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Tosi resta nell’IRCup e mette il podio nel mirino

Il pilota reggiano, quarto alla fine della passata edizione della serie, si riproporrà ai nastri di partenza del campionato per cercare di migliorare il piazzamento del 2019.

Gianluca Tosi vara l’operazione zona medaglie. Il pilota di Carpineti sarà ancora una volta tra i protagonisti della International Rally Cup e quest’anno l’obiettivo sarà quello di agganciare quel podio finale mancato per pochi punti (appena cinque) lo scorso autunno.

Un target ambizioso – soprattutto se davvero dovessero essere al via i vari Re, Porro, Sossella, Razzini e Bernardi, tra gli altri – ma certamente non al di fuori della portata dell’alfiere di Movisport. Il 2019 ha infatti mostrato un Tosi decisamente tonico, capace di veleggiare nelle zone alte delle classifiche (pur se con un passo non sempre costante) nonostante fosse alla sua prima stagione al volante di una vettura a quattro ruote motrici.

A consolidare i propositi dell’emiliano è la conferma dei tasselli che hanno consentito a Tosi di vivere la positiva stagione scorsa: questo significa che Gianluca sarà come sempre affiancato dal suo storico navigatore Alessandro Del Barba e correrà con un team, Gima, con il quale il rapporto di collaborazione va avanti da parecchi anni; la vettura sarà sempre la Skoda Fabia (R5), auto con la quale il rallysta reggiano ha dimostrato di trovarsi più che bene. Non ultimo, gli pneumatici Pirelli – come sempre un must, per chi disputerà l’IRCup – non hanno ormai più segreti per equipaggio e team.

Le carte in regola per ben figurare, insomma, ci sono. E Tosi  ne è perfettamente consapevole: “Riparto con l’obiettivo di migliorare il risultato dello scorso anno – sorride sornione il carpinetano, in azione nella foto di Dino Benassi -, pur nella consapevolezza che, per farcela, dovremo confezionare una stagione pressoché perfetta. Ma la fiducia nel team e nel mio navigatore, la buona esperienza maturata sulla Fabia lo scorso anno e la conoscenza delle cinque gare che compongono il campionato m’infondo grande fiducia. L’ideale sarebbe cominciare l’IRCup con un risultato importante nella nostra gara di casa, l’Appennino Reggiano, gara nella quale lo scorso anno abbiamo chiuso terzi assoluti. Sono molto curioso di scoprire i valori in campo in un campionato che, storicamente, vede in azione diversi piloti dal piede decisamente pesante…”.

Ronde Monte Caio: cavalcata trionfale di Tosi-Costi

Una vittoria da incorniciare. E da ricordare. E quella firmata dall’equipaggio di Carpineti composto da Gianluca Tosi e Stefano Costi nella decima edizione della Ronde Monte Caio. I reggiani, a bordo di una Skoda Fabia (classe R5) schierata da Movisport hanno dominato la corsa Parmense dal via alla bandiera a scacchi, aggiudicandosi tutte le prove in programma e prendendo il largo sul varesino Mauro Miele e sull’alessandrino Luca Beltrame quando le condizioni meteo si sono fatte critiche a causa di una fitta nebbia calata nel primo pomeriggio sulla prova speciale; se dopo le prime due prove – disputate con un bel sole – Tosi-Costi primeggiavano sui rivali per soli 3”5, al termine delle restanti due frazioni cronometrate il vantaggio si è dilatato a 18”4.

“Abbiamo confezionato una bella gara – il commento del pilota a fine gara -, siamo sempre rimasti concentrati su di noi, senza farci distrarre inizialmente dal forcing di Miele, poi dalle insidie della nebbia. Paura di non farcela? Eccome: nel tragitto verso l’ultima prova abbiamo iniziato ad avvertire un sinistro rumore metallico, che non ci ha mai abbandonato. Non so di cosa si tratti, ma è andata bene… Non posso che ringraziare per questo mio quarto successo in carriera (ed il primo su una vettura a trazione integrale) il team Gima, la mia scuderia e Stefano Costi, che ha colto la sua prima vittoria. Soprattutto – conclude con un pizzico di commozione Tosi -, ci tengo a dedicare questo successo al mio navigatore Alessandro Del Barba, che non ha potuto esserci per motivi personali, ed alla sua famiglia”.

Mauro Miele ha mancato la quinta affermazione alla Ronde Monte Caio: al ritorno sulla propria Citroen DS3 di classe regina, sulla quale non correva da ormai un anno, il sempreverde (e veloce) pilota di Olgiate Olona – al solito navigato dal navigatore di Sale Luca Beltrame – si è dovuto accontentare della piazza d’onore. “Peccato non aver centrato la cinquina – filosofeggia il portacolori di Giesse Promotion -; dapprima abbiamo avuto un leggero problema di assetto, corretto con il cambio delle molle (più dure) nel corso del secondo passaggio al parco assistenza, ma quando avremo voluto e dovuto sferrare l’attacco, abbiamo trovato la nebbia ed abbiamo pensato a portare a casa la macchina senza danni. Complimenti a Tosi, che è andato forte e, si sa, quando le condizioni sono critiche, si esalta…”.

Di ottima sostanza il terzo gradino del podio arpionato dall’equipaggio di Collecchio Corse composto dai parmigiani Fausto Castagnoli e Silvia Minetti, su Skoda Fabia (R5) curata da Pool Racing. I due hanno corso con lucidità, tenendo un buonissimo passo senza commettere alcun errore. “Puntavamo a questo piazzamento e l’abbiamo ottenuto: chi ci ha preceduti non era alla nostra portata, direi che abbiamo davvero fatto il massimo, chiudendo al meglio un’ottima stagione, culminata con la vittoria al Taro Nazionale”. Il bronzo è valso a Fausto Castagnoli il successo nel 7° Memorial Antonio Gelmini (assegnato al miglior pilota di Parma e Provincia nella classifica finale assoluta).

Il pilota di Tizzano Val Parma Simone Rabaglia (con il varesino Roberto Mometti su Skoda Fabia – R5) ha bissato il buon quarto posto colto lo scorso anno con un’altra gara regolare (a suo vantaggio, anche l’uscita di strada che ha estromesso i bergamaschi Danilo ed Alberto Scanzi proprio nel finale), mentre alle sue spalle si sono piazzati gli scatenati protagonisti della gara con vetture a due ruote motrici: il reggiano Luciano D’Arcio (con la lecchese Marinella Bonaiti su Renault Clio Williams) hanno impressionato ancora una volta, risultando i migliori tra le vetture a trazione anteriore e della classe A7; alle loro spalle, l’equipaggio di Castelvetro composto da Mauro Zanotti e Giordano Nardini, davvero sorprendenti con la loro Peugeot 206 (A7).

Non meno impressionante il settimo posto assoluto dei sampolesi Alessandro Zorra e ‘Banana’ (Renault Clio), vincitori di gruppo N e della classe N3, nonché della 4° Coppa Franco Galeazzi (dedicata al miglior equipaggio appunto di N3). Ampiamente positive le gare dei bresciani Giorgio Mendeni e Giulio Panteghini (Renault Clio – N3), ottavi assoluti, dei reggiani Gabriele Ravazzini e Giorgio Frascari (Clio – N3), noni asoluti, e degli alessandrini Gianfranco Fallabrino-Matteo Padovani (Peugeot 208 – R2B), decimi assoluti in quella che è stata la seconda gara in carriera dell’ex pilota di motocross. A proposito di ex crossisti, il celebre carpinetano Matteo Bonini (con Gabriele Romei su Renault Clio – R3C ed terzo rally disputato) ha chiuso appena fuori dalla top-10 e primo di classe. La classifica della scuderie è stata conquistata dalla reggiana Movisport.

La 10° Ronde Monte Caio ha segnato anche la conclusione del girone B della BMW Rally Cup (dedicata alle auto tedesche modello 318iS classe RS2.0 Plus): la tappa parmense è stata vinta dai piacentini Mattia Varesi-Gaia Laneri sui conterranei Vittorio Foppiani-Harhana Ratnayake, sul parmenese Carmine Alfano ed il cremonese Claudio Quarantani e sul biellese Paolo Viola ed il lodigiano Roberto Spagnoli. Varesi-Laneri, Alfano e Foppiani hanno concluso il girone ai primi tre posti e si giocheranno il titolo nella finale, a metà dicembre, alla Ronde Città dei Mille.

Gioie e qualche amarezza per i rallysti targati Parma in questa 10° Ronde Monte Caio. Fa notizia il ritiro per una leggera uscita di strada del pilota di Lagrimone Andrea Galeazzi: il ko, a metà gara, ha vanificato un probabile piazzamento nei primi cinque alla prima apparizione su una vettura a trazione integrale (Skoda Fabia). Nella stessa prova, out sempre per una sbavatura anche Francesco Banzola (Renault Clio – N3).

Riflettori allora sul valtarese Michele Spagnoli (Peugeot 106), spettacolari tredicesimo assoluto e dominatore della N2. Il ducale Gabriele Frazzani (Renault Clio) ha chiuso quattordicesimo e quinto di N3, il concittadino Massimo Minardi (Citroen C2) ventesimo e secondo di A6. Argento di R1 per Marco Soliani (Suzuki Swift), vittoria in solitaria in R1B per i giovani Giovanni Pelosi-Francesca Ferretti, apparsi però piuttosto veloci con la loro Swift (molto valida la prestazione nella quarta prova speciale). Sorridono pure il già citato fidentino Carmine Alfano e ‘Cerutti Gino’ (Suzuki Swift), primo di RSTB1.0.

Gianluca Tosi a Modena come test per chiudere l’IRC

Gianluca Tosi e Alessandro Del Barba al via del 40° Rally Città di Modena. Una notizia che era data per scontata da tempo, visto che l’equipaggio reggiano portacolori della Movisport è in procinto di affrontare il finale di Campionato IRCUP di Bassano a fine mese.

Dunque, dopo la pausa estiva, questo fine settimana Tosi e Del Barba, torneranno a bordo della Skoda Fabia R5 della GIMA Autosport in una gara dalla doppia faccia: da una parte l’onorarla di nuovo dopo aver ricevuto da essa, nel passato, diverse soddisfazioni (primi di classe R3 lo scorso anno, secondi assoluti nel 2017, quarti nel 2016 e 2014) e dall’altra utile allenamento in vista del gran finale dell’IrCup, per il quale si dovrà preparare la trasferta al meglio possibile.

Nulla di meglio dunque che tornare a percorrere strade molto tecniche e selettive contro un plateau di avversari quest’anno atteso di livello, il miglior training che si possa volere. “Siamo vicini alla stretta finale dell’IRCup – commenta Tosi – siamo fermi da luglio e reduci da due delusioni date da altrettanti ritiri, per cui si deve rimettere in moto un po’ tutto quanto, prima di andare ad affrontare l’ultima gara del nostro programma di riferimento, peraltro in un rally che non abbiamo mai fatto”.

“Tornando a Modena, bella gara, ci siano sempre espressi bene, stavolta ci sarà ancor di più da darsi daffare, per via dei molti “nomi” che dovremo affrontare. Ma credo che per noi sia un beneficio, proprio nell’ottica di preparare bene la corsa di Bassano”.

Due le prove da ripetere due volte il sabato, la “Montegibbio” e la “Castelvetro” ed altrettante da ripetere due volte previste alla domenica, la “Barighelli” e la “Valle”. Un percorso classico che avrà di nuovo Maranello come cuore pulsante: partenza ed arrivo saranno infatti nel regno “del cavallino”, in Piazza della Libertà,