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CIRT, si riaccende la stagione tricolore di Francesco Fanari

E’ stato da poco varato il nuovo calendario sportivo del CIRT e Francesco Fanari già “scalpita” per far sapere che sarà della partita, in questa porzione rimanente della stagione. Il pilota umbro, che nonostante il periodo di chiusura dovuto all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha proseguito ad organizzarsi per la possibile ripartenza e grazie anche al forte stimolo dei propri partner, comunica di essere pronto ad affrontare la stagione del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), che andrà ad iniziare l’8-9 agosto con il Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, proseguendo poi con il “San Marino” a fine agosto, quindi “Adriatico” per settembre e “Tuscan Rewind” a novembre.

Confermata la joint con la scuderia Project Team e definiti, per il Campione uscente della serie “Raceday”, anche gli ultimi tasselli del puzzle, soprattutto per l’argomento vettura. Sarà di nuovo la Skoda Fabia R5 di Step Five Motorsport gommata Pirelli, la struttura romana con cui vi è da tempo una importante collaborazione oltre che un cementato rapporto di amicizia e stima reciproca. Oltre al programma di riferimento “tricolore” per Fanari ci sarà anche la possibilità di una doppia puntata in circuito per partecipare, in date da definire, a due appuntamenti del Mini Challenge Italia con Progetto e20 Motorsport.

“Finalmente sappiamo cosa potremo fare – commenta Fanari – come sicuramente molti miei colleghi non vedo l’ora di riprendere l’argomento delle corse, di tornare a respirare l’odore acre di un abitacolo da corsa, di sentire l’odore di benzina, di provare le scariche di adrenalina, di soffrire a battagliare tra sassi e buche. Voglio fare un plauso alla Federazione che ha rimodulato al meglio il calendario, salvando la stagione in un periodo non facile ed adesso che ci siamo la mente vola già verso il primo impegno di Arezzo, in agosto”.

Raceday Rally Terra, Liburna: imprendibili Costenaro-Bardini

Una gara perfetta quella di Giacomo Costenaro e Justin Bardin che hanno fin dall’inizio impresso un ritmo tale che nessuno è riuscito ad impensierirli aggiudicandosi per la seconda volta consecutiva il Liburna Terra con la loro Skoda Fabia R5. Quattro prove vinte dal pilota vicentino che ha preceduto il duo francese composto da Stephane Consani e Valentin Salmon che si sono agguidicati le rimanenti due e colto così la seconda piazza assoluta con la Ford Fiesta R5. Terza piazza per i regolari Christian Marchioro e Silvia Dall’Olmo su Skoda Fabia R5 che hanno avuto il loro bel daffare per controllare dapprima Versace e poi il giovane Battistolli entrambi su Skoda Fabia R5.

Proprio quest’ultimo con alle note Cazzaro, ha guadagnato, all’esordio con la vettura ceca e in generale con vetture moderne, la quarta piazza assoluta effettuando una gara di apprendistato. Quinta piazza per Cobbe che con Turco sta sempre più prendendo confidenza con la Skoda Fabia. Fanari e Stefanelli, che stavano lottando per la vittoria del Raceday Rally, hanno effettuato una gara da “ragioneri” per cogliere i punti necessari per aggiudicarsi il titolo. Il duo è riuscito nell’intento con thrilling finale avendo forato nell’ultimo tratto della prova speciale conclusiva che gli ha fatto perdere alcuni secondi, ma sempre con un certo margine per aggiudicarsi il titolo Raceday.

Settima piazza per Massimo e Giovanni Squarcialupi con la Ford Fiesta R5 in una gara di apprendistato davanti al deciso vincitore di Gruppo N Rigo-Angeli che con la Mitsubishi Lancer Evo IX ha colto l’ottava piazza davanti ai locali Feti-Fabbri su analoga vettura, ma di gruppo R. Chiudono i top ten i sammarinesi Vagnini-Baldazzi che si aggiudicano anche il titolo Raceday Due Ruote Motrici con l’usuale Renault Clio R3. Gli sloveni Peljhan-Car invece su Mitsubishi Lancer Evo IX hanno guadagnato l’undicesima piazza assoluta riuscendo così ad aggiudicarsi il proprio raggruppamento nel Raceday. 

Il giovanissimo Oldrati si aggiudica l’Under 25 oltre che la numerosa classe R2B con la Peugeot 208 affiancato alle note da De Guio oltre che arrivare dodicesimo assoluto. Succi e Graffietti si aggiudicano il gruppo A con la spettacolare BMW M3. Sfortuna per Versace che lottava per il podio assoluto ma attardato da una foratura nell’ultima PS che lo ha pesantemente retrocesso ed invece rigtiro per la giovanissima Molinaro con la Citroen C3 R5 che addirittura aveva colto la quinta piazza assoluta nella prova d’apertura per poi subire una foratura e ritiro nella seconda. 

Tra le storiche nella prima edizione del Liburna Terra Storica dominio di Mauro Sipsz con a fianco la navigatrice mondiale Fabrizia Pons con la sua ammiratissima Lancia Rally 037 che ha preceduto Pelliccioni-Cavalli invece su Ford Escort RS e terzo gradino per Falcone -Ometto con la Lancia Delta. Da rilevare la bella gara tra le storiche di settantasettenne Falchetti che con Mischi ha concluso con soddisfazione la Liburna con la usuale Alpine Renault A110.

Radio Rally incontra Francesco Fanari, che racconta il suo amore per gli sterrati

A pochi giorni dall’ultimo appuntamento Raceday, quello che sugli sterrati della Liburna assegnerà il calice più ambito dai partecipanti alla serie, Radio Rally incontra Francesco Fanari. Lo fa durante una delle gare più impegnative, a conclusione di un Day 1 che richiederebbe il meritato riposo. Il quotidiano, da tester Pirelli e le aspettative per una fase della stagione fin troppo calda. Davanti al nostro microfono, il pilota folignate racconta dell’amore per la terra e di quanto sia stato amaro sfiorare la vittoria nella gara di casa, mancandola per un solo decimo sulle strade del Nido dell’Aquila.

La Skoda, vettura che lo ha portato per ben tre volte sul secondo gradino del podio nella stagione 2018 e sui fondi della Valdorcia e la curiosità verso gli esemplari più freschi, la Polo e la C3. A precisa domanda, Francesco Fanari risponde senza troppi giri di parole, replicando con i sorrisi quando la goliardia prende il sopravvento. A pochi giorni dalla Coppa Liburna, appuntamento che consegnerà il calice più ambito della serie Raceday, va in onda un’intervista dove la passione incontra il lavoro, quello che molti protagonisti del motorsport sognano ma che – per Fanari – è oramai routine.

Una piacevole routine dove, comunque, si avverte la necessità di staccare la spina, almeno nei fine settimana esenti da impegni sportivi. “A Foligno siamo ben attrezzati per volare in aliante, quando sali in quota, ti sembra di essere all’interno di un documentario”. L’aliante, ovvero l’aereo privo di motore che sfrutta le correnti in quota, è il giusto compromesso per uno stile di vita dove il rumore la fa da padrone. Una delle tante particolarità di una chiacchierata dai contenuti tutt’altro che scontati.