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Buon Val d’Orcia per Clacson Motorsport

La compagine trentina vince, in solitaria, la classe con Galluzzi ed incamera punti, per il Raceday, con Berrino mentre la sfortuna si accanisce contro Costa, ritirato in avvio.

Un Rally della Val d’Orcia positivo, nonostante un inciampo, per Clacson Motorsport che archivia così il terzo atto del Raceday Rally Terra.
Sugli incantevoli sterrati toscani, teatro di sfide epiche nel rallysmo degli anni storici, il team trentino si presentava con tre portacolori, due iscritti tra le moderne ed uno tra le storiche.
Vittoria in solitaria, condita da una bella terza posizione nel raggruppamento di campionato, per Roberto Galluzzi, affiancato da Andrea Montagnani sulla Suzuki Ignis Super 1600.
Un avvio contratto, sessantanovesimo tempo assoluto sulla prova di apertura, è poi sfociato in una costante crescita, recuperando ben ventotto posizioni nella generale e chiudendo ai piedi del podio nella classifica di gruppo A, preceduto da due Super 2000 ed una BMW M3.
Sorride anche Marco Berrino, con Ilaria Parrini sulla Renault Clio RS di gruppo N, autore di una buona nona posizione di classe N3, la quale si traduce in punti importanti per la serie.
Il pilota di Clacson Motorsport figura attualmente, nel Raggruppamento E, al sesto posto della classifica, a quota ventuno punti ma con la possibilità di giocare la carta della Power Race, a differenza degli avversari diretti nella rincorsa al titolo, nell’ultimo round al Rally Città di Arezzo.
Un asso nella manica per il toscano che si giocherà, a fine Marzo, un posto sul podio.

“Tra le vetture moderne direi che è andata molto bene” – racconta Gonzo (titolare Clacson Motorsport) – “perchè abbiamo visto entrambe le vetture salire sulla pedana di arrivo, senza accusare alcun tipo di problema tecnico. Per Galluzzi si trattava del debutto sulla Super 1600 e dobbiamo dire che si è comportato molto bene, andando in costante crescita sino alla fine. Complimenti anche al nostro Berrino che ha portato a casa punti importanti per il Raceday. È vero che guardando la classifica lo troviamo al sesto posto ma quasi tutti i suoi avversari hanno già usufruito della Power Race. Ci giocheremo il tutto per tutto nell’ultima gara di Arezzo, sperando che possa essere soltanto il cronometro l’unico giudice. Ce la metteremo tutta.”

A fianco dell’evento riservato alle vetture moderne la zona di Radicofani ha ospitato la seconda edizione del Rally Storico della Val d’Orcia, apertura ufficiale del Campionato Italiano Rally Terra Storico dove Clacson Motorsport schierava uno dei suoi equipaggi di punta.
Alla guida dell’immortale Opel Corsa GSI gruppo A, la stessa utilizzata dal patron Gonzo in tante campagne vittoriose, Corrado Costa dava inizio alla sua stagione tricolore.
Condividendo l’abitacolo della trazione anteriore tedesca con Domenico Mularoni, alle note, il pilota sammarinese partiva a testa bassa e, dopo due speciali, viaggiava al quarto assoluto.
Un lampo prima della doccia fredda, un problema tecnico che lo costringeva al prematuro ritiro.

“Eravamo partiti molto bene con Costa” – aggiunge Gonzo – “e potevamo iniziare nel miglior modo il Campionato Italiano Rally Terra Storico ma, purtroppo, il cedimento di un cuscinetto del cambio ci ha bloccati. Non potevamo ripararlo ed andare avanti significava rischiare di compromettere l’intera trasmissione. Assieme a Corrado abbiamo quindi deciso di fermarci.”

Il Novembre pigliatutto di Clacson Motorsport

La compagine trentina è protagonista tra le storiche al Tuscan Rewind ed al Marche, vincente con Costa, ed al Monti Savonesi, con l’uno due locale di Vigo e Tognetti.

Si apre un mese di Dicembre all’insegna della positività in casa Clacson Motorsport, grazie ad un Novembre che ha regalato numerosi successi al team con base a Scurelle, con protagoniste le regine del passato sulle speciali più belle d’Italia.
Un 2019 sicuramente da ricordare per Corrado Costa, autore di una doppietta in salsa marchigiana e toscana, assieme a Domenico Mularoni sull’Opel Corsa GSI gruppo A.
Il sammarinese, dopo aver firmato le vittorie del Valtiberina e del Liburna, rispettivamente sesto e quarto assoluto, si è ripetuto prima al Rally delle Marche, primo di classe ed ai piedi del podio nella generale, ed infine nel conclusivo Tuscan Rewind, centrando il poker e la top ten finale.

“È sempre bello correre con le vetture di Clacson Motorsport” – racconta Costa – “perchè, assieme ci divertiamo tantissimo. Le loro vetture sono sempre performanti ed affidabili. Diego mi sta pressando perchè vorrebbe ripetere l’esperienza nel campionato italiano. Vedremo.”

Dal sorriso all’amarezza di Filippo Grifoni, autore di un’opaca quindicesima piazza tra le R2B, assieme a Paolo Materozzi sulla Ford Fiesta R2, messa a disposizione dal team trentino.

“Il peggior risultato nei miei quarant’anni di gare” – racconta Grifoni – “perchè non ricordo di essere mai arrivato così indietro in una classe. Considerando la ruggine, data dall’assenza, e l’età che avanza mi rendo conto che su un percorso molto veloce e tecnico, con un’auto del tutto nuova, la prospettiva cambia. Grazie a tutto il team Clacson Motorsport, ineccepibili.”

Dalla terra senese agli asfalti liguri, legati da un unico filo conduttore ovvero il Rally di Sanremo che ha reso celebre l’Italia in tutto il mondo rallystico, Clacson Motorsport ha raccolto ottimi frutti durante il rispolverato Giro dei Monti Savonesi, grazie a due agguerriti piloti locali.
Ai piedi del podio assoluto, primo in classe A-J2/2000, Paolo Vigo, in coppia con Matteo Canobbio sulla Peugeot 309 GTI, ha debuttato nel miglior modo possibile tra le auto storiche.

“Siamo molto soddisfatti del nostro esordio storico” – racconta Vigo – “perchè finire quarti assoluti ed essere preceduti da una Toyota Celica, una Lancia Delta ed una BMW M3 è da considerarsi una vittoria. Al podio avevamo fatto un pensierino ma è rimasto solo un sogno.”

Doppietta a podio, a sfondo ligure, grazie al secondo di classe, ventesimo nella classifica assoluta, per il locale Matteo Tognetti, affiancato da papà Ennio sull’Opel Corsa GSI gruppo A.

“La nostra gara di casa ed il debutto tra le storiche è andato benissimo” – racconta Matteo Tognetti – “anche perchè abbiamo corso in condizioni davvero difficili, tra pioggia e neve. È sempre bello correre con mio papà, alternandoci tra il ruolo di pilota e di navigatore. L’Opel Corsa ed il team Clacson Motorsport sono meravigliosi. Ci siamo trovati davvero molto bene.”