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Giacomo Costenaro battuto dalla sfortuna abbandona San Marino

Giacomo Costenaro e Justin Bardini si ritirano sul più bello al 47° San Marino Rally. Il pilota di Marostica viene bloccato in trasferimento per un problema alla pompa della benzina che mette k.o. la sua Skoda Fabia R5. Il ritiro di Costenaro offre quindi la leadership della gara al numero 1 del CIRT Stephane Consani. Il pilota francese con Thibault De La Haye su altra Skoda Fabia R5 può ora pensare di gestire il vantaggio dagli altri rivali involandosi verso il finale di gara.

La PS7 terzo passaggio sulla “Macerata-Feltria” vede invece il primo scratch di Umberto Scandola in 6’03.5. Il veronese sembra aver definitivamente lasciato alle spalle i problemi della sua Hyundai i20 R5 che hanno condizionato la sua prestazione sin dall’inizio del rally. Dietro di lui proprio Consani, distante appena 1.1”. Quindi terzo posto in prova per Daniele Ceccoli, ora secondo assoluto a 10.7” dal pilota di Aix en Provence.

A tre prove dal termine del San Marino Rally si profila ora una sfida a due tra Consani e Ceccoli.

CIRT, Rally San Marino: Costenaro leader, Consani si avvicina

Stephane Consani e Thibault De La Haye rispondono colpo su colpo a Giacomo Costenaro e Justin Bardini durante il secondo giro di prove speciali del San Marino Rally. Tre prove erano andate al vicentino durante la prima frazione, due delle quali vinte al secondo passaggio dal francese, entrambi armati di Skoda Fabia R5. Stesso tempo per i due rivali invece sulla PS6 “Lunano-Piandimeleto” in 3’37.1. Costenaro rimane in testa per 5″4 su Consani.

Ora si prospetta una sfida avvincente, tutta da seguire fino all’ultima prova speciale. Quando mancano 4 tratti cronometrati al termine è sempre Costenaro a comandare la classifica assoluta in 43’04.8, forte di un vantaggio di 5.4’’ su Consani. Perde quota in questa fase intermedia il sanmarinese Daniele Ceccoli, affiancato da Piercarlo Capolongo su altra Fabia R5. Ora il driver di casa è terzo con un ritardo di 15.9’’ dalla vetta.

Continua a rimanere Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) ora quarto e distante circa mezzo minuto dal leader. Il garfagnino ha accusato qualche difficoltà di troppo al rientro in corsa sulla PS4 “Macerata Feltria” dove ha patito 15.5’’ da Consani. Alle sue spalle Nicolò Marchioro (Skoda Fabia R5) non sembra aver trovato la giusta soluzione d’assetto e prosegue la sua corsa stabile in quinta posizione.

Costretto invece al ritiro e a lasciare la settima posizione dell’assoluta Tullio Versace con Cristina Caldart per una banale toccata, dopo aver perso il posteriore su una parte mista terra-asfalto della “Macerata Feltria”. Durante l’urto ha aperto la ruota posteriore della sua Skoda Fabia R5, quindi ha abbandonato in anticipo la gara.

Raceday Rally Terra, Liburna: imprendibili Costenaro-Bardini

Una gara perfetta quella di Giacomo Costenaro e Justin Bardin che hanno fin dall’inizio impresso un ritmo tale che nessuno è riuscito ad impensierirli aggiudicandosi per la seconda volta consecutiva il Liburna Terra con la loro Skoda Fabia R5. Quattro prove vinte dal pilota vicentino che ha preceduto il duo francese composto da Stephane Consani e Valentin Salmon che si sono agguidicati le rimanenti due e colto così la seconda piazza assoluta con la Ford Fiesta R5. Terza piazza per i regolari Christian Marchioro e Silvia Dall’Olmo su Skoda Fabia R5 che hanno avuto il loro bel daffare per controllare dapprima Versace e poi il giovane Battistolli entrambi su Skoda Fabia R5.

Proprio quest’ultimo con alle note Cazzaro, ha guadagnato, all’esordio con la vettura ceca e in generale con vetture moderne, la quarta piazza assoluta effettuando una gara di apprendistato. Quinta piazza per Cobbe che con Turco sta sempre più prendendo confidenza con la Skoda Fabia. Fanari e Stefanelli, che stavano lottando per la vittoria del Raceday Rally, hanno effettuato una gara da “ragioneri” per cogliere i punti necessari per aggiudicarsi il titolo. Il duo è riuscito nell’intento con thrilling finale avendo forato nell’ultimo tratto della prova speciale conclusiva che gli ha fatto perdere alcuni secondi, ma sempre con un certo margine per aggiudicarsi il titolo Raceday.

Settima piazza per Massimo e Giovanni Squarcialupi con la Ford Fiesta R5 in una gara di apprendistato davanti al deciso vincitore di Gruppo N Rigo-Angeli che con la Mitsubishi Lancer Evo IX ha colto l’ottava piazza davanti ai locali Feti-Fabbri su analoga vettura, ma di gruppo R. Chiudono i top ten i sammarinesi Vagnini-Baldazzi che si aggiudicano anche il titolo Raceday Due Ruote Motrici con l’usuale Renault Clio R3. Gli sloveni Peljhan-Car invece su Mitsubishi Lancer Evo IX hanno guadagnato l’undicesima piazza assoluta riuscendo così ad aggiudicarsi il proprio raggruppamento nel Raceday. 

Il giovanissimo Oldrati si aggiudica l’Under 25 oltre che la numerosa classe R2B con la Peugeot 208 affiancato alle note da De Guio oltre che arrivare dodicesimo assoluto. Succi e Graffietti si aggiudicano il gruppo A con la spettacolare BMW M3. Sfortuna per Versace che lottava per il podio assoluto ma attardato da una foratura nell’ultima PS che lo ha pesantemente retrocesso ed invece rigtiro per la giovanissima Molinaro con la Citroen C3 R5 che addirittura aveva colto la quinta piazza assoluta nella prova d’apertura per poi subire una foratura e ritiro nella seconda. 

Tra le storiche nella prima edizione del Liburna Terra Storica dominio di Mauro Sipsz con a fianco la navigatrice mondiale Fabrizia Pons con la sua ammiratissima Lancia Rally 037 che ha preceduto Pelliccioni-Cavalli invece su Ford Escort RS e terzo gradino per Falcone -Ometto con la Lancia Delta. Da rilevare la bella gara tra le storiche di settantasettenne Falchetti che con Mischi ha concluso con soddisfazione la Liburna con la usuale Alpine Renault A110.