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Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli ad Ascoli

Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli. Una sfida da brivido tra grandi piloti è stata vissuta alla 58^ Coppa Paolino Teodori. Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek LRM ufficiale ha vinto la gara organizzata con professionalità dal Gruppo Sportivo Automobile Club Ascoli Piceno. Solo 28 centesimi di secondo e 1”84 in totale il distacco di Simone Faggioli, che ha preceduto Denny Zardo, entrambi sulle Norma M20 FC Zytek con pneumatici Pirelli con cui hanno completato il podio del 6° round di Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per la serie cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna e per quella internazionale FIA International Hill Climb Cup.

Il trentino vincitore e portacolori Vimotorsport ha ottimizzato le regolazioni della prototipo monoposto di gruppo E2SS equipaggiata con pneumatici Avon ed ha vinto entrambe le gare realizzando il miglior tempo in 2’07”15 nella 2^ salita sui 5.031 metri tra Colle San Marco e San Giacomo, dopo aver realizzato già un quasi uguale 2’07”88 nella prima.

Ha attaccato a fondo nella seconda salita Simone Faggioli che ha rimontato decisamente nella seconda salita con la Norma M20 FC ufficiale fino a portarsi a 28 centesimi dal vincitore, grazie ad un ritrovato efficace set up che ha permesso un efficace e redditizio lavoro degli pneumatici Pirelli. Merli, attuale leader europeo e Campione Italiano in carica, ha portato a tre consecutive le sue vittorie ad Ascoli e la seconda di fila in Campionato Italiano Velocità Montagna dopo quella di Morano. Week end in crescendo per Faggioli, il fiorentino della Best Lap ha usato i suoi dati di tre edizioni fa, la sua ultima partecipazione ad Ascoli, per adattare il setup della sua biposto di gruppo E2SC all’intenso tracciato. Prova di forza e carattere quella di Denny Zardo, il trevigiano ha lavorato fino a notte fonda poi nuovamente dalle prime ore del mattino per ripristinare la sua Norma e poter prendere il via e salire sul podio. Alla fine, Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli.

“Una vittoria difficile e per questo con un gusto particolare – ha affermato Christian Merli – ho avuto una macchina perfetta per tutto il week end, poi ho capito che in gara dovevo difendermi al meglio e l’ho fatto, in gara 2 ho provato ad abbassare ulteriormente il tempo e meno perchè Simone era pronto all’attacco. Una vittoria importante ai fini del campionato, speriamo che sia proficua”.

“Una progressione che gratifica il lavoro dell’intero team che ha lavorato intensamente – ha spiegato Faggioli – siamo tornati al punto zero dell’ultima partecipazione qui ad Ascoli e siamo ripartiti da lì per studiare il migliore set up. Le scelte hanno pagato, come il lavoro delle gomme Pirelli. In gara 2 la macchina mi ha dato fiducia piena ed ho attaccato. Il gap sottile da a tutti noi una grande carica di energia”.

“Sono grato a tutta la squadra che ha reso possibile la partecipazione alla gara e questo risultato – ha dichiarato Zardo – non è stato facile ripristinare la biposto dopo la toccata in prova, ma ce l’abbiamo fatta. Naturalmente senza l’inconveniente si poteva attaccare più a fondo, ma va bene così il risultato è molto utile e poi stare dietro a due grandi come Merli e Faggioli è già una bella soddisfazione”.

A ridosso dei primi tre buona prestazione in rimonta, anche un pò stretta, al sardo di CST Sport Omar Magliona, che dopo l’intenso lavoro svolto insieme alla Samo Competition dopo le prove sulla Osella PA 2000 Honda voleva qualcosa in più in gara. Quinto il sempre convincente Luca Caruso, il giovane catanese della Scuderia Ateneo alla sua prima volta ad Ascoli ha trovato una immediata intesa con l’Osella PA 2000 Honda e con il tracciato. Sesto tempo per il salernitano Angelo Marino che ha osato grazie al feeling instaurato con la Lola F.3000 curata dal Team Dalmazia, anche se l’alfiere Speed Motor ha perso qualcosa in gara 2 in crisi di gomme.

Settima posizione assoluta per il vincitore delle Sportscar Motori Moto Federico Liber che al volante della Gloria C8P Suzuki ha allungato in testa alla categoria, l’alfiere Alby Racing Team ha ottimizzato efficacemente alcuni particolari d’assetto dopo le prove per vanificare i decisi e minacciosi attacchi del lucano Achille Lombardi che sulla Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc, ha chiuso al 2° posto con il 10° tempo assoluto, dietro alla Norma del ceko Vaclav Janik. Sul podio dei motori moto anche il giovane calabrese Luca Ligato, il reggino in piena fase evolutiva ed in decisa rimonta sulla Radical SR4 con l’elettronica un pò capricciosa. Ottava piazza per il sardo Sergio Farris su Osella PA 2000 Honda, che ha recriminato delle scelte d’assetto poco precise per la parte iniziale del tracciato, a ridosso della top ten di gara il partenopeo Piero Nappi, il portacolori Scuderia Vesuvio ha pagato delle scelte troppo estreme per l’assetto della Osella PA 30 Judd.

E’ tornato al successo in gruppo CN il giovane eugubino Giovani Rampini dopo un 1 a 1 con il calabrese leader Rosario Iaquinta, il portacolori Project Team che ha rimontato in gara 2, entrambi sulle Osella PA 21 EVO Honda. Nuovo squillante successo di Lucio Peruggini in gruppo GT, il foggiano di AB Motorsport sulla Lamborghini Huracan GT3 è stato perfettamente assecondato dal lavoro delle gomme Avon ed ha conquistato il 5° successo tricolore.

Non ha mai mollato il padovano Luca Gaetani che ha fatto il possibile sulla Ferrari 458 GT3, lamentando una scelta di gomme non ottimale e poi un cedimento della frizione in gara 2. Sul podio delle super car anche Roberto Ragazzi che sulla Ferrari 488 ha fatto pieno di punti in GT super Cup, come ha fatto in GT Cup l’altro alfiere Superchallenge Stefano Artuso sulla 458 Challenge del Cavallino.

Le vetture della Coppa Paolino Teodori nel parco chiuso
Le vetture della Coppa Paolino Teodori nel parco chiuso

Alessandro Gabrielli ha vinto il Gruppo E2SH sull’Alfa 4C Picchio turbo nella gara di casa. Il portacolori G.S. AC Ascoli è stato gratificato soprattutto dal successo di gara 2 quando ha ottenuto un temo consono all’estrema vettura con cui ha allungato in vetta alla classifica tricolore. Sfortuna per il diretto rivale Gramenzi su Alfa 4C MG 001 Furore Zytelk, tradito da un guasto alla trasmissione sulla linea di partenza in gara 1 ha poi ottenuto un buon 2° tempo nella seconda salita.

Ha parlato in ceko il gruppo E1 con l’affermazione di Karel Trneny su Skoda Fabia, nel tricolore doppio acuto del campano Giuseppe D’Angelo in perfetta intesa con la Renault New Clio con cui ha preceduto il sempre leader umbro Daniele Pelorosso sulla Renault Clio RS con qualche noia alla scatola guida. Sul podio di gruppo è tornato il teramano Roberto Di Giuseppe con la sempre ammirata Alfa 155 GTA. In classe 3000 affermazione per il giovane pugliese Andrea Palazzo che al volante della Peugeot 308 Racing Cu continua la sua scalata alla classifica under, mentre con un tempo da top five di categoria ha dominato la difficile classe 1600 il piemontese Giovanni Regis, ora perfettamente a punto. Per la 1.6 turbo successo per il pugliese Vitantonio Micoli su Renault 5GT, mentre Vito Rosato si è imposto in classe 1.4 con la Peugeot 106.

Nuovo acuto di Rudi Bicciato in gruppo A, l’altoatesino non si è smentito al volante della Mitsubishi Lancer ed a nulla sono serviti gli attacchi del rallista pescarese Lucio Petrocco sulla Subaru Impreza. Sul podio di gruppo il vincitore sardo di classe 2000 Tonino Cossu, davanti al migliore di classe 1.6 e sempre in lotta per il Tricolore, il messinese della Phoenix Marco Calderone su Peugeot 106. Lorenzo Mercati ha fatto il pieno di punti in gruppo N, il toscano della Scuderia Etruria ha dominato sulla Mitsubishi Lancer, davanti al vincitore di classe 2000 Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R ed al migliore di classe 1.6, Rocco Errichetti, il lucano che ha vinto il duello tra Citroen Saxo con l’abruzzese Vincenzo Ottaviani.

Molto acceso il gruppo Racing Start Plus dove ha vinto la seconda gara alla seconda presenza il calabrese della Cubeda Corse Giuseppe Aragona, che ha trovato un felling immediato con la nuova MINI John Cooper Works, che il pilota della Cubeda Corse vuole ancora maggiormente personalizzare nelle regolazioni. Sul podio ancora il pugliese Vito tagliente su MINI JCW, che ha preceduto la gemella del catanese Salvatore D’Amico che a sua volta ha concluso sul podio un week end in crescendo. Tra le aspirate di classe 2000 nuovo affondo di Antonio Cardone, l’atro pugliese in grande forma sulla Honda Civic Type-R.

Al cardiopalma la sfida per la Racing Start, quella tra le MINI John Cooper Works turbo RSTB, è stato un duello pugliese vinto per 91 centesimi di secondo in totale da Giovanni Angelini sul concittadino fasanese Oronzo Montanaro che difende il comando tricolore. Sul podio anche il rientrante pescarese Roberto Chiavaroli subito convincente con la MINI.

In RS per le sovralimentate diesel ha spadroneggiato ancora il perfetto poliziotto salernitano Giovani Loffredo che ha collezionato 6 successi su altrettante presenze, sulla MINI turbodiesel. Antonio Vassallo ha vinto la RS per motori aspirati in una appassionante sfida tra Renault Clio dove ha preceduto per pochi centesimi di secondo il siciliano Giovanni Grasso ed il calabrese leader Arduino Eusebio.

Denny Zardo nel cinquantesimo della Verzegnis

Duelli appassionanti hanno caratterizzato la Verzegnis – Sella Chianzutan tutti conclusi al fotofinish nel 4° round di Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per il TIVM. Ha vinto Denny Zardo su Norma M20 FC Zytek, il veneto della Best Lap, alla sua seconda gara sulla biposto di gruppo E2SC equipaggiata con gomme Pirelli, dopo il rodaggio al Nevegal, ha centrato il terzo successo alla gara friulana perfettamente organizzata dalla E4Run, dopo quelli del 2014 e 2008.

Piazza d’onore al tenace umbro Michele Fattorini su Osella FA 30 Zytek, l’alfiere Speed Motor coadiuvato dalle gomme Avon ha trovato delle soluzioni efficaci per la prototipo monoposto di gruppo E2SS. Solo 29 centesimi di secondo il gap tra i primi due dopo gara 1. Sul podio è salito il giovane sardo Giuseppe Vacca su Osella PA 2000 Honda, molto determinato sin dalle prove il portacolori Scuderia Vesuvio che si è aggiudicato la classe E2SC 2000.

“E’ stata una gara gratificante perché era necessario aumentare la familiarità con la vettura, che conosco ancora poco – ha dichiarato Zardo – vi è ancora potenziale da usare, pertanto sono certo che si sarebbe potuto fare ancora meglio. Ottimo il lavoro della Pirelli che hanno favorito l’efficace lavoro dell’assetto”. “Abbiamo lottato per il vertice e questo è già un ottimo risultato anche in ottica campionato – ha spiegato Fattorini – con il team abbiamo trovato delle soluzioni efficaci ma ancora non definitive per la nostra monoposto, però questo è stato utile”. “Due podi su quattro gare sono un’ottima spinta in avanti – le parole di Vacca – sono contento per le soluzioni che abbiamo trovato con il Team Paco74, squadra con la quale l’intesa è perfetta e capisce al volo le mie esigenze e sa mettermi sempre nelle condizioni migliori di competizione”.

Solo gara 1 conclusa al 5° posto per il leader tricolore Omar Magliona su Osella PA 2000, il sardo ha preferito non partire in gara 2 per le non perfette condizioni del motore. Fermo in gara 2 dopo dopo una toccata con foratura l’altro sassarese, Sergio Farris su Osella PA 2000, che ha comunque recriminato un set up non adeguatamente aggressivo dopo il 4° di gara 1. Sesta piazza per Piero Nappi, il gentleman napoletano in progressione costante con la nuova Osella PA 30 Judd con cui è salito sul podio della classe regina. Top five completata da un ottimo Federico Liber su Gloria C8P Suzuki, quarto sulla monoposto con la quale il tenace veronese della Alby Racing ha vinto tra le Sportscars Motori Moto respingendo i decisi attacchi del sempre leader potentino Achille Lombardi, incisivo al 5° posto con l’Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc ancora in fase di sviluppo in relazione all’evoluzione del propulsore tedesco.

Settimo posto sul podio dei motori moto il 19enne siciliano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb Suzuki 1.6, convincente alla sua prima Verzegnis, consapevole di poter fare meglio. Ottavo in top ten anche il 21enne calabrese Danny Molinaro, un pò rammaricato delle scelte estreme di set up sulla Osella PA 21 Jrb Suzuki per l’esordio a Verzegnis. In Nona piazza si è inserito il giovane Giancarlo Maroni su Osella PA 21 Jrb Suzuki, precedendo nell’assoluta e tra i motori moto il ragusano di Comiso Franco Caruso, soddisfatto della Radica SR4 sulla quale sono stati prontamente risolte delle noie elettriche accusate in prova. Undicesimo posto e missione compiuta in gruppo CN per Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO Honda, il calabrese della Project Team che ha ben completato l’assolo per i punti tricolori.

Alessandro Gabrielli nel Gruppo E2SH

Impenna il gruppo E2SH che ha registrato il successo pieno dell’ascolano Alessandro Gabrielli su Alfa 4C Picchio, la punta del Gruppo Sportivo AC Ascoli con il 15° tempo assoluto ha trovato pieno riscontro nelle regolazioni della estrema vettura sovralimentata, respingendo gli attacchi sempre più decisi del rimontante bresciano Mauro Soretti su Subaru Impreza, tenace pilota portacolori Leonessa Corse 2° alla fine e del teramano e alfiere AB Motorsport Marco Gramenzi, molto soddisfatto delle risposte crescenti della Alfa 4C 001 Furore spinta da motore Zytek da 3000 cc. che ha chiuso terzo, dopo l’ottimo 2° in gara 1. Successo di Luca Gaetani su Ferrari 458 GT3 in gruppo GT, il padovano di Vimotorsport ha conquistato la sua prima vittoria stagionale e rilancia la rincorsa al titolo della Grant turismo. Nella classe GT Cup Sebastiano Frjio ha bissato il successo del Nevegal al volante della Porsche 991.

Gruppo E1 rimasto nel week end in mani straniere con successo dell’austriaco Schagerl sulla irruente Volkswagen Golf GTI, primo degli italiani l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto, che ha guadagnato punti preziosi di gruppo. Sfortuna in gara 1 per il campano Giuseppe D’Angelo rallentato da un’imprevisto sulla Renault Clio, ha poi tentato la rimonta con il 2° tempo di classe in gara2. Italianissima la classe 1600 con un nuovo successo del piemontese Giovanni Regis sulla scattante Peugeot 106 16V, come la classe 1600 dove ha svettato il rientrante reatino Bruno Grifoni su Peugeot 106. Nuovo acuto di Rudi Bicciato in gruppo A, l’altoatesino della Scuderia Mendola ha ritrovato immediata e piena intesa con la Mitsubishi Lancer.

Altro successo ottenuto con la Mitsubishi Lancer quello di gruppo N, dove il toscano Lorenzo Mercati ha centrato il secondo successo pieno di fila, l’alfiere Scuderia Etruria ha dominato la categoria con ogni concorrenza ed in particolare quella straniera. E’ salito sul terzo gradino del podio ed ha vinto la classe 2000 il pugliese Giovanni Lisi sulla Honda Civic Type-R, mentre tra le cilindrate fino al 1600 primato per l’abruzzese Vincenzo Ottaviani su Citroen Saxo. Sfortuna per Errichetti, solo 4°, rallentato da un braccetto della Saxo danneggiato in gara 1.

Racing Start: Vito Tagliente è Plus

Uno a uno in Racing Start Plus in un duello mozzafiato tutto MINI John Cooper Works della DP Racing tra il pugliese Vito Tagliente e il catanese Salvatore D’Amico, con il tarantino della SCS Motorsport che ha vinto per somma di tempi per soli 71 centesimi di secondo sul portacolori Scuderia Etna, mentre leader tricolore rimane l’abruzzese Serafino Ghizzoni, grazie al terzo posto anche lui su MINI. Tra le auto aspirate primato friulano per il pugliese Antonio Cardone in pieno feeling con la Honda Civic che ha preceduto di misura la Clio di Gianluca Grossi.

Poker in Racing Start RSTB per Oronzo Montanaro, il pugliese della Fasano Corse che ha sbaragliato la concorrenza su un tracciato che ben conosce sulla sovralimentata MINI John Cooper Works curata da AC Racing, seguito dalle auto gemelle dei corregionali Marco Magdalone e Angelo Loconte. In RS ha fatto invece cinquina di vittorie Gianni Loffredo sulla MINI turbodiesel made in AC Racing, con cui ora il poliziotto salernitano allunga in CIVM. Strepitoso ex aequo finale Racing Start per auto aspirate con uno a uno tra il salernitano Antonio Vassallo di nuovo al volante della Renault Clio dopo l’uscita di fine stagione 2018 al Reventino, con la gemella del siciliano Giovani Grasso.

Terzo il calabrese Arduino Eusebio su Renault Clio, che a sua volta ha preceduto di pochi centesimi di secondo il salernitano di lungo corso Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic Type-R. Nuovo successo in classe 1.6 anche su fondo completamente asciutto per il rallysta abruzzese Francesco Di Tommaso sulla Citoren Saxo, come Nicola Merli in classe 1.4 su Peugeot 106 davanti al cosentino Francesco Costabile su Volkswagen Polo.

Civm 2019: al via anche due Lamborghini Huracan

Quest’anno c’è un particolare fermento nel Gruppo GT del Civm 2019 in vista dell’inizio del prossimo Campionato Italiano Velocità Montagna. Nella categoria riservata alle vetture gran turismo è stata confermata la presenza di due Lamborghini Huracan. Il veloce pilota vicentino Bruno Jarach passa alla versione GT3 della supercar di Sant’Agata Bolognese, dopo aver fatto esperienza nella scorsa stagione con la versione Trofeo.

Jarach, prima del debutto nel Civm spera di poter provare la potentissima vettura in arrivo dalla pista, in qualche gara della serie cadetta. La Lamborghini Huracan sarà assistita sul campo dalla D-Rce dell’esperto e plurititolato Denny Zardo e preparata dalla Giust Preparazioni. Lamborghini Huracan Super Trofeo anche per Rosario Parrino, il simpatico ed esperto pilota appena sceso dalla Porsche, adesso vuole provare la potenza della supercar di Sant’Agata. La macchina del driver di origine siciliana, bergamasco di adozione, sarà curata dalla struttura bresciana Ac Racing