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CIVM, alla Alghero Scala Piccada trionfo di Simone Faggioli

Il pluri-campione fiorentino sulla Norma M20 FC Zytek, Simone Faggioli, ha imposto il suo sigillo alle due salite sui 5,1 Km della gara organizzata dall’Automobile Club Sassari, 4° round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Secondo Merli su Osella FA 30 EVO davanti a Degasperi. “Evento di grande promozione per territorio e Regione”.

Ha sovvertito i pronostici della vigilia e dopo un attento studio del tracciato e del set Up della Norma M20 FC Zytek di gruppo E2SC, Simone Faggioli ha vinto entrambe le salite di gara ed iscritto per la prima volta il nome nell’albo d’oro della 59^ Alghero Scala Piccada. Il pluri campione fiorentino non è nuovo a della decise prove di carattere che portano l’alfiere Best Lap ad incontenibili acuti dopo delle prove sofferte fatte di regolazioni e raccolta dati per favorire il lavoro delle gomme Pirelli. Faggioli ha portato ora a 4 i suoi successi in CIVM dopo quelli di Popoli.

Il tracciato è stato modificato e portato a 5,1 Km ed il vincitore ha realizzato 2’14”44 e 1’15”81 nelle due salite con cui ha debuttato alla gara sarda organizzata dall’Automobile Club Sassari, 4° appuntamento sui sette del campionato italiano Velocità Montagna, che ha avuto validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e sud. Sperava di avvicinarsi di più ma ha comunque conquistato altri punti tricolori importanti il trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 EVO Zytek LRM di gruppo E2SS. Al portacolori Vimotorsport, assente da Alghero dal 2010, è forse mancato il feeling completo con il tracciato vario e impegnativo dove ogni particolare ha fatto la differenza, sebbene il tenace driver e la Blue City hanno fatto il massimo come le gomme Avon. Adesso Merli condivide il primato dei quattro successi a testa sui quattro round tricolori disputati.

Terza piazza per Diego Degasperi, il trentino vincitore a Alghero nel 2019, che ha fatto tesoro dei riferimenti in suo possesso sull’Osella FA 30 Zytek per attaccare a fondo e contenere l’inseguimento deciso di una altro debuttante sul tracciato come il catanese Domenico Cubeda, immediatamente incisivo su prototipo monoposto gemella.

Presenti i rappresentanti dell’Amministrazione regionale sarda e del Comune di Alghero, oltre agli altri partner pubblici e privati dell’evento riconosciuto come valida ed efficace vetrina per l’intero territorio e la regione. Mario Conoci primo cittadino di Alghero ha sottolineato: “Grazie all’Automobile Club e ad ACI Sport Alghero si riconferma capitale della promozione, una collaborazione che funziona e che dura negli anni, infatti tra poche settimane tornerà nella nostra città tornerà il Mondiale rally. UNa promozione attraverso lo sport non solo per la nostra città ma per l’intera Sardegna”.

“Un evento che si conferma un efficace volano per l’intera regione non solo per il territorio – ha affermato Giulio Pes di San Vittorio, Presidente Automobile Club Sassari – la nostra squadra ha reso possibile la ripartenza del motorsport in Sardegna. Abbiamo lavorato nel pieno rispetto delle regole e della prevenzione anti COVD grazie a tutte le figure professionali che hanno contribuito a questo successo per un evento che guarda al futuro con ottimismo e fiducia”.

“Una vittoria cercata che mi porta a scrivere per la prima volta il nome in questo albo D’Oro – ha dichiarato Simone Faggioli – abbiamo provato due regolazioni assai differenti in prova e poi in gara grazie all’ottimo rendimento della mescola delle gomme Pirelli abbiamo vinto. Penso che la prima salita sia stata quella decisiva, dove ho accumulato il maggior vantaggio su Christian che è sempre molto insidioso. Questa secondo vittoria stagionale riequilibra il campionato e ci porta verso due gare dove dovremo faticare parecchio. Dedico questo successo all’amico Uberto Bonucci, grande persona e uomo di sport che ci ha recentemente lasciato”.

“Occorre riesaminare alcuni dati perché non mi aspettavo un gap così consistente – ha ammesso Merli – soprattutto in gara 1 pensavo di avere fatto meglio. Ci manca qualcosa e probabilmente questo tipo di percorso è quello dove meno troviamo una piena espressione del potenziale. Cercheremo di lavorare sodo in vista della prossima Cividale – Castelmonte”.

“Il podio 2020 mi gratifica anche se nel 2019 ho vinto – sono state le parole di Degasperi – ho usato bene i dati in mio possesso ed ha funzionato. Un podio che mantiene molto frizzante il campionato anche perché dopo due volte in cui il bravo Cubeda mi ha tenuto dietro, qui sono riuscito a riportarmi davanti a lui, sono delle belle sfide”.

Top five completata dal 21enne siracusano Luigi Fazzino che sul tecnico tracciato sardo ha esaltato il potenziale del motore turbo che spinge la sua nuova Osella PA 2000. Ottimo esordio con sesto posto finale ad Alghero per l’esperto ragusano Franco Caruso che ha proseguito con profitto l’affinamento di intesa con l’altra novità della stagione: la Nova Proto 02-1 Zytek con cui ha preceduto il sempre verde partenopeo Piero Nappi, l’alfiere della Scuderia Vesuvio a cui sono mancati i riferimenti completi delle prime prove per un guasto elettrico. Con l’ottava posizione assoluta il lucano Achille Lombardi su Osella A 21 Jrb BMW, festeggia il primato tricolore tra le sportscar spinte da motori di derivazione motociclistica ed anche quello della classe 1000, in entrambe le categorie il pilota del Team Puglia è in testa. Nona piazza per il primo dei piloti sardi, Marco Satta su Osella FA 30 ha pagato lo scotto di disputare una gara l’anno. In fondo alla top ten ha brillato il vincitore di Gruppo GT Lucio Peruggini il foggiano della AB Motorsport che ha centrato il terzo successo consecutivo sulla Lamborghini Huracan GT3, davanti ad un sempre determinato Rosario Parrino, il siciliano di Bergamo che ha trovato adesso un feeling perfetto con la Lamborghini Huracan con cui è in testa alla GT Supercup, entrambi erano al debutto ad Alghero.

In gruppo E1 il giovane pugliese Andrea Palazzo ha centrato la prima doppietta stagionale al volante della sviluppata ed aggiornata Peugeot308 curata da AC Racing, con cui il portacolori della Fasano Corse ha portato l’affondo e preceduto il leader Giuseppe Aragona sulla estrema MINI John Cooper Works, vettura sulla quale il team LM Tech ha fatto gli straordinari dopo le prove per una rottura meccanica. Torna in Alto Adige dalla Sardegna con nuovi punti tricolori di gruppo A Rudi Bicciato, il bolzanino che non si è risparmiato al volante della Mitsubishi Lancer, sebbene in assolo.

Successo casalingo per Mario Murgia su Mitsubishi in gruppo N, il pilota di Olbia della Porto Cervo Racing ritrova il giusto ritmo appena tornato in gara ed ha preceduto sul podio il lucano Rocco Errichetti che ha guadagnato altri punti preziosi per la classe 1600 sulla Citroen Saxo. Il bresciano di origini campane Alberto Cioffi su MINI ha guadagnato ulteriori punti per la RS Cup, in cui ha preceduto il siciliano Giovanni Grasso su Renault Clio. Dopo delle prove sofferte ancora una volta il dominatore del gruppo Racing Start Plus è stato il pugliese Vito Tagliente, il driver di Martina Franca ha ritrovato appieno la Peugeot 308 dopo che il team DP Racing ha risolto le noie all’intercooler patite in prova. Sul podio RS+ anche il milanese Gianluca Luigi Grossi, il portacolori Novara Corse migliore tra le auto aspirate davanti al veneto Adriano Pilotto su Honda Civic.

Doppietta di Denny Zardo per la prima volta su Peugeot 308 in gruppo Racing Start, il pilota veneto del Team Autoservice ha immediatamente trovato la migliore intesa con la vettura francese e vinto entrambe le gare, dopo che nella prima si è registrato il ritiro del leader tricolore Angelo Marino su MINI per uscita di strada. Sul podio delle turbo benzina RSTB è salito il pugliese della Scuderia Valle D’Itria Marco Magdalone anche lui su MINI JCW. Spettacolare il duello tra le MINI Turbodiesel per la RS, uno a uno tra il reatino Antonio Scappa che ha dominato la prima salita, poi in gara 2 il poliziotto salernitano Giovanni Loffredo ha ribaltato le sorti con un attacco deciso, mancato nella prima salita anche per la perdita di alcuni riferimenti dopo le prove. Ha esultato per il successo casalingo in classe 1600 Alessio Piredda, il portacolori M.R.C. Sport su Citroen Saxo.

CIVM 2020, nuovo calendario gare: si riparte a fine luglio

Sono 8 le gare che compongono il CIVM 2020, tutte con validità anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, suddiviso nelle zone nord e sud, ad alcune gare è riconosciuta anche la validità per il Campionato Italiano “Le Bicilindriche”, specialità dedicata alle energiche vetture che animano il Tricolore Salita, con 6 gare, e quello pista con 5, che avranno in comune la prova sul circuito pugliese di Binetto dell’11 ottobre e quella conclusiva della salita a Luzzi del 15 novembre.

Dunque, a poco più di un mese dal prestigioso appuntamento dell’8 e 9 agosto prossimi sulla “montagna dei Bellunesi”, la Giunta Sportiva ACI approva il nuovo calendario del Campionato Italiano Velocità Montagna 2020 e la classica competizione automobilistica, organizzata da Tre Cime Promotor, si ritrova fra gli appuntamenti che concorreranno ad assegnare il titolo tricolore del CIVM 2020. Per l’Alpe del Nevegal e il sodalizio presieduto da Achille “Brik” Selvestrel la promozione era nell’aria da tempo, vista la situazione creatasi con lo stop forzato conseguente all’emergenza sanitaria COVID-19; ora, con il via libera di ACI Sport, ha assunto i crismi dell’ufficialità.

Il CIVM 2020 inizierà a Belluno, nel fine settimana del 9 agosto, per la Alpe del Nevegal, che dopo le edizioni 2018 e 2019 si conferma nel calendario tricolore per il terzo anno consecutivo. Due settimane più tardi, il 23 agosto, ci sarà la tappa umbra del 55° Trofeo Luigi Fagioli, a Gubbio. Il 30 agosto si svolgerà la Svolte di Popoli. Gli altri appuntamenti sono previsti il 13 settembre la Alghero-Scala Piccada; il 4 ottobre la Cividale-Castelmonte; il 18 ottobre la Monte Erice, a Trapani; il 25 ottobre la Salita Monti Iblei, in provincia di Ragusa; chiusura il 15 novembre la Luzzi-Sambucina, a Cosenza.

La Giunta Sportiva ACI non si è limitata a rimodulare il calendario della maggiore serie tricolore: le nove gare CIVM hanno mantenuto anche la validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna. Inoltre è stato approvato il Trophy Track Climb Mixed, il nuovo trofeo da conquistare tra salita e pista, riservato alle zone Nord, Centro e Sud. Il TTCM è dedicato soprattutto ai piloti che desiderano partecipare agli eventi più vicini e potranno sfidarsi oltre che nella gare di Velocità Montagna della propria zona, anche in gare su pista, sempre con la modalità della partenza singola, che saranno tre per ciascuna zona d’appartenenza.

In realtà, la gara inaugurale sarebbe dovuta essere la Trento-Bondone, che l’organizzatore aveva già annullato in precedenza, salvo poi, evidentemente ripensarci per poche ore, visto che subito dopo la comunicazione ufficiale di Aci Sport sui calendari sportivi 2020, l’organizzatore ha comunicato che la gara trentina “è stata annullata. La gara organizzata dalla Scuderia Trentina e dall’AC Trento non si svolgerà dal 24 al 26 luglio, come da calendario di Campionato Italiano Velocità Montagna rimodulato, ma l’edizione numero 70 da appuntamento al 2021”.

Fiorenzo Dalmeri si è detto deluso dalla mancata concretizzazione di un lavoro durato mesi: “Sono costretto a comunicare che purtroppo devo cancellare la Trento Bondone 2020. Abbiamo lottato fino al ultimo ma lanciamo oggi, nella giornata che avrebbe visto le verifiche nella data originale, un triste arrivederci al 2021. Purtroppo le autorità locali hanno temuto di autorizzare delle occasioni di possibili assembramenti data l’importanza ed il forte richiamo dell’evento.”. Gli organizzatori hanno anche annunciato che è già iniziato il lavoro per l’edizione del prossimo anno ed è stata avanzata anche la data del primo week end di luglio.

Omar Magliona vince di nuovo la Alghero-Scala Piccada

Omar Magliona sulla Norma M20 FC Zytek gommata Pirelli del Team Faggioli ha vinto l’edizione numero 57 della Alghero-Scala Piccada. L’alfiere della CST Sport diventa così il primo pilota sardo a imporsi per la quarta volta nella gara di casa, valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, col miglior tempo in entrambe le manche di gara sui 6285 metri del tracciato. I precedenti successi sono stati quelli del 2007, 2015 e 2017. Con questo risultato Magliona supera il papà Uccio Magliona, che firmò tre edizioni negli anni Ottanta. Il vincitore precede Sergio Farris Jr. al debutto sulla Osella PA2000. Terzo lo svizzero Fabien Bouduban (Norma M20FC) che resiste a un ottimo Auro Siddi, quarto con la Alfa Romeo Lucchini. Quinto Fabio Angoij (Radical Prosport/Top Drivers Team). Fabrizio Anecronti (Ford Sierra Cosworth) vince tra le vetture storiche.