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Donegal Rally e la morte del tre volte vincitore Manus Kelly

Il Donegal Rally 2020 non si è disputato a causa del lockdown imposto per fare fronte al dilagare della pandemia di nuovo coronavirus. Si sarebbe dovuto correre in questo week-end della seconda metà di giugno. Al di là della gara in sé, il pensiero degli appassionati vola al pilota che il Donegal Rally vinse tre volte e che nella “sua” gara perse la vita l’anno scorso. Parliamo di Manus Kelly.

Martedì 23 giugno sarà trascorso esattamente un anno dalla sua scomparsa. La realtà di ciò che è accaduto durante quel maledetto rally è ancora difficile da capire. In quel Donegal Rally, Manus Kelly era al sesto posto assoluto su una Hyundai i20 R5 con guida a sinistra. La sua velocità stava aumentando mentre la gara si spostava su strade che Manus conosceva bene. Lo ricordiamo in piedi nel parco chiuso, sorridente, prima che iniziasse l’ultima giornata di gara.

Manus, o Mandy, come era affettuosamente conosciuto, era anche al centro della comunità di Donegal. Un uomo d’affari di spicco, che era appena stato eletto nel Consiglio della Contea di Donegal la prima volta che lo aveva desiderato, appena quattro settimane prima del suo incidente mortale. Il motorsport è pericoloso e c’è sempre un alto elemento di rischio. La sua scomparsa all’età di 41 anni ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nella vita della moglie Bernie e dei loro cinque figli – Annie, Mandy, Charlie, Conan e Bella – ma nella più ampia comunità di Glenswilly e oltre.

I suoi modi calorosi lo hanno reso uno dei piloti più simpatici nel parco assistenza, ma in prova speciale si trasformava. Il suo primo Donegal Rally è stato nel 2006, dove ha ottenuto una vittoria di classe con una Toyota Corolla, poi è arrivata la vittoria del 2015 che ha portato Mandy e Donall a fare cose ben più importanti l’anno successivo.

Di tanto in tanto nel motorsport, c’è una connessione tra auto e pilota che dà tanta sicurezza. Questo è quello che è successo, ad esempio, nel 2016 tra Manus Kelly e la Subaru Impreza S12B, e che ha regalato emozioni e traversi a non finire per tre anni di trionfi sulle colline. Quell’anno, Manus e Donall, dopo un volo in un campo, erano 9″3 secondi dietro il leader del Donegal Rally, Keith Cronin, diretto a Fanad con il successo in pugno, ma sulla PS finale di 19,74 chilometri, Manus era riuscito a strappare la vittoria per soli 0″5. Anche con la Hyundai i20 R5 andava particolarmente d’accordo Manus Kelly. Cosa è successo davvero resterà a lungo un mistero. Chissà, forse, un giorno… O forse no. Fatalità.

Tragico Donegal Rally: l’ultima gara di Manus Kelly

Incidente mortale al Donegal Rally 2019, che nel finale di gara ha mandato in scena l’aspetto più tragico di un rally togliendo a tutti la voglia di festeggiare. La competizione vinta da Sam Moffet, con la Ford Fiesta WRC, su Craig Breen, anche lui al volante della Fiesta WRC, e Callum Devine, su Fiesta R5, si è conclusa con il decesso del pilota Manus Kelly.

Come se non avesse vinto nessuno, perché tutti abbiamo perso qualcosa, qualcuno, a cominciare da Donal Barrett, il copilota che correva con Kelly sulla Hyundai i20 R5 numero 1. L’incidente mortale è avvenuto proprio sull’ultima prova speciale del Donegal Rally. Manus Kelly e Donal Barrett sono usciti di strada, sono andati diritti senza neppure accennare a svoltare e ad effettuare quella maledetta curva. Erano sesti assoluti in gara.

Alle 12.34 in punto la tragedia. Inattesa quanto inaspettata e, ovviamente, ancora del tutto incompresa. “Uno schianto pazzesco col rumore del metallo che si frantuma”, riferiscono le autorità. Manus Kelly è morto sul colpo, Donal Barrett è stato trasportato immediatamente in ospedale, a Letterkenny.

“È con immenso dispiacere e dolore che annunciamo una drammatica fatalità durante l’ultima giornata del Donegal International Rally 2019 di domenica 23 giugno. La nostra gara viene organizzata ogni anno su tre giorni, ogni anno a giugno, e attira decine di migliaia di spettatori. Quest’anno, poi, erano presenti oltre duecento concorrenti – ci hanno detto gli organizzatori della Motorsport Ireland e del Donegal Motor Club -. La polizia adesso sta svolgendo un’indagine completa sull’incidente mortale avvenuto e noi collaboreremo. Siamo sicuri di aver lavorato secondo i più alti standard di sicurezza per partecipanti e spettatori. Siamo addolorati”.

Sempre nella stessa manifestazione, il giorno prima c’era stata una retata della polizia, che aveva tratto in arresto 41 persone per reati legati alla guida in stato di ubriachezza o pericolosa per la circolazione e i cittadini, allo spaccio e al consumo di droga.

Il blitz effettuato era stato clamoroso e aveva fatto il giro di mezzo mondo. Duecento erano gli iscritti all’edizione 2019 della competizione irlandese, una delle gare più prestigiose e rappresentative del panorama motoristico locale.