanno che sarà mantenuta: “Ci vedremo al Tuscan determinati come sempre per contenderci la vittoria del titolo italiano”.

Loran dice basta e annuncia azioni legali a sua tutela

Prende una piega ancor più spiacevole di quella che si preannunciava la nota vicenda dei “Chiodi di Montalcino“, a conferma di diversi problemi ambientali mai risolti che ci sono nel CIR. Dalle polemiche e dalle indagini federali, si è gradualmente passati alle minacce più o meno velate di esposti, denunce, persone seguite. Nonostante le forature riguardassero le vetture di Simone Campedelli e Luca Rossetti, sui social è stata tirata inspiegabilmente in ballo anche la Loran che dice basta e che si è rivolta ad un avvocato.

La squadra di Lorella Rinna ha festeggiato a “metà” il titolo tricolore perché – nonostante RS e oltre si sia impegnato a più riprese a ribadire che Giandomenico Basso è meritatamente campione – diversi detrattori, tifosi e leoni da tastiera sui social hanno fatto a più riprese allusioni offensive e irriverenti verso un successo, quello del campione veneto, che resta cristallino e indiscutibile. Basso è il pilota che ha vinto di più e che aveva più punti. Per questo Loran dice basta.

“Quale titolare e legale rappresentante della Loran, fresca vincitrice del titolo italiano CIR 2019 unitamente all’equipaggiamento composto dal pilota Basso e dal navigatore Granai, intendo anzitutto stigmatizzare con assoluta fermezza i gravi comportamenti di contenuto diffamatorio e calunnioso che, ormai da giorni, su vari profili sociali, anche attribuibili ad addetti ai lavori ai quali, evidentemente, il risultato non è piaciuto, sta caratterizzando i commenti in ordine, appunto, al verdetto conclusivo della stagione”.

“Comunico altresì di aver mandato al nostro legale di fiducia, Marco Maietta, di Frosinone di valutare ogni e qualsivoglia azione a tutela del buon nome e della reputazione della società, che sarà tutelata in ogni sede competente, anche attraverso la presentazione di esposti e denunce all’autorità penale per la giusta censura di tali, inspiegabili ed inaccettabili comportamenti, che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport”.

CIR, Giandomenico Basso: aspettative sul Rally del Friuli

Il 55° Rally del Friuli Venezia Giulia ormai è alle porte. Iniziati nella giornata odierna i test collettivi, ecco qualche impressione di Giandomenico Basso. Il leader del CIR insieme a Lorenzo Granai e la Skoda Fabia R5 di Metior sono pronti ad affrontare la gara che l’ha visto vincere nel 2016.

Che aspettative hai per il Friuli?

“E’ una gara che mi piace molto, come Roma. Nonostante qualche cambiamento nel percorso è un rally che conosciamo bene io e Lorenzo. L’intenzione è quella come sempre di fare il nostro meglio”.

Ti preoccupa qualcuno in particolare tra gli altri concorrenti?

“Sono avversari tutti molto preparati, sarà sicuramente una bella lotta. chi potrebbe inserirsi, secondo me, è Perico che è sempre andato forte, ma anche Albertini che  a Udine negli ultimi anni ha fatto davvero molto bene”.

Due vittorie in questa stagione 2019, Ciocco e Roma. Cosa ti aspetti da questa seconda fase stagionale?

“L’obiettivo è quello di continuare verso questa strada positiva. La speranza ovviamente è di salire sul podio anche anche qui di essere a podio. Cercherò di capire il ritmo velocemente e guidare di conseguenza. A Roma siamo partiti forte sin da subito e nonostante i concorrenti dell’europeo e gli attacchi degli avversari nell’Italiano abbiamo ottenuto la vittoria”.

Su nove risultati mancano ancora tre e mezzo da disputare, i tuoi avversari principali hanno tutti già scartato. Ti impensierisce questo?

“Al momento sono tranquillo e concentrato su questa corsa. Il punto è saper dare il massimo qui come in ogni gara. Sta tutto nel metterci la giusta determinazione”.

Quali condizioni atmosferiche speri di trovare per le due giornate di gara?

“Non abbiamo fatto test sul fondo bagnato, quindi non abbiamo molti dati alla mano, ma preferibilmente direi asciutto o poco bagnato”.