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Piero Longhi ha una lunga storia con i rally su terra

Piero Longhi nel Campionato Italiano Rally Terra con Twister Corse

L’onda lunga del mercato piloti per il settore rally sta coinvolgendo anche il Campionato Italiano Rally Terra. Con la definizione del calendario per la prossima stagione sportiva, molti tra i principali attori delle serie italiane si apprestano a cambiare tuta o vettura. Tra questi ci potrebbe essere anche qualche ritorno importante allo start del tricolore Terra. Il nome è quello di Piero Longhi e non ha bisogno di troppe presentazioni.

Il pluricampione è quasi pronto a rientrare ufficialmente in gara in un Campionato Italiano, affiancato dalla Twister Corse che lo ha accompagnato negli ultimi anni. Il driver novarese sembra vicino a formalizzare un programma basato su un’uscita di allenamento nel Valtiberina e poi successivamente le date del Cirt nel Rally Adriatico, Rally San Marino e Tuscan Rewind. Tutte da affrontare al volante di una vettura di categoria R5.

Piero, nato a Borgomanero il 12 dicembre 1965, ha esordito nel 1986 nei rally con una Opel Kadett GT/E 1.8. È stato campione italiano rally nel 2000, con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza. Nel 2001 ha partecipato a qualche gara del Trofeo Italiano Rally vincendo il Rally Asinara. Nel 2003 e nel 2005 è stato anche Campione Italiano Rally Gruppo N.

Nel 2006, Longhi ha corso con la Subaru Impreza dell’Aimont Racing, di cui è diventato proprietario alla fine del 2005. In quella stagione ha vinto i Rally Adriatico e quello di San Marino. Nel 2007 si è imposto nei rally di San Marino e della Costa Smeralda, classificandosi quinto nel Campionato italiano. Ha vinto tante edizioni del Rally 111 Minuti, con le Renault Clio Williams Gruppo A e con le Super 1600. Ha partecipato ad alcune edizioni dei Rally Valli Ossolane con la Renault GT Turbo.

Nel 2008 ha vinto il Master Show a Monza. Alla fine dei 2 giorni di gara al Monza Rally Show è arrivato terzo con la Subaru Impreza WRC navigato da Capitan Ventosa. Nel dicembre 2008 al Motor Show di Bologna si è aggiudicato il WRC Italia aggiudicandosi così di diritto la partecipazione al Memorial Bettega. Il 4 ottobre 2009, Piero ha preso parte alla quinta edizione del Memorial Cristian Zonca al volante della Skoda Fabia Super2000.

L’11 febbraio 2010, Piero Longhi è passato alla Twister Corse e ha corso con la Peugeot 207 Super2000, che ha iniziato a testare poco dopo sul circuito di Franciacorta. Nel 2011 ha vinto il Campionato Sloveno Rally con la Skoda Fabia Super2000. Negli ultimi anni ha corso in pista, nella Formula 2000 Light nel team Twister Corse, insieme a Paolo Viero.

Mauro Trentin, vincitore del Cirt 2018

Cirt 2019: definita la struttura della serie tricolore

Sono cinque gli appuntamenti validi nel 2019 per la massima serie tricolore rally su terra. La competizione che inaugura il via alle sfide tricolore è il 26° Rally Adriatico, sugli sterrati marchigiani, organizzato dalla PRS Group. Si prosegue con la gara del Mondiale Rally, valida anche per il Campionato Italiano Rally, in Sardegna, a metà giugno. Per la serie tricolore terra vale solamente la prima tappa della corsa iridata, con coefficiente 1,5. A metà luglio, tocca al 47° Rally San Marino, gara curata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese, all’ombra del Titano.

A seguire, a fine settembre è previsto Il Nido dell’Aquila, penultimo round, il secondo ad opera della PRS Group, nella località di Nocera Umbra. Un breve stop per il mese di ottobre per tornare poi in Toscana. A chiudere il Cirt 2019, insieme ai protagonisti del Cir, sarà il 10° Tuscan Rewind. La gara, con coefficiente 1,5, organizzata dalla Prosevent, si disputa sugli sterrati nella zona di Montalcino. Di seguito RS e oltre pubblica il calendario gare definito del Campionato Italiano Rally Terra.

Calendario gare del Campionato Italiano Rally Terra 2019

4-5 maggio 2019, 26° Rally Adriatico

14- 16 Giugno 2019, Rally Italia Sardegna (1,5)

13-14 luglio 2019, 47°Rally San Marino

27-28 settembre 2019, Il Nido dell’Aquila

22 – 24 novembre 2019, 10° Tuscan Rewind (1,5)

Ecco le norme generali 2019 dei rally italiani

Ecco le norme generali AciSport 2019 dei rally italiani

AciSport ha reso pubbliche le Norme Generali dell’Annuario sportivo e i relativi regolamenti del settore rally. Sono diverse le novità. RS e oltre, come al solito, le anticipa e pubblica l’originale del documento con le modifiche appena apportate, che è possibile sfogliare anche di seguito, senza doverle andare a cercare in giro sparpagliate fra varie elucubrazioni. Le norme generali, per chi non lo ricordasse, sono i comandamenti (ben più di dieci) su cui si fondano le gare che si volgono sul territorio nazionale. Vediamo nel dettaglio alcune delle principali novità introdotte dai politici dello sport.

  • “Tratti di percorso obbligatoriamente chiusi al traffico, da percorrersi a velocità cronometrata. I Rally nazionali B e C fermo restando il numero minimo di 6 Prove Speciali complessive, dovranno avere almeno 3 Prove Speciali diverse tra loro. Fanno eccezione i rally valevoli per lo Challenge Raceday Terra, per i quali è prevista la possibilità di due prove speciali diverse tra loro (In queste gare è prevista la stessa tassa di iscrizione dei ralli nazionali C titolati e non titolati)”.
  • “I Regolamenti dei Trofei di Marca o di altre Serie Ufficiali, dovranno essere presentati alla Segreteria della Commissione Rally entro e non oltre il 15 febbraio 2019”.
  • ” In tutti i Campionati Regionali della FIA per alcune vetture è stato prorogato il periodo di omologazione fino al 31 Dicembre 2019, a condizione di soddisfare i requisiti di sicurezza. L’elenco completo delle vetture con un periodo di omologazione prolungato possono essere trovate sul sito www.fia.com”.
  • “In tutte le gare nazionali le vetture della classe N/4/Prod S4 potranno usufruire dell’allargamento della flangia del turbo da 33 mm a 36 mm. Nei Rally Day le vetture della classe N4/Prod S4 non saranno ammesse.
  • “Nei Rally Day non saranno ammesse le vetture delle classi N4, R4, R5, Super 2000, K11, RGT e FGT”.
  • “Nei rally su fondo sterrato è obbligatorio il montaggio delle linguette paraspruzzi su tutte le ruote conformi alle caratteristiche previste dall’art. 252.7.7 Allegato J”.
  • “Per condurre le seguenti vetture occorre almeno la licenza C/R Internazionale o C Nazionale Senior (solo per le gare nazionali):
    – Gruppi A/N/ProdS/ProdE con cilindrata superiore a 2000 cm³. Super 1600, R4, R3C, R3T, FGT”.
  • “Nei rally e nelle ronde su fondo sterrato, di qualsiasi tipologia e validità, è vietato lo svolgimento di prove speciali notturne”.
  • ” In tutti i rally la vettura del DAP dovrà obbligatoriamente avere a bordo almeno 5 bandiere rosse da consegnare in caso di necessità”.
  • “L’elenco degli iscritti di tutti gli altri rally (e ronde) deve essere inviato per conoscenza alla Segreteria Rally, e deve essere pubblicato sul sito dell’Organizzatore, entro e non oltre il martedi precedente l’inizio della manifestazione”.
  • “Le iniziali dei nomi ed i cognomi del pilota e del copilota, così come la bandiera del Paese della ASN da cui hanno ottenuto la licenza, dovranno apparire sul finestrino laterale dei due lati della vettura adiacenti al numero di gara. I nomi dovranno essere scritti: in caratteri Helvetica bianco; in maiuscolo per le iniziali e la prima lettera di ogni nome ed in minuscolo per le altre lettere; su un’altezza di 6 cm con una larghezza di tratto di 1,0 cm; il nome del pilota dovrà figurare in alto su entrambi i lati della vettura”.
  • “Nessuna maggiorazione può essere imposta ad un concorrente per rifiuto di pubblicità facoltativa rappresentante marche di automobili, di pneumatici, di carburanti e lubrificanti. Questa tipologia di pubblicità potrà essere prevista solo nella pubblicità facoltativa. Tale norma è applicabile ai soli Rally di Campionato Italiano Assoluto e WRC e di Campionato Italiano Rally
    Terra”.
  • “Gli organizzatori di tutti i rally e Ronde dovranno pubblicare obbligatoriamente sul loro sito i video delle Prove Speciali. La pubblicazione dovrà avvenire prima dell’approvazione del loro RPG”.
  • “Nel caso in cui la tabella tempi e distanze preveda prove speciali in orari notturni, gli organizzatori sono obbligati a prevedere le ricognizioni delle stesse prove in orari che prevedano le medesime condizioni di luce”.
  • “Prima dell’inizio della gara è obbligatorio il briefing, organizzato in un’area dedicata, nella quale i conduttori dovranno essere presenti. I concorrenti/conduttori che contravverranno all’obbligo del briefing verranno penalizzati con l’ammenda prevista dall’art.140 del RSN”.
  • Il piano di sicurezza dovrà essere inviato ad AciSport prima della effettuazione della gara seguendo la procedura prevista all’art. 6.2 punto 2. In difetto, si intende revocata l’autorizzazione ad organizzare la gara. La documentazione attestante la trasmissione, a mezzo mail, posta o corriere, deve essere presentata dall’organizzatore al Commissario Sportivo Delegato in occasione della prima riunione ante gara.
  • “Nei rally valevoli per il Campionato Italiano (CIR), fermo restando i requisiti già previsti, limitatamente al veicolo “0” il primo conduttore deve essere nominato dal Direttore per lo Sport Automobilistico. Chi sta al suo fianco deve essere un licenziato di fiducia dell’Organizzatore”.
Le norme rally 2019 aggiornate al'11 gennaio 2019
Il 2019 di Francesco Fanari si concentrerà sulla terra

Pronto il programma di Francesco Fanari: cinque gare su terra

I giorni a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno sono quelli classici per stilare il bilancio e programmare in concreto l’attività del futuro.  Da questa consuetudine non si sottrae Francesco Fanari, il pilota di rally più rappresentativo dell’Umbria ed uno dei maggiori specialisti delle gare su fondo sterrato in Italia. Il 2018, disputato dall’ex campione del mondo (Coppa Fia) “rookie” del 2008 insieme al fido copilota sammarinese Silvio Stefanelli, ha confermato lo status di vertice di Fanari, con un bilancio certamente positivo: cinque rally disputati, tre dei quali conclusi al secondo posto (“Valtiberina-Città di Arezzo”, “Nido dell’Aquila” e “Rally delle Marche”), uno al quarto(“Tuscan Rewind) ed un solo ritiro, per noie meccaniche, alla Coppa Liburna.

Fanari ha chiuso il Campionato Italiano Rally Terra in settima posizione assoluta con due soli risultati utili sulle sei gare a disposizione (oltre al ritiro della Coppa Liburna non ha preso parte ai rallies “Nuraghi e Vermentino” e “San Marino”) e sesto nel Campionato Raceday Rally Terra. Tre le vetture usate nel corso della passata stagione: la Ford Fiesta in versione WRC e R5 e la Skoda Fabia R5, sempre della struttura romana Step-Five, con la quale vi è da tempo un importante rapporto di fiducia e reciproca stima.

Voltando pagina, sulla scorta della stagione scorsa, l’obiettivo adesso è rivolto verso la stagione 2019, che sarà sempre sulle strade bianche: con al fianco nuovamente Silvio Stefanelli, è stata scelta la Skoda Fabia R5 di Step-Five per un programma ovviamente su terra, cinque partecipazioniRally “Val d’Orcia, Rally “Città di Arezzo-Valtiberina-Crete Senesi”, Coppa Liburna, la gara “di casa” del Nido dell’Aquila e Tuscan Rewind. Tre appuntamenti saranno del Campionato “Raceday” 2018-2019 del quale, con una sola gara disputata (Rally delle Marche ed assente al “Prealpi Master Show”) Fanari è attualmente quinto nel raggruppamento B.

Oltre a questa programmazione non sono escluse altre partecipazioni, che verranno comunque decise in corso d’opera, con l’andare avanti della stagione ed in considerazione del budget che sarà disponibile. “Un 2018 tutto sommato soddisfacente, soprattutto se visto per ogni singola gara, tre podi, sempre con la medaglia “d’argento”, un quarto posto al “Tuscan” dove c’erano tutti i migliori d’Italia ed un solo ritiro, peraltro per un guasto, non per un errore nostro. Un bilancio quindi positivo, pur se l’abbonamento al secondo posto ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca”.

Amaro in bocca che, per uno sportivo come lui si trasforma in una nuova sfida. E infatti, subito dopo aggiunge: “Tutto questo sarà la molla per farci partire al meglio in questa nuova stagione che si avvierà Val d’Orcia, una gara bellissima con la quale ho un “conto” in sospeso, visto che nel 2017 fummo costretti al ritiro. Il primo obiettivo sarà tentare il podio assoluto della serie Raceday, poi saremo al Nido dell’Aquila ed al Tuscan Rewind”.

Umberto Scandola e Guido D'Amore

Come, dove e quando si corre il tricolore terra 2019

L’1 dicembre 2018 Aci Sport ha ratificato ufficialmente il calendario della prossima stagione tricolore riservata a quegli equipaggi che corrono per il titolo in palio nel Campionato Italiano Rally Terra. La riunione che ha portato alla definizione delle date del Cirt 2019 si è svolta nella sede dell’Automobile Club d’Italia a Roma. Sono stati confermati i quattro appuntamenti del Campionato Italiano Rally Terra, che inizierà a maggio e si concluderà a novembre, con due gare su terra.

Calendario gare Cirt 2019

5 maggio, 26° Rally Adriatico

14 – 16 giugno, Rally Italia Sardegna 2019 (gara in concomitanza con il Cir)

14 luglio, 47° San Marino Rally

22 – 24 novembre, 10° Tuscan Rewind (gara in concomitanza con il Cir)