Articoli

CIWRC, Rally Elba: Luca Pedersoli è il più veloce nello shakedown

Il 54° Rally Elba, prima prova del Campionato Italiano WRC 2021, è scatto ufficialmente questa mattina con i 73 equipaggi iscritti alla gara elbana impegnati nello Shakedown. A far registrare miglior tempo lungo i 2 km della storica prova di Volterraio sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC, mentre alle loro spalle hanno chiuso Simone Miele e Roberto Mometti, su un’altra Citroen DS3 WRC, e Corrado Fontana e Nicola Arena su Hyundai I20 WRC.

Alle spalle delle tre World Rally Car troviamo la prima delle vetture di classe Rally2, ovvero la Hyundai I20 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli. A seguire la Skoda Fabia Rally2 Evo di Andrea Carella e Elia De Guio, mentre con il sesto tempo a chiuso il piemontese Alessandro Gino, in coppia con Daniele Michi, anch’egli su vettura della Casa boema. Settimo tempo, a pari merito, per Ivan Ferrarotti e Giuseppe Testa in 2’00.3. Entrambi al volante di Skoda Fabia Rally2 Evo. Chiudono i primi dieci Andrea Volpi (Skoda Fabia Rally2) e il siciliano Totò Riolo (Volkswagen Polo GTI Rally2).

La gara vera e propria scatterà alle 18:01 con la prova di “Volterraio-Cavo”(27,07 Km). A seguire le due prove di “Nisporto-Cavo” (14,19 Km) e “Volterraio” (5,69 km), le quali andranno a chiudere la prima giornata di gara.

CIWRC: in 73 alla sfida sulle strade dell’Elba

Partirà dall’Isola d’Elba il Campionato Italiano WRC (CIWRC). La gara, giunta alla sua cinquantaquattresima edizione, inaugura la stagione del tricolore Aci Sport dedicato alle World Rally Car. Due giornate di gara, in programma venerdì 16 e sabato 17 aprile, che hanno chiamato a raccolta 73 vetture per una sfida valida anche come secondo round della Coppa Rally Aci Sport Zona 6.

Si toccheranno entrambi i versanti dell’isola con alcuni dei passaggi caratteristici dell’Elba. Il percorso infatti è rimasto invariato rispetto ad un anno fa e prevede un totale di 92,60 km divisi su 6 prove speciali. Partenza lanciata da est con la Volterraio-Cavo (27,07km), la più lunga del rally, che si dividerà poi in due prove nella Nisporto-Cavo (14,19km) e Volterraio (5,69km), entrambe da affrontare in notturna. Il mattino seguente si riparte ad ovest con la Due Mari (22,43km), anche questa da ripetere divisa in due frazioni con la Lavacchio-San Piero (13,96km) e il celebre passaggio sulla Perone (9,26km) che deciderà la gara.

Non si sono fatti pregare i veterani del CIWRC, a partire dai campioni in carica Corrado Fontana e Nicola Arena. La loro Hyundai i20 WRC sarà il riferimento per tutti, soprattutto dopo il successo di un anno fa all’Elba che li rilanciò verso la conquista del tricolore. A sfidarli ci saranno di nuovo gli avversari del 2020. Simone Miele e Roberto Mometti ad esempio sono già saliti, nel 2019, sul gradino più alto del podio all’Elba.

Ci riproveranno sempre con la Citroen DS3 WRC. L’altra World Rally Car del Double Chevron che richiama le luci dei riflettori porta i nomi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi. I campioni 2019 rimangono sempre tra i più quotati e vorranno riprendersi lo scettro dopo l’ultima stagione vissuta solo a metà. Completa il gruppo delle WRC papà Luigi Fontana, insieme a Giovanni Agnese, sempre intenzionato a stupire sull’altra i20 WRC di casa.

Sempre affollata di nomi importanti anche la categoria R5 che conta in totale 25 vetture al via. La classe cadetta ha dimostrato già nella passata stagione di aver assottigliato le distanze con le World Rally Car presenti. Proveranno quindi a competere per le posizioni che contano i big che hanno già calcato le strade in calendario. Proprio all’Elba sfuggì l’occasione per Luca Rossetti, che proverà a completare l’opera di nuovo con Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Rinnova la presenza anche Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5, nella nuova coppia con Elia De Guio, che potrà vantare il ruolo di vice-campione e leader di classe R5 del campionato. Gli avversari saranno ancora molti. Alcuni già noti come Corrado Pinzano, con Marco Zegna anche lui su Fabia R5, pronto a rinnovare il duello. Voglia di avvicinarsi ai top driver per Stefano Liburdi, alla sua quinta stagione nel CIWRC, sempre navigato da Andrea Colapietro su R5 boema.

Altra presenza confermata quella di Alessandro Gino, affiancato da Daniele Michi, ancora su Skoda Fabia Evo R5 per fare un passo avanti dopo un primo anno d’esperienza nel tricolore. Torna alle origini “Pedro”, che riappare nella serie italiana dopo la sua esperienza nel Mondiale Rally. Si unirà al gruppo già dall’Elba con una Hyundai i20 R5, sempre navigato da Emanuele Baldaccini. Tra i ritorni di fiamma c’è da sottolineare quello di Giuseppe Testa. Il ragazzo cresciuto nella “cantera” di ACI Team Italia rientra dalla porta principale dopo un periodo di pausa, stavolta con la Skoda Fabia R5 insieme a Giulia Zanchetta.

Molto interessanti anche le new entry di lusso come Ivan Ferrarotti. Il reggiano proveniente dal CIR, fresco vincitore lo scorso weekend sanremese al Rally delle Palme nella CRZ di 2^Zona è pronto al debutto nel CIWRC con la sua Fabia R5 e alle note Fabio Grimaldi. Fa il suo ingresso nel Campionato anche Claudio Arzà, già sul podio per la CRZ al Ciocco, nel primo round di Zona, stavolta con alla destra David Castiglioni, sempre a bordo della Citroen C3 R5. Conosce bene le strade dell’Elba Leopoldo Maestrini, che si presenterà a Portoferraio per lanciarsi nel CIWRC affiancato da una leggenda dei rally come la navigatrice Fabrizia Pons, su Volkswagen Polo R5.

Nomi da tenere d’occhio anche tra gli outsider del CIWRC, che non prenderanno punti ma li potranno togliere agli iscritti al campionato. Ci sarà il recordman della gara storica Totò Riolo, stavolta protagonista nel moderno con Alessandro Floris su Polo R5. Leggende locali come Giovanni Galleni e gli elbani Francesco Bettini e Andrea Volpi, tutti armati di Skoda Fabia R5 e grandi conoscitori dei tornanti dell’isola.

Proverà a mettersi in mostra anche il giovane Riccardo Pederzani, emergente nella CRZ 2020 e di nuovo protagonista nel CIR Junior, stavolta al volante di Fabia R5. Richiama l’attenzione la Toyota Yaris di classe N5 a disposizione di Pietro Porro e Alberto Contini, alla loro prima presenza nella serie. In classe R3 correrà per il campionato Marco Oldani con Pietro D’Agostino su Renault Clio.

Come sempre si annuncia una corsa affollata quella tra le due ruote motrici di classe R2. Tra gli equipaggi del tricolore Alex Lorenzato con Carlo Guadagnin su Peugeot 208, mentre Vincenzo Massa e Daniel D’Alessandro saranno su Ford Fiesta Rally4. Sotto osservazione anche la prima gara nel CIWRC per Sara Micheletti e Giancarla Guzzi, entrambe regine di Coppa Rally di Zona in diverse categorie, che hanno unito le loro strade sulla Peugeot 208 per candidarsi al tricolore. Di nuovo ai nastri di partenza anche Ivan Stival affiancato da Roberto Pais de Libera su Renault in Racing Start

CIWRC, Elba: DreamOne Racing a due punte

Non solo WRC3 per il team DreamOne Racing, in questo 2021. Il team varesino sarà al via del Campionato Italiano WRC con due equipaggi. La stagione partirà dalla stupenda Isola D’Elba e proseguirà in altri iconici appuntamenti come Salento, Marca Trevigiana, Alba, San Martino di Castrozza, Friuli Venezia Giulia e Como.

Il team varesino schiererà una Citroen DS3 WRC gommata Pirelli, affidandola alle esperte mani di Simone Miele navigato da Roberto Mometti. Il duo parte con il chiaro obiettivo di portare a casa il titolo, dopo averlo sfiorato nelle due precedenti annate. In carriera Simone Miele ha preso parte ad oltre 30 gare tra Trofeo Rally Asfalto e CIWRC cogliendo una vittoria, proprio nelle strade elbane nel 2019. Al suo fianco non ha certo bisogno di presentazione Roberto Mometti, uno dei decani e più bravi e esperti coequiper italiani, basti pensare che in carriera ha disputato circa 400 gare.

La seconda vettura, una Peugeot 208 R2 sarà invece affidata a Sara Micheletti che al suo fianco avrà l’esperta Giancarla Guzzi. Le due lady saranno anche iscritte al Trofeo LogisticaUno Rally Cup by Michelin. Entrambi gli equipaggi saranno al via di tutti e sette gli appuntamenti in calendario, a partire dal round inaugurale in programma questo fine settimana all’Isola D’Elba. Per la Micheletti, si tratta del terzo “gettone” nel CIWRC, dopo le due presenze lo scorso anno al Due Valli e all’Elba, mentre per Giancarla Guzzi c’è un curriculum con oltre 530 gare disputate.

CIWRC: Marco Oldani al via con la Clio R3C

Partirà dall’incantevole scenario di Portoferraio, il Campionato Italiano WRC. Tra i tanti equipaggi che si sfideranno nelle leggendarie strade elbane, troviamo anche l’equipaggio formato da Marco Oldani e Pietro D’Agostino.

Il driver varesino si è infatti iscritto alla massima serie riservata agli amanti dei fondi catramati, dove porterà in gara una Renault Clio R3C preparata dalla SMD Racing. Il programma è in fase di costruzione, al momento è basato su quattro eventi, ma se budget e risultati arriveranno allora questo sarà sicuramente ampliato alle restanti gare del Campionato.

“Il nostro 2021 sarà incentrato sulla partecipazione al CIWRC, campionato che reputo molto interessante e formato da gare bellissime. Il nostro programma al momento prevede la partecipazione al Rally Isola Elba, al Salento, al Marca Trevigiana e l’ACI Como. Se poi dovessero arrivare risultati e il budget dovesse sorriderci, valuteremo se ampliarlo inserendo le restanti gare in calendario”.

In questo campionato Oldani, vanta già una discreta esperienza avendo disputato (da non iscritto) alcuni eventi del CIWRC nelle stagioni 2015, 2016 e 2017. Inoltre ha partecipato per due volte al WRC ADAC Deutschland chiudendo in 40° posizione assoluta nel 2018 e 35° assoluto nel 2019.

Pedro al via del CIWRC 2021 con la Hyundai I20 R5

Il 2021 di Massimo “Pedro” Pedretti sarà nel Campionato Italiano WRC. Il pilota bresciano sarà affiancato anche in questa stagione da Emanuele Baldaccini, porterà in gara una Hyundai I20 R5 preparata dalla BRC Racing.

Il programma prevede la partecipazione a sei delle sette gare in programma, si parte con Rally Elba e proseguirà al Rally del Salento, Rally di Alba, Rally Friuli Venezia Giulia Alpi, Rally San Martino di Castrozza e Primiero ed infine al Trofeo ACI Como. Oltre a questi sei appuntamenti sono già in previsione altre gare spot tra cui delle importanti novità in via di definizione in questi giorni.

“Tutto è nato da una telefonata di Andrea Adamo di qualche tempo fa – spiega Pedro – quando è venuto a sapere che per motivi di salute e lavorativi non avrei potuto proseguire il mio impegno nel Mondiale Rally. Dato che abbiamo avuto modo di frequentarci durante la mia esperienza nella serie iridata, mi ha proposto di correre con una delle loro vetture nel Campionato Italiano WRC. Conoscendo la serietà e la professionalità del Team BRC ed il loro importante curriculum sportivo e sapendo di poter contare sul supporto di Hyundai Motorsport GmbH non ho potuto che accettare con entusiasmo questa proposta”.

Rally di Alba: pieno di trofei e il sindaco esulta

Il Rally di Alba, sarà la quindicesima edizione quella del 2021, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 si correrà il 12 e il 13 giugno: come ci hanno abituato gli organizzatori in questi ultimi anni, si spera che la gara abbia un tocco di internazionalità ufficiale. Intanto, il Cinzano Rally Team ha confermato le date di uno degli eventi più attesi della stagione nazionale, che in particolare per gli sciagurati 2020 e 2021 si rivela una boccata d’ossigeno al settore degli eventi e dell’accoglienza, che sono in crisi a causa della pandemia.

Dovrebbe esserci quasi certamente, anche quest’anno, il team ufficiale Hyundai Motorsport del Mondiale Rally, con alcuni dei suoi piloti al volante delle WRC Plus, anche se al momento non c’è alcun accordo definitivo. “Ci stiamo lavorando per avere Hyundai, ma attualmente non ci sono conferme. Appena ci saranno novità divulgabili le divulgheremo”, conferma Gil Calleri. Il format prevede controlli tecnici e amministrativi preliminari e shakedown il sabato e gara la domenica con tre prove speciali da ripetere tre volte per un totale di 105 chilometri cronometrati. Il percorso si snoderà lungo strade ormai classiche per la gara, con un tragitto studiato in accordo con le amministrazioni locali.

Queste le prime anticipazioni del Cinzano Rally Team, che sta lavorando in sinergia con il Comune di Alba e il territorio per far sì che anche quest’anno il rally non sia solo un evento sportivo, ma un’occasione di rilancio per il turismo locale. La gara dello scorso agosto aveva contribuito portando sulle colline 162 equipaggi provenienti da 12 nazioni oltre all’Italia, compresi il campione del mondo in carica Ott Tanak e il vicecampione Thierry Neuville, quest’ultimo vittorioso.

“Continuiamo a credere con forza nell’importanza del Rally per la nostra città, capace di unire insieme il grande sport con la valorizzazione del territorio – dice il sindaco, Carlo Bo -. In un anno difficile come il 2020 gli organizzatori avevano fatto un lavoro notevole, dando prova di grande professionalità. Siamo certi che lo faranno anche con questa edizione”.

“Agosto del 2020 è stato l’unico mese in cui abbiamo visto un incremento dei flussi turistici cittadini rispetto all’anno prima – aggiunge l’assessore al Turismo, Emanuele Bolla -. Un risultato di cui siamo orgogliosi e che è frutto anche della scelta coraggiosa di continuare anche in un momento difficile l’esperienza del Rally di Alba, che ha contribuito al +3% dei pernottamenti ad Alba rispetto all’anno precedente. Quest’anno abbiamo accolto con favore l’idea di realizzare un evento ad impatto ambientale ridotto e lavoreremo con gli organizzatori per mettere in campo azioni di restituzione che compensino le emissioni di CO2, con grande attenzione all’ambiente”.

Il bilancio è positivo: Pintarally riparte all’attacco

La Pintarally Motorsport traccia un bilancio positivo della stagione 2020 e annuncia i programmi di quella 2021, già avviata. “L’anno trascorso è stato complicato e difficile per tutti. Pur in un frangente così delicato, Pintarally Motorsport ha tenuto in alto i propri colori cogliendo importanti risultati – si legge in un comunicato stampa -. Alessandro Bettega si è aggiudicato il Challenge Raceday Rally Terra 2019/2020 su Skoda Fabia R5 del Team Erreffe affiancato dall’esperto Paolo Cargnelutti. Rino Lunelli ha firmato il primo posto nella Coppa Rally di Zona 4, classe RSTB 16 Plus, con il navigatore Valentino Morelli Valentino su Mini Cooper S.

“Fabio Farina è riuscito a conquistare il secondo posto nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici su Peugeot 208 R2B e il terzo posto di Classe R2B nel Campionato IRC con la medesima vettura. Roberto Righetti ha ottenuto il terzo posto assoluto nella Coppa Rally di Zona 3 su Citroen DS3 R5. In pista, nel Campionato European Series GT4, 3° posto assoluto da parte di Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 GT4 del Team Orlando. Pintarally Motorsport ha partecipato in totale a 64 gare nell’arco di una stagione oltremodo compressa, ma comunque vissuta con l’orgoglio e la soddisfazione che hanno caratterizzato i primi dieci anni di storia della scuderia”.

Anche il 2021 è iniziato con Pintarally Motorsport già protagonista ai nastri di partenza delle prime gare stagionali. La scuderia ha in programma partecipazioni nei campionati e nelle serie private più importanti del panorama nazionale, ovvero Cir, Cirt, Ciwrc, Irc, Raceday. In particolare, Fabio Farina si è nuovamente schierato nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici a partire dal Rally Del Ciocco appena concluso e sarà al via anche dell’International Rally Cup Pirelli, affiancato da Luca Guglielmetti. Irc anche per il giovane pilota Alex Bertolini con l’esperta navigatrice Arianna Faustini. Entrambi gli equipaggi avranno a disposizione delle Peugeot 208 R2B preparate dal team GF Racing di Luigi Carnoli.

Alessandro Bettega rifarà il Challenge Raceday Rally Terra, questa volta con la nuova Skoda Fabia Evo 2 R5 del Team Erreffe di Agostino Roda, sempre navigato da Paolo Cargnelutti. Sfida sui fondi a scarsa aderenza per Alberto Marchetti Alberto, che a partire dall’Adriatico si cimenterà nel Campionato Italiano Rally Terra con la Skoda Fabia R5 del Motorteam di Fabrizio Ferrari, navigato dal fido Mario Scalmani. Terra tricolore pure per Stefano Fanti con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX, mentre Rino Lunelli parteciperà alla Coppa Rally di Zona 3 al volante della Mini Cooper S assieme a Valentino Morelli.

Presenze selezionate quelle di Matteo Pintarelli in alcune gare del Raceday Terra, assistito alle note dalla sorella Silvia, con opzione per una Peugeot 208 R2B e una Ford Fiesta Rally 4. Pintarally Motorsport che punta ad essere protagonista di vertice nel Ciwrc con il nuovo acquisto Lorenzo Grani navigato da Chiara Lombardi su Skoda Fabia R5 del Team Miele: il driver di Sassuolo si è aggiudicato la Coppa Michelin 2020. Pure Roberto Righetti sarà in scena nella Coppa Rally di Zona 3 con una Citroen DS3 R5 GF Racing. In pista, oltre a Gianmaria Toscana e Ivan Melchiori che faranno tutto il nuovo Challenge GT3 su Porsche 911, il driver di punta sarà Giuseppe Ghezzi nel Campionato Italiano Endurance con la Porsche 997 GT4R del Team Orlando.

Il team manager Silvano Pintarelli, su Volkswagen Polo R5 del Team Erreffe, tornerà come di consueto a fare l’apripista ufficiale della Trento Bondone. Dopo un anno di stop forzato causa pandemia, la competizione in salita più lunga d’Europa (17,300 km) festeggerà domenica 4 luglio 2021 la sua 70a edizione e Pintarally Motorsport conta di schierare al via ben 25 piloti.

Pintarally Motorsport è ovviamente presente soprattutto nei rally, ma con un’anima “racing” non disdegna certo partecipazioni in pista, salita, kart e finanche in moto. E il Progetto Giovani… “Una cosa che ci distingue è il Progetto Giovani che portiamo avanti da cinque anni, occupandoci di seguire le prime esperienze di quanti vogliono affrontare un percorso di crescita per un’intera stagione con una struttura professionale. Quest’anno è il turno del giovane Alex Bertolini, classe 2001, che parteciperà all’International Rally Cup con una Peugeot 208 R2B del team GF Racing affiancato da Arianna Faustini. Il Progetto è supportato da Trentino Marketing proprio per la valenza del suo programma”, dice Silvano Pintarelli.

Lorenzo Grani nel CIWRC con Pintarally Motorsport

Emiliano di Maranello, classe 1994, dopo anni di gavetta e ottimi risultati alla guida di vetture 2 ruote motrici, la scorsa stagione Lorenzo Grani ha preso per le mani una performante Skoda Fabia R5 del Team Miele e si è aggiudicato l’ambito trofeo Michelin Rally Cup nel Campionato Italiano WRC.

“Gasato al punto giusto – come ci tiene a sottolineare l’ancor giovane driver – ho concluso un accordo per partecipare a tutto il Campionato Italiano Wrc 2021 con i colori della Scuderia Pintarally Motorsport capitanata dal prode Silvano, la cui smisurata passione è per me sicuramente fonte di stimolo”. Andando indietro di pochi mesi e guardando avanti, Grani precisa che “la conquista della Michelin Cup, oltre a un fatto di orgoglio personale, mi ha dato un riscontro economico importante per proseguire l’attività agonistica. L’annata è stata particolarmente difficile per l’emergenza Covid e le conseguenze anche sul piano sportivo”.

“Ho deciso di provare la carta di una vettura R5 preparata dalla Miele Racing di Cuneo, pur consapevole del livello eccelso di questa categoria con avversari di grande esperienza. E’ stato saggio saltare Alba e correre in Coppa di Zona a Salsomaggiore per togliermi la ruggine al volante della mia Peugeot 106 preparata dalla Julli di Verona, tanto più guadagnando con il successo in A6 l’accesso alla finale nazionale di Coppa Italia a Como, dove poi ho vinto ancora nella mia Classe. Con la Skoda R5 ho faticato a entrare in sintonia, dove comunque è venuto fuori il terzo posto Michelin, mentre all’Elba e al Due Valli ben navigato da Chiara Lombardi sono riuscito ad avvicinarmi nei tempi ai migliori di R5, primo nella classifica di Coppa tanto da ottenere infine il trofeo assoluto. Ora mi sento pronto e fiducioso per le nuove sfide, appoggiato da un team solido e professionale”.

La Suzuki Rally Cup si rinnova e si migliora

Suzuki annuncia la sua presenza sui campi di gara e presenta la 14a edizione del trofeo monomarca, un’opportunità unica per i piloti privati e i giovani rallisti emergenti che puntano al divertimento sostenibile per costi e per impatto sull’ambiente, con un montepremi interessante. Swift Sport Hybrid R1, dopo il debutto del 2020, è pronta per i rally italiani e lancia il guanto della sfida.

Conclusa la stagione sportiva 2020, Suzuki si appresta a vivere il 2021 da grande protagonista della scena rallistica nazionale e annuncia la 14a edizione della Rally Cup, che si prospetta più avvincente e interessante che mai. La stagione 2021 del trofeo monomarca Suzuki si svilupperà su otto appuntamenti, in concomitanza con alcuni tra i più prestigiosi rally tricolori.

La Rally Cup 2021 vedrà la presenza di Swift Sport Hybrid R1, già entrata nella storia dell’automobilismo come la prima auto ibrida ad affacciarsi nel mondo dei rally italiani. Con la sua capacità unica di unire competitività a costi accessibili e a un ricco montepremi finale, la Suzuki Rally Cup 2021 coinvolgerà numerosi giovani piloti in erba e gentleman driver e regalerà avvincenti performance al pubblico degli appassionati delle corse.

Che vinca il migliore

Ogni gara vedrà i concorrenti gareggiare in prove sfidanti sul filo dei secondi per conquistare la vittoria finale, nel rigoroso rispetto del regolamento e con la massima lealtà verso gli altri equipaggi, che rappresentano due valori cardine della presenza di Suzuki nel motorsport. A rendere competitivo e stimolante ogni confronto sarà, come sempre, il grande equilibrio di prestazioni tra le vetture al via, che porterà di volta in volta a prevalere gli equipaggi più abili ed esperti.

Ad accomunare tutte le vetture in gara sono la leggerezza (un peso minimo di 1080 per Swift Sport R1 Hybrid) e la sensibilità alle regolazioni.
Oltre a rendere le vetture competitive in senso assoluto, queste caratteristiche permettono ai piloti di esprimere tutto il loro talento e di affinare la sensibilità e le capacità di guida. Per uniformare il più possibile il livello delle prestazioni in campo, tutte le auto della Rally Cup montano le stesse pastiglie freno Ferodo Racing e, nelle gare su asfalto, i medesimi pneumatici Toyo.

Stella nascente

La 14a edizione della Suzuki Rally Cup annuncia la partecipazione in gara di Swift Sport Hybrid R1, che porta la raffinata tecnologia Suzuki Hybrid a esprimere tutta la sua sportività in un contesto agonistico altamente competitivo.

Nelle sue prime apparizioni, che nel 2020 sono servite a mettere a punto la vettura per la clientela sportiva, Swift Sport Hybrid R1 si è dimostrata vincente, risultando, al termine della stagione, la più veloce della sua classe.

La versione da rally di Suzuki SWIFT Sport Hybrid è disponile per l’acquisto in tre differenti soluzioni: vettura naked, kit di preparazione Suzuki da montare e auto “pronto gara”. Di seguito, i dettagli:

Vettura completa: per chi desidera avere chiavi in mano un mezzo in configurazione pronto gara (35.664 Euro, iva esclusa).

Vettura Naked: per le squadre che vogliono un’auto da personalizzare e sviluppare nei limiti del regolamento tecnico (18.715 Euro, iva esclusa).

Kit di preparazione: per chi intende assemblare in prima persona i vari componenti racing selezionati dall’organizzazione (13.949 Euro, iva esclusa), equipaggando una Swift Sport Hybrid già di proprietà.

Quale che sia la formula scelta, le Swift Sport Hybrid R1 dovranno montare la centralina elettronica e il cambio a sei marce di serie, oltre a un differenziale epicicloidale Quaife, quest’ultimo compreso nel Kit di preparazione.

Una raffica di emozioni

La 14a Suzuki Rally Cup prevede otto prove, che si svolgeranno nell’ambito di alcuni tra i più importanti rally nazionali, dando modo agli iscritti di correre su percorsi magnifici, allestiti in modo professionale e con la massima attenzione al tema della sicurezza.

Il calendario* della Suzuki Rally Cup 2021

13 e 14 marzo – 45° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
10 e 11 aprile – 68° Rally Sanremo
8 e 9 maggio – 105a Targa Florio
12 e 13 giugno – 15° Rally di Alba
26 e 27 giugno – 49° San Marino Rally (terra)
4 e 5 settembre – 44° Rally MilleMiglia
9 e 10 ottobre – 39° Rally 2 Valli
13 e 14 novembre – 41° Ralli di Modena

*A causa dell’Emergenza Sanitaria in atto, le date previste nel calendario potrebbero subire variazioni, che verranno comunicate tempestivamente.

Montepremi in denaro

La Suzuki Rally Cup 2021 mette in palio un montepremi di tutto rispetto, con riconoscimenti in denaro per i vincitori delle varie categorie indicate dal regolamento per un massimo di 90.000 Euro. Ai fini della classifica finale, i concorrenti potranno sommare sei risultati, scartando i due piazzamenti peggiori ottenuti nelle otto gare del calendario.

La Suzuki Rally Cup 2021 premierà inoltre con 5.000 Euro il primo tra piloti Under 25 e con un cronografo il migliore degli Over 50. A chi primeggerà, tra i navigatori, per i quali varranno tutti i punteggi a prescindere da quale sarà il pilota di volta in volta navigato, saranno assegnati 1.000 Euro.

Parola d’ordine: accessibilità

Suzuki rende accessibile il suo trofeo monomarca, che è caratterizzato da costi d’iscrizione contenuti.
Per coloro che hanno partecipato alle precedenti edizioni, la quota di partecipazione per la stagione 2021 rimane invariata a 500 Euro + IVA, mentre ammonta a 1.000 Euro + IVA per i nuovi iscritti, quota che comprende una tuta ignifuga HRX Suzuki.

Al concorrente verrà fornito un kit con:

un set di adesivi per auto;
due giubbotti Suzuki Motosport;
due polo Suzuki Motosport;
una tuta da meccanico personalizzato Suzuki;
due cappellini Toyo.

L’iscrizione alla Rally Cup è gratuita per i navigatori, che, qualora ne fossero sprovvisti, possono acquistare la obbligatoria tuta ignifuga Suzuki a un prezzo dedicato (HRX, 450€ + IVA).

Aci Sport ascolti i preparatori-noleggiatori

Gli strascichi del 2020 e della dichiarata pandemia di Covid-19 si sentono, si riflettono molto anche sul nostro sport, che però quest’anno ha bisogno di accendere i motori presto. Ne ha più bisogno dell’anno scorso, perché il 2020 è stato drammatico: i preparatori-noleggiatori, che sono un’altra colonna portante del rallysmo hanno lavorato un terzo rispetto al 2019.

E prima che scoppiasse l’allarme coronavirus, che ci ha trascinati nel baratro da marzo 2020, molti di loro avevano fatto importanti investimenti. Chi vetture nuove e chi kit di aggiornamento. Bisogna aiutare loro, in questo momento, forse un pelino in più dei organizzatori. Questi ultimi hanno visto grandi numeri alle loro gare nel 2020.

Invece, molti preparatori hanno dovuto chiedere la sospensione dei mutui con le banche e hanno iniziato a noleggiare R5 a 6.000 euro in gare CIR, perché c’era chi già lo faceva. Cifre ridicole che, se da un lato rendono più abbordabili le vetture della classe regina in Italia, dall’altro dovrebbero farci riflettere sul rischio che la qualità e la sicurezza di alcune vetture si abbassi. “Motorsport in dangerous” per natura e non c’è bisogno dell’aiuto umano.

Sommario RS febbraio 2021

RS ha parlato con molti di loro e abbiamo pubblicato solo una parte delle interviste fatte per ragioni di spazio. Quasi tutti sono molto preoccupati. C’è chi parla di “giungla del noleggio” nei parchi assistenza e chi preferisce lavorare solo con l’estero per non dover subire concorrenza sleale. Non sappiamo da quale parte stia la verità.

Noi siamo solo semplici “passa carte”, ma è certo che questo è un grido d’allarme che bisogna raccogliere, a cui bisogna prestare attenzione. Se è giusto, ed è giusto, che Aci Sport sappia come si chiamano tutti i meccanici di un determinato parco assistenza, è ancor più giusto che controlli bene quali e quanti sono i preparatori-noleggiatori (assemblatori da quando ci sono le Gruppo R).

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento

Nasce LogisticaUno: il nuovo trofeo del CIWRC

Molti i punti di forza proposti tra cui: l’abbinamento alle gare di CIWRC che garantiscono eccellenti standard qualitativi ed affascinanti ambientazioni su tutto il territorio Italiano; il costante supporto in campo gara dei tecnici Michelin, sempre pronti a dare consigli sul corretto utilizzo dell’efficace nuovo pneumatico da asfalto; gli investimenti di comunicazione del promoter e, non ultimo, l’importante montepremi messo in palio.

Tra tutti, il premio per il vincitore sarà, ad esempio, di € 30.000 qualora la vettura utilizzata sia della categoria WRC, mentre salirà a € 38.000, se vinto con una meno potente vettura R5. Cifre importanti, che saranno anche cumulabili con il montepremi di AciSport per il vincitore del Campionato Italiano WRC facendo salire così le vincite rispettivamente ad € 45.000 ed € 53.000, ovviamente con l’utilizzo esclusivo di pneumatici Michelin.

Un particolare montepremi è stato invece riservato alle vetture di classe R2C (nuove Rally4), con un premio finale di € 15.000, a cui va aggiunta una gara con una vettura di classe N5 con formula All- inclusive (ad eccezione della Franchigia). Tra gli altri premi da sottolineare quelli messi a disposizione gara par gara da Panta Racing Fuel, Freem ed Eta Beta.

Grazie ad una serie di aziende partner, ogni iscritto riceverà poi dei voucher sconto per l’acquisto di materiale tecnico e commerciale, per garantire una piccola “vittoria” immediata.

MONTEPREMI 2021 

CLASSIFICA ASSOLUTAPREMIO FINALE
1°classificato45.000,00 €*
2°classificato25.000,00 €
3°classificato17.000,00 €
4°classificato10.000,00 €

PREMI FINALI PER RAGGRUPPAMENTI

 1°classificato8.000,00 €
R5 – R4 – N4 – S20002°classificato5.000,00 €
 3°classificato3.000,00 €
 1°classificato7.000,00 €
N52°classificato2.000,00 €
 3°classificato1.000,00 €
 1°classificato8.000,00 €
R3C – R3T – S1600 – A72°classificato4.000,00 €
 3°classificato2.500,00 €
 1°classificato15.000,00 €OLTRE GARA PREMIO CON VETTURA N5
R2C – (RALLY4)2°classificato9.000,00 € 
 3°classificato4.500,00 € 
 4°classificato3.000,00 € 
 1°classificat8.000,00 €
R2B 2°classificato3.000,00 €
 3°classificat01.000,00 €
 1°classificato2.000,00 €
RS – RS+2°classificato1.000,00 €
 3°classificato500,00 €

Dossier Campionati Italiani 2021: rally light

Cir…isiamo. Con l’approvazione definitiva dei calendari sportivi, delle Norme Generali e dei Regolamenti di Settore, può ripartire la nuova stagione rallystica. Le novità principali introdotte, che approfondiamo nelle pagine successive, riguardano il Campionato Italiano Rally e tutte le serie che si corrono all’ombra del CIR, oltre al CIRT, CIWRC e Coppa Rally di Zona.

Sono stati confermati il nuovo sistema di punteggio, la power stage nel CIR e, soprattutto, la riduzione del numero di Coppe Aci Sport: restano la Femminile, la R3 4×4 (Rally3), quella per le Scuderie, quella per gli Under 25 e quella per i Preparatori-Noleggiatori. Sul taglio di Coppe e “Coppette” la Federazione merita un plauso, anche se restano sempre cinquantacinque le classi, contro le cinque previste dalla FIA e le otto che realmente potremmo avere in Italia (oggetto di un’inchiesta sullo scorso numero di RS e oltre).

Il format dei rally validi per il Campionato Italiano, tranne Roma Capitale che è valida per il Campionato Europeo e che segue la normativa FIA, viene mutilato su un’unica tappa e dovrà essere articolato su un numero minimo di sei prove speciali. Il Rally della Lana 1981 aveva 380 chilometri cronometrati, divisi in trentadue PS.

A proposito di chilometri: resta tagliata la lunghezza minima totale delle prove speciali, che saranno comprese tra gli 80 e i 100 chilometri (rally CIR su asfalto), 70-100 chilometri (rally su terra) o addirittura 50-60 chilometri le gare nazionali di Coppa Rally di Zona. La Targa Florio 2020 sarebbe risultata persino lunga. Mantenere questo chilometraggio significa che, in linea di massima, vedremo disputarsi in linea di massima solo “rally light”. C’è il Covid-19. Da una parte comoda scusa, dall’altra reale motivazione.

Intanto, la situazione generata dall’attuale format (tante trasferte e pochi chilometri) pare colpire di più preparatori e noleggiatori di auto. Infatti, riducendo a dodici il numero massimo di gomme utilizzabili su asfalto e terra (cioè sole due unità in meno rispetto al passato) i gommisti non soffriranno periodi di “vacche magre”. Infine, ma non ultimo per importanza, se si parla di crisi e difficoltà per gli organizzatori e per i Costruttori, le stesse difficoltà non sembrerebbero esistere per piloti, copiloti, team manager e via discorrendo.

Infatti, torna l’obbligo di iscrizione ai Campionati Italiani. La stessa iscrizione prevista a gennaio 2020, quando le gare erano lunghe 150 chilometri. Ma solo per gli umani. I Costruttori, che per loro natura sono come minimo delle società per azioni che guadagnano anche dallo sport, sono stati esentati dall’iscrizione. Un bel gesto. Sarà certamente apprezzato dalle Case nel CIR. Quanti Costruttori con licenza Aci Sport ci corrono?

Parola di preparatore

Monta la rabbia: siamo troppo penalizzati

Abbiamo fatto un lungo giro di pareri con diversi preparatori e noleggiatori in diverse zone d’Italia. Chi può va a lavorare all’estero. Chi non può cerca di adattarsi come riesce. Una cosa ce l’hanno confermata più o meno tutti. I parchi assistenza dei rally si stanno trasformando in delle “giungle”. Un po’ come negli anni Ottanta a Porta Portese, a Roma, dove trovavi di tutto a qualunque prezzo.

Spuntano noleggiatori ovunque e le vetture vengono date a cifre quasi simboliche. Ridicole. Questo può implicare due fattori: indebitamento e nero. Per motivi di spazio abbiamo dovuto scegliere di pubblicare solo le testimonianze più significative che abbiamo raccolto, ma che condividono l’urlo di rabbia e di preoccupazione che abbraccia e accomuna quei tanti preparatori seri e onesti che si trovano indifesi a fronteggiare questo nuovo fenomeno. Al mercato se vendi senza licenza o ti linciano i titolari di banchi assegnati o ti multano i vigili. E nei rally, cosa vogliamo fare? Ma soprattutto, vogliamo e possiamo fare qualcosa?

Gianluca Zonca, TamAuto

“Premesso che ringrazio la Federazione per averci permesso di riprendere a lavorare nel 2020, ma oggettivamente non mi sento rappresentato e invece mi piacerebbe avere un dialogo, perché ritengo ingiusto far parte di una categoria considerata l’anello debole della catena e quindi più colpito e penalizzato. Io comprendo il dei politici ragionamento”.

“I rally di 150 chilometri li corrono in pochi, quelli da 80 sono accessibili a tanti e quindi corrono più persone con le R5 e non con le vetture auto preparate. Quindi i numeri crescono. Ma il problema è che crescono solo i loro numeri, con maggiori introiti derivanti dalle gare iscritte al calendario e dai rally disputati”.

“Le mie spese aumentano, e non parliamo dei costi di trasferta. Dove andavo a correre con una macchina prima, oggi vado con due e guadagno meno. Quello che facevo con sei meccanici, oggi lo faccio con due. Un giorno libero è un’utopia. E intanto, le spese che aumentano vanno pagate. Io lavoro solo di qualità, ma so di colleghi che noleggiano le Skoda Fabia R5 a 6.000 euro. Al minimo storico. Sembra normale che in una gara con una R5 si spendano 6.000 euro di auto, 1.500 di grafica, 1.500 di iscrizione e 3.000 di gomme?”.

“Ho paura che queste scelte avranno ripercussioni su chi lavora seriamente e agevoleranno quelli dei noleggi del fine settimana. Abbasseranno ulteriormente la qualità dei piloti e un italiano nel Mondiale ce lo sogneremo per i prossimi vent’anni. Nessuno investirà su nessun pilota. Infine, mi chiedo: se al mercato non hai licenza non puoi vendere, altrimenti arrivano i vigili e ti fanno la multa, e nel parco assistenza chi controlla le licenze dei preparatori?”.

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento

Rally 2021: tra incertezze e tante parole di fiducia

Rinviato a data da destinarsi. Un vero incubo e non tanto per gli equipaggi, che potrebbero dover fare a meno della gara scelta, ma che potranno comunque sceglierne un’altra o aspettare nella speranza che il rally rinviato a DDD possa essere recuperato, bensì per gli organizzatori, senza i quali non ci sarebbero i rally e non ci sarebbe la federazione.

Per organizzare un rally c’è bisogno di un capitale consistente. Rally da 150 chilometri hanno costi organizzativi che si aggirano, mediamente, tra i 120.000 e i 150.000 euro. Una gara di Coppa Italia di degna lunghezza (da 80 e più chilometri può arrivare anche a 90.000 euro, seppure in genere si attesta intorno agli 80.000). Queste cifre sono quelle degli organizzatori seri e non quelle di chi dopo anni ancora deve pagare il lavoro svolto dagli ufficiali di gara.

Il punto qual è? Fino all’era pre-coronavirus l’organizzatore di un rally si esponeva al rischio di saltare gambe all’aria se non aveva un certo numero di iscritti, adesso invece si espone al rischio della bancarotta ed è nelle mani di sindaci e prefetti. E visto che la stagione sta per ripartire, anzi sarebbe già iniziata se non ci fosse stato l’annullamento del Val Merula e il rinvio del Prealpi Master Show, vale la pena fare chiarezza (in questa sede) sulla realtà dei fatti e non su quella che intrinsecamente ed estrinsecamente ci viene sventolata a colpi di comunicati stampa federali. E non perché questi ultimi non rispecchino la verità, bensì perché propongono solo una verità di parte, che può riservare pessime sorprese.

Perché lo scriviamo? Perché non possiamo venire meno ad un rapporto di trasparenza con i nostri lettori. E perché è stata appena chiusa un’inchiesta giornalistica che sarà pubblicata sul prossimo numero in edicola il 5 febbraio 2021 su RS e oltre. In questa inchiesta abbiamo prima raccolto le paure (giuste e motivate) degli organizzatori, che si rifanno a quello che hanno vissuto lo scorso anno e che nel 2021 dovranno anche vedersela con i colori che questo Governo periodicamente proporrà nelle varie regioni.

Dopo aver parlato con diversi organizzatori (nelle nostre inchieste, condotte nella massima autonomia giornalistica, non pubblichiamo tutte le “chiacchierate” che facciamo con i diretti interessati, bensì solo le più concrete) abbiamo contatto la federazione nella persona del suo presidente della Commissione Rally, Daniele Settimo, che in questo caso è il massimo rappresentate politico dei rally italiani. Colui che si prende oneri ed onori.

L’inchiesta, come detto uscirà tra pochi giorni in edicola, ma una frase del presidente Daniele Settimo, dopo 24 ore dalla nostra intervista, l’abbiamo ritrovata su un comunicato stampa Aci Sport. Dunque, a prova di smentita. Il comunicato Aci Sport è molto lungo e scritto come al solito con in punta di burocratichese, ma una frase in particolare ci è balzata agli occhi perché si distacca da quanto contenuto dalla nota in questione (che potete leggere integralmente qui) e traccia in modo inequivocabile e preoccupante la stagione sportiva che ci aspetta. Non a tutti, ovviamente.

Al di là dei giusti proclami di “potere” che Aci (non Aci Sport) reclama e puntualizza quasi sempre – come ad esempio: “ACI è la Federazione Sportiva Nazionale, titolare sul territorio nazionale del potere sportivo automobilistico che gli proviene dalla FIA, è riconosciuta dal CONI per lo Sport automobilistico ai sensi dell’art. 2, comma 5 del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 15 e svolge l’attività di Federazione Sportiva secondo la disciplina prevista dal proprio ordinamento (d.p.r. 8 settembre 1950, n. 881 e successive modificazioni)” – quello che fa davvero testo è la seguente frase:

”È possibile il regolare svolgimento dell’attività sportiva automobilistica, attraverso l’organizzazione e la partecipazione alle gare iscritte nel calendario allegato che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni delle Autorità Locali”.

Avete capito benissimo, come sempre, le gare dovranno ottenere i preventivi permessi e, quindi, la preventiva autorizzazione a svolgersi in un dato territorio. Chi concede queste autorizzazioni allo svolgimento? Le autorità locali: Comuni, Province e Prefetture. Il nocciolo della questione è qui. Il sindaco di un qualunque centro abitato o il prefetto di un determinato capoluogo di provincia possono negare i permessi, o possono ritirarli dopo averli concessi. È da sempre così. Ma in un momento in cui le paure dilagano a macchia d’olio, molti sindaci e altrettanti prefetti hanno dimostrato di mettere in atto una regola di potere assoluto.

Qual è questa regola di potere assoluto? È presto spiegato: Aci sarà anche la federazione sportiva e detterà pure le leggi in gara da quando la competizione parte a quando la stessa termina, ma in questo caso Comuni, Province e Prefetture hanno un potere decisamente superiore (che glielo conferisce la Carta Costituzionale), quello esecutivo e legislativo sul territorio di pertinenza.

Quindi, potranno bloccare l’evento in qualunque momento e in totale autonomia, senza rispondere dei danni che arrecheranno ad un organizzatore, perché c’è il rischio Covid-19. Una triste realtà, ma anche una comoda scusa per chi non vuole assumersi responsabilità.

Le stesse cose, ma senza il problema aggiuntivo dei colori, le avevamo scritte l’anno scorso ed eravamo stati travolti da una sterile polemica finalizzata a farci rimettere il “coperchio sulla pentola” appena scoperchiata: il fallimento politico di non avere peso sull’attuale Governo che, adottando uno studio del Politecnico di Torino, ha inserito i rally tra gli sport di contatto. Le contestazioni ce le avevano mosse in tanti, tra cui anche Moreno Voltan, Simona D’Angelo, Mauro Rotunno e tanti altri, che però al di là delle “polemiche social” si sono visti non concedere i permessi e hanno dovuto annullare le loro gare.

Combinazione, poco prima che iniziasse lo stillicidio di rally e ronde che non fanno parte di “campionati di vertice” (così è scritto nel DPCM e così è stato successivamente chiarito dal presidente Conte), era stato emanato un comunicato Aci Sport dello stesso tenore di quello redatto il 22 gennaio scorso.

Speriamo solo che nel 2021 porti maggiore fortuna rispetto al 2020. Quali sono i Campionati di vertice? I Campionati Italiani fino alla Coppa Rally di Zona. Ce lo hanno confermato due avvocati che lavorano con le pubbliche amministrazioni e l’esperienza vissuta. E il tutto nonostante i rally non siano uno sport di contatto.

Aci Sport scrive che “Il 22 gennaio scorso, mentre DPCM 3 dicembre 2020, contenente le nuove misure per il contenimento dell’epidemia di COVID-19, riporta all’art. 1 comma 10 lettera e): “Sono consentiti gli eventi e le competizioni – riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali”. Con il DPCM 14 gennaio 2021 è stata prorogata l’efficacia delle norme al 30 aprile 2021”.

Tenete bene in mente questa frase: “Con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico”. Prima i rally venivano autocertificati dalla federazione sportiva al Ministero competente, mentre invece ora devono essere avallate da un provvedimento del CONI. Cosa significa? Che devono essere certificate dal CONI. Ed è così da dicembre 2020. Da quando sono stati annullati gli eventi in programma. da quando sono nate le zone color pastello in Italia.

La verità è semplicemente questa. Per dirla con parole burocratiche: “La Federazione Aci gestisce l’attività sportiva automobilistica attraverso la formazione di un Calendario Nazionale annuale in cui vengono inserite tutte le gare che si svolgono sotto l’egida federale. La Federazione ACI ha inviato al CONI l’elenco delle gare attualmente iscritte nel Calendario Nazionale che si svolgono nel periodo dal 1° Gennaio al 30 Aprile 2021. Ogni gara iscritta nel calendario federale viene considerata d’interesse nazionale (comprese quelle fino ad ora annullate e rinviate a DDD, ndr) così come ogni conduttore in possesso della Licenza sportiva rilasciata dalla Federazione viene riconosciuto come atleta di interesse nazionale (non professionista, ndr); lo stesso vale per gli Ufficiali di Gara che, ai sensi dell’art.199 e seguenti del Regolamento Sportivo Nazionale, ne garantiscono lo svolgimento”.

Però, se un sindaco vuole, la gara in questione non si farà. E basta. A meno che Aci Sport non voglia spostare la location delle gare in un circuito, magari sul tetto di via Marsala a Roma. Perché, in effetti, se è vero che ognuno comanda a casa propria, è vero che il potere Aci non fuoriesce dalle stanze federali. Non in questo caso. Non per i rally (si pensi al Codice della Strada che da decenni ormai viene toccato solo per aumentare le sanzioni da comminare per le infrazioni, anche se Aci ha un proprio rappresentate all’interno del Ministero dei Trasporti). Se così non fosse, perché i rally sono ancora, dopo mesi, considerati sport di contatto pur non prevedendo il contatto fisico?

CIR 2021: chi scende e chi sale sulla ”torre”

La Giunta Sportiva ACI del 3 novembre ha deliberato le titolazioni delle varie serie dell’automobilismo sportivo nazionale tra queste il settore rally. Le titolazioni complete delle varie disciplini sono disponibili sul sito della Federazioni acisport.it al seguente link.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY 2021

Queste le gare indicate per il Campionato Italiano Rally. Saranno otto le gare che comporranno il Campionato Italiano Rally, con la possibilità di effettuare un solo scarto. Confermate Ciocco, Sanremo, Targa Florio e Roma. Rientrerà il Rally 1000 Miglia mentre cambieranno i due appuntamenti su fondo sterrato per la prossima stagione. Saranno infatti il Rally San Marino e Liburna Terra, entrambi con coefficiente 1.5, a completare un’altra intensa stagione per la massima serie tricolore rally. Tra le validità tricolore sono confermati sei round su asfalto, che andranno a comporre il Campionato Italiano Rally Asfalto, mentre per quanto riguarda la prossima annata del Campionato Italiano Rally Junior confermati sei gare tre su asfalto – Sanremo, 1000 Miglia e Roma – e tre su terra ovvero San Marino, Liburna e la 1^Tappa del Rally Italia Sardegna.

Le titolazioni rally 2021 saranno subordinate all’accettazione da parte dell’organizzatore della data assegnata dalla Commissione Rally e dal Promotore.

LE GARE DEL CIR

44° RALLY IL CIOCCO E VALLE DEL SERCHIO
68° RALLY SANREMO – CIR JUNIOR
105^ TARGA FLORIO
49° RALLY SAN MARINO | 1,5 coeff. – CIRT e CIR JUNIOR
9° RALLY DI ROMA CAPITALE | 1,5 coeff. – CIR JUNIOR
44° RALLY 1000 MIGLIA – CIR JUNIOR
39° RALLY DUE VALLI
12^ LIBURNA TERRA | 1,5 coeff. – CIRT e CIR JUNIOR

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA 2021

La serie tricolore su fondo sterrato proporrà nuovamente un calendario su 6 gare totali con cinque risultati utili. Due le trasferte in Sardegna con il Ralli dei Nuraghi e del Vermentino e la prima tappa del RIS, quest’ultimo con coefficiente maggiorato e valido per il tricolore Rally Junior. Confermati anche i rally dell’Adriatico, San Marino, Liburna Terra (anche questo valido per il CIR Junior) e Tuscan Rewind, validità con riserva in relazione all’esito della gara. Viene indicata come gara di riserva il 15° Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina.

LE GARE DEL CIRT

18° RALLY DEI NURAGHI E DEL VERMENTINO
28° RALLY ADRIATICO
RALLY ITALIA-SARDEGNA-1^TAPPA – CIR JUNIOR
49° RALLY DI SAN MARINO – CIR JUNIOR
12° TUSCAN REWIND
12^ LIBURNA TERRA – CIR JUNIOR
15° RALLY CITTA’ AREZZO CRETE SENESI VALTIBERINA | RISERVA

CAMPIONATO ITALIANO WRC 2021

Tutto confermato per le validità per il prossimo CIWRC con l’eccezione di una gara in più rispetto alle passate edizioni e il coefficiente di 1,75 per l’ultima gara in calendario. 6 il massimo delle partecipazioni e 5 i risultati utili. A comporre il #CIWRC saranno il Rallye Elba e il Rally di Alba, entrambi con coefficienti 1,25; il “Salento” con coefficiente 1,75, la Marca Trevigiana e il Friuli Venezia Giulia senza coefficiente e il Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, con coefficiente di 1,25. La gara in più sarà il 40°Rally Trofeo ACI Como la cui validità dipenderà dall’esito ispettivo al termine dell’edizione 2020. Per la prossima stagione la Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia scelta sarà 41° Rally Città di Modena

LE GARE DEL CIWRC

54° RALLY ELBA | 1,25 coeff.
53° RALLY DEL SALENTO | 1,75 coeff.
15° RALLY DI ALBA | 1,25 coeff.
36° RALLY DELLA MARCA
56º RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
41° RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA | 1,25 coeff.
40° RALLY TROFEO ACI COMO | Subordinato all’esito della gara 2020

Lorenzo Grani si aggiudica la Coppa Michelin nel CIWRC

Il Rally Due Valli ha portato il secondo titolo stagionale alla Maranello Corse (dopo quello di Gilli nelle Salite Storiche) che ha potuto festeggiare insieme a Lorenzo Grani e Denis Piceno la vittoria della Coppa Michelin all’interno del CIWRC: su Skoda Fabia R5 della Miele Racing, il pilota di Maranello ha capito fin da subito che, viste le impervie condizioni meteo e le conseguenti strade fangose, era meglio non incorrere in errori che avrebbero potuto compromettere il raggiungimento dell’obiettivo finale.

“Per chi come me arriva da vetture di piccola cilindrata – ha detto Lorenzo Grani, pilota di Maranello- non è facile salire sulla Skoda ed andare subito forte. ero solo alla terza gara in R5; non dovevamo strafare perché il Trofeo nel CIWRC era un obiettivo da non farsi scappare. Sappiamo che dobbiamo crescere ma siamo ottimisti!”. Al termine della corsa veneta Grani e Piceno hanno concluso dodicesimi assoluti.

Bene anche il pavese Davide Nicelli che insieme ad Alessandro Mattioda ha portato in gara una Peugeot 208 R2B della MM Motorsport. Gara non semplice anche per il driver l’oltrepadano che ha trovato condizioni di fango e nebbia che hanno condizionato la sua andatura. Secondo di Trofeo Peugeot e quarto tra le 2Ruote Motrici, Nicelli non ha problemi ad ammettere che “è sicuramente stata la gara più difficile ed affascinante della mia vita; ad ogni giro la strada si sporcava sempre più fino a diventare un tappeto fangoso; come se non bastasse ci si è messa pure una fitta nebbia… insomma: una vera e propria avventura!”.

La seconda posizione tra i trofeisti di casa Peugeot permetterà a Nicelli di presentarsi al Tuscan con motivazioni importanti visto il titolo ancora da assegnare. Meno bene è andata al Rally Trofeo Maremma; Ivan Garuti e Mirco Mazzini sono patiti molto forte vincendo la classe nella prima prova speciale ma a causa di una serie di problemi tecnici sulla Renault Clio S1600 sono stati costretti al ritiro dopo alcune prove vissute tra acuti e guai meccanici.

CIR 2020: il Rally Due Valli premia Jari Huttunen

Dopo il ritiro di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, che hanno dominato in lungo e in largo la penultima prova del Campionato Italiano Rally, si è ritrovata in testa alla gara la coppia Huttunen-Lukka, che si sono aggiudicati la corsa tricolore con un importante margine di sicurezza sugli inseguitori Scandola-D’Amore. Il giovane pilota nordico ha frustato i cavalli della sua Hyundai e ha piegato qualunque velleità del rivale che guidava una vettura identica.

A separare il primo dal secondo quasi un minuto: 52″7 nonostante Scandola (primo dei piloti CIR) abbia vinto l’ultima PS del rally di casa, la Porcara, per 3″3. Ottimi terzi (primi del CIRA e grazie a questo piazzamento vincitore anche del campionato italiano tutto asfalto riservato ai piloti privati) Albertini-Fappani, con la Skoda Fabia Evo, che hanno condotto una gara molto regolare e pulita e che sono stati certamente aiutati dai diversi ritiri di chi era davanti loro in classifica.

Una gara tanti risultati, tante storie diverse tutte a comporre una fotografia esatta di un rally duro, quasi da altri tempi. La pioggia, il fango, la nebbia, spesso fittissima, hanno disegnato tante classifiche finali, costruite dai tanti errori, soprattutto da quelli dei big pretendenti ai vari titoli.

Dal terzo posto fino al termine della top ten tanti protagonisti del CIRA. Al quarto posto nell’assoluta ha chiuso Marco Signor e Francesco Pezzoli, VW Polo R5, che hanno preceduto Luca Bottarelli e Walter Pasini, Skoda Fabia R5, Antonio Rusce con Sauro Farnocchia sempre su Citroen C3 R5, Alessandro Re e Marco Menchini, Skoda Fabia R5, e poi al decimo posto, Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi. Settimo assoluto tra gli iscritti al CIRA il bravo Alessio Profeta, Skoda Fabia R5, il siciliano che corre con i colori di ACI Team Italia. Nella serie tricolore Due ruote motrici ha vinto Paolo Andreucci con Anna Andreussi, Peugeot 208 Rally4, che si avvicina alla testa del raggruppamento ancora tenuto da Danilo Campanaro con Irene Porcu, Ford Fiesta R2B, e Alessandro Casella con Rosario Siragusano, su Peugeot 208 R2 B che sono appaiati in testa alla classifica. Campanaro si aggiudica anche il titolo tricolore Due Ruote Motrici Asfalto.

Nel Campionato Italiano Rally Junior lotta serrata tra Mattia Vita e Andrea Mazzocchi. I due si sono superati più volte con la vittoria che alla fine è andata al secondo navigato da Silvia Gallotti. Terzo Emanuele Rosso con la classifica che vede Mazzocchi superare Giorgio Cogni qui sfortunatissimo e fuori già nella prima prova speciale. Ottimo comunque il comportamento delle Fiesta R2B e dei piloti dell’ACI Team Italia. Nel trofeo Suzuki Rally Cup e nel Campionato Italiano R1 successo di Andrea Scalzotto e Nicola Rutigliano a bordo della Swift R1. Alle spalle del vicentino si sono piazzati Davide Porta Renault Clio RS e Roberto Pellé con altra Swift Racing Start, secondo del trofeo.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR 2020: Basso Giandomenico (VW GTI R5) 49pt; Crugnola Andrea (Citroen C3 R5) 45pt; Albertini Stefano (Skoda Fabia R5) 34pt; Signor Marco (VW GTI R5) – Re Alessandro (VW Polo GTI R5) 31pt; Scandola (Hyundai i20 R5) 25 pt; Michelini Rudy (VW Polo GTI R5) 24 pt

CLASSIFICA CIR ASFALTO: Albertini 52,5pt; Signor 48pt; Re A. 43pt; Michelini – Rusce 36pt

CLASSIFICA CIR JUNIOR 2020: Mazzocchi 63pt; Vita 52pt; Rosso 51pt; Cogni 49pt; Bormolini 29pt; Pederzani 26pt

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI: Casella – Campanaro 48pt; Mazzocchi 45; Casella 44pt; Nicelli 39pt

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI ASFALTO: 1. Campanaro 57,5pt; Mazzocchi 45pt; Casella 44pt;

CLASSIFICA CIR COSTRUTTORI: 1. Volkswagen 87pt; 2. Citroen 76pt; 3. Skoda 61pt; 4. Hyundai 31pt

CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO WRC: Fontana 38pt; Carella; 36,5; Miele 28pt; Rossetti 24pt; Pedersoli 23pt

CLASSIFICA  COPPA RALLY DI ZONA 3 DOPO DUE VALLI: Nucita 30; Bottoni 12; Righetti-Gino 9; Campostrini – Bianco 7,5

Nelle foto Scandola-D’Amore (Hyundai i20 R5) primo tra gli equipaggi del CIR; Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5), Fontana-Arena (Hyundai i20 WRC)

CIR 2020: Basso in testa al Rally Due Valli 2020
Basso ha dominato il Rally Due Valli 2020

Nel finale si fermano Basso e Michelini

Scattato il terzo passaggio sulla lunga “Cà del diaolo” (14, 30 km). A realizzare il miglior tempo è Jari Huttunen con Mikko Lukka con la Hyundai i20 di Hyundai Motorsport davanti al veronese Umberto Scandola con GUido D’Amore, altra i20 R5. Prova più cauta per Giandomenico Basso dietro a 14”3.

Bravo anche Luca Bottarelli che con la sua Skoda Fabia R5 segna il quarto tempo in prova, davanti al leader del tricolore Asfatlo Stefano Albertini e Andrea Carella, anche loro entrambi su Skoda Fabia R5.

Sulla penultima prova speciale Basso è fermo a cambiare una gomma alla sua Volkswagen. Nel frattempo segnalato anche il ritiro di Rudi Michelini con la Volkswagen Polo R5 in trasferimento tra la prova numero 7 e numero 8.

Andrea Nucita si aggiudica la CRZ
Andrea Nucita si aggiudica la CRZ

Andrea Nucita nella Coppa Rally di Zona

Obiettivo raggiunto per Andrea Nucita al 38°Rally Due Valli, appuntamento conclusivo per la 3^Zona della Coppa Rally di Zona. Una bella vittoria che consegna al pilota messinese, affiancato dal fratello Giuseppe sulla Hyundai i20 R5, il pass definitivo alla Finale di Como prevista il 7 novembre. Una gara di fatto dominata dall’inizio alla fine da Nucita, che è riuscito a portarsi a casa il miglior crono su tutte le sei prove speciali del rally. Un percorso reso ancora più difficile ed insidioso dal passaggio della gara principale, davanti a quella del CRZ, che ha reso l’asfalto estremamente fangoso, con la terra portata dentro nei tagli a bordo strada.

A chiudere alle spalle del siciliano è stato un bravissimo veronese Federico Bottoni navigato da Sofia Peruzzi a bordo della Skoda Fabia R5. Podio completato da un altro pilota di casa Roberto Righetti affiancato da Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, qui in veste “sportiva” su la Citroen DS3 R5. Quarti assoluti dopo una gara da incorniciare Roberto Campostrini, pilota “doc” del Due Valli, insieme a Sara Refondini vincitori in classe R2 con la loro Peugeot 208.

Successo in classe R3C invece per Davide Trinca Colonel con Fabio Treccani si Renault Clio, anche loro, con in tasca un risultato impreziosito dalla posizione assoluta nella #CRZ. Dietro di loro Fiorenti-Maifredini su altra R3C francese, quindi a seguire il modenese Marco Ferrari, settimo assoluto, su Ford Fiesta R5 che ha perso posizioni sul finale, dopo un rally sempre in lotta per le posizioni da podio.
Completano la top ten assoluta Rizzi-Salvadore (208 R2B), Gaspari-Tosi (Clio) i milgiori per quanto riguarda la A7, decimi Scarso-Marcon (Clio N3).
Fuori dai giochi nel primo giro di prove il pilota di Schio Efrem Bianco navigato da Dino Lamonato per un’uscita di strada con la sua Skoda Fabia R5, che compromette così la loro possibile qualificazione alla finale nazionale da questa zona.

Classifica Rally Due Valli 3^Zona CRZ assoluta: 1. Nucita-Nucita (Hyundai I20 R5) in 48’12.0; 2. Bottoni-Peruzzi (Skoda Fabia R5) a 2’29.4; 3. Righetti-Nalli (Citroen Ds3 R5) a 3’00.3; 4. Campostrini-Refondini (Peugeot 208) a 4’27.4; 5. Trinca Colonel-Treccani (Renault Sport) a 5’03.1; 6. Fiorenti-Maifredini (Renault Clio) a 5’13.1; 7. Ferrari-Casari (Ford Fiesta R5) a 5’28.1; 8. Rizzi-Salvadore (Peugeot 208) a 5’36.2; 9. Gaspari-Tosi (Renault Clio) a 5’41.5; 10. Scarso-Marcon (Renault Clio) a 5’46.1

COPPA RALLY DI ZONA 3 dopo il Rally Due Valli : Nucita 30; Bottoni 12; Righetti-Gino 9; Campostrini – Bianco 7,5; Trinca Colonel – Benvenuti 6; Fiorenti- Andriolo 4,5; Ferrari-Daprà 3; Rizzi – Liburdi 1,5

Andrea Crugnola si ritira al Rally Due Valli 2020
Andrea Crugnola si ritira al Rally Due Valli 2020

Sulla PS6 si ritirano Crugnola e Miele

Colpi di scena a ripetizione nel secondo giro del Rally Due Valli. Sulla PS6 “Porcara” scivolano fuori strada Crugnola, leader, Miele e Rossetti. La sfida per la vittoria è ora nelle mani di basso. Scandola, terzo, in lotta con Huttunen, ora secondo.

Si complica la storia del Rally Due Valli 2020. Dopo una battaglia a suon di decimi di secondo durata per cinque prove speciali, la sfida tra Giandomenico Basso-Lorenzo Granai (Volkswagen Polo GTI R5) e Andrea Cugnola con Pietro Elia Ometto (Citroen C3 R5), ha vissuto il suo epilogo sulla PS6.

Dopo pochi metri dallo start, il pilota Citroen, che aveva appena conquistato la leadership provvisoria ed era in testa con 4.2 su Basso, è scivolato fuori strada in un tratto particolarmente insidioso. Identica sorte, poco dopo, per Simone Miele-Roberto Mometti (Citroen DS3 WRC) e per Luca Rossetti-Manuel Fenoli (Hyundai i20 R5), quest’ultimo quinto in battaglia per un ipotetico podio e soprattutto per il Campionato Italiano WRC, proprio contro Miele.

Image
Per la serie dedicata alle WRC la “Porcara” è stata quindi la prova spartiacque della stagione, pur se di soli 4.19km, dato che ora Corrado Fontana con Nicola Arena (Hyundai i20 WRC) devono solo arrivare al traguardo per garantirsi il successo in campionato.

Per l’assoluta Basso a questo punto ha 43.5 secondi di vantaggio su Huttunen-Lukka (Hyundai i20 R5) che stanno dimostrando un grande passo alla prima apparizione al Due Valli. Terzo è Umberto Scandola con Guido d’Amore a +46.9, quarti Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 1’02 in lotta con Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo GTI R5) a 1’10. Tra i due c’è quindi ancora un bel confronto aperto.

Giandomenico Basso in fuga sulle prime tre PS

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Volkswagen Polo GTI R5) sono i primi leader del Rally Due Valli 2020. L’equipaggio campione italiano in carica comanda le operazioni dopo le prime tre prove speciali, disputate questa mattina tra nebbia, fango e scarsa aderenza. A fare la classifica, come già si era immaginato alla viglia, la “Tomasi Auto – Ca’ del Diaolo” che, con i suoi oltre 14 km, ha consentito a Basso di andare in testa con margine, controllando poi il ritorno di Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto (Citroen C3 R5) sulle prove di “Santissima Trinità” e di “Porcara”. Il varesino ha segnato il miglior tempo su entrambe le prove, e ora insegue staccato solo di 0.2 decimi di secondo, un battito di ciglia.

Al terzo posto difende con onore i colori veronesi Umberto Scandola, con la Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia. Il pilota di casa ha un buon feeling con le nuove gomme Michelin, che usa qui per la prima volta, ed è terzo a +20.1 davanti a Jari Huttunen e Mikko Lukka (FIN) sulla i20 R5 di casa Hyundai Motorsport. Il finnico è quarto a +23.5 e precede un’altra vettura di Alzenau, quella di Rossetti-Fenoli, attualmente quindi a +27.2 e primi del CIWRC dove, un po’ a sorpresa, sia Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) che Fontana-Arena (Hyundai i20 WRC) sono più attardati.

Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia R5 Evo 2) sono attualmente sesti a +27.7 e nella classifica virtuale del CIRA (Campionato Italiano Rally Asfalto) sono al vertice. Secondo giro di prove in partenza alle 13:55 con la PS2 “Tomasi Auto – Ca’ del Diaolo”.

Leadership momentanea della Suzuki Rally Cup per Andrea Scalzotto dopo il primo giro di prove al Rally Due Valli. Tre i tratti cronometrati affrontati fin qui dai 15 partecipanti al penultimo appuntamento stagionale per la Suzuki Rally Cup. 26’32.6 il tempo complessivo realizzato dal giovane driver vicentino che comanda la speciale classifica con un vantaggio di ben 18’’ sullo svizzero Ivan Cominelli, mentre completa il trio di Suzuki Swift R1 in vetta alla graduatoria il parmense Simone Rivia a +28.2’’.

Oltre ai protagonisti del trofeo monomarca giapponese c’è in gara al volante della Suzuki Hybrid l’aostano Simone Goldoni, in lotta per il Campionato Italiano R1 nel quale si è presentato qui in testa alla classifica tricolore.

Questa la situazione generale dopo il primo giro di prove: 1. Basso-Granai (Volkswagen Polo R5) in 21’03.0; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) a 0.2; 3. Scandola-D’Amore (Hyundai I 20 R5) a 20.1; 4. Huttunen-Lukka (Hyundai I20 R5) a 23.5; 5. Rossetti-Fenoli (Hyundai I 20 R5) a 27.2; 6. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5 Evo) a 27.7; 7. Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 33.8; 8. Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5 Evo) a 44.6; 9. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 49.2; 10. Michelini-Perna (Volkswagen Polo R5) a 55.7.

Rally Due Valli: Nucita leader nella CRZ dopo PS3

Non solo Campionato Italiano Rally e CIWRC, il Rally Due Valli 2020 ospiterà anche la Coppa Rally di Zona sullo stesso percorso dei campionati principali ma su sei prove speciali anziché otto. Ad imporsi da subito è Andrea Nucita insieme a Giuseppe Nucita sulla PS1 davanti a Efrem Bianco navigato da Dino Lamonato con la  Skoda Fabia R5 e Roberto Righetti con Massimo Nalli su Citroen Ds3 R5.

Segnalati alcuni ritiri tra i quali il 208, 241 e la 207 che ha concluso la prima prova speciale e si è ritirato mentre out anche il numero 214. Sulla PS2 Nucita è ancora il più veloce davanti alle vetture di Righetti-Nalli (Citroen), Ferrari-Casari (Ford Fiesta R5) e Bottoni-Peruzzi (Skoda Fabia R5). Intanto viene segnalato l’uscita di strada del pilota di Schio Bianco senza conseguenze per l’equipaggio. Fuori dai giochi anche la VW Polo di Lamonato fermatasi per problemi meccanici.

Giandomenico Basso e Loran già allo sprint

Partito stamattinan presto il 38°Rally Due Valli. Basso con la VW Polo R5 si impone sulla prima prova di Cà del Diaolo di 14, 31 km  davanti di 4”6 su Crugnola su Citroen C3 R5. Terzo crono per Huttunen con la Hyundai i20 R5. Quarto tempo in prova per per Luca Rossetti, su altra i20 R5. Prove insidiose e condizioni difficili per tutti gli equipaggi impegnati in questo momento sulla PS2 Santissima Trinità di 9,66 km.

Tra le news della prima prova speciale, segnalato fermo l’equipaggio del CIR Junior formato da GIorgio Cogni e Gabriele Zanni con la Ford Fiesta R2, uscito di strada alla prima curva senza conseguenze per l’equipaggio.

Qui per seguire i tempi Live Timing

Sulla seconda prova Crugnola-Fenoli fa meglio del suo avversario di 3”7. Il varesino ora è dietro di nove decimi di secondo su Basso. Sulla prima prova uscita di strada anche per l’equipaggio n.101 composto da NIcola Schileo e Gianguido Furnari con la Suzuki Swift R1 sullo stesso punto di Cogni.