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CIVM 2020: Simone Faggioli da record alla Cividale Castelmonte

A fine gara Christian Merli ha esposto reclamo verso Simone Faggioli ed ora la classifica della Cividale Castelmonte è sub judice. Alla Cividale Castelmonte, Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek di Gruppo E2SC ha esordito nel modo migliore centrando il successo in entrambe le salite entrambi con record della gara organizzata dalla Scuderia Red & White. Il fiorentino di Best Lap ha conquistato il primato sui difficili 6.395 metri del tracciato friulano, teatro della quinta prova di Campionato Italiano Velocità Montagna, in gara 1 con il tempo di 3’04”40 frantumato nella seconda con 2’55”18.

Seconda posizione per Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek LRM di gruppo E2SS, che ha accusato un gap di 6”69 dal leader ma il trentino di Vimotorsport non molla e seppur deluso, rimane in scia tricolore. Terza piazza in rimonta per Federico Liber su Gloria CP8 Suzuki, che ha chiuso al 4° posto d’un soffio gara 1 e poi ha agguantato il podio della generale con il 3° posto di gara 2, il veneto di Alby Racing Team, vincitore della gara nel 2019, si è aggiudicato la categoria Sportscar Motori Moto.

Podio sfumato in gara 2 per l’altro trentino su Osella FA 30, Diego Degasperi, che vinse nel 2011 a Cividale, dopo un’ottima prima gara dove ha ottenuto il 3° posto, l’alfiere Vimotorsport ha danneggiato l’anteriore sinistro nell’atterraggio da un salto. Prova d’esperienza per il partenopeo della Scuderia Vesuvio Piero Nappi, che sulla versione PA 30 dell’Osella con motore Zytek ha chiuso la top five. Non partito Domenico Cubeda su Osella FA 30, per una toccata in pre allineamento.

Terza piazza in rimonta per Federico Liber su Gloria CP8 Suzuki, che ha chiuso al 4° posto d’un soffio gara 1 e poi ha agguantato il podio della generale con il 3° posto di gara 2, il veneto di Alby Racing Team, vincitore della gara nel 2019, si è aggiudicato anche la categoria Sportscar Motori Moto. Podio sfumato in gara 2 per l’altro trentino su Osella FA 30, Diego Degasperi, che vinse nel 2011 a Cividale, dopo un’ottima prima gara dove ha ottenuto il 3° posto, l’alfiere Vimotorsport ha danneggiato l’anteriore sinistro nell’atterraggio da un salto. Prova d’esperienza per il partenopeo della Scuderia Vesuvio Piero Nappi, che sulla versione PA 30 dell’Osella con motore Zytek ha chiuso la top five. Non partito Domenico Cubeda su Osella FA 30, per una toccata in pre allineamento.

-“Si è realizzato un sogno – ha esordito un emozionato Liber – speravo da sempre di chiudere una gara alle spalle dei due grandi campioni ed è accaduto a Cividale, un tracciato che mi piace e sul quale riesco ad esprimermi. Si è concretizzato un ottimo lavoro di squadra e ringrazio tutti”-.

-“Mi è sfuggito il podio e questo mi rammarica – ha spiegato Degasperi – speravo di riuscito perché era importante anche in ottica campionato, ma ho osato un pò troppo in gara 2 e sul salto ho rischiato, ho sentito il colpo, ho proseguito ed è uscito ugualmente il 4° tempo”-.

Sesta posizione assoluta per il sempre più incisivo Franco Caruso, l’esperto driver ragusano che ha trovato un ottimo feeling con la Nova Proto 01-2 nelle impegnative condizioni del percorso sul quale ha esordito e con tenacia ha ottenuto una brillante prestazione. Settimo il rientrante Sergio Farris sulla Osella PA 2000 Honda che il sardo ben conosce e con la quale ha immediatamente recuperato il giusto ritmo di gara dopo lo stop forzato per l’uscita a Popoli, malgrado qualche noie elettrica in gara 2. Ottavo Achille Lombardi, altro esordiente sul tracciato, il potentino ha usato con abilità il potenziale della scattante Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc, con cui ha allungato in testa al tricolore Sportscar Motori Moto ed in classe 1000, davanti all’esperto pugliese Francesco Leogrande, decimo nella generale e 3° tra i motori moto, che ha voluto esordire a Cividale sulla Osella PA 21 BMW, inedita per lui. Nella classe 1000 delle monoposto acuto del veneto Enrico Zandonà, 4° tra le motorizzazioni moto sulla Wolf GB 08 Thunder. Per Stefano Gazziero successo in gruppo CN su Osella PA 21, davanti all’aostano Giancarlo Graziosi anche lui sulla PA 21/S di casa Osella, mentre continua ad accumulare punti di campionato e di classe 1600, il ligure Andrea Drago su Erberth.

Lucio Peruggini su Lamborghini Huracan GT3 con un gratificante 9° posto assoluto ha vinto il gruppo GT chiudendo a ridosso della top ten, il foggiano della AB Motorsport sulla super car di Sant’Agata Bolognese ha debuttato sul tracciato friulano ed ha scelto delle regolazioni un pò estreme perfettamente indovinate per le gomme Avon ufficiali appena prodotte per le condizioni da umido. Ottima prova per il laziale Maurizio Pitorri su Ferrari 488 Challenge, che con il 2° posto in GT nella generale e vittoria in gara 1, ha fatto bottino buono per la GT Super Cup le vetture derivate dai monomarca, tallonato dalla gemella di Maranello del padovano Roberto Ragazzi vincitore in rimonta per 3 decimi di secondo in gara 2. Per la GT Cup duello tra il vincitore e padron di casa Gianni Di Fant su Porsche 997 ed il padovano Stefano Artuso che si è imposto in gara 2 sulla Ferrari 458 EVO.

Gara familiare a Michele Ghirardo che sula Lotus Exige ha vinto il gruppo delle estreme vetture di gruppo E2SH, seguito dall’altoatesino Walter Stoker sulla originale Fiat 850 con motore Kawasaki, mentre il teramano Marco Gramenzi sulla ammirata e “preziosa” Lancia Delta S4 ha capitalizzato i punti tricolori del terzo posto assoluto completato con il 2° tempo in gara 2. Affollato di presenze straniere protagoniste il gruppo E1, dove per il CIVM il calabrese Giuseppe Aragona è tornato al successo sulla MINI John Cooper Works, vettura della L.M. Tech in piena fase di sviluppo. Esordio sul tracciato per il giovane pugliese Andrea Palazzo che sulla Peugeot 308 ha chiuso leader di classe oltre 3000 e 3° di gruppo alle spalle del locale Andrea De Stefani su Renault Clio di classe 2000.

Duello casalingo tra Skoda Fabia per il gruppo A, finito con un 1 a 1 tra il vincitore dell’assoluta Roberto Bertolutti e Michele Buiatti che ha chiuso 2°. Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer ha completato il podio ed ha pensato solo ai punti preziosi del campionato dove è assolutamente leader. In classe 1.6, con il 2° posto dietro al padron di casa Michele Ianesi su Ford Festa, il palermitano Riccardo Arceri alla sua prima volta in Friuli con la Renault Clio S1600 ha raccolto nuovi punti utili

Antonino Migliuolo non si è arreso nemmeno davanti ad un problema al propulsore della Mitsubishi Lancer e dopo una rapida riparazione è riuscito a vincere il gruppo N in entrambe le salite e spiccare un salto tricolore in avanti.

Una decisa rimonta in gara 2 ha portato alla vittoria di Racing Start Plus Gianluca Luigi Grossi su Renault Clio, il milanese della Novara Corse rallentato in gara 1 da una toccata. Seconda piazza per l’efficace Adriano Pilotto che non ha comunque osato al volante della Honda Civic Type-R, davanti a Luca Soravia su Renault Clio. In classe 1.6 buon affermazione del calabrese Francesco Aragona molto a suo agio sul percorso al volante della Citroen Saxo.

Denny Zardo conquista un nuovo successo in Racing Start RSTB, per auto turbo fino a 1.650 cc benzina, sulla Peugeot 308 curata da DP Racing in netta fase di sviluppo e progresso, seguito da Angelo Marino di nuovo sulla MINI John Cooper Works tornata in piena forma ma con una scelta di gomme non ottimale. Terzo è soddisfatto sul podio RSTB il pugliese marco Magdalone su MINI. Secondo tempo di RS, categoria per auto benzina aspirate e diesel turbo, per Antonio Scappa, il reatino che ha portato ad una nuova doppietta la MINI turbodiesel. Sfortunato il diretto rivale Giovanni Loffredo anche lui sulla MINI TD, rallentato da una toccata ad inizio gara 2. Tra le auto aspirate successo in casa per il triestino di Centro Revisioni Carmelo Fusaro, molto incisivo sulla Honda Civic Type-R con cui ha preso la testa in gara 1 e per l’assoluta ha respinto la rimonta di Fabiano Peresutti su Renault Clio, migliore di classe 2000 in gara 2.

Per il trofeo Racing Start Plus doppietta del bresciano di origine campana Alberto Cioffi su MINI, seguito in gara 1 dal siciliano Giovanni Grasso su Renault Clio, poi 3° in gara 2 per qualche imprecisione, preceduto dal ligure Roberto Malvasio tornato al volante della MINI per l’occasione.

CIVM, alla Alghero Scala Piccada trionfo di Simone Faggioli

Il pluri-campione fiorentino sulla Norma M20 FC Zytek, Simone Faggioli, ha imposto il suo sigillo alle due salite sui 5,1 Km della gara organizzata dall’Automobile Club Sassari, 4° round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Secondo Merli su Osella FA 30 EVO davanti a Degasperi. “Evento di grande promozione per territorio e Regione”.

Ha sovvertito i pronostici della vigilia e dopo un attento studio del tracciato e del set Up della Norma M20 FC Zytek di gruppo E2SC, Simone Faggioli ha vinto entrambe le salite di gara ed iscritto per la prima volta il nome nell’albo d’oro della 59^ Alghero Scala Piccada. Il pluri campione fiorentino non è nuovo a della decise prove di carattere che portano l’alfiere Best Lap ad incontenibili acuti dopo delle prove sofferte fatte di regolazioni e raccolta dati per favorire il lavoro delle gomme Pirelli. Faggioli ha portato ora a 4 i suoi successi in CIVM dopo quelli di Popoli.

Il tracciato è stato modificato e portato a 5,1 Km ed il vincitore ha realizzato 2’14”44 e 1’15”81 nelle due salite con cui ha debuttato alla gara sarda organizzata dall’Automobile Club Sassari, 4° appuntamento sui sette del campionato italiano Velocità Montagna, che ha avuto validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e sud. Sperava di avvicinarsi di più ma ha comunque conquistato altri punti tricolori importanti il trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 EVO Zytek LRM di gruppo E2SS. Al portacolori Vimotorsport, assente da Alghero dal 2010, è forse mancato il feeling completo con il tracciato vario e impegnativo dove ogni particolare ha fatto la differenza, sebbene il tenace driver e la Blue City hanno fatto il massimo come le gomme Avon. Adesso Merli condivide il primato dei quattro successi a testa sui quattro round tricolori disputati.

Terza piazza per Diego Degasperi, il trentino vincitore a Alghero nel 2019, che ha fatto tesoro dei riferimenti in suo possesso sull’Osella FA 30 Zytek per attaccare a fondo e contenere l’inseguimento deciso di una altro debuttante sul tracciato come il catanese Domenico Cubeda, immediatamente incisivo su prototipo monoposto gemella.

Presenti i rappresentanti dell’Amministrazione regionale sarda e del Comune di Alghero, oltre agli altri partner pubblici e privati dell’evento riconosciuto come valida ed efficace vetrina per l’intero territorio e la regione. Mario Conoci primo cittadino di Alghero ha sottolineato: “Grazie all’Automobile Club e ad ACI Sport Alghero si riconferma capitale della promozione, una collaborazione che funziona e che dura negli anni, infatti tra poche settimane tornerà nella nostra città tornerà il Mondiale rally. UNa promozione attraverso lo sport non solo per la nostra città ma per l’intera Sardegna”.

“Un evento che si conferma un efficace volano per l’intera regione non solo per il territorio – ha affermato Giulio Pes di San Vittorio, Presidente Automobile Club Sassari – la nostra squadra ha reso possibile la ripartenza del motorsport in Sardegna. Abbiamo lavorato nel pieno rispetto delle regole e della prevenzione anti COVD grazie a tutte le figure professionali che hanno contribuito a questo successo per un evento che guarda al futuro con ottimismo e fiducia”.

“Una vittoria cercata che mi porta a scrivere per la prima volta il nome in questo albo D’Oro – ha dichiarato Simone Faggioli – abbiamo provato due regolazioni assai differenti in prova e poi in gara grazie all’ottimo rendimento della mescola delle gomme Pirelli abbiamo vinto. Penso che la prima salita sia stata quella decisiva, dove ho accumulato il maggior vantaggio su Christian che è sempre molto insidioso. Questa secondo vittoria stagionale riequilibra il campionato e ci porta verso due gare dove dovremo faticare parecchio. Dedico questo successo all’amico Uberto Bonucci, grande persona e uomo di sport che ci ha recentemente lasciato”.

“Occorre riesaminare alcuni dati perché non mi aspettavo un gap così consistente – ha ammesso Merli – soprattutto in gara 1 pensavo di avere fatto meglio. Ci manca qualcosa e probabilmente questo tipo di percorso è quello dove meno troviamo una piena espressione del potenziale. Cercheremo di lavorare sodo in vista della prossima Cividale – Castelmonte”.

“Il podio 2020 mi gratifica anche se nel 2019 ho vinto – sono state le parole di Degasperi – ho usato bene i dati in mio possesso ed ha funzionato. Un podio che mantiene molto frizzante il campionato anche perché dopo due volte in cui il bravo Cubeda mi ha tenuto dietro, qui sono riuscito a riportarmi davanti a lui, sono delle belle sfide”.

Top five completata dal 21enne siracusano Luigi Fazzino che sul tecnico tracciato sardo ha esaltato il potenziale del motore turbo che spinge la sua nuova Osella PA 2000. Ottimo esordio con sesto posto finale ad Alghero per l’esperto ragusano Franco Caruso che ha proseguito con profitto l’affinamento di intesa con l’altra novità della stagione: la Nova Proto 02-1 Zytek con cui ha preceduto il sempre verde partenopeo Piero Nappi, l’alfiere della Scuderia Vesuvio a cui sono mancati i riferimenti completi delle prime prove per un guasto elettrico. Con l’ottava posizione assoluta il lucano Achille Lombardi su Osella A 21 Jrb BMW, festeggia il primato tricolore tra le sportscar spinte da motori di derivazione motociclistica ed anche quello della classe 1000, in entrambe le categorie il pilota del Team Puglia è in testa. Nona piazza per il primo dei piloti sardi, Marco Satta su Osella FA 30 ha pagato lo scotto di disputare una gara l’anno. In fondo alla top ten ha brillato il vincitore di Gruppo GT Lucio Peruggini il foggiano della AB Motorsport che ha centrato il terzo successo consecutivo sulla Lamborghini Huracan GT3, davanti ad un sempre determinato Rosario Parrino, il siciliano di Bergamo che ha trovato adesso un feeling perfetto con la Lamborghini Huracan con cui è in testa alla GT Supercup, entrambi erano al debutto ad Alghero.

In gruppo E1 il giovane pugliese Andrea Palazzo ha centrato la prima doppietta stagionale al volante della sviluppata ed aggiornata Peugeot308 curata da AC Racing, con cui il portacolori della Fasano Corse ha portato l’affondo e preceduto il leader Giuseppe Aragona sulla estrema MINI John Cooper Works, vettura sulla quale il team LM Tech ha fatto gli straordinari dopo le prove per una rottura meccanica. Torna in Alto Adige dalla Sardegna con nuovi punti tricolori di gruppo A Rudi Bicciato, il bolzanino che non si è risparmiato al volante della Mitsubishi Lancer, sebbene in assolo.

Successo casalingo per Mario Murgia su Mitsubishi in gruppo N, il pilota di Olbia della Porto Cervo Racing ritrova il giusto ritmo appena tornato in gara ed ha preceduto sul podio il lucano Rocco Errichetti che ha guadagnato altri punti preziosi per la classe 1600 sulla Citroen Saxo. Il bresciano di origini campane Alberto Cioffi su MINI ha guadagnato ulteriori punti per la RS Cup, in cui ha preceduto il siciliano Giovanni Grasso su Renault Clio. Dopo delle prove sofferte ancora una volta il dominatore del gruppo Racing Start Plus è stato il pugliese Vito Tagliente, il driver di Martina Franca ha ritrovato appieno la Peugeot 308 dopo che il team DP Racing ha risolto le noie all’intercooler patite in prova. Sul podio RS+ anche il milanese Gianluca Luigi Grossi, il portacolori Novara Corse migliore tra le auto aspirate davanti al veneto Adriano Pilotto su Honda Civic.

Doppietta di Denny Zardo per la prima volta su Peugeot 308 in gruppo Racing Start, il pilota veneto del Team Autoservice ha immediatamente trovato la migliore intesa con la vettura francese e vinto entrambe le gare, dopo che nella prima si è registrato il ritiro del leader tricolore Angelo Marino su MINI per uscita di strada. Sul podio delle turbo benzina RSTB è salito il pugliese della Scuderia Valle D’Itria Marco Magdalone anche lui su MINI JCW. Spettacolare il duello tra le MINI Turbodiesel per la RS, uno a uno tra il reatino Antonio Scappa che ha dominato la prima salita, poi in gara 2 il poliziotto salernitano Giovanni Loffredo ha ribaltato le sorti con un attacco deciso, mancato nella prima salita anche per la perdita di alcuni riferimenti dopo le prove. Ha esultato per il successo casalingo in classe 1600 Alessio Piredda, il portacolori M.R.C. Sport su Citroen Saxo.

Morto Uberto Bonucci, protagonista assoluto delle cronoscalate

Il mondo dell’automobilismo piange Uberto Bonucci, vincitore di oltre centocinquanta gare, tra cui sette titoli nel Campionato Europeo della Montagna Autostoriche e dieci titoli assoluti nel Campionato Italiano della Montagna. Al volante della sua Osella Pa 9/90 Bmw ha scritto pagine stupende dell’automobilismo in Italia e all’estero. È stato stroncato dal male incurabile che lo aveva colpito negli ultimi tempi e che non gli ha dato scampo.

Ha trionfato in più circostanze, fra le storiche, anche al trofeo Luigi Fagioli di Gubbio (ben 10 volte), alla Camucia-Cortona (5 volte) e allo Spino, dove nel 2011 ha vinto la categoria e nel 2016 ha realizzato l’assoluto, non dimenticando il secondo posto del 2019 alle spalle di Stefano Peroni. A proposito del rapporto di particolare amicizia che lo legava a Pieve Santo Stefano (vi aveva esordito nel 1976 alla guida di una A112), la Pro Spino Team lo aveva nominato suo socio onorario: più volte era venuto alle iniziative organizzate dal team e chiamava affettuosamente “Spinotti” i suoi componenti.

Bonucci, nato a Castelnuovo Berardenga ma residente a Colle Val d’Elsa, aveva 68 anni, compiuti lo scorso 13 maggio. È deceduto a causa di un male incurabile. Tra i vari successi figurano ben quattro trionfi alla cronoscalata Lago – Montefiascone. Successi ottenuti nel 2011, 2012, 2013 e 2017. A ricordare Uberto Bonucci è l’Automobile club Viterbo in un post su Facebook.

“Ci ha lasciati un grande amico – si legge nel post –, un grande protagonista della Lago Montefiascone, un grande pilota, un grande uomo. Ciao Uberto continua a vincere trofei nel cielo. Rip”.Il post dell’Automobile Club Viterbo ripercorre i grandi successi del pilota senese.

“Uberto Bandino Antonio Bonucci Ugurgeri della Berardenga – continua il post – tanto importante il suo nome, tanto importanti i titoli vinti nella sua carriera di pilota. 153 vittorie assolute nelle gare disputate in Italia e all’estero, sette titoli nel Fia campionato europeo della montagna, dieci titoli assoluti nel campionato italiano salita autostoriche”.

“Non lo vedremo più al volante della sua la sua Osella – conclude il post dell’Automobile club di Viterbo – con la quale aveva raggiunto il perfetto equilibrio tra auto e pilota e quando il semaforo segnava cinque secondi alla partenza chiudeva la visiera del casco pronto ad affrontare la strada e poi il via. Ci mancheranno i sui modi spicci con quel suo carattere che poteva sembrare brusco e forte ma allo stesso tempo aperto e buono, una persona di poche parole ma quando uscivano erano consigli e insegnamenti, dati dalla sua grande esperienza. Addio amico”.

“Uberto è stato un appassionato, un campione e un uomo per bene che mancherà alla Commissione Autostoriche e al mondo delle gare in salita. Per me è stato di grande amicizia ed aiuto nell’inserirmi così tardi nella mia vita nell’affascinante mondo delle gare in salita di autostoriche. Un abbraccio a sua moglie Marta e a suo fratello Andrea. Paolo Cantarella”, ha detto Paolo Cantarella presidente della Commissione Autostoriche dell’Aci.