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Rally Italia Sardegna: percorso e tabella tempi distanze

Il percorso del 16° Rally Italia Sardegna, manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna, ha confermato la scelta delle ultime tre edizioni di avere l’intera corsa raccolta nel nord dell’isola. La gara, ottava manche del Campionato del Mondo Rally in programma dal 13 al 16 giugno, sarà anche valida per il Campionato Italiano Rally, per il Cir Junior e per il Campionato Italiano Rally Terra.

Proprio per venire in soccorso alle esigenze del caso, con molti partecipanti e appassionati delle serie nazionali che dovranno raggiungere l’Isola a ridosso dell’evento, AciSport ha provveduto a rinnovare l’accordo con la Compagnia di Navigazione Grimaldi Lines. La partnership è stata studiata appunto per accompagnare spettatori e concorrenti verso il RIS, con l’obiettivo di favorire i trasferimenti grazie a prezzi fortemente agevolati sulle moderne navi della flotta Grimaldi.

Il rally avrà un percorso composto da diciannove prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 313,04 chilometri cronometrati. Per il sesto anno consecutivo è stata confermata la location di Alghero, con il parco assistenza allestito anche stavolta tra le banchine del porto turistico, le ramblas ed il piazzale della Pace, mentre sala stampa, direzione di gara e quartier generale della manifestazione saranno ospitati anche stavolta nella prestigiosa location di Lu Qualté.

Giovedì 13 giugno alle ore 9 i piloti dopo lo shakedown di Olmedo (3,84 chilometri), in versione inedita con partenza dalla spettacolare miniera di bauxite, prenderanno il via della corsa alle ore 17 con la classica super speciale di Ittiri Arena (2 chilometri). La prima tappa proseguirà poi la mattina di venerdì 14 giugno con un programma di 8 crono (4 ripetuti due volte), quelli di Tula (22,28 chilometri), Castelsardo (14,69 chilometri), Tergu-Osilo (14,14 chilometri) e Monte Baranta (10,90 chilometri) per un totale di 124,02 chilometri cronometrati.

Sabato 15 giugno è poi in programma la tappa più lunga dell’intera corsa composta da sei speciali per complessivi 144,98 chilometri cronometrati con due passaggi a Coiluna-Loelle (14,97 chilometri), Monti di Alà (28,44 chilometri) e Monte Lerno (29,08 chilometri). Infine domenica 16 giugno sono 42,04 i chilometri cronometrati da percorrere suddivisi in quattro speciali, vale a dire i due passaggi a Cala Flumini (14,06 chilometri) e nella power stage di Sassari-Argentiera (6,96 chilometri), che nel secondo passaggio delle ore 12.18 andrà in onda in diretta televisiva in tutto il mondo. Solo allora sapremo con certezza il nome del vincitore di questa 16a edizione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally, che poi come da tradizione si tufferà insieme a tutto il team nelle acque del porto di Alghero.

Il programma si conferma quindi molto stimolante. Non mancheranno i motivi di interesse sportivo, poiché la tappa italiana andrà in scena di nuovo nella fase calda del WRC, stavolta con l’affiancamento dei protagonisti nazionali ad aumentare lo spettacolo. Diverse anche le occasioni per seguire l’evento in diretta. Come le altre tappe anche il RIS verrà trasmesso sulla piattaforma WRC Plus, oltre allo streaming e on demand su Dazn che offrirà i passaggi di giovedì con l’Ittiri Arena ore 17.00, sabato con la Coiluna-Loelle ore 8.08 e 16.08, quindi il gran finale di domenica sulla Sassari-Argentiera ore 9.08 e 12.18. Alla consueta programmazione mondiale garantita dal promotore, si aggiungerà quella data da RAI Sport che dedicherà lunghi collegamenti con dirette, differite ed approfondimenti dedicati. Si prospetta quindi un ventaglio di offerte televisive consistente, consolidato in base al successo dell’ultima edizione.

Il RIS 2018 infatti aveva fatto registrare dati significativi, piazzandosi al primo posto nel ranking WRC sotto il profilo delle trasmissioni worldwide, che raggiunsero le 1515 ore. Un dato importante che dimostra l’interesse globale verso la manifestazione italiana, con risvolti positivi anche per l’economia locale in quanto a ricavi e movimento per il turismo. Da sottolineare anche l’aspetto audience, che negli ultimi tre anni fa segnalare un incremento notevole per il RIS, indice positivo ottenuto solamente da Montecarlo, Francia e Spagna.

Tabella tempi distanze Rally Italia Sardegna 2019

Tabella tempi distanze Rally Italia Sardegna 2019

Guida al percorso del Rally Italia Sardegna 2019

Percorso Rally Italia Sardegna 2019

WRC 2019, Tour de Corse: Thyerry Neuville in fuga tra le diecimila curve (DIRETTA)

Entra nel vivo della diretta web il Tour de Corse 2019, con lo shakedown dei piloti P1. Il rally su asfalto delle diecimila curve parte venerdì 28 marzo alle 9. Il tempo è bello, soleggiato e la temperatura è molto gradevole. Bisogna obbligatoriamente effettuare un passaggio. Il percorso per del test è nella zona di Sorbo, è lungo 5,39 chilometri. Gli organizzatori, per lo shakedown, hanno predisposto la diretta streaming dalla pagina Facebook del Promoter del WRC. Dopo il primo passaggio dei P1 il miglior tempo lo fa segnare ​ Kris Meeke (3’48″1)​. Il secondo miglior tempo è stato quello di Sebastien Ogier (3’46″6) e la terza migliore prestazione l’ha sfoderata Ott Tanak (3:48.1). Quarto tempo per Esapekka Lappi.

Alle 10.30 era previsto lo shakedown per piloti P1, P2P, P2, P3 & RGT, fino alle 12.30. Il test è stato fermato per un po’, a causa di problemi con il pubblico. Lo shakedown per i piloti non prioritari inizia alle 12.30 e termina alle 14.30. Kris Meeke, Sebastien Ogier, Ott Tanak, Esapekka Lappi e Thierry Neuville sono stati gli unici piloti ad aver effettuato i quattro passaggi. Durante lo shakedown c’è stata una simpatica gag promossa Daniel Elena: siccome Loeb aveva fatto segnare solo l’ottavo tempo assoluto, per aiutarlo, si è detto ironicamente disponibile a fermare i navigatori dei primi sette in classifica. Tra le vetture di classe R5, il più veloce è Eric Camilli (3’54″9), seguito a ruota da Nikolay Gryazin (3’56″9) e dal velocissimo Kalle Rovanpera (3’57″4).

Bravo e spettacolare Andrea Nucita che sigla un ottimo tempo (4’00″1), il migliore tra i piloti italiani al via del Tour de Corse, mentre Fabio Andolfi fa registrare l’undicesimo tempo tra le R5 (secondo tra gli italiani) e Pedro fa segnare il diciottesimo tempo. Da segnalare anche la prestazione del veloce Enrico Oldrati (che però fa solo tre passaggi) con un miglior tempo di 4’29″6, che gli vale l’undicesima posizione nel WRC Junior. Il tempo di Enrico Brazzoli è di 4’45″5. Lo spettacolo riprende domani mattina alle 8.29 con la partenza della prima prova speciale di Bavella.

Dopo lo shakedown Ogier ha detto “questi grandi palcoscenici, in questo clima incantevole, rappresentano una sfida entusiasmante. Ora, non vediamo l’ora che il rally cominci”. Neuville non aveva dubbi: “Lo shakedown dà sempre un assaggio di come sarà il rally, ma le cose serie iniziano domani. Non è un compito facile. Dobbiamo lavorare sulla macchina”. Secondo Meeke, “è stato un po’ scivoloso il primo passaggio, in particolare nelle curve lente. Siamo felici di essere all’inizio di questo fantastico rally “.Esapekka Lappi vuole “lo stesso risultato dell’anno scorso! La macchina è davvero eccezionale sull’asfalto e faremo del nostro meglio per finire sul podio”. Telegrafico Sebastien Loeb, ma chiarissimo: “Sono al settimo cielo! Non sarà facile tenere il passo, ma faremo del nostro meglio”. Infine, Dani Sordo ha precisato che “lo shakedown è sempre difficile ed è una sfida trovare il giusto ritmo. La macchina sottosterza molto”.

Sabato 29 marzo, alle 8.29 prende il via la PS1 Bavella. Il percorso di questa prova parte su una strada larga che si addentra nella foresta di conifere. Una prima salita stretta porta al colle di Larone, poi segue una discesa veloce e di nuovo salita verso il colle di Bavella, a 1.218 metri sul livello del mare. Una decina di tornanti portano al vicino villaggio meta di spettatori che attendono traversi e controsterzi. Problemi in prova per Ogier e Tanak, che trovano delle mucche sul percorso. Meeke fora l’anteriore sinistra e arriva a fine prova sul cerchio. Loeb si ferma in prova, per rottura della sospensione, ma riesce comunque a terminare la PS.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Il più veloce della PS1 Bavella è Elfyn Evans. Il gallese, alla guida della Ford Fiesta, ha fatto meglio di Neuville per 2″9. Il compagno di squadra di Neuville, Dani Sordo è di nuovo a 0,2 secondi dal terzo. Problemi vari per Sébastien Ogier, per Kris Meeke e, come detto, per Sébastien Loeb. Il pilota quattro quattro volte vincitore in Corsica, è scivolato lungo in una curva sinistra e si è schiantato, danneggiando la parte posteriore della sua i20. Con Daniel Elena hanno lavorato furiosamente per riparare velocemente i danni, ma sono lontani due minuti dal palco.

“Abbiamo rotto uno dei bracci delle sospensioni nella parte posteriore della Hyundai i20 WRC, siamo scivolati lunghi e abbiamo colpito una pietra. Non un grande impatto, ma comunque troppo. Abbiamo i pezzi di ricambio, quindi dovrebbe essere ok continuare la gara“, ha detto Loeb nell’immediato dell’accaduto. Ogier ha perso più di 10” dopo essersi girato in una curva a destra, con la sua Citroën C3. L’incidente è arrivato solo un chilometro dopo che il francese ha incontrato le mucche sulla strada, ma Ogier dice che è stato un suo errore. Le mucche non c’entrano nulla. Anche Ott Tänak ha incontrato qualche mucca sul percorso.

Sui 28,85 chilometri della PS2 Valinco, Meeke si lascia i problemi precedenti e vince con un miglior tempo di 14’23″6, lasciandosi alle spalle Tanak a 1″4, Sordo a 2″9, Neuville a 4″1 ed Evans a 5″2. Sesto tempo per Lappi, staccato dalla testa di 8″2 e con alle spalle Suninen a 2″6. Loeb e ottavo a 11″3 da Evans. Seguono Ogier e Latvala. Dopo due prove, il leader della gara è Tanak, che si contende la leadership con Evans, lontano appena 0″6. Sordo è terzo a 1″4 e punta a rilevare il comando, come anche Neuville, quarto a 2″4. In quinta posizione troviamo Lappi, staccato di 9″4 dal vertice. Sesto, ma in lotta per un posto tra i primi cinque, è Suninen (24’59″8) a 11″ da Tanak e con Latvala settimo a 7″1. In ottava posizione troviamo Ogier, seguito da Meeke e da Eric Camilli. A fine prova, Neuville ha lamentato problemi di assetto all’anteriore. Meeke dice di aver sbagliato qualcosa nel prendere le note, mentre Lappi sembra soddisfatto anche se sta peggiorando con i tempi.

La PS3 Alta Rocca, di 17,30 chilometri, parte puntale. La partenza si trova a pochi metri dal famoso ponte di Caldane, seguito subito da uno spettacolare tornante pieno di gente. Si passa dentro Chialza, attraversando una stradina strettissima, e ci si dirige verso Bisene e Tirolo. Lì è l’umidità del sottobosco a farla da padrone. Spettacolari le ultime curve della PS. Vince Tanak con il miglior tempo di 10’05″2. Meeke velocissimo è a soli 0″5, a sua volta inseguito da Evans che lo tallona a 0″2. Neuville è quarto a 1″1 da Tanak, ma a 0″4 da Evans. Quinto tempo per Latvala (10’08″2).

Sesta piazza di Ogier, che anticipa di 2″3 Suninen. Loeb è ottavo a ridosso del pilota Ford. Solo 0″5 a separarli. Nono a 6″2 da Tanak troviamo Sordo e poi Lappi a 13″8. Tanak rimane in testa per 1″3 su Evans e 2″2 su Neuville, che invece guadagna la terza posizione e chiarisce le sue intenzioni. Sordo è quarto a 7″6. Ben più distante Suninen (16″5), Latvala (21″1), Lappi (23″2), Ogier (24″2), Meeke (47″0) e Camilli (1’23″0). Spettacolare Andrea Nucita supera in prova l’equipaggio che gli partiva davanti…

Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse
Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse

La quarta prova della giornata è la ripetizione della PS Bavella di 17,37 chilometri. Il miglior tempo è di Neuville (10’02″3). Tanak continua ad attaccare, ma è secondo a 1″3, pari tempo con uno scatenato Evans. Quarto tempo in prova per Loeb, che mette dietro Ogier, ma solo 1″ netto. Suninen è sesto a mezzo secondo da Ogier e a 4″1 da Neuville, a conferma di una prova tiratissima. Balza al comando della classifica generale Evans davanti a Tanak di 4″5. Si segnalano in questa prova il diciottesimo tempo assoluto di Fabio Andolfi e il ventesimo di Andrea Nucita, oltre al trentesimo di ‘Pedro’.

La PS5 è la ripetizione della Valinco. Evans è di nuovo il più veloce e chiarisce definitivamente le sue intenzioni di vittoria. Suo un ottimo 14’23″2, un tempo di 2″4 più veloce di Neuville, 3″1 più rapido di Tanak. Scambio di posizioni tra Loeb e Ogier, rispettivamente quarto e quinto a 6″5 e 6″8 (soli 0″3 decimi a separarli) dal nuovo leader della gara che consolida il suo primato. Sesta piazza per Sordo, con Suninen a 0″2. Lappi, un superlativo Camilli e Bonato chiudono la decina assoluta. L’Italia lotta: Nucita è addirittura tredicesimo e Andolfi quindicesimo, Pedro trentacinquesimo. Si va sulla PS6, anche questa una ripetizione, in questo caso della Alta Rocca. Esce col miglior tempo Neuville: 10’02″3. Tanak è vicinissimo, ma anche Evans che fa segnare lo stesso tempo del driver estone. Solo 1″3 separano Tanak ed Evans dal belga della Hyundai. Una lotta al vertice tra tre nazionalità e tre Costruttori diversi.

Loeb e Ogier si riscambiano le posizioni, quarto e quinto nell’ordine e staccati da un solo secondo. Suninen è sesto, Latvala lo tallona a 0″1. Ottavo tempo di Sordo, nono per Lappi e decimo per Camilli. Dunque, una prima tappa in cui inizia a dominare Ott Tanak, di 4″5, ma che poi viene inavvertitamente ritardato di quasi un minuto da un Kris Meeke ‘zoppicante’. Evans chiude quasi 11″ più lento di Tanak, precipitando provvisoriamente al terzo posto e cedendo terreno al pilota della Toyota Yaris. Ma poi si scatena. Inizia a duellare con le unghie e con i denti per tutta la giornata sui tortuosi asfalti nelle montagne a sud dell’isola. Il gallese recupera il suo vantaggio nel pomeriggio, mentre Tanak è in difficoltà: infatti, è terzo, a 5″3 da Tanak. Ha lottato con la sua Hyundai i20 WRC, in continua progressione, fino al miglior tempo nella fase finale. Ha staccato il compagno di squadra Dani Sordo di 16″3 secondi.

Lo spagnolo è stato terzo per gran parte della mattinata, ma poi ha chiuso davanti a Teemu Suninen, quinto, attento a evitare errori con la sua Fiesta WRC dopo l’uscita occorsa in Messico. Aveva 5″4 secondi su un frustrato Sébastien Ogier, che non è riuscito a trovare la velocità desiderata. Un testacoda iniziale gli è costato 10″ e l’ha lasciato all’ottavo posto, ma il pilota della Citroën C3 ha lottato con il sottosterzo per tutto il giorno e si è arrampicato fino al sesto posto solo a causa dei problemi degli altri.

Il compagno di squadra Esapekka Lappi ha chiuso settimo. Sébastien Loeb è tornato all’ottavo posto dopo aver perso 2′ nella prova d’apertura, quando la sua i20 ha picchiato. Il leader della WRC 2 Eric Camilli e Yoann Bonato hanno completato la classifica assoluta. Si chiude bene la giornata anche per Andolfi (quindicesimo assoluto) e per Nucita (diciottesimo). ‘Pedro’ è trentaquattresimo. Nella WRC 2 Pro, al suo debutto in Corsica, il pilota della Skoda Fabia, Kalle Rovanpera ha concluso a 2’55″5 davanti a Pieniazek. Tom Kristensson è primo tra i Junior WRC con 0″9 su Julius Tannert. Jan Solans aveva iniziato con un impressionante vantaggio di 6″, ma una foratura nel test successivo gli è costata oltre 2′.

Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti
Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti

Ai piloti, in realtà, la prova che fa più paura è la PS9-12 Castagniccia, di 47,18 chilometri, la più lunga del rally. La più difficile. Si corre sabato 30 marzo e va ripetuta due volte. Qui, infatti, c’è un tratto di strada appena asfaltato: significa che le auto dovranno percorrere circa 6 chilometri su un’insolita miscela di asfalto fresco e ghiaia scivolosa. Descrivendo la sfida, Meeke ha dichiarato: “Entriamo in una sezione in cui la strada è stata solo parzialmente asfaltata per circa 5 o 6 chilometri. Da un lato e dall’altro, hai ghiaia sinistra e destra e in mezzo. È un po ‘strano e un po’ complicato, ma è la Corsica”.

La PS inaugurale di sabato, la PS7 Cap Corse, di 25,62 chilometri, attraversa la punta settentrionale della Corsica prima di terminare sulla costa occidentale ed è una delle sole due prove riportate dall’edizione svolta nel 2018, anche se accorciata di 10 chilometri all’inizio. Inizia a Luri e i piloti salgono sul Col de Santa-Lucia, prima di tuffarsi in discesa fino a Pino. La seconda parte segue strade strette e tortuose con una magnifica vista sulle Agriate e, dopo aver attraversato i villaggi Barrettali e Canari, un tornante finale conduce all’arrivo.

Tanak attacca con la Yaris e recupera 0″6, vincendo la PS. Riduce il suo deficit da Evans a 3″9, ma è solo l’inizio della giornata più lunga del rally. L’estone è stato 2″ più veloce del gallese nel punto intermedio, ma il pilota della Fiesta ha alzato il ritmo nella seconda parte della prova, dove l’asfalto serpeggiava la costa occidentale dell’Isola. “È stata una buona prova, ma ci sono state alcune esitazioni in alcuni settori. Non sono andato bene come avrei potuto, ma non è andata malaccio”, ha detto Evans.

Un ringalluzzito Sébastien Loeb è stato il terzo più veloce con la sua Hyundai i20 e si è messo dietro anche il compagno di squadra Thierry Neuville, che ha esteso il suo vantaggio sul quarto posto Dani Sordo, anche lui con la i20, a 22″1. “Verso la fine ho faticato un po’. Scivolavo troppo e sono stato un po’ attaccato ai freni. La macchina va bene, ci dà quello di cui abbiamo bisogno“, ha detto Neuville. Teemu Suninen è agitato. Si è piazzato solo nono con la Fiesta WRC, scivolando tra le grinfie di Ogier. Non ha voluto dire cosa lo preoccupava. “Un palcoscenico terribile per noi. Dobbiamo provare a sistemare le cose”, ha detto. Ogier chiude con problemi di gestione. “Va un po ‘meglio, ma la velocità non c’è ancora”, ha detto.

Sulla PS8 Desert des Agriates, è di nuovo Tanak il più veloce: attacca e insedia la leadership ormai risicatissima di Evans. L’estone sigla un 7’55″8 e si porta a 0″2 da Evans (solo quinto in prova) nella generale. Il secondo più veloce è Neuville, che ferma i crono a 2″0 da Tanak. Terzo miglior tempo per Meeke a 3″2 dal pilota Toyota e a 1″2 da Neuville. Davanti ad Evans si piazza Sordo che è a 0″3 da Meeke, ma è tallonato a 0″2 da Evans. In sesta posizione troviamo Sunine, seguito da Lappi, Loeb, Ogier e Latvala. Uno splendido Nucita fa segnare il tredicesimo tempo assoluto davanti a Veiby e Rovanpera, mentre Andolfi è sedicesimo subito dietro.

Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown
Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown

Si va sulla PS9 Castagniccia, la più lunga e spettacolare, oltre che più insidiosa. Oltre 47 chilometri. Il più veloce è Sordo (29’45″0). A 0″8 sbuca Tanak, a 1″4 Ogier, segue Evans a 3″3. Neuville è già più lontano, a 7″5, Meeke addirittura a 15″1, Latvala a 21″3. Suninen sigla l’ottavo tempo a 29″8, Loeb nono a 40″7 e Lappi decimo a 48″3. La Castagniccia rimette ordine nella classifica generale. Tanak rileva il comando del Tour de Corse con 2″3 su Evans e mostra l’intenzione di voler scavare un solco con tutti i rivali. Neuville è terzo, staccato di 14″9 da Evans e di 17″2 da Tanak.

Peccato per Nucita, vittima di un brutto incidente sulla PS9. Il pilota siciliano ha capottato irrimediabilmente. Per fortuna, l’equipaggio sta bene e non ci sono state gravi conseguenze fisiche. Il pilota siciliano arriva velocissimo e un avvallamento fa impuntare la macchina. Nucita è veloce e reattivo, ma lo spigolo sinistro della vettura urta un muretto di mattoni pieni sporgente e la vettura viene rimbalzata dall’altra parte della strada capottando. Tanta paura, pilota e copilota sotto shock. Escono dall’auto aiutati ma apparentemente con le loro gambe. Quindi, non in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto al quinto chilometro della PS9.

Gli equipaggi si dirigono sulla PS10 Cap Corse 2. I 25,62 chilometri, vedono vincere Meeke in 15’52″3. Torna prepotentemente alla carica Evans, staccato di soli 2″1, ma a sua volta con Neuville che gli soffia sul collo, ad appena 0″1. Tanak non va oltre il quarto posto in questa gara velocissima e ferma i crono a 0″6 da Neuville e a 2″8 dal vincitore. Quinto posto per Ogier e sesto a 0″3 per Loeb, che da ieri si affrontano in una sfida fra divinità. “Abbiamo molto sottosterzo ora, è molto difficile guidare la macchina. Ho perso 6″ rispetto al mattino. Cercheremo di cambiare qualcosa nel set-up, ma in realtà non va bene”, dice Loeb. Latvala è settimo a 8″2 da Meeke, ma davanti a Suninen per 1″5. Lappi e Sordo chiudono la decina assoluta. Dopo questa prova resta al comando Tanak, ma per solo 1″6 su Evans e 16″6 su Neuville. La prossima prova potrebbe essere decisiva. Fabio Andolfi in prova sigla il quattordicesimo tempo assoluto e nella generale è undicesimo, davanti al francese Eric Camilli, staccato di 9″5 (Andolfi è stato penalizzato per jump start).

La PS11 Desert des Agriates 2, vive sulla lotta per la supremazia tra Neuville e Meeke, staccati di appena 0″1. Terzo tempo, strepitoso, di Teemu Suninen che fa capolino nelle posizioni nobili della classifica, a 1″4 dal belga e a 1″3 dal pilota Toyota, secondo. Ritrova la giusta grinta anche Lappi, che è quarto per un soffio, con Sordo a 0″1, Evans a 0″6 e Loeb a 1″1. Ottavo tempo per Ogier a 5″1 dal vincitore della speciale. Questa volta, quinto è Camilli che ha la meglio su Katsuta. Fabio Andolfi è dodicesimo. Tanak e Latvala sono venticinquesimo e ventiseiesimo: hanno perso rispettivamente 2’01″2 e +2’13″9 a causa di forature. Torna al comando della classifica assoluta Evans. In seconda posizione troviamo Neuville, in terza Sordo e fuori dal podio momentaneo Ogier e Suninen, distanti rispettivamente 53″2 e 1’16″9. Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto sono stati trasportati in ospedale a Bastia per accertamenti. I ragazzi sono doloranti ed in discrete condizioni di salute.

La PS12 Castagniccia 2 è l’ultima della giornata di sabato. Questa prova speciale fa paura a tutti ed è quella in cui è avvenuto l’incidente di Nucita-Princiotto. Si tratta della più lunga del rally e con i suoi oltre 47 chilometri può fare la differenza. E infatti, la prova viene sospesa dopo il passaggio di Gryazin. Sono le 18.20 circa e si vivono momenti di terrore puro. La vettura di Eric Camilli prende a fuoco. Molti piloti, da Kaito ad Andolfi, aiutano a spegnere la Volkswagen Polo GTI R5 letteralmente avvolta dalle fiamme. Il miglior tempo in prova, finché si è corso, è stato quello di Neuville: 29’24″4. Secondo è Ogier a 3″1, seguito Tanak inferocito a 9″9 da Neuville. Quarto tempo per Kris Meeke a 12″9 dal pilota belga con la Hyundai e quinto per Evans a 16″0. Seguono nell’ordine, Loeb, Lappi, Latvala, Sordo, Suninen e Gryazin.

Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019
Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019

In pratica, Neuville arriva alla seconda tappa di domenica con un insperato vantaggio di 4″5, guadagnato sul campo dopo essere riuscito a precedere Evans. Il gallese ha iniziato la prova con un vantaggio di 11″5, dopo che la sua frenetica lotta per il comando con Ott Tanak si era conclusa nella speciale precedente. Ma in questo WRC 2019, nessuno regala niente. Il vantaggio di Evans era buono, ma Neuville lo ha superato di 16″0 per preparare un’emozionante lotta all’ultimo decimo nella giornata di domenica. “Questa mattina non siamo riusciti a trovare un buon feeling per spingere al massimo. Questo pomeriggio sono stato in grado di attaccare in ogni PS”, ha spiegato Neuville, che ha aggiunto: “Sapevo di non poter sbagliare, ma quando la sensazione è buona è giusto guidare più veloce che puoi senza correre grandi rischi“.

Evans era letteralmente scioccato a fine prova. Non riusciva a capacitarsi di quello che è accaduto. “Il pomeriggio è iniziato bene ma è andato tutto in discesa. È stata una sorpresa perdere così tanto nell’ultima PS. Tre o quattro secondi forse, ma 16″ è un abbisso. È stato uno shock, ma la cosa migliore da fare è dimenticarsene e concentrarsi su domani”, ha detto. Sébastien Ogier non aveva ritmo, ma è salito dalla sesta posizione di questa mattina alla terza di sabato sera. Sordo ha chiuso a 5″, ma con un vantaggio di 42″2 secondi su Teemu Suninen in quinta posizione. Questa mattina il finlandese è stato tormentato da alcuni problemi alla Fiesta, ma ha chiuso la giornata con un margine di 22″4 su un Tanak molto deluso.

La rivelazione del WRC 2 è Fabio Andolfi. Il venticinquenne ligure ha iniziato la tappa al quarto posto, ma ha vinto quattro prove consecutive con la Skoda Fabia, per terminare con un vantaggio di 21″6 su Nikolay Gryazin. Il pilota olandese Ole Christian Veiby è 12″5 dietro Gryazin.  Molti i ritiri. Yoann Bonato, che era secondo nella WRC 2, è stato il primo a fermarsi sulla PS8. La PS9 è stata fatale a Ciamin, mentre Camilli ha forato. Andolfi ha ereditato un vantaggio di 31″7, ma dalla PS11 è stato messo pressione dal recupero di Camilli.  Tuttavia la manifestazione di Camilli va in fumo sulla PS12, con la Polo in fiamme sotto gli occhi increduli di pilota e navigatore.

Kajetan Kajetanowicz è quarto a più di due minuti dietro al trio di testa dopo una foratura sulla PS10 e il servosterzo rotto sulla PS11. Takamoto Katsuta (Ford Fiesta) piazza quinto, 34″ dietro, con Rhys Yates (Skoda) che completa i primi sei. La WRC 2 Pro è stata scossa da un doppio ritiro: Kale Rovanpera si schianta contro la Skoda all’inizio della PS9. Scivola lungo in una curva e si scontra con la parete rocciosa. Il danno alla gabbia non consente la ripartenza. Lukasz Pieniazek è l’unico superstite. Il polacco completa la PS11 con la gomma anteriore totalmente distrutta. Ma la sua fortuna è finita sulla PS12 quando scivola largo su un angolo a destra e si è scontra con un muro.

Tra i Junior WRC, Kristensson ha iniziato con un vantaggio marginale di 0″9 dopo la prova d’apertura di venerdì, ma la battaglia si è subito scatenata. Ha allungato il vantaggio fino a 20″ nella prova di velocità iniziale, quando Julius Tannert ha perso quasi 1′ con una foratura, consegnando il secondo posto a Radstrom. Il margine si è attestato a quasi 18″, ma Radstrom ha tenuto duro durante il pomeriggio per ridurre il margine a pochi secondi, mentre il suo rivale si è attenuto alla sua politica di guida priva di rischi.

Tannert ha messo in scena una superba rimonta dopo la foratura e ha chiuso la giornata a soli 6″6 dal capofila. Tutti e tre i piloti sono al volante di Ford Fiesta R2. Jan Solans ha vinto due PS ed era quarto, ma poi ha danneggiato la sospensione posteriore destra e si è ritrovato quasi 4′ alla deriva. Tom Williams e Roland Poom completano i primi sei. La tappa di domenica 31 marzo 2019 si sposta sulla costa occidentale dell’isola corsa vicino a Calvi ed è la più breve del rally. I piloti affrontano solo due prove speciali per 51,19 chilometri cronometrati, che terminano con la power stage in cui vengono assegnati i punti bonus ai cinque piloti più veloci.

La prova speciale numero 13, la PS Eaux de Zilia, di 31,85, vede il ‘risveglio’ di Evans, che letteralmente vola: supera i 120 km/h di media e straccia Tanak a 8″0, Suninen a 10″4, Ogier a 10″8. Neuville solo quinto a 16″, incassa lo schiaffo di pari portata a quello che il belga ha rifilato al gallese sull’ultima PS del giorno precedente, e tace. Segue un altro abisso: sesto Latvala a 24″2 e pari tempo con Loeb. Seguono Lappi, Sordo e Gryazin. L’italo-romeno Simone Tempestini è quattordicesimo, mentre Andolfi fa segnare il sedicesimo tempo.

Alla viglia dell’ultima prova sale la tensione. Evans riprende il comando della gara e punta al successo assoluto. Neuville è secondo a 11″5. Incredibile. Ogier è terzo a 39″6 dal belga e a 51″1 dal gallese, con Sordo a 28″1. Solo un errore può toglierli il podio. Seguono Suninen, Tanak, Lappi, Loeb, Meeke, Latvala, Gryazyn e Andolfi. ‘Pedro’ è ventitreesimo, Enrico Brazzoli trentesimo e leader della RGT, Enrico Oldrati trentasettesimo, Sassi-Cangini sessantatreesimi e terzi della RGT. Alle 12.18 prende il via la PS14 Calvi, gli ultimi 19,34 chilometri, che assegna anche i punti bonus della power stage.

La cronaca di questa prova è la sintesi di una gara incredibile, difficile, ricca di colpi di scena anche spiacevoli, alcuni dei quali ci hanno fatto preoccupare, come l’incidente di Andrea Nucita sulla PS9, o come la foratura dell’anteriore destra sull’ultimo tratto cronometrato. Sfortuna, si dirà. Poco importa, fortuna o sfortuna, le gare si vincono all’arrivo. Thierry Neuville, il belga della i20 WRC Plus, con un tempo da fuori podio (10’05″8) ma con alle spalle una gara superba si ritrova a vincere il Tour de Corse. E Fabio Andolfi vince il WRC2. Ma andiamo con ordine.

La PS14 viene vinta da Meeke, seguito a 4″4 da Tanak, a 9″8 da Suninen e a 11″7 da Neuville. Ogier è quinto a 12″4 da Meeke, seguito da Latvala a 0″2, con a sua volta Lappi a 0″1. Loeb fa segnare l’ottavo tempo, mentre Sordo è nono e uno stupendo Andolfi sigla il decimo miglior tempo assoluto e vince meritatamente la classifica del WRC 2, portando il Tricolore italiano sul podio e confermando le sue doti. Di fronte casa sua. Dunque, il Tour de Corse 2019, emozionante e tiratissimo, ha premiato Neuville, primo assoluto con 40″3 su Ogier, che sale dal terzo al secondo gradino del podio. Solo terzo Evans, che accusa un ritardo di 1’06″6. Fuori dal podio, a chiudere la prima cinquina, Sordo e Suninen.

Seguono Tanak, Lappi, Loeb, Meeke e Latvala, che completano la top assoluta. Undicesimo è Andolfi con Aci Team Italia, mentre si segnala anche l’arrivo di ‘Pedro’, e il successo di Brazzoli tra le RGT. Un’altra importantissima vittoria italiana nel Mondiale Rally, in questo caso firmata anche Winners Rally Team. Anche Oldrati porta a termine una buona gara.

Con la collaborazione di Andrea Ippolito, Yuri Vivaldi, Elio Magnano e Stefano Romeo

WRC, Tour de Corse: ecco le novità e il programma di gara

Il WRC sbarca in Corsica dove ad aggiudicarsi lo shakedown mattutino è stato Kris Meeke su Toyota, seguito dal francese Ogier su Citroen C3 WRC. Quarta tappa del mondiale, quello di Corsica è il primo rally disputato su asfalto pulito di questa stagione, una sorta di evento casalingo per il team Citroen Total World Rally. L’aspettativa è altissima, quindi, per gli equipaggi Ogier-Ingrassia e Lappi-Ferm.

Dopo aver vinto il rally del 2018, dominando dall’inizio alla fine, Ogier e Ingrassia arrivano in Corsica con la voglia di portare a casa la terza vittoria di questo campionato, dopo la storica di Monte Carlo e quella del Messico. L’equipaggio francese, che ha vinto anche il Tour de Corse 2016 su un percorso che aveva già subito modifiche sostanziali, ha dimostrato in passato di saper prendere le giuste misure con il rally dell’isola.

Anche Lappi e Ferm si sono distinti nel tour di Corsica 2017, concludendo la loro performance con quattro successi, incluso il Power Stage. Il giovane pilota finlandese si presenta a questo round con buone speranze, sentendosi pienamente a suo agio su questo tipo di percorso. La C3 WRC è sempre stato molto competitiva in questo round, dove le sue celebri ‘antenate’ (Xsara Kit-Car, Xsara WRC e C4 WRC) hanno vinto l’evento per un totale di sei volte in passato.

I nuovi equipaggi Citroën hanno avuto due giorni di test in macchina sulle strade corse la scorsa settimana per rivedere e mettere a punto le opzioni di set-up. Il rally di Corsica prevede 14 tappe per un totale di 347,51 km con la tappa di Castagniccia che con i suoi 47,18 km è la più lunga della competizione.

Per il team di Citroen Racing il tour di Corsica è una tappa fondamentale del campionato, alla luce anche delle 6 vittorie registrate in passato: una con la Xsara Kit-Car (1999), tre con la Xsara WRC (2001, 2005 e 2006), e due con la C4 WRC (2007 and 2008). Con lo start da Porto Vecchio a Propriano, il giro proseguirà il secondo giorno verso Castagniccia, Cap Corse e Desert des Agriates, prima di arrivare a Calvi, come da trazione, in modo da ‘abbracciare’ tutta l’isola. Tra le insidie di questa gara, sicuramente l’ampliamento del percorso che è stato rinnovato per il 62% rispetto all’anno scorso.

Programma di gara Tour de Corse

Giovedì 28 marzo

Shakedown (Sorbo Ocagnano)

Venerdì 29 marzo

ore 7: Inizio Day 1 (Porto-Vecchio)

ore 7.05: Zona montaggio pneumatici (Porto-Vecchio – 15 mins)

ore 8.29: SS 1 – Bavella 1 (17,60 km)

ore 9.24: SS 2 – Valinco 1 (25,94 km)

ore 10.32: SS 3 – Alta-Rocca 1 (17,37 km)

ore 12.41: Zona montaggio pneumatici (Porto-Vecchio – 15 mins)

ore 14.05: SS 4 – Bavella 2 (17,60 km)

ore 15: SS 5 – Valinco 2 (25,94 km)

ore 16.08: SS 6 – Alta-Rocca 2 (17,37 km)

ore 19.38: Flexi service A (Bastia airport- 45 mins)

Sabato 30 marzo

ore 6.05: Inizio Day 2 & service B (Bastia airport – 15 mins)

ore 7.38: SS 7 – Cap Corse 1 (25,62 km)

ore 9.08: SS 8 – Désert des Agriates 1 (14,45 km)

ore 10.14: SS 9 – Castagniccia 1 (47,18 km)

ore 12.32: Service C (Bastia airport – 40 mins)

ore 14.38: SS 10 – Cap Corse 2 (25,62 km)

ore 16.08: SS 11 – Désert des Agriates 2 (14,45 km)

ore 17.14: SS 12 – Castagniccia 2 (47,18 km)

ore 18.34: Flexi service D (Bastia airport – 45 mins)

ore 20.24: Parc ferme (Place Saint Nicolas – Bastia)

Domenica 31 marzo

ore 7.30: Parc ferme out (Place Saint Nicolas – Bastia)

ore 8.10: Service E (Bastia airport – 15 mins)

ore 9.45: SS 13 – Eaux de Zilia (31,85 km)

ore 12.18: SS 14 – Calvi Power Stage (19,34 km)

ore 13.18: Finale (Citadelle de Calvi)

ore 15: Podio (Citadelle de Calvi)

Dove guardare il World Rally Championship 2019 in TV

Gli appassionati italiani potranno seguire tutte e 14 le gare iridate su Dazn, che da agosto scorso ha acquisito i diritti per trasmettere il WRC in Italia e che da quest’anno avrà l’esclusiva anche in Spagna.

La novità è che il commento sulla web tv diretta da Marco Foroni sarà sin dalla prova monegasca in italiano con Giulio Rangheri e Andrea Crugnola in studio. Primo appuntamento sin da oggi, con il live alle ore 19,30 della prima speciale di La Breole-Selonnet.

Sabato poi alle ore 14 ci sarà la diretta del crono di St.Leger-La Batie Neuve e domenica alle 12 il gran finale con la diretta della power stage di Col de Braus. Chi invece vorrà seguire interamente tutta la gara, può farlo anche in questa stagione sulla piattaforma WRCplus (a pagamento), con il commento che oltre che in inglese sarà da quest’anno anche in spagnolo.

Per scoprire le offerte di Dazn Multisport

WRC 2019, Tour de Corse: Ott Tanak è ottimista su una possibile vittoria

Il team Toyota Gazoo Racing World Rally parte dal Tour de Corse al comando della classifica Piloti e Costruttori. Il leader del campionato Ott Tänak cercherà di continuare la sua corsa al podio in un evento in cui è arrivato secondo lo scorso anno. Anche Jari-Matti Latvala e Kris Meeke cercheranno di replicare o migliorare le ottime prestazioni nelle precedenti visite in Corsica.

Il Tour de Corse è anche conosciuto con il soprannome di Rally delle 10.000 Curve, grazie alle suoe PS strette, tortuose e spesso da vertigini. Le prove sono in media più lunghe rispetto a qualsiasi altro rally, tutto su un asfalto abrasivo che usura notevolmente gli pneumatici. In quelle strade di montagna, spesso fiancheggiate da pareti rocciose su un lato e ripidi precipizi sull’altro, c’è poco spazio per eventuali errori.

Il percorso è stato modificato significativamente per il 2019 e le nuove prove rappresentano il 75% del percorso cronometrato complessivo. C’è un nuovo punto di partenza a Porto-Vecchio, nel sud dell’isola, dove due giri di tre tappe si terranno venerdì senza servizio fino alla fine della giornata all’aeroporto di Bastia. Il sabato prevede tre tappe, ognuna delle quali corre due volte intorno al nord-est dell’isola, prima di dirigersi a ovest per le ultime due tappe prima del traguardo di Calvi.

Tommi Makinen suona la carica ai “suoi”: “Andremo in Corsica con ottimismo riguardo alle nostre possibilità, in particolare dopo la nostra forte prestazione lo scorso anno quando eravamo i più veloci in almeno metà delle prove. È un rally molto impegnativo, come ho scoperto molte volte quando guidavo, ma i nostri i piloti hanno dimostrato di poter essere veloci. Con così tante curve e PS lunghe, è necessario avere piena fiducia nell’auto, altrimenti si rischia di perdere molto tempo. Ecco perché è molto importante avere la configurazione giusta. So che il nostro team si sta preparando nel miglior modo possibile e speriamo di avere un altro bel fine settimana”

Ott Tanak è davvero carico: “Non vedo l’ora che arrivi il Corsica: essere il leader del campionato dovrebbe aiutarmi, dato che è la posizione migliore per affrontare l’asfalto con le strade pulite. In passato, la Corsica era probabilmente il rally in cui faticavo di più, ma l’anno scorso abbiamo avuto un buon passo per la prima volta con la Toyota Yaris WRC. Sappiamo di avere un pacchetto davvero forte ora sull’asfalto, quindi credo che potremo avere una buona prestazione. Certo che anche alcuni dei nostri rivali saranno molto veloci, ma l’obiettivo è continuare il nostro inizio positivo della stagione e continuare a segnare più punti possibile”.

“Il Tour de Corse è una gara che non vedo l’ora che arrivi: l’asfalto è abrasivo, quindi offre una buona aderenza e la strada è solitamente piuttosto pulita, anche l’isola è molto bella, mi piacciono i cambiamenti del percorso di quest’anno. Le PS sono state utilizzate quando ho vinto il rally nel 2015, quindi ho dei bei ricordi. Ho fatto un buon test all’inizio di questa settimana: abbiamo fatto 200 chilometri e provato molte soluzioni, non solo per questo rally. Abbiamo lavorato sul sottosterzo e sulla frenata, e mi sento più fiducioso con la macchina”, spiega Jari-Matti Latvala.

Anche Kris Meeke è fiducioso: “Negli ultimi anni ho vissuto dei bei momenti in Corsica: è sempre una grande sfida, soprattutto quest’anno, con circa il 75% del percorso completamente nuovo. Spero di fare bene le note durante le ricognizioni saranno una parte altrettanto importante della sfida: ho avuto un buon feeling con la Yaris WRC sull’asfalto a MonteCarlo, ma è stato un rally molto diverso dal Corsica, tranne forse per la power stage. Ho apprezzato il mio test pre-evento domenica scorsa, anche se c’è stato molto da imparare in un solo giorno e su una sola strada, ma penso che siamo abbastanza chiari sulla nostra direzione per il setup, e non vedo l’ora che arrivi la gara”.