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International Rally Cup 2021, un Re e Loran

Sono giornate movimentate in casa Loran. Settimane in cui l’appassionatissima team manager (e pilota) Lorella Rinna va più o meno come una pallina da ping-pong. Ma i risultati arrivano e si vedono. Alla corte della società laziale arriva una giovane promessa che da mesi lavora ad un programma concreto e soddisfacente. Un ritorno e una riconferma. Alessandro Re torna nella serie riservata ai rally internazionali non titolati, International Rally Cup 2021, e Loran riconferma la sua collaborazione con HK Racing e Felice Re.

Insomma, Loran mette a segno un nuovo colpo da novanta e con estrema gioia annuncia la ritroveremo anche nell’IrCup 2021 a supporto di un pilota che non ha certo bisogno di presentazioni. Per Alessandro Re è già pronta la Volkswagen Polo GTi R5, che ben conosce. Una bella soddisfazione per Lorella, vera appassionata e instancabile sognatrice, che aveva visto ridimensionarsi il suo staff.

L’amarezza di Lorenzo Granai dopo il ritiro del Rally Due Valli

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, al Due Valli, hanno disputato una gara fantastica. Purtroppo, i rally sono così: terminano solo sulla pedana d’arrivo. E una pietra centrata con lo sterzo girato ha spaccato il cerchio della Volkswagen Polo R5 e li ha costretti al ritiro. Peccato, perché sin dall’inizio Basso aveva ribadito di essere tra i più veloci e i più abili. Ma sulla PS6 si è infranto un sogno che era già nelle loro mani e che stava sbocciando.

“L’amarezza è tanta soprattutto al risveglio – si è sfogato così Lorenzo Granai dal suo profilo Facebook -. In un momento in cui dovevamo solo arrivare al traguardo, dopo una gara ad altissimo livello, abbiamo toccato una pietra con la ruota sterzata e si è rotto il cerchio. Abbiamo provato a continuare ma poi si è spezzato definitivamente e ci siamo arresi. Lo so che sembra incredibile nella posizione in cui eravamo, ma concedeteci l’unico errore degli ultimi cinque anni dove abbiamo vinto in Italia e all’estero senza mai un ritiro”.

Poi, Granai fa una promessa che tutti i fan di Basso sanno che sarà mantenuta: “Ci vedremo al Tuscan determinati come sempre per contenderci la vittoria del titolo italiano”.

Loran con tre punte di lusso al Rally Due Valli

Il rallysmo italiano, dopo l’annullamento del Sanremo causa maltempo e un Elba avvincente, si riunisce C. La tappa veneta accoglierà nel weekend i migliori equipaggi della penisola, che si sfideranno in un unico crono.

Non potrebbe di certo mancare ad un appuntamento così importante Loran, che decide di triplicare addirittura gli sforzi. Sulla abituale Volkswagen Polo Gti R5 by HK Racing è prontissimo Giandomenico Basso che, in coppia col fido Lorenzo Granai, è alla ricerca di punti pesanti per difendere il titolo CIR conquistato un anno fa.

Tra i protagonisti del CIWRC presente invece Luca Rossetti coadiuvato da Manuel Fenoli. Il driver friulano è chiamato alla gara perfetta per conquistare il titolo nazionale a bordo della performante Hyundai i20 NG R5 della Friulmotor. Infine, nel trofeo riservato alle Suzuki, è pronto a giocarsi le sue carte il veloce Goldoni. Il valdostano, navigato da Eric Macori, gareggerà con la piacevole novità Swift ibrida con cui so giocherà anch’egli il titolo riservato al monomarca.

Weekend alquanto movimentato dunque per la società sportiva laziale che, in attesa del gran finale del Tuscan Rewind, sta pensando ad un finale in grande stile con l’intento di schierare piloti di caratura mondiale.

La Corte Sportiva d’Appello omologa il Tuscan: Citroen e Basso campioni

La Corte Sportiva d’Appello si è riunita il 9 ottobre 2020 per discutere l’appello interposto da Orange1 all’annosa vicenda del Tuscan Rewind e dei chiodi sul finire del 2019. Orange aveva presentato ricorso avverso la classifica e il titolo Costruttori era rimasto in ballo tra Citroen e Ford. Ed era rimasto al palo anche il titolo Piloti di Giandomenico Basso, per via della mancata omologazione della gara, sul quale però non c’erano dubbi considerata la prestazione maiuscola del pilota veneto nella scorsa stagione.

Il dispositivo di sentenza emesso, il 6/20 per la precisione, rigetta la richiesta di Orange1 Eletric Motors e omologa la competizione valida per il CIR 2019. Di conseguenza, assegna il titolo Costruttori ala filiale italiana del Costruttore francese, che intanto non partecipa ufficialmente alla serie 2020, e conferma la bella prestazione di Giandomenico Basso e il titolo vinto con Lorenzo Granai e con Loran, spazzando via anche eventuali ombre e illazioni.

Il dispositivo di sentenza della Corte d’Appello emesso manca ovviamente della parte della sentenza, cioè della parte in cui si esprimono le motivazioni che hanno indotto a decidere in questa direzione. I giudici federali hanno, infatti, dieci giorni a partire da oggi per renderle pubbliche. Sarà sicuramente interessante leggerle per meglio comprendere.

Giandomenico Basso a caccia del bis al Roma Capitale

Se è vero che Andrea Crugnola è uno dei papabili al successo del Rally Roma Capitale 2020, è altrettanto vero che Giandomenico Basso è l’altro pilota indicato dai pronostici come potenziale vincitore di questa edizione della gara capitolina organizzata da Motorsport Italia di Max Rendina. E Basso non mancherà l’appuntamento. Come l’anno scorso sarà al via per Loran con la Polo R5 della HK Racing di Felice Re.

Dopo un periodo difficile dovuto alla gravissima crisi sanitaria globale, l’arcobaleno torna a risplendere nel cielo e con esso anche il Campionato Italiano Rally 2020. La massima serie tricolore si riprende finalmente la scena a partire dall’imminente weekend, in occasione del prestigiosissimo Rally Roma Capitale. I protagonisti del CIR se la vedranno infatti con i partecipanti del Campionato Europeo, sfidandosi sulle lussuose prove speciali allestite nei pressi della Città Eterna.

Dopo la cavalcata trionfale dello scorso anno, conclusasi con il titolo finale, sarà nuovamente della partita anche Loran. La società sportiva laziale si presenta dunque ai nastri di partenza della nuova stagione ormai alle porte rinnovando la fiducia a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, bramosi di riconfermarsi al vertice non solo del Rally di Roma capitale 2020 e ripagare gli sforzi di chi gli permetterà di gareggiare ancora una volta al top.

La vettura di cui disporrà l’equipaggio per tutto il 2020 sarà la performante Volkswagen Polo GTI R5, curata nel minimo dettaglio dalla HK Racing e gommata dal colosso milanese Pirelli. I test pre-gara sono stati molto soddisfacenti e tutta la squadra si presenta alla prima uscita ufficiale consapevole dei propri mezzi, pur rispettando l’importante e folta concorrenza con cui dovrà fare i conti.

Marcello Razzini e quel test per rompere il ghiaccio

Un test per rompere il ghiaccio, per ritrovare gli automatismi agonistici, per scoprire la tanto agognata arma con la quale dare l’assalto alla nuova stagione sportiva. Aveva molteplici significati, per Marcello Razzini, la giornata di prove organizzata sul circuito di Chignolo Po da Loran ed HK Racing. Al termine della sessione, il portacolori di Collecchio Corse – in azione nella foto Diessephoto – ripercorre con toni decisamente positivi la prima uscita rombante del 2020.

“Per quanto possa valere un test effettuato in pista – attacca Marcello Razzini -, le sensazioni che mi hanno lasciato queste poche ore al volante sono positive. Prima di tutto, è stato molto bello (oserei dire una liberazione) tornare a calarmi in un abitacolo e ricominciare finalmente a lavorare sulla preparazione della vettura. Poi, ero davvero ansioso di scoprire la Volkswagen Polo di classe R5 con la quale ho in programma di correre. L’auto mi ha subito ben impressionato, soprattutto mi ha colpito a livello di telaio e per i freni; diciamo che è scoccata subito la scintilla, e non vedo l’ora di tornare a guidare la Polo per poterne scoprire le caratteristiche e fare passi avanti nella guida dell’auto”.

Al test di Chignolo Po, Marcello Razzini ha ritrovato anche i componenti del team lariano HK Racing: “Dopo la fugace presa di contatto di fine 2018, è stato un piacere tornare a lavorare con i tecnici ed i meccanici di HK Racing. Mi hanno subito messo a mio agio, permettendomi di ottimizzare queste poche ore di lavoro in pista grazie alla loro grande esperienza nella preparazione della Polo. Infine, vorrei menzionare l’ottima organizzazione di Loran, che ci ha permesso di svolgere questo primo test stagionale in condizioni di assoluta sicurezza, nel più ferreo rispetto delle normative federali sul fronte sanitario imposte dall’emergenza coronavirus. Archiviato questa giornata inaugurale, ora ci proiettiamo verso il prossimo turno di prove, che dovrebbe finalmente avvenire su strada e con al fianco il mio nuovo navigatore, il bellunese Rudy Pollet”.

Marcello Razzini torna al volante per il primo test del 2020

Sarebbe solo un test, uno dei tanti per Marcello Razzini e per chiunque. In condizioni normali, il ‘test day’ programmato da Loran ed HK Racing per lunedì 18 maggio sul tracciato pavese di Chignolo Po passerebbe del tutto sotto traccia. E invece, in questo folle anno stravolto dal Covid-19, ecco che questa giornata di prove rappresenta un’occasione speciale, da segnare sul calendario. Ecco che non può non fare notizia che Marcello Razzini torna al volante per il primo test del 2020.

Vuoi per quel sapore di svolta, di primo passo verso un ritorno alla normalità che tutti auspichiamo arrivi al più presto, vuoi perché, più semplicemente, il prestigioso portacolori di Collecchio Corse potrà salire per la prima volta sulla Volkswagen Polo della HK Racing con la quale, ad inizio stagione, aveva pianificato di disputare la International Rally Cup.

“Attendo questo appuntamento come se fosse un impegno ufficiale – esclama Marcello Razzini prima di tornare al volante per il primo test del 2020 e nella foto in azione l’anno scorso in uno scatto di Mario Leonelli per Actualfoto -. Non vedo l’ora di salire in macchina, di ritrovare vecchi amici e nuovi compagni di viaggio. Quanto alla Polo, sono impaziente di saggiarne le caratteristiche: sono convinto che sia una vettura più competitiva rispetto alla pur ottima Skoda Fabia usata lo scorso anno. Peraltro, HK Racing ne ha ormai una conoscenza approfondita ed il team lariano saprà facilitarmi questo primo approccio, dandomi le indicazioni giuste per farmi familiarizzare al meglio con l’auto”.

“Peraltro, al test parteciperà, su un’auto gemella, il campione italiano Giandomenico Basso, che ritrovo in squadra dopo che abbiamo condiviso parte della stagione passata. La sua presenza sarà uno stimolo ulteriore e, conoscendo Giandomenico, potrò avere qualche suggerimento d’autore da questo grande campione. Sono felice di ritrovare i ragazzi di HK Racing, con i quali avevo brevemente lavorato a fine 2018, ed gli amici di Loran, con i quali collaboro dall’anno scorso”.

“Cercheremo di capitalizzare al meglio quest’opportunità, anche se girare in pista non è ovviamente come farlo sulle strade di un rally. Di sicuro, sarà una bella occasione per sfogare un po’ della voglia di guidare che ho accumulato in questi mesi di forzato letargo agonistico; salirò a Chignolo Po con la massima serenità, ben sapendo che Loran ed HK Racing hanno organizzato questa giornata di test nel più assoluto rispetto delle norme recentemente introdotte per consentire di vivere l’esperienza nella massima sicurezza”.

Loran raccoglie fondi in favore dell’Ospedale Spaziani

Una parte del mondo dello sport si attiva, raccogliendo il nostro appello, di La Repubblica e di Luca Scolari. Anche Loran, oltre a Max Rendina e al Rally di Roma Capitale, sostiene la ricerca scientifica contro il Covid-19, promuovendo una raccolta fondi per l’ospedale Spaziani. “Amici amanti dei rally e non, la nostra intera comunità si ritrova a fronteggiare la gravissima emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Un virus nuovo e che gli enti competenti stanno compiendo numerosi sforzi per combatterlo e sconfiggerlo”, scrive la società sportiva in un comunicato stampa.

“Per questo chiediamo a tutti i nostri concittadini della provincia di Frosinone di supportare la nostra iniziativa benefica, sostenendo nelle vostre possibilità la raccolta fondi che verrà devoluta all’Ospedale Fabrizio Spaziani. La nostra società sportiva, con sede appunto nella provincia suddetta, ha donato 2000 euro e spera possa aver acceso il motore di una macchina solidale che oggi come non mai ha bisogno di tanto carburante”.

“L’aiuto di tutti sarà di rilevante importanza per far fronte alle difficoltà che, con grande forza e professionalità, l’equipe medica sta affrontando quotidianamente. Di seguito troverete le indicazioni operative che, per esigenze organizzative, vi chiediamo di seguire come indicato. Vi aggiorneremo costantemente e nel mentre iniziamo a ringraziare tutti coloro che aderiranno all’iniziativa”.

Di seguito le coordinate per le donazioni

Iban: IT18A0200814804000400002537
Causale: Donazione Coronavirus 19

Esclusiva, Giandomenico Basso: CIRisiamo

Una Polo o, forse, una Fabia per dimenticare un inverno infernale. Una Polo o, forse, una Fabia per voltare pagina e puntare al poker. La nuova frontiera di Giandomenico Basso è con la HK Racing di Felice Re (l’accordo è stato raggiunto a fine febbraio, mentre questo numero di RS andava in stampa): probabilmente sarà la Polo l’arma che il campione di Cavaso del Tomba sfodererà a partire dal Ciocco e con la quale andrà a caccia di un quarto scudetto che avrebbe un valore tutto particolare.

Già, perché Basso è reduce da mesi da incubo, durante i quali più che festeggiare un titolo conquistato con talento e carattere, ha dovuto parare i colpi (anche bassi) delle interminabili polemiche alimentati dal “caso chiodi” accaduto nel finale del Tuscan Rewind.

Ora, quindi, Basso si rimette in gioco con una vettura sconosciuta, forse gommata con pneumatici altrettanto alieni (il passaggio da Michelin a Pirelli rappresenterebbe un cambio epocale, per il trevigiano, storicamente fedelissimo al “gommista” francese), per dimostrare a tutti di che pasta è fatto. Ma prima di rimettersi al volante, Basso rompe il silenzio che ha caratterizzato questo suo inverno di fiele per concedersi a RS. A voi il verbo del campione…

In queste ultime settimane abbiamo assistito alla svolta riguardante il titolo costruttori del CIR, assegnato a Citroen, e poi al forcing di Orange1, che minaccia ricorsi al Coni e quant’altro: come stai vivendo gli ultimi sviluppi di un “caso Tuscan” che sembra non arrivare mai ai titoli di coda?

“Non intendo tornare su quanto accaduto a Montalcino ed in seguito. Sono saturo di questa vicenda, non ne ho mai parlato e non intendo farlo ora. Ci ho solo rimesso. Sono stato accusato ingiustamente da alcune persone e, francamente, mi è dispiaciuto. Ritengo che certe questioni vadano risolte in tutt’altra maniera, non certo sui social, senza un controllo e senza avere le corrette informazioni. Ci sono le sedi opportune e le persone incaricate per valutare queste situazioni…”.

Giandomenico Basso più vicino a Pirelli e alla Polo

La situazione del mercato piloti del CIR per la stagione 2020 è confusa. Ci sono momenti in cui gli accordi stanno per concretizzarsi, ma poco dopo una telefonata sconfortata conferma che è di nuovo sfumato tutto e che si lavora in altra direzione. È così per Basso per Loran ed è così per Luca Rossetti.

Fermandoci al campione italiano in carica, nelle ultime ore c’è stato un avvicinamento suo a Pirelli, il pilota veneto da anni è uomo Michelin, mentre la HK Racing di Felice Re si ammicca con Loran per una stagione tricolore che potrebbe vedere Basso sulla Polo GTI R5 del team comasco.

Non ci sono conferme, ma le voci, che avevamo già anticipato una decina di giorni fa sul nostro sito, si fanno da oggi più insistenti e più pressanti del solito. Sarebbe clamoroso se Basso uscisse dall’orbita Michelin, ma nulla è eterno. E per il 2020 la stessa Michelin pare più orientata a dedicarsi ai suoi trofei, di indubbio successo.

La settimana che arriva sarà decisiva, almeno per il pilota di Loran. La squadra laziale, da settimane lavora al raggiungimento di accordi serie stabili per tornare nel CIR 2020 e ribadire di non essere seconda a nessuno, anche per lasciarsi definitivamente alle spalle gli strascichi polemici della scorsa stagione che, ad un certo punto, è diventata pesante per tutti.