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Dakar, ecco l’incidente di Fernando Alonso (VIDEO)

Nel corso della decima tappa della Dakar 2020, l’ex pilota di Formula 1 Fernando Alonso si è ribaltato due volte, fermandosi fortunatamente sulle ruote. I danni alla vettura ci sono stati, ma lui è riuscito ugualmente ad arrivare a fine tappa. Fernando Alonso ha capottato su una duna. Il parabrezza è andato in frantumi e Alonso ha dovuto guidare per centinaia di chilometri con la sabbia che arrivava nell’abitacolo. Complessivamente ha perso più di un’ora.

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Peterhansel e Al-Attiyah a 15″ dopo 410 chilometri

Si riapre la lotta al vertice della Dakar 2020, che si fa sempre più mozzafiato. La nona tappa, che andava da Wadi Al Dawasir ad Haradh, ha portato piloti, vetture e team a Rub’ al-Khali, il secondo deserto più grande al mondo. Ed è qui che Carlos Sainz ha perso terreno su Nasser Al-Attiyah e su Stephane Peterhansel.

Il pilota francese e quello qatariota sono stati velocissimi, hanno avuto una marcia in più e hanno tenuto un ritmo superiore a chiunque. Alla fine hanno terminato divisi da 15″. un nulla su 410 chilometri di speciale. Peterhansel ha centrato la terza vittoria di tappa in questa fantastica edizione. Si trova a 6’38 di distacco da Sainz.

Il madrileno è stato alla pari dei suoi rivali per i primi 104 chilometri, ha lottato come ha potuto, ma poi ha ceduto oltre 5 minuti per una foratura. Nella parte conclusiva del percorso ha ritrovato il passo, ma non ha potuto far altro che contenere i danni, giungendo quinto a fine giornata.

Lo spagnolo della Mini ha conservato comunque la leadership, ma Al-Attiyah è ormai a soli 24″. Terribilmente vicino. È come partire a distacco azzerato. Terzo ha concluso Yasir Seaidan, a 4’48” da Peterhansel, seguito da Jakub Przygonski, che si è riaffacciato nelle zone di vertice. Sesta posizione per l’altro pilota di casa, Yazeed Al Rajhi, che rimane quarto nella classifica generale, con un margine di 15′ su Orlando Terranova.

Fernando Alonso è partito secondo e questo gli ha reso il compito più complicato, ma ha chiuso comunque buon tredicesimo, agganciandosi alla top ten assoluta. Conservare il piazzamento non è scontato, perché alle sue spalle premono Jerome Pelichet, Pierre Lauchame, Wei Han e e Martin Prokop. Risale la china anche Nani Roma, al via con il marchio Borgward.

L’apripista Mathieu Serradori, trionfatore della Tappa 8 al volante del buggy Century, questa volta ha faticato molto di più, concludendo questa nona giornata di gara in ventesima posizione e in ottava nella generale, superato di nuovo da Bernhard Ten Brinke, pilota ufficiale Toyota.

Giniel De Villiers suona la carica alla vetta della Dakar

Nessuna Dakar può essere facile, neppure per veterani come Giniel De Villiers, Stephane Petheransel, Carlos Sainz… Ne va del buon nome della gara. Ed ecco che a partire già dal secondo giorno di gara, la creatura di Thierry Sabine mostra tutta la sua difficoltà. A farne le spese per primo è soprattutto il debuttante Fernando Alonso, che dopo l’undicesimo posto del primo giorno, nella seconda tappa di 367 chilometri da Al Wajh a Neom, accumula oltre due ore di ritardo.

Dopo 150 chilometri ad andatura ottima, il due volte campione del mondo di F1, nell’impatto contro una roccia, rimedia un danno alla sospensione anteriore destra. Con Marc Coma tenta di riparare la Toyota Hilux, ma alla fine ha dovuto attendere l’arrivo dell’assistenza. Dopo due giorni, per Alonso diventa ormai impossibile sperare in un piazzamento finale importante. La speranza, ora, è completare la sua prima Dakar.

La seconda giornata è stata vinta da un altro pilota ufficiale Toyota, il veterano Giniel De Villiers, che in classifica generale si trova sesto, visto il tempo perso nella prima giornata della Dakar 2020. Il sudafricano ha superato proprio durante le fasi conclusive il “padrone di casa”, Yazeed Al Rajhi, che si era trovato a lungo al comando con la Hilux del team Overdrive. peccato che alla fine sia arrivato solo settimo al traguardo.

Chiude secondo posto, a meno di 4′ da De Villiers, il driver argentino Orlando Terranova, che diventa leader assoluto con la Mini X-Raid. Sarà felice l’ingegnere Marco Pastorino. Seguono Khalid Al-Qassimi con la Peugeot 3008 DKR, Mathieu Serradori con il buggy Century, Nasser Al-Attiyah (Toyota) e Carlos Sainz (Mini), rispettivamente terzo e secondo nella generale.

Scivola in quinta posizione il lituano Vaidotas Zala, che era stato il trionfatore a sorpresa del Day 1 della competizione più massacrante del mondo. Per lui 19′ di distacco. Problemi allo sterzo per Stephane Peterhansel, solo ottavo assoluto: sarà in grado di recuperare per rientrare nella lotta al vertice? Fra svetta il bielorusso Siarhei Viazovich su Maz, davanti ai Kamaz di Dmitry Sotnikov e Andrey Karginov. Nelle moto esulta Ross Branch e fra i quad Ignacio Casale.