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Erc 2019 al via: ecco chi ci sarà e chi combatterà per il titolo continentale

Il prossimo non sarà solo il weekend d’apertura del Cir 2019, ma anche del primo appuntamento del Erc 2019: il Rally delle Azzorre che nel suo spettacolare tracciato comprende anche una speciale intorno alla bocca di un vulcano. A far scintille si annunciano 21 vetture R5 di cinque marchi diversi (Citroën, Ford, Hyundai, Skoda e Volkswagen) e 18 piloti Junior, compresi i già campioni nazionali di Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia e Portogallo!

Uomo da battere il campione in carica Alexey Lukyanuk che dellla vincente stagione scorsa ha conservato solo il navigatore Alexey Arnautov. Quest’anno sarà infatti al volante di una Citroen C3 R5 del team francese Sainteloc Racing. Viste le forze in campo l’unico pronostico difficilmente smentibile è che dopo quattro anni di dominio il titolo continentale non sarà più di una Ford, visto che anche tutti i suoi principali avversari si sono indirizzati su Skoda, Volkswagen e Hyundai.

Fra questi spiccano il tedesco Marijan Griebel con la Vw Polo – già campione Junior U27 prima e Junior U28 – la Skoda del francese Pierre Louis Loubet – figlio di Yves che vinse il titolo europeo giusto trent’anni fa con una Delta della Grifone – e Bruno Magalhaes con la Hyundai i20 ufficiale portoghese.

Fra gli outsider più accreditati l’esperto ungherese Norbert Herczig con una seconda Polo del team Buamschlager e la 27enne speranza del rallysmo ceco Filip Mareš, che correrà con una Skoda Fabia R5 curata dal Roman Kresta Racing. Da non dimenticare anche il campione nazionale polacco Łukasz  Habaj, che avrà una Skoda Fabia R5 del team Sports  Racing  Technologies. Con una Citroen C3 R5 ci sarà anche la spagnola Emma Falcon, vincitrice del tiolo femminile lo scorso anno.

I candidati per il titolo Junior Under 28 sono lo svedese Mattias Adielsson (Citroen C3), le Fabia dei portoghesi Pedro Almeida e Miguel Corria e del cipriota Alexandros Tsouloftas (Skoda Fabia). E soprattutto le Skoda dell’inglese Chris Ingram e del francese Pierre Louis Loubet.

Fra gli Junior Under 27 la squadra ufficiale Opel va a caccia del quinto titolo consecutivo con due ventenni cresciuti con la Opel Adam R1: il vincitore dell’Adac Opel  Rally Cup  in  Germania, lo svedese Elias  Lundberg,  ed il lussemburghese Grégoire  Munster, figlio dell’ex campione belga Bernard  Munster, campione junior belga del 2018. Tante le Peugeot 208 R2B fra cui quelle dei quattro giovani piloti supportati dalle rispettive federazioni nazionali: Efrén  Llarena (Rally  Team  Spain  initiative), Pedro Antunes (FPAK Portugal Team) ed i cechi Dominik Broz e Jan Talas (Czech Rally Team).

La curiosità sarà l’americano Sean Johnston, che si è affermato ai videogame (Gran Turismo 5), il che gli ha aperto le porta della Nissan GT  Academy dove ha iniziato la sua carriera con le auto reali, prima in pista ed ora nei rally europei.

Florian Bernardi nell’Erc 3 con Victor Bellotto e la Renault Clio R3T

Florian Bernardi conferma il suo programma nel Campionato Europeo Rally, in un cinema nella sua nativa Francia. La Clio R3T Trophy con cui ha vinto nel 2018 si sta ‘aggiornando’ per essere presente a tempo pieno nell’Erc 3, dopo aver appunto vinto lo scorso anno. Bernardi correrà con la Clio R3T, navigato dal copilota Victor Bellotto, Bernardi inizierà la sua sfida per il titolo dal Rally Islas Canarias del 2 maggio, prima di disputare altre sei gare.

“Abbiamo l’ambizione di arrivare a disputare il massimo Campionato Europeo Rally in pochi anni, abbiamo assaggiato questa serie nel 2018 e c’è piaciuta. Con la forza della perseveranza e grazie ai miei partner, quest’anno sarà quello buono”, ha detto Bernardi, che continuerà il suo rapporto con Renault Sport . “Sono già due stagioni che corriamo con la Clio R3T e ben conosciamo il potenziale di questa vettura.”

Bernardi ha continuato: “Noi non cambiamo una squadra che vince. Victor Bellotto sarà di nuovo con me e porterà la sua abilità sul sedile del copilota e in termini di logistica. Dal punto di vista tecnico, la Renault Clio R3T sarà gestita dal team francese Fred Anne e continueremo a collaborare con R.tec. Ci conosciamo bene ed in questo tipo di avventura è quello che conta. Bisogna essere affiatati”.

Per la categoria RGT è pronta la Abarth 124 Rally Evo 2019: ecco tutte le migliorie

L’Abarth 124 Rally 2019 è stata profondamente rinnovata in molte aree con l’obiettivo di ridurre il tempo di percorrenza per chilometro di prova speciale. Un obiettivo raggiunto dagli ingegneri Abarth grazie a interventi mirati che hanno interessato i principali organi meccanici, agendo anche sull’elettronica di motore, trasmissione-cambio e assetto.

Nelle prime due stagioni di gare della 124 Rally sono stati accumulati una serie importante di dati e informazioni oltre ad aver potuto fare esperienza sul campo di gara. Ai due anni di competizioni si è aggiunto il continuo lavoro di sviluppo effettuato dal team di ingegneri Abarth e, non ultimo, l’importante contributo del pilota e collaudatore Alex Fiorio.  Quindi ai chilometri percorsi in gara, si sono aggiunti ulteriori 5.000 chilometri di test simulati sulle stesse strade dove si sono corse le prove speciali dei rally più impegnativi.

L’obiettivo era quello di fornire ai clienti sportivi un’automobile più performante, più semplice da mettere a punto e allo stesso tempo più facile da guidare, che si adattasse sia ai piloti professionisti, sia ai gentleman driver che nelle caratteristiche della spider cercavano oltre alla performance pura il piacere della guida di traverso tipica e delle vetture a trazione posteriore nei rally.

Motore – Il lavoro principale è stato quello di migliorare l’erogazione intervenendo in maniera mirata per rendere più lineare la curva di coppia. La curva di coppia oggi è più corposa a tutti i regimi soprattutto quando è necessaria la spinta sin dai bassi regimi, in situazioni tipiche come l’uscita dai tornanti a basso numero di giri, tutto ciò rende allo stesso tempo più efficace e anche più semplice la guida, consentendo anche ai piloti non professionisti di esprimersi al meglio. Il miglioramento dell’erogazione è frutto di una sapiente calibrazione che da un lato privilegia la morbidezza d’erogazione dall’altro una risposta più pronta al comando dell’acceleratore.

Trasmissione – Nel reparto trasmissione si è lavorato sul differenziale con una nuova taratura di bloccaggio, e sul Traction Control System che dispone di 4 “mappature” (High/Medium/Low grip, Wet) velocemente selezionabili dal pilota sul volante ed agisce sull’erogazione della coppia motrice per massimizzarla secondo le condizioni di aderenza. In questo modo il pilota è in grado di intervenire in maniera assolutamente puntuale secondo le proprie necessità modificando la risposta della macchina al mutare delle condizioni di aderenza in maniera veloce e precisa su qualunque tipo di percorso.

Cambio – Anche il cambio è stato oggetto di interventi che ne hanno migliorato la manovrabilità e la velocità di innesto. In particolare si è agito sull’attuatore pneumatico per un innesto più veloce delle marce in accelerazione e un innesto più calibrato e dolce in scalata, per evitare bloccaggi dell’asse posteriore. Il bloccaggio delle ruote posteriori, tipico della guida nei rally, è comunque reso possibile dal freno a mano, reso oggi ancora più efficace grazie alla ottimizzazione dello sgancio o automatico dalla trasmissione e il suo successivo inserimento calibrato della trazione per una ripartenza più pronta.

Assetto – Per un pilota è essenziale avere un buon feeling con la vettura e la regolazione dell’assetto è fondamentale; si è quindi lavorato su tutti i componenti migliorando quello per l’asfalto e realizzando un kit per affrontare i percorsi sterrati. È anche stato rivisto l’effetto antidive: in frenata l’auto ha ora un positivo effetto di beccheggio che offre un migliore feeling al pilota ed agevola la progressività in frenata migliorando anche l’inserimento in curva. Tutti gli elementi specifici sono stati testati per raggiungere un set up finale ottimale, personalizzabile da ogni pilota in base al suo stile di guida e alla tipologia del percorso.

Kit Sterrato – Il lavoro di sviluppo ha interessato anche il set-up della vettura per i percorsi su terra, con la creazione di un apposito kit che comprende tutte le componenti necessarie ad affrontare questo tipo di fondo.  Per lo sterrato è oggi disponibile un apposito kit che prevede l’aumento dell’altezza da terra di 40 mm, con conseguente incremento della corsa delle sospensioni, necessaria per mantenere costante il contatto degli pneumatici anche sui fondi più accidentati e per una migliore trazione e tenuta di strada.  Il kit per lo sterrato comprende anche dischi freno compatibili con i cerchi in lega specifici da 15″ (al posto del 18″ previsti per l’asfalto) per ridurre le masse non sospese con ottimizzazione dell’aderenza su terreni particolarmente sconnessi. Gli pneumatici sia da asfalto sia da sterrato sono della stessa misura del regolamento della categoria R5 (e WRC) in modo da poter usufruire dell’ampio range di mescole commercialmente disponibili

Tanti impegni per Friulmotor, Hyundai Slovenija e Rok Turk

Il team di Manzano, la Friulmotor, e la Hyundai Slovenija, sosterranno il campione in carica della serie del Tricorno 2017 e 2018 Rok Turk, che sarà navigato da Blanka Kacin, sono pronti a cominciare la stagione 2019. Il programma prevede, oltre alla partecipazione al Campionato Sloveno Rally, anche la serie croata e alcune gare dell’European Rally Thophy. Inoltre a fine stagione si parteciperà, in caso di qualifica, al Rally Valais in Svizzera, oppure al Rally di Ungheria valido come ultima gara del Campionato Europeo Rally.

L’impegno scatta questo weekend con il Rally Kumrovec, prima tappa valida per il  Campionato Croato Rally 2019. In settimana si sono svolti anche i test dove Rok e Blanka hanno potuto “assaggiare” per la prima volta la Hyundai i20 R5.
In tre rally un’altra I20 R5 sarà guidata da Claudio De Cecco, confermato pilota Hyundai Slovenija. Friulmotor e Hyundai Slovenia continuano a lavorare assieme anche nel 2019 con il supporto della Hyundai Motorsport Customer Racing .

La scuderia di Manzano sarà l’ambasciatore del marchio coreano nel campionato nazionale del Tricorno per la terza stagione consecutiva. Ma a guidare la I20 R5, stavolta, sarà il due volte campione in carica della serie Rok Turk, classe 1982, che dopo ben quattordici anni di militanza con la casa del Leone passa alla Hyundai. Anche in questa stagione il pilota sloveno sarà navigato da Blanka Kacin. Il campionato nazionale di quest’anno sarà composto da sette gare.

Pierre-Louis Loubet nell’Erc 2019 trent’anni dopo il padre Yves

Pierre-Louis Loubet s’impegnerà nell’Europeo Rally 2019, esattamente a trent’anni dalla vittoria del titolo continentale da parte di suo padre Yves, con la Lancia Delta HF Integrale. Loubet junior, appena 22 anni, è stato confermato in due gare della stagione 2019: Rally Azzorre e Rally Isole Canarie e potrebbe arrivare a disputare anche altre gare nel Campionato Europeo Rally, in base ai risultati che otterrà in queste prime uscite.

Alla guida della Skoda Fabia R5 della squadra francese 2C Compétition, Loubet può contare sul sostegno di Oscaro, rivenditore online e leader mondiale di pezzi di ricambio automobilistici originali, oltre che partner ufficiale dell’Erc 2019. Sulla possibilità di aggiungere più eventi al suo programma Erc, Loubet ha detto: “Dipenderà dai risultati delle Azzorre e Canarie, ma è possibile.”

“L’Europeo è un grande evento, per la mia esperienza è qualcosa di enormemente bello”, ha detto in Corsica Loubet, che potrà sarà iscritto alla classifica Erc 1 Junior, la categoria per le giovani star con le vetture. “Nelle Azzorre, l’anno scorso abbiamo avuto qualche problema con il motore dopo i primi sei chilometri. E’ stata una vera delusione, dopo il lungo viaggio fatto per raggiungere l’isola. Questo è uno dei principali motivi per cui quest’anno abbiamo deciso di tornare. Quando siamo ripartiti, l’ultimo giorno, i nostri tempi erano buoni ed eravamo senza alcuna esperienza. Abbiamo voglia di fare un buon risultato’.

Il padre di Pierre-Louis, il più noto Yves, ha preso il via a settantasette eventi nel Campionato Europeo Rally, ed è stato vincitore di quattro gare durante corsa al titolo di campione europeo rally 1989. A tal proposito, Pierre-Louis ha detto, sognando: “Se potessi vincere il titolo Erc trent’anni dopo mio padre sarebbe fantastico. Parlerò con lui per disputare più gare: sarebbe un bel anniversario”.

Loubet ha completato un breve test con la Fabia 2C Compétition proprio nei giorni scorsi. La prima gara del suo programma prenderà il via il 21 marzo e terminerà il 23. La federazione francese federazione francese lo supporta anche per la seconda gara, su asfalto, il Rally Isole Canarie del 2 maggio. Quest’anno Loubet junior dovrebbe partecipare anche a qualche gara del WRC2 2019.