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RIS 2020: Pedro con la Fiesta WRC Plus sulle PS della Sardegna

Finalmente è arrivato il momento: dopo una carriera dedicata ai rally “Pedro” avrà la soddisfazione di prendere il via al RIS 2020, prova di Campionato del Mondo in casa sua. L’occasione sarà ovviamente il prossimo Rally Italia Sardegna in programma dall’8 all’11 ottobre. E così nemmeno il tempo di scrollarsi di dosso la polvere del Turkey Rally Marmaris, che per il pilota bresciano ed Emanuele Baldaccini è già arrivato nuovamente il momento di calarsi nell’abitacolo della Ford Fiesta MKII WRC 3 di casa M-Sport per prendere parte ad una delle gare più attese dagli appassionati di rally di tutto il mondo.

“E’ vero, la gara sarda è giustamente considerata uno dei rally più affascinanti e complessi di tutto il panorama mondiale – inizia a spiegare “Pedro” che non vede l’ora di essere al via del RIS 2020 – si corre tra scenari splendidi, a tratti selvaggi, ma al contempo non bisogna assolutamente distrarsi, perchè il tracciato della corsa è tra i più complessi che si possano trovare in un rally: il fondo cambia continuamente e più volte anche nella stessa speciale, non ti lascia un attimo di respiro.”

I concorrenti dopo lo shakedown di giovedì 8 ottobre, nella giornata di venerdì, durante la prima tappa si ritroveranno subito ad affrontare uno dei tratti più difficili del rally come ci spiega “Pedro”: “Inizieremo subito con la sequenza delle prove “Tempio Pausania” ed “Erula – Tula”, che dovremmo ripetere per due volte in successione, per di più senza assistenza, penso che già qui si potrebbe decidere la gara o comunque avere una severa selezione. Dovremo stare veramente molto attenti.”

Soprattutto la speciale attorno a Tula sarà un test probante per uomini e mezzi come prosegue a spiegare il pilota bresciano: “Penso che la prova attorno a questo bellissimo territorio sia tra le più difficili e selettive di tutto il panorama mondiale, perchè nello stesso tratto cronometrato i concorrenti si ritroveranno a correre su un un fondo che cambia continuamente, passando dallo sterrato al fango, dalla ghiaia al cemento, qui la scelta dei pneumatici la farà da padrone e non a caso…. ci troviamo vicino al paese di nascita del tecnico della Pirelli Terenzio Testoni!” chiude “Pedro” sorridendo…

Parlando delle altre prove spettacolari il portacolori di M-Sport chiaramente non dimentica alcuni dei punti più spettacolari dell’intera gara: “Il salto che c’è sulla prova di Monte Lerno penso che sia uno di quelli che non ti dimentichi facilmente, ma dobbiamo stare molto attenti a non farci prendere troppo la mano è un attimo atterrare male e volare fuori.

Come dovremo stare attenti fino all’ultimo metro di gara, perchè anche la Power Stage finale non sarà una passeggiata – prosegue “Pedro” – lo scenario è bellissimo, penso sia una delle più belle Power Stage del mondiale: correremo tra le dune di sabbia ed il mare, ma il percorso avrà continui cambi di ritmo e sarà ricco di “trappole” tra salti, rocce e appunto la sabbia che potrebbero mettere fine alla tua corsa a pochi metri dal traguardo.”

Scendendo nei particolari, “Pedro” analizza quella che sarà la sua prima esperienza al Rally Italia Sardegna: “E’ chiaro che per noi avrà un sapore particolare questa gara, devo dire che c’è anche un po di emozione correre per la prima volta una gara del Mondiale Rally in casa. Sotto l’aspetto tecnico per noi sarà molto complicata e difficile perchè oltre a non avervi mai preso parte, a causa della vicinanza con il Rally della Turchia, non potremo fare i test pre gara e prenderemo in mano la nostra Ford Fiesta MKII M-Sport solo durante lo shakedown. Chiaramente il nostro obbiettivo sarà terminare il rally ed accumulare esperienza”.

Come se non bastasse poi l’intrinseca difficoltà di una gara come questa – prosegue “Pedro”in attesa del RIS 2020 – dobbiamo anche tenere conto del maltempo che ha imperversato in quest’ultimo periodo anche in Sardegna, che ha reso ancor più difficili e soprattutto insidiose le prove, e di questo vorrei personalmente fare un plauso agli organizzatori che si stanno prodigando tra mille difficoltà per far si che il rally abbia il suo regolare svolgimento. A questo proposito vorrei concludere sottolineando anche il grande lavoro che ACI Sport ha fatto in quest’anno difficile per tutti per portare l’automobilismo sportivo italiano ai vertici mondiali. Non solo tra i rally, riuscendo tra i pochi a mantenere in calendario la tappa del Mondiale arrivando a proporne anche un’eventuale seconda a fine stagione, ma anche con la Formula 1, una cosa mai successa e che richiede un impegno, una dedizione e soprattutto una passione per la propria disciplina non indifferenti.”

Pedro, la corsa di un rallista alle mascherine protettive

C’erano 1,4 milioni di mascherine bloccate che, finalmente, stanno arrivando in Italia. La notizia è certamente importante per i malati e per gli ospedali, in particolare per quelli della Regione Toscana che le aveva ordinate alla Safe Srl di Brescia, ma diventa un motivo di orgoglio anche per tutti gli appassionati di rally, visto che l’azienda a cui queste mascherine erano state ordinate è di Pedro ed è diretta dal suo navigatore Emanuele Baldaccini.

Da settimane il materiale ordinato dalla Regione Toscana alla Safe Srl di Brescia è fermo a Shanghi e Xiamen e i dispositivi sono praticamente introvabili. Purtroppo, in questa spiacevole vicenda c’entra anche la concorrenza sfrenata degli Usa. Conte, Borrelli e Di Maio non potevano fare nulla, per lo stessa ammissione. “Non potevamo fare niente, alla fine l’azienda ha deciso di caricarsi sulle spalle le spese proibitive del trasporto. E siamo felici così”.

Tutti dovrebbero essere felici e grati a Pedro, che ha sostanzialmente dissanguato la sua azienda per amor di patria. Adesso, grazie a questo svenamento economico, nel giro di una settimana la Toscana sarà rifornita di 1,4 milioni di mascherine che servono per la protezione di persone sane che hanno a che fare con gli ammalati nei centri ospedalieri. Pedro ha sottolineato come sia ugualmente felice di essere riuscito a sbloccare un problema per il suo Paese e in particolare per la sua Toscana.

Rally di MonteCarlo 2020 tra curiosità e novità

La FIA ha approvato l’elenco iscritti della prova di apertura del Mondiale Rally 2020, il Rally di MonteCarlo. Come si sapeva, non ci sono iscrizioni ufficiali al WRC da parte di Citroen o Skoda, ma ci sono undici vetture WRC, cinque WRC2, tredici WRC3 (R5 private) e una sola R-GT (Abarth 124 Rally). 

La più grande sorpresa arriva dal fatto che non è stata iscritta da Citroen Racing neppure la vettura di Mads Ostberg portata invece da PH Sport. Ott Tanak, come è noto, non correrà col numero numero 1, riservato al campione del mondo, ma scaramanticamente userà il numero 8 della stagione scorsa.

Al via del rally di MonteCarlo ci saranno anche i “nostri “Pedro”-Baldaccini. Con la recente presentazione delle livree ufficiali di M-Sport all’Autosport International di Birmingham anche gli ultimi veli sono caduti sulla Ford Fiesta MKII che utilizzerà “Pedro” nell’agguerritissima pattuglia di WRC3 che quest’anno si daranno battaglia in una classe sempre più agguerrita. Dunque un altro italiano si aggiunge a quelli già annunciati nel WRC 3.

Le modifiche al nuovo sistema di numerazione delle classi trasforma le vecchie R2, ora chiamate Rally4 (classe RC4) e le vecchie R1, ora chiamate Rally5 (classe RC5). Chissà poi se in Italia seguiremo le norme FIA o se procederemo a colpi di deroghe…

Aci Sport, in realtà, ha affrontato l’argomento dell’aggiornamento delle classi previste dalla FIA nel corso della riunione del 16 gennaio 2020, e naturalmente la presa in esame delle tematiche scaturite dalla precedente riunione tra ACI Sport, la stessa Commissione Rally e gli Organizzatori delle gare della serie maggiori.

Tornando al Rally di MonteCarlo 2020, altri due concorrenti da tenere d’occhio sono la vettura numero 52 di Ermanno Dionisio (Dacia Sandero R4) e la numero 54 di Raphael Astier (Fiat MR 500X R4): una novità assoluta nel WRC, la R4 FIA, auto che in teoria dovrebbero avvicinare le R5. Ne vedremo certamente delle belle.

Nelle vicinanze del rally si può visitare la collezione di auto del Principe di Monaco che, arricchitasi per tre mesi di vetture da rally di primissimo livello, si è trasformata in un bellissimo museo accessibile a tutti. Il costo del biglietto è di circa 10 euro.