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Camunia Rally: Ilario Bondioni concede il bis

Ilaro Bondioni e Maria Panteghini sono i leader del Camunia Rally dopo la prima giornata di gara; il duo casalingo – che vinse insieme l’edizione del 2017, ha svettato sin qui in tutte e tre le prove speciali in programma mantenendo fede ai pronostici della vigilia.

Sulla Skoda Fabia R5 della DP Autosport, Bondioni ha messo tra se e i rivali 15” che sembrano essere già una bella pietra per la costruzione del terzo sigillo camuno. Pare fin troppo facile infatti, la leadership dell’equipaggio di Bienno che dopo aver primeggiato sulla spettacolare prova “Essetre” che attraversava proprio il loro comune, ha allungato il passo nelle due Deria. Il principale avversario infatti, Marco Gianesini, ha accumulato un ritardo deciso in questi due ultimi passaggi; dapprima lui e la sua navigatrice Sabrina Fay hanno visto “singhiozzare” la loro Volkswagen Polo R5 (HK Racing) per un problema tecnico e poi, a causa di una girata, hanno lasciato sul terreno altri nove pesanti secondi.

La terza posizione è occupata dal bravo Alberto Dall’Era e Roberto Mometti: anch’essi su Skoda ma del team PA Racing, i due lombardi hanno dato segni di grande competitività occupando con costanza il podio nei vari parziali sin qui segnati. Gara partita in maniera ottima anche per il varesino Andrea Spataro che con D’Agostino è quarto sulla Peugeot 207 S2000 (Pool Racing). Quinta piazza provvisoria per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo anni di assenza: lui e Manfredini stanno cercando ancora di acquisire feeling con la Skoda DP e una manovra in Ps1 lo testimonia.

Stessa vettura ma sorte avversa per Serioli-Reccagni che sono fermi a causa della rottura delle colonnette alla ruota anteriore destra. I coniugi Pasquini-Melesi, sesti assoluti, sono primi tra le Due Ruote Motrici grazie ad un ottimo avvio sulla Renault Clio S1600; sempre con delle “tuttoavanti”, Rivaldi (8° su Citroen DS3) e Daldini (9° su Renault Clio) stanno dando vita ad un bel duello di classe R3T: sono staccati di soli 2”5.

Nelle altre classi: Tottoli è primo in R4, Trevisani è il capofila di una lunga classe di R2, Della Maddalena prevale in R3C mentre Cambiaghi è al comando di una battagliata N3; i Pedretti sono davanti nella N4 così come Manterni in A7; il varesino Marignan è primo di N2, Nava di A6 e Bertagna di RS Plus. Rosina è al comando della A5, Cargnel della RS, Andreoli della N1, Canu della Rs1.4 P e Cairoli della RS 1.15 P. Ritirati fino ad ora cinque equipaggi: Serioli (n.7), Barbieri (n.49) e Regazzo (n.12) ripartiranno domani con la formula del rientro. Per Negri (n.96) e Bacchella (n.99) invece, il loro Camunia è già finito.

Bondioni-Panteghini al comando del Camunia Rally
Bondioni-Panteghini al comando del Camunia Rally

Si riparte all’insegna di Ilario Bondioni

Sembra una domenica serena quella che si apprestano a vivere Ilario Bondioni e Maria Panteghini. L’equipaggio di Bienno è infatti saldamente al comando del 6° Camunia Rally dopo cinque prove speciali vissute da protagonisti. A bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport, “Glly” e la sua navigatrice hanno vinto tutte le speciali si qui disputate: l’aver chiuso con un buon margine la prima giornata di gara ha certamente contribuito ad affrontare con maggiore serenità le prime due prove di oggi, la Lozio e la Astrio.

Alle loro spalle si confermano i valtellinesi Marco Gianesini e Sabrina Fay, al debutto su VW Polo R5 dell’HK Racing che al primo riordino domenicale si presentano con 33” di svantaggio in una graduatoria che vede al terzo posto il bresciano Alberto Dall’Era ed il varesino Roberto Mometti, su Skoda Fabia PA Racing. Se fino a ieri sentivano la pressione di Spataro-D’Agostino (Peugeot 207), ora possono tirare il fiato: il driver della S2000 si è ritrovato uno pneumatico afflosciato mentre si accingeva a partire per la Ps5 e ha così perso 1’19” allontanandosi dalla lotta per il podio.

Di altissimo livello la prestazione di Kim Daldini, driver elvetico che su Clio R3T è balzato in testa alle 2Ruote motrici grazie ad una Lozio (PS4) nella quale ha fermato i tempi al quarto posto assoluto. Nel corso della Ps5 Astrio l’equipaggio Imperiale-Tedesco ha avuto un incidente: nessuna conseguenza per pilota e naviga ma la loro Clio, capottata in mezzo alla strada, ha ostruito il passaggio costringendo la direzione gara ad interrompere la prova e ad assegnare i tempi imposti agli altri che ancora mancavano all’appello del fine prova.

Ilario Bondioni chiude al comando del rally

Ilario Bondioni e Maria Panteghini sono i vincitori della 6° edizione del Camunia Rally, gara valevole per la Coppa Rally di Zona 2 e disputata tra sabato 18 e domenica 19 maggio in provincia di Brescia. L’equipaggio di casa ha avuto vita facile a bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport (la stessa utilizzata da Basso nel CIR) vincendo le prime tre prove di sabato e allungando poi nelle due speciali iniziali di domenica. A quel punto era chiaro che Gianesini aveva ormai tirato i remi in barca e che lo stesso Bondioni non avrebbe più preso rischi inutili.

Il ritiro di Gianesini a due prove dalla fine per un problema all’ammortizzatore ha poi sancito un esito ormai scontato. E’ maturato così il terzo sigillo di Bondioni sulle strade del Camunia Rally (il secondo con la Panteghini: lo scorso anno vinse con Maifredini) per un meritato tris consecutivo : “Siamo partiti subito concentrati perché volevamo vincere la prova di Bienno, la “Essetre” e poi prendere la testa della corsa; vincere in casa è sempre bello” afferma Ilario Bondioni, driver classe ’77 che con questa affermazione sale a quota quattro vittorie in carriera, tutte maturate su Skoda Fabia (oltre ai tre Camunia un successo anche alla Ronde delle Miniere 2016).

Marco Gianesini e Sabrina Fay erano i rivali più accreditati dei due di Bienno: su VW Polo R5 della HK Racing; i due valtellinesi, dopo un avvio brillante, hanno accusato dapprima un problema di “spinta” della loro vettura e poi si sono girati concludendo la giornata a 15”. Durante l’ultima assistenza però un problema all’ammortizzatore li ha costretti ad una penalità di 1’0 che ha suggerito loro di consegnare anzitempo la tabella. Chi è gioioso è il bresciano Alberto Dall’Era in coppia con Roberto Mometti; il pilota 34enne di Sabbio Chiese solleva la coppa del secondo assoluto.

L’ex campione di SuperMotard ed Enduro ha mostrato grandi segni di crescita sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) con cui era alle prime armi: la vittoria in Ps7 è stata la ciliegina sulla torta di una gara da incorniciare. Gloria anche per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo parecchio tempo e sul terzo gradino del podio: insieme a Maifredini il veterano pilota ha dato fondo alla propria determinazione gareggiando a buoni livelli e arrivando stanco ma soddisfatto sulla Skoda Fabia della DP.

Molto bene Pederzani-Zanni che conquistano un piazzamento di rilievo utile ai fini della Coppa Rally di Zona; oltre al passo veloce, il driver varesino figlio d’arte ha portato in quinta piazza la Peugeot 207 S2000 di MS Munaretto, decisamente l’auto con cui fino ad ora s è espresso meglio. Quinta posizione, vittoria di classe e di Due Ruote Motrici per i lecchesi Pasquini-Melesi (Clio S1600) che nonostante un testacoda ad inizio giornata hanno saputo recuperare la testa in una contesa davvero avvincente nella quale i bravi Daldini-Rocca (Clio R3T) hanno dato il meglio per primeggiare: per loro il successo di classe vale oro in chiave Trofeo Renault. Bene anche i rallomani bresciani Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) ottimi interpreti delle strade camune e settimi.

Sfortuna per Andrea Spataro al Camunia Rally

Nonostante l’ottava posizione Andrea Spataro ha di che rammaricarsi: con D’Agostino sulla Peugeot S2000 Poll Racing ha avuto due vicissitudini (foratura e semiasse) che lo hanno allontanato da un possibile podio assoluto. Ritornati alle corse dopo un paio di anni, Sassi e Manghera sono stati bravi con la loro Fiat Punto S1600 (Elco Racing) a destreggiarsi. Top Ten chiusa da uno strepitoso Jacopo Trevisani che in gara test per il tricolore, ha portato la 208 della GF in vetta ala nutrita pattuglia di R2B.

E’ stato grande lo sforzo degli organizzatori: durante il trasferimento che conduceva all’ultima prova, un passaggio a livello si è bloccato con le sbarre abbassate impedendo il passaggio di circa trenta equipaggi; gli uomini della New Turbomark hanno mosso i loro uomini e i loro mezzi per scortare su un percorso alternativo le auto che hanno così incredibilmente potuto percorrere l’ultimo crono di Astrio Lunga.

Tra i vari ritiri vanno segnalati quello di Gianesini (VW Polo R5), Pogna (Ford Fiesta R5, problemi al motore), Bettoni (pompa benzina), Pedretti (Mitsubishi Lancer, Motore), Bettoni (Clio R3, pompa benzina), Imperiale (Clio N3 incidente) e Guerra (Clio W. A7, motore). Il Memorial intitolato a GianMario Mazzoli è stato vinto da Bondioni-Panteghini in quanto equipaggio che ha totalizzato il miglior tempo nelle sommatorie dei due passaggi sulla PS Atrio Lunga (PS5-9). Il Trofeo Tommaso Rocco è andato invece ad Andrea Francesca Amato risultata il miglior giovane copilota al traguardo. In quanto vincitori assoluti, Bondioni-Panteghini hanno anche vinto il Trofeo Federico Tassara.

Top ten finale Camunia Rally 2019

1) Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5) in 46’19”6; 2) Dall’Era-Mometti (Skoda Fabia R5) in 47’33”a 1’13”4; 3) Ducoli-Maifredini (Skoda Fabia R5) in 48’08”2 a 1’48”6 ; 4) Pederzani-Zanni (Peugeot 207 S2000) in 48’42”6 a 2’23”0; 5) Pasquini-Melesi (Renault Clio S1600) in 49’02”7 a 2’43”1 ; 6) Daldini-Rocca (Renault Clio R3T) in 49’05”3 a 2’45”7; 7) Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) in 49’14”8 a 2’55”2; 8) Spataro-D’Agostino (Peugeot 207 S2000) in 49’34”3 a 3’14”7 ; 9) Sassi-Manghera (Fiat Punto S1600) in 49’44”9 a 3’25”3; 10) Trevisani-Muffolini (Peugeot 208 R2B) in 50’00”5 a 3’40”9 .