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Peruzzo congeda il 2019 al Città dei Mille

Il tradizionale appuntamento di fine stagione in provincia di Bergamo vedrà il pilota di Conselve tornare alla guida della Peugeot 106 gruppo A, nell’intento di bissare il successo del 2017.

La stagione 2019 è oramai agli sgoccioli ma per Fabio Peruzzo la partecipazione all’imminente Ronde Città dei Mille si presenta carica di significato.
Il pilota di Conselve, archiviato il tuffo mondiale all’ADAC Rallye Deutschland, tornerà alla guida della sempreverde Peugeot 106 gruppo A, il prossimo fine settimana, con la quale ha già ottenuto un secondo posto di classe, al Città di Scorzè, ed un quarto, al Colli Scaligeri.
L’appuntamento bergamasco, giunto quest’anno a festeggiare la sua edizione numero quindici, si appresta a firmare l’ennesima da record, poco meno di duecento gli iscritti, tra i quali il portacolori di Omega cercherà di bissare la vittoria ottenuta, su queste strade, nel 2017.

“Dopo l’esperienza nel mondiale abbiamo deciso di tornare al Città dei Mille” – racconta Peruzzo – “perchè volevamo chiudere l’annata con un’altra gara. Il Città dei Mille è sempre un evento affascinante ed al tempo stesso molto difficile perchè il parco partenti è sempre notevole. Basti pensare che, in questa edizione, partiremo con il numero centoquarantaquattro. Credo che questo basti a far capire quanto sia sentito questo evento. Non sarà la nostra prima volta qui perchè ci abbiamo già corso nel 2017. In quell’occasione è andata davvero molto bene perchè siamo riusciti ad ottenere la vittoria di classe. Punteremo sicuramente a ripeterci.”

La giusta occasione, per Peruzzo e per il compagno di abitacolo Manuel Campagnolo, per coronare un’annata importante e per gettare le basi per un 2020 che bussa ormai alla porta.

“Siamo già a metà Dicembre” – sottolinea Peruzzo – “ed una volta passata la Ronde Città dei Mille sarà già tempo di guardarsi attorno per il nuovo anno. Assieme ai nostri partners ed alla scuderia Omega stiamo già valutando alcune opzioni ma inizieremo a lavorare, nel concreto, solo dopo la gara. Ora dobbiamo rimanere concentrati se vogliamo giocarcela per la vittoria.”

Nel più tradizionale format della ronde, rimanendo legati alla tradizione, il quindicesimo capitolo del Città dei Mille si articolerà sulle quattro tornate della “Selvino” (8,00 km), tutte da affrontare Domenica 15 Dicembre ed anticipate, Sabato nel tardo pomeriggio, dalla cerimonia di partenza.

“Il percorso lo conosciamo molto bene” – conclude Peruzzo – “e questo potrà sicuramente tradursi in un nostro punto di forza. L’unica incognita, spesso determinante al Città dei Mille, sarà il meteo. Qui se ne sono viste di tutti i colori nel passato ed è anche questo il bello del rally. Dal canto nostro conosciamo molto bene il pacchetto tecnico a nostra disposizione e pertanto partiremo carichi, sin dal primo passaggio. Ci auguriamo che vada tutto per il meglio e che ci sia il bel tempo. Una bella lotta, sul filo dei secondi, sarebbe il modo migliore per concludere un anno che è stato molto importante per noi. Ce la metteremo tutta, come sempre del resto, per gratificare il sostegno dei nostri partners e della scuderia Omega. Siamo pronti.”

A Sperlonga l’ultimo atto del 2019 per Bellan

Rivitalizzato dalla vittoria casalinga il pilota di Taglio di Po tornerà alla guida della Renault Clio R3, nell’evento laziale, per chiudere in bellezza un’annata avara di gioie.

La Ronde Città di Sperlonga, uno degli appuntamenti di maggior richiamo a livello nazionale, è pronta a spegnere l’undicesima candelina della sua già ricca storia, in programma a cavallo tra Sabato 14 e Domenica 15 Dicembre.
L’evento con base nell’omonima città del Lazio meridionale, in provincia di Latina, vedrà al via anche Alessio Rossano Bellan, il quale si presenterà alla ricerca di nuove conferme, dopo aver ottenuto recentemente il successo tra le mura amiche dell’Adria International Raceway.
Una trasferta tanto impegnativa, data la distanza, quanto importante per il pilota di Taglio di Po, deciso a gettare qui le basi per il proprio rilancio, in vista di un 2020 che bussa già alla porta.

“Abbiamo sentito sempre parlare molto bene di questa gara” – racconta Bellan – “e vista che si è presentata l’occasione di poter essere presenti non ce la siamo fatta sfuggire. Sarà una trasferta molto lontana, difficile e decisamente importante. Abbiamo ritrovato la giusta serenità sul finale di questa annata e cercheremo di continuare, in positivo, su questo trend, anche qui.”

Archiviata la parentesi in solitaria il sedile di destra della Renault Clio R3, curata da Bolza Corse ed iscritta per Monselice Corse, tornerà ad essere occupato da Debora Guglieri.

“Non volevamo chiudere la stagione con l’Adria Motor Week” – aggiunge Bellan – “ed abbiamo deciso, con Debora, di scegliere Sperlonga come nostro ultimo impegno per il 2019. Sarà la nostra ultima accellerata dell’anno. Sarò sempre seguito dai ragazzi di Bolza Corse, ad eccezione di Silvano che sarà impegnato, ad Adria, con la gara endurance di ventiquattro ore. Ci sarà Stefano, affiancato dai suoi ragazzi. Daremo il massimo per concludere al meglio.”

Per il tradizionale appuntamento di fine stagione la Ronde Città di Sperlonga si presenterà ai concorrenti suddivisa in due frazioni di gara e con la prima, quella del Sabato, resa ancora più insidiosa dall’unico passaggio sulla prova speciale “La Magliana” (9,90 km), al calare del sole.
Le tre rimanenti tornate si articoleranno nella giornata di Domenica, intervallate dal riordino ad Itri, presso l’area mercato, e dalla service area posta nel cuore di Sperlonga.

“Da quanto abbiamo potuto vedere” – conclude Bellan – “la prova speciale è davvero bellissima. Tante traiettorie che per chi, come me, arriva da tanti anni in pista sono le benvenute. La location è a dir poco splendida, il posto ideale per concludere una stagione agonistica. La principale incognita sarà il primo passaggio, in notturna. In questo caso i piloti locali, assieme a chi ha già corso qui, potranno fare la differenza, segnando distacchi importanti. Non sarà per niente facile ma ce la metteremo tutta. Alla Domenica, se non verrà a piovere, potremo sicuramente difenderci e dire la nostra. Abbiamo bisogno di chiudere con positività per metterci poi a tavolino ed iniziare ad organizzare l’anno nuovo. Il 2020 è già qui.”

Scopel sorprende tutti, terzo assoluto a Rijeka

Al debutto, in gara, sulla Skoda Fabia R5 il pilota di Possagno è protagonista del weekend croato, mancando il primo alloro in carriera per una toccata nel finale.

È un Roberto Scopel in grande forma, quello visto in azione nel recente weekend sul tracciato di Rijeka, capace di lasciare di stucco la concorrenza, alla prima apparizione ufficiale sulla Skoda Fabia R5 di Lorenzon Racing, per i colori Xmotors.
Il pilota di Possagno, affiancato da Ermanno Forato alle note, si è trovato a suo agio in condizioni meteo di non facile interpretazione, lottando a lungo per una vittoria assoluta che gli è sfuggita di mano, solo nelle fasi finali, per una toccata contro una barriera di gomme.
A conti fatti il terzo gradino del podio generale è da considerarsi un risultato soddisfacente, in grado di far pendere l’ago della bilancia, per la stagione 2019, di certo verso il segno positivo.
Due le frazioni in programma, la prima delle quali con partenza al Sabato, ed il trevigiano metteva subito in chiaro che non si trovava li per una passeggiata: sul bagnato suo il miglior tempo in apertura, precedendo la Mini Cooper di Zardo e la Lotus Exige di Ghirardo.
A conferma di un già buon affiatamento tra Scopel e la Skoda Fabia R5 il cronometro sanciva lo scratch anche sul secondo crono in programma, seguito a ruota da Ghirardo e Zardo.
Annullata la terza speciale i concorrenti si avviavano verso l’ultimo impegno di giornata ed il pilota di Possagno otteneva un buon secondo parziale che gli consentiva di chiudere la tappa al comando della generale, cinque i secondi di margine sulla vettura gemella di Donetto.

“Pur essendo una gara in pista” – racconta Scopel – “abbiamo potuto sfruttare la derivazione rallystica della nostra Skoda Fabia R5 sulla prima tappa, corsa in condizioni di umido per la tanta pioggia caduta nelle giornate precedenti. Onestamente non ci aspettavamo di poter essere così competitivi ma essere riusciti a vincere due delle tre prove disputate ci ha reso molto felici. Avevamo pochissimo margine su Donetto, circa cinque secondi, e la Domenica si faceva davvero molto interessante e stimolante. Volevamo provare a vincere l’assoluta.”

L’indomani non si apriva nel migliore dei modi per Scopel, quinto tempo in prova e perdita della leadership provvisoria, ma il trevigiano non mollava e si manteneva in scia al diretto avversario.
Quando al termine dell’ultimo round del Rally In Circuit Championship mancava un solo tratto cronometrato erano soltanto 7”56 i secondi che il pilota di Possagno doveva recuperare.
Giocandosi il tutto per tutto Scopel si rendeva, purtroppo, protagonista di una toccata contro una barriera di gomme, privandosi sia della vittoria che di una meritata piazza d’onore.
Il terzo posto assoluto, secondo di classe R5, lascia un gusto tra il dolce e l’amaro in bocca.

“Il secondo giorno, con l’asciutto, abbiamo pagato un pò” – aggiunge Scopel – “rispetto a chi conosceva meglio la pista. Ci abbiamo provato, sull’ultima, ma non è andata bene. Ci stavamo giocando la vittoria ma abbiamo impattato contro una pila di gomme, perdendo una ventina di secondi nella ripartenza. Pazienza, siamo comunque parecchio contenti di com’è andata. Grazie a tutti i partners, ad Ermanno per l’impegno dimostrato e ad Andrea Prevedello per il sostegno. Grazie ad Ivan Agostinetto, alla famiglia Lorenzon ed all’amico Francesco Stefan.”

Ferri e Battistolli secondi al Monza Rally Show

L’inedita coppia vicentina sorprende tutti, chiudendo con la piazza d’onore nel trofeo riservato alle WRC, con il rammarico di aver visto sfumare, nel finale, la vittoria.

Un Monza Rally Show targato 2019, quello andato in scena nel recente fine settimana, che ha regalato un altro prestigioso trofeo da inserire nella bacheca di Luca Ferri, alla fine secondo assoluto nel WRC 1.6 Turbo Trophy.
Il gentlemen driver vicentino, tornato alla guida della stessa Ford Fiesta WRC che lo aveva visto salire sul gradino più alto del podio alla Ronde di Sperlonga 2018, tornava, a distanza di undici anni dall’ultima apparizione, a calcare un palcoscenico blasonato come quello dell’Autodromo di Monza, affiancato da una delle giovani promesse tricolori, Alberto Battistolli, quest’ultimo sorprendente per l’abilità dimostrata alla sua prima esperienza da navigatore.
Un pacchetto che si rivelava interessante sin dallo shakedown del Giovedì, un secondo e due terzi tempi in prova, lasciando intravvedere un buon potenziale da sfruttare in gara.
Un avvio cauto, quello di Ferri sulla Ford Fiesta WRC messa a disposizione da Delta Rally, archiviava una prima frazione di gara con il quarto posto, a 16”1 dal leader provvisorio.
La giornata del Sabato si apriva sulla lunga “Grand Prix”, poco meno di trenta chilometri di sviluppo, con un Ferri non in palla che riusciva comunque ad agganciare la terza piazza.
Sulla successiva “Parabolica”, con la complicità di un fuori programma nell’affrontare un dosso, il passo del vicentino non era dei migliori, portando il divario complessivo a 33”1.
Il vero Ferri tornava, finalmente, a farsi notare sulla ripetizione della “Grand Prix”, migliorando il proprio parziale di una ventina di secondi e salendo al secondo posto assoluto, e sulla seguente “Autodromo”, preannunciando un’ultima tappa con il coltello tra i denti.

“Sino al secondo passaggio sulla prova lunga non mi trovavo” – racconta Ferri – “e, per via di tanti errorini, non riuscivo ad esprimermi come volevo. Me ne rendevo conto di dove sbagliavo ma sono riuscito ad aumentare il passo solo a metà della seconda tappa. Per fortuna che avevo con me Alberto, bravissimo nel suo ruolo da naviga, che mi consigliava e mi spronava a dare sempre di più. Gran parte del miglioramento, in gara, è stato sicuramente suo merito.”

Con una classifica provvisoria, a fine seconda tappa, che vedeva il vicentino al secondo posto assoluto, a 33”6 dalla prima posizione, tutto si poteva ancora giocare alla Domenica.
Complici disavventure altrui Ferri, secondo tempo sulla “Roccolo”, si vedeva catapultato al comando della generale con un margine, ad una speciale dal termine, di 7”4 sul secondo.
Fatale era l’ultimo chilometro della “Monza”, atto conclusivo dell’edizione 2019, con una svista, a poche centinaia di metri dallo start, che mandava in fumo una vittoria assoluta già tra le mani.

“Purtroppo, per un errore, abbiamo perso la vittoria assoluta” – aggiunge Ferri – “e l’amaro in bocca resta davvero tanto. Abbiamo chiuso comunque secondi assoluti, divertendoci tanto. Grazie ad Alberto, pedina importante di questo risultato. Grazie a Delta Rally per una vettura impeccabile, ed a tutti i nostri partners per averci sostenuto in questa emozionante avventura.”

Monza Rally Show: grandi battaglie tra le R5 e non solo

Andrea Crugnola su Volkswagen Polo è il vincitore del quarantesimo Monza Rally Show. Il varesino, navigato da Marco Bergonzi, è riuscito a tenere dietro di sé Dani Sordo (con Carlos Del Barrio su Hyundai i20), staccandolo di 11.5 secondi. Sul terzo gradino del podio sale l’equipaggio Andrea Nucita-Mattia Nicastri su Hyundai i20 NG. Ma vediamo come è andata la gara giornata dopo giornata.

Andrea Crugnola al comando dall’inizio

Nella prima Prova Speciale “Autodromo 1” lunga 8,830 chilometri ha primeggiato l’equipaggio Andrea Crugnola-Marco Bergonzi sulla Volkswagen Polo di Gass Racing (5’00.2), seguito da Marco Bonanomi, navigato da Luigi Pirollo, su Skoda Fabia e dalla coppia Dani Sordo-Carlos Del Barrio sulla Hyundai i20 ufficiale (entrambi 5’03.1). I primi del WRC 1.6 T Trophy e dell’Historic sono rispettivamente Puricelli-Magni su Citroen DS3 (5’09.2) e Superti-Paganoni sulla Porsche 911 di S.C. Angelo Caffi (5’20).

Anche nella seconda PS “Roccolo 1” di 20,5 chilometri, si conferma il più veloce Andrea Crugnola (11’31). Secondo, l’equipaggio Andrea Nucita-Mattia Nicastri sulla Hyundai i20 di Phoenix (11’32.3) che precede la Skoda Fabia di Matteo Beretta, navigato da Fabrizio Carrara (11’34.2). Nel WRC 1.6 T Trophy hanno la meglio Enrico e Maurizio Tortone su Ford Fiesta (12’16.9). Nelle storiche, chiude a 12’21.9 Lucio Da Zanche con Nicolò Imperio su Porsche 911 Scrs.

Dopo la prima giornata di Monza Rally Show, in testa alla gara c’è dunque la Polo di Crugnola-Bergonzi. A 5.2 secondi di distanza, Nucita-Nicastri con i20 e infine Sordo-Del Barrio a 7.4 secondi dal primo equipaggio, sempre con Hyundai i20. Craig Breen è quarto (-12.1) e Andreas Mikkelsen settimo (-14.2). Spiega Crugnola: “Nella prima PS c’è stata qualche sbavatura ma ci può stare come inizio. Siamo contenti della seconda, abbiamo fatto una buona scelta di gomme”. Puricelli è in testa al WRC 1.6 T Trophy e Da Zanche al Monza Rally Show Historic.

Andrea re del Monza Rally Show

Le ultime due Prove Speciali di domenica non hanno fatto altro che confermare la classifica che già si era delinata sabato sera, al termine del secondo giorno di gara. Ad emergere nella PS 7 “Roccolo 2” è il norvegese di Hyundai Andreas Mikkelsen (11’19.5) che distanzia di soli 0.9 secondi Craig Breen sempre su i20. Crugnola è terzo, seguito da Alessandro Re su Polo e infine da Dani Sordo (11’21.9).

La brevissima PS 8 “Monza” spezza definitivamente le speranze di vittoria di Sordo. Lo spagnolo, più a suo agio nelle prove lunghe, arriva infatti ottavo. La Polo di Crugnola riesce ancora una volta a battere gli avversari (1’15.1) e a piazzarsi al primo posto. Le distanze sono cortissime come la lunghezza della Prova Speciale. A 0.3 dal primo c’è Andrea Mabellini, terzo Andreas Mikkelsen. Seguono Alessandro Re e Craig Breen.

Sommati i tempi dei tre giorni, è chiaro quanto il Monza Rally Show 2019 sia stato combattuto. Il vincitore Andrea Crugnola sulla Polo di Gass Racing chiude il weekend in 1:25’04.2. Dani Sordo sulla i20, arrivato secondo, è a 11.5 secondi di distanza (1:25’15.7). In terza posizione, Andrea Nucita a 3.4 secondi dallo spagnolo. Marco Bonanomi su Skoda Fabia è quarto, Craig Breen invece quinto. Andreas Mikkelsen è solo sesto.

Spiega Crugnola: “Sono molto contento. Sulle prove più corte siamo sempre stati i più veloci. È una bella soddisfazione correre a Monza e riuscire a stare davanti a tutti questi ottimi piloti, compresi quelli del mondiale. Devo ringraziare il team HK Racing e gli sponsor che mi hanno permesso di essere presente. Non è ancora finita: il mio obiettivo è di portare a casa anche il Masters’ Show”.

Commenta Sordo: “Purtroppo abbiamo avuto dei problemi con la macchina. Un problema al motore ieri ci è costato tanto tempo. Non era facile lottare visto il livello ma è andata bene”. Nucita prosegue: “Siamo soddisfatti. È stata una gara tiratissima. Purtroppo ieri cinque secondi ci hanno tolto la possibilità di fare il secondo posto. C’è stata una grandissima battaglia con Dani. Complimenti ad Andrea Crugnola e alla Polo. Come prima esperienza sulle R5 a Monza, un podio è un ottimo risultato”.

Il podio del WRC 1.6T Trophy è composto da tre Ford Fiesta. Enrico e Maurizio Tortone guadagnano il primo posto (1:09’41.7), secondi Luca Ferri-Alberto Battistolli a 18.6 secondi e terzi Denis Babuin-Roberta Spinazze. Nel Monza Rally Show Historic, il leader Lucio Da Zanche è costretto al ritiro per problemi al motore. Primi sono quindi Marco Superti e Giulia Paganoni su Porsche 911 (1:11’58.2, primi nel 2° raggruppamento), secondi “Lucky” con Luigi Cazzaro su Lancia Delta (a 35.9 secondi di distacco, primi nel 4° raggruppamento periodo J2) e terzi Enrico e Emma Melli con Porsche 911 Rs. Primi nel 3° raggruppamento sono Beniamino Lo Presti e Fabrizio Sala su Porsche 911 SC.

Lo Hyundai i20 R5 Trophy, il premio in denaro dei team clienti Hyundai Motorsport, è andato nell’ordine a: Andrea Nucita-Mattia Nicastri, Andrea Mabellini-Virginia Lenzi e Josh McErlean-Keaton Williams.

Spettacolo al Master Show: Crugnola colpisce ancora

Andrea Crugnola si prende anche il Masters’ Show. Bis di successi per il varesino che ha vinto questa mattina il Monza Rally Show. La Volkswagen Polo di Crugnola-Bergonzi (4’16.09) ha vinto questo pomeriggio il Masters’ Show nella sfida finale delle R5 contro la Citroen C3 di Luca Rossetti, navigato da Eleonora Mori (4’21.05).

L’appuntamento sportivo sul rettilineo del Monza Eni Circuit ha avuto però come protagonisti assoluti i quattro piloti Hyundai Thierry Neuville, Dani Sordo, Andreas Mikkelsen e Craig Breen. Gli equipaggi ufficiali hanno corso il Masters’ Show con le Hyundai i20 Coupe WRC utilizzate nel mondiale rally. Il più veloce è stato Sordo (4’11.36) che ha battuto il vicecampione del mondo Neuville (4’12.18).

Al Masters’ Show, il WRC 1.6 T Trophy è stato vinto da Denis Babuin (2’58.71) contro Enrico Tortone (2’59.94), entrambi su Ford Fiesta WRC. Per le storiche, sono stati premiati Superti-Paganoni (2° raggruppamento), Caffi-Caffi (3° raggruppamento), Brusori-Tridici (4° raggruppamento J1) e “Lucky”-Cazzaro (4° raggruppamento J2).

Lo show finale del Monza Rally Show è stato preceduto da un deejay set di Radiofreccia che ha intrattenuto il pubblico presente in tribuna anche durante le premiazioni. La sfida è stata trasmessa in diretta su Sky Sport MotoGP (canale 208). Con la fine del Masters’ Show si è ufficialmente conclusa la quarantesima edizione del Monza Rally Show.

WRC 2022: scricchiola l’ibrido e la FIA ha un piano B

Scricchiola l’ibrido nel WRC e la FIA sta prendendo in considerazione un piano B per il futuro del Campionato del Mondo Rally se i Costruttori non volessero iscriversi al WRC 2022 con la tecnologia ibrida obbligatoria. La regolamentazione che introduce la tecnologia ibrida sarà consegnata a dicembre e darà ai team i primi tre mesi del 2020 per scegliere se continuare.

Hyundai, Toyota e M-Sport Ford spingono verso World Rally Car ibride, ma nessuno di loro può dare il consenso finale fino alla pubblicazione del regolamento. Se la scadenza della FIA di aprile non dovesse essere rispettata, secondo Yves Matton si potranno rivedere i loro piani per il 2022.

“Le squadre devono impegnarsi entro aprile”, ha detto Matton. “Questo ci dà un’opportunità: se non si impegnano entro aprile, allora possiamo lavorare su una nuova strategia e avremmo altri 18 mesi per essere più sicuri delle nostre scelte”. Scricchiola l’ibrido nel WRC e una potenziale strategia potrebbe essere quella di utilizzare la R5 come piattaforma per una nuova corsa del World Rally Car radicalmente più economica con un carburante alternativo.

“I Costruttori richiedono la tipologia di auto ibrida al momento”, ha dichiarato Matton. “Ho dei riscontri abbastanza positivi per il 2022. Però ci facciamo la stessa domanda in tutte le nostre riunioni: come possiamo ridurre i costi? Stiamo lavorando per mantenere il miglior livello possibile con le tecnologie ibride richieste”.

Matton ha confermato che non ci sarebbero risparmi sui costi con i nuovi regolamenti del 2022. “Non diciamo mai che taglieremo i costi”, ha detto Matton. “Quello che dobbiamo fare è lavorare per mantenere i costi allo stesso livello: non è possibile portare ibridi e ridurre anche i costi”.

Le auto della categoria R5 rimangono al centro dei piani della FIA di sviluppare l’interesse del Costruttore per la serie. “Abbiamo un obiettivo per il 2023: avere 20 auto supportate dai Costruttori che gareggino regolarmente nel Campionato del Mondo”, ha rivelato Matton. “Non dico 20 World Rally Car, sappiamo che è impossibile – il massimo che abbiamo mai raggiunto era 16 o 17. Ma tra WRC2 e WRC3 ce la si può fare”.

Collecchio Corse festeggia un’annata strepitosa

C’è chi si accontenta di un giorno da leoni. A San Michele Gatti, invece, c’è chi può celebrare qualcosa di molto più concreto: un anno da leoni. Stiamo parlando di Collecchio Corse, la storica scuderia fondata nel 1992 da Gianni Assirati che pure in questo 2019 ha saputo dare vita a dodici mesi indimenticabili.

“Ci lasciamo alle spalle un anno tanto impegnativo quanto appagante sotto ogni profilo – il commento dello stesso presidente della Collecchio Corse -. Viverlo insieme ai nostri piloti portacolori è stata un’autentica gioia ed ora vorrei, semplicemente, ringraziare di cuore piloti, navigatori, sponsor, collaboratori, amici e tifosi, grazie ai quali la stagione 2019 è stata davvero speciale”.

Per comprendere quanto il verbo di Assirati rifletta la realtà dei fatti, ci affidiamo ai numeri: nell’ambito dei rally, Collecchio Corse ha disputato 18 gare, cogliendo un successo assoluto (con Fausto Castagnoli e Silvia Minetti al rally Nazionale del Taro), altri quattro arrivi sul podio della classifica generale, sei vittorie di classe e sedici podi di classe.

A questi, vanno aggiunti per la Collecchio Corse il titolo di classe A6 nella Michelin Zone Cup colto dai varanesi Milko Pini e Daniele Pellegrini (i quali sono anche i campioni del girone regionale della stessa manifestazione), il primo posto di Riccardo Brugo nella classe S1600 della Coppa Rally di Zona emiliano-romagnola, i bronzi dello stesso Pini nella A6 sempre del CRZ emiliano e di Massimo Minardi nel CRZ toscano, oltre al secondo posto di classe N3 agguantato da Mauro Arati nell’International Rally Cup. Non meno importante, la vittoria della giovane navigatrice Martina Musiari nel Rally Italia Talent.

Collecchio Corse, però, è sinonimo di automobilismo a tutto tondo: basti pensare che, tra gare in pista e su strada (quindi, oltre ai rally, vanno inclusi pure gli slalom) i suoi portacolori hanno preso parte complessivamente a 148 competizioni. Tra i tanti successi mietuti, da sottolineare che il pilota di Lesignano Michele Castagnoli si è aggiudicato il campionato GT Light di Formula X mentre, nell’ambito degli slalom, Cristian Lanzi ha preceduto tutti nella classifica del trofeo NOS.

Può bastare? Sì, basterebbe questo bottino per mandare in archivio il 2019 in termini più che positivi. Ma c’è di più, molto di più. A marzo, infatti, Collecchio Corse ha inaugurato la sua nuova sede di San Michele Gatti, che si è rivelato ben presto un autentico ‘covo’ della passione e dell’amicizia, un inno allo sport motoristico nella sua accezione più positiva.

Tra le mura biancorossonere, infatti, i tanti associati (il cui numero, guarda caso, è lievitato in questi mesi) hanno trovato il luogo perfetto dove condividere la loro passione per lo sport dei motori, declinandola sia nella dimensione tecnica – la sede funge anche da ampia officina – sia in quella dell’aggregazione.

Così, oltre ai tanti volti noti che da anni animano Collecchio Corse, quest’anno hanno fatto capolino giovani appassionati, i quali si sono cimentati nelle varie discipline automobilistiche; i rally, in particolare, hanno salutato la crescita della già citata figlia d’arte Martina Musiari e l’esordio di Francesca Ferretti.

Non va poi dimenticata la partecipazione a ‘Mercante in auto’ (nell’ambito del celeberrimo ‘Mercante in fiera’, come sempre tenutosi alle Fiere di Parma ad inizio ottobre), nel quale Collecchio Corse ha recitato la parte del leone, attirando l’attenzione dei visitatori e contribuendo così al successo dell’importante rassegna ducale.

Coppa 127, Oreste Pasetto vince la classifica assoluta

Con la disputa dell’ultima gara della serie riservata Coppa 127, serie promossa dalla scuderia veronese Pro Energy Motorsport, si sono definite le classifiche dell’appassionante sfida fra le berlinette torinesi. Nella classifica assoluta piloti si è imposto il bresciano Oreste Pasetto, vincitore sia al Lessinia sia al Cuneese oltre che a Salsomaggiore, davanti al bravo pavese Daniele Ruggeri, primo al Grifo e alla Grande Corsa, e all’eporediese Marco Cassina.

Appena fuori podio il torinese Simone Pinna, quarto, e il veronese Manuel Negrente, quinto. Da segnalare anche il milanese Paolo Margarito, reduce da un’ottima prestazione all’ultima gara della serie. Fra i protagonisti della serie è doveroso menzionare il vicentino Vittorio Marzegan, incappato in incidente al Lessinia mentre si giocava posizioni da podio, il veloce torinese Mauro Garbarino, il biellese Marco Binati, il padovano Nicola Benetton, il ligure Michele Di Marco, il cuneese Gianni Sabena ed il novarese Claudio Strola.

In classifica assoluta co-piloti, la pavese Martina Marzi ha sopravanzato all’ultima gara il bresciano Carlo Salvo, primeggiando anche nel femminile, con l’eporediese Alice Biancotto a chiudere al terzo posto del podio. Da menzionare il torinese Franco Bottan, quarto, il biellese Corrado Rossetto Guelpa, quinto, il veronese Andrea Signorini, sesto, ed i veneti Moreno Pertegato, settimo, e Davide Benetton, ottavo.

Nelle classifiche dedicate ai piloti e navigatori a bordo delle vetture da 900 cc, il driver torinese Simone Pinna ha sopravanzato Marco Cassina, mentre il navigatore Franco Bottan ha primeggiato davanti ad Alice Biancotto. Fra i protagonisti delle 127 da 1050 cc, il podio relativo ai piloti ha visto la vittoria di Oreste Pasetto, affiancato da Daniele Ruggeri, secondo, e dal veronese Manuel Negrente, terzo, mentre la classifica navigatori ha decretato vincitrice Martina Marzi, seguita da Carlo Salvo, secondo, e Corrado Rossetto Guelpa, terzo.

Tutti i partecipanti e gli interessanti a questa serie dedicata alle 127 sono attesi ad Illasi, il 19 gennaio, in cui si svolgeranno le premiazioni e si alzerà il sipario della seconda edizione della Coppa 127.

Ecco i Campionati Italiani Rally per auto storiche

Definiti in quel di Roma tutti i calendari delle serie tricolore ed assegnate nello stesso contesto anche le date di svolgimento per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il neonato Campionato Italiani Rally Terra Storici oltre alla definizione delle date per le gare del Trofeo Rally di Zona. Di seguito le date delle gare titolate per le tre competizioni nazionali:

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE

6-8 marzo: 10° Historic Rally delle Vallate Aretine (AR);

2-5 aprile: 35° Sanremo Rally Storico (IM);

9-10 Maggio: Targa Florio Historic Rally (PA);

29-30 maggio: 16° Rally Storico Campagnolo (VI);

20-21 giugno: 10°Rally Lana Storico (BI);

27-29 agosto: 25° Rally Alpi Orientali Historic (UD);

17-19 settembre: XXXII Rallye Elba Storico (LI);

16-17 ottobre: 3° Rally Costa Smeralda Storico (SS);

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA STORICI 2020

22-23 febbraio: 2° Rally Storico della Val d’Orcia (SI);

21-23 marzo: 3° Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina (AR);

2-3 maggio: 2° Rally Storico del Medio Adriatico (AN);

11-12 Luglio: Historic San Marino Rally (RSM);

3-4 Ottobre: 2° Liburna Terra Storica (SI);

21-22 Novembre: 11° Tuscan Rewind Historic (SI);

TROFEO RALLY DI ZONA 2020

14-16 febbraio: 2° Lessinia Rally Historic (VR)

24-25 aprile: 10° Valsugana Historic Rally (TN)

2-3 maggio: 13° Rally Storico del Cuneese (CN)

9-10 maggio: Targa Florio Historic Rally (PA)

29-31 maggio: 3° Rally Storico Del Salento (LE)

13-14 giugno: VIII Rally Abeti Storico (PT)

20-21 giugno: 10° Rally Lana Storico (BI)

18-19 luglio: 3° Coppa Ville Lucchesi (LU)

8-9 agosto: 4° Tirreno Historic Rally (ME)

12-13 settembre: 10° Rally Storico Città di Torino (TO)

13 settembre: 7° Historic Città di Modena 2020 (MO)

25-26 settembre: 15° Rally Storico Città di Bassano (VI)

26–27 settembre: 4° Historic Rally Valle del Sosio (PA)

16–17 ottobre: 15° Due Valli Historic (VR)

24–25 ottobre: 2° Giro dei Monti Savonesi Storico (SS)

24-25 ottobre: 5° Trofeo Maremma Storico (GR)

6-7 novembre: La Grande Corsa (TO) FINALE NAZIONALE

C’è aria di Ciocchetto: la gara che chiude la stagione

Siamo entrati, da qualche giorno, nel mese di dicembre, il mese delle festività di fine anno e, come ormai quasi trentennale tradizione, è anche il mese dell’appuntamento “da corsa” natalizio per antonomasia, il 28° Ciocchetto Event, a calendario nel fine settimana che precede il Santo Natale.

Il “Ciocchetto”, come è ormai conosciuto, torna per la sua edizione duemiladiciannove i prossimi 20 e 21 dicembre. Già aperte le iscrizioni, con chiusura prevista per venerdì 13 dicembre. La prima, importante novità è nei giorni di svolgimento, che sono stati anticipati al venerdì e sabato, per dare modo a tutti di poter rientrare, con comodo, alla domenica ma anche di partecipare alla premiazione finale del sabato sera e alla festa degli auguri e di saluto che seguirà, nella cornice natalizia del Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & SPA.

Il Ciocchetto Event presenta poi ulteriori novità nel percorso di gara – sempre disegnato interamente all’interno della Tenuta Il Ciocco – con una nuova Super Prova Speciale di cinque chilometri, che verrà disputata sia al venerdì che al sabato. Insieme alle vetture moderne, possono partecipare a Il Ciocchetto Event anche le macchine storiche, con la particolarità che, in questa gara, partono “mescolate”, in un elenco di partenza assemblato per affinità di prestazioni.

Ricco e originale, come consuetudine, il carnet dei premi, con in testa, per importanza – e per essere assai ambito – il Trofeo che, dal 2004, è dedicato al ricordo di Maurizio Perissinot, inventore del Ciocchetto, che viene consegnato al navigatore primo classificato.

Un altro premio “in tema” sarà assegnato alla vettura che verrà giudicata più “natalizia”, vale a dire con la livrea o l’addobbo che verrà valutato il migliore da una votazione che verrà lanciata, nei giorni della gara, sulle pagine social Cioccorally.

Allo scopo di incentivare la partecipazione degli equipaggi storici, Automobile Club Lucca e OSE Organization Sport Events riservano uno sconto del 20% sulla iscrizione al Ciocchetto Event a coloro che hanno preso parte al rally Coppa Ville Lucchesi 2019.

Il 28° Ciocchetto Event entrerà nel vivo giovedì 19 dicembre, con l’apertura, nel tardo pomeriggio, delle verifiche tecnico-sportive, presso la Locanda alla Posta e allo Stadio de Il Ciocco, che proseguiranno fino alla prima serata.

Le operazioni preliminari di verifica tecnico-sportiva proseguiranno anche nella mattina di venerdì 20 dicembre, insieme alla distribuzione dei road book. Sempre venerdì, dalle ore 9.00 alle 14.00 avranno luogo le ricognizioni del percorso, che precedono di poco la partenza della prima tappa del Ciocchetto Event, prevista per le ore 15.00 dallo Stadio de Il Ciocco.

L’arrivo della prima frazione avverrà alle ore 21.45 presso Il Ciocco Parking2. Sabato 21 dicembre il via della seconda tappa, alle ore 9.30, con arrivo finale alle ore 17.15. Quattordici, in totale, le prove speciali previste, sette nella prima tappa e sette anche nella seconda, che comprendono anche un passaggio per ogni giornata sulla nuova Super Prova Speciale di 5 km.

Lo scorso anno a vincere Il Ciocchetto Event sono stati Umberto Scandola, con D’Amore (Skoda Fabia R5), mentre Bottoni-Nappa, su Opel Kadett GTE, si sono aggiudicati la classifica tra le auto storiche.

E’ una sfida tutta interna ai tanti piloti e navigatori iscritti, licenziati dell’Automobile Club Lucca, sia tra gli equipaggi che corrono tra le vetture moderne che con le auto storiche. Entrambe queste classifiche si decideranno a Il Ciocchetto Event, con Favero-Perrone (Peugeot 106), attuali capoclassifica Piloti e Navigatori, che dovranno guardarsi le spalle dall’ultimo assalto di Taddei-Salotti, primi nella Under 25. Anche le classifiche dei vari Raggruppamenti delle auto storiche si decideranno al “Ciocchetto”.