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Lorenzo Grani si congeda a San Martino di Castrozza

Un congedo da campioni. È così che Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (in azione nella foto d’archivio di Leonardo D’Angelo) si accingono a disputare la sesta e conclusiva tappa del Campionato Italiano WRC, in programma venerdì e sabato prossimi sulle strade di San Martino di Castrozza. Il portacolori di Maranello Corse e la sua brava navigatrice lucchese saliranno in Trentino con il solo obiettivo di congedarsi dal tricolore per asfaltisti con un successo di classe.

Sarebbe il terzo sigillo stagionale, per il giovane equipaggio che corre su una Peugeot 208 del team scaligero Julli. Significherebbe, soprattutto, salutare la compagnia davanti a tutti, da numeri uno: un congedo simbolico ma emblematico, per i campioni-pigliatutto della passata edizione di questo campionato; il modo migliore per ribadire il loro status di equipaggio di riferimento della R2B.

La vittoria di classe, infine, darebbe a Grani-Lombardi la concreta possibilità di chiudere sul podio di classe e della Under 25 sia nelle graduatorie del tricolore WRC, sia in quelle della Michelin Rally Cup (per la cronaca, la matematica tiene i due ancora in gioco per i titoli R2 ed Under 25 dell’Italiano WRC).

Ce n’è abbastanza, insomma, per affrontare il San Martino con la concentrazione e la determinazione di sempre, come ribadisce senza esitazioni lo stesso Lorenzo Grani: “Correremo come se avessimo nulla da vincere e da perdere, con la volontà di costruire una buona prestazione e crescere ancora come equipaggio: il San Martino resta una gara-faro nel panorama nazionale e su quegli asfalti c’è sempre da imparare qualcosa, soprattutto per un equipaggio giovane come noi”.

“Le prove sono in parte cambiate, scopriremo le novità durante le ricognizioni pre-gara; in ogni caso, il rally trentino mi è sempre piaciuto molto e correrlo è sempre fonte di motivazione. Insomma, l’approccio sarà quello solito, la preparazione sarà la più accurata possibile e, una volta in gara, faremo sempre del nostro meglio per chiudere in bellezza il nostro cammino nel Campionato Italiano WRC 2019”.

Il Rallye di San Martino scatterà nella serata di venerdì 13 settembre per concludersi alle 18.30 del giorno seguente, dopo che saranno stati percorsi 353 chilometri, 115 dei quali cronometrati (9 le prove in programma).

A fine agosto si discute presso il TNA l’appello di Lorenzo Grani

Si discuterà mercoledì 31 agosto l’appello di Lorenzo Grani contro la squalifica al Rally della Marca, esattamente di un mese fa. Come noto il pilota della Julli Motorsport venne escluso per le conseguenze di un mancato adeguamento dei regolamenti sportivi italiani a quelli FIA – che prevedono che le R2B non siano più una categoria unica ma si differenzino come norme tecniche in base alla data di prima omologazione del modello: precedente al 31/12/2018 o successiva.

Solo queste ultime, infatti, hanno nuovi obblighi, come quello incriminato di una specifica lunghezza degli steli delle valvole. Aci Sport è intervenuta prontamente modificando dal 4 di luglio la norma lacunosa del Regolamento Generale Rally, ma questo ha sanato la situazione da quella data in avanti. Sul pregresso, invece, sta al Giudice del TNA decidere il da farsi. Quindi non è così scontato che venga applicata la logica, vista la comprovata innocenza di Lorenzo Grani.

Lorenzo Grani nel CiWRC 2019 con la Peugeot 208 curata da Julli

Dici Lorenzo Grani e pensi al Campionato Italiano WRC, alla Peugeot 208 R2B e, non ultimo, al sostantivo ‘successo’. Già, perché il giovane talento di Maranello Corse si è costruito una solida reputazione nel campionato italiano riservato ai rally su strade catramate, del quale ha vinto la Coppa R2 ed il Trofeo Michelin (sempre riferito alla stessa categoria) in due delle ultime tre edizioni, sempre a bordo di una vettura della casa del Leone.

Lo scenario resterà immutato anche per questa stagione: il figlio d’arte conferma infatti la propria partecipazione al Campionato Italiano WRC – sarà il quinto anno -, sempre con una 208 preparata dalla veronese Julli e mantenendo al suo fianco la brava navigatrice lucchese Chiara Lombardi (i due in azione lo scorso anno nella foto di Ivan Zortea). L’ultimo tassello mancante è quello più difficile da replicare: confermarsi in vetta, si sa, è sempre un’impresa. Lorenzo, dotato di un bel bagaglio d’esperienza nonostante l’età, ne è perfettamente consapevole. E, con l’abituale dose di umiltà, inquadra la nuova avventura stagionale senza lanciare proclami. 

“Siamo i campioni in carica della R2, ma partiremo dal 1000 Miglia come se non avessimo mai vinto questi titoli – chiarisce subito il pilota di Maranello -. Dell’anno scorso teniamo tutto quanto di buono abbiamo costruito per cercare di farne tesoro in ogni frangente, ma correremo sempre con la testa sulle spalle, senza mai sottovalutare la concorrenza; come sempre, partiremo con la volontà di fare bene e cercare di stare con i migliori della classe…”.

Il refrain è quello di dodici mesi fa, poi sappiamo come andò a finire. Ma ogni stagione ha la sua storia, e quella del 2019 è tutta da scrivere: per cercare di fare il ‘copia-e-incolla’ del capitolo 2018, Grani e Maranello Corse hanno mantenuto intatta la squadra vincente: “Correrò ancora con una Peugeot 208 curata da Julli – spiega Lorenzo -; corro con loro da metà della scorsa stagione, si è sviluppato un buon rapporto. Dal 1000 Miglia punteremo a sviluppare la relazione per arrivare ad un’intesa totale ed immediata al più presto. Ci tenevo molto ad avere ancora al mio fianco Chiara Lombardi, una ragazza dotata di talento e animata da grande passione. Ringrazio la scuderia per averci permesso di confermare il gruppo con il quale abbiamo vissuto un’ottima stagione, l’anno scorso”.

Il Campionato Italiano WRC è composto da sei gare: tutte ben note a Lorenzo, ad eccezione della novità Alba: “Il campionato si articola su gare complesse, lunghe, molto belle e dalle caratteristiche ben diverse l’una dall’altra. La più ostica resta per me il 1000 Miglia, che aprirà la stagione nell’ultimo fine settimana di marzo. Mi piace molto l’Elba, che torna nel campionato quest’anno, mentre quella a me meno congeniale è il Salento: lì so già che andremo per difenderci. Poi ci sarà Alba, a luglio: una gara da scoprire per tutti. L’auspicio che si possa arrivare all’appuntamento cuneese in gara per il titolo”.

Anche se lui non ama forse sentirselo dire, Lorenzo è certamente il pilota di riferimento della classe R2B per tutti coloro che corrono nel Campionato Italiano WRC. Ma stiamo pur sempre parlando di un giovane che compirà 25 anni a luglio e, dunque, di un pilota con ancora ampi margini di miglioramento. Sotto quali aspetti, quindi, il puledro di Maranello Corse si concentrerà in particolare in questo 2019? “Vorrei arrivare a prendere decisioni senza farmi condizionare da fattori esterni, facendo nei tempi più veloci possibili e, ovviamente, nella direzione giusta. Questo è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore e sul quale lavorerò con grande attenzione. Contando anche sull’aiuto di mio padre, che mi è sempre molto vicino, di Maranello Corse, di Julli e della mia navigatrice Chiara, con la quale stiamo crescendo bene insieme, come equipaggio”.