Articoli

A Mori-Ciucci il successo della Coppa Ville Lucchesi 2020

E’ salita sul gradino più alto del podio la scuderia Jolly Racing Team, vincitrice con il suo portacolori Giovanni Mori della Coppa Ville Lucchesi 2020, contesto riservato alle vetture storiche andato in scena nel fine settimana sui chilometri della provincia di Lucca.

Il confronto ha premiato la performance dell’esperto driver lucchese, al volante della BMW M3 E30 condivisa con il copilota Giacomo Ciucci. Una performance valsa la vittoria del Memorial Renato Fruzzetti, istituito in ricordo dell’indimenticato pilota, recentemente scomparso.

“Una grande emozione, centrare la vittoria assoluta – il commento di Giovanni Mori all’arrivo – siamo partiti con un buon ritmo, pur sbagliando la scelta di gomme. Poi abbiamo rimediato consolidando il margine ed amministrando fino all’arrivo”.

Un contesto, la 3^ Coppa Ville Lucchesi 2020, che è stata parte integrante di un fine settimana di elevato spessore, caratterizzato dalle evoluzioni del Rally Coppa Città di Lucca, confronto che ha chiamato in causa molti degli esponenti della scuderia valdinievolina. Vittoria nella classe R2B per Massimiliano Danesi ed Andrea Sarti, all’esordio sulla Ford Fiesta Rally 4.

Una condotta crescente, quella di cui si è reso protagonista il pilota marlianese, concretizzata sul gradino più alto del podio di una classe che ha fatto registrare il ritiro di un altro assoluto interprete, Lorenzo Ancillotti, incappato in una serie di variabili negative che hanno interessato la sua Peugeot 208 R2B, condivisa con il fratello Cosimo. Problematiche che lo hanno costretto alla resa sull’ultima prova speciale, teatro della rottura di un semiasse. Vittoria nella classe N3 per Emanuele Corti ed Arianna Catalano, su Renault Cio RS, alla prima apparizione sportiva della stagione.

Terza piazza di classe A0 per Andrea Lenzi e Riccardo Carabellese, in gara su Fiat Seicento. Per il pilota della Valdinievole l’occasione di confrontarsi con gli avversari di una classe diversa da quella abituale, caratterizzata da grande partecipazione e contenuto agonistico.

Una “toccata” della sua Renault Clio R3C sulla seconda prova speciale ha costretto Gianfranco Masi e la copilota Sabrina Cintolesi ad una condotta aggressiva nei successivi chilometri. Una problematica, quella occorsa all’equipaggio, che non ha negato loro un arrivo di grandi contenuti.

Seconda posizione nella classe A5 per Luca Fagni ed Alessandro Massaro, con il pilota portacolori di Jolly Racing Team tornato a saggiare le caratteristiche della Peugeot 106 dopo un recente trascorso al volante di vetture di caratura superiore e limitato da un testacoda occorso sulla prova speciale “Pizzorne”. Sesta piazza di classe R2B per Stefano ed Alessandro Dini, al volante di una Citroen C2 messa al confronto con i più recenti esemplari di categoria, le ben più performanti Peugeot 208.

Seconda piazza tra le Racing Start per Giuseppe Carli e Michael Salotti, all’esordio su Mini Cooper e limitati da alcune fasi che hanno visto la vettura soffrire di cali di potenza. Quinta piazza nella classe N2 per Walter Pagni e Mauro Celoni, su Peugeot 106, tornato all’attività sportiva dopo un anno di inattività ed al debutto sulle strade lucchesi. Sfortunati, gli esordi stagionali di Rossana Gabrielli e Miriana Gelasi, con la loro Renault Clio RS tormentata da un problema meccanico che ha costretto l’equipaggio al ritiro sulla quinta speciale. Stessa sorte per Mario Lazzareschi e Luca Spinetti, con la loro Renault Clio Williams ritirata dal confronto sulla quarta prova, chilometri che hanno testimoniato anche l’uscita di scena della Peugeot 106 di Pilade Flosi e Massimo Lenzi.

Tra i copiloti impegnati con la tuta di Jolly Racing Team, sesta piazza di classe A0 per Alessio Pellegrini, su Fiat Seicento ed amaro ritiro per Sara Mosti, fuori causa sulla seconda speciale su Peugeot 208 R2B.

Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci vanno su Terra con la Fiesta R5

XRace Sport di nuovo partner di Andrea Dalmazzini per il 2019. Una nuova stagione che il pilota modenese affronterà nel Campionato Italiano Rally Terra, il cui scudetto se lo aggiudicò due anni fa. Dalmazzini, dopo una stagione 2018 formativa sull’asfalto del Campionato Italiano, ha riprogrammato la propria attività sul fondo a lui più congeniale, che certamente potrà dargli nuove e vibranti soddisfazioni, quelle necessarie per inseguire di nuovo il titolo.

Per farlo, sarà nuovamente affiancato dal copilota lucchese Giacomo Ciucci, che lo accompagna oramai da tre stagioni, ed i due saranno di nuovo al via sotto il marchio Ford, con la Fiesta R5 firmata GB Motors Racing (gommata Pirelli), la stessa struttura dei due anni addietro, quindi anche quella che lo ha accompagnato nella sua vittoria tricolore del 2017. Il programma di Dalmazzini prevede dunque la disputa dell’intera stagione sterrata italiana con anche la partecipazione al Rally d’Italia Sardegna, valido per il mondiale, occasione unica per il driver di Pavullo per confrontarsi con i migliori piloti mondiali.

“Non sarà semplice. È chiaro che – commenta Dalmazzini  – idealmente, vorremmo batterci per ripetere il successo di due anni fa. Adesso, però, non ha senso fare proclami: c’è da vedere chi farà il campionato, e quali saranno i rapporti di forza. Noi, tra l’altro, non corriamo sulla terra dal Val d’Orcia 2017: abbiamo perso l’abitudine, dovremo fare dei chilometri per riprendere confidenza con le strade bianche. Sono fiducioso perché conosco il valore del team, del mio navigatore e della vettura, in più avremo il supporto di Ford Italia in Sardegna ed al Tuscan Rewind, cosa che non guasta. Di sicuro, non lasceremo nulla d’intentato”.

Gruppo di piloti incontra AciSport per ridiscutere le regole Cirt 2019

“A seguito della pubblicazione dei calendari 2019 da parte della Federazione italiana, con un gruppo di piloti e navigatori che aveva partecipato al Campionato Italiano Rally Terra 2018 abbiamo avuto modo di sentirci e di intavolare una discussione con il proposito di apporre delle modifiche ad alcuni temi riguardanti il campionato stesso. Lo scopo di tutto ciò è stato – e lo è ancora – un tentativo di unire, per la prima volta o quasi, un nutrito gruppo di equipaggi che in maniera propositiva potesse indicare, in un clima di massima collaborazione, alcune modifiche da apporre ad una calendario appena presentato da AciSport“, a dirlo è Alessandro Bettega, uno dei migliori specialisti italiani su terra.

In pratica, per dirla in due parole. I principali piloti del Campionato Italiano Rally Terra 2018 si uniscono per ridiscutere con AciSport alcuni aspetti importanti delle regole che minano la serie tricolore su terra, sempre più in difficoltà. Anno dopo anno. Anche se possibili soluzioni, a ben vedere, esistono e le strade sono percorribili. Basta solo un po’ di buona volontà. Da tutte le parti. Bettega si fa portavoce di un appello che raccoglie piloti e copiloti prestigiosi come Mauro Trentin, Nicolò Marchioro, Edoardo Bresolin, Giacomo Costenaro, Francesco Fanari, Luigi Ricci, Daniele Ceccoli, Giovanni Manfrinato, Alice de Marco, Rudy Pollet, Giacomo Ciucci, Marco Marchetti , Piercarlo Capolongo, Andrea Dalmazzini e Justin Bardini.

Tutti loro riuniti hanno deciso, di comune accordo, di chiedere alla Commissione Rally, presieduta da Daniele Settimo, un incontro per discutere diverse proposte. Un’iniziativa più che condivisibile, che parte da una base qualificata e competente. Ma soprattutto un’iniziativa che vuole tutelare la vera essenza dei rally, quelli su terra, che purtroppo in Italia sono in via d’estinzione proprio a causa di scelte regolamentari poco comprensibili che tendono a complicare le cose e a far spendere sempre di più.

Cosa chiede questo gruppo di piloti? “Per prima cosa la possibilità di saltare la trasferta in Sardegna in coda al Mondiale Rally. A tutti noi piace o piacerebbe potersi confrontare con i migliori piloti Mondiali del momento. Il problema è che ci troveremmo a dover correre in coda al rally di validità iridata, il che comporta varie problematiche tra le quali l’alta possibilità di dover saltare prove speciali e di vedere cancellate alcune prove per ritardi accumulati, condizioni delle prove speciali chiaramente diverse rispetto agli altri contendenti del WRC 2, riduzione dei chilometraggi, possibilità per esempio, come nel 2015, di dover saltare addirittura il palco d’arrivo a causa dei tempi ristretti e dei ritardi accumulati, richiesta dei 2 minuti per motivi di sicurezza che spesso non sono stati dati a causa appunto delle tempistiche tirate”.

“Insomma una situazione che a tutti noi non sembra ottimale. Inoltre è un peccato che non si dia la titolazione Cirt a gare logisticamente più “complicate”che magari avrebbero più bisogno di un’iniezione di iscritti (vedi Vermentino), mentre probabilmente la Sardegna Mondiale potrebbe senza problemi cavarsela da sola in questo senso”, dice ancora Bettega.

E poi? “Togliere i coefficienti e far in modo che ogni gara valga come le altre. Sono troppo pochi i chilometri di speciali di differenza tra una gara e un’altra per giustificare una differenza nel punteggio assegnato. Per esempio nel 2018 una gara come l’Adriatico con coefficiente 1,5 aveva solamente 10 chilometri in più del Rally Tuscan Rewind o Vermentino che avevano coefficiente 1. Cancellare la possibilita di scarto. Considerare tutti gli eventi validi per concorrere al punteggio finale. Le gare sono gia limitate e quindi non si sente la necessita dello scarto. La nostra idea vedrebbe favorevolmente inserite le seguenti gare: Liburna, Adriatico, San Marino, Val d’Orcia-Nido dell’Aquila o Vermentino e Tuscan Rewind“.

Queste proposte sono state inviate alla Commissione Rally. “Come detto teniamo a ribadire che si tratta di un gruppo di piloti e navigatori prima di tutto appassionati e amanti della terra, che desiderano avere un dialogo costruttivo con la propria Federazione. Negli ultimi anni il Cirt si è dimostrato essere un campionato molto combattuto ed equilibrato, con ottime gare, ottime scuderie e team presenti e con interesse da parte di sponsor e produttori di gomme. Ci piacerebbe far notare alla nostra Federazione che alcune scelte fatte possono essere riviste”.

Bettega conclude dicendo che “abbiamo deciso di condividere con tutti gli appassionati questa serie di richieste uscita da un gruppo compatto e unito di terraioli che ha voluto unire le forze per proporre queste modifiche al regolamento. Siamo soddisfatti che la federazione abbia deciso di incontrare una nostra delegazione il prossimo 16 febbraio a Monza per discutere assieme di tutto quanto”.