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CRZ 6, Rally del Reggello: full di Senigagliesi

Non ha mai avuto un momento di debolezza, il pisano di Pomarance Carlo Alberto Senigagliesi a bordo della sua Skoda Fabia Evo e con Marco Lupi alle note, conquistando la sua quinta vittoria su strade oramai amiche. Questa 13^ edizione del Rally di Reggello-Città di Firenze ha visto anche trionfare, nella Coppa Città dell’Olio riservata alle vetture storiche, il sammarinese Giuliano Calzolari in coppia con Stefano Barsotti sulla bella Ford Escort Rs, che per un terzo gara si è giocato sul filo dei secondi la testa con l’equipaggio Guarducci-Sanesi su BMW M3.

Senigagliesi è sempre stato testa di serie della gara “moderna”, penultimo appuntamento della Coppa Rally di VI Zona, dimostrando il proprio valore sin dalla prima “piesse” corsa al tramonto tra le strade di Cascia. Al suo inseguimento con un saldo secondo posto l’equipaggio Fiore-Natalini, anchel oro su Skoda Fabia, che hanno sempre tentato di attaccare il primo posto firmando buoni tempi anche nelle prove più impervie e lunghe, come quella di Montanino da 14 km, mantenendosi ad ogni occasione cronometrata ad una manciata di secondi dal vincitore.

Più staccata dalla cima ma sempre sul pezzo la coppia Cecchetini-Garavaldi, partita sabato sera in sordina ma giunta alla bandiera a scacchi in continuo crescendo fino al terzo gradino del podio, staccando il secondo miglior tempo nell’ultima prova. Dietro, su una Fabia, l’equipaggio Cavalieri-Bazzani, seguito a pochi secondi dal primo concorrente non su Skoda, il teramano Alfredo De Dominicis detto “Dedo”, su una Renault Clio di categoria N5 con alle note Emanuele Inglesi, arrivato quinto al traguardo con la soddisfazione di vedere la vettura performante su strade molto tecniche e selettive.

In sesta posizione ha finito la coppia livornese Tanozzi-Ambrogi, pure loro su una Skoda Fabia, seguita dalla Renault Clio di Di Giovanni-Maini. Ottima prestazione per il giovane pilota laziale, settimo assoluto e primo classificato tra le due ruote motrici, avendo dato filo da torcere a tutti su una macchina meno prestazionale.

I veneti Ceccato-Tessaro, innamorati dei rallies toscani, hanno invece strappato il ticket per l’ottava posizione, ottenendo anche tempi da top 5 nelle “piesse” 2 e 3, seguiti dall’equipaggio su Renault Clio Cappelletti-Cecconi, primi classificati nella categoria delle Super 1600. A chiudere la top ten assoluta di questo 13° Rally di Reggello arriva invece su Mitsubishi Space Star il pistoiese Davide Giordano, tornato in coppia con Sichi, scavalcato all’ultima prova da Cappelletti. Per Giordano la gara è servita a testare con impegno le nuove soluzioni tecniche della vettura nipponica.

Per il pilota reggellese Tiberio Bettini, assai atteso sulle strade amiche, non è stato semplice tornare alle corse dopo due anni di assenza: prova dopo prova tra le strade di casa ha trovato sempre più confidenza con la Renault Clio S1600 e con il suo navigatore Cristian Soriani, sotto la bandiera a scacchi ha chiuso in 17^ posizione. Sfortuna invece per il gentleman lucchese Pier Luigi Della Maggiora, fermatosi durante la seconda prova per un’uscita di strada, al volante della ennesima Fabia R5 al via.

Con lo sfondo della Pieve romanica di Cascia il primo ad accarezzare la bandiera a scacchi tra le vetture storiche, della “Coppa Città dell’Olio” come sempre molto apprezzate, è stato Giuliano “lupo” Calzolari, primo anche del quarto raggruppamento a bordo di una Ford Escort RS, accompagnato alle note da Silvia Barsotti. La vittoria del veloce e spettacolare sammarinese non è mai stata in dubbio dopo la PS2, che ha staccato gli inseguitori al rientro a Cascia di oltre un minuto. Dietro di lui secondo sia assoluto sia nel quarto raggruppamento l’equipaggio Guarducci-Sanesi, che ha strappato il miglior tempo nella seconda prova speciale mettendo dietro anche il vincitore; una penalità importante poco dopo gli ha sfortunatamente compromesso la gara o perlomeno di tentante di mettere in crisi Calzolari. Terzo assoluto, su una A112 Abarth ha concluso l’altro locale Massimiliano Fognani, costante durante la durata di tutta la gara e primo classificato del terzo raggruppamento, con al fianco il fido Sammicheli.

CRZ 1, Rally Città di Torino: Araldo-Boero e Meteco

Jacopo Araldo e Lorena Boero sfatano il mito dei numeri pari e dopo le vittorie del 2016-2018 e 2020 si aggiudicano l’edizione 2021, dispari, del Rally Città di Torino. L’equipaggio della Meteco Corse al via sulla Skoda Fabia R5 curata da Balbosca,fa segnare il miglior tempo in cinque delle sei prove speciali in programma (tre da ripetere) ricavate come tradizione fra la Valle di Susa e di Lanzo che hanno caratterizzato il penultimo appuntamento della Coppa Rally di Zona.

Incerta e divertente come da pronostico, la competizione promossa dalla RT Motorevent ha vissuto sul duello fra il cuneese della Skoda e il Valdostano Elwis Chentre anch’egli in gara sulla quattro porte ceca curata dal Team D’Ambra insieme a Fulvio Florean. I portacolori della New Driver’s Team cercavano sulle strade torinesi il definitivo lascia passare per la finale nazionale in programma a Modena nel mese di Ottobre.

Obiettivo centrato nonostante per tutta la gara Chentre sia stato alla ricerca del set up ideale sulla sua vettura con la quale ha anche vinto il primo passaggio a Mezzenile. Araldo ha comunque espresso una maggior determinazione dimostrando di trovarsi a meraviglia su queste strade. Sul terzo gradino del podio anche loro su una Skoda Fabia i biellesi Corrado Pinzano e Marco Zegna. Un risultato scaturito dal sorpasso sul quarto parziale ai danni di Patrick Gagliasso e Dario Beltramo anche loro su una Skoda impegnati a centrare come Chentre l’accesso alle finale.

Angelo Morino e Igor D’Herin riescono nel finale a superare i toscani naturalizzati torinesi Federico Santini e Gabriele Romei e concludono in quinta posizione finale a bordo Wolskwagen Polo. Per Santini oltre al sesto posto assoluto, la consolazione di aver riscattato a bordo della Skoda Fabia lo sfortunato ritiro dello scorso anno. L’egemonia Skoda è rotta dalla Citroen C3 degli svizzeri Gregoire Hotz e Pietro Ravasi che concludono in settima posizione seguiti nella generale da Ivan Paire che ritorna nella competizione torinese e debutta sulla Skoda insieme a Marco Pollicino.

Nono posto assoluto per i canavesani Gianluca Tavelli e Nicolò Cottellero in gara sulla Skoda Fabia. Decima posizione la prima vettura della classe Super 1.6 quella portata in gara da Francesco Aragno e Walter Terribile abili a rompere l’egemonia delle vetture della classe R5. Nel Rally Storico il successo va alla Porsche di Rimoldi e Consiglio davanti alla Ford Escort di Vicario e Bondesan e alla Porsche 911 di Sordi e Ratnayake. Nella Regolarità Sport vittoria per Viganò e Giacobino a bordo della Fiat 850 Sport Coupè.

Scacco Matto: Marco Varetto vince la Coppa A6 della CRZ1

Seconda metà della stagione e arrivano i primi verdetti: Marco Varetto e Vittorio Bianco si sono aggiudicati al Rally Città di Torino la Coppa Aci Sport di classe A6 in palio nella Coppa Rally di Zona 1 in Piemonte con la vettura della Scacco Matto Racing.

“Terminiamo il Rally Città di Torino 2021 primi di classe A6 e ventiduesimi assoluti laureandoci come vincitori di classe della Coppa Rally di Zona con la nostra piccola 106 A6 by Scacco Matto Racing. Ringrazio il mio fido naviga Vittorio Bianco sempre impeccabile. Ringraziamo Antonio Rotella che ha creduto in noi fin dall’inizio e ci ha dato una macchina sempre al top accompagnandoci con i suoi insostituibili consigli”.

“Questa vittoria la dedichiamo al nostro grande maestro Supermario Trolesedue , senza di lui tutto questo non sarebbe accaduto. Ringraziamo chi ci ha permesso di avverare questo sogno, ovvero i nostri sponsor. Rocco Lobascio Didier Iannuzzi Cosimo Mazzara’ italfrese Kristina Kurucova Lorella Politini Giacomo Oddenino la locanda del Mure. Che classe la A6… Davvero gente squisita. Grazie al Grullo che ci dà sempre una mano con Edo”.

CRZ 7: Marco Manera e Giuseppe Corina in Finale a Modena

La 26ma edizione del Rally del Molise, disputata lo scorso fine settimana tra Campobasso ed Isernia, ha regalato soddisfazioni alla scuderia Max Racing, prima tra tutte, la vittoria di classe, nel gruppo Racing Start 1.6, a bordo di una Citroen Saxo Vts 16v (foto Chiara Giove), per i 25enni Marco Manera, di Sternatia, e Giuseppe Corina, di Castrignano dei Greci, che grazie a questo successo hanno conquistato il titolo di 7ma zona, con una gara di anticipo e, soprattutto, l’accesso alla finale italiana di Modena.

E’ stato positivo il debutto da pilota per il 28enne Flavio Bagnoli, salentino di adozione – residente a Nociglia – ed originario di Broni (Pavia), che ha completato il percorso di gara su Peugeot 106 xsi della scuderia, affiancato alle note dal 19enne Matteo Bello di Ruffano (LE), ottenendo un primo posto di classe e la leadership provvisoria di zona in Rs 1.4.

Il 32enne di Brindisi Gabriele Bruno ed il 39enne leccese Giacomo Della Monaca si sono invece ritirati per un guasto elettrico della Fiat Seicento abarth RS, ma sono già pronti a cercare il riscatto all’appuntamento del 25 e 26 settembre con il Rally di Pico. Intanto, domani, 3 settembre, nella Repubblica di San Marino scatta il 20° Rally Ronde “Bianco Azzurro” ed il tifo ed il sostegno dei colori bianco arancio sono per il sammarinese Manuele Marzi, impegnato su Peugeot 106 N2 insieme a Gilberto Ciccoli (Scuderia San Marino).

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Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

CRZ 7: Carmine Tribuzio il più forte del Centro Sud

Dopo il successo del 2020, Carmine Tribuzio si ripete e con il secondo posto al Rally del Molise si laurea per il secondo anno consecutivo vincitore della Coppa Rally di Zona 2. Il pilota di Pontecorvo in forza all’Erreffe Rally Team ha potuto gioire grazie ad una gara veloce ed intelligente: insieme a Fabiano Cipriani il 45enne frusinate ha portato la Skoda Fabia R5 Evo2021 sul secondo gradino del podio ben sapendo che non sarebbe stato opportuno forzare il ritmo contro il diretto avversario Testa che in Molise godeva dei favori del pronostico.

Così, con un rally di anticipo rispetto alla programmazione della Zona 7, Tribuzio ha potuto celebrare il titolo territoriale grazie ai 37,5 punti totali sommando i 12 punti ottenuti nel weekend a quelli conquistati al Salento (7,5), al Terra d’Argil (12) e al Matese (6). La vittoria del CRZ spalanca così le porte alla finale nazionale che si terrà a Modena in autunno. Doppia gioia per Tribuzio che in Molise vince la graduatoria di R Italian Trophy confermandosi sempre più leader della classifica.

Al Golfo dei Poeti l’Erreffe Rally Team è stata meno fortunata. A causa del maltempo i due suoi portacolori non sono riusciti a graffiare a dovere: entrambi al via su Renault Clio S1600, Luca Veronesi con Andrea Ferrari e Mattia Giordano Barberis con Alessandro Mattioda non sono andati aldilà del 4° e del 10° posto. Il risultato di per sé è ottimo se si pensa che entrambe le vetture si sono posizionate nella top ten ma un’errata scelta di gomme (Barberis) ed una toccata (Veronesi) hanno condizionato delle prestazioni che nell’assoluta potevano “urlare” qualcosa in più viste le ambizioni dei due equipaggi.

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CRZ 7: Giuseppe Testa a man bassa al Rally del Molise

Era il pilota da battere al Rally del Molise, l’ha confermato pienamente centrando ben sette delle otto prove speciali: l’unica che gli è sfuggita – la terza, ossia la prima Castelpetroso – è stata figlia delle condizioni meteo.

Giuseppe Testa cala la manina sul Rally del Molise centrando il quinto exploit consecutivo nella gara di casa, valida anche come trofeo ‘Giuseppe Matteo’, nonché quale appuntamento di settima zona della Coppa Rally Aci Sport.

Così come nel 2020 – altra edizione all’insegna delle porte chiuse complice la pandemia da Covid-19 – il cercese figlio d’arte riesce a sbarazzarsi dei propri avversari lasciando loro le briciole. Anche nella sessione in notturna con gli abbaglianti a fendere il percorso Testa dà vita ad un vero e proprio en plein. La seconda ‘Bosco Macera’ – settima speciale – lo vede imporsi con un tempo di 5’29”5, unico a scendere sotto il 5’30” come al mattino dando 21”2 a Carmine Tribuzio.

Più serrata la lotta nella terza ed ultima ‘Busso’ (la settima speciale). Qui il pilota Promox in forza alla scuderia siciliana Ro Racing con alle note Graziano Abatecola spinge la sua Skoda Fabia R5 ad un tempo di 4’17”5 con soli quattro decimi di margine su Federico Girardi, il vincitore dell’unica speciale sfuggita al driver impegnato nel campionato italiano Wrc. L’apoteosi, però, si registra nell’ottava (ed ultim) speciale, l’ultima Bosco Macera, laddove, in pieno controllo, Testa si impone con 5’33”6 relegando comunque a quasi diciannove secondi Carmine Tribuzio.

Nella generale complessiva Testa completa i 61,59 km di speciali col tempo di 39’06”4, unico a scendere sotto i 40 minuti con Carmine Tribuzio (anche lui su Skoda, nel suo caso modello Evo2) secondo ad 1’19”5 e terzo – a completare il podio assoluto – un Enrico Girardi che ricorderà con grande piacere l’ultimo sabato del mese di agosto in Molise.

Sempre al vertice della competizione sin dall’avvio al pari del suo corregionale, al femminile a fare festa è stata invece Martina Iacampo con alle note Maria Giuseppina Coccia che ha chiuso quindicesima assoluta sapendo come tenere testa al tentativo di rientrare di Sara Carra tenuta ad oltre ottanta secondi di margine.
Complessivamente rilevante anche il numero di equipaggi che hanno completato la prova: 51 sui 61 allineatisi al via.

Forti dei positivi riscontri di quest’edizione, gli organizzatori ora sono ampiamente proiettati sull’edizione 2022 con la volontà di rendere ancora più saldi i punti di forza e far salire ulteriormente il livello qualitativo della manifestazione.

CRZ: RAAB cancellato, la Zona 5 è già all’epilogo

Il Rally Alto Appennino Bolognese non si farà: la gara, prevista il 26 settembre prossimo e valida quale quarta ed ultima tappa della Coppa Rally di Zona 5, esce dunque dal calendario nazionale. La notizia era ampiamente nell’aria, vista la ben nota situazione nella quale versa l’organizzatore EventStyle: contattate da RS Oltre, fonti vicine al sodalizio romagnolo hanno confermato l’epilogo della gara felsinea, che fa il paio con quello del Castelli Piacentini (uscito di scena in primavera) e, soprattutto, del Tuscan Rewind, mai inserito nel calendario 2021. 

La cancellazione del RAAB comporta la fine anticipata della Zona 5 del CRZ: i modenesi Andrea Dalmazzini ed Andrea Albertini sono quindi i campioni di zona con 21 punti, davanti ai reggiani Roberto Vellani e Silvia Maletti (15); la classifica assoluta proietta alla Finale Nazionale Rally Cup Italia di fine ottobre al Città di Modena anche Giovanni Aloisi e Luca Silvi.  

Ora non resta che capire se il RAAB (nella foto di Dino Benassi, il podio dell’ultima edizione disputata, nel 2019) sarà riproposto e, soprattutto, da quale organizzatore. 

Vincenzo Credi anticipa come sarà il Rally Città di Modena

Mancano poco meno di tre mesi al via e l’Automobile Club di Modena, con il supporto logistico della Scuderia San Michele, ha definito in questi giorni gli ultimi dettagli della 41° edizione del Rally Città di Modena, gara valevole per la Finale Nazione ACI Sport Rally Cup 2021. La grande sfida sportiva si correrà nel week end dal 29 al 31 ottobre e il quartier generale, nonché partenza e arrivo, sono previsti nella città di Maranello (Mo).

Il programmain breve prevede giovedì 30 settembrel’apertura delle iscrizioni online attraverso il sito dell’ACI. Venerdì 29 ottobre è giornata di ricognizioni dalle 11:30 alle 19:30 e in serata le prime verifiche tecniche per chi effettuerà il test pregara il giorno successivo. Sabato 30 si entra nel vivo del rally. Dopo lo shakedown, suddiviso in due sezioni per i finalisti (08:00-12:00) e i non finalisti (12:00-14:00), ci sarà la partenza della prima sezione nel pomeriggio alle ore 16:01. Il via ufficiale sarà dalla zona assistenza, nell’ampio spazio definito nella zona di Ubersetto, per poi effettuare il passaggio di saluto al CO sul palco di piazza Libertà a Maranello, poi a seguire la prima prova speciale del rally.

In serata il riordino presso la suggestiva sede antistante il Museo Ferrari a Maranello. Domenica 31, dopo aver sistemato le lancette dell’orologio con il ritorno all’ora solare, alle ore 07:31 si parte per le successive tre prove speciali da ripetere due volte. L’arrivo teorico della prima vettura è previsto dalla tabella distanze e tempi alle ore 16:16 e a seguire la premiazione dei vincitori assoluti, quelli di classe e dei campionati monomarca presenti, che riceveranno i trofei studiati assieme a Ferrari e il montepremi in denaro messo a disposizione da ACI Sport, dalle case automobilistiche e dai produttori di pneumatici che hanno supportato la stagione sportiva.

“Le settimane corrono veloci e altrettanto la macchina organizzatrice del nostro rally, che ormai lavora senza sosta per prepararsi all’importante evento nazionale in programma tra meno di tre mesi” sottolinea Vincenzo Credi Presidente dell’Automobile Club Italia di Modena. “C’è molto entusiasmo e professionalità da parte di tutte le persone impegnate nel progetto. Sono sicuro che la provincia di Modena farà un’ottima figura agli occhi dei tanti equipaggi provenienti da tutta la Penisola che sono attesi a Maranello nell’ultimo fine settimana di ottobre. La base della manifestazione è stata definita assieme ad Aci Sport e la sua Commissione Rally, la Scuderia San Michele e tutte le persone che collaborano da tempo con il nostro ACI provinciale. Nelle prossime settimane andremo a mettere a punto tutti gli ultimi dettagli che faranno la differenza e che spero saranno apprezzati dai piloti e dai team. Noi come sempre ci mettiamo il massimo impegno, come tutti gli equipaggi che stanno gareggiando nei 45 rally nazionali che definiranno gli aventi diritto a sfidarsi sulle nostre prove. Auguro dunque un sincero e cordiale in bocca al lupo a tutti, dando l’appuntamento ai migliori rallysti nella nostra Terra dei Motori”.

La gara in breve- Il 49° Rally Città di Modena si sviluppa lungo 345 km di cui 268 di trasferimenti. I tratti cronometrati diversi saranno tre, tutti oltre i 10 km. Una prova verrà ripetuta tre volte (una il sabato e due la domenica) e le altre due, due volte la domenica per un totale di 77 km (22,2%).

Ecco dove hanno sbagliato Grani-Lombardi secondo me

Un copilota con decenni di esperienza sulle spalle e con nel curriculum una lunga esperienza di formazione delle giovani leve ci scrive intervenendo sulla cosiddetta vicenda “Grani 2“. La lettera è ricca di spunti e riflessioni tecniche, in alcuni casi anche critiche, ma che ci appaiono comunque rispettose della dignità delle persone coinvolte. Siamo, però, convinti che il mandato sia necessario e sia obbligatorio esibirlo, oltre che allegarlo nell’albo di gara con i dovuti “omissis”. Inoltre, è bene precisare che la disamina che viene fatta in questo contesto è regolamentare e non tiene conto del “fattore umano”. Augurandovi buona lettura, restiamo come sempre a vostra più completa disposizione per ospitare eventuali altre opinioni o repliche che diano vita ad un dibattito costruttivo.

Gentilissimo Direttore e gentilissima Redazione,

mi permetto di scrivervi dopo aver letto il vostro interesse ad ospitare repliche e/o opinioni in merito alla vicenda dell’esclusione dalla classifica del Rally di Salsomaggiore 2021 di Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (che trovate qui). Ho apprezzato la scelta di dare voce singolarmente ai protagonisti e, oggettivamente, siete gli unici con cui ci si può confrontare sull’argomento rally quasi 24 ore al giorno.

Premetto che conosco e stimo Grani e Lombardi e, stando a quanto scrive la copilota, che però adesso ha rimosso il post che ha generato tante polemiche, da collega navigatore vorrei puntualizzare alcuni aspetti prettamente regolamentari. Se dovesse decidere di pubblicare questa mia lettera, la prego di tutelare la mia identità visto che nei nostri amati rally esistono persone che, se non la pensano come te, offendono, minacciano o peggio.

Innanzitutto, ritengo che bisogna sempre studiare e conoscere le norme, soprattutto quelle che cambiano. Quando un copilota parla di mandato nel 2021 deve sapere che il mandato non esiste ormai da anni, quindi i commissari non potevano mostrarlo. Il Regolamento Sportivo Nazionale prevede che il CT delegato proponga le verifiche al Collegio dei Commissari Sportivi in sede di gara e quest’ ultimo, qualora decidesse di non accettare, deve adeguatamente motivarlo.

Non c’è alcun punto che prevede che si debba mostrare il mandato al concorrente. È un atto interno, non una decisione di un Collegio. L’unica cosa che potevano contestare, non mi pare invece che sia stata contestata: mi pare di capire che sono andati a pesa con la vettura in moto, per cui se sotto peso avrebbero potuto dire che dipendeva dalla benzina consumata nel tragitto, che avevano perso un pezzo o altro.

Ma torniamo a noi. La verifica è sempre d’ufficio, tranne se su reclamo. La verifica maniacale è semplicemente la verifica della veridicità delle autodichiarazioni sulla sicurezza (cinture, sedili roll-bar, ecc); è normale che se si vede un sedile omologato ma montato male, l’autocertificazione è valida ma sul montaggio ci sarà da obiettare. Non entro sui particolari tecnici oggetto di contestazione, perché non sono un tecnico e perché citati in modo estremamente superficiale. Sarebbe bello e apprezzabile se Chiara pubblicasse anche il documento. Ci darebbe certamente modo di capire meglio.

Come nota di cultura generale dico che le verifiche le fanno i commissari tecnici, non i verificatori e che le vecchie scuse “ho già passato altre verifiche”, “ho fatto il passaporto sei mesi fa”, eccetera non servono a nulla. Io posso aver modificato il particolare tre giorni prima della gara, e non posso dare la colpa al tecnico che ha visto la vettura l’anno prima.

Sulla sicurezza si ragiona così: devi essere a posto. Non lo sei? Sanzione e annotazione sul passaporto. Alla gara successiva se non sei a posto su quel particolare e corri ugualmente, devi ricordarti che prima di partire hai firmato una autocertificazione falsa, in modo fraudolento perché lo sapevi e te lo avevano annotato alla gara precedente. A quel punto, vale la pena passare all’esclusione, deferimento e segnalazione alla Procura della Repubblica per falsa autodichiarazione. Fin qui, l’aspetto tecnico.

Il garantismo della giustizia sportiva prevede che si debba avvisare che un determinato comportamento non è corretto e che se si prosegue su quella linea scatta il deferimento, per cui direi che i due sono stati avvertiti di non continuare con quel tono, evidentemente sopra le righe, lo ammette lei stessa. Io, quindi, in quelle che sono state definite minacce non ci vedo la minaccia.

Sulla decisione deve essere annotata la motivazione (es.: Particolare xx, misurato 42, max da regolamento 35, non conforme art…..); Molte volte, se il discorso diventa molto lungo (più particolari, considerazioni e articoli) si preferisce allegare il report dei tecnici; in tal caso deve essere consegnato in copia al concorrente insieme alla decisione, altrimenti alla notifica si scrive: per notifica della sola decisione priva di allegati. Dopo si interpone appello per carenza di motivazione ed è vinto in partenza.

Corretto che la navigatrice sia stata mandata fuori dal collegio, perché il problema era una contestazione sulla vettura, di cui risponde il concorrente, che nel caso di specie era il pilota, per cui la presenza della copilota avrebbe costituito una divulgazione a terzi, con probabile violazione della privacy. Correttissima la risposta alla richiesta del navigatore di avere l’allegato, di andare a prenderselo a Roma, visto che poteva andare in appello. Era il pilota che doveva chiederlo, non il copilota che non aveva titolo di starci.

A margine, viene visto sempre male il “pianto greco” del martedì, a termini di appello scaduti, per fare vittimismo con i piloti contro la federazione aguzzina. Se si ritiene di essere stati davvero danneggiati, si fa appello il lunedì, non ci si lamenta su Facebook. Anche perché il comunicare uti populi una situazione avvenuta in sede di gara e ancor di più in sede di collegio, sede ufficiale ancor di più perché giustizia sportiva, integrerebbe il deferimento alla procura federale. Su altri aspetti elencati dalla Lombardi in maniera così sintetica e precaria non voglio esprimermi perché non chiari.

Ma ritengo risulta assolutamente ingiustificabile il comportamento della Lombardi, la quale afferma lei stessa di avere 90 gare alle spalle. E nonostante l’esperienza cade in errori da “corso navigatori”. A maggior ragione in sede di verifica, visto che dovrebbe essere il navigatore a conoscere il regolamento e dare i giusti consigli al pilota su come comportarsi in caso di verifiche. A parte le norme generali, tutto quanto scritto si trova nel RSN e nell’Appendice RSN con il manuale completo di verifiche tecniche.

Lettera Firmata

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Copertina RS e oltre agosto 2021

CRZ 8: eccezionali ”Profetino” e Raccuia al Rally del Tirreno

A bordo di una Skoda Fabia Evo, Alessio Profeta e Sergio Raccuia hanno domincato il 18° Rally del Tirreno, quarto round della CRZ 8, terminato questa mattina. L’equipaggio Aci Team Italia, nei colori Island Motorsport, che partecipa al Campionato Italiano Rally, ha vinto tutte le prove speciali in programma.

Al secondo posto gli ottimi Andrea Nastasi e Graziella Rappazzo. Terzo al rientro dopo un anno di sosta dalle gare, Marcello Calandrino con Mirko Lo Piano sulla seconda Skoda iscritta dalla Phoenix.

Quarta piazza del veterano Bartolomeo Mistretta, con Alessandro Anastasi sulla Renault Clio di classe R3C. Quinta eccellente piazzaper Antonino Armaleo e Paolo Guttadauro, vincitori della classe K10 sulla Citroen Saxò in versione Kit nonostante scelte iniziale scelte errate di coperture. Carmelo Molica Franco, sesto e primo di classe, è rimasto soddisfatto dalla Renault Clio Super 1600 che ha diviso con Carmen Grandi. Settimi, e secondi di classe R3C, Giuseppe Nicoletti e Salvatore Cancemi. Ottava posizione per i figli d’arte Ernesto Riolo e Giorgio Genovese (Targa Racing Club) con la Peugeot 208 in versione Turbo con i colori della CST Sport.

Giuseppe Nucita e Bernardo Di Caro hanno vinto la classe R2B su Ford Fiesta Mk8 grazie alla nona posizione assoluta. Chiude la Top Ten l’equipaggio Luca Ferro-Francesco Vercelli con la seconda delle vetture Kit piazzate, una Peugeot 106.

Nei gruppi e nelle classi: in gruppo A successi per il Team Phoenix. In A7 svetta Angelo Onofrio Sturiale con alle note Giulia Gentile sulla Renault Clio , in A6 Marco Calderone e Nicolino Mangano e in A5 Vittorio Tamà e Giancarlo Spadaro, entrambi con le Peugeot 106.

Buono l’esordio al volante di Maurizio Messina navigato da Giuseppe Scibilia, sulla Peugeot 208 della Phoenix di classe R2B, con Cannino e Buscemi in seconda piazza e Gangemi e Di Stefano in terza.

Vittoria di gruppo N e di classe N3 per Maurizio Rizzo-Massimo D’Angelo con la Renault Clio Rs del team Phoenix. Giuseppe Gangemi e Vincenzo Aprile (Peugeot 106 del Team del Mago) hanno avuto la meglio nell’affollata N2, con 19 vetture. Daniele Pino e Alessio La Scala hanno portato al successo della classe N1, la 106 delle Phoenix. Vittoria in Rs Plus del già campione di zona, Paolo Celi, con Domenico Malino sulla Citroen Saxo 1.6.

Solo tre prove speciali a causa di altrettante neutralizzazioni al 5° Tirreno Historic Rally. Vincono Marco Savioli e Devis sulla Porsche 911 di 2° raggruppamento. Angelo Galletta e Giovanni Marino con la R5 gt Turbo hanno vinto il 4° raggruppamento, Mauro Lombardo-Rosario Merendino hanno prevalso nel 3° con l’altra Porsche. Rtirato Antonio Di Lorenzo che aveva vinto la seconda delle speciali valide. Bello l’assolo di Letterio Oliva e Giovanni Bonafede sulla Bmw 2002 Ti.

Ad accogliere la carovana dei partecipanti la cittadina di Villafranca Tirrena, che ha ospitato il quartier generale della manifestazione. La Top Competition, nella persona della presidente Maria Grazia Bisazza, durante la premiazione ha ringraziato l’Amministrazione comunale e tutti coloro i quali, tra addetti ai lavori, ufficiali di gara e commissari, si sono adoperati per la riuscita dell’evento.

Top ten assoluta del 18° Rally del Tirreno

1 Profeta-Raccuia (Skoda Fabia Evo) in 35’29”24; 2 Nastasi- Rappazzo (Peugeot 207 Super 2000) a 1’40”8; 3 Calandrino-Lo Piano (Skoda Fabia) a 2’07”3; 4 Mistretta-Anastasi( Renault Clio) a 2’11”1; 5 Armaleo –Guttadauro (Citroen Saxò) a 2’17”6; 6 Molica-Grandi (Renault Clio S1600) a 2’19”7; 7 Nicoletti-Cancemi (Renault Clio) a 2’23”6; 8 Riolo-Genovese (Peugeot 208 R2C) a 2’25”4; 9 Nucita-Di Caro (Ford fiesta Mk8)a 2’39”2; 10 Ferro-Vercelli (Peugeot 106) a 3’01”0.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

CRZ 1: Chentre-Florean show al Vigneti Monferrini

Un dominio netto quello di Elwis Chentre e Fulvio Florean, vincitori del 4° Rally Vigneti Monferrini su Skoda Fabia R5 del New Driver’s Team e preparata da D’Ambra. Il pilota valdostano ed il navigatore ligure hanno vinto tutte le otto prove speciali in programma, lasciando agli avversari solo la lotta per la seconda posizione. Chentre, attuale leader della Coppa Rally Zona 1, ha mostrato una superiorità netta anche sulle strade astigiane, che lo videro già vincitore nel 2013 alla Ronde Colli del Monferrato e del Moscato.

Seconda posizione per Jacopo Araldo e Daniele Araspi (Meteco Corse), su Skoda Fabia preparata da Balbosca ed autori di una bella lotta durata tutta la gara con gli svizzeri Olivier Burri e Cristophe Cler, alla fine terzi su Volkswagen Polo (Turismotor’s – Roger Tuning). La seconda posizione è stata occupata per quasi tutto il rally da Massimo Marasso e Luca Pieri, costretti però al ritiro sull’ultima prova speciale per uscita di strada.

Quarto posto per Ezio Grasso e Luca Beltrame (Skoda Fabia), seguiti da Patrick Gagliasso e Dario Beltramo (Skoda Fabia). Sesta posizione per Massimo Brega e Claudio Biglieri su Hyundai i20 R5, davanti a Fabio Carosso e Roberto Aresca su VW Polo. Ottava Posizione per Luca Arione e Luca Culasso (Skoda Fabia), poi Stefano Dogliotti e Luca Vignolo, noni con un’altra vettura céca. A chiudere la top ten i primi classificati tra le due ruote motrici, Sergio Patetta e Alessandro Alocco, veloccissimi con la loro Renault Clio Super 1.6 e bravi a tenere testa alle tante auto a quattro ruote motrici.

Una nota di merito per il francese Jean Philippe Quilichini, bravo a lottare per le posizioni di vertice, ma ritiratosi poi per una leggera uscita di strada con la sua Skoda.
Canelli supera a pieni voti anche l’esame estivo, l’inedita data di agosto ha rappresentato una gustosa novità per la manifestazione. I concorrenti, gli addetti ai lavori e gli appassionati hanno potuto ammirare le bellezze del territorio in una veste nuova rispetto alla classica collocazione di fine inverno – inizio primavera.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Silvano Pintarelli: ”Faremo reclamo per Grani”

Strascichi di amarezza, delusione e rabbia, ma nessuna voglia di fare polemica. Solo la voglia di dire la propria competente e civile opinione tecnica, dopo oltre quarant’anni di gare. Silvano Pintarelli misura le parole, si limita al necessario, ma la sua competenza fa assumere rilievo a tutto. Un sassolino in uno stagno diventa un macigno.

Ricapitoliamo quanto successo (la denuncia di Chiara Lombardi la trovate qui). Primo posto di classe A6, quarto di Gruppo A e ventiquattresimo assoluto al 4° Rally di Salsomaggiore Terme per Lorenzo Grani, navigato da Chiara Lombardi sulla Peugeot 106 S16 personale. Il pilota di Maranello è stato protagonista di una grande gara, ma è stato successivamente escluso dalla classifica per motivi che hanno indotto la Scuderia trentina a preannunciare reclamo per Grani.

“Non accetto questa squalifica – dice il presidente Pintarelli – pur essendo su particolari di sicurezza, come a detta dalla commissione, la non conformità sui ganci del cofano, l’ugello estintore, i cavi della luce note, l’adesivo piccolo dell’estinzione, o il sedile troppo attaccato al roll-bar, non sono a mio avviso particolari che portano ad una esclusione, togliendoli così oltre che il risultato meritato sul campo la qualifica alla finale CRZ. Un ammenda ci poteva stare, ma non oltre, e preciso che questi particolari devono essere controllati ad inizio gara o durante la gara, non alla fine”.

Silvano Pintarelli dice una cosa che ci appare di grande buon senso, visto che questa diatriba, indipendentemente da come finirà, ha di fatto precluso l’accesso a Grani alla Finale CRZ a Modena: ” Un ammenda ci poteva stare, ma non oltre, e preciso che questi particolari devono essere controllati ad inizio gara o durante la gara, non alla fine” e lo dice alla luce di quarant’anni di sport vissuti con grande sportività. Ora, è atteso il reclamo annunciato contro questa decisione. Soldi, carte bollate, qualcuno pagherà. Chi si vedrà. Ma ci resta almeno una domanda: perché non installare una telecamera nelle “stanze che contano” e dove vengono effettuate le verifiche durante le gare? Serve come prevenzione e oggi non ci sarebbero dubbi. Una web-cam costa poco, internet è ovunque e risparmia udienze sportive che costano decisamente di più.

Chiara Lombardi denuncia minacce a Salsomaggiore

Al Rally di Salsomaggiore Terme 2021 c’è stata una clamorosa esclusione dalla classifica assoluta, da quella di Gruppo A e dalla classe A6, che ha coinvolto i dominatori incontrastati di classe. Lorenzo Grani e Chiara Lombardi, loro i protagonisti di questa storia, si presentano al via della corsa a bordo della Peugeot 106 S16, dopo avere corso in precedenza tre rally con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Il loro numero di gara è il 125.

Lorenzo vola sulle PS del Salsomaggiore, ma ha un rivale agguerrito ed espertissimo di “Peugeottine”: Nicola Angilletta, con alle note Michael Adam Berni sulla sempre spettacolare Peugeot 106 Maxi. Sulla prima prova speciale il distacco è di 0″7. Il più veloce è Grani. E così succede sulla PS2 dove Grani è più veloce di Christian Gherardi e Luigi Ragnacci (Peugeot 206 Kit Car) di 8″ (11″5 è il vantaggio nella classifica post prova). Sulla PS3 Gherardi si becca 8″3 (Grani leader per 20″5 su Angilletta). Sulla PS4 Angiletta è secondo a 4″5 da Grani (Grani leader per 25″ su Angilletta). Su tratto successivo altri 4″5 su Angilletta portano Lorenzo a 29″5 di vantaggio. Sul sesto tratto cronometrato la Peugeot numero 124 incassa altri 8″2 (Grani leader con 37″7). Infine arrivano altri 7″3 sull’ultima PS.

A questo punto Grani e Lombardi avrebbero vinto per 46″ su Angilletta e Berni. Si va in verifica. Vengono contestate alcune anomalie e l’equipaggio col numero 125 si ritrova escluso dalla classifica (per alcuni particolari di sicurezza che non sarebbero conformi). Chiara, la copilota di Lorenzo sbotta, e scrive. Affida al suo diario di Facebook la sua versione. Definisce la vicenda “Caso Grani 2”, riferendosi al quello che era stato uno spiacevole episodio di cui il suo pilota era rimasto vittima un po’ di tempo fa (potete leggere qui la fine della vicenda e qui alcune fasi dello sviluppo).

“Qualcuno sa e qualcuno magari no – scrive Chiara Lombardi su Facebook -. Scriviamo queste righe per escludere eventuali voci che siamo stati squalificati per irregolarità al motore o quant’altro inerenti ai tempi che abbiamo fatto. Partiamo dal raccontare la gara: emozioni, sensazioni, tempi e confronti che ci mancavano da tempo. Siamo stracontenti della gara che abbiamo fatto e del passo che abbiamo ritrovato. Nessun rischio, solo il saper andare forte. Felici del risultato, felici di far parlare ancora una volta di noi. 24esimi assoluti con il numero 125″.

La versione di Chiara Lombardi

“Finita la gara al nostro arrivo in parco chiuso ci hanno nell’immediato scortato in verifica post gara dicendo che ci avrebbero pesato, senza presentarci il foglio del “mandato” in verifica. Seguiamo l’auto che ci ha accompagnato fino all’officina. Vengono controllati i pesi del caso, con e senza equipaggio e risulta completamente in regola. Al che i commissari tecnici procedono la verifica (dicesi d’ufficio) in maniera maniacale, sostenendo di fare una verifica come le vecchie “ante gara”, io onestamente con 90 gare passate all’attivo non ho mai visto una verifica così tanto accurata ma va bene, andiamo avanti. Cinture, sedili, brandeggiabile, posizione del sedile, estinzione, foto di qui foto di la ecc…”

“Dopo quasi un’ora di verifica (credo di non sbagliarmi di troppo) arrivano da noi ad elencare le cose che secondo loro non andrebbero bene. Di seguito solo alcune, le peggio che ricordo:

  • Serratura portellone, certo non si può.
  • Sono presenti i cavi del cameracar attaccati al roll bar. E quindi? Non si può. Quindi bella mia gente d’ora in poi ce li attacchiamo ad un braccio i fili.
  • Gli adesivi dell’estinzione posti sul parafango anteriore sono “”troppo”” piccoli. Sono anche scoloriti pensate voi quante verifiche hanno passato anche pre-covid.
  • Il mio sedile (Lato naviga, per altro sempre nella stessa posizione dal 2017) risulta essere troppo indietro.
  • Un’anomalia pure sull’estinzione.

“Facciamo presente che la macchina è stata interamente verificata meno di 1 anno fa per rinnovo passaporto proprio da un verificatore tecnico, purtroppo non presente – prosegue la Lombardi -. Al che ci permettiamo di confrontarci con i verificatori su quanto da loro detto in base alle nostre considerazioni dicendo loro che per quanto riguarda il sedile se mi metto più avanti rischio di avere le gambe talmente ravvicinate che in caso d’urto me le spezzo, a loro non importa”.

“Per l’estinzione proponiamo il fatto appunto della verifica in occasione del rinnovo passaporto ma niente, quel verificatore viene fatto passare per incompetente.
Per gli adesivi che sinceramente mi scappa un po’ da ridere io personalmente alludo a una presa in giro perchè mi pareva talmente banale come cosa da prendere in considerazione che ci sembrava di sognare”.

“Idem per i fili sul roll bar e invito i commissari a recarci al parco chiuso per verificare queste (secondo noi) sciocchezze su tutte le macchine presenti per vedere quante ne sarebbero risultate conformi a detta loro, ma purtroppo senza risposta. Anzi veniamo avvisati o minacciati (decidete voi) di stare attenti a cosa dicevamo perché sarebbe stato usato contro di noi in sede di decisione, manco avessimo ammazzato un essere umano e nascosto il cadavere”.

“Le nostre considerazione infatti, magari anche un po’ accese senza dubbio, (sfiderei chiunque a rimanere calmo davanti a queste cose), sono state prese come segno di maleducazione. Ci accompagnano di nuovo al parco chiuso e ci invitano al collegio in direzione gara. Io rinviata fuori dalla stanza come rinvierebbe il pallone un giocatore di serie A, ovviamente con gentilezza, perché noi navigatori contiamo sempre meno”.

“Morale della favola, siamo stati squalificati per non conformità di alcuni particolari di sicurezza (elencati sopra). Lasciando a voi immaginare la nostra delusione e il rammarico ci rechiamo in direzione gara dove Lorenzo entra a prendere la decisione stampata. Gli viene detto che quella decisione se la ricorderà per un bel po’. Nella decisione è presente la dicitura: “…il report dei commissari tecnici allegato alla presente…”. Entro accompagnata da Lorenzo chiedendo in maniera fin troppo gentile se posso avere l’allegato che ci cita ma che non è presente”.

A questo punto la Lombardi denuncia: “Vengo attaccata da uno dei tanti presenti, il quale mi urla di uscire, che non avevo nessun diritto di stare lì, che se volevo qualcos’altro me ne dovevo andare a Roma a prenderlo, che le cose le aveva spiegate al mio pilota (solo a voce per altro) e che con un’altra parola ci saremmo dimenticati di correre di nuovo. Il tutto davanti gli occhi spalancati e increduli di due suoi colleghi. Sentito ciò, presi da una sorta di paura dettata dall’arroganza e dall’ignoranza di tali parole ci siamo recati fuori, sono montata in macchina e inviata verso casa con tanto di pianto liberatorio”.

Se dovesse essere confermata in questi termini e supportata da testimonianze, la storia assumerebbe i contorni del reato di minacce. Codice penale. Articolo 612. “Chiunque minaccia (1) ad altri un ingiusto danno (2) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 1.032 euro. Se la minaccia (3) è grave o è fatta in uno dei modi indicati nell’articolo 339, la pena è della reclusione fino a un anno (4)”.

Sperando che la federazione, gli organizzatori, il direttore di gara o i diretti interessati vogliano fare chiarezza sull’accaduto (non sul motivo dell’esclusione, ma sulle denunciate minacce e sui presunti allegati mancanti), restiamo fiduciosi in attesa di eventuali e auspicabili repliche.

Dal 5 agosto in edicola: attualità, storie e storia

Copertina RS e oltre agosto 2021

CRZ 5: la carica dei 152 al Rally di Salsomaggiore

I numeri sono certificato di garanzia ed i numeri- quelli relativi agli iscritti del Rally di Salsomaggiore Terme, dicono che la Media Rally Promotion e la SalsoRally&Promotion hanno colpito nel segno anche questa volta: quasi duecento vetture sono infatti attese il prossimo fine settimana a Salsomaggiore e dintorni per la quarta edizione della corsa che vedrà al via 152 auto moderne, 28 storiche e 18 della regolarità sport.

La validità per la Coppa Rally di Zona con coefficiente 1,5 – il massimo possibile, il fatto di essere l’unica gara asfaltata della zona e la collocazione calendario sono fattori di sicuro successo ma a pesare, in modo particolare, ci sono dei rilievi oggettivi che ogni anno evidenziano il grande lavoro del gruppo promotore: “Questa gara è nata sotto una buona stella – affermano all’unisono gli organizzatori- perché già dalla prima edizione avemmo un numero incredibile di adesioni; abbiamo voluto mantenere degli standard alti investendo in servizi e coinvolgendo il territorio: questo risultato ci ripaga del grande lavoro che da mesi mettiamo in campo per poter confezionare una gara a misura dei concorrenti siano essi pronti per il rally moderno, per lo storico o per la regolarità!”

Analizzando sotto la lente di ingrandimento gli elenchi si notano vetture e nomi di prestigio al via delle tre competizioni. Nel moderno le R5 la fanno da padrone con ben 25 concorrenti che sgomiteranno per “rubare” ad Antonio Rusce lo scettro che detiene da ben due edizioni e che proverà a difendere sempre a bordo di una Skoda Fabia. Su medesima vettura ci saranno anche Gianluca Tosi e Davide Medici, due reggiani che finirono a podio lo scorso anno e che vorranno provare l’attacco deciso al rivale di Rubiera.

I nomi importanti però non finiscono qui perché Federici, Ferrari, Vellani, e “Iceman” saranno rivali temibili in un elenco che vanta anche nomi –oltre ai già citati- di spessore nazionale: ci saranno infatti l’attuale leader dell’Irc Simone Miele (Skoda) o il già Campione Italiano Terra Andrea Dalmazzini (Ford). Guai però a sottovalutare i bresciani Veronesi (Polo), Dall’Era (Volkswagen) e Niboli (Skoda), il lecchese Paroli (Skoda).

Anche nelle storiche ci sono equipaggi pronti a puntare al podio: il milanese Beniamino Lo Presti, organizzatore tra l’altro del recente 4Regioni, del Milano Rally Show e del Dubai Rally Show gareggerà su Porsche come anche il forte veterano Ghezzi, Alfano o Guarducci, tutti candidati alle zone nobili della classifica.

Chi avrà a che fare con la precisione invece- gli iscritti del 3° Classic- dovrà vedersela sicuramente con Andrea Giacoppo, vincitore del Trofeo 3 Regioni 2020, con la Porsche 911 di Brusori, la Peugeot 205 di Sartoris, la Fiat 124 di Bordi e molte altre vetture che sulle strade parmensi saranno da ammirare anche solo per stile e bellezza: dalle Opel Kadett alla Volvo, dalla A112 Abarth alla Lancia Fulvia Coupé fino alla Zagato.

Sabato 31 luglio si comincia all’insegna dello spettacolo con la Ps Salsomaggiore Show che sarà lunga 1,8 chilometri riprendendo anche una parte del tratto di shake down.

Il resto della gara si svolgerà nella giornata di domenica sulle prove di Pellegrino e Varano, tratti già teatro di sfida nelle precedenti edizioni della corsa.

Il Rally di Salsomaggiore Terme sarà valido come gara della Coppa Rally di Zona 3 a coefficiente 1,5 (unica gara asfaltata); ci sarà competizione per i trofei indetti da Pirelli, Michelin, Peugeot e per l’R Italian Trophy; validità di zona anche per l’Historic giunto alla terza edizione mentre la Regolarità Sport Nazionale è inserita nell’affermato Trofeo Tre Regioni in collaborazione con il Rally Club Isola Vicentina.

Vittorio Ceccato a Lucca in gara test con la 208 R5 Jteam

Vittorio Ceccato e la Toscana, un amore indissolubile che si appresta a scrivere, il prossimo fine settimana, un nuovo capitolo. Il 16 e 17 Luglio andrà in scena un’altra delle classiche del rallysmo regionale ovvero il Rally Coppa Città di Lucca, giunto quest’anno a spegnere la sua cinquantaseiesima candelina. Il quarto appuntamento della Coppa Rally ACI Sport in zona sei vedrà quindi al via il portacolori di Jteam, alla guida di una Peugeot 208 R5 fresca di nuove evoluzioni da MM Motorsport.

“Continuiamo la nostra avventura in terra di Toscana” – racconta Ceccato – “e questo sarà il quarto nostro appuntamento qui, escludendo la parentesi del Bellunese in Triveneto. Dopo un buon Abeti abbiamo apportato ulteriori modifiche alla nostra Peugeot 208 R5, assieme ai ragazzi di MM Motorsport, e siamo molto curiosi di capire se stiamo continuando nella giusta direzione. Le evoluzioni che abbiamo aggiunto alla gara precedente si sono rivelate molto buone e ci auguriamo di poter continuare a progredire anche qui a Lucca, gara nuova per noi.”

Un banco di prova importante per Ceccato, alla ricerca di riscontri sulle recenti scelte tecniche, nel quale potrà far affidamento sul ritrovato Rudy Tessaro, ritornato sul sedile di destra. “In questo Città di Lucca tornerà Rudy al mio fianco” – sottolinea Ceccato – “e, seppure mi sia trovato benissimo con Emanuele Dinelli all’Abeti, qui ritroverò il mio fido compagno di abitacolo. Sono certo che il lavoro di sviluppo che stiamo portando avanti potrà migliorare ancora di più.”

Sempre a ridosso della top ten assoluta, centrata unicamente al Carnevale di inizio stagione, il pilota di Bassano del Grappa è pronto ad affrontare le sei prove speciali previste per questo Città di Lucca, tutte da disputarsi nella sola giornata di Sabato 17 Luglio. Partiti ad ora di pranzo i concorrenti saranno chiamati ad affrontare le prove speciali di “Pizzorne” (11,52 km), “Boveglio” (7,68 km) e “Bagni di Lucca” (11,73 km), tutte da ripetere in una seconda tornata, nel tardo pomeriggio, per completare poco più di sessanta chilometri.

“Anche in questa occasione ci troveremo ad affrontare una gara del tutto inedita” – conclude Ceccato – “perchè in questa zona non abbiamo mai corso. Come di consueto vedremo le prove speciali soltanto al Venerdì, quando saranno in programma le ricognizioni ufficiali. Ci siamo fatti una minima idea dai video che abbiamo trovato in giro per il web e, da quanto abbiamo potuto capire, le strade si presentano molto insidiose. La Coppa Città di Lucca è una delle gare con maggiore blasone in Toscana, basti pensare che si parla della cinquantaseiesima edizione. Siamo consapevoli che la nostra Peugeot 208 R5 abbia qualche anno in più sulle spalle, rispetto alle più evolute avversarie, ma siamo altrettanto certi che abbia ancora tanto da dare. I piloti di casa la faranno da padrone ed inserirsi tra di loro sarebbe già una vittoria per noi.”

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Ivan Paire non è soddisfatto del ”suo” Lana

È un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto quello che beve Ivan Paire, affiancato in vettura da Alessio Angeli (con cui lo scorso anno aveva corso al Mont Blanc e al Merende), al termine della 34esima edizione del Rally Lana, andato in scena sabato 10 e domenica 11 luglio scorsi a Biella e dintorni. “Sono soddisfatto del risultato, anche se questa stagione è improntata essenzialmente alla ricerca del feeling con i rally e la vettura, confidenza che devo riacquisire dopo dodici anni di lontananza dalle prove speciali. Per questo motivo il mio approccio alle gare è assolutamente rigoroso: solo tre passaggi a prova, perché nelle gare titolate così si fa e non permettono di derogare, oltre al fatto che non ho ulteriore tempo da dedicare alle ricognizioni; perciò il risultato di classifica non è la parte più rilevante”.

Proprio per questo motivo Ivan Paire era particolarmente felice sabato sera quando le condizioni di gara si sono fatte particolarmente difficili. “Il buio e la pioggia ci costringevano a confrontarci con realtà che mai avevo affrontato prima in questa seconda vita rallistica. Era veramente un mettersi alla prova per capire se le nostre scelte di gomme fossero strategiche e come ce la saremmo cavata nel buio della notte sull’asfalto bagnato”. E qui scatta la delusione del pilota pinerolese quando ha saputo dell’annullamento delle ultime due delle tre prove del sabato sera. “Un’occasione persa per imparare approfonditamente”.

C’è però il bicchiere mezzo pieno a dare soddisfazione al portacolori di Winners Rally Team. “Non avendo avversari in classe R3T ci confrontiamo con gli altri piloti al volante di vetture Due Ruote Motrici e possiamo dire che il risultato ci soddisfa, anche perché l’elenco iscritti del Lana era di massima levatura, con piloti che fanno letteralmente volare le loro vetture e i distacchi sono stati contenuti. È cresciuto il mio feeling con la Clio RS R3T ed è una soddisfazione cominciare a dare indicazione ai tecnici della Gima Autosport e scoprire che gli indirizzi scelti portano a dei miglioramenti. Domenica mattina nel primo parco assistenza abbiamo lavorato molto sugli assetti e nei due passaggi seguenti sulla prova ho sentito di avere la macchina più in mano e soprattutto di cominciare ad avvicinarmi al limite. E di questo devo ringraziare Gima Autosport che mi segue in modo impeccabile” afferma Paire.

Che oltre a lavorare sulla vettura sta lavorando molto anche su sé stesso. “Effettuando solo tre passaggi e correndo su strade a me sconosciute (il pinerolese era alla prima esperienza al Lana) ho ancora delle difficoltà nello stendere le note correttamente durante le ricognizioni, che con i soli tre passaggi non escono perfette. In gara, sulla ripetizione della prova, mi ritrovo spesso a fare delle correzioni in punti che non sono riuscito a interpretare perfettamente durante le ricognizioni” sottolinea Paire, che prosegue: “Ma anche in questo campo stiamo crescendo decisamente e le correzioni in gara sono ora decisamente minori e meno importanti di un tempo. In fondo questo Rally Lana è la quinta gara della mia seconda vita rallistica e ho ancora molte cose da riprendere e imparare. Ma stiamo migliorando” conclude Ivan Paire sorridente come un allievo che ha ottenuto un bel voto all’esame, e si prepara ad affrontare nel mese di settembre il rally 1000 Miglia, gara del Campionato Italiano Rally-Sparco supportato dallo sponsor Alisa Store.

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Zampata di Caffoni-Minazzi sul RallyLana 2021

Sono l’ossolano Davide Caffoni, in coppia con Massimo Minazzi su una Skoda Fabia R5, i vincitori del 34. Rally Lana, disputato in due giornate, tra il pomeriggio di sabato 10 ed oggi, domenica 11 luglio. Sul podio hanno preceduto, nella classica “zona Cesarini” l’aostano Elwis Chentre, in coppia con Florean (Skoda Fabia R5), “argento” per l’inezia di nove decimi, mentre terza è arrivata l’accoppiata svizzera Gregoire Hotz e Pietro Ravasi, su una Citroen C3 R5.

Sino alla penultima prova speciale la gara aveva conosciuto l’egemonia del locale Corrado Pinzano, in coppia con la blasonata Fabrizia Pons al fianco, sulla VolkWagen Polo R5, poi fermati da un guasto alla trasmissione durante la disputa dell’ultimo tratto cronometrato. Una fine gara beffarda, per Pinzano, che sino ad allora aveva saputo rimanere fermo di nervi, estremamente lucido agli attacchi decisi dei suoi competitor.

La competizione aveva acceso i motori nel pomeriggio del sabato, con la elegante cerimonia di partenza in Piazza Martiri ed ha avuto un avvio sofferto a causa del maltempo. Dopo lo svolgimento della prima prova speciale, la “Tracciolino” (7,400 Km.) con vittoria di Pinzano-Pons con il tempo di 5’25”1 e 4”7 su Chentre-Florean (Skoda Fabia R5), con Caffoni-Minazzi (idem) a 5”0, ha infatti subìto un brusco stop, con le due successive “piesse” che sono state annullate: la PS 2 (la “Biella-Oropa di Km. 6,750), non è partita ed anche la PS 3 (il secondo giro della “Tracciolino”) è stata annullata, entrambe per motivi di sicurezza. Il violento temporale abbattutosi sul territorio aveva reso difficoltose le strade con acqua e detriti, per cui è stato deciso salvaguardare l’incolumità degli equipaggi.

La disputa è ripresa nella mattina odierna, con tre passaggi sulla prova “Caprile” (Km. 11,700), la più lunga del rally, con la quale si è registrato – come già detto – un finale avvincente, con distacchi non troppo larghi tra i pretendenti al successo. La prima “piesse odierna l’aveva firmata Caffoni, che aveva rosicchiato 1”3 a Pinzano, rimasto al comando per 3”7 sul driver di Domodossola e con Chentre terzo.

Poi, sulla successiva prova Chentre siglava il miglior tempo, Pinzano era direttamente in scia a 2”4 e Jacopo Araldo (con alle note Daniele Araspi, Skoda Fabia R5) firmava la terza prestazione, cercando di risalire la china da un avvio stentato e cercando anche di scrollarsi di dosso il coriaceo toscano Federico Santini, affiancato da Gabriele Romei (Skoda Fabia R5), mentre affondava in classifica, dalla quarta posizione che aveva saputo far sua con grinta Massimo Marasso (con Luca Pieri alle note su una Fabia R5), per via di una crisi di freni ed anche un testacoda con vettura spenta e circa 2’ persi.

L’ultima prova ha poi definito il podio finale, con l’assalto deciso di Caffoni che firmando il miglior tempo si è preso anche la vittoria della gara entrando in un albo d’oro decisamente ricco di “nomi” che hanno fatto la storia dei rallies italiani, appunto con Pinzano fermo con la trasmissione out. Chentre (già vincitore a Biella due anni fa), anche lui andato all’attacco con decisione, ha quindi chiuso secondo davanti ad Hotz, quest’ultimo bravo a tenersi in scia dei migliori con una interessante regolarità di piazzamenti di vertice.

Quarta posizione finale per Araldo, autore di una spettacolare progressione essendo partito nella prima prova soltanto con un decimo tempo assoluto. Per tutto l’arco della gara ha duellato – come già accennato – con Santini, giuntogli poi alle spalle, quinto, a 5”2, comunque con ampio merito, pure lui risalito dalle retrovie.

Sesta posizione sotto la bandiera a scacchi per Peruccio-Capilli (skoda Fabia), anche loro autori di una interessante scalata dentro la top ten dalla undicesima posizione finale. Settimi hanno chiuso Gagliasso-Beltramo (Skoda), davanti alla VolksWagen Polo R5 di Lombardi-Bianchetti. Nona posizione finale poi per Giordano-Siragusa, prestazione pregevole per loro in quanto si sono affermato anche tra le vetture a due ruote motrici con una gara d’effetto molto veloce e precisa ad ogni appuntamento con il cronometro.

La top ten è stata quindi completata da un’altra vettura a trazione anteriore, nello specifico la Peugeot 208 R2 di Santero-Pelgantini, anche loro estremamente veloci e precisi nell’andare a segno nelle posizioni al sole dell’assoluta contro una nutrita schiera di vetture a trazione integrale.

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CRZ 1, Rally Lana: numeri da capogiro per la gara biellese

Il Rally Lana, giunto alla 34° edizione, è ormai alle porte. La gara organizzata da rallyLana Alive e dalla New Turbomark, valida come terzo appuntamento della Coppa Rally di Zona 1, si preannuncia bella ed incerta con molti pretendenti alla vittoria finale. Infatti, saranno ben 149 gli equipaggi che prenderanno il via dalla pedana di partenza posta in Piazza Martiri della Libertà a Biella, pronti a sfidarsi sulle splendide prove di “Tracciolino”, “Oropa” e “Caprile”.

Tra gli iscritti spicca la presenza della Ford Fiesta WRC di Maurizio Stasia e Paolo Ferraris, ma da tenere d’occhio sarà la categoria R5 con ben 21 vetture al via. I favori del pronostico sono tutti per l’idolo di casa Corrado Pinzano, affiancato per l’occasione dall’esperta Fabrizia Pons, con la Volkswagen Polo. Ovviamente saranno in molti quelli che cercheranno di rendere dura la vita al biellese e tra questi ci sono Elwis Chentre, Davide Caffoni, Jacopo Araldo e Patrick Gagliasso. Tutti al volante di Skoda Fabia. A questi si aggiunge lo svizzero Gregoire Hotz, al volante della Citroën C3.

Nella S2000 la lotta è ristretta tra le due Peugeot 207 di Fulvio Maria Calvetti e Graziano Boetto, mentre nella RGT troviamo l’Abarth 124 dello svizzero Xavier Craviolini. Tra le N4 si daranno battaglia le Subaru Impreza di Alberto Verna e Enrico Tengattini, e la Mitsubishi Lancer di Giuseppe Carlo Camere. Per quanto riguarda la S1600 bisognerà stare attenti alle gare dei vari Ronzano, Zanardini, Deandreis e Re. Tra le Renault Clio R3 troviamo il veloce Matteo Giordano, Paolo Comendulli, Jimmy Blanc e Ivan Paire, abituale protagonista delle scene del Campionato Italiano Rally. Non potevano mancare le nuove Peugeot 208 Rally4 di Stefano Santero, Paolo Raviglione, Ilario Vidale e dei canavesani Filippo Serena e Francesco Diaco. Quest’ultimo al debutto sulla vettura della Casa del Leone. Infine, molto agguerrita la R2B con 14 Peugeot 208 al via.

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Programma e trofei del RallyLana: un gran carico

Sta avviandosi verso un’altra edizione di successo, entusiasmante ed adrenalinica, il RallyLANA – Trofeo Meme Gubernati, edizione numero 34, prossimo ad accendere i motori per il 10-11 luglio. Organizzato da rallyLANA.ALIVE A.S.D., e con la New Turbomark a curarne gli aspetti tecnico-sportivi ha chiuso due giorni fa il periodo “caldo” delle iscrizioni, che ha ampiamente superato le tre cifre, segno tangibile del forte apprezzamento di chi corre verso la competizione, certamente anche un amore che passa le generazioni. Numeri a tre cifre, per l’esattezza 149 equipaggi (con 21 vetture di categoria R5) che fanno pensare ad un rally di alto profilo.

Con questi dati, gratificanti per l’organizzazione che ha visto confermato l’apprezzamento per la gara da parte di chi corre, ed esaltanti per gli estimatori delle corse su strada, si rafforza dunque sempre più l’incipit che accompagna quest’anno l’evento, Forza, Fiducia, Futuro. Tre parole dal significato forte e di grande di attualità, che certamente confermano la volontà degli organizzatori di rendere il RallyLANA come ideale propellente per pensare positivo, per guardare oltre, dopo un anno e mezzo di momenti non certo facili.

Guardando oltre con uno sguardo al passato, mai dimenticarlo. Il RallyLANA del terzo millennio ha un preciso legame con le sue origini, e attraverso l’assegnazione di Trofei ad essi dedicati ogni anno rinnova questo collegamento anche affettivo con alcuni dei personaggi che hanno fatto grande la gara e il rallysmo biellese perché il FUTURO è frutto anche di ciò che è stato.

Trofeo Meme Gubernati al 1° assoluto

Semplicemente l’anima del Rally Lana degli anni ‘90, “Meme” Gubernati è stato uno dei pilastri del rallysmo italiano. Erede di fatto di uno dei grandi pionieri della specialità, Dante Salvay, Meme i rally li ha vissuti da ogni punto di vista. Prima come navigatore a fine anni 70, poi (dal 1980) come organizzatore del Rally della Lana, ma anche come vicepresidente della Biella Corse, come osservatore della FIA, come direttore di gara del “Memorial Bettega”, come promotore di gare “tout terrain” in giro per l’Europa. Se ne è andato prematuramente il 22 febbraio 2013 quando era ricoverato in attesa di un difficile intervento al suo cuore tanto generoso quanto fragile.

Trofeo Franco Perazio al 1° equipaggio biellese

Un mito fra i piloti biellesi, un eccellente gentleman driver che nella quotidianità era un affermato imprenditore laniero (titolare della Tessina di Andorno Micca). Ma con quella sua voce roca, la sua affabilità e signorilità, e la sua simpatia è diventato popolare prima a Biella e poi in tutta Italia: un apprezzato riferimento e amico per gli altri piloti, un’icona per gli appassionati. Anche perché, da gentleman driver, non scherzava affatto: come da eloquente soprannome di “Speedy” con cui tutti gli si rivolgevano. “Lancista” sfegatato con la Fulvia HF 1.6 apre l’albo d’oro del Rally della Lana, e vanta anche un successo di Gruppo 3 al Rally di Montecarlo.

Trofeo Adriano Parlamento al vincitore della PS Biella-Oropa

Il pilota e la persona con cui chiunque avrebbe dovuto avere il piacere e l’onore di parlare di corse. Soprattutto per i giovani avrebbero capito il vero senso della passione, del sacrificio e della voglia di fare. Un concentrato di aneddoti e racconti in grado di incuriosire chiunque. Niente tute griffare, scarpette e caschi luccicanti, ma solo la voglia di dar sfogo ad una passione sconfinata. Il “Gatto di Pralungo” ha scorrazzato nelle cronoscalate di tutta Europa con il suo amato prototipi March, benvoluto da tutti per la sua simpatia e disponibilità ad aiutare chiunque ne avesse bisogno. Ci ha lasciato troppo presto ma probabilmente nell’ambito in cui avrebbe voluto: su un’auto da corsa. La “Biella-Oropa” del RallyLana è dedicata a lui.

Il Programma del RallyLana

Nel rispetto del format scelto da ACI Sport, più concentrato e breve, che ha avuto un ruolo decisivo nel consentire – a differenza di tanti Stati europei – la ripresa dei rallies in Italia, il 34.RallyLANA riproporrà lo schema dello scorso anno, ma con novità e conferme importanti.

Due le giornate di gara, sabato 10 e domenica 11 luglio. Torna la classica “Oropa”, che sarà al centro del programma di sabato 10 luglio insieme ai due passaggi sulla (leggermente) modificata prova “Tracciolino”. Con la partenza della prima auto in Piazza Martiri della Libertà a Biella dalle ore 17,00, la luce del giorno accompagnerà solo la prima prova speciale, mentre le altre due avranno il fascino della notte, dei fasci di luce dei fari supplementari che tagliano il buio, atmosfera d’altri tempi.

Il programma di domenica 11 luglio sarà invece concentrato sui tre passaggi diurni sulla nuova prova di Caprile, che coinvolge anche uno dei tratti più noti in passato, quello di Ailoche. Arrivo finale a Biella a partire dalle ore 18,00, sempre in Piazza Martiri della Libertà.

Il 34. RallyLANA sarà il terzo dei cinque appuntamenti a calendario della Coppa ACI Sport di Zona 1, peraltro con il massimo coefficiente di punteggio, fissato a 1,5. Inoltre avrà validità anche per il campionato Piemonte Val d’Aosta e, a dare ancora più valore alla sfida vi saranno i trofei monomarca di Renault e Peugeot, oltre a quelli promossi da Pirelli e Michelin, e per la serie R Italian Trophy.

CRZ 3: tutto pronto per il Rally di Salsomaggiore

La quarta edizione del Rally di Salsomaggiore Terme è alle porte: l’indicazione principale che segnala l’imminenza della competizione è l’apertura delle iscrizioni che, come prassi, scatta negli ultimi trenta giorni che precedono la corsa. Ci si potrà infatti iscrivere a partire dal primo luglio con la possibilità estesa anche alle vetture storiche e a quelle pronte per la Regolarità Sport; saranno contesti competitivi visto che il rally moderno sarà valevole per la CRZ a coefficiente 1,5, lo storico per il TRZ mentre le regolarità per il Trofeo 3 Regioni. L’edizione 2021 si disputerà nel fine settimana compreso tra il 31 luglio ed il 1° agosto e come ovvio, il fulcro dell’evento sarà la città di Salsomaggiore Terme, ridente location della provincia di Parma che con il suo contesto liberty, le sue acque termali ed il suo immutato fascino, rende suggestivo il contesto attorno al quale il rally si svolgerà.

Show garantito con un tracciato mozzafiato- Anche quest’anno alla Media Rally Promotion e alla SalsoRally&Promotion (i due gruppi che reggono il timone della gara) hanno voluto arricchire un “piatto” che già negli scorsi anni aveva fatto gola a molti. Lo shakedown pregara e la prova speciale di apertura, una vera e propria prova spettacolo – saranno infatti nuovi e ricavati da un tracciato alle porte di Salsomaggiore che regalerà derapate a non finire con inversioni naturali in grado di arricchire l’emozione dei partecipanti anche per via della larghezza della carreggiata, ideale anche per i bolidi dello storico. La Salsomaggiore Show sarà lunga 1,8 chilometri mentre lo shakedown un centinaio di metri in meno.

Il resto della gara si svilupperà sulle prove di Pellegrino e Varano; la prima riprende la speciale Tabiano del 2020 con l’arricchimento di un percorso più lungo rispetto all’edizione scorsa; il nome del tratto cronometrato torna così a riprendere quello del comune di Pellegrino Parmense che si è tanto prodigato per la manifestazione motoristica.

La Varano invece sarà pressoché simile a quella proposta un anno fa sebbene leggermente accorciata per garantire la fruibilità ad arterie di viabilità importanti per il paese che ospita la speciale: anche la collaborazione con e verso il territorio è uno degli elementi che contraddistingue fin dalla prima edizione il gruppo organizzatore.

Sul palco d’arrivo, collocato come la partenza ed i riordini presso il parcheggio della copertura, si festeggerà a chilometri 0 con gli spumanti della Cantina Il Poggio di Salsomaggiore.

Il Rally di Salsomaggiore Terme sarà valido come gara della Coppa Rally di Zona 3 a coefficiente 1,5 (unica gara asfaltata); ci sarà competizione per i trofei indetti da Pirelli, Michelin, Peugeot e per l’R Italian Trophy; validità di zona anche per l’Historic giunto alla terza edizione mentre la Regolarità Sport Nazionale è inserita nell’affermato Trofeo Tre Regioni in collaborazione con il Rally Club Isola Vicentina.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola il 7 luglio 2021

Copertina RS e oltre luglio 2021

A Gessa-Pusceddu il Rally Parco Geominerario

Vittoria sulle strade di casa per Marino Gessa e Salvatore Pusceddu, che grazie ad una prestazione full-attack vincono la terza edizione del Rally Parco Geominerario-Dune di Piscinas. La gara disputata sui bollenti asfalti attorno ad Arbus e Guspini era valida come primo round del CRZ 9 e come Trofeo Aci Delegazione Sardegna.

Solamente 36 gli equipaggi che si sono dati appuntamento a questa gara, che segnava la ripresa dei rally su asfalto in Sardegna dopo uno stop di un’anno e mezzo dovuto alla pandemia, un numero tutto sommato molto basso se si considera la media Italiana (che sfiora i 75-80 equipaggi a gara) dalla ripresa a oggi, ma a difesa di questo dato va considerato l’infelice periodo in cui è stata collocata la gara, ovvero nel bel mezzo di una stagione turistica che tutti sull’Isola dei Quattro Mori sognano come il ritorno alla normalità.

Una gara perfetta quella di Gessa-Pusceddu che su Skoda Fabia R5 vincono tutte le nove programma chiudendo con un vantaggio di 40”1 sull’equipaggio secondo classificato, Maurizio Diomedi e Giuseppe Pirisinu, anche loro al volante di una Skoda Fabia R5. I vincitori dell’edizione 2019 precedono i friulani Dimitri Tomasso e Cristina Caldart, autori di un’eccellente prestazione al loro debutto sulle strade Isolane.

Quarta piazza a 58″ per Siddi-Rollo, seguiti dal toscano Vanni in coppia con Murranca, pure loro con un vettura ceca. Sesto posto per la prima delle 2 Ruote Motrici, la Renault Clio R3 di Mannu-Frau che hanno preceduto la Skoda Fabia R5 di Pusceddu-Cottu. Ottava posizione per la Peugeot 207 S2000 di Farci-Monni, chiudono la Top10 la Peugeot 106 di Solinas-Zara e la Renault Clio RS di Tria-Piccinnu che hanno vinto la classe N3 approfittando anche del problema meccanico di Canalis-Moncini che hanno perso 20′ nell’ultima speciale quando erano in settima posizione assoluta.

Umberto Scandola regala a Hyundai il Rally di San Marino

Stringe i denti e soffre Umberto Scandola, che quando capisce che Simone Campedelli non rappresenta più un pericolo per la sua leadership gli lascia il successo delle ultime due PS, badando ad amministrare il vantaggio acquisito fino all’ultimo metro di gara. Poi scoppia in una gioia liberatoria. Si chiude, così, un po’ anche come da pronostico, il Rally di San Marino 2021: nel segno di Umberto Scandola e Guido D’Amore.

Il pilota veronese regala a Hyundai un successo importante. Salgono in piazza d’onore Fabio Andolfi e Stefano Savoia, staccati di 30″6, e autori di una gara (che è anche un ritorno da tutti auspicato) con la Skoda Fabia R5 del team di Max Rendina. Terzo l’equipaggio Meteco Corse, composto da Bruno Bulacia (il fratello più piccolo di Marco) e Marcelo Der Ohannesian, che accusa un distacco finale di 1’00″1 con la Skoda Fabia Evo. Niente male se si considera la fase di apprendistato del ragazzo della scuderia torinese.

A due prove dal termine, la situazione era la seguente: Campedelli (VW Polo R5), Scandola (Hyundai I20) e Andolfi (Skoda Fabia) sono i tre piloti in vista nella prova numero 8, terzo passaggio sulla Macerata Feltria. Poi sulla PS9, ultima fatica cronometrata del 49° San Marino Rally, dove il pilota cesenate si impone con il miglior tempo davanti alla Hyundai i20 NG di Umberto Scandola e alla Skoda di Bruno Bulacia Wilkinson, che segnano lo stesso tempo.

Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai i20 R5 vincono. Fabio Andolfi e Stefano Savoia su Skoda Fabia R5, portacolori di ACI Team Italia giungono secondi a 30″6. Altro protagonista del CIRT chiude con la terza piazza assoluta Bruno Bulacia Wilkinson e Marcelo der Ohnnesian su Skoda Fabia Evo a 1’00″1. Non sono mancati i colpi di scena anche sul finale con il ritiro di Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi (Citroen C3).

Una riflessione è d’obbligo, a margine della gara: nel primo giro di prove speciali, la posizione di partenza ha condizionato pesantemente il risultato. Se ci fosse stato un secondo giro “normale”, senza tutto quello che è accaduto, avremmo avuto certamente una classifica cortissima ed un ultimo giro decisivo, in cui se la sarebbero giocata ad armi pari tutti. Andolfi, Basso e Crugnola avrebbero impensierito seriamente Scandola, Andreucci e Campedelli per un finale incerto.

Analisi del Rally di San Marino 2021

Gara bella e difficile che aveva il suo principale punto di interesse nella lotta tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Sparco e quelli del Campionato Italiano Rally Terra, specialisti dei fondi bianchi, polverosi ed a bassa aderenza. Ad avere nettamente la meglio sono stati i protagonisti del CIRT, su tutti i loro leader Umberto Scandola e Guido D’Amore. La coppia sulla Hyundai i20 R5 ha messo subito tutti in fila, già nella prova televisiva iniziale dove ha guadagnato la vetta dell’assoluta. Un vantaggio consolidato poi al primo giro di crono del sabato, ceduto per due prove al rivale di campionato Paolo Andreucci nella fase centrale, ripreso sul finale del secondo giro prima di volare sul gradino più alto del podio per la sua terza firma nell’albo d’oro del San Marino Rally.

Hanno provato in tanti a negargli questa nuova gioia e ci stava riuscendo proprio il pluricampione garfagnino. Il sorpasso c’era anche stato, al primo passaggio sulla più lunga “Sestino”, con Andreucci affiancato da Francesco Pinelli che metteva la sua Skoda Fabia al primo posto. Sembrava un duello destinato a proseguire fino in fondo, risolto invece con un colpo di scena quando lo stesso Andreucci ha pagato 2’ di ritardo al controllo orario sulla ripetizione della “Sestino” e offerto il vantaggio decisivo al rivale. È successo tutto su quella speciale, perché anche l’altro quotato rivale per la vittoria finale Simone Campedelli, con Gianfranco Rappa su Volkswagen Polo R5, si è fermato in prova dopo una foratura e ripartito dopo aver sostituito lo penumatico. La quarta forza della classifica, a quel punto, era Giacomo Costenaro navigato da Justin Bardini. Il quarto alfiere del CIR Terra però, sempre sulla Sestino, ha mandato in fumo la sua ottima prestazione con un’uscita di strada che ha distrutto la Hyundai i20 R5, senza conseguenze per l’equipaggio.

Fuori gli altri big del Campionato Italiano Rally Terra, comunque tra quelli che hanno animato e comandato l’assoluta, sono entrati in ritmo i top del CIR Sparco. Al secondo giro con l’ordine di partenza invertito, con quelli del Terra davanti agli altri, gli equipaggi dell’Assoluto hanno provato a rispondere. Tra loro Fabio Andolfi è stato il migliore, secondo assoluto sul podio finale. Il savonese rientrava da problemi fisici importanti, che gli avevano fatto saltare l’ultima al Targa Florio. Ripartito molto bene nel primo giro sulla Skoda Fabia R5, in coppia con Stefano Savoia, si è portato a ridosso del podio assoluto. Poi alla lunga ha pagato proprio a livello fisico l’impatto sulle dure e caldissime speciali sammarinesi, ma è comunque riuscito a sfruttare il ritiro degli altri per andarsi a prendere il secondo posto. Un risultato fondamentale per Andolfi che, grazie a questo risultato, vola in testa alla classifica generale del Campionato Italiano Rally Sparco. A completare il podio assoluto ci ha pensato un altro specialista del CIRT, il giovane boliviano Bruno Bulacia Wilkinson. Un anno dopo c’è un nuovo Bulacia sul podio del San Marino Rally, stavolta il più piccolo della famiglia, dopo l’impresa del Marquito Campione CIRT uscente. Più costante delle prime due apparizioni nel Tricolore Terra si va a prendere la prima soddisfazione stagionale, in coppia con Marcelo Der Ohannesian su altra Skoda Fabia R5, con il terzo posto a 1’ da Scandola.

Tra i ritiri illustri, che hanno condizionato la classifica, soprattutto di campionato, quello di Basso-Granai. Sulla PS6 “Macerata Feltria” lo scratch di Giandomenico Basso, arrivato nella piccola Repubblica da leader di campionato sulla loro Skoda Fabia R5, faceva pensare ad una possibile rimonta nonostante i 26’’ di ritardo dalla vetta. Poi anche il pilota di Cavaso del Tomba ha riconsegnato la tabella prima delle ultime due piesse per noie tecniche alla sua quattro ruote motrici ceca. Poco prima, al termine della PS7, l’uscita di scena per Andre Crugnola. Stagione da incubo per il varesino campione in carica, navigato da Pietro Ometto, che stavolta si fa da parte dopo la rottura di un ammortizzatore della sua Hyundai i20 R5.

Di fatto, la top ten assoluta è stata cannibalizzata dagli equipaggi del Campionato Italiano Rally Terra. A quelli sul podio, si aggiunge il tandem formato da Enrico Oldrati ed Elia De Guio su Fabia R5. Il giovane bergamasco ha migliorato il suo passo alla distanza facendo un bel salto in avanti alla sua seconda presenza nel tricolore. Da outsider chiude quinto il driver di casa Daniele Ceccoli, stavolta navigato da Cristiana Biondi sulla R5 ceca, che si è divertito al ritorno in gara sulle strade che lo avevano visto trionfare una manciata di anni fa. Paga al traguardo la prestazione ragionata di Andrea Mazzocchi. Il Campione Junior uscente si va è andato a prendere la sesta piazza assoluta insieme a Silvia Gallotti, senza prendere rischi con una straordinaria prova d’esperienza al suo esordio su terra con la Fabia R5.

Magra consolazione la settima posizione generale per Paolo Andreucci, che non molla dopo la penalità e si prende comunque i punti del quarto posto per il Terra. Ottavo per Massimiliano Tonso e Corrado Bonato su altra Skoda, anche loro sempre meglio nel CIRT. C’è amarezza anche per Simone Campedelli, un altro dei protagonisti assoluti di questa gara. Il cesenate era tra i più attesi a San Marino dopo la vittoria che gli era sfuggita un anno fa per la prova discriminante a favore di Marco Bulacia.

Quest’anno ci ha provato fino in fondo, quando alla settima speciale una foratura ha rallentato lui e Gianfranco Rappa sulla Volkswagen Polo R5 mentre erano a caccia di Scandola e D’Amore. Due scratch consecutivi sulle ultime due prove rimangono a conferma di quanto Campedelli, sempre nella top 3 assoluta, avesse tutte le carte in regola per giocarsi il successo fino in fondo. Completa la top ten Tamara Molinaro, altro volto emergente del CIR Terra. La leader del Femminile e dell’Under 25 si conferma un talento assoluto anche in questa gara complessa, affrontata al meglio con Piercarlo Capolongo sulla sua Citroen C3 R5.

Campionati Italiani 2RM e Junior

È servita una raffica di esclamativi anche per raccontare i passaggi delle “piccole” in corsa per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici e Campionato Italiano Rally Junior. Due serie che incoronano una sola coppia, quella con i colori di ACI Team Italia formata da Roberto Daprà e Fabio Andrian. Stavolta solo applausi al traguardo per il ragazzo trentino che ha fatto vedere a tutti le sue qualità sulle strade bianche, le stesse rimaste in ombra alle prime uscite stagionali. Daprà ha preso il comando della classifica riservata agli Under 27 dal secondo crono del sabato, quando sulla “Macerata Feltria” ha portato il sorpasso decisivo su Mattia Vita. Poi si è superato quando ha preso la leadership anche del Due Ruote Motrici dopo il ritiro di Jacopo Trevisani sulla (Peugeot 208) sulla PS5 “Terra di San Marino”. Quando anche Andrea Nucita, con il fratello Giuseppe sulla Peugeot 208 Rally4, ha staccato una ruota a metà gara il successo finale di categoria è andato definitivamente tra le sue mani. È comunque rimasta intensa fino in fondo la gara per il CIR Junior, che ha visto quindi sul podio, ai lati di Daprà, Mattia Vita con Massimiliano Bosi al secondo gradino, meglio di Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, terzi al traguardo. L’astigiano grazie a questo terzo posto rimane ancora leader del CIR Junior, con un gap ancora più consistente rispetto a Giorgio Cogni e Gabriele Zanni, quarti a San Marino.

Suzuki Rally Cup: bene Simone Goldoni

Nuovo trionfo, anche sul fondo sterrato, per Simone Goldoni che porta via da San Marino la doppia vittoria nella Suzuki Rally Cup e nel Campionato Italiano R1. L’aostano, sulla Suzuki Swift Sport Hybrid insieme ad Alessandro Mattioda, ha vinto tutte le prove fino alla fine, compresa la Power Stage “Sestino” per il trofeo monomarca Suzuki. Punti che lo confermano come leader assoluto di entrambe le speciali classifiche, tricolore e giapponese. La sua vettura come quella di Igor Iani e Nicola Puliani, confermano la qualità della vettura ibrida anche sulle strade bianche. Altra grande performance per il giovanissimo ossolano che completa il podio Suzuki davanti al trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi sulla versione Sport 1.6 della Swift.

Coppa Rally Zona 5 per Dalmazzini

Un vero e proprio dominio quello di Andrea Dalmazzini ed Andrea Albertini sulla Ford Fiesta R5 tra i concorrenti della Coppa Rally di 5^Zona ACI Sport impegnati sulla terra di sammarinese per il secondo round dopo l’Adriatico. Il modenese ha corso una gara a sé, aggiudicandosi la vetta della gara sammarinese e la classifica di classe R5. Secondi assoluti Giovanni Aloisi e Luca Silvi con la Mitsubishi Lancer Evo IX N4 a 4’12.2 da Dalmazzini. Terzo gradino del podio della CRZ per Piergiorgio Bedini navigato da Faustino Mucci su altra Lancer Evo IX, secondo di classe N4. Quarta piazza per la Subaru Impresa composta da Luca Ortombina ed Irene Albertini. Soddisfazione per Lorenzo Ercolani e Daniele Conti che con il quinto posto agguantano la classe R2B a bordo della Ford Fiesta.

A San Marino, Scandola è 0″39 più veloce di Ucci sulla PS1

Ha preso il via oggi il 49° San Marino Rally, gara valida come quarta prova del Campionato Italiano Rally, terza del Campionato Italiano Rally Terra, terza del Campionato Italiano Rally Terra Storico e come seconda prova della Coppa Rally della quinta Zona ACI Sport. Ad aprire le ostilità è stata la breve prova televisiva denominata “San Marino” (2,04km) che è andata, per questione di soli 39 centesimi di secondo, a Umberto Scandola in coppia con Guido D’Amore su una Hyundai i20 R5. Il veronese ha realizzato il miglior tempo davanti a Paolo Andreucci, affiancato da con Francesco Pinelli su Skoda Fabia. Si appaiano quindi in vetta alla classifica assoluta due protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, con Andrea Crugnola al volante della Hyundai i20 R5 condivisa con Pietro Elia Ometto, primo tra i piloti iscritti al CIR Sparco, terzi assoluti a 1.8’’ dal leader.

Dietro alle posizioni che contano, in punti della Power Stage, gli altri protagonisti delle due serie tricolori maggiori. A partire da Fabio Andolfi, con Stefano Savoia su Skoda Fabia a +3.1’’, tra i più attesi sulla terra sammarinese al ritorno sulle strade bianche con una R5 a distanza di due anni. Quinto sulla prova Edoardo Bresolin, altro pilota del Terra con Rudy Pollet su altra Fabia, che chiude a +3.4’’. Circa 5 decimi dietro l’altro vicentino del CIRT Giacomo Costenaro con Justin Bardini su i20 R5, appena due decimi meglio rispetto al cesenate Simone Campedelli affiancato da Gianfranco Rappa sulla Volkswagen Polo R5. Ottavo posto per i leader del CIR Sparco Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5, partiti cauti a +4.3’’. Completano la top ten assoluta le due Skoda Fabia straniere dell’outsider svedese Stig Andervang, già tra i migliori all’Adriatico e del giovane boliviano del Terra Bruno Bulacia Wilkinson.

Al comando per il tricolore Due Ruote Motrici si piazza subito, come da pronostico, il tandem messinese dei fratelli Andrea e Giuseppe Nucita sulla Peugeot 208 Rally4.

La breve prova iniziale ha assegnato i punti come Power Stage anche per il Campionato Italiano Rally Junior. Il primo successo parziale è andato ad Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, i migliori al volante delle Ford Fiesta Rally4 che hanno chiuso in 1’47.0. Ritardo di 7 decimi per Mattia Vita e Massimiliano Bosi, mentre i punti del terzo posto in prova vanno a Roberto Daprà e Fabio Andrian a +2.3’’ da Rosso-Ferrari. Subito un piccolo errore compromette invece l’avvio di gara per Alessandro Casella, navigato da Rosario Siragusano, uscito largo da un tornante e fermo per qualche secondo a bordo strada prima di ripartire. In totale il siciliano ha perso 39’’.

Dopo la prova d’apertura ed il lungo riordino notturno la gara entrerà nel vivo domani, sabato 26 giugno, con la disputa di tre prove cronometrate a partire dalla “Terra di San Marino” da effettuarsi tutta di un fiato nei suoi 4,75km. La prova successiva, “Macerata Feltria” di 7,47 km ha il primo tratto di circa due chilometri in versione inedita, mai utilizzato, presenta un fondo compatto con una larga carreggiata. Nella parte centrale due spettacolari dossi a cui segue un tratto veloce sul crinale in discesa e un finale con due curvoni veloci mozzafiato. Infine la terza prova speciale della giornata “Sestino” di 14,88km. Un tratto completo dove è transitato più volte il Mondiale e che presenta tutte le caratteristiche di una prova speciale, fondo molto compatto, un classico. Tratti veloci aperti sul crinale, stretti in salita ed in discesa, salto a San Martino. Una prova molto tecnica e difficile, da classifica. Il tratto di “Terra di San Marino” sarà ripetuto due volte, mentre sia “Macerata Feltria” che “Sestino” saranno ripetute tre volte, in tutto per il CIR, CIR Junior, CIRT e CIRTS. Le nove prove speciali avranno una lunghezza di 78,59 km su un percorso globale di 390,55km.

CLASSIFICA ASSOLUTA PS1 SAN MARINO

1. Scandola-D’Amore (Hyundai i20 NG) in 1’31.9; 2. Andreucci-Pinelli (Skoda Fabia R5) +0.03; 3. Crugnola-Ometto (Hyundai i20 R5) +1.8; 4. Andolfi-Savoia (Skoda Fabia R5) +3.1; 5. Bresolin-Pollet (Skoda Fabia R5) +3.4; 6. Costenaro-Bardini (Hyundai i20 R5) +3.9; 7. Campedelli-Rappa (Volkswagen Polo R5) +4.1; 8. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) +4.3; 9. Andrevang-Eriksson (Skoda Fabia R5) +4.7; 10. B.Bulacia-Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) +4.8.

CRZ 3: Giacomo Scattolon accende di nuovo la Lanterna

Cambia la vettura ma non il risultato per Giacomo Scattolon e Simone Cuneo al Rally della Lanterna, nuovamente dominato dalla coppia della Movisport a bordo di una Volkswagen Polo R5. Il pilota lombardo ed il navigatore ligure si sono aggiudicati tutte le otto prove speciali in programma, senza lasciare nulla agli avversari; un dominio mai in discussione iniziato fin dai primi metri di gara. Al secondo posto la sorpresa di giornata, la coppia lombarda formata da Stefano Baccega e Pietro D’Agostino, su un’altra Volkswagen Polo che utilizzavano per la prima volta. Per Baccega la prima partecipazione al Lanterna è stata più che positiva, con una piazza d’onore dietro all’imprendibile Scattolon.

Terzo gradino del podio, proprio come nel 2020, per Andrea Spataro e Gabriele Falzone su Skoda Fabia R5, che proprio negli ultimi chilometri hanno scavalcato l’altra Skoda di Luca Bertani e Stefano Oppimiti, giù dal podio per un solo decimo di secondo. Quinta posizione per Jordan Brocchi ed Alessia Muffolini su un’altra Skoda, che hanno preceduto il primo equipaggio ligure, quello composto da Igor Raffo e Paolo Rocca su Skoda Fabia della Movisport. Tra le auto a due ruote motrici affermazione per Nicholas Cianfanelli e Jacopo Innocenti su Renault Clio, che hanno sfiorato la top ten assoluta.

Una gara dura e selettiva il 37° Rally della Lanterna – 5° Rally Val d’Aveto, che ha messo a dura prova gli equipaggi; lo testimoniano i settantaquattro arrivati al traguardo su centodue partiti. Il weekend che anticipa l’inizio dell’estate è stato vissuto nel tradizionale clima di festa, grazie alla calorosa accoglienza che il territorio ha riservato al popolo del Rally.

PS5 Pievetta: Prosegue il monologo di Scattolon, che fa sua anche la quinta prova in 2’37”4 davanti a Baccega a 2”6 ed a Spataro a 4”3. Bertani insegue in quarta posizione a 4”8, stesso tempo di Guastavino.

PS6 Monte Penna: La rimozione di alcune auto incidentate sul passaggio precedente causa un ritardo di circa trenta minuti, che viene in parte recuperato al riordino successivo. E’ ancora Scattolon il migliore in 9’37”, con Baccega sempre secondo a 3”4 e Spataro nuovamente terzo a 11”1. Buon quarto tempo per Raffo a 13”9, seguito da Brocchi a 22”2. Guastavino finisce in testacoda e perde quasi un minuto, perdendo così ogni speranza di salire sul podio.

PS7 Pievetta: Scattolon non molla e chiude davanti a Baccega e Spataro, tornato sui sui ritmi dopo un inizio difficoltoso.

PS8 Monte Penna: Classifica fotocopia della prova precedente, con Scattolon che fa otto su otto. Spataro supera in extremis Bertani e sale sul podio.

RS e oltre di giugno 2021: la rivista che parla anche di te

Copertina RS e oltre giugno 2021

CRZ 2: il Rally della Lanterna sfonda quota 100

Il Rally della Lanterna si prepara all’edizione numero 37 e batte già un importante record, quello degli iscritti. Sono infatti ben 103 gli equipaggi che prenderanno parte alla gara genovese valida per la Coppa Rally Zona 2 che si correrà nel weekend del 19-20 giugno a Santo Stefano d’Aveto.

Un grande risultato per gli organizzatori della Lanternarally che, nonostante un calendario non troppo favorevole, hanno visto premiati i tanti sforzi degli ultimi mesi.
“Vogliamo innanzitutto ringraziare i tanti equipaggi che ci hanno confermato la loro fiducia, più tutti quelli che per la prima volta verranno a correre sulle prove speciali dell’Appennino Ligure. Siamo davvero molto soddisfatti di questo risultato che ci dà certamente una grande spinta a livello morale.

Santo Stefano d’Aveto ha dei limiti logistici e purtroppo non possiamo accettare più di cento equipaggi, ma l’accoglienza che ogni anno questa località riserva ai rallisti è unica e siamo orgogliosi di poter continuare ad essere ospitati da un territorio che merita la manifestazione” – dichiarano in coro dal quartier generale dell’organizzazione.

Tra i tanti partecipanti spicca l’unica WRC al via, la Ford Fiesta degli svizzeri Paolo ed Aline Sulmoni, mentre è attesa la solita grande schiera di vetture R5, con l’aggiunta di un paio di Super 2000, la Peugeot 207 di Rossi-Zanini e la Skoda Fabia di “Galet”-Revello.

Tra le sedici R5 ci sarà il vincitore dell’edizione 2020 Giacomo Scattolon, che scende dalla Skoda Fabia utilizzata nella cavalcata dello scorso anno per salire sulla “cugina” Volkswagen Polo, la vettura che il pilota di Voghera utilizza anche nel Campionato Italiano.

Gli sfidanti non mancheranno, ad iniziare dal lombardo Andrea Spataro, già sul podio nel 2020 e determinato a migliorare il terzo posto della passata edizione con la Skoda Fabia. Attenzione anche al Ligure Guastavino su VW Polo ed ai tanti possibili outsider come Raffo o Federici.

Un elenco partenti di qualità, che promette sia una grande battaglia sportiva che un grande spettacolo sul percorso ritoccato con la nuova prova speciale “Monte di Mezzo”, una vera e propria passerella panoramica su un costone appenninico al confine tra Liguria ed Emilia, che termina poco prima dell’abitato di Torrio.

Attorno al Rally della Lanterna 2021 c’è molta positività, ma è inevitabile pensare che la trentasettesima sarà la prima edizione dopo molti anni senza il direttore dell’Automobile Club di Genova Susanna Marotta, prematuramente scomparsa il mese scorso.

“Aci Genova è da sempre al nostro fianco e la figura della Dottoressa Marotta mancherà tantissimo a tutto l’ambiente, con lei abbiamo condiviso i migliori momenti delle ultime edizioni e certamente la ricorderemo durante tutto il weekend di gara”. 

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Rally della Carnia 2019: Lorenzo Luches meglio di Fantozzi

Due settimane al Rally Valli della Carnia 2021 e intanto riavvolgiamo il nastro a due anni fa per dare spazio alla piccola, intensa storia dell’ultimo arrivato, Lorenzo Luches in coppia con Alessio Colombo su Renault Clio RS di Classe N3. “Guarda, ad essere sincero – racconta il driver triestino – non avevo neanche idea di essere arrivato ultimo, so solo che l’importante era portare a termine un rally così speciale da meritare ogni sforzo per arrivare al traguardo, conquistato al termine di mille peripezie”.

Partito il sabato sera, l’equipaggio Mrc Sport si è ritrovato sulla prova di Feltrone decisamente sporca, finendo per picchiare contro un sasso e rompere la coppa dell’olio. “Facendo un giro enorme di chiamate siamo riusciti a trovare un artigiano gentilissimo che abita vicino a Villa Santina, il quale in men che non si dica ci ha saldato e riparato la coppa dell’olio”.

Di nuovo in gara la domenica, grazie al super rally. Obiettivo fare km ed esperienza, ma con la nuvola di Fantozzi stabile sopra l’abitacolo. “Nella speciale di Invillino, appena poco dopo la partenza, ci siamo ritrovati l’auto che partiva davanti a noi incidentata. Risultato, prova abortita. Nella successiva di Fusea-Lauco, un capriolo ci ha attraversato la strada, mentre durante il trasferimento verso quella del Passo Pura abbiamo bucato”.

Tutto qui? Macché: “Ci siamo fermati lungo la strada per sostituire la ruota, ma alzando la macchina ha ceduto il cric, quindi siamo andati in cerca di un altro, che gentilmente un signore ci ha prestato direttamente dal suo garage”. Luches riesce persino a ricordare che “le prove che siamo riusciti a fare senza intoppi sono andate molto bene, per esempio la seconda di Fusea-Lauco dove abbiamo firmato un 22. assoluto niente male, considerata la nostra macchina”.

E può così concludere: “Esperienza comunque super positiva. Io e Alessio ci siamo divertiti, abbiamo vissuto un’avventura unica e imparato un sacco di cose. È chiaro che tutti ci mettiamo in testa di vincere, ma tante volte bisogna saper affrontare i problemi e risolverli, usando la testa e mantenendo la calma in modo tale da portar a casa un importante bagaglio d’informazioni per le gare future”.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

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CRZ 8: Lombardo firma il pokerissimo a Caltanissetta

Come da pronostico? Visti i tempi e i quaranta secondi di vantaggio a fine gara, si potrebbe pensare che Roberto Lombardo ed Alessio Spiteri abbiano avuto vita facile per conquistare il loro quinto successo nella gara di casa, ma la realtà invece è ben altra. Un errore sulla P.S.1 Caltanissetta, con conseguente toccata, e alcuni problemi al cambio riscontrati sull’ormai fida 207 S2000 hanno costretto i nisseni a condurre una gara in attacco per conseguire il successo casalingo che mancava dal 2013.

Grande lotta fino all’ultimo metro di prova speciale per le altre posizioni del podio con ben quattro piloti racchiusi in meno di sei secondi. A spuntarla per la piazza d’onore, grazie al miglior tempo fatto segnare sull’ultima speciale di giornata, è stato l’equipaggio agrigentino formato da Antonio Capraro e Giovanni Lo Verme sulla Mitsubishi Lancer Evo 9 che ha sopravanzato di un solo decimo di secondo il giovane locale Salvatore Lo Cascio, affiancato da Raimondi, rallentato da noie meccaniche alla sua Peugeot 106.

Ai piedi del podio lotta mussomelese tra Salvatore Scannella e Gaspare Corbetto, entrambi su Peugeot 106 gruppo A, autori di una combattuta battaglia sin dalla prima speciale.

Domenico “Mimmo” Guagliardo e Giacomo Giannone hanno invece conquistato con facilità la gara riservata alle Autostoriche sulla Porsche 911 di Secondo Raggruppamento. Il duo palermitano ha sopravanzato di quasi cinquanta secondi i portacolori della Island Motorsport “Gordon”- Cicero, secondi al traguardo su Bmw M3 di quarto raggruppamento, e Di Lorenzo – Cardella, terzi su Porsche 911 di terzo raggruppamento.

CRZ 4 con finale incerto: al Benacus vince Targon

In una giornata prettamente estiva si è corsa un’avvincente 17^ edizione del Benacvs Rally – 1° Memorial Andrea Bonsaver, gara valida per la Coppa Rally di Zona 3 con coefficiente 1,5.

Ai nastri di partenza sono stati 118 gli equipaggi che hanno preso il via nella gara organizzata da ACI Verona Sport e Daytona Race, con il supporto del Valpolicella Rally Club.

Fin dalle prima battute di gara il discorso per la vittoria finale si è rivelato alquanto incerto, con De Tisi che cercava subito l’allungo vincente aggiudicandosi la prima prova speciale in programma, tallonato però da un Mattia Targon in grande forma a soli 3 decimi, e nell’arco di un secondo Bianco e Bottoni. A seguire un Hoelbling già leggermente attardato da problemi con la pressione dell’acqua.

Subito fuori dai giochi invece Michele Griso costretto al ritiro prima di entrare in prova a causa della rottura dell’idroguida alla sua Ford Fiesta R5.

Sul secondo tratto cronometrato Targon effettuava già il sorpasso su De Tisi portandosi in testa alla gara seguito anche da Bianco.

Il primo giro di prove speciali si chiudeva con un De Tisi in rimonta che vincendo la P.S.3 si riportava in seconda posizione assoluta dietro a Targon e davanti a Bianco. La battaglia per il podio era solo iniziata.

Sulla quarta prova speciale De Tisi bissava la vittoria del primo giro, ma Targon manteneva la testa con soli 6 decimi sul pilota trentino.

Bella anche la sfida per la terza piazza tra Bianco e Bottoni in recupero sul vicentino.

Nel frattempo un’altra bella lotta era in atto per la quinta e sesta piazza assoluta tra Hoelbling e Dall’Era separati tra loro di pochi decimi fin dalla prima prova speciale.

Un colpo decisivo alla classifica arrivava sul quinto tratto cronometrato quando De Tisi in pieno recupero era autore di un testacoda con la sua Citroen DS3 WRC all’altezza di Spiazzi, perdendo quasi dieci, preziosissimi secondi.

Targon ne approfittava per allungare ulteriormente, mentre Bottoni con un colpo di reni guadagnava due posizioni e chiudeva la prova in seconda piazza assoluta, seguito da Bianco e De Tisi sceso in quarta posizione.

Il Benacvs come da tradizione però non fa dormire sonni tranquilli a nessuno, nemmeno al leader della gara Targon che sulla sesta speciale forava sul finire della prova, chiudendo in quinta piazza ma riuscendo a mantenere la testa della gara davanti a Bottoni, Bianco ed un De Tisi in rimonta vincitore della speciale.

L’ultimo giro di prove si apriva con un De Tisi sempre in recupero che vincendo la speciale si riportava in terza piazza assoluta scavalcando Bianco, ora quarto, per soli tre decimi.

Primo si manteneva saldo Targon a sei secondi da Bottoni sempre più secondo.

Dietro Dall’Era superava Hoelbling e si portava in quinta piazza assoluta per solo un decimo, a riprova di una gara combattuta fino all’ultimo centesimo.

La penultima prova speciale in programma metteva fine ai sogni di rimonta di De Tisi quando un allarme alla pressione dell’olio lo costringeva a sollevare il piede dall’acceleratore per poter vedere il traguardo.

Finale di gara tutto da seguire con Bottoni che non lasciava nulla di intentato andando a vincere le ultime due prove in programma contro un Mattia Targon però inarrestabile, che si involava verso la vittoria con una grande prova di carattere, in grado – assieme al suo navigatore Andrea Prizzon – di gestire avversari di provata esperienza per tutta la durata della gara.

Il podio del 17° Benacvs Rally – 1° Memorial Andrea Bonsaver si concludeva così con la vittoria del trentaduenne di Ronco all’Adige (VR) Mattia Targon con alle note l’udinese Andrea Prizzon, visibilmente commossi all’arrivo con la loro Skoda Fabia R5 per il loro primo successo in carriera: “E’ un emozione indescrivibile – raccontava Targon – l’aspettavamo da tanto tempo e finalmente ci siamo riusciti, è bellissimo!”.

Alle spalle dei vincitori chiudevano la gara lo scaligero Federico Bottoni con la vicentina Sofia Peruzzi sempre su Skoda Fabia R5, in una gara che ha visto il pilota veronese partire leggermente a rilento ma poi autore di una corsa in continua e costante crescita, arrivando a chiudere il Benacvs a soli 3”3 dal vincitore: “E’ stata una bella gara, mi sono veramente divertito, purtroppo ho perso del tempo prezioso nelle prime prove ma complimenti a Targon per la bella vittoria, se l’è meritata.” Con la vittoria sull’ultima prova speciale, Bottoni si è anche aggiudicato il trofeo per il 1° Memorial Andrea Bonsaver.

Terzo gradino del podio per il vicentino Efrem Bianco con il trevigiano Dino Lamonato sempre su Skoda Fabia R5 ma in versione EVO: “Complimenti ai vincitori, è stata una corsa molto combattuta, bastava poco per perdere tempo prezioso, una bella battaglia.”

Quarto assoluto in un’altalena di posizioni il trentino Giorgio De Tisi con alle note il feltrino Rudy Pollet, sempre in gioco per le posizioni di vertice ma poi attardato prima da un testacoda e successivamente da un problema alla pressione dell’olio alla sua Citroen DS3 WRC.

Entusiasmante anche la battaglia intercorsa per quasi tutta la gara tra il bresciano Alberto Dall’Era con Danilo Fappani e lo scaligero Luca Hoelbling affiancato da Federico Fiorini con il pilota veronese attardato in avvio di corsa per un problema alla pressione all’acqua alla sua Hyundai i20 R5 che poi ha condizionato il rendimento del motore per tutta la gara.

Una lotta sul filo dei decimi, con Dall’Era che aveva ragione del rivale sul finale di corsa complice anche una positiva modifica di assetto alla sua Volkswagen Polo R5.

Settimi assoluti i vicentini Paolo Menegatti con Matteo Gambasin su Skoda Fabia R5.

Ottavi l’equipaggio di Lazise composto da Michele Degani e Daniele Marai sempre su Skoda Fabia R5 soddisfatti della gara nonostante una doppia foratura lenta sulla sesta prova speciale.

Nono assoluto al suo debutto con una vettura di classe R5 il vicentino Luca Ferri con alle note Fabrizio Handel.

Decimo assoluto il trentino Luciano Cobbe con il veronese Fabio Turco su Skoda Fabia EVO R5.

Primi delle due ruote motrici, della classe R2C e diciottesimi assoluti il veronese Stefano Strabello con il bassanese Ivan Gasparotto con la Peugeot 208 R4 dopo anche in questo caso un’entusiasmante battaglia fino all’ultima prova con Andrea Stizzoli e Pozzan Valentina sempre su Peugeot 208 R2C.

Vittoria di Gruppo N per Ezio Soppa e Mauro Marchiori, ventisettesimi assoluti su Ford Fiesta.

Le premiazioni sono state anche l’occasione per conferire un giusto riconoscimento al presidente della Daytona Race nonché organizzatore di lunga data Dario Lorenzini, per il suo rientro in attività dopo un periodo di assenza.

Da sottolineare anche la stretta e rinnovata collaborazione con A.D.M.O. Veneto che tramite i suoi volontari ha fornito tutti i servizi inerenti i protocolli di sicurezza anti Covid-19 in tutti i punti nevralgici della manifestazione.

Ringraziamenti finali da parte degli organizzatori a tutti gli enti locali, i comuni, le Forze dell’Ordine, gli ufficiali di gara ed i volontari che hanno reso possibile l’organizzazione del 17°Benacvs Rally.

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Al Rally di Caltanissetta tutti ”contro” Roberto Lombardo

Al 19° Rally di Caltanissetta la giornata è iniziata molto presto. Con le prime luci del giorno la macchina organizzativa predisposta da Asd Scuderia Caltanissetta Corse era già in piena attività e a partire dalle 9.30, al Foro Boario di Caltanissetta, quartier generale della secondo appuntamento della Coppa Rally 8^ zona, dove sono iniziate le operazioni di verifiche, tecniche e sportive, per i sessantacinque equipaggi iscritti.

I motori delle auto da competizione si accenderanno a partire dalle 9.00 di domani, quando i concorrenti prenderanno il via dal Centro Michele Abbate, sito in Via Sant’Averna 234, verso la prima prova speciale, la “Caltanissetta 1”, in programma alle ore 9:27. Concluso il primo tratto cronometrato, i concorrenti del 19° Rally di Caltanissetta e del 5° Historic Rally di Caltanissetta si dirigeranno verso il secondo tratto cronometrato denominato “SS640”.

Dei sessantacinque equipaggi al via spiccano i nomi dei locali Roberto Lombardo e Alessio Spiteri, già quattro volte vincitori della gara di casa, che tenteranno di conquistare il pokerissimo sulla fida Peugeot 207 S2000 con la quale hanno trionfato sulle strade della Targa Florio – CRZ poco più di un mese fa.
Grande interesse per la gara riservata alle auto storiche dove figurano grandi pretendenti alla vittoria come Domenico Guagliardo e Antonio Di Lorenzo su Porsche 911, “Gordon” su Bmw M3 e Bartolo Mistretta su Bmw 320 I.

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Si scaldano i motori in vista del Rally Terra di Argil

Si scaldano i motori in vista del Rally Terra di Argil, gara pronta ad andare in scena nel week end del 12 e 13 giugno prossimi, terzo atto, dopo Casarano e Salento, della Coppa Rally Aci Sport di Settima Zona.

La macchina organizzativa della rally Game è già da tempo nel pieno del lavoro, pianificato ogni dettaglio. Tra i trofei riproposti nell’edizione 2021, quello dedicato ad Ezio Palombi, valente pilota-preparatore di Castro Dei Volsci prematuramente scomparso circa un lustro fa. Ad Ezio, è dedicata la prova di Castro Dei Volsci. Oltre al Memorial Palombi, la gara pofan, ha istituto il 4 °trofeo Argil, un trofeo che raggrupperà varie classi mettendo in palio per i vincitori delle confezioni di prodotti locali. Si aggiunge anche il R Italian Trophy.

Proseguono le iscrizioni, molte le adesioni pervenute agli organizzatori da vari equipaggi dell’intera penisola. Si preannuncia, un’edizione avvincente e combattuta con molte vetture R5 al via. L’organizzazione ha anche stretto la collaborazione con la rubrica Pianeta Rally canale Sky 813 che già da varie puntate si occupa della gara della provincia.

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CRZ 4: quarto sigillo di Signor-Bernardi al Bellunese

Marco Signor e Patrick Bernardi sono i trionfatori del 36° Rally Bellunese, la gara d’apertura della CRZ 4, organizzata da Asd Tre Cime Promotor del presidente Achille “Brik” Selvestrel. Il neo ricostituito equipaggio della Sama Racing, a bordo della Volkswagen Polo R5 di Step Five Motorsport, non ha patito affatto il lungo anno e mezzo di forzata separazione vincendo tutte e sette le prove speciali della corsa, valida anche per il Trofeo R Italian Trophy, il Trofeo Michelin Zone Rally Cup e il Trofeo ACI Vicenza.

Nonostante il dominio, accennato fin dallo shakedown di sabato, quella di Signor-Bernardi e di tutti gli altri concorrenti non è stata una passeggiata: l’incertezza del meteo, come vuole la tradizione di questa manifestazione, ha aggiunto pepe ad una contesa che dal punto di vista sportivo è stata esaltata dai tracciati delle tre prove speciali “Lentiai”, “Cesio” e “Melere”, selettivi e stimolanti il giusto, oltre che ben approntati dalle squadre dell’organizzazione. Il podio assoluto è stato completato dai friulani Bravi-Bertoldi, su Hyundai i20, staccati di 29.3, secondi; e dall’equipaggio Lovisetto-Cracco, su Skoda Fabia, terzi a 50.5.

Questi ultimi hanno potuto approfittare dell’uscita di strada degli agguerriti Spagolla-Bardini (Skoda Fabia), avvenuto proprio nell’ultimo passaggio sulla conclusiva “Melere”. I piazzamenti fino al tredicesimo assoluto sono stati monopolizzati da vetture della classe R5, la “top class” di questa manifestazione con: Peruch-Budoia (Skoda Fabia) quarti, Turk-Oslaj (Hyundai i20) quinti, De Cecco-Campeis (Hyundai i20) sesti, Lorenzon- De Marco (Skoda Fabia) settimi, Paris-Mosena (Skoda Fabia) ottavi, Pasquali-Parise (Skoda Fabia) noni, Zamberlan-Nicoletti (Skoda Fabia) decimi, D’Agostini-Magrin (Skoda Fabia) undicesimi, Cobbe-Turco (Skoda Fabia) dodicesimi, Cescutti-Cargnelutti (Skoda Fabia) tredicesimi.

Fabrizio Paris e Silvia Mosena, primo equipaggio bellunese al traguardo, hanno vinto il premio intitolato al ricordo del compianto Maurizio Da Lan, consegnato sul palco d’arrivo dalla figlia Elena. La gran battaglia in Super 1600 ha visto prevalere Andriolo-Menegon, su Citroen C2, davanti alle Renault Clio di Bizzotto-Tommasini e Menegatti-Gasparotto. Una corsa di grande livello hanno condotto Matteo De Barba e Denis Piceno, su Peugeot 208 R2C, diciannovesimi assoluti e primi di classe, dove il giovanissimo tedesco Renè Noller ha fatto debuttare in Italia la Opel Corsa R4 con il ventiquattresimo posto assoluto e secondo di classe.

Questi i vincitori nelle altre classi. A5: Cappellati-Modenini, MG Rover. Podio tutto bellunese in A6: 1. Madalozzo-Bogo, 2. Corso-Taverna, 3. Burigo-Da Rold (tutti su Peugeot 106). A7: Scopel-Angeli, Renault Clio. K10: Consalter-Cosner, Peugeot 106. N1: bernardi-Bernardi, Peugeot 106. In N2 hanno trionfato Lorenzo Micheletto e Riccardo Mele, su Peugeot 106 della Sport&Comunicazione, autori del miglior tempo di classe in tutte e sette le prove speciali del rally. N3: Sassolino-Dal Maso, Renault RS. N4: i tedeschi Sobek-Schranki, Mitsubishi Evo X. R1: De Nardi-Soldan, Suzuki. R2B: Pasa-Brugnara, Peugeot 208. R3C: Fioroni-Francoli, Renault Clio. RS 1.6: Repezza-Cagnin, Peugeot 106. RS1.6 Plus: Bonaventura-Rossi, Citroen Saxo. RS 2.0: Capraro-De Col, Renault Clio. RS2.0 Plus: Busetti-Blasetto, Renault Rs. Super 2000: Toffano-Gambasin, Peugeot 207.

CRZ 4: al Rally Bellunese Signor-Bernardi volano

La lunga attesa è finalmente terminata. I motori delle 121 vetture impegnate nel 36° Rally Bellunese, competizione inaugurale della Coppa Rally 4^ zona, si sono accesi alle 14.30, quando lungo via Felice Cavallotti, a Lentiai di Borgo Valbelluna, si sono svolti i passaggi dello shakedown (ogni equipaggio poteva effettuarne fino a cinque), il test preliminare alla gara, utile ad equipaggi ed assistenze per l’ultimissima messa a punto dei mezzi.

A suo modo, il momento è stato solenne: per l’Asd Tre Cime Promotor, in prima battuta, perché ha coronato con una gioia un triennio intenso di impegno, irto di difficoltà extra sportive, che ha visto il sodalizio presieduto da Achille “Brik” Selvestrel fare i salti mortali per tenere viva la corsa; in seconda, ma non meno importante, per tutto l’universo composto da equipaggi, meccanici, scuderie, preparatori, che ruota attorno al motorsport e ai rally in particolare. A ben guardare il 36° Rally Bellunese è stato un significativo segnale di ripartenza anche per l’intero territorio e per lo sport della provincia di Belluno, dopo i duri mesi della pandemia.

A livello sportivo lo shakedown del 36° Rally Bellunese ha detto che dopo un anno e mezzo di “separazione consensuale” Marco Signor e Patrick Bernardi, il pilota trevigiano e il navigatore bellunese che si laurearono campioni italiani rally WRC nel 2016 e sono tornati in coppia in questa occasione, non hanno perso lo smalto e l’affiatamento dei giorni d’oro, anzi.

L’equipaggio Sama Racing, su Volkswagen Polo R5, è stato l’unico fra quelli impegnati a coprire i 2 km dello shakedown in un tempo inferiore a un minuto e 1 secondo (1.00.2, 1.00.3, 1.00.3 il loro rullino), candidandosi in grande stile ad ottenere il quarto successo assoluto nella corsa organizzata da Asd Tre Cime Promotor. Spagolla, lo sloveno Rok Turk, Bravi e Peruch, in ogni caso, non rimarranno a guardare e faranno quanto nelle loro possibilità per rendere la gara difficile ai due favoriti. Nella classe “regina” potranno fare bene anche i bellunesi Paris-Mosena e D’Agostini-Magrin.

Nelle altre classi buoni tempi hanno realizzato Madalozzo-Bogo (A6), Scopel-Angeli (A7), Consalter-Cosner (K10), Chiuch-Sila, Micheletto-Mele e Bertolutti-Codromaz (N2), Pezzato-Pegoraro (N3), Callegaro-Rosa (R1), Pasa-Brugnara e Spagolla-Lazzarotto (R2B), De Barba-Piceno (R2C), Biondo-Gallorini (RS1600), Favaro-Altoè (RS2.0 Plus), Bizzotto-Tommasini e Andriolo-Menegon (Super 1600).

Domani, il grande giorno della gara, il primo equipaggio scenderà dal palco partenza allestito nella zona industriale di Lentiai alle 8.30 e si dirigerà subito verso lo start della PS 1 “Lentiai” che scatterà alle 8.39. Alle 9.01 partirà la PS2 “Cesio”, mentre l’ingresso al primo riordino di Lentiai avverrà alle 9.41. Il secondo “giro” sulla PS “Lentiai” partirà alle 11.13 e l’ultimo sulla “Cesio”, quarta speciale della corsa, alle 11.39.

A questo punto gli equipaggi punteranno verso lo star della PS 5 “Melere” che inizierà alle 12.29. Al termine della speciale più lunga del Rally Bellunese, a Lentiai il secondo riordino comincerà alle 13.13. Il terzo passaggio sulla “Lentiai” è fissato alle 14.55 e quello conclusivo della gara, sulla “Melere”, alle 15.42. L’arrivo sul palco in zona industriale è previsto alle 17.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

CRZ 4: si accendono i motori del Rally Bellunese

Al 36° Rally Bellunese la giornata è iniziata molto presto. Con le prime luci del giorno la macchina organizzativa predisposta da Asd Tre Cime Promotor era già in piena attività e a partire dalle 7.00, al Centro parrocchiale di Lentiai, quartier generale della gara d’apertura della Coppa Rally 4^ zona, è iniziato il via vai di equipaggi per il ritiro dei road book, strumento “di lavoro” indispensabile per affrontare le ricognizioni (dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00) e programmare la competizione.

Al centro accrediti e triage, dalle 18 alle 21 e domani dalle 7.30 alle 16.30 con accessi regolamentati, è programmata la consegna del materiale di gara, previo rilevamento della temperatura corporea e consegna delle autocertificazioni di ciascun partecipante all’evento, secondo quanto stabilito dallo specifico protocollo ACI Sport per il contenimento del Covid-19. I motori delle auto da competizione, quest’anno davvero di eccellente livello, si accenderanno a partire dalle 14.30 di domani, quando lungo un tratto della PS 1 “Lentiai”, in via Felice Cavallotti, ci sarà spazio per lo shakedown, il facoltativo test preliminare che ha ottenuto l’adesione della quasi totalità degli equipaggi iscritti alla gara.

A proposito di equipaggi, ricordato che mai in passato, in ben 46 anni di storia, il Rally Bellunese aveva registrato una così massiccia partecipazione di vetture della classe “regina” (le vetture R5 iscritte sono 22: dalle Hyundai i20 di De Cecco, Turk e Bravi, alle Volkswagen Polo di Signor e Silva; dalla Ford Fiesta di Casanova alla Peugeot 208 di Ceccato; allo stuolo di Skoda Fabia dei vari Spagolla, Peruch, Paris, D’Agostini, Lovisetto, Lorenzon, Pellizzari, Pizzato, Della Maggiora, Cescutti, Martinelli, Cobbe, Zamberlan, Pasquali e “Rafi”), l’assoluta qualità dell’edizione numero 36 del “gioiellino” di Asd Tre Cime Promotor è assicurata anche nelle altre classi.

Ad esempio in Super1600 si daranno battaglia gli alfieri delle Renault Clio Menegatti, Casarotto, Bizzotto, Bulfon, Beltramini, Mondin Andirolo con la Citroen C2. Interessante il duello annunciato in R2C fra i giovani Matteo De Barba (Peugeot 208) e il tedesco Renè Noller (con al debuttante in Italia Opel Corsa R4), mentre nella ben più popolata R2B le Ford Fiesta di Dal Col, Zanotto e Ianesi sfideranno le Peugeot 208 di Finotti, Sanapo, Miranda, De Sabbata e la Citroen C2 del tedesco Mike Ebert. Ben 22 equipaggi in lizza si contano nella ProdS2, con le Peugeot 106 a farla da padrone nella sfida “fratricida” con le Citoren Saxo. In questo nutrito plotone occhio a Dal Ben, Sbalchiero, Doriguzzi Breatta, Zanella, Vello e, perché no, a Micheletto e Pradegan.

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In un podio Skoda, Chentre-Florean agguantano il Rally Il Grappolo 2021

La due giorni rallistica del Rally Il Grappolo 2021 sulle strade delle Colline Alfieri, ha mantenuto le aspettative della vigilia. Divertimento e spettacolo sono stati i comuni denominatori di questa 5° edizione del Rally del Grappolo. A partire dall’elenco iscritti (173 quelli verificati nella giornata di sabato) . Al di la dei numeri, l’appuntamento di apertura della Coppa Rally di Zona Aci Sport e del Trofeo Michelin Zone Cup ha messo a confronto un parterre di primo livello.

Una trentina le vetture della classe regina R5 al via. Fra loro i principali protagonisti di zona ai quali si è aggiunta una nutrita presenza straniera. Una cronaca ricca di colpi di scena ha messo in luce Elwis Chentre e Fulvio Florean. L’equipaggio della New Driver’s Team , in gara sulla Skoda Fabia di D’Ambra è balzato al comando nella parte centrale della gara grazie al miglior tempo sul primo passaggio a Ferrere seguito dal successo a Ronchesio che ha stabilmente consolidato il primato.

La giornata si era aperta sotto il segno rosso crociato con gli svizzeri Oliver Burri e Christophe Cler al via sulla Polo capaci di far segnare la miglior prestazione davanti alla Skoda dei conterranei Jonathan Michellod e Stephane Fellai Immediata la risposta di Patrick Gagliasso in questa occasione al via con la milanese Michela Picchetti sulla Skoda della Roger Tuning vincitori a Revigliasco. Una prestazione grazie alla quale si erano portati momentaneamente in vantaggio.

La reazione di Chentre ha dato uno scossone deciso alla classifica e nonostante i successi parziali di Corrado Pinzano e Gabriele Michi più veloci sul secondo passaggio a Revigliasco e di Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi sulla prova conclusiva di Ferrere, Elwis Chentre e Fulvio Florean hanno conquistato il successo assoluto. Alle spalle del valdostano concludono Patrick Gagliasso e Michela Picchetti al via sulla Skoda Fabia. Una prestazione che permette al pilota di Poirino di vincere l’appuntamento del Michelin Zone Cup.

Il podio dominato dal marchio Skoda è completato dall’emiliano Ivan Ferrarotti il quale insieme a Fabio Grimaldi ha approfittato della gara astigiana per effettuare un test in vista del Rally del Salento. Alle spalle dei primi tre il biellese Corrado Pinzano in gara con Daniele Michi autori di uno spettacolare fuori programma nel corso della prima prova. Quinto posto assoluto per Massimo Marasso e Luca Pieri a bordo della Skoda Fabia seguiti nella generale da Stefano Giorgioni e Roberta Passone in gara sulla Wolkswagen Polo.

Settimo il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso ritornato alle competizioni a bordo di una Skoda insieme a Gilberto Calleri. Federico Santini e Gabriele Romei chiudono ottavi sulla Skoda e precedono la la Fabia di Marco Paccagnella e Beniamino Bianco. Il ritiro nelle fasi finali di Angelo Morino e Igor D’Herin permette a Luca Arione Luca Culasso di entrare nella top ten finale permettendo al marchio Skoda di monopolizzare i primi dieci posti assoluti. Fra i ritiri illustri quello dello svizzero Burri mentre Michellod ha perso minuti preziosi entrambi per uscita di strada e quello di Jacopo Araldo a causa di noie fisiche a due prove dal termine. Molto seguita la diretta sui principali canali social curata da Nicola Villani.

Vittoria sul filo di lana di Bondioni-D’Ambrosio al Camunia Rally

Da tempo non ci si ricordava una gara così intensa e combattuta. Il Camunia Rally ha dispensato emozioni ed un finale thrilling non adatto ai deboli di cuore. A spuntarla dopo sei prove speciali e cinquanta chilometri cronometrati sono stati Ilario Bondioni e Sofia D’Ambrosio (foto Briano) a bordo della Skoda Fabia R5 Evo della PA Racing; la vittoria è stata sudatissima, più delle altre tre precedenti conseguite nelle ultime edizioni dal driver di Bienno: il vantaggio finale infatti è di solo 0”4 sui secondi classificati Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, bravissimi con identica vettura ma della DP Autosport.

Uno scambio di colpi senza tregua ha animato la loro sfida con distacchi sempre irrisori che già facevano intuire un finale così mozzafiato: gli ultimi due scratch decisivi, su Valsaviore ed Astrio, li ha piazzati Bondioni dapprima scavalcando Mabellini per solo un decimo e poi confermando, seppure di un soffio, la leadership.

Per Bondioni si tratta del quinto successo in carriera, il quarto al Camunia dopo quelli colti con Maria Panteghini (nel 2017 e 2019) e con Giovanni Maifredini (2018). Prima vittoria invece per la giovane ossolana Sofia D’Ambrosio.

“Sono davvero felice perché una vittoria così ha un sapore speciale- spiega Bondioni –è stata dura e Mabellini me l’ha fatta sudare: nelle ultime due prove abbiamo dovuto superarci per batterlo tant’è che abbiamo fatto segnare il tempo record di entrambi i tratti. Dedico a me stesso questo successo perché quando una vittoria la vuoi con fermezza, alla fine riesci a raggiungerla!”

Applausi anche a Mabellini e Virginia Lenzi che dopo aver vinto il Prealpi Orobiche per solo 4”1 ora chiudono secondi ad un nonnulla da una possibile doppietta. Aver tenuto testa al pilota di riferimento di questa gara ed aver vinto due prove è segno di grande qualità.

Buon terzo gradino del podio per il varesino – ma ormai comasco a tutti gli effetti – Andrea Spataro che insieme a Gabriele Falzone (Pavel Group) ha disputato una buona gara senza eccessi ben sapendo che, con una Skoda Fase1 e con una classifica di R Italian Trophy a cui badare, è un risultato che vale oro.

Quarta piazza per i valtellinesi Varisto-Baruffi (Skoda Erreffe) che nel finale hanno sopravanzato prima Dell’Era-Mometti (6° su VW Polo) e poi Coppens-Degout (5° su Skoda).

Sedicesimo assoluto e primo di Due Ruote Motrici è Alan Ronchi, forte driver locale che con la Clio S1600 della Top Rally ha fatto vedere ancora una volta il suo ampio potenziale.  Subito alle sue spalle “Galet”-Guzzi hanno vinto la S2000 con la Skoda Fabia mentre primo di R3C si è posizionato Moreno Cambiaghi, bravi a capitalizzare un’ottima prima parte di gara.

Bagarre anche per la R2C andata al locale Giorgio Mendeni contro uno scatenato Trevisani, entrambi su Peugeot 208 mentre il bresciano Grimaldi con la Guglieri sono risultati primi. Bracchi-Doglio hanno fatto volare la Peugeot 106 A6 con la quale hanno vinto la classe e chiuso 37°. Marini ha vinto la N3 mentre l’ossolano Martinelli la A7. Croci e la Gerevini, oltre alla vittoria di classe Rs2.0P hanno anche primeggiato nel trofeo CFB2 Race Tech.

Trofeo Tommaso Rocco- Il memorial Tommaso Rocco,  indetto dal gruppo “I soliti 4 Gatti” è stato vinto da Francesca Belli in quanto navigatore più giovane al traguardo: la copilota di Reghenzani è infatti nata nell’ottobre 2001; il premio, come sempre, è un I Pad con l’app I-Codriver per poter leggere le note.

A causa di un incidente accorso a Guerra, senza conseguenze per l’equipaggio, la direzione gara ha dovuto sospendere la prova 6; solo interrotta momentaneamente invece, la Ps5 per l’incidente di Ambrosio il quale ostruiva il passaggio degli altri concorrenti.

CRZ: cifre record per il Camunia Rally

La Coppa Rally di Zona 2, dopo il Rally dei Laghi e il Rally delle Palme/Sanremo Leggenda, ripartirà con il 7°Camunia Rally. La gara, grazie al gran lavoro svolto dalla New Turbomark di Beppe Zagami, farà ritorno sul palcoscenico nazionale dopo un anno di assenza a causa della pandemia da Covid-19 e potrà contare sulla presenza di ben 150 equipaggi. Sicuramente a mancare non sarà lo spettacolo, visto che dalla pedana di partenza di Breno prenderanno il via 23 vetture della classe R5, pronte a sfidarsi sulle splendide prove di Sisem, Valsaviore e Astrio.

La lotta per la vittoria si preannuncia bella ed incerta con molti piloti che sicuramente sapranno dire la loro, a cominciare da Andrea Mabellini, in coppia con Virginia Lenzi, fresco vincitore del Rally Prealpi Orobiche e Ilario Bondioni, il quale cercherà di bissare il successo ottenuto nel 2019. Da tenere d’occhio saranno anche Andrea Spataro, Claudio De Cecco, il veloce pilota ceco Erik Cais sulla Ford Fiesta, Omar Rainoldi e il bresciano Simone Niboli.

Si appresta ad essere molto combattuta anche la S2000, dove spicca la presenza di ben cinque Peugeot 207, mentre nella S1600 sarà lotta aspra tra le Renault Clio di Alessio Profeta, Massimo Fradelizio, Marco Gianesini, Alan Ronchi, Ivano Pasquini e Nicholas Cianfanelli. Non saranno da meno la R3C e la R2B con tanti pretendenti alla vittoria finale. Inoltre, ci sarà anche spazio per il trofeo monomarca BMW, denominato CFB2 Race Tech, e a contendersi il primato di classe ci saranno Valeriano Toscani, Augusto Croci, Andrea Costa, Alessandro Spiga, Daniele Ardigò e Paolo Roveda. Infine molto numerosa la N3, dove si daranno battaglia Alberto Marini e Bortolo Mendini, e la N2 con Manuel Ponchiardi tra i favoriti per la vittoria finale.

CRZ: boom di iscritti al Rally del Grappolo

Grandi numeri per il 5° Rally del Grappolo, gara organizzata dalla San Damiano Rally Club e valida come primo appuntamento della Coppa Rally di Zona 1, in programma dal 15 al 16 maggio. Saranno ben 183 gli equipaggi che prenderanno il via dalla pedana di San Damiano d’Asti, pronti a regalare emozioni e colpi di scena a non finire sulle prove speciali di Ronchesio, Revigliasco e Ferrere. Il rally, nonostante le sue cinque edizioni, può vantare un passato d’altri tempi, visto che negli anni Ottanta la gara astigiana ha scritto pagine epiche del rallysmo piemontese, grazie anche alle imprese di piloti del calibro di Pierino Beltrandi, Aldo De Paoli, Gianni Cappellino e Piero Longhi.

In seguito, dopo alcuni anni di assenza dal palcoscenico del rallysmo nazionale, la gara è tornata alla ribalta nel 2016 grazie al gran lavoro svolto dalla San Damiano Rally Club, la quale negli anni successivi è riuscita ad allestire una manifestazione di assoluto valore. Tornando all’edizione di quest’anno, lo spettacolo non mancherà di certo vista la presenza di 28 vetture della classe R5.

Numero uno sulle portiere per Patrick Gagliasso, in coppia con Michela Picchetti, il quale cercherà al volante della Skoda Fabia di bissare il successo ottenuto nel 2019. Molti i piloti che proveranno a rendere dura la vita a Gagliasso, e tra questi troviamo il biellese Corrado Pinzano, Jacopo Araldo, reduce dal successo al Rally Team 971, Ivan Ferrarotti ed Elwis Chentre. Da tenere d’occhio saranno anche gli svizzeri Olivier Burri, navigato da Christophe Cler, e Jonathan Michellod, coadiuvato da Stephane Felley. Il primo potrà fare affidamento su una performante Volkswagen Polo GTI R5, mentre il secondo avrà a disposizione una Skoda Fabia R5.

Oltre al già citato Burri, saranno al via con le Volkswagen Polo anche Angelo Morino, Stefano Giorgioni, Stefano Peletto, Massimo Lombardi e Giancarlo Morra. Sempre al volante di vetture R5 troviamo il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, in coppia con Gilberto Calleri, Massimo Brega e Paolo Zanini su Hyundai I20, e Stefano Serini, affiancato da Enos Figueiredo, a bordo della Citroen C3 R5.

Nella RGT da segnalare la presenza dell‘Abarth124 Rally di Roberto Gobbin e Alessandro Cervi. Per quanto riguarda la classe N5 sarà della partita anche Mario Trolese con la Volkswagen Polo, mentre tra le N4 si daranno battaglia le Mitsubishi Lancer Evo IX di Emanuele Franco, Luca Roggero, Flavio Tarantino, Lorenzo Bonifacino e la Subaru Impreza di Alberto Verna.

Si preannuncia molto combattuta la S1600 tra le Renault Clio di Michael Burri, Loris Ronzano e Augusto Franco, mentre nella R3C si dovrà fare i conti con la Renault Clio di Matteo Giordano. Tra le piccole Peugeot 208 R2B saranno da seguire con attenzione Alberto Branche, Mattia Pizio e Gianluca Quaderno. Infine non mancheranno le nuove Peugeot 208 Rally4, affidate a Stefano Santero, al francese Enzo Lucotte, Andrea Tarantino e Davide Gulfi. Al via anche Alessio Sucato che, con la sua Peugeot 106, ha in programma di partecipare alla Coppa Rally di Zona 1.

CRZ 5: si riparte dal Rally di San Marino

Il lavoro della FAMS (Federazione Auto Motoristica Sammarinese), avvicinandosi la manifestazione principale ossia il San Marino Rally, mostra ulteriori interessi con la validità anche per il   CRZ Coppa Rally V Zona con coeff. 1,5 che va aggiunta alle titolazioni in essere del Campionato Italiano Rally Sparco, il Campionato Italiano Rally Junior, il Campionato 2RM, il Campionato Italiano Rally Terra, il Campionato Italiano Rally Terra Storico, il Campionato Italiano Cross Country ed il Campionato Italiano Side by Side.

La manifestazione del CRZ si svolgerà esclusivamente sabato 26 giugno con la disputa di sei prove speciali per 58 Km. su un percorso globale di poco sotto i trecento chilometri. La gara del CRZ sarà volevole come secondo dei quattro in calendario del CRZ 5° zona (la penisola è divisa in sette zone) i cui risultati saranno determinanti per l’ammissione alla finale nazionale prevista ad Ottobre in occasione del Rally di Modena.

Si arricchisce così il già fitto calendario di manifestazioni che il 25 e 26 giugno interesseranno la Repubblica di San Marino con epicentro la struttura dedita allo sport del Multieventi Sport Domus a Serravalle di San Marino.

Lo scorso anno il CRZ 5° zona fù appannaggio del giovane pilota boliviano Marco Bulacia Wilkinson navigato dall’argentino Marcelo Der Ohannesian che su una Skoda Fabia R5 proprio al San Marino Rally colse la vittoria assoluta che gli consentì, unito alla piazza d’onore al Rally dell’Adriatico di aggiudicarsi zona.

Anche quest’anno quindi il San Marino Rally con il suo coefficiente 1,5 sarà sicuramente determinante per l’assegnazione dei titoli di zona di classe  oltre chiaramente (CRZ 5° zona) che lo scorso anno ebbe numerosi seguaci e che in questa stagione ha già visto la disputa di una gara e che vede attualmente nell’assoluta il duo Bresolin-Pollett essere il leader provvisorio con la Skoda Fabia R5 davanti a Campedelli-Rappa invece su Volkswagen Polo R5 ed a Dalmazzini-Albertini su Ford Fiesta R5.

La varietà delle categorie di vetture e le prestigiose titolazioni presenti daranno sicuramente impulso ad iscrizioni di rilievo che saranno oltretutto seguite con un grosso sforzo di promozione in concerto con le due Federazioni FAMS ed Aci Sport.

CRZ 4: Claudio De Cecco al via punta alla Over 55

La voglia di correre e di divertirsi è rimasta intatta. O meglio: è esattamente quella degli inizi. Ed è per questo motivo che continua a gareggiare. Claudio De Cecco è pronto per la sua 35esima stagione agonistica. Il pilota di Manzano, classe 1963, navigato da Jean Campeis sarà al via della Coppa Rally Zona 4. Prenderà parte alla competizione come rappresentante ufficiale di Hyundai Slovenia a bordo di una i20 R5 di Friulmotor gommata Pirelli.

L’obiettivo è conquistare la finale nazionale di Modena del 31 ottobre e difendere il titolo Over 55, categoria di cui è due volte vincitore. Il debutto è previsto per il 22-23 maggio con il Rally Bellunese. Cinque le prove in tutto nel programma. L’esordio assoluto avverrà il 15-16 maggio al Rally Camunia nel Bresciano navigato da sua figlia Lisa, con cui ha già corso nel 2019 al Rally di Parenzo. Alla gara prenderà parte anche suo figlio Mattia con una Renault Clio Williams (copilota Marika Craighero).

“Non vedo l’ora di tornare in macchina – afferma Claudio De Cecco –. Ho sempre voglia di correre e di misurarmi come pilota, nonostante sia sempre più impegnato con i miei figli con Friulmotor. Le gare continuano ad affascinarmi come nel 1986, quando iniziai la mia carriera a 22 anni. L’obiettivo stagionale è di conquistare il terzo successo di fila nella mia categoria, oltre naturalmente a divertirmi assieme al mio copilota”.

Dopo il Bellunese, prova a coefficiente 1,5, l’impegno nella Coppa Rally Zona prosegue con il Rally Valli della Carnia (27 giugno, coeff. 1,5), il Rally di Scorzè (1 agosto), il Rally del Friuli (22 agosto, coeff. 1,5) e si chiude con il Rally Dolomiti (2-3 ottobre). In palio in queste gare la qualificazione alla finale di Modena. 

CIR, Rally Targa Florio: Meteco Corse cala il tris

Tre equipaggi Meteco Corse si preparano ad affrontare la 105esima edizione del Rally Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia in programma nelle colline delle Madonie nel prossimo fine settimana. Il primo equipaggio a scendere in prova speciale sarà quello formato da Damiano De Tommaso-Massimo Bizzocchi con la loro Citroën C3 R5, reduce da convincenti prove al Ciocco e al Sanremo e che attualmente occupano il nono posto nella classifica assoluta del Campionato Italiano Rally-Sparco, quinto del Campionato Rally Asfalto e il terzo fra gli Under 25 grazie al perentorio successo a Sanremo che ha in parte rimediato alla delusione del ritiro in Garfagnana. Per il 25enne varesino sarà la terza partecipazione al Targa che nel 2018 concluse 14° assoluto e primo fra gli Junior e di Classe R2B

Gara quasi di casa per il messinese Giorgio Fichera affiancato da Alessandro Mazzocchi che dopo due secondi posti nella Suzuki Cup al Ciocco e a Sanremo tenterà l’assalto alla leadership al trofeo della Casa di Hamamatsu con la sua Suzuki Swift Sport Hybrid. Quarta gara in carriera per il giovane canavesano Under 25 Alessandro Forneris che con la sua Suzuki Swift R1 affronterà per la prima volta le prove del Targa Florio, dopo le positive prestazioni al Ciocco e al Sanremo che gli valgono la nona posizione assoluta fra gli Under 25 nel Campionato Italiano e la seconda fra gli Under 25 nella Suzuki Rally Cup.

La 105 edizione della Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia, nata nel 1906 con la vittoria di Alessandro Cagno su Itala, diventata Rally Targa Florio nel 1977 con il successo di Tony Carello-Icio Perissinot su Lancia Stratos nel 1978, chiamerà all’appello i concorrenti giovedì 6 maggio per effettuare le ricognizioni del percorso con vetture stradali. Venerdì 7 maggio le auto da gara verranno sottoposte alle verifiche tecniche nel parco assistenza al porto di Termini Imerese, per poi prendere la via dello Shake Down fra le 8.00 e le 12.30 sul classico tratto di strada fra Campofelice di Roccella e Collesano. Alle 15.30 di venerdì scatterà il rally con la partenza dal parco assistenza per disputare la corta prova di soli 2,00 km di Sclafani Bagni, sufficiente a delineare la prima classifica.

Sabato 8 maggio partenza alle 7.15 per le altre nove prove con triplo passaggio sulle speciali “Tribune” a Floriopoli di 6,15 km, quindi la “Targa” di 10,15 km che termina a Caltavuturo e infine la Scillato-Polizzi di 13,5 km inframmezzate da riordini e assistenze al Targa Village di Termini Imerese. La gara si concluderà alle 19.30 di sabato 8 maggio sul Belvedere Principe di Piemonte di Termini Imerese, dopo che i concorrenti avranno effettuato 501,37 km di percorso suddivisi in dieci prove speciali, pari a 92.00 km cronometrati. La 104 edizione del Rally Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia venne vinta da Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5, in 37’34”3; 2. Stefano Albertini-Danilo Fappani, Škoda Fabia Evo, a 13”1; 3. Giandomenico Basso-Lorenzo Granai, Volkswagen Polo GTI, a 17”1.

Fabio Treccani fa 50 al Rally Prealpi Orobiche

Al Rally Prealpi Orobiche Fabio Treccani ha festeggiato la sua cinquantesima gara da navigatore, al fianco di Roberto Ferri, rimediando una vittoria di classe RSTB 1.0 con la Suzuki.

“La gara è andata più che bene. Non tanto per la vittoria di classe e di Gruppo, visto che in classe eravamo soli e di Gruppo siamo stati gli unici a vedere l’arrivo,
ma più che altro perché abbiamo staccato dei buoni tempi, ci siamo sempre mantenuti nelle prime 5-6 posizioni di N2, quindi non posso far altro che fare i miei complimenti al mio pilota Roberto Ferri”.
Adesso, però, non c’è tempo da perdere per Fabio, perché il prossimo fine settimana deve di nuovo allacciare casco e cinture: è atteso al via della “prima 2021” dell’IRC al Piancavallo: “Correrò con Davide Trinca Colonel”. Bravo Fabio, la passione cristallina è il motore di tutto!

CRZ 3: il Benacvs Rally a metà giugno

Il nuovo corso del Benacvs Rally viaggia a pieno regime e si presenta agli sportivi nella sua nuova veste che rappresenta un ritorno alle origini della gara scaligera, in quanto da quest’anno il rally è organizzato da ACI Verona Sport e Daytona Race, con quest’ultima che è nient’altro che il gruppo di lavoro capitanato da Dario Lorenzini che all’epoca aveva portato alla nascita di questa gara che nel corso degli anni è divenuta un punto di riferimento per gli amanti dei rally.
Il tutto avrà anche il supporto del Valpolicella Rally Club.

L’appuntamento è fissato per l’11 e 12 giugno con il Benacvs Rally che quest’anno, vista la posizione in calendario, correrà da solo senza la tradizionale presenza del rally storico e della regolarità, dato l’elevato numero di gare dedicate alle “vecchie signore” previste in quel periodo.

Tutto concentrato quindi su un 17° Benacvs Rally – 1° Memorial Andrea Bonsaver che dopo le verifiche tecniche, sportive e lo shakedown di venerdì 11 giugno, avrà nella giornata di sabato 12 giugno il suo culmine, con i concorrenti che prenderanno il via da Cavaion Veronese alle 9.01 per affrontarsi su un percorso di gara che prevederà ben 9 prove speciali – tre da ripetersi tre volte – con un tracciato che ritorna all’antico grazie ai tratti cronometrati rivisti ma già utilizzati nelle prime edizioni della manifestazione ed anche durante la Ronde del Gallo Cedrone.

L’arrivo della prima vettura è previsto nella stessa giornata di sabato sempre a Cavaion per le 20.10. Assieme al Comune di Cavaion Veronese, nuovo epicentro della manifestazione, il Benacvs Rally potrà essere organizzato grazie anche alla collaborazione dei Comuni di Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo e San Zeno di Montagna. Oltre alla già citata validità per la Coppa Rally di Zona 3 con coefficiente 1,5, il 17° Benacvs rally sarà valido per l’R Italian Trophy, il Trofeo Rally Scuderie Veronesi e per il Trofeo 15 Pollici.

Rally Prealpi Orobiche: il trionfo di Andrea Mabellini

Sulle PS “benedette” dal Rally Aci Monza valido per il WRC, Andrea Mabellini e Virginia Lenzi (Skoda Fabia R5) vincono il Rally Prealpi Orobiche numero 35. Già sabato con la prova ripetuta dei Colli San Fermo, il giovane ha mostrato i muscoli e chiarito di essere perfettamente in grado di vincere. Sul primo passaggio ha battuto Marco Silva (Volkswagen Polo) e sul secondo Marco Colombi (Skoda Fabia).

Nella seconda giornata il teatro delle sfide cronomentrate si è spostato sulle PS Selvino e Valserina (da ripetere). Colombi-Rivoir hanno attaccato e sono passati al comando. Peccato che la loro leadership sia durata pochissimo. Sulla prova successiva a vincere è Ilario Bondioni, con la Skoda, e così Mabellini-Lenzi tornano al comando.

A due prove dalla fine, Colombi-Rovoir sono a 3″9 e terzi sono Ghelfi-Marchioni (Skoda Fabia), staccati di 23″. Sulla PS Selvino, che a questo punto è decisiva, si chiude la gara con Ilario Bondioni che si aggiudica il parziale e Mabellini che dilata il suo vantaggio a 6″ su Colombi, che si aggiudica anche l’ultimo tratto cronometrato, ma che non riesce ad andare oltre il secondo posto finale, staccati di 4″1. Sul podio anche Ghelfi, ma con 44″1 di ritardo.

Grandi numeri per il 35° Rally Prealpi Orobiche

Questo fine settimana stanno per riaccendersi i motori nella provincia di Bergamo grazie alla 35°edizione del Rally Prealpi Orobiche. Una gara che si preannuncia ricca di spunti interessanti, vista la presenza di ben 131 equipaggi, pronti a sfidarsi sulle impegnative prove di Colli di San Fermo, Valserina e della mitica Selvino, divenuta famosa a livello internazionale grazie al Rally di Monza dello scorso dicembre.

Per quanto riguarda l’elenco iscritti la gara potrà contare sulla presenza di 23 vetture della classe Rally2, dove a farla da padrone saranno le Skoda Fabia. Tra i piloti al volante della vettura boema saranno da tenere d’occhio Andrea Mabellini, in coppia con Virginia Lenzi, e l’equipaggio composto da Marco Colombi e Angelica Rivoir, vincitori da questi parti nel 2018. A questi si aggiungono Ilario Bondioni, navigato da Sofia D’Ambrosio, e il veloce Loris Ghelfi, autore di ottime prestazioni nelle passate edizioni della gara bergamasca.

Infine, su una delle tante Fabia presenti, ci sarà il comasco Marco Silva, grande protagonista alcuni anni or sono del Trofeo Rally Asfalto. Ovviamente per la vittoria finale bisognerà fare i conti anche con Marco Gianesini, in coppia con Marco Bergonzi, su Citroen C3 Rally2. Il valtellinese cercherà sicuramente di ripetere l’exploit del 2014, quando si aggiudicò la gara al volante di una Ford Fiesta RRC.

Nelle altri classi, a cominciare dalla S2000, si preannuncia una bella battaglia tra le Peugeot 207 di “Iceman”, al secolo Luciano Pascolani, Carlo Allieri e Filippo Ambrosini. La RGT segna il ritorno alla competizioni di Orlando Redolfi, grande preparatore delle Porsche sia in pista che nei rally. All’età di settantatré anni, dopo un lungo periodo di inattività, si ributta nella mischia al volante di una Porsche 997, affiancato per l’occasione da Simona Savastano. Tra le S1600 si daranno battaglia le Renault Clio di Marco Pulici, Alessandro Casano, Walter Sanvito, Luca Sassi, Mauro Invernici e Paolo Rigoni. Infine sarà molto serrata e combattuta la R3C e la R2B, con molti piloti pronti a lottare sul filo dei decimi per il primato di categoria.

Il 57° Rally Valli Ossolane sfonda quota 100

Inizia il conto alla rovescia per il 57° Rally Valli Ossolane. La gara, in programma questo fine settimana e organizzata dalla New Turbomark, potrà contare sulla presenza di ben 122 equipaggi e vista la concomitanza con altre gare, e il periodo non propriamente dei migliori, si tratta sicuramente di cifre che danno lustro al gran lavoro svolto dalla macchina organizzativa per l’edizioni 2021. A farla da protagoniste saranno le splendide speciali di Domobianca, Damoni-Conte Gria e Crodo-Mozzio.

Sfogliando l’elenco iscritti possiamo notare la presenza di 17 vetture della classe Rally2 e tra queste spicca la Skoda Fabia Rally2 Evo di Davide Caffoni e Mauro Grossi. Il duo della Skoda andrà a caccia del sesto successo nella gara ossolana, ma di certo non avrà vita facile vista la presenza di piloti molto agguerriti. Da tenere d’occhio saranno l’otto volte campione svizzero Gregoire Hotz con la Citroën C3 e il ticinese Ivan Ballinari, il quale potrà fare affidamento su una performante Skoda Fabia.

Oltre a loro non saranno da sottovalutare le gare di Fabrizio Margaroli, Massimo Lombardi, Antonio Lani, Marco Laurini o Sergio Bruni. Tutti al volante della vettura boema. Saranno inoltre della partita la Hyundai I20 di Daniele Nicolini e le due Volkswagen Polo di Marco Laurini e Alessandro Sabbadini.

Per quanto riguarda la S2000 si prospetta una gara in solitaria per l’equipaggio composto da Silvano Maurino e Ismaele Barra al volante della Peugeot 207, mentre tra le “sempre verdi” Renault Clio S1600 si daranno battaglia Alberto Baiardi, Maurizio Mauri, Roberto Amstutz, Cristian Cavalli, Silvio Pelgantini e Massimo Fradelizio.

Si preannuncia molto ambita anche la classe R2B con piloti del calibro di Riccardo Tondina, Stefano Fodrini, Andrea Ruffini e Luca Vielmi. Presenti anche due Peugeot 208 Rally4, affidate a Emanuel Comparoli e Mireille Vidueira. Infine nelle altri classi saranno da seguire le gare di Diego Martinelli, Marco Rodilli e Cosimo De Tommaso nella A7, così come quelle di Matteo Fortunato, Gabriele Sarli, Massimiliano Bonizzoni e Christian Levati in N2, mentre Stefano Lavarini, Massimiliano Nussio e Lorenzo Cerruti se la vedranno nella N3.

Guida al Rally Valli Ossolane a cura di Cerutti, Grossi e Dresti

Il Rally Valli Ossolane si appresta a vivere la sua 57° edizione; tra poco più di sette giorni infatti, i motori torneranno a rombare nelle strade della Valle Vigezzo e dintorni con circa cento equipaggi pronti a darsi battaglia. È ancora fresca la memoria degli appassionati che solo tre mesi fa hanno potuto entusiasmarsi con la sfida sul filo dei secondi tra Caffoni e De Tommaso ed ora sono pronti per  i nuovi assalti al pilota di Domodossola che puntualmente, si presenterà al via con una vettura da assoluto.

Oltre a Caffoni sono molti i concorrenti che hanno messo nel loro mirino il Valli Ossolane: si va dai locali Margaroli, Nicolini a Laurini e Pelfini passando dall’otto volte campione svizzero Hotz fino al ticinese Ivan Ballinari per arrivare a Bruni, Barbieri, Lombardi, Zanazio o Corinaldesi, solo per citarne alcuni; la lotta si preannuncia incandescente anche per via del fatto che il percorso è rinnovato e metterà tutti a dura prova.

Un nota decisamente positiva è la presenza di parecchi equipaggi elvetici che al Valli Ossolane si metteranno in discussione contro i numerosi drivers locali. “Aver raggiunto le cento adesioni è motivo di vanto per noi organizzatori – raccontano i fratelli Zagami della New Turbomark – ma vista la possibilità di ampliare il numero abbiamo pensato di prorogare la data di termine iscrizioni a lunedì.

A proposito delle speciali; ci siamo fatti guidare… dai navigatori sulle tre piesse della gara: Mario Cerutti ci racconterà la Domobianca365, Mauro Grossi la Damoni-Conte Gria ed Andrea Dresti la Crodo-Mozzio.

PS1 Domobianca365 (Km 9.70)

Ad accompagnarci sulla prima prova del rally è Mario Cerutti, navigatore (ma sovente anche pilota) che nel suo palmares vanta parecchie vittorie assolute sebbene manchi tra queste il Valli Ossolane. “La Domobianca365” è la strada che tutti gli appassionati di neve hanno fatto almeno una volta per recarsi agli omonimi impianti: meglio conosciuta come Lusentino, questa prova è stata riproposta dopo quasi quarant’anni al Valli anche se gli stessi organizzatori della New Turbomark l’avevano proposta in versione più corta (7km), al Rallyday 2Laghi del 2017 e 2018. La prova è generalmente molto veloce ed affascinante, tecnica ed insidiosa. L’Inizio speciale, nel comune di Domodossola, è lento e presenta alcuni tornanti ancora nell’abitato dopodiché la carreggiata si apre e diventa più veloce; sembra facile ma se si tentenna si prendono molti secondi di distacco senza nemmeno accorgersene. Indubbiamente conterà molto saper fare bene le traiettorie. La mia parte preferita è quella centrale che presenta uno sconnesso adrenalinico: ci sono infatti piccoli avvallamenti da fare in pieno: lì si “scherza” con l’aderenza! Nella parte alta ci si imbatte in un tratto ancora farcito da tornanti. In generale la prova ha molte curve cieche dove bisogna osare: conterà molto una buona stesura delle note ed il feeling tra pilota e navigatore”.

PS2-4 Damoni-Conte Gria (Km 12,80)

Mauro Grossi è un navigatore di Crevoladossola; classe 1982 ha preso parte a ben 15 Valli Ossolane vincendone cinque; dal 2013 corre con Caffoni. “La Cannobina in senso contrario è un inedito pronto a lasciare il segno; la discesa è ideale per chi ha talento e coraggio e ancora una volta qui ci si giocherà il rally. Si parte appena fuori dall’abitato di Malesco e i primi tre chilometri sono da farsi in salita; il punto dello scollino è chiamato dai rallysti ossolani il “cavatappi” perché le due inversioni consecutive ricordano il celebre tratto del circuito di Laguna Seca; da quel momento inizia la discesa pura con i primi allunghi nei quali non escludo possa  entrare il limitatore specie a chi, come noi, dispone di una vettura a cinque marce. Una serie di curve veloci ed un allungo portano all’inversione sinistra di Finero; lì continua la discesa caratterizzata dal passaggio in una chicane e nelle due gallerie. Si prosegue con un tratto veloce e l’ingresso nel temuto “budello”, un pezzo molto guidato, farcito di curve insidiose a basso raggio: sono 3 o 4 km molto intensi dove la carreggiata si fa via via più stretta; nonostante tutto il livello di sicurezza è molto alto vista la presenza di rail alti. Usciti da lì ci si butta in una serie di tornanti verso fine prova inframezzati da brevi tratti veloci. La speciale, dedicata a Damoni e Gria, presenta sia il veloce che il lento tecnico ma credo che alla fine premierà i veri impavidi che sapranno osare nel veloce in  discesa: bisogna essere dotati di buona tecnica ma soprattutto di tanto coraggio!

PS3-5 Crodo-Mozzio (Km 9.50)

A Crodo ci “accompagna” virtualmente Andrea Dresti, navigatore di Finero che oltre ad aver accumulato un’importante esperienza a livello nazionale (1° navigatore del Trofeo Suzuki 2020), è anche riuscito a trionfare sulle strade di casa nell’edizione 2018 insieme a Fabrizio Margaroli. “Parliamo di una prova che più classica non si può: la Crodo-Mozzio è radicata nella storia del Valli Ossolane specie in questo senso di marcia che rispetta la tradizione; per questo la speciale non presenta molte insidie sebbene non vada presa sottogamba; tutti la conoscono ma proprio per questo non bisogna eccedere in confidenza. All’inizio ci sono i famosi tornanti che con le R5 si possono fare in spazzolata ma poi vi è la discesa davvero divertente nella quale ci si trova di tutto, veloce e lento. Bisognerà prestare attenzione a non commettere errori ma come spesso accade, difficilmente potrà fare la differenza.”

CRZ 2: Ivan Ferrarotti: 6 su 6 al Rally delle Palme

Il 2021 coincide con il ritorno sul palcoscenico del rallysmo nazionale del Rally delle Palme. Una gara storica, la cui ultima edizione risaliva al lontano 1998, quando ad imporsi furono Fabrizio Ratiglia e Fulvio Florean sulla Lancia Delta. L’edizione numero 22 della gara ligure ha visto il netto dominio di Ivan Ferrarotti, in coppa con Fabio Grimaldi, sulla Skoda Fabia R5 della GIMA. Il reggiano ha impresso un ritmo inarrivabile per tutti, aggiudicandosi tutte e sei le prove in programma. Per lui un ottimo test in vista del Rally dell’Elba, prima prova del CIWRC.

Secondo posto per Emilio Cortese al volante della Skoda Fabia R5, staccato di 1’21″4 dalla vetta, mentre sul terzo gradino del podio troviamo un’altra vettura boema, ma con al volante il comasco Paolo Porro, navigato dal fido Paolo Cargnelutti, al debutto con la Skoda Fabia.

Chiude ai piedi del podio Alberto Biggi con la Skoda Fabia R5, seguiti dal duo francese Magnou-Villanova su Peugeot 208 R2B. Sesto e settimo posto per la Renault Clio R3C di Kevin Daldini e per la Skoda Fabia S2000 di “Galet”, navigato dall’esperta Giancarla Guzzi. A seguire troviamo la Skoda Fabia R5 di Jordan Brocchi e la Renault Clio S1600 di Nicholas Cianfanelli. Chiude i primi dieci il francese Christophe Magnou.

Paolo Andreucci: ottimo test per lo sviluppo

“Abbiamo raccolto numerosissimi dati al Ciocco, l’asfalto viscido ci ha aperto nuove strade per lo sviluppo”. Nella prima gara del Campionato Italiano Rally Sparco 2021, il pilota Paolo Andreucci, navigato da Francesco Pinelli, è riuscito a concludere la gara acquisendo una serie di informazioni importanti per il lavoro di sviluppo delle MRF Tyres.

A bordo della Skoda Fabia R5 Evo 2, curata dal Team H Sport di Silvio Lazzara, il pilota garfagnino ha condotto una gara incentrata sulla raccolta dati, per lo sviluppo delle MRF Tyres, coperture di cui è tester e sviluppatore. Le condizioni meteo della gara, ha permesso di studiare il comportamento delle gomme su varie condizioni climatiche e di asfalto.

“Abbiamo raccolto dati importanti per la nostra attività di sviluppo programmata con MRF Tyres – ha commentato Paolo Andreucci-. Il nono posto assoluto è legato alle scelte che abbiamo fatto durante la gara. Così come preannunciato prima dell’avvio del rally, abbiamo messo in atto delle scelte per testare le varie mescole e studiare il comportamento delle gomme sul fondo scivoloso del Rally del Ciocco. Sono felice di aver avviato questa collaborazione con il Team MRF Tyres. Il team ha una strategia di sviluppo aggressiva e stavamo lavorando per ottenere dati per lo sviluppo delle gomme”.

“È stato un rally impegnativo con le condizioni che sono cambiate tra lo shakedown del venerdì e power stage del pomeriggio e la gara del sabato. Durante il rally abbiamo fatto delle scelte volte ad analizzare il comportamento delle gomme su fondo scivoloso. Il riscontro è stato positivo, soprattutto sul bagnato del venerdì, dove abbiamo ottenuto sia allo shakedown, che nella prima prova il secondo tempo. Questo è stato il mio primo rally con MRF Tyres e ho imparato molto su come funzionano le gomme. Non vedo l’ora di lavorare sodo durante la stagione”.

Nelle prossime settimane, il pilota garfagnino comunicherà i suoi prossimi appuntamenti rallistici. In ordine cronologico ed in base agli impegni presi, il prossimo rally a cui parteciperà dovrebbe essere il Rally Adriatico, la gara di apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2021, dove sarà presente per la sua prima gara su terra con le nuove coperture. 

CRZ 6, Rally del Ciocco: vittoria per Federico Gasperetti

Il Rally del Ciocco e Valle del Serchio, valevole per il CRZ 6, si è chiuso nel segno di Federico Gasperetti e Federico Ferrari, al volante della Skoda Fabia R5. Il pistoiese con questo risultato inaugura nei migliori dei modi la sua stagione 2021, anche se bisogna dire che gli avversari non sono di certo mancati.

Infatti nelle prime due prove speciali il vero mattatore della gara è stato Luca Panzani, il quale fin dal pronti e via ha rifilato distacchi pensati a tutti i suoi avversari. Purtroppo sulla terza prova il pilota di Barga perdeva diversi secondi a causa di un testacoda e ad approfittarne è stato Gasperetti, che andava a vincere la PS di “Massa- Sassorosso”, a pari merito con Claudio Arzà, riducendo sensibilmente il suo distacco dalla vetta.

Da lì in avanti il portacolori della Pistoia Corse, complice anche un’ottima scelta di gomme, ha continuato ad attaccare riuscendo alla fine a spuntarla per soli 4”8 su Luca Panzani. Quest’ultimo, come già detto in precedenza, era stato autore di un avvio di gara davvero strepitoso riuscendo a prendere fin da subito il comando delle operazioni. Però quando tutto sembra ormai scritto, la sorte ci ha ancora messo una volta lo zampino. Prima un testacoda e poi un’errata scelta di gomme, poco adatte al fondo reso viscido dalla pioggia, non ha permesso a Panzani di vincere per il secondo anno consecutivo la gara di casa, dovendosi accontentare della seconda posizione.

Sul terzo gradino del podio troviamo la Citroën C3 Rally2 di Claudio Arzà e Massimo Moriconi, autori di una gara positiva e che gli ha visti assoluti protagonisti insieme a Panzani e Gasperetti. Quarta posizione per la Skoda Fabia R5 di Pierluigi Della Maggiora, mentre al quinto posto termina la sua gara Claudio Fanucchi con la Renault Clio R3C. A seguire la Peugeot 208 R2 del veloce Gianandrea Pisani, il quale si è preso il lusso di mettersi alle spalle la ben più performante Hyundai I20 R5 di Franco Rossi, navigato dall’esperto Flavio Zanella. Ottava e nona posizione per le Renault Clio R3C di Federico Rossi e Simone Di Giovanni. Chiude i primi dieci la Skoda Fabia R5 di Andrea Marcucci.

CRZ, Rally del Ciocco: tutti ad inseguire Luca Panzani

La edizione 2021 del Rally del Ciocco e Valle del Serchio, la numero 44, si sta dimostrando più che mai in salute, non solo grazie ad un elenco iscritti da capogiro nella gara valevole per il CIR, ma anche grazie ai 77 equipaggi che prenderanno parte alla gara del CRZ. Saranno 8 le Rally2 al via del primo appuntamento della Zona 6 e occhi puntati sul grande favorito della vigilia, ovvero Luca Panzani, in coppia con Alessia Bertagna su Skoda Fabia Rally2 Evo.

Il pilota di Barga, reduce dalla vittoria al Rally del Carnevale di metà febbraio, cercherà di bissare il successo ottenuto nella passata edizione, quando al volante della vettura boema mise in riga tutti i suoi avversari. Il lucchese dovrà vedersela con un manipolo di avversari di assoluto livello, tra questi spiccano i nomi di Federico Gasperetti (Skoda Fabia), Claudio Arzà (Citroën C3) e del ceco Erik Cais (Ford Fiesta) abituale protagonista del Campionato Europeo.

Tra gli altri iscritti alla classe Rally2 troviamo Franco Rossi sulla Hyundai I20, Pierluigi Della Maggiora e Andrea Marcucci sulle Skoda Fabia ed infine Marco Ferrari sulla Ford Fiesta. Nella classe N5 da segnalare la presenza di Simone Boscariol sulla Renault Clio, mentre nella S2000 sarà della partita il giovane Riccardo Pederzani con la Peugeot 207. Per quanto riguarda il Gruppo N prenderà il via della gara toscana la Subaru Impreza di Gianluca Marani, in coppia con Davide Geremia.

Si prospetta una bella lotta nella classe R3C tra le Renault Clio di Claudio Fanucchi, Andrea Simonetti, Federico Rossi, Cesare Tozzini e Simone Di Giovanni. Stesso discorso nella R2B, dove ci sarà battaglia tra le piccole Peugeot 208, Citroën C2 e Ford Fiesta. Al via troviamo anche la nuova Peugeot 208 Rally4 affidata a Gabriele Catalini, navigato da Maicol Rossi.

Ricordiamo che i protagonisti del CRZ partiranno in coda alla gara principale, ma a differenza dei primi non disputeranno il primo giro di prove nella giornata di sabato. Il tutto per un complessivo totale di 62,94 km cronometrati.

Allenamento vincente per De Tommaso al Laghi

Un vittoria varesina in chiave nazionale. Damiano De Tommaso vince per la prima volta la corsa di casa, il Rally Internazionale dei Laghi, al debutto con la Citroen C3 R5 del team FPF che solo pochi mesi fa ha regalato il tricolore all’altro astro varesino, Andrea Crugnola. I vincitori assoluti si sono aggiudicati anche il Memorial Cesare Sabella, padre di Andrea a capo dell’organizzazione della gara da trent’anni, il Memorial Ernesto Redaelli ed il Angelo Siccardi. Insieme al sammarinese Massimo Bizzocchi, De Tommaso ha avuto la meglio per 9”6 sul malnatese Dipalma, tornato in odore di professionismo nel motocross e ottimo interprete- dopo due anni di assenza- della VW Polo R5.

Sono questi due giovani talenti di casa ad aver monopolizzato il duello per la vittoria con gli altri avversari mai nel vivo della battaglia per una manifesta superiorità dei primi due. Quattro scratch per De Tommaso ed uno –la Ps4 Sette Termini- per Dipalma: il puzzle è completo. Anche quando le gomme non sono state uguali- nel secondo giro De Tommaso ha tenuto pneumatici più morbidi mentre il rivale ha indurito la mescola- la sostanza non è praticamente cambiata ed il successo è meritato con il distacco che nell’ultima prova è aumentato.

“Era una gara test in vista del CIR con la FPF con la quale ho appena firmato – ha detto il pilota della C3 R5 classe ’96 -ma ci tenevo a vincere sulle strade di casa nonostante l’assenza del pubblico. Ora pensiamo al Ciocco: qui abbiamo svolto un ottimo lavoro!”.

Anche Dipalma (Polo HK) può essere soddisfatto per avere tenuto spesso il passo del “prof” De Tommaso con una gara notevole vista l’assenza da due anni. Pure i terzi, Andrea Spataro e Gabriele Falzone, non sono meno contenti: per loro tenere un ottimo ritmo dietro a due big simili è un gran risultato e “con tutte queste R5 avrei messo la firma per il podio” ha detto il pilota della Skoda Free Rally Service. Sorprende positivamente il quarto tempo del comasco Stefano Baccega con Luca Oberti (Skoda Ferrari Motors), anch’essi lontani dalle piesse da un paio di anni ma bravi nel tenere ritmi migliori dei locali. Il distacco di 53”7 tutto sommato non è male.

Per le R5 Hotz ha portato la C3 GCar in quinta posizione mentre il valtellinese Varisto ha preceduto i locali Pensotti, Potente, Toia, l’elvetico Puricelli e il valligiano Bizzozzero. Vanno segnalate le uscite di strada di Scattolon (VW Polo) e Meli (Skoda) e la foratura di Laurini (VW Polo) che ha compromesso fin dai primi metri la sua gara.

Uscita di strada per Daverio, bravo fino a metà gara con la Skoda. Non partito Ferrarotti per problemi famigliari. Primo di 2 Ruote Motrici e di R3C è il pilota ticinese Kim Daldini in coppia col cittigliese Daniele Rocca (Clio GIMA); i due hanno tenuto ritmi elevati riuscendo a staccare con costanza i rivali sia della classe che delle S1600.

Out Bosetti per la rottura del semiasse mentre l’incidente di Della Maddalena, senza conseguenze per l’equipaggio, ha però avuto come risultato l’incendio della vettura che ha causato l’interruzione della speciale numero 4; Guzzi-Buffon sono secondi mentre Battistelli-Dal Santo terzi. In S1600 i coniugi valcuviani Barsanofio Re -Monica Luca hanno vinto l’ennesima categoria con una Renault Clio. Il duello con gli amici Maran-Maran si è interrotto dopo l’uscita di strada di questi ultimi.

Bene l’ossolano Fradelizio che conclude secondo (Clio Twister) mentre il cambio rovina il rientro alle corse del malnatese Manera. In R2B il podio è corrisposto al Trofeo Saredi: bella affermazione di Luca Fredducci, ligure trapiantato a Varese per questioni di cuore (la sua compagna e navigatrice è Clarissa De Rosa) capace di ben interpretare le sue nuove strade. Alle sue spalle di 19” ci sono Vagliani-Bertagnon mentre il giovane ossolano Di Pietro è a chiudere il podio.

A7 da dimenticare per il valtellinese Gianesini mentre il piemontese Martinelli ha di che festeggiare con la sua intramontabile Opel Astra: è primo insieme a Bagolin! La categoria N2 assegnava anche il trofeo intitolato a Luca Montesano: ancora una volta ha prevalso il valcuviano Matteo Marignan che, passato alla Citroen Saxo, ha ancora monopolizzato col suo talento la classe fino a 1600cc.

Insieme a lui l’amico Luca Marchesi. De Nunzio-Nico sono secondi su Peugeot 106 mentre Matteo Fortunato e la figlia Rebecca terminano terzi con la loro Peugeot curata dalla struttura di famiglia, la MT Sport. Bravo pur mancando di poco il podio, il valtellinese Formolli con la Duico. Il Trofeo CFB2 Race Tech ha avuto il suo epilogo sulle strade varesine le BMW della classe Racing Start Plus 2.0 hanno visto l’affermazione della coppia De Antoni-Musiari che ha prevalso su Alfano-Barbaraschi alla fine secondo per 19”, e sul friulano Biondo-Croce per 1’12”3.

In N3 il duo valcuviano Ciconte-Premoselli ha vinto al fotofinish con la Clio Rs Light sui comaschi Soldati-Biacchi: la rimonta nell’ultima prova li premia per soli 0”6! Terzi i valtellinesi Nussio-Fancoli a meno di dieci secondi e sempre su Clio. Vittoria di Zizza-Bassi in A5, Ciotti-Spagnolo in RS1.6 Plus, Fusetti-Fusetti in RSTB 1.6 Plus, Cominelli-Vitali in R1, Broggi-Chinaglia in R2C, Vittalini-Zambetti in R3T, Rosano-Meitre in A6, Messori-Pulici in S2000 e Bernardi-Battistelli in K10.

Subito out Musti per un guasto, Pagella ha menato le danze con la Porsche Gruppo B insieme a Brea. Dopo la sfuriata iniziale di Bertinotti, poi fuori dai giochi anch’esso con la Opel Manta, Pagella ha monopolizzato la parte centrale della gara accumulando il necessario vantaggio per andare a vincere sui comaschi Corbellini-Bozzo (Ford Sierra Csw) per 13”3 e i novaresi Vicario-Bondesan (Ford Escort MKII) per 34”1. Quest’ultimi hanno vinto il 3° Raggruppamento mentre Patrone-Miretti, su Opel Kadett, si sono aggiudicati il 2° per solo un decimo su Magistro (Talbot).

La Coppa 127 Energy è stata vinta da Pasetto-Frasson che hanno staccato Gandolfo-Torterolo di 35” e Margarito-Accaroli di 4’21”8; tutti erano al via su Fiat 127. Gara notevole quella degli specialisti Luca Monti e Roberta Ballerio che hanno portato in alto la bellissima Peugeot 304 (18 p.); seconda posizione per Viganò-Giacobino (Fiat 850 Sport Coupé con 53p.) e podio finale per Zanini-Adami su Alfa Romeo Alfetta (66p.). Monti e Zanini hanno ottenuto rispettivamente il primo ed il secondo posto anche della Coppa Pro Energy mentre il terzo gradino del podio va a Alberti-Segala.

Il Rally dei Laghi in mano a De Tommaso dopo due PS

Damiano De Tommaso è il primo leader del Rally dei Laghi 2021. Il pilota di Ispra, affiancato dal sammarinese Massimo Bizzocchi, ha siglato due scratch importanti che non solo valgono la leadership provvisoria ma che sono indicativi del livello messo in campo – o meglio su strada- dal pilota della Citroen C3 del team FPF: entrambi i tempi realizzati su Alpe-Valganna e Sette Termini sono migliori rispetto al record segnato da Crugnola nel 2017 su Ford Fiesta Wrc.

Se n’è accorto il malnatese Giuseppe Diplama che insieme a “Cobra” sta debuttando sulla VW Polo R5; il loro distacco è di 4”5 dalla vetta e sono gli unici che paiono tenere botta a parità d pneumatici (tutti i primi hanno montato Pirelli RA7A). Andrea Spataro e Gabriele Falzone (Skoda R5) sono terzi a 25”9 mentre quarti a 29”8 i sorprendenti Baccega-Oberti (Skoda R5) che, assenti da un paio d’anni dalle prove, riescono a tenere lontani piloti che ci si aspettava più vicini alla vetta.

L’elvetico Hotz, su Citroen C3 R5 è quinto ma il suo distacco 45”7 mentre è di 51” quello del lavenese Pensotti (Skoda). Pederzani è decimo e primo di S2000 (Peugeot 207) mentre lo svizzero Daldini comanda tra le 2Ruote Motrici su Clio R3C: alla sue spalle il locale Bosetti promette una gara tutta scintille. Re Barsanofio è primo tra le S1600.

Alcuni equipaggi hanno già iscritto il proprio nome nell’elenco dei ritirati: se il reggiano Ferrarotti è dovuto tornare a casa nel pomeriggio di ieri per un problema famigliare, il pavese Scattolon è stato il primo ad uscire di strada: un urto subito dopo lo start della PS1 ha già messo fuori causa il pilota della VW Polo R5.

L’ossolano Laurini ha forato nella Ps1 mentre il locale Brusa (Peugeot 207) ha alzato bandiera bianca: a causa del suo urto contro un terrapieno (nessuna conseguenza per l’equipaggio), la vettura ha perso olio sulla carreggiata costringendo la direzione a bloccare le partenze e ad assegnare il tempo imposto agli equipaggi dal numero 22 al 26. A seguito di un altro incidente accorso a Pistoletti-Daldini (n.46) anche gli equipaggi dal 47 al 49 hanno subito lo stop con conseguente tempo imposto. Tra i ritirati figurano anche due finalisti del monomarca CFB2 Race Tech: Ardigò ha rotto un tubo dell’acqua mentre Lamanna il differenziale.

Trofeo Pirelli con 80.000 euro di montepremi

Sotto la spinta della grande partecipazione alla prima edizione nonostante la pandemia, e del sempre più intenso impegno di Pirelli a supporto dell’attività rallystica non solo di vertice ma anche della base dei praticanti, viene confermato anche per il 2021 il Trofeo Pirelli – Accademia e sempre con iscrizione gratuita.

Rivolgendosi innanzitutto ai piloti privati italiani, il Trofeo Pirelli Accademia sarà nuovamente legato alle nove Coppa Rally di Zona ed alla Finale Nazionale Aci Sport Rally Cup Italia, gare che ogni anno coinvolgono una cinquantina di rally e oltre il 90% dei licenziati del settore.

Triplice lo scopo del Trofeo Pirelli Accademia

  • Favorire l’attività dei piloti privati attraverso un montepremi di circa 80.000 Euro che va ad aggiungersi a quelli messi in palio da Aci Sport per le Coppe di Zona e a quelli di altri trofei compatibili, come Peugeot Competition, R Trophy, ecc.
  • Supportare tecnicamente gli utilizzatori dei pneumatici Pirelli attraverso la presenza di personale tecnico Pirelli in occasione di selezionate gare di zona per far conoscere meglio le potenzialità e come utilizzare al meglio i suoi PZero, Cinturato e Scorpion.
  • Promuovere i migliori piloti attraverso il montepremi legato alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia

Confermate sia la formula sia il montepremi, che nella scorsa stagione hanno concretizzato perfettamente l’iniziativa: infatti ben 47 del centinaio di iscritti hanno conquistato uno dei premi in palio, con distribuzione dei premiati in tutto l’arco delle categorie di vetture ammesse (dalle N2 alle R5 passando per R3C, R2B, S1600, S2000, FA7).

L’attenzione ai “privati” è confermata anche dalla intenzionale possibilità offerta agli iscritti di competere contemporaneamente anche ad altri trofei di settore compatibili. Non a caso il bottino di Riccardo Tondina (Peugeot 208 R2B) nel Trofeo Pirelli – Accademia 2020 – per lui il più cospicuo e pari a 7.000 € – si è raddoppiato grazie agli ulteriori premi ottenuti nel Peugeot Competition e nella serie R Italian Trophy. Con un bilancio complessivo per il ventisettenne della scuderia Vaemenia di circa 15.000 €, vinti partecipando in stagione a 5 rally di Zona, con una media di 1.400 € di premio a gara solo da Pirelli!

Nell’edizione inaugurale il più premiato economicamente è stato il parmense Roberto Vescovi (Renault Clio S1600), con 8.000 € frutto dei successi assoluto in Zona1 e in finale fra le 2RM.

Così andò nel 2020

Sportivamente il successo più prestigioso nella finale nazionale di Como, quello fra i piloti con le vetture a quattro ruote motrici, è andato al trentunenne pavese Giacomo Scattolon, mentre fra i piloti Under 25 con le 4RM si è imposto il ventiduenne varesino Riccardo Pederzani.

Fra le vetture a due ruote motrici a trionfare in assoluto è stato l’esperto Roberto Vescovi (Renault Clio S1600) mentre fra gli Under 25 a vincere il premio Accademia è stato il ventitreenne sondriese Michel Della Maddalena (Renault Clio R3C) con il novarese Riccardo Tondina a imporsi nella speciale classifica riservata alla classe R2B.

Da ricordare, oltre a Vescovi (Zona1 – Piemonte e Val d’Aosta) e Scattolon (Zona 2 – Lombardia) anche gli altri vincitori di Zona della fase preliminare: il bresciano Jacopo Trevisani (Zona 5 – Emilia Romagna, Marche) e il palermitano Antonio Damiani (Zona 8 – Sicilia) con altrettante Peugeot 208R2B, il lucchese Emanuele Danesi (Zona 6: Toscana, Umbria) con la Ford Fiesta R2B, Luca Fiorenti (Zona 3 – Veneto tranne BL) e Luca Ghegin (Zona 4 – Trentino, Friuli e BL) con le Renault Clio R3C, e Carmine Tribuzio (Zona 7 – Lazio, Campania, Puglia, ecc.) con una Skoda Fabia R5.

CRZ2: pronto il debutto rallystico di Fiore-Meloni

Hanno 41 anni in due, Fiore-Meloni, ma sono già “vecchi” appassionati. Tanto “vecchi” e appassionati che hanno deciso di uscire dalle chat, mollare macchine fotografiche altro e gustarsi il rally dall’abitacolo della propria vettura. Il loro rally, ovviamente. Sono Alessandro Fiore (pilota debuttante di 22 anni) e Gabriele Meloni (navigatore debuttante di 19 anni).

Fiore-Meloni hanno deciso: dopo anni trascorsi a bordo prova, è finalmente arrivato il momento di mettersi alla prova. Così, con la scusa che nel periodo del Covid-19 i rally in Italia sono più corti e quindi più economici, i due giovanissimi hanno pianificato l’intera stagione nella Coppa Rally di Zona 2. Correranno con la Peugeot 106 in classe N2 per i colori della Biella Corse, sotto la gestione tecnica della WorldMotors.

Non hanno obiettivi precisi, oltre a divertirsi e imparare. Alessandro Fiore e Gabriele Meloni faranno coppia fissa a partire dal Rally dei Laghi di Varese, che per loro è la gara di casa. A loro vanno le nostre congratulazioni per la scelta coraggiosa con l’auspicio di ritrovarli anche nel 2022, ma questa volta pronti a vincere…

Aci Sport ascolti i preparatori-noleggiatori

Gli strascichi del 2020 e della dichiarata pandemia di Covid-19 si sentono, si riflettono molto anche sul nostro sport, che però quest’anno ha bisogno di accendere i motori presto. Ne ha più bisogno dell’anno scorso, perché il 2020 è stato drammatico: i preparatori-noleggiatori, che sono un’altra colonna portante del rallysmo hanno lavorato un terzo rispetto al 2019.

E prima che scoppiasse l’allarme coronavirus, che ci ha trascinati nel baratro da marzo 2020, molti di loro avevano fatto importanti investimenti. Chi vetture nuove e chi kit di aggiornamento. Bisogna aiutare loro, in questo momento, forse un pelino in più dei organizzatori. Questi ultimi hanno visto grandi numeri alle loro gare nel 2020.

Invece, molti preparatori hanno dovuto chiedere la sospensione dei mutui con le banche e hanno iniziato a noleggiare R5 a 6.000 euro in gare CIR, perché c’era chi già lo faceva. Cifre ridicole che, se da un lato rendono più abbordabili le vetture della classe regina in Italia, dall’altro dovrebbero farci riflettere sul rischio che la qualità e la sicurezza di alcune vetture si abbassi. “Motorsport in dangerous” per natura e non c’è bisogno dell’aiuto umano.

Sommario RS febbraio 2021

RS ha parlato con molti di loro e abbiamo pubblicato solo una parte delle interviste fatte per ragioni di spazio. Quasi tutti sono molto preoccupati. C’è chi parla di “giungla del noleggio” nei parchi assistenza e chi preferisce lavorare solo con l’estero per non dover subire concorrenza sleale. Non sappiamo da quale parte stia la verità.

Noi siamo solo semplici “passa carte”, ma è certo che questo è un grido d’allarme che bisogna raccogliere, a cui bisogna prestare attenzione. Se è giusto, ed è giusto, che Aci Sport sappia come si chiamano tutti i meccanici di un determinato parco assistenza, è ancor più giusto che controlli bene quali e quanti sono i preparatori-noleggiatori (assemblatori da quando ci sono le Gruppo R).

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Gianluca Tosi: mirino su IRCUP e CRZ

Un doppio impegno per cancellare lo sfortunato 2020. Sarà una stagione su due fronti, quella che Gianluca Tosi vivrà a partire dal prossimo mese.

Il rallysta di Carpineti ha infatti varato un programma 2021 che lo vedrà impegnato di nuovo nell’IRCup e nella Zona 5 del CRZ. Ovviamente, con la ferma intenzione di recitare un ruolo da protagonista su entrambi i fronti.

“Il piatto forte del menu agonistico di Tosi sarà rappresentato dall’IRCup, serie nella quale il reggiano ha sempre detto la sua, dapprima con la Clio R3C, poi – nel 2019 – a bordo della Fabia R5, con la quale colse un prestigioso quarto posto finale nella prima stagione al volante di una trazione integrale (la foto d’archivio di Dino Benassi li ritrae in azione all’Appennino Reggiano)”.

“Proprio da lì, Tosi ed il fidato Alessandro Del Barba ripartiranno: già, perché della loro partecipazione all’edizione passata del campionato c’è poco da dire, se non  che  sia stata una delusione totale: l’inatteso doppio zero nella casella dei punti in classifica (quelli raccolti sono i punti rastrellati con il bonus partecipazione) e la 36° posizione finale parlano più chiaramente di qualunque ulteriore commento e lasciano capire come si sia trattato di una stagione totalmente sui generis per un equipaggio solitamente molto concreto qual è quello griffato Movisport. In questo 2021, dunque, Tosi e Del Barba ripartiranno per tornare a veleggiare nelle zone alte dell’assoluta dell’IRCup e, magari, per riproporsi nella bagarre per il podio finale”.  

L’altro obiettivo sul quale Tosi si concentrerà è la zona emiliano-romagnola-marchigiana del CRZ: qui, il reggiano sarà al via delle gare su asfalto, quindi il Salsomaggiore ed il RAAB, sperando che questi due appuntamenti siano sufficienti per centrare la qualificazione alla finale di Coppa, prevista al Città di Modena a fine ottobre.

Tosi e Del Barba correranno ancora una volta con la Skoda Fabia della Gima, chiaramente calzando pneumatici Pirelli: i due riprenderanno la via dell’abitacolo al Ciocco, prima tappa del CIR che, per loro, rappresenterà una probante e significativa gara-test in vista dell’esordio d’inizio maggio nell’IRCup a Piancavallo.

Nascono due nuovi Campionati: Tricolore N5 e Open

La Dedo Engineering in collaborazione con M33 Srl annuncia la nascita dei due campionati interamente dedicati alle vetture di categoria N5 per la stagione rallystica italiana 2021: il Campionato Tricolore N5 e il Campionato Open N5.

Grazie alla determinazione degli organizzatori e al crescente interesse verso la categoria, sei appuntamenti delle massime serie tricolori rally 2021, con specifici coefficienti, andranno a comporre il calendario del primo Tricolore N5, la serie riservata a queste vetture che lascia pregustare un confronto appassionante e tutto da seguire.

Rallye Sanremo, Rally Adriatico, Rally San Marino, Rally di Roma, Rally San Martino di Castrozza e Liburna Terra, in quest’ordine, sono le gare in calendario salvo modifiche dovute all’emergenza sanitaria, con una perfetta suddivisione tra asfalto e terra. Roma e San Martino di Castrozza avranno coefficiente 1.5 mentre il Liburna Terra, atto conclusivo della serie, avrà coefficiente 2.

Grandioso il montepremi che sfiora i 60 mila Euro ma potrebbe arrivare fino a quasi 90 mila Euro se il riscontro di iscrizioni aumenterà ulteriormente. I premi saranno distribuiti quasi totalmente in denaro e una piccola parte in fusti di benzina Panta Max 102, uno dei partners del campionato insieme a Michelin, HRX Bespokemotorsport, Speedline, PFC Brakes e RMC Motorsport che forniranno le componenti obbligatorie per regolamento su ciascuna vettura: dagli pneumatici alle cinture, dalle tute personalizzabili (comprese nella tassa di iscrizione) ai cerchi. I premi saranno distribuiti successivamente ad ogni gara, per consentire una distribuzione più estesa e nel possibile ad un maggior numero di partecipanti.

“L’interesse è già davvero molto alto – ha commentato Alfredo “Dedo” De Dominicis, anima del progetto N5 in Italia, – e siamo sicuri che anche in questa stagione di lancio i numeri saranno molto importanti. Il primo ringraziamento va ad ACI Sport che ha approvato il progetto e gli amici Max Rendina e Bruno De Pianto di M33, partner di N5 Italia e Dedo Engineering, che hanno appoggiato l’idea e ci hanno aiutato a passare alla fase operativa, ma anche a tutti gli altri partners che hanno sposato la causa e che saranno al nostro fianco in questo anno di debutto a partire da Michelin. Le iscrizioni sono aperte sul sito www.n5italia.it dove ovviamente il nostro staff è a disposizione per fornire ogni informazione aggiuntiva necessaria”.

A fare del Tricolore N5 un campionato di sicuro interesse sono prima di tutto le caratteristiche delle vetture protagoniste. Con meccanica e telaistica uguale per tutte, le vetture di categoria N5 non perdono di valore con il tempo, permettendo un più facile rientro dell’investimento di acquisto iniziale potendolo spalmare su un periodo più lungo. Inoltre il kit offre le stesse opportunità di prestazione e vittoria per ogni equipaggio, indipendentemente dalla data di acquisto del mezzo. Saranno ammesse al campionato le vetture con omologazione nazionale Aci Sport del costruttore italiano Dedo Engineering.

Oltre al Tricolore N5, M33 Srl e Dedo Engineering organizzeranno anche il Campionato Open N5, una serie indipendente dal Tricolore N5 che permetterà di accumulare punti partecipando a qualsiasi manifestazione sportiva iscritta nel calendario Aci Sport 2021, sia rally che cronoscalate.

I partecipanti accumuleranno punti a seconda dei coefficienti attribuiti a ciascuna disciplina/campionato e al termine dell’anno sarà stilata una classifica con i migliori equipaggi classificati che si divideranno un montepremi di oltre 22 mila Euro, cumulabili ad altri 16.500 Euro messi in palio da Michelin sempre per i piloti che guideranno auto N5 nel CIWRC e nella finale di Coppa Italia.

I piloti vincitori dei 2 campionati acquisiranno la priorità Aci Sport (2°elenco nazionale) per la stagione 2022. Interessante, infine, anche la partnership con la Vittorio Caneva Rally School che metterà sul piatto un corso Advanced per il primo classificato di entrambe le serie e una giornata di Tutor per i due secondi classificati.

Reportage: quella ”sporca” decina della CRZ

Alla Coppa Rally di Zona, la Bella di Torriglia fa un baffo. Pare che nessuno la voglia ma tutti se la pigliano cercando di stringerla forte al petto, una volta avuta. È così che va per il circus delle competizioni regionali che forse non hanno un apparente appeal per parenti e sponsor ma che alla fine diventano manna per chi cerca di dare un senso ad una stagione magari annunciata con programmi roboanti puntualmente finiti a carte e quarantotto dopo le prime gare.

In realtà, negli ultimi anni, il buon lavoro di promozione messo in atto da Aci Sport ha portato clienti veri – ossia piloti intenzionati a gareggiare nei contesti locali – per molteplici ragioni. Aver concesso la possibilità di accesso alla finale di Como grazie anche ad un solo risultato utile, ha agevolato chi ha provato altri percorsi tenendo buona la scappatoia regionale.

Ma ad onor del vero la CRZ ha ottenuto un buon successo di partecipanti come non accadeva da qualche lustro. Una volta era già così e se si pensa alle Coppa Italia degli anni Novanta vengono in mente “pilotoni” intenti a scannarsi con Lancia Delta HF o Clio Williams per poter diventare i Re della propria zona.

Poi, per dare spazio anche alle classi minori, la Coppa Italia venne allargata, nelle possibilità di successo assoluto, anche alle vetture di categoria inferiore. Ottima cosa – si diceva – ma ciò contribuì allo spegnersi del contesto visto che, nel non essere supportata da premi, la Coppa veniva bistrattata dai più che non potevano permettersi un alto numero di partecipazioni come invece coloro che affrontavano rally con le N1 o le N2.

Fu così che rinacque

Sarà per esigenze di natura politica, sportiva o per ottime intuizioni, le gare locali hanno ritrovato linfa vitale anche al di fuori del proprio territorio di competenza. Quelle valide per la Coppa Rally di Zona – questo il nome corretto – danno automatico accesso alla finale che in questo biennio è stato il Trofeo Aci Como ma nel 2021 sarà il Città di Modena, catalizzando grandi attenzioni mediatiche.

In questo è da ritenersi ottima la collaborazione con Driver TV che ha raccontato e mostrato ogni singolo evento dando alla serie quel ritorno di immagine che in precedenza era lasciato all’iniziativa dei singoli organizzatori. A fare da sparring partner di queste iniziative ci sono stati i promotori privati: Pirelli, Michelin, R Italian Trophy ed altri monomarca hanno dato parecchi motivi di partecipazione ai concorrenti mettendo sul piatto premi in denaro succulenti che si sono aggiunti al premio di Aci Sport che consiste nelle iscrizioni gratuite alle gare di zona della prossima stagione. Sembra poco ma a conti fatti non lo è.

Consigli per il 2021

Qualcosa da rivedere c’è sicuramente perché analizzando i nomi dei vincitori della singole zone balza subito all’occhio come a spuntarla siano stati per lo più nomi di primo livello nazionale. Forse è per via dell’anno del Covid-19, ma di certo una rivisitazione alle possibilità di successo va fatta se si vuole incentivare tutti i genlteman di provincia che, ovviamente, partono svantaggiati tra budget e di piede rispetto a scafati giovani pronti al grande salto tricolore; se poi volessimo aggiungere una critica, potremmo sottolineare che il premio, in realtà, non è “offerto” da Aci Sport ma a carico dei singoli organizzatori che dovranno quindi rinunciare alle tasse di iscrizioni alle singole gare 2021 per gli equipaggi vincitori.

Com’è o come non è, la Coppa Rally di Zona ha dato modo di assistere a belle battaglie o a casuali monologhi, e ha ravvivato non poco i tizzoni ardenti delle classi intermedie che hanno potuto così trovare un senso a programmi altrimenti non ponderati. Abbiamo parlato con i vari vincitori di ogni zona per sentire la loro opinione.

Nucita che, col successo al 2 Valli ha vinto la Zona 3 dando poi il là al successo nella finale lariana lo abbiamo intervistato nelle pagine immediatamente precedenti quale vincitore della Finale Nazionale Aci Sport.

Seguono 10 interviste e classifiche ufficiali di Zona

Corrado Pinzano

Giacomo Scattolon

Alessandro Battaglin

Marco Bulacia Wilkinson

Thomas Paperini

Carmine Tribuzio

Alessio Profeta

Roberto Lombardo

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Interviste: Andrea Nucita è l’uomo da battere

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, il mattino di Andrea Nucita ha avuto un’alba luminosa. Perché il destino rallystico di Andrea era segnato fin dalla nascita. Il padre Domenico ha sempre corso, fino all’arrivo di Andrea nel 1989 e quattro anni prima di suo fratello maggiore Giuseppe, seguito in gara con partecipazione da mamma Nunzia.

Se l’arrivo dei figli ha interrotto l’attività agonistica del padre, non ne ha fermato la passione, rimanendo come pilatro della scuderia messinese Phoenix, per cui ha corso Andrea dalla sua prima gara sino al recente e vittorioso Due Valli di Verona dell’ottobre scorso. Una carriera iniziata sotto i migliori auspici, visto che già alla seconda gara, Rally di Proserpina 2008 a Enna, il giovane rampollo di famiglia sfiora il successo di categoria con la Peugeot 106 affiancato dalla navigatrice Giusy D’Angelo, mancando il gradino più alto del podio di Classe N2 per appena 6/10.

Rifacendosi appena due settimane dopo centrando la prima vittoria di categoria (Rally di Taormina con Francesco Chambeyront al quaderno delle note), primo acuto di una storia che proseguirà in una lunga serie di successi e che in seguito lo vedrà mettere in bacheca cinque vittorie assolute (fra le quali il successo al Targa Florio del 2018, un must per i siciliani) e sei partecipazioni a gare iridate.

Ma che bel curriculum

Oltre al Campionato Italiano Junior del 2012, la vittoria nell’Italiano Production del 2013, l’Abarth Rally Cup del 2019 e il brillante doppio scudetto nella stagione appena finita. Un palmares invidiabile. Non c’è che dire. Ma non solo. Andrea Nucita ha anche ottenuto due vittorie assolute nelle otto gare che ha disputato come navigatore.

“Mi siedo sul sedile di destra solo se a guidare c’è mio fratello Giuseppe, che quest’anno mi ha dettato le note in cinque delle sei gare che ho disputato” a coronamento di una stagione che ha portato al trentunenne messinese la vittoria a Como della Finale di Coppa Italia, oltre al titolo (e al contributo economico) del successo nella Michelin Rally Cup. “Lui è un grandissimo pilota e un ottimo navigatore e solo con lui mi siedo a fianco con la massima serenità”.

Un fratello fantastico

Essere figlio e fratello d’arte sembra avere i suoi vantaggi, anche se Andrea Nucita sgombra subito il campo. “Purtroppo, per correre, ho sempre dovuto fare conto solo sulle mie risorse, perché non ho mai avuto la fortuna di essere appoggiato da una squadra ufficiale, come è successo ad alcuni altri piloti della mia generazione, che hanno potuto disputare dei campionati all’interno di un team emanazione di case automobilistiche che lascia al pilota solo il compito di guidare”.

“In quei casi corri solo pensando ad andare più forte possibile e vincere, perché è ciò che richiede la squadra. Tutto il resto e nelle mani del team. Certo, il contributo di mio padre e mio fratello alla mia crescita rallistica è stato importante, perché essendo profondi conoscitori dell’ambiente hanno potuto darmi i consigli giusti, anche se tutto ciò non ha evitato che anch’io cadessi in qualche errore giovanile”.

“Il maggior merito di mio padre e di mio fratello è di avermi consigliato parecchio, senza mai impormi nulla, lasciandomi campo aperto per i miei esperimenti. Specie con mio fratello c’è un rapporto molto stretto e costruttivo. Per questo stiamo bene in macchina insieme”.

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Suzuki Motorsport: quando il successo è genetico

A fare lo spelling di S-u-z-u-k-i e poi a fare quello di r-a-l-l-y non c’è una lettera comune. Eppure i rally sono nei geni del Costruttore giapponese e ancor di più in quelli della sua filiale italiana, presieduta per di più da un rallysta e sempre molto attiva nel motorsport, dalla specialità regina delle corse su strada al cross country.

Ogni ano Suzuki Italia investe nel motorsport capitali (importanti), risorse umane (fondamentali) e know how (indispensabile). Oltre a Massimo Nalli, che quando la missione aziendale gli concede un po’ di tregua si fionda in una vettura da rally, si pensi a Massimo Nicoletti, volto e anima dei monomarca dagli occhi a mandorla in Italia.

La stagione 2020, per fortuna ormai alle spalle, è stata una stagione di altissimo livello sportivo per Suzuki Italia. Una stagione di piacevolissime conferme, con una partecipazione alla Suzuki Rally Cup unica nel panorama nazionale, nonostante una stagione profondamente segnata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La tredicesima edizione del trofeo monomarca Suzuki, messo in atto con il supporto tecnico di Emmetre Racing, ha proposto nuovamente un parterre da record per quanto riguarda il settore rally.

“Il palcoscenico eccezionale offerto dalla Finale Nazionale Aci Sport a Como è stata una degna chiusura per il 2020 – spiega Massimo Nicoletti, team manager di Emmetre Racing – ed in parte è stato per noi un antipasto del 2021. C’è stato un incontro tra tutti i partecipanti della serie in questa stagione e diversi outsider. Un’occasione in più per confrontarsi tra trofeisti e predisporre anche le basi per la prossima annata. Tra loro erano presenti alcuni nuovi giovani come ad esempio Lamanna, che ha corso a Como sulle nostre vetture per capire realmente quali possano essere le sue possibilità ed ambizioni all’interno del trofeo. Lui e tutti gli altri si sono comportati egregiamente”.

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Inchiesta, Under 25: la meglio gioventù

One step beyond. Era il 1964 quando Prince Buster fece ballare per la prima volta quello che – negli anni – è rimasto un vero e proprio tormentone per gli amanti della musica ska. Una proposta, quella dell’artista jamaicano, vestita su misura dai britannici Madness alla fine degli anni Settanta e ripresa, in epoca più recente, dai torinesi Statuto.

Loro, dalla piazza alla quale si sono ispirati dando vita al movimento modernista nazionale, l’hanno italianizzata nella più familiare “Un passo avanti”. Musica che, con un anno drammatico oramai alle spalle e tiepide promesse di normalità come spot, suona bene. Ed a ballarla, agli albori del nuovo anno, sono coloro che – nonostante tutto – hanno vissuto una stagione importante.

Un passo avanti, sempre. E dopo Prince Buster, i Madness e gli Statuto, sarà la volta di colori ai quali vengono già affibbiati oneri ed onori del rallismo nazionale. Senza alcuna esasperazione nella ricerca del risultato ma contando sulla crescita del praticantato più giovane.

Loro, quelli che si sono dichiarati soddisfatti della stagione appena conclusa, aspettano un cenno da parte dello Stato Maggiore del rallysmo nazionale. Alcuni di loro, la tuta della nazionale – quella griffata Aci Sport – hanno avuto modo di indossarla. Molti altri, la sognano per l’imminente accensione dei motori. Ma cosa cercano i giovani, oggi, spulciando tra le proposte offerte dal panorama nazionale?

Un aiuto in termini economici o qualcosa di più? Magari entrambe le opzioni. Fatto sta che tutti, o quasi, hanno posto davanti alle loro scelte il fattore danaro, chiedendosi a più riprese se quella tanto agognata tuta serva veramente a ridimensionare il potere decisionale di questo elemento.

Siamo andati a chiederlo direttamente a loro, ad una manciata di piloti Under 25 che si sono distinti nella stagione mandata in archivio e sogna una chiamata da Roma ed a chi, invece, la tuta di Acisport l’ha vestita, guardando indietro ed analizzando – a bocce ferme – il progetto federale rivolto ai giovani.

Seguono 7 interviste

Riccardo Pederzani

Michele Bormolini

Alberto Battistolli

Igor Iani

Christopher Luccesi

Federico Romagnoli

Mattia Zanin

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Esclusiva, Paolo Ciabatti: dalla Stratos alla MotoGP

Campione del mondo lo è diventato. Comunque. Anche se non di rally come sognava da giovanissimo, ma come manager in MotoGP. Paolo Ciabatti, 64 anni ad ottobre prossimo, ha conquistato la corona iridata 2020 fra i Costruttori al timone di Ducati Corse nel Mondiale che si è concluso nel novembre scorso.

Oltre a una decina di titoli in Superbike, monopolizzando la corona iridata Costruttori dal 1998 al 2004 con ancora un titolo nel 2006 e sei vittorie nella classifica Piloti. Tutti sul ponte di comando Ducati. Una grande soddisfazione per il manager torinese, che da giovane sognava di vincere un titolo iridato nei rally, magari al volante di quella Fulvia HF o della Stratos HF, che erano le vetture che aspirava a guidare nelle sue fantasie adolescenziali.

La morte di Ignazio Giunti

“Da ragazzino ero affascinato dalla carriera militare, più che dalle corse in macchina. Un fatto, seppur tragico, cambiò i miei interessi”. Il fatto cui si riferisce Paolo è la morte di Ignazio Giunti, avvenuta il 10 gennaio 1971 alla Mille Chilometri di Buenos Aires, a seguito di un incredibile incidente di gara.

“Giunti era ampiamente in testa alla corsa con la sua Ferrari 312 PB e stava per doppiare la vettura gemella di Mike Parkes. In quel mentre, il francese Jean Pierre Beltoise, rimasto senza benzina, spingeva in pista la sua Matra MS 660 verso i box per rifornirsi e ripartire, anche se la manovra era vietatissima. All’uscita di una curva le due Ferrari, una incollata all’altra, si trovarono la voiture bleu davanti al muso. Parkes riuscì a scartare l’ostacolo imprevisto, non così il pilota romano che centrò la Matra a fortissima velocità. Scoppiò un incendio e Ignazio Giunti morì poche ore dopo in ospedale”.

Paolo Ciabatti ha un ricordo vivissimo di quell’evento, anche perché fu trasmesso in televisione, evento piuttosto raro perché l’emittente di stato (allora con due soli canali) non dava troppo spazio al mondo delle competizioni motoristiche. “Fu quella la scintilla che mi spinse ad acquistare settimanalmente Autosprint, allora unico mezzo per essere informati su quanto accadeva nel mondo delle corse automobilistiche” e anche il punto di partenza per mettere in un cassetto le fantasie di carriera con le stellette e iniziare a fantasticare un futuro da pilota. Ovviamente vincente.

Quel Mondiale sotto casa

Leggere Autosprint non era più sufficiente e se non poteva essere protagonista come pilota, almeno avrebbe avvicinato le corse come spettatore. Se poi il caso vuole che proprio in collina, fra Rivalba e Casalborgone passi una prova sullo sterrato del Rallye Sanremo-Sestriere valido per il Mondiale il gioco è fatto.

“Quell’anno andai a vedere quella prova speciale su sterrato e fu uno spettacolo vero con la grande sfida fra le Lancia Fulvia le Alpine A110 tutte azzurre, salvo quella di Jean Luc Thérier che colpì particolarmente la mia fantasia per il colore bianco, e le 124 Abarth. In precedenza, a settembre ero andato a Monza per vedere da dietro le reti il Gran Premio d’Italia, perché non avendo conoscenze non avevo trovato accesso a zone dove la visibilità fosse migliore” ricorda Paolo Ciabatti.

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Al rallysmo italiano metà chilometri e al CIR la power stage

Il 5 gennaio 2021 la Befana ha lasciato la firma, con la pubblicazione delle Norme Generali e dei Regolamenti di Settore. Inevitabilmente l’occhio è caduto su ciò che è stato scritto per i rally. Campionato Italiano Rally e non solo. Cosa cambia rispetto allo scorso anno? La Giunta Sportiva Aci Sport, all’interno della quale hanno votato i rappresentanti di tutte le categorie sportive, ha confermato le richieste della Commissione Rally?

Sono stati confermati il nuovo sistema di punteggio la power stage nel CIR. Confermata anche, evviva, la riduzione del numero di Coppe Aci Sport, ma restano sempre le 55 classi (contro le 5 previste dalla FIA e le 8 che realmente potremmo avere in Italia, oggetto di un’inchiesta su RS e oltre in edicola dal 4 gennaio al 4 febbraio 2021).

Il format dei rally validi per il Campionato Italiano, tranne Roma Capitale che è valida per il Campionato Europeo e che segue la normativa FIA, sarà ridotto ad un’unica tappa e dovrà essere articolato su un numero minimo di sei prove speciali. Una mutilazione delle gare. La federazione sostiene che ciò è dovuto alla pandemia e alla crisi (anche di nervi, è evidente) da essa generata.

La notizia più spiacevole, però, è che il chilometraggio minimo e anche quello massimo delle prove speciali resta al minimo storico anche per il 2021 (identico a quello del 2020): tra gli 80 e i 100 chilometri (rally CIR su asfalto), 70-100 chilometri (rally su terra) e addirittura da 50 a 60 chilometri per le gare nazionali di Coppa Rally di Zona. Di conseguenza, viene ridotto da dieci a dodici il numero massimo di gomme utilizzabili su asfalto e terra. Ma se il chilometraggio viene dimezzato, perché l’uso delle gomme non viene dimezzato di conseguenza?

Se si parla di crisi e difficoltà per gli organizzatori e per i Costruttori, le stesse difficoltà non sembrerebbero esistere per i piloti, copiloti, team manager e via discorrendo. Infatti, la Befana, nella calza, ci ha lasciato anche il ritorno dell’obbligo dell’iscrizione al campionato. Ma solo per gli umani. I Costruttori, che per natura lucrano anche nello sport, sono stati esentati dall’iscrizione. Tutti. Quelli con vetture a 4 ruote motrici e quelli con vetture 2WD. Un bel gesto. Non v’è dubbio…

E poi c’è il capitolo Coppe Aci Sport. Prima piovevano. Ora, nel CIR restano: la Femminile, R3 4×4 (Rally3), Scuderie, Under 25 e quella per Preparatori-Noleggiatori.

Abbiamo provato a fare uno specchio riassuntivo delle principali modifiche che esponiamo di seguito, per semplificare la visione generale delle importanti modifiche volute da Aci Sport.

Campionato Italiano Rally Assoluto

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • Modiche al punteggio (20-15-12-10-8-6-4-3-2-1)
  • Power stage in ogni singola gara CIR, punti bonus per i primi tre classificati (3-2-1 e per quel che riguarda lo scarto?), che saranno moltiplicati per l’eventuale coefficiente della gara).
  • Una gara di scarto
  • Stranieri trasparenti nella classifica CIR nelle gare FIA

Campionato Italiano Rally 2RM

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • Adozione sistema WRC3, con ciascun concorrente iscritto che potrà prendere punti solo nei primi cinque rally a cui dichiarerà di partecipare: “I Conduttori potranno scegliere di partecipare soltanto a 5 gare. Nel caso un conduttore dovesse partecipare a ulteriori gare gara verrà considerato trasparente ai fini della assegnazione del punteggio”, recita la norma.

Campionato Italiano Rally Junior

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • piloti Under 26
  • punteggio come nel CIR: 20-15-12-10-8-6-4-3-2-1
  • Power stage 3-2-1
  • Un rally di scarto per redigere la classifica finale
  • Cambio coefficienti rally: Sanremo, Sardegna tappa 1, San Marino e 1000 Miglia con coefficiente normale, Roma e Liburna Terra a coefficiente 1,5.
  • 75.000 euro di premio al vincitore, ma vincolati ad un programma internazionale 2022

Campionato Italiano Rally Asfalto

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • Modiche al punteggio (20-15-12-10-8-6-4-3-2-1)
  • Power stage in ogni singola gara CIR, punti bonus per i primi tre classificati (3-2-1 e per quel che riguarda lo scarto?), che saranno moltiplicati per l’eventuale coefficiente della gara).
  • Una gara di scarto

Coppe Campionato Italiano Rally Asfalto

  • Under 25
  • Preparatori-Noleggiatori
  • Una gara di scarto

Trofeo Aci Como: a fuoco la Skoda Fabia R5 HK Racing di Fumagalli

Al Rally Trofeo Aci Como (qui la cronaca) va a fuoco la Skoda Fabia R5 della HK Racing affidata all’equipaggio composto da Simone Fumagalli e Michele Ferrara dopo un’uscita di strada. La marmitta catalitica rovente a contatto con la sterpaglia dovrebbe essere la causa dell’incendio che ha distrutto la vettura della HK Racing. Illesi i due dell’equipaggio, pilota e copilota, che fortunatamente sono riusciti a uscire dall’abitacolo prima che l’auto si incendiasse.

E’ successo durante la prova speciale dell’Alpe Grande nel Comune di Centro Valle Intelvi: l’incendio, che ha interessato anche circa 200 metri quadrati di sterpaglie, è stato domato dai vigili del fuoco. La prova speciale è stata interrotta ma non la gara, che è proseguita con le ultime due prove speciali nella zona del Triangolo Lariano.

Trofeo Aci Como: a fuoco la Skoda Fabia HK Racing
Trofeo Aci Como: a fuoco la Skoda Fabia HK Racing

Il copilota Michele Ferrara è intervenuto in diretta su Espansione Tv per raccontare la disavventura e per tranquillizzare appassionati e persone che conosce: “Stiamo bene – è la frase con cui ha esordito – ed è la cosa che più conta. Certo, non siamo stati fortunati: siamo usciti per un po’ di brecciolino lasciato da altri concorrenti e non siamo riusciti a rientrare. Non abbiamo avuto grandi danni, ma il problema è che la vettura è finita sulle sterpaglie, con le conseguenze che poi tutti hanno visto”.

Finale CRZ: Il Trofeo Aci Como si prepara non senza timori

Si contano le ore della partenza dell’edizione numero 39 del Rally Trofeo Aci Como edizione 2020. Ore di attesa frenetiche per quanto potrebbe succedere. Da una parte la speranza di tutti che l’evento si possa regolarmente svolgere, ma sulla testa di piloti e organizzatori pende la spada di Damocle del DPCM che il governo ha firmato stanotte e che è in pubblicazione nella giornata odierna sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore a partire dal 5 novembre fino al 3 dicembre, per contenere la situazione pandemica da Covid-19. DPCM che, come anticipato, porta nuove restrizioni e nuovi lockdown localizzati, che potrebbero anche portare alla sospensione del rally. Ma anche no, visto che quella di Como è una finale nazionale dei Campionati di Zona.

Ipotesi, quella dell’annullamento, che l’Automobile Club Como spera vivamente non si verifichi, avendo adottato tutte le misure di sua competenza per garantire la stretta osservanza dei protocolli di sicurezza stabiliti da Aci Sport. Anzi, l’ente di viale Masia sta andando oltre i suoi compiti, puntando sulla sensibilizzazione della popolazione sportiva all’osservanza dei divieti di andare sulle prove speciali, che a non possono essere chiuse trovandosi su strade pubbliche.

“Abbiamo anche fatto stampare e distribuire – precisano i vertici dell’ente – a bar e attività commerciali dei Comuni nei cui territori si trovano le prove speciali, avvisi da esporre per avvertire la popolazione di osservare i divieti di accesso a tali aree”. Ma quali sono nel dettaglio tutte le misure intraprese nei punti nevralgici dell’evento per osservare i distanziamenti ed adottare tutte le precauzioni necessarie?

Praticamente, il programma prevede le vere e proprie zone rosse. A queste aree si potrà accedere solo con guanti e mascherine, ciascuno sarà sottoposto alla misurazione della temperatura corporea e dovrà compilare un’autocertificazione, ricevendo un braccialetto di colore diverso a seconda si tratti di pilota, meccanico, commissario di gara o giornalista.

Il Driver aprirà le porte già mercoledì e giovedì per la distribuzione del radar, dove si potrà accedere con il braccialetto al braccio e dopo aver compilato i moduli richiesti. Con le stesse modalità di tracciamento, venerdì e sabato sarà aperta la direzione gara, segreteria e sala stampa. Sempre al Driver si terrà il momento finale, l’arrivo con premiazione (sabato, dalle ore 18.10), garantendo il distanziamento sociale ed evitando assembramenti.

Stessi controlli verranno adottati venerdì mattina, dalle 9 alle 14.30 in via XXVII Maggio agli equipaggi per lo shakedown. Il rally comasco è valido quale Finale della Coppa Rally di Zona, ma anche per i trofei Michelin, Renault e Suzuki. Al via sono annunciati oltre duecento equipaggi, con la partecipazione anche di alcuni piloti che vorrebbero partecipare anche al Mondiale Rally a Monza nei primi giorni di dicembre. Non rimane che attendere l’evolversi della situazione e le decisioni del Governo in merito a quali saranno le zone rosse.

Il Rally del Rubinetto riparte e sfiora quota 150

Il Rally del Rubinetto è pronto a ripartire dopo il rinvio dello scorso 3 ottobre quando una violenta ondata di maltempo ha precluso l’utilizzo delle strade interessate alla corsa. Ora, la Pentathlon Motor Team e la New Turbomark si “giocano” la seconda chance per il prossimo fine settimana per una corsa che avrà comunque un alto numero di iscritti ma un percorso ridisegnato.

Cosa cambia rispetto alla gara dello scorso mese? La risposta è pressoché data: le tempistiche di gara ed il percorso. Se prima il Rubinetto si snodava su due giorni di gara, ora la nuova versione verterà solo sulla giornata di sabato 31 ottobre. Le commemorazioni e le funzioni religiose di domenica 1 novembre avrebbero creato troppi grattacapi ed è quindi si è deciso di gareggiare solo di sabato.

Su quali prove? Confermatissimo è il Mottarone che, sgomberati gli alberi caduti ad inizio mese, è pronto ad ospitare non due ma ben tre passaggi sul suo celebre asfalto. Anche la Città di Borgosesia verrà corsa tre volte con il numero totale di sei speciali che permetterà di contare cinquanta chilometri di stage. Rispetto all’edizione originaria viene eliminata la Prelo: i cimiteri presenti lungo la prova ne avrebbero impedito il regolare svolgimento.

Iscritti- Riaperte le iscrizioni ci sono state moltissime conferme (quasi tutti) e delle aggiunte: saranno 146 al via (solo -7 dallo scorso 3 ottobre) con due R5 aggiuntesi – Milano e Tribuzio- e l’attesissima N5 di, Alfredo “Dedo” De Dominicis. Resta con il numero 1 la Citroen DS3 Wrc di Miele e Cerutti: dopo l’uscita di strada al 2Valli, la vettura dovrebbe essere prontamente rimessa a nuovo per prendere parte alla gara novarese.

I commenti degli organizzatori- “Non è stato facile gestire questa gara sia per le problematiche incorse per via del maltempo che per i nuovi decreti che stanno minando le certezze che avevamo lo scorso mese. La gara si correrà senza pubblico” ha spiegato Giuseppe Zagami di New Turbomark- “e invitiamo tutti a rispettare le normative di sicurezza: così facendo le persone rispetteranno anche noi e tutto lo staff che ha lavorato alacremente per poter far disputare questo rally.”

Programma – Venerdì 30 ottobre si svolgeranno le verifiche e lo shakedown sul tratto di Valduggia dalle ore 14. Lo start avverrà alle 7.30 di sabato mattina 31 ottobre con il timbro in uscita dal parco assistenza. Arrivo previsto per le 19.25 in piazza a Borgosesia.

Rally Due Valli: da sapere sull’assegnazione dei titoli

Tre serie tricolori stanno per mandare in onda uno spettacolo senza precedenti. Sabato 24 ottobre a Verona il Rally Due Valli porterà in strada una triplice sfida valida come penultimo atto del Campionato Italiano Rally, chiusura del Campionato Italiano WRC e della 3^ Zona per la Coppa Rally di Zona ACI Sport.

La gara organizzata da AC Verona propone infatti l’incontro tra tutte le migliori vetture e i top driver del rallismo italiano nello stesso elenco, che per l’occasione presenta ben 207 iscritti. 109 tra CIR e CIWRC, dei quali 40 su vetture R5, che correranno nello stesso rally ma con due classifiche distinte, 65 nella CRZ con percorso ridotto, più 33 auto storiche nel 15° Rally Due Valli Historic. Quasi 330 i chilometri totali di percorso, dei quai oltre 90 di prove speciali per i Campionati, che affronteranno tre giri su tre diversi tratti cronometrati “Ca’ del Diaolo”, “Santissima Trinità” e “Porcara”, mentre le Coppa chiuderà le danze in anticipo dopo il secondo loop. Ci sono tutti gli ingredienti quindi, considerata anche la posta in palio, per vivere una corsa da battiti accelerati.

Da sottolineare che verranno redatte due classifiche separate esclusivamente ai fini dell’assegnazione dei punti per CIR e CIWRC. Per i due Campionati infatti acquisiranno punti solamente i conduttori che hanno presentato la dichiarazione preventiva, come da regolamento. Quindi si potrà acquisire punteggio solo nell’ambito del campionato scelto anticipatamente. Tutti gli altri saranno trasparenti, ovvero non acquisiranno punteggio ai fini del Campionato, ma correranno solamente per la classifica generale di gara ed i relativi premi.

CIR, DUELLO ASSOLUTO

Si giocheranno molto quelli del CIR, iscritti in 58 all’ultima battaglia su asfalto prima della resa dei conti sulle strade bianche del Tuscan Rewind a fine novembre (che offrirà un punteggio a coefficiente 1.5). Sarà una nuova puntata della storia infinita tra Giandomenico Basso vs Andrea Crugnola, primo e secondo dell’Assoluta. 4 i punti, a favore del trevigiano, che li separano in vetta al Campionato. Entrambi però possono fare pochi conti, poiché i risultati che varranno per la classifica finale rimangono 5 in totale, ma una casella resterà vuota considerato l’annullamento della precedente gara al Rallye Sanremo a causa dell’alluvione. Basso, con Lorenzo Granai su Volkswagen Polo R5, vorrà prendersi una rivincita rispetto alla passata edizione del rally, conclusa al terzo posto, per tornare a quella vittoria in Campionato che manca ormai dalla prima a Roma. Chi ha ottimi ricordi dello scorso anno a Verona è Crugnola, oggi in cerca del poker stagionale, che dopo il ritiro nella Capitale ha saputo solo vincere. Ci proverà di nuovo anche con Pietro Ometto su Citroen C3 R5.

VERONA CONSEGNA L’ASFALTO

Attenzione particolare a quello che succederà alle loro spalle. Il Rally Due Valli indicherà il vincitore del Campionato Italiano Rally Asfalto. Sfida finale con punteggio ad 1,5 per gli specialisti, cinque dei quali aspiranti al tricolore. In testa c’è Alessandro Re con 40 punti, premiato fin qui grazie alla sua continuità di risultati al volante della Polo R5 insieme a Marco Menchini, ma ancora in cerca della prima vittoria stagionale. A sfidarlo ci sarà stavolta anche il lucchese Rudy Michelini con Michele Perna, appaiati al secondo posto a quota 36 punti con il veneto Marco Signor e Francesco Pezzoli, entrambi su R5 tedesca. Staccato a – 10 punti dalla vetta, ma con un bottino pieno fatto di due vittori nelle uniche due presenze, sarà presente anche il bresciano Stefano Albertini con Danilo Fappani su Skoda Fabia R5, uno di quelli che può insidiare anche il vertice assoluto. Nella Top5, con 26 punti, anche il reggiano Antonio Rusce con Sauro Farnocchia sempre su Citroen C3 R5. Non poteva mancare al rally di casa il veronese Umberto Scandola, con Guido D’Amore, su Hyundai i20 R5.

Dietro ai fantastici cinque anche gli altri del CIRA, tutti su Fabia R5, come il rientrante bresciano Luca Bottarelli, il siciliano di ACI Team Italia Alessio Profeta, attualmente il migliore U25 del CIR, il reggiano Ivan Ferrarotti e Patrizia Perosino che può festeggiare l’eventuale vittoria anticipata della Coppa ACI Sport Femminile.

ASSALTO FINALE AL CIWRC

Si giocheranno tutto quelli del CIWRC, poiché verrà incoronato a Verona un nuovo Campione Italiano. L’ultim’ora infatti arriva proprio dal campione uscente Luca Pedersoli, in piena corsa per il tricolore in termini di classifica, che mancherà però all’appello nella sfida finale a causa di un problema alla colecisti. Assenza amara quindi per il bresciano ed Anna Tomasi che non potranno difendere il titolo. La battaglia del 2Valli, che anche per il CIWRC assegnerà un punteggio a coefficiente 1.5, propone quindi quattro alfieri in lotta per il primato. In testa c’è ancora Simone Miele che insieme a Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC, l’unico degli aspiranti al titolo che non sarà costretto alla vittoria. Anche un secondo posto, al netto di uno “scarto” da effettuare, potrebbe consegnargli matematicamente l’assoluto. Costretto a vincere invece l’attuale n°2 della serie Luca Rossetti. Il friulano navigato da Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 è tra i pochi del Campionato ad aver già affrontato e vinto, due volte, il Rally Due Valli. Ci sarà un’occasione anche per Corrado Fontana e Nicola Arena (20pt), che partiranno all’assalto sulla loro i20 WRC dopo la vittoria di un paio di settimane fa al Rallye Elba. Chance anche per Andrea Carella, aritmeticamente in ballo con i suoi 14 punti ed uno scarto già giocato, che tornerà sull’asfalto scaligero, stavolta su Skoda Fabia R5, insieme ad Enrico Bracchi.

Dietro di loro nuova presenza per gli altri su R5 come il ceccanese Stefano Liburdi e il modenese Lorenzo Grani, entrambi su Skoda Fabia R5, quindi Rudy Andriolo al rientro per il finale di Campionato su Ford Fiesta R5.

TRE SFIDE A DUE RUOTE MOTRICI

Sempre interessante lo scontro tra gli equipaggi a bordo delle vetture a due ruote motrici. Anche stavolta ci sarà il doppio fronte d’azione, con il 2 Valli che chiuderà i coni per l’assegnazione del titolo Asfalto Due Ruote Motrici, ma lascerà ancora aperta la corsa al Campionato Italiano Rally Junior e CIR Due Ruote Motrici, che si chiuderà poi sulla terra Toscana.

Non mancherà nessuno dei protagonisti, a partire dal pluricampione garfagnino Paolo Andreucci con la sua nuova Peugeot 208 Rally 4, in cerca della terza vittoria consecutiva che lo avvicinerebbe ancora al giovane siciliano Alessandro Casella, primo nel CIR 2 RM sulla vettura del Leone nella precedente versione R2B. Quindi il lucchese Daniele Campanaro su Ford fiesta Rally 4 proverà a difendere il suo primato nell’Asfalto 2RM. Confronti da non perdere anche quelli tra i sei portacolori di ACI team Italia impegnati nello Junior. Tra le Ford Fiesta Rally 4 appartenenti al progetto della Federazione ACI Sport, con la gestione tecnica di Motorsport Italia ed il supporto di Pirelli, in vetta c’è la sfida piacentina tra Giorgio Cogni (49pt) ad una lunghezza di vantaggio su Andrea Mazzocchi (48), con l’astigiano Emanuele Rosso (41) ed il lucchese Mattia Vita (40) in scia. Completano la squadra della Nazionale i rookie Michele Bormolini e Riccardo Pederzani.

R1 E SUZUKI

Sarà duello al vertice per il penultimo round del Campionato Italiano R1 tra l’aostano Simone Goldoni (30pt) sulla Suzuki Hybrid e il giovanissimo torinese Davide Porta (27pt) su Renault Clio RS. Si rinnova anche la battaglia per la Suzuki Rally Cup, che porterà nel veronese ben 15 vetture allo start. Per il trofeo monomarca giapponese c’è al comando il padovano Nicola Schileo tallonato dal parmense Simone Rivia, entrambi sulla Swift in versione R1 Boosterjet.

CHIUSURA PER CRZ 3

Direzione traguardo anche per la 3^Zona della Coppa rally di Zona ACI Sport, tra gli ultimi territori di qualificazione che mancano all’appello in vista della Finale Nazionale di Como, prevista il 7 novembre. Il 2Valli chiuderà i conti per Trentino e parte del Veneto dopo l’unico round disputato al Rallye San Martino di Castrozza, che aveva proposto l’exploit del siciliano Andrea Nucita sulla i20 R5. Chiamate a sfidarlo altre 11 R5 tra le quali uno dei migliori specialisti di Coppa come il driver di Schio Efrem Bianco su Skoda Fabia R5.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR

1. Basso Giandomenico (Volkswagen Polo GTI R5) 49pt; 2. Crugnola Andrea (Citroen C3 R5) 45pt; 3. Re Alessandro (Volkswagen Polo GTI R5) 25pt; 4. Michelini Rudy (Volkswagen Polo GTI R5) 24 pt; 5. Albertini Stefano (Skoda Fabia R5) 22pt; 6. Signor Marco (Volkswagen Polo GTI R5) 21 pt.

CLASSIFICA CIR ASFALTO

1. Re Alessandro 40pt; 2. Michelini, Signor 36 pt; 4. Albertini 15 pt; 5. Rusce 26pt.

CLASSIFICA CIR JUNIOR

1. Cogni 49pt; 2. Mazzocchi 48pt; 3. Rosso 41pt; 4. Vita 40pt; 5. Bormolini 23pt; 6. Pederzani 18pt.

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI

1. Casella 38pt; 2. Campanaro 36pt; 3. Nicelli 31pt; 4. Andreucci 30pt; 5. Lucchesi 26pt.

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI ASFALTO

1. Campanaro 35pt; 2. Cogni 32pt; 3. Casella 29pt; 4. Vita, Rosso 28pt.

CLASSIFICA CIR COSTRUTTORI

Volkswagen 77pt; 2. Citroen 76pt; 3. Skoda 49pt; 4. Hyundai 16pt.

CAMPIONATO ITALIANO WRC

1. Miele 28pt; 2. Rossetti 24pt; 3. Pedersoli 23pt; 4. Fontana 20pt.

COPPA RALLY ZONA 3

1. Nucita 15pt; 2. Carella 12pt; 3. Gino 9pt; 4. Bianco 7,5pt.

Giuseppe Testa cala il poker al Rally del Molise

Un sostanzioso poker. È quello che centra il driver cercese figlio d’arte Giuseppe Testa. Dopo le edizioni 2017, 2018 e 2019, il pilota molisano conquista anche la venticinquesima edizione della prova organizzata dall’Aci Molise e valida come trofeo Giuseppe, oltre che come ultima tappa della settima zona per la coppa rally ‘Aci Sport’, prologo al gran finale nazionale di Como. Com’era avvenuto un anno fa, Testa dà vita ad un vero e proprio all in centrando il successo speciale anche in tutte e otto le manche della competizione.

Alla fine, il distacco impresso sul secondo classificato (Carmine Tribuzio) è di oltre due minuti (2’09”8 per l’esattezza). Il cammino da ‘cannibale’ del pilota già campione d’Italia di specialità tra gli under 25 è evidente sin dalla prima speciale. Timonato da Cristian Quarta ed al volante di una Skoda Fabia, Testa è disarmante per determinazione. Dopo un 3’48”4 alla prima speciale a Busso sui 6,11 km, arriva un 5’22”7 sulla prova più lunga del lotto (la Bosco Macera di 9,5 km). Nelle due sessioni Castelpetroso di 7,29 km arrivano tempi di 4’42”3 e 4’45”4.

Poi, nell’ordine, ci sono un 3’50”5 nella seconda Busso, un 5’45”4 nella seconda Bosco Macera e ancora un 3’51”8 ed un 5’44”9, rispettivamente, nelle terze Busso e Bosco Macera. Per il pilota figlio d’arte, tra l’altro, una lucidità anche in tutte le condizioni su cui si è sviluppata la prova: sole, pioggia e atmosfera nottura dalla quarta speciale in poi.

“Per me – ha dichiarato il diretto interessato – era la prima gara di questo 2020 e la gara di casa. Le tante variabili rendevano il risultato legato a diverse opzioni, ma abbiamo mantenuto alta la concentrazione centrando così questa performance”.

Oltre a quello assoluto Testa, inoltre, ha conquistato il successo sia di gruppo (R) che di classe (R5) ed ha completato un vero e proprio hat-trick avendo fatto registrare, al mattino, anche il miglior tempo nello shakedown svoltosi su un tratto della prova speciale ‘Busso’ dove non ha lasciato scampo agili altri ventinove concorrenti al via. A completare il podio dell’evento, sempre su Skoda Fabia, il duo Tribuziono-Stracqualursi ed il binomio Gravante-Abatecola, arrivati rispettivamente al secondo ed al terzo posto.

Molisano anche l’exploit al femminile con Martina Iacampo che ha preceduto la collega Sara Carra. Sono stati complessivamente 50 gli equipaggi che hanno concluso la prova sui 67 iscritti con un totale di diciassette ritiri in corso d’opera peraltro legati esclusivamente a noie di carattere meccanico.

La kermesse curata dall’Aci Molise si è svolta a porte chiuse in stretta osservanza della normativa di contenimento da Covid-19 con attenzione a tutti gli aspetti del protocollo sanitario di ripresa delle competizioni motoristiche curato dall’Aci Sport. La cerimonia di premiazione svoltasi in tarda nottata nell’area di Selvapiana a Campobasso (sede di partenza ed arrivo della kermesse) ha proiettato gli equipaggi nella domenica da poco iniziata. Ponendo così fine ad un sabato intenso che ha richiamato l’interesse di tanti appassionati delle quattro ruote sulla competizione molisana.

Rally ”amatoriali” vietati dal nuovo DPCM: la lista completa

Anche i rally “a livello amatoriale” rientrano nell’elenco degli sport vietati dal nuovo DPCM approvato dal Governo guidato da Giuseppe Conte. La mannaia si è abbattuta e ha incluso (citandoli nello specifico come specialità dell’automobilismo) i rally seppure non sarebbero da considerarsi un vero e proprio sport da contatto? Si tratta evidentemente di un errore del legislatore. Un clamoroso equivoco destinato a generare “mostri”. I rally a “livello amatoriale” sono vietati da anni e non dai DPCM anti Covid-19. I rally sono una specialità agonistica. Ma il problema è che essendo finiti nella lista nera del DPCM rischiano di essere fermati anche a livello agonistico.

Ma cosa sono i “rally amatoriali”? La federazione Aci Sport, che sta elaborando un comunicato stampa sul tema, ha precisato che “essendo i rally uno sport agonistico non esistono all’interno di questa specialità gare amatoriali”. Resta il fatto che, sulla Gazzetta Ufficiale sono stati inseriti tra gli sport di contatto vietati a livello amatoriale.

Il Decreto firmato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene la lunghissima lista degli sport da contatto vietati per i praticanti non legati al mondo dello sport professionistico o delle società e club dilettanti regolarmente affiliate al Coni e al Cip, per i quali invece il DPCM, come ricorda anche il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, consente il proseguimento della pratica sportiva.

Il decreto conferma dunque, per gli amatori, il divieto per tutte le forme di calcio e calcetto fra amici, e così pure tutte le partite legate a sport di squadra come basket, pallavolo, pallamano, rugby e hockey, oltre ad alcune discipline sportive come particolari tipi di danza e discipline poco note come il bandy (una specie di hockey su prato), il cheerleading (sport che combina ginnastica, danza e acrobazia), il floorball (versione indoor dell’hockey) e il sepaktakraw (gioco di origine asiatica, simile alla pallavolo, ma che si gioca con i piedi). Il no a qualunque pratica amatoriale riguarda anche tutti i tipi di lotta, judo, karate, taekwondo e così via.

Il no riguarda anche qualunque tipo di danza sportiva e non, tango compreso, a meno di non praticarlo in forma individuale (e resta aperta, da verificare, la possibilità di ballare tra congiunti). E così pure per le varie forme di ginnastica artistica e ritmica. Ci sono tuttavia delle deroghe, alcune discipline infatti potranno essere praticate dagli amatori ma solo in forma individuale, e riguardano ad esempio il canottaggio, il bob su pista, il pattinaggio, lo slittino e il rafting.

Tutti i 130 sport vietati sulla Gazzetta Ufficiale

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|  N.  |      SPORT       |     DISCIPLINA      |       NOTE        |
+======+==================+=====================+===================+
| 1.   |Aikido            |Aikido               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 2.   |Arti Marziali     |Capoeira             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 3.   |                  |S'istrumpa           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Attivita'         |                     |                   |
| 4.   |subacquee         |Hockey subacqueo     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 5.   |                  |Rugby subacqueo      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 6.   |Automobilismo     |Rally                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 7.   |Bandy             |Bandy                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Baseball -        |                     |                   |
| 8.   |Softball          |Baseball - Softball  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 9.   |                  |Baseball per ciechi  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|10.   |Bob               |Bob Pista            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|11.   |Calcio            |Calcio (a 11)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Futsal (calcio da    |                   |
|12.   |                  |sala - calcio a 5)   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|13.   |                  |Calcio (a 7)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|14.   |                  |Calcio (a 8)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|15.   |                  |Beach Soccer         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|16.   |Canottaggio       |Canottaggio          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|17.   |                  |Coastal rowing       |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|18.   |                  |Indoor rowing        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|19.   |                  |Para-rowing          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Canottaggio Sedile|Canottaggio Sedile   |consentito solo in |
|20.   |Fisso             |Fisso                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|21.   |                  |Voga in Piedi        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|22.   |Cheerleading      |Cheerleading         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Cricket (palla       |                   |
|23.   |Cricket           |tradizionale)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Soft Cricket (palla  |                   |
|24.   |                  |morbida)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Danza Sportiva       |esclusivamente in  |
|25.   |Danza Sportiva    |paralimpica          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |                   |
|      |                  |Danza Moderna e      |                   |
|      |                  |Contemporanea: Modern|Lo svolgimento     |
|      |                  |Jazz, Lyrical Jazz,  |della disciplina e'|
|      |                  |Graham, Cunningam,   |consentito         |
|      |                  |Limon e generi       |esclusivamente in  |
|26.   |                  |derivati             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danza Classica:      |della disciplina e'|
|      |                  |Tecniche di Balletto,|consentito         |
|      |                  |Variazioni Libere,   |esclusivamente in  |
|      |                  |Pas de Deux,         |forma individuale  |
|27.   |                  |Repertorio Classico  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |                   |
|      |                  |Danze Etniche,       |                   |
|      |                  |Popolari e di        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Carattere: Tap Dance,|della disciplina e'|
|      |                  |Twist, Charleston,   |consentito         |
|      |                  |Belly Dance e danze  |esclusivamente in  |
|28.   |                  |tradizionali varie   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Freestyle:     |della disciplina e'|
|      |                  |Synchro Dance,       |consentito         |
|      |                  |Choreographic Dance, |esclusivamente in  |
|      |                  |Show Dance, Disco    |forma individuale  |
|29.   |                  |Dance                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Freestyle:     |                   |
|      |                  |Danze Caraibiche     |                   |
|      |                  |(Salsa, Mambo,       |                   |
|      |                  |Merengue, Bachata,   |                   |
|      |                  |Combinata, Rueda),   |                   |
|      |                  |Danze Argentine      |Lo svolgimento     |
|      |                  |(Tango, Vals,        |della disciplina e'|
|      |                  |Milonga), Hustle,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|30.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Jazz: Rock'n   |                   |
|      |                  |RolI, Rock           |                   |
|      |                  |Acrobatico, Boogie   |                   |
|      |                  |Woogie, Swing Dance, |Lo svolgimento     |
|      |                  |Lindy Hop, Mixing    |della disciplina e'|
|      |                  |Blues, Combinata,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|31.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Standard e     |della disciplina e'|
|      |                  |Danze Latine: Valzer |consentito         |
|      |                  |Inglese, Tango,      |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Viennese, Slow|forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Quick Step, |                   |
|      |                  |Samba, Cha Cha Cha,  |                   |
|      |                  |Rumba, Paso Doble,   |                   |
|      |                  |Jive, Combinata, Show|                   |
|32.   |                  |Coppie e Formazioni  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE NAZIONALI      |Lo svolgimento     |
|      |                  |Liscio Unificato e   |della disciplina e'|
|      |                  |Sala: Mazurka, Valzer|consentito         |
|      |                  |Viennese, Polka,     |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Lento, Tango, |forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Combinata,  |                   |
|      |                  |Show Coppie e        |                   |
|33.   |                  |Formazioni           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE REGIONALI Danze|                   |
|      |                  |Folk e liscio        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Tradizionale:        |della disciplina e'|
|      |                  |Mazurka, Valzer,     |consentito         |
|      |                  |Polka e altri balli  |esclusivamente in  |
|34.   |                  |tradizionali         |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |STREET DANCE         |Lo svolgimento     |
|      |                  |Urban Dance: Hip Hop,|della disciplina e'|
|      |                  |Break Dance, Electric|consentito         |
|      |                  |Boogie, Funk, Hype,  |esclusivamente in  |
|      |                  |Contaminazioni e     |forma individuale  |
|35.   |                  |stili derivati       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|36.   |Fistball          |Fistball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|37.   |Fliying Disc      |Fliying Disc         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|38.   |Floorball         |Floorball            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|39.   |Football Americano|Beach                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|40.   |                  |Beach Flag           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|41.   |                  |Flag                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|42.   |                  |Tackle               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |Attivita' sportiva   |della disciplina e'|
|      |                  |ginnastica           |consentito         |
|      |                  |finalizzata alla     |esclusivamente in  |
|43.   |Ginnastica        |salute ed al fitness |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|44.   |                  |Ginnastica Acrobatica|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|45.   |                  |Ginnastica Aerobica  |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|46.   |                  |Ginnastica Artistica |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|47.   |                  |Ginnastica per Tutti |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|48.   |                  |Ginnastica Ritmica   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Giochi e sport    |Calcio Storico       |                   |
|49.   |tradizionali      |Fiorentino           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|50.   |Hockey            |Hockey               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|51.   |                  |Hockey Indoor        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|52.   |                  |Hockey paralimpico   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|53.   |Judo              |Judo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|54.   |Ju-Jitsu          |Ju-Jitsu             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|55.   |Karate            |Karate               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|56.   |Kendo             |Kendo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|57.   |Kickboxing        |Aerokickboxing       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|58.   |                  |Full Contact         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|59.   |                  |K-1 Rules            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|60.   |                  |Kick Light           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|61.   |                  |Light Contact        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|62.   |                  |Low Kick             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|63.   |                  |Musical Forms        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|64.   |                  |Point Fighting       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|65.   |Korfball          |Korfball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|66.   |Lacrosse          |Lacrosse             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|67.   |Lotta             |Lotta greco-romana   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|68.   |                  |Lotta libera         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|69.   |                  |Grappling            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|70.   |                  |Pancrazio Athlima    |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|71.   |Muay Thai         |Muay Thai            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|72.   |Netball           |Netball              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|73.   |Palla Tamburelllo |Indoor               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|74.   |                  |Muro                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|75.   |                  |Outdoor              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|76.   |                  |Tambeach             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|77.   |Pallacanestro     |Beach Basket         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|78.   |                  |Pallacanestro        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pallacanestro 3      |                   |
|79.   |                  |contro 3             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|80.   |Pallamano         |Beach Handball       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|81.   |                  |Pallamano            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|82.   |Pallapugno        |Fronton - One Wall   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|83.   |                  |Gioco Internazionale |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|84.   |                  |Llargues             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|85.   |                  |Palla Eh!            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|86.   |                  |Palla Elastica       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|87.   |                  |Pallapugno           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|88.   |                  |Pallapugno leggera   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|89.   |                  |Pallone col Bracciale|                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|90.   |                  |Pantalera            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|91.   |Pallavolo         |Pallavolo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|92.   |Pugilato          |Pugilato AOB/APB     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|93.   |                  |Pugilato PRO         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pugilato             |                   |
|      |                  |Amatoriale-Gym Boxe  |                   |
|      |                  |(Prepugilistica, Boxe|                   |
|      |                  |Competition, Boxe in |                   |
|      |                  |Action, Light Boxe,  |                   |
|94.   |                  |Soft Boxe)           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|95.   |                  |Pugilato Giovanile   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|96.   |Rafting           |Rafting              |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|97.   |Rugby             |Rugby a 15           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|98.   |                  |Rugby a 7            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|99.   |                  |Touch Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|100.  |                  |Tag Rugby            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
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|108.  |Slittino          |artificiale          |forma individuale  |
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|109.  |                  |naturale             |forma individuale  |
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|110.  |Sport a Rotelle   |Hockey inline        |                   |
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|111.  |                  |Hockey pista         |                   |
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|113.  |                  |Roller Derby         |                   |
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|114.  |Sport acquatici   |Pallanuoto           |                   |
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|115.  |                  |Nuoto Sincronizzato  |                   |
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|116.  |Sport su ghiaccio |Hockey su ghiaccio   |                   |
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|117.  |                  |Para Ice Hockey      |                   |
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|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|118.  |                  |Artistico            |forma individuale  |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
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|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|119.  |                  |Danza                |forma individuale  |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
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|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|120.  |                  |Sincronizzato        |forma individuale  |
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|121.  |Squash            |Squash               |                   |
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|122.  |Sumo              |Sumo                 |                   |
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|123.  |Taekwondo         |Taekwondo            |                   |
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|124.  |Tiro alla Fune    |Tiro alla Fune       |                   |
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|      |                  |Monta da Lavoro      |                   |
|      |                  |(Tradizionale ,      |                   |
|      |                  |Gimkana,             |                   |
|      |                  |Sincronizzata,       |                   |
|      |                  |Maremmana, Doma      |                   |
|125.  |                  |Vaquera)             |                   |
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|      |Wushu Kung Fu     |                     |                   |
|126.  |Moderno           |Kali Filippino       |                   |
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|127.  |                  |Kung Fu Vietnamita   |                   |
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|128.  |                  |Pencak Silat         |                   |
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|129.  |                  |Taolu; Sanshou       |                   |
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|      |                  |Taijiquan; Tuei      |                   |
|      |                  |Shou; Baguazhang;    |                   |
|      |                  |Wing Chun; Shaolin;  |                   |
|      |Wushu Kung Fu     |Jeet Kune Do; Qi     |                   |
|130.  |Tradizionale      |Gong; Shuai Jiao     |                   |
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Al Rally delle Dolomiti 2020 passa lo straniero: vince Erik Cais

Il ventunenne pilota della Repubblica Ceca Erik Cais, su Ford Fiesta, ha impresso il proprio marchio di “valida promessa” del rallismo mondiale sul 5° Dolomiti Rally, la bella gara valida per la Coppa Rally Quarta Zona, organizzata dal Dolomiti Racing Motorsport. Cais, navigato dalla connazionale Jindriska Zakova, ha vinto da par suo le PS4 Oltach e PS5 San Tomas, portando a 6.2 il vantaggio sul pur validissimo Filippo Bravi, secondo in classifica con un margine di 5 secondi netti su Alessandro Battaglin, vincitore della prima ps mattutina.

Le condizioni meteo avverse, che hanno reso il percorso di gara particolarmente infido, perché bagnato e scivoloso, hanno messo a dura prova i concorrenti, come testimonia il numero di ben 18 ritiri registrato al termine dei primi due passaggi sulle speciali superstiti. A due prove e poco meno di 14 chilometri di speciali dall’epilogo, il podio del 5° Dolomiti Rally sembra cristallizzato, mentre la classifica assoluta dei primi dieci, oltre a Cais, Bravi e Battaglin, propone nell’ordine: Silva (VW Polo) quarto a 25.6, Lorenzon (Skoda Fabia) quinto a 31.1, Tomasso (Skoda Fabia) sesto a 45.0, “Brik” (Skoda Fabia) settimo a 48.3, Dal Castello (Peugeot 208) ottavo a 59.2, Righetti (Citroen Ds3) nono a 1.15.1, Lena (Peugeot 208 Vti) decimo a 1.15.3, Sartor (Peugeot 208 Vti) undicesimo a 1.15.4.

Carlo Alberto Senigagliesi travolgente a Casciana Terme

E’ andata a Carlo Alberto Senigagliesi, su Skoda Fabia R5, la 38^ edizione del Rally di Casciana Terme, appuntamento dal format nazionale andato in scena nell’intera giornata di sabato sulle strade della location pisana. Una vittoria – la quinta in carriera su queste strade – che ha garantito al driver di Pomarance il primato nell’albo d’oro della manifestazione, articolata sulla ripetizione delle prove speciali “Casciana Terme” e “Montevaso”.

Il pilota portacolori di Maranello Corse, vincitore anche dell’edizione precedente della gara, ha preso il comando della classifica nella fase centrale dopo aver sofferto in avvio, rallentato da un’uscita di strada sulla prima ripetizione di “Montevaso”, variabile che ha causato una foratura “lenta” dello pneumatico anteriore destro. Assecondato da una regolazione di assetto adottata in occasione del primo parco assistenza, il pilota pisano – affiancato “alle note” da Marco Lupi – ha mandato in archivio l’impegno regolando, di 2″ e 1′, Tobia Cavallini.

Una gara di sostanza quella del pilota di Cerreto Guidi, affiancato dal copilota Sauro Farnocchia nella gara che lo ha visto tornare al volante della Skoda Fabia R5 dopo un anno di inattività agonistica, conclusa sul secondo gradino del podio assoluto. In terza posizione, la Volkswagen Polo R5 di Alessio Santini e Susanna Mazzetti. Per il driver follonichese, il Rally di Casciana Terme è coinciso con il debutto sulla turbocompressa tedesca, vettura portata in gara con l’intento di fare chilometri e presentarsi, così, sulle strade del “suo” Trofeo Maremma nelle migliori condizioni possibili.

Strepitosa, la condotta valsa a Gianandrea Pisani la quarta posizione assoluta. Al volante della Renault Clio Super1600, affiancato da Fabrizio Vecoli, il pilota della Versilia è riuscito a distinguersi conquistando il primato tra le vetture a due ruote motrici, riuscendo a regolare la Renault Clio Super1600 di Luca Veronesi e Andrea Ferrari, quinti assoluti. Ritorno al volante della Peugeot 106 Kit per Nico Signorini e Leonardo Marraccini, equipaggio che – con una condotta aggressiva nelle fasi decisive del confronto – è riuscito a concretizzare l’ottima performance precedendo la Volkswagen Polo R5 di Luca Artino e Paolo Garavaldi, settimi e rallentati da un “dritto” accusato sulla prima prova speciale, problematica che ha causato lo spegnimento della vettura.

In ottava piazza la Renault Clio R3C dei sardi Marino Gessa e Francesco Fois, tornati dopo due anni in “terra toscana” forti di un feeling con la vettura che gli ha permesso di regolare la prima Renault Clio R3C inseguitrice, quella di Federico Zelko e Andrea Cerbai. A chiudere la classifica riservata alle prime dieci vetture classificate, la Renault Clio R3C utilizzata per la prima volta in carriera da Lorenzo Sardelli. Per il giovane driver locale ed il copilota Luigi Giovacchini, la soddisfazione di essersi confermati nella “top ten” dopo l’ottima nona piazza assoluta conquistata nell’edizione 2019 della gara.

Un confronto, quello promosso da Laserprom015 in concerto con la scuderia Jolly Racing Team, che ha fatto registrare un alto numero di equipaggi ritirati, a conferma dell’elevato tasso tecnico delle due prove speciali proposte. A pagare la selettività dell’asfalto pisano è stato, nel corso della terza prova speciale, Alessio Della Maggiora, costretto al ritiro a causa di una “toccata” che ha compromesso l’utilizzo della sua Skoda Fabia R5 quando si trovava al vertice della classifica provvisoria.

Fuori causa anche Roberto Tucci, fermato da un problema meccanico nell’ultima prova speciale, quando si trovava in quarta posizione assoluta. Il 38° Rally di Casciana Terme ha visto primeggiare, tra le vetture di Gruppo N, la Renault Clio RS di Pietro Bancalari e Simona Righetti. Un successo, quello dell’equipaggio spezzino, valso la conquista del Memorial Nicola Sardelli, istituito in ricordo dell’indimenticato pilota locale. A Carlo Alberto Senigagliesi e Marco Lupi, vincitori assoluti della gara, è andato il Trofeo ACI Pisa, riservato al primo equipaggio classificato in possesso di licenza rilasciata dall’Automobile Club provinciale.

Fase 3: rally a porte aperte, ma per mille persone a PS

È una delle scelte più logiche e razionali legate allo stato di emergenza epidemiologica, almeno all’apparenza. L’ha compiuta il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, aprendo parzialmente al pubblico negli eventi sportivi che si disputano all’aperto, compresi i rally, il rallycross, le cronoscalate, gli slalom, eccetera… Quantomeno per mettere fine ad una situazione imbarazzante e al limite dell’ipocrisia, l’automobilismo esce dalla Fase 2 a porte chiuse, anche se ufficialmente molti organizzatori hanno già dovuto rinunciare al pubblico, come ad esempio quelli del Rally Italia Sardegna, nonostante i rally si svolgano a porte aperte perché su strade pubbliche. Si può andare a vedere i rally da spettatori, senza dover cercare funghi. È ufficiale.

La riapertura agli spettatori è parziale e questo implica il rispetto di alcune regole, tra cui un massimo di mille persone a prova speciale. Apprezzabile, comunque, aver messo un limite ragionevole. Si spera anche sia solo un primo passo verso una riapertura generalizzata e totale, ma si teme che in realtà questa Fase 3 avrà una lunga durata. “Tutte le competizioni sportive che si terranno all’aperto e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito al distanziamento, mascherine e prenotazione di eventuali posti a sedere potranno avere pubblico”. L’ha messa giù così il ministro dello Sport. Con molta semplicità, anche perché sa che ogni specialità sportiva ha esigenze differenti.

“Nelle prossime ore verrà ufficializzata la decisione – le parole del ministro nell’annunciare l’apertura contingentata al pubblico negli eventi sportivi outdoor -, ma desidero sin da subito ringraziare il ministro Speranza per la collaborazione e il Comitato Tecnico scientifico per aver tempestivamente programmato l’audizione che ho richiesto. Dal confronto con i rappresentanti dei miei uffici, sono emerse le condizioni per un ulteriore approfondimento delle questioni riguardanti il mondo sportivo e per la condivisione del nostro punto di vista in merito all’esigenza di non differenziare tra eventi culturali ed eventi sportivi”.

“Auspico il più rapido compimento di tutte le azioni necessarie per rendere immediatamente applicabile quanto deciso”, ha concluso Spadafora. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rispondendo a chi gli chiede della decisione del Governo di riaprire anche gli impianti sportivi al pubblico, seppur solo per mille persone, afferma: “Serve tempo, mi sembra che lo abbiamo sempre sostenuto. Ci si augura che ci siano segnali positivi il prima possibile. Poi le dinamiche organizzative spettano a chi ha la responsabilità”.

Non resta che attendere le comunicazioni di Aci Sport per conoscere bene i termini di queste nuove disposizioni, sperando che il tutto possa essere condensato in poche pagine come riescono a fare in Francia e non in più di ottanta pagine come per il piano attualmente in vigore…

Rally Targa Florio, sicurezza innanzitutto: ma quale?

La sicurezza è una cosa seria e non si può mettere in discussione la sua fondamentale importanza. Ma si può e si deve mettere in discussione quanto debba risultare invasiva. In altre parole, per essere chiari: si può chiamare in causa la sicurezza nella decisione di annullare le ultime due prove speciali del Targa Florio 2020?

In caso affermativo sarebbe opportuno trovare un altro nome ai rally e di prepararci all’annullamento anche per nebbia, neve (bye-bye Montecarlo e Svezia), vento forte, fango e magari in caso qualsivoglia impurità (sabbia, fieno, foglie, ecc.) contamini il biliardo d’asfalto.

Che sulle Madonie sarebbe piovuto era noto a tutti da giorni e le condizioni delle due prove annullate non erano peggiori di quelle viste tante volte in precedenza: pioggia si, ma Targa normalissima e Polizzi con qualche rivolo. E se qualche pilota non aveva le gomme adatte è stato semplicemente perché ha sbagliato l’azzardo. “Non avevo mai provato queste gomme da pioggia – ci spiegava l’indomani Ivan Ferrarotti – Sono sorprendenti: sembrava di essere sull’asciutto!”. Come dire che, al netto di eventuali errori, se le due ps si fossero disputate le cose sarebbero solo peggiorate per chi, per propria scelta, non era gommato adeguatamente.

Certo può avere non aiutato la manciata di uscite di strada nel passaggio precedente sulla ps Targa. E sicuramente la mazzata finale l’ha data il tira-molla che ha ritardato la decisione portando al limite del buio il potenziale orario di disputa della conclusiva Polizzi.

Ma probabilmente la vera ragione sta da tutta un’altra parte: e si chiama timore delle eventuali conseguenze in caso di incidente. Non va dimenticato che il ricordo di quello mortale del 2017 è ancora ben presente, e che il cammino giudiziario in merito è ancora lontano dall’essere terminato, con il conseguente rischio di rinvio a giudizio per i responsabili della gara.

Peccato anche per il rally in sé e per il campionato: un CIR da 75 km sminuisce tutto (tranne i costi per i piloti) come e più degli obblighi Covid che stanno mettendo in difficoltà gli sport (tutti, ad iniziare dal calcio) con il rischio di allontanare definitivamente tanti appassionati. Ma questo si sapeva dalla primavera che sarebbe stato il prezzo da pagare per poter riprendere l’attività. Anche se la cosa non pare proprio sopportabile a lungo.

Le verifiche del Rally Città di Torino a che pro?

L’indimenticabile Fernando Montali – commissario tecnico nazionale capace e intelligente che è stato punto di riferimento impareggiabile sino ad oltre gli ottant’anni – amava ribadirlo spesso: “Noi commissari tecnici siamo qui per aiutare i piloti a correre, non per mandarli a casa”.

Quanto accaduto al Rally di Torino sembra il perfetto opposto: a fine gara spedite in verifica d’ufficio tutta la trentina di N2 e N3 per controllare la correttezza degli specchietti retrovisori (!), le N2 anche per le doppie ventole di raffreddamento e le N3 anche per la pompa del freno a mano (N3).

Giustificazione del promotore dell’eclatante chiamata sugli specchietti: pare che quelli non originali siano un vantaggio (?!) nelle chicane! A prescindere che uno specchietto racing costa meno della metà di uno di serie, dove starebbe il vantaggio? E di quanto? Quanto alle doppie ventole, poco da aggiungere se alla fine se c’erano (in quanto d’origine per esigenze del condizionatore d’aria) ma non attive. In soldoni (perché di questo in fondo si parla) nessuna squalifica, ammenda (da 300 a 600€) per un tot di piloti e una scocciante e inutile attesa (almeno 4 ore) per mettere la parola fine all’insulsa vicenda. Che comunque sta all’opposto della filosofia “montaliana” che andrebbe seguita.

Chissà se il tutto nasconde ruggini o se l’assottigliamento della schiera degli ufficiali di gara dovuto al Covid porta a scelte non ottimali: ma non è certo il caso di favorire con iniziative del genere – magari anche formalmente corrette – anche l’assottigliamento dei licenziati al volante. D’altronde se si vuole fare pulizia delle vere irregolarità (e indirettamente fare pure sicurezza) sarebbe forse il caso di verificare prima di ogni altra cosa l’integrità strutturale delle fuori omologazione – definizione eloquente – per evitare cose come rollbar che si dissaldano negli urti. In seconda istanza aspetti più significativi (cilindrate, ecc). O, ancora, decidersi una buona volta ad accorpare le F.O. solo per cilindrata e non per gruppo d’origine, alla francese.

Perché, per dirla alla Montali: non stiamo cercando il migliore dei commissari ma come rendere i rally migliori

CRZ 6: Thomas Paperini, un pistoiese al Pistoia

Vittoria per Thomas Paperini e Simone Fruini (Skoda Fabia R5) al 41° Rally Città di Pistoia, terzo atto della Coppa Rally di Zona 6 a coefficiente 1,5, disputato oggi con l’organizzazione della Scuderia Pistoia Corse, in collaborazione con l’Automobile Club Pistoia.

Valido anche per il Trofeo Rally 3^ Zona autostoriche e per il Trofeo Rally Toscano, il rally pistoiese ha espresso grandi numeri di adesioni, 112 gli iscritti, producendo un appassionante confronto sulle strade, sei prove speciali ricavate dalla tradizione in un percorso opportunamente rivisto per adeguarsi alle normative riferite al contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Dunque, il rally pistoiese torna ad essere vinto da un locale dopo quattro anni (ultimo successo fu quello di Gasperetti nel 2016) grazie alla prestazione maiuscola del giovane driver di Pistoia alla sua terza gara con la Fabia, reduce dal sesto posto in luglio a Lucca (alla prima gara con tale vettura) e dal terzo del Ciocco lo scorso mese. Paperini e Fruini hanno preso la testa della classifica dalla seconda prova speciale, dopo lo spunto iniziale da parte di Lenzi-Cerone, alla loro prima gara con una Fabia R5 pure loro. Sulla seconda prova la coppia della Pavel Group incappava in tre errori costati appunto la leadership, che Paperini ha poi incrementato con forza sino alla bandiera a scacchi, siglando il primo successo assoluto in carriera dopo esperienze a due ruote motrici sino allo scorso anno. Lenzi ha poi alzato bandiera bianca durante la quarta prova per una “toccata” con la quale ha danneggiato irrimediabilmente una ruota.

Il ritmo dei vincitori non è stato facile da tenere per nessuno dei varii avversari che avevano di fronte ed alla fine la medaglia d’argento l’ha fatta sua il lucchese Stefano Gaddini, in coppia con Innocenti, alla loro seconda esperienza (dopo il quarto posto di Lucca a luglio scorso) su una Skoda Fabia R5. Partito in sordina, condizionato da problemi di assetto, Gaddini ha poi trovato la giusta reazione dal secondo giro di gara, insediandosi alle spalle di Paperini, riuscendo a contenere le incursioni di diversi alle sue spalle, oltre che a proseguire l’affinamento di sensazioni alla guida della vettura boema.

Podio chiuso dal maremmano Leopoldo Maestrini. Un terzo posto dal sapore forte, il suo, peraltro condiviso con l’esperta Fabrizia Pons alle note, al debutto sia in questa gara che con la VolksWagen Polo R5, dopo un anno di stop dalle corse. Nulla altro da aggiungere se non un plauso per come la coppia ha saputo bene interpretare le insidie del percorso.

Di spessore anche il quarto posto ottenuto da Luca Artino, anche lui su una Polo R5. Affiancato da Gabelloni, il pilota di Lamporecchio, che aveva debuttato in questa stagione al Ciocco lo scorso mese come gara test, ha capitalizzato l’esperienza in lucchesia al meglio possibile, riprendendo fiducia in un rally che lo scorso anno, con la stessa vettura, non ebbe a soddisfarlo in pieno. Artino ha condotto una gara in costante progressione, dopo l’errore di scelta gomme nel primo loop di prove speciali, per poi rimettersi sotto nella fase centrale delle operazioni, finendo quindi in bellezza.

Top five completata da Gasperetti-Ferrari (Renault Clio R3) per tre quarti di gara in lotta serrata con Ciardi-Ferrigno con vettura analoga, alla fine sesti nella generale con il classico “colpo di reni” finale. Un duello spettacolare, il loro, che li ha portati costantemente a rimescolare le carte nei quartieri alti della classifica spesso tra le vetture a trazione integrale. Gasperetti ha rilevato la quinta posizione dal lucchese Luca Pierotti, in coppia con Manuela Milli, tornato alla Skoda Fabia. Una gara dove ha masticato amaro, l’avvocato lucchese, che non ha trovato il giusto feeling con la vettura, perdendo anche tempo con una foratura durante la quarta prova, la causa poi del ritiro.

Al settimo posto, sopravanzato da Ciardi nell’ultima occasione cronometrata, il fiorentino Nicola Fiore, con al fianco Tondini, su una Fabia R5. E’ arrivato dalle retrovie, Fiore, complice un avvio per prendere le misure alla vettura, e dalla decima posizione iniziale ha saputo scalare la top ten con prestazioni parziali in miglioramento prova dopo prova.

Di nuovo esaltante prestazione per il marlianese Emanuele Danesi, in coppia con Sarti. Con la Ford Fiesta R2 che guidava qui per la terza volta (dopo anche lui a Lucca ed al Ciocco), dopo due vittorie di categoria ha fatto il tris con una prestazione da grandi firme chiudendo anche ottavo assoluto. Una partenza difficile, la sua, per sistemare al meglio il set-up posteriore della vettura “dell’ovale blu”, con la quale si è prodotto di riscontri cronometrici importanti, avendo ragione di avversari in classe di livello evidentemente alto.

Meritevole anche la nona piazza finale per il massese Giorgio Sgadò (con Panzani come copilota), con la datata ma efficace Peugeot 207 S2000, e d’effetto anche la decima fatta propria dal valdinievolino Luca Fagni, con una Renault Clio S1600, sulla quale era affiancato da Alex Massaro.

Degne di nota anche le prestazioni complessive dei fratelli fiorentini Ancillotti, d’un soffio fuori dai dieci dell’assoluta con la Peugeot 208 R2, ed anche per i lucchesi Mori-Dinelli, con vettura analoga. Lo decreta soprattutto il loro computo finale, divisi da solo 1”1.

In ombra, purtroppo, l’accoppiata montecatinese Moricci-Garavaldi, terza gara per loro con l’ennesima Skoda Fabia R5 al via. Speravano di più, dopo le esperienze di Lucca e Ciocco, ma una foratura poco dopo il via della seconda prova gli ha fatto perdere oltre un minuto e con esso ogni possibilità di lottarsela per i vertici, per poi arrendersi dopo la quarta prova, affondati da una nuova foratura.

Il Rally aveva validità anche per l’R Italian Trophy (terza prova della VI zona), per il Trofeo Renault Twingo R1, per il Trofeo Renault “Corri con Clio N3”, per la Michelin Zone Cup e per il Pirelli Trofeo Accademia.

CIR 2020, Il Ciocco fa il record di iscritti: sfida Basso-Crugnola

La versione “estiva” del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio valevole per il CIR 2020 ha conservato fascino e forte appeal, se è vero che, a sfidarsi sulle prove speciali disegnate tra Media Valle e Garfagnana, saranno ben centoventitre equipaggi, che saranno accolti dal sole e dal verde lussureggiante di questi luoghi, anziché dal clima invernale delle tante edizioni nel mese di marzo. “Tanti davvero – commenta Valerio Barsella, dal suo ufficio della Organization Sport Events – non ricordo, negli anni in cui ho gestito il rally Il Ciocco, un numero così alto di iscritti”.

Settantaquattro adesioni per la gara del Campionato Italiano Rally, quarantanove gli iscritti alla gara Coppa Rally di Zona. Ben trentatré le performanti vetture “errecinque” al via (22 nel CIR e 11 nel CRZ), otto equipaggi provenienti dall’estero e tanti gli iscritti ai Trofei Monomarca: Suzuki su tutti, con diciotto vetture, poi Renault, con una quindicina di macchine suddivise nei vari Trofei e quindi Peugeot, con dieci vetture, di cui sei iscritte al Trofeo Top.

Ma soprattutto un ricco “parterre de roi” di pretendenti alla vittoria, sia per la gara del Campionato Italiano Rally, di cui il rally Il Ciocco e Valle del Serchio è il terzo appuntamento, dopo le due gare all’interno del rally Roma Capitale, sia per la Coppa Rally di Zona.

Pronostico aperto per la gara CIR al Ciocco

La prevista, intensa calura e il fondo stradale asciutto saranno le nuove variabili che influiranno su questa inconsueta edizione estiva del rally Il Ciocco. La lotta per il vertice vede, tra i principali favoriti, l’esperto plurititolato Giandomenico Basso, con Granai e la Volkswagen Polo GTI R5 HK Racing, campione italiano rally in carica, ultimo vincitore al Ciocco, e vincitore di gara 1 CIR al rally Roma Capitale, primo appuntamento stagionale, e il campione CIRA in carica Andrea Crugnola, con Ometto, e la Citroen C3 R5 FPF Sport, che si è aggiudicato gara 2 a Roma. Un duello nel quale vorrà inserirsi una pattuglia di veloci pretendenti, idealmente capitanata da Rudy Michelini, con Perna, su Volkswagen Polo GTI PA Racing.

Il toscano al Ciocco corre su speciali che considera di casa, ed è riuscito ad inserirsi, al rally di Roma, tra Basso e Crugnola, occupando attualmente la seconda posizione assoluta nel CIR e la prima nel Campionato Italiano Rally Asfalto. Insieme a Michelini, ambiscono a fare molto bene il comasco Alessandro Re, con Menchini, su VW Polo GTI R5, il reggiano Antonio Rusce, con Farnocchia e la Citroen C3 R5, il veneto Marco Signor, con Pezzoli, a bordo di una VW Polo GTI R5 un quintetto di Skoda Fabia Evo R5, con il bresciano due volte campione CIWRC Stefano Albertini, con Fappani, il pavese Giacomo Scattolon, con Bernacchini, l’esperto Ivan Ferrarotti, navigato da Grimaldi, Gianluca Tosi, con Del Barba, e il locale Mauro Lenci, con Bosi alle note.

Da seguire con interesse e attenzione saranno tre giovani e dotati piloti, tutti e tre su Skoda Fabia R5, facenti parte del progetto ACI Team Italia: si tratta del fiorentino Paolo Ciuffi, che ha visto il suo programma nel mondiale Junior stravolto dalle conseguenze del Covid 19, e che torna al volante, con Gonella alle note, del bresciano Luca Bottarelli, con Pasini, e della “new entry” ACI Team Italia, il palermitano Alessio Profeta, con Raccuia.

Sempre in tema di giovani, si ripropone al rally Il Ciocco anche la lotta per il Tricolore Due Ruote Motrici, con il podio tutto Peugeot 208 R2, con Davide Nicelli, affiancato da Mattioda, leader provvisorio, seguito in classifica campionato da Alessandro Casella, con Siragusano. I due ventiseienni sono seguiti, a pari punti con Casella, dal ventunenne Cristopher Lucchesi, con Pollicino.

Tre gli equipaggi femminili al via della gara CIR, con vetture estremamente diverse: Patrizia Perosino e la figlia Veronica proseguono con la Skoda Fabia R5, mentre Luciana Bandini, con Rita Ferrari, disporranno di una Renault Clio Williams e Martina Iacampo, con Titti Ghilardi, sarà al volante di una Peugeot 208 R2. Un pizzico di internazionalità e di glamour viene dalla presenza del tedesco Albert Von Thurn und Taxis, con Hettel, a bordo di una Skoda Fabia R5. Immancabile alla gara, per loro veramente di casa, la famiglia Marcucci, con Andrea Marcucci, con Gonella, al via con una Skoda Fabia R5, mentre il figlio Luigi, con Vellini, debutta con la interessante Ford Fiesta della nuova categoria N5.

Paolo Andreucci alle prese con la 208 Rally4

L’undici volte campione italiano rally Paolo Andreucci sarà della partita, di nuovo insieme ad Anna Andreussi, ma il suo compito sarà quello di svezzare la nuova “piccola” Peugeot 208 R4: non potrà competere per l’assoluta, ma c’è da scommettere che, con qualche tempo di alto livello, riuscirà a far sentire la sua presenza. Anche perché avrà il forte stimolo agonistico, con una vettura simile, del giovane (classe 1999) e arrembante francesino Mathieu Franceschi, al Ciocco in gara preparatoria per la stagione in Francia.

Ecco tutti i candidati alla Coppa Rally Zona

Alessandro Perico è la “guest star” del rally Il Ciocco 2020, versione Coppa Rally di Zona. Il pilota bergamasco, protagonista nel CIR per varie stagioni, vanta una vittoria assoluta nel rally Il Ciocco e Valle del Serchio, impresa compiuta nel 2015. Oggi team manager di PA Racing, Perico torna al volante, con Turati alle note e la Volkswagen Polo GTI R5 della sua struttura. Avrà un bel daffare per ambire alla vittoria, comunque, perché sulla sua strada troverà un bel po’ di concorrenza, soprattutto toscana.

A partire dall’altra Polo GTI R5 di Luca Artino, con Gabelloni, e dalla Citroen C3 R5 di Luca Pierotti, con Milli, ma anche da un quartetto di Skoda Fabia R5 che promettono scintille, con al volante Luca Panzani, con Pinelli alle note, Michele Rovatti, con Lombardi, Paolo Moricci, con Garavaldi a fianco, Thomas Paperini, con Fruini. Senza dimenticare che, per la vittoria, si dovranno fare i conti anche con il veloce piacentino Andrea Carella, con Bracchi, anche lui su Skoda Fabia R5.

Percorso rivisto in chiave Covid-19

Undici le prove speciali in programma, tutte nella giornata di sabato 22 agosto, per un totale di circa 95 km. Aprirà il primo dei due passaggi sulla breve de “Il Ciocco”, con i suoi 2,28 km, a seguire ci saranno tre passaggi su “Tereglio” e “Careggine”, abbreviate rispettivamente a 13,87 km e 10,69, ancora due passaggi sulla “Bagni di Lucca“con i suoi 7,14 km e, in mezzo, la Super Prova Speciale all’interno della tenuta Il Ciocco, con i suoi nervosi 1,9 km.

Più breve il rally Il Ciocco versione Coppa Rally di Zona, con quasi 63 km di prove speciali e otto prove speciali in programma, con l’esclusione, rispetto alla gara CIR, del terzo passaggio su “Tereglio” e “Careggine” e del secondo passaggio su “Bagni di Lucca”. Partenza del 43° rally il Ciocco e Valle del Serchio, per tutti, alle ore 8.00 di sabato 22 agosto, con arrivo, per la gara CRZ, intorno alle ore 16.00 e arrivo finale, per la gara CIR, alle ore 19.05. Come noto, il rally sarà “a porte chiuse”, ma gli appassionati potranno seguire la gara grazie ai molti servizi televisivi, web, streaming previsti, a cura di ACI Sport e di altre realtà, nonché alle dirette web e radiofoniche.

Le validità del Ciocco: CIR, CIRA e CRZ a coefficiente 1,5

Terza gara del Campionato Italiano Rally 2020 (dopo le due gare all’interno del rally Roma Capitale), il rally Il Ciocco sarà valevole, oltre che per il Campionato Italiano Rally, anche per il Campionato Italiano Rally Asfalto e per il CRZ, la Coppa Rally di Zona, con coefficiente 1,5. Altre validità di prestigio quelle per il Trofeo Pirelli Accademia, riservato alla gara CRZ, per l’R Italian Trophy, per i Trofei monomarca con Peugeot Competition Top, ma anche con il Regional Rally Club, con la Suzuki Rally Cup, e con Renault Clio Trophy Italia, per il CIR, mentre per il CRZ ci saranno il Corri con Clio N3 Open e il Twingo R1 Open.

Il Rally Il Ciocco sarà inoltre gara valida per il Trofeo Rally Toscano e per il Premio Rally ACI Lucca. Proseguono anche alcune iniziative in ricordo di grandi sportivi lucchesi, legati ai rally, con il 4° Trofeo Rossi-Guglielmini e con il 6° Memorial Claudio Guazzelli.

Importante anche l’evento benefico, realizzato per raccogliere fondi, a favore dell’associazione “Il Sogno Onlus”, ideato e realizzato dall’Associazione Taxi Rally, con la collaborazione di Lucca Corse, PRM e associazione ”La Grotta” di Puglianella, con l’appoggio del 43° rally Il Ciocco e Valle del Serchio.

Alessio Profeta e Sergio Raccuia espropriano il Rally del Tirreno

Alessio Profeta e Sergio Raccuia su Skoda Fabia R5 hanno vinto il 17° Rally del Tirreno, la gara messinese organizzata da Top Competition che ha segnato la ripartenza della specialità in Sicilia. Colpi di scena e incertezza fino all’ultimo metro di gara la hanno garantita le sfide per le piazze d’onore, che si son delineate soltanto in prossimità del traguardo di Villafranca Tirrena. Seconda Piazza per Marco Calderone, pilota proprio di Villafranca Tirrena, navigato da Nicolino Mangano, i quali si sono aggiudicati l’effervescente classe A6 sulla Peugeot 106.

Terzo posto per Luca Ferro e Salvatore Cangemi sulla Peugeot 106 in versione Kit, in rimonta di due posizioni proprio sul finale. Proprio sull’ultimo crono il messinese Antonino Armaleo è scivolato in 8^ posizione, dopo aver guadagnando il 2° posto sulla Citroen Saxo, altro colpo di scena è arrivato dallo stop forzato del giovane Giuseppe Munafò che era arrivato fino al terzo posto a un crono dal termine. Tra gli abbandoni anticipati anche quello, sulla PS 3, del giovane Ernesto Riolo su Peugeot 208, che ha accusato noie all’idroguida sin dal via.

A salutare gli equipaggi al via e celebrare i vincitori sul podio della gara che ha segnato la ripartenza dei rally in Sicilia, il Sindaco di Villafranca Tirrena Matteo De Marco e rappresentanti dell’Amministrazione, olt re allo stesso Presidente della Commissione Rally ACI Sport Daniele Settimo e Armando Battaglia Delegato Regionale.

Rimonta fin sotto al podio per il bravo pilota di casa Maurizio Rizzo, il portacolori del team Phoenix che sulla Renault Clio si è aggiudicato il gruppo N con una brillante prestazione affiancato da Massimo D’Angelo. Ha difeso la top five grazie all’esperienza al volante il bravo driver di Gioiosa Marea Carmelo Molica navigato dalla laziale Carmen Grandi sulla Renault Clio Super 1600, quando sull’ultimo crono ha ceduto l’idroguida per gli alfieri Sunbeam Motorsport.

L’equipaggio vincitore portacolori della Island Motorsport sulla 4×4 ceca ha dominato la gara e vinto tutte e sei le prove speciali in programma. Il giovane duo siciliano ha usato molta dell’esperienza maturata sui campi del Campionato Italiano Rally di cui è protagonista abituale e ha usato la gara come test per i prossimi round tricolori. -“Siamo estremamente felici di aver vinto una gara tanto selettiva, dove tagliare il traguardo è già un successo – ha dichiarato Profeta al traguardo – abbiamo usato le PS messinesi per testare alcune regolazioni che useremo nelle prossime gare tricolori”-.

Balzo in avanti fino alla 6^ posizione sul finale per i nebroidei Salvatore Scannella e Giuseppe Augliera su Peugeot 106 gr. A, che hanno tagliato il traguardo davanti al milazzese Franco Alibrando navigato da Vincenzo Aprile su Renault Clio. A chiudere la top ten Andrea Nastasi e Graziella Rappazzo che dopo una gara con varie difficoltà hanno chiuso primi di classe R3 su Renault Clio, mentre decimi hanno concluso i messinesi della RO Racing Paolo Celi e Paolo Guttadauro su Peugeot 206.

Appassionanti anche le sfide del 4° Tirreno Historic Rally dove ha vinto Angelo Lombardo, il palermitano di Cefalù già Campione Italiano e portacolori della RO Racing che sulla Porsche 911 di 3° Raggruppamento è stato affiancato dall’appassionato Ratnayake Harshana, navigatore dello Sri Lanka. Seconda prestazione in ordine generale e in 3° Raggruppamento per il giovane Pier Luigi Fullone e Alessandro Failla, il driver di Collesano (PA) ha fatto un ottimo esordio sulla Porsche 911 con cui è sempre più a suo agio.

Terzo tempo in ordine assoluto con successo in 2° Raggruppamento per i palermitani Giovanni Spinnato e Fabio Mellina anche loro su Porsche 911 Carrera. I messinesi della T.M. Racing Angelo Galetta e Giovanni Marino su Renault 5 GT Turbo si sono affermati in 4° Raggruppamento, mentre il 1° lo hanno dominato Roberto Perricone e Alessandro Scrigna su Porsche 911.

Coppa Rally di Zona, al Rally Salsomaggiore 2020 il re è Rusce

Il Rally Salsomaggiore Terme 2020 è cominciato nel segno di Damiano De Tommaso, ma è finito nel segno di Antonio Rusce. Andiamo con ordine. Il 24 enne pilota varesino, campione uscente della serie IRC Cup ha realizzato il tempo di 1’31”4 staccando di 0”2 il vincitore dell’edizione 2019 Antonio Rusce. In coppia con Massimo Bizzocchi, De Tommaso ha preso il comando nonostante dei cali di potenza della sua Skoda Fabia: “Poco importa. Sono riconoscente alla DP Autosport che mi ha dato modo di ripartire lasciandomi alle spalle la brutta uscita di Roma” ha detto De Tommaso.

Seconda piazza per il reggiano Rusce, primo su queste strade un anno fa, ed il fido Farnocchia, sempre su Skoda Fabia (MS Munaretto) a soli 0”2. Terzo posto per il reggiano Roberto Vellani, anch’esso nella top tre 2019; sempre insieme a Silvia Maletti, il pilota della Movisport ha chiuso a 1”2 dal leader.

Bene Tosi: il vincitore della Ronde della Ronde Monte Caio (altra gara parmense) ha dimostrato di avere ormai un buon feeling con al Skoda R5 (Team GIMA) che utilizza da oltre un anno: il distacco del “contadino volante” e del suo naviga Del Barba è di 2”0. In quinta posizione “Loran” affiancato da Garzuoli, porta la sua Skoda Fabia HK Racing a 3”3 proprio davanti all’ossolano Bruni (id.) a 3”4. Per le R5 grave ritardo per Rizzello-Calori che al debutto n R5 (Ford Fiesta) incappano in due testacoda facendo spegnere la vettura e perdendo quasi un minuto.

La prima vettura a due ruote motrici è la Renault Clio Williams A7 di Luciano D’Arcio, 52enne di Casal Grande, che ancora una volta ha messo in risalto le sue doti sulla 2.0 della Régie: insieme a lui la lecchese Marinella Bonaiti. Griso e Buccino, 19°, comandano in R2 sulla Ford Fiesta mentre i bresciani Superti e Brunetti sono primi del gruppo N sulla Mitsubishi Lancer N4: il loro tempo è di 1’43”2.

Come anticipato, la Lancia A8 di Rosi-Pellegri non si è presentata allo start a seguito dei problemi accusati al motore. Forfait sulla PS1 per la vettura numero 133, la Peugeot 106 di De Martini-Arata; l’equipaggio ha tempo fino alle ore 20 per decidere se rientrare domattina con una penalità cronometrica.

La leadership delle storiche va ad una vettura “piccolina”: è la Opel Corsa di Alessandro Bottazzi e Paola Ferrari a prendere in mano le redini della 2° edizione dell’Historic con un vantaggio di 4”6 sui pavesi Matteo Musti e Fabio Fraschetta (Porsche 911). Col tempo di 1’46”1 il piacentino classe ’65 ha messo subito in chiaro che non è venuto a Salsomaggiore per fare da spettatore! Terza piazza provvisoria per Delladio-Ometto, su un’altra Porsche 911: il loro distacco è di 7”4. Corsi e Botto su A112 sono gli unici ritirati: la rottura di un semiasse li ha messi Ko. La Toyota Celica di Falcone-Bolboni è prima nella gara di regolarità: Dietro a loro la Peugeot 205 di Carcerere-Danzi, la Renault 5 GT Turbo di Pagliarin-Bonfa e la Peugeot 205 dei varesini  Sartoris-Pizzocaro.

Coppa Rally di Zona, Rally Salsomaggiore Terme: De Tommaso vola
Coppa Rally di Zona, Rally Salsomaggiore Terme: De Tommaso vola

Damiano De Tommaso leader della seconda giornata

Il Rally Salsomaggiore Terme 2020 è ripartito sotto il segno di De Tommaso. Il driver varesino in forze alla DP Autosport ha vinto anche la Ps2 e la PS3 in programma nella mattina di oggi, domenica 2 agosto, a bordo della Skoda Fabia R5. Insieme a Bizzocchi, Damiano ha staccato di altri 3”6 gli avversari arrivando così ad accumulare un vantaggio di 4”8 su Vellani, protagonista di un’ottima gara al debutto con la Skoda Fabia.

Alle loro spalle con 8”2 di gap, resiste ma fatica il campione uscente Rusce che soffre dell’eccessivo sottosterzo della sua Fabia R5 Evo. Nella lotta per il podio entra anche il reggiano Tosi che sull’ennesima Skoda, accusa un ritardo di 9”7. Top five chiusa da un altro reggiano, Davide Medici, che rientra per l’occasione dopo due anni di inattività: lui e Nobili sono a 14”4 dalla vetta. Il bresciano Luca Veronesi, insieme ad Andrea Ferrari, è primo di Due Ruote Motrici con la Renault Clio S1600: i due occupano la 15° posizione assoluta. Leonardi, a podio un anno fa, non riesce a ripartire: un problema alle candele blocca troppo a lungo la Skoda ponendo fine anticipata alla corsa.

Tra gli altri ritiri vanno segnalati De Stefani (noie meccaniche) e Martinotti (improvvisa rottura del finestrino laterale) in S1600. Uscite di strada per Toscani-Gallo e Pezzato-Pegoraro.

I commenti dei protagonisti dopo tre PS

Damiano De Tommaso: “Abbiamo quasi risolto i problemi di ieri ma ora un assetto troppo morbido che ci fa “galleggiare” un po’ troppo. In generale però va bene”.

Antonio Rusce: “E’ la prima volta che uso la Skoda Evo e le regolazioni che avevo sulla versione precedente non vanno benissimo: la macchina sottosterza molto. Stavo prendendo dimestichezza con la C3: non è semplice cambiare”.

Roberto Vellani: “Non ho mai usato la Skoda prima di oggi e rispetto alla R5 che usavo in passato (la Peugeot 208 ndr) si ha più trazione e percorrenza di curva quindi devo “aggiustare” un po’ la mia guida per farla calzare sulla Fabia. Il rally è davvero molto bello!”.

La video intervista

Ritiro di De Tommaso al Rally Salsomaggiore 2020

Finale da brividi al Rally Salsomaggiore Terme 2020: la Skoda Fabia R5 di Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi si ferma nel trasferimento che li avrebbe dovuti portare al via della PS6 lasciando a piedi l’equipaggio leader della corsa. La Skoda Fabia della DP Autosport si è ammutolita e non è riuscita a proseguire.

Cambia così il finale- tutto da scrivere a questo punto – per una corsa, quella organizzata dalla Media Rally Promotion, che sembrava dover decidere solo chi mettere a destra e a sinistra dei vincitori. Ora il margine minimo tra Tosi, Medici e Rusce rimescola le carte con gli equipaggi emiliani pronti a giocarsi il tutto per tutto per la vittoria, un piatto servito su un inaspettato vassoio d’argento. Tosi si ritrove è primo con 0”2 su Rusce e 1”7 su Medici: finale al cardiopalma.

Antonio Rusce espugna il Rally Salsomaggiore 2020

Ma alla fine Antonio Rusce e Sauro Farnocchia sono i vincitori del Rally Salsomaggiore Terme 2020, gara organizzata dalla Media Rally Promotion e corsa tra ieri, sabato 1 e oggi, domenica 2 agosto. Il driver di Riviera ha colto l’occasione propizia dopo aver patito per tutta la corsa per dei problemi di sottosterzo della vettura, una Skoda Fabia della MS Munaretto. Nelle ultime due prove, sistemate le noie tecniche e chiamatosi fuori il leader della corsa Damiano De Tommaso (fermo in trasferimento per un problema meccanico), Rusce ha segnato lo scratch decisivo sull’ultima prova guadagnando decimi preziosi su Tosi e Medici, avversari diretti per la lotta al titolo.

“Sono contento per una vittoria inaspettata – dice il pilota della X Race Team- questa mattina non avrei scommesso un euro ma oggi la situazione è cambiata”. Seconda piazza per Tosi e Del Barba, anch’essi partiti a rilento e poi cresciuti progressivamente; dopo una rovinosa uscita di strada al recente Casentino, i due della Gima hanno prima preso le dovute misure e solo successivamente hanno iniziato a spingere fino a chiudere a 1”3 dalla vetta: “se siamo secondi è a causa delle sfortune di De Tommaso e Vellani; onore a loro: noi alla fine siamo contenti!”

Discorso diverso per Davide Medici, talentuoso driver reggiano che ormai frequenta con poca assiduità il circus rallystico: con Nobili, sulla Skoda Evo del team Erreffe, ha lottato per un podio tutto sommato meritato finendo a soli 2”0, risultato assolutamente di prestigio per chi mancava da due anni dalle competizioni. Recrimina Roberto Vellani: con la Maletti il pilota di Quattro Castella ha impresso un ottimo ritmo alla sua gara e sarebbe stato il protagonista assoluto se un problema alla bobina prima e alle candele poi, non lo avesse attardato di circa trenta secondi: alla fine i due del team MS Munaetto sono quarti con la Skoda Fabia.

Nelle Due Ruote Motrici vittoria del bresciano Luca Veronesi: con una Renault Clio dell’Erreffe Rally Team, insieme ad Andrea Ferrari ha chiuso al 12° posto assoluto. I due, in quanto vincitori di classe S1600 della PS 1 si sono aggiudicati il Trofeo di Salsomaggiore Sempre “made in Brescia” un altro gruppo importante: l’N è stato ad appannaggio di Marco Superti e Battista Brunetti, su Mitsubishi Lancer Evo X della MFT Motors. Marai-Treccani, su Fiat Panda, vincendo la Ps6 tra le Racing Start vincono il Trofeo Tabiano Terme.

CFB2 Race Tech: Alfano-Barabaschi si impongono nel monomarca legato alle BMW Racing Start Plus 2.0; alle loro spalle Lamanna-Bruno Franco e Ardigò-Previato. Un’uscita di strada ha tolto dai giochi Toscani-Gallo. La gara era la prima del girone che comprenderà anche il Rally delle Merende e la Ronde Città dei Mille.

Classifica assoluta Rally Salsomaggiore Terme 2020

1. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5- MS Munaretto) in 31’09”3; 2. Tosi-Del Barba (Skoda Fabia R5-GIMA Autosport) a 1”3;  3. Medici-Nobili (Skoda Fabia R5 Evo -Erreffe) a 2”0; 4. Vellani-Maletti (Skoda Fabia R5- MS Munaretto) a 10”4; 5. Federici-Bardini (Skoda Fabia R5 -Delta Rally) a 23”5;  6. Bruni-Rolando (Skoda Fabia R5- Miele Racing) a 26”9; 7. Paroli-Paroli (Skoda Fabia R5-Balbosca) a 40”3; 8. “Iceman”-Malvermi (Skoda Fabia R5 Colombi) a 1’01”2 ; 9. Ferrari-Casari (Ford Fiesta R5 – GB Motors) a  1’22”7; 10. Minchella-Garzuoli (Skoda Fabia R5-HK Racing) a 1’33”3.

Storiche– La vittoria del 2° Rally Historic di Salsomaggiore Terme 2020 è andata ai pavesi Matteo Musti e Fabio Fraschetta su Porsche 911. I due della Ova Team hanno preso il comando delle operazioni dalla Ps2 -dopo il bell’exploit di Bottazzi su Opel Corsa nella prima -senza più lasciarle. Alla conclusione il loro tempo totale è di  34’52”9, un minuto meno di Delladio-Ometto secondi sempre con una Porsche 911 a; podio finale per la BMW di Guarducci-Bazzani staccati di 1’04”5. Bottazzi-Ferrari, vincendo la classifica assoluta della Ps1, si sono aggiudicati la Targa Terme Berzieri. Avendo vinto il 7° Raggruppamento nella classe fino a 1150cc. Nicola e Davide Benetton hanno alzato il 2° Trofeo Varano de’Melegari.

Regolarità– Successo per la Toyota Celica di Falcone-Bulboni che si sono imposti grazie ai soli 27 punti ottenuti. Seconda posizione per Andrea Giacoppo-Nicola Randon su Lancia Fulvia (38 pt.) mentre podio finale per Turri-Moscato su Fiat 128. Seneci-Russo, primi tra i partecipanti del Progetto Mite in PS7, si sono aggiudicati il 1° Trofeo Città di Bardi

Rally Salsomaggiore Terme 2020: grandi numeri al via

Tre indizi fanno una prova. Tre volte sopra i cento iscritti equivalgono ad un successo. Ancora una volta la Media Rally Promotion fa centro portando ben centosettanta equipaggi al Rally di Salsomaggiore Terme 2020. Il numero impressionante è dato dalle 123 vetture del rally moderno, le 27 dello storico e le 20 della gara di regolarità: sono dati di rilievo perché la corsa parmense è solo alla terza edizione e le quote raggiunte dal 2018 ad oggi sono invidiabili anche da gare più longeve e con una forte tradizione.

Sabato 1 e domenica 2 agosto romberanno dunque i motori per un evento suddiviso in tre categorie: dapprima le auto da rally moderne per la competizione valevole per la CRZ con coefficiente 1,5 seguite dalle storiche e successivamente le vetture della regolarità. Dopo i 150 del 2018 ed i 115 della passata edizione ecco dunque un altro numero da capogiro. “Siamo enormemente soddisfatti – dicono gli organizzatori – perché nel periodo post Covid-19 l’incertezza attorno alle competizioni motoristiche è molta. Siamo riusciti a confermare un alto numero di iscritti nonostante la concomitanza con un’altra gara molto frequentata nel vicino Piemonte: questo per noi equivale ad una vittoria!”.

Iscritti al Rally di Salsomaggiore Terme 2020: De Tommaso è il favorito. L’elenco delle moderne è senza dubbio quello che suscita maggiore interesse: al via ci saranno infatti due protagonisti della scena nazionale e non solo. Il varesino Damiano De Tommaso, in coppia con Massimo Bizzocchi (Skoda) ha i galloni del favorito visto il suo palmares altisonante: a soli 24 anni ha già in bacheca un titolo tricolore Junior, un Trofeo Peugeot ed un IRC Cup.

Con il numero 1 sarà al via l’emiliano Antonio Rusce, habitué del CIR e vincitore qui un anno fa: con lui sulla Skoda ci sarà Sauro Farnocchia. Tra gli altri – ben 22 le R5 in gara! – fari puntati sul “contadino volante” Gianluca Tosi, il reggiano Davide Medici, l’esperto Roberto Vellani già a podio nel 2019, il lecchese Antonello Paroli o ancora Fabio Federici. Sarà incandescente la sfida anche per la supremazia in 2 Ruote Motrici dove si cimenteranno in S1600 De Stefani, Giordano, Penserini e Veronesi mentre in A7 ci sarà D’Arcio. Da non sottovalutare le R2 con il “campione” Peugeot Griso che sarà un riferimento per tutti.

Nel novero delle storiche i galloni dei favoriti li hanno di sicuro i pavesi Musti-Fraschetta su Porsche ma guai a trascurare la Bmw M3 di Guarducci-Bazzani o la Toyota Celica St165 di Bergo-Botto. Nella regolarità puntano in alto Falcone-Balboni (Toyota), i varesini Sartoris-Pizzocaro (Peugeot 205) ed il giornalista bresciano Seneci insieme alla Russo su Opel Kadett GT/E.

Rally a porte chiuse: il perdurare dello stato di emergenza Covid-19 ha prolungato di altri mesi l’assenza del pubblico dalle prove speciali. E’ di poche ora fa infatti, la proroga sino al 15 ottobre della decisione di tenere lontani gli spettatori dalle competizioni motoristiche. Il protocollo delle operazioni è comunque ben chiaro agli organizzatori della Media Rally Promotion che hanno già allestito tutte le aree di gara con accessi contingentati e controllati attraverso misure sanitarie: un modo questo, per controllare e monitorare ogni eventuale situazione potenzialmente a rischio.

Pietre nelle PS dei rally: ecco l’incidente di Venanzio Aiezza a Pico

Il copilota lo dice subito, perché sa bene che la “questione pietre” nelle PS dei rally può fare nascere polemiche oltre le righe. Non vuole creare un dibattito, ma semplicemente sensibilizzare sul delicato argomento: la pericolosità delle pietre sui percorsi dei rally. Questa volta è toccato a loro. Venanzio Aiezza, che navigava Massimiliano Laudati, ci ha rimesso solo soldi, ma per fortuna è uscito illeso dalla vettura con il suo pilota.

A gara finita, resta la paura per un incidente causato e non da un errore del pilota o del copilota. L’amarezza di non aver potuto disputare tutta la gara di casa, che aspettavano da mesi. Il tutto per delle pietre centrate in PS, che hanno causato il loro incidente. Non si sono fatti male, vero, ma potevano lasciarci la pelle o farsi molto male.

“E’ accaduto a nella PS di Pico”, scrive sul suo profilo social il copilota di Laudati. E pubblica anche un video e alcuni fermi immagine. “Non voglio dare inizio a sterili polemiche, ma solo redarguire chi in modo molto leggero tende a sminuire la gravità della cosa. Io e il mio pilota ringraziamo Dio per come è andata”.

Pietre nelle PS dei rally: ecco l'incidente di Venanzio Aiezza
Pietre nelle PS dei rally: ecco l’incidente di Venanzio Aiezza

“Inutile rimbalzare le accuse, tanto sappiamo benissimo di chi sono le responsabilità. Noi facciamo le gare per divertirci, e questo divertimento ci costa tempo, soldi sacrifici e altro, non andiamo certo per ammazzarci. A quei bastardi che hanno causato tutto questo, chiedo: vi siete divertiti?” E poi, sfogandosi, chiude con un: “Infami”.

Fabio Carnevale e Mirko Liburdi si impongono a Pico

È ancora una volta una una Skoda Fabia R5 a vincere il Rally di Pico. Per il terzo anno consecutivo una vettura ceca monopolizza la competizione laziale che si è disputata all’ombra del Rally Roma Capitale. L’edizione numero 42 della gara è stata vinta da Fabio Carnevale e Mirko Liburdi. Una gara dominata in ogni prova speciale: Carnevale-Liburdi hanno vinto quattro delle cinque prove in programma, mentre la PS3 di Pico è stata cancellata per incidente.

Il rally valido per la Coppa di Zona è scattato con la PS Pico-Greci, con Carnevale subito vincitore con soli 3″5 sull’altra Skoda Fabia R5, quella guidata da Carmine Tribuzio. Poi, sul tratto di Roccasecca, Carnevale ha concesso il bis con 2″3 su Gravante (Skoda Fabia R5). Due vittorie che hanno consegnato tranquillità e serenità già a metà gara. Tribuzio ha pagato 17″1 e Gravante 22″4.

A questo punto, Carnevale, pur potendo iniziare a gestire la gara, sulla PS4 di Pico si è consacrato, vincendo con 9″1 su Tribuzio, mentre Gravante era costretto al ritiro con Laganà (Skoda Fabia R5) che balzava in terza posizione. L’ultima prova, la Roccasecca di 14 chilometri, è stata una vera e propria passerella con Carnevale che ha calato il poker vincendo la gara su Tribuzio, che ha accusato un distacco di 40″9, e su Laganà, lontano 2’32″6.

A ridosso del podio conclude la gara picana la Mitsubishi Lancer Evo IX Gass Racing R4 di Luca Santoro e Carmen Grandi. Buon quinto posto e successo tra le due ruote motrici per Mario Trotta e Marco Lepore, su Peugeot 106 Gruppo A, autori di una gara determinata sugli asfalti della provincia di Frosinone. Con il sesto posto l’equipaggio Project Team formato da Mario Francesco Tuzzolino e Alessandro Falasca si è aggiudicato il primato nella classe R2B con la Peugeot 208.

L’Alba del ritorno di Fulvio Florean al fianco di Elwis Chentre

Si continua a pontificare, a ragione, la presenza di Ott Tanak e di Thierry Neuville al Rally di Alba. Ma la notizia clamorosa, per gli appassionati italiani, in particolare per quelli del nord, è il sicuro ritorno in gara di Fulvio Florean. Esattamente così. Sull’elenco iscritti che gli organizzatori della gara langarola custodiscono gelosamente c’è un equipaggio che ti fa saltare il cuore in gola: Elwis Chentre e Fulvio Florean. Su che macchina, vi starete chiedendo? La Skoda Fabia R5 del preparatore chierese Mario D’Ambra.

Classe 1966, del 21 ottobre per la precisione, Fulvio Florean (ligure di Savona) corre dal 1988 al 2018 come copilota (Alessandro Re il suo ultimo pilota), mietendo successi e arrivando a correre con squadre e piloti di primo piano, ma non disdegnando lo “svezzamento” di giovani di talento. Poi è costretto a fermarsi per problemi di salute: la schiena, purtroppo, chiede il conto di tutti gli anni trascorsi sul sedile di destra tra dossi, buche, curve, salti, qualche incidente.

La scelta è dolorosa ma inevitabile. Fulvio appende il casco al chiodo, va avanti per la sua strada. Il lavoro, la politica (dove ha successo e arriva alla carica di assessore di una comunità a lui molto legata). Ma non c’è nulla da fare. C’è chi soffre il “mal d’Africa” e chi il “mal di Rally”. Fulvio fa le analisi e il medico conferma che ha il “mal di Rally”. L’adrenalina di quel Monti Savonesi del debutto sulla Renault 5 GT Turbo Gruppo A, dopo aver partecipato al corso copiloti organizzato da Opel Italia, Rudy Dalpozzo e Autosprint, ce l’ha ancora nelle vene. Poi c’è la nostalgia di quel primo successo assoluto arrivato nel 1994 al fianco di Giordano su una Ford Sierra Gruppo A…

Si sa: nostalgia canaglia. Quello che fa scattare la scintilla è la telefonata di Elwis Chentre. Il driver valdostano – con cui Fulvio Florean ha già corso a turno tra Andrea Maselli, Manuel Villa, Ludovico Fassitelli, Frank Pozzi, Fabrizio Ratiglia, Gianluca Vita, eccetera, eccetera – lo vuole al suo fianco. I due sono amici e si parlano apertamente. Si corre per divertirsi. Ma si corre anche per vincere. C’è feeling. C’è fiducia. “Con te mettiamo la sesta”. E indovinate? Mica pensate che “FulvioRally” si è fatto pregare più di 15 secondi? Stava per mettersi alla ricerca di un pilota con cui correre…

Manuale di sopravvivenza ai rally a porte chiuse

Continua a regnare sovrana la confusione sul concetto di “rally a porte chiuse” e “pubblico in prova sì” o “pubblico in prova no”. L’argomento, inevitabilmente, è destinato a suscitare un vespaio di polemiche perché, purtroppo, come spesso avviene, il concetto di “porte chiuse”, laddove non vi è una porta, è soggetto a interpretazioni personali (che a volte si gonfiano in base al senso di autostima o ignoranza che possiede chi le valuta).

Chi interpreta le direttive al posto di applicarle? Le interpretazioni le fanno alcuni prefetti, alcuni politici, alcuni organizzatori (che in realtà sono gli unici che non temono il pubblico insieme alle squadre), diversi esecutori della federazione. Insomma, tutti coloro i quali decidono di contestare una norma scritta chiaramente solo perché, in realtà, preferirebbero fare in un modo (per eccesso di prudenza) piuttosto che in un altro (per troppo ardire). I riferimenti sono puramente causali, ma servono a far riprendere la strada al lettore confuso.

Abbiamo ricevuto decine di mail in queste settimane. In tanti ci avete posto quesiti giusti e interessanti, a cui abbiamo cercato di dare risposta esaustiva andando a leggere DPCM, protocolli Aci e leggi dello Stato inerenti alla libera circolazione individuale sulle strade italiane. Fornendo risposta a tutte le domande più comuni che avete fatto.

Cosa significa rally a porte chiuse?

Cominciamo a fare chiarezza partendo dall’inizio. Cosa significa rally a porte chiuse? Rally a porte chiuse è, per lo più, uno slogan. Significa che alcune aree delle manifestazioni automobilistiche sportive non saranno accessibili al pubblico. Quali? Ad esempio, il parco assistenza o l’ufficio stampa e la segreteria, che sono di solito il cuore e i polmoni di un rally. Il posto in cui gli appassionati incontrano piloti, amici meccanici e acquisiscono informazioni.

Può essere vietato l’accesso ad una prova speciale? No, chi lo vieta paradossalmente potrebbe essere denunciato per aver limitato la libertà di un individuo. Cosa succede, allora, se vi recate in PS a Roma o a Lucca o in un altro rally? Nulla. Se siete soli, oppure in famiglia, o socialmente distanziati e con mascherina, per legge, non può succedere nulla. Invece, se una comitiva va vedere il rally, in questo caso crea un assembramento, e si rischiano circa 500 euro di verbale, che diventa anche difficile contestare. E questo a prescindere dalla scusa che si voglia inventare: funghi, funghetti, fiori rari, farfalle, eccetera.

Può un organizzatore, un ufficiale di gara o un collaboratore di Aci Sport vietare l’accesso alle prove speciali? No, rischia la denuncia come sopra. Le prove speciali non esistono. Sono un tratto di strada pubblica (solo momentaneamente chiusa al traffico veicolare) sempre regolamentata dal codice della strada e dalla stesso DPCM in vigore, che prevede la libera circolazione individuale a condizione di non creare situazioni di pericolo per la salute in un momento in cui è in corso un’epidemia. Con un po’ di intelligenza, è facile capire che su una prova di 20 chilometri c’è posto per tutti.

Come comportarsi in un rally ora?

Cosa si può fare? Anzi, si può fare qualcosa? Certo. La soluzione migliore sarebbe che Aci Sport ritoccasse i protocolli chiarendo che, come previsto peraltro dalle leggi statutarie, in prova speciale si può liberamente stare, ben distanziati e senza mai creare assembramenti, e ovviamente con la mascherina, che nelle gare su terra si rivelerà anche comoda, e con il rischio di beccarsi una multa in caso di violazioni, supponendo che ci siano i controlli.

In ogni caso, ci si può avventurare a vedere un rally senza troppi patemi e preoccupazioni, ma con la stessa prudenza che si usa nella vita quotidiana, sapendo che questo nemico chiamato Covid-19 è sempre presente e che tutelare la salute dei nostri cari è prima di tutto un dovere morale. Ma questa è un’altra materia diversa dallo sport: si chiama buon senso. Il resto è terrorismo mediatico.

Rally Lana 2020: se sei incerto tieni aperto (VIDEO)

Sono Andrea Crugnola e Pietro Ometto i re dell’edizione 2020 del Rally Lana (il reportage della gara lo trovate qui). Un’edizione particolare e senza dubbio difficile a causa delle misure di sicurezza obbligatorie, ma comunque ben riuscita grazie alla collaborazione tra chi deve far rispettare le regole e chi le deve mettere in pratica, come si può vedere dal video.

Il secondo gradino del podio è andato alla coppia formata da Corrado Pinzano e Marco Zegna: un risultato inaspettato vista la foratura per la quale ha pagato 20 secondi. La buona performance nelle prove successive ha poi permesso all’equipaggio di casa di recuperare diverse posizioni, innescando un duello con i fratelli Carmellino, oggi finiti fuori scena a causa di un incidente.

Terzo posto invece per Elwis Chentre con Andrea Canapa alle note, equipaggio vincitore dell’edizione 2019: un risultato che ha confermato la loro preparazione e bravure in questa specialità.

Riparte la Michelin Zone Rally Cup: ecco i dettagli

Sarà la trentatreesima edizione del Rally Lana, in programma a Biella sabato 11 e domenica 12 luglio, a far ripartire i motori delle Coppe Michelin. Il rally biellese è la prima delle ventiquattro gare che formano il calendario della Michelin Zone Rally Cup, il challenge che si rivolge ai piloti che disputano le gare della Coppa Rally di Zona.

Appuntamento a Biella. Alla Michelin Zone Rally Cup nella gara biellese sono per ora iscritti dodici piloti, ma ricordiamo che è possibile formalizzare l’iscrizione alla Coppa della Casa di Clermont Ferrand entro la chiusura delle verifiche tecniche pre-gara. Il raggruppamento riservato alle vetture di Classe R5 vedrà al via le Škoda Fabia di Gianfranco Fallabrino, Massimo Menegaldo e Massimo Marasso, oltre alla Hyundai i 20 di Davide Riccio.

Nel Secondo Raggruppamento duello fra la Clio S1600 di Massimo Fradelizio e la Clio R3 di Gianluca Quaderno; solitaria presenza nel raggruppamento dedicato alla Classe N3 che vedrà al via la Renault Clio di Alain Cittadino. Infine fra le N2 le Peugeot 106 di Paolo Iraldi e Mattia Lapertosa dovranno vedersela con la Citroën Saxo dei fratelli Claudio e Gabriele Dossi.

Il formato della Michelin Zone Rally Cup. Per ognuna delle nove zone in cui è divisa l’Italia, i concorrenti saranno suddivisi in cinque raggruppamenti; inoltre sarà stilata una classifica femminile e una riservata ai concorrenti Under 25. I vincitori di ciascun raggruppamento saranno ammessi alla Super Finale Michelin, in programma al Trofeo ACI Como del 7-8 novembre, che avrà classifica dedicata. Saranno inoltre ammessi al Super Finale Michelin gli iscritti alla Michelin Zone Rally Cup vincitori del proprio raggruppamento nelle gare CIR-WRC.

Come negli anni precedenti l’iscrizione alla Michelin Zone Rally Cup è gratuita e ai concorrenti è fatto unicamente obbligo di montare pneumatici Michelin marcati con il logo “M-RALLY CUP”, acquistati presso Bellotto S.p.A. o Lunigiana Gomme che riserveranno ai concorrenti un extra sconto del 5% sull’acquisto dei pneumatici, e applicare sulla carrozzeria della vettura gli adesivi Michelin.

I prossimi appuntamenti della della serie saranno la 55esima Coppa Città di Lucca (17-18 luglio, Sesta Zona), il Rally Roma Capitale (24-26 luglio, Settima Zona), e nel mese successivo il Rally Alba (1-2 agosto, Prima Zona), 17° Rally Città di Scorze (1-2 agosto, Quarta Zona), il Rally di Salsomaggiore Terme (1-2 agosto, Quinta Zona), il 17° Rally del Tirreno (8-9 agosto, Ottava Zona) e il 48° Rally di San Marino (30 agosto, Quinta Zona).

Trofeo Pirelli Accademia nelle Coppe Rally di Zona

La ripresa dell’attività rallystica in Italia segnerà anche la partenza dell’annunciato nuovo Trofeo Pirelli Accademia che sarà legato alle nove Coppa Rally di Zona ed alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

Grazie all’impegno di ACI Sport, la federazione automobilistica italiana, nella riorganizzazione dei calendari e nella stesura di protocolli di specialità in grado di garantire il doveroso e indispensabile rispetto delle norme anti-contagio, si torna a parlare di rally con la prospettiva di offrire ai praticanti sei mesi di competizioni di buon livello e di rispettare il triplice lo scopo del nuovo Trofeo Pirelli – Accademia:

Favorire l’attività dei piloti privati attraverso un montepremi che Pirelli ha sostanzialmente confermato e in parte integrato, e che va ad aggiungersi a quello – inalterato – messo in palio da Aci Sport per le serie di Zona e che avrà nella finale di Como il suo coronamento.

Supportare tecnicamente gli utilizzatori dei pneumatici Pirelli attraverso la presenza di personale tecnico Pirelli in occasione di selezionate gare di zona per far conoscere meglio le potenzialità e come utilizzare al meglio i pneumatici PZero, Cinturato e Scorpion.

Promuovere i migliori piloti attraverso il montepremi legato alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia, che già prevedeva anche premi destinati a Under 25 e “femminile” e ora via aggiunge quelli perle vetture di classe R2B.

Iscrizione gratuita, punti Aci Sport. Per semplicità e facilità, il Trofeo Pirelli – Accademia ha iscrizione gratuita e il solo obbligo di utilizzare pneumatici Pirelli. Lo stesso calendario e sistema di punteggio corrisponde con quello previsto da ACI Sport. Pertanto il punteggio finale di ogni Zona per ciascun iscritto si ricaverà semplicemente considerando quello indicato da ACI Sport, escludendo dalla graduatoria finale di zona i piloti non iscritti e/o che non hanno rispettato i regolamenti.

Premi per ogni Zona. Il Trofeo Pirelli- Accademia prevede premi per i primi cinque classificati di ogni Zona, differenziati in base al numero di gare di ciascuna di esse. La classifica di Zona considerata sarà quella unica stralcio dei soli iscritti e terrà in considerazione per ogni pilota il punteggio conquistato nella sua classe.

Premi Pirelli cumulabili con altri. Sempre per favorire i piloti, la formula del Trofeo Pirelli – Accademia è stata studiata perché sia loro possibile competere contemporaneamente anche alla conquista di altri premi cumulabili con i suoi specifici legati ad altre serie che prevedono la possibilità o l’obbligo di utilizzare pneumatici Pirelli, ad iniziare da quelli messi in palio da ACI Sport e quelli del Peugeot Competition.

Bartolomeo e Fabio Solitro alla carica della Settima Zona

Con l’avvicinarsi della riapertura della stagione sportiva 2020, dopo lo stop dovuto all’emergenza epidemiologica, fervono i preparativi in casa Project Team. La scuderia presieduta dal siciliano Luigi Bruccoleri, infatti, sarà nuovamente al fianco di Bartolomeo Solitro, prossimo all’impegno nella Coppa Rally Settima Zona (Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria), e al figlio Fabio Solitro.

L’esperto pilota di Vieste, classe 1964 e con circa 300 gare all’attivo, si affiderà nuovamente alla performante Skoda Fabia R5 gommata Pirelli e curata dalla Step Five Motorsport, nonché sempre navigato dal fido Alberto Porzio. “Ad oggi, saranno tre le partecipazioni certe: nell’ordine Pico, dal quale manco dall’edizione 2009, il casalingo Porta del Gargano e il Molise. Inoltre, sempre nell’ambito della Coppa, sarò in lizza, altresì, nei neo istituiti R Italian Trophy e Trofeo Pirelli – ha raccontato Solitro -. Detto questo, se si dovessero creare i giusti presupposti, non nascondo che mi piacerebbe anche essere al via della finalissima di Como. Trasferta fattibile, però, solo se compatibile con futuri impegni professionali, vedremo”.

Un programma che, per filo e per segno (fatta eccezione per la presenza a Pico), dovrebbe essere ricalcato anche dal ventiduenne figlio d’arte Fabio Solitro, reduce da una recente sessione di test presso il Circuito del Sele, in coppia con l’altro giovane pugliese Francesco Sansone. Ancora da definire, invece, la vettura da utilizzare.

Confermati 250.000 euro di montepremi per la Coppa Rally di Zona

Cambia il calendario ma non l’importanza del montepremi per la Coppa Rally di Zona 2020. AciSport conferma i 250.000 euro per la Coppa Rally di Zona. A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sono già stati riformulati i percorsi stagionali per le maggiori serie tricolore rally. Tra questi anche quello della CRZ, che nel 2020 si disputerà in forma ridotta.

Metà regime che riguarda però solamente il numero di gare, ora 24 in totale oltre alla classica Finale Nazionale Aci Sport Rally Cup Italia. Il montepremi finale istituito da Aci Sport supererà comunque quota 250.000 complessivi nella sola Coppa Rally di Zona – più dell’IrCup – insieme ai premi messi in palio per i trofei monomarca firmati dalle case come Peugeot, dai Costruttori di pneumatici Michelin e Pirelli, oltre al confermato nuovo trofeo R1 Italian Trophy.

Inoltre il montepremi complessivo potrebbe crescere ancora a seguito della conferma da parte di altri promotori ed organizzatori di trofei.

“Un impegno importante ribadito con convinzione dalla Federazione, come dalle case, dai costruttori e organizzatori di queste serie private che ringrazio nuovamente, che in questo periodo delicato rappresenta una nuova iniezione di fiducia per il motorsport italiano ed in particolare per il settore rally, dichiara il presidente della Commissione Rally Daniele Settimo, che ricorda anche il ruolo fondamentale della competizione cresciuta soprattutto dopo l’ultima edizione.

“In particolare, la Coppa Rally di Zona viene nuovamente valorizzata in quanto rappresenta un’opportunità concreta soprattutto per i piloti privati e le realtà locali. Credo sia un messaggio importante da parte della Federazione, espresso attraverso l’intenso impegno della Giunta Sportiva ACI presieduta dal Presidente Angelo Sticchi Damiani e quindi messo in atto grazie al lavoro della Commissione Rally ACI Sport. Un modo per confermare di nuovo gli impegni presi ad inizio anno, prima della pandemia.”

Da sottolineare anche la nuova Coppa riservata ai Preparatori, Noleggiatori che potranno sfidarsi per il premio d’onore oltre, anche in questo caso, al rinnovo gratuito della licenza per la successiva stagione sportiva.

Ecco il super montepremi della Coppa Rally di Zona

Gli equipaggi che si saranno qualificati per concorrere all’aggiudicazione del titolo della Aci Sport Rally Cup Italia, avranno diritto alla iscrizione gratuita alla Finale Nazionale.

Vincitore assoluto della Finale Nazionale avrà come premio:

  • 10.000 euro.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).
  • Iscrizione gratuita in tutte le gare valide per la CRZ in una zona da lui scelta.

1° classificato della categoria Under 25 avrà come premio:

  • 20.000 euro. Premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

1° classificato della categoria Under 25 Due Ruote Motrici avrà come premio:

  • 20.000 euro. Premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

1° classificato di ogni classe avrà come premio:

  • 2000 euro.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

1° classificato Femminile e il 1° classificato Over 55 avranno come premio:

  • 2000 euro.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

Per tutte le categorie citate, nel caso in cui l’equipaggio sia stato il medesimo in tutte le gare disputate, la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore.

1^ Scuderia classificata avrà come premio:

  • rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva.

Troppe responsabilità sugli UDG: Barbero lancia l’allarme

Troppe responsabilità sugli UDG. “A mia memoria non era mai successo che fossimo interpellati dai vertici della federazione. Per la prima volta venerdì scorso, 12 giugno, ci hanno riuniti in video conferenza. Non abbiamo ricevuto risposte ai nostri quesiti, ma la situazione è così complessa che è difficile trovarle”. Enzo Barbero, presidente della Associazione Dilettantistica Ufficiali di Gara Ci.U.Gì Torino (che il 22 maggio avrebbe dovuto festeggiare i 30 anni dalla fondazione) esordisce in questo modo e lancia l’allarme.

“Da circa dieci anni gli ACI Provinciali hanno dismesso il servizio dei commissari di percorso, perché di difficile gestione e con possibili complicanze sul piano legale. In quasi tutta Italia ci siamo riuniti in associazioni dilettantistiche regolarmente costituite che sono affiliate al Coni, sono tesserate ACI e i nostri soci pagano una tessera all’Automobile Club. Quando siamo sui campi di gara operiamo nell’ambito del Decreto Legislativo 81, ex Legge 626, che tutela i lavoratori nell’ambiente di lavoro. Ciò significa che il presidente dell’associazione ha precise responsabilità sia civili sia penali nei confronti dei commissari”.

Con l’emergenza Coronavirus i compiti dei Commissari di Gara sono decisamente cresciuti come prevede il Protocollo redatto dalla Federazione. “Il problema è che ci vengono assegnati compiti di controllo che non sono assolutamente nostri (come misurare la temperatura di chi entra in parco assistenza), facendoci carico di provvedere in proprio a mascherine, guanti e visiere che vengono richiesti in queste aree”.

“Questo significa un ulteriore aumento di responsabilità su una categoria che agisce su base volontaria a fronte di un rimborso spese esiguo, il più delle volte pagato dagli organizzatori con ritardi biblici”. Questa la situazione evidenziata da Enzo Barbero del Ci.U.Gì di Torino, che però vede allineati tutti i Commissari di Gara. “È purtroppo significativo che siamo l’ultima componente sentita del mondo rallystico sentita dalla Federazione. Peccato. Forse è bene ricordare che senza i nostri servizi, troppo spesso oscuri, i rally difficilmente si farebbero”.

Gli ufficiali di gara del CiUGì di Torino (foto Elio Magnano)

Il coronavirus ha rovinato anche la festa di compleanno deglu ufficiali di gara torinesi. “Avevamo in programma una grande serata per festeggiare il 22 maggio i trent’anni di attività del Ci.U.Gì, ma l’emergenza sanitaria ce lo ha impedito”. Enzo Barbero, presidente del Club Ufficiali di Gara di Torino, è fortemente rammaricato per la mancata possibilità di festeggiare il compleanno dell’associazione.

“Il Ci.U.Gì (con la ì accentata, perché ci tengono) nacque da un’idea di Dante Salvay e l’allora vicepresidente di Aci Torino Adalberto Lucca nel 1990 e fu il primo club di ufficiali di gara d’Italia ad avere uno statuto legalmente depositato” afferma Enzo Barbero che ricorda come l’associazione sia stata fondata da 46 soci”.

“Abbiamo disdetto la serata di festa; qualcuno ha proposto di farla virtuale, ma sicuramente non è la stessa cosa. In questo momento restiamo in attesa per capire se riusciremo a organizzare
qualcosa all’altezza della nostra associazione. Nel frattempo abbiamo messo mano al sito internet (www.ufficialigaraacitorino.it) aggiornandolo e inserendo documenti e immagini del passato, chiedendo anche contributi fotografici a chi ha del materiale”.

In attesa di tornare quanto prima sulle prove speciali e di organizzare la loro grande festa, i soci del Ci.U.Gì. hanno ripreso i loro incontri mensili, che si tengono il secondo martedì del mese alle ore 21.00 mediante videoconferenze nell’attesa di poter tornare alla loro sede di Via Giolitti, 21 a
Torino.

Rally restart: ecco il protocollo per il ritorno

L’inizio della Fase 2 è diventato il momento decisivo per le prospettive di ritorno all’attività agonistica. La Giunta Sportiva del 28 aprile, fra l’altro, è sancito un eloquente accordo fra ACI e FMI – la federazione motociclistica – per presentare assieme il protocollo tecnico-scientifico-medico-sportivo da proporre agli organi di governo per aprire la strada all’agognato ritorno alle gare.

Nel suo ambito ci sono i principi generali di discipline sportive non di contatto ma che hanno comunque implicazioni importanti in fatto di distanziamento sociale, in particolar modo i rally. Abbiamo cercato di riassumere per argomento i principi del protocollo.

ABBIGLIAMENTO

Gli equipaggi in gara dovranno utilizzare il loro abituale abbigliamento di sicurezza e se il pilota o copilota impiega un tasto integrale potrà, indossando convenientemente il sottocasco, evitare l’uso della mascherina.

Per gli ufficiali di gara, invece, oltre a mascherina e guanti e previsto l’impiego anche di visiera protettiva – fornita come tutti i presidi individuali dalla federazione o dall’organizzazione. Il personale delle squadre dovrà indossare le protezioni individuali.

PUNTI DI POSSIBILE ASSEMBRAMENTO

In sintonia con il concetto di “gara a porte chiuse”, grosse modifiche per partenza, arrivo, parco assistenza, verifiche, prove speciali. E si cercherà di ridurre il numero di persone sin qui coinvolte attraverso il ricorso all’informatica (ma dovranno essercene di nuove per i controlli).

Il Parco Assistenza sarà accessibile solo agli addetti ai lavori, previa presentazione di documento d’identità, autocertificazione (per il momento almeno si è rinunciato al test sierologico preventivo data la scarsità di kit) e misurazione della temperatura. Inoltre l’area dovrà essere recintata in modo da non essere visibile dall’esterno, evitando così gli assembramenti, con dotazioni che verranno messe a disposizione degli organizzatori da ACI Sport che già ne dispone.

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La Giunta Sportiva Aci Sport apre ai test con auto da rally

Non si ferma il lavoro della Giunta Sportiva Aci Sport che – dopo aver elaborato la settimana scorsa un articolato piano sanitario predisposto da una commissione medico-scientifica per fare ripartire in sicurezza i rally – adesso getta le basi per una concreta e graduale ripartenza. La Giunta Sportiva Aci Sport, preposta per regolamentare le specialità del motorsport si riunisce oggi, 5 maggio 2020, ed è chiamata ad approvare il nuovo regolamento sanitario per gli “allenamenti”, cioè per i test.

La ripresa delle attività sportive è imprescindibile dalla possibilità di effettuare test. Per cui bisogna ripartire proprio da questo punto cruciale. Dunque, dove testare? Come? Tra quando? La notizia più bella è che si potranno iniziare ad effettuare appena il regolamento sarà approvato in via definitiva. Dove e come? In ciascuna regione non applichi un eventuale lockdown. In autodromo, in kartodromo o nei mini impianti omologati da Aci Sport.

I test sono fondamentali per tutte le squadre, da quelle che corrono nel CIR, CIWRC o CIRT , a quelle che si sfidano nella Coppa Rally di Zona, ma anche delle ronde e nei rally day. Servono per settare meglio le vetture e per gli equipaggi per prendere (o riprendere) feeling con l’auto da rally.

Sono ancor più necessari adesso, visto che molti preparatori ad inizio anno avevano fatto importanti investimenti, vetture da corsa nuove oppure semplici (ma sempre molto costosi) aggiornamenti tecnici. Il tutto per iniziare a correre in una forbice temporale trimestrale, compresa tra gennaio e marzo 2020. Ma poi è arrivato il Covid-19 e tutto è stato congelato.

Passione, sogni, speranze che si sgelano e ritornano a scorrere nelle vene. Paure all’orizzonte, come è inevitabile che sia. Ma dalle paure nasce il coraggio, quello che serve a rimettere in moto tutto. Questione di ore. Piano piano si tornerà a guardare e condividere video di test, poi arriveranno quelli delle corse. Ma ora finiamo la corsa più importante, quella che verso un ritorno alla normalità.

Rally a porte chiuse nel protocollo comune Aci Sport e FMI

La Giunta Sportiva di ACI Sport ha approvato il protocollo tecnico-sportivo approntato internamente e la decisione di condividerlo con la Federazione Motociclistica Italiana così da presentare alle autorità un documento comune che tracci le prescrizioni per la ripresa delle attività agonistiche.

Per quanto riguarda i rally, sostanzialmente confermate le anticipazioni già fornite da RS. In particolare viene proposta la previsione di luoghi chiusi per partenze, arrivi e parco assistenza. Al Parco Assistenza – che sarà nascosto alla vista dall’esterno per evitare assembramenti – potranno accedere solo gli addetti ai lavori dopo i controlli di temperatura e previo presentazione di autocertificazione.

Cambieranno anche iscrizioni e verifiche sportive – esclusivamente via web – e tecniche – presso gli stand dei singoli team. Sanificazione quotidiana prevista per vetture da competizione e box/postazioni di lavoro. Ovviamente il tutto con il rispetto del distanziamento sociale e con i dispositivi di protezione personale.

Per i piloti l’uso della mascherina in gara potrebbe essere evitato solo con l’uso di casco integrale e sottocasco opportunamente indossato.

Nessuno spazio, almeno inizialmente, per il pubblico: sulle prove speciali saranno in vigore le norme generali sugli spostamenti.

Ma quando si potrà ripartire? Al momento fare previsioni è impossibile – e infatti nessuno si azzarda ad andare al di là della speranza di farcela per l’inizio dell’estate – anche se l’orizzonte utile per salvare i campionati 2020 si fa sempre più vicino e alcune decisioni governative non inducono certo a grande ottimismo.

Aci Sport, Marco Ferrari: ‘Obiettivo presentarsi con le carte in regola’

“Un lavoro importante, un lavoro difficile che è riuscito comunque in breve tempo a produrre un documento condiviso sia dai medici, sia dei tecnici, sia dai vertici della Federazione e da quelli delle varie commissioni che comprendono tutto il variegato mondo delle discipline dello sport dell’auto”, recita il comunicato stampa ufficiale di Aci Sport in merito al protocollo sanitario anti-Covid-19 che è stato messo a punto nella giornata del 28 aprile 2020, come da anticipazione di RS.

“In questi giorni abbiamo lavorato con tutte le componenti del nostro mondo, naturalmente in costante contatto con la Commissione Medico Scientifica, per produrre un Protocollo Generale – afferma Marco Ferrari, direttore per lo Sport in ACI -. Il documento è stato ultimato e l’iter, già in corso, è quello di proporlo a Coni alla Federazione Medico Sportiva e al Ministero dello Sport per valutazione e approvazione. Una volta ottenuto l’avallo da parte delle varie autorità procederemo poi ad integrare questo documento generale con una specificazione dei contenuti declinata per le singole discipline”.

“L’obiettivo è di presentarsi con tutte le carte in regola, per la riapertura dei campionati – prosegue Ferrari – calando il protocollo medico all’interno dei vari format delle discipline. Il che significa prevedere anche azioni dirette, con l’eliminazione e la semplificazione di alcune fasi tipiche di ciascuna gara che dovranno essere corrette. Saranno ad esempio completamente digitalizzatele le procedure di iscrizione alle gare e di verifica sportiva mentre per quelle tecniche sono state studiate modalità diverse per ogni singola disciplina”.

La Presidenza di ACI e la Direzione Centrale per lo Sport hanno anche presentato una richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per eliminare la chiusura degli impianti sportivi (art 1 lettera U del DPCM del 26 aprile) per dare così inizio all’attività di allenamento individuale per i piloti presso i nostri circuiti ed i kartodromi omologati.

Rally e Covid-19, Fase 2: Aci Sport presenta il piano sanitario

Il 4 maggio 2020 si entrerà nella Fase 2. Un parziale allentamento delle misure di contenimento previste dall’inizio del lockdown per la pandemia di coronavirus. Nella videoconferenza stampa del 26 aprile 2020 del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono state annunciate le principali novità in vigore dal 4 maggio in poi. Anche i rally, inizialmente quasi inavvertitamente, passano dal lockdown totale ad una riapertura molto graduale. Aci Sport e Federazione Motociclistica Italiana, congiuntamente, presentano oggi pomeriggio (28 aprile) al CONI, il nuovo piano sanitario per fare ripartire le competizioni tutte, siano esse su strada o in autodromo.

In particolare, per quanto riguarda l’attività “sportiva e motoria”, il presidente del Consiglio dei Ministri ha spiegato che: “Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionali dal Coni e dalle federazioni, ma solo nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, evitando assembramenti. Dunque allenamenti a porte chiuse per le discipline individuali”.

Si ampliano anche le distanze consentite per poter svolgere le attività motoria e sportiva, dunque non sarà più obbligatorio restare “in prossimità” della propria abitazione: “Ora per fare attività fisica ci si potrà allontanare dalla propria abitazione – ha aggiunto il premier – ma rispettando la distanza di almeno due metri dalle altre persone se si tratta di attività sportiva più dinamica, mentre basterà un metro se si tratta di semplice attività motoria”.

Sembrerà poco, ma se viene permesso di scaldare i muscoli, è perché nei programmi si tornerà a competere. Cosa potrebbe minare questo processo apparentemente lineare? Un’ondata di ritorno nei contagi. Un nuovo picco. Con certezza matematica, il mese di maggio sarà un mese di rinvii e annullamenti. In Friuli, molte gare stanno decidendo se passare direttamente al 2021. Tra queste il Rally delle Alpi Orientali, ma l’organizzatore dice che la gara si farà.

In Veneto, il Bellunese è stato rinviato ma si teme l’annullamento. In Puglia stessa sorte è toccata al Salento, prova del CIWRC. E la stessa cosa pare destinata a succedere in altre regioni, come Piemonte, Toscana, Emilia… Rinvii che diventeranno annullamenti sono previsti anche nel mese di giugno, che però verso la fine, dovrebbe invece regalare la prospettiva della ripartenza, che non si esclude entro metà luglio. Il tutto si fonda, come avevamo anticipato, sul fatto che i rally non sono classificati come uno “sport di contatto”. Ovviamente, questo è solo l’aspetto burocratico.

Diverso è poi confrontarsi con realtà locali e problemi che il Covid-19 ha innescato. La crisi economica genera grande incertezza su tutti i mercati e gli sponsor sono al momento latitanti. Quindi, chi riuscirà ad organizzare gare? In pochi e certamente poche. Una stima non ufficiale vede oltre il 70% delle gare messe a calendario a rischio di non effettuazione. Non a caso, Aci Sport sonderà gli organizzatori e inserirà nel nuovo calendario solo le gare che, per disponibilità economica e territoriale, riusciranno a garantire la regolare disputa. Le altre passano alla prossima stagione conservando validità e coefficienti.

Cosa prevede il piano di Aci Sport

Se, come si spera, andasse tutto bene in base a quanto dichiarato dal presidente del Consiglio nel corso della stampa sulla Fase 2 – dal 4 maggio 2020, rispettando le debite distanze, si potrà tornare in sella per svolgere attività motoria e sportiva individualmente in bicicletta anche lontano da casa, fermo restando il divieto di uscire fuori dai confini della propria Regione e rispettando – città per città – le ulteriori disposizioni dei sindaci che potranno emanare ordinanze ad hoc per quanto riguarda l’accesso a ville, parchi pubblici e aree verdi per evitare assembramenti e/o in caso di necessità contingenti.

Da qui si dovrebbe passare ad una fase successiva (Fase 2/B?) in cui rientreranno anche le corse. Secondo il piano sanitario stilato da Aci Sport e FMI, con un casco integrale e il sottocasco si potrà evitare l’uso della mascherina. Agli ufficiali di gara sarà aggiunto anche l’uso della visiera, oltre che della mascherina e dei guanti. In sintonia con il concetto di “gara a porte chiuse”, grosse modifiche per partenza, arrivo, parco assistenza, verifiche, prove speciali. E si cercherà di ridurre il numero di persone sin qui coinvolte attraverso il ricorso all’informatica (ma dovranno essercene di nuove per i controlli).

Saranno invece ancora proibiti gli sport di squadra tranne per i professionisti e per gli atleti di interesse nazionale, quindi niente calcio, calcio a 5, volley, basket, pallanuoto, rugby, baseball, softball, pallamano e simili. Anche il nuoto in piscina sarà off-limits, anche se si sta pensando, come per il calcio, ad una deroga per i grandi campioni. Nel nuovo Decreto non se ne fa cenno, ma sembra probabile che la data per l’ok agli allenamenti per questi sport possa essere il 18 maggio, dopo l’uscita di un nuovo DPCM.

Anche gli sport che prevedono un contatto fisico, come judo, karate, taekwondo, lotta ed arti marziali in genere non saranno ancora permessi, insieme a tutte le attività che prevedono l’uso di strutture al chiuso come palestre, centri fitness, centri benessere, piscine e simili. Anche in questo caso al momento non è stata ipotizzata nessuna data per la loro riapertura, che potrebbe slittare a dopo l’8 giugno.

Coronavirus: aiuti e sgravi contributivi per lo sport

L’epidemia di coronavirus non si ferma e le scelte obbligate, per quanto impopolari, proseguono verso una filosofia sempre più stringente. L’attuale orientamento del Governo è quello di prolungare il fermo totale di qualunque genere di manifestazione sportiva per tutto il mese di aprile e fino al 31 di maggio. La notizia è, ovviamente, ufficiosa per quanto fornita da fonti molto attendibili e va presa con il beneficio del dubbio.

Considerata l’emergenza senza precedenti nell’ultimo decennio, Aci ha recepito la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria esteso a enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 (termine che va verso la proroga) o mediante rateizzazione.

Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, il versamento delle ritenute, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria è effettuato in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giugno 2020.

Sono previste indennità per i collaboratori che avevano già rapporti in essere alla data del 23 febbraio 2020 “presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche” di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, numero 917, che non concorre alla formazione del reddito.

L’indennità è quella prevista per i professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e corrisponde a 600 euro per il mese di marzo. Le domande devono essere presentate a Sport e Salute Spa.

Prima le sospensioni, poi altre novità: ecco la Polo R5 Evo

Volkswagen Motorsport ha annunciato di lavorare ad un’evoluzione della Polo GTI R5, sulla base delle esperienze comunicate dai principali team clienti. Il 272 cavalli a quattro ruote motrici è utilizzato in una vasta gamma di rally in tutto il mondo e i risultati ragionati di queste gare sono confluiti direttamente nel processo di aggiornamento, ottimizzazione ed evoluzione della vettura.

La nuova Polo GTI R5 Evo riceverà in primavera modifiche importanti alle sospensioni, mentre i nuovi componenti per migliorare ulteriormente la vettura saranno sviluppati nel corso dell’anno. Quindi, per la stagione 2021 si dovrebbe vedere una vettura più “matura”, dalle performance decisamente più elevate.

“La storia dei successi della Polo GTI R5 è schiacciante. Nelle mani dei clienti aveva già sostenuto più di 75 vittorie e 125 podi entro la fine del 2019”, vanta il direttore di Volkswagen Motorsport, Sven Smeets. “Non è solo il successo dei nostri clienti che è importante per noi, ma anche la loro esperienza nelle più disparate condizioni, su asfalto, terra, ghiaccio e neve. I nostri ingegneri utilizzano i loro feedback per apportare miglioramenti dettagliati al Polo GTI R5. Il nostro obiettivo è quello di garantire che la Polo GTI R5 Evo rimanga un’auto da corsa di successo”.

Mentre i nuovi componenti del telaio sono già in uso sulle vetture di tutti i clienti, un più ampio pacchetto di miglioramenti sarà sviluppato nel corso dell’anno e omologato per l’utilizzo nelle competizioni tra cui Mondiale Rally, Campionato Europeo e campionati nazionali. Volkswagen sta intensificando la produzione per soddisfare la domanda: il 20 per cento in più di Polo GTI R5 di quanto inizialmente previsto sarà costruito nel 2020.

“Come è noto, se non si va avanti, si va indietro nel mondo dei motori”, ha dichiarato François-Xavier Demaison, direttore tecnico di Volkswagen Motorsport. “Come tale, è estremamente importante per essere costantemente al lavoro su idee e soluzioni per migliorare le prestazioni e la durata. Grazie alle valutazioni complete che riceviamo dai nostri clienti, abbiamo iniziato a lavorare sugli aggiornamenti per la Polo GTI R5 dallo scorso anno.”

Per rendere possibile tutto ciò, sono stati raccolti e analizzati innumerevoli quantità di feedback ricevuti da team e piloti attualmente in attività con la Polo GTI R5, dal Circolo Polare Artico all’Africa, dal Nord al Sud America fino all’Europa.

Il montepremi della Coppa Rally di Zona tocca i 350 mila euro

La Coppa Rally di Zona ACI Sport 2020 avrà un montepremi estremamente ricco. La competizione nazionale si svolgerà anche quest’anno in due momenti: la fase di qualificazione strutturata sulle 9 Zone e le migliori gare sul panorama nazionale, quindi la Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia che si svolgerà nuovamente nel contesto del Trofeo ACI Como. Già nel 2019 ACI Sport attraverso il contributo della Commissione Rally ha concentrato i propri sforzi sulla CRZ, valorizzando le manifestazioni rallistiche nelle diverse regioni per offrire nuova linfa alla specialità sportiva. E il successo dell’operazione fu ribadito in occasione della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2019 affollata più che mai.

“La Coppa Rally di Zona – commenta il presidente della Commissione Rally ACI Sport Daniele Settimo – è stata una dei grandi successi di ACI Sport nella passata stagione. C’è stata grande partecipazione in ognuna delle zone e in occasione della Finale di Como abbiamo raccolto l’apprezzamento da parte dei partecipanti. L’intenzione per il 2020 è di fare ancora meglio. Costi ridotti, rally di primo livello ed un montepremi sempre più importante fanno della CRZ un’opportunità unica per i partecipanti.”

Per l’edizione che sta per iniziare infatti l’obiettivo di ACI Sport come organizzatore sarà quello di compiere lo step successivo, confermando i numeri della precedente edizione oltre a rendere merito e soddisfazione ai prossimi vincitori. Proprio in questo senso era stato già ufficializzato il nuovo montepremi stanziato da parte della Federazione, quasi raddoppiato rispetto al passato. A questo si sommano i premi stabiliti dai produttori di penumatici Michelin, Pirelli, i trofei monomarca Peugeot, Renault e Suzuki oltre alla new entry R Italian Trophy che hanno fatto lievitare la cifra complessiva fino a quota 350.000 euro.

Montepremi Coppa Rally di Zona: Fase di qualificazione

Tutti i concorrenti qualificati alla Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona avranno in premio l’iscrizione gratuita alla Finale stessa.

In aggiunta, per tutte le categorie citate, nel caso in cui l’equipaggio sia stato il medesimo in tutte le gare disputate, la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore.

Montepremi finale Coppa Aci Sport Rally Cup 2020

Vincitore assoluto – 10.000 euro ed il rinnovo gratuito della licenza nella successiva stagione sportiva.

Under 25 – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Under 25 2 Ruote Motrici – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitori di classe – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Femminile – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Over 55 – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Scuderie – Licenza gratuita per la stagione 2021.

Michelin Zone Rally Cup 2020

Michelin ha rafforzato sensibilmente il montepremi per l’edizione 2020 della Michelin zone Rally Cup, la competizione che si svolge all’interno della Coppa Rally di Zona riservata ai concorrenti che montano penumatici della Casa di Clermont Ferrand. Il montepremi complessivo assicurato dal costruttore di pneumatici francese in occasione della Finale Nazionale supera i 45.000 euro complessivi, oltre il doppio rispetto al passato:

Premi Michelin in denaro (42.000 euro)

Premi Michelin in gomme (n°28 pneumatici turismo)

Premi Sparco (3.000 euro in buoni acquisto)

Trofeo Pirelli – Accademia sarà legato sia alle nove zone della CRZ che alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

Per la prima edizione della competizione riservata ai concorrenti che utilizzeranno penumatici Pirelli il montepremi si avvicina a quota 80.000 euro complessivi, che comprendono un singolo montepremi per la classifica unica di ogni zona, oltre ad un secondo montepremi per la Finale Nazionale:

Montepremi classifica di zona – oltre 31.500 euro totali (3.500 + 4 pneumatici PZero asfalto per ciascuna delle 9 Zone della CRZ)

Montepremi finale nazionale – oltre 21.000 (+12 pneumatici PZero asfalto)

R Italian Trophy

La serie istituita dalla Sport Team Equipment, destinata agli equipaggi su vetture di classe R5, R4, R4 Kit, R3 ed R2 all’interno del calendario della Coppa Rally di Zona, metterà in palio un montepremi piuttosto consistente di circa 71.000 euro complessivi.

La suddivisione del montepremi si baserà su due raggruppamenti di riferimento:

Montepremi classifica assoluta 1° Raggruppamento: 35.500 euro complessivi

Montepremi classifica assoluta 2° Raggruppamento + Montepremi aggiuntivo R2: 35.500 euro complessivi

Peugeot Regional Rally Club

Il trofeo Regional Rally Cup accoglie tutte le altre Peugeot da competizione in una serie che dal 2020 si lega esclusivamente ai 50 rally nazionali valevoli per la Coppa Rally di Zona ACI Sport e ne sposa anche i punteggi. Per la serie tipicamente destinata ai gentleman e ai principianti, oltre ai premi in denaro al primo assoluto e ai primi di categoria (1° e 2° 2RM Gr.R, 1° 2RM altri gruppi, 1° 4RM) legati alla classifica finale unica che riunisce tutte le Zone, quest’anno ci sarà una opportunità in più per mettersi in luce e per vincere premi: il confronto diretto dei migliori delle altre serie del PEUGEOT COMPETITION 2020 in occasione del Rally di Como. Il montepremi complessivo è di circa 10.000.

Montepremi finale Regional Rally Cup

1° classificato della classifica generale Coppe Rally di Zona (classifica Rally Regional CLUB) Euro 4.000 (quattromila)

1° classificato con vettura 2RM (escluse Gr.R) Euro 2.000 (duemila)

1° classificato con vettura 2RM Gr.R Euro 2.000 (duemila)

2° classificato con vettura 2RM Gr.R Euro 2.000 (duemila)

Renault Twingo R1 e Corri con Clio

Saranno due i trofei della casa automobilistica francese inseriti all’interno del contesto della Coppa Rally di Zona 2020. In questo caso il montepremi totale di circa 31.500 euro previsto da Renault si suddividerà appunto in base alle due diverse competizioni indette dal costruttore:

Montepremi totale Twingo – 12.000 euro (1°classificato 5.000€; 2°classificato 4.000€; 3°classificato 3000€)

Montepremi totale Corri con Clio – 19.500 euro complessivi (1°classificato 6.500€; 2°classificato 5.500€; 3°classificato 3.500; 4°classificato 2.500€; 5°classificato 1.500€)

Suzuki Rally Cup nella Coppa Rally di Zona

Come un anno fa Suzuki ha rinnovato la finale unica nel contesto della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia. I trofeisti sulle vetture del marchio giapponese si affronteranno anche quest’anno per un montepremi consistente, che si andrà a sommare al montepremi già messo in palio dalla stessa casa per la fase a gironi della Suzuki Rally Cup. Il montepremi complessivo messo in palio in occasione della “Finalissima” sarà di circa 13.000 euro.

56.000 mila motivi sonanti per scegliere la Coppa Rally di Zona

La Giunta Sportiva Aci, riunitasi a Roma lo scorso 12 febbraio 2020, ha approvato un nuovo montepremi proposto dal presidente della Commissione Rally Aci Sport Daniele Settimo per la Finale della Coppa Rally di Zona 2020. Si tratta di un premio in denaro di 20.000 euro e di un premio d’onore al vincitore della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2020 nella categoria Under 25 Due Ruote Motrici.

Oltre al confermato premio di 20.000 all’Under 25 “assoluto” infatti verrà offerto un secondo premio, di pari entità, per il pilota alla guida di una vettura della categoria 2RM che riuscirà ad imporsi nel 39° Trofeo ACI Como. Anche in questo caso il premio si sommerà al rinnovo della licenza gratuita per la stagione 2021 e sarà subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021.

Il nuovo premio si va quindi a sommare al ricco montepremi che verrà messo in palio nel rally lariano, gara in programma proprio a Como nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 novembre 2020.

Finale nazionale Coppa Italia

Vincitore assoluto – 10.000 euro ed il rinnovo gratuito della licenza nella successiva stagione sportiva.

Vincitore Under 25 – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore U25 2RM – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore di ogni classe – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore Femminile – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore Over 55 – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore scuderie – licenza gratuita per la stagione 2021.

Tutti i concorrenti qualificati alla Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona avranno in premio l’iscrizione gratuita alla Finale stessa. In aggiunta, per tutte le categorie citate, nel caso in cui l’equipaggio sia stato il medesimo in tutte le gare disputate, la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore.

WRC Plus ammesse nella Coppa Rally di Zona in Italia

Gli appassionati potranno vedere le WRC Plus sfrecciare sulle PS del rally di casa, a condizione che la gara in questione faccia parte del calendario della Coppa Rally di Zona a coefficiente 1,5 (e che non sia valide per Campionati Italiani) e che qualcuno ne noleggi una per correrci. La clamorosa notizia è ufficiale. Aci Sport ha deciso di aprire, a titolo sperimentale e fuori classifica, alle WRC di nuova generazione che fino ad ora, in Italia, si sono viste solo in Sardegna e ad Alba.

Dunque, un 2020 che promette davvero bene sotto il profilo del divertimento, visto che, a questo punto, le gare italiane valide per la Coppa Rally di Zona potrebbero essere usate come test da team di un certo livello che devono settare le vetture in vista di gare impegnative. In Italia, finalmente, come in Francia, Finlandia, Spagna, Portogallo e altri Paesi dove la passione per i rally tocca temperature record.

Per guidare questa tipologia di vetture, bisognerà ottenere un’abilitazione tramite la scuola federale Aci Sport. La federazione italiana sta cercando di capire, visto che la presenza delle WRC è in calo, cosa succede con l’introduzione delle WRC Plus per valutare una successiva introduzione delle stesse nelle varie prove dei Campionati Italiani Rally a partire dal 2021. A questo punto bisognerebbe capire, però, chi è in grado di sopportare i costi di vetture che vanno dai 700.000 euro al milione.

Benazzo-Francalanci: coppia di fatto nei rally

Il 30 giugno 1996 si concludeva la quindicesima edizione del Rally di Carmagnola, valido come Nazionale Prima Zona: Roberto “Bobo” Benazzo e Giampaolo Francalanci concludevano ottavi assoluti con la Ford Escort RS Cosworth Gruppo N. Quella data segnò l’inizio di un sodalizio destinato a consolidarsi lungo due decenni e a riproporsi anche nel 2019 e pure per il 2020.

In realtà, “Bobo” Benazzo aveva debuttato al Rally di Sanremo nel 1980, navigato da Roberto Montin sulla Fiat 127 numero 92. E in quell’occasione rimediò un ritiro.

Due anni dopo ritentò con la Autobianchi A112 Abarth 70 HP numero 210 al Rally 4 Regioni: navigato da Rossi si piazzò secondo. Tredicesimo nel 1985 al Targa Florio (valido per l’Europeo Rally) e undicesimo al Lana dello stesso anno, in entrambi i casi con la Peugeot 205 GTi, in Sicilia navigato da Costa e in Piemonte da Pastorino.

Poi, da lì aveva avuto inizio una lunga carriera che nel 1996 lo avrebbe fatto incontrare con Giampaolo Francalanci (divisi solo in rarissime occasioni da Fabio Rasoira, Silvano Ghione, Matteo Raggi), che aveva iniziato a correre al Cinzano Rally del 1991 con Ivo Rosso sulla Renault 5 GT Turbo (cinquantottesimi assoluti in un affollatissimo Coppa Italia Zona 2).

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Coppa Rally di Zona Aci Sport: l’elenco dei vincitori

Di seguito riportiamo l’elenco completo dei vincitori delle rispettive categorie della Coppa Rally di Zona organizzata e promossa da Aci Sport, che ha avuto il suo epilogo nella finale del Trofeo Aci Como, gara vinta da Alessandro Re con la Skoda Fabia R5.


VINCITORI


ZONA
assolutoPINZANO CORRADOBERNARDI P.VW POLOR53
under 25PEDERZANI RICCARDOZANNI GabrieleSKODA FABIAR52
over 55DE CECCO CLAUDIOCAMPEIS JEANHYUNDAI i20R54
femminileMICHELETTI SARABELFIORE R.PEUGEOT 208R2B2
S16VESCOVI ROBERTOGUZZI GIANCARLARENAULT CLIOS163
RSTB 1.6PPASSALACQUA ANDREAFRICERO CHIARACITROEN C2RS1.6P1
RGTGOBBIN ROBERTOFRASCHIA RENZOFIAT ABARTHRGT1
R5CHENTRE ELWISGIOVENALE ELENAVW POLOR51
R3TDALDINI KIMROCCA DANIELERENAULT CLIOR3T2
R3CBOTTONI FEDERICOPERUZZI SilviaRENAULT CLIOR3C3
R2BSCHENETTI SANDROCORRADI A.PEUGEOT 208R2B5
N3CAMBIAGHI MORENOCERE’ LARARENAULT CLION32
N2IRALDI PAOLOAMERIO MARCOPEUGEOT 106N21
N1FAVERO AUGUSTOPERRONE NICOLAPEUGEOT 106N16
A7PELLITTERI NAZARENOLO MONACO MICHELERENAULT CLIOA78
A6TORCHIO VINCENZOCARLEVERO MAUROCITROEN SAXOA61
A5AMERIO ERWINPIZZATO RAFFAELEPEUGEOT 106A59
A0OLIANI ENZOPIAZZINI MIRKOFIAT SEICENTOA06

Trofeo Aci Como a Re e finale nazionale a Pinzano

Il 38° Rally ACI Como si è confermato uno straordinario palcoscenico e uno degli appuntamenti rallistici dell’anno più importanti a livello nazionale con un record di partecipazioni e soprattutto dovuto alla grande Finale Nazionale ACI Sport Italia Rally Cup. A vincere tra i finalisti è stato Corrado Pinzano che nell’assoluta del Rally ACI Como è giunto secondo alle spalle di Alessandro Re e Mauro Turati non iscritto alla finale.

Secondo nella classifica di coppa si sono piazzati Elwis Chentre ed Elena Giovenale. L’equipaggio finalista, al debutto con la Volkswagen Polo R5, ha realizzato ottimi tempi, vincendo anche delle prove, ma di fatto non è riuscito a balzare al comando ed aggiudicarsi la coppa. Tra gli altri finalisti alla Rally Cup si sono saputi mettere in evidenza il reggiano Antonio Rusce, proveniente da un’ottima stagione nel CIRA e vincitore nella Zona 5 sulla Fabia di HK Racing insieme a Sauro Farnocchia, nel rally di Como terzo assoluto tra i finalisti.

Grande prestazione per il varesotto Riccardo Pederzani, che sorride per il primato ottenuto nella classe Under 25 affiancato da Gabriele Zanni con la Skoda Fabia R5. Soddisfazione anche per il lucchese Luca Pierotti Manuela Milli con un’altra Fabia R5, per il parmense Roberto Vescovi primo nella classe 1600 e, per il giovane elvetico Kim Daldini si presenta a Como che si conferma nella R3T con la sua Clio RS oltre per il veronese Federico Bottoni primo nella classe R3C.

Sfortuna invece per il bresciano Luca Bottarelli, navigato da Walter Pasini con la Skoda Fabia R5 che si era messo in evidenza nella prima fase della gara lariana ma poi è stato costretto a ritirarsi in seguito a una foratura. Sfortuna sul finale anche per il trentino plurititolato della Salita Christian Merli con la campionessa CIWRC Anna Tomasi che dopo una bella gara si sono girati con la Skoda Fabia R5 perdendo posizioni.

La gara di Como ha poi raccontato tante altre storie di altri protagonisti locali come Felice Re, Marco Roncoroni e Marco Silva entrambi su Skoda Fabia R5 e Paolo Porro, al debutto su i20 R5. Nella neonata Supercoppa WRC Italia la vittoria è andata al pilota di casa Kevin Gilardoni insieme a Corrado Bonato su Hyundai I20 Wrc, dopo aver lottato con l’altro lariano Corrado Fontana e Nicola Arena, sempre su I20 WRC. ma vediamo come è andata nei dettagli la gara.

Re Junior e Fontana aprono le danze

Lo spettacolo del 38° Trofeo ACI Como era ufficialmente iniziato da Piazza Cavour. Due le prove speciali disputate, la “Pian del Tivano” di 7,50 km e “Bellaggio” di 11, 25 km, che hanno emesso i primi verdetti di questa prima giornata. Comanda la classifica assoluta tra i 197 equipaggi verificati, il pilota di casa Alessandro Re insieme a Mauro Turati con la Volkswagen Polo R5. Re Junior ha preceduto con un vantaggio di 4’’1 il papà Felice, autore dello scratch sulla prima prova, sempre insieme a Mara Bariana su Skoda Fabia R5.

Primo tra i finalisti della Rally Cup, evento clou del weekend comasco, è Luca Bottarelli. Ottimo avvio per il giovane bresciano navigato da Walter Pasini con la Skoda Fabia R5 della HK Racing, alla sua prima volta sulle difficili strade lariane.

I finalisti sono stati protagonisti assoluti di questa prima giornata della 38^ edizione del Rally di Como occupando sette posizioni della top ten assoluta. Dietro a Bottarelli, infatti, a due secondi e mezzo, si piazza il biellese Corrado Pinzano insieme a Patrick Bernardi altra VW Polo R5 della PA Racing. A seguire il varesino Andrea Spataro con Gabriele Falzone, su Fabia R5 che si impone sull’aostano Elwis Chentre con Elena Giovenale con l’altra Polo R5 con i colori di PA Racing.

A seguire il sipontino Giuseppe Bergantino con la sua Skoda Fabia R5 e il pilota del CIR Asfalto Antonio Rusce con Sauro Farnocchia altra vettura boema della HK Racing. Nella top ten assoluta si inserisce l’esperto pilota locale Marco Silva che precede il pilota di Schio Efrem Bianco navigato da Dino Lamonato, altro interprete atteso tra i finalisti dell’ACI Sport Rally CUP, entrambi su Skoda Fabia R5.

Nella Supercoppa WRC Italia una prova la vince Corrado Fontana e una Kevin Gilardoni. I due con la Hyundai I20 Wrc sono separati da soli otto decimi di secondo con Fontana davanti. Terzo Mirko Paccagnella con la Ford Focus Wrc. Il doppio loop inizierà alle 9.30 con la PS Grandola “Pirelli” (5,20 km | PS4 ore 9.30 – PS7 ore 14.01) seguita dalla Corrido “Michelin” (13,70 km | PS5 ore 9.54 – PS8 ore 14.25) a chiudere la Alpe Grande “Fox Town” (8,86 km | PS6 ore 11.11 – PS9 ore 15.42). I due giri verranno intervallati dal classico riordino e assistenza di Porlezza dalle ore 12.00 alle 13.37. L’arrivo finale è previsto, sempre in piazza Cavour a Como, a partire dalle ore 17.01.

Alessandro Re al Trofeo Aci Como
Alessandro Re al Trofeo Aci Como

Gilardoni e Chentre inaugurano il Day 2 di Como

Sulla PS4 che ha aperto la seconda giornata del Rally di Como, nella Supercoppa WRC Italia miglior tempo qui di Gilardoni-Bonato, prova di casa per KEvin con 2”2 di vantaggio su Fontana-Arena, Hyundai I20 Wrc. Terzo crono qui per Puricelli-Pozzi (Citroen DS3Wrc), seguito da Paccagnella-Mometti e Fontana L.-Agnese (Hyundai i20 Wrc).

Tutti vicini i finalisti della Rally Cup ma in questa prova sono Elwis Chentre ed Elena Giovenale i piu veloci con la VW Polo R5. Secondo tempo in questa prova per Luca Bottarelli che sbaglia nei primi due tornanti con la sua Skoda Fabia R5 a 1”7.Terzo crono quindi per il biellese Corrado Pinzano con la VW Polo R5, che paga forse una scelta di gomme conservativa.

Non contento troppo Antonio Rusce con la Skoda Fabia R5, quarto assoluto. Alessandro Re (VW Polo R5) è quinto ma si mantiene al top della classifica assoluta del rally comasco seguito dal padre Felice (Skoda Fabia) e da Giuseppe Bergantino (Skoda Fabia R5). Si ferma Andrea Spataro con Gabriele Falzone (Skoda Fabia R5), che tocca e si ferma senza conseguenze per l’equipaggio.

Tra i ritiri dei finalisti purtroppo quello del friulano Alessandro Beltramini, sempre Peugeot 106 e quello di Matteo Marignan (peugeot 106 N2) e di Andrea Rotondo (Mitisubishi Evo IX) per motivi di salute. Nella lotta di classe bene nella S1600 per il parmense Roberto Vescovi con la Renault Clio, mentre è il veronese Federico Bottoni tra R3C davanti.

Purtroppo arriva il ritiro di Vincenza Allotta e Loredana Ordile, in lotta tra le ladies e nella classe e R2B. La palermitana ha riscontrato noie all’idroguida della sua Renault Twingo R2B. Proprio tra le R2B è davtni il driver di Maranello Sandro Schenetti in lotta con il trentino del CIWRC Fabio Farina entrambi su Peugeot 208.

Corrado Pinzano (VW Polo R5) segna il miglior tempo sulla PS5 davanti a Chentre e Rusce ma la prova viene sospesa e percorsa in trasferimento per una toccata dell’equipaggio numero 5 composto da Efrem Bianco e Dino Lamonato alla postazione 34. Nessun problema per equipaggio ma la Skoda Fabia R5 del pilota di Schio intralcia il percorso ed ha bloccato la prova.

Foratura per Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5) all’anteriore sinistra perdendo 23”. Nella Supercoppa WRC Italia segna il bis Gilardoni-Bonato (HYundai I20 Wrc) che rifila altri 7”7 alla 02′ WRC di Fontana-Arena. Sulla PS6 si registra l’uscita di strada di Bottarelli (Skoda), mentre Pinzano (VW) e Rusce (Skoda) stesso tempo.

Il più veloce è Alex Re con la Polo R5, davanti alla Skoda Fabia di papà Re. Tra i finalisti della ACI Sport Rally Cup, Pinzano-Bernardi (VW Polo R5) e Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) realizzano il medesimo tempo, mentre perde dieci secondi qui Elwis Chentre (VW Polo R5) Luca Bottarelli esce di strada con la Skoda Fabia R5 .Efrem Bianco invece ha staccato due ruote alla sua Skoda Fabia. Bene la gara di Giuseppe Bergantino con un’altra Fabia alle spalle dei primi due avversari in classe R5 a 1”2. E’ ancora Gilardoni (Hyundai I20 Wrc) che aumenta ancora il vantaggio nei confronti di Fontana (Hyundai i20 Wrc) a 9”7.

Sulla prova speciale numero 7, tra le WRC Kevin Gilardoni dimostra di conoscere bene la breve speciale che termina nella frazione di Gottro. La sua Hyundai i20 n.302 ottiene il miglior tempo in prova precedendo nuovamente Corrado Fontana e restando così al comando della generale WRC di 13”.

Nella gara comasca tra le R5, il valdostano Chentre rifila 1”5 ad Alex Re, entrambi su Polo. Chentre al momento è quarto della classifica assoluta ma è a 7”5 da Pinzano nela classifica riservata all FInale. Terzo in questa prova è proprio il biellese Pinzano, che cerca di amministrare mantenendo un giusto ritmo senza commettere errori in ottica di Finale con la sua Polo.

Quarto crono per Antonio Rusce con la Skoda Fabia R5, seguito a sua volta dalle vetture R5 di Felice Re Marco Silva e MArco Roncoroni tutti su Fabia R5. Il comasco Porro (Hyundai), i finalisti Patrick Gagliasso (VW Polo) e Giuseppe Bergantino (Skoda Fabia) chiudono la top ten di questa settima prova.

La prova speciale piu’ lunga della gara si disputa in Val Cavargna vede tra le WRC Corrado Fontana, Hyundai i20 Wrc-team HMI su Gilardoni. Nell’assoluta, la prova la vince Alex Re insieme a Mauro Turati con la VW Polo R5. Qui tra i finalisti è nuovamente il biellese Pinzano il piu’ veloce e precede Chentre; Rusce chiude a 13”5.

Quinto crono per Felice Re, seguito da Paolo Porro e un’ottimo Christian Merli, settimo assoluto con la sua Skoda Fabia R5. Segnalate ferme le vetture di Giuseppe Bergantino e quella di Pierluigi Della Maggiora, entrambi su Skoda Fabia R5 ed entrambi finalisti. La causa è di tipo meccanico. Ritiro di Stefano Callegaro con la S2000 con Peugeot 207 tra la settima e l’ottava speciale.

Alla fine, con uno spunto eccezionale, Alessandro Re conferma che in casa sua vince lui, ma tra i finalisti della Italia Rally Cup, come la chiamano oggi (la bellissima Coppa Italia che fu), il successo va a Corrado Pinzano, autore di una stagione in crescendo che lo ha visto protagonista con la Skoda Fabia e vincitore con la Volkswagen Polo.

Avvincente appuntamento anche quello che ha visto la “finale” della Suzuki Rally Cup andato in scena sulle difficili strade lariane. La sfida tra le diciotto Swift R1 ha visto riunirsi in un ultimo confronto con i cronometri e gli altri trofeisti, quelli che hanno disputato la stagione nel “Girone CIR” e quelli che hanno animato il “Girone WRC”, a designare il Campione dei Campioni.

Rally Aci Como finale della Suzuki Rally Cup: vince Rivia

A vincere su tutti tra gli equipaggi a bordo dei modelli sportivi Swift 1.6 Sport R1, Swift 1.0 Boosterjet R1 oppure Racing Start e Baleno 1.0 Boosterjet, sono stati Simone Rivia e Martina Musiati che chiudono dopo le otto prove speciali con il tempo complessivo di 59’42.7. Alle spalle del parmense si piazzano Simone Goldoni e Flavio Garella con un distacco di 16.70. Terzi assoluti l’aostano Corrado Peloso e Paolo Carrucciu.

Dietro il podio del trofeo di Suzuki Italia si piazza quarto Nicola Schileo e Nicola Furnari. Soddisfatto anche il toscano Stefano Martinelli navigato da Emanuele Dinelli che occupa il quinto posto assoluto. Trasferta comasca sfortunata per il giovane Andrea Scalzotto che è stato costretto a ritirarsi proprio ad inizio seconda giornata di gara.

Gare più brevi nel CIRT e cambi coefficienti per la CRZ

Altre importanti novità regolamentari per la stagione 2020 riguardano il chilometraggio minimo per i rally valevoli per il CIRT, o Campionato Italiano Rally Terra, a coefficiente 1, che si ridurrà da 90 a 70 chilometri di prove speciali. Il numero minimo di prove speciali differenti sarà fissato a due soltanto.

Nelle gare valide per le varie Coppe Rally di Zona scende invece a 1,5 il coefficiente per le gare abbinate a CIWRC e CIRT. Mentre viene confermato il coefficiente 2 per le gare del CIR.

Trofeo Aci Como: tutte le sfide di grande successo

La resa dei conti per la Coppa ACI Sport Rally di Zona 2019 sta per andare in scena nel 38° Trofeo ACI Como, rally in arrivo nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 ottobre. Era annunciato come uno degli appuntamenti dell’anno e, già dalle premesse, non sembra tradire le attese.

La “Grande Finale” lariana prepara uno spettacolo senza precedenti, dato che, oltre al record di 198 vetture iscritte chiama a raccolta ben 5 finali nelle cinque validità del rally moderno e il 3° Rally Storico. La Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2019 infatti correrà affiancata dalla debuttante Supercoppa WRC Italia e dal tris di finali per i trofei monomarca Suzuki Rally Cup, i Trofei Renault e la Michelin Rally Cup.

Supercoppa WRC Italia: gli sfidanti

In testa ai 200 partenti ci saranno le World Rally Car, 5 tra le migliori vetture da rally che si sfideranno per il nuovo trofeo a loro dedicato. Dopo aver rappresentato per anni il round decisivo per il Campionato Italiano WRC, infatti Como tornerà ad offrire un titolo alle regine dei rally. Tra i più quotati per la vittoria della #SupercoppaWRC c’è necessariamente il padrone di casa Corrado Fontana, ospite al Driver di Como, vincitore dell’ultima edizione ma, soprattutto, recordman con 7 firme sull’albo d’oro del Trofeo ACI Como.

Il comasco proverà a riscattare una stagione 2019 fin qui da dimenticare sempre in coppia con Nicola Arena su Hyundai i20 NG WRC di HMI. L’altra coreana del team verrà affidata a Kevin Gilardoni, insieme a Corrado Bonato, anche lui sulle strade che conosce meglio per provare a completare l’opera iniziata 12 mesi fa, sempre a Como sulla stessa WRC. Completa il tris di Hyundai WRC papà Luigi Fontana con Giovanni Agnese alla destra. Quindi un altro lariano come Marco Paccagnella correrà su Ford Focus WRC affiancato da Roberto Mometti, completa il gruppo l’elvetico Mirko Puricelli con Domenico Pozzi su Citroen DS3 WRC.

Lotte tra titani: ecco gli outsiders

Diversi anche gli outsider di R5 che correranno solamente per la classifica di gara e non per la Coppa. A fare gli onori di casa i lariani Paolo Porro, al debutto su i20 R5 di Promo Racing Team, oltre ai Re al completo con Alessandro su Polo e papà Felice su Fabia. Occhio anche al trentino Christian Merli, dopo il doppio successo nazionale ed europeo in salita è pronto a dare spettacolo al debutto sulla Fabia di PA Racing insieme alla campionessa del CIWRC Anna Tomasi.

I protagonisti delle Coppa Rally Zona: ecco le sfide

In totale saranno 70 i finalisti divisi tra le 16 sfide di classe oltre alle categorie Assoluta, Under 25, Over55 e Femminile, Scuderie quindi la battaglia interregionale tra le Squadre Delegazioni Regionali per la quale ogni territorio partecipante alla Finale può selezionare un team di 5 equipaggi e concorrere al titolo. L’elenco iscritti fa impressione soprattutto guardando le R5, ben 30 in corsa per la vetta, la metà di queste a caccia della vittoria “Assoluta” per la #CRZ.

Tra i più attesi c’è il vincitore della Coppa ACI Sport R5 nel CIWRC Corrado Pinzano sulla Volkswagen Polo di PA Racing, la stessa con la quale il biellese ha chiuso con successo la Zona 3 al Rally Due Valli. A sfidarlo nuovamente proprio chi ha vinto l’assoluta di Zona, vale a dire il pilota di Schio Efrem Bianco sulla Skoda Fabia R5 della DP Autosport. Tra i big anche Antonio Rusce, in arrivo da un’ottima stagione nel CIRA e vincitore nella Zona 5 sulla Fabia di HK Racing. Dalla Zona 1 il valdostano Elwis Chentre che debutterà sulla seconda Polo di PA Racing.

Formazione al completo in R5 per Piemonte e Valle d’Aosta che portano a Como anche gli altri due top driver dell’assoluta: il piemontese Patrick Gagliasso, anche lui al debutto su Polo e il bresciano Luca Bottarelli, in corsa anche per l’Under25, sempre più in confidenza con la R5 boema di HK. Due i portabandiera per la Zona 2 con il varesino Andrea Spataro su Fabia come l’altro varesotto Riccardo Pederzani, anche lui candidato per l’U25.

L’unico nome dalla Zona 4 per l’assoluta sarà Claudio De Cecco su Hyundai i20, mentre il centro Italia dalla Zona 6 vanterà la presenza delle due Skoda dei lucchesi Luca Pierotti e Pierluigi Della Maggiora. In occasione della Finale salirà su una R5 il miglior giovane della “sesta” Matteo Ciolli, al debutto sulla Fiesta.

Ben rappresentato anche il Sud con il salernitano vincitore “settima” Gianluca D’Alto su altra vettura ceca come il sipontino Giuseppe Bergantino. Completa il gruppo di candidati per l’Assoluta il selargino Auro Siddi, vincitore in Sardegna, anche lui su una delle 20 Skoda Fabia attese in Piazza Cavour.

Tutte le lotte di classe tra i finalisti

Correrà tra le Super 2000 il vincitore di Zona 4 Stefano Callegaro su Peugeot 207, mentre per la Super 1600 sarà duello tra le Renault Clio di Fabrizio Giovanella e del vincitore di Coppa nel CIWRC l’emiliano Roberto Vescovi. In RGT Roberto Gobbin si candida per la Coppa Over 55 sulla Fiat Abarth 124, mentre Andrea Rotondo su Mitsubishi Lancer Evo IX è chiamato al confronto tra le altre “integrali” per il vertice in N4. Tra le R3T il giovane elvetico Kim Daldini si presenta a Como in cerca di conferme sulla Renault Clio RS.

Sarà una sfida alla pari in classe R3C, per la quale molti punteranno al successo, tutti al volante di Renault Clio e in corsa per il monomarca francese. La vittoria nella CRZ sarà questione aperta tra il trentunenne veronese Federico Bottoni, già vincitore del Trofeo Renault Clio Top, il vicentino Gianluca Quaderno dalla Zona 1, il lucchese Claudio Fanucchi dalla Zona 6, il padovano Renzo Rampazzo dalla Zona 4, il messinese Andrea Nastasi in gara anche per l’assoluta dopo l’exploit in Sicilia e il giovane Michele Della Maddalena candidato anche in Under25.

Tra i migliori giovani della Coppa proverà a farsi spazio Attilio Martinelli, che lui dopo aver superato le qualificazioni in veneto, stessa Zona del pilota di Feltre Stefano Saioni iscritto per l’Over55. Completa la flotta di Renault Martina Fasoli alla ricerca del successo nel Femminile.

Sempre in corsa tra le ladies ma in classe R2B ci saranno la palermitana proveniente dallo slalom Vincenza Allotta, quindi da Sondrio Sara Micheletti, entrambesu Peugeot 208. Duello al Femminile anche tra le A2 con la friulana Arianna Doriguzzi Bratta a sfidare la versiliese Giulia Serafini nel confronto tra Peugeot 106.

Il driver di Maranello Sandro Schenetti se la vedrà con il trentino del CIWRCFabio Farina su Peugeot 208 per la vittoria di classe R2B. Tre Renault Clio si lanceranno verso il primato in A7, quella del siciliano Nazareno Pellitteri, del reggiano Aldo Fontani e di Federico Petracca. Sempre su Clio anche il ventenne emiliano Davide Gianaroli dalla Zona 5 per puntare all’25 e Giampaolo Moreno Fosci qualificato per l’Assoluta in Sardegna.

Si prospetta piuttosto combattuta anche la classe N3 della CRZ. Se la giocheranno il trapanese Cesare Cassarà, il giovane di Sondrio Moreno Cambiaghi, il cuneese Alain Cittadino, oltre al ciociaro Michele Campagna che ha strappato anche il podio assoluto nella zona a Sud. Quindi in N3 il veneto Stefano Marangon e Leonardo Santoni dalla Zona 6. Stessa vettura anche per il nisseno Giovanni Marco Lanzalaco qualificato anche per l’Under25.

Lotta aperta in A6 dove l’astigiano Vincenzo Torchio su Citroen Saxo sfiderà la flotta di Peugeot 106. Molto quotato il trevigiano vincitore di classe nel CIWRC Ivan Stival, oltre al messinese Michele Coriglie, il friulano Alessandro Beltramini e il bergamascoCristian Gherardi.

Nella classe RSTB 1.6 proverà a dire la sua Pietro Paolo Massaro su 207, mentre con Citroen C2 Andrea Passalacqua punta il primato in classe RS 1.6 Plus.

Triplice veste per l’astigiano Erwin Amerio assoluta, in classe A5 e nell’U25 che correrà con la Peugeot 106 contro il messinese Carlo Nazzari, il driver di Lecco Sergio Brambilla e Loris Zanardo tutti su 106 mentre Mario Viotti sarà al volante di Rover MG ZR 103.

Sulle strade lariane, lotta attesa anche in classe N2 tra le 106 del Leone capitanate dall’astigiano Paolo Iraldi opposto a Matteo Marignan, Roberto Mignani, Lenny Zanier e il pilota di Brentino Belluno Manuele Stella.

I nomi da seguire a bordo di 106 aumentano con i candidati per l’N1: il veronese Mirco Avesani, l’agrigentino Andrea Di Caro Catarratto, entrambi in lotta anche per l’Under 25 e l’esperto pilota di Carrara Augusto Favero in lizza per l’Over. Sempre tra i giovani della Coppa U25 si aggiunge Alex Santellani. Sarà duello su Fiat per l’A0 tra Enzo Oliani dalla Zona 6 su Seicento e Paolo Terrando dalla Zona 1 su Cinquecento.

Rusce-Farnocchia vogliono stupire a Como

X Race Sport, è pronta ad affrontare, questo fine settimana, un altro impegno sotto i riflettori di prima scena. La X Rossa, infatti sarà in gara al 38° Trofeo AC Como con i suoi portabandiera ideali della stagione, il reggiano Antonio Rusce ed il toscano Sauro Farnocchia, che dopo aver conquistato due successi significativi, il secondo posto nel “tricolore asfalto” e la vittoria assoluta in quinta zona, cercano una terza soddisfazione alla finale Rally Italia Cup, l’atto conclusivo della Coppa Italia, che riunisce tutti i migliori delle  nove zone che compongono la geografia da rally italiana.

Per il pilota di Rubiera, al via sul lario con la Skoda Fabia R5 della HK Racing, insieme all’esperto copilota lucchese si apre la possibilità di tentare il successo sia assoluto che di classe, certamente in un rally dove anche in questo caso non mancheranno i competitor e che disputerà per la prima volta.

Il commento di Antonio Rusce alla vigilia: “Dopo aver vinto la Coppa di quinta zona non si poteva disertare la finale unica di Como, sarebbe stato un anello mancante. Non era nei programmi, ma il successo di zona ci ha costretti”.

“Una gara, questa di Como, che non ho mai disputato, so che è molto bella, molto tecnica e può avere anche la variabile del meteo, certamente un avversario in più, oltre a quelli che troveremo credo molto agguerriti. Puntiamo ad un risultato che faccia chiudere il cerchio di una stagione esaltante, per tutti noi, ci proviamo…  non è detto che ci riusciamo, ma di sicuro non ci tireremo indietro, capitalizzando tutta l’esperienza acquisita in questa ennesima stagione tricolore che per me personalmente è stata molto formativa. Dico che abbiamo tutte le basi per far bene”.

Il Trofeo Aci Como si snoderà su un percorso di ottantuno chilometri. Le prove speciali saranno nove: venerdì 25 ottobre, nel triangolo lariano si disputeranno due passaggi sulla “Piano del Tivano” ed uno sulla Bellagio; sabato 26 invece, largo alla zona dell’alto lago con due passaggi su Grandola, Corrido e Alpe Grande. Partenza ed arrivo saranno come sempre nella splendida Piazza Cavour di Como: le celebrazioni finali avverranno alle 17.01 di sabato 26 ottobre.

CIR, Crugnola e Ometto ‘reucci’ del Rally Due Valli

La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Verona ha disputato questa mattina lo shakedown ad Illasi, dove si sono subito accese le scintille tra Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) e Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5 MkII), due dei quattro piloti in lizza per lo scettro tricolore e attesi per la vittoria.

Il pilota varesino, tornato al volante della vettura di Wolfsburg dopo un’assenza che perdurava dallo scorso Rally Targa Florio è parso particolarmente in forma e ha segnato il miglior tempo in tre dei cinque passaggi, ma ovviamente i conti dovrà farli anche con Basso-Granai (Skoda Fabia R5) e Rossetti-Mori (Citroen C3 R5), attualmente al primo e secondo posto della graduatoria tricolore.

La pattuglia dei veronesi sarà capitanata da Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5 New Generation) e Zantedeschi-Righetti, questi ultimi al debutto in classe R5 con la Skoda Fabia R5 di Munaretto nella gara di casa. I concorrenti del Campionato Italiano Rally saliranno subito in Lessinia per una doppia ripetizione della prova di “Erbezzo” (22,38km). Prova che ritorna come per il 2018.

Sarà la prova più lunga del Rally Due Valli 2019 e sicuramente una delle più affascinanti. Partenza da Cappella Fasani in salita, con primo tratto stretto, tortuoso e in attraversamento ad alcune tipiche contrade della Lessinia.

Spettacolare doppio bivio ad Erbezzo, il primo nei pressi della “Pizzeria da Nico”, stretto cambiostrada verso destra da strada stretta a larga, il secondo nell’imperdibile tornante sinistro nei pressi dell’abitato di Erbezzo, da strada larga a strada stretta e in zona altamente panoramica. La parte centrale piuttosto veloce fino a Passo Fittanze, dove la prova torna su strada stretta per l’ultima parte in salita e poi la discesa, in un paesaggio lunare, fino all’arrivo di Ebezzo. Prova da non predere.

Andrea Crugnola dà la zampata iniziale

Dopo le prime due prove, i due passaggi sulla lunga prova di Erbezzo, il 37. Rally Due Valli ha già espresso una classifica ben delineata. Al comando della classifica c’è infatti Andrea Crugnola che partito fortissimo, con la sua VW Polo R5 divisa con Pietro Ometto, ha chiuso con un vantaggio già importante, oltre 15″, sui suoi più diretti inseguitori. Ad inseguire Crugnola a 15’’4 è Giandomenico Basso.

Il trevigiano insieme a Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5 è in lotta strettissima con Simone Campedelli, in corsa con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Team che chiude terzo a soli 4 decimi dal secondo posto. Quarto l’altro attore della lotta per il tricolore rally, Luca Rossetti in coppia con Eleonora Mori sulla Citroen C3 R5. Il pordenonese non si è al momento trovato a suo agio con l’assetto deliberato che al momento nono si è rivelato efficace.

Oltre ai quattro equipaggi in lotta per il titolo tricolore a completare la top ten provvisoria compaiono i nomi del pilota di casa Luca Bottarelli, Skoda Fabia, Giacomo Scattolon, Hyundai I20, e di Antonio Rusce, anche lui su Skoda Fabia.  Seguono il pilota di casa Luca Hoelbling, Hyundai I20 e Alessio Profeta, Skoda Fabia. Tra le vetture R2 al momento è decimo assoluto Michele Griso con la Peugeot 208 davanti al toscano Tommaso Ciuffi, in gara con la 208 ufficiale di Peugeot Italia. Tra i trofeisti del Suzuki Rally Cup, al momento comanda saldamente il giovane Andrea Scalzotto, in lotta con le Swift R1 di Poggio e Peloso.

Per chiudere la giornata, davanti ad un pubblico particolarmente folto è andata in scena la prova speciale spettacolo che chiude la prima giornata di questo 37°Rally Due Valli. Di fatto, la speciale numero 3 ha confermato i valori già espressi dai big del tricolore nelle due prove di Erbezzo e, in particolare ha riaffermato con forza la velocità di Crugnola. Tre su tre, le prove vinte oggi dal varesino, con la VW Polo R5 divisa con il veneto Pietro Elia Ometto, compresa la prova speciale spettacolo.

Alle spalle del pilota della Gass Racing si è piazzato questa sera il cesenate Simone Campedelli che con la sua Ford FIesta R5 di Orange 1 Racing ha preceduto Giandomenico Basso e la Skoda Fabia R5. Il trevigiano prima di questa prova era secondo di soli quattro decimi di secondo su Campedelli e domani dovrà attaccare.  

Tra i pretendenti al tricolore, Rossetti e la Citroen C3 R5 restano all quarto posto, a 22’3 dalla vetta. Restano invariate anche le le posizioni che completano la top ten. In aggiunta da sottolineare che tra le Swift R1 restano al comando nel trofeo Suzuki l’equipaggio Scalzotto-Cazzador davanti alla Swift  Boosterjet di Poggio-Briano, mentre nella sfida femminile di questa sera Rachele Somaschini con la Citroen DS3 R3T termina davanti alla Peugeot 208 di Patrizia Perosino.

Classifica dopo PS3

1. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) in 29’37.1 ; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 16.7 ; Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 18.9; 3. ; 4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 22.3; 5.Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5) a 1’04.7 ;6. Scattolon-Nobili (Hyundai I20Ng R5) a 1’07.3; 6 7. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 117.9;  8. Hoelbling-Fiorini (Hyundai I20Ng R5) a 2’05.5; 9. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’59.6; 10. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 2’49.5

Simone Campedelli al Rally Due Valli
Simone Campedelli al Rally Due Valli

Scattata il day 2 del Rally Due Valli dopo lo show della prima giornata dove a dominare è stato Andrea Crugnola. Ripartiti con la prova di Roncà, qui è Simone Campedelli (Ford Fiesta R5) realizza il tempo di 6’55.9 davanti ad Andrea Crugnola con la VW POlo GTI R5 ed a Luca Rossetti a 2”8 con la Citroen C3.Quarto crono per Basso su Skoda Fabia a 4”5 da Campedelli.

Sui oltre 21 chilometri della “Cà del Diaolo”, prova difficile e decisiva, è Andrea Crugnola il più veloce con il tempo di 13’29”3 davanti a Campedelli (a 5”7) e Basso (a 5”8). In questa prova, il cesenate di Orange 1 Racing e il trevigiano della Loran sono separati da un solo decimo di secondo. Rossetti attardato a 9”2 dal primo. In questa prova il siciliano Alessio Profeta fora alla sua Skoda Fabia R5 e si deve fermare.

Luca Rossetti ed Eleonora Mori al Rally Due Valli
Luca Rossetti ed Eleonora Mori al Rally Due Valli

Questi i commenti a caldo dallo stop della PS5

Andrea Crugnola (VW Polo R5): “Sono sorpreso, abbiamo trovato in alcuni punti un pò umido, il ritmo meglio della prima prova di stamattina.”14’29.3

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Roncà ho trovato tanto grip, qua invece più viscido”14’35

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho cercato di guidare il meglio possibile, mi sono tenuto per risparmiare la gomma” 14’35.1

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Tutto ok.”14’38.5

Luca Bottarelli (Skoda Fabia R5): “Buon passo! Bella siamo contenti!” 14’48

Antonio Rusce (Skoda Fabia R5): “Prima prova senza problemi, corsa come si deve. Questa mi è piaciuta molto. C’è ancora tanto da correre” 14’56.8

Giacomo Scattolon (Hyundai I20 NG R5): “Una prova lunga e parecchi tagli. Bisogna stare attenti Non abbiamo risolto sul posteriore. Vediamo di fare qualche modifca e migliorare” 15’03.9

Michele Griso (Peugeot 208 R2B): “Bene. Ieri eravamo a palla oggi un po’ meno”

Tommaso Ciuffi (Peugeot 208 R2B): “Abbiamo fatto una prova precisa senza forzare”

Davide Nicelli (Peugeot 208 R2)B: “Faccio e mi scivola tanto, ma non molliamo”

Giorgio Cogni: (Peugeot 208 R2B): “Abbastanza bene ma c’è ancora da lavorare”

Daniele Campanaro (Ford Fiesta R1): “Freni incandescenti. La prova bene,cerchiamo di mantenere il ritmo”

Andrea Scalzotto (Suzuki Swift R1): “Siamo contenti, non siamo pienamente soddisfatti di questa prova”

Andrea Crugnola al Rally Due Valli
Andrea Crugnola al Rally Due Valli

Il driver di Varese allunga in testa alla classifica

Sulla “Santissima Trinità 1”, prova numero 6, Crugnola ed Ometto con la VW Polo GTI R5 segnano il tempo di 8’01.8 e allungano le distanze dagli altri contendenti al titolo tricolore. Si conferma al secondo posto in prova e nel’assoluta la Ford Fiesta R5 di Campedelli-Canton mentre ancora terzo l’equipaggio Basso-Granai con la Skoda Fabia R5.

Luca Rossetti ed Eleonora Mori perdono terreno e minuti importanti a causa di una doppia foratura. La Citroen C3 R5 e Rossetti sono adesso in settima posizione assoluta a 4’18.1 da Crugnola.

Bene invece Luca Bottarelli navigato da Walter Pasini che realizza il quarto crono a bordo di una Skoda Fabia, seguito a sua volta dal pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili con la Hyundai I20 NG R5. Una buona gara la sta correndo anche Antonio Rusce navigato da Sauro Farnocchia con una Skoda Fabia R5, ancora sesto assoluto.

Alle sue spalle bravi le 208 capitanate dal pilota locale Michele Griso navigato da Elia De Guio e dal pilota ufficiale Peugeot Tommaso Ciuffi con Nicolò Gonella. Finora ricapitolando sono cinque le prove vinte da Andrea Crugnola e una da Simone Campedelli.

Crugnola prosegue con il proprio passo e vince anche la prova numero 7 di 11, 19 km. Il varesino e la Volkswagen Polo aumentano il distacco nella classifica generale portandolo a 26”9 da Campedelli e a 35”3 da Basso.

I due contendenti al tricolore rally mantengono le proprie posizioni sia in prova sia nella classifica assoluta. Si mantiene quarto assoluto il bresciano Luca Bottarelli seguito da Luca Rossetti che chiude questa prova a 5”5 da Crugnola.

Crugnola, Ometto e la Volkswagen Polo della HK Racing sono velocissimi anche sul secondo passaggio, la PS8 Roncà unica prova dove Campedelli, Canton e la Ford Fiesta R5 si erano imposto questa mattina.

Dunque, secondo tempo per il pilota di Orange 1 Racing, seguito da vicino dal trevigiano Giandomenico Basso con la Skoda Fabia della Loran. Rossetti e la sua C3 R5 realizza il quarto tempo davanti a Bottarelli (Skoda), Rusce (Skoda) e Scattolon (Hyundai). Sono questi i principali nomi che occupano le postazioni della top ten.

Poi, sulla PS9 arriva la prima vittoria in prova per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5 sui 21, 33 km della “Cà del Diaolo 2″. Basso chiude con 14’32.8 davanti a Crugnola (VW Polo R5) di 1”9 e di 2”9 su Campedelli (Ford Fiesta R5). Quarto tempo in prova per Luca Rossetti, con la C3 a cinque secondi netti dal primo.

Dunque riepilogando: sette le prove vinte da Crugnola, una da Campedelli e una da Basso. Giacomo Scattolon fa meglio di Luca Bottarelli di 1”4, seguiti da Rusce e Hoelbling, altra Hyundai.Prosegue anche la lotta tra le vetture R2 dove Griso chiude la prova davanti al toscano Ciuffi rifilandogli sei secondi.

A Verona nel frattempo Corrado Pinzano vince il Rally Due Valli 2019 valido per la Coppa Rally di Zona. Una gara sicuramente impegnativa e particolarmente travagliata, ma il driver biellese la spunta sulla VW Polo GTI R5 davanti a Bianco (Skoda Fabia R5) e Cocco (Skoda Fabia R5).

Disputata anche la penultima prova del Rally Due Valli, la Santissima Trinità 2, dove sono Campedelli e la Ford Fiesta R5 a segnare il miglior tempo di 8’00. Alle spalle del cesenate si piazza Basso con la Skoda Fabia dietro di 3”4. Terzo crono qui per Rossetti con la Citron a 7”4. Crugnola è quarto in questa prova, è evidente che ha deciso di non prendere rischi inutili e amministrare, e resta al comando dell’assoluta con 18”8 di vantaggio su Campedelli.

Un successo che ripaga un grande impegno

Vincono, anzi stravincono, Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto con la loro VW Polo R5 dell’HK Racing , in un 37.Rally Due Valli , gara organizzata da AC Verona, che rimescola ancora di più le carte nella corsa alla conquista del tricolore, apertissima, con ancora quattro piloti Crugnola, appunto, e poi Basso, Campedelli e Rossetti in grado di aggiudicarsi il titolo quando al termine manca solamente una gara su terra, il Tuscan Rewind in programma dal 22 al 24 novembre.

Ma la gara veronese ha detto molto di più, ad esempio che il binomio Crugnola, Polo, funziona alla perfezione con il pilota di Varese che è stato al comando fin dall’inizio lasciando agli altri solamente le briciole. Alle sue spalle hanno chiuso Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton sulla Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, mentre a chiudere il podio hanno terminato Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai su una Skoda Fabia R5 della Loran.

Sia il romagnolo della Ford che il veneto della Skoda sono stati comunque sempre lontani dai tempi realizzati dal primo, lottando un po’ tra loro per la seconda piazza con Campedelli che alla fine ha avuto la meglio. Sfortuna per Luca Rossetti e per Eleonora Mori, con una doppia foratura patita dalla propria Citroen C3 R5 ufficiale, che ha ricacciato indietro il friulano per più di metà gara in lotta per il podio in settima posizione.

Buone le gare del bresciano Luca Bottarelli in coppia con Walter Pasini, Skoda Fabia R5, terminato quarto, quella del reggiano Antonio Rusce in coppia con Sauro Farnocchia, su Skoda Fabia quinti alla fine, e quella del pilota di Voghera, Giacomo Scattolon, in coppia con Matteo Nobili, Hyundai I20 NG R5. Bella prestazione per il veneto Michele Griso, ottavo assoluto, su la 208 divisa con Elia De Guio, aggiudicandosi l’appuntamento valido per il Peugeot Competition.

Ma il 37°Rally Due Valli ha anche regalato a due equipaggi due titoli tricolori. Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, sulla Peugeot 208 R2 della filiale italiana della casa francese, hanno infatti conquistato il titolo di Campioni Italiani 2RM.

Il pilota fiorentino in coppia con il navigatore piemontese, originario di Santo Stefano Belbo, ha dominato il campionato vincendo tra gli iscritti alla serie tricolore tutti e sei gli appuntamenti in calendario. Un altro toscano, Daniele Campanaro in coppia con Irene Porcu, Ford Fiesta R1, si è invece aggiudicato il Campionato Italiano R1, anche lui al termine di una stagione a lungo dominata. Nel Suzuki Rally Cup Girone GIR, grande gara a Verona, per Andrea Scalzotto davanti alle Swift R1 di Fabio Poggio e gli altri due principali avversari Simone Rivia e Corrado Peloso.

Ivan Ferrarotti in volata tra le Clio

Finale in volata per il Trofeo Clio R3 Top nel 37° Rally Due Valli: a conquistare la vittoria è Ivan Ferrarotti, affiancato da Manuel Fenoli (B.R.T. Best Racing Team), non senza aver dovuto faticare e dando del lavoro extra alla propria squadra.

Una uscita di strada nel corso proprio della prima speciale aveva infatti rischiato di compromettere la trasferta veronese. Con un serrato lavoro notturno la Gima Autosport ha consentito a Ferrarotti di riprendere il via nella seconda giornata di gara, pur avendo saltato due PS. Da parte sua il pilota ha dato il massimo per recuperare prova dopo prova il ritardo accumulato da Luca Fiorenti, affiancato da Nicola Doglio (Leonessa Corse), riuscendo gradualmente a portarsi al comando della classifica del trofeo e chiudendo al secondo posto assoluto fra le R3.

La vittoria conquistata da Ferrarotti, che quest’anno ha puntato sul Clio R3T Trophy France, gli consente di conquistare il secondo posto nella classifica del trofeo alle spalle di Federico Bottoni e della sua navigatrice Daiana Ramacciotti che avevano già messo il sigillo sul trofeo con una gara di anticipo e che nel weekend veronese hanno invece puntato sul Trofeo R3 Open, conquistandone la vittoria.

Classifica assoluta

1. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) in 1:44’27.3; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 11.6; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 26.3; 4. Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5) a 2’02.3 ;5. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 3’41.4; 6.Scattolon-Nobili (Hyundai I20Ng R5) a 3’47.4;7. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 4’29.2; 7 8. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 10’40.6; 9. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2B) a 10’44.1; 10. Guglielmini-Giorgio (Peugeot 208 R2B) a 11’25.8

CIR ASSOLUTO: Basso 84,50; Campedelli 68,75; Crugnola 67,25; Rossetti 65,50

CIR DUE RUOTE MOTRICI: Ciuffi 75; Nicelli 56; Perosino 45;  Trevisani 38; Perosino

CIR ASFALTO: Crugnola 75; Rusce 50

CIR COSTRUTTORI: Ford 75.50; Citroen 68.25

Simone Miele commenta il tris del Rally del Rubinetto

In una Borgosesia gremita di spettatori, Simone Miele e Roberto Mometti vengono portati in trionfo: sono loro, come già lo scorso anno e quello prima, i vincitori del Rally del Rubinetto. Un tris netto per i due portacolori della Giesse Promotion che sulla Citroen DS3 Wrc curata dalla DreamOne Racing che hanno prevalso in sette prove su nove in programma.

“Questa per me è quasi una gara di casa e ci tengo sempre a ben figurare – spiega il vicecampione Wrc- e non è mai facile quando ci si trova contro avversari come Piero Longhi e tutti gli altri qui presenti. Il feeling con Roberto Mometti, l’ottimo lavoro dei ragazzi del team, la vettura perfetta e delle gomme performanti sono stati parte indispensabile per questo successo!”

Con la vittoria di questa edizione, Simone Miele sale a quota tre raggiungendo altri mostri sacri di questa gara come Franco Uzzeni, Olivier Burri e Carlo Zucchetti. “Ora sarebbe bello puntare al record di Bocchio che ne ha vinti cinque” ha aggiunto ridendo il pilota di Olgiate Olona che guarda già all’edizione 2020!

Project Team a quattro punte al Rally del Molise

Proseguirà senza sosta l’intensa e, sino ad oggi, più che esaltante stagione della scuderia Project Team tanto che, il prossimo fine settimana, sarà presente con quattro equipaggi anche al 24° Rally del Molise, ultimo round della Coppa Aci Sport 7^ zona.

Il sodalizio presieduto da Luigi Bruccoleri sarà rappresentato, innanzitutto, dall’alfiere Bartolomeo Solitro. Per l’occasione, l’esperto pilota di Vieste, sempre in coppia col fido Alberto Porzio, tornerà al volante della Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport, dopo averla saggiata per la prima volta in carriera lo scorso settembre, nell’ambito del Rally Porta del Gargano.

“Pur avendo la possibilità di bissare il successo in classe R4, nella Coppa Rally di Zona, già conseguito lo scorso anno, ho preferito lasciare l’abituale ‘Mitsu’ ai box per proseguire l’apprendistato alla guida della Skoda, dopo il positivo esordio nella gara di casa”, ha raccontato Solitro alla vigilia.

“Ovvio che, un solo impegno, non sia sufficiente per prendere le giuste misure con la vettura ceca. Da qui, la rinuncia a un trofeo pressoché certo per macinare chilometri e maturare ulteriore esperienza con la Fabia in ottica 2020, ma con programmi sportivi ancora tutti da definire”.

Saranno della partita, altresì, i fratelli Pasquale e Matteo Stilla, su Renault Clio RS Light, già vincitori del Gruppo N nella passata edizione della competizione molisana. Da registrare, altresì, le new entry di Libero Simone (Peugeot 206) assistito alle note da Rosario Navarra e in piena lotta nella “Super 1600”. Lo schieramento sarà completato dall’altro neo portacolori Leonardo Palumbieri (Renault Clio Rs), affiancato nell’abitacolo da Riccardo Gravina e in lizza tra le “Racing Start”.

L’evento sportivo aprirà i battenti sabato 5 ottobre con la disputa in notturna della prova spettacolo ACI Molise Show – Trofeo Giuseppe Matteo; l’indomani, invece, lo start delle rimanenti e selettive otto frazioni cronometrate. Il palco di partenza e d’arrivo saranno allestiti a Campobasso, presso Corso Vittorio Emanuele.

Susanna Mazzetti: ‘Ho digerito male il ritiro di Casciana’

E’ la voglia di riscatto, di rivalsa, la molla che ha fatto decidere Susanna Mazzetti di prendere il via al 40° Rally Città di Pistoia, questo fine settimana, ultimo atto della Coppa Rally di Sesta Zona. Sarà al via con la consueta Renault Clio Williams della Maremma Corse con la voglia di riscatto dalla recente delusione sofferta a Casciana Terme, dove, un incidente durante la prima prova speciale l’ha estromessa dalla competizione.

Dunque, il programma stagionale deciso insieme al partner Luilor ed al Team Katori prosegue con questo evento di Pistoia che dovrà far dimenticare l’altro precedente, proponendosi in gara con al fianco l’esperto copilota pistoiese Alessio Pellegrini, che già l’ha affiancata in due occasioni, i rallies “Val d’Orcia” e “Coppa Liburna”.

“Ho digerito male, ma davvero male il ritiro di Casciana – commenta Mazzetti – del quale mi addebito tutte le responsabilità e per il quale mi è dispiaciuto molto soprattutto per il mio estemporaneo copilota Andrea Cecchi. Purtroppo le gare sono anche queste, si deve accettarlo, ma per indorare la cosa ho deciso di interporre l’unica medicina idonea, partecipare ad un’altra gara, prima possibile”.

“Nulla di meglio che sfruttare allora il “Pistoia”, una gara che ho disputato solo una volta, peraltro molti anni fa, nel 2008, agli inizi della mia attività da pilota. Sarà dunque stimolante sotto più aspetti, sperando di avere maggior fortuna!”.

Coppa Rally Zona 5, tutti i vincitori e i qualificati

Si è chiuso un week end importante per quanto riguarda la Zona 5 della Coppa Rally di Zona ACI Sport 2019. Con il Rally Città di Modena infatti arrivano anche i verdetti per quanto riguarda la fase di qualificazione alla Finale Nazionale per la sezione che comprende Emilia Romagna-Marche e Repubblica di San Marino.

Il percorso per la Zona 5, lungo sei appuntamenti ad est dello Stivale, aveva preso il via al Rally Colline di Romagna, proseguendo poi con il Rally Adriatico, il Rally Alto Appennino Bolognese, Rally di San Marino e il Rally di Salsomaggiore prima della resa dei conti modenese. Sono in tutto 8 i nomi dei piloti che hanno strappato il pass per il Trofeo ACI Como, la finalissima che andrà in scena il 26 e 27 ottobre prossimi contestualmente alla Supercoppa WRC Italia.

A centrare il primato nell’Assoluta è stato Antonio Rusce. Il driver del Campionato Italiano Rally Asfalto ha trovato il successo grazie all’ottimo secondo posto ottenuto a Maranello su Skoda Fabia R5 insieme a Sauro Farnocchia. Rusce inoltre è riuscito a portare in alto la X Race Sport, in vetta alla graduatoria riservata ai team, ottenendo la qualificazione come miglior Scuderia della Zona 5. Sommando il risultato del Città di Modena ai piazzamenti del R.A.A.B. e a Salsomaggiore, l’emiliano conclude quindi al primo posto della graduatoria in virtù della mancata classificazione di Stephane Consani.

Vellani e Schenetti possono sorridere

Il leader del Campionato Italiano Rally Terra infatti non ha raggiunto le presenze utili (3), nonostante l’ottimo punteggio accumulato nelle presenze a Cingoli e San Marino. Alle spalle di Rusce possono esultare anche l’altro driver reggiano Roberto Vellani, settimo con Luca Amadori all’ultimo round su Peugeot 208 R5 e Sandro Schenetti, che insieme a Alberto Corradi su Peugeot 208 R2B ha trovato la doppia soddisfazione della vittoria per la Classe R2B oltre al terzo posto nell’Assoluta.

Qualificazione centrata anche per Davide Cagni. Il giovane di Montecchio Emilia ha approfittato degli ottimi piazzamenti ottenuti in classe N3 al volante di Renault Clio RS, affiancato da Stefano Palù, durante gli appuntamenti del CIRT per guadagnare la leadership. Primato confermato proprio nell’ultimo fine settimana al Città di Modena dove, pur ritirandosi in anticipo, ha firmato la terza presenza stagionale in Zona 5.

Primo posto assicurato anche per Cristian Gherardi e Aldo Fontani, il primo vincitore di classe A6 grazie al successo al R.A.A.B. affiancato da Luigi Raccagni su Peugeot 206, il secondo vincitore al Salsomaggiore e in testa alla classe A7 con Alberto Spiga su Renault Clio.Bene anche Giovanni Giaquinto, alla sua destra Giovanni Maifredini, che piazza la sua Citroen DS3 al primo posto tra le R3T. Qualificato anche Marco Ferrari, che si mette in evidenza su Ford Fiesta R5 nella classe Over55 con alle note Franco Ciambellini.

Si attesta come miglior giovane della “quinta” zona il ventenne Davide Gianaroli. Nonostante una stagione poco fortunata a bordo della Opel Corsa di classe A6, Gianaroli è riuscito a qualificarsi per la Finale Nazionale. Fondamentali le tre presenze collezionate in zona, nonostante due ritiri, con il miglior risultato fatto registrare al R.A.A.B. nel 2° posto di classe A6 insieme a Mirko Mazzini.

Coppa Rally Zona 2: tutti i qualificati alla finale nazionale

Rien ne va plus. Il percorso di qualificazione per la Finale Nazionale si è chiuso nell’ultimo fine settimana per quanto riguarda la Zona 2 della Coppa Rally di Zona ACI Sport 2019. Il Rally Coppa Valtellina infatti ha offerto le ultime sentenze per le diverse classifiche di categoria.

Dopo un percorso lungo 6 gare (Rally dei Laghi, Rally 1000 Miglia, Rally Sanremo Legend, Camunia Rally e Rally Coppa Valtellina) anche la Seconda zona della nuova competizione può incoronare i suoi vincitori e offrire le candidature per la Finale Nazionale, che si svolgerà a Como nel 38° Trofeo ACI Como il 25 e 26 ottobre prossimi. L’evento lariano sarà quindi un’opportunità importante per i piloti del Nord-Ovest poiché, di fatto, in molti correranno “in casa” il rush finale. 

Chiude in bellezza la parentesi di qualificazione Mauro Miele. L’esperto pilota varesotto è stato protagonista “assoluto”, al volante di Skoda Fabia R5. Grazie ai tre piazzamenti a punti ottenuti all’esordio nella gara di casa, nel secondo round bresciano e l’ultimo a Genova si è portato a casa il tris.

Nonostante l’assenza nella Coppa Valtellina, a causa dell’impegno nel Campionato Italiano WRC a San Martino di Castrozza, Mauro Miele e Luca Beltrame hanno comunque festeggiato la vittoria dell’Assoluta, di Classe R5 nonché nella categoria Over55. 

Percorso da evidenziare in Zona 2 anche per un altro pilota varesotto. Si tratta del giovane Riccardo Pederzani che si è messo in mostra al volante di Peugeot 207, dalla prima gara con Edoardo Brovelli nel Rally dei Laghi fino all’ultimo round nel Valtellina, affiancato da Gabriele Zanno, concluso con un gran quarto posto assoluto e il primo posto in classe Super 2000. Ultimo successo che gli ha consegnato automaticamente la vittoria di categoria per la Zona 2.

Riccardo Pederzani si è classificato terzo assoluto dietro Andrea Spataro

Riccardo Pederzani si è classificato terzo assoluto dietro Andrea Spataro, altro varesino anche lui al volante di una Peugeot 207 S2000 qualificato per la finale insieme a Pietro D’Agostino. La classe N2 porta la firma di Matteo Marignan. Un altro giovane driver che è riuscito ad imporsi costantemente. Sono tre i successi consecutivi ottenuti da Marignan, in coppia con Luca Marchesi su Peugeot 106, che ha potuto festeggiare la qualificazione alla finale con largo anticipo già al giro di boa stagionale.

Marignan è uno dei piloti che ha concorso inoltre all’affermazione de La Superba nella lotta per la classifica Scuderie. Il collettivo genovese capitanato da Paolo Benvenuti si è infatti candidato alla finale per il titolo ACI Sport Rally Cup Italia riservato alle Scuderie.

 La Zona 2 porterà a Como altri 6 rappresentanti. Sono stati infatti ammessi alla Finale Nazionale anche altri vincitori di classe. Hanno ottenuto un pass anche: Moreno Cambiaghi, dominatore della Classe N3 che è andato a segno in cinque dei sei appuntamenti in programma. Sergio Brambilla su Peugeot 106 Rallye in classe A5. 

Roberto Carminati che, soprattutto in virtù del successo al 1000 Miglia, mette tutti in fila nell’affollatissima classe R2B. Il giovane Michele Della Maddalena, al top in classe R3C e secondo solo a Pederzani per quanto riguarda gli Under 25. Il ventiseienne elvetico Kim Daldini, che centra il primato in classe R3T su Renault Clio RS. Quindi Sara Micheletti, che guadagna la finale inanellando tre risultati consecutivi nelle ultime tre sfide della Coppa al volante di Peugeot 208 R2.

Simone Campedelli star vincente del Rally di Modena

Si è chiuso con la vittoria della guest star Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton, il 40° Rally Città di Modena, partito quest’anno con un elenco iscritti da grandi firme fissato a ben 127 adesioni, presenze importanti che hanno assicurato uno spettacolo di spessore e grandi momenti di sport sulle strade dell’appennino modenese.

Maranello, il tempio del motorsport per eccellenza a livello mondiale, ha ospitato per la seconda volta la gara, che il giovane pilota cesenate con la Ford Fiesta R5 ha sfruttato al meglio per allenarsi in vista del rush finale del Campionato Italiano Rally (CIR) di Verona in ottobre, nella cui classifica provvisoria si trova al terzo posto.

E’ stata una gara avvincente, che già dalle prime battute del sabato (con previste quattro prove speciali) ha conosciuto un notevole agonismo. Ad ogni attacco e tentativo di allungo di Campedelli ha sempre risposto in concreto un altro grande protagonista del “tricolore” il reggiano Antonio Rusce, in coppia con Sauro Farnocchia su una Skoda Fabia R5. Il duello tra loro è stato spesso sul filo dei decimi di secondo, assai spettacolare, con Campedelli ha mantenendo sempre la concentrazione ha saputo tener testa all’altro, anche lui in training per il finale di stagione del CIR.

Alla fine sotto la bandiera a scacchi Campedelli ha fatto sua la significativa edizione dei quaranta anni della gara, con Rusce secondo, il quale è andato a ripetere lo stesso risultato del 2018, quando dovette cedere all’acclamato Andrea Dalmazzini. Proprio il driver di Pavullo, ex Campione Italiano su terra, stavolta affiancato da Alessandra Avanzi, non ha trovato fortuna con due forature, una per ogni giornata di sfide, con la seconda che lo ha affondato decisamente in classifica.

“Dalma” aveva vinto con forza la prima prova, per poi forare sulla seconda e prodursi quindi in una rimonta che a fine della giornata del sabato lo aveva portato all’ottava piazza. Poi, stamane, con di nuoo una gomma “pizzicata” nella quinta prova (la prima del giorno) è precipitato in retrovia, finendo poi solo tredicesimo sotto la bandiera a scacchi.

Lotta serrata e senza respiro per il bronzo

Lotta serrata e senza respiro per il bronzo, il terzo gradino del podio. La scena è stata tutta tra il reggiano Gianluca Tosi ed il parmense Marcello Razzini, entrambi con una Skoda Fabia R5. Arrivati alla soglia dell’ultima prova speciale divisi da solo 1”8 secondi, alla fine con il classico colpo di reni ha avuto la meglio Razzini, con Virginia Lenzi alle note, pur se Tosi ha attaccato fino all’ultimo metro di gara, finendo poi dietro di lui di 1” netto.

Il pilota di Castelnuovo Monti, affiancato da Del Barba, si è comunque dichiarato soddisfatto dell’ottimo training svolto in vista del suo ultimo impegno del Campionato IRCup di Bassano a fine mese ed anche l’altro ha preparato al meglio pure lui l’ultimo atto stagionale tricolore di Verona.

Ha poi completato la “top five” il piacentino Gabriele Cogni, anche lui con una Fabia R5, assecondato da Mangiarotti, pure loro al debutto in questa gara, certamente un deterrente per puntare più in alto, ma comunque meritevoli di elogio per la progressione compiuta, in considerazione del fatto che il pilota corre oramai in poche occasioni. Sesta posizione, invece, per i modenesi Gatti-Toni (Skoda Fabia R5), davanti al reggiano Vellani (assecondato da Amadori), settimo con la Peugeot 208 R5, che ha certamente sofferto l’iniziativa dell’armata Skoda che lo ha preceduto.

Di alto livello anche la sfida “historic” del TRZ , che ha conosciuto un nuovo successo di Lorenzo Gilli, con la sua Ford Sierra Cosworth, assecondato da Simone Giorgio. Un dominio pressoché assoluto, quello del driver di Maranello, che quindi giocava “in casa”, per una vittoria mai messa in discussione. Per Gilli la vittoria tra le strade amiche ha voluto dire poker (dopo i successi del 2016, 2017 e 2018), oltre ad aver fatto suo il 4° raggruppamento, ed al secondo posto ha poi chiuso il reggiano Andrea Tonelli, in coppia con Debbi, sulla rossa Ford Escort RS 2000, come consuetudine veloce ma anche spettacolare.

Partito per quarto, Tonelli ha ingaggiato duelli con diversi validi driver ed alla fine oltre al podio assoluto ha incamerato anche l’alloro del terzo raggruppamento. Tutto toscano il duello per il gradino più basso del podio, andato poi al lucchese Giovanni Mori, con la BMW M3 autopreparata, condivisa con il conterraneo Cesaretti.

Per la prima volta sulle difficili e selettive strade modenesi, Mori ha sfruttato al meglio l’agilità della vettura bavarese per andare a cogliere un altro risultato importante per il TRZ in attesa dell’ultimo round del “Trofeo Maremma” di fine ottobre ed a coronare una prestazione cristallina è arrivato anche il miglior tempo assoluto sull’ultima “chrono”, che ha fatto dimenticare un “lungo” nella prima prova odierna, con il quale ha danneggiato il posteriore della vettura.

Quarto ha poi finito il pisano Gianmarco Marcori, con Innocenti a destra, anche loro alla prima esperienza in terra modenese risultata ostica, e quinti hanno chiuso Lo Presti-Zanini con una Porsche 911. Il secondo raggruppamento è stato appannaggio di Ghezzi-Benenti (Porsche 911 Sc).

Sfortuna, invece per Rossi-Handel, che cercavano il riscatto dalle precedenti sfortune, ma anche l’assalto del “Modena” è andato a vuoto, con il ritiro per problemi prima di freni e di elettronica alla loro Ford Sierra Cosworth. Nel Trofeo “Tre Regioni” di “Regolarità Sport”, dopo sei prove delle nove in programma la classifica è in mano alla Fiat 128 di Turri-Moscato.

VM Motor Team vola a Torino con Marco Petracca

E’ stato un weekend a due facce quello appena trascorso per il VM Motor Team, che ha visto alternarsi ottimi risultati a situazioni sfortunate. L’ottima notizia arriva dal Rally Città di Torino, che ha visto Marco Petracca autore di una grande gara. Il portacolori della scuderia alessandrina, affiancato da Cristiano Giovo, si è aggiudicato la classe K10, risultando anche il più veloce tra le numerose vetture della categoria A6, a bordo di una Peugeot 106.

A coronare l’ottima giornata del pilota di casa anche una importante diciassettesima posizione assoluta ed il secondo posto tra le vetture del Gruppo A. “E’ sempre bello tornare a correre sulle quattro ruote (Petracca è un forte pilota di Enduro, NDR), specialmente se si termina la gara di casa con un bel risultato come questo. Devo ringraziare il mio preparatore Osvaldo Biglia per avermi messo a disposizione una grande macchina, il mio navigatore, i ragazzi dell’assistenza e la mia Scuderia”, ha dichiarato un Petracca euforico a fine gara.

Sempre al Rally Città di Torino Andrea Ganora e Mirco Maschietto si sono classificati al sesto posto della classe A6 con una Citroen Saxo, mentre decisamente meno fortunata è stata la partecipazione di Pierluigi Maurino ed Andrea Bruno, fermati da una leggera toccata che ha danneggiato la loro Skoda Fabia R5. Stessa sorte per Fabio Becuti e Gianluca Lajolo, fermi per problemi ai freni della loro Peugeot 106 A6.

La sorte non ha sorriso nemmeno ad Erik Campagna, partito con grandi aspettative allo Slalom Garessio – San Bernardo. Il Pilota di San Salvatore, in gara con la Formula Arcobaleno, non ha purtroppo potuto esprimere il suo potenziale a causa della pioggia, arrivata poco prima del suo turno in partenza.

“Purtroppo la pioggia oggi ci ha fatto un brutto scherzo, i concorrenti precedenti hanno trovato la strada asciutta, poi ha iniziato a piovere poco prima che partissi io. Tutti i concorrenti da me in poi hanno trovato il fondo bagnato, quindi non è stato possibile confrontarsi alla pari con le altre vetture. Peccato, ci rifaremo la prossima volta”. La delusione di Campagna traspare dalle sue parole a fine gara, ma purtroppo le corse sono anche queste.

Giorgio Bernardi soddisfatto del debutto e della Fabia

Si conclude con una decima piazza assoluta l’esordio di Giorgio Bernardi al volante di una top car come la Skoda Fabia R5, curata da Fabrizio Bianchi di Moncalieri. Molto lineare e senza sbavature la prestazione del pilota di Martiniana Po, affiancato come sempre dalla navigatrice di Bassano del Grappa, Giulia Zanchetta. Partito con il piede giusto e il ritmo giusto, senza mai esagerare, arrivando al traguardo senza nemmeno un graffio sulla carrozzeria della muscolosa berlinetta boema.

“Avevo promesso all’organizzatore Mario Ghiotti di non farmi prendere la mano e di chiudere nella top ten (Bernardi e Zanchetta avevano il numero dieci sulle portiere della loro Fabia). Il Città di Torino, per le condizioni meteorologiche altalenanti, non è stata la gara ideale per iniziare a gareggiare con una top car potente e prestazionale come la Škoda Fabia R5” commenta il pilota saluzzese portacolori di Sport&Comunicazione.

“Abbiamo iniziato con lo shake down di venerdì sotto la pioggia battente che è andata via via scemando, fatto che però non ha permesso di prendere confidenza con la Fabia, che avevo saggiato solo una volta prima del rally in un test. La gara si è svolta con l’asfalto che si bagnava e asciugava anche all’interno della stessa prova speciale. La situazione era quindi di difficile gestione, ma ne siamo usciti nel migliore dei modi e ci siamo divertiti parecchio, specie nei tornanti, dove la potenza e la trazione della Škoda Fabia ci hanno regalato delle scariche di adrenalina fantastiche.

Era importante prenderci la mano. Ora, appena ne avrò l’occasione, riprenderò il volante della Fabia, magari puntando a un risultato migliore anche se, visto il numero (15 iscritti in Classe R5) e il livello dei partenti in questa gara, posso dire di essere soddisfatto” conclude Bernardi.

Al via del Rally di Modena anche gli equipaggi Publi Sport

Quanto è alta la motivazione di Publi Sport Racing di raccogliere un buon risultato al Rally Città di Modena, in programma il prossimo fine settimana sulle strade intorno a Maranello (288 i chilometri di gara, 70 quelli cronometrati)? E’ alta, molto alta: nello specifico, è elevata alla… dodicesima potenza. Già, la scuderia carpinetana avrà otto portacolori ed altri quattro equipaggi in azione con vetture preparate nell’officina gestita da Gabriele Costi pronti ad aggredire gli asfalti geminiani in cerca di gloria.

In classe R3T, la coppia di Castellarano composta da Davide Incerti e Monica Debbi correrà per la seconda volta sulla Citroen DS3 con la quale ha vinto la classe all’esordio, ad inizio agosto; a Modena, il bis è certamente nelle corde dell’equipaggio reggiano. La classe R3C vedrà invece in azione la Renault Clio curata dai fratelli Costi: l’ultima ‘arma’ biancorossa arrivata in seno al team sarà affidata al sassolese Matteo Lamecchi, che per l’occasione sarà affiancato dalla giovane Giulia Paganoni. Lamecchi punterà ad onorare la partecipazione gara di casa con una prova concreta.

Spunti importanti in classe N3, dove Publi Sport schiererà le sue tre Renault Clio. Una di queste vedrà in azione il veloce pavullese Francesco Arati (volto noto in casa Publi Sport), che tornerà a correre ad oltre un anno dall’ultima apparizione e lo farà godendo dei galloni del favorito al successo di classe. Arati correrà con Paolo Rocca. Ha scelto Publi Sport anche il reggiano Davide Cagni, e lo ha fatto in un’occasione particolare.

Il pilota di Montecchio, infatti, utilizzerà la vettura del team di Carpineti – considerandola una delle più competitive ed affidabili tra quelle preparate per le gare su asfalto – per mettere in cassaforte il titolo di classe nella Coppa Rally di Zona. Cagni correrà con il modenese Daniele Benedetti. L’altra Clio N3 sarà pilotata dal giovane di Castelnovo Monti Nicola Grisanti, altro buon prodotto del rallysmo reggiano atteso ad una nuova buona prestazione dopo gli interessanti riscontri cronometrici raccolti all’Appennino Reggiano, lo scorso aprile. Grisanti conterà per l’occasione del supporto del giovane e valente navigatore di Bibbiano Dario Prete.

Vicino al traguardo che conta anche l’esperto pilota di Reggio Emilia Aldo Fontani: il solido gentleman driver partirà con l’intento di portare nella bacheca di Publi Sport Racing il titolo di classe A7 della Coppa Rally di Zona emiliano-romagnola, cosa che gli permetterebbe di accedere alle finali della Coppa Italia, a fine ottobre. Al solito, Fontani sarà navigato dal sassolese Alberto Pettorelli sulla Renault Clio Williams con la quale ha disputato tutte le gare di questo 2019.

La classe N2 proporrà il duello al vertice tra due alfieri biancorossi: i fratelli di Maranello Tonino ed Alessandro Di Marco ed i reggiani Stefano Dallari e Marco Sassi si sfideranno sulle rispettive Peugeot 106, dando vita ad un confronto che ha già più volte vivacizzato la classe in questi anni.

Publi Sport Racing sarà presente anche in classe RS Plus 1.4 con tutte e tre le vetture preparate da Gabriele Costi: le MG ZR 105 saranno affidate ai reggiani ‘Il Medico’-Daniele Bertolini ed ai modenesi Marco Manzini-Sebastiano Alaimo (questi ultimi sono reduci dal netto successo di Salsomaggiore), mentre la Rover 214 sarà portata in gara dal pilota di Barco di Bibbiano Fausto Foracchia e dal navigatore lariano Alberto Spiga. Anche in questo caso, c’è da attendersi un vivace confronto tra i tre compagni di squadra per l’oro della classe.

Il giovane Andrea Gabriele rappresenterà infine i colori di Publi Sport nella classe RS1.6: il marchigiano trapiantato a Modena riporterà in gara la propria Citroen Saxo e lo farà per continuare nel proprio cammino di crescita, magari strappando ancora buoni tempi, come già accaduto regolarmente nelle precedenti uscite stagionali. Gabriele correrà con il bellunese Nicola Argenta (che nel 2018 è stato tra i vincitori del Rally Italia Talent).

Anche Marcello Razzini si allena al Rally di Modena

Tre piedoni rampanti a caccia di gloria nella capitale dei motori. Stiamo parlando degli alfieri di Collecchio Corse che saranno tra i protagonisti del rally Città di Modena, in programma a Maranello e dintorni nel prossimo fine settimana. Due gli equipaggi iscritti al rally valido come gara finale della Coppa Rally di Zona emiliano-romagnola.

Marcello Razzini affronterà la competizione con una Skoda Fabia di classe R5 in vista dell’ultimo impegno nel Campionato Italiano Rally Asfalto, in programma a Verona a metà ottobre; il pilota di Parma correrà con la lombarda Virginia Lenzi e, pur se concentrato sulla preparazione de