Articoli

Stefano Peroni vince lo Spino Storico con la Martini Mk 32

E’ il fiorentino Stefano Peroni su Martini Mk 32 ad imporsi con il miglior tempo di 2’54.59 allo Spino, quarta prova del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche andata in scena questo fine settimana nell’Aretino tra Pieve Santo Stefano e il Passo dello Spino. La gara, giunta alla sua decima edizione della Cronoscalata Storica è organizzata dalla Prospino Team. Il pilota figlio d’arte, alfiere del Team Italia Stefano Peroni ha vinto per la terza volta il prestigioso appuntamento toscano mettendo a frutto la sua esperienza di guida, conquistando una vittoria maturata nel corso dell’intero weekend quando, già dalle prove del sabato, si è mostrato costante nel rendimento e ha saputo apportare le giuste regolazioni alla monoposto in tema di aerodinamica.

“E’ stato un fine settimana perfetto – ha detto Stefano Peroni all’arrivo – siamo stati in costante miglioramento sin dalle prove. I tempi di oggi hanno superato addirittura le mie aspettative e confermato che le evoluzioni che abbiamo apportato alla vettura sono state assolutamente fruttuose. In gara poi, il nuovo treno di gomme mi ha dato maggior sicurezza. Sono assolutamente soddisfatto”.

Unico ad insidiare il giovane fiorentino vincitore del 5° Raggruppamento, non poteva che essere l’esperto senese Uberto Bonucci, vincitore del terzo round stagionale della Scarperia e un pò sfortunato in tutto il weekend quando il campione europeo non ha potuto far valere la propria esperienza di guida dell’impegnativa Osella PA 9/90 di 4° Raggruppamento per qualche noia tecnica palesatasi già in prova. Già nella seconda manche di ricognizione infatti Bonucci ha dovuto alzare il piede per via della rottura del cambio, bloccato in terza marcia, mentre in Gara 1 ha rotto l’autobloccante.

Per Uberto Bonucci quindi la soddisfazione del primato in 4° Raggruppamento ed il secondo piazzamento in classifica generale. Nel medesimo Raggruppamento ancora sfortuna per Tiberio Nocentini, ritirato per la rottura del semiasse della sua Osella PA 9/90. Terza posizione nell’ipotetica assoluta e seconda piazza tra ammiratissime monoposto del 5° Raggruppamento per il lecchese Emanuele Aralla che conferma il weekend assolutamente positivo. Aralla è stato capace di trovare le migliori regolazioni in un giusto mix tra gomme e assetto della sua spettacolare Dallara F390, vettura che fu del pilota di Formula 1 Olivier Panis.

Ancora soddisfazioni per la famiglia Peroni con l’acuto in 2° Raggruppamento e la quarta posizione dell’ipotetica assoluta per papà Giuliano, allo Start con la redditizia Osella PA3 di Classe BC e 2000 di cilindrata. Per lui la soddisfazione di aver abbassato in Gara1 il riscontro cronometrico della prova conquistando un ottimo 3’03.54 e il tentativo di migliorarsi ancora in Gara2 con una diversa regolazione alla barra antirollio.

Sempre in 2° Raggruppamento dopo la rottura al motore della poderosa De Tomaso Pantera esce dai giochi il modenese Giuliano Palmieri e scalano posizione Mario Massaglia su Osella Pa3 (secondo di raggruppamento) con la quale conquista la decima piazza dell’ipotetica classifica Assoluta, e il siciliano di Palermo Natale Mannino che conquista un ottimo terzo di Raggruppamento. Mannino si è presentato all’esordio assoluto allo Spino sulla fida Porsche Carrera RS made in Balletti con la quale si è detto “soddisfatto nonostante un assetto non ottimale per via di un posteriore poco stabile”.

Quinto nell’ipotetica assoluta e secondo di 4° Raggruppamento è l’esperto toscano Piero Lottini che ha lamentato una Osella un pò ballerina sull’anteriore. L’altotiberino Marco Piccinelli conferma il primato tra le SN da 3000 cc con la sua Lucchini sn 88 con la quale conquista la terza posizione del 4° Raggruppamento e la sesta piazza generale. Piccinelli ha lamentato un non perfetto feeling in partenza e nel secondo tratto veloce nel bosco, tanto da cercare qualche regolazione d’assetto con la modifica del camber all’anteriore.

L’altro Aralla, ovvero Matteo, su Formula Renault Europe completa il podio del 5° Raggruppamento conquistando un’incoraggiante 7^ piazza Generale. L’ipotetica Top Ten è stata completata da Massimiliano Boldrini su Olmas Sn di 4° Raggruppamento, Andrea Fiume su Chevron B42 di 5° Raggruppamento e per l’appunto Mario Massaglia su Osella PA 3 di secondo di 2° Raggruppamento.

Gradino alto del podio di 3° Raggruppamento per l’emiliano Giuseppe Gallusi che ha trovato il giusto feeling con la Porsche 911 SC con la quale ha messo alle spalle l’esperto siciliano bolognese d’adozione Salvatore Asta che, con la BMW 2002 TI, ha conquistato un ottimo secondo posto di Raggruppamento grazie anche al nuovo assetto, con cambio molle e differenziali che hanno espresso miglior rendimento grazie anche ad un nuovo treno di gomme. Terzo di Raggruppamento è il portacolori della Valdesa Classic Giampaolo Biancucci su Fiat X19 Dallara che riesce a mettersi alle spalle l’agguerrito calabrese di lungo Corso Leone Salvatore Patamia ancora su 911 Sc.

Con la Nerus Silhouettes è il ternano Angelo De Angelis a vincere Il 1° Raggruppamento sempre in lotta con Antonio Di Fazio e la redditizia NSu Brixner della Valdesa Classic e con l’emiliano della Bologna Squadra Corse Vittorio Maria Mandelli sulla sempre impegnativa Jaguar E Type del 1965 di Classe GT. Vince tra le moderne il rookie di Todi Alessandro Alcidi, abile nell’aver portato all’esordio assoluto stagionale la Speed Motor 01, monoposto formula con motore Kawasaki 1400 e inserita nel gruppo E2-SS. Formula che porta il nome della scuderia ideatrice del progetto totalmente made in Umbria, ideata e realizzata cioè tra Gubbio e Todi.

“Siamo molto felici per il risultato – ha detto Alessandro Alcidi – questa vittoria è il coronamento di un gran lavoro di squadra. L’obiettivo era quello di scendere sotto i 3 minuti e ci sono riuscito nella prima manche”. Secondo assoluto è il piacentino Paolo Cornelli, autore di una gara regolare con la monoposto Gloria C8 di Gruppo E2SS da 1400 Cc. Terza piazza assoluta per il giovane pilota locale Michele Gregori, già campione con i kart che vince davanti al pubblico di casa su Gloria B5 10Y.

“Sono felicissimo per il risultato – ha detto Michele Gregori – che arriva davanti al pubblico di casa. Nella seconda gara ho dovuto amministrare perché il percorso non era da grip ottimale. Non c’erano quindi le condizioni per rifare il tempo ed ho preferito non rischiare. Dedico questo risultato a tutti quelli che mi stanno aiutando, alla mia famiglia e alla mia ragazza”. Sfuma il tris di vittorie di giornata per la famiglia Peroni che preparava lo spumante confidando in un’altra vittoria, quella di Fabrizio tra le moderne in gara con la Osella PA20/S con la quale aveva vinto Gara1. Nulla da fare invece per il fiorentino, protagonista di un lieve incidente, per fortuna senza conseguenze per il pilota. La gara, diretta dal direttore di manifestazione Flavio Candoni, si è disputata senza particolari interruzioni, in condizioni climatiche eccellenti e con una generosa cornice di pubblico.

Un Passo dello Spino pieno di novità

Novità interessanti accompagnano la decima Cronoscalata Storica dello Spino e la quarantasettesima Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, in programma venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno prossimi. Quanto promesso in novembre, durante la cena sociale della Pro-Spino Team, è stato mantenuto.

In quella occasione, l’assessore provinciale aretino alla viabilità, Angiolino Piomboni, aveva speso parole di elogio per gli organizzatori della salita pievana, riconoscendone il potenziale anche in termini di valorizzazione del territorio e aveva annunciato collaborazione in questo senso da parte dell’ente che rappresenta. Ebbene, l’impegno è confermato con un cospicuo stanziamento finalizzato per la riasfaltatura della provinciale 208 nel tratto interessato dalla competizione motoristica.

Un primo intervento sulla parte mista del tracciato partirà a breve e sarà completato in vista della competizione. “Un’operazione essenziale per la sicurezza, soprattutto in vista del possibile ritorno allo Spino delle vetture moderne della massima serie e la Provincia, che ringraziamo per l’impegno preso, conosce bene la valenza del Campionato Italiano Velocità Montagna in termini economici per la Valtiberina”, ha commentato Alessandro Pigolotti, presidente della Pro- Spino Team.

Ma c’è di più, sempre in tema di sicurezza: quella che conduce al passo dello Spino è la prima strada toscana – e una fra le prime in assoluto su scala nazionale – nella quale verranno installate alcune barriere in acciaio permanenti, che andranno a sostituire il cemento. “Tutta questa operazione si inserisce nell’ambito del progetto “Lo Spino: una strada in regola… d’arte” – aggiunge il presidente Pigolotti – perché ciò che conta sono i requisiti di sicurezza, ma ciò vale in primis per i veicoli che percorrono la 208 nell’arco dell’anno”.

Tornando alla cronoscalata automobilistica, quest’anno la data di svolgimento è stata anticipata di una settimana e rispetto agli scorsi anni c’è il vantaggio – senza dubbio importante – di non avere concomitanze di alcun genere, vedi gare di Campionato e di Trofeo Italiano Velocità Montagna.

L’appuntamento di Pieve sarà valevole come quarta tappa del Campionato Italiano di Velocità in Salita per Auto Storiche (Civsa) sulle dieci in programma e come prova del Trofeo Toscano di Velocità in Montagna (Ttvm), con apertura alle auto moderne e sempre sui 6 chilometri di tracciato della provinciale 208 che dalla immediata periferia del paese arrivano fin quasi a Montalone.

L’attività 2019 della Pro-Spino Team è iniziata ufficialmente il 19 gennaio scorso con l’assemblea dei soci, nel corso della quale si sono tenute le elezioni per il rinnovo del direttivo a conclusione del triennio 2015-2018. Molti sono i nomi confermati, a partire dal presidente Alessandro Pigolotti, ma fanno il loro ingresso in consiglio alcuni giovani volontari, il che fa ben sperare per il futuro dell’associazione. Dal 2016, poi, sono tornate a correre allo Spino anche le moto ed è ufficiale anche la data dell’edizione 2019: domenica 22 settembre, con validità riconfermata il Campionato Italiano e in più l’ipoteca per l’Europeo nel 2020.