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Oltre 100 auto alla rievocazione storica della Caprino-Spiazzi

Oltre 100 vetture e un’importante risposta del pubblico hanno caratterizzato la quarta Rievocazione Storica Caprino-Spiazzi, disputata sui 9.300 metri del percorso curato dall’Automobile Club Verona in collaborazione con il Comune di Caprino Veronese, Comune di Ferrara di Monte Baldo, Unione Montana del Baldo-Garda, A.C. Verona Historic. Importante il supporto tecnico di ACI Verona Sport, il patrocinio di ACI Storico e il sostegno di Mondini Cavi, ATV, Ma-Pa, Concessionaria Fratelli Girelli, ISAP Packaging ed NP Petroli.

Splendide vetture costruite tra il 1919 e il 1994, sia stradali che da competizione, hanno animato la salita senza rilevamento cronometrato. Il presidente dell’Automobile Club Adriano Baso ha partecipato all’evento quale apripista dichiarando: «Ho partecipato a tante edizioni competitive della Caprino-Spiazzi, ma l’affetto e la passione che caratterizzano questo evento sono da sempre un valore aggiunto della manifestazione.»

Le vetture sono state premiate in base al giudizio critico di una giuria d’onore composta dagli esperti d’auto e auto d’epoca Luca Cattilino, Alberto Zanchi e Giuseppe Agostini, che hanno selezionato gli esemplari più rappresentativi in base a specifiche categorie previste dal regolamento della Rievocazione.

Nella categoria Turismo premio alla BMW M3 di Giorgio Zonta e Fabio Avesani (Scaligera Rallye) per il passato sportivo della vettura con più di 100 gare all’attivo. Nella categoria Gran Turismo selezionata la Renault Alpine A110 1600 di Bruno Vicino (Team Italia) anche in questo caso un esemplare con passato storico. Fra le Alfa Romeo GT Bertone riconoscimento a Umberto Valbusa e Alessandro Fontanesi e la loro Alfa Romeo Giulia GT Gr. 5, mentre la Fiat 126 Gr. 5 (Team Mille Miglia) di Roberto Garbelli, altro pezzo d’epoca, ha conquistato il trofeo bicilindriche.

Fra le Lancia Delta premio all’esemplare 16V stradale di Ubaldo Tronconi (Sport Car Club) conservato con cura perfetta. Nella seguitissima categoria monoposto, la Cooper Bristol T20 di Davide Fiorio (Benaco Autoclassiche) ha meritato gli applausi come esemplare a motore anteriore, mentre tra le motore posteriore premio alla Brabham BT30 di Giorgio Marchi (Benaco Autoclassiche). Tra le Sport Prototipo, presenti quest’anno in grande numero, riconoscimento alla Lotus Eleven Le Mans di Stefano Gatti e Paolo Piacentini che vanta un passato di corse negli USA.

Menzione speciale per Mario Cavagnero

Diversi i riconoscimenti speciali. Luigi Moreschi, che ha partecipato con una Pontiac Firebird 460 CI (Tazio Nuvolari Italia) è stato premiato per la carriera sia come pilota che come preparatore; Giacomo Trambaiolo, navigato da Sabrina Tumolo con la Renault Clio Williams Gr. N della Company Rally Team ha ricevuto un premio come concorrente più giovane, per la prima volta al volante di un’auto da corsa; Diego e Fabio Cogni hanno portato a casa un riconoscimento speciale per aver portato a Caprino l’Opel Ascona 400 che fu di Giuliano Scandola, papà di Umberto e Riccardo.

Menzione speciale per Mario Cavagnero, mitico meccanico e braccio destro di Conrero dal 1968 al 1984, oggi titolare della Italtecnica specializzata nello sviluppo motoristico, che ha partecipato con una rara Opel GT Gruppo 4 assieme al figlio Carlo. Premi dovuti all’Abarth Sport 2000SP di Paolo ed Edoardo Galiotto (Benaco Autoclassiche) e alla rarissima Osella PA9 Carma di Giovanni Ambroso (Team Italia). Riconoscimenti speciali per Bruno Jarach (D Race) per la disponibilità a portare a Caprino la sua Lamborghini Huracàn GT3 di grande impatto visivo in Piazza Stringa.

Chiudono la lista dei premi speciali Daniela Ronconi, moglie del campione locale Federico Liber, che ha partecipato con una vettura di servizio; Stefano Fusilli per il messaggio di sport sulla sua Opel Astra GSI adeguata alla sua disabilità; Marcus Maier con la sua Alfa Romeo GT 1300.