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La Camucia-Cortona spegne i motori in segno di lutto per Fabrizio Bonacchi

La Camucia-Cortona, in segno di lutto, ha spento i motori e non li ha riaccesi. Gli organizzatori del Circolo Autostoriche Paolo Piantini hanno preso la decisione di non fare svolgere la trentatreesima edizione della gara in programma domenica 7 aprile e valida per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche dopo l’incidente in cui è stata coinvolta la vettura numero 53 condotta da Fabrizio Bonacchi. Durante la seconda manche di ricognizioni, la monoposto Gloria Kit, iscritta tra le vetture moderne ammesse al via, ha urtato un albero a bordo tracciato, circa 700 metri dopo la partenza.

La partenza a razzo, la prima curva, lo schianto contro un albero dopo poche centinaia di metri dal via. Frattura della base cranica: questo il referto sulla morte di Fabrizio Bonacchi, 54 anni, esperto pilota di Pistoia con all’attivo tante vittorie in competizioni di auto e moto. Ad assistere alla gara c’era anche la famiglia del pilota, distrutta dal dolore per quanto accaduto al congiunto nel corso delle prove della cronoscalata Camucia-Cortona, riservata sia alle auto storiche che alle auto moderne.

L’incidente è avvenuto alle 18,12 dopo una semicurva, quasi in abbrivio di percorso: è lì che l’esperto pilota ha sbandato, poi l’auto è diventata ingovernabile e Bonacchi è andato schiantarsi contro un albero. Vani i soccorsi, per il pistoiese non c’era ormai più nulla da fare. Oggi si sarebbe dovuta disputare la gara vera e propria ma la corsa è stata annullata in segno di lutto. L’organizzazione della cronoscalata ha in serata allestito una conferenza stampa per spiegare l’accaduto, mentre i rilievi dei carabinieri sul posto continuavano.

La direzione di gara ha informato che ‘l’intervento dei soccorritori: team estricazione, decarcerazione e ambulanza, sono stati operativi in 3 minuti tra le 18.12 e le 18.15′. La redazione di RS e oltre si unisce al dolore della famiglia Bonacchi per questa incomprensibile e prematura scomparsa.

Camucia-Cortona, la sfida del tricolore auto storiche riparte con 178 piloti

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche alza il sipario alla 33^ Camucia – Cortona, la gara organizzata dal Circolo Autostoriche Paolo Piantini dal 5 al 7 aprile in provincia di Arezzo che ha registrato 178 adesioni. Si inizia venerdì 5 aprile con le operazioni di verifica dalle 15 alle 19.30, che proseguiranno anche sabato 6 dalle 8 alle 12. Sempre sabato alle 14.30, il via della prima delle due salite di ricognizione, mentre il via a gara 1 sarà alle 10 di domenica 7 aprile. Dopo gara 2 si terrà la premiazione presso il Comune di Cortona, prevista per le 15.30.

Numeri alti e tanti nomi accreditati al ruolo di attore protagonista accenderanno la prima di un Tricolore che ha tutti gli elementi per essere particolarmente frizzante. Al via della classica aretina ci saranno diversi Campioni Italiani, come il milanese della Bologna Squadra Corse Walter Marelli ora su Osella PA 9/90 di 4° Raggruppamento della classe maggiore, come il senese del Team Italia Uberto Bonucci, vincitore di numerose edizioni e dell’edizione 2018, più volte tricolore ed europeo.

Rilancia la sfida nell’italiano anche il pisano Piero Lottini. Sempre in 4° Raggruppamento per la categoria Sport Nazionali, le biposto spinte da motore Alfa Romeo, in classe 3000 c’è Dino Valzano con la Symbol di classe 3000, mentre tra le cilindrate fino a 2500, Tiziano Romano su Bogani, Angelo Bologna su Lucchini e Massimiliano Boldrini su OLMAS. Si presentano già carichi di agonismo anche i piloti delle monoposto del 5° Raggruppamento, dove spicca il nome del Campione in carica Stefano Peroni su Martini Mk32, il fiorentino che ha vinto la gara nel 2017.

In cerca di riscatto dalla sorte avversa inizia la nuova stagione il milanese Alessandro Trentini nuovamente sulla Dallara 386 F3 e rilancia la sfida il marchigiano Antonio Lavieri, l’alfiere Valdelsa Classic su Ralt, mentre esordio in monoposto per il milanese Andrea Fiume che a Camucia sarà su Chevron B42. Tra le signore da corsa in monoposto la ligure Gina Colotto con la Formula Abarth che ben conosce.

In 3° Raggruppamento pronto a difendere il titolo di Campione Italiano l’emiliano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 911 SC, sempre tra le Gran Turismo auto gemelle per Giorgio Tessore, Guido De Rege Di Donato e Sergio Galletti, mentre sempre ammirata è la Renault 5 Turbo del ligure Franco Sivori. Tra le sportscar Antonio Viel su Osella PA 9, il portacolri della Tazio NUvolari Lugi Moreschi sulla versione PA 7 dell’Osella, il calabrese Aldo Pezzullo su Lola con motore Dallara o Mauro Ceccarelli su AMS Sport, saranno sotto i riflettori.

Tra le estreme silhouette il siciliano di Bologna Salvatore Asta cercherà l’immediata leadership con la BMW 2002, ma troverà molta concorrenza tra cui le Fiat X1/9 di Giovanni Magaddino e Giampaolo Biancucci o le Alfa di Luigi Berra e Paolo Capponi. Nella categoria turismo rientro per il trapanese Vincenzo Serse su Fiat 127, di nuovo pronti ala sfida Lorenzo Cocchi e Massimo Campogiani sulle Volkswagen Golf.

In 2° Raggruppamento il campione in carica Giuliano Palmieri ha ritrovato la De Tomaso Pantera per l’esordio stagionale e la sfida dovrebbe riproporsi puntuale con l’emiliano Idelbrando Motti al volante della Porsche Carrera, gemella di quella di Roberto Ermini, ma la novità arriva da Palermo con Natale Mannino su Porsche 911 RS, il portacolori Island Motorsport è Campione in carica Rally Autostoriche 3° Raggruppamento. Il lombardo Ruggero Riva si ripropone come avversario di riferimento per il Turismo di Serie con l’Alfa Romeo GTAM, la sfida è lancia per Graziano Ventura su BMW 2002, “Leopard” sulla Giulia, Giuseppe e Daniele Di Fazio sulle gemelle NSU TT 1200.

Partita aperta in 1° Raggruppamento, dove tra le biposto Corsa dalla lunga storia si trovano la Lea Francis del sempre appassionato George Prugger, la Fiat 1100 Ala D’Oro di Tonino Camilli, la particolare NSU Brixner di Antonio Di Fazio e la Nerus Silhouette di Angelo De Angelis. Gioca in casa nella sua Toscana Claudio Conti che conferma il feeling instaurato con la TVR Griffith in versione GT prototipo, come l’Alfa Romeo Giulietta del siciliano Salvatore Spinelli o la A.H. Sprite Lenham di Matteo Lupi Grassi.

Sempre molto ammirata la Lancia Appia Zagato del siciliano Giovanni Pagliarello, come la Lancia Fulvia rally del ligure Renato Benusiglio tra le Gran Turismo di serie della categoria di auto con più anni all’attivo. Acuti si attendono anche dalle Turismo di Serie e Turismo Competizione dove spiccano le presenze di Alessandro Rinolfi con la rivisitata Morris Cooper S, Vittorio Novo su BMW 2002 e Luciano Rebasti su Abarth 1000 TC.

Al via della 33^ Camucia – Cortona vi saranno anche 25 auto “moderne” come consentito dal regolamento dove oltre alla presenza dell’umbro Alessandro Alcidi sulla particolare monoposto Caparo Speed Motor, il marchigiano protagonista del gruppo E1 di CIVM Maurizio Contardi su Honda Civic, ci sarà il ritorno in gara della giovane milanese figlia d’arte Anna Fiume su Peugeot 106.