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Non basta un adesivo in ricordo di chi non c’è più

Il mondo dello sport spagnolo è in lutto e si interroga, interdetto, sulle cause di due terribili incidenti che si sono verificati nella giornata del 25 settembre a poca distanza uno dall’altro. Nel primo, avvenuto sul circuito di Jerez de la Frontera, ha perso la vita il giovane motociclista Dean Berta Vinales, di soli 15 anni, che una volta caduto dalla sua moto è stato travolto dagli altri motociclisti che lo seguivano. Il giovane stava disputando una gara della Supersport 300, una categoria del campionato Superbike.

Pochi minuti dopo la notizia di un’altra tragedia ha fatto immediatamente il giro della Spagna. Infatti, nel corso del Rally Villa de Llanes, il pilota Jaime Gil e il suo copilota Diego Calvo, sono morti dopo averso perso il controllo dell’auto, una Seat Marbella, andandosi a schiantare contro il guardaril. Per loro non vi è stato nulla da fare, in quanto sarebbero morti praticamente sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari presenti già sulla prova speciale dell’incidente. L’incidente è avvenuto sulla veloce e impegnativa discesa del Fito.

Anche in questa occasione nulla di nuovo all’orizzonte del panorama editoriale italiano, con la corsa al clickbait tra foto e video postati su vari siti, blog e pagine Facebook. Ma non è questo il punto che volevo approfondire. Volevo parlare di sicurezza, guardando negli occhi il pericolo che ogni pilota e copilota corre e senza l’ipocrita retorica che solitamente aleggia intorno a dei morti. Oggi lo sport piange Jaime Gil e Diego Calvo, noi abbiamo già versato le nostre lacrime amare. Così, ho ritrovato in rete la riflessione di Sergio Biancolli. Drammaticamente perfetta. E sapete perché? Perché l’ha scritta nel 2005. E siamo qui ancora a parlarne, beh… c’è qualcosa che non va.

Per chi non sapesse Sergio Biancolli è un appassionato, un po’ nostalgico, ma molto obiettivo (mai termine fu più appropriato), pilota, tecnico, ma soprattutto è stato uno dei più attivi e apprezzati fotoreporter del settore rally a livello nazionale e internazionale, oltre che autore di diversi splendidi libri.

“Ed ora, con qualche adesivo tipo “ciao Francesco, ciao Lele…” ci toglieremo tutti il pensiero dalla testa. Tutto come prima, in questo assurdo gioco che ha sicuramente imboccato una via senza futuro – afferma Biancolli -. Tante volte mi sono espresso apertamente, e tante sono state le lettere da me spedite alle riviste di settore. Stavolta ero nauseato, demoralizzato, ma Tom (Valinotti) mi ha convinto a dire la mia, per quanto può valere una semplice opinione”.

“Chi mi conosce sa che a fine gara chiedo sempre “ ti sei divertito?” e non “come ti sei piazzato?”, e sa che sono sempre stato critico contro questo modo di correre, dove spesso conta solo quanto tempo ci hai messo a fare la “speciale”, indipendentemente dal fatto se chi guida, o chi naviga, o semplicemente chi guarda si è divertito o no. Già, divertirsi… mi sa che se lo son dimenticato in molti cosa voglia dire…”.

“Io a volte sono tra questi, io che di mestiere faccio foto a quella che è la mia unica passione, i rally, o forse erano la mia passione. Probabilmente con queste affermazioni mi do la zappa sui piedi, nel mio interesse dovrei sempre dire che vedere la gara è stato bellissimo, che son passati tutti bene, così magari non rischierei di crearmi inimicizie, ma non ce la faccio, è più forte di me, non riesco più a nascondere il disappunto che spesso provo nel seguire le gare. E purtroppo sono la stragrande maggioranza quelli che come me, avendo seguito i Rally da più di vent’anni, hanno notato un totale snaturamento di questo sport, a tutti i livelli”.

“Nelle gare in pista l’approccio è quello della ricerca del limite assoluto, della velocità pura, della traiettoria millimetrica, dove chi guida appena un po’ “sporco” è additato come un “fermo”, un incapace, ed i tempi danno sempre ragione ai piloti più “puliti”. Ma nei rally no, o perlomeno non era così, le strade non permettevano traiettorie troppo precise, dovevi improvvisare, inventare, adattarti ad ogni situazione, e soprattutto adattarti alle macchine che vuoi per gli assetti meno esasperati, vuoi per i freni non sempre efficaci come si sarebbe voluto, vuoi per le gomme necessariamente adatte a tipologie disomogenee di fondo (spesso misto), vuoi per le vetture che comunque per concezione richiedevano equilibrismi e funambolismi per riuscire ad entrare in curva e, possibilmente, uscirne, magari velocemente. Di un Ragnotti, o di un Vatanen si poteva dire tutto meno che fossero dei “fermi” ma… andateglielo a spiegare che si guida pulito!”.

“Tutto questo si traduceva intanto nel fatto che le prestazioni erano un po’ più livellate: con certe gomme e su certe strade qualche cavallo in più o in meno conta poco; e poi nell’esaltazione dello spettacolo, dai top driver fino agli ultimi che non si trovavano a guidare auto dalle potenzialità enormi ma difficilissime da raggiungere se non esperti, riuscendo così a divertire comunque gli spettatori”.

“Ma si traduceva soprattutto in sicucurezza!! Non era mai successa una strage del genere, nemmeno all’epoca delle famigerate Gruppo B che, per chi non le ha viste all’opera, vi assicuro che erano veramente assurde da veder passare; davano davvero la sensazione continua dell’imprevedibilità delle loro reazioni; spettacolari, si, ma che paura vederle in azione! Ebbene? Ora siamo messi peggio, dal mondiale alle garette della parrocchia: voli paurosi, botte senza senso, e soprattutto morti come mai se ne erano visti”.

“Ma per forza! Tutte le auto in gara, dalle WRC e Super 1600 ufficiali alle ultime N2 ed N1 permettono staccate e velocità di percorrenza in curva che nulla hanno a che vedere con il pilota medio. Lo dimostrano i record delle Speciali rimaste uguali nel tempo, record sbriciolati dalle vetture ultima generazione, nonostante i cavalli a disposizione siano molti meno. Senza dimenticare che pure i professionisti sbagliano, ci mancherebbe. Il fatto è che un conto è arrivare sempre ad ogni staccata con un margine minimo di errore, perché i freni e le gomme ti permettono di frenare in uno spazio ridottissimo, un altro era avvicinarsi alla curva frenando obbligatoriamente prima, “sentendo” cosa succede tra gomma e terreno, col tempo di accorgersi di essere “lunghi” e quindi di cercare di porre rimedio inventando qualcosa, il tutto a velocità minori e quindi con eventuali impatti non necessariamente devastanti come sempre capita ora; idem a centro curva, dove ora se l’auto parte lo fa in maniera improvvisa, e non perché la scivolata, che una volta era all’ordine del giorno per tutto l’arco della curva, tende ad un certo punto ad essere esagerata e quindi correggibile, ma perché la traiettoria pulita e precisa diventa di colpo impossibile da seguire a causa dell’eventuale errore. Negli ultimi anni o non succede niente perché si è sempre riusciti a rimanere in strada “attaccandosi” alle gomme, o se si esce le probabilità di buttare via la scocca sono parecchio alte…”.

“Di fronte a tutto questo la Federazione che fa? Ah, la Federazione!… Un insieme di persone incapaci di capire minimamente quali siano i veri problemi, persone che stanno lì solo perché probabilmente non sono riuscite a diventare Ministro o Sottosegretario, che di Rally ne capiscono poco o nulla, che badano solo a trovare il modo di assicurarsi un lauto stipendio, aumentando a loro piacere i costi senza alcun vantaggio per i loro “sudditi”. A proposito di sicurezza cosa hanno fatto? L’unica “trovata” che sono stati in grado di partorire è stata la limitazione del chilometraggio dei Coppa Italia!”.

“Questi genialoidi, che i licenziati continuano a mantenere, se invece che a capo della CSAI fossero in seno alla Federazione Calcio, probabilmente per risolvere la crisi economica del Foot-Ball ridurrebbero le partite dai canonici 90 minuti a 65/70… anvedi che volpi! E come al solito chiuderanno la stalla quando i buoi sono già scappati. Invece che limitare le velocità ed i rischi obbligheranno a montare, pagandoli profumatamente, i sedili con le “orecchie” laterali come in pista e magari renderanno obbligatori i caschi con ganci e collari tipo Formula 1… tanto pagano sempre gli stessi. Il problema è che ci si ostina a chiamare Rally un qualcosa che è lontano anni luce da quello che è lo spirito di questa specialità, anche per colpa dei piloti stessi. Non tutti per fortuna, ma molti hanno “infighettito” quello che era uno Sport un po’ rude, polveroso, duro dal punto di vista della resistenza fisica e per i mezzi meccanici, corso di notte su strade improbabili, rotte, sporche e miste terra-asfalto, dove dovevi improvvisare ad ogni metro, non necessariamente a velocità folli ma nel quale dovevi esibirti in evoluzioni ed equilibrismi che galvanizzavano anche gli spettatori meno esperti, dove contavano di più la bravura del pilota e la robustezza della vettura che non il numero di cavalli. Ora? Ora no, si corre solo di giorno, se le strade sono un po’ sporche sulla pedana d’arrivo si sentono sequenze interminabili di litanie a critica del percorso e degli organizzatori, “rei” di non aver lavato col Mocio Vileda ogni centimetro di P.S.; e chi viene a vedere assiste sovente a monotone sequenze di passaggi tutti uguali di vetture velocissime (e costosissime) che nella maggior parte dei casi sono talmente incollate al suolo da offrire le stesse emozioni del Circus della Formula 1… del quale si sono copiate solo le cose peggiori, come degli elenchi di mescole per le gomme che praticamente nessuno è ovviamente in grado di utilizzare al meglio, ma fa fighissimo poter dire “ho sbagliato mescola, sennò vedevi…”. Ma per favore…”.

“Ed allora tutti lì a bordo strada a sonnecchiare aspettando solo che il malcapitato di turno tiri la classica “bombarda” per risvegliarli – prosegue Biancolli -. Ma quando lo si capirà che a differenza di quanto molti asseriscono non è pericoloso correre su fondi viscidi quali fango, neve o ghiaia, situazioni nelle quali sei obbligato ad andare più piano e nelle quali “senti” la macchina, trovandoti sempre in condizioni critiche di aderenza, a differenza dei percorsi su asfalto liscio e perfetto (tipica situazione attuale) dove viaggi sempre al limite delle gomme ma nella quale appena capiti sulla tipica ghiaietta da “taglio” schizzi fuori prima ancora di aver capito perché”.

“E’ questione di un errato concetto di base: allo Sprint di Bagnolo 2003 molti piloti non volevano far partire la prova del Montoso a scendere perché aveva nevicato!!! A parte che se hai paura della neve non ti iscrivi ad un Rally che si svolge in montagna a novembre ma vai a correre in pista, o stai a casa, e poi alla resa dei conti la prova, che si è disputata solo al secondo passaggio, ha dimostrato che la ridotta velocità, implicita in una situazione del genere, ed i muri di neve ai lati hanno fatto si che i molti errori compiuti si sono tradotti in innocui testacoda e “musate” nel morbido”.

“Idem al Val Sangone ’93. Si tenga presente che in quest’ultimo caso (al quale io ero iscritto come pilota) era dicembre in Piemonte, non luglio sulla Costa Amalfitana! Quindi quattro chiodati anche fetenti sul furgone d’assistenza non ci stavano male, non si sa mai…”.

“Le motivazioni delle paure? “Ma sai, è che con ‘sti assetti non puoi andare sulla neve…”. Eccolo li! Macchine da rally incapaci di cavarsela in tutte le situazioni, specializzate peggio delle Formula 1 che appena cadono quattro gocce devono essere stravolte per poter essere guidate. Ma che senso ha? E soprattutto quanto costa? Tutti si lamentano dei costi, poi però si preparano auto che hanno bisogno di 3000 tipi di ammortizzatori, molle e pneumatici diversi a seconda se c’è il sole o se è nuvoloso, se piove o se è solo umido, se si corre di sabato oppure di domenica, se il pilota è biondo o bruno… ma non sarebbe più facile, bello, economico e sicuro se ad esempio le gomme fossero obbligatoriamente stradali e limitate a cinque per ogni gara?”.

“Vai lo stesso, se sei capace, anzi se sei bravo il solito “paracarro” coi soldi non può più starti davanti solo perché cambia gomme ogni 2 P.S., e certi assetti superspecializzati non avrebbero più senso in tale situazione, le gomme non li reggerebbero, ed in caso di pioggia, ghiaia o neve non ci si troverebbe più nella *, sperando nell’annullamento della Prova! Qualcuno addirittura se al sabato piove e c’è fango non verifica nemmeno perché non ha la macchina adatta… ma scherziamo! Sono rally, e come tali vanno affrontati; se non piacciono ci sono un sacco di altre specialità: Ad esempio ad Indianapolis aspettano che smetta di piovere, poi asciugano la pista prima di dare il via…”.

“Inoltre certe Speciali non sarebbero nemmeno da prendere in considerazione: medie altissime, con tutti i rischi del caso (ma tanto per aggirare il problema mettono quelle “bellissime” chicane di bidoni o new-jersey…), e percorsi dove basta avere più cavalli di tutti per primeggiare, anche senza essere dei fenomeni”.

“La dimostrazione di tutto ciò sta nel fatto che gli elenchi partenti sono di una monotonia allucinante: Clio, 106, 106, Clio; e perché? Mica che in Renault fanno il 3×2 come al supermercato, o che in Peugeot ti regalino le macchine! E’ solo che le prestazioni sono ormai talmente estremizzate che se non hai il top (e nelle rispettive classi i due modelli lo sono sicuramente) non hai chance, puoi metterci del tuo fin che vuoi, tanto le prenderai comunque rischiando di più e andando di meno, poiché su certe strade e con certi assetti e pneumatici non inventi niente. Ma prova ad andare sullo sporco, stretto, magari in una discesa guidatissima con la “pauta” qua e là: o sei buono, o uno col piede te le suona anche con una A-112 ben fatta…”.

“Mi spiace esprimermi in questi termini, ma chi non nasconde la testa sotto la sabbia sa che è brutto da dire ma è così, e non sempre per colpa dei piloti, non mi si fraintenda, lo so che ormai ci si è dovuti adattare. Ma ho corso (poco e con scarsi risultati…) anch’io, ed ho anche fatto il meccanico, e credo di sapere cosa dico”.

“Adesso dopo l’ennesima tragedia capitata in Val d’Aosta cercheranno di correre ai ripari, ma so già che lo faranno nella maniera sbagliata, senza affrontare i problemi alla radice, ma mettendo le classiche “pezze” in un mondo nel quale invece bisognerebbe stravolgere il concetto di gara come la si intende adesso, facendo non uno ma più passi indietro, per tornare a Rally che non sono “Superturismo su Strada”, o “Velocità in Salita anche in pianura e discesa”, e non preoccupandosi solo di stabilire che un sedile dopo 5 anni lo devi buttare anche se non lo hai mai usato, o cercando di far stare il pubblico sempre più distante piazzandolo magari dove in realtà è ugualmente pericoloso. Non siamo negli autodromi, dove aumenti le vie di fuga in proporzione all’aumento delle prestazioni delle vetture; i pali, gli alberi e, tanto per fare un esempio, i muri dei garage valdostani ci sono e ci saranno sempre, ma le auto ci vanno contro non più frequentemente di prima ma soltanto molto più velocemente”.

“Speriamo che Pozzi, Curto, Montanelli, Zonca, Roggia e gli altri che ci hanno lasciato, che comunque, non dimentichiamolo, facevano quello che gli piaceva e nessuno li obbligava, non stiano dove sono ora ad aspettare che qualcun altro li raggiunga prima che si faccia qualcosa. E’ già molto tardi e ho paura che i Rally abbiano ormai vita breve, se continuiamo con quest’andazzo. I Media non aspettano altro che tragedie di questo genere per demonizzarci, le autorità per negare i permessi, e gli organizzatori rischiano la galera ogni volta che mettono a calendario una manifestazione, idem i commissari. Non mi pare logico questo suicidio da parte di un ambiente potenzialmente bellissimo ma rovinato dalla cocciutaggine e dall’immobilismo. Non importa che quello che dico piaccia o no. Tanto così non va, ed il rischio è che un bel giorno diremo: “Ti ricordi quando c’erano i rally?” e sarebbe peggio per tutti, sia per chi la pensa come me, sia per quelli che invece reputano che le gare così come sono adesso sono belle, divertenti e quant’altro. Non picchiano forte solo le Super 1600, rendiamocene conto. E non possiamo sempre contare sulla buona sorte…”.

Vescovi-Guzzi soddisfatti al Rally San Martino

Festa doveva essere e festa è stata, per Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi. Il pilota di Medesano e la navigatrice di Spino d’Adda hanno voluto celebre il traguardo del mezzo secolo di vita – tagliato a gennaio – regalandosi la partecipazione alla loro gara preferita, il Rallye di San Martino di Castrozza, a bordo di una vettura a trazione integrale, la Skoda Fabia di classe R5. E, pur in un clima unico, incentrato sul divertimento ed il desiderio di condividere questa ricorrenza unica con le persone più vicine, i due (che formano una splendida coppia anche nella vita da 22 anni) non si sono fatti mancare proprio alcunché, ottenendo un risultato… all’altezza di questa occasione grazie all’ottavo posto assoluto ed al quinto di classe e di gruppo R.

“Sono giorni che non dimenticherò – attacca Roberto Vescovi –, perché questo resterà un momento unico, irripetibile sotto ogni profilo. A partire dal momento in cui, una settimana prima della gara, ho scoperto che Giancarla aveva organizzato tutto questo, regalandomi una sorpresa che mi ha lasciato davvero senza parole. Poi è arrivato il fine settimana della gara, quel San Martino di Castrozza che è il nostro rally di casa, considerando che sotto le Pale abbiamo tanti amici, dagli organizzatori a tanti cittadini: a San Martino il clima unico sotto ogni profilo, stavolta è stato tutto, semplicemente, incredibile”.

Una volta scattata la corsa – valida quale penultimo atto del Campionato Italiano WRC -, Vescovi e Guzzi hanno incantato, a dispetto della totale mancanza di conoscenza e familiarità con la Skoda Fabia (preparata dal team vicentino PR2 Sport): il film del rally trentino ha visto l’equipaggio insediarsi subito all’ottavo assoluto, mantenendo la posizione sino alla fine, chiudendo quattro delle sei prove in programma tra i primi dieci assoluti e migliorando i propri tempi al secondo passaggio di ciascuna delle tre frazioni cronometrate; alla fine, i due alfieri di GR Motorsport hanno raggiunto il traguardo di San Martino lasciandosi alle spalle ben 18 vetture di pari categoria, diverse delle quali condotte da piloti con maggiore esperienza su questo tipo di vetture.

“Correre con la Fabia è stato fantastico – esclama Roberto -! Ho scoperto una vettura super professionale ma che dà anche confidenza, sulla quale mi sono trovato a mio agio, tanto da riuscire a migliorare i tempi tra il primo ed il secondo giro di prove. Della vettura boema mi ha colpito la partenza: ad ogni start, era come essere al decollo su un aereo… Ma anche la velocità di uscita dalle curve è impressionante. Così come – sorride infine – è passato troppo velocemente questo weekend, per il quale devo ringraziare Giancarla, come sempre unica in tutto, il team PR2 Sport per la professionalità ed il clima sempre familiare con il quale ci segue, i nostri amici del Fans Club, gli organizzatori del rally ed i tanti che ci hanno seguito ed incitato con passione”.

Dal sedile destro, Giancarla Guzzi ci propone il proprio racconto di quest’occasione che lei stessa ha voluto e saputo creare: “Ci tenevo che Roberto potesse festeggiare i 50 anni in questo modo. Organizzare questa partecipazione – che esula dal nostro programma stagionale – tenendo Roberto all’oscuro di tutto è stato impegnativo, ma poi sono arrivati questi giorni indimenticabili. Al di là dell’aspetto sportivo – che ci ha pienamente appagato, e vi assicuro che non avremmo mai creduto di poter finire così in alto in classifica -, restano le emozioni che ci hanno distillato i tanti amici di San Martino e del nostro Fans Club, la cui partecipazione è stata commovente quanto indescrivibile. A rendere il tutto più bello, si è aggiunto il cinquantesimo compleanno di Paolo Rigoni, uno dei titolari della PR2 Sport, il team con il quale stiamo correndo da alcuni anni e nel quale abbiamo trovato un ambiente speciale. Come potete capire, i festeggiamenti sono proseguiti sino a tarda ora, sabato sera. Sì, solo a San Martino di Castrozza avremmo potuto celebrare così i nostri 50 anni…”.

La stagione di Vescovi-Guzzi riprenderà il proprio cammino fra due settimane, con la partecipazione al Rally Città di Pistoia: i due affronteranno le prove speciali toscane per assicurarsi il titolo di classe S1600 della Coppa Rally di Zona Toscana che li proietterebbe alla Finale Nazionale Rally Cup Italia, in programma a fine ottobre al Città di Modena.

CIWRC: tripletta di Luca Pedersoli a San Martino

Il Rally San Martino di Castrozza ha dimostrato di essere il terreno di caccia ideale di Luca Pedersoli e della sua Citroen DS3 WRC. Il bresciano, affiancato da Anna Tomasi, ha iscritto per il terzo anno consecutivo il proprio nome nell’albo d’oro della gara dolomitica, cogliendo inoltre il suo terzo successo stagionale. Ricordiamo che l’annata si era aperta in maniera più che positiva, con due vittorie nelle prime due gare, per poi incappare in un periodo alquanto sfortunato a causa dei ritiri di Alba e del Marca.

Il rally trentino si presentava, dunque, come una sorta di “ultima spiaggia”, e il due volte Campione Italiano WRC non si è fatto sfuggire l’occasione, mettendo in scena una gara magistrale, condita da quattro tempi scratch sulle sei prove in programma. Tutto ciò gli ha permesso di conquistare un successo importantissimo che lo rilancia prepotentemente nella lotta per la conquista dello scudetto dedicato alle World Rally Car.

Sul secondo gradino del podio sono saliti Luca Rossetti e Manuel Fenoli, al volante della Hyundai I20 R5 della BRC. L’ex campione italiano ed europeo ha provato fino in fondo ad insidiare la leadership di Pedersoli, facendo segnare per due volte il miglior tempo sulle prove di Val Malene e Passo Manghen, ma nella decisiva prova di Gobbera il bresciano della Citroen respingeva gli attacchi portati dal portacolori della Hyundai e quest’ultimo non doveva fare altro che “accontentarsi” della medaglia d’argento a 11″1 dal vincitore.

La terza posizione è finita nelle mani di Andrea Carella, navigato da Elia De Guio, a bordo della Skoda Fabia Rally2 Evo. La gara del piacentino è stata condizionata fin dall’inizio da una scelta errata di gomme, visto il tempo ballerino, uscendo dal parco assistenza con due pneumatici da bagnato come scorta, i quali si sono rivelati ben presto una sorta di “zavorra” con l’uscita del sole. Nonostante questo, porta a casa punti pesanti che gli consento di rimanere in vetta al campionato, quando al termine di quest’ultimo manca solo più il Rally di Como.

Ai piedi del podio troviamo la Citroen DS3 WRC del locale Matteo Daprà, il quale ha sfruttato a pieno la conoscenza delle prove trentine. La quinta e sesta posizione sono state ad appannaggio delle Skoda Fabia del piemontese Alessandro Gino e del molisano Giuseppe Testa. Settima posizione per uno sfortunato Corrado Fontana, navigato per l’occasione da Giovanni Agnese, con la Hyundai I20 NG WRC.

Il comasco, campione italiano WRC in carica, dopo essere rimasto in gioco per la vittoria per tutto il loop mattutino, accusava una foratura sulla ripetizione del Passo Manghen perdendo circa un minuto e con esso ogni possibilità di puntare alla vittoria. Risultato che non gli consente di rimanere in corsa per il titolo, visto che saranno Carella (66,5 punti), Pedersoli (63,75 punti) e Rossetti (60,75 punti) a battagliare per la vittoria del campionato a Como, gara che inoltre offrirà un punteggio a coefficiente 1,75.

Ottima prestazione di Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, ottavi assoluti all’esordio sulla Skoda Fabia R5. Chiudono i primi dieci Claudio Arzà (Skoda Fabia) e Antonio Rusce (Skoda Fabia). Come sottolineato in precedenza, il CIWRC farà tappa a Como (22-23 ottobre) per il gran finale di stagione.

Quali e quante sfide al Rally San Martino CIWRC?

Cresce la frenesia in Trentino per il ritorno del Campionato Italiano WRC nel Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Una tappa irrinunciabile per la serie tricolore, incontro che si rinnova ogni stagione sin dalla prima stagione nel 2014 e che stavolta, come spesso fatto in passato, rappresenterà uno snodo fondamentale per la lotta scudetto.

La 41esima edizione della gara organizzata dalla San Martino Corse si svolgerà i prossimi venerdì 17 e sabato 18 settembre e sarà valida come sesto round del CIWRC, a coefficiente 1,25. Sarà la penultima sfida di campionato prima dell’ultimo e decisivo Trofeo ACI Como, a coefficiente 1,75, atteso per fine ottobre. Peso specifico davvero importante per la tappa nella Valle di Primiero, valida anche come penultimo appuntamento della Coppa Rally di 3^ Zona ACI Sport, alla quale si aggiunge l’Historique Rally, per la cifra record di 152 vetture iscritte.

Un bel segnale di apprezzamento per questa nuova edizione del Rallye San Martino, che propone un percorso tradizionale. Venerdì sono previste solo le fasi preliminari, con lo shakedown in località Camoi dalle 9.30. La competizione è concentrata interamente nella giornata di sabato, con start alle 8.41 e arrivo previsto dalle 18.05 sempre a San Martino di Castrozza. In mezzo 326,85 chilometri di percorso complessivo, intervallato da 6 prove speciali da 94,14 km, con un doppio passaggio sui tratti cronometrati “Manghen” (22,01 km), il grande classico, la prova più lunga messa in apertura [PS1 ore 9.57, PS4 ore 15.06], seguita dalla “Val Malene” (16,81 km) [PS2 ore 11.06, PS5 ore 16.15], a chiudere la più breve “Gobbera” (8,25 km) [PS3 ore 11.57, PS6 ore 17.06].

Lotta al vertice del San Martino

Tra le 108 vetture moderne spiccano i nomi degli equipaggi che si andranno a giocare il titolo nel Campionato Italiano WRC. Il n°1 spetta ancora ad Andrea Carella ed Elia De Guio in virtù della leadership nel tricolore. Il piacentino sulla Skoda Fabia R5 è stato il più costante nei precedenti appuntamenti, può vantare un totale di 54 punti che attualmente gli valgono il primato, ma è anche l’unico top driver che dovrà ancora “scartare” un risultato. A fine stagione infatti si faranno i conti sulla base dei 5 migliori risultati.

Altra R5 grande protagonista di questa stagione è la Hyundai i20 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli, che si presentano in Trentino da secondi assoluti a quota 45,75 punti. Gli ultimi due rally, con vittoria ad Alba e secondo posto nella gara di casa, raccontano l’ottimo stato di forma del driver friulano, tra i pretendenti più accreditati nella corsa al titolo.

Tutti i top driver, già presenti un anno fa sulle stesse speciali, potranno contare su una buona conoscenza delle strade. Più di altri Luca Pedersoli ed Anna Tomasi, vincitori delle ultime due edizioni del Rallye San Martino. Il bresciano sulla Citroen DS3 WRC torna in corsa dopo l’assenza nelle Alpi Orientali per riprendersi la vetta della classifica e sarà di nuovo il riferimento per tutti.

Questa tappa sarà fondamentale per il campione in carica Corrado Fontana, che dovrà giocarsi il tutto per tutto per rientrare nella lotta scudetto in vista dell’ultimo confronto sulle strade di casa. Il lariano inoltre vorrà di certo riscattare il ritiro per problemi all’acceleratore sofferti nella passata edizione. Stavolta al suo fianco sulla Hyundai i20 WRC ci sarà Giovanni Agnese. Torna a calcare gli asfalti dell’Italiano anche papà Luigi Fontana, sull’altra i20 WRC di casa HMI, per questa trasferta affiancato da Corrado Bonato.

Si aggiunge, come già fatto al Rally della Marca, anche la Citroen DS3 WRC del driver trentino Matteo Daprà che sulle strade amiche insieme al navigatore Fabio Andrian avrà sicuramente ottime chance di inserirsi per le prime posizioni della classifica e togliere punti ai rappresentanti del tricolore.

Tutte le altre sfide del rally

La categoria cadetta tornerà a pieno regime con 30 R5 in corsa e molti equipaggi a caccia di risultati per il CIWRC. Tra questi è stato spesso protagonista il cuneese Alessandro Gino, con Daniele Michi alle note sulla Skoda Fabia R5, che dopo il debutto sugli asfalti dolomitici di un anno fa potrà puntare al vertice di classe e difendere il primo posto nel trofeo monomarca Logistica Uno Michelin Rally Cup. A sfidarlo altri due alfieri del tricolore su Skoda; il molisano Giuseppe Testa, che ritroverà alla sua destra Emanuele Inglesi e tornerà a San Martino dopo l’unica apparizione nel 2017 e il reggiano Ivan Ferrarotti, spesso limitato dalla sfortuna in questa stagione, che torna dalle parti di Primiero affiancato da Fabio Grimaldi. Nuova presenza per “Pedro”, di ritorno dopo la parentesi nel CIR sulle strade di casa del Rally 1000 Miglia, sempre con Emanuele Baldaccini sulla Hyundai i20. Manca all’appello tricolore dal ritiro di Alba lo spezino Claudio Arzà, per l’occasione in tandem con David Castiglioni sulla Citroen C3 R5, chiamato al debutto assoluto al Rallye San Martino. Ci sarà il ceccanese Stefano Liburdi sempre affiancato da Andrea Colapietro, su altra vettura ceca, con ambizioni sia per la top ten assoluta che per il trofeo Michelin. Sarà invece l’esordio in campionato tra le vetture a quattro ruote motrici per il riferimento Femminile del CIWRC Sara Micheletti, ad un passo dal successo nella Coppa ACI Sport di categoria, affiancata da Roberto Mometti per scoprire la Fabia R5.

Ecco gli outsider d’esperienza

Tante le presenze di spessore tra le R5 che da outsider potrebbero impensierire i protagonisti del CIWRC. Immancabili i top della CRZ come il pilota di Schio Efrem Bianco con Dino Lamonato su Skoda, terzo dell’assoluta nella 9^Zona e spesso presente a San Martino; il trevigiano Rudy Andriolo con Manuel Menegon su altra vettura ceca, quinto di Zona, di nuovo in corsa sulle strade del tricolore dopo il podio conquistato nella gara di casa al Rally della Marca. Grande novità, non per la presenza, quella di Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, immancabili in questo Rallye e dominatori delle ultime edizioni su Super 1600, pronti all’esordio assoluto su una Skoda Fabia R5.

Le numerose sfide di classe

Avrà concorrenza in classe N5 il comasco Pietro Porro, navigato da Alberto Contini su Toyota Yaris. Cerca invece punti per rafforzare il primo posto in classe R3 il varesino Marco Oldani, sempre con Pietro D’Agostino alla destra sulla Renault Clio.

Sempre numerose le due ruote motrici, che vedranno i protagonisti del CIWRC e gli altri sfidarsi anche per la Coppa di classe R2. I ceccanesi Vincenzo Massa e Daniel D’Alessandro tornano dopo un turno d’assenza per fare un nuovo esordio sulle strade di San Martino e avranno voglia di riprendersi il primo posto nella speciale classifica. Cerca conferme il bassanese classe ’01 Alex Lorenzato, che insieme a Carlo Guadagnin su Peugeot 208 avrà l’obiettivo di allungare le distanze dalla concorrenza tra gli Under 25 del CIWRC. Conosce bene invece l’asfalto trentino l’esperto driver bresciano Graziano Nember, sempre in coppia con Jessica Rosa sulla Citroen C2 VTS. Completa la formazione del tricolore il trevigiano Ivan Stival con la sua Renault Clio Racing Start Plus navigato da Roberto Pasi De Libera.

CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO WRC: 1. Carella 54pt; 2. Rossetti 45,75pt; 3. Pedersoli 45pt; 4. Gino 28,5pt; 5. C.Fontana 27pt; 6. Testa 25,5pt; 7. Ferrarotti 14,5pt; 8. Arzà 14pt; 9. Miele 7pt; 10. Pedro 6,5pt

CALENDARIO CIWRC 2021: 16-17 aprile 54°Rallye Elba (coeff. 1,25); 21-22 maggio 53° Rally del Salento (coeff. 1,75); 12-13 giugno 15° Rally Alba (coeff. 1,25); 9-10 luglio 37°Rally della Marca; 20-21 agosto 56°Rally Friuli VG-Alpi Orientali; 17-18 settembre 41° Rallye San Martino di Castrozza (coeff. 1,25); 23-24 ottobre 40° Trofeo ACI Como (coeff. 1,75);

CIWRC, Friuli: Crugnola regala la prima vittoria alla i20 Rally2

Dominio marchiato Hyundai, all’edizione 2021 del Rally del Friuli Venezia Giulia, quinta prova del Campionato Italiano Rally WRC (CIWRC), disputata nella giornata di odierna con le sei sfide cronometrate che hanno punteggiato un percorso ricavato dalla tradizione. Due terzi del podio, infatti, sono andati al marchio sudcoreano.

La vittoria è andata al varesino Andrea Crugnola, in coppia con Gabriele Zanni sulla nuova i20 Rally2, l’ultima versione della vettura che dopo aver debuttato al meglio la settimana passata al mondiale di Ypres in Belgio è stata fatta correre in questa occasione a titolo di test, quindi si è trattato di una “prima” nazionale ricca di contenuti tecnici e sportivi.

Il pilota ufficiale della Casa sudcoreana nel Campionato Italiano, supportato sul campo da Friulmotor, ha preso il comando della classifica dalla prima prova speciale, riuscendo costantemente a controllare la situazione, soprattutto i ripetuti attacchi del compagno di colori Luca Rossetti, in coppia con Manuel Fenoli, su una i20 firmata BRC.

La lotta per la vittoria ha dunque riguardato soltanto loro due (tre le vittorie parziali a testa), con la terza posizione andata poi al bergamasco Alessandro Perico (con al fianco Turati su una versione evoluta della Skoda Fabia R5 di PA Racing), arrivato a correre in Friuli dopo otto mesi circa di stop e solo per esclusivo piacere di farlo su strade che apprezza particolarmente da tempo.

Fuori dal podio, in quarta posizione dopo una gara partita con qualche difficoltà, il piacentino Andrea Carella, con una Skoda Fabia R5 pure lui. Affiancato da Elia De Guio, Carella era arrivato alla gara da leader della classifica di Campionato pur con vantaggio risicato e torna via dagli asfalti friulani, sempre al comando (54 punti), con Rossetti che è passato al secondo posto (45,75 punti), rilevando al posto d’onore il bresciano Pedersoli (45 punti), qui assente.

Ben oltre il minuto il distacco del resto della compagine, con il gentleman piemontese Alessandro Gino, con alle note Michi (Skoda Fabia R5) finito quinto nel bel mezzo di un’accesa bagarre che ha visto protagonisti in diversi in cerca di un posto al sole nella top ten. Nella seconda parte di gara Gino ha avuto ragione di uno scatenato Marco Zannier, alla fine sesto assoluto nella gara che ha segnato il suo debutto con una trazione integrale, anche in questo caso una Fabia R5, condivisa con l’esperto Enrico Bracchi. Si è preso gli elogi e gli applausi a scena aperta, il pordenonese, il quale ha confermato il suo feeling con la gara, essendo giunto quinto con una datata Renault Clio Williams due anni fa.

Settima posizione firmata dal reggiano Ivan Ferrarotti (Skoda Fabia), attardato pesantemente già durante la prima prova speciale a causa di un testacoda con oltre un minuto perso. Poi ha saputo riprendere in mano la situazione e risalire la china con merito. Ottavo è giunto “Pedro”, con Baldaccini alle note su una Hyundai i 20 R5. Per il driver bresciano, limitato nelle prestazioni per una indisposizione fisica, cui ha saputo far fronte con forza. La top ten finale è stata poi per altre due Skoda Fabia R5, quelle di Grani-Montavoci e di Liburdi-Colapietro. Tra le due ruote motrici ha fatto centro il genovese Francesco Aragno, con una Renault Clio S1600, insieme ad Andrea Segir.

La gara, dopo un anno di assenza per motivi di emergenza sanitaria, ha fatto peraltro il suo ritorno a Cividale del Friuli, già location dell’evento nel recente passato, tornando ad essere un vero e proprio incentivo per l’immagine del territorio. La soddisfazione è stata espressa, alla partenza da parte del dottor Andrea Stedile, vicepresidente di CiviBank, main sponsor dell’evento: “Compiacimento per il ritorno della sede del rally a Cividale e piena soddisfazione di CiviBank nell’affiancare questa manifestazione che ha il pregio di valorizzare e far conoscere il nostro territorio grazie al coinvolgimento di numerosi comuni lungo le prove speciali, richiamando appassionati e team, facendo da volano al nostro territorio”.

L’evento prosegue anche domani, domenica 22 agosto, con la sola parte “Historic”, che prevede la sfida sulle stesse strade utilizzate oggi, a partire dalle ore 08,35 da San Pietro al Natisone, per concludersi a Cividale dalle ore 16,30. Al seguito vi sarà la gara di “Regolarità Sport”, alla prima volta in Friuli, con al via 17 concorrenti.

Perché è imperdibile questa edizione del Rally del Friuli

Passaggio a nord-est per il Campionato Italiano WRC che torna a scaldare l’asfalto del Rally del Friuli Venezia Giulia per il quinto appuntamento stagionale. Sarà la cinquantaseiesima edizione per la gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU che, dopo un anno di stop causa pandemia ed un 2019 vissuto nel CIR, riabbraccia a due stagioni di distanza la serie tricolore dedicata alle World Rally Car. Un ritorno alle origini per il rally moderno che partirà venerdì 20 agosto da Cividale del Friuli, tornata location centrale e si svolgerà interamente sabato 21 agosto su 6 prove speciali, tre diversi tratti da affrontare due volte ciascuno, per un totale di 98,14 chilometri cronometrati. Una tappa che avrà validità anche per la Coppa Rally di 4^ Zona ACI Sport, come quarto round tra Veneto e Friuli della corsa di qualificazione verso la Finale Nazionale, in programma ad ottobre nel prossimo Rally Città di Modena. Domenica 22 sarà invece il turno del 25° Alpi Orientali Historic, valido come sesto round per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Saranno due giornate ad alta temperatura da vivere lungo i 274,44 km di percorso complessivo tra strade asfaltate nelle Valli del Natisone. La prima al venerdì con riscaldamento nello shakedown in località Cialla, a partire dalle ore 13 per gli iscritti al CIWRC, seguito dalla cerimonia di partenza a Cividale del Friuli, alle 20.01 la prima vettura. Sabato tutto il rally sulle prove classiche “Mersino”, la più lunga con i suoi 20,93km (PS1 ore 9.09 e PS4 13.45), “Trivio-Prepotto” (14,83km, PS2 ore 10.11 e PS5 16.31) e la conclusiva “Drenchia” (13,31km PS3 12.56 e PS6 17.18). L’arrivo è fissato per le ore 18 sempre nel cuore di Cividale.

Dopo la chance, sfumata, per i big sulle WRC di allungare il passo al Rally della Marca, arriva stavolta l’occasione per i protagonisti del Campionato Italiano armati di R5. Saranno 21 in totale i piloti al volante delle vetture di categoria cadetta che, al netto delle assenze, punteranno a portare a casa il successo in quella che di fatto è l’ultima gara in calendario a coefficiente 1, prima del gran finale a San Martino di Castrozza (coeff. 1,25) e Como (1,75). Il Rally del Friuli si presenta dunque come una chance unica per Andrea Carella che, dopo l’assenza nel trevigiano, arriva in provincia di Udine da leader assoluto del CIWRC con un saldo di 46 punti. Uno in più, ma anche uno “scarto” ancora da giocare, rispetto al primo inseguitore Luca Pedersoli. Il piacentino punterà quindi a strappare la sua prima vittoria assoluta in stagione, sempre in coppia con Elia De Guio sulla Skoda Fabia R5 di MS Munaretto. Nuova opportunità anche per Luca Rossetti (33,75pt) e Manuel Fenoli, anche loro assenti al Marca, gli unici pretendenti al titolo oltre a Pedersoli-Tomasi ad aver vinto un rally, ad Alba. Il driver di Pordenone sulla Hyundai i20 R5 di BRC dovrà fare gli onori di casa nella gara che ha già vinto tre volte, una in meno del recordman Andreucci, l’ultima proprio nella precedente edizione.

Torna in azione anche il compagno di squadra “Pedro”, sempre su i20 R5 insieme ad Emanuele Baldaccini. Il bresciano vuole provare ad invertire la rotta in una stagione che si è rivelata fin qui più complicata del previsto. Pedro rientra dopo un turno di stop e conosce bene il Friuli, del quale ha ricordi agrodolci tra i due successi con le auto storiche e i ritiri con le moderne. Riparte in cerca di riscatto Alessandro Gino, spesso tra i protagonisti in zona podio nelle precedenti uscite di campionato ma limitato da problemi ai freni proprio nell’ultima ad Alba, la sua gara di casa. Le ambizioni rimangono proiettate verso l’alto, anche se il Friuli sarà un altro rally tutto da scoprire per il pilota cuneese, sempre affiancato da Daniele Michi su Skoda Fabia R5. Ci saranno in palio punti importanti sia per il CIWRC che per il trofeo monomarca al suo interno, la Logistica Uno Michelin Rally Cup per la quale anche Ivan Ferrarotti ha intenzione di recuperare terreno nelle zone alte. La prima porzione di campionato è stata piuttosto sfortunata per il reggiano, di ritorno da un Marca tormentato, che proverà ad invertire la rotta sempre con Fabio Grimaldi alle note su altra Fabia R5. Ancora su vettura ceca anche il ceccanese Stefano Liburdi che conosce le Alpi Orientali, già affrontate nel CIWRC (2017-2018) e andrà a caccia dei primi punti stagionali con l’inseparabile Andrea Colapietro alla destra.

Occhio però ai piloti d’eccellenza, tanti, che compaiono tra le maglie degli iscritti al Campionato Italiano e potranno togliere punti con un piazzamento in top ten. A partire dal Campione Italiano in carica nel CIR Andrea Crugnola, secondo proprio dietro a Rossetti nell’ultimo Rally del Friuli 2019. Il varesino, presente a sorpresa, porterà al debutto in Italia la nuova Hyundai i20 N Rally2, su invito di Hyundai Motorsport, supportato dalla struttura tecnica di casa Friulmotor. Al suo fianco il navigatore Gabriele Zanni in quella che sarà soprattutto una gara-test, senza particolari velleità di classifica, anche in funzione dei prossimi appuntamenti del CIR. Da segnalare quindi la presenza di Claudio De Cecco, sull’altra i20 R5 insieme ad Annapaola Serena, che invece può puntare ad un risultato utile nella classifica assoluta della Coppa Rally di Zona, dove ora è terzo. Non poteva mancare all’appello friulano il bergamasco Alessandro Perico, sempre presente nelle ultime edizioni, che farà la sua sedicesima apparizione in tandem con Mauro Turati su Skoda Fabia R5.

Interessante anche la lotta tra le due ruote motrici, soprattutto per quanto riguarda la categoria R2 che propone allo start 22 equipaggi. Il Campionato Italiano WRC presenta il nuovo duello in R2B tra il giovanissimo bassanese classe 2001 Alex Lorenzato, secondo nell’Under 25 del tricolore, alla sua terza presenza stagionale con Carlo Guadagnin su Peugeot 208 e l’esperto bresciano Graziano Nember, anche lui alla terza apparizione, insieme a Jessica Rosa su Citroen C2. A sfidarli ci saranno outsider d’esperienza e di successo tra le scattanti 2RM, dal leader della Coppa ACI Sport R2 nel CIWRC l’aostano Corrado Peloso, anche lui sulla 208 ai fratelli fiorentini Lorenzo e Cosimo Ancillotti, su stessa vettura francese, che arrivano da terzi nella speciale graduatoria.

Pedro rompe la pausa, pronto al Rally del Friuli con la i20

Dopo due mesi di lontananza dalle competizioni “Pedro” ed Emanuele Baldaccini il 20 e 21 agosto tornano ad indossare casco e tuta per prendere parte con la loro Hyundai i20 R5 del BRC Racing Team al 56° Rally Friuli Venezia Giulia Alpi Orientali, quinta prova del Campionato Italiano WRC.

“La gara mi piace molto, è sempre stata molto affascinante e con un bel percorso – esordisce il pilota bresciano – a ripensarci mi porta a ricordi contrastanti, in quanto rammento sempre con piacere le due vittorie assolute che ho conquistato in Friuli con la Lancia Rally 037 nel Campionato Italiano Rally Storico di qualche anno fa, ma ricordo anche le forature che ho patito durante le mie partecipazioni recenti con le auto moderne, tutte avute durante dei tagli in curva. Penso che sarà proprio questo il tema della gara, dovremo stare molto attenti all’inserimento in curva perchè per la tipologia del tracciato sarà molto facile forare. Da parte nostra noi cercheremo di fare del nostro meglio, confidando anche nel supporto di tutto il Team BRC che ci ha sempre aiutato in ogni situazione, fornendoci una vettura al massimo della preparazione grazie all’esperienza dei loro tecnici ed ingegneri.”

Un argomento che probabilmente preoccuperà tutti i team saranno le condizioni climatiche che gli equipaggi troveranno in gara: “Se come sembra le temperature resteranno quelle di questi giorni, il caldo farà la sua parte nel condizionare la gara – spiega “Pedro” – sia per quanto riguarda i pneumatici che i motori, ma anche sotto l’aspetto della resistenza fisica degli equipaggi, nelle nostre vetture si raggiungono temperature molto elevate e dovremo dare fondo a tutta la nostra preparazione per dare sempre il massimo durante tutto l’arco della gara.”

Ivan Ferrarotti in Friuli per dare una ”svolta” alla stagione

Il Campionato Italiano WRC ha già effettuato il giro di boa ed ora, dalla prossima settimana, si appresta a vivere un intenso fine di stagione cominciando con il Rally del Friuli Venezia Giulia, una delle gare più storiche e affascinanti a livello nazionale ed internazionale. Il pilota reggiano Ivan Ferrarotti attende con fervore agonistico la sfida friulana in quanto sa che potrebbe essere un punto di snodo fondamentale ai fini del raggiungimento dei suoi obiettivi, su tutti la vetta del Michelin Rally Cup. Insieme al piemontese Fabio Grimaldi, Ferrarotti sarà in gara con la consueta Skoda Fabia R5 della Gima Autosport in una corsa in cui vi ha già preso parte per cinque volte tra il 2010 ed il 2015; ora dopo sei anni è pronto a fare ritorno nelle valli del Natisone.

“La corsa di Cividale è importante perché in base al risultato finale decideremo come proseguire la stagione” spiega Ferrarotti; “Dopo la sfortuna patita al Marca Trevigiana siamo vogliosi di riscattarci per andare a conquistare i punti necessari per salire almeno sul podio provvisorio del Michelin Rally Cup che è il nostro obiettivo dichiarato”.

Ferrarotti, che nel suo palmares può vantare tre Trofei Renault e due Campionati Italiani Produzione, dovrà cercare di conquistare punti badando più ai diretti rivali nella graduatoria del Michelin Rally Cup che non tanto a quella assoluta: attualmente, dopo le prime quattro gare (Elba, Salento, Alba e Marca Trevigiana) il 41enne pilota di Castelnovo ne’ Monti conta 337 punti che gli permettono di occupare la quarta piazza provvisoria del trofeo monogomma.

Il 56° Rally del Friuli e delle Alpi Orientali si svolgerà a partire dalle ore 20 di venerdì 20 agosto quando da Cividale del Friuli, le vetture sfileranno per la cerimonia di partenza. Sabato 21 si terranno le prove speciali con Mersino (20,93 Km), Trivio (14,83 Km) e Drenchia (13,31 Km) che si dovranno ripetere per due volte ciascuna per un totale di novantotto chilometri cronometrati. L’arrivo è in programma alle 18 di sabato sempre a Cividale del Friuli che celebrerà i campioni di una gara dalla risonanza internazionale viste le validità per il CIWRC, il CIRAS -Campionato Italiano Autostoriche, la Mitropa Rally Cup e la Coppa Rally di Zona.

Debutta in Friuli con Crugnola la nuova Hyundai i20 Rally2

Dopo mesi di sviluppo e messa a punto in giro per l’Europa, Nuova Hyundai i20 N Rally2 farà il suo esordio assoluto in Italia in occasione del Rally del Friuli Venezia Giulia del 20-21 agosto, per la gioia degli appassionati e la curiosità di tutto il mondo del motorsport.

Nuova Hyundai i20 N Rally2 è stata progettata da zero partendo dalla Nuova i20 N stradale nella sede di Hyundai Motorsport ad Alzenau e rappresenta la seconda vettura creata dal dipartimento Customer Racing. L’inedita vettura da competizione debutterà nella categoria WRC2 all’Ypres Rally, in Belgio, nel weekend di Ferragosto. La settimana successiva uno dei due esemplari ufficiali arriverà direttamente in Italia per disputare il 56° Rally del Friuli Venezia Giulia. L’esordio nazionale nel Campionato Italiano WRC sarà affidato a uno dei piloti ufficiali di Hyundai Rally Team Italia, il varesotto Andrea Crugnola, accompagnato per l’occasione dal navigatore bresciano Gabriele Zanni, con il supporto tecnico e logistico del team Friulmotor della famiglia De Cecco.

“Siamo molto onorati di essere in assoluto il primo team nazionale a portare in gara la nuova i20 Rally2 e per questo ringrazio il Team Principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo per la sua fiducia” dichiara Marco De Cecco, responsabile del team Friulmotor. “Dopo tanti anni e numerosi successi conquistati con l’attuale i20 R5 aspettavamo con grande interesse la nuova vettura e il giorno del debutto sta per arrivare. È suggestivo e significativo che questo accadrà nella nostra gara di casa in Friuli vicino ai nostri primi tifosi. Siamo consapevoli che avremo gli occhi puntati di tutti i team che corrono con le vetture Hyundai nei vari campionati internazionali, come quelli dei nostri rivali. Siamo solo all’inizio di una sfida importante e ci sarà molto da lavorare, ma ci teniamo a partire subito bene per confermarci ancora tra i protagonisti”.

Il 56° Rally del Friuli e Venezia Giulia è valido come quinto appuntamento del Campionato Italiano WRC e si disputa il 20-21 agosto con partenza e arrivo a Cividale del Friuli (Ud). Pur non facendo parte del programma iniziale di Andrea Crugnola e del team Friulmotor, questo rally è stato scelto da Hyundai Rally Team Italia e Hyundai Motorsport Customer Racing, come gara test e sviluppo in preparazione del prossimo appuntamento del Campionato Italiano Rally il 44° Rally 1000 Miglia di Brescia il 02-04 settembre.

“È stata una bella sorpresa ricevere una telefonata da Hyundai Motorsport che ci proponeva di correre a Udine con la nuova i20 N Rally2” racconta Andrea Crugnola. “Ho avuto modo di conoscere la vettura solamente in una breve giornata di test, 40-50 km, in cui è nato subito un’ottima intesa: l’ho trovata facile, intuitiva e già con un ottimo assetto. Le nostre strade sono molto diverse da quelle che si incontrano nelle altre gare in Europa e poter avere già di base una vettura agile e precisa, sarà di grande aiuto nella guida. Non mi pongo particolari obiettivi dal Rally del Friuli, che ho corso solo un paio di volte e dove avrò al mio fianco un nuovo navigatore. Affronteremo km dopo km con l’intento di scoprire l’auto assieme agli ingegneri Hyundai e ai tecnici di Pirelli, lavorando su alcuni dettagli per renderla più vicina alle mie caratteristiche di guida. Voglio prepararmi bene per la finale del Campionato Italiano Rally e Udine rappresenta un’ottima opportunità per presentarci al meglio al rush finale con la nuova i20 N Rally2”.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Marco Signor e Patrick Bernardi in volata al Rally della Marca

Marco Signor vola sull’ultima PS e si aggiudica il Rally della Marca 2021, prova del CIWRC, inizialmente dominato da Luca Pedersoli e poi da Corrado Fontana, che perde il confronto con Signor proprio sull’ultima speciale, al termine della quale passa da un vantaggio di quasi 11″ ad uno svantaggio di 1″3, con in mezzo un buco di 12″1 sulla PS7 Arfanta. Peccato che pochi chilometri e le poche prove speciali non abbiano consentito a noi e a tutti gli appassionati presenti sulle prove speciali di godere ulteriormente di un confronto tecnicamente interessante e avrebbe (con più chilometri e più PS consentito altre strategie).

Ripartito alla grande sulla PS5 Monte Tomba, Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 WRC) vincono anche la PS6 Monte Cesen, aumentando il proprio vantaggio nella generale di 10″8 sugli inseguitori Marco Signor e Patrick Bernardi (Volkswagen Golf GTI). Terzo è un mordace Giuseppe Testa, con alle note Diego D’Herin, che ferma i crono a 7″2 da Fontana e a 2″2 da Signor, portandosi nella generale al terzo posto con un distacco di 22″4 dal leader. Quarto posto per Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia), quarti in prova e quinti nella generale. La top 5 viene completata da Andriolo-Menegon (Skoda Fabia).

Fontana lo sa che i rally si decidono solo sulla pedana di arrivo. E così, la doccia fredda gli arriva a mo’ di gavettone sulla PS7 Arfanta. La Hyundai i20 WRC spinge più che può contro il tempo. Alla fine fa segnare 5’07.7. Non è un buon tempo. Marco Signor arriva come un missile e chiude a 4’55.6. Ben 12″1 più veloce. Si ribalta un esito che appariva quasi scontato. Marco Signor è primo ed esulta insieme a Patrick un successo che quasi vedeva sfuggire e che, invece, lo porta in volata a strappare (meritatamente) lo scettro di mano a Fontana, che a questo punto diventa secondo a 1″3 dal veloce pilota veneto.

Sull’ultima prova, staccato di 0″1 da Signor c’è Alberto Battistolli (ottimo quinto assoluto), seguito da Ilario Bondioni e Sofia D’Ambrosio (Skoda Fabia) a 3″6. Poi ancora, Benvenuti-Mosele (Paolino ha perso il padre pochi giorni prima della gara e ha voluto correre per commemorarlo) e Andriolo-Menegon a chiudere la top 5 (prestazione che gli vale la terza piazza assoluta staccato di 26″6 dal vincitore). Tra Andriolo e Battistolli, al quarto posto, si infila un veloce Giuseppe Testa, ormai maturo per battersi con i migliori di questa serie Tricolore.

Sesta posizione per il camuno Ilario Bondioni, con Sofia D’Ambrosio su altra R5 boema, anche lui prossimo alla gara capitolina per l’esordio nel neonato trofeo monomarca Toyota Yaris GR Cup. Settimo un altro outsider come Paolo Benvenuti, con Alice Mosele su Skoda Fabia R5, sempre costante e in crescita nel finale quando è riuscito a guadagnare un paio di posizioni al fotofinish. Cercava punti importanti per la Coppa Federico Bottoni. Il veronese ha chiuso all’ottavo posto assoluto sulla Fabia R5 e al netto del ritiro dei rivali più quotati – prima Mattia Targon per una toccata nello shakedown, poi Efrem Bianco per una foratura sull’ “Arfanta” – guadagna il vertice della classifica generale della 3^ Zona sfruttando al massimo il coefficiente 1,5. Nona posizione per il trentino Matteo Daprà, navigato da Fabio Andrian, in una gara spot sulla Citroen DS3 WRC. Completa la top ten la Fabia R5 dell’esperto pilota locale Leonardo Cesaro con Alessandro Gaio.

Per quanto riguarda le altre classi, ottima prestazione per l’altro locale di grande esperienza Walter Lamonato, quindicesimo assoluto su Peugeot 207 S2000 attaccato ai migliori delle categorie maggiori, quindi il savonese Francesco Aragno diciassettesimo assoluto e leader di Super 1600 sulla Renault Clio.

Primo di R2 lo sloveno Bostjan Avbelj su Renault Clio, che chiude appena davanti al migliore di classe R1 Davide Nicelli che, navigato da Pieri, conquista così la vittoria nel Clio Trophy Italia consolidando le leadership nel trofeo. Il pavese ha approfittato del ritiro del giovane pilota di casa Mattia Zanin, per un problema tecnico, che fino a quel momento si trovava al comando.

Luca Pedersoli, Rally della Marca 2021
Luca Pedersoli, Rally della Marca 2021

Pedersoli aveva graffiato già sulla PS1

Nel segno di Luca Pedersoli la prima prova speciale del Monte Cesen (17,66 km) che nel tardo pomeriggio di venerdì ha dato il via al 37° Rally della Marca, tornato alla ribalta dopo due anni di attesa causa pandemia e con organizzazione a cura di un rinnovato Comitato Motor Group. Il driver bresciano, già vincitore quest’anno all’Isola d’Elba e al Salento, al volante della Citroen Ds3 Wrc curata da Vieffecorse e navigato dalla trevigiana Anna Tomasi, ha stoppato le lancette sul tempo di 11’16’’1, inconfrontabile con il passato visto che il Cesen è accorciato rispetto ai classici 21,52 km delle scorse edizioni (tolta la parte finale in discesa). Distacco di 2’’8 per i campioni in carica del Ciwrc, Corrado Fontana e Nicola Arena, su Hyundai i20 Wrc Bluthunder, a 8’’5 Marco Signor e Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5 Sama Racing, attesi protagonisti di una sfida che nel 2016 li lanciò in progressione scudetto.

Podio virtuale che identifica i maggiori pretendenti al successo finale, pronostico degli addetti ai lavori per ora rispettato. Ma è andato forte anche il trentino Matteo Daprà (a 12’’4) con un’altra Ds3 Wrc, precedendo una sfilza di Skoda Fabia R5 sino al tredicesimo parziale di Lorenzo Grani in quota Pintarally Motorsport, con il molisano Giuseppe Testa quinto assoluto a 14’’1 e primo della Logistica Uno Rally Cup by Michelin, tenuto nel mirino (1’’6) da Efrem Bianco e Federico Bottoni (2’’0), entrambi non scritti alla disfida del Bibemdum. Parziale sorpresa in negativo il nono tempo di “Baby Lucky”, il figlio d’arte Alberto Battistolli a 21’’1 da Pedersoli, con Simone Scattolin alle note, quest’ultimo appena rientrato dal mondiale Wrc in Kenia.

Ma la gara è lunga, oggi sono in programma due giri sulle prove di ”Monte Tomba-Verde Bio” (12,08 km, start 10:35 e 15:34), “Monte Cesen-Solution Lab” (17,66 km, start 11:40 e 16:39), “Arfanta-Cà di rajo” (8,04 km, start 12:40 e 17:39), e non mancheranno le sorprese secondo tradizione, con asfalto abrasivo e alte temperature in grado di mandare gli pneumatici in sofferenza. Rally della Marca 2021 che incrocia i destini di Campionato Italiano Wrc, Logistica Uno Rally Cup by Michelin, Coppa Rally di Terza Zona e Renault Clio Trophy.

Ottanquattro concorrenti ieri in mattinata avevano passato le verifiche tecniche, poi allo shake down un incidente ha costretto all’abbandono il veronese Mattia Targon su Skoda Fabia R5, ammaccato lui, indenne il naviga Andrea Prizzon. Tanta la bagarre tra le 2 ruote motrici nel primo “Cesen”: il più rapido Stefano Strabello in 12’23’’5 su Peugeot 208 Rally 4, un decimo più lento Francesco Aragno su Renault Clio Super 1600, che ha tenuto dietro di 3’’8 il temibile sloveno Bostjan Avbeli su Clio rally 4 e Gianmarco Lovisetto alla guida di un’altra Peugeot.

Decisamente interessante la prestazione del ventenne Mattia Zanin, al debutto nella gara di casa con una Renault Clio Rally 5 Lorenzon Racing e quindi osservato speciale dal tifo locale. Il driver targato Vimotorsport ha firmato il miglior tempo di Classe R1 in 12’29’’3 con Davide Nicelli a 6’’0 e Andrea Scalzotto a 23’’4, rivali accreditati di trofeo. Al comando della R2B il laziale Vincenzo Massa su Ford Fiesta. Prima tra le vetture produzione la Clio Rs N3 di Enrico Bernardi.

Colpo di scena sulla PS2 Monte Tomba

Riparte con un colpo di scena sabato il Rally della Marca con il primo passaggio sul “Monte Tomba”, per la seconda prova di gara e prima della giornata. 12km che hanno subito messo alla prova gli equipaggi in gara, ripartiti in 81 verso le 6 prove speciali in programma. Finiscono fuori dalla gara già ai primi chilometri l’equipaggio più quotato in assoluto, quello composto da Luca Pedersoli ed Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC, ripartiti davanti a tutti da leader dopo lo scratch iniziale del venerdì sera sul “Monte Cesen”.

Sfortunata la PS2 per il bresciano che si ferma in prova e si ritira per la rottura dell’idroguida. Sale quindi in cattedra Corrado Fontana, affiancato da Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, che nonostante qualche problema di sottosterzo riesce a realizzare il miglior crono in 8’44.8 per portarsi al vertice della classifica generale. A quattro decimi di distanza in prova, che diventano 6.1’’ nell’assoluta, per il caeranese Marco Signor e Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5. Terzo crono in prova per il pilota di casa Rudy Andriolo su Skoda Fabia R5 a +3.3’’ che scala posizioni per portarsi così in settima assoluta. Buono il tempo del veronese Federico Bottoni su Skoda Fabia R5, che coltiva ambizioni di vertice per la CRZ, a +4.6’’ da Fontana su questa speciale.

Tra gli altri protagonisti del CIWRC paga un dritto dopo il celebre salto sul Monte Tomba il reggiano Ivan Ferrarotti su Skoda Fabia R5, che accumula al termine della prova un gap di ben 29.4’’. Problemi anche per Lorenzo Grani, su altra Fabia R5, che incappa in una foratura in salita, nella parte iniziale della piesse, quindi perde ben 7’54.5 per sostituire la ruota.  Per quanto riguarda le due ruote motrici un problema al semiasse ha costretto al ritiro ieri Garbiele Recchiuti su Peugeot 208 Rally 4, che oggi è comunque riuscito a ripartire in gara.

Rally della Marca a metà gara

Si alza la temperatura ed il ritmo al Rally della Marca. La giornata decisiva è arrivata all’intervallo con un botta e risposta tra Fontana-Arena (Hyundai i20 WRC) e Signor-Bernardi (Volkswagen Polo R5). Ha ingaggiato il duello il pilota lariano campione in carica del CIWRC realizzando due volte il miglior crono, prima sulla PS1 “Monte Tomba”, poi sulla PS2 “Monte Cesen” per guadagnare la leadership dell’assoluta.

Importante soprattutto il primo risultato della seconda giornata quando Luca Pedersoli, in testa dopo il successo sull’unica prova del venerdì sera PS1 “Monte Cesen”, si è ritirato a 800 metri dalla fine del Tomba per la rottura dell’idroguida della sua Citroen DS3 WRC. Allo sprint di Fontana ha risposto Marco Signor, tornato nella gara di casa con Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5, sempre in scia del rivale già dai primi crono della mattina.

Il driver di Caerano San Marco non corre per il Campionato né per la Coppa Rally di Zona, ma sta dimostrando di voler puntare a quel successo assoluto sulle strade amiche che gli manca dal 2016. Ottimo anche il primo giro di speciali per il molisano Giuseppe Testa, su Skoda Fabia R5, terzo assoluto a 14.4’’ dalla vetta e primo della CRZ con un vantaggio di 6’’ netti sull’altro driver di casa Rudy Andriolo, anche lui al voltane della R5 boema. In top five il trentino Matteo Daprà, che sta combattendo per trovare la quadra della sua Citroen DS3 WRC, quindi sesto posto per il vicentino di ACI Team Italia Alberto Battistolli su Fabia R5, in una gara test su asfalto in vista del prossimo Rally di Roma, ma già a suo agio al debutto sulle strade trevigiane.

Settima posizione assoluta per il veronese Federico Bottoni (Fabia R5), il veronese tra i driver in lotta per l’assoluta della CRZ sta iniziando a trovare il giusto passo. Alle sue spalle il camuno Ilario Bondioni, anche lui su Skoda, si diverte all’esordio sulle speciali del Marca. Completano la top ten all’intervallo di gara le Fabia R5 di Paolo Benvenuti e del driver di casa Leonardo Cesaro.

Per quanto riguarda le altre classi, ottima prestazione per l’altro locale di grande esperienza Walter Lamonato, quindicesimo assoluto su Peugeot 207 S2000, quindi il savonese Francesco Aragno diciassettesimo assoluto e leader di Super 1600 sulla Renault Clio. Problemi sul finale della prova conclusiva del primo giro per Ivan Ferrarotti. Il reggiano su Fabia R5 è andato lungo ad una curva sulla PS4 Arfanta, ha toccato una rotoballa e si è bloccato su una rete dove ha perso oltre 7’ minuti per rientrare in strada e portare a termine la speciale.

Corrado Fontana, Rally della Marca 2021
Corrado Fontana, Rally della Marca 2021

Corrado Fontana riparte dalla PS5

Corrado Fontana e Nicola Arena rafforzano la loro leadership nel Rally della Marca con il miglior crono sulla PS5 “Monte Tomba”. Il secondo passaggio su questa speciale ha aperto l’ultimo trittico di tratti cronometrati che porteranno le vetture all’arrivo finale a Conegliano previsto dalle ore 18.45. In testa c’è di nuovo il lariano che ha abbassato di 4.8’’ il suo precedente scratch sullo stesso tratto. Ora il vantaggio complessivo di Fontana aumenta a 5.8’’ su Marco Signor e Patrick Bernardi, secondi assoluti sulla loro Volkswagen Polo R5 ma quarti in prova con 3.3’’ di margine.

Il secondo tempo infatti è stato realizzato da Giuseppe Testa e Diego D’Herin su Skoda Fabia R5, terzi assoluti nella generale che si avvicinano al driver locale, con un ritardo di appena 8 decimi da Fontana sul Monte Tomba. Prosegue la buona prestazione dell’altro pilota locale Rudy Andriolo, che prova a insidiare la zona podio, a +2.2’’ in prova, ora in quarta posizione assoluta al volante di Fabia R5 con un gap complessivo di 22.6’’ dal vertice.

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Copertina RS e oltre luglio 2021

Il Rally della Marca segna il giro di boa del CIWRC

Il Campionato Italiano WRC torna a casa nel Rally della Marca per il quarto round stagionale. La classica delle classiche, gara che accompagna la serie tricolore sin dal primo anno nel 2014, tornerà ad offrire il palcoscenico alle regine dei rally dopo lo stop forzato nella passata stagione, causa pandemia. Sarà la trentasettesima edizione del Marca, passato di recente alle sapienti mani di Giandomenico Basso e Francesco Stefan a capo della macchina organizzativa, sempre alimentata dal consolidato team della Motorgroup. Uno stimolo in più per un appuntamento motoristico d’eccellenza del territorio trevigiano, pronto a dare spettacolo con i migliori interpreti dell’asfalto nel CIWRC affiancati dai tanti piloti locali nel terzo round della Coppa Rally di Zona 3 ACI Sport. In totale sono 88 vetture iscritte tra le quali 3 World Rally Car e 21 vetture di classe R5.

La competizione si svilupperà su due giornate di gara, venerdì 9 e sabato 10 luglio, con location centrale a Conegliano. Il percorso complessivo prevede 379,45km, dei quali 93,22 suddivisi su 7 prove speciali, passando dalle colline trevigiane fino a toccare i tracciati tradizionali su asfalto che hanno fatto grande il Marca. Venerdì mattina lo shakedown a partire dalle ore 10, in serata la partenza con la prima lunga “Monte Cesen” (17,66km) dalle ore 18.35. Per sabato sono previsti due giri sul tris di prove “Monte Tomba” (12,08km) [ore 10.35 e 15.34], la stessa “Monte Cesen” [ore 11.40 e 16.39] e a chiudere “Arfanta” (8,04km) [ore 12.40 e 17.39]. L’arrivo sempre a Conegliano è programmato per le 18.45.

La sfida per il Campionato Italiano WRC offrirà, per la prima volta quest’anno, un punteggio a coefficiente 1. Il fattore a moltiplicare la posta in palio sarà unicamente la difficoltà delle prove, con i tornanti insidiosi e le temperature che si alzeranno tra le colline del Prosecco. Sarà quindi fondamentale portare punti a casa, per spostare il favore di una classifica tricolore tornata in equilibrio dopo l’ultima uscita al Rally Alba.

Riprendersi la leadership è l’obiettivo di Luca Pedersoli ed Anna Tomasi, vincitori dell’ultima edizione del Marca. Dopo lo sfortunato ritiro per una foratura nelle Langhe, il bresciano vuole tornare al successo con la Citroen DS3 WRC dopo un avvio che lo aveva visto dominatore dei primi due round. Tre successi, nel 2009, 2014 e appunto 2019, segnalano Pedersoli tra i migliori nell’albo d’oro del Marca, secondo solo a Renato Travaglia con 5 successi. Stimolo in più per la navigatrice Tomasi impegnata nella gara di casa.

Morale all’opposto invece per Corrado Fontana e Nicola Arena, che ad Alba sono tornati in ritmo dopo una partenza di campionato tormentata. L’ultimo secondo posto ha restituito convinzione ai campioni in carica sulla Hyundai i20 WRC, ora a caccia della prima vittoria stagionale in un rally che li ha visti 5 volte a podio, ma mai sul gradino più alto.

A metà percorso stagionale si inizia anche a fare strategia, considerati i calcoli di una serie che prevede una classifica finale dettata da 5 risultati utili, su 6 presenze possibili, nelle 7 gare in calendario. Proveranno quindi a sfruttare l’occasione per recuperare punti e posizioni i migliori di classe R5, tutti armati di Skoda Fabia. Tra questi ci sarà il cuneese Alessandro Gino, più che sfortunato nell’ultima gara di casa che lo ha visto subito limitato da problemi ai freni. Pensa quindi al riscatto, sempre in coppia con Daniele Michi, in una gara mai affrontata ma che potrebbe candidarlo seriamente come terza forza del campionato. Alle sue spalle, quinto nell’assoluta, si fa avanti Giuseppe Testa. Ottima la doppia performance all’Elba e ad Alba, intervallate dal ritiro in Salento. I risultati hanno comunque dimostrato che il molisano, navigato da Emanuele Inglesi, ha tutte le carte in regola per puntare al podio assoluto. Ci andò vicino nella sua ultima presenza al Marca, sempre nel CIWRC, quando chiuse quarto assoluto nel 2017. Inizia a crescere il ritmo ed il rendimento anche di Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi. Per avvicinarsi ai top di categoria però, il reggiano dovrà ritrovare subito il feeling al suo ritorno al Marca dopo quasi 12 anni.

Tutti outsider del Rally della Marca

Per le massime categorie spiccano nomi importanti tra gli outsider, di vecchie conoscenze del tricolore e piloti locali molto quotati, che potranno comunque togliere punti ai concorrenti del Campionato. Guarderà solo all’assoluta, senza ambizioni per CIWRC e CRZ, il trentino Matteo Daprà in una gara spot sulla Citroen DS3 WRC con Fabio Andrian. Saranno invece chilometri di test su asfalto, importanti in vista del prossimo Rally di Roma Capitale, per il driver del CIR Asfalto Marco Signor che nella gara di casa ritrova al fianco Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5. Stesso obiettivo per il vicentino di ACI Team Italia Alberto Battistolli affiancato da Simone Scattolin a bordo della Skoda Fabia R5, in cerca di esperienza su asfalto dopo le prestazioni su sterrato. Entrambi potrebbero rivelarsi due piloti da vertice per la corsa della Coppa Rally di Zona, che al momento vede il veronese Mattia Targon (21pt) avere la meglio sul vicentino, spesso il migliore di Zona, Efrem Bianco e lo scaligero Federico Bottoni (entrambi 17pt) nella classifica assoluta. Dopo la sfida nel Benacvs Rally, che ha visto il successo del leader Targon, ecco un’altra tappa a coefficiente 1.5 che rinnova la battaglia tra le tre Skoda Fabia. Da tenere d’occhio anche la prestazione del pilota di Cavaso del Tomba, quest’anno da outsider del CIWRC ma immancabile sulle strade amiche, Rudy Andriolo su altra vettura boema.

Lotte a 2 Ruote Motrici in Veneto

Ci sarà molto da raccontare vista la presenza di equipaggi e vetture interessanti anche tra le due ruote motrici. Tra i nomi del CIWRC sempre quello del molisano classe 2000 Gabriele Recchiuti, che continua il suo percorso di crescita nel tricolore al volante della Peugeot 208 R2C insieme a Nicolò Lazzarini. Tre gli alfieri del tricolore in classe R2B c’è il ceccanese Vincenzo Massa su Ford Fiesta Rally4, ancora leader di categoria in Campionato nonostante il passaggio a vuoto ad Alba. Di nuovo in corsa anche il giovane vicentino classe ’01 Alex Lorenzato su Peugeot 208 e l’esperto bresciano Graziano Nember su Citroen C2 VTS. Non poteva mancare nel suo Rally della Marca il coneglianese Ivan Stival su Renault Clio RS.

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Copertina RS e oltre luglio 2021

CIWRC: Luca Pedersoli col numero 1 al Rally della Marca

Nell’albo d’oro del Rally della Marca occupa un posto di grandissimo rilievo Luca Pedersoli con tre vittorie al pari di Felice Re, Massimo Gasparotto, Paolo Porro, mentre il record assoluto appartiene a Renato Travaglia (5). I trionfi del driver bresciano sono datati 2009 in epoca di Trofeo Rally Asfalto, 2014 e 2019 nel Campionato Italiano Wrc. Inevitabile ora caricargli addosso la pressione di un altro sigillo vista la caratura del personaggio e il numero 1 sulle fiancate della Citroen Ds3 Wrc che quest’anno ha già vinto all’Elba e in Salento, mentre ad Alba una foratura ha compromesso il duello con Luca Rossetti.

Il friulano non sarà al via del Marca, così come il leader provvisorio del tricolore Andrea Carella. Un vero peccato, ma ognuno fa le proprie scelte strategiche in una serie con 7 appuntamenti e 5 risultati a disposizione. Comunque la sfida trevigiana – primo test del Nuovo Comitato Motor Group – non mancherà di deliziare gli appassionati e Pedersoli, navigato da Anna Tomasi, dovrà vedersela contro avversari diretti come Corrado Fontana (Hyundai i20 Wrc), Alessandro Gino e Giuseppe Testa (Skoda Fabia R5), mine vaganti del calibro di Marco Signor (Volkswagen Polo R5) e Alberto Battistolli (Skoda Fabia R5), senza trascurare Matteo Daprà (Citroen Ds3 Wrc) e le incognite di altre Fabia ruggenti nelle mani di Ivan Ferrarotti, Efrem Bianco, Rudy Andriolo, Lorenzo Grani, Paolo Benvenuti, Mattia Targon e via elencando.

Tutta gente pronta ad approfittare di eventuali passi falsi di chi viaggia davanti, perché i rally finiscono solo al c.o. d’arrivo e qualche volta pure dopo (scongiuri) in caso di penalità. Chi si aspetta grandi cose dal Marca è anche Mattia Zanin, ventenne rampollo trevigiano per i colori Vimotorsport, al debutto nella gara di casa con la Renault Clio Rally 5 preparata da Lorenzon Racing. Dopo la brillante prestazione in R1 ad Alba, secondo posto di Classe a 0’’7 dal vincitore Davide Nicelli, torna a incrociare le ruote con il lombardo tenendo d’occhio Pier Francesco Verbilli, Andrea Scalzotto, Nicola Schileo e il croato Alfred Kramer (tutti su Clio).

Al Rally della Marca un test per Avbelj

Bisognerà pur fare studi approfonditi sulla Slovenia, poco più grande del Veneto, ma con meno della metà quanto a popolazione e una quantità industriale di campioni sportivi. Luka Dončic (basket) a Tadej Pogačar (ciclismo) sono i top dei top, ma c’è una schiera di atleti di eccellenza sia in discipline individuali che di squadra. E sono sloveni anche Tim Gajser (motocross), Rok Turk e Boštjan Avbelj (rally), quest’ultimo con scarsa ribalta mediatica e in cronica penuria di sponsor.

Due particolari che minano alla radice la possibilità di presentarsi competitivi ad alto livello e ormai a trent’anni suonati pare difficile che Avbelj riesca a disegnarsi un futuro da professionista in ambito perlomeno europeo. Tuttavia non disdegna le ribalte italiane e quest’anno ha fatto rodaggio all’Adria Rally Show, ha vinto il Piancavallo (primo straniero a riuscirci), è stato protagonista al Taro e ora si appresta a saggiare l’atmosfera del Ciwrc presentandosi al via del 37° Rally della Marca con una Renault Clio Rally 4 preparata da Munaretto per i colori Xmotors Team.

Certo non potrà battersi per l’assoluta ed è una buona notizia per i big del tricolore, ai quali avrebbe potuto sottrarre punti, però rimane una mina vagante e un bel termine di confronto soprattutto per la sfida tra le 2 ruote motrici. Altri piloti d’oltreconfine al Marca saranno il croato Alfred Kramer Junior su Renault Clio Rally 5 e il turco Eytan Halfon con una Peugeot 208 R2.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola dal 7 luglio 2021

Copertina RS e oltre luglio 2021

Rally di Alba: la sfida Michelin-Pirelli, WRC-R5 e il pubblico

I motori si spengono definitivamente poco dopo la mezza. Quando la regale cittadina cuneese si libera delle vetture da corsa, che ordinatamente lasciano il parco chiuso verso le 23, anche io posso fare ritorno a casa. Emozioni ordinatamente confuse scorrono come un film apparentemente senza senso. Invece, man mano che mi allontano dalla “bolla magica” che ogni anno si crea intorno alla gara della Cinzano Rally Team – in cui è attivamente coinvolto tutto il tessuto socio-economico albese – i principali eventi che si sono susseguiti nelle 48 ore precedenti scorrono a mo’ di flashback.

Ammetto, il Rally di Alba mi appassiona da molto tempo e, nei decenni passati, ogni volta che potevo andavo a Diano d’Alba, la mia PS preferita in questa gara. Così poi facevo un salto da Battista, a poche centinaia di metri dal fine prova per gustare tra i migliori tajarin della zona e un’ottima albese. Perché, Alba se la vivi la capisci e la ami. In ogni sua curva.

Spenti i motori, cosa mi resta del Rally di Alba 2021? A mio parere, che poi non conta nulla, il rally quest’anno ha offerto dei confronti interessanti, che dovrebbero darci risposte a curiosità che spesso ci poniamo da appassionati intrippati. Il primo vero confronto che mi è balzato agli occhi è quello delle gomme. Perché le gomme nei rally ormai hanno assunto un valore tecnico determinante. E così ad Alba abbiamo assistito ad una bella sfida cronometrata tra le gomme Michelin, che calzavano la Hyundai i20 R5 del campione e vincitore Luca Rossetti, navigato da Manuel Fenoli, contro le Pirelli, che calzavano la R5 coreana (non solo quella) del talento irlandese Josh McErlean.

Dopo la prima prova, i “maligni” dicevano di Rossetti: “Eh, ha preso quella trona (botta) al Salento… Ci vorranno almeno due gare prima che si riprenda. Tiè… Rox ha prima studiato e preso le misure e poi ha attaccato con la sua R5. E infine ha gestito superbamente. “Ormai corro per gioco”, ha detto con la sua solita umiltà l’uomo Michelin. Seconda è arrivata la Hyundai i20 WRC (non Plus) di Corrado Fontana e Nicola Arena, anche quella gommata Michelin. Quindi, in questa occasione: Rossetti primo e Fontana secondo, McErlean terzo. Michelin prima e seconda, Pirelli terza. Hyundai i20 R5 prima e terza e Hyundai WRC seconda.

La WRC Michelin ha vinto tre PS, la R5 Michelin ne ha vinte altrettante, la R5 Pirelli di McErlean non ne ha vinte (in compenso ne ha vinta una la R5 Pirelli di Elwis Chentre e Fulvio Florean. Solo che la R5 Michelin è stata in testa alla gara dalla PS2 Igliano alla PS9 Niella. Cioè, da poco dopo l’inizio fino alla fine. Sulle PS1, PS2, PS4, PS5, PS7, PS8 la R5 Pirelli del confronto (che è quella che alla fine ha portato il Marchio Milanese più in alto in classifica) era quarta assoluta, sulle PS3 e PS8 sesta, sulla PS6 quinta.

Segue una postilla: le due vetture ai primi due posti dell’assoluta, le R5 Michelin e Pirelli contro la WRC Michelin non lottavano ad armi pari. Seppure si parla di una WRC di vecchia generazione, l’auto di Fontana è più potente della R5 di Rossetti e di McErlean. La WRC veniva dichiarata dalla Casa a 310 cavalli circa e le R5 a 280 (gap almeno 30 CV). Mentre la R5 Michelin e la R5 Pirelli lottavano ad armi pari. Nel momento in cui si confrontano tre vetture, di cui una più potente, le gomme e l’equipaggio fanno la differenza. Sulla bontà dei tre equipaggi non ci sono dubbi, quindi sono portato a pensare che le calzature abbiano avuto un ruolo determinante. Specialmente su queste strade. Ad onor del vero va detto che la WRC Pirelli, quella di Luca Pedersoli, non più partita dalla PS7 in poi ha vinto due prove speciali ad inizio gara: la PS1 e la PS3.

A parte la vittoria assoluta di Michelin e la mia soddisfazione personale da sportivo di poter assistere ad una sfida anche tra Costruttori di pneumatici (questa storia della monogomma è un nonsenso sia in termini di comunicazione e immagine sia in termini tecnico-sportivi), del Rally di Alba 2021 mi resta la bellezza di tre prove speciali validissime – Igliano, Niella, Somano – e la certezza che quando ci libereremo finalmente del Covid-19, gli organizzatori potranno aggiungere almeno altre due PS ultra valide, con un chilometraggio superiore ad oggi. A proposito di chilometraggio, RA21 è al momento la gara più lunga del CIWRC 2021 con i suoi 105 chilometri. Però, noi appassionati l’avremmo voluta almeno altri 45 chilometri più lunga, tutta su venerdì (prova in notturna), sabato e domenica. Non è colpa di nessuno, purtroppo (per me e forse anche per qualcuno di voi) doveva attenersi al protocollo federale applicato allo scoppio della pandemia.

Del Rally di Alba mi resta anche una miscela di colori (a proposito, bellissimi quelli della livrea di Luca Cantamessa e di Lisa Bollito, primi tra gli over 50 e primi tra i locali), odori e sapori. Le piazze piene di persone, i commercianti soddisfattissimi. Chi a pranzo faceva 5-6 giri di tavoli e poi altri 4-5 alla sera. “Noi lavoriamo sempre molto bene nei weekend, ma il rally è un’occasione straordinaria, perché ci riempie di lavoro. Sarebbe bello se potessimo averne due all’anno piuttosto che uno”, le parole sono del titolare di un ristorante che affacciava sulla parte iniziale del centro storico pedonale e sulla Media Zone e in cui andavo a nutrirmi. Mi resta il vociare del pubblico (uomini, donne e bambini con cani al seguito) incantato dalle auto da corsa. Chi parlava italiano, chi piemontese, chi siciliano, chi inglese. Un festival di culture e accenti. Promozione nazionale e internazionale della cittadina, altro obiettivo raggiunto.

Rissa con commissario
Il commissario si piega sotto il colpo dallo spettatore

Vi chiederete: c’è qualcosa che non ti è piaciuto? Sì, ma non posso attribuirla all’organizzazione. Succede nel terzo loop di prove che uno spettatore, richiamato dal un commissario, inizi a litigare animatamente con lui e finisca per prenderlo a schiaffi. Questo non è sport. E’ stupidità. E’ un comportamento che fa male ai rally e ai rallysti e che non vorremmo vedere mai più. A costo di avere uno spettatore in meno.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Monica Caramellino racconta il suo debutto in R5 ad Alba

Ci sono appuntamenti che non si possono mancare. Per Monica Caramellino uno di questi è il Rally di Alba che la rallista di Nole Canavese ha affrontato domenica scorsa per la settima volta in carriera.

“Non c’è dubbio che il Rally di Alba mi piaccia moltissimo. E, nonostante i miei impegni di famiglia e di lavoro, faccio sempre l’impossibile per metterla nel mio programma stagionale e sono felice che dal 2015 (anno in cui il Rally di Alba è tornato in calendario dopo un’assenza di alcune stagioni) io sia sempre riuscita a schierarmi al via, vedendo sempre la pedana di arrivo” afferma con giusto orgoglio Monica Caramellino che nelle scorse stagioni ha sempre partecipato alla gara delle Langhe al volante di una Peugeot 208 VTI di Classe R2B; mentre quest’anno si è presentata per la prima volta al via di un rally con una Škoda Fabia di Classe R5.

“Credo che il Rally di Alba sia la gara giusta per compiere dei grandi salti di qualità, per dare una svolta alla propria vita. E non perché le prove speciali della gara albese siano più facili delle altre. Proprio no, anzi il contrario. Sono prove velocissime, dove il cuore pulsa a mille, impegnative, con la strada sporca per la polvere che scivola dalla collina o il fango portato sull’asfalto dai ruscelletti in caso di pioggia (e ne abbiamo avuto una dimostrazione due anni fa). E poi c’è il dosso di Somano, che non importa in quale verso lo si faccia, si vola e basta. Ma tutto questo è lo stimolo per essere presente a una gara, che coinvolge 186 equipaggi, che evidentemente apprezzano come me queste prove speciali”.

Ovviamente una persona competitiva come Monica Caramellino non poteva certo facilitarsi le cose scegliendo una classe poco affollata. “Salvo nelle annate di inizio carriera, nelle quali ho corso con la Mini Cooper S, mi sono sempre confrontata in Classe R2B, una delle più affollate degli elenchi iscritti delle gare. Ora sono finita in una Classe R5 che ad Alba proponeva 37 iscritti. Mi risulta che ci siano rally che non raggiungono un simile numero fra tutti i partecipanti. E in questo sta il bello, perché la Classe R5 è, se possibile, ancora più accesa e incandescente della R2B” sottolinea Monica Caramellino che all’esordio con la berlinetta boema ha disputato una gara molto attenta e precisa; in costante crescita, migliorando continuamente i tempi a ogni passaggio sulle prove speciali, nonostante il fondo stradale fosse decisamente più sporco e la stanchezza che toglieva le energie, complice il gran caldo, con temperature sahariane mai mitigate dal venticello che dovrebbe soffiare sulle colline albesi.

“Mi sono divertita moltissimo; sono felice come se avessi vinto il mondiale. Ho dovuto cambiare impostazione di guida rispetto alla Peugeot di Classe R2B. La Škoda Fabia frena più forte accelera più forte, le quattro ruote motrici percorrono le curve in modo diverso. Bisogna imparare a conoscerla e non lo si può fare in una sola gara. E soprattutto bisogna crederci, mai demoralizzarsi se qualcosa non riesce alla perfezione. Nella prima prova speciale ho compiuto un testacoda di 360° e mi sono fermata con il muso che puntava esattamente nella direzione giusta. In quei pochi istanti, che durano un’eternità, sentivo i paletti del bordo strada sbattere contro la carrozzeria e li vedevo negli specchietti volare via da tutte le parti. Appena mi sono fermata non sono stata a pensarci su e ho ripreso la gara. Non avevamo danni ed era urgente ripartire” dice Monica Caramellino che prosegue “Questa è la mia 46esima gara. Se mi volto indietro non mi sembra possibile aver percorso tanta strada in prova speciale, anche se rimango la Monica di sempre, soprattutto appassionata di corse. Vorrei ringraziare chi mi ha supportato in questi anni: innanzi tutto la mia famiglia. Gli sponsor, ma anche coloro che mi sono stati vicino con i loro consigli, aiutandomi nelle scelte, insegnandomi moltissimo di questo mondo. E anche gli organizzatori, che nessuno ricorda mai, che sono capaci di mettere in piedi manifestazioni meravigliose come questo Rally di Alba, che è bello non solo in prova speciale, ma per tutto il contorno e il folklore che esprime. In questa gara ho finalmente rivisto il pubblico, grazie al fatto che si è allentata, ma non finita l’emergenza Covid. Vedere la gente a bordo strada aiuta noi che siamo in macchina, quindi mi sembra giusto rivolgere un ringraziamento anche a loro” riflette la rallista canavesana.

Per la prima volta affiancata da Lorena Boero, Monica Caramellino ha subito instaurato un ottimo feeling con la navigatrice ligure. “Lorena è una grande professionista, che ha corso decine di gare sulle vetture di Classe R5, vincendo il suo ultimo rally meno di due mesi fa. Una sicurezza e proprio grazie al fatto che mi infondesse serenità in tutti i momenti della gara mi ha aiutato ad affrontare questa che per me è stata una meravigliosa avventura, che non volevo finisse mai”.

Ma si sa, anche i sogni più belli svaniscono all’alba, come il Rally di Alba che dopo nove prove speciali ha posto davanti ai concorrenti la pedana di arrivo che Monica Caramellino e Lorena Boero hanno scalato in 69esima posizione assoluta. Ma come torna la notte per permetterci di sognare, anche il Rally di Alba tornerà il prossimo anno. Nel frattempo Monica Caramellino sta già pensando a un’altra gara da affrontare con la Škoda Fabia R5 di cui, ormai, è pazzamente innamorata.

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CIWRC: la sfida tra Fontana e Rox va al friulano

Gara complicata quella di Alba. Dura. Faticosa. Calda. E da quelle strade infuocate, su cui si è corso domenica 13 giugno con 39 gradi nell’aria e oltre 50-60 gradi negli abitacoli, esce il leader indiscusso della gara: Luca Rossetti con la Hyundai i20 R5 vince con un esiguo vantaggio di 4″6. Esattamente così, il Campionato Italiano WRC che di World Rally Car ne ha appena due, viene vinto da una R5. Bravo Rox, non c’è dubbio, ma i dubbi a questo punto assalgono l’utilità (o l’inutilità) di questa serie.

Per fortuna Alba vive del suo e sarebbe una grande attrazione anche fuori da questa serie, con l’augurio dei tifosi che ormai da oltre due anni già la sognano nel CIR. Pedersoli, con la DS3 WRC ha vinto le PS1 e PS3. Si diceva che dava spettacolo. Fatto sta che si è ritirato prima di che partisse la PS7. Rossetti ha vinto la PS2 e la PS4. Da lì in poi, Fontana ha ingranato la quinta e ha vinto la PS5, la PS6 e la PS7.

A due prove dal termine, erano solo 3″6. Rox attacca e vince per 1″9. Il vantaggio nella generale del driver friulano diventa ad una speciale dalla fine della gara di 5″5. Fontana vede sfuggire un successo accarezzato e di cui certamente aveva bisogno per la fiducia e per l’umore. Se il secondo giro di prove era risultato sporco per via degli eccessivi tagli, come ben sanno gli equipaggi ufficiali Hyundai, le due WRC Plus hanno forato entrambe, il terzo giro era ancora peggio. Ma Rox probabilmente lo immaginava e per questo ha costruito il suo vantaggio sin dall’inizio.

Terzo è il nuovo pupillo dell’ingegnere di Cuneo, Josh McErlean, davanti a Andrea Carella e a Elwis Chentre. Se l’Irlandese è stato bravo, altrettanto lo è stato il pilota emiliano e anche quello valdostano. Sesto è Giuseppe Testa. Per quanto riguarda il Clio Trophy Italia, con una condotta di gara pulita e regolare Davide Nicelli, navigato da Tiziano Pieri con la Clio preparata dalla HK Racing, è riuscito a centrare una vittoria che lo lancia al comando del trofeo Renault.

Infine, al Rally Alba arriva la prima vittoria nella Suzuki Rally Cup per Igor Iani e Nicola Puliani. Il quarto round del monomarca organizzato da Suzuki Italia e riservato alle Suzuki Swift è andato, con merito, tra le mani del giovanissimo ossolano, uno dei piloti emergenti del trofeo. È sua la migliore R1 giapponese, nella versione Hybrid, tra le 16 partenti nell’evento affiancato stavolta al Campionato Italiano WRC. Iani infatti si è fatto trovare pronto già dalle prime prove speciali, quando il secondo crono della gara si è rivelato subito decisivo.

Video di William Niati

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CIWRC, Rally di Alba: lo show ha inizio

Partenza ufficiale del Rally di Alba 2021, gara che si correrà interamente nella giornata di domenica 13 giugno. Le vetture hanno iniziato a scendere dalla pedane di partenza/arrivo nel centro di Cherasco, in via Industria, alle 19.30. Intanto, nella mattinata avevano iniziato a scaldarsi i 189 equipaggi iscritti alla gara piemontese, valida come terzo round del Campionato Italiano WRC e secondo della Coppa Rally Zona 1.

Insieme a loro già dalle prime battute anche le stelle del Mondiale Rally Ott Tanak ed Oliver Solberg, entrambi sulle Hyundai i20 WRC Plus ufficiali di Hyundai Motorsport, che insieme a “Il Valli” su Ford Fiesta WRC Plus daranno spettacolo nell’evento “Rally Alba Plus”, affiancato all’Italiano ma con classifica a parte.

Lungo i 2,75km di asfalto, in zona Cherasco, si sta svolgendo lo shakedown. Hanno aperto i test preparativi gli iscritti al CIWRC e le WRC Plus seguiti, nella seconda fase, dalle altre vetture. I primi tempi, che non sono utili ai fini della classifica di gara, hanno proposto tra i più in forma Corrado Fontana con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC e Luca Rossetti con Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5. Molto vicini nel loro miglior crono, fermato in 1’55.4 dal lariano, appena un decimo in più per il friulano.

Bene anche gli altri partecipanti al campionato, con il leader e vincitori dei primi due round Pedersoli-Tomasi su Citroen DS3 WRC in 1’56.2, mentre sopra al muro di 1’57’’ sia Gino-Michi che Carella-Brachi, entrambi su Skoda Fabia e tra i migliori della categoria R5 nelle prime uscite del campionato. Non troppo distanti le WRC Plus, con l’estone campione mondiale del 2019 Tanak che abbassa il suo crono fino a 1’51.0, mentre il giovane svedese Solberg scende a 1’52.8.

Lo shakedown proseguirà per tutto il corso della giornata odierna fino alle ore 18, con le vetture a due ruote motrici, prima della cerimonia di partenza. Il rally vero e proprio sarà domani, domenica 13 giugno, quando le 9 prove speciali su 105km cronometrati – la prima alle ore 8.10 – scriveranno le sorti di questo Rally Alba.

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CIWRC: dove, come e quando seguire il Rally di Alba

Quattro giornate calde nel quadrante Langhe-Monferrato-Roero per il 15° Rally Alba, terza gara del Campionato Italiano WRC 2021 e seconda sfida valida per la Coppa Rally di Zona 1. La presentazione di giovedì 10 giugno ha aperto l’evento organizzato da Cinzano Rally Team che inizierà a dare spettacolo già dal sabato, con shakedown al mattino e partenza da Cherasco la sera, fino all’intensa giornata di domenica con le 9 prove speciali prima di rientrare ad Alba per la cerimonia di premiazione.

Uno show che porterà alla ribalta ben 189 equipaggi, tra i quali gli annunciati protagonisti del Mondiale Rally, Ott Tanak e Oliver Solberg, sulle WRC Plus di Hyundai Motorsport al fianco dei big dell’Italiano. Insomma, un appuntamento davvero da non perdere che sarà disponibile a tutti sia in tv che sul web. Ecco dove, come e quando seguire il Rally di Alba.

Aci Sport rende noto che il Rally Alba sarà visibile in chiaro per circa 15 ore di trasmissioni in diretta, con diversi collegamenti dai punti caldi della competizione. Shakedown, partenza, arrivo e prove speciali saranno visibili su tutti su ACI Sport TV con diverse possibilità – sul canale 228 piattaforma Sky, www.acisport.it, Facebook @ACISportTV @CIWRC @copparallyzona.

Questo per quanto riguarda il Rally Alba live, ma saranno tanti anche gli appuntamenti dopo la gara indicati nella programmazione federale. Classico quello del venerdì su Sportitalia con Rally Dreamer a raccontare la battaglia per la Coppa Rally di Zona. Diversi i servizi su Aci Sport TV ed MS Motor TV (ch. 229 Sky), con lo “Speciale” Rally Alba mercoledì 23 alle ore 20. Quindi il Magazine ACI Sport che verrà trasmesso su diverse emittenti nazionali e oltre 50 TV areali. Puntuali anche le uscite in edicola il 5 luglio con il numero di luglio di RS e oltre che farà un approfondimento di diverse pagine..

Appuntamenti Aci Sport TV

  • Conferenza stampa – giovedì 10 giugno ore 17.00
  • Shakedown – sabato 12 giugno ore 7.55
  • Cerimonia partenza – sabato 12 giugno ore 19.20
  • PS1 “Somano-Bonvicino” – domenica 13 giugno ore 8.05
  • PS3 “Niella-Bossolasco” – domenica 13 giugno ore 9.25
  • PS4 “Somano-Bonvicino” – domenica 13 giugno ore 12.15
  • PS6 “Niella-Bossolasco” – domenica 13 giugno ore 13.35
  • PS7 “Somano-Bonvicino” – domenica 13 giugno ore 16.22
  • Cerimonia di arrivo – domenica 13 giugno ore 18.25

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Dopo il Salento, Vincenzo Massa è atteso ad Alba

La serie tricolore mette l’abito elegante per sbarcare questa settimana al prestigioso Rally di Alba che, anche quest’anno, può vantare un elenco iscritti di primissimo ordine. Alla classicissima piemontese non mancherà di certo Loran, pronta a supportare ancora Vincenzo Massa a bordo della performante Ford Fiesta Rally4 by Turbocar Sport.

Il driver ciociaro è reduce dalla bella vittoria ottenuta nel difficile Rally del Salento e si presenterà nelle maestose Langhe per cercare il bis, come afferma lui stesso nel pregara: “Sono molto soddisfatto di quanto fatto in Salento. Una prestazione perfetta che dà morale all’equipaggio, al team e a tutti coloro che mi supportano in questa bella sfida. Non vedo l’ora di conoscere le prove speciali di questo Rally di Alba e mettere tutto il mio impegno per un nuovo risultato di spicco. Alla mia destra confermato il mio co-driver e amico Daniel D’Alessandro”.

Molto soddisfatta ovviamente la patron Lorella Rinna del cammino fin qui intrapreso dal compagno: “Arriviamo ad Alba in testa al campionato e vorremmo andarcene ancora da primi della graduatoria. Vincenzo e Daniel hanno dimostrato di poterci stare in questo complesso campionato, ripagando tutti gli sforzi fatti. La strada è certamente quella giusta e sono orgogliosa del lavoro svolto da tutti”.

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Vincenzo Massa, Rally del Salento 2021

Trofeo Renault: Davide Nicelli ad Alba è l’uomo da battere

A distanza di poco più di un mese dal precedente appuntamento della Targa Florio, il Clio Trophy Italia riaccenderà i motori questo fine settimana (12 e 13 giugno), in occasione della 15esima edizione del Rally di Alba, nonché terzo appuntamento del Campionato Italiano WRC 2021 (CIWRC).

Sei gli equipaggi pronti a sfidarsi in Piemonte nel trofeo della Losanga dedicato alla Clio quinta generazione, tra cui figura quello della scuderia Sport e Comunicazione formato da Davide Nicelli e Tiziano Pieri, in lizza per il titolo della serie, che attualmente vede in testa Giovanni Marco Lanzalaco per meno di un punto, ma assente in questa occasione.

“Questo fine settimana siamo già di nuovo in macchina al rally di Alba, sempre con la nostra Clio Rally 5 del team HK gommata Michelin navigato da Tiziano Pieri e supportato dalla scuderia Sport e Comunicazione – spiega Nicelli -. L’Alba è valido come gara del Campionato Italiano WRC e non per l’Italiano Rally assoluto, al quale noi partecipiamo ma siamo comunque presenti perché la gara è valida per il trofeo Renault, che alterna le sue prove su entrambe i campionati. Al momento nel trofeo marca siamo secondi a pochi punti dalla vetta, per me sarà una gara nuova, sono contento di essere al via perché sta diventando una delle gare più apprezzate e importanti d’Italia, non sarà per niente facile fare bene perché i nostri avversari si sono dimostrati davvero veloci e competitivi ad ogni gara noi cercheremo di dare il massimo come sempre partendo subito all’attacco fin dai primi chilometri cercando di non commettere errori per ripetere la buona prova dimostra in Sicilia al Targa Florio. Sicuramene abbiamo tutto per poter dire la nostra fino alla fine. Sarà importante anche questa volta il vostro sostegno quindi seguiteci e tifate da casa per noi, ora non mi resta che trovare la giusta concentrazione e aspettare di salire in macchina”.

A non mancare sarà anche il duo della Vimotorsport formato dal giovane Mattia Zanin e Fabio Pizzol, anche loro tra i protagonisti di questa annata in cui hanno collezionato due terzi posti. Torna in gara Marco Petracca con Alessandro Rappoldi alle note, dopo aver saltato la gara siciliana. Presenti anche Pier Francesco Verbilli e Andrea Albertini, mentre l’equipaggio svizzero-francese formato da Yoan Loeffler e Manon Verger e quello della ABS Sport formato da Enrico Spreafico e Giovanni Frigerio completerà la lineup Clio.

Confermato anche per questo appuntamento il format previsto da AciSport per il Campionato, con lo shakedown il sabato, gara concentrata domenica 13 giugno con tre prove speciali da ripetere tre volte, per un totale di 105 chilometri cronometrati.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

CIWRC e CRZ 1: grande attesa per il Rally di Alba

Mancano pochi giorni al via della 15°edizione del Rally di Alba, gara che nel corso degli ultimi anni è entrata nel cuore degli appassionati grazie alla presenza di equipaggi e vetture di caratura mondiale. Valida come terzo appuntamento del CIWRC, vedrà anche quest’anno ai nastri di partenza lo squadrone di Hyundai Motorsport con le Hyundai I20 WRC Plus affidate a Ott Tänak, campione del mondo 2019, e alla giovane promessa Oliver Solberg, figlio del grande Petter Solberg, iridato nel 2003 con la Subaru Impreza WRC. A far loro compagnia ci sarà “Il Valli” con la Ford Fiesta WRC della GMA. Quest’ultimi prenderanno parte alla gara dedicata alle WRC Plus e denominata #RA Plus.

Ovviamente a catturare l’attenzione saranno gli iscritti al Campionato Italiano WRC. I favori della vigilia sono tutti per Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi, su Citroën DS3 WRC. Il bresciano, forte dei successi ottenuti all’Elba e al Salento, andrà sicuramente alla caccia del terzo successo stagionale. Tra chi proverà a fermare la marcia, sin qui trionfale, del pilota Citroën ci saranno il comasco Corrado Fontana (Hyundai I20 NG WRC) e il friulano, nonchè ex campione italiano ed europeo, Luca Rossetti (Hyundai I20 R5).

Per quanto riguarda le vetture R5 iscritte al CIWRC, oltre a quella di Rossetti, troviamo la Skoda Fabia di Andrea Carella, la Hyundai I20 di “Pedro” e la Skoda Fabia del cuneese Alessandro Gino. Su analoga vettura saranno della partita anche Ivan Ferrarotti, Giuseppe Testa, Rudy Andriolo e Stefano Liburdi. Chi vorrà ben figurare, dopo l’ottimo piazzamento del Salento, sarà sicuramente Claudio Arzà con la Citroën C3.

A questi si aggiungono molti altri equipaggi di spicco e pronti a ben figurare sulle speciali albesi. Primi fra tutti Elwis Chentre e Fulvio Florean (Skoda Fabia), reduci dalla splendida vittoria del Rally Il Grappolo, a cui si aggiungono Luca Cantamessa (Volkswagen Polo), Patrick Gagliasso , Massimo Marasso, Fabio Carosso, Jacopo Araldo, Luca Arione e Simone Peruccio.

Tutti al volante di Skoda Fabia. Oltre a Cantamessa, sulle Volkswagen Polo ci saranno Stefano Giorgioni, Angelo Morino e Stefano Peletto. Anche quest’anno non mancheranno gli stranieri, vista la presenza degli irlandesi Joshua McErlean e Pauric Duffy con le Hyundai I20, lo sloveno Novak con la Skoda Fabia, lo svizzero Olivier Burri, il tedesco Von Thurn und Taxis e il turco Cukurova. Infine, si preannunciano molto combattute la R2C e la R2B con molti pretendenti alla vittoria di classe.

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CIWRC: al Rally di Alba c’è anche Oliver Solberg

È un “raddoppio” quello che Hyundai Motorsport mette sul tavolo di gioco del 15° Rally di Alba, un raddoppio che porterà al via della gara un altro “nome” altisonante tra quelli che corrono con i suoi colori nel Campionato del Mondo Rally 2021.

Dunque, il 12 e 13 giugno, la terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 (CIWRC), valido anche per la Coppa Rally di Zona, evento che CINZANO RALLY TEAM oltre alla presenza di una Hyundai i20 Coupe WRC, con  Ott Tänak e Martin Järveoja, l’equipaggio Campione del Mondo Rally 2019, nell’evento #RAplus verrà schierato, sempre con una i20 Coupe WRC, anche il giovane (20 anni) Oliver Solberg, in coppia con Aaron Johnston.

Il figlio dell’indimenticato Petter, iridato nel 2003, e di Pernilla Walfridsson anche lei pilota negli anni novanta, quest’anno ha già corso in Italia in occasione del recente Rallye Sanremo con la Hyundai i20 R5 e con la presenza ad Alba si riconferma l’importante piano di lavoro di Hyundai Motorsport con i suoi piloti per metterli sempre più in condizione di competere al massimo nei loro appuntamenti iridati. Solberg sarà al debutto in una gara su asfalto con la Hyundai i20 Coupe WRC.

Oliver Solberg: “Il Rally di Alba sarà sicuramente molto emozionante per me, è un evento fantastico che è diventato molto famoso nel corso degli anni, vi hanno partecipato grandi nomi e sono orgoglioso di farne parte anche io. Per me è una grande opportunità per fare esperienza con la Hyundai i20 Coupe WRC su asfalto. Questa sarà la mia prima volta a bordo di una World Rally Car, in gara, su questa superficie, quindi sarà molto emozionante e divertente!”.

“Ho guardato alcune “onboard” degli anni precedenti: le strade sembrano fantastiche. Il Rally di Alba non è un round del WRC, è un rally nazionale, quindi senza pressione per me ed è per questo che sarà bello cimentarsi in questa gara e acquisire sempre più esperienza. Voglio ringraziare Andrea Adamo e tutto il team Hyundai Motorsport  per avermi dato questa grande opportunità, sarà una dura battaglia con Ott (Tanäk), cercherò di imparare il più possibile!”.

CIWRC: guida al Rally di Alba a porte aperte

Oramai, la data del 12 e 13 giugno, quella che identifica il 15° Rally di Alba, è stata segnata a tratto marcato ed anche evidenziata dai tanti appassionati ed addetti ai lavori. La terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 (CIWRC), valido anche per la Coppa Rally di Zona, sta togliendo giorno per giorno i classici fogli dal calendario, l’attesa si fa sempre più forte. Proprio nel fine settimana appena trascorso i protagonisti della serie tricolore si sono sfidati in Salento, adesso mirano verso il Piemonte, verso Alba, per vivere una nuova ed esaltante sfida.

Mercoledì 2 giugno è fissato il termine ultimo di invio iscrizioni, il classico guanto di sfida lo hanno già raccolto in diversi e, ad oggi, molti altri stanno manifestando la propria intenzione di voler essere al via ad Alba, tanti perché vi hanno corso con soddisfazione nel passato, tanti perché incuriositi dalla vasta eco che le edizioni degli anni scorsi ha prodotto.

Vera e propria identità del territorio in ambito internazionale, il Rally di Alba è riconosciuto come valido ambasciatore del territorio verso l’estero, con la dinamicità dei rallies che catalizza l’attenzione di flussi turistici verso i luoghi, che sono da vivere a tutto tondo in un’esperienza unica.

“Il turismo riaccende i motori – commenta Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo Alba-Bra-Langhe e Roero – proprio mentre i campioni del rallysmo mondiale arrivano nelle Langhe. La partecipazione di top driver come Ott Tänak garantirà una forte attenzione mediatica in particolare nel Nord Europa, dove i rally godono di grande popolarità. Sarà cura dell’ATL Langhe Monferrato Roero accogliere al meglio piloti e appassionati e supportare la comunicazione nei Paesi a forte vocazione rallystica”.

Sotto l’aspetto sportivo, il Rally di Alba anche quest’anno propone un percorso in grado di soddisfare i palati “più fini”, un percorso di alto livello tecnico abbracciato da paesaggi che paiono semplicemente dei quadri. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per creare una nuova edizione dell’evento da incorniciare e consegnare alla storia sportiva con il massimo dei voti. Il programma è semplice: tre prove speciali, tre “capisaldi” del rallismo piemontese da ripetere tre volte tutte nella giornata di domenica 13 giugno. Eccole i teatri di gara descritti nei loro caratteri salienti.

SHAKEDOWN CHERASCO 2,75 km

Sabato 12 giugno dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Orario di chiusura della strada: 7.00 – 13.00 e 13.45-18.30

Lo shakedown del Rally di Alba si svolge a Cherasco, lungo la strada che collega la zona industriale di Meane con la frazione San Bartolomeo e ha una lunghezza di 2,75.

È lo stesso tratto di strada usato come shakedown in tutte le edizioni del Rally di Alba dal 2015 ad oggi, però non è mai stato usato come prova speciale. È un tratto di strada molto vicino alla sede del team Brc che ospita nel suo piazzale il parco assistenza per chi partecipa allo shakedown.

Il tratto di strada scelto per lo shakedown si svolge su una strada quasi totalmente in salita, se si eccettua un breve tratto in falsopiano dopo aver toccato la frazione Bernocchi. Sebbene breve, la strada scelta rappresenta bene le condizioni che gli equipaggi incontreranno il giorno successivo nelle prove speciali con strade tortuose e tutte da guidare.

PROVA SPECIALE 1-4-7 “SOMANO – BONVICINO” 14,50 km

Domenica 13 giugno alle 8.10 alle e alle 12.18 e alle 16.26

Orario di chiusura della strada: dalle 7.30 alle 19.30. Sono previste brevi aperture tra un giro e l’atro per consentire lo spostamento dei residenti.

Su queste strade il Rally di Alba è passato diverse volte fin dalla sua prima rinascita nel 2001 ma la prova speciale non è mai stata proposta con questa configurazione. Semaforo verde in prossimità della chiesa Madonna della Neve, poco dopo l’abitato di Bossolasco in direzione di Somano. I primi due chilometri sono su strada provinciale ampia e in discesa con una serie di tornanti che serviranno a scaldare per bene le braccia dei piloti. Una secca inversione verso sinistra immette sulle stradine attorno alle borgate Sant’Antonio e Martina, con un primo chilometro in salita e altri quattro a capofitto verso il fondovalle con alcuni passaggi stretti e guidati. Il passaggio di metà prova vede l’immissione sulla provinciale verso Bonvicino, tratto che vedrà i partecipanti “a casa” visto che è stato utilizzato nelle edizioni più recenti della gara. Dopo 3 km veloci e guidati si attraversa il paese e ci si immette su un tratto veloce e in salita, caratterizzato da una serie di allunghi con traiettorie da pennellare fino ai tornanti che spezzano il ritmo e immettono sull’allungo che ospita il traguardo posto dopo borgata Rea, a un passo dal ritorno sulla dorsale delle Langhe.

PROVA SPECIALE 2-5-8 “IGLIANO – PAROLDO” 14,30 km

Domenica 13 giugno alle 8.45, alle e alle 12.53 e alle 17.01

Orario di chiusura della strada: dalle 7.00 alle 20.00. Sono previste brevi aperture tra un giro e l’atro per consentire lo spostamento dei residenti.

Con il passare degli anni è diventata la prova più classica e attesa del Rally Alba ed è stata utilizzata a partire dal 2016 dislocando in modo diverso partenze e arrivi fino ad arrivare alla maxi speciale da 21,50 chilometri del 2019. Per il 2021 è prevista una versione un poco più corta che prevede la partenza immediatamente dopo la borgata Costa San Luigi attraversando il paese di Igliano dopo neppure un chilometro. Dopo il primo accenno di discesa inizia la parte in salita, sulla strada provinciale che corre a mezza costa e accompagna i piloti verso Torresina. L’approccio al paese, su un tratto in falso piano, fatto di allunghi e curve ampie preannuncia un netto cambio di prospettiva. A Torresina si lascia l’ampia provinciale per inerpicarsi in una stradina tra i campi che porta verso gli oltre 770 metri sul livello del mare della secca inversione verso destra che immette sullo “stradone” verso Ceva, tutto affiancata dal bosco. Dopo circa 4 chilometri si passa, con una stretta inversione a sinistra, su un altro tratto stretto e impegnativo che porta alle case di località Brozzi, alle porte di Paroldo dove è situato il traguardo.

PROVA SPECIALE 3-6-9 “NIELLA – BOSSOLASCO” 6,20 km

Domenica 13 giugno alle 9.29, alle ed alle 13.37 e alle 17.45

Orario di chiusura della strada: dalle 8.00 alle 21.00. Sono previste brevi aperture tra un giro e

Dire Niella-Bossolasco a un rallista ha un solo significato: tornanti in discesa e poi altri tornanti in salita. La prova ha fatto parte del Rally di Alba nel 2018, nel 2020 e, prima ancora, di molte edizioni negli anni Duemila, fino al 2007. Parte dalla periferia di Niella Belbo e affronta subito una variante attorno allo spartitraffico di via della Fontana, per poi imboccare la discesa verso il ponte sul Belbo. Percorsa la prima decina di tornati si può riprendere il fiato prima della rapida successione di altri quattro tornantini che portano al fondovalle. In appena quattro chilometri si scende di oltre 250 metri e, dopo il cambio di direzione verso sinistra appena passato il ponte si inizia a salire attorniati da calanchi e boschi. La salita è altrettanto ripida e nei restanti 2 chilometri include altri cinque tornanti che porta all’arrivo fissato in località Montà, poco prima delle case di Bossolasco.

PROGRAMMA DI GARA

  • Domenica 6 giugno 2021
  • Distribuzione Road Book
  • ore 08:00-13:00 e 14:00-17:00 ALBA – Piazza Cristo Re 16 – c/o Fiditalia
  • Ricognizioni con vetture di serie (tutte Ie prove speciali + shakedown)
  • ore 09:30-12:30 e 14:00-17:00
  • Venerdi 11 giugno 2021
  • Distribuzione road book ore 08:00-15:00
  • ALBA – Piazza Medford – Palacongressi
  • Ricognizioni con vetture di serie
  • ore 10:00-12:30 e 14:00-16:30 (tutte Ie prove speciali + shakedown)
  • Centro accrediti per ritiro pass, targhe, numeri
  • ALBA — Corso Asti di fronte Burger King  ore 15:00-21:00
  • Verifiche tecniche ante-gara per iscritti al CIWRC, R5, Wrc e Wrc Plus
  • ALBA – Piazza Medford c/o Parco Assistenza ore 19:30-21:30
  • Sabato 12 giugno 2021
  • Centro accrediti per team iscritti allo shakedown
  • CHERASCO – Via Industria ore 07:30-13:00
  • Verifiche tecniche ante-gara iscritti shakedown
  • CHERASCO – Via Industria ore 07:30-13:00
  • Centro accrediti per team non iscritti allo shakedown
  • ALBA – Corso Asti di fronte Burger King ore 8:00-13:00
  • Verifiche tecniche ante-gara per i non iscritti shakedown
  • ALBA – Piazza Medford c/o Parco Assistenza ore 8:00-13:00
  • Shakedown ore 08:00-13:00 e 14:00-18:00
  • CHERASCO – Fraz. San Bartolomeo
  • Partenza ore 19:31 – CHERASCO Via lndustria
  • Domenica 13 giugno 2021
  • Arrivo ALBA – Piazza Cagnasso ore 18:35

CALENDARIO CAMPIONATO ITALIANO WRC 2021

  • 18 aprile – 54° RALLY ELBA | coefficiente 1,25
  • 16 maggio – 53° RALLY DEL SALENTO | coefficiente 1,75
  • 13 giugno – 15° RALLY DI ALBA | coefficiente 1,25
  • 11 luglio – 36° RALLY DELLA MARCA
  • 22 agosto – 56° RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA  e ALPI ORIENTALI
  • 19 settembre – 41° RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA e PRIMIERO | coefficiente 1,25
  • 24 ottobre – 40° RALLY TROFEO ACI COMO | coefficiente 1,75 

CIWRC: stradominio di Luca Pedersoli in Salento

Luca Pedersoli e Anna Tomasi, al volante della Citroën DS3 WRC, sono i protagonisti indiscussi di questo CIWRC 2021. Dopo aver conquistato per la prima volta in carriera il Rally Elba, l’equipaggio campione italiano WRC 2019 ha concesso il bis conquistando il 53°Rally del Salento. Una vittoria che certifica il grande stato di forma del pilota bresciano, il quale ha saputo imporre la “propria legge” fin dalla prova spettacolo, firmando in seguito la bellezza di ben cinque scratch consecutivi nelle prime prove del sabato. Tempi che hanno annichilito le speranze degli avversari di aggiudicarsi la gara.

L’unico in grado di far segnare dei tempi in linea con quelli di Pedersoli è stato il friulano Luca Rossetti, con alle note Manuel Fenoli, a bordo della Hyundai I20 R5. Il driver della Hyundai in questa gara, così come all’Elba, ha dimostrato di essere un degno rivale per la corsa al titolo mettendocela davvero tutta per insidiare la leadership del rivale, ma purtroppo una violenta uscita di strada sulla PS “Specchia 3” ha messo fine alla sua gara. L’ex campione europeo ed italiano ha dovuto dire addio ad un secondo posto che gli avrebbe permesso di portare a casa punti pesanti in ottica campionato.

Sul secondo gradino è così salito Andrea Carella, coadiuvato da Elia De Guio, su Skoda Fabia R5 Evo. Il piacentino è stato autore di una gara attenta e veloce, nella quale non ha commesso il minimo errore, portandosi a casa il primato tra le vetture R5. Terzo posto per Alessandro Gino, in coppia con Daniele Michi, anch’egli su Skoda Fabia. Il piemontese, all’esordio sulle insidiose strade salentine, dopo aver risolto i problemi alla valvola pop-off si è reso protagonista di una bella battaglia con Claudio Arzà (Citroën C3), prevalendo sul rivale spezzino per soli 8″9. Ai piedi del podio ha così terminato la sua gara Arzà, mentre la quinta posizione è stata ad appannaggio della Skoda Fabia R5 di Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi.

A seguire troviamo la Skoda Fabia R5 di Carmine Tribuzio e la Citroën DS3 WRC di Simone Miele e Roberto Mometti. Il varesino ha purtroppo pagato caro una foratura nel corso della PS4 che gli ha fatto perdere due minuti, estromettendolo definitivamente dalla lotta per la vittoria. In seguito è riuscito a recuperare diverse posizioni e a vincere le ultime due prove speciali. Per lui un avvio di stagione tutt’altro che da ricordare, visto che nel precedente Rally Elba aveva dovuto alzare bandiera bianca a causa di un problema tecnico patito dalla World Rally Car del Double Chevron. Ottava e nona posizione per la Volkswagen Polo R5 di Luigi Bruccoleri e per la Hyundai I20 R5 di “Pedro”. Completa i primi dieci la Peugeot 207 S2000 di Alessio De Santis.

Infine, grazie al terzo posto ottenuto in gara, Alessandro Gino si è aggiudicato la gara tra gli iscritti alla Coppa Rally di Zona 7, precedendo sul podio Arzà e Ferrarotti.

CIWRC, Rally del Salento: ”Pede” indisturbato al comando

Luca Pedersoli e la sua Citroën DS3 WRC sono fin qui i padroni indiscussi di questo 53° Rally del Salento . Il bresciano anche sul secondo giro delle prove di Palombara, Ciolo e Specchia ha continuato a fare la “voce grossa”, mettendo a segno altri tre pesanti scratch che gli permetto di amministrare con tranquillità il vantaggio costruito sul Andrea Carella.

Il piacentino, al volante della Skoda Fabia R5 Evo, continua con un passo regolare e veloce. Vista l’impossibilità di andare a caccia di Pedersoli e con un ampio vantaggio sui suoi immediati inseguitori, sarà importante non commettere errori per portare a casa un secondo posto fondamentale in ottica campionato.

Da segnalare un colpo di scena pesantissimo, ovvero il ritiro di Luca Rossetti con la Hyundai I20 R5, a causa di un’uscita di strada nel secondo passaggio della prova di Specchia. Un vero peccato vista la gran gara che stava facendo, dove è stato l’unico in grado di avvicinarsi ai tempi fatti segnare dal due volte campione italiano WRC.

Bella la lotta per la terza posizione tra Alessandro Gino (Skoda Fabia) e Claudio Arzà (Citroën C3), separati da soli 6″0. Sarà interessante vedere se lo spezzino nelle ultime due prove riuscirà a strappare la posizione detenuta al momento dal piemontese della Skoda. In quinta e sesta posizione troviamo le due Skoda Fabia di Carmine Tribuzio e Ivan Ferrarotti, mentre è già risalito in settima posizione Simone Miele con la Citroën DS3 WRC dopo la foratura patita sul primo passaggio della prova di Specchia. Chiudono i primi dieci Luigi Bruccoleri (Volkswagen Polo), Stefano Liburdi (Skoda Fabia) e Alessio De Santis con la Peugeot 207 S2000.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

CIWRC, Rally del Salento: Pedersoli allunga dopo PS4

Il 53° Rally del Salento è entrato nel vivo della competizione grazie al primo giro sulle prove di Palombara, Ciolo e Specchia. In vetta alla generale troviamo Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi, su Citroen DS3 WRC. Il bresciano, dopo lo scratch fatto segnare nella breve prova spettacolo di ieri sera, è ripartito con un ritmo davvero indiavolato facendo capire fin da subito agli avversari che anche sulle prove salentine dovranno sudare le proverbiali sette camicie.

Alle sue spalle troviamo la Hyundai I20 R5 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli, staccati dalla vetta di 17″0, mentre la terza posizione è ad appannaggio della Skoda Fabia R5 Evo di Andrea Carella ed Elia De Guio.

Quarta posizione per Alessandro Gino, coadiuvato da Daniele Michi, su Skoda Fabia R5 Evo. Il piemontese sta cercando di trovare il giusto approccio alle insidiose prove del Salento, visto che è la prima volta che prende parte alla gara pugliese. La quinta e la sesta posizione sono occupate dalla Citroën C3 R5 dello spezzino Claudio Arzà e dalla Skoda Fabia R5 di Carmine Tribuzio.

A seguire, in settima posizione, troviamo Ivan Ferrarotti, in coppia con Fabio Grimaldi, su Skoda Fabia R5. Chiudono i primi dieci Stefano Liburdi (Skoda Fabia), Luigi Bruccoleri (Volkswagen Polo) e Simone Miele su Citroën DS3 WRC. Il varesino, dopo aver occupato nelle prime prove la terza posizione, è stato ricacciato indietro a causa di una foratura all’anteriore destra sulla PS di Specchia. Per lui un inizio di stagione davvero sfortunato.

Da segnalare anche il ritiro di Corrado Fontana sul primo passaggio della prova di Palombara a causa di noie tecniche patite dalla sua Hyundai I20 WRC.

CIWRC, Rally del Salento: Pedersoli-Tomasi subito in testa

Primi indizi dallo shakedown 53° Rally del Salento in attesa dello start nella SPS1 “Pista Salentina”, con collegamento dalle 20.00 in diretta su ACI Sport TV. Il breve tratto cronometrato (2,75km) ricavato su parte della prova speciale “Palombara” ha già offerto alcuni segnali interessanti ancor prima del via del rally. Si propone di nuovo come l’equipaggio più quotato con Luca Pedersoli al volante ed Anna Tomasi alle note, la coppia leader del CIWRC sulla Citroen DS3 WRC.

Loro il miglior tempo nei test cronometrati in 1’38.1 che non significa nulla in termini di classifica ma rilancia la sfida agli altri protagonisti della massima serie tricolore dedicata alle World Rally Car. Tra queste emerge subito anche l’altra WRC del double chevron con a bordo Simone Miele e Roberto Mometti con un tempo distante 1.6’’ dai rivali. L’altro equipaggio del campionato a scendere sotto al muro degli 1’40’’ è quello formato da Luca Rossetti e Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 in 1’39.9, pronti a riproporsi nel duello con Pedersoli-Tomasi. Molto vicini anche gli altri top driver sulle R5 come Carella-De Guio su Skoda Fabia R5 in 1’40.1 e Testa-Inglesi su stessa vettura in 1’41.1.

Un po’ a sorpresa invece arriva il crono staccato da un outsider del campionato, in corsa per la Coppa Rally di Zona ACI Sport. Si tratta di Maurizio di Gesù, in coppia con Mirko Di Vincenzo, che ferma il cronometro in 1’39.2 su Skoda Fabia R5.

La nota dolente di questo prologo riguarda invece Corrado Fontana e Nicola Arena. Gli ultimi vincitori del Salento hanno riscontrato un problema alla Hyundai i20 WRC che li ha costretti ad affrontare a rilento l’unico giro di shakedown disputato. Al momento, a shakedown ampiamente terminato, non è stata ancora identificata la causa delle noie alla vettura dei campioni in carica.

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Copertina RS e oltre maggio 2021
Copertina RS e oltre maggio 2021

CIWRC, Rally del Salento: si apre la ”caccia” a Pedersoli

Si alza la temperatura in vista del secondo appuntamento del Campionato Italiano WRC 2021 che darà spettacolo il prossimo fine settimana nel 53° Rally del Salento. Venerdì 21 e sabato 22 maggio, nell’area di Capo di Leuca, l’organizzazione ad opera dell’Automobile Club Lecce accoglierà 81 vetture. Saranno 72 le auto moderne guidate dai migliori interpreti della serie italiana dedicata alle World Rally Car per una gara a coefficiente 1.75. Un rally valevole anche come secondo round per la Coppa Rally Zona 7 e per il FIA Central European Zone. Presenti anche 9 auto storiche impegnate nel Trofeo Rally di Zona. Dopo l’entusiasmante apertura stagionale nel Rallye Elba, il tricolore si rilancia con il secondo dei sette round in calendario, un’altra tappa affascinante quanto unica nel suo genere.

Confermato il percorso dell’ultima edizione (2019) caratterizzato da passaggi veloci e tecnici tra i muretti a secco, sviluppato nel triangolo salentino su 301,02 chilometri totali di asfalto, dei quali 96,65km divisi in 9 prove speciali. Location centrale la Pista Salentina, a Torre San Giovanni nel comune di Ugento, che si accenderà al venerdì sera con il primo crono nella prova spettacolo (2,64km) ricavata proprio sul circuito del kartodromo. Poi tre diversi tratti cronometrati al sabato, con la Palombara (10,88km) e la Ciolo (11,75km) da ripetere tre volte, seguite dalla lunga Specchia (13,06km) da affrontare solo nei primi due giri. L’arrivo è previsto sempre alla Pista Salentina a partire dalle ore 19.00. 

I motivi sportivi del Rally del Salento

Il CIWRC ha già la sua prima maglia rosa a fare da riferimento. Luca Pedersoli ed Anna Tomasi partiranno con il n° 1 sulle portiere della Citroen DS3 WRC. Il bresciano è uscito vincitore dall’Elba e dopo la quello dell’Isola toscana vorrà togliersi un altro sassolino dalla scarpa. 7 presenze e 2 podi, manca la vittoria al Salento nel palmares di Pedersoli in un rally diventato quasi un tabù, concluso con due ritiri nelle ultime due edizioni.

Voglia di rivincita anche per Luca Rossetti e Manuel Fenoli. L’equipaggio sulla Hyundai i20 R5 stavolta proverà a ribaltare il duello con Pedersoli-Tomasi, andato in scena alla prima stagionale. Il friulano invece ha già vinto questo rally (2007), ma dalle parti di Lecce manca all’appello da circa 10 anni. Da una R5 all’altra, vuole dare continuità alla sua corsa il piacentino Andrea Carella, attuale n° 3 in classifica, sempre più protagonista di questa serie, affiancato di nuovo da Elia De Guio sulla Skoda Fabia Evo R5.

Cercano invece una rapida inversione di marcia altri due equipaggi top sulle World Rally Car. Per primi Corrado Fontana e Nicola Arena, campioni in carica ed ultimi vincitori della gara leccese, salpati con l’amaro in bocca e uno 0 in classifica dall’Elba. Il ritiro alla prima di Campionato, considerato anche un calendario di 7 round in totale e con diversi coefficienti, non preclude nulla per il lariano sulla Hyundai i20 WRC come per Simone Miele e Roberto Mometti, altro tandem deluso dopo la falsa partenza. Il pilota di Olgiate Olona dovrà riprendere il passo sull’altra DS3 WRC dopo lo stop per noie meccaniche ai primi chilometri elbani. Completa il pacchetto delle WRC l’altra i20 di Luigi Fontana, alle note Giovanni Agnese.

Farà il suo ritorno in Puglia “Pedro”, sempre con Emanuele Baldaccini alla destra su i20 R5. Il bresciano ha già rotto il ghiaccio all’esordio stagionale e punterà a fare passi avanti con la sua coreana della categoria cadetta. È partito con il piede pesante invece Giuseppe Testa, tornato subito in grande spolvero nel CIWRC. Il molisano si è proposto come quarta forza del Campionato e potrà ambire alle posizioni che contano sempre al volante di Fabia R5, stavolta affiancato dall’esperto Emanuele Inglesi. La prima stagionale ha mostrato che diversi equipaggi possono avvicinarsi ai top e provare a limare il gap con le WRC.

Tra questi anche Alessandro Gino all’esordio salentino con Daniele Michi, sempre allo start su Fabia R5 come il pilota di Ceccano Stefano Liburdi, che ha già corso tra i muretti, di nuovo in coppia con Andrea Colapietro. Cerca invece una reazione Ivan Ferrarotti, sfortunato protagonista nel primo round ma ancora atteso tra i migliori di R5. Il driver reggiano sarà sempre sulla Skoda Fabia R5 affiancato da Fabio Grimaldi. Farà invece il suo debutto assoluto nel CIWRC lo spezzino Claudio Arzà su Citroen C3 R5, alle note Massimo Moriconi. Tra le quattro ruote motrici del tricolore proverà ad avvicinarsi alle R5 Pietro Porro sulla Toyota Yaris N5 insieme a Mattia Pozzoli.

Ott Tanak torna al Rally di Alba a metà giugno

Quest’anno, se i contagi continueranno a calare e se il Piemonte resterà almeno in zona gialla, il Rally di Alba sarà una grande festa di pubblico e di campioni. Non che non lo fosse stata, ad esempio, l’anno scorso. E pure quello prima. Ma per la tranquillità di Gil Calleri e soci, oltre che degli sponsor della gara e del sindaco della città, il pubblico sarà ufficialmente ammesso e con la presenza annunciata di Ott Tanak, oltre a Thierry Neuville e altre sorprese in ballo (le strategie comunicative Hyundai sono simili a quelle di M-Sport e vanno sempre per le lunghe…).

Vale la pena voltarsi indietro, ricordando il Rally di Alba 2020, uno dei primi a riproporre i rallies dopo la chiusura della primavera e dell’inizio estate dovuta alla pandemia: ben 162 equipaggi al via provenienti da 12 nazioni oltre all’Italia e, soprattutto, presenze “planetarie” come il Campione del Mondo 2019 Ott Tanak ed il vicecampione Thierry Neuville.

Sulla scia di quel successo si riparte, pronti a ripetersi il 12 e 13 giugno, con il 15° Rally di Alba, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 (CIWRC), valido anche per la Coppa Rally di Zona, evento che Cinzano Rally Team tornerà a riproporre ancora in un contesto di ampio respiro, quindi non solo “tricolore”, ma decisamente internazionale, con la sezione riservata alle vetture World Rally Car “plus” protagoniste del Campionato del Mondo WRC.

Con soddisfazione, con orgoglio, si annuncia oggi che il Rally di Alba targato duemilaventuno avrà di nuovo al via il team Campione del mondo in carica Hyundai Motorsport, annunciando la presenza, con una Hyundai i20 Coupe WRC, con Ott Tänak e Martin Järveoja, l’equipaggio Campione del Mondo Rally 2019, attualmente in quarta posizione nel ranking iridato 2021. Per Tanak si tratta dunque di un ritorno, nella gara che già lo scorso anno ebbe modo di apprezzare, firmando anche la seconda posizione assoluta nell’evento #RAplus.

Andrea Adamo, Team principal di Hyundai Motorsport: “Siamo felici di tornare ad Alba anche quest’anno con il nostro equipaggio Ott Tänak e Martin Järveoja, le strade che la gara propone sono ottime per quello che è il programma di training su asfalto stabilito per i nostri piloti. Non possiamo che ringraziare gli organizzatori dell’evento per la loro ospitalità, da parte nostra di Hyundai Motorsport faremo il possibile per dar loro sostegno. La gara di Alba rientra nel nostro piano di sviluppo, per cercare di mettere il pilota sempre a più a suo agio sul tipo di fondo che troveremo in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale Rally”.

CIWRC: si riparte dal Salento con Pedersoli in testa

Il 53°Rally del Salento, seconda prova del Campionato Italiano WRC e della Coppa Rally ACI Sport di Zona 7, nonché quarto atto del Campionato del Centro Europa FIA-CEZ che si corre in abbinamento al 3°Rally Storico del Salento, sta marciando a pieno ritmo verso i suoi giorni di svolgimento. In queste ore la Segreteria Sportiva di Automobile Club Lecce sta continuando a ricevere (e lo farà fino alle ore 24 di domani, mercoledì 12 maggio) le ultime richieste di partecipazione alla gara in programma per venerdì 21 e sabato 22 maggio e che si preannuncia incerta e combattuta, sia per gli aspetti legati al percorso, come sempre molto impegnativo, che non permette minime distrazioni e che mette a dura prova uomini e mezzi, sia per la presenza di equipaggi e vetture che hanno scritto belle pagine di storia sportiva.

Ovviamente tra questi figurano tutti i protagonisti del tricolore che ha nella presenza delle vetture World Rally Car la sua identità tecnica principale e che meno di un mese fa ha visto la disputa del Rally Elba, atto inaugurale della serie. Proprio per il fatto di avere alle spalle solo l’esito della gara sull’isola Napoleonica, nel Salento il Campionato Italiano WRC vi giunge con una situazione di classifica molto fluida e lontana dall’avere un’identità ben definita, anche se proprio dalla Puglia, per via del coefficiente di moltiplicazione del punteggio maggiorato (1,75), la serie potrebbe mostrare i primi reali livelli di forza favorendo una piccola fuga utile a chi punta a primeggiare nell’assoluta e nelle varie coppe di categoria o anche il riscatto e il conseguente rilancio in classifica, di chi si è ritrovato vittima della sfortuna.

La vittoria colta all’Elba da Luca Pedersoli, vincitore della serie nel 2014 e nel 2019, Citroen Ds3 Wrc, lo ha proiettato come ovvio che sia, in vetta alla classifica assoluta con 18,75 punti confermandolo tra i principali candidati alla corsa scudetto. A meno di 4 lunghezze lo segue Luca Rossetti che all’Elba è stato il primo tra le R5 su una Hyundai I20 e l’unico ad impensierire seriamente e molto da vicino il bresciano. Uno dei temi di sicuro interesse del secondo atto del tricolore WRC sarà proprio  quello relativo al confronto tra le World Rally Car e le R5, due tipologie di vetture che vedono ormai livellato il gap in termini di prestazioni.

Terza e quarta posizione per le due Skoda Fabia R5 di Andrea Carella,12,5 punti, seguito da Giuseppe Testa a quota 10, che ricopre anche il ruolo di capoclassifica nella Logistica Uno Rally Cup by Michelin, precedendo l’altra Fabia R5 di Alessandro Gino, giunto ottavo assoluto in gara e che occupa la sesta posizione nella generale, dietro a Leopoldo Maestrini su Volkswagen Polo Gti R5. Tra gli Under 25 comanda Riccardo Pederzani, tra le A6 Gianluca Micheloni. In R3 leader di classifica è Marco Oldani, mentre tra le R2, le aspirate hanno avuto per ora la meglio sulle vetture turbo, con il primato nelle mani di Lorenzo Ancillotti che precede Corrado Peloso e Giovanni De Menego.

Nella N5 Nazionale comanda Pietro Porro, nel femminile invece Sara Micheletti. Per alcuni driver la partenza “vera” del Campionato avverrà con il Rally del Salento, il regolamento che permette di sommare cinque risultati utili su sei partecipazioni in sette gare, ha di fatto reso meno pesante lo zero in classifica, causa ritiro, di Simone Miele, del campione in carica, nonché vincitore del Salento edizione 2019 Corrado Fontana, di Ivan Ferrarotti e di Corrado Pinzano che sulle strade del Capo di Leuca li ritroveremo tra i sicuri protagonisti di vertice.

La competizione si svilupperà lungo un percorso su asfalto che misura 301,02 km dei quali 96,65 per le 9 prove speciali previste. Fulcro organizzativo, sede del centro servizi, luogo di partenza e arrivo il Circuito Internazionale Karting Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento.

L’organizzazione ci tiene ancora una volta a ribadire che, tenuto conto e nel pieno rispetto delle normative ministeriali  riguardanti l’emergenza sanitaria in atto e come previsto dal Protocollo per il contenimento del contagio da Covid 19, il 53°Rally del Salento si svolgerà “a porte chiuse” senza quindi la presenza di pubblico a cui sarà interdetto ogni possibile accesso alle aree di interesse (quartier generale, shakedown e prove speciali) che saranno tutte rigorosamente presidiate e controllate. La gara potrà essere seguita tramite le dirette social e la programmazione video di ACI Sport Tv in onda all’interno del pacchetto Sky sul canale 228.

Corrado Fontana all’Elba: ”Usciti in una staccata secca”

Non è proprio la partenza che sognava Corrado Fontana che cercava di bissare il successo dell’ottobre scorso al Rallye Elbano, ma invece, proprio durante la lunga Prova Speciale “Due Mari”, ha “toccato” con l’anteriore danneggiando l’auto e rimanendo fermo a metà prova. A quel punto il ritiro è stato inevitabile. Corrado Fontana in quel momento occupava la 4ª posizione, più che mai determinato a entrare almeno in zona podio. Ora invece è costretto a giocarsi subito lo “scarto” del peggior risultato e pensare alle prossime gare, prima fra tutte il Salento, dove Fontana è stato l’ultimo a vincere, nel 2019.

Ma non solo note negative da questa ultima settimana di Test e gara: Corrado Fontana, infatti, registra un ottimo feeling con le gomme fornite da Michelin e ciò fa ben sperare per il prosieguo della stagione.

Queste le parole di Corrado: “Purtroppo siamo usciti in una staccata secca, abbiamo messo le ruote su del terriccio umido che ci ha fatto scivolare in avanti… tempi non buoni il primo giorno di gara, soprattutto per il poco feeling al buio, cosa davvero strana per me; nella prova dove ci siamo ritirati, invece, ottimi riscontri cronometrici fino al punto dell’uscita, abbiamo ritrovato il passo del 2020 che ci aveva permesso di vincere prova e poi la gara… sono soddisfatto del feeling con la nuova gomma Michelin, che va ancora sfruttata al 100% ma mi ha dato delle ottime sensazioni”.

CIWRC: Elba ”corto” e ricco di soddisfazioni per Luca Pedersoli

Il 54° Rally Elba, prima prova del CIWRC, si è concluso con la splendida affermazione di Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroën DS3 WRC. Il pilota bresciano, vincitore del CIWRC nel 2014 e 2019, fin dall’inizio ha subito fatto capire quali erano le sue intenzioni, andando a vincere le prime tre prove in programma e chiudendo la prima tappa con un margine di 5″6 sul suo rivale più accreditato, ovvero Luca Rossetti al volante della Hyundai I20 Rally2 della BRC.

Il forte pilota friulano nella tappa di oggi partiva a “pancia bassa” e sulla prova “Due Mari” rifilava ben 5″4 a Pedersoli, riducendo il distacco dalla vetta a soli due decimi e facendo presagire un finale davvero thrilling. Ovviamente non si faceva attendere la risposta del bresciano, il quale andava a vincere la prova successiva e riallungava in testa alla generale. Un risultato, unito alla cancellazione dell’ultima prova a causa della presenza di troppo pubblico lungo la speciale, che consegnava nelle mani del pilota della Citroën la vittoria del primo appuntamento del CIWRC, iscrivendo inoltre per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della gara elbana.

Al secondo posto hanno così terminato Luca Rossetti e Manuel Fenoli (Hyundai I20 Rally2), staccati dalla vetta di soli 9″6. Purtroppo un problema ai freni posteriori della loro Hyundai I20 nel corso della prova “Lavacchio-San Piero” non gli ha permesso di difendersi come dovuto dall’attacco portato dal bresciano della DS3 WRC. Nonostante il rammarico per quello che poteva essere e non è stato, il pilota della Hyundai ha messo in mostra un ottimo potenziale, il quale fan ben sperare per il proseguo del campionato. Comunque il pordenonese può guardare il bicchiere mezzo pieno, perchè con il secondo posto si è aggiudicato la vittoria nella gara della Coppa Rally di Zona 6.

Completano il podio Andrea Carella ed Elia De Guio sulla Skoda Fabia Rally2 Evo del team MS Munaretto. Bisogna dire che la gara del piacentino è stata parzialmente compromessa da una toccata con una pietra sulla PS1, cosa che gli ha fatto perdere fin da subito una trentina di secondi. Nonostante il piccolo inconveniente è riuscito via via a migliorare il proprio ritmo riuscendo a mantenere ben salda la terza posizione. Ai piedi del podio hanno concluso la loro gara Giuseppe Testa e Giulia Zanchetta al volante della Skoda Fabia. Il molisano, dopo un breve periodo di inattività, ha ripreso pian piano confidenza con la vettura boema, riuscendo a cogliere un risultato più che positivo. In quinta e sesta posizione troviamo il locale Andrea Volpi (Skoda Fabia), navigato da Michele Maffoni, e Totò Riolo (Volkswagen Polo), in coppia con Alessandro Floris.

Settimo posto assoluto per la Volkswagen Polo GTI Rally2 di Leopoldo Maestrini e Fabrizia Pons, i quali hanno preceduto la Skoda Fabia Rally2 Evo del piemontese Alessandro Gino, navigato da Daniele Michi. Chiudono i primi dieci le due Skoda Fabia Rally2 Evo di Rudy Andriolo e Lorenzo Grani. Tra i ritiri illustri ci sono quelli di Simone Miele, fermato da un problema alla centralina della Citroën DS3 WRC, di Corrado Pinzano, rallentato prima da noie meccaniche ed infine da una toccata sulla PS2. Sfortunate anche le gare di Corrado Fontana, fermato per una toccata sulla PS4, e di Ivan Ferrarotti, ritirato anch’egli a seguito di una toccata ma sulla PS5.

Il CIWRC si trasferirà tra un mese sugli splendidi asfalti del Rally del Salento, dove sicuramente non si farà attendere la risposta di Luca Rossetti già vincitore della gara salentina nel lontano 2007 a bordo della Peugeot 207 S2000 della Peugeot Italia.

CIWRC, Elba: Rossetti vola e Fontana si ritira

Continuano i colpi di scena al Rally Elba con la prova Due Mari di 22.43 km, tratto di apertura della seconda giornata di gara che è stata fatale ad un altro degli attesi protagonisti della gara e del campionato. Corrado Fontana e Nicola Arena, Hyundai i20 New Wrc, si sono infatti ritirati a seguito di una toccata.

Per un big che si ferma, un altro che sta invece attaccando a fondo. Luca Rossetti, in coppia con Mamuel Fenoli su una Hyundai i20 R5, ha infatti realizzato il miglior tempo in prova portandosi a soli 2 decimi dai leader che rimangono ancora Luca Pedersoli e Anna Tomasi, con la loro Citroen DS 3 WRC, qui solamente terzi in prova.

Il secondo tempo in prova lo ha realizzato invece Andrea Carella insieme ad Elia del Guio, Skoda Fabia EVO R5, ora terzi nell’assoluta a 28”9 dalla vetta.

CIWRC, Rally Elba: Luca Pedersoli è il più veloce nello shakedown

Il 54° Rally Elba, prima prova del Campionato Italiano WRC 2021, è scatto ufficialmente questa mattina con i 73 equipaggi iscritti alla gara elbana impegnati nello Shakedown. A far registrare miglior tempo lungo i 2 km della storica prova di Volterraio sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC, mentre alle loro spalle hanno chiuso Simone Miele e Roberto Mometti, su un’altra Citroen DS3 WRC, e Corrado Fontana e Nicola Arena su Hyundai I20 WRC.

Alle spalle delle tre World Rally Car troviamo la prima delle vetture di classe Rally2, ovvero la Hyundai I20 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli. A seguire la Skoda Fabia Rally2 Evo di Andrea Carella e Elia De Guio, mentre con il sesto tempo a chiuso il piemontese Alessandro Gino, in coppia con Daniele Michi, anch’egli su vettura della Casa boema. Settimo tempo, a pari merito, per Ivan Ferrarotti e Giuseppe Testa in 2’00.3. Entrambi al volante di Skoda Fabia Rally2 Evo. Chiudono i primi dieci Andrea Volpi (Skoda Fabia Rally2) e il siciliano Totò Riolo (Volkswagen Polo GTI Rally2).

La gara vera e propria scatterà alle 18:01 con la prova di “Volterraio-Cavo”(27,07 Km). A seguire le due prove di “Nisporto-Cavo” (14,19 Km) e “Volterraio” (5,69 km), le quali andranno a chiudere la prima giornata di gara.

CIWRC: in 73 alla sfida sulle strade dell’Elba

Partirà dall’Isola d’Elba il Campionato Italiano WRC (CIWRC). La gara, giunta alla sua cinquantaquattresima edizione, inaugura la stagione del tricolore Aci Sport dedicato alle World Rally Car. Due giornate di gara, in programma venerdì 16 e sabato 17 aprile, che hanno chiamato a raccolta 73 vetture per una sfida valida anche come secondo round della Coppa Rally Aci Sport Zona 6.

Si toccheranno entrambi i versanti dell’isola con alcuni dei passaggi caratteristici dell’Elba. Il percorso infatti è rimasto invariato rispetto ad un anno fa e prevede un totale di 92,60 km divisi su 6 prove speciali. Partenza lanciata da est con la Volterraio-Cavo (27,07km), la più lunga del rally, che si dividerà poi in due prove nella Nisporto-Cavo (14,19km) e Volterraio (5,69km), entrambe da affrontare in notturna. Il mattino seguente si riparte ad ovest con la Due Mari (22,43km), anche questa da ripetere divisa in due frazioni con la Lavacchio-San Piero (13,96km) e il celebre passaggio sulla Perone (9,26km) che deciderà la gara.

Non si sono fatti pregare i veterani del CIWRC, a partire dai campioni in carica Corrado Fontana e Nicola Arena. La loro Hyundai i20 WRC sarà il riferimento per tutti, soprattutto dopo il successo di un anno fa all’Elba che li rilanciò verso la conquista del tricolore. A sfidarli ci saranno di nuovo gli avversari del 2020. Simone Miele e Roberto Mometti ad esempio sono già saliti, nel 2019, sul gradino più alto del podio all’Elba.

Ci riproveranno sempre con la Citroen DS3 WRC. L’altra World Rally Car del Double Chevron che richiama le luci dei riflettori porta i nomi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi. I campioni 2019 rimangono sempre tra i più quotati e vorranno riprendersi lo scettro dopo l’ultima stagione vissuta solo a metà. Completa il gruppo delle WRC papà Luigi Fontana, insieme a Giovanni Agnese, sempre intenzionato a stupire sull’altra i20 WRC di casa.

Sempre affollata di nomi importanti anche la categoria R5 che conta in totale 25 vetture al via. La classe cadetta ha dimostrato già nella passata stagione di aver assottigliato le distanze con le World Rally Car presenti. Proveranno quindi a competere per le posizioni che contano i big che hanno già calcato le strade in calendario. Proprio all’Elba sfuggì l’occasione per Luca Rossetti, che proverà a completare l’opera di nuovo con Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Rinnova la presenza anche Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5, nella nuova coppia con Elia De Guio, che potrà vantare il ruolo di vice-campione e leader di classe R5 del campionato. Gli avversari saranno ancora molti. Alcuni già noti come Corrado Pinzano, con Marco Zegna anche lui su Fabia R5, pronto a rinnovare il duello. Voglia di avvicinarsi ai top driver per Stefano Liburdi, alla sua quinta stagione nel CIWRC, sempre navigato da Andrea Colapietro su R5 boema.

Altra presenza confermata quella di Alessandro Gino, affiancato da Daniele Michi, ancora su Skoda Fabia Evo R5 per fare un passo avanti dopo un primo anno d’esperienza nel tricolore. Torna alle origini “Pedro”, che riappare nella serie italiana dopo la sua esperienza nel Mondiale Rally. Si unirà al gruppo già dall’Elba con una Hyundai i20 R5, sempre navigato da Emanuele Baldaccini. Tra i ritorni di fiamma c’è da sottolineare quello di Giuseppe Testa. Il ragazzo cresciuto nella “cantera” di ACI Team Italia rientra dalla porta principale dopo un periodo di pausa, stavolta con la Skoda Fabia R5 insieme a Giulia Zanchetta.

Molto interessanti anche le new entry di lusso come Ivan Ferrarotti. Il reggiano proveniente dal CIR, fresco vincitore lo scorso weekend sanremese al Rally delle Palme nella CRZ di 2^Zona è pronto al debutto nel CIWRC con la sua Fabia R5 e alle note Fabio Grimaldi. Fa il suo ingresso nel Campionato anche Claudio Arzà, già sul podio per la CRZ al Ciocco, nel primo round di Zona, stavolta con alla destra David Castiglioni, sempre a bordo della Citroen C3 R5. Conosce bene le strade dell’Elba Leopoldo Maestrini, che si presenterà a Portoferraio per lanciarsi nel CIWRC affiancato da una leggenda dei rally come la navigatrice Fabrizia Pons, su Volkswagen Polo R5.

Nomi da tenere d’occhio anche tra gli outsider del CIWRC, che non prenderanno punti ma li potranno togliere agli iscritti al campionato. Ci sarà il recordman della gara storica Totò Riolo, stavolta protagonista nel moderno con Alessandro Floris su Polo R5. Leggende locali come Giovanni Galleni e gli elbani Francesco Bettini e Andrea Volpi, tutti armati di Skoda Fabia R5 e grandi conoscitori dei tornanti dell’isola.

Proverà a mettersi in mostra anche il giovane Riccardo Pederzani, emergente nella CRZ 2020 e di nuovo protagonista nel CIR Junior, stavolta al volante di Fabia R5. Richiama l’attenzione la Toyota Yaris di classe N5 a disposizione di Pietro Porro e Alberto Contini, alla loro prima presenza nella serie. In classe R3 correrà per il campionato Marco Oldani con Pietro D’Agostino su Renault Clio.

Come sempre si annuncia una corsa affollata quella tra le due ruote motrici di classe R2. Tra gli equipaggi del tricolore Alex Lorenzato con Carlo Guadagnin su Peugeot 208, mentre Vincenzo Massa e Daniel D’Alessandro saranno su Ford Fiesta Rally4. Sotto osservazione anche la prima gara nel CIWRC per Sara Micheletti e Giancarla Guzzi, entrambe regine di Coppa Rally di Zona in diverse categorie, che hanno unito le loro strade sulla Peugeot 208 per candidarsi al tricolore. Di nuovo ai nastri di partenza anche Ivan Stival affiancato da Roberto Pais de Libera su Renault in Racing Start

CIWRC, Elba: DreamOne Racing a due punte

Non solo WRC3 per il team DreamOne Racing, in questo 2021. Il team varesino sarà al via del Campionato Italiano WRC con due equipaggi. La stagione partirà dalla stupenda Isola D’Elba e proseguirà in altri iconici appuntamenti come Salento, Marca Trevigiana, Alba, San Martino di Castrozza, Friuli Venezia Giulia e Como.

Il team varesino schiererà una Citroen DS3 WRC gommata Pirelli, affidandola alle esperte mani di Simone Miele navigato da Roberto Mometti. Il duo parte con il chiaro obiettivo di portare a casa il titolo, dopo averlo sfiorato nelle due precedenti annate. In carriera Simone Miele ha preso parte ad oltre 30 gare tra Trofeo Rally Asfalto e CIWRC cogliendo una vittoria, proprio nelle strade elbane nel 2019. Al suo fianco non ha certo bisogno di presentazione Roberto Mometti, uno dei decani e più bravi e esperti coequiper italiani, basti pensare che in carriera ha disputato circa 400 gare.

La seconda vettura, una Peugeot 208 R2 sarà invece affidata a Sara Micheletti che al suo fianco avrà l’esperta Giancarla Guzzi. Le due lady saranno anche iscritte al Trofeo LogisticaUno Rally Cup by Michelin. Entrambi gli equipaggi saranno al via di tutti e sette gli appuntamenti in calendario, a partire dal round inaugurale in programma questo fine settimana all’Isola D’Elba. Per la Micheletti, si tratta del terzo “gettone” nel CIWRC, dopo le due presenze lo scorso anno al Due Valli e all’Elba, mentre per Giancarla Guzzi c’è un curriculum con oltre 530 gare disputate.

CIWRC: Marco Oldani al via con la Clio R3C

Partirà dall’incantevole scenario di Portoferraio, il Campionato Italiano WRC. Tra i tanti equipaggi che si sfideranno nelle leggendarie strade elbane, troviamo anche l’equipaggio formato da Marco Oldani e Pietro D’Agostino.

Il driver varesino si è infatti iscritto alla massima serie riservata agli amanti dei fondi catramati, dove porterà in gara una Renault Clio R3C preparata dalla SMD Racing. Il programma è in fase di costruzione, al momento è basato su quattro eventi, ma se budget e risultati arriveranno allora questo sarà sicuramente ampliato alle restanti gare del Campionato.

“Il nostro 2021 sarà incentrato sulla partecipazione al CIWRC, campionato che reputo molto interessante e formato da gare bellissime. Il nostro programma al momento prevede la partecipazione al Rally Isola Elba, al Salento, al Marca Trevigiana e l’ACI Como. Se poi dovessero arrivare risultati e il budget dovesse sorriderci, valuteremo se ampliarlo inserendo le restanti gare in calendario”.

In questo campionato Oldani, vanta già una discreta esperienza avendo disputato (da non iscritto) alcuni eventi del CIWRC nelle stagioni 2015, 2016 e 2017. Inoltre ha partecipato per due volte al WRC ADAC Deutschland chiudendo in 40° posizione assoluta nel 2018 e 35° assoluto nel 2019.

Pedro al via del CIWRC 2021 con la Hyundai I20 R5

Il 2021 di Massimo “Pedro” Pedretti sarà nel Campionato Italiano WRC. Il pilota bresciano sarà affiancato anche in questa stagione da Emanuele Baldaccini, porterà in gara una Hyundai I20 R5 preparata dalla BRC Racing.

Il programma prevede la partecipazione a sei delle sette gare in programma, si parte con Rally Elba e proseguirà al Rally del Salento, Rally di Alba, Rally Friuli Venezia Giulia Alpi, Rally San Martino di Castrozza e Primiero ed infine al Trofeo ACI Como. Oltre a questi sei appuntamenti sono già in previsione altre gare spot tra cui delle importanti novità in via di definizione in questi giorni.

“Tutto è nato da una telefonata di Andrea Adamo di qualche tempo fa – spiega Pedro – quando è venuto a sapere che per motivi di salute e lavorativi non avrei potuto proseguire il mio impegno nel Mondiale Rally. Dato che abbiamo avuto modo di frequentarci durante la mia esperienza nella serie iridata, mi ha proposto di correre con una delle loro vetture nel Campionato Italiano WRC. Conoscendo la serietà e la professionalità del Team BRC ed il loro importante curriculum sportivo e sapendo di poter contare sul supporto di Hyundai Motorsport GmbH non ho potuto che accettare con entusiasmo questa proposta”.

Rally di Alba: pieno di trofei e il sindaco esulta

Il Rally di Alba, sarà la quindicesima edizione quella del 2021, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 si correrà il 12 e il 13 giugno: come ci hanno abituato gli organizzatori in questi ultimi anni, si spera che la gara abbia un tocco di internazionalità ufficiale. Intanto, il Cinzano Rally Team ha confermato le date di uno degli eventi più attesi della stagione nazionale, che in particolare per gli sciagurati 2020 e 2021 si rivela una boccata d’ossigeno al settore degli eventi e dell’accoglienza, che sono in crisi a causa della pandemia.

Dovrebbe esserci quasi certamente, anche quest’anno, il team ufficiale Hyundai Motorsport del Mondiale Rally, con alcuni dei suoi piloti al volante delle WRC Plus, anche se al momento non c’è alcun accordo definitivo. “Ci stiamo lavorando per avere Hyundai, ma attualmente non ci sono conferme. Appena ci saranno novità divulgabili le divulgheremo”, conferma Gil Calleri. Il format prevede controlli tecnici e amministrativi preliminari e shakedown il sabato e gara la domenica con tre prove speciali da ripetere tre volte per un totale di 105 chilometri cronometrati. Il percorso si snoderà lungo strade ormai classiche per la gara, con un tragitto studiato in accordo con le amministrazioni locali.

Queste le prime anticipazioni del Cinzano Rally Team, che sta lavorando in sinergia con il Comune di Alba e il territorio per far sì che anche quest’anno il rally non sia solo un evento sportivo, ma un’occasione di rilancio per il turismo locale. La gara dello scorso agosto aveva contribuito portando sulle colline 162 equipaggi provenienti da 12 nazioni oltre all’Italia, compresi il campione del mondo in carica Ott Tanak e il vicecampione Thierry Neuville, quest’ultimo vittorioso.

“Continuiamo a credere con forza nell’importanza del Rally per la nostra città, capace di unire insieme il grande sport con la valorizzazione del territorio – dice il sindaco, Carlo Bo -. In un anno difficile come il 2020 gli organizzatori avevano fatto un lavoro notevole, dando prova di grande professionalità. Siamo certi che lo faranno anche con questa edizione”.

“Agosto del 2020 è stato l’unico mese in cui abbiamo visto un incremento dei flussi turistici cittadini rispetto all’anno prima – aggiunge l’assessore al Turismo, Emanuele Bolla -. Un risultato di cui siamo orgogliosi e che è frutto anche della scelta coraggiosa di continuare anche in un momento difficile l’esperienza del Rally di Alba, che ha contribuito al +3% dei pernottamenti ad Alba rispetto all’anno precedente. Quest’anno abbiamo accolto con favore l’idea di realizzare un evento ad impatto ambientale ridotto e lavoreremo con gli organizzatori per mettere in campo azioni di restituzione che compensino le emissioni di CO2, con grande attenzione all’ambiente”.

Il bilancio è positivo: Pintarally riparte all’attacco

La Pintarally Motorsport traccia un bilancio positivo della stagione 2020 e annuncia i programmi di quella 2021, già avviata. “L’anno trascorso è stato complicato e difficile per tutti. Pur in un frangente così delicato, Pintarally Motorsport ha tenuto in alto i propri colori cogliendo importanti risultati – si legge in un comunicato stampa -. Alessandro Bettega si è aggiudicato il Challenge Raceday Rally Terra 2019/2020 su Skoda Fabia R5 del Team Erreffe affiancato dall’esperto Paolo Cargnelutti. Rino Lunelli ha firmato il primo posto nella Coppa Rally di Zona 4, classe RSTB 16 Plus, con il navigatore Valentino Morelli Valentino su Mini Cooper S.

“Fabio Farina è riuscito a conquistare il secondo posto nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici su Peugeot 208 R2B e il terzo posto di Classe R2B nel Campionato IRC con la medesima vettura. Roberto Righetti ha ottenuto il terzo posto assoluto nella Coppa Rally di Zona 3 su Citroen DS3 R5. In pista, nel Campionato European Series GT4, 3° posto assoluto da parte di Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 GT4 del Team Orlando. Pintarally Motorsport ha partecipato in totale a 64 gare nell’arco di una stagione oltremodo compressa, ma comunque vissuta con l’orgoglio e la soddisfazione che hanno caratterizzato i primi dieci anni di storia della scuderia”.

Anche il 2021 è iniziato con Pintarally Motorsport già protagonista ai nastri di partenza delle prime gare stagionali. La scuderia ha in programma partecipazioni nei campionati e nelle serie private più importanti del panorama nazionale, ovvero Cir, Cirt, Ciwrc, Irc, Raceday. In particolare, Fabio Farina si è nuovamente schierato nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici a partire dal Rally Del Ciocco appena concluso e sarà al via anche dell’International Rally Cup Pirelli, affiancato da Luca Guglielmetti. Irc anche per il giovane pilota Alex Bertolini con l’esperta navigatrice Arianna Faustini. Entrambi gli equipaggi avranno a disposizione delle Peugeot 208 R2B preparate dal team GF Racing di Luigi Carnoli.

Alessandro Bettega rifarà il Challenge Raceday Rally Terra, questa volta con la nuova Skoda Fabia Evo 2 R5 del Team Erreffe di Agostino Roda, sempre navigato da Paolo Cargnelutti. Sfida sui fondi a scarsa aderenza per Alberto Marchetti Alberto, che a partire dall’Adriatico si cimenterà nel Campionato Italiano Rally Terra con la Skoda Fabia R5 del Motorteam di Fabrizio Ferrari, navigato dal fido Mario Scalmani. Terra tricolore pure per Stefano Fanti con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX, mentre Rino Lunelli parteciperà alla Coppa Rally di Zona 3 al volante della Mini Cooper S assieme a Valentino Morelli.

Presenze selezionate quelle di Matteo Pintarelli in alcune gare del Raceday Terra, assistito alle note dalla sorella Silvia, con opzione per una Peugeot 208 R2B e una Ford Fiesta Rally 4. Pintarally Motorsport che punta ad essere protagonista di vertice nel Ciwrc con il nuovo acquisto Lorenzo Grani navigato da Chiara Lombardi su Skoda Fabia R5 del Team Miele: il driver di Sassuolo si è aggiudicato la Coppa Michelin 2020. Pure Roberto Righetti sarà in scena nella Coppa Rally di Zona 3 con una Citroen DS3 R5 GF Racing. In pista, oltre a Gianmaria Toscana e Ivan Melchiori che faranno tutto il nuovo Challenge GT3 su Porsche 911, il driver di punta sarà Giuseppe Ghezzi nel Campionato Italiano Endurance con la Porsche 997 GT4R del Team Orlando.

Il team manager Silvano Pintarelli, su Volkswagen Polo R5 del Team Erreffe, tornerà come di consueto a fare l’apripista ufficiale della Trento Bondone. Dopo un anno di stop forzato causa pandemia, la competizione in salita più lunga d’Europa (17,300 km) festeggerà domenica 4 luglio 2021 la sua 70a edizione e Pintarally Motorsport conta di schierare al via ben 25 piloti.

Pintarally Motorsport è ovviamente presente soprattutto nei rally, ma con un’anima “racing” non disdegna certo partecipazioni in pista, salita, kart e finanche in moto. E il Progetto Giovani… “Una cosa che ci distingue è il Progetto Giovani che portiamo avanti da cinque anni, occupandoci di seguire le prime esperienze di quanti vogliono affrontare un percorso di crescita per un’intera stagione con una struttura professionale. Quest’anno è il turno del giovane Alex Bertolini, classe 2001, che parteciperà all’International Rally Cup con una Peugeot 208 R2B del team GF Racing affiancato da Arianna Faustini. Il Progetto è supportato da Trentino Marketing proprio per la valenza del suo programma”, dice Silvano Pintarelli.

Lorenzo Grani nel CIWRC con Pintarally Motorsport

Emiliano di Maranello, classe 1994, dopo anni di gavetta e ottimi risultati alla guida di vetture 2 ruote motrici, la scorsa stagione Lorenzo Grani ha preso per le mani una performante Skoda Fabia R5 del Team Miele e si è aggiudicato l’ambito trofeo Michelin Rally Cup nel Campionato Italiano WRC.

“Gasato al punto giusto – come ci tiene a sottolineare l’ancor giovane driver – ho concluso un accordo per partecipare a tutto il Campionato Italiano Wrc 2021 con i colori della Scuderia Pintarally Motorsport capitanata dal prode Silvano, la cui smisurata passione è per me sicuramente fonte di stimolo”. Andando indietro di pochi mesi e guardando avanti, Grani precisa che “la conquista della Michelin Cup, oltre a un fatto di orgoglio personale, mi ha dato un riscontro economico importante per proseguire l’attività agonistica. L’annata è stata particolarmente difficile per l’emergenza Covid e le conseguenze anche sul piano sportivo”.

“Ho deciso di provare la carta di una vettura R5 preparata dalla Miele Racing di Cuneo, pur consapevole del livello eccelso di questa categoria con avversari di grande esperienza. E’ stato saggio saltare Alba e correre in Coppa di Zona a Salsomaggiore per togliermi la ruggine al volante della mia Peugeot 106 preparata dalla Julli di Verona, tanto più guadagnando con il successo in A6 l’accesso alla finale nazionale di Coppa Italia a Como, dove poi ho vinto ancora nella mia Classe. Con la Skoda R5 ho faticato a entrare in sintonia, dove comunque è venuto fuori il terzo posto Michelin, mentre all’Elba e al Due Valli ben navigato da Chiara Lombardi sono riuscito ad avvicinarmi nei tempi ai migliori di R5, primo nella classifica di Coppa tanto da ottenere infine il trofeo assoluto. Ora mi sento pronto e fiducioso per le nuove sfide, appoggiato da un team solido e professionale”.

La Suzuki Rally Cup si rinnova e si migliora

Suzuki annuncia la sua presenza sui campi di gara e presenta la 14a edizione del trofeo monomarca, un’opportunità unica per i piloti privati e i giovani rallisti emergenti che puntano al divertimento sostenibile per costi e per impatto sull’ambiente, con un montepremi interessante. Swift Sport Hybrid R1, dopo il debutto del 2020, è pronta per i rally italiani e lancia il guanto della sfida.

Conclusa la stagione sportiva 2020, Suzuki si appresta a vivere il 2021 da grande protagonista della scena rallistica nazionale e annuncia la 14a edizione della Rally Cup, che si prospetta più avvincente e interessante che mai. La stagione 2021 del trofeo monomarca Suzuki si svilupperà su otto appuntamenti, in concomitanza con alcuni tra i più prestigiosi rally tricolori.

La Rally Cup 2021 vedrà la presenza di Swift Sport Hybrid R1, già entrata nella storia dell’automobilismo come la prima auto ibrida ad affacciarsi nel mondo dei rally italiani. Con la sua capacità unica di unire competitività a costi accessibili e a un ricco montepremi finale, la Suzuki Rally Cup 2021 coinvolgerà numerosi giovani piloti in erba e gentleman driver e regalerà avvincenti performance al pubblico degli appassionati delle corse.

Che vinca il migliore

Ogni gara vedrà i concorrenti gareggiare in prove sfidanti sul filo dei secondi per conquistare la vittoria finale, nel rigoroso rispetto del regolamento e con la massima lealtà verso gli altri equipaggi, che rappresentano due valori cardine della presenza di Suzuki nel motorsport. A rendere competitivo e stimolante ogni confronto sarà, come sempre, il grande equilibrio di prestazioni tra le vetture al via, che porterà di volta in volta a prevalere gli equipaggi più abili ed esperti.

Ad accomunare tutte le vetture in gara sono la leggerezza (un peso minimo di 1080 per Swift Sport R1 Hybrid) e la sensibilità alle regolazioni.
Oltre a rendere le vetture competitive in senso assoluto, queste caratteristiche permettono ai piloti di esprimere tutto il loro talento e di affinare la sensibilità e le capacità di guida. Per uniformare il più possibile il livello delle prestazioni in campo, tutte le auto della Rally Cup montano le stesse pastiglie freno Ferodo Racing e, nelle gare su asfalto, i medesimi pneumatici Toyo.

Stella nascente

La 14a edizione della Suzuki Rally Cup annuncia la partecipazione in gara di Swift Sport Hybrid R1, che porta la raffinata tecnologia Suzuki Hybrid a esprimere tutta la sua sportività in un contesto agonistico altamente competitivo.

Nelle sue prime apparizioni, che nel 2020 sono servite a mettere a punto la vettura per la clientela sportiva, Swift Sport Hybrid R1 si è dimostrata vincente, risultando, al termine della stagione, la più veloce della sua classe.

La versione da rally di Suzuki SWIFT Sport Hybrid è disponile per l’acquisto in tre differenti soluzioni: vettura naked, kit di preparazione Suzuki da montare e auto “pronto gara”. Di seguito, i dettagli:

Vettura completa: per chi desidera avere chiavi in mano un mezzo in configurazione pronto gara (35.664 Euro, iva esclusa).

Vettura Naked: per le squadre che vogliono un’auto da personalizzare e sviluppare nei limiti del regolamento tecnico (18.715 Euro, iva esclusa).

Kit di preparazione: per chi intende assemblare in prima persona i vari componenti racing selezionati dall’organizzazione (13.949 Euro, iva esclusa), equipaggando una Swift Sport Hybrid già di proprietà.

Quale che sia la formula scelta, le Swift Sport Hybrid R1 dovranno montare la centralina elettronica e il cambio a sei marce di serie, oltre a un differenziale epicicloidale Quaife, quest’ultimo compreso nel Kit di preparazione.

Una raffica di emozioni

La 14a Suzuki Rally Cup prevede otto prove, che si svolgeranno nell’ambito di alcuni tra i più importanti rally nazionali, dando modo agli iscritti di correre su percorsi magnifici, allestiti in modo professionale e con la massima attenzione al tema della sicurezza.

Il calendario* della Suzuki Rally Cup 2021

13 e 14 marzo – 45° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
10 e 11 aprile – 68° Rally Sanremo
8 e 9 maggio – 105a Targa Florio
12 e 13 giugno – 15° Rally di Alba
26 e 27 giugno – 49° San Marino Rally (terra)
4 e 5 settembre – 44° Rally MilleMiglia
9 e 10 ottobre – 39° Rally 2 Valli
13 e 14 novembre – 41° Ralli di Modena

*A causa dell’Emergenza Sanitaria in atto, le date previste nel calendario potrebbero subire variazioni, che verranno comunicate tempestivamente.

Montepremi in denaro

La Suzuki Rally Cup 2021 mette in palio un montepremi di tutto rispetto, con riconoscimenti in denaro per i vincitori delle varie categorie indicate dal regolamento per un massimo di 90.000 Euro. Ai fini della classifica finale, i concorrenti potranno sommare sei risultati, scartando i due piazzamenti peggiori ottenuti nelle otto gare del calendario.

La Suzuki Rally Cup 2021 premierà inoltre con 5.000 Euro il primo tra piloti Under 25 e con un cronografo il migliore degli Over 50. A chi primeggerà, tra i navigatori, per i quali varranno tutti i punteggi a prescindere da quale sarà il pilota di volta in volta navigato, saranno assegnati 1.000 Euro.

Parola d’ordine: accessibilità

Suzuki rende accessibile il suo trofeo monomarca, che è caratterizzato da costi d’iscrizione contenuti.
Per coloro che hanno partecipato alle precedenti edizioni, la quota di partecipazione per la stagione 2021 rimane invariata a 500 Euro + IVA, mentre ammonta a 1.000 Euro + IVA per i nuovi iscritti, quota che comprende una tuta ignifuga HRX Suzuki.

Al concorrente verrà fornito un kit con:

un set di adesivi per auto;
due giubbotti Suzuki Motosport;
due polo Suzuki Motosport;
una tuta da meccanico personalizzato Suzuki;
due cappellini Toyo.

L’iscrizione alla Rally Cup è gratuita per i navigatori, che, qualora ne fossero sprovvisti, possono acquistare la obbligatoria tuta ignifuga Suzuki a un prezzo dedicato (HRX, 450€ + IVA).

Aci Sport ascolti i preparatori-noleggiatori

Gli strascichi del 2020 e della dichiarata pandemia di Covid-19 si sentono, si riflettono molto anche sul nostro sport, che però quest’anno ha bisogno di accendere i motori presto. Ne ha più bisogno dell’anno scorso, perché il 2020 è stato drammatico: i preparatori-noleggiatori, che sono un’altra colonna portante del rallysmo hanno lavorato un terzo rispetto al 2019.

E prima che scoppiasse l’allarme coronavirus, che ci ha trascinati nel baratro da marzo 2020, molti di loro avevano fatto importanti investimenti. Chi vetture nuove e chi kit di aggiornamento. Bisogna aiutare loro, in questo momento, forse un pelino in più dei organizzatori. Questi ultimi hanno visto grandi numeri alle loro gare nel 2020.

Invece, molti preparatori hanno dovuto chiedere la sospensione dei mutui con le banche e hanno iniziato a noleggiare R5 a 6.000 euro in gare CIR, perché c’era chi già lo faceva. Cifre ridicole che, se da un lato rendono più abbordabili le vetture della classe regina in Italia, dall’altro dovrebbero farci riflettere sul rischio che la qualità e la sicurezza di alcune vetture si abbassi. “Motorsport in dangerous” per natura e non c’è bisogno dell’aiuto umano.

Sommario RS febbraio 2021

RS ha parlato con molti di loro e abbiamo pubblicato solo una parte delle interviste fatte per ragioni di spazio. Quasi tutti sono molto preoccupati. C’è chi parla di “giungla del noleggio” nei parchi assistenza e chi preferisce lavorare solo con l’estero per non dover subire concorrenza sleale. Non sappiamo da quale parte stia la verità.

Noi siamo solo semplici “passa carte”, ma è certo che questo è un grido d’allarme che bisogna raccogliere, a cui bisogna prestare attenzione. Se è giusto, ed è giusto, che Aci Sport sappia come si chiamano tutti i meccanici di un determinato parco assistenza, è ancor più giusto che controlli bene quali e quanti sono i preparatori-noleggiatori (assemblatori da quando ci sono le Gruppo R).

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Nasce LogisticaUno: il nuovo trofeo del CIWRC

Molti i punti di forza proposti tra cui: l’abbinamento alle gare di CIWRC che garantiscono eccellenti standard qualitativi ed affascinanti ambientazioni su tutto il territorio Italiano; il costante supporto in campo gara dei tecnici Michelin, sempre pronti a dare consigli sul corretto utilizzo dell’efficace nuovo pneumatico da asfalto; gli investimenti di comunicazione del promoter e, non ultimo, l’importante montepremi messo in palio.

Tra tutti, il premio per il vincitore sarà, ad esempio, di € 30.000 qualora la vettura utilizzata sia della categoria WRC, mentre salirà a € 38.000, se vinto con una meno potente vettura R5. Cifre importanti, che saranno anche cumulabili con il montepremi di AciSport per il vincitore del Campionato Italiano WRC facendo salire così le vincite rispettivamente ad € 45.000 ed € 53.000, ovviamente con l’utilizzo esclusivo di pneumatici Michelin.

Un particolare montepremi è stato invece riservato alle vetture di classe R2C (nuove Rally4), con un premio finale di € 15.000, a cui va aggiunta una gara con una vettura di classe N5 con formula All- inclusive (ad eccezione della Franchigia). Tra gli altri premi da sottolineare quelli messi a disposizione gara par gara da Panta Racing Fuel, Freem ed Eta Beta.

Grazie ad una serie di aziende partner, ogni iscritto riceverà poi dei voucher sconto per l’acquisto di materiale tecnico e commerciale, per garantire una piccola “vittoria” immediata.

MONTEPREMI 2021 

CLASSIFICA ASSOLUTAPREMIO FINALE
1°classificato45.000,00 €*
2°classificato25.000,00 €
3°classificato17.000,00 €
4°classificato10.000,00 €

PREMI FINALI PER RAGGRUPPAMENTI

 1°classificato8.000,00 €
R5 – R4 – N4 – S20002°classificato5.000,00 €
 3°classificato3.000,00 €
 1°classificato7.000,00 €
N52°classificato2.000,00 €
 3°classificato1.000,00 €
 1°classificato8.000,00 €
R3C – R3T – S1600 – A72°classificato4.000,00 €
 3°classificato2.500,00 €
 1°classificato15.000,00 €OLTRE GARA PREMIO CON VETTURA N5
R2C – (RALLY4)2°classificato9.000,00 € 
 3°classificato4.500,00 € 
 4°classificato3.000,00 € 
 1°classificat8.000,00 €
R2B 2°classificato3.000,00 €
 3°classificat01.000,00 €
 1°classificato2.000,00 €
RS – RS+2°classificato1.000,00 €
 3°classificato500,00 €

Dossier Campionati Italiani 2021: rally light

Cir…isiamo. Con l’approvazione definitiva dei calendari sportivi, delle Norme Generali e dei Regolamenti di Settore, può ripartire la nuova stagione rallystica. Le novità principali introdotte, che approfondiamo nelle pagine successive, riguardano il Campionato Italiano Rally e tutte le serie che si corrono all’ombra del CIR, oltre al CIRT, CIWRC e Coppa Rally di Zona.

Sono stati confermati il nuovo sistema di punteggio, la power stage nel CIR e, soprattutto, la riduzione del numero di Coppe Aci Sport: restano la Femminile, la R3 4×4 (Rally3), quella per le Scuderie, quella per gli Under 25 e quella per i Preparatori-Noleggiatori. Sul taglio di Coppe e “Coppette” la Federazione merita un plauso, anche se restano sempre cinquantacinque le classi, contro le cinque previste dalla FIA e le otto che realmente potremmo avere in Italia (oggetto di un’inchiesta sullo scorso numero di RS e oltre).

Il format dei rally validi per il Campionato Italiano, tranne Roma Capitale che è valida per il Campionato Europeo e che segue la normativa FIA, viene mutilato su un’unica tappa e dovrà essere articolato su un numero minimo di sei prove speciali. Il Rally della Lana 1981 aveva 380 chilometri cronometrati, divisi in trentadue PS.

A proposito di chilometri: resta tagliata la lunghezza minima totale delle prove speciali, che saranno comprese tra gli 80 e i 100 chilometri (rally CIR su asfalto), 70-100 chilometri (rally su terra) o addirittura 50-60 chilometri le gare nazionali di Coppa Rally di Zona. La Targa Florio 2020 sarebbe risultata persino lunga. Mantenere questo chilometraggio significa che, in linea di massima, vedremo disputarsi in linea di massima solo “rally light”. C’è il Covid-19. Da una parte comoda scusa, dall’altra reale motivazione.

Intanto, la situazione generata dall’attuale format (tante trasferte e pochi chilometri) pare colpire di più preparatori e noleggiatori di auto. Infatti, riducendo a dodici il numero massimo di gomme utilizzabili su asfalto e terra (cioè sole due unità in meno rispetto al passato) i gommisti non soffriranno periodi di “vacche magre”. Infine, ma non ultimo per importanza, se si parla di crisi e difficoltà per gli organizzatori e per i Costruttori, le stesse difficoltà non sembrerebbero esistere per piloti, copiloti, team manager e via discorrendo.

Infatti, torna l’obbligo di iscrizione ai Campionati Italiani. La stessa iscrizione prevista a gennaio 2020, quando le gare erano lunghe 150 chilometri. Ma solo per gli umani. I Costruttori, che per loro natura sono come minimo delle società per azioni che guadagnano anche dallo sport, sono stati esentati dall’iscrizione. Un bel gesto. Sarà certamente apprezzato dalle Case nel CIR. Quanti Costruttori con licenza Aci Sport ci corrono?

Parola di preparatore

Monta la rabbia: siamo troppo penalizzati

Abbiamo fatto un lungo giro di pareri con diversi preparatori e noleggiatori in diverse zone d’Italia. Chi può va a lavorare all’estero. Chi non può cerca di adattarsi come riesce. Una cosa ce l’hanno confermata più o meno tutti. I parchi assistenza dei rally si stanno trasformando in delle “giungle”. Un po’ come negli anni Ottanta a Porta Portese, a Roma, dove trovavi di tutto a qualunque prezzo.

Spuntano noleggiatori ovunque e le vetture vengono date a cifre quasi simboliche. Ridicole. Questo può implicare due fattori: indebitamento e nero. Per motivi di spazio abbiamo dovuto scegliere di pubblicare solo le testimonianze più significative che abbiamo raccolto, ma che condividono l’urlo di rabbia e di preoccupazione che abbraccia e accomuna quei tanti preparatori seri e onesti che si trovano indifesi a fronteggiare questo nuovo fenomeno. Al mercato se vendi senza licenza o ti linciano i titolari di banchi assegnati o ti multano i vigili. E nei rally, cosa vogliamo fare? Ma soprattutto, vogliamo e possiamo fare qualcosa?

Gianluca Zonca, TamAuto

“Premesso che ringrazio la Federazione per averci permesso di riprendere a lavorare nel 2020, ma oggettivamente non mi sento rappresentato e invece mi piacerebbe avere un dialogo, perché ritengo ingiusto far parte di una categoria considerata l’anello debole della catena e quindi più colpito e penalizzato. Io comprendo il dei politici ragionamento”.

“I rally di 150 chilometri li corrono in pochi, quelli da 80 sono accessibili a tanti e quindi corrono più persone con le R5 e non con le vetture auto preparate. Quindi i numeri crescono. Ma il problema è che crescono solo i loro numeri, con maggiori introiti derivanti dalle gare iscritte al calendario e dai rally disputati”.

“Le mie spese aumentano, e non parliamo dei costi di trasferta. Dove andavo a correre con una macchina prima, oggi vado con due e guadagno meno. Quello che facevo con sei meccanici, oggi lo faccio con due. Un giorno libero è un’utopia. E intanto, le spese che aumentano vanno pagate. Io lavoro solo di qualità, ma so di colleghi che noleggiano le Skoda Fabia R5 a 6.000 euro. Al minimo storico. Sembra normale che in una gara con una R5 si spendano 6.000 euro di auto, 1.500 di grafica, 1.500 di iscrizione e 3.000 di gomme?”.

“Ho paura che queste scelte avranno ripercussioni su chi lavora seriamente e agevoleranno quelli dei noleggi del fine settimana. Abbasseranno ulteriormente la qualità dei piloti e un italiano nel Mondiale ce lo sogneremo per i prossimi vent’anni. Nessuno investirà su nessun pilota. Infine, mi chiedo: se al mercato non hai licenza non puoi vendere, altrimenti arrivano i vigili e ti fanno la multa, e nel parco assistenza chi controlla le licenze dei preparatori?”.

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Rally 2021: tra incertezze e tante parole di fiducia

Rinviato a data da destinarsi. Un vero incubo e non tanto per gli equipaggi, che potrebbero dover fare a meno della gara scelta, ma che potranno comunque sceglierne un’altra o aspettare nella speranza che il rally rinviato a DDD possa essere recuperato, bensì per gli organizzatori, senza i quali non ci sarebbero i rally e non ci sarebbe la federazione.

Per organizzare un rally c’è bisogno di un capitale consistente. Rally da 150 chilometri hanno costi organizzativi che si aggirano, mediamente, tra i 120.000 e i 150.000 euro. Una gara di Coppa Italia di degna lunghezza (da 80 e più chilometri può arrivare anche a 90.000 euro, seppure in genere si attesta intorno agli 80.000). Queste cifre sono quelle degli organizzatori seri e non quelle di chi dopo anni ancora deve pagare il lavoro svolto dagli ufficiali di gara.

Il punto qual è? Fino all’era pre-coronavirus l’organizzatore di un rally si esponeva al rischio di saltare gambe all’aria se non aveva un certo numero di iscritti, adesso invece si espone al rischio della bancarotta ed è nelle mani di sindaci e prefetti. E visto che la stagione sta per ripartire, anzi sarebbe già iniziata se non ci fosse stato l’annullamento del Val Merula e il rinvio del Prealpi Master Show, vale la pena fare chiarezza (in questa sede) sulla realtà dei fatti e non su quella che intrinsecamente ed estrinsecamente ci viene sventolata a colpi di comunicati stampa federali. E non perché questi ultimi non rispecchino la verità, bensì perché propongono solo una verità di parte, che può riservare pessime sorprese.

Perché lo scriviamo? Perché non possiamo venire meno ad un rapporto di trasparenza con i nostri lettori. E perché è stata appena chiusa un’inchiesta giornalistica che sarà pubblicata sul prossimo numero in edicola il 5 febbraio 2021 su RS e oltre. In questa inchiesta abbiamo prima raccolto le paure (giuste e motivate) degli organizzatori, che si rifanno a quello che hanno vissuto lo scorso anno e che nel 2021 dovranno anche vedersela con i colori che questo Governo periodicamente proporrà nelle varie regioni.

Dopo aver parlato con diversi organizzatori (nelle nostre inchieste, condotte nella massima autonomia giornalistica, non pubblichiamo tutte le “chiacchierate” che facciamo con i diretti interessati, bensì solo le più concrete) abbiamo contatto la federazione nella persona del suo presidente della Commissione Rally, Daniele Settimo, che in questo caso è il massimo rappresentate politico dei rally italiani. Colui che si prende oneri ed onori.

L’inchiesta, come detto uscirà tra pochi giorni in edicola, ma una frase del presidente Daniele Settimo, dopo 24 ore dalla nostra intervista, l’abbiamo ritrovata su un comunicato stampa Aci Sport. Dunque, a prova di smentita. Il comunicato Aci Sport è molto lungo e scritto come al solito con in punta di burocratichese, ma una frase in particolare ci è balzata agli occhi perché si distacca da quanto contenuto dalla nota in questione (che potete leggere integralmente qui) e traccia in modo inequivocabile e preoccupante la stagione sportiva che ci aspetta. Non a tutti, ovviamente.

Al di là dei giusti proclami di “potere” che Aci (non Aci Sport) reclama e puntualizza quasi sempre – come ad esempio: “ACI è la Federazione Sportiva Nazionale, titolare sul territorio nazionale del potere sportivo automobilistico che gli proviene dalla FIA, è riconosciuta dal CONI per lo Sport automobilistico ai sensi dell’art. 2, comma 5 del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 15 e svolge l’attività di Federazione Sportiva secondo la disciplina prevista dal proprio ordinamento (d.p.r. 8 settembre 1950, n. 881 e successive modificazioni)” – quello che fa davvero testo è la seguente frase:

”È possibile il regolare svolgimento dell’attività sportiva automobilistica, attraverso l’organizzazione e la partecipazione alle gare iscritte nel calendario allegato che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni delle Autorità Locali”.

Avete capito benissimo, come sempre, le gare dovranno ottenere i preventivi permessi e, quindi, la preventiva autorizzazione a svolgersi in un dato territorio. Chi concede queste autorizzazioni allo svolgimento? Le autorità locali: Comuni, Province e Prefetture. Il nocciolo della questione è qui. Il sindaco di un qualunque centro abitato o il prefetto di un determinato capoluogo di provincia possono negare i permessi, o possono ritirarli dopo averli concessi. È da sempre così. Ma in un momento in cui le paure dilagano a macchia d’olio, molti sindaci e altrettanti prefetti hanno dimostrato di mettere in atto una regola di potere assoluto.

Qual è questa regola di potere assoluto? È presto spiegato: Aci sarà anche la federazione sportiva e detterà pure le leggi in gara da quando la competizione parte a quando la stessa termina, ma in questo caso Comuni, Province e Prefetture hanno un potere decisamente superiore (che glielo conferisce la Carta Costituzionale), quello esecutivo e legislativo sul territorio di pertinenza.

Quindi, potranno bloccare l’evento in qualunque momento e in totale autonomia, senza rispondere dei danni che arrecheranno ad un organizzatore, perché c’è il rischio Covid-19. Una triste realtà, ma anche una comoda scusa per chi non vuole assumersi responsabilità.

Le stesse cose, ma senza il problema aggiuntivo dei colori, le avevamo scritte l’anno scorso ed eravamo stati travolti da una sterile polemica finalizzata a farci rimettere il “coperchio sulla pentola” appena scoperchiata: il fallimento politico di non avere peso sull’attuale Governo che, adottando uno studio del Politecnico di Torino, ha inserito i rally tra gli sport di contatto. Le contestazioni ce le avevano mosse in tanti, tra cui anche Moreno Voltan, Simona D’Angelo, Mauro Rotunno e tanti altri, che però al di là delle “polemiche social” si sono visti non concedere i permessi e hanno dovuto annullare le loro gare.

Combinazione, poco prima che iniziasse lo stillicidio di rally e ronde che non fanno parte di “campionati di vertice” (così è scritto nel DPCM e così è stato successivamente chiarito dal presidente Conte), era stato emanato un comunicato Aci Sport dello stesso tenore di quello redatto il 22 gennaio scorso.

Speriamo solo che nel 2021 porti maggiore fortuna rispetto al 2020. Quali sono i Campionati di vertice? I Campionati Italiani fino alla Coppa Rally di Zona. Ce lo hanno confermato due avvocati che lavorano con le pubbliche amministrazioni e l’esperienza vissuta. E il tutto nonostante i rally non siano uno sport di contatto.

Aci Sport scrive che “Il 22 gennaio scorso, mentre DPCM 3 dicembre 2020, contenente le nuove misure per il contenimento dell’epidemia di COVID-19, riporta all’art. 1 comma 10 lettera e): “Sono consentiti gli eventi e le competizioni – riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali”. Con il DPCM 14 gennaio 2021 è stata prorogata l’efficacia delle norme al 30 aprile 2021”.

Tenete bene in mente questa frase: “Con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico”. Prima i rally venivano autocertificati dalla federazione sportiva al Ministero competente, mentre invece ora devono essere avallate da un provvedimento del CONI. Cosa significa? Che devono essere certificate dal CONI. Ed è così da dicembre 2020. Da quando sono stati annullati gli eventi in programma. da quando sono nate le zone color pastello in Italia.

La verità è semplicemente questa. Per dirla con parole burocratiche: “La Federazione Aci gestisce l’attività sportiva automobilistica attraverso la formazione di un Calendario Nazionale annuale in cui vengono inserite tutte le gare che si svolgono sotto l’egida federale. La Federazione ACI ha inviato al CONI l’elenco delle gare attualmente iscritte nel Calendario Nazionale che si svolgono nel periodo dal 1° Gennaio al 30 Aprile 2021. Ogni gara iscritta nel calendario federale viene considerata d’interesse nazionale (comprese quelle fino ad ora annullate e rinviate a DDD, ndr) così come ogni conduttore in possesso della Licenza sportiva rilasciata dalla Federazione viene riconosciuto come atleta di interesse nazionale (non professionista, ndr); lo stesso vale per gli Ufficiali di Gara che, ai sensi dell’art.199 e seguenti del Regolamento Sportivo Nazionale, ne garantiscono lo svolgimento”.

Però, se un sindaco vuole, la gara in questione non si farà. E basta. A meno che Aci Sport non voglia spostare la location delle gare in un circuito, magari sul tetto di via Marsala a Roma. Perché, in effetti, se è vero che ognuno comanda a casa propria, è vero che il potere Aci non fuoriesce dalle stanze federali. Non in questo caso. Non per i rally (si pensi al Codice della Strada che da decenni ormai viene toccato solo per aumentare le sanzioni da comminare per le infrazioni, anche se Aci ha un proprio rappresentate all’interno del Ministero dei Trasporti). Se così non fosse, perché i rally sono ancora, dopo mesi, considerati sport di contatto pur non prevedendo il contatto fisico?

CIR 2021: chi scende e chi sale sulla ”torre”

La Giunta Sportiva ACI del 3 novembre ha deliberato le titolazioni delle varie serie dell’automobilismo sportivo nazionale tra queste il settore rally. Le titolazioni complete delle varie disciplini sono disponibili sul sito della Federazioni acisport.it al seguente link.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY 2021

Queste le gare indicate per il Campionato Italiano Rally. Saranno otto le gare che comporranno il Campionato Italiano Rally, con la possibilità di effettuare un solo scarto. Confermate Ciocco, Sanremo, Targa Florio e Roma. Rientrerà il Rally 1000 Miglia mentre cambieranno i due appuntamenti su fondo sterrato per la prossima stagione. Saranno infatti il Rally San Marino e Liburna Terra, entrambi con coefficiente 1.5, a completare un’altra intensa stagione per la massima serie tricolore rally. Tra le validità tricolore sono confermati sei round su asfalto, che andranno a comporre il Campionato Italiano Rally Asfalto, mentre per quanto riguarda la prossima annata del Campionato Italiano Rally Junior confermati sei gare tre su asfalto – Sanremo, 1000 Miglia e Roma – e tre su terra ovvero San Marino, Liburna e la 1^Tappa del Rally Italia Sardegna.

Le titolazioni rally 2021 saranno subordinate all’accettazione da parte dell’organizzatore della data assegnata dalla Commissione Rally e dal Promotore.

LE GARE DEL CIR

44° RALLY IL CIOCCO E VALLE DEL SERCHIO
68° RALLY SANREMO – CIR JUNIOR
105^ TARGA FLORIO
49° RALLY SAN MARINO | 1,5 coeff. – CIRT e CIR JUNIOR
9° RALLY DI ROMA CAPITALE | 1,5 coeff. – CIR JUNIOR
44° RALLY 1000 MIGLIA – CIR JUNIOR
39° RALLY DUE VALLI
12^ LIBURNA TERRA | 1,5 coeff. – CIRT e CIR JUNIOR

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA 2021

La serie tricolore su fondo sterrato proporrà nuovamente un calendario su 6 gare totali con cinque risultati utili. Due le trasferte in Sardegna con il Ralli dei Nuraghi e del Vermentino e la prima tappa del RIS, quest’ultimo con coefficiente maggiorato e valido per il tricolore Rally Junior. Confermati anche i rally dell’Adriatico, San Marino, Liburna Terra (anche questo valido per il CIR Junior) e Tuscan Rewind, validità con riserva in relazione all’esito della gara. Viene indicata come gara di riserva il 15° Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina.

LE GARE DEL CIRT

18° RALLY DEI NURAGHI E DEL VERMENTINO
28° RALLY ADRIATICO
RALLY ITALIA-SARDEGNA-1^TAPPA – CIR JUNIOR
49° RALLY DI SAN MARINO – CIR JUNIOR
12° TUSCAN REWIND
12^ LIBURNA TERRA – CIR JUNIOR
15° RALLY CITTA’ AREZZO CRETE SENESI VALTIBERINA | RISERVA

CAMPIONATO ITALIANO WRC 2021

Tutto confermato per le validità per il prossimo CIWRC con l’eccezione di una gara in più rispetto alle passate edizioni e il coefficiente di 1,75 per l’ultima gara in calendario. 6 il massimo delle partecipazioni e 5 i risultati utili. A comporre il #CIWRC saranno il Rallye Elba e il Rally di Alba, entrambi con coefficienti 1,25; il “Salento” con coefficiente 1,75, la Marca Trevigiana e il Friuli Venezia Giulia senza coefficiente e il Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, con coefficiente di 1,25. La gara in più sarà il 40°Rally Trofeo ACI Como la cui validità dipenderà dall’esito ispettivo al termine dell’edizione 2020. Per la prossima stagione la Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia scelta sarà 41° Rally Città di Modena

LE GARE DEL CIWRC

54° RALLY ELBA | 1,25 coeff.
53° RALLY DEL SALENTO | 1,75 coeff.
15° RALLY DI ALBA | 1,25 coeff.
36° RALLY DELLA MARCA
56º RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
41° RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA | 1,25 coeff.
40° RALLY TROFEO ACI COMO | Subordinato all’esito della gara 2020

Lorenzo Grani si aggiudica la Coppa Michelin nel CIWRC

Il Rally Due Valli ha portato il secondo titolo stagionale alla Maranello Corse (dopo quello di Gilli nelle Salite Storiche) che ha potuto festeggiare insieme a Lorenzo Grani e Denis Piceno la vittoria della Coppa Michelin all’interno del CIWRC: su Skoda Fabia R5 della Miele Racing, il pilota di Maranello ha capito fin da subito che, viste le impervie condizioni meteo e le conseguenti strade fangose, era meglio non incorrere in errori che avrebbero potuto compromettere il raggiungimento dell’obiettivo finale.

“Per chi come me arriva da vetture di piccola cilindrata – ha detto Lorenzo Grani, pilota di Maranello- non è facile salire sulla Skoda ed andare subito forte. ero solo alla terza gara in R5; non dovevamo strafare perché il Trofeo nel CIWRC era un obiettivo da non farsi scappare. Sappiamo che dobbiamo crescere ma siamo ottimisti!”. Al termine della corsa veneta Grani e Piceno hanno concluso dodicesimi assoluti.

Bene anche il pavese Davide Nicelli che insieme ad Alessandro Mattioda ha portato in gara una Peugeot 208 R2B della MM Motorsport. Gara non semplice anche per il driver l’oltrepadano che ha trovato condizioni di fango e nebbia che hanno condizionato la sua andatura. Secondo di Trofeo Peugeot e quarto tra le 2Ruote Motrici, Nicelli non ha problemi ad ammettere che “è sicuramente stata la gara più difficile ed affascinante della mia vita; ad ogni giro la strada si sporcava sempre più fino a diventare un tappeto fangoso; come se non bastasse ci si è messa pure una fitta nebbia… insomma: una vera e propria avventura!”.

La seconda posizione tra i trofeisti di casa Peugeot permetterà a Nicelli di presentarsi al Tuscan con motivazioni importanti visto il titolo ancora da assegnare. Meno bene è andata al Rally Trofeo Maremma; Ivan Garuti e Mirco Mazzini sono patiti molto forte vincendo la classe nella prima prova speciale ma a causa di una serie di problemi tecnici sulla Renault Clio S1600 sono stati costretti al ritiro dopo alcune prove vissute tra acuti e guai meccanici.

CIR 2020: il Rally Due Valli premia Jari Huttunen

Dopo il ritiro di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, che hanno dominato in lungo e in largo la penultima prova del Campionato Italiano Rally, si è ritrovata in testa alla gara la coppia Huttunen-Lukka, che si sono aggiudicati la corsa tricolore con un importante margine di sicurezza sugli inseguitori Scandola-D’Amore. Il giovane pilota nordico ha frustato i cavalli della sua Hyundai e ha piegato qualunque velleità del rivale che guidava una vettura identica.

A separare il primo dal secondo quasi un minuto: 52″7 nonostante Scandola (primo dei piloti CIR) abbia vinto l’ultima PS del rally di casa, la Porcara, per 3″3. Ottimi terzi (primi del CIRA e grazie a questo piazzamento vincitore anche del campionato italiano tutto asfalto riservato ai piloti privati) Albertini-Fappani, con la Skoda Fabia Evo, che hanno condotto una gara molto regolare e pulita e che sono stati certamente aiutati dai diversi ritiri di chi era davanti loro in classifica.

Una gara tanti risultati, tante storie diverse tutte a comporre una fotografia esatta di un rally duro, quasi da altri tempi. La pioggia, il fango, la nebbia, spesso fittissima, hanno disegnato tante classifiche finali, costruite dai tanti errori, soprattutto da quelli dei big pretendenti ai vari titoli.

Dal terzo posto fino al termine della top ten tanti protagonisti del CIRA. Al quarto posto nell’assoluta ha chiuso Marco Signor e Francesco Pezzoli, VW Polo R5, che hanno preceduto Luca Bottarelli e Walter Pasini, Skoda Fabia R5, Antonio Rusce con Sauro Farnocchia sempre su Citroen C3 R5, Alessandro Re e Marco Menchini, Skoda Fabia R5, e poi al decimo posto, Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi. Settimo assoluto tra gli iscritti al CIRA il bravo Alessio Profeta, Skoda Fabia R5, il siciliano che corre con i colori di ACI Team Italia. Nella serie tricolore Due ruote motrici ha vinto Paolo Andreucci con Anna Andreussi, Peugeot 208 Rally4, che si avvicina alla testa del raggruppamento ancora tenuto da Danilo Campanaro con Irene Porcu, Ford Fiesta R2B, e Alessandro Casella con Rosario Siragusano, su Peugeot 208 R2 B che sono appaiati in testa alla classifica. Campanaro si aggiudica anche il titolo tricolore Due Ruote Motrici Asfalto.

Nel Campionato Italiano Rally Junior lotta serrata tra Mattia Vita e Andrea Mazzocchi. I due si sono superati più volte con la vittoria che alla fine è andata al secondo navigato da Silvia Gallotti. Terzo Emanuele Rosso con la classifica che vede Mazzocchi superare Giorgio Cogni qui sfortunatissimo e fuori già nella prima prova speciale. Ottimo comunque il comportamento delle Fiesta R2B e dei piloti dell’ACI Team Italia. Nel trofeo Suzuki Rally Cup e nel Campionato Italiano R1 successo di Andrea Scalzotto e Nicola Rutigliano a bordo della Swift R1. Alle spalle del vicentino si sono piazzati Davide Porta Renault Clio RS e Roberto Pellé con altra Swift Racing Start, secondo del trofeo.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR 2020: Basso Giandomenico (VW GTI R5) 49pt; Crugnola Andrea (Citroen C3 R5) 45pt; Albertini Stefano (Skoda Fabia R5) 34pt; Signor Marco (VW GTI R5) – Re Alessandro (VW Polo GTI R5) 31pt; Scandola (Hyundai i20 R5) 25 pt; Michelini Rudy (VW Polo GTI R5) 24 pt

CLASSIFICA CIR ASFALTO: Albertini 52,5pt; Signor 48pt; Re A. 43pt; Michelini – Rusce 36pt

CLASSIFICA CIR JUNIOR 2020: Mazzocchi 63pt; Vita 52pt; Rosso 51pt; Cogni 49pt; Bormolini 29pt; Pederzani 26pt

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI: Casella – Campanaro 48pt; Mazzocchi 45; Casella 44pt; Nicelli 39pt

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI ASFALTO: 1. Campanaro 57,5pt; Mazzocchi 45pt; Casella 44pt;

CLASSIFICA CIR COSTRUTTORI: 1. Volkswagen 87pt; 2. Citroen 76pt; 3. Skoda 61pt; 4. Hyundai 31pt

CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO WRC: Fontana 38pt; Carella; 36,5; Miele 28pt; Rossetti 24pt; Pedersoli 23pt

CLASSIFICA  COPPA RALLY DI ZONA 3 DOPO DUE VALLI: Nucita 30; Bottoni 12; Righetti-Gino 9; Campostrini – Bianco 7,5

Nelle foto Scandola-D’Amore (Hyundai i20 R5) primo tra gli equipaggi del CIR; Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5), Fontana-Arena (Hyundai i20 WRC)

CIR 2020: Basso in testa al Rally Due Valli 2020
Basso ha dominato il Rally Due Valli 2020

Nel finale si fermano Basso e Michelini

Scattato il terzo passaggio sulla lunga “Cà del diaolo” (14, 30 km). A realizzare il miglior tempo è Jari Huttunen con Mikko Lukka con la Hyundai i20 di Hyundai Motorsport davanti al veronese Umberto Scandola con GUido D’Amore, altra i20 R5. Prova più cauta per Giandomenico Basso dietro a 14”3.

Bravo anche Luca Bottarelli che con la sua Skoda Fabia R5 segna il quarto tempo in prova, davanti al leader del tricolore Asfatlo Stefano Albertini e Andrea Carella, anche loro entrambi su Skoda Fabia R5.

Sulla penultima prova speciale Basso è fermo a cambiare una gomma alla sua Volkswagen. Nel frattempo segnalato anche il ritiro di Rudi Michelini con la Volkswagen Polo R5 in trasferimento tra la prova numero 7 e numero 8.

Andrea Nucita si aggiudica la CRZ
Andrea Nucita si aggiudica la CRZ

Andrea Nucita nella Coppa Rally di Zona

Obiettivo raggiunto per Andrea Nucita al 38°Rally Due Valli, appuntamento conclusivo per la 3^Zona della Coppa Rally di Zona. Una bella vittoria che consegna al pilota messinese, affiancato dal fratello Giuseppe sulla Hyundai i20 R5, il pass definitivo alla Finale di Como prevista il 7 novembre. Una gara di fatto dominata dall’inizio alla fine da Nucita, che è riuscito a portarsi a casa il miglior crono su tutte le sei prove speciali del rally. Un percorso reso ancora più difficile ed insidioso dal passaggio della gara principale, davanti a quella del CRZ, che ha reso l’asfalto estremamente fangoso, con la terra portata dentro nei tagli a bordo strada.

A chiudere alle spalle del siciliano è stato un bravissimo veronese Federico Bottoni navigato da Sofia Peruzzi a bordo della Skoda Fabia R5. Podio completato da un altro pilota di casa Roberto Righetti affiancato da Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, qui in veste “sportiva” su la Citroen DS3 R5. Quarti assoluti dopo una gara da incorniciare Roberto Campostrini, pilota “doc” del Due Valli, insieme a Sara Refondini vincitori in classe R2 con la loro Peugeot 208.

Successo in classe R3C invece per Davide Trinca Colonel con Fabio Treccani si Renault Clio, anche loro, con in tasca un risultato impreziosito dalla posizione assoluta nella #CRZ. Dietro di loro Fiorenti-Maifredini su altra R3C francese, quindi a seguire il modenese Marco Ferrari, settimo assoluto, su Ford Fiesta R5 che ha perso posizioni sul finale, dopo un rally sempre in lotta per le posizioni da podio.
Completano la top ten assoluta Rizzi-Salvadore (208 R2B), Gaspari-Tosi (Clio) i milgiori per quanto riguarda la A7, decimi Scarso-Marcon (Clio N3).
Fuori dai giochi nel primo giro di prove il pilota di Schio Efrem Bianco navigato da Dino Lamonato per un’uscita di strada con la sua Skoda Fabia R5, che compromette così la loro possibile qualificazione alla finale nazionale da questa zona.

Classifica Rally Due Valli 3^Zona CRZ assoluta: 1. Nucita-Nucita (Hyundai I20 R5) in 48’12.0; 2. Bottoni-Peruzzi (Skoda Fabia R5) a 2’29.4; 3. Righetti-Nalli (Citroen Ds3 R5) a 3’00.3; 4. Campostrini-Refondini (Peugeot 208) a 4’27.4; 5. Trinca Colonel-Treccani (Renault Sport) a 5’03.1; 6. Fiorenti-Maifredini (Renault Clio) a 5’13.1; 7. Ferrari-Casari (Ford Fiesta R5) a 5’28.1; 8. Rizzi-Salvadore (Peugeot 208) a 5’36.2; 9. Gaspari-Tosi (Renault Clio) a 5’41.5; 10. Scarso-Marcon (Renault Clio) a 5’46.1

COPPA RALLY DI ZONA 3 dopo il Rally Due Valli : Nucita 30; Bottoni 12; Righetti-Gino 9; Campostrini – Bianco 7,5; Trinca Colonel – Benvenuti 6; Fiorenti- Andriolo 4,5; Ferrari-Daprà 3; Rizzi – Liburdi 1,5

Andrea Crugnola si ritira al Rally Due Valli 2020
Andrea Crugnola si ritira al Rally Due Valli 2020

Sulla PS6 si ritirano Crugnola e Miele

Colpi di scena a ripetizione nel secondo giro del Rally Due Valli. Sulla PS6 “Porcara” scivolano fuori strada Crugnola, leader, Miele e Rossetti. La sfida per la vittoria è ora nelle mani di basso. Scandola, terzo, in lotta con Huttunen, ora secondo.

Si complica la storia del Rally Due Valli 2020. Dopo una battaglia a suon di decimi di secondo durata per cinque prove speciali, la sfida tra Giandomenico Basso-Lorenzo Granai (Volkswagen Polo GTI R5) e Andrea Cugnola con Pietro Elia Ometto (Citroen C3 R5), ha vissuto il suo epilogo sulla PS6.

Dopo pochi metri dallo start, il pilota Citroen, che aveva appena conquistato la leadership provvisoria ed era in testa con 4.2 su Basso, è scivolato fuori strada in un tratto particolarmente insidioso. Identica sorte, poco dopo, per Simone Miele-Roberto Mometti (Citroen DS3 WRC) e per Luca Rossetti-Manuel Fenoli (Hyundai i20 R5), quest’ultimo quinto in battaglia per un ipotetico podio e soprattutto per il Campionato Italiano WRC, proprio contro Miele.

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Per la serie dedicata alle WRC la “Porcara” è stata quindi la prova spartiacque della stagione, pur se di soli 4.19km, dato che ora Corrado Fontana con Nicola Arena (Hyundai i20 WRC) devono solo arrivare al traguardo per garantirsi il successo in campionato.

Per l’assoluta Basso a questo punto ha 43.5 secondi di vantaggio su Huttunen-Lukka (Hyundai i20 R5) che stanno dimostrando un grande passo alla prima apparizione al Due Valli. Terzo è Umberto Scandola con Guido d’Amore a +46.9, quarti Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 1’02 in lotta con Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo GTI R5) a 1’10. Tra i due c’è quindi ancora un bel confronto aperto.

Giandomenico Basso in fuga sulle prime tre PS

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Volkswagen Polo GTI R5) sono i primi leader del Rally Due Valli 2020. L’equipaggio campione italiano in carica comanda le operazioni dopo le prime tre prove speciali, disputate questa mattina tra nebbia, fango e scarsa aderenza. A fare la classifica, come già si era immaginato alla viglia, la “Tomasi Auto – Ca’ del Diaolo” che, con i suoi oltre 14 km, ha consentito a Basso di andare in testa con margine, controllando poi il ritorno di Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto (Citroen C3 R5) sulle prove di “Santissima Trinità” e di “Porcara”. Il varesino ha segnato il miglior tempo su entrambe le prove, e ora insegue staccato solo di 0.2 decimi di secondo, un battito di ciglia.

Al terzo posto difende con onore i colori veronesi Umberto Scandola, con la Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia. Il pilota di casa ha un buon feeling con le nuove gomme Michelin, che usa qui per la prima volta, ed è terzo a +20.1 davanti a Jari Huttunen e Mikko Lukka (FIN) sulla i20 R5 di casa Hyundai Motorsport. Il finnico è quarto a +23.5 e precede un’altra vettura di Alzenau, quella di Rossetti-Fenoli, attualmente quindi a +27.2 e primi del CIWRC dove, un po’ a sorpresa, sia Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) che Fontana-Arena (Hyundai i20 WRC) sono più attardati.

Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia R5 Evo 2) sono attualmente sesti a +27.7 e nella classifica virtuale del CIRA (Campionato Italiano Rally Asfalto) sono al vertice. Secondo giro di prove in partenza alle 13:55 con la PS2 “Tomasi Auto – Ca’ del Diaolo”.

Leadership momentanea della Suzuki Rally Cup per Andrea Scalzotto dopo il primo giro di prove al Rally Due Valli. Tre i tratti cronometrati affrontati fin qui dai 15 partecipanti al penultimo appuntamento stagionale per la Suzuki Rally Cup. 26’32.6 il tempo complessivo realizzato dal giovane driver vicentino che comanda la speciale classifica con un vantaggio di ben 18’’ sullo svizzero Ivan Cominelli, mentre completa il trio di Suzuki Swift R1 in vetta alla graduatoria il parmense Simone Rivia a +28.2’’.

Oltre ai protagonisti del trofeo monomarca giapponese c’è in gara al volante della Suzuki Hybrid l’aostano Simone Goldoni, in lotta per il Campionato Italiano R1 nel quale si è presentato qui in testa alla classifica tricolore.

Questa la situazione generale dopo il primo giro di prove: 1. Basso-Granai (Volkswagen Polo R5) in 21’03.0; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) a 0.2; 3. Scandola-D’Amore (Hyundai I 20 R5) a 20.1; 4. Huttunen-Lukka (Hyundai I20 R5) a 23.5; 5. Rossetti-Fenoli (Hyundai I 20 R5) a 27.2; 6. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5 Evo) a 27.7; 7. Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 33.8; 8. Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5 Evo) a 44.6; 9. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 49.2; 10. Michelini-Perna (Volkswagen Polo R5) a 55.7.

Rally Due Valli: Nucita leader nella CRZ dopo PS3

Non solo Campionato Italiano Rally e CIWRC, il Rally Due Valli 2020 ospiterà anche la Coppa Rally di Zona sullo stesso percorso dei campionati principali ma su sei prove speciali anziché otto. Ad imporsi da subito è Andrea Nucita insieme a Giuseppe Nucita sulla PS1 davanti a Efrem Bianco navigato da Dino Lamonato con la  Skoda Fabia R5 e Roberto Righetti con Massimo Nalli su Citroen Ds3 R5.

Segnalati alcuni ritiri tra i quali il 208, 241 e la 207 che ha concluso la prima prova speciale e si è ritirato mentre out anche il numero 214. Sulla PS2 Nucita è ancora il più veloce davanti alle vetture di Righetti-Nalli (Citroen), Ferrari-Casari (Ford Fiesta R5) e Bottoni-Peruzzi (Skoda Fabia R5). Intanto viene segnalato l’uscita di strada del pilota di Schio Bianco senza conseguenze per l’equipaggio. Fuori dai giochi anche la VW Polo di Lamonato fermatasi per problemi meccanici.

Giandomenico Basso e Loran già allo sprint

Partito stamattinan presto il 38°Rally Due Valli. Basso con la VW Polo R5 si impone sulla prima prova di Cà del Diaolo di 14, 31 km  davanti di 4”6 su Crugnola su Citroen C3 R5. Terzo crono per Huttunen con la Hyundai i20 R5. Quarto tempo in prova per per Luca Rossetti, su altra i20 R5. Prove insidiose e condizioni difficili per tutti gli equipaggi impegnati in questo momento sulla PS2 Santissima Trinità di 9,66 km.

Tra le news della prima prova speciale, segnalato fermo l’equipaggio del CIR Junior formato da GIorgio Cogni e Gabriele Zanni con la Ford Fiesta R2, uscito di strada alla prima curva senza conseguenze per l’equipaggio.

Qui per seguire i tempi Live Timing

Sulla seconda prova Crugnola-Fenoli fa meglio del suo avversario di 3”7. Il varesino ora è dietro di nove decimi di secondo su Basso. Sulla prima prova uscita di strada anche per l’equipaggio n.101 composto da NIcola Schileo e Gianguido Furnari con la Suzuki Swift R1 sullo stesso punto di Cogni.

Rally Due Valli: da sapere sull’assegnazione dei titoli

Tre serie tricolori stanno per mandare in onda uno spettacolo senza precedenti. Sabato 24 ottobre a Verona il Rally Due Valli porterà in strada una triplice sfida valida come penultimo atto del Campionato Italiano Rally, chiusura del Campionato Italiano WRC e della 3^ Zona per la Coppa Rally di Zona ACI Sport.

La gara organizzata da AC Verona propone infatti l’incontro tra tutte le migliori vetture e i top driver del rallismo italiano nello stesso elenco, che per l’occasione presenta ben 207 iscritti. 109 tra CIR e CIWRC, dei quali 40 su vetture R5, che correranno nello stesso rally ma con due classifiche distinte, 65 nella CRZ con percorso ridotto, più 33 auto storiche nel 15° Rally Due Valli Historic. Quasi 330 i chilometri totali di percorso, dei quai oltre 90 di prove speciali per i Campionati, che affronteranno tre giri su tre diversi tratti cronometrati “Ca’ del Diaolo”, “Santissima Trinità” e “Porcara”, mentre le Coppa chiuderà le danze in anticipo dopo il secondo loop. Ci sono tutti gli ingredienti quindi, considerata anche la posta in palio, per vivere una corsa da battiti accelerati.

Da sottolineare che verranno redatte due classifiche separate esclusivamente ai fini dell’assegnazione dei punti per CIR e CIWRC. Per i due Campionati infatti acquisiranno punti solamente i conduttori che hanno presentato la dichiarazione preventiva, come da regolamento. Quindi si potrà acquisire punteggio solo nell’ambito del campionato scelto anticipatamente. Tutti gli altri saranno trasparenti, ovvero non acquisiranno punteggio ai fini del Campionato, ma correranno solamente per la classifica generale di gara ed i relativi premi.

CIR, DUELLO ASSOLUTO

Si giocheranno molto quelli del CIR, iscritti in 58 all’ultima battaglia su asfalto prima della resa dei conti sulle strade bianche del Tuscan Rewind a fine novembre (che offrirà un punteggio a coefficiente 1.5). Sarà una nuova puntata della storia infinita tra Giandomenico Basso vs Andrea Crugnola, primo e secondo dell’Assoluta. 4 i punti, a favore del trevigiano, che li separano in vetta al Campionato. Entrambi però possono fare pochi conti, poiché i risultati che varranno per la classifica finale rimangono 5 in totale, ma una casella resterà vuota considerato l’annullamento della precedente gara al Rallye Sanremo a causa dell’alluvione. Basso, con Lorenzo Granai su Volkswagen Polo R5, vorrà prendersi una rivincita rispetto alla passata edizione del rally, conclusa al terzo posto, per tornare a quella vittoria in Campionato che manca ormai dalla prima a Roma. Chi ha ottimi ricordi dello scorso anno a Verona è Crugnola, oggi in cerca del poker stagionale, che dopo il ritiro nella Capitale ha saputo solo vincere. Ci proverà di nuovo anche con Pietro Ometto su Citroen C3 R5.

VERONA CONSEGNA L’ASFALTO

Attenzione particolare a quello che succederà alle loro spalle. Il Rally Due Valli indicherà il vincitore del Campionato Italiano Rally Asfalto. Sfida finale con punteggio ad 1,5 per gli specialisti, cinque dei quali aspiranti al tricolore. In testa c’è Alessandro Re con 40 punti, premiato fin qui grazie alla sua continuità di risultati al volante della Polo R5 insieme a Marco Menchini, ma ancora in cerca della prima vittoria stagionale. A sfidarlo ci sarà stavolta anche il lucchese Rudy Michelini con Michele Perna, appaiati al secondo posto a quota 36 punti con il veneto Marco Signor e Francesco Pezzoli, entrambi su R5 tedesca. Staccato a – 10 punti dalla vetta, ma con un bottino pieno fatto di due vittori nelle uniche due presenze, sarà presente anche il bresciano Stefano Albertini con Danilo Fappani su Skoda Fabia R5, uno di quelli che può insidiare anche il vertice assoluto. Nella Top5, con 26 punti, anche il reggiano Antonio Rusce con Sauro Farnocchia sempre su Citroen C3 R5. Non poteva mancare al rally di casa il veronese Umberto Scandola, con Guido D’Amore, su Hyundai i20 R5.

Dietro ai fantastici cinque anche gli altri del CIRA, tutti su Fabia R5, come il rientrante bresciano Luca Bottarelli, il siciliano di ACI Team Italia Alessio Profeta, attualmente il migliore U25 del CIR, il reggiano Ivan Ferrarotti e Patrizia Perosino che può festeggiare l’eventuale vittoria anticipata della Coppa ACI Sport Femminile.

ASSALTO FINALE AL CIWRC

Si giocheranno tutto quelli del CIWRC, poiché verrà incoronato a Verona un nuovo Campione Italiano. L’ultim’ora infatti arriva proprio dal campione uscente Luca Pedersoli, in piena corsa per il tricolore in termini di classifica, che mancherà però all’appello nella sfida finale a causa di un problema alla colecisti. Assenza amara quindi per il bresciano ed Anna Tomasi che non potranno difendere il titolo. La battaglia del 2Valli, che anche per il CIWRC assegnerà un punteggio a coefficiente 1.5, propone quindi quattro alfieri in lotta per il primato. In testa c’è ancora Simone Miele che insieme a Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC, l’unico degli aspiranti al titolo che non sarà costretto alla vittoria. Anche un secondo posto, al netto di uno “scarto” da effettuare, potrebbe consegnargli matematicamente l’assoluto. Costretto a vincere invece l’attuale n°2 della serie Luca Rossetti. Il friulano navigato da Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 è tra i pochi del Campionato ad aver già affrontato e vinto, due volte, il Rally Due Valli. Ci sarà un’occasione anche per Corrado Fontana e Nicola Arena (20pt), che partiranno all’assalto sulla loro i20 WRC dopo la vittoria di un paio di settimane fa al Rallye Elba. Chance anche per Andrea Carella, aritmeticamente in ballo con i suoi 14 punti ed uno scarto già giocato, che tornerà sull’asfalto scaligero, stavolta su Skoda Fabia R5, insieme ad Enrico Bracchi.

Dietro di loro nuova presenza per gli altri su R5 come il ceccanese Stefano Liburdi e il modenese Lorenzo Grani, entrambi su Skoda Fabia R5, quindi Rudy Andriolo al rientro per il finale di Campionato su Ford Fiesta R5.

TRE SFIDE A DUE RUOTE MOTRICI

Sempre interessante lo scontro tra gli equipaggi a bordo delle vetture a due ruote motrici. Anche stavolta ci sarà il doppio fronte d’azione, con il 2 Valli che chiuderà i coni per l’assegnazione del titolo Asfalto Due Ruote Motrici, ma lascerà ancora aperta la corsa al Campionato Italiano Rally Junior e CIR Due Ruote Motrici, che si chiuderà poi sulla terra Toscana.

Non mancherà nessuno dei protagonisti, a partire dal pluricampione garfagnino Paolo Andreucci con la sua nuova Peugeot 208 Rally 4, in cerca della terza vittoria consecutiva che lo avvicinerebbe ancora al giovane siciliano Alessandro Casella, primo nel CIR 2 RM sulla vettura del Leone nella precedente versione R2B. Quindi il lucchese Daniele Campanaro su Ford fiesta Rally 4 proverà a difendere il suo primato nell’Asfalto 2RM. Confronti da non perdere anche quelli tra i sei portacolori di ACI team Italia impegnati nello Junior. Tra le Ford Fiesta Rally 4 appartenenti al progetto della Federazione ACI Sport, con la gestione tecnica di Motorsport Italia ed il supporto di Pirelli, in vetta c’è la sfida piacentina tra Giorgio Cogni (49pt) ad una lunghezza di vantaggio su Andrea Mazzocchi (48), con l’astigiano Emanuele Rosso (41) ed il lucchese Mattia Vita (40) in scia. Completano la squadra della Nazionale i rookie Michele Bormolini e Riccardo Pederzani.

R1 E SUZUKI

Sarà duello al vertice per il penultimo round del Campionato Italiano R1 tra l’aostano Simone Goldoni (30pt) sulla Suzuki Hybrid e il giovanissimo torinese Davide Porta (27pt) su Renault Clio RS. Si rinnova anche la battaglia per la Suzuki Rally Cup, che porterà nel veronese ben 15 vetture allo start. Per il trofeo monomarca giapponese c’è al comando il padovano Nicola Schileo tallonato dal parmense Simone Rivia, entrambi sulla Swift in versione R1 Boosterjet.

CHIUSURA PER CRZ 3

Direzione traguardo anche per la 3^Zona della Coppa rally di Zona ACI Sport, tra gli ultimi territori di qualificazione che mancano all’appello in vista della Finale Nazionale di Como, prevista il 7 novembre. Il 2Valli chiuderà i conti per Trentino e parte del Veneto dopo l’unico round disputato al Rallye San Martino di Castrozza, che aveva proposto l’exploit del siciliano Andrea Nucita sulla i20 R5. Chiamate a sfidarlo altre 11 R5 tra le quali uno dei migliori specialisti di Coppa come il driver di Schio Efrem Bianco su Skoda Fabia R5.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR

1. Basso Giandomenico (Volkswagen Polo GTI R5) 49pt; 2. Crugnola Andrea (Citroen C3 R5) 45pt; 3. Re Alessandro (Volkswagen Polo GTI R5) 25pt; 4. Michelini Rudy (Volkswagen Polo GTI R5) 24 pt; 5. Albertini Stefano (Skoda Fabia R5) 22pt; 6. Signor Marco (Volkswagen Polo GTI R5) 21 pt.

CLASSIFICA CIR ASFALTO

1. Re Alessandro 40pt; 2. Michelini, Signor 36 pt; 4. Albertini 15 pt; 5. Rusce 26pt.

CLASSIFICA CIR JUNIOR

1. Cogni 49pt; 2. Mazzocchi 48pt; 3. Rosso 41pt; 4. Vita 40pt; 5. Bormolini 23pt; 6. Pederzani 18pt.

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI

1. Casella 38pt; 2. Campanaro 36pt; 3. Nicelli 31pt; 4. Andreucci 30pt; 5. Lucchesi 26pt.

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI ASFALTO

1. Campanaro 35pt; 2. Cogni 32pt; 3. Casella 29pt; 4. Vita, Rosso 28pt.

CLASSIFICA CIR COSTRUTTORI

Volkswagen 77pt; 2. Citroen 76pt; 3. Skoda 49pt; 4. Hyundai 16pt.

CAMPIONATO ITALIANO WRC

1. Miele 28pt; 2. Rossetti 24pt; 3. Pedersoli 23pt; 4. Fontana 20pt.

COPPA RALLY ZONA 3

1. Nucita 15pt; 2. Carella 12pt; 3. Gino 9pt; 4. Bianco 7,5pt.

CIWRC: un problema di salute nega la lotta al titolo a Pedersoli

“Al Rally Elba ho faticato, ma ho stretto davvero i denti senza dire nulla, poi al rientro sono crollato e ora mi trovo da giorni in ospedale a combattere contro un problema alla colicisti. Solo chi lo ha provato sa quanto fa male. In settimana verrò operato e spero di stare presto meglio e tornare a casa”, sono le parole scritte da Luca Pedersoli sul suo profilo Instagram. Parole tristi, che preannunciano il ritiro obbligato dalla lotta al titolo del CIWRC.

“Ho fatto il massimo, ho dato tutto, anche sofferente nell’ultima gara per poter difendere il titolo italiano WRC, ad oggi mi troverei ad un solo punto dalla vetta con gli scarti da effettuare, sarebbe stato tutto da decidere al Rally Due Valli ma il destino ha voluto così – scrive ancora Luca Pedersoli dal letto di ospedale -. Provo un misto di rabbia e dolore ma qui nel reparto di Medicina dell’Ospedale di Desenzano capisci subito quali sono le priorità della Vita, ora la mia priorità è chiaramente guarire e sono certo di essere in buone mani. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini prima di tutti Anna, poi la Vieffecorse che ci hanno creduto con me fino alla fine”.

Rally ”amatoriali” vietati dal nuovo DPCM: la lista completa

Anche i rally “a livello amatoriale” rientrano nell’elenco degli sport vietati dal nuovo DPCM approvato dal Governo guidato da Giuseppe Conte. La mannaia si è abbattuta e ha incluso (citandoli nello specifico come specialità dell’automobilismo) i rally seppure non sarebbero da considerarsi un vero e proprio sport da contatto? Si tratta evidentemente di un errore del legislatore. Un clamoroso equivoco destinato a generare “mostri”. I rally a “livello amatoriale” sono vietati da anni e non dai DPCM anti Covid-19. I rally sono una specialità agonistica. Ma il problema è che essendo finiti nella lista nera del DPCM rischiano di essere fermati anche a livello agonistico.

Ma cosa sono i “rally amatoriali”? La federazione Aci Sport, che sta elaborando un comunicato stampa sul tema, ha precisato che “essendo i rally uno sport agonistico non esistono all’interno di questa specialità gare amatoriali”. Resta il fatto che, sulla Gazzetta Ufficiale sono stati inseriti tra gli sport di contatto vietati a livello amatoriale.

Il Decreto firmato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene la lunghissima lista degli sport da contatto vietati per i praticanti non legati al mondo dello sport professionistico o delle società e club dilettanti regolarmente affiliate al Coni e al Cip, per i quali invece il DPCM, come ricorda anche il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, consente il proseguimento della pratica sportiva.

Il decreto conferma dunque, per gli amatori, il divieto per tutte le forme di calcio e calcetto fra amici, e così pure tutte le partite legate a sport di squadra come basket, pallavolo, pallamano, rugby e hockey, oltre ad alcune discipline sportive come particolari tipi di danza e discipline poco note come il bandy (una specie di hockey su prato), il cheerleading (sport che combina ginnastica, danza e acrobazia), il floorball (versione indoor dell’hockey) e il sepaktakraw (gioco di origine asiatica, simile alla pallavolo, ma che si gioca con i piedi). Il no a qualunque pratica amatoriale riguarda anche tutti i tipi di lotta, judo, karate, taekwondo e così via.

Il no riguarda anche qualunque tipo di danza sportiva e non, tango compreso, a meno di non praticarlo in forma individuale (e resta aperta, da verificare, la possibilità di ballare tra congiunti). E così pure per le varie forme di ginnastica artistica e ritmica. Ci sono tuttavia delle deroghe, alcune discipline infatti potranno essere praticate dagli amatori ma solo in forma individuale, e riguardano ad esempio il canottaggio, il bob su pista, il pattinaggio, lo slittino e il rafting.

Tutti i 130 sport vietati sulla Gazzetta Ufficiale

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|  N.  |      SPORT       |     DISCIPLINA      |       NOTE        |
+======+==================+=====================+===================+
| 1.   |Aikido            |Aikido               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 2.   |Arti Marziali     |Capoeira             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 3.   |                  |S'istrumpa           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Attivita'         |                     |                   |
| 4.   |subacquee         |Hockey subacqueo     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 5.   |                  |Rugby subacqueo      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 6.   |Automobilismo     |Rally                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 7.   |Bandy             |Bandy                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Baseball -        |                     |                   |
| 8.   |Softball          |Baseball - Softball  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 9.   |                  |Baseball per ciechi  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|10.   |Bob               |Bob Pista            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|11.   |Calcio            |Calcio (a 11)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Futsal (calcio da    |                   |
|12.   |                  |sala - calcio a 5)   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|13.   |                  |Calcio (a 7)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|14.   |                  |Calcio (a 8)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|15.   |                  |Beach Soccer         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|16.   |Canottaggio       |Canottaggio          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|17.   |                  |Coastal rowing       |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|18.   |                  |Indoor rowing        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|19.   |                  |Para-rowing          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Canottaggio Sedile|Canottaggio Sedile   |consentito solo in |
|20.   |Fisso             |Fisso                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|21.   |                  |Voga in Piedi        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|22.   |Cheerleading      |Cheerleading         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Cricket (palla       |                   |
|23.   |Cricket           |tradizionale)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Soft Cricket (palla  |                   |
|24.   |                  |morbida)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Danza Sportiva       |esclusivamente in  |
|25.   |Danza Sportiva    |paralimpica          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |                   |
|      |                  |Danza Moderna e      |                   |
|      |                  |Contemporanea: Modern|Lo svolgimento     |
|      |                  |Jazz, Lyrical Jazz,  |della disciplina e'|
|      |                  |Graham, Cunningam,   |consentito         |
|      |                  |Limon e generi       |esclusivamente in  |
|26.   |                  |derivati             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danza Classica:      |della disciplina e'|
|      |                  |Tecniche di Balletto,|consentito         |
|      |                  |Variazioni Libere,   |esclusivamente in  |
|      |                  |Pas de Deux,         |forma individuale  |
|27.   |                  |Repertorio Classico  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |                   |
|      |                  |Danze Etniche,       |                   |
|      |                  |Popolari e di        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Carattere: Tap Dance,|della disciplina e'|
|      |                  |Twist, Charleston,   |consentito         |
|      |                  |Belly Dance e danze  |esclusivamente in  |
|28.   |                  |tradizionali varie   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Freestyle:     |della disciplina e'|
|      |                  |Synchro Dance,       |consentito         |
|      |                  |Choreographic Dance, |esclusivamente in  |
|      |                  |Show Dance, Disco    |forma individuale  |
|29.   |                  |Dance                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Freestyle:     |                   |
|      |                  |Danze Caraibiche     |                   |
|      |                  |(Salsa, Mambo,       |                   |
|      |                  |Merengue, Bachata,   |                   |
|      |                  |Combinata, Rueda),   |                   |
|      |                  |Danze Argentine      |Lo svolgimento     |
|      |                  |(Tango, Vals,        |della disciplina e'|
|      |                  |Milonga), Hustle,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|30.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Jazz: Rock'n   |                   |
|      |                  |RolI, Rock           |                   |
|      |                  |Acrobatico, Boogie   |                   |
|      |                  |Woogie, Swing Dance, |Lo svolgimento     |
|      |                  |Lindy Hop, Mixing    |della disciplina e'|
|      |                  |Blues, Combinata,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|31.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Standard e     |della disciplina e'|
|      |                  |Danze Latine: Valzer |consentito         |
|      |                  |Inglese, Tango,      |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Viennese, Slow|forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Quick Step, |                   |
|      |                  |Samba, Cha Cha Cha,  |                   |
|      |                  |Rumba, Paso Doble,   |                   |
|      |                  |Jive, Combinata, Show|                   |
|32.   |                  |Coppie e Formazioni  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE NAZIONALI      |Lo svolgimento     |
|      |                  |Liscio Unificato e   |della disciplina e'|
|      |                  |Sala: Mazurka, Valzer|consentito         |
|      |                  |Viennese, Polka,     |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Lento, Tango, |forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Combinata,  |                   |
|      |                  |Show Coppie e        |                   |
|33.   |                  |Formazioni           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE REGIONALI Danze|                   |
|      |                  |Folk e liscio        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Tradizionale:        |della disciplina e'|
|      |                  |Mazurka, Valzer,     |consentito         |
|      |                  |Polka e altri balli  |esclusivamente in  |
|34.   |                  |tradizionali         |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |STREET DANCE         |Lo svolgimento     |
|      |                  |Urban Dance: Hip Hop,|della disciplina e'|
|      |                  |Break Dance, Electric|consentito         |
|      |                  |Boogie, Funk, Hype,  |esclusivamente in  |
|      |                  |Contaminazioni e     |forma individuale  |
|35.   |                  |stili derivati       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|36.   |Fistball          |Fistball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|37.   |Fliying Disc      |Fliying Disc         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|38.   |Floorball         |Floorball            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|39.   |Football Americano|Beach                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|40.   |                  |Beach Flag           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|41.   |                  |Flag                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|42.   |                  |Tackle               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |Attivita' sportiva   |della disciplina e'|
|      |                  |ginnastica           |consentito         |
|      |                  |finalizzata alla     |esclusivamente in  |
|43.   |Ginnastica        |salute ed al fitness |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|44.   |                  |Ginnastica Acrobatica|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|45.   |                  |Ginnastica Aerobica  |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|46.   |                  |Ginnastica Artistica |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|47.   |                  |Ginnastica per Tutti |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|48.   |                  |Ginnastica Ritmica   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Giochi e sport    |Calcio Storico       |                   |
|49.   |tradizionali      |Fiorentino           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|50.   |Hockey            |Hockey               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|51.   |                  |Hockey Indoor        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|52.   |                  |Hockey paralimpico   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|53.   |Judo              |Judo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|54.   |Ju-Jitsu          |Ju-Jitsu             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|55.   |Karate            |Karate               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|56.   |Kendo             |Kendo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|57.   |Kickboxing        |Aerokickboxing       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|58.   |                  |Full Contact         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|59.   |                  |K-1 Rules            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|60.   |                  |Kick Light           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|61.   |                  |Light Contact        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|62.   |                  |Low Kick             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|63.   |                  |Musical Forms        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|64.   |                  |Point Fighting       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|65.   |Korfball          |Korfball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|66.   |Lacrosse          |Lacrosse             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|67.   |Lotta             |Lotta greco-romana   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|68.   |                  |Lotta libera         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|69.   |                  |Grappling            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|70.   |                  |Pancrazio Athlima    |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|71.   |Muay Thai         |Muay Thai            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|72.   |Netball           |Netball              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|73.   |Palla Tamburelllo |Indoor               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|74.   |                  |Muro                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|75.   |                  |Outdoor              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|76.   |                  |Tambeach             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|77.   |Pallacanestro     |Beach Basket         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|78.   |                  |Pallacanestro        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pallacanestro 3      |                   |
|79.   |                  |contro 3             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|80.   |Pallamano         |Beach Handball       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|81.   |                  |Pallamano            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|82.   |Pallapugno        |Fronton - One Wall   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|83.   |                  |Gioco Internazionale |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|84.   |                  |Llargues             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|85.   |                  |Palla Eh!            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|86.   |                  |Palla Elastica       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|87.   |                  |Pallapugno           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|88.   |                  |Pallapugno leggera   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|89.   |                  |Pallone col Bracciale|                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|90.   |                  |Pantalera            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|91.   |Pallavolo         |Pallavolo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|92.   |Pugilato          |Pugilato AOB/APB     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|93.   |                  |Pugilato PRO         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pugilato             |                   |
|      |                  |Amatoriale-Gym Boxe  |                   |
|      |                  |(Prepugilistica, Boxe|                   |
|      |                  |Competition, Boxe in |                   |
|      |                  |Action, Light Boxe,  |                   |
|94.   |                  |Soft Boxe)           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|95.   |                  |Pugilato Giovanile   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|96.   |Rafting           |Rafting              |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|97.   |Rugby             |Rugby a 15           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|98.   |                  |Rugby a 7            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|99.   |                  |Touch Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|100.  |                  |Tag Rugby            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|101.  |                  |Beach Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|102.  |                  |Snow rugby           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|103.  |Sambo             |Sambo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|104.  |Savate            |Savate assalto       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|105.  |                  |Savate combat        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|106.  |Sepaktakraw       |Sepaktakraw          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|107.  |Shoot Boxe        |Shoot Boxe           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|108.  |Slittino          |artificiale          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|109.  |                  |naturale             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|110.  |Sport a Rotelle   |Hockey inline        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|111.  |                  |Hockey pista         |                   |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|112.  |                  |Pattinaggio artistico|forma individuale  |
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|113.  |                  |Roller Derby         |                   |
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|114.  |Sport acquatici   |Pallanuoto           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|115.  |                  |Nuoto Sincronizzato  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|116.  |Sport su ghiaccio |Hockey su ghiaccio   |                   |
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|117.  |                  |Para Ice Hockey      |                   |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|118.  |                  |Artistico            |forma individuale  |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|119.  |                  |Danza                |forma individuale  |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|120.  |                  |Sincronizzato        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|121.  |Squash            |Squash               |                   |
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|122.  |Sumo              |Sumo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|123.  |Taekwondo         |Taekwondo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|124.  |Tiro alla Fune    |Tiro alla Fune       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Monta da Lavoro      |                   |
|      |                  |(Tradizionale ,      |                   |
|      |                  |Gimkana,             |                   |
|      |                  |Sincronizzata,       |                   |
|      |                  |Maremmana, Doma      |                   |
|125.  |                  |Vaquera)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Wushu Kung Fu     |                     |                   |
|126.  |Moderno           |Kali Filippino       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|127.  |                  |Kung Fu Vietnamita   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|128.  |                  |Pencak Silat         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|129.  |                  |Taolu; Sanshou       |                   |
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|      |                  |Taijiquan; Tuei      |                   |
|      |                  |Shou; Baguazhang;    |                   |
|      |                  |Wing Chun; Shaolin;  |                   |
|      |Wushu Kung Fu     |Jeet Kune Do; Qi     |                   |
|130.  |Tradizionale      |Gong; Shuai Jiao     |                   |
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CIWRC: a Vescovi-Guzzi la Coppa S1600 e vanno in Finale

La splendida competizione elbana (qui la nostra diretta), uno dei rally di maggior tradizione e tra i più impegnativi a livello nazionale, si dimostra teatro perfetto per esaltare gli equipaggi della scuderia parmense. Gloria, anzi tutto, Vescovi-Guzzi: il pilota di Medesano, Roberto, e la navigatrice di Spino d’Adda, Giancarla, centrano il terzo successo di classe S1600 in altrettante uscite e conquistano così con una gara d’anticipo rispetto all’epilogo del tricolore WRC la Coppa S1600.

Per Vescovi-Guzzi, si tratta di una perentoria conferma: risultato conseguito nel miglior modo possibile, considerando che all’Elba la Renault Clio del team di Marostica PR2 Sport conquista cinque delle sei prove speciali in programma e conclude anche in vetta alla graduatoria delle vetture a due ruote motrici. Il dominio dell’equipaggio di GR Motorsport si evince anche dal numero di prove speciali vinte in classe S1600 nelle tre gare del CIWRC: diciotto su diciannove disputate.

“Anche all’Elba tutto ha funzionato alla perfezione – gioiscono Vescovi-Guzzi a fine gara – e l’esito del rally toscano ne è la conseguenza. Abbiamo fatto davvero tutto bene, come già accaduto nelle due precedenti gare dell’Italiano WRC. Aver conquistato il nostro principale obiettivo stagionale con una gara di anticipo di riempie di orgoglio: voglio ringraziare la nostra scuderia GR Motorsport, il team PR2 Sport – che ci ha affidato una Renault Clio sempre velocissima, a punto ed affidabile come un orologio svizzero -, Pirelli per gli pneumatici altrettanto competitivi ed il supporto sempre molto attento e professionale; una figura essenziale è stata Giancarla, che ha organizzato con la solita, straordinaria attenzione la stagione e tutte le gare, rendendo tutto questo possibile. Un pensiero anche agli amici del Fans Club, che anche in questa stagione nella quale non possono seguirci sui campi di gara non mancano di farci sentire il loro calore”.

GR Motorsport esulta anche per la non meno entusiasmante prova di Michele Spagnoli: il veloce pilota di Bergotto di Berceto, navigato per l’occasione dalla varesina Miriam Marchetti su una Peugeot 106 del team viareggino Cars, conquista con lo stesso piglio dei compagni di scuderia la classe N2. Spagnoli-Marchetti corrono con il passo del dominatore, con cinque frazioni vinte su sei disputate, ed alla fine il vantaggio sui secondi classificati è di oltre due minuti. Ad impreziosire il successo, l’argento di gruppo N. La vittoria elbana, abbinata a quella di luglio al rally Coppa Città di Lucca, consente a Spagnoli di conquistare il titolo di classe N2 della Coppa Rally di Zona toscana e, con esso, il passaporto per la Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia, in programma fra un mese a Como. Alla stessa competizione lariana – in pratica, la finale di Coppa Italia – parteciperanno pure Vescovi-Guzzi, già qualificati grazie al titolo di classe S1600 nella Zona piemontese.

“All’Elba è andato tutto per il verso migliore – sorride con legittima soddisfazione Michele Spagnoli -, abbiamo approcciato la gara nel modo corretto, facendo sempre le scelte giuste sul piano dell’assetto e delle scelte degli pneumatici. Molto buono anche il feeling con Miriam Marchetti, davvero bravissima in questa nostra prima gara insieme. Sono molto felice anche per la crescente confidenza che sto prendendo con le gomme Michelin, con le quali mi trovo sempre meglio. Aver centrato il titolo di classe N2 della Coppa di Zona toscana è una bella soddisfazione, considerando l’alto livello dei rivali in azione, che condivido con GR Motorsport, il team Cars, che ha curato la preparazione della Peugeot 106 con la quale ho corso, ed i navigatori che mi hanno affiancato sinora. Ora il mirino si sposta sull’AciSport Rally Cup di Como”.

Fase 3: rally a porte aperte, ma per mille persone a PS

È una delle scelte più logiche e razionali legate allo stato di emergenza epidemiologica, almeno all’apparenza. L’ha compiuta il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, aprendo parzialmente al pubblico negli eventi sportivi che si disputano all’aperto, compresi i rally, il rallycross, le cronoscalate, gli slalom, eccetera… Quantomeno per mettere fine ad una situazione imbarazzante e al limite dell’ipocrisia, l’automobilismo esce dalla Fase 2 a porte chiuse, anche se ufficialmente molti organizzatori hanno già dovuto rinunciare al pubblico, come ad esempio quelli del Rally Italia Sardegna, nonostante i rally si svolgano a porte aperte perché su strade pubbliche. Si può andare a vedere i rally da spettatori, senza dover cercare funghi. È ufficiale.

La riapertura agli spettatori è parziale e questo implica il rispetto di alcune regole, tra cui un massimo di mille persone a prova speciale. Apprezzabile, comunque, aver messo un limite ragionevole. Si spera anche sia solo un primo passo verso una riapertura generalizzata e totale, ma si teme che in realtà questa Fase 3 avrà una lunga durata. “Tutte le competizioni sportive che si terranno all’aperto e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito al distanziamento, mascherine e prenotazione di eventuali posti a sedere potranno avere pubblico”. L’ha messa giù così il ministro dello Sport. Con molta semplicità, anche perché sa che ogni specialità sportiva ha esigenze differenti.

“Nelle prossime ore verrà ufficializzata la decisione – le parole del ministro nell’annunciare l’apertura contingentata al pubblico negli eventi sportivi outdoor -, ma desidero sin da subito ringraziare il ministro Speranza per la collaborazione e il Comitato Tecnico scientifico per aver tempestivamente programmato l’audizione che ho richiesto. Dal confronto con i rappresentanti dei miei uffici, sono emerse le condizioni per un ulteriore approfondimento delle questioni riguardanti il mondo sportivo e per la condivisione del nostro punto di vista in merito all’esigenza di non differenziare tra eventi culturali ed eventi sportivi”.

“Auspico il più rapido compimento di tutte le azioni necessarie per rendere immediatamente applicabile quanto deciso”, ha concluso Spadafora. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rispondendo a chi gli chiede della decisione del Governo di riaprire anche gli impianti sportivi al pubblico, seppur solo per mille persone, afferma: “Serve tempo, mi sembra che lo abbiamo sempre sostenuto. Ci si augura che ci siano segnali positivi il prima possibile. Poi le dinamiche organizzative spettano a chi ha la responsabilità”.

Non resta che attendere le comunicazioni di Aci Sport per conoscere bene i termini di queste nuove disposizioni, sperando che il tutto possa essere condensato in poche pagine come riescono a fare in Francia e non in più di ottanta pagine come per il piano attualmente in vigore…

CIWRC, Rally San Martino: Andrea e Giuseppe Nucita al via

Andrea e Giuseppe Nucita sulla Hyundai i20 R5 curata dalla Promo Racing Team e dotata di pneumatici Michelin, saranno al via del 40° Rally di San Martino di Castrozza, secondo round di Campionato Italiano Rally WRC. I fratelli siciliani del Team Phoenix, che usano accessori sportivi OMP Racing, hanno soltanto da guadagnare alla gara trentina dopo lo stop a cui sono stati costretti da una toccata all’inizio del Rally di Alba.

Andrea Nucita ha corso il San Martino di Castrozza nel 2011, ma da allora certamente molte cose sono cambiate. Sarà importante partire con il giusto ritmo e definire delle adeguate strategie per cercare di interpretare bene le speciali trentine. La gara avrà una elevata visibilità e potrà essere seguita venerdì 4 e sabato 5 settembre, in ogni fase attraverso le continue informazioni diffuse acisport.it , sul canale YouTube AciSport e sui canali sociali del CIWRC.

“Per noi è come partire da zero, possiamo soltanto guadagnare in gara – afferma Andrea Nucita – dieci anni sono un lasso di tempo consistente, anche se ricordo le prove, tante variabili saranno certamente mutate. Sono necessarie delle attente ricognizioni e poi individuare un set up subito efficace per la nostra Hyundai. L’intesa scattata con Promo Racing Team è di certo un punto di forza che useremo, come il supporto tecnico di Michelin nell’importante scelta degli pneumatici. Avere Giuseppe con me è garanzia di rapidità nelle decisioni e nella pianificazione della gara. Desideriamo poterci riscattare dalla sfortuna di Alba per condividere momenti di soddisfazione con tutti i nostri partner e gratificare anche gli incoraggiamenti avuti dalla Federazione e dalla Commissione Rally in particolare”.

CIWRC 2020, il Rally di Alba è la festa di tutti: anche di Hyundai e Ford

Rally di Alba 2020. Una nuova festa. Tanti eventi in un evento. L’organizzazione lavora come un violino in un concerto di Mozart. Che poi le note sono più belle ad Alba. Un concerto ti entra nel cuore mentre la musica ti accarezza. Tanak, Neuville e Pedro (presente con l’assistenza di M-Sport), se ti sfiorano con le loro WRC, ti passano un’adrenalina che resta fino al giorno dopo, che si trasforma in dipendenza ed è da riprovare.

Rally di Alba 2020, tra poesia e concerti. Rombi da Mondiale. Sorrisi. Speranze di un’economia in ripartenza. Almeno per 48 ore. E solo grazie a Gil Calleri e al suo fantastico gruppo di lavoro, che ormai da anni si impegna per una Alba nuova. Ogni anno. Speriamo ancora a lungo. La città ha caldo. Si boccheggia. Shakedown partito con 44 gradi centigradi. Nelle vetture temperature da cottura. Fino a 10-15 gradi in più. Qui vengono fuori i rallysti. In queste difficoltà. Alba non è un rally per fighettini.

Centosessantuno gli equipaggi verificati, con dodici nazioni rappresentate, sono i valori aggiunti di una competizione che quest’anno assume un alto valore sia sportivo che turistico-promozionale del territorio, in modo particolare dopo i mesi di chiusura passati. L’evento che avvia le sfide del Campionato Italiano Rally WRC, anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, oltre che per le iniziative promozionali di: Suzuki Rally Cup, R Italian Trophy 2020 e Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Distacchi minimi e primi confronti in questo Rally di Alba 2020 nello shakedown di sabato mattina a San Bartolomeo a Cherasco, può essere il riassunto sportivo di una prima parte della giornata, almeno per quanto riguarda i partecipanti delle quattro ruote motrici, che è culminato nello start ufficiale alle 20.01 da Via Vittorio Emanuele II a Cherasco.

Miglior crono sullo shakedown, lo realizza Pierre Luis Loubet insieme a Vincet Landais con il tempo di 1’53.2 Il Campione del Mondo in carica WRC Ott Tanak con Martin Jarveoja completa il suo test alle spalle del giovane francese con il tempo di 1’53.8. Sempre con i colori viola della casa coreana Thierry Neuville 1’54.0. Quarto crono per l’irlandese Craig Breen insieme a Paul Nagle 1’55.7.

Ottimo esordio tra le prestanti WRC Plus della famiglia Hyundai per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi. Con il tempo di 1’55.8 il campione Italiano WRC in carica ottiene il quinto tempo davanti alla Hyundai R5 di Daniel Sordo e Carlos Del Barrio.Settimo crono per Anthony Fotia e MIchel Didier sempre su i20 R5 con il crono di 1’56.9. Ottavo tempo per il norvegese Ole Christian Veiby, navigato da Andersson, che fa parte dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5) con il tempo di 1’57.2.

Nono crono per uno dei più attesi del CIWRC, Corrado Fontana sempre insieme a Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC (1’57.4). In una gara tutta nuova per lui, il pordenonese Luca Rossetti navigato da Manuel Fenoli chiude la top ten con la Hyundai i20 R5 dei cinque giricon il tempo di 1’57.6. Subito dietro a Rossetti compare Simone Miele con Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc ad un solo decimo di secondo. Qualche problema sullo shakedown per il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, con la Skoda Fabia R5.

A partire dalle 14:00 fino alle 17:30 si è svolto lo shakedown per le vetture 2WD, sempre a Cherasco, sempre in Frazione San Bartolomeo. Sempre con un caldo esasperante per persone e motori. I gradi centigradi sono 46. Alba si riempie di gente. Ragazzini venuti da lontano per vedere Tanak, Neuville, ma soprattutto Andrea Adamo, l’altro artefice del miracolo Alba. L’uomo delle Langhe che ha volutoessere per il secondo anno consecutivo nella gara di casa sua. Il Rally che avrebbe amato anche non fosse stata la gara di casa, per l’Ing, che è cuneese.

Le speranze di una città risposte nel ”suo” rally

Rally di Alba 2020 festa per tutti. Ad ora di pranzo, bar pieni, ristoranti al lavoro. Chili e chili di Albese, fiumi di dolcetto, tajarin e tutto il meglio della tradizione culinaria piemontese. Festa per tutti e non solo per ristoratori e albergatori. Festa per equipaggi che si ricompongono, vedi Giorgioni-Boglietto. Festa per copiloti che tornano, vedi Fulvio Florean ed Elwis Chentre.

A commentare lo start con soddisfazione Bruno Montanaro il Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Cinzano Rally Team: “Confermare per questo difficile 2020 la validità per il Campionato Italiano Wrc e portare alla nostra gara piloti di livello mondiale è motivo di grande orgoglio. Appena si è realizzata la possibilità di uscire dal lockdown, non abbiamo avuto dubbi e, con tutto lo staff, abbiamo lavorato con inedita intensità per allestire la gara e i piloti ci hanno ripagato con la loro presenza. Il Rally di Alba rappresenta, inoltre, il primo grande evento a carattere internazionale che avviene in Piemonte e la Regione ci è molto vicina e ci ha scelto come ambasciatori della ripartenza”.

Cala sera, una “finta” partenza. Spettacolo maestoso. Arrivano le nubi nerissime. Cariche di pioggia torrenziale che da lì a breve probabilmente sconvolgerà il volto del rally langarolo. Team al lavoro. Lo sapevano che sarebbe arrivata la pioggia e la grandine. Perché se Alba è una festa, come tale non può essere priva di sorprese. Ma quasi sempre prevedibili.

Qualche numero dal Rally di Alba 2020

Intanto, per contrastare improbabili momenti di noia, l’ufficio stampa della gara dà i numeri. Quelli statistici del rally di Alba 2020. Per gli amanti delle statistiche, si nota che le vetture di categoria R5 in elenco sono ben 32, doppia cifra probabilmente destinata a diventare una delle migliori della stagione. Pronostico difficile, quello da pensare per la prima prova del Campionato Italiano WRC. Al via, com’è noto, ci sono diversi “nomi” altisonanti, a partire dall’ex Campione Italiano ed Europeo Luca Rossetti, al via con una Hyundai i20 R5 in una gara per lui nuova. Il pordenonese si pone di diritto tra coloro che pensano in grande.

Come in grande pensano i varii Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), il già nominato Dani Sordo, ex Campione del Mondo junior (Hyundai i20 R5), l’irlandese Craig Breen (idem), non nuovo a performance in Italia, il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), già visto in grande forma nel tricolore 2019, e cercherà di sicuro un posto al sole anche Corrado Pinzano che per la gara “di casa” si è ben fornito con una Volkswagen Polo R5.

Il ventaglio dei “papabili” per l’attico della classifica si allunga con il siciliano Andrea Nucita, anche lui della partita tricolore con Hyundai i20 R5, con anche l’aostano Elwis Chentre (Skoda Fabia R5), sicuramente vorrà rinverdire certi fasti passati l’astigiano Luca Cantamessa, che pur avendo diradato oramai le proprie velleità agonistiche, ad Alba, anche quest’anno non ha voluto mancare. Correrà, “Luka”, anche lui con una VolksWagen Polo R5, mentre il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, si presenterà al meglio con una Ford Fiesta R5.

Tutta da seguire la gara di “apprendistato” sull’asfalto dei giovani dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5), vale a dire il finlandese Jari Huttunen, il lussemburghese Gregoire Munster ed il norvegese Ole Christian Veiby.

Il programma di domenica 2 agosto

7:01 Uscita riordino
7:04 – 7:19 Parco Assistenza
8:18 PS1 “Igliano” di 17,140 km
8:57 PS2 “Lovera” di 10,960 km
9:25 PS3 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
10:16 – 10:36 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
10:39 – 11:24 Parco Assistenza
12:23 PS4 “Igliano” di 17,140 km
12:59 PS5 “Lovera” di 10,960 km
13:27 PS6 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
14:18 – 14:38 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
14:41 – 15:26 Parco Assistenza
16:25 PS7 “Igliano” di 17,140 km
17:01 PS8 “Lovera” di 10,960 km
17:29 PS9 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
18:20 Arrivo ad Alba P.za Cagnasso

Si riparte per una giornata di vere emozioni

Si diceva sorprese. Si aspettava la pioggia si è visto solo il sole. Dopo lo spettacolo di ieri sera nel cuore di Cherasco con la partenza del 14° Rally di Alba si si rinnova anche la diretta per la giornata odierna con collegamenti sempre visibili, oltre che sul sito, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il riferimento dell’avvio della programmazione della domenica è anticipato di circa 5 minuti rispetto all’orario indicato su tabella di marcia. L’irlandese Craig Breen con la Hyundai I20 R5 è il piu veloce 10’03.7. Si inserisce davanti a Luca Rossetti su altra vettura coreana a quattro secondi, il finlandese Jari HUttunen, sempre su Hyundai i20 R5 dietro a Breen di un secondo e quattro decimi. Terzo crono per Daniel Sordo con la i20 R5. Mentre Miele-Mometti su Citroen DS3 WRC meglio di Fontana-Arena con la Hyundai WRC.

In questa prova uscita di strada per la coppia Carella-Bracchi su Skoda Fabia R5, nessun problema per equipaggio. Partenza sfortunata per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai I20 R5) che apre la ruota alla sua prima prova nel CIWRC è costretto subito al ritiro. Qui i tempi della prova PS1. L’equipaggio n.22 Allen-Kane (Hyundai) esce di strada, rientra e tenta di finire la prova nonostante i danni. Si annuncia un nuovo orario per la prova numero 2: parte alle 09:23. Tra gli altri partecipanti in questa prova segnalata ferma la vettura di Sara Micheletti (Peugeot 208 R2 n.77) mentre riscontra problemi la vettura n.54 della coppia Agostini. Cambio di ruota per l’equipaggio Cittadino-Santi numero 97, costretto a ritirarsi. Mentre l’equipaggio Gandolfi-Pieri numero 100 a trenta metri ha cappottato senza danni per equipaggio. Equipaggio 122 fermo sulla PS1.

Nella seconda prova “Lovera” Breen-Nagle sono ancora i più veloci con il tempo di 6’21.1 davanti allaHyundai i20 R5 di Rossetti-Fenoli e Huttunen-Lukka seguito dalla Citroen DS3 Wrc di Miele-Mometti. Quarto crono per Sordo-Del Barrio sempre su i20 R5.

Suzuki Rally Cup fino a PS3 al Rally di Alba 2020

È di Ivan Cominelli con Igor Fieni il miglior tempo parziale in 24’54.6 dopo i primi tre tratti cronometrati del Rally Alba 2020, gara inaugurale per la Suzuki Rally Cup 2020. Il monomarca della casa di Hamamatsu si apre quindi con un doppio scratch dell’equipaggio svizzero, che al volante della Suzuki Swift Sport R1 ha firmato il migliore tempo sulla lunga PS1 “Igliano” (17,14 km), la PS2 “Lovera” (10,46 km).

Alle loro spalle secondo tempo per il catanese Giorgio Fichera e Alessandro Mazzocchi autori di un’ottima prestazione sull’unica Suzuki Baleno in gara. Sono stati sempre in seconda posizione su tutte le prove speciali e ora si trovano a +11.8’’ da Cominelli-Fieni.

Buona fin qui anche la gara del parmense Simone Rivia navigato da Andrea Dresti, che dopo tre prove si trova a +12.6’’ dal primo posto. Rivia è comunque riuscito a limare lo svantaggio durante la PS3 “Niella Bossolasco”, la più breve della gara, sulla quale ha realizzato il miglior tempo delle Suzuki in 5’01.2.

Nella lotta per le posizioni che contano si fa avanti anche il padovano Nicola Schileo insieme a Alessandro Cervi, uno dei volti noti del CIWRC, che si attesta sempre con il terzo tempo sulle prove e ora distante 30.4’’ dalla vetta.

Poco distante, in quinta posizione attuale, l’esperto driver ligure Claudio Vallino a +30.6’’. Dietro di lui buona partenza per il più giovane della coppa, il pilota classe ’01 Mattia Zanin con Roberto Simoni a +35.2’’ dal primo posto. Settimo crono generale per il trentino Roberto Pellé, all’esordio sulla Swift Racing Start a +25.5’’ nel confronto diretto con il rivale di classe Fichera. Ottavo Marco Longo su Swift R1, mentre procede bene anche l’avvio di gara per l’altro Under 25 del gruppo Igor Iani con Nicola Puliani distanti 44.5’’ da Cominelli. Completa la top ten Suzuki l’altro svizzero Lorenzo Albertolli.

Si parte per il secondo giro di prove

Primo giro di prove e primi riscontri importanti con Craig Breen che comanda la classifica asssoluta al Rally di Alba con la Hyundai i20 R5, seguito dal finlandese Huttunen a sei secondi. terzo assoluto compare il pordenonese Luca Rossetti sempre su i20 R5, soddisfatto dei chilometri macinati finora.Alle sue spalle Daniel Sordo a quasi 10” da Breen. Procede la corsa di Simone Miele con la sua Citroen DS3 WRC che realizza lo scratch sulla terza prova speciale

Questa la situazione dei primi dieci dopo il primo giro di prove: 1.Breen,C. – Nagle,P. (HYUNDAI I20 R5) in 20’37.1; 2.Huttunen,J. – Lukka,M. (HYUNDAI I20 R5) a 6.1; 3.Rossetti,L. – Fenoli,M. (HYUNDAI I20 R5) a 7.4; 4.Sordo,D. – Del Barrio,C. (HYUNDAI I20 R5) a 9.9; 5.Miele,S. – Mometti,R. (CITROEN DS3 WRC) a 10.6; 6.Fotia,A. – Didier,M. (VOLKSWAGEN POLO R5) a 15.9; 7.Fontana,C. – Arena,N. (HYUNDAI NEW I20 WRC) a 16.1; 8.Munster,G. – Louka,L. (HYUNDAI I20 R5) a 17.6; 9.Veiby,O.c. – Andersson,J.a. (HYUNDAI I20 R5) a 19.7; 10.Chentre,E. – Florean,F. (SKODA FABIA R5) a 23.6.

A comandare la classifica assoluta tra le WRC Plus è il belga Thierry Neuville che guida le altre con sette secondi di vantaggio sul Campione in Carica Ott Tanak. Questa la classifica della gara riservata alle Plus dopo tre prove: 1.Neuville,T. – Gilsoul,N. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) in 19’39.0; 2.Tanak,O. – Jarveoja,M. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 7.1; 3.Loubet,P.l. – Landais,V. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 15.5; 4.Pedersoli,L. – Tomasi,A. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 40.9; 5.Villa,M. – Michi,D. (FORD FIESTA WRC+) a 1’39.0; 5.Pedro – Baldaccini,E. (FORD FIESTA WRC+) a 1’52.9;

Gli equipaggi si preparano ad affrontare il secondo giro sulle prove di Igliano, Lovera e Niella Bossolasco. Tra i ritiri di rilievo quello del siciliano Andrea Nucita che questa mattina è stato costretto a ritirarsi a causa della rottura del bullone anteriore del braccio della Hyundai i20 R5. Fuori dai giochi anche il piacentino Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5 per uscita di strada

Sulle strade delle Langhe si sono avviate anche le sfide nella 1^Zona della Coppa Rally attualmente è Jari Huttunen con la i20 di Hyundai Motorsport seguito dal francese Anthony Fotia con la VW Polo R5. Tra i piloti dello Hynudai Rally Team Italia, buon feeling in crescendo per Gregoire Munster mentre qualche problema per Ole Christian Veiby sulla prima prova della giornata. Alle spalle di Veiby compare Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5 e il pilota di casa Alessandro Gino, sempre su Fabia R5.

Nella PS7 grande prestazione di Huttunen che adesso è dietro a Breen di sette secondi nella classifica assoluta. Terzo tempo per il francese Anthony Fotia con la Polo R5, seguito dalla Hyundai di Luca Rossettti a 6”5 dal finlandese. Dietro al pilota pordenonese in questa prova c’è Dani Sordo, Hyundai i20 R5. A seguire le WRC di Simone Miele (Citroen DS3) e Corrado Fontana (Hyundai New i20) e Gregoire Munster con la Hyundai i20 R5.

Craig Breen e Thierry Neuville le star delle Langhe

Parla di nuovo straniero, il Rally di Alba. La 14^ edizione della gara, prima prova del campionato Italiano WRC 2020 è stata infatti vinta dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla Hyundai i20 R5 ufficiale. Al pari, anche la competizione “#RAplus”, riservata alle vetture World Rally Car protagoniste del mondiale, è stata appannaggio di un equipaggio straniero, in questo caso il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla Hyundai i20 ufficiale anche in questo caso.

La gara, partita ieri sera da Cherasco con ben centosessantuno equipaggi e ben dodici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partenti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria.

Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il 26enne finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della Casa sud-coreana in questa seconda parte di stagione.

Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5 ufficiale. Lo spagnolo, ex Campione del Mondo “Junior” è andato così a completare un podio tutto marchiato dalla factory asiatica, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sopra al gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli.

Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi.

Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una VolksWagen Polo R5. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice in un percorso che ha vito per la prima volta in questi giorni.

Sesto nella generale il comasco Corrado Fontana, in coppia con Arena, su una Hyundai i 20 WRC, in una prestazione in progressione, partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione del miglior tempo siglato sull’ultima “chrono”. Settima posizione per il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), coadiuvato da Mometti. Una gara sempre a ridosso della top five, per loro, rallentata da un paio di testacoda (per un totale di circa 20” persi), uno dei quali proprio in chiusura mentre cercava di attaccare per acquisire la quarta piazza.

Ottavo ha terminato il norvegese Ole Christian Veiby, anche lui dell’armata Hyundai, nono posto per il lussemburghese Gregoire Munster (Hyundai i20R5), incappato in qualche errore di troppo, certamente dovuto alla scarsa conoscenza del percorso, senza i quali poteva aspirare a qualcosa in più dentro la top ten. Top ten chiusa con merito dall’aostano Elwis Chentre, con Florean a destra, sulla Skoda Fabia R5, autori di una prestazione concreta, spesso a duellare con i migliori del lotto.

Giornata sfortunata per Corrado Pinzano e prestazione invece solare per l’astigiano Luca Cantamessa, oramai pilota “una tantum”. Entrambi al via con una VolksWagen Polo R5, il primo ha sofferto problemi con il freno a mano, l’altro certamente la mancanza di ritmo con una vettura estremamente professionale.

“Alba amara”, invece, per il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5) ed anche per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai i20 R5), entrambi fuori già dalla prima prova speciale per una “toccata”, con la quale hanno danneggiato irrimediabilmente ruote e sospensioni. Ed amaro anche per l’atteso Alessandro Gino (Skoda Fabia R5), fermato da due forature.

Praticamente a senso unico la gara #RAplus, anche in questo caso chiusa con un altro “poker” firmato da Hyundai, con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai.

Appena fuori dal podio del Rally di Alba 2020 troviamo il veloce bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la Hyundai i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora. Per salire sulla quale hanno “sacrificato” i possibili sicuri punti del Rally di Alba, dando appuntamento ai “colleghi” del campionato al prossimo settembre a San Martino di Castrozza, dove torneranno a bordo della loro Citroen DS3 WRC nel tentativo di bissare il titolo 2019. Seguono in classifica le due Ford Fiesta WRC di Villa-Michi (anche loro alla prima esperienza con la supercar “dell’ovale blu”) e di “Pedro”- Baldaccini.

Oltre che aver avviato le sfide del “tricolori” la gara era anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, per la Suzuki Rally Cup per l’R Italian Trophy 2020 e per il Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Covid-19, stato di emergenza fino al 15 ottobre: rally a porte chiuse

I rally e le altre manifestazioni sportive, salvo ritocchi successivi, saranno a porte chiuse fino al 15 ottobre per l’emergenza da Covid-19. Alla vigilia di quella scadenza si saprà se anche lo sport potrà avviarsi verso una Fase 3 di normalizzazione, oppure se proseguirà ancora l’emergenza. Purtroppo, lo sport, gli sportivi e tutti i cittadini italiani in generale pagano il prezzo di comportamenti dissennati di personaggi senza scrupoli (che hanno cercato di profittare ignorando i pericoli) e di nuovi focolai di importazione.

Il Senato ha approvato nella serata del 28 luglio 2020, con 157 voti a favore, la proroga dello stato d’emergenza nazionale per la pandemia di Covid-19 fino al 15 ottobre richiesta dal governo che, con un intervento in aula del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato quali provvedimenti non sarebbero più stati attuabili in caso di stop da parte dei membri della plenaria.

Il premier si era presentato in aula spiegando che da parte del governo non c’è nessuna “volontà di prorogare paure e allarmismi per il Covid-19” e con un prolungamento dello stato d’emergenza non ci sarebbe alcuna “torsione autoritaria“, aveva replicato alle accuse che arrivano da una parte del Senato: “Vi sfido a interrogare i presidenti di Regione e confrontarvi con loro, vediamo se sono disponibili a dismettere queste misure di protezione”, ha detto il premier all’opposizione.

Dunque, anche il Rally di Alba, che si sperava potesse essere la festa del ritorno alla normalità, avrà alcune sezioni “blindate”: parco assistenza, sala stampa, segreteria, divieto di sostare a inizio e fine prova (in questo articolo chiariamo meglio il concetto di rally a porte chiuse). Tanak, Neuville, Adamo e le altre star del circus iridato potranno essere viste in prova speciale con le dovute precauzioni e considerando che gli assembramenti posso costare 500 euro di multa a testa.

Come al solito, in Italia non c’è mai una linea univoca e chiara. Per cui, ogni regione potrebbe decidere di inasprire o alleggerire le misure, tra cui addirittura vietare manifestazioni. Infatti, nella stessa votazione, l’aula ha dato il via libera a una parte della risoluzione del centrodestra con 281 voti a favore, nessun contrario e 3 astenuti in cui si chiedeva di sentire “i presidenti delle regioni interessate nel caso in cui le misure riguardino esclusivamente una regione o alcune specifiche regioni, ovvero il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino l’intero territorio nazionale”.

WRT a tutto campo tra Piemonte ed Emilia Romagna

Aumenta il ritmo dell’attività agonistica di WRT (Winners Rally Team) che nel prossimo fine settimana sarà impegnato su due fronti; con cinque equipaggi iscritti al Rally di Alba e uno al Rally Salsomaggiore Terme. Ad Alba inizierà la sua avventura stagionale Matteo Giordano, affiancato dalla moglie Manuela Siragusa, fermi dal Rally del Piemonte del novembre scorso (salvo un intenso test a Dronero a fine giugno) che si schiereranno al via con la Peugeot 208 R2B(#76) con la quale daranno al caccia alla Michelin Zone Rally Cup.

Per Manuela Siragusa il Rally di Alba segna un traguardo importante, con il taglio della centesima gara ufficiale da navigatrice. Alba è un rally molto congeniale per Matteo Giordanoche nelle sette partecipazioni passate ha conquistato cinque successi di classe. Numero 92 sulle portiere per Alberto Gianoglio che, superate le fatiche invernali dell’organizzazione di Automotoracing 2020, torna al voltante di una vettura da corsa, che non stringe fra le mani proprio dalla passata edizione della gara albese. A fianco del pilota torinese ci sarà Vilma Grosso, sua partner agonistica dal Team 2014 e avrà a disposizione una Clio Gruppo A con la quale è alla prima esperienza.

A seguire scatteranno i due equipaggi portacolori di WRT iscritti in Classe R1 a cominciare Nicola Schileo navigato da Alessandro Cervi, con la Suzuki Swift #114, tradizionale protagonista della Suzuki Rally Cup conclusa lo scorso anno in quarta posizione al Rally di Como. Lo scorso anno Schileo-Cervi conclusero il Rally di Alba terzi di Classe R1 e di Suzuki Rally Trophy. Per Schileo è la prima gara stagionale, mentre Cervi ha disputato il Rally di Roma Capitale lo scorso fine settimana.

Con una Ford Fiesta di TH Motorsport di Classe R1 e #121 sulle fiancate scatteranno Nicolas Parolaro, alla sua prima esperienza con la piccola vettura inglese e per la prima volta affiancato da Paolo Rocca. Alba, gara che Parolaro non ha mai disputato in passato, sarà il primo gradino dell’assalto che il pilota lombardo porterà alla corona di categoria all’interno del CIR-WRC. A chiudere la cinquina Winners Rally Team ad Alba ci saranno Mauro Piana, affiancato da Matteo Di Corso sulla Citroën Saxo #156 di Classe N2 con la quale torna ad Alba dopo quattro anni.

Spostandosi nel parmense al 3° Rally di Salsomaggiore difenderanno i colori di WRT – Winners Rally Team Stefano Musci e Andrea Covini che ritroveranno la Škoda Fabia R5 con la quale hanno concluso la stagione 2019 alla Ronde Città dei Mille. Musci e Covinihanno partecipato a entrambe le edizioni della gara emiliana fin qui organizzate chiudendo secondi di Classe R2B nel 2018 e sesti lo scorso anno.

Il Rally di Alba 2020 comincerà per le vetture Due Ruote Motrici con lo Shake Down in località San Bartolomeo a Cherasco sabato 1 agosto dalle 14.00 alle 17.30. La partenza ufficiale del rally verrà data dal centro storico di Cherasco quella stessa sera alle ore 20.00 cui seguirà il riordino notturno in Piazza Cagnasso ad Alba. Il mattino successivo, a partire dalle 7.01, i concorrenti si dirigeranno verso il parco assistenza quindi affrontare per tre volte il trittico di prove speciali di Igliano (km 17,14), Lovera (km 10,96) e Niella-Bossolasco (Km 6,20) inframmezzato da due riordini e altrettanti parchi assistenza ad Alba. L’arrivo è previsto in Piazza Cagnasso di Alba alle ore 18.20 dopo che i concorrenti avranno percorso 392,97 km, 102,90 cronometrati.

Il 3° Rally di Salsomaggiore Terme, per WRT, accenderà i motori con lo Shake Down di sabato mattina dalle 9.30 alle 12.30, in località San Marzano di Salsomaggiore Terme. I cronometri prenderanno vita nel pomeriggio, alle ore 16.00, cui farà seguito la breve prova di San Marzano (2,30 km) prima di entrare in riordino per la notte. Domenica 2 agosto i motori tornano a rombare dalle ore 6.55 affrontando tre passaggi sulla prova di Tabiano (8,50 km) e Varano (7,50 km) prima di tornare a Salsomaggiore Terme alle ore 18.15 per la conclusione della gara. Il percorso misura 246,11 chilometri di cui 50,30 di prove speciali.

Ford Italia Racing non correrà per il titolo Costruttori nel CIR 2020

Ford Italia Racing non correrà per il titolo Costruttori in palio nel CIR 2020. La notizia era nell’aria da gennaio, ma ora è stata ufficializzata con un comunicato stampa che fuga ogni ragionevole speranza. Una decisione che pare celare un avvertimento chiaro ad Aci Sport: si vive anche senza. In fondo, Ford Italia ha “solo” vinto ufficialmente sei titoli nel Tricolore Rally. E poi c’è quel settimo titolo della discordia ancora in attesa di verdetto, che nel CIR 2019 ha generato “veleni chiodati“, solo in parte cancellati dall’epidemia di Covid-19.

“Quest’anno Ford Italia Racing mette in secondo piano quello che nelle ultime stagioni è sempre stato l’obiettivo principe, il titolo costruttori assoluto, dove ha collezionato ben sei titoli, ed un settimo è in attesa di verdetto. Rinuncia che, ovviamente, comprende anche la corsa al prestigioso titolo piloti”. Quindi, nessuno correrà con la R5 per marcare punti in favore della filiale italiana del Costruttore americano.

Poi, il comunicato di Ford Italia Racing, apre una parentesi “diplomatica”, a scanso di equivoci e subito dopo che il sasso è finito nello stagno. “Nessuno strascico polemico, ma la gestione incerta e balbettante del risultato sportivo e soprattutto le evidenze legate alla sicurezza dei piloti sulle speciali, visto quanto accaduto, è inutile nascondere abbia lasciato molta delusione, imponendo un debito momento di riflessione”.

Insomma, l’immobilismo che ha portato alla non risoluzione della “questione” titolo 2019 sta dando i primi disastrosi frutti: fuga dal CIR. Dopo Citroen, anche Ford, seppure i protagonisti annunciati sembrano sempre gli stessi e quest’anno l’iscrizione alla serie è gratuita.

Cosa farà Ford Racing Italia nel 2020? “Ford per mano del suo braccio sportivo, Ford Racing, si concentrerà interamente sui programmi di filiera con le nuove Ford Fiesta R2 e R1, scelta accolta con entusiasmo dalla clientela sportiva più giovane”. Insomma, noleggio. Peccato non poter assistere a scontri al vertice che, se da un lato rischiavano di “appiattire” la scena tricolore, dall’altro avrebbero inevitabilmente arricchito di autorevolezza quella che è la massima serie tricolore in Italia.

“Il programma con le piccole FORD Fiesta 2019, nato a supporto del lancio sul mercato delle new Ford Fiesta R2 ed R1 ha colpito nel centro – si legge nella nota -. Ed il titolo tricolore R1 conquistato dall’equipaggio toscano composto da Daniele Campanaro e Irene Porcu ha dato un grande impulso nel consolidare la presenza di Ford Racing nei campionati dedicati alle tutto avanti CIR e Campionato Italiano WRC”. Nel CIWRC con Nicolas Parolaro e Paolo Rocca.

“In attesa del primo appuntamento tricolore al Roma Capitale il week end appena trascorso ha dato l’opportunità al giovanissimo equipaggio torinese composto da Davide Porta e Andrea Segir di prendere confidenza con la Ford Fiesta R1T19 sulle strade del Rally Lana. L’obbiettivo di Davide visti i suoi diciotto anni è quello di fare esperienza in un campionato di spessore, cercando di mettere nel mirino la classe”.

“La punta di diamante Ford Racing nel 2020 sarà di nuovo l’equipaggio Campanaro-Porcu che nell’ottica di filiera prevista dalla casa e freschi del titolo italiano R1 conquistato nel 2019 per l’ovale blu, prenderà il volante della Ford Fiesta R2T19, per andare all’assalto del Campionato Italiano 2 Ruote Motrici”.

“Un cambiamento di rotta deciso in condivisione con Ford – spiega il national coordinator Valentino Giorgi -. Sin dall’anno passato abbiamo puntato a dare maggiore impulso alla filiera del marchio Ford nei rally in Italia. Una scelta vincente culminata con un titolo Italiano che abbiamo ritenuto prioritaria, soprattutto in questi momenti difficili che hanno colpito il nostro Paese con conseguenze economiche che hanno messo in ginocchio tutto il mercato dell’automobile. Oggi è fondamentale guardare avanti in un’ottica nuova, attenta ai giovani e alla base dei praticanti di questo sport e le Ford Fiesta R1 e R2 sono la risposta migliore di una casa automobilistica”.

Al di là di qualunque logica considerazione, senza i due principali Costruttori il Campionato Italiano Rally perde importanti pezzi. Forse, non è ancora il caso di correre ai ripari, ma sicuramente è il caso di inventarsi qualcosa di stimolante, di aggregativo, di invitante, per evitare che un Campionato tanto blasonato come il CIR (vinto da piloti come Arnaldo Cavallari, Adartico Vudafieri, Sandro Munari, Tony Fassina, eccetera) si trasformi in un appagante e poco pagante torneo privato. Diventerebbe una copia…

L’Alba del ritorno di Fulvio Florean al fianco di Elwis Chentre

Si continua a pontificare, a ragione, la presenza di Ott Tanak e di Thierry Neuville al Rally di Alba. Ma la notizia clamorosa, per gli appassionati italiani, in particolare per quelli del nord, è il sicuro ritorno in gara di Fulvio Florean. Esattamente così. Sull’elenco iscritti che gli organizzatori della gara langarola custodiscono gelosamente c’è un equipaggio che ti fa saltare il cuore in gola: Elwis Chentre e Fulvio Florean. Su che macchina, vi starete chiedendo? La Skoda Fabia R5 del preparatore chierese Mario D’Ambra.

Classe 1966, del 21 ottobre per la precisione, Fulvio Florean (ligure di Savona) corre dal 1988 al 2018 come copilota (Alessandro Re il suo ultimo pilota), mietendo successi e arrivando a correre con squadre e piloti di primo piano, ma non disdegnando lo “svezzamento” di giovani di talento. Poi è costretto a fermarsi per problemi di salute: la schiena, purtroppo, chiede il conto di tutti gli anni trascorsi sul sedile di destra tra dossi, buche, curve, salti, qualche incidente.

La scelta è dolorosa ma inevitabile. Fulvio appende il casco al chiodo, va avanti per la sua strada. Il lavoro, la politica (dove ha successo e arriva alla carica di assessore di una comunità a lui molto legata). Ma non c’è nulla da fare. C’è chi soffre il “mal d’Africa” e chi il “mal di Rally”. Fulvio fa le analisi e il medico conferma che ha il “mal di Rally”. L’adrenalina di quel Monti Savonesi del debutto sulla Renault 5 GT Turbo Gruppo A, dopo aver partecipato al corso copiloti organizzato da Opel Italia, Rudy Dalpozzo e Autosprint, ce l’ha ancora nelle vene. Poi c’è la nostalgia di quel primo successo assoluto arrivato nel 1994 al fianco di Giordano su una Ford Sierra Gruppo A…

Si sa: nostalgia canaglia. Quello che fa scattare la scintilla è la telefonata di Elwis Chentre. Il driver valdostano – con cui Fulvio Florean ha già corso a turno tra Andrea Maselli, Manuel Villa, Ludovico Fassitelli, Frank Pozzi, Fabrizio Ratiglia, Gianluca Vita, eccetera, eccetera – lo vuole al suo fianco. I due sono amici e si parlano apertamente. Si corre per divertirsi. Ma si corre anche per vincere. C’è feeling. C’è fiducia. “Con te mettiamo la sesta”. E indovinate? Mica pensate che “FulvioRally” si è fatto pregare più di 15 secondi? Stava per mettersi alla ricerca di un pilota con cui correre…

Andrea e Giuseppe Nucita nel CIWRC con la Hyundai i20 R5

Andrea Nucita ha assestato la stagione sportiva 2020 dopo il periodo legato all’emergenza sanitaria ed ha puntato sul Campionato Italiano WRC. Il 30enne talento di origine siciliana, grazie al lavoro della Federazione e della Commissione Rally che ha permesso un nuovo calendario tricolore, torna in una serie italiana e sarà affiancato dal fratello Giuseppe sulla Hyundai I20 R5 curata dalla Promo Racing Team ed equipaggiata con gomme Michelin.Tutti gli accessori usati dall’equipaggio saranno OMP, marchio racing al fianco di Nucita.

Andrea Nucita è due volte Campione Italiano, Junior nel 2012 e Produzione nel 2013, ha vinto la 102^ Targa Florio, è Vice Campione FIA Rally GT 2018, ha collezionato molte vittorie assolute, ha accumulato preziosa esperienza nel Mondiale rally e nel Campionato Europeo, due serie di vertice dove ha sempre tenuto alti i colori italiani. Il giovane driver che da alcuni anni abita in Piemonte è sempre emerso per bravura, tenacia e spiccate doti di tester. Ad affiancarlo nell’impegno pianificato con la scuderia di casa per il 2020 ha voluto il fratello Giuseppe, anche lui pilota dal talento indiscusso, i due hanno condiviso vari successi assoluti, come quello al Rally del Tirreno del 2012.

A completare la formazione d’attacco per il CIWRC, sono arrivati il team con sede a Saronno e la casa francese di pneumatici, alla quale già Andrea Nucita ha regalato diverse gratificazioni, oltre ad OMP, sinonimo di affidabilità e sicurezza per abbigliamento, componenti ed accessori.

L’esordio è previsto al 14° Rally di Alba, la gara piemontese che inaugurerà la serie tricolore aperta alle auto protagoniste del mondiale rally e che tra l’1 e 2 agosto sia articolerà tra Cherasco, sede della partenza e la capitale del tartufo, dove è previsto il traguardo finale dopo 9 tratti cronometrati su un percorso totale da quasi 400 Km.

“Il 2020 ha messo tutti nella condizione di provare le proprie capacità di riassetto di programmi e decisioni. Grazie al preciso lavoro verso l’automobilismo della Federazione e della Commissione Rally in particolare, che ha proferito ogni sforzo per una riconversione della stagione, abbiamo potuto rimodulare i programmi e puntare su una serie spettacolare, impegnativa e dove la concorrenza è di alto livello. Il programma ha preso forma con il prezioso supporto dei nostri partner che sanno guardare avanti con noi, anche in un momento impegnativo come quello presente – spiega Andrea Nucita -. Sarà importante acquisire subito il giusto ritmo. Prenderemo confidenza con la macchina, ma i primi Km di prova speciale saranno importanti per affinare il feeling. Promo Racing Team è una realtà esperta e decisamente professionale, fattore decisivo per poter cogliere rapidamente l’alto potenziale della Hyundai i20. Ho varie esperienze di successo con le gomme Michelin e questo sarà certamente un ulteriore punto di forza. Naturalmente l’intesa con Giuseppe non ha bisogno di essere sottolineata e questo ci darà maggiore serenità nel cercare le prestazioni”-.

Giuseppe Nucita: -“Tornare a condividere l’abitacolo con Andrea è sicuramente emozionante e motivante. Poterlo fare in una serie tricolore tanto blasonata è una iniezione di energia. Finora non avevo mai pianificato un programma tricolore per via degli impegni di lavoro, ma quest’anno abbiamo trovato le giuste combinazioni, per cui desideriamo far tesoro delle 4 gare in programma. Sono affascinato, motivato ed entusiasta di poter concretizzare in un Campionato Italiano, l’esperienza accumulata negli anni”-.

Trofei Renault: la Casa cala il tris e fa debuttare la Clio V

Finalmente si riparte. Con un calendario rivisto i rally italiani riprendono il via e Renault, come al suo solito, è pronta a fare la sua parte con ben tre diversi trofei: Clio Trophy Italia, Corri con Clio N3 Open e Twingo R1 Open. Eccome saranno i nuovi trofei del Costruttore francese, che vedranno debuttare la nuovissima Clio V Rally (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo)

Clio Trophy Italia – Atteso il debutto della nuova Clio V rally, presentata pochi mesi fa e pronta ad animare il Clio Trophy Italia. Un calendario di 5 gare che prenderanno il via dalla tappa del CIR del 43° Rally del Ciocco e Valle del Serchio (21-22 agosto), per poi proseguire al 40° San Martino di Castrozza (5-6 settembre) in occasione del CIWRC. Il Clio Trophy Italia tornerà poi nel CIR per affrontare il 67° Rallye Sanremo (3-4 ottobre) e il 38° Rally Due Valli (23-24 ottobre). La chiusura invece sarà in occasione del 39° Rally Aci Como (6-7 novembre).

Gli equipaggi potranno scegliere di iscriversi all’intero trofeo o gara per gara, nel qual caso diventeranno trasparenti ai fini della classifica solo dalla quarta gara. In palio ci saranno circa 50.000 euro divisi fra gare e classifica finale. Al termine di ciascuna gara saranno infatti premiati dal primo al quinto oltre al miglior Junior (nato dopo il 31/12/91), mentre al termine della stagione i premi riguarderanno i migliori tre classificati e il vincitore Junior.

Corri con Clio N3 Open – Ancora pochi giorni e con il 33° Rally Lana, in programma questo weekend (11-12 luglio), prenderà il via il Corri con Clio N3, organizzato nell’ambito della Coppa Rally di Zona. Il trofeo non prevederà le prove su terra e per questo motivo nella Zona 5 al posto dei rally Adriatico e San Marino è stato aggiunto il Rally del Ciocco Nazionale. Inoltre alla Zona 9 (Sardegna) sono stati aggiunte le validità di due prove, quelle del Città di Pistoia e di Lucca.

Per iscriversi basteranno appena 100 euro, che consentiranno di concorrere ai premi d’onore previsti a fine stagione per ciascuna Zona, ma soprattutto al montepremi finale, di 15.000 euro complessivi, che premierà i piloti con i 5 punteggi più alti.

Twingo R1 Open – Anche il Twingo R1 Open vedrà il via della stagione dal Rally Lana. In questo caso il calendario comprenderà le prime zone dalla 1 alla 6, con le medesime modifiche alla Zona 5 del Corri con Clio, ossia Rally del Ciocco Nazionale in sostituzione di Adriatico e San Marino. Per gli equipaggi delle Twingo R1 l’iscrizione sarà gratuita. In palio premi d’onore per ciascuna zona e 6.500 di montepremi complessivo per i primi tre equipaggi con i punteggi più alti.

Ufficiale, Luca Pedersoli conferma: ‘Ad Alba con la WRC Plus’

Un post su Facebook, subito rimosso. Ma avevamo avuto il tempo di vederlo e così avevamo anticipato che Luca Pedersoli sarebbe stato al Rally di Alba al volante della Hyundai i20 WRC Plus. Non avevamo né rimosso né modificato la notizia. Avevamo scommesso sul “Pede”, perché sapevamo che non poteva essersi sbagliato. Il suo non poteva essere un errore. Scommessa vinta. I vincitori del Campionato Italiano WRC 2019 risaliranno in macchina e lo faranno in grande stile su una Hyundai i20 WRC Plus, all’edizione numero 14 del Rally Alba, che darà il via al Campionato Italiano WRC 2020.

Per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi si tratta di un debutto importante con Hyundai Motorsport, nella gara che lo scorso anno li ha visti salire sul podio condiviso insieme a Sebastian Loeb e Stephane Sarrazin. I campioni in carica del CIWRC dunque correranno all’interno della gara #RAplus, riservata alle top car del Mondiale Rally, con una classifica separata dalla competizione tricolore, volando sulle PS langarole con la WRC Plus coreana.

“Sono molto felice di poter correre ad Alba con un’autovettura così performante. Si tratta di una grande opportunità, per me e per Anna, che non potevo lasciarmi sfuggire.” ha dichiarato il driver bresciano“Mi rendo conto che cogliendo questa opportunità, perderò di fatto la possibilità di poter difendere il titolo di campione italiano WRC 2019. Ma non mollo, cercherò di rimboccarmi le maniche e tentare di vincere nuovamente il titolo nel 2021. Per ora spero di divertirmi ad Alba”.

Luca Pedersoli e Anna Tomasi con Andrea Adamo
Luca Pedersoli e Anna Tomasi con Andrea Adamo

Ricapitolando, ad Alba Hyundai Motorsport schiererà per il team ufficiale Thierry Neuville e Ott Tanak con la WRC Plus e con il team privato Luca Pedersoli e il giovane francese Pierre Louis Loubet, promessa fortemente supportata dalla federazione francese.

Tanak e Neuville al Rally di Alba: Hyundai Motorsport conferma

Il campione del mondo in carica Ott Tanak e il suo compagno di squadra, nonché rivale nella corsa al titolo WRC da tre anni, Thierry Neuville saranno al via del Rally di Alba firmato Cinzano Rally Team. Ad annunciarlo sono direttamente i piloti dell’ingegnere cuneese Andrea Adamo (di casa al rally langarolo) attraverso i propri profili Twitter. Dunque, Tanak e Neuville porteranno in gara altre due WRC Plus, per dare vita ad un evento indimenticabile insieme allo spagnolo Dani Sordo.

Avrà proprio un sapore iridato il Rally di Alba di inizio agosto 2020. Hyundai Motorsport, squadra che schiera le vetture del Costruttore coreano nel Mondiale, dopo aver confermato la sua presenza nella corsa sulle strade dell’Albese, dove si inaugura il Campionato Italiano WRC, ha confermato i suoi tre piloti. Al via con le Hyundai i20 ci saranno, quindi, il campione del mondo in carica, il belga che si è piazzato secondo nel Mondiale Rally 2019, e lo spagnolo.

“Sarà una gara che regalerà grandi emozioni”, spiega Bruno Montanaro, presidente dell’associazione sportiva che promuove la corsa assieme all’Automobile Club Cuneo. “Emozioni ispirate dal profumo iridato che farà respirare con la presenza delle vetture World Rally Car dell’ultima generazione a cui si aggiungeranno i protagonisti del Campionato Italiano WRC”.

Altra novità per la gara è la partenza da Cherasco con una passerella di auto e piloti nella serata di sabato 1 agosto. “Per la ripartenza della stagione agonistica Aci Sport ha deciso di concentrare la parte agonistica dei rally in una sola giornata, quindi abbiamo dovuto rinunciare alla prova speciale spettacolo del sabato sera ma proponiamo una cerimonia di partenza nel bel centro storico di Cherasco”.

Domenica 2 agosto le auto lasceranno piazza Cagnasso ad Alba per affrontare tre prove speciali, a Igliano, Bonvicino e Bossolasco, da ripetere per tre volte ciascuna per poi tornare in città per la proclamazione dei vincitori, che saranno due: la gara sarà formalmente divisa in due parti, una che comprende i partecipanti al Campionato Italiano WRC e la Coppa Rally di Zona, l’altra riservata alle WRC Plus.

La PS Igliano (17,14 chilometri) è la prova nell’alta Langa che tocca anche i paesi di Torresina e Paroldo è che è stata utilizzata a partire dal 2016. La Lovera (10,45 chilometri) somma vecchio e nuovo comprendendo il tratto tra Murazzano e Bonvicino che è storico per il Rally di Alba e introducendo, nella parte finale, l’unico tratto inedito per 2020 e infine, la Niella-Bossolasco (6,2 chilometri) che per un rallista ha un solo significato: tornanti in discesa e poi altri tornanti in salita. La prova ha fatto parte del Rally di Alba nel 2018 e, prima ancora, di molte edizioni negli anni Duemila, fino al 2007.

CIWRC 2020, da Alba parte la carica di Simone Miele

AciSport ha predisposto il nuovo calendario per le serie titolate rally. Quattro saranno anche le gare valide per il CIWRC 2020 nel quale – ecco un’altra bella notizia – sarà di nuovo al via uno dei migliori rallysti varesotti, Simone Miele. Il portacolori della DreamOne Racing ha già annunciato la propria presenza accanto al navigatore luinese Roberto Mometti, un equipaggio che nel 2019 ha sfiorato il titolo chiudendo al secondo posto la stagione di strettissima misura, preceduto da Pedersoli-Tomasi.

Per il nuovo assalto al CIWRC, Miele – che ha 31 anni ed è di Olgiate Olona – avrà di nuovo a disposizione la Citroen DS3 WRC, la stessa vettura della stagione passata. Il campionato scatterà il prossimo 2 agosto con il 14° Rally di Alba per poi proseguire il 6 settembre con il 40° Rallye San Marino; l’11 ottobre sarà la volta dell’Elba (dove Miele è campione uscente) mentre il gran finale è previsto per il 25 ottobre nel Due Valli, gara con coefficiente maggiorato (1,5).

“Siamo riusciti a definire e incastrare i pezzi del puzzle in una stagione che, seppur anomala e breve, ci motiva a fare e dare del nostro meglio da quando si riaccenderanno i motori”, spiega Miele attraverso il proprio profilo Facebook. Per questa e per le altre serie AciSport ha disposto le iscrizioni gratuite per tutte le serie rallystiche, così da favorire l’adesione di piloti e scuderie che dovranno anche fare i conti con la crisi economica.

Troppe responsabilità sugli UDG: Barbero lancia l’allarme

Troppe responsabilità sugli UDG. “A mia memoria non era mai successo che fossimo interpellati dai vertici della federazione. Per la prima volta venerdì scorso, 12 giugno, ci hanno riuniti in video conferenza. Non abbiamo ricevuto risposte ai nostri quesiti, ma la situazione è così complessa che è difficile trovarle”. Enzo Barbero, presidente della Associazione Dilettantistica Ufficiali di Gara Ci.U.Gì Torino (che il 22 maggio avrebbe dovuto festeggiare i 30 anni dalla fondazione) esordisce in questo modo e lancia l’allarme.

“Da circa dieci anni gli ACI Provinciali hanno dismesso il servizio dei commissari di percorso, perché di difficile gestione e con possibili complicanze sul piano legale. In quasi tutta Italia ci siamo riuniti in associazioni dilettantistiche regolarmente costituite che sono affiliate al Coni, sono tesserate ACI e i nostri soci pagano una tessera all’Automobile Club. Quando siamo sui campi di gara operiamo nell’ambito del Decreto Legislativo 81, ex Legge 626, che tutela i lavoratori nell’ambiente di lavoro. Ciò significa che il presidente dell’associazione ha precise responsabilità sia civili sia penali nei confronti dei commissari”.

Con l’emergenza Coronavirus i compiti dei Commissari di Gara sono decisamente cresciuti come prevede il Protocollo redatto dalla Federazione. “Il problema è che ci vengono assegnati compiti di controllo che non sono assolutamente nostri (come misurare la temperatura di chi entra in parco assistenza), facendoci carico di provvedere in proprio a mascherine, guanti e visiere che vengono richiesti in queste aree”.

“Questo significa un ulteriore aumento di responsabilità su una categoria che agisce su base volontaria a fronte di un rimborso spese esiguo, il più delle volte pagato dagli organizzatori con ritardi biblici”. Questa la situazione evidenziata da Enzo Barbero del Ci.U.Gì di Torino, che però vede allineati tutti i Commissari di Gara. “È purtroppo significativo che siamo l’ultima componente sentita del mondo rallystico sentita dalla Federazione. Peccato. Forse è bene ricordare che senza i nostri servizi, troppo spesso oscuri, i rally difficilmente si farebbero”.

Gli ufficiali di gara del CiUGì di Torino (foto Elio Magnano)

Il coronavirus ha rovinato anche la festa di compleanno deglu ufficiali di gara torinesi. “Avevamo in programma una grande serata per festeggiare il 22 maggio i trent’anni di attività del Ci.U.Gì, ma l’emergenza sanitaria ce lo ha impedito”. Enzo Barbero, presidente del Club Ufficiali di Gara di Torino, è fortemente rammaricato per la mancata possibilità di festeggiare il compleanno dell’associazione.

“Il Ci.U.Gì (con la ì accentata, perché ci tengono) nacque da un’idea di Dante Salvay e l’allora vicepresidente di Aci Torino Adalberto Lucca nel 1990 e fu il primo club di ufficiali di gara d’Italia ad avere uno statuto legalmente depositato” afferma Enzo Barbero che ricorda come l’associazione sia stata fondata da 46 soci”.

“Abbiamo disdetto la serata di festa; qualcuno ha proposto di farla virtuale, ma sicuramente non è la stessa cosa. In questo momento restiamo in attesa per capire se riusciremo a organizzare
qualcosa all’altezza della nostra associazione. Nel frattempo abbiamo messo mano al sito internet (www.ufficialigaraacitorino.it) aggiornandolo e inserendo documenti e immagini del passato, chiedendo anche contributi fotografici a chi ha del materiale”.

In attesa di tornare quanto prima sulle prove speciali e di organizzare la loro grande festa, i soci del Ci.U.Gì. hanno ripreso i loro incontri mensili, che si tengono il secondo martedì del mese alle ore 21.00 mediante videoconferenze nell’attesa di poter tornare alla loro sede di Via Giolitti, 21 a
Torino.

CIWRC 2020: ecco com’è cambiato il regolamento

Il regolamento del CIWRC 2020 ha subito molte e sostanziali modifiche a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (così come è stato modificato il regolamento del CIR 2020). Per fortuna, nella sfortuna vissuta con i disastri causati dall’incapacità governativa di gestire la situazione epidemiologica, che ha portato alla nefasta conseguenza di un blocco totale e generalizzato di tutte le libertà individuali da metà marzo a fine maggio, Aci Sport e la Commissione Rally hanno snellito l’eccessiva burocrazia che da sempre condizionava gran parte dei suoi campionati.

Quindi, si riparte dal Rally di Alba verso un 2020 di corse un po’ diverse e certamente meno burocratizzate. Una speranza per il futuro, visto che molte delle norme eliminate erano di fatto delle zavorre che appesantivano quasi inutilmente il CIWRC rendendolo più simile ad un esame di giurisprudenza. Di seguito riportiamo le modifiche alla normativa del Campionato Italiano WRC 2020.

1) Gare

Il CIWRC 2020 sarà articolato su un numero massimo 4 (quattro) gare.

  • Rally di Alba
  • Rally San Martino di Castrozza
  • Rally di Elba
  • Rally Due Valli, coeff. 1,5

2) Vetture ammesse

Per regolamento concorreranno all’aggiudicazione del CIWRC 2020 le vetture: WRC (1.6 e 2.0 turbo, con esclusione della versione Plus ), A8/PROD E8, K11, Gruppo N/Prod S, Gruppo A/Prod E, Gruppo R, Super 1600, Super 2000 (2.0 Atmosferico 1.6 Turbo), RGT, FGT, Racing Start, Racing Start Plus, R1 Nazionale, R1 Ibr. Nazionale, N5 Nazionale.. Si ribadisce che la normativa FIA relativa ai serbatoi di sicurezza si applica solo alle vetture dei Gruppi FIA: N, A, R, E1.

Nota temporanea: Per regolamento alle gare del CIR valide per il CIWRC 2020 possono partecipare anche le vetture WRC, A8, K11, FGT acquisendo punteggio solo per il CIWRC 2020 e relative Coppe. Queste vetture saranno trasparenti ai fini del punteggio nella classifica CIR.

2.2) Iscrizione al Campionato

Le iscrizioni preventive ai Campionati non sono previste, ma nelle gare valide sia per il CIR che per il CIWRC 2020 tutti i conduttori, all’atto della iscrizione alla gara, dovranno obbligatoriamente definire a quale Campionato e/o Coppa intendono partecipare ed acquisire il punteggio, in maniera da potere stilare classifiche separate. Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC.

2.5.1) Le domande d’iscrizione non saranno accettate se non accompagnate dalla tassa d’iscrizione (bonifico, assegno circolare, vaglia, internet banking). L’Organizzatore dovrà indicare nel modulo d’iscrizione il codice IBAN.

– la restituzione delle tasse di iscrizione deve avvenire entro i 15 giorni successivi al Rally.

3) Punteggio di gara

Per regolamento, in base alla classifica generale ai Conduttori sarà assegnato il seguente punteggio: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

4) Classifica finale

La Classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei migliori 3 risultati ottenuti

5) COPPE ACI – SPORT RALLY – CIWRC

5.1) Le gare valevoli saranno quelle del Campionato Italiano WRC:

  • Rally di Alba
  • Rally San Martino di Castrozza
  • Rally di Elba
  • Rally Due Valli, coeff. 1,5

5.2) Saranno aggiudicate le seguenti Coppe ACI-Sport Rally – CIWRC 2020:

  • WRC
  • Super 2000 (2.0 Atmosferico, 1.6 Turbo), R4, R4 Kit
  • R5 – A8/Prod E8, K11, RGT
  • Super 1600, A7/Prod E7
  • Gruppo N/Prod S
  • Gruppo N/Prod S 2 ruote motrici
  • A6/Prod E6 /K10 – R3 (R3 C, R3 T, R3 D)
  • R2 (R2 B, R2 C)
  • R1 (R1 A, R1 B, R1, R1 A Naz., R1 B Naz.-R1 Ibr. Naz.)
  • N5 Nazionale
  • Under 25
  • Over 55
  • Scuderie (Vedi art. 6)

– Preparatore/Noleggiatore della vettura prima classificata assoluta /(Vedi art. 7)

I Titoli non sono cumulabili con il Campionato Italiano WRC.

5.3) Il punteggio di gara sarà quello previsto per il Campionato Italiano WRC e sarà assegnato sulla base di classifiche a stralcio. Le gare valevoli e le modalità di partecipazione e compilazione delle classifiche finali saranno quelle del Campionato Italiano WRC. Limitatamente alla Coppa ACI-Sport Under 25, il punteggio di gara sarà assegnato ai Conduttori nati dopo il 31 dicembre 1994.

6) COPPA ACI-SPORT RALLY – CIWRC 2020 – SCUDERIE

6.1) Le gare valevoli saranno quelle del Campionato Italiano WRC.

6.2) La Coppa è riservata alle Scuderie automobilistiche titolari di licenza “Scuderia” in corso di validità.

6.3) In ogni Rally sarà redatta una speciale classifica di gara sommando, per ciascuna Scuderia, i tempi delle migliori tre vetture classificate in questa classifica saranno comprese, a seguire, anche le Scuderie con due vetture classificate.

6.4) In base alla classifica di gara ottenuta con i criteri di cui alla precedente lettera d) alle Scuderie sarà assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente della gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

6.5) Al termine della stagione sportiva, l’ACI-Sport compilerà la classifica finale sommando 3 migliori risultati ottenuti.

7) COPPA ACI-SPORT RALLY – CIWRC 2020 – PREPARATORI/NOLEGGIATORI

7.1) Le gare valevoli sono quelle del Campionato Italiano WRC.

7.2) La Coppa è riservata ai titolari di licenza “Preparatori/noleggiatori” in corso di validità, di cui all’articolo A9A appendice 2 RSN 2020. A tal fine nella scheda di iscrizione ciascun concorrente dovrà obbligatoriamente indicare il numero di licenza e la ragione sociale del preparatore/noleggiare del quale dichiara di avvalersi. L’elenco degli iscritti dovrà riportare obbligatoriamente il numero di licenza e nominativo dello stesso.

7.3) In base alla classifica finale generale assoluta di gara, nell’ambito dei primi 20 classificati, a ciascun Preparatore/Noleggiatore sarà assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 30, 27, 26, 25, 24, 23, 21, 20, 18, 16, 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1., per un massimo di due vetture classificate.

7.4) Classifica finale

La classifica finale verrà redatta sulla base di tutti i punteggi acquisiti.

7.5) PREMI

Il Preparatore/ Noleggiatore primo classificato del Campionato riceverà come premio il rinnovo gratuito della licenza per la successiva stagione sportiva.

8) Caratteristiche del Percorso – durata del rally

Nel nuovo regolamento del CIWRC 2020 si prevedono:

*tolleranza del 5% per il limite massimo.

Ai fini del calcolo della durata massima della gara, se la premiazione sarà fatta all’arrivo sul podio, l’inizio della premiazione sarà convenzionalmente considerato coincidente con l’orario di esposizione della classifica, maggiorato di 30’.

*I Rally di Campionato Italiano WRC devono avere una durata massima di ogni gara deve essere di 36 ore con l’aggiunta di un massimo di 8 ore per le ricognizioni, oppure di 48 ore comprensive delle ricognizioni.

Numero PS diverse: 3

9) Concorrenti e Conduttori ammessi

9.2) Per condurre le seguenti vetture occorre almeno la licenza C/R Internazionale o C Nazionale Senior (solo per le gare nazionali):

  • Gruppi A/Prod E, N/Prod S con cilindrata superiore a 2000 cc.
  • Super 1600
  • R4
  • FGT
  • R3C
  • R3T

La presente disposizione non si applica alle vetture turbo diesel con cilindrata geometrica fino a 2000 cc. e alle vetture turbo benzina di Gruppo A e N, Prod S, Prod E con cilindrata geometrica fino a 1600 cc.

9.3) Per condurre le seguenti vetture, oltre alla licenza C/R internazionale o C Senior, è necessario avere superato un test di abilitazione.

  • WRC
  • Super 2000
  • R4 Kit
  • N5
  • R5
  • K11
  • RGT

Il test potrà essere effettuato presso la Scuola Federale, oppure in località differenti, più vicine alla residenza dei richiedenti, per tramite della Scuola Federale.

10) Vetture ammesse

RALLY NAZIONALI B con validità per il CAMPIONATO ITALIANO WRC – COPPA RALLY coefficiente 1,5

Saranno ammesse le seguenti vetture conformi alle prescrizioni dell’All. J: WRC (1.6 e 2.0 turbo), Super 2000 (2.0 Atmosferico 1.6 Turbo), A8/Prod E8, K11, Super 1600, Gruppo A/Prod E fino 2000, Gruppo R(tutte le classi), Gruppo N/Prod S (tutte le classi), RGT, FGT, Racing Start, Racing Start Plus, R1 Nazionale, R1 Ibr. Nazionale, N5 Nazionale.

11) TASSE DI ISCRIZIONE:

10.1) Concorrenti Persone Fisiche: i

10.1.2) RALLY NAZIONALI B con validità per il CAMPIONATO ITALIANO WRC – CIWRC

  • Racing Start – R1A- R1 A Naz € 585
  • N0 – Prod S0- N1 – Prod S1 – A0 (K0) – Prod E0 – A5 (K9) – Prod E5 – R1B – R1 B Naz. – R1- R1 Ibr. Naz. € 660
  • N2 – Prod S2 – A6 – Prod E6 – K10 – R1 C Naz– R1 TNaz. – Racing Start Plus € 820
  • N3 – Prod S3 – A7- Prod E7 € 995
  • Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C – € 995
  • N4 – Prod S4 – RGT – FGT– A8 – Prod E8 – K11 €1140
  • Super 2000(2.0 atmosferico-1.6 turbo) – R4 – R4 Kit – R5- N5 Naz. € 1195
  • WRC €1300

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

RALLY NAZIONALI B con validità per il CAMPIONATO ITALIANO WRC – CIWRC 2020 per equipaggi Under 23 (sia Primo Conduttore che Secondo conduttore nati dopo il 31 Dicembre 1996)

  • Racing Start – R1A – R1 A Naz. € 330
  • N0 – Prod S0- N1 – Prod S1 – A0 (K0) – Prod E0 – A5 (K9) – Prod E5 R1B – R1 B Naz. – R1 – R1 Ibr. Naz. € 365
  • N2 – Prod S2 – A6 – Prod E6 – K10 – R1 C Naz– R1 TNaz. – Racing Start Plus € 445
  • N3 – Prod S3 – A7- Prod E7 € 535
  • Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C – € 535
  • N4 – Prod S4 – RGT – FGT– A8 – Prod E8 – K11 € 605
  • Super 2000(2.0 atmosferico-1.6 turbo) – R4 – R4 Kit – R5 – N5 Naz. € 635
  • WRC € 685

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

15) Targhe e numeri di gara. Vedere Artt. 11 e 11 Bis della NG Rally

Le vetture dovranno essere presentate alle verifiche tecniche con i numeri di gara e le targhe ufficiali applicate.

20) Ricognizioni

L’organizzatore dovrà mettere i Conduttori nella condizione di poter effettuare le ricognizioni in un tempo massimo di 8 ore. Nel caso in cui preveda una seconda giornata di ricognizioni, essa dovrà essere programmata nel fine settimana precedente allo svolgimento del rally. Nel caso in cui la tabella tempi e distanze preveda prove speciali in orari notturni, gli organizzatori sono obbligati a prevedere le ricognizioni delle stesse prove in orari che prevedano le medesime condizioni di luce. Le ricognizioni dovranno essere effettuate, dopo la consegna del Road Book e della scheda di ricognizione, con vetture strettamente di serie, senza alcun allestimento da gara. Per ogni Prova Speciale è ammesso un numero massimo di tre passaggi; nelle gare titolate FIA sono ammessi un numero massimo di due passaggi, Sono vietate le vetture “staffetta” che precedono quelle in ricognizione e i collegamenti radio sulle vetture in ricognizione. Ogni ricognizione effettuata al di fuori del giorno e degli orari stabiliti sarà considerata una infrazione molto grave e verrà segnalata al Direttore di Gara per i provvedimenti di conseguenza.

27) Ordine di partenza

Nel nuovo regolamento del CIWRC 2020, i Piloti Prioritari FIA verranno equiparati ai Piloti Prioritari del Primo Elenco Internazionale. Essi comunque mantengono le prerogative della priorità FIA. a) Piloti prioritari del primo e secondo elenco internazionale in base alla classifica provvisoria del campionato WRC in corso. Nella prima gara di Campionato Italiano WRC, l’ordine di partenza sarà stabilito in base alla classifica del Campionato Italiano WRC dell’anno precedente; b) Piloti prioritari del 1° elenco Internazionale ACI-Sport non compresi nella classifica provvisoria del Campionato Italiano WRC; c) Piloti prioritari del 2° elenco internazionale non compresi nella classifica provvisoria del Campionato Italiano WRC; d) assegnati i numeri di partenza con i criteri indicati nelle lettere precedenti, si procederà alle successive assegnazioni con il seguente ordine di classe:

WRC – R5 – N5 Naz. – R4 Kit – Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo) – RGT – R4 – N4/Prod S4 – A8/Prod E8 – K11 – Super 1600 – R3C / R3T– FGT – R2C – R2B – A7/Prod E7 -RSTB PLUS 1.6 – R1T Naz – RS PLUS 2.0 – R3D – N3/Prod S3 – R1 Ibr. Naz. – R1 – K10 – A6/Prod E6 – RSTW / RSTB 1.6 – RSTB PLUS 1.4 – R1C Naz – RS 2.0 – RSTB / RSTW1.4 – RS PLUS 1.6 – A5/Prod E5 – N2/Prod S2 – R1B – R1B Naz. – RSTW / RSTB 1.0 – RS1.6 – RSD PLUS 2.0 – RSD2.0 – A0/Prod E0 – RS PLUS 1.4 – RS PLUS 1.15 – N1/Prod S1 – R1A – R1A Naz – RS1.4 – RSD 1.5 – N0/Prod S0 – RS1.15.

CIR/CIWRC: ARTICOLO AGGIUNTO AL REGOLAMENTO NELLE GARE ABBINATE CIR/CIWRC PER EMERGENZA COVID 19. WRC – R5 – N5 Naz. – R4 Kit – Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo) – RGT – R3C / R3T- R2C – R2B – Super 1600 – R4 – N4/Prod S4 – A8 – Prod E8 – K11 – FGT – A7/Prod E7 – RSTB PLUS 1.6 – R1T Naz – RS PLUS 2.0 – R3D – N3/Prod S3 – K10 – A6/Prod E6 – RSTW / RSTB 1.6 – RSTB PLUS 1.4 – R1C Naz – RS 2.0 – RSTB / RSTW1.4 – RS PLUS 1.6 – A5/Prod E5 – N2/Prod S2 – R1 Ibr.naz.- R1 – R1B – R1B Naz. – RSTW / RSTB 1.0 – RS1.6 – RSD PLUS 2.0 – RSD2.0 – A0/Prod E0 – RS PLUS 1.4 – RS PLUS 1.15 – N1/Prod S1 – R1A – R1A Naz – RS1.4 – RSD 1.5 – N0/Prod S0 – RS1.15;

32) CLASSIFICHE

In deroga a quanto previsto dal regolamento all’articolo 33 del RSN si prevede che per l’aggiudicazione del titolo CIWRC 2020 è necessario che il pilota abbia preso la partenza ad almeno 2 gare. Saranno redatte le seguenti classifiche:

  • Generale;
  • Gruppo;
  • Classe;
  • Femminile;
  • Under 25;
  • Over 55
  • Scuderie
  • Preparatori/Noleggiatori
  • Speciali

34.2 Premiazione e Conferenza stampa

Per regolamento, la premiazione di almeno i primi tre equipaggi della classifica assoluta e del Preparatore/Noleggiatore della prima vettura classificata del rally di CIWRC 2020 deve essere fatta sul podio immediatamente dopo l’arrivo. NT. In tutti i rally la conferenza stampa è annullata

Andrea Adamo: ‘Felici di essere di nuovo al Rally di Alba’

Con la comunicazione ufficiale di Andrea Adamo di Hyundai Motorsport dei giorni scorsi circa la riorganizzazione delle proprie attività sportive causata dall’emergenza da Covid-19, la quattordicesima edizione del Rally di Alba, prima prova del Campionato Italiano WRC dopo la nuova rimodulazione della stagione sportiva italiana, anch’essa dovuta all’emergenza sanitaria, tornerà ad avere un “profumo iridato”.

In programma per 1 e 2 agosto, la gara del Cinzano Rally Team riproporrà la forte e significativa presenza del team ufficiale Hyundai Motorsport nel campionato del mondo rally, con ben tre vetture.

Hyundai Motorsport, infatti, per la “ripartenza” agonistica ha scelto due gare italiane, il rally di RomaCapitale, primo atto del “tricolore” e della serie europea, ed il Rally di Alba, assicurando di avere ai nastri di partenza due esemplari i20 WRC affidate ad altrettanti piloti ufficiali, oltre ad un terzo “clienti” destinato ad un top driver anche in questo caso.

Altre due i20 in versione R5 saranno predisposte per l’irlandese Craig Breen, molto conosciuto in Italia, e per il ventiseienne finlandese Jari Huttunen, protagonista lo scorso anno nella serie WRC-2.

La qualificata presenza di Hyundai Motorsport ad Alba sarà ancora più articolata e qualificata: vi saranno al via anche due altri due giovani piloti supportati, Ole-Christian Veiby e Gregoire Munster, integrati nel programma Hyundai Motorsport Customer Racing Junior Driver, i quali useranno la partecipazione, anche in questo caso con una Hyundai i20 R5, per preparare l’appuntamento iridato in Germania previsto ad ottobre.

La presenza di Hyundai Motorsport con le proprie vetture WRC Plus apre dunque alla presenza in gara delle “regine” del mondiale rally con l’iniziativa, incentivata con forte interesse ed entusiasmo da ACI SPORT, che in questo caso si chiamerà #RAplus, caratterizzata da classifica separata dalla gara tricolore, ai cui partecipanti non toglierà punteggio.

“Siamo molto felici di poter essere presenti ancora una volta al Rally di Alba che, mai come quest’anno – afferma Andrea Adamo, il Team Principal di Hyundai Motorsport – ha un significato molto particolare per tutti. Il supporto della Regione Piemonte e del Presidente Alberto Cirio credo debba far riempire d’orgoglio gli organizzatori e inorgoglisce anche noi di Hyundai Motorsport, poiché ci permette di ripartire in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

“Sono molto contento che anche altri team del WRC abbiano deciso di partecipare al Rally di Alba, il che dimostra l’unione che c’è tra di noi e la determinazione a ripartire. Tutto questo è possibile grazie al supporto esemplare di Aci Sport che sta aiutando e cercando soluzioni per accontentare tutti senza far si che ci siano sovrapposizioni di classifiche e podi e dando a tutti la giusta visibilità, premiando chi vince e chi partecipa”, aggiunge Andrea Adamo.

“Non vedo occasione o idea migliore per poter andare avanti e colgo l’occasione per ringraziare personalmente il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani per il supporto e la disponibilità. Inoltre, vorrei ringraziare il Presidente della Commissione Rally di Aci Sport Daniele Settimo e tutti i membri di Aci Sport che aiuteranno alla realizzazione di tutto questo. Sono sicuro che tutti capiranno l’importanza di una ripartenza in stile e tutti avranno la determinazione di passare questo momento e guardare il futuro tutti insieme. Abbiamo detto che siamo qui per andare avanti e lo faremo tutti insieme”, prosegue l’ingegnere di Hyundai.

“Siamo lusingati per questa rinnovata presenza di Hyundai Motorsport alla nostra gara – dice Bruno Montanaro, presidente del Cinzano Rally Team – segno che lo scorso anno abbiamo collaborato bene insieme e segno anche che le nostre strade sono quelle giuste per testare vetture e piloti di alto livello. Sarà un po’ tutto diverso rispetto all’anno passato, saremo certamente un poco condizionati dall’emergenza sanitaria, ma vivremo questa nuova opportunità data da Hyundai Motorsport come uno stimolo per guardare all’orizzonte e vedere davvero il sole!”.

Il programma di gara seguirà le indicazioni impartite da Aci Sport per avere eventi più concentrati. Venerdì 31 luglio i concorrenti saranno impegnati nelle ricognizioni del percorso, mentre sabato 1 agosto si terranno verifiche e shakedown, il test con le vetture da gara.

Le sfide saranno tutte nella giornata di domenica 2 agosto con partenza al mattino da Alba, seguita dalla disputa di tre prove speciali da ripetere tre volte ciascuna sulle strade di Langa e bandiera a scacchi pronta a sventolare ad Alba nel pomeriggio. I piloti avranno a disposizione circa 100 chilometri di distanza competitiva

Prove speciali: modifiche alle Norme Generali Aci Sport

Aci modifica momentaneamente, per l’emergenza Covid-19, la normativa relativa ai rally. Le Norme Generali sono state temporaneamente variate all’articolo 1.3 Prove Speciali, che cambia così: “Tratti di percorso obbligatoriamente chiusi al traffico, da percorrersi a velocità cronometrata. I Rally nazionali A e B fermo restando il numero minimo di 6 Prove Speciali complessive, dovranno avere almeno 3 Prove Speciali diverse tra loro”.

“Fanno eccezione i rally valevoli per il Campionato Italiano Terra (CIRT) a coefficiente 1, i Rally Nazionali C e lo Challenge Raceday Terra, per i quali è prevista la possibilità di due prove speciali diverse tra loro. Nello Challenge Raceday Terra è prevista la stessa tassa di iscrizione dei rally nazionali C titolati e non titolati). Nel numero minimo delle Prove Speciali diverse tra loro, non possono essere conteggiate le Super Prove Speciali”.

“Le prove speciali devono essere percorse in un solo senso di marcia, anche in caso di ripetizione e/o di passaggi parziali. Fanno eccezione le prove speciali svolte in circuiti permanenti e le Super Prove Speciali . Ogni prova speciale non può essere ripetuta più di tre volte, anche nel caso di passaggi parziali. Eventuali apprestamenti artificiali sul percorso delle prove speciali che si svolgono su strade asfaltate (chicane, apprestamenti per impedire il taglio del percorso) devono essere indicati sul radar”.

“Qualora siano previsti in Prova Speciale l’apprestamento di dispositivi anti taglio e/o di protezione di punti del percorso e/o chicane, l’Organizzatore dovrà preventivamente informare ogni Concorrente mediante comunicato scritto, indicando il posizionamento e la tipologia dei dispositivi utilizzati. Tra i dispositivi anti taglio sono vietati elementi in materiale ferroso”.

Nelle Norme Generali sono state aggiunte:

“Nel caso di rally moderni e rally storici abbinati, sia che siano entrambe gare valide per un titolo ACI che non titolate, partono per prime le vetture del rally moderno con un intervallo di tempo ritenuto opportuno dal Direttore di Gara. Fanno eccezione i rally che hanno validità solo per un titolo storico e nessuna validità per il settore moderno, in cui partono per prime le auto storiche”.

“Al fine di garantire lo svolgimento del Rally storico quando le vetture auto storiche partono in coda alle moderne, nel caso in cui una Prova Speciale debba essere interrotta e venga ripristinata entro un’ora dall’orario teorico di partenza della prima vettura auto storiche, il Direttore di gara deve assicurare il regolare svolgimento della Prova Speciale facendo precedere la prima vettura storica da una vettura di servizio e da una vettura apripista. Tale norma deve essere applicata anche nel caso in cui partano in coda le auto moderne. Il Supervisore della gara moderna opererà anche per la gara storica. Per quanto non indicato nel presente articolo fare riferimento all’Art. 106 RSN”.

Peugeot Competition 2020: modifiche a regolamenti e premi

Ripartono anche i trofei di marca Peugeot Competition 2020, dopo che Aci Sport ha reso noti i nuovi calendari rally per i restanti mesi del 2020. La serie della filiale italiana del Costruttore francese subirà delle modifiche importanti che, oltre ovviamente al calendario gare, riguarderanno il montepremi che potrebbe essere addirittura dimezzato.

Peugeot – con una nota stampa – ha reso noto che “sulla base di questi calendari ed in funzione dei mutati presupposti (durata della stagione, conseguenze della pandemia, modifiche ai format e ai punteggi, eccetera) il Regolamento aggiornato del Peugeot Competition – con conseguenti modifiche a calendari, norme e montepremi inizialmente previsti – verrà reso noto quanto prima possibile e comunque in tempo utile per la prima gara”.

Quale sarà la prima gara? “L’edizione 2020 del Peugeot Competition partirà dal primo weekend del mese di luglio – a condizione che venga data dal Governo italiano l’autorizzazione ad oggi ancora mancante alla ripresa dell’attività rallistica – e si concluderà a metà dicembre”, dichiara l’azienda.

AciSport conferma i montepremi dei Campionati 2020

AciSport conferma i montepremi dei Campionati Italiani Rally 2020. Nonostante la pesante crisi che investe il mondo dell’automobilismo AciSport ha deciso di premiare i migliori delle proprie serie con quanto stabilito ad inizio stagione. “Ci è sembrato naturale – afferma Daniele Settimo Presidente Commissione Rally – supportare chi deciderà di essere presente al via della nuova stagione”. Istituita una particolare classifica per i Preparatori”.

Il rispetto di quanto stabilito, ma anche la volontà di riaffermare la vicinanza tra la Federazione e tutte le componenti del mondo dei rally. Questi sono i due obiettivi che AciSport e la Commissione Rally hanno raggiunto anche in questo momento particolarmente difficile per il mondo dell’automobilismo sportivo, con la conferma dei montepremi dei Campionati Italiani Rally 2020.

“Siamo vicini a tutte le componenti del nostro settore -ha affermato il Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo – con le quali abbiamo rafforzato la nostra collaborazione in questo drammatico periodo. Ci è sembrato naturale quindi confermare i montepremi per supportare nel migliore dei modi chi deciderà nonostante la crisi di essere presente a via della nuova stagione. Abbiamo anche pensato di istituire una classifica particolare speciale per i Preparatori, forse la categoria del mondo delle corse più esposta agli effetti della crisi”

Montepremi Aci Sport divisi per i Campionati 2020

  • € 75.000,00 per il Campionato Italiano Rally Junior (ai partecipanti che si saranno contraddistinti nella specialità, a sostegno di un programma nazionale o internazionale che verrà valutato dalla Federazione fino al massimo della somma complessiva)
  • € 15.000,00 per il Campionato Rally WRC
  • € 35.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto – Il vincitore di ogni gara del CIRA avrà l’iscrizione gratuita a quella successiva
  • € 35.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto 2RM
  • € 15.000,00 per il Campionato Italiano Rally
  • € 15.000,00 per il Campionato Italiano Rally Terra

La Finale ACI Sport Rally Cup Italia avrà oltre 150.000 € di montepremi ai quali si andranno ad aggiungere gli eventuali premi messi in palio da Case e Costruttori di pneumatici che sono in via di definizione. Ove è previsto tra i premi anche il rinnovo della licenza gratuita, se l’equipaggio durante la stagione è stato sempre lo stesso, il premio andrà anche al copilota.

Aci Verona conferma impegno per Rally Due Valli

Il Rally Due Valli non sarà rinviato al 2021, come è accaduto ad altri rally della serie tricolore. L’Aci Verona conferma l’impegno. Il Rally Due Valli rimane per ora nella sua data originaria del 22-24 ottobre, pur in attesa di conoscere il protocollo che Aci Sport ha definito per la ripartenza della specialità e soprattutto il nuovo calendario del Campionato Italiano che, a causa della situazione anomala che tutti noi stiamo vivendo, subirà sicuramente dei cambiamenti.

L’Automobile Club Verona, in collaborazione con Aci Verona Sport, sta lavorando per confermare la gara e per poterla eventualmente adattare a nuovi format o alle nuove disposizioni che saranno richieste dalla Federazione. Se le direttive emanate dal Governo relativamente alla gestione dell’emergenza sanitaria nei prossimi mesi dovessero presentare degli scenari completamente diversi da quelli previsti oggi, saranno prese tutte le decisioni conseguenti anche relativamente all’effettuazione del Rally Due Valli.

In un momento di grande incertezza e di importanti sforzi profusi da tutto il mondo sportivo per far ripartire il settore, l’Automobile Club Verona, interpretando quello che sicuramente è il pensiero di ogni organizzatore, il Rally Due Valli si appella al buonsenso dei mezzi di informazione, strumenti fondamentali in una situazione come questa, affinché le notizie diffuse tramite carta stampata, web e social siano attendibili e contrastino l’avanzare di fakenews e clickbait.

Aci Sport discute format e protocolli dei rally 2020

“Organizzato dalla Commissione Rally e dal suo Presidente Daniele Settimo, si è svolto ieri un incontro in video conferenza, tra la Federazione, gli Organizzatori Rally delle serie titolate – Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Terra, Campionato Italiano WRC – gli organizzatori delle gare del secondo semestre della Coppa Rally di Zona ACI Sport, i rappresentanti delle serie IRC e Race Day, allargato anche ai Costruttori di Pneumatici”, lo afferma Aci Sport in un comunicato stampa.

A rappresentare la federazione c’era Marco Ferrari, il direttore generale di Aci Sport Marco Rogano, il oresidente della Commissione Rally Daniele Settimo e Luciano Tedeschini, Responsabile sicurezza rally.

In apertura dopo l’introduzione di Marco Ferrari, che ha analizzato quanto la Federazione ha fatto in questi ultimi mesi, si è passati ad una breve presentazione del nuovo Format proposto per le serie ed i singoli rally 2020.

In particolare al numero di gare previste per ogni serie, alla limitazione della durata delle competizioni, alla riduzione del numero massimo delle prove speciali e alla riduzione del chilometraggio delle stesse. Tutti elementi che hanno lo scopo di portare per gli organizzatori una riduzione dei costi e la facilitazione nell’ottenimento dei permessi.

La riunione ha avuto come principale obiettivo quello di illustrare il nuovo “Protocollo tecnico-sportivo-sanitario Rally” messo a punto dalla Federazione, insieme alla Commissione Medico Sportiva, che entrerà in vigore alla ripresa dell’attività sportiva agonistica.

Nel protocollo sono indicate tutte le modalità operative alle quali gli organizzatori si dovranno attenere nella messa a punto delle loro gare. Un dettagliato documento che consente ora di passare concretamente alla fase operativa.

Il protocollo non verrà ancora pubblicato fino a quando non si avrà indicazione dal Governo della data di ripartenza delle attività stesse. Solo in quel momento si potrà mettere a punto il documento definitivo, con le possibili novità dettate dalla situazione sanitaria e dai nuovi decreti del governo.

L’incontro è poi servito a valutare lo stato dell’arte di ogni evento, la volontà o meno del singolo organizzatore di realizzarlo, le problematiche relative a ciascuna realtà territoriale anche a livello normativo e di rilascio permessi. Unanime comunque il desiderio di ripartire al più presto e l’impegno al massimo rispetto delle regole dettate dalla Federazione.

A questa riunione seguirà a breve un altro incontro che vedrà protagonisti gli Organizzatori del primo semestre 2020 delle gare Coppa Rally di Zona.

CIR e CIWRC insieme, RIS a fine settembre

Comincia a intravedersi la fine del tunnel, ovvero il momento di ricominciare con i rally, e si affrettano preparativi e soluzioni nell’ipotesi di poter dar vita – seppure ridimensionati – ad un protocollo di dettaglio in grado di far riprendere l’attività e realizzare tutti i campionati. Fra le ipotesi più attendibili quella di una “fusione” almeno parziale fra CIR e CIWRC, con l’obiettivo di dar vita ad un calendario di sei appuntamenti per il CIR e almeno quattro per il CIWRC.

Importante sarà la riunione in videoconferenza che ci sarà in settimana fra la Commissione Rally presieduta da Daniele Settimo e gli organizzatori: prima toccherà a quelli di CIR, CIWRC e CIRT, a seguire agli organizzatori dei rally delle Coppe di Zona.

L’ipotesi più attendibile prevederebbe l’assegnazione della doppia validità ad almeno un paio di gare del CIR, con la formula della gara intera con validità per il CIR e di quella a chilometraggio ridotto per il CIWRC e per le Coppe di Zona (ovviamente con gli iscritti al campionato CIWRC “trasparenti” ai fini delle Coppe).

In ogni caso anche le gare del CIR avrebbero un chilometraggio ridotto (a 80-100 km) rispetto a prima e si limiterebbero ad una sola giornata di gara. Gran parte delle stesse date verrebbero ritoccate per consentire di realizzare il tutto, anche in considerazione del fatto che per il Rally Italia Sardegna dalla FIA arriva l’ipotesi di fine settembre come nuova data, il che potrebbe avere come conseguenza lo spostamento del Rally di Sanremo, ma anche la possibile perdita della validità Tricolore per la prova sarda.

Nell’auspicio che si possa riprendere l’attività rallystica in Italia a fine luglio con il Rally di Roma Capitale (valevole anche per il campionato europeo e quindi con il format della serie continentale, almeno per ora invariato), le altre gare valevoli per il CIR potrebbero essere Ciocco, Sanremo, Due Valli, Tuscan con almeno due delle tre su asfalto valevoli anche per il CIWRC insieme ad Alba e San Martino, mentre per il CIRT rimarrebbero Tuscan, Liburna e il recuperabile San Marino. Resta in dubbio la sesta gara CIR: la prima tappa del RIS resta una ipotesi ma difficilmente applicabile, un recupero del Targa Florio una alternativa più praticabile.

Rally restart: ecco il protocollo per il ritorno

L’inizio della Fase 2 è diventato il momento decisivo per le prospettive di ritorno all’attività agonistica. La Giunta Sportiva del 28 aprile, fra l’altro, è sancito un eloquente accordo fra ACI e FMI – la federazione motociclistica – per presentare assieme il protocollo tecnico-scientifico-medico-sportivo da proporre agli organi di governo per aprire la strada all’agognato ritorno alle gare.

Nel suo ambito ci sono i principi generali di discipline sportive non di contatto ma che hanno comunque implicazioni importanti in fatto di distanziamento sociale, in particolar modo i rally. Abbiamo cercato di riassumere per argomento i principi del protocollo.

ABBIGLIAMENTO

Gli equipaggi in gara dovranno utilizzare il loro abituale abbigliamento di sicurezza e se il pilota o copilota impiega un tasto integrale potrà, indossando convenientemente il sottocasco, evitare l’uso della mascherina.

Per gli ufficiali di gara, invece, oltre a mascherina e guanti e previsto l’impiego anche di visiera protettiva – fornita come tutti i presidi individuali dalla federazione o dall’organizzazione. Il personale delle squadre dovrà indossare le protezioni individuali.

PUNTI DI POSSIBILE ASSEMBRAMENTO

In sintonia con il concetto di “gara a porte chiuse”, grosse modifiche per partenza, arrivo, parco assistenza, verifiche, prove speciali. E si cercherà di ridurre il numero di persone sin qui coinvolte attraverso il ricorso all’informatica (ma dovranno essercene di nuove per i controlli).

Il Parco Assistenza sarà accessibile solo agli addetti ai lavori, previa presentazione di documento d’identità, autocertificazione (per il momento almeno si è rinunciato al test sierologico preventivo data la scarsità di kit) e misurazione della temperatura. Inoltre l’area dovrà essere recintata in modo da non essere visibile dall’esterno, evitando così gli assembramenti, con dotazioni che verranno messe a disposizione degli organizzatori da ACI Sport che già ne dispone.

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La Giunta Sportiva Aci Sport apre ai test con auto da rally

Non si ferma il lavoro della Giunta Sportiva Aci Sport che – dopo aver elaborato la settimana scorsa un articolato piano sanitario predisposto da una commissione medico-scientifica per fare ripartire in sicurezza i rally – adesso getta le basi per una concreta e graduale ripartenza. La Giunta Sportiva Aci Sport, preposta per regolamentare le specialità del motorsport si riunisce oggi, 5 maggio 2020, ed è chiamata ad approvare il nuovo regolamento sanitario per gli “allenamenti”, cioè per i test.

La ripresa delle attività sportive è imprescindibile dalla possibilità di effettuare test. Per cui bisogna ripartire proprio da questo punto cruciale. Dunque, dove testare? Come? Tra quando? La notizia più bella è che si potranno iniziare ad effettuare appena il regolamento sarà approvato in via definitiva. Dove e come? In ciascuna regione non applichi un eventuale lockdown. In autodromo, in kartodromo o nei mini impianti omologati da Aci Sport.

I test sono fondamentali per tutte le squadre, da quelle che corrono nel CIR, CIWRC o CIRT , a quelle che si sfidano nella Coppa Rally di Zona, ma anche delle ronde e nei rally day. Servono per settare meglio le vetture e per gli equipaggi per prendere (o riprendere) feeling con l’auto da rally.

Sono ancor più necessari adesso, visto che molti preparatori ad inizio anno avevano fatto importanti investimenti, vetture da corsa nuove oppure semplici (ma sempre molto costosi) aggiornamenti tecnici. Il tutto per iniziare a correre in una forbice temporale trimestrale, compresa tra gennaio e marzo 2020. Ma poi è arrivato il Covid-19 e tutto è stato congelato.

Passione, sogni, speranze che si sgelano e ritornano a scorrere nelle vene. Paure all’orizzonte, come è inevitabile che sia. Ma dalle paure nasce il coraggio, quello che serve a rimettere in moto tutto. Questione di ore. Piano piano si tornerà a guardare e condividere video di test, poi arriveranno quelli delle corse. Ma ora finiamo la corsa più importante, quella che verso un ritorno alla normalità.

Rally e Covid-19, Fase 2: Aci Sport presenta il piano sanitario

Il 4 maggio 2020 si entrerà nella Fase 2. Un parziale allentamento delle misure di contenimento previste dall’inizio del lockdown per la pandemia di coronavirus. Nella videoconferenza stampa del 26 aprile 2020 del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono state annunciate le principali novità in vigore dal 4 maggio in poi. Anche i rally, inizialmente quasi inavvertitamente, passano dal lockdown totale ad una riapertura molto graduale. Aci Sport e Federazione Motociclistica Italiana, congiuntamente, presentano oggi pomeriggio (28 aprile) al CONI, il nuovo piano sanitario per fare ripartire le competizioni tutte, siano esse su strada o in autodromo.

In particolare, per quanto riguarda l’attività “sportiva e motoria”, il presidente del Consiglio dei Ministri ha spiegato che: “Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionali dal Coni e dalle federazioni, ma solo nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, evitando assembramenti. Dunque allenamenti a porte chiuse per le discipline individuali”.

Si ampliano anche le distanze consentite per poter svolgere le attività motoria e sportiva, dunque non sarà più obbligatorio restare “in prossimità” della propria abitazione: “Ora per fare attività fisica ci si potrà allontanare dalla propria abitazione – ha aggiunto il premier – ma rispettando la distanza di almeno due metri dalle altre persone se si tratta di attività sportiva più dinamica, mentre basterà un metro se si tratta di semplice attività motoria”.

Sembrerà poco, ma se viene permesso di scaldare i muscoli, è perché nei programmi si tornerà a competere. Cosa potrebbe minare questo processo apparentemente lineare? Un’ondata di ritorno nei contagi. Un nuovo picco. Con certezza matematica, il mese di maggio sarà un mese di rinvii e annullamenti. In Friuli, molte gare stanno decidendo se passare direttamente al 2021. Tra queste il Rally delle Alpi Orientali, ma l’organizzatore dice che la gara si farà.

In Veneto, il Bellunese è stato rinviato ma si teme l’annullamento. In Puglia stessa sorte è toccata al Salento, prova del CIWRC. E la stessa cosa pare destinata a succedere in altre regioni, come Piemonte, Toscana, Emilia… Rinvii che diventeranno annullamenti sono previsti anche nel mese di giugno, che però verso la fine, dovrebbe invece regalare la prospettiva della ripartenza, che non si esclude entro metà luglio. Il tutto si fonda, come avevamo anticipato, sul fatto che i rally non sono classificati come uno “sport di contatto”. Ovviamente, questo è solo l’aspetto burocratico.

Diverso è poi confrontarsi con realtà locali e problemi che il Covid-19 ha innescato. La crisi economica genera grande incertezza su tutti i mercati e gli sponsor sono al momento latitanti. Quindi, chi riuscirà ad organizzare gare? In pochi e certamente poche. Una stima non ufficiale vede oltre il 70% delle gare messe a calendario a rischio di non effettuazione. Non a caso, Aci Sport sonderà gli organizzatori e inserirà nel nuovo calendario solo le gare che, per disponibilità economica e territoriale, riusciranno a garantire la regolare disputa. Le altre passano alla prossima stagione conservando validità e coefficienti.

Cosa prevede il piano di Aci Sport

Se, come si spera, andasse tutto bene in base a quanto dichiarato dal presidente del Consiglio nel corso della stampa sulla Fase 2 – dal 4 maggio 2020, rispettando le debite distanze, si potrà tornare in sella per svolgere attività motoria e sportiva individualmente in bicicletta anche lontano da casa, fermo restando il divieto di uscire fuori dai confini della propria Regione e rispettando – città per città – le ulteriori disposizioni dei sindaci che potranno emanare ordinanze ad hoc per quanto riguarda l’accesso a ville, parchi pubblici e aree verdi per evitare assembramenti e/o in caso di necessità contingenti.

Da qui si dovrebbe passare ad una fase successiva (Fase 2/B?) in cui rientreranno anche le corse. Secondo il piano sanitario stilato da Aci Sport e FMI, con un casco integrale e il sottocasco si potrà evitare l’uso della mascherina. Agli ufficiali di gara sarà aggiunto anche l’uso della visiera, oltre che della mascherina e dei guanti. In sintonia con il concetto di “gara a porte chiuse”, grosse modifiche per partenza, arrivo, parco assistenza, verifiche, prove speciali. E si cercherà di ridurre il numero di persone sin qui coinvolte attraverso il ricorso all’informatica (ma dovranno essercene di nuove per i controlli).

Saranno invece ancora proibiti gli sport di squadra tranne per i professionisti e per gli atleti di interesse nazionale, quindi niente calcio, calcio a 5, volley, basket, pallanuoto, rugby, baseball, softball, pallamano e simili. Anche il nuoto in piscina sarà off-limits, anche se si sta pensando, come per il calcio, ad una deroga per i grandi campioni. Nel nuovo Decreto non se ne fa cenno, ma sembra probabile che la data per l’ok agli allenamenti per questi sport possa essere il 18 maggio, dopo l’uscita di un nuovo DPCM.

Anche gli sport che prevedono un contatto fisico, come judo, karate, taekwondo, lotta ed arti marziali in genere non saranno ancora permessi, insieme a tutte le attività che prevedono l’uso di strutture al chiuso come palestre, centri fitness, centri benessere, piscine e simili. Anche in questo caso al momento non è stata ipotizzata nessuna data per la loro riapertura, che potrebbe slittare a dopo l’8 giugno.

Coronavirus: aiuti e sgravi contributivi per lo sport

L’epidemia di coronavirus non si ferma e le scelte obbligate, per quanto impopolari, proseguono verso una filosofia sempre più stringente. L’attuale orientamento del Governo è quello di prolungare il fermo totale di qualunque genere di manifestazione sportiva per tutto il mese di aprile e fino al 31 di maggio. La notizia è, ovviamente, ufficiosa per quanto fornita da fonti molto attendibili e va presa con il beneficio del dubbio.

Considerata l’emergenza senza precedenti nell’ultimo decennio, Aci ha recepito la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria esteso a enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 (termine che va verso la proroga) o mediante rateizzazione.

Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, il versamento delle ritenute, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria è effettuato in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giugno 2020.

Sono previste indennità per i collaboratori che avevano già rapporti in essere alla data del 23 febbraio 2020 “presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche” di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, numero 917, che non concorre alla formazione del reddito.

L’indennità è quella prevista per i professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e corrisponde a 600 euro per il mese di marzo. Le domande devono essere presentate a Sport e Salute Spa.

Corrado Pinzano conferma: sarà CIWRC

In un periodo in cui le spiacevoli notizie sembrano mettersi in coda, all’orizzonte c’è il sereno. Il primo a dare buone notizie è il pilota biellese sorpresa della passata stagione del CIWRC tra le vetture della classe R5.

Protagonista della passata stagione nella classe R5, Corrado Pinzano conferma la sua presenza nel Campionato Italiano WRC 2020. Due parole con il driver biellese che l’anno scorso ha saputo centrare il successo di categoria con una gara di anticipo nella Classe R5 e poi vincere la Finale Nazionale  di Como.

Obiettivi 2020? 

“Nel 2019 sono riuscito, con qualche fatica, ad incastrare le gare agli impegni familiari e di lavoro, riuscendo a partecipare a tutto il campionato dall’inizio alla fine. Per il 2020 è prevista la partecipazione nuovamante al CiWrc, per cercare di bissare il successo della passata stagione”.

Skoda Fabia o Volkswagen Polo R5?

“Principalmente correrò con la Polo considerando il buon feeling che ho instaurato sin da subito, ma non è detto che alternerò con Skoda”.

Chi sarà il tuo navigatore?  

“Al mio fianco ci sarà Marco Zegna”.

Le gare del 2019 erano tutte nuove per te. Come affronterai questa stagione?  

“Le gare sono tutte belle, ognuna con la sua caratteristica, pertanto è difficile sceglierne una in particolare. Cercherò di sfruttare al massimo l’esperienza dell’anno acquisita”

Parlando della Finale Nazionale a Como che hai disputato la passata edizione. 

“Al di là della vittoria ottenuta, posso evidenziarne solo gli aspetti positivi: vedere tanta qualità in un solo rally è davvero stimolante, il contesto è super e, i premi in palio rendono il tutto ancora più stimolante”.

Hai disputato anche diverse edizioni del Rally Lana Storico, gara di casa. Hai mai pensato di correre nelle “storiche”? 

“In realtà no, le vetture moderne mi si addicono di più. Continuerò a correre nel Ciwrc e, impegni permettendo parteciperò nuovamente al Lana storico”.

L’incubo dei rinvii ‘DDD’ ai tempi del corona virus

Ormai c’è l’incubo rinvii a DDD. Infatti, anche tutte le gare articolate su più giornate e previste nel mese di aprile stanno valutando di chiedere ad Aci Sport lo spostamento di data. Pure il Rally 1000 Miglia (16-18 aprile 2020) che, a questo punto, avrebbe dovuto essere la gara inaugurale del CIR è stato rinviato a causa della pandemia di coronavirus e ora la federazione è a caccia di una nuova data in un calendario sempre incerto e sempre più stretto, chiuso anche nella morsa di un CIWRC articolato su sei gare in sei mesi.

La situazione nazionale, in particolar modo quella bresciana, è molto seria e gli sforzi di tutti sono profusi a garantire la massima efficienza sanitaria per permettere di assistere le persone malate ed allo stesso tempo di ridurre la diffusione e la crescita del virus. Questo massimo impegno di Brescia e dei bresciani non consente all’Automobile Club di procedere con l’iter burocratico necessario allo svolgimento del 44° Rally 1000 Miglia, originariamente in programma dal 15 al 18 aprile, pochi giorni dopo la scadenza dell’attuale DPCM recante le disposizioni urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza.

“Il nostro pensiero va a tutti i medici, infermieri ed operatori sanitari che in queste ore stanno combattendo per noi con coraggio e senso del dovere – ha commentato Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile Club Brescia, annunciando il rinvio della gara -. L’emergenza ci tocca tutti da vicino, abbiamo a cuore la nostra città e la salute di tutti noi. Organizzare il 44° Rally 1000 Miglia così a ridosso di questa situazione non sarebbe stato possibile e per questo, grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni locali coinvolte ed al supporto fondamentale dell’Automobile Club d’Italia, abbiamo deciso per la sospensione”.

A questo punto, per quanto riguarda il CIR, il Targa Florio (8-9 maggio) potrebbe essere la gara inaugurale del Campionato Italiano Rally 2020. Certo è che, se dovesse trovare conferma, l’allarme lanciato nelle ultime ore, secondo cui il coronavirus sia destinato ad estinguersi nel mese di giugno, non possono essere escluse nefaste conseguenze sul Rally Italia Sardegna, che nessuno si augura ma che farebbero slittare l’inaugurazione della serie a luglio.

Il rischio concreto è che, di questo passo, possa essere annullata la serie tricolore, oppure possa essere assegnato un titolo sulla base di un minor numero di eventi. Sono solo ipotesi non confermate e che scongiuriamo, ma figlia di un momento che porta quasi nostalgia delle settimane non molto lontane in cui gli appassionati potevano permettersi di arrabbiarsi per futili motivi o immaginare che lo sport e i rally fossero un qualcosa che esulava dal concetto di Paese, Nazione, Leggi. Qualcosa che non si sarebbe mai fermato. Solo per paura si continuava a respingere i problemi all’orizzonte.

Purtroppo, come anticipato nei giorni scorsi, la ripartenza potrebbe essere più dura della fermata generale dello sport, atto doveroso e di senso civico per evitare che il contagio epidemico aumentasse il numero delle vittime. Tutti gli organizzatori che hanno gare previste nel mese di aprile stanno concretamente valutando di rinviare a data da destinarsi le proprie gare, molti hanno già fatto il passo. Altri lo faranno a breve. L’auspicio è che la stessa sorte, eventualmente, non tocchi la stessa sorte a chi deve organizzare gare nel mese di maggio.

Mattia Targon nella Coppa Rally Terza Zona

L’Erreffe Rally Team Bardahl annuncia che sarà presente nella Coppa Rally di Terza Zona con l’equipaggio Targon-Prizzon. Su una Skoda Fabia R5, il 31enne pilota veronese Mattia Targon ed il fidato naviga udinese Andrea Prizzon, si cimenteranno con la millesei turbo della casa ceca nelle gare della zona del nord-est che potranno dare modo di accedere all’eventuale round finale a Como.

“Abbiamo deciso di affrontare una stagione impegnativa che ci vedrà presenti a partire dal Rally del Benacus che è una gara che si corre vicino casa. Nello stesso “girone” prenderemo parte anche al San Martino di Castrozza e al Marca che sebbene non li abbia mai disputati, sono due appuntamenti prestigiosi visto che appartengono al CIWRC; infine non mancheremo certo al 2Valli nazionale, rally di casa mia che ho già corso alcune volte” spiega Targon, pilota e meccanico nell’omonima officina di Oppeano.

Mattia Targon ed Andrea Prizzon hanno già vestito i colori dell’Erreffe lo scorso anno in occasione del Rally della Carnia: su Ford Fiesta R5 si classificarono 4° assoluti. L’equipaggio dell’Erreffe sarà iscritto anche all’R Italian Trophy e al Pirelli Academy. La loro Skoda sarà equipaggiata con pneumatici Pirelli ed utilizzerà lubrificanti Bardahl.

Leonessa Corse alla carica: dai rally alle cronoscalate

La stagione sportiva è alle porte e la scuderia Leonessa Corse annuncia i principali impegni dei suoi tesserati. Come nel passato, il sodalizio bresciano vedrà schierati i propri portacolori in più ambiti del motorsport, dal Campionato Italiano Rally fino al Trofeo Velocità Montagna.

Il piacentino Andrea Mazzocchi ritenterà l’assalto al titolo tricolore Junior a bordo della Ford Fiesta R2 con la quale ha un cospicuo credito con la fortuna; non sono escluse anche un paio di esperienze internazionali per irrobustire il background del driver classe 1994. Insieme a lui ci sarà sempre Silvia Gallotti.

Chi si lancerà nel CIWRC sarà il valtellinese Luca Fiorenti che con la sua Renault Clio affronterà il campionato asfaltato con l’aggiunta di gare relative alla Coppa Rally in Veneto: nel suo mirino figura infatti anche il neonato R Italian Trophy. Non ha ancora definito i suoi impegni il patron della scuderia Gianluca Saresera: il pilota bresciano sarà sicuramente al via del Rally 1000 Miglia con una Peugeot 208 della Vieffecorse ma il restante programma è ancora in fase di costruzione. Su una vettura gemella l’esperto Guido Tosini si cimenterà nella serie IRC Cup insieme all’amico Corrado Scalfi: dopo aver tolto di dosso la pesante ruggine, il pilota lombardo proverà a conquistare i premi in denaro messi in palio dalla serie privata.

Sempre in tema di “evergreen”: il triumplino Elio Becchetti prenderà parte ad alcune gare nelle quali in passato si è già reso protagonista: sicuro presente al Taro e al Sanremo nazionali, il pilota di Sarezzo, con la moglie Maura Saetti alle note, sta valutando anche la partecipazione al rally di casa, il 1000 Miglia. Chi non ha dubbi se prendere il via nella gara bresciana tornata valevole per il campionato tricolore assoluto è il Alessandro Rossi: il pilota di Nave era rientrato un anno fa proprio nel rally della Freccia Rossa dopo sei anni di assenza.

Venendo alla velocità in montagna ecco che anche Mauro Soretti svela i propri piani: il pilota di Alfianello lo ha fatto in occasione delle premiazioni di Aci Brescia che pochi giorni fa lo hanno incoronato come vincitore del gruppo E2SH nel TIVM: Soretti, così come l’amico Sergio Murgia con la Citroen Saxo, gareggerà nel Trofeo Italiano Velocità Montagna con la sua Subaru Impreza senza però mancare al Trofeo Vallecamonica, gara nella quale detiene il record del tracciato per le vetture a ruote coperte come anche a Cividale.

“La nostra stagione si preannuncia ancora ricca di appuntamenti -spiega Saresera- ed oltre a quelli stabiliti, contiamo di aggiungerne altri spot giacché Sergio, Valerio e Flavio De Cecco non hanno ancora deciso quali rally disputare, lo stesso vale per Moreschi ed altri tesserati.”

Fabrizio Cravero e la Michelin Rally Cup: storie di successi

Fabrizio Cravero, responsabile competizioni per Italia Turchia e Grecia, ha nel suo DNA la passione per le corse siano esse del WRC o della Coppa Italia di Zona. Il manager cuneese, cresciuto tra odori di benzina e di gomma, è riuscito a farne una professione, sicuramente molto impegnativa, ma di grande soddisfazione. È stata sua l’idea di organizzare il Michelin Rally Cup che si appresta a tagliare il traguardo del settimo anno: sarà di crisi o sarà l’ennesimo successo? I presupposti per fare bene ci sono ma ripercorriamo la storia del Michelin Rally Cup con il suo creatore.

Come è nata l’idea di dare vita a questo trofeo?

“Fino al 2014 il nostro investimento commerciale si focalizzava su piloti e team di prestigio, la valutazione dell’investimento era ponderata ma non meritocratica e allora abbiamo deciso di spostare la quota dell’investimento verso una valutazione che poteva essere di tipo meritocratico. Quale miglior modo se non partendo da una classifica. A quel punto abbiamo cominciato a valutare in che modo avremmo potuto seguire questa idea ed è nata la prima edizione del Michelin Rally Cup. Come ogni nuova iniziativa il primo anno è stato di rodaggio ed i numeri non erano all’altezza delle aspettative anche perché, come al solito in Italia, le novità in partenza vengono guardate con scetticismo. Avevamo però notato che gara dopo gara l’interesse cresceva e che la strada intrapresa poteva essere quella giusta”.

Cioè, spiegaci meglio? Facci capire bene…

“Il montepremi era importante, non c’erano costi di iscrizione alla Coppa, gli organizzatori riconoscevano uno sconto sulle iscrizioni e via via si aggiungevano partner tecnici che aumentavano la disponibilità del montepremi. Tutto questo era focalizzato verso l’aiuto al pilota che si impegnava in un campionato importante come il CIWRC e, dal secondo al quinto anno, i numeri degli iscritti sono sempre cresciuti regalandoci anche la soddisfazione di vincere il titolo assoluto con equipaggi gommati Michelin. Vincere è sempre importante ma aiutare più piloti possibile è altrettanto valido sia a livello di immagine che commerciale. Con questa filosofia siamo riusciti ad “aiutare” molti più equipaggi. Riteniamo che la base sia linfa vitale del Motorsport e qualsiasi iniziativa rivolta ad essa sia di assoluto interesse”.

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Suzuki Rally Cup: basso costo, alto rendimento

Ormai appuntamento irrinunciabile per i rally italiani, nel 2020 torna la Suzuki Rally Cup, il trofeo dagli occhi a mandorla organizzato da Suzuki Italia per mano di Massimo Nicoletti che negli anni ha battezzato fior di rallisti. E anche quest’anno la tradizione sarà rispettata. La serie monomarca resterà a basso costo e alto rendimento: aumenta, infatti, il montepremi. Mentre si spera di premiare il vincitore giusto, considerati gli eccessivi tempi della giustizia sportiva sul “caso Rivia-Goldoni”, si programma il 2020.

Una situazione comprensibilmente imbarazzante quella che sta vivendo Suzuki Italia che, non per colpa sua, non per volontà del reclamante e neppure del reclamato, si trova a distanza di mesi ancora con il “cerino” in mano. Il Tribunale Nazionale d’Appello, che a leggere i nomi di chi lo compone è costituito da fior di professionisti in pensione, quindi difficilmente immaginabili pieni di impegni, si è detto non in grado di esprimere un giudizio in merito alla vicenda.

E quindi che si fa? È stato chiesto un supplemento di indagine. Intanto la stagione 2020 è alle porte e chissenefrega se due piloti che hanno profumatamente pagato per battersi nel loro trofeo preferito al posto di una coppa possono issare al cielo un bel punto interrogativo… In tutto ciò Suzuki Italia non ha colpe e, fiduciosa che qualcosa prima o poi si saprà, organizza il nuovo campionato monomarca.

Suzuki Swift Sport 1600 (fiche n° 0038 allestite con le specifiche del Gruppo R1), Swift BoosterJet 1.0 (fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1), BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno con le specifiche Racing Start), BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno allestite con le specifiche R1 nazionale 2020) saranno le vetture con cui ci si potrà sfidare nei consueti due gironi: CIR e CIWRC. Senza dimenticare la Finalissima di Como.

La partecipazione ai rally a FIA, come ad esempio il Rally Roma Capitale, è subordinata all’allestimento di sicurezza previsto dall’Allegato J, articolo 253.14 (l’auto deve essere allestita con serbatoio di sicurezza avente specifiche FIA FT3-1999 e di impianto estinzione a norma dell’articolo 253.7 conforme allo standard FIA 8865-2015, lista tecnica n° 52), diverso da quello attualmente richiesto negli altri rally che si disputano nell’ambito del Suzuki Rally Cup. Ogni iscritto alla Suzuki Rally Cup avrà diritto ad uno sconto che può arrivare fino al 20% sui ricambi originali della Casa.

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La Suzuki Rally Cup e gli strascichi del ‘caso Rivia-Goldoni’

Ormai appuntamento irrinunciabile per i rally italiani, nel 2020 torna la Suzuki Rally Cup, il trofeo dagli occhi a mandorla organizzato da Suzuki Italia per mano di Massimo Nicoletti che negli anni ha battezzato fior di rallisti. E anche quest’anno la tradizione sarà rispettata.

La Suzuki Rally Cup resterà a basso costo e alto rendimento: aumenta, infatti, il montepremi. Mentre si spera di premiare il vincitore giusto, considerati gli eccessivi tempi della giustizia sportiva sul “caso Rivia-Goldoni”, si programma il 2020.

Una situazione comprensibilmente imbarazzante quella che sta vivendo Suzuki Italia che, non per colpa sua, non per volontà del reclamante e neppure del reclamato, si trova a distanza di mesi ancora con il “cerino” in mano. Il Tribunale Nazionale d’Appello, che a leggere i nomi di chi lo compone è costituito da fior di professionisti in pensione, quindi difficilmente immaginabili pieni di impegni, si è detto non in grado di esprimere un giudizio in merito alla vicenda.

E quindi che si fa? È stato chiesto un supplemento di indagine. Intanto la stagione 2020 è alle porte e chissenefrega se due piloti che hanno profumatamente pagato per battersi nel loro trofeo preferito al posto di una coppa possono issare al cielo un bel punto interrogativo… In tutto ciò Suzuki Italia non ha colpe e, fiduciosa che qualcosa prima o poi si saprà, organizza il nuovo campionato monomarca.

Suzuki Swift Sport 1600 (fiche n° 0038 allestite con le specifiche del Gruppo R1), Swift BoosterJet 1.0 (fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1), BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno con le specifiche Racing Start), BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno allestite con le specifiche R1 nazionale 2020) saranno le vetture con cui ci si potrà sfidare nei consueti due gironi: CIR e CIWRC. Senza dimenticare la Finalissima di Como.

CIWRC: ecco l’elenco aggiornato dei piloti prioritari

Di seguito, pubblichiamo l’elenco ufficiale e aggiornato di tutti i piloti prioritari rally del Campionato Italiano WRC 2020.

PILOTI PRIORITARI RALLY 2020

FIA

  • BERTELLI LORENZO   
  • BRAZZOLI ENRICO                             

1° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ANDOLFI FABIO                                 
  • ANDREUCCI PAOLO                           
  • BASSO GIANDOMENICO                    
  • CAMPEDELLI SIMONE                       
  • CIUFFI TOMMASO                              
  • CRUGNOLA ANDREA                         
  • MARCHIORO NICOLO’                         
  • MIELE SIMONE                                  
  • PEDERSOLI LUCA                              
  • POLLARA MARCO                              
  • ROSSETTI LUCA                                 
  • RUSCE ANTONIO                               
  • SIGNOR MARCO                                

2° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ALBERTINI STEFANO                           
  • CARELLA ANDREA                            
  • CHENTRE ELWIS                                
  • DE TOMMASO DAMIANO                   
  • FONTANA CORRADO             
  • GILARDONI KEVIN                              
  • HOEBLING LUCA                                
  • LINARI GIANLUCA                               
  • MAZZOCCHI ANDREA                        
  • MICHELINI RUDY                                
  • NICELLI DAVIDE                                 
  • NUCITA ANDREA                               
  • PINZANO CORRADO                          
  • PEROSINO PATRIZIA                          
  • SCANDOLA UMBERTO           
  • SCATTOLON GIACOMO                      
  • SQUARCIALUPI MASSIMO                  
  • SOSSELLA MANUEL                          
  • TESTA GIUSEPPE                              
  • TRENTIN MAURO

Faccia a faccia Grani-Guglielmini: gioielli di provincia

Grani-Guglielmini sono i Gracchi della Modena da rally. Lorenzo Grani e Giacomo Guglielmini – citati in rigoroso ordine alfabetico – sono i gioielli di un’intera provincia, i due giovani talenti sui quali vale la pena puntare. Come ha fatto lo stesso ACI locale, che sul venticinquenne di Maranello e sul ventottenne di Montefiorino ha infatti imbastito un programma, investendo pure qualcosa a livello economico (alla pari di Dalmazzini, l’altro gioiello locale che, a differenza di due in questione, ha avuto più occasioni per concretizzare il proprio talento, mettendole a frutto con il titolo CIRT 2017).

Grani-Guglielmini, dunque: gemelli sotto diversi aspetti. Entrambi figli d’arte, entrambi portacolori della stessa scuderia (Maranello Corse), entrambi protagonisti, quest’anno, di una stagione di alto profilo ma caratterizzata pure da un episodio per parte che ha fatto discutere.

Gemelli varie ragioni, ma non nella parabola agonistica: più fulminea, corposa e ricca di successi quella di Grani, da quattro stagioni big della R2 del CIWRC, mentre Guglielmini ha fatto capolino in un campionato (l’IRCup) solo nel 2017, mettendosi però subito in luce dapprima in N3, poi a sua volta in R2B, fino ad emergere come autentica rivelazione tra i trofeisti Peugeot nel CIR, la scorsa stagione.

CIR: tubi dei freni tagliati a Giacomo Guglielmini

Il bilancio della vostra stagione?

Lorenzo Grani: “Di per sé, non è male, perché quando abbiamo visto il traguardo, lo abbiamo quasi sempre fatto da vincitori di classe; direi che, ad eccezione di Alba, siamo sempre stati veloci. Purtroppo, abbiamo d’altra parte patito troppi ritiri, a causa dei quali non ci è stato possibile confermarci in vetta alla Coppa di Classe R2 del CIWRC e nello stesso raggruppamento del trofeo Michelin. Un voto? Se considero tutti gli aspetti – inclusi il team eccetera -, darei alla nostra stagione un otto”.

Giacomo Guglielmini: “Il 2019 è stato un anno molto positivo, direi da otto in pagella. Ad inizio stagione non avrei immaginato di chiudere secondo nel trofeo 208 Top, giocandomi il titolo sino alla fine: ero all’esordio nel CIR, non conoscevo le gare, era tutto nuovo. Ci siamo però rivelati subito abbastanza competitivi e, cammin facendo, ho iniziato a crederci sempre di più. Abbiamo commesso qualche errore d’inesperienza, in alcuni casi si è trattato di episodi evitabili, ma d’altra parte credo che siamo cresciuti sotto ogni aspetto. Considerando anche quanto accuratamente ci siamo preparati a livello fisico e mentale, direi che si sarebbe addirittura potuto fare qualcosa in più”.

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Aci Sport dà i numeri dei Campionati Italiani Rally

Aci Sport dà i numeri dei Campionati Italiani Rally. Stando ai dati ufficiali forniti dalla federazione italiana di automobilismo, Aci Sport, il Campionato Italiano Rally 2019 ha ottenuto ben 82.945.000 contatti (dati lordi complessivi comprensivi di duplicazioni). Sono i numeri ad offrire il verdetto finale, ampiamente positivo, su una delle stagioni migliori di sempre. Quella appena conclusa infatti viene rappresentata dai dati relativi all’ambito comunicazione come una serie di assoluto successo che, soprattutto nelle recenti edizioni, sta riuscendo ad incrementare il proprio seguito.

“Gli otto appuntamenti andati in scena da marzo a novembre hanno coperto da nord a sud buona parte del territorio nazionale, isole comprese. Fattore che ha contribuito ad accrescere anche la partecipazione dei media locali. L’evento mondiale Rally Italia Sardegna valevole per il World Rally Championship, sommato alla seconda parentesi internazionale del Rally di Roma Capitale valevole per l’European Rally Championship, ha contribuito a far lievitare l’interesse sul Campionato”, sostiene il report federale.

“Analizzando i dati riportati nella presentazione del CIR 2020 salta all’occhio la cifra che riguarda i 22.820.000 di contatti ottenuti dalle trasmissioni televisive. Audience cresciuta in maniera esponenziale soprattutto grazie all’ampia copertura proposta dalla RAI. L’emittente nazionale ha moltiplicato quest’anno le trasmissioni per il CIR, oltre 41 ore, con le dirette delle prove speciali oltre ai collegamenti live dai campi di gara. I contatti RAI insieme a quelli ottenuti da Automoto TV, Sportitalia, SKY Sport, Odeon sommate alle TV areali hanno sfiorato 3 milioni di audience per singola gara”.

“Confermati anche i risultati che riguardano la copertura stampa con le pagine delle maggiori testate sportive nazionali come Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport, oltre a TuttoSport e alle riviste specializzate come RS RallySlalom e Autosprint. Quindi i quotidiani e la stampa locale fondamentali per i singoli appuntamenti in ciascun territorio toccato dal CIR.

I numeri del Campionato Italiano WRC

Sempre attingendo ai dati della federazione italiana Aci Sport, il Campionato Italiano WRC anche per il 2019 si è dimostrato anche per questa edizione una serie tricolore di successo in comunicazione alimentata dall’ampia visibilità offerta dalle maggiori testate nazionali, anche attraverso i numeri ottenuti dal web dai social. Sei appuntamenti che hanno ottenuto ben 61.930.000 contatti (dati lordi complessivi comprensivi di duplicazioni), 10.321.000 per il singolo evento.

Numeri importanti, dunque, “confermati dal tanto pubblico e dai principali mezzi di comunicazione impiegati da ACI Sport per la promozione del Campionato, come le televisioni nazionali ed areali, la copertura stampa con le pagine suioi quotidiani sportivi nazionali come Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport, ma anche riviste specializzate come Autosprint e RS RallySlalom e la stampa locale fondamentale per il terriotorio di ciascuna gara. Grandi numeri anche dalla parte del web.

CIR 2020: RIS, Roma Capitale, auto storiche e pubblico

Arrivano altre novità in vista per il CIR 2020, oltre a quelle già annunciate ieri. Dalla prossima stagione anche nella gara di Campionato Europeo Rally (Rally di Roma Capitale), come in quella iridata (Rally Italia Sardegna) i piloti stranieri saranno trasparenti ai fini dell’attribuzione del punteggio per il CIR.

Fra le novità di contorno anche l’obbligo per gli organizzatori di pubblicare i tempi dello shakedown: ciò varrà non solo per il CIR ma anche per CIWRC e CIT. Le novità relative al CIR 2020 non finiscono qui. Ce ne sono anche per quanto riguarda le gare di contorno.

Infatti, nel caso in cui il rally CIR venisse preceduto da un rally storico, tra le due gare dovrà intercorrere un intervallo di almeno tre ore. Si eviteranno così casi come quello del recente Rally del Friuli, dove le rotture dei motori delle “storiche” hanno causato ritardi e annullamenti nella gara delle moderne.

Sul fronte dei media, ma indirettamente anche del pubblico, il CIR 2020 proporrà una sorta di “media zone” all’ingresso dei parchi assistenza dove i giornalisti potranno colloquiare come nel WRC con i piloti senza doverli “disturbare” in assistenza, dove devono rifocillarsi e confrontarsi con i tecnici.

Un segno che apre la porta verso un maggiore coinvolgimento anche del pubblico. Il prossimo passo, sempre in analogia con il mondiale, potrebbe essere la sessione di autografi e di foto con gli appassionati.

I numeri di una caccia al titolo vinta da Luca Pedersoli

Luca Pedersoli e Anna Tomasi hanno sbancato il Campionato Italiano WRC 2019 anche se per il titolo sono rimasti in lizza in tre sino all’ultima gara, dove al via il leader della graduatoria era Simone Miele. Per il comasco un’ottima stagione – unico a punti in tutte le gare e sempre a podio – che lo inviterà sicuramente a riprovarci.

Per il bresciano un trionfo nobilitato dai numeri. E’ lui ad aver vinto più gare di tutti 1000 Miglia, Marca e San Martino di Castrozza oltre ad essere stato il migliore dei pretendenti al titolo anche ad Alba (terzo alle spalle di Loeb e Sarrazin). Ed è sempre lui ad aver vinto più prove speciali di tutti: 22 su 53 contro le 9 di Simone Miele, le 8 di Marco Signor e le 7 di Corrado Fontana, con poi Corrado Pinzano e Stephane Sarrazin (escludendo dai conti Sebastien Loeb ad Alba) unici in stagione ad aver messo davanti a tutti una R5.

I numeri del CIWRC

Numeri ampiamente positivi quelli del CIWRC 2019, che ha avuto un incremento di partecipanti in tutte le gare tranne che al Salento (-8 verificati) con maxi aumento ad Alba (+63) ed un saldo totale stagionale di +81.

GARE 6

VERIFICATI 602

ARRIVATI 432

PS 53

KM PS 571,68

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Il video di Luca Pedersoli e Anna Tomasi al Rally San Martino di Castrozza

CIWRC: sfuma definitivamente l’ipotesi titolo per Marco Signor

Chiusura stagionale da dimenticare per Marco Signor e Patrick Bernardi dopo un Campionato Italiano Wrc sempre al vertice con la loro Ford Fiesta WRC della Step Five.

L’equipaggio veneto aveva iniziato la gara per puntare al titolo dopo una corsa lunga cinque gare, ma è stato costretto a farsi da parte nella prova d’apertura del 39 Rallye San Martino di Castrozza di soli 3 chilometri.

Il pilota di Caerano San Marco ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto fermo in prova e la conseguente rottura della coppa dell’olio ha definitivamente compromesso la loro gara.

CIWRC, Rally San Martino: Pedersoli-Tomasi campioni di Italia

Tripudio ai vincitori Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen Ds3 Vieffecorse, onore agli sconfitti Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3 Dream One Racing, il bentornato a Paolo Porro e Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Bluthunder, terzi sul podio del 39° Rallye San Martino che ha assegnato lo scudetto del Campionato Italiano Wrc 2019. Una gara iniziata con un colpo di scena – l’immediato ko della Fiesta di Marco Signor e Patrick Bernardi nella prova cittadina di venerdì sera – e poi caratterizzata ieri dal duello ravvicinato tra i due battistrada, mentre il terzo incomodo è stato Corrado Fontana che ha completato la sua disgraziata stagione con il quinto ritiro su sei gare.

Sul podio tre lombardi: bresciano Pedersoli (tempo totale 1:13’27’’6), varesotto Miele (a 8’’5) e comasco Porro (a 49’’2). Quarto posto per il piacentino Andrea Carella, primo di R5 su Skoda Fabia, quinto e primo dei trentini Matteo Daprà su Ford Fiesta Wrc, che può dirsi ben soddisfatto del suo debutto con una vettura da vertice. Corsa tiratissima davanti, distacco a elastico per giocarsi uno scudetto con i nervi, prima ancora che con l’abilità al volante. Tre anni fa Miele si prese il terzo posto a 1’43’’1 da Signor che vinse, Pedersoli secondo a 1’’6. Il driver di Olgiate Olona è cresciuto di livello e il prossimo anno, “con più cattiveria agonistica – secondo il suo mentore Mometti – punterà deciso a migliorare ancora, ergo prendersi l’agognato titolo”. Ma vediamo come è andata la gara prova per prova.

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, si è aperta questa sera con la consueta prova spettacolo “Cittadina” disputata nel centro abitato di San Martino, seguita da un pubblico sempre numeroso. Tra distacchi minimi e il solito show, ad ottenere il miglior tempo della prova sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC con il tempo di 2’43.2 precedendo di appena un decimo di secondo i diretti rivali per il titolo Simone Miele e Roberto Mometti anche loro a bordo di una WRC del Double Chevron.

Inizio sfortunato per i due veneti Marco Signor e Patrick Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ferma la sua Ford Fiesta WRC ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto così fermo in prova.Domani riproverà a ripartire dopo aver riparato la vettura.

Da evidenziare il primo riscontro cronometrico ottenuto da Alberto Roveta tra le vetture R5 con la Skoda Fabia, che completa il podio virtuale della prova con un distacco di 1’’ netto. Stessa vettura per il piacentino Andrea Carella che si piazza a ridosso del podio su questa breve speciale a +2.7

Nelle altri classi bene tra le R2 il bresciano Gianluca Saresera con la Peugeot 208 mentre nella S2000 il più veloce è il pilota di Cavaso del Tomba Rudy Andriolo con la Peugeot 207. Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup e la categoria R1 la prova di apertura ha visto primeggiare Nicola Schileo insieme a Gianguido Furnari con la sua Swift davanti ad Andrea Pollarolo e Andrea Scalzotto.

Sabato 14 settembre si disputeranno la gara vera e propria con due giri su quattro prove speciali: “Manghen” di 22, 01 km [P.S.2 ore 09:50|P.S.6 ore 15:02], la new entry “Murello” di 7,02 km [P.S.3 ore 11.01| P.S.7 ore 16.13], “Val Malene” di 18,28 km [P.S.4 ore 11.30|P.S.8 ore 16.42] e “Gobbera” di 9.03 km [P.S.5 ore 12.13| P.S-9 ore 17.25]. Arrivo previsto a San Martino dalle 18.30 dopo aver disputato 115,65 i km di prove speciali immersi in 353,78 di percorso complessivo.

Marco Signor ha avuto problemi
Marco Signor ha avuto problemi e si è dovuto ritirare

Classifica dopo la PS1

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 2’43.2; 2. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 0.1; 3. Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 1.0; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 2.7; 5. Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 3.3; 6. Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 4.9; 7. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 5.0; 8. Scattolon-Nobili (Hyundai I20 Ng) a 6.3; 9. Bizzotto-Tommasini (Skoda Fabia) a 6.7; 10. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 7.2.

Ieri sera, nel finale di una magica serata con il cielo stellato, la sorpresa che appieda Marco Signor, uno dei tre piloti in ballo per la vittoria di gara e campionato. Il driver trevigiano imposta un “pendolo” nella chicane in discesa prima di svoltare a destra all’altezza della parafarmacia Regius. La Ford Fiesta scarta all’improvviso e si disarciona all’anteriore destra. Per fortuna non ostacola il giro finale di Luca Pedersoli che chiude davanti a tutti in 2’43’’2, né i due di Simone Miele che cede appena un decimo, entrambi su Citroen Ds3.

Riuscirà Signor questa mattina a ripartire? La sfida a tre per lo scudetto del Ciwrc è diventata subito un duello tra il pilota più esperto, Pedersoli, e quello in maturazione, Miele, con outsider vicini probabilmente solo nella prova cittadina, perché oggi le prove lunghe marcheranno i distacchi. In ogni caso prestazioni eccellenti da Alberto Roveta (2’44’’2) e Andrea Carella (2’45’’9) su Skoda R5, bravi a tener dietro la Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana, attento a non forzare pensando alla sequela di ritiri stagionali, e la Ford Fiesta Wrc di Matteo Daprà, debuttante nel novero dei big. Partenza ad handicap per Paolo Porro (decimo con ritardo di 7’’2), il portellone della sua Fiesta pericolosamente aperto.

Grinta e grip, l’inizio di Rudy Andriolo su Peugeot 207 S2000 è stato molto convincente, primo a scendere sotto la barriera dei 3’ (2’56’’3). Oggi le vetture moderne dovranno affrontare in successione un doppio passaggio su “Manghen” (ps 2/5 di 22,01 km, start 9:50 e 15:02), “Murello” (ps 3/7 di 7,02 km, start 11:01 e 16:13), “Val Malene” (ps 4/8 di 18,28 km, start 11:30 e 16:42) e “Gobbera” (ps 5/9 di 9,03 km, start 12:13 e 17:25). Le storiche in coda non faranno il primo giro su “Val Malene” e l’ultimo sulla “Gobbera”, tornando per prime sul palco a San Martino per la cerimonia di premiazione (dalle 18:30).

Ieri sera, invece, le dame vintage hanno fatto la prima mossa dinanzi a un pubblico maestoso. Miglior tempo a sorpresa di Paolo Nodari su Bmw M3 in 3’05’’5, la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro a 4’’5, quella di Tony Fassina a 5’’0 ma con un ruggito micidiale. L’Opel Kadett Gsi di Andrea Montemezzo che precede la Porsche 911 Carrera di Lorenzo Delladio. Oggi tutto avrà più logica perché la prova cittadina, bella e insidiosa, è stata soprattutto spettacolo.

Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza
Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza

Sulla seconda prova speciale, Luca Pedersoli ed Anna Tomasi con la Citroen Ds3 WRC segnano il miglior tempo (13’10.8) davanti alla Hyundai I20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena di 23”3. Il lariano, con questo tempo in prova, sorpassa Simone Miele e Roberto Mometti nella classifica assoluta. Il varesino con l’altra Ds3 Wrc chiude la prova del Manghen con il terzo tempo. Quarto tempo per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta Wrc, seguito dal bravo Andrea Carella primo tra le vetture R5 con la sua Skoda Fabia.

Per quanto riguarda le altre posizioni di questa prova lunga, Matteo Daprà chiude sesto con la Ford FIesta Wrc davanti ad Efrem Bianco (Skoda) distante di tre secondi dal trentino. Quindi Giacomo Scattolon con la Hyundai I20 R5 precede Alberto Roveta su Fabia R5. Completa la top ten Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc.

Tra le altre sfide degli iscritti al campionato, Rudy Andriolo in vantaggio di nove secondi in prova su Stefano Liburdi nella sfida tra le Super 2000, entrambi su Peugeot 207.

Si accende la sfida al Rally San Martino

Si profila uno scontro senza esclusioni di colpi per la vetta del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, la gara a coefficiente 1,5 che assegnerà automaticamente il titolo di Campione Italiano WRC. Dopo i primi due affondi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che si sono aggiudicati la prova spettacolo “Cittadina” e la lunga “Manghen”, arriva il primo miglior crono per Simone Miele e Roberto Mometti. I due equipaggi, entrambi a bordo di Citroen DS3 WRC, sono ora distanti 4.3’’ a vantaggio di Pedersoli con altri sei tratti cronometrati da affrontare.

Alle loro spalle prosegue la prestazione positiva per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta WRC che si piazza tra i due rivali per il tricolore su questa prova speciale, a 2.3’’ da Miele, appena 1 decimo meglio rispetto a Pedersoli. Quarto crono in prova per l’altro comasco Corrado Fontana su Hyundai i20 NG WRC, attualmente ancora sul podio virtuale di gara proprio davanti al concittadino Porro.

Migliora con i chilometri il rendimento del trentino Matteo Daprà con la sua nuova Ford Fiesta WRC, quinto sulla speciale davanti ad Alberto Roveta su Fabia R5.

Per quanto riguarda la sfida tra le R5 c’è Efrem Bianco che prova a ridurre il gap nell’assoluta da Andrea Carella nel duello tra Fabia R5. I due sono divisi da soli due decimi sulla “Murello”, rispettivamente con il settimo e ottavo crono. Completano la top ten di questa prova speciale Valter Gentilini su Ford Fiesta WRC davanti a Mauro Miele su Fabia R5.

Classifica PS3 Murello

1.Miele-Mometti (Citroen Ds3) in 4’45; 2. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 2.3; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) a 2.4; 4.Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 6.0; 5.Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 7.0; 6.Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 9.0;7 . Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 10.0;8. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 10.2; 9.Gentilini-Zanchetta (Ford Fiesta Wrc) a 10.6; 10. Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 12.6.

Distacchi minimi anche sulla prova numero 4, dove Pedersoli ristabilisce subito chi comanda e chiude davanti a Miele con sette decimi di secondo di vantaggio. Terzo crono in prova per il lariano Paolo Porro con la Fiesta Wrc che accorcia le distanze da Corrado Fontana ancora terzo ma a soli sette decimi di secondo. Quarto crono appunto vede l’altro comasco Fontana con la Hyundai i20 Wrc, seguito a sua volta dal pilota di Schio Efrem Bianco, sempre molto veloce su queste strade con la Skoda Fabia R5.

Il sesto tempo è di Matteo Daprà che sta prendendo il feeling alla guida della Ford Fiesta, alla sua prima con una Wrc. Alle spalle del trentino si piazza Valter Gentilini, altra Fiesta Wrc davanti alle Fabia R5 di Andrea Carella e Mauro Miele. Chiude la top ten di qeusta prova la Hyundai I20 di Scattolon (Hyundai), Della Casa (Ford Fiesta Wrc), Niboli (Ford Fiesta Wrc). Andriolo paga partenza anticipata con una penalità 10”. Qui un capottamento di Lamonato-Croda con la Ford Fiesta R5, l’equipaggio ok, ferma la prova.

Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino
Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino

Altra vittoria in prova del bresciano con la Citroen Ds3 Wrc che sulla Gobbera – prova numero 5 di 9,03 km – sigla un altro scratch davanti alla DS3 Wrc di Simone Miele. Bene anche Paolo Porro che ottiene un altro terzo tempo e sorpassa Fontana nella classifica assoluta. I due piloti di Como, il primo su Ford Fiesta Wrc e il secondo con la Hyundai I20 Wrc, sono distaccati di tre secondi. Finora sono quattro le prove vinte da Pedersoli contro un sola ottenuta da Simone Miele.

Tornando ai tempi in prova alle spalle del quarto posto di Fontana, si piazza Valter Gentilini con la Fiesta Wrc seguito da vicino dal pavese Alberto Roveta con la Skoda Fabia R5, che chiude davanti a Giacomo Scattolon con la Hyundai i20 R5. Nella top ten compaiono poi Daprà (Ford Fiesta Wrc), Bianco (Skoda Fabia R5) e Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc). Qualche problema per il piacentino Carella fuori dalla top ten di questa speciale con la Skoda.

Classifica dopo PS5

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 38’10.5; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3) a 7.7; 3.Fontana-Arena (Hyundai I20 Wrc) a 29.6.

Partiti per il secondo decisivo giro di prove al San Martino dove Pedersoli con la Citroen DS3 Wrc si conferma in testa con nove decimi di secondo su Simone Miele, altra DS3 Wrc. Terzo tempo per Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) a tre secondi e stee decimi da Pedersoli.

Intanto Corrado Fontana, che chiude quarto in questa prova, si ritira a causa di un guasto meccanico alla Hyundai I20 Wrc. Quinto tempo nella PS6 per Andrea Carella con la Skoda Fabia R5, seguito da Matteo Daprà con la Ford Fiesta Wrc. Tra gli altri aggiornamenti, non è uscito dall’assistenza Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc per problemi alla pompa della benzina.

Ivan Cominelli al rally di San Martino
Ivan Cominelli al Rally di San Martino

Lotte serrate anche tra le Suzukine da rally

Marcia spedita anche la flotta di Suzuki nell’ultimo round valido per il girone CIWRC della Suzuki Rally Cup. Tra le vetture del sol levante a mettersi in mostra in questa prima parentesi di gara è stato l’equipaggio elvetico formato da Ivan Cominelli ed Igor Fieni a bordo della Swift R1B.

Dopo quattro prove speciali affrontate sono loro in testa alla gara trentina per quanto riguarda il trofeo monomarca e per la classe R1. Cominelli ha realizzato il miglior tempo su tutte le prove di questa mattina, ad eccezione della PS4 percorsa in trasferimento per tutti i concorrenti del Trofeo.

Secondo in classifica assoluta per la battaglia riservata alle vetture giapponesi il padovano del CIWRC Nicola Schileo insieme a Guido Funari a +15.3 al rientro in assistenza di metà giornata. Attualmente completa il podio assoluto virtuale il pilota di casa Roberto Pellé, affiancato da Giulia Luraschi a +21’’ dalla vetta, mentre prosegue la sua prestazione senza azzardi l’attuale leader di Coppa Simone Goldoni, navigato da Flavio Garella, quarto a 3 decimi di distanza dal rivale trentino.

Quinto il giovane vicentino Andrea Scalzotto con alla destra Nicola Rutigliano, subito dietro a Goldoni a +21.9 dal primo posto. Ora per la Suzuki Rally Cup sarà fondamentale il prossimo tratto cronometrato, vale a dire il secondo passaggio sulla “Manghen” che rappresenta la Power Stage e assegna punti fondamentali per la corsa al primato.

Simone Miele piazza lo scratch sulla settima piesse e prova a riaprire la corsa alla vittoria nel Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Al secondo passaggio sulla breve speciale “Murello” il pilota lombardo affiancato da Roberto Mometti sulla Citroen DS3 WRC è riuscito a ridurre il distacco dall’attuale leader della classifica di gara Luca Pedersoli, insieme ad Anna Tomasi su altra WRC della casa francese. Ora il distacco tra i due è di 7.4’’ quando rimangono soltanto due prove da correre, con il confronto che indirizzerebbe il titolo di Campione Italiano WRC tra le mani di Pedersoli.

Alle loro spalle si conferma Paolo Porro, ancora costante sulla Ford Fiesta WRC, che guadagna la posizione da podio virtuale dopo il ritiro di Corrado Fontana su Hyundai i20 WRC.

Quarto in questa speciale il pilota di casa Matteo Daprà, che ribadisce la sua prestazione in crescendo al debutto su Ford Fiesta WRC, quarto in prova ed ora al quinto posto nell’assoluta dietro ad Andrea Carella su Skoda Fabia R5. Il giovane piacentino si mantiene in testa alla speciale classifica di classe e prosegue la sua corsa verso il successo nella Michelin Rally Cup. Ancora positiva la gara di Alberto Roveta, sesto in prova con altra Fabia R5 davanti a Lorenzo Della Casa, che migliora il rendimento sull’asfalto trentino al volante di Fiesta WRC.

Quindi il driver di Schio Efrem Bianco su altra R5 boema realizza l’ottavo tempo in prova davanti alla Hyundai R5 di Giacomo Scattolon. Completa la top ten il bresciano Gianluigi Niboli alla guida di Fiesta WRC.

La prova di forza promuove Pedersoli-Tomasi

Il forte bresciano e la navigatrice di Vittorio Veneto hanno mantenuto il comando del rally dall’inizio alla fine, vincendo sette delle undici prove in programma, e riuscendo a tenere a distanza di sicurezza l’altra DS3 WRC di Simone Miele e Roberto Mometti. L’equipaggio varesotto della Dream One Racing ha siglato lo scratch sui due passaggi nella prova “nuova” di Murello e sull’ultima prova “Gobbera”, ma è rimasto alle spalle di Pedersoli per l’intera gara terminando alla fine a 8’’5 secondi.

Di fatto, l’assurdo ritiro anticipato di Marco Signor e Patrick Bernardi, altro equipaggio atteso per il rush finale del CIwrc, che ha visto sfumare le sue ambizioni tricolori con una toccata sulla prova di apertura, ha concentrato la lotta tra le due vetture del Double Chevron. Dopo il sesto ed ultimo appuntamento andato in scena tra le Pale Dolomitiche la classifica assoluta del CIWRC recita: Luca Pedersoli primo a 79.5 punti, Simone Miele secondo a quota 77.5 validi, terzo Marco Signor a 58.

A salire sul gradino più basso del podio del San Martino sono Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, con la Ford Fiesta WRC della Bluthunder. Una bella soddisfazione per il pilota lariano, quest’anno in veste di outsider, che ha saputo approfittare dell’ennesimo ritiro anticipato per Corrado Fontana. Annata davvero sfortunata per l’altro pilota ldi Como affiancato da Nicola Arena, costretto a ritirarsi per problemi tecnici alla Hyundai I20 WRC dopo la sesta speciale. Tra i ritiri di rilievo anche quello di Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 per la rottura della valvola del motore, sempre a metà corsa.

Alle spalle dei primi tre termina una gara concreta, nonostante qualche difficoltà, per Andrea Carella insieme ad Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Il piacentino ha corso sulle strade dolomitiche guardando al Michelin Rally Cup, Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, considerando che la Coppa ACI Sport R5 era già nelle mani di Corrado Pinzano. Al traguardo il successo nel monomarca è suo davanti al rivale Giampaolo Bizzotto su altra R5 ceca.

Quinto posto per un bravo Matteo Daprà alle note di Fabio Andrian su Ford Fiesta. Una bella gara per il pilota trentino, alla sua prima volta a bordo di una WRC. Dietro Carella chiudono Efrem Bianco e Alberto Roveta outsider di rilievo entrambi su Skoda Fabia R5. Buona trasferta per il pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili, attori del CIR Asfalto con la Hyundai i20 R5, settimi assoluti e che rivedremo al Rally Due Valli, sempre al volante della coreana di Hyundai Rally Team Italia. A completare la top ten Lorenzo Della Casa con una Ford Fiesta Wrc e il padovano Bizzotto con Sandra Tommasini.

Parlando degli altri iscritti al CIWRC, nella lotta S2000 doppio successo, a San Martino e nella Coppa ACI Sport di Categoria per Rudy Andriolo con Manuel Menegoni. Il pilota di Cavaso del Tomba si aggiudica la sfida tra Peugeot 207 contro il pilota di Ceccano Stefano Liburdi e Andrea Colapietro. Tra le R2 vittoria di Liberato Sulpizio con la Ford Fiesta, mentre nella Classe A6 si conferma in testa Ivan Stival con la Peugeot 106 Rally che si aggiudica la vittoria in gara sia la Coppa ACI Sport di categoria.

Tra le Suzuki Rally Cup protagonisti assoluti di questo appuntamento trentino sono Ivan Cominelli e Igor Fieni, sempre in testa sin dall’inizio della seconda giornata a bordo della Swift R1. Alle loro spalle grande duello tra il trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi, vincendo la power stage si porta a casa la Coppa ACI Sport R1 e l’aostano Simone Goldoni insieme a Flavio Garella invece che si aggiudicanoil trofeo.

Jordan Brocchi e Nicola Schileo sono attesi a San Martino

Doppio impegno alpino per Winners Rally Team che nel prossimo fine settimana vedrà i suoi alfieri affrontare le prove speciali delle Alpi Trentine e Lombarde. Saranno due gli equipaggi targati Winners Rally Team presenti al via del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Il primo a scendere venerdì la pedana della cittadina dolomitica sarà formato da Jordan Brocchi che avrà per la prima volta al suo fianco la ventunenne Sofia D’Ambrosio. Per Brocchi e la sua Škoda Fabia R5 sarà la quinta gara stagionale nel Campionato Italiano Rally WRC, prima volta nella gara trentina.

Gara conclusiva di Suzuki Rally Cup WRC con il portacolori di Winners Rally Team Nicola Schileo, impegnato a conquistare un posto sul podio del monomarca della Casa di Hamamatsu, spremendo a fondo la sua Suzuki Swift 1.0 Boostjet insieme al suo navigatore Gianguido Furnari.

Il Rally San Martino di Castrozza e Primiero 2019 richiama i concorrenti venerdì 13 settembre a Fiera di Primiero dalle 9.00 alle 13.30 per le verifiche sportive e tecniche, mentre dalle 1.00 alle 15.30 si svolgerà lo Shake Down sul Passo Gobbera. La sera stessa il rally prenderà il via da San Martino di Castrozza alle ore 19.45, per concludersi il giorno dopo, sabato 14 settembre alle ore 18.27 dopo aver percorso 353,78 km di cui 115,65 in prova speciale, a cominciare dalla prova spettacolo di venerdì sera a San Martino di Castrozza.

Corrado Fontana a San Martino per battere la sfortuna

Il 39° Rally San Martino di Castrozza, ultima tappa, la sesta, del Campionato Italiano WRC, sarà un finale con i fuochi d’artificio. Corrado Fontana si augura di disputare una gara strepitosa su strade sempre molto spettacolari e di conquistare, possibilmente, la seconda vittoria stagionale, che sarebbe strameritata.

Sarebbe l’epilogo migliore di una stagione che è stata davvero sfortunata, con quattro ritiri e una sola vittoria su 5 Rally. Ma la competizione sarà resa ancora più emozionante dagli altri campioni in corsa, che si giocano il titolo italiano. Infatti, Simone Miele e Roberto Mometti (Citroen DS3 WRC) con 69,5 punti in classifica, Marco Signor e Patrick Bernardi (Ford Fiesta WRC) a quota 58, Luca Pedersoli e Anna Tomasi (Citroen Ds3 WRC) a quota 57.

Nessuno di loro dovrà fare troppi calcoli, perché chiunque dovesse vincere, guadagnerebbe anche la leadership finale in campionato. Ma se Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 WRC), dovessero vincere, beh, a Miele servirebbe arrivare davanti a entrambi i rivali (se a podio), per evitare di essere superato in classifica proprio sul più bello. Fontana, anche se fuori dai giochi, sarà comunque uno dei protagonisti.

Chi sarà il campione CIWRC fra Miele, Signor e Pedersoli?

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, sarà la sesta e decisiva prova della serie tricolore che finora ha regalato grande spettacolo nelle altre cinque gare disputate. L’edizione numero 39 del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero schiererà 110 equipaggi al via, 86 per il rally moderno e 24 per lo storico, tra i quali ben 10 a bordo di una World Rally Car e 17 alla guida di una vettura R5.

La corsa avrà quindi validità per il Ciwrc, la Coppa Rally di Zona (Zona 3), la Michelin Rally Cup e la Suzuki Rally Cup. Numeri importanti per una gara che vale ancora di più, se si considera il coefficiente 1,5 che rende il tutto ancora più incerto.

Primi a comparire nella lista dei più attesi sono i leader del Campionato Italiano WRC, Simone Miele e Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc. Il driver di Olgiate Olona alla sua sesta partecipazione a San Martino, arriva all’ultimo round con 69,5 punti, contro i 58 di Marco Signor e i 57 di Luca Pedersoli, che hanno già scartato con un ritiro a testa. Il veneto Signor insieme a Patrick Bernardi, su Ford Fiesta Wrc, torna nella sua consueta gara “di casa”, sempre in cerca della vittoria stagionale ancora da centrare.

Dalla sua, Pedersoli, salito sul podio finale ad Alba prima della pausa estiva, corre per vincere, sempre affiancato da Anna Tomasi, con la loro Citroen DS3 Wrc, in cerca di una doppia affermazione: quella nel campionato e quella nell’albo d’oro del San Martino di Castrozza.

Torna con la possibilità di complicare la sfida scudetto che riguarda i tre rivali per il round finale, anche Corrado Fontana. Il lariano con Nicola Arena e la Hyundai I20 Wrc, ormai fuori dai giochi del Campionato, cercheranno di chiudere bene la stagione sfortunata.

Presente anche l’altro Fontana Luigi, con l’altra Hyundai I20 Wrc navigato da Giovanni Agnese. In veste di outsider di rilievo è atteso Paolo Porro. Il lariano torna tra le Wrc come sempre navigato da Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Wrc, ma a dare spettacolo si proporranno sicuramente anche le altre Fiesta WRC del trentino Matteo Daprà, dell’elvetico Lorenzo Della Casa, del bresciano Gianluigi Niboli e dell’esperto bassanese Valter Gentilini.

Una corsa da non perdere anche quella degli altri iscritti, in particolare quelle tra le quattordici R5. Il più atteso sarà Corrado Pinzano che torna ad essere affiancato da Marco Zegna a bordo della Skoda Fabia. Grazie all’ottima prestazione ad Alba, il velocissimo driver biellese, ha conquistato, con una gara d’anticipo, il gradino più alto del podio di categoria R5 nel Campionato Italiano WRC.

A San Martino promette battaglia anche Andrea Carella, alle spalle di Pinzano, che insieme ad Enrico Bracchi su la Skoda Fabia è pronto dopo aver partecipato al Rally della Lanterna dove ha chiuso terzo assoluto. Tra le altre R5, al via del San Martino, rientra Mauro Miele con Luca Beltrame su altra vettura della casa boema.

Tra le vetture R5 del Campionato pronti per la gara trentina Giampaolo Bizzotto e il milanese Jordan Brocchi, entrambi su Skoda Fabia e il bresciano Zigliani Rizziero con la Ford Fiesta. Tra i nomi di rilievo, ad arricchire la schiera di R5 non mancheranno all’appello anche il trentino Pierleonardo Bancher e il pilota di Schio, Efrem Bianco oltre al pavese Giacomo Scattolon, con la Hyundai I20 NG, quest’anno tra gli iscritti al CIR Asfalto.

Lotta serrata tra le S2000 iscritte al Campionato e a caccia della vittoria in Coppa, con il trevigiano Rudy Andriolo in vantaggio sul ceccanese Stefano Liburdi, entrambi su Peugeot 207. Presenti in classe S1600, Roberto Vescovi, già vincitore della Coppa di Categoria S1600 e il padovano Gianmarco Lovisetto, entrambi su Renault Clio. Tra le vetture di classe R2, anche qui numerosissime, si decidono i destini per il pilota di Sora Liberato Sulpizio su Ford Fiesta, in testa alla classifica di classe, davanti alle Peugeot 208 del bresciano Gianluca Saresera, del pilota locale Fabio Farina. Presente anche il trevigiano, Ivan Stival con la Peugeot 106 A6.

Le strade dolomitiche attendono poi la schiera di Suzuki Swift impegnate nel Suzuki Rally Cup dove a comandare è il pilota di casa Roberto Pellè. Il trentino dovrà difendersi dagli attacchi di tutti gli altri con le Swift R1B, in configurazione 1.6 Sport o RS Turbo1.0 tra i quali anche l’aostano Simone Goldoni, il vicentino Andrea Scalzotto oltre a Marco Longo e il padovano del CIWRC Nicola Schileo. Parlando di trofei presenti anche i partecipanti al Clio R3 TOP, dove spicca Federico Bottoni che con una gara di anticipo al Rally di Alba ha conquistano il titolo nel Trofeo monomarca.

Chi sarà il vincitore della Michelin Rally Cup?

Senza dimenticare che nel CIWRC si corre anche la serie promossa da Michelin. Quindi, chi sarà il vincitore della Michelin Rally Cup 2019? Anche in questo caso, per saperlo bisognerà attendere la pedana di arrivo del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero di sabato sera, 14 settembre.

La classifica della Coppa indetta dalla Casa di pneumatici di Clermont Ferrand vede al comando Rudy Andriolo, con il pilota di Cavaso del Tomba (TV) che deve arginare gli assalti di altri quattro piloti che matematicamente possono ambire al successo assoluto. I maggiori favori del pronostico vanno ad Andrea Carella, staccato di appena tre punti dalla vetta della classifica, che in caso di vittoria si assicurerebbe matematicamente il successo della Coppa senza dover ricorrere a discriminanti.

Grandi speranze di successo le nutre anche Giampaolo Bizzotto, anche lui a bordo di una Škoda Fabia R5, che deve recuperare sette punti a Carella e dieci nei confronti di Andriolo. Un finale al cardiopalma. La matematica assegna ancora possibilità a Liberato Sulpizio, che deve conquistare almeno 15 punti per pareggiare i conti con Andriolo (pari al quinto posto), impresa non impossibile per il frusinate, anche se avrà a disposizione la piccola Fiesta R2T con cui ha fatto scintille nelle precedenti gare, pagando sempre però il debito di potenza della berlinetta inglese nei confronti delle poderose top car.

Possibilità teoriche anche per Stefano Liburdi, che deve ottenere almeno il secondo posto in gara della Michelin Rally Cup per pareggiare i conti con Andriolo, e poi osservare i risultati di Carella, Bizzotto e soprattutto del capoclassifica.

Non basterà la gara trentina a proclamare il vincitore della categoria Under 25. Fabio Farina gode teoricamente di un vantaggio di 36 punti su Lorenzo Grani, bottino che metterebbe il pilota locale al riparo dalla rimonta del modenese; ma Grani ha interposto appello contro la squalifica subita al Rally della Marca.

Nel caso venisse reintegrato nella classifica della gara veneta e gli venissero restituiti i 30 punti, il divario fra i due piloti sarebbe di soli sei punti. E il vincitore di San Martino diventerebbe il “baby” campione della Michelin Rally Cup 2019. Tutta da giocare la vittoria nel Raggruppamento dedicato alle R5 con Andrea Carella, navigato da Enrico Bracchi, che deve arginare l’assalto di Giampaolo Bizzotto, con Sandra Tommasini a dettargli le note, che deve recuperare sette punti al piacentino.

Esattamente la differenza fra la vittoria e il secondo posto. Tutto deciso o quasi in S2000 con Rudy Andriolo, come sempre in vettura con Manuel Menegon, cui basta scendere solo la pedana di partenza per conquistare il bonus partecipazione e mettere in carniere il titolo. Gara di prestigio per Stefano Liburdi, insieme ad Andrea Colapietro, che cercherà di ottenere la seconda vittoria di categoria stagionale, bissando il successo del Salento, mentre Stefano Callegaro, affiancato da Tania Bertasini Haianes, punterà a incrementare il suo bottino stagionale dopo la bella prestazione al Rally della Marca.

Fra le S1600 Gianmarco Lovisetto, che correrà a San Martino con Ivan Gasparotto, ha già il titolo in tasca, ma una terza vittoria, dopo Elba e Salento fa sempre piacere. Dovendo però fare i conti con Vittorio Ceccato, navigato da Rudy Tessaro, che ha dimostrato tutto il suo valore risultando il più veloce in categoria al Marca. Sfida sul filo del rasoio in Raggruppamento R3 nel quale Giuliano Giovani, con Giuseppe Aldini sul sedile di destra, vanta un solo punto di vantaggio su Oscar Sorci, che ha fianco Matteo Mosele, in un duello in cui chi primo arriva al traguardo, meglio alloggia.

A fare da arbitro della situazione ci sarà Federico Bottoni, navigato da Sofia Peruzzi, cui solo la matematica concede ancora delle possibilità che, però, vorrà confermare il recente successo ottenuto ad Alba. Il Raggruppamento che raccoglie, fra le altre, le vetture di Classe N2 e RS 16 Plus vede due iscritti al via del San Martino di Castrozza, entrambi con le stesse possibilità matematiche di successo. A giocarsi la vittoria saranno Riccardo Callegaro, affiancato da Federica Gilli, che avrà a disposizione una Peugeot 106 Rallye Prod. S2 e Maurizio Capuzzo con Marta De Paoli, che prenderà parte alle gara trentina con una Opel Adam iscritta in RS 1.6 Plus. Chi primo arriva vince.

Sempre numerosa la lista presenze fra le R2/A6 con ben dieci iscritti al via. Liberato Sulpizio, che avrà come navigatore Alessio Angeli su Ford Fiesta, sarà impegnato a mantenere il suo vantaggio sugli inseguitori tutti su Peugeot 208, a cominciare dal bresciano Gianluca Saresera, con Manuel Fenoli alle note, staccato di 18 punti e Tommaso Paleari, affiancato da Paolo Garavaglia, che accusa un ritardo di 22 punti rimanendo ancora in gioco per la vittoria. Teoricamente potrebbe rientrare fra i pretendenti al titolo di categoria (anche se con minime speranze) l’Under Lorenzo Grani, che dividerà la vettura con Chiara Lombardi, nel caso in cui venisse riammesso in classifica al Marca Trevigiana.

Tutti gli altri concorrenti sono a caccia di gloria a cominciare dall’Under 25 Fabio Farina, navigato da Luca Guglielmetti, a Giovanni De Menego-Christian Camazzola, Luca Salgaro-Robertino Sossella, Alessandro Zorzi-Davide Bianchi, Alberto Sartori-Roberto Simone e la Peugeot 106 Rallye di Classe A6 di Ivan Stival e Roberto Pais de Libera.

Il Rally San Martino di Castrozza e Primiero 2019 richiama i concorrenti venerdì 13 settembre a Fiera di Primiero dalle 9.00 alle 13.30 per le verifiche sportive e tecniche, mentre dalle 1.00 alle 15.30 si svolgerà lo Shake Down sul Passo Gobbera. La sera stessa il rally prenderà il via da San Martino di Castrozza alle ore 19.45, per concludersi il giorno dopo, sabato 14 settembre alle ore 18.27 dopo aver percorso 353,78 km di cui 115,65 in prova speciale, a cominciare dalla prova spettacolo di venerdì sera a San Martino di Castrozza.

Lorenzo Grani si congeda a San Martino di Castrozza

Un congedo da campioni. È così che Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (in azione nella foto d’archivio di Leonardo D’Angelo) si accingono a disputare la sesta e conclusiva tappa del Campionato Italiano WRC, in programma venerdì e sabato prossimi sulle strade di San Martino di Castrozza. Il portacolori di Maranello Corse e la sua brava navigatrice lucchese saliranno in Trentino con il solo obiettivo di congedarsi dal tricolore per asfaltisti con un successo di classe.

Sarebbe il terzo sigillo stagionale, per il giovane equipaggio che corre su una Peugeot 208 del team scaligero Julli. Significherebbe, soprattutto, salutare la compagnia davanti a tutti, da numeri uno: un congedo simbolico ma emblematico, per i campioni-pigliatutto della passata edizione di questo campionato; il modo migliore per ribadire il loro status di equipaggio di riferimento della R2B.

La vittoria di classe, infine, darebbe a Grani-Lombardi la concreta possibilità di chiudere sul podio di classe e della Under 25 sia nelle graduatorie del tricolore WRC, sia in quelle della Michelin Rally Cup (per la cronaca, la matematica tiene i due ancora in gioco per i titoli R2 ed Under 25 dell’Italiano WRC).

Ce n’è abbastanza, insomma, per affrontare il San Martino con la concentrazione e la determinazione di sempre, come ribadisce senza esitazioni lo stesso Lorenzo Grani: “Correremo come se avessimo nulla da vincere e da perdere, con la volontà di costruire una buona prestazione e crescere ancora come equipaggio: il San Martino resta una gara-faro nel panorama nazionale e su quegli asfalti c’è sempre da imparare qualcosa, soprattutto per un equipaggio giovane come noi”.

“Le prove sono in parte cambiate, scopriremo le novità durante le ricognizioni pre-gara; in ogni caso, il rally trentino mi è sempre piaciuto molto e correrlo è sempre fonte di motivazione. Insomma, l’approccio sarà quello solito, la preparazione sarà la più accurata possibile e, una volta in gara, faremo sempre del nostro meglio per chiudere in bellezza il nostro cammino nel Campionato Italiano WRC 2019”.

Il Rallye di San Martino scatterà nella serata di venerdì 13 settembre per concludersi alle 18.30 del giorno seguente, dopo che saranno stati percorsi 353 chilometri, 115 dei quali cronometrati (9 le prove in programma).

CIWRC: San Martino fa 110, ora si aspetta lo Scudetto

E’ la settimana del rally a San Martino di Castrozza, un appuntamento speciale che quest’anno non lascerà una striscia di malinconia allo spegnimento dei motori. Perché la stagione estiva si chiuderà in modo straordinario con il Lancia Stratos World Symposium, da giovedì 19 a domenica 22, roba da far accapponare la pelle ai patiti del traverso.

Emozioni in stereo per le vie del paese, sonata e fuga con strumenti a 6 cilindri in modulazione di frequenza, a seconda di propulsione stradale o da competizione. Intanto però c’è da gustarsi il Rallye, ultima tappa del Campionato Italiano Wrc 2019, con coda vintage dell’Historique alla decima edizione.

Centodieci gli iscritti totali, 84 nella sfida moderna che assegna l’alloro e decreta la lode per i vincitori. Tre gli equipaggi al rush finale: Simone Miele e Roberto Mometti (Citroen Ds3) con 69,5 punti in classifica, ma dovranno scartare il loro peggior risultato avendo finora fatto percorso netto; Marco Signor e Patrick Bernardi (Ford Fiesta) a quota 58, Luca Pedersoli e Anna Tomasi (Citroen Ds3) a quota 57, entrambi con uno scarto a testa.

Al di là di algoritmi e macumba, chi dei tre vince si porta a casa lo scudetto. Impossibile fare corsa di attesa anche per il leader provvisorio. Tanto per chiarire, in caso di successo di Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20), nel ruolo di guastafeste dopo un percorso ad handicap con quattro ritiri su cinque gare, a Miele servirebbe comunque arrivare davanti a entrambi i rivali se a podio, pena la beffa di un sorpasso in extremis.

San Martino pronta quindi a godersi i fuochi d’artificio di un Ciwrc autentico con ben dieci vetture extra potenza in lizza, compresa la Ford Fiesta di Paolo Porro e Paolo Carnelutti, graditissimo ritorno nella disfida tricolore dopo le delusioni patite nella serie Irc. In chiave di spettacolo, attese inoltre ben sedici R5 al via. Battistrada la Skoda Fabia di Corrado Pinzano e Marco Zegna, irraggiungibili in vetta alla Coppa Acisport, decisi però a far festa sul palco delle Dolomiti.

Matteo e Roberto Daprà: ‘Siamo Tutti figli del San Martino’

Una volta di più bisogna ammettere la “verità” intrinseca del libretto scritto dal compianto Beppe Donazzan: Tutti figli del San Martino (edizioni Lìmina). Piloti e navigatori, tifosi e appassionati del bel tempo che fu, ma anche tanti nuovi protagonisti in macchina e innamorati dell’arte del traverso, si vanno ancora abbeverando alla fontana (si spera) inesauribile del Rallye sulle Dolomiti.

Testimonial diretto di questo “imprinting” da derapata e controsterzo il trentino Matteo Daprà, pronto a impugnare il volante nella gara di casa con una doppia novità: “Per la prima volta sarò al via con una vettura Wrc, un sogno che si realizza, senza ombra di dubbio. Inoltre quest’anno debutta mio figlio Roberto, neopatentato, quasi certamente il più giovane partecipante e straordinario motivo d’orgoglio.

Avrà al suo fianco l’esperto Francesco Orian, partner ideale per cominciare l’avventura”. Doppia Fiesta ai maschi Daprà, Wrc ed R2 griffate Gda Communication. Forti sensazioni da metabolizzare: “Il San Martino è un mito, quando corri qui – sottolinea “don” Matteo – senti di essere in un contesto speciale. Dal 2010 a oggi l’ho fatto sette volte, cinque in Super 1600 e due in Super 2000, ottenendo cinque primi e un secondo posto di Classe, oltre a un ritiro per rottura meccanica. Sempre al mio fianco l’amico Fabio Andrian.

Quest’anno abbiamo partecipato a quattro tappe del Ciwrc, saltando solo Alba. Per noi una terza posizione in R5 che siamo pronti a sacrificare vista l’opportunità di passare alla Classe regina, anche se non sarà facile viaggiare subito competitivi, considerando il livello dei piloti che si battono per lo scudetto e la nostra scarsa conoscenza del mezzo preparato dalla RB Motors. Ma metteremo il massimo per divertirci il più possibile e gustare le emozioni che la vettura è in grado di trasmettere”.

Rally San Martino, Simone Miele più carico che mai

Il pilota lombardo Simone Miele comanda la classica di Campionato Italiano WRC con accanto Roberto Mometti. Con la Citroen DS3 Wrc, a San Martino di Castrozza, i due dovranno difendere la leadership da tutti. Il 39° Rallye San Martino di Castrozza, considerando il coefficiente maggiorato a 1,5, sarà l’atto decisivo per tutti i concorrenti, primo fra Simone Miele. Il driver di Olgiate Olona arriva all’ultima gara con 69,5 punti dopo una stagione pulita, contro i 58 di Signor e i 57 di Pedersoli che hanno già scartato con un ritiro a testa.

Aspettative per la gara del San Martino?

“Ho corso questa gara nel 2010, 2014, 2016, 2017 e 2018. Come sempre l’aspettativa è fare il nostro meglio. Il San Martino sarà la gara decisiva per tutti e tre me, Marco e Luca.  L’obiettivo è partire subito forte e vedere l’evolversi della gara.”

Hai partecipato al Rally della Lanterna con l’intento di testare la DS3 Wrc in vista dell’ultimo impegno di CIWRC è stato utile?

“Assolutamente sì, abbiamo provato soluzioni che durante il campionato con la paura di sbagliare non abbiamo mai testato. I tempi realizzati mi sono sembrati buoni quindi nonostante il risultato finale non sia stato quello sperato quasi alla fine, ho acquisito dei bei dati e una bella fiducia.

Il 2018 è stato un anno di crescita per te: quarto posto assoluto nel CIWRC. Oggi sei al comando della classifica del CIWRC. Che sensazioni hai rispetto alla passata stagione?Ti senti cresciuto?

“Il 2017 è stato un anno da dimenticare, mentre il 2018 è stato il primo vero anno  in cui ci sono stati i presupposti per essere dove sono ora. L’idea iniziale era di mettere a frutto l’esperienza e giocarmi qualche prova con i tre più forti del Campionato. Ma non credevo invece di arrivare al top dove sono ora oltre le mie più rosee aspettative. Credo che grazie anche alla costanza e affidabilità siamo riusciti a mantenere la leadership dalla seconda all’ultima gara. Sicuramente mi sento più maturo…ma forse saranno anche gli anni che avanzano”

Tra i tuoi avversari, a San Martino, chi ti impensierisce maggiormente?

“Sia Pedersolia sia Signor sono molto veloci a San Martino ed è un rally che hanno già vinto entrambi. Starò attento ad entrambi.”

Nei rally, la soddisfazione più grande che ti sei preso in questo 2019?

“Sicuramente la vittoria inaspettata all’Elba e come già detto, di essere in testa al Campionato”

Il 2020 dove pensi ti porterà?

“L’intenzione intanto è di concludere al meglio questa stagione. Quest’inverno poi valuteremo cosa fare e dove.”

CI WRC, Luca Pedersoli: ‘San Martino sarà combattuto’

“Pede” è uno dei più attesi e non vede l’ora di risalire sulla Citroen DS3 WRC, affiancato dalla fidata navigatrice veneta Anna Tomasi per affrontare con la giusta determinazione il Rallye di San Martino, round decisivo per il titolo tricolore Wrc. Attualmente, il pilota bresciano è terzo con 57 punti, a 12,5 lunghezze dal leader Simone Miele.

Al Rally di Alba eri sul podio finale. Com’è stato salire al fianco di piloti come Sebastian Loeb e Stephane Sarrazin?

“Nella mia carriera ho avuto la fortuna di disputare tante gare evento e di poter abbracciare i migliori nel rallismo internazionale. Ma il re indiscusso è senza dubbio Loeb. E sinceramente salire sul podio ad Alba, accanto al “Cannibale”, è stata una grande emozione, in una gara comunque molto difficile”

 Ora tocca al San Martino, cosa ti aspetti da questo finale di stagione?

“Come sempre mi aspetto una corsa molto combattuta. Sarà una gara dove il tempo, potrebbe essere un elemento determinante. La variabilità del meteo a San Martino è una componente significativa per il risultato finale. Dovremo essere tutti bravi nel trovare subito il giusto ritmo”

Hai corso sei edizioni del Rallye di San Martino di Castrozza. Quale stagione ti è rimasta nel cuore?

“Credo l’edizione del 2016, dove ho perso poco più un secondo dalla vetta. Me la ricordo come la più dolorosa e anche come la più sentita. Mi sono sentito un vincitore morale.”

In classifica siete tutti vicini. Se c’è, chi temi di più tra i tuoi avversari?

“Analizzando la situazione della classifica sì, siamo molto vicini, è un campionato come nelle scorse edizioni, molto combattuto, ma ho qualche perplessità sul gioco dei coefficienti che potrebbero far vincere, paradossalmente, un pilota che non ha mai vinto durante la stagione.”

Come descriveresti il feeling con la DS3?

“Ho un ottimo feeling con la DS3 WRC in versione 2014, una macchina con cambio meccanico che da grandi emozioni, più divertente della versione 2016. E’ ovviamente meno performante rispetto alle altre, mi piacerebbe in futuro provare la versione 2016″

Un’occhio al prossimo anno.

“Ho sempre detto che questo è un gran bel campionato, con gare tutte di alto livello, ognuna con le proprie caratteristiche. Ripetere questo Campionato con coefficienti diversi potrebbe essere un’opzione per il futuro. Vincere è sempre difficile in queste gare e tutte a parer mio meritano un coefficiente di difficoltà uguale.”

Chiudono le iscrizioni: pronti per un San Martino Stratos…ferico?

Sport e turismo vanno a braccetto nel magico anfiteatro di San Martino di Castrozza. E l’estate che non finisce mai è pronta a regalare due appuntamenti di grandissimo appeal per gli appassionati di ruote e motori. Prima il Rallye che assegnerà lo scudetto del Campionato Italiano Wrc (13/14 settembre), sesta e ultima gara senza appello per la classifica assoluta e le diverse Classi di preparazione delle vetture.

Poi la novità del Lancia Stratos World Symposium (19/22 settembre) chiamando a raccolta possessori ed estimatori della berlina by Bertone, simbolo di un’Italia da corsa che amava incondizionatamente i rally e le sfide stradali. “Stiamo facendo uno sforzo eccezionale per dare il massimo risalto al nostro territorio” afferma Cristian Marin, albergatore, presidente di San Martino Corse e artefice de L’Officina Italiana con cui ha portato in aprile Giorgio Moroder a suonare sulla Cima Tognola. “La Valle del Primiero ha la vocazione per essere uno splendido contenitore di eventi. Fondamentale – puntualizza Marin – è catalizzare un lavoro di squadra che sappia cogliere le opportunità, senza divisioni né invidie”.

Oggi si chiudono le iscrizioni al Rallye, il prossimo fine settimana la sfida, iniziando dalla prova speciale cittadina (venerdì sera) che chiamerà a raccolta tifosi e curiosi, residenti e turisti, con auto moderne e storiche impegnate a disegnare traversi sulle vie del paese. World Symposium con ospiti d’eccezione, in primis Gianni Tonti e Cesare Fiorio, i quali del Reparto Corse Lancia furono rispettivamente responsabile tecnico e direttore sportivo, le due anime di un progetto vincente.

CIWRC: sale la tensione per il Rally di San Martino di Castrozza

I suo rivali sono fermi da Alba. Anzi, Marco Signor nella gara piemontese si è dovuto ritirare per guai vari alla sua Ford Fiesta, mentre Luca Pedersoli con la Citroen Ds3 ha incassato i punti del secondo posto e lui, Simone Miele, leader del Campionato Italiano Wrc, quelli del terzo.

Prima di affrontare la sfida decisiva, il 39° Rallye San Martino di Castrozza (13/14 settembre) che assegnerà lo scudetto 2019, il driver di Olgiate Olona ha sperimentato lo scorso fine settimana una beffa in extremis “allenandosi” al Lanterna con la Citroen Ds3 Giesse Promotion: foratura nell’ultima prova speciale, spreco totale dei 50’’ di vantaggio sul rivale di giornata, che si è quindi preso la vittoria.

Errore fatale sempre possibile quando si cerca il limite. Una lezione importante prima di San Martino, corsa senza appello. “Già, proprio così” sottolinea Simone. Ora lo sforzo mentale è teso a tramutare l’errore in un vantaggio, aumentando il livello di concentrazione.

“Debbo ammettere che il livello di stress è piuttosto elevato, siamo in una posizione che non ci aspettavamo e nella quale non sono mai stato. Luca e Marco rispetto a me sono dei veterani, sono già andati forte al San Martino e sanno gestire la pressione. Dovranno fare gara d’attacco mentre io potrò correre in difesa, almeno fino a un certo punto. Ma per quanto mi riguarda sarei certamente più sciolto se avessi una sola strategia davanti”, conclude Simone Miele.

Con ogni probabilità il rally sarà un rebus indecifrabile sino al traguardo, tanto più considerando il coefficiente maggiorato a 1,5 che complica le possibilità di calcolo. Miele ci arriva con 69,5 punti dopo un viaggio pulito, contro i 58 di Signor e i 57 di Pedersoli che hanno già uno scarto a zero, cioè un ritiro a testa.

Attenzione poi a Corrado Fontana e alla sua Hyundai i20, fuori dai giochi scudetto in una stagione di rara sfortuna (quattro ko su cinque gare), ma in grado di scompaginare il quadro per la bellezza di un traverso fra le guglie imperturbabili delle Dolomiti.

CIWRC, epidemia di traversi al Rally San Martino di Castrozza

Saranno 39 a settembre, venerdì 13 e sabato 14. Come dire due giorni di “febbre alta!”. Ammalati di Rallye a San Martino di Castrozza, epidemia di traverso che contagia tutto il Primiero, da Canal San Bovo a Sagron Mis, da Imer a Mezzano, da Fiera di Primiero a Siror. E poi dal Passo Rolle si propaga in Val di Fiemme, dal Passo Cereda si diffonde verso l’Agordino, da Passo Gobbera e Passo Brocon si espande sulla Valsugana. Una derapata di emozioni che connota soprattutto la nostalgia del bel tempo che fu (ognuno ha la sua beata gioventù), ma i ricordi si accumulano e non sono più solo quelli del periodo aureo.

La maggior parte dei componenti dell’odierna San Martino Corse non era neppure nata quando l’avvocato Luigi Stochino e il conte Pietro Bovio diedero vita alla prima edizione (1964) della gara antica, con le imprese del “Drago” Sandro Munari a segnare l’ascesa verso l’empireo della Coppa Fia Conduttori. E in pochi avevano già la patente quando calò il sipario (1977) su di una sfida meravigliosa soffocata dal troppo amore, fiumane inarrestabili di appassionati lungo le prove speciali, e da nuove regole più stringenti in fatto di sicurezza.

I moderni alfieri del Rallye non sono neppure della generazione di Renato Travaglia, recordman di vittorie (5) dal 1995 al 2002, e tanto meno coetanei del “Pila” Sandro Giacomelli, recordman di partecipazioni (24) fino al 2017 unendo vecchia e nuova corsa. Ma sono “Tutti figli del San Martino”, come ricorda l’eccelso libretto di Beppe Donazzan, un altro che non c’è più ma ci sarà per sempre avendo immortalato eroi e antieroi della poesia del controsterzo sui sentieri sterrati e catramati delle Dolomiti. 

L’Alba delle Regine Monica Caramellino e Giulia Patrone

Sono state le due prove del mattino, le prime di domenica 28 luglio, a consegnare a Monica Caramellino e Giulia Patrone il successo nella classifica femminile nel difficilissimo Rally Alba 2019, che si è svolto sabato 27 e domenica 28 luglio nella città della Nutella (e dei tartufi) e sulle colline della Langa, Patrimonio dell’Unesco.

Un successo importante, quello ottenuto dall’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Turismotors, ottenuto nei confronti di tre avversarie agguerrite, due delle quali abituali frequentatrici del Campionato Italiano Rally. Una gara estremamente lineare quella disputata dalla pink lady di Nole Canavese, partita con molta prudenza e concentrazione nella prova spettacolo di sabato sera, disputata sotto il diluvio, nella quale ha segnato il secondo tempo della classifica rosa.

Ma era chiaro a tutti che il risultato si sarebbe definito sulle speciali della domenica, lunghe, impegnative e infide. E Monica Caramellino ha compiuto il suo capolavoro nel primo passaggio, quello di prima mattina, sulle speciali di Roddino e Igliano, coperte dal fango portato sulla strada dalla pioggia torrenziale caduta nella notte sino a pochi minuti prima del transito della Peugeot 208 VTI di Classe R2B curata da Riccardo Miele.

“E in quelle due speciali mi sono proprio divertita, perché erano le condizioni delle prove che sognano i rallisti di altri tempi, con due dita di fango che nascondevano l’asfalto e mettevano addirittura in difficoltà a stare in piedi gli spettatori a bordo strada. Mi sono presa anche un rischio incredibile nella speciale di Igliano, quando la 208 mi è improvvisamente partita di coltello in un tratto rettilineo.

Sono riuscita a non mollare l’acceleratore, l’ho controllata e dopo essersi girata dall’altra parte la 208 ha ripreso il verso giusto e siamo arrivate sane e salve a fine prova”. Soprattutto Monica Caramellino e Giulia Patrone sono arrivate con un vantaggio sulle avversarie di quasi due minuti e mezzo che mettevano le portacolori di Turismotors al sicuro nella classifica rosa dalla rimonta delle concorrenti.

Siglando tempi di grande rilievo anche nell’assoluta visto che Monica Caramellino e Giulia Patrone hanno ottenuto l’83° tempo assoluto a Roddino e addirittura il 74° a Igliano, in una gara che vedeva 179 partenti, volumi di altri tempi, a cominciare dal nove volte campione del mondo Sébastien Loeb con la Hyundai i20 con la quale disputa il Campionato Mondiale Rally, e alcuni altri piloti della serie iridata come Stephane Sarrazin e Jean Baptiste Franceschi, oltre a tutti i protagonisti del Campionato Italiano Rally-WRC.

Come spesso accade in questa stagione, si è passati dalle strade allagate di fango di prima mattina, all’arsura sahariana del mezzogiorno. “In un attimo la strada si è asciugata, mantenendo sopra l’asfalto il terriccio diventato secco per il sole. Ma soprattutto le difficoltà sono arrivate dal gran caldo sia fuori sia dentro l’abitacolo che prosciugava forze ed energie” commenta ancora Monica Caramellino.

“In quel momento era importante guidare bene, mantenere ritmo e concentrazione non commettere errori di sorta per arrivare al traguardo” afferma ancora la pilotessa di Nole Canavese, che marca stretto l’avversaria più vicina in classifica, andando a chiudere il rally al comando della classifica femminile con 1’48”7 di vantaggio, oltre che 77esima assoluta e 15esima di Classe R2B.

“Come sempre la nostra Classe era un concentrato di equipaggi assatanati. Oltre ai funamboli della Zona si sono aggiunti anche i numerosi equipaggi del CIR-WRC, venuti ad Alba per raccogliere un bottino importante per i loro campionati. Al via in Classe R2B eravamo 26 equipaggi e per noi era importante non farci invischiare nelle lotte che si sono immediatamente accese con il risultato che molti equipaggi sono finiti fuori strada. Alla fine della gara, sia pure stravolte dalla fatica e dal caldo, io e Giulia siamo soddisfattissime perché abbiamo portato a termine un rally che già normalmente ci piace parecchio, reso ancora più esaltante e impegnativo da queste condizioni difficilissime”.

“È stato bello imperare a fare drifting nelle due prove del mattino, perché la macchina partiva in continuazione ad ogni metro di strada. Poi spingere forte nelle prove di metà mattinata e del pomeriggio, quando le strade si sono asciugate, senza pulirsi. Un rally in condizioni d’altri tempi che ha sicuramente fatto divertire chi era alla guida e probabilmente anche il numeroso pubblico, che ha assistito ad uno spettacolo che non sempre si vede. E non solo per Loeb”.

Infine Monica Caramellino dedica alcune parole agli organizzatori. “Si sapeva che erano bravi ad allestire una gara appassionante ed impegnativa sulle prove speciali; uno spettacolo di contorno con l’arrivo in Piazza Michele Ferrero sbandieratori e quant’altro fa attrazione anche per chi non è appassionato di rally. Quest’anno sono stati bravi tre volte di più perché hanno portato al via della gara alcuni protagonisti del mondiale rally a cominciare da Sébastien Loeb, il pilota più titolato della specialità. Ma anche per aver saputo gestire la situazione quando il meteo è impazzito. Sabato sera, quando è venuto giù il nubifragio, temevo proprio non riuscissero a effettuare la prova spettacolo con il suo coreografico allestimento. Invece sono riusciti a portare a termine tutto senza scivolate. Bravi. Mi prenoto già per essere al via il prossimo anno”.

Rally San Martino: sulle Dolomiti il titolo CI WRC 2019

Miglior copione non potrebbe esserci per il 39° Rallye San Martino, in calendario il 13 e 14 settembre. L’appuntamento del Primiero sarà decisivo per l’assegnazione dello scudetto del CI WRC 2019, degna conclusione di una rassegna incertissima e spettacolare.

Il volo radente dell’asso degli assi Sebastian Loeb, primo ad Alba sulla Hyundai i20 Wrc Plus senza togliere punti agli interpreti della rassegna tricolore CI WRC 2019, è stato un regalo di emozioni così come la piazza d’onore conquistata dal connazionale Stephane Sarrazin sulla versione R5 della berlina coreana, che invece ha fatto bottino pieno limando i piazzamenti dei big tricolore.

Dopo il quinto atto stagionale, la classifica del CI WRC 2019 vede in testa il varesotto di Olgiate Olona, Simone Miele (69,5 punti), unico sempre a segno con la Citroen Ds3 Wrc, a dimostrazione di acquisita maturità. Primo inseguitore il trevigiano Marco Signor (58), che ad Alba è incappato in una serie di problemini meccanici sulla Ford Fiesta Wrc finendo lontano dai battistrada, tanto da decidere di fermarsi a due terzi di gara.

Mezzo punto in meno (57,5) per il bresciano Luca Pedersoli con un’altra Citroen Ds3 Wrc, due vittorie nelle prime cinque gare e un curriculum di sconfinata esperienza da far valere quando si andrà in scena nell’anfiteatro delle Dolomiti e non ci sarà appello.

A San Martino promette battaglia il più sfortunato protagonista della lotta scudetto, Corrado Fontana su Hyundai i20 R5, tradito nelle Langhe dall’asfalto bagnato della terza prova speciale, portando così a quattro i suoi ritiri stagionali con l’unica soddisfazione del successo al Salento. In un sussulto d’orgoglio, il driver comasco potrebbe essere arbitro dello scudetto tra Manghen e Val Malene, lì dove gli eroi del traverso fanno rime baciate sui tornanti in derapata e controsterzo.

Corrado Pinzano vince la Coppa R5 nel CI WRC dopo Alba

Ad Alba, nel cuneese, andava in scena il quinto round del Campionato Italiano WRC. Il biellese Corrado Pinzano, per l’occasione assistito alle note da Roberta Passone, si è presentato sulla pedana di partenza con la Skoda Fabia R5 gommata Pirelli. In una classe che vedeva al via ben venticinque vetture, Pinzano è stato protagonista di una gara perfetta, che lo ha visto centrare la sesta piazza assoluta e salire sul terzo gradino del podio di R5.

Grazie a questo risultato, il velocissimo driver biellese, ha conquistato, con una gara d’anticipo, il gradino più alto del podio di categoria nel Campionato Italiano WRC. Ad Alba, reduce dalla recente vittoria assoluta del Rally della Lana, era presente anche Elwis Chentre che, come di consueto ha diviso l’abitacolo della Skoda Fabia R5 – Pirelli con Elena Giovenale.

Il valdostano, dopo aver fatto registrare il terzo tempo di classe nella prova d’apertura, è stato protagonista di due forature, che gli sono costate moltissimo tempo prezioso. Grazie però ai due quarti tempi fatti segnare nelle ultime due speciali, Elwis ed Elena sono riusciti a rimontare ed andare così ad occupare la decima piazza nella numerosissima categoria.