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CIVM, TIVM e altre cronoscalate a rischio annullamento

CIVM, TIVM e altre cronoscalate a rischio annullamento. Come è possibile? Semplice, le cronoscalate a porte chiuse non piacciono a molti organizzatori, ancor meno a quei pochi sponsor che sarebbero disponibili a sostenere gli sforzi organizzativi. Investire decine di migliaia di euro per rischiare di organizzare un costosissimo test “blindato” sembra non essere una via percorribile. Non per le salite del CIVM e del TIVM. Ancor meno per le corse di velocità in salita senza titolazione per una serie importante.

Insomma, il rischio è che le cronoscalate non ripartano e che il CIVM 2020, così come altre serie delle salite, vengano annullate. Nelle ultime settimane Aci Sport si è messa all’opera per stilare un protocollo sanitario Covid-19 per permettere agli organizzatori di pensare alla ripartenza delle gare in tutta sicurezza. Tra i tanti adempimenti necessari, uno su tutti spicca in modo particolare: le manifestazioni dovranno svolgersi “a porte chiuse”, in totale assenza di pubblico.

“Secondo noi – spiegano gli organizzatori della Verzegnis Sella Chianzutan – la Verzegnis non può essere la Verzegnis senza voi tifosi che ogni anno, numerosi ed entusiasti, vi date appuntamento lungo il tracciato per sostenere i vostri beniamini, incitandoli a superare i propri limiti e facendoli sempre sentire i benvenuti in Carnia”.

“Inoltre ci sembrerebbe un peccato privare sia il territorio che ci ospita, sempre così vicino alla nostra manifestazione, sia i piloti dell’affetto che voi pubblico avete sempre riservato loro pertanto, a malincuore, abbiamo deciso di non cercare una nuova data nel 2020 e salutarci con un arrivederci al 2021, confidando in tempi migliori di questo, nella speranza di poter tornare a vivere e condividere con passione una delle più amate gare in salita d’Italia e d’Europa”.

Civm, anche il Trofeo Valle Camonica passa la mano

L’Automobile Club Brescia ufficializza che il 50° Trofeo Vallecamonica, cronoscalata valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna che avrebbe dovuto disputarsi sulle rampe della leggendaria salita Malegno-Ossimo-Borno dal 17 al 19 luglio prossimi, si disputerà nel 2021.

La decisione è stata presa dopo aver studiato numerose alternative, ma la situazione nazionale venutasi a creare in questi mesi di emergenza sanitaria da Covid-19 ha cambiato completamente lo scenario sportivo.

Nonostante i grandi sforzi profusi dalla Federazione Sportiva Aci Sport, che fin da subito si è dimostrata sensibile alle esigenze degli organizzatori lasciando loro la possibilità di scelta, il gruppo organizzatore dell’Ente bresciano ha preferito rimandare al 2021 i grandi festeggiamenti per l’edizione numero 50 e per il ritorno nella massima serie tricolore.

Pur ancora in attesa di conoscere se e quando l’evento avrebbe potuto disputarsi, le limitazioni che l’attuale situazione impone avrebbero sicuramente limitato l’impatto mediatico e sportivo del Trofeo Vallecamonica, in un’edizione che data la sua storicità e la sua titolazione avrebbe dovuto essere memorabile, sia per i tanti appassionati che soprattutto per i comuni e il territorio della Vallecamonica che proseguono nel loro entusiastico sostegno all’evento.

“Non è stata una scelta facile – ha precisato il Presidente dell’Automobile Club Brescia Cav. Aldo Bonomi, – “ma siamo sicuri sia la decisione più corretta. Il grande pubblico ed i tantissimi appassionati bresciani meritano di festeggiare pienamente il cinquantenario della Malegno-Ossimo-Borno e noi vogliamo fare in modo che le condizioni ci permettano di realizzare un evento completo e senza limitazioni: per lo sport e per il territorio. Abbiamo comunicato ad ACI Sport la nostra intenzione, abbiamo già avuto la conferma che la titolazione di Campionato Italiano Velocità Montagna sarà mantenuta anche nel calendario 2021 e quindi riprenderemo da qui il nostro lavoro di organizzazione. Soprattutto ci siamo confrontati con i sindaci delle amministrazioni comunali e con la Comunità Montana di Valle Camonica, interessate dalla manifestazione incontrando il loro pieno consenso. Ora vogliamo vedere questa decisione come un’opportunità: avremo qualche mese in più per poter lavorare ad ogni aspetto, ad ogni dettaglio e fare del 50° Trofeo Vallecamonica un evento di grande richiamo”.

CIVM, la Coppa Paolino Teodori va al 2021

Dopo alcune settimane di attesa, necessarie per verificare l’evoluzione sanitaria della pandemia coronavirus, i consigli direttivi del Gruppo Sportivo AC Ascoli Piceno e dell’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo hanno deciso in sintonia di annullare la cronoscalata Coppa Paolino Teodori, con validità europea e tricolore inserita in calendario per il 26/28 giugno e già rinviata a data da destinarsi.

“Malgrado il trend in positivo della crisi sanitaria – spiegano gli organizzatori – sono troppe le incertezze e non c’è intenzione di snaturare la manifestazione, a partire dalla necessità di chiudere al pubblico, contrarre il programma di gara o affrontare modifiche sulla lunghezza dell’attuale percorso. In mancanza di tempi certi sulla difficile programmazione legata ai necessari nulla-osta, la prevedibile contrazione di piloti partecipanti, la necessità di rispettare il protocollo sanitario con l’inevitabile maggior costo complessivo dell’evento che si scontra con le inevitabili difficoltà economiche del pool di sponsor, si è stabilito di concentrarsi direttamente sull’obiettivo della sessantesima edizione della Coppa Teodori che verrà inserita nel calendario 2021, mantenendo le titolazioni riconosciute per la stagione in corso”.

“Si tratta di una decisione sofferta dettata da una scelta responsabile che ci consente di garantire il futuro della gara – dichiarano all’unisono i presidenti Giovanni Cuccioloni e Elio Galanti – e di continuare a onorare l’amata città di Ascoli Piceno con l’apporto positivo della manifestazione assunta da anni ai massimi livelli di prestigio Italiano ed Europeo”. Ai piloti e agli appassionati l’appuntamento è per il mese di giugno 2021.

La cronoscalata La Castellana passa al 2021

La Cronoscalata La Castellana Orvieto da appuntamento al 2021. La gara umbra organizzata dall’Associazione Sportiva “La Castellana Orvieto” era in calendario 2020 dal 23 al 25 ottobre ed era stata scelta come prova unica di Campionato Italiano a Squadre, l’edizione prototipo del “Master Italiano”, oltre ad avere doppia validità per i trofeo Italiano Velocità Montagna Nord e sud.

“La difficile decisione è stata presa dal comitato organizzatore, che oltre alle oggettive difficoltà legate alle conseguenze dell’emergenza sanitaria, ha tenuto conto delle criticità da parte dei maggiori partner ed enti pubblici in un momento generale certamente complicato”, spiegano gli organizzatori.

“Gli organizzatori hanno informato costantemente la Federazione sulle evoluzioni e sulle decisioni, trovando sempre sensibilità e comprensione delle varie esigenze, con particolare attenzione da parte di ACI Sport a favorire lo svolgimento degli eventi in piena sicurezza”.

Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli ad Ascoli

Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli. Una sfida da brivido tra grandi piloti è stata vissuta alla 58^ Coppa Paolino Teodori. Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek LRM ufficiale ha vinto la gara organizzata con professionalità dal Gruppo Sportivo Automobile Club Ascoli Piceno. Solo 28 centesimi di secondo e 1”84 in totale il distacco di Simone Faggioli, che ha preceduto Denny Zardo, entrambi sulle Norma M20 FC Zytek con pneumatici Pirelli con cui hanno completato il podio del 6° round di Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per la serie cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna e per quella internazionale FIA International Hill Climb Cup.

Il trentino vincitore e portacolori Vimotorsport ha ottimizzato le regolazioni della prototipo monoposto di gruppo E2SS equipaggiata con pneumatici Avon ed ha vinto entrambe le gare realizzando il miglior tempo in 2’07”15 nella 2^ salita sui 5.031 metri tra Colle San Marco e San Giacomo, dopo aver realizzato già un quasi uguale 2’07”88 nella prima.

Ha attaccato a fondo nella seconda salita Simone Faggioli che ha rimontato decisamente nella seconda salita con la Norma M20 FC ufficiale fino a portarsi a 28 centesimi dal vincitore, grazie ad un ritrovato efficace set up che ha permesso un efficace e redditizio lavoro degli pneumatici Pirelli. Merli, attuale leader europeo e Campione Italiano in carica, ha portato a tre consecutive le sue vittorie ad Ascoli e la seconda di fila in Campionato Italiano Velocità Montagna dopo quella di Morano. Week end in crescendo per Faggioli, il fiorentino della Best Lap ha usato i suoi dati di tre edizioni fa, la sua ultima partecipazione ad Ascoli, per adattare il setup della sua biposto di gruppo E2SC all’intenso tracciato. Prova di forza e carattere quella di Denny Zardo, il trevigiano ha lavorato fino a notte fonda poi nuovamente dalle prime ore del mattino per ripristinare la sua Norma e poter prendere il via e salire sul podio. Alla fine, Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli.

“Una vittoria difficile e per questo con un gusto particolare – ha affermato Christian Merli – ho avuto una macchina perfetta per tutto il week end, poi ho capito che in gara dovevo difendermi al meglio e l’ho fatto, in gara 2 ho provato ad abbassare ulteriormente il tempo e meno perchè Simone era pronto all’attacco. Una vittoria importante ai fini del campionato, speriamo che sia proficua”.

“Una progressione che gratifica il lavoro dell’intero team che ha lavorato intensamente – ha spiegato Faggioli – siamo tornati al punto zero dell’ultima partecipazione qui ad Ascoli e siamo ripartiti da lì per studiare il migliore set up. Le scelte hanno pagato, come il lavoro delle gomme Pirelli. In gara 2 la macchina mi ha dato fiducia piena ed ho attaccato. Il gap sottile da a tutti noi una grande carica di energia”.

“Sono grato a tutta la squadra che ha reso possibile la partecipazione alla gara e questo risultato – ha dichiarato Zardo – non è stato facile ripristinare la biposto dopo la toccata in prova, ma ce l’abbiamo fatta. Naturalmente senza l’inconveniente si poteva attaccare più a fondo, ma va bene così il risultato è molto utile e poi stare dietro a due grandi come Merli e Faggioli è già una bella soddisfazione”.

A ridosso dei primi tre buona prestazione in rimonta, anche un pò stretta, al sardo di CST Sport Omar Magliona, che dopo l’intenso lavoro svolto insieme alla Samo Competition dopo le prove sulla Osella PA 2000 Honda voleva qualcosa in più in gara. Quinto il sempre convincente Luca Caruso, il giovane catanese della Scuderia Ateneo alla sua prima volta ad Ascoli ha trovato una immediata intesa con l’Osella PA 2000 Honda e con il tracciato. Sesto tempo per il salernitano Angelo Marino che ha osato grazie al feeling instaurato con la Lola F.3000 curata dal Team Dalmazia, anche se l’alfiere Speed Motor ha perso qualcosa in gara 2 in crisi di gomme.

Settima posizione assoluta per il vincitore delle Sportscar Motori Moto Federico Liber che al volante della Gloria C8P Suzuki ha allungato in testa alla categoria, l’alfiere Alby Racing Team ha ottimizzato efficacemente alcuni particolari d’assetto dopo le prove per vanificare i decisi e minacciosi attacchi del lucano Achille Lombardi che sulla Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc, ha chiuso al 2° posto con il 10° tempo assoluto, dietro alla Norma del ceko Vaclav Janik. Sul podio dei motori moto anche il giovane calabrese Luca Ligato, il reggino in piena fase evolutiva ed in decisa rimonta sulla Radical SR4 con l’elettronica un pò capricciosa. Ottava piazza per il sardo Sergio Farris su Osella PA 2000 Honda, che ha recriminato delle scelte d’assetto poco precise per la parte iniziale del tracciato, a ridosso della top ten di gara il partenopeo Piero Nappi, il portacolori Scuderia Vesuvio ha pagato delle scelte troppo estreme per l’assetto della Osella PA 30 Judd.

E’ tornato al successo in gruppo CN il giovane eugubino Giovani Rampini dopo un 1 a 1 con il calabrese leader Rosario Iaquinta, il portacolori Project Team che ha rimontato in gara 2, entrambi sulle Osella PA 21 EVO Honda. Nuovo squillante successo di Lucio Peruggini in gruppo GT, il foggiano di AB Motorsport sulla Lamborghini Huracan GT3 è stato perfettamente assecondato dal lavoro delle gomme Avon ed ha conquistato il 5° successo tricolore.

Non ha mai mollato il padovano Luca Gaetani che ha fatto il possibile sulla Ferrari 458 GT3, lamentando una scelta di gomme non ottimale e poi un cedimento della frizione in gara 2. Sul podio delle super car anche Roberto Ragazzi che sulla Ferrari 488 ha fatto pieno di punti in GT super Cup, come ha fatto in GT Cup l’altro alfiere Superchallenge Stefano Artuso sulla 458 Challenge del Cavallino.

Le vetture della Coppa Paolino Teodori nel parco chiuso
Le vetture della Coppa Paolino Teodori nel parco chiuso

Alessandro Gabrielli ha vinto il Gruppo E2SH sull’Alfa 4C Picchio turbo nella gara di casa. Il portacolori G.S. AC Ascoli è stato gratificato soprattutto dal successo di gara 2 quando ha ottenuto un temo consono all’estrema vettura con cui ha allungato in vetta alla classifica tricolore. Sfortuna per il diretto rivale Gramenzi su Alfa 4C MG 001 Furore Zytelk, tradito da un guasto alla trasmissione sulla linea di partenza in gara 1 ha poi ottenuto un buon 2° tempo nella seconda salita.

Ha parlato in ceko il gruppo E1 con l’affermazione di Karel Trneny su Skoda Fabia, nel tricolore doppio acuto del campano Giuseppe D’Angelo in perfetta intesa con la Renault New Clio con cui ha preceduto il sempre leader umbro Daniele Pelorosso sulla Renault Clio RS con qualche noia alla scatola guida. Sul podio di gruppo è tornato il teramano Roberto Di Giuseppe con la sempre ammirata Alfa 155 GTA. In classe 3000 affermazione per il giovane pugliese Andrea Palazzo che al volante della Peugeot 308 Racing Cu continua la sua scalata alla classifica under, mentre con un tempo da top five di categoria ha dominato la difficile classe 1600 il piemontese Giovanni Regis, ora perfettamente a punto. Per la 1.6 turbo successo per il pugliese Vitantonio Micoli su Renault 5GT, mentre Vito Rosato si è imposto in classe 1.4 con la Peugeot 106.

Nuovo acuto di Rudi Bicciato in gruppo A, l’altoatesino non si è smentito al volante della Mitsubishi Lancer ed a nulla sono serviti gli attacchi del rallista pescarese Lucio Petrocco sulla Subaru Impreza. Sul podio di gruppo il vincitore sardo di classe 2000 Tonino Cossu, davanti al migliore di classe 1.6 e sempre in lotta per il Tricolore, il messinese della Phoenix Marco Calderone su Peugeot 106. Lorenzo Mercati ha fatto il pieno di punti in gruppo N, il toscano della Scuderia Etruria ha dominato sulla Mitsubishi Lancer, davanti al vincitore di classe 2000 Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R ed al migliore di classe 1.6, Rocco Errichetti, il lucano che ha vinto il duello tra Citroen Saxo con l’abruzzese Vincenzo Ottaviani.

Molto acceso il gruppo Racing Start Plus dove ha vinto la seconda gara alla seconda presenza il calabrese della Cubeda Corse Giuseppe Aragona, che ha trovato un felling immediato con la nuova MINI John Cooper Works, che il pilota della Cubeda Corse vuole ancora maggiormente personalizzare nelle regolazioni. Sul podio ancora il pugliese Vito tagliente su MINI JCW, che ha preceduto la gemella del catanese Salvatore D’Amico che a sua volta ha concluso sul podio un week end in crescendo. Tra le aspirate di classe 2000 nuovo affondo di Antonio Cardone, l’atro pugliese in grande forma sulla Honda Civic Type-R.

Al cardiopalma la sfida per la Racing Start, quella tra le MINI John Cooper Works turbo RSTB, è stato un duello pugliese vinto per 91 centesimi di secondo in totale da Giovanni Angelini sul concittadino fasanese Oronzo Montanaro che difende il comando tricolore. Sul podio anche il rientrante pescarese Roberto Chiavaroli subito convincente con la MINI.

In RS per le sovralimentate diesel ha spadroneggiato ancora il perfetto poliziotto salernitano Giovani Loffredo che ha collezionato 6 successi su altrettante presenze, sulla MINI turbodiesel. Antonio Vassallo ha vinto la RS per motori aspirati in una appassionante sfida tra Renault Clio dove ha preceduto per pochi centesimi di secondo il siciliano Giovanni Grasso ed il calabrese leader Arduino Eusebio.