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Dallo Slalom Vulture Melfese riparte la sfida tricolore

Domenica 2 agosto si corre il 7° Slalom Vulture Melfese, prima prova del Campionato Italiano Slalom 2020. Altre validità quelle per la Coppa Italia 3^ e 4^ zona, per il 17° Challenge Interregionale CPB (Campania Puglia Basilicata) e per il Memorial “Gerardo Mossucca”. La manifestazione, organizzata dalla scuderia Basilicata Motorsport, in collaborazione con l’Asd Melfi Corse e l’Automobile Club Potenza, gode del patrocinio dei Comuni di Melfi e Rapolla.

La gara, che apre la stagione titolata dopo l’emergenza da Corona Virus, si svolgerà nella stretta osservanza delle norme sanitarie vigenti. I piloti iscritti sono 82. Tra loro il campione 2019 Fabio Emanuele. Il portacolori della scuderia Campobasso Corse, per la prima volta in questa gara, con la sua Osella PA9/86 motorizzata. Alfa Romeo difenderà il titolo. Contro di lui Luigi Vinaccia, quattro volte campione italiano su Osella PA9/90 Honda, e Salvatore Venanzio, su Radical SR4, aggiornata nel motore e nel cambio. Punta al podio il giovane Michele Puglisi; l’under 23 correrà con una Radical Sr4.

Tra gli altri protagonisti Giuseppe Bocchetta, su Fiat 127 Proto E2 SH 1400, ed Enza Allotta, campionessa italiana 2017 e 2018, con la sua Fiat 126 SS. Domenica 2 agosto alle 9.30 la ricognizione ufficiale del percorso di 3000 metri che parte dall’abitato di Rapolla per giungere a quello di Melfi. La classifica sarà determinata da tre manche cronometrate. Premiazione alle 17 nel Bar Hollywood in via Stazione a Melfi.

Anche gli alfieri della scuderia RO Racing cercheranno di partire col piede giusto, già dal primo appuntamento della massima serie nazionale. Dunque, la Basilicata ospiterà la prima uscita del Campionato italiano slalom dell’era Covid- 19. I piloti si sfideranno lungo la strada provinciale che da Rapolla (PZ) conduce a Melfi, un percorso molto tecnico, della lunghezza di circa tre chilometri che verrà percorso per tre volte oltre al giro di ricognizione.

Oggi le operazioni di punzonatura, la gara inizierà domani alle 9:30. Saranno tre i portacolori della scuderia RO racing al via della manifestazione lucana: Enza Allotta, Felice Rosa e Giuseppe Poppa. I tre saranno della partita rispettivamente con una Fiat 126 di classe S1, preparata da Alba Motorsport, una Peugeot 106 Gruppo A della Paolillo Racing e una Peugeot 106 di classe E1, seguita dalla Eldino Racing.

Grande assente, tra gli alfieri della scuderia, sarà invece Benedetto Guarino che ha dovuto disertare la prima uscita di campionato perché in attesa di ultimare la sua vettura.
“Dopo quasi un anno e dopo un’attenta valutazione ho deciso, per questa breve stagione, di rimettere in moto la mia compagna di avventure e ritornare a correre tra i birilli – ha detto Enza Allotta – in particolare in Basilicata, terra che mi ha regalato l’emozione di vincere il mio primo titolo italiano, non vedo l’ora di salire in macchina e correre”.

“Vediamo come va la gara, è da oltre un anno che non faccio Slalom, ho corso due settimane fa in pista e la vettura ha avuto noie all’elettronica – ha riferito Felice Rosa – voglio vedere se con gli ultimi aggiornamenti la situazione è migliorata”.
“È la prima gara che disputo con questa macchina allestita “ex novo”, quindi sarà tutta in incognita – sono state le parole di Giuseppe Poppa – cercherò comunque di dare il massimo, anche perché è la gara di casa. In base al risultato che verrà fuori potrei scegliere di proseguire con il Campionato”.

Entusiasmo anche da parte dei vertici della scuderia che sono pronti a sostenere i propri piloti anche in questo campionato.
“Iniziamo questa stagione nell’italiano slalom con tanta voglia di fare bene – ha detto il direttore sportivo della scuderia Rosario Montalbano – voglio ringraziare i partner commerciali che stanno sostenendo i programmi dei nostri portacolori. Il campionato seppur ridotto è molto impegnativo e noi vedremo di recitare la nostra parte”.

Alice Paccagnella, intervista alla mamma da corsa

Trofeo Italiano Slalom Femminile 2018: quasi un anno fa, ad Alice Paccagnella sfuggiva il titolo, che finiva in mano – meritatamente – ma per appena sessantanove centesimi allo Slalom Simeri Crichi, ultima prova della serie tricolore riservata agli slalom, alla sua rivale. Era il culmine di un’entusiasmante stagione della quale Alice Paccagnella è stata assoluta protagonista, testa a testa, contro Vincenza Allotta, quest’ultima vincitrice del titolo. Poi tanti mesi di lontananza dall’abitacolo, lo slalom più importante in ospedale, in sala parto, quando ha dato alla luce suo figlio Luca. E adesso il ritorno. Allo Slalom dei Colli Euganei.

Nel mondo dell’automobilismo su strada, solitamente, le donne sono spesso apprezzate nel ruolo di navigatrice nei rally, come mai hai scelto lo slalom?

“A dire il vero ho iniziato nel ruolo di navigatrice ma poi ho avuto l’occasione di sedermi al volante, quasi per scherzo, e da li non sono più riusciti a schiodarmi. Ho scelto lo slalom perchè è una disciplina che ti permette di affrontare gare di velocità, in montagna, con un budget abbordabile. Inoltre la scuderia per la quale correvo all’epoca era molto più orientata sugli slalom e questo ha inciso in modo notevole sui miei primi passi da pilota”.

Due volte, consecutive, vice campionessa nel Trofeo Italiano Slalom Femminile, nel 2017 e 2018, una mamma di corsa e da corsa…

“Ho iniziato a correre nel 2013 e la mia prima bimba, Lisa, è nata a Febbraio 2015. A Maggio dello stesso anno ero già iscritta alla prima gara “da mamma”. Da quel momento, grazie ad un mio caro amico speaker, ho ricevuto il soprannome di “mamma volante”. Ovviamente ho attirato a me un bel po’ di critiche per le mie scelte ma, per fortuna, i complimenti li superano di gran lunga. Una cosa è certa, se avessi avuto anche il minimo sentore che mia figlia soffrisse posso giurarvi su quello che volete che avrei abbandonato qualsiasi gara all’istante”.

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Il video della Alice Paccagnella al Simeri Crichi 2018

Voglia di slalom per Alice Paccagnella, al via del Bolca

“Ho tanta voglia di togliermi la ruggine che ho addosso e allo Slalom dei Colli Euganei si è vista tutta. Quando siamo tornati a casa il primo pensiero è stato quello di capire se avevamo ancora l’opportunità di correre quest’anno ed ecco arrivare, puntuale, la chiamata dello Slalom Città di Bolca.

Questa è una gara molto sentita per me. Nel 2013 fu la mia prima, il mio debutto al volante, e fu reso ancor più speciale dalla presenza di mia mamma come spettatrice. È stata l’unica volta che mi ha assistito in campo gara, prima della sua scomparsa. Ecco perchè il Città di Bolca è un appuntamento al quale volevamo esserci, a tutti i costi, e siamo felici di poter essere presenti. Sarà un bel fine settimana, ricco di emozioni.”

Doveva essere un’apparizione sporadica, dettata dal desiderio di non abbandonare la propria passione dopo aver dato alla luce il secondo figlio, ma l’esperienza del ritorno alle competizioni per Alice Paccagnella si è rivelato essere molto di più. La vicinanza della dodicesima edizione dello Slalom Città di Bolca, in programma per i prossimi 5 e 6 di Ottobre, ha pensato al resto, ingolosendo la vice campionessa 2018, nel Trofeo Italiano Femminile, che sarà quindi della partita nell’appuntamento in provincia di Verona. Un evento reso ancor più particolare dall’essere stato l’esordio assoluto della patavina.

“Abbiamo tanta voglia di tornare ad essere competitivi ma non ci prefiggiamo un traguardo particolare, parlando di classifica, per Bolca. Certo, non possiamo nascondere che ci piacerebbe poter ottenere un buon piazzamento ma è ancora presto. Quel che conta davvero è esserci. Sarà un’altra occasione per riprendere mano con la mia Opel Corsa, cercando di trovare il giusto feeling con il nuovo assetto che abbiamo usato ad Este”.

Sul RS e oltre di ottobre 2019 la storia e un’intervista esclusiva con Alice Paccagnella