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Highlights e interviste: il meglio dell’Elba Storico (VIDEO)

E con questa fanno quattro vittorie sull’isola napoleonica per Alberto Salvini, in coppia con Davide Tagliaferri su Porsche 911 RS, primo nelle ultime tre edizioni della gara e, in precedenza, nel 2011. Per lui, primo anche nel 2° raggruppamento, sicuramente la vittoria più bella e più lottata, con il successo che si si è concretizzato proprio sull’ultima speciale dove i due contendenti, Salvini appunto, e Andrea Volpi, con Michele Maffioni su una Lancia Delta 16V, si erano presentati divisi da soli 2 decimi. Salvini quindi primo e l’elbano Volpi secondo, quest’ultimo autore di una gara straordinaria che lo ha visto sfiorare il successo, mancato per soli 3”7.

Dietro di loro il vuoto assoluto, con i terzi Marco Bertinotti e Andrea Rondi Porsche 911 Carrera RS, che hanno concluso a oltre 2’ dal primo, secondi del 2° raggruppamento. Quarto assoluto e primo del 4° raggruppamento si è piazzato Giovanni Costenaro con Matteo Gambasin, Ford Sierra Rs Cosworth. A seguire hanno poi concluso Davide Negri e Roberto Coppa, Porsche 911 RS sempre del “secondo”.

Solamente al sesto posto hanno terminato invece Salvatore Totò Riolo insieme a Alessandro Floris sulla Subaru Legacy Turbo. Il siciliano ed il livornese sono stati infatti a lungo in lotta per la vittoria, vedendo i loro sogni svanire, quando l’aggancio alla vetta sembrava cosa fatta, a due prove dal termine causa una foratura. A chiudere i primi dieci si sono quindi piazzati Matteo Luise insieme a Melissa Ferro, Fiat Ritmo 130 Abarth TC, seguito da Paolo Pasutti con Jean Campeis, Porsche 911 RS, Dino Vicario con Fausto Bondesan, Ford Escort Rs 1.6, noni, e Marco Frainer e Marco Comunello, Opel Kadett Gsi decimi.

Undicesimi assoluti e primi del 3° raggruppamento italiano Mauro Lombardo con Rosario Merendino, Porsche 911 SC costantemente davanti ad un combattivo Adriano Beschin con Federico Migliorini sempre su 911 SC. Il “primo” raggruppamento dell’Italiano è invece andato a Nicola Salin con Paolo Protta, Porsche 911 S in una bella lotta come sempre contro la vettura gemella di “Nello” Parisi e Giuseppe d’Angelo, primi dell’Europeo Rally.

Tra le prove sfortunate, dopo i pesanti ritiri della prima tappa di Lucio Da Zanche, di “Lucky” e di “Zippo”, oggi tra i big non hanno visto il traguardo Elia Bossalini, in coppia Sara Gerevini, BMW M3, fermati dalla rottura delle colonnette della ruota anteriore sinistra quando era in quinta posizione nell’assoluta, e Gabriele Noverasco, con Giacomo Ciucci anche loro su una BMW M3, fermato dal cedimento della guarnizione della testata. Nell’ambito del Trofeo A112 Abarth grande ritmo, in entrambe le tappe con il successo nel day 2 andato alla coppia Fiora-Beretta, vera rivelazione della competizione elbana in ambito A112 dopo i ritiri dei protagonisti Sisani-Pollini e Baldo-Marcolini.

CIRAS: Salvini-Tagliaferri espugnano l’Elba

I senesi Alberto Salvini e Giacomo Tagliaferri, su una Porsche 911 RS del secondo raggruppamento, hanno vinto il XXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, settimo appuntamento del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC), penultimo atto della corsa “tricolore” (CIRAS) e doppia gara valida per il Trofeo A112.

Gara appassionante e ricca di colpi di scena come nella più viva tradizione della competizione isolana organizzata da Aci Livorno Sport, per Salvini è stato il poker di successi assoluti all’Elba, un confronto quest’anno affrontato con grande autorità per tutti e tre i giorni di svolgimento. Duelli che hanno comunque risolto la pratica solo con l’ultima prova speciale del Monte Perone, con il classico “colpo di reni” sul filo di lana davanti ai locali Andrea Volpi e Michele Maffoni, il seguitissimo ed agguerrito equipaggio locale, con a disposizione una Lancia Delta HF integrale 16V. Salvini e Volpi sono arrivati alla soglia dell’ultima prova del Monte Perone divisi da soli due decimi, con leader il pilota della città “del Palio” (3”7 il divario finale tra i due).

Per tre quarti del rallye, Salvini ha avuto però nel siciliano Salvatore “Totò” Riolo (grande estimatore della gara isolana, che era qui alla sua ventesima partecipazione), tornato con una Subaru Legacy Rs, il suo più acceso rivale. Le prime due prove, infatti, erano state appannaggio del pilota siciliano di Cerda, affiancato da Floris, poi affondato in classifica causa una foratura durante la settima prova, perdendo circa sei minuti, ponendosi quindi fuori dai giochi di vertice.

Volpi-Maffioni, Rally Elba 2021
Volpi-Maffoni, Rally Elba 2021

Volpi e Maffoni a loro volta erano partiti subito forte per andare ad insediarsi sopra il podio assoluto per non lasciarlo mai più sino alla bandiera a scacchi. Prestazione esente da errori e ricca di sensazioni e significati, quella di Volpi tra le strade amiche, che ha così riscattato la delusione del 2020, quando si dovette fermare per un guasto. A suggellare la cristallina prestazione del pilota di Portoferraio (che in Toscana è ai vertici anche nella Coppa di VI zona tra le vetture “moderne”), ci sono le firme del miglior tempo assoluto su tre prove speciali, tutte nella seconda tappa. 

Sul gradino più basso del podio assoluto ha terminato il biellese Marco Bertinotti insieme ad Andrea Rondi (Porsche 911 Rsr), autore di una prestazione d’effetto, conferma del proprio valore, con una gara che ha guardato ovviamente alla classifica tricolore del secondo raggruppamento.

Vittoria sicura, nel primo raggruppamento, per Nicola Salin, con Protta alle note (Porsche 911 S) con ampio margine su Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo (Porsche 911 S), i quai avevano soprattutto in obiettivo il macinare ancora punti pesanti per la categoria classifica europea di categoria. Salin a sua volta ha corso con problemi al cambio durante la prima tappa ma alla fine ha potuto bissare in sicurezza il successo del 2020 all’Elba, peraltro nel giorno del suo compleanno.

Il secondo raggruppamento, dietro a Salvini ha registrato in seconda posizione Bertinotti ed in terza ha chiuso il biellese Davide Negri, con Roberto Coppa, su una Porsche, pur con una gara condizionata da diverse difficoltà di ordine tecnico.

Nel terzo raggruppamento, per quanto riguarda la corsa europea gli austriaci Wagner-Zauner (Porsche 911 SC) hanno vinto con oltre quattro minuti davanti a Mauro Lombardo, con Rosario Merendino (Porsche 911 Sc), questi ultimi in difficoltà con la frizione nella prima tappa. Terzi hanno finito gli altri austriaci Putz-Putz (idem), a lungo secondi e arretrati in classifica in coincidenza dell’ultima chrono della prima tappa. In chiave tricolore vittoria sempre di Lombardo, in questo caso in lotta serrata con la pari vettura di Beschin-Migliorini.

Con Volpi e Maffoni vincitori, il quarto raggruppamento ha visto al secondo posto i veneti Costenaro-Gambasin, bene in evidenza con una Ford Sierra Cosworth e terzi gli sfortunati Riolo-Floris.

Per gli iscritti alla competizione continentale la vittoria assoluta è stata per Wagner-Zauner, il podio assoluto è stato poi per i ceki Stajf-Zelinka (Opel Kadett) e terzi hanno finito i friulani Pasutti-Campeis, con una Porsche 911 RS.

Le prime fasi del rallye, tra la serata di giovedì e ieri avevano tolto di scena diversi “nomi” che avrebbero potuto movimentare la gara, come il valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche Carrera), fermato da una “toccata” e da un semiasse rotto nel corso della prima prova ed anche l’esperto “Lucky”, fermato dalla rottura della pompa dell’olio durante la terza, quando era a ridosso del podio (in quarta piazza), avendo costantemente sofferto problemi di assetto e gomme.

Tra i “nomi” in vista della sfida continentale, è uscito di scena anche l’equipaggio norvegese Jensen-Pedersen (BMW M3), che ha alzato bandiera bianca per problemi meccanici durante la terza prova, per poi ripartire con la riammissione in gara nella seconda tappa. Praticamente subito fuori dai giochi anche “Zippo”-Arena (Audi Quattro), messi fuori causa da una “toccata” nella seconda prova . Oggi le defezioni importanti sono state quella di Gabriele Noberasco, con Ciucci, su una BMW M3 e del piacentino Elia Bossalini, con la moglie Sara Gerevini, entrambi su una BMW M3. Noberasco, dopo aver chiuso al comando la classifica “europea” oggi ha versato lacrime, con il ritiro dopo la quinta prova per rottura della guarnizione di testa mentre Bossalini, arrivato sino ad occupare una perfetta quinta posizione assoluta nonostante una gara punteggiata da diversi problemi ed il numero di partenza alto, è stato fermato dal cedimento di una ruota dopo la sesta prova.

Nel Trofeo A112 Abarth (che all’Elba storicamente disputa due tappe come fossero due rallies separati)grande ritmo, con l’umbro Giorgio Sisani ed il senese Christian Pollini vincitori di Gara-1 e sfortunati nella seconda, in quanto si sono ritirati per guasto in Gara-2 durante l’ultima prova quando erano al comando. Sfortuna per Baldo-Marcolini, fermati da una rottura quando erano davanti a tutti nella gara-2, vinta quindi fa Fiora-Beretta, vera rivelazione della competizione elbana in ambito A112.

Il ricordo per Elio Niccolai

Quella di quest’anno è un’edizione particolare. E’ stata quella di non avere più Elio Niccolai, il “padre” della gara, scomparso improvvisamente lo scorso 14 maggio. Orfana del suo pilastro fondante, come tale è stato dell’ACI Livorno, il Rallye Elba storico ha proseguito la propria tradizione dell’inestimabile patrimonio umano, sportivo e tecnico che Alla partenza Niccolai è stato ricordato con un minuto di raccoglimento, con tanti che evidentemente si sono emozionati.

Solamente al sesto posto hanno terminato invece Salvatore Totò Riolo insieme a Alessandro Floris sulla Subaru Legacy Turbo. Il siciliano ed il livornese sono stati infatti a lungo in lotta per la vittoria, vedendo i loro sogni svanire, quando l’aggancio alla vetta sembrava cosa fatta, a due prove dal termine causa una foratura. A chiudere i primi dieci si sono quindi piazzati Matteo Luise insieme a Melissa Ferro, Fiat Ritmo 130 Abarth TC, seguito da Paolo Pasutti con Jean Campeis, Porsche 911 RS, Dino Vicario con Fausto Bondesan, Ford Escort Rs 1.6, noni, e Marco Frainer e Marco Comunello, Opel Kadett Gsi decimi.

Undicesimi assoluti e primi del 3° raggruppamento italiano Mauro Lombardo con Rosario Merendino, Porsche 911 SC costantemente davanti ad un combattivo Adriano Beschin con Federico Migliorini sempre su 911 SC. Il “primo” raggruppamento dell’Italiano è invece andato a Nicola Salin con Paolo Protta, Porsche 911 S in una bella lotta come sempre contro la vettura gemella di “Nello” Parisi e Giuseppe d’Angelo, primi dell’Europeo Rally.

Tra le prove sfortunate, dopo i pesanti ritiri della prima tappa di Lucio Da Zanche, di “Lucky” e di “Zippo”, oggi tra i big non hanno visto il traguardo Elia Bossalini, in coppia Sara Gerevini, BMW M3, fermati dalla rottura delle colonnette della ruota anteriore sinistra quando era in quinta posizione nell’assoluta, e Gabriele Noverasco, con Giacomo Ciucci anche loro su una BMW M3, fermato dal cedimento della guarnizione della testata. Ora il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2021 si porterà verso l’ultimo appuntamento stagionale, la 4°edizione del Rally Storico Costa Smeralda, a coefficiente 1.5, in programma a Porto Cervo il weekend del 29-30 ottobre prossimo.

CLASSIFICA ASSOLUTA XXXIII RALLYE ELBA STORICO

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 1:1h33’25”5; 2. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale) a 3”7; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Carrera RSR) a 2’36”8; 4. Costenaro-Gambasin (Ford Sierra Rs Cosworth) a 4’35”4; 5. Negri-Coppa (Porsche 911 RS) a 4’51”7; 6. Riolo-Floris (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 6’35”0; 7. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth TC) a 7’48”6; 8. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 8’06”8; 9. Vicario-Bondesan (Ford Escort RS 1.6) a 8’23”2; 10. Frainer-Comunello (Opel Kadett GSI 16V) a 8’44’5

CLASSIFICHE RALLYE ELBA STORICO FINALE – TOP 3 DI RAGGRUPPAMENTO

1° Raggruppamento: 1. Salin-Protta (Porsche 911 S) in 1:52’46.8; 2.Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 2’34.7; 3. Pardi-Canale (Lancia Fulvia 1.3 Hf)+4’39.4

2° Raggruppamento: 1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 1:33’25.5; 2. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Carrera RSR) a 2’36.8; 3. Negri-Coppa (Porsche 911 RS) a 4’51.7

3° Raggruppamento: 1. Lombardo-Merendino (Porsche 911 SC) in 1:45’01.9; 2. Beschin-Migliorini (Porsche 911 SC) a 2’00.9; 3. Stock-Weiss (Porsche 911 SC) a 2’28.7

4° Raggruppamento: 1. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale) in 1:33’29.2; 2. Costenaro-Gambasin (Ford Sierra Rs Cosworth) a 4’31.7; 3. Riolo-Floris (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 6’31.3

CIRAS, Elba Storico: Salvini-Tagliaferri in testa alla Tappa 1

Prima tappa di sfide, tra la serata i ieri e la giornata odierna, al XXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, settimo appuntamento del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC) oltre che penultimo atto della corsa “tricolore” (CIRAS) e doppia gara valida per il Trofeo A112.

Dall’enorme successo di adesioni al grande sport e spettacolo offerti sulla strada con questa prima tappa, il passo è stato breve, per la gara organizzata da ACI Livorno Sport, che ha visto confermata la “fama” del rallye tanto esaltante quanto ostico che, dopo un acceso e spettacolare dualismo ha visto elevarsi al comando la coppia senese formata da Alberto Salvini e Giacomo Tagliaferri, sulla loro verde Porsche 911 del secondo raggruppamento.

Dualismo che ha visto grande protagonista pure il siciliano Salvatore “Totò” Riolo, grande estimatore della gara isolana, tornato con una Subaru Legacy Rs, affiancato da Alessandro Floris. Riolo aveva preso il comando per le prime due prove, quando Salvini aveva comunque dato segni di voler attaccare con decisione e così ha fatto, passando al vertice dalla terza prova per poi cercare l’allungo sul siciliano di Cerda, per adesso al comando del quarto raggruppamento. Riolo ha lamentato difficoltà di set-up che non lo hanno fatto rendere per quanto voleva. La terza posizione assoluta di tappa l’ha fatta sua in grande spolvero l’equipaggio elbano Andrea Volpi e Michele Maffoni, ripresentatisi sulle strade amiche con una Lancia Delta Integrale 16V, sfruttata al meglio delle possibilità, senza errori e senza difficoltà di alcun genere.

Le prime fasi del rallye hanno tolto di scena due “nomi” che avrebbero potuto movimentare la gara, come il valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche Carrera), fermato da una “toccata” e da un semiasse rotto nel corso della prima prova ed anche l’esperto “Lucky”, fermato dalla rottura della pompa dell’olio durante la terza, quando era a ridosso del podio (in quarta piazza), avendo costantemente sofferto problemi di assetto e gomme. Tra i “nomi” della sfida continentale, è uscito di scena anche l’equipaggio norvegese Jensen-Pedersen (BMW M3), che ha alzato bandiera bianca per problemi meccanici durante la terza prova, oltre a “Zippo”-Arena (Audi Quattro), messi fuori causa da una “toccata” nella seconda prova.

Interessanti i duelli anche negli altri raggruppamenti: nel primo ha in mano la situazione Nicola Salin, con Protta alle note (Porsche 911 S) avendo ampio margine su Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo (Porsche 911 S), il quale ha soprattutto in considerazione il conteggiare ancora punti per la categoria nella corsa continentale di categoria. Salin a sua volta ha corso con problemi al cambio. Nel terzo raggruppamento, per quanto riguarda la corsa europea al comando ci sono gli austriaci Wagner-Zauner (Porsche 911 SC), davanti a Mauro Lombardo, con Rosario Merendino (Porsche 911 Sc), nonostante questi ultimi abbiano segnalato difficoltà alla frizione. La seconda posizione, sino alla penultima prova era per gli altri austriaci Putz-Putz (idem), arretrati in classifica in coincidenza dell’ultima chrono. In chiave tricolore comanda sempre Lombardo, in questo caso in lotta serrata con la pari vettura di Beschin-Migliorini.

Tornando in chiave locale, con i piloti sempre molto seguiti, svetta la bella prestazione di Montauti-Adriani, protagonisti già dalle prime battute di gara con la piccola Peugeot 205 rallye, ma anche Galullo-Calandriello (con stesso tipo di vettura) si sono fatti notare. Come pure Pierulivo-Neri, Opel Kadett GSi. Sfortunato invece Massimo Giudicelli (VW Golf), limitato

Nel Trofeo A112 Abarth (che all’Elba storicamente disputa due tappe come fossero due rallies separati) grande ritmo, con l’umbro Giorgio Sisani ed il senese Christian Pollini al comando con decisione dopo tre prove, con un buon margine su Baldo-Marcolini.

Sono partite poi stamane anche le due competizioni di “regolarità sport” (VIII Regularity Sport) e di “regolarità media” (XXXIII Elba Graffiti), quest’ultima prova qualificante per l’ammissione alla fase finale del “2021 FIA Trophy for Historic Regularity Rallies”.

Ecco le dichiarazioni dei piloti al riordino di Capoliveri

1 Salvini (Porsche 911 RS): “Siamo molto felici, un bel lavoro. Non saprei trovare il piccolo sbaglio. Macchina da mondiale, Davide impeccabile, affiatamento impeccabile. Siamo qui a sognare!”

7 Totò Riolo (Subaru Legacy 4WR Turbo): “Cambiato assetto stamattina e abbiamo sbagliato al parco assistenza ho ricambiato. Adesso vediamo”

12 Andrea Volpi (Lancia Delta 16V): “Bene così siamo terzi e abbiamo un buon ritmo sulle strade di casa”

6 Angelo Lombardo (Porsche 911 SC): “Cambio di assetto, stiamo prendendo il passo giusto. Siamo rimasti senza frizione questa mattina.”

8 Davide Negri (Porsche 911): “Abbiamo rotto la barra questa mattina, e sono andato in protzione. Guardiamo al Campionato, sia all’assoluta che alla corsa di Bertinotti. Non vogliamo rischiare troppo in vista del Costa Smeralda Storico”

19 Dino Vicario (Ford Escort RS): “Tutto bene, di piu non possiamo aspirare, prove belle e ce la godiamo.”

29 Nicola Salin (Porsche 911 S): “Non abbiamo più la prima marcia. Ma stiamo andando bene, vorremmo spingere di più”

142 Elia Bossalini (BMW M3): “Rotto idroguida, la barra, e partire così dietro rispetto agli avversari è devastannte. Ma proseguiamo con lo sviluppo della macchina”

143 Matteo Luise (Fiat Ritmo 130 Abarth): “Stiamo conservando le forze per la tappa di domani che è ancora lunga e non voglio sforzare la Ritmo. Tutto bene”

5 Marco Bertinotti (Porsche 911):”Ho fatto qualche piccolo errore sulla prova lunga di questa mattina, ma su questa dela Bagnaia tutto bene”

26 Adriano Beschin (Porsche 911 SC): “Qualche piccola modifica di assetto ma ce la stiamo lottando con Lombardo (Mauro) che sta andando forte”

Mauro Lombardo (Porsche 911): “Tutto benissimo ho perso tanto sulla prima prova”

15 Paolo Pasutti (Porsche 911 RS): “Stiamo facendo bene , ma non possiamo fare tanti altri punti per l’Europeo. Quindi ci divertiamo inq uesta gara bellissima””

Alle 17.16 la quarta e conclusiva prova di questa prima tappa “NISPORTINO – CAVO” 11,42 km

Quali sono i più longevi rally storici del CIRAS?

Ma vi siete mai chiesti quali sono i più longevi rally storici del CIRAS, o Campionato Italiano Rally Auto Storiche? Appunto, quali sono? Molti rally storici con auto d’epoca si svolgono in Italia in alcuni degli angoli più suggestivi del Paese. La partecipazione è soggetta ai regolamenti ufficiali FIA e ACI Sport. Ogni evento segue il calendario ufficiale che definisce anche i titoli in palio per ogni competizione per garantirne la validità per i vari trofei e campionati ufficiali.

I più longevi rally storici italiani

Ci sono molti rally storici in Italia in tutto il Paese, comprese varie competizioni ufficiali, come quelle del Campionato Italiano Rally Storici. Ogni tappa ha diverse specialità, dalle gare dei campionati nazionali a quelle riservate ad altre categorie, come lo sport di regolarità e i rally storici inseriti nei calendari internazionali.

Rally Storico di Sanremo

Il Sanremo Historic Rally è uno degli eventi più amati dagli appassionati di auto d’epoca. Prevede diverse giornate di gara per le vetture attuali in gara per i trofei ufficiali FIA European Championship e CIR (Campionato Italiano Rally), per le auto storiche che si contendono il titolo italiano ed europeo e per le vetture partecipanti alle prove di regolarità Coppa dei Fiori .

La prima edizione del Rally Internazionale di Sanremo si tenne nel 1928 e fu vinta da Ernest Urdareanu su Fiat 520 . L’evento è stato ufficialmente chiamato Rally dei Fiori (il Rally dei Fiori, alludendo alla tradizione florovivaistica del paese) dal 1961 al 1969 e nel tempo è tornato al nome originario, seppur con qualche piccola modifica. La gara si svolge per le strade di Sanremo e dintorni. Uno dei grandi campioni italiani fu Miki Biasion , che vinse tre volte (nel 1987, 1988 e 1989) su Lancia Delta.

Rally Storico San Marino

Il San Marino Historic Rally , giunto alla sua sesta edizione, è l’evento di punta per le auto d’epoca. Sebbene si svolgano nella Repubblica di San Marino, le gare del weekend sono valide per il Campionato Italiano Rally Storici Dirt e per le classifiche del Campionato Italiano Cross Country. Il San Marino Historic Rally richiama equipaggi di alto livello e vetture iconiche, come la Lancia Delta Integrale 16 V guidata dall’equipaggio Lucky-Pons .

L’evento è organizzato dalla Federazione Automobilistica San Marino e si daranno battaglia le più importanti squadre iscritte ai vari campionati italiani. Il rally di San Marino è il terzo appuntamento dei sei appuntamenti del Campionato Italiano Rally Storici Dirt . È sempre una tappa cruciale per decidere il destino di una delle competizioni più accese nel panorama delle corse automobilistiche d’ epoca.

Lucky al Rally dell'Elba 2018
Lucky al Rally dell’Elba 2018

Rally Storico Elba

Uno dei raduni storici italiani più longevi è l’ Elba Historic Rally , manifestazione sempre molto apprezzata e capace di richiamare grandi folle ed equipaggi internazionali. Si svolge sulle caratteristiche strade dell’Isola d’Elba in uno splendido scenario. Il weekend di gare è ricco di eventi e grandi sfide tra le vetture simbolo della storia del rally in Italia e in Europa.

La competizione è organizzata da ACI Livorno Sport con il patrocinio di tutti i comuni dell’Elba ed è giunta alla 23° edizione. L’ Elba Historic Rally 2020 è stato vinto da Tagliaferri e Salvini che con la loro Porsche 911 RS hanno tenuto tutti gli altri nella polvere. Un totale record di 131 equipaggi iscritti.

Rally Storico Valsugana

Altro grande appuntamento per gli appassionati di auto da rally classiche è il Valsugana Historic Rally and Classic event anche se l’edizione 2021 è stata annullata a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. La decima edizione della manifestazione potrebbe essere sospesa, in attesa delle nuove date ufficiali dopo essere stata posticipata dagli organizzatori, ma resta comunque uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

Il Valsugana Historic Rally comprende diverse gare valide per le gare ufficiali del Campionato ACI Sport ed è una delle tappe più combattute dagli equipaggi nazionali ed europei. La prima edizione si è tenuta nel 2009 . Le auto storiche sono partite dal Palazzo dello Sport di Borgo Valsugana e il primo raggruppamento è stato vinto dal Team Bassano su un’Alfa Romeo GT Junior .

Rally Storico Arezzo

Il Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina si distingue tra i raduni storici della Toscana per il suo prestigio. È valido per il Campionato Italiano Rally Storici Dirt, con il Campionato Italiano Cross Country Rally e i titoli European Rally Tour. La competizione si svolge ad Arezzo e Siena per oltre 380 chilometri complessivi attraverso la campagna aretina e le colline delle Crete Senesi.

La categoria Regolarità Sport pensata appositamente per i conducenti che vogliono godersi la bellezza del paesaggio senza spingere al limite la propria vettura è stata reintrodotta nel 2020 dopo molti anni di assenza. Tanti i grandi nomi che hanno preso parte alle ultime edizioni, come il pluricampione Paolo Andreucci . Tutto è iniziato nel 2007 quando Vartiberinamotorsport ha organizzato la prima vera gara sterrata in Italia.

Marco Bertinotti, Rally Lana Storico 2021
Marco Bertinotti, Rally Lana Storico 2021

Rally Lana Storico

Il Rally Lana Storico è senza dubbio una delle prove più competitive del Campionato Italiano Rally Storici, Regolarità Media e Regolarità Sportiva. La manifestazione giunta alla decima edizione si tiene, come sempre, a Biella. Questa è l’attrazione di riferimento per gli appassionati di rally storici in Piemonte con 185 equipaggi iscritti, tenendo conto di tutte le categorie di titoli.

Il programma della manifestazione biellese prevede otto gare cronometrate , con le memorabili traversate di Ronco e un totale di 94,94 chilometri di prove speciali da brivido per non parlare delle altre sfide di questa stravaganza motoristica. Oltre alle gare di auto d’epoca nei quattro raggruppamenti, c’è lo scontro tra gli equipaggi in gara per il Trofeo A112 Abarth che regala emozioni a palate.

Rally Storico Costa Smeralda

Il Rally Storico Costa Smeralda è uno degli eventi più affascinanti per le auto da corsa classiche. Si tratta di una prova valida per il Campionato Italiano Rally Storici, Regolarità Media e Regolarità Sportiva. Si svolge sulla splendida Costa Smeralda, sulle strade intorno a Porto Cervo e sulle colline della Gallura toccando località incantevoli e di richiamo internazionale.

Il Rally Storico Internazionale Costa Smeralda prevede una settimana di eventi e due giorni di gare che lo rendono un evento unico per gli appassionati di auto d’epoca. Nell’albo d’oro della competizione, giunta alla sua quarta edizione, il trofeo dello scorso anno è stato vinto da Lucky Battistolli e Fabrizia Pons, che hanno battuto gli altri 77 equipaggi su una Lancia Delta Integrale .

Rally Storico Targa Florio

La Targa Florio Historic Rally è una due giorni di gioia per gli appassionati di auto d’epoca e la tappa chiave del Campionato Italiano Rally Auto d’Epoca. Tutte le gare partono da Viale Targa Florio nel Porto Vecchio di Termini Imerese e il traguardo è al Belvedere Principe di Piemonte. La distanza totale è di 383,66 chilometri.

L’iconico rally siciliano ha visto nel corso degli anni molti campioni e vetture iconiche del dirt motorsport. L’edizione 2021 è stata vinta dall’equipaggio Da Zanche e De Luis su una Porsche 911 Carrera SC RS. La prima edizione si tenne nel 1988 quando Pietro Silva e Tiziana Borghi vinsero la competizione su una Jaguar E . Degli altri 109 partecipanti, solo 73 hanno tagliato il traguardo.

Mauro Sipsz vince il San Marino Historic
Mauro Sipsz vince il San Marino Historic

Come partecipare a un rally storico

La partecipazione ai raduni di auto d’epoca richiede agli equipaggi di rispettare diversi requisiti, come il possesso di un certificato tecnico ufficiale , rilasciato da ACI Sport o dalla Federazione Internazionale FIA . In particolare, sono previsti quattro raggruppamenti in base all’anno di fabbricazione dell’auto, per garantire che le competizioni siano eque e mettere a confronto veicoli con tecnologia e prestazioni comparabili.

Successivamente ci sono i periodi che tengono conto della configurazione della vettura, oltre all’anno di fabbricazione. In generale, le auto da rally classiche vanno dai veicoli del periodo E (prodotti dal 1947 al 1961) ai veicoli del periodo I (prodotti dal 1977 al 1981). Un’altra suddivisione applicata alle auto da rally classiche è quella delle classi in base alla cilindrata.

Le ultime categorie sono quelle del tipo e livello di allestimento (T standard Tourer, TC corsa Tourer, GT standard di produzione Granturismo, GTS speciale Grand Tourer). Il regolamento tecnico di dettaglio è pubblicato sul sito ACI e sui portali ufficiali delle varie tappe. Contengono i requisiti per la partecipazione ai campionati e alle varie competizioni, riguardanti diversi aspetti, come pneumatici speciali omologati per l’uso nei rally storici , sistemi di sicurezza e dispositivi elettronici.

Ad esempio, il telaio deve essere originale in termini di design e dimensioni. Il motore e le sospensioni anteriori e posteriori devono essere conformi al regolamento tecnico del periodo di riferimento e devono essere della stessa marca, tipo e modello di quello indicato dal costruttore. Anche le ruote non devono differire dal modello originale o dalle specifiche dell’epoca e devono rispecchiare l’assetto utilizzato durante la vita sportiva della vettura.

Novità per l’Historique Rallye San Martino 2021

“Sportivamente parlando – sottolinea Lorenzo Delladio – le vetture storiche autentiche sono quelle dei primi tre Raggruppamenti, più o meno vecchie, ma sicuramente senza gli artifizi dell’elettronica, che invece già implementano la potenza di quelle del quarto Raggruppamento. Quindi a livello di prestazione assoluta non è una lotta alla pari e c’è una “modernità” che stride con le caratteristiche ruspanti delle arzille signore a quattroruote, che invece noi vogliamo valorizzare”.

Ecco spiegata la novità di un “Trofeo la Sportiva” che dall’Historique Rallye San Martino 2021 e per gli anni a venire intende premiare chi, al volante di una vettura del 1°, 2° o 3° Raggruppamento (vetture costruite sino al 1981), farà segnare il miglior tempo sulla prova speciale del Manghen, carica di rombanti suggestioni, con il cronometro come giudice unico, implacabile e meritocratico.

“Sia chiaro – sorride il Ceo dell’azienda di Ziano di Fiemme – che non mi sto tirando la volata, giammai sarò il più veloce sul Manghen con la mia Porsche Carrera Rs. Ma c’è bisogno di valorizzare le vecchie storiche dall’ingresso delle nuove, come Ford Sierra, Lancia 037 e Delta, Toyota Celica, Subaru Impreza, e così pure le Porsche Gruppo B, per preservare un’identità specifica delle auto senza “cyber aiutini”, quelle dagli anni ’80 in poi. Stiamo chiedendo questo anche a livello di Federazione, ma intanto noi, nel nostro piccolo, cominciamo dal San Martino che è già una gara che mantiene forte un legame con il passato epico e avventuroso, quando il manico del pilota contava più del mezzo a disposizione”.

Detto questo, Delladio, che l’anno scorso rimase senza freni e dovette ritirarsi, si augura il prossimo 18 settembre di raggiungere il traguardo all’Hotel Majestic Dolomiti. Non sarà ancora possibile un salutare bagno di folla, ma perlomeno è garantita la passerella in centro al paese dopo le restrizioni Covid di un anno e mezzo vissuto pericolosamente.

CIRAS, Rallye Elba Storico: guida e programma della gara

IXXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy è in calendario dal 23 al 25 settembre, settimo appuntamento dei nove del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC) e pure settima e penultima prova della corsa “tricolore” (CIRAS).

Il lavoro intorno della regia organizzativa di Aci Livorno Sport, insieme alla comunità elbana, intorno a questo evento, irrinunciabile appuntamento che oltre a chiudere idealmente la stagione estiva all’Isola d’Elba è un “must” da non perdere per chi corre con le vetture storiche ed anche per addetti ai lavori.

In programma vi sono anche le competizioni di “regolarità sport” (VIII Regularity Sport) e di “regolarità media” (XXXIII Elba Graffiti), gli irrinunciabili appuntamenti per i cultori della disciplina, oltre al piacere di avere al via il Trofeo A112 Abarth, il Memory Fornaca e la Michelin Historic Rally Cup.

Quella di quest’anno sarà un’edizione particolare. Sarà quella dell’essere orfana di Elio Niccolai, il “padre” della gara, scomparso improvvisamente lo scorso 14 maggio. Orfana del suo pilastro fondante, come tale è stato dell’ACI Livorno, il Rallye Elba storico sarà forte degli insegnamenti che negli anni Niccolai ha dato, patrimonio inestimabile che adesso è bene in mano, nel cuore e nella mente di ne ha raccolto l’eredità, Aci Livorno e Aci Livorno Sport. Da adesso la mente ed il cuore guardano avanti, sia per questo evento che per il “moderno” per tenere vivo il ricordo di questa figura e soprattutto portando avanti l’impegno che proprio Niccolai aveva preso tanti e tanti anni fa con lo sport e con l’Isola d’Elba, quello di far ancora più grande un territorio unico ed inestimabile con il motorsport.

IL PERCORSO: ARRIVA DALLA TRADIZIONE CON ALCUNE MODIFICHE

Il Rallye Elba Storico è una delle gare italiane più conosciute al mondo, per questo ogni anno ACI Livorno Sport lavora ogni sempre con impegno per dare nuovi stimoli ed incentivare la partecipazione dei piloti e delle squadre. Sono stati pensati nuovamente tre giorni di sfide, con un totale di 9 Prove Speciali, percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione esaltanti ed epiche gesta sportive.

Il percorso, ovviamente è ricavato dalla tradizione, per quest’anno si sono prese prove speciali dalle edizioni 2020 e 2019, un mix certamente di indiscutibile valore tecnico. Per la prima tappa si è scelto di percorrere le strade nella parte orientale dell’isola, per la seconda ci si concentrerà sulla zona centro-occidentale, quindi intorno celebre “Monte Perone”, una scelta certamente ispirata per rendere affascinante ed avvincente il confronto sportivo ma anche e soprattutto per non essere troppo invasivi con il territorio e non dare difficoltà alla vita quotidiana del territorio.

Il Rallye conta 133,350 chilometri competitivi, vale a dire il 30,04% dell’intera distanza che è di 443,940.

Ecco gli scenari dove i concorrenti si troveranno a duellare:

Prova Speciale N. 1 – “CAPOLIVERI INNAMORATA” (KM. 7,490)

Passaggio teorico 1° concorrente: 23.09.2021 ore 21.24

La partenza della Prova Speciale di Capoliveri 2021 è spostata fuori paese per avere meno assembramenti di persone. Precisamente sarà in località “Innamorata”, e la strada verso Capoliveri, viene percorsa al contrario rispetto alla scorsa edizione, stavolta in salita. La prova speciale è di 7,490 km, la più corta di tutta la gara, ma risulta estremamente tecnica e con un elevato grado di difficoltà. Il tratto urbano non consente alcuna tregua ai piloti ed ai loro navigatori e il continuo succedersi di curve tengono bassa la velocità, il fondo variamente sconnesso e soggetto a variazioni di inclinazione mette a dura prova i mezzi meccanici, ed essendo in notturna il grado di difficoltà aumenta ancora

Prova Speciale N. 2 – “VOLTERRAIO-CAVO” (KM. 27,070)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 09.26

Prova Speciale N. 3 – “BAGNAIA-CAVO” (KM. 18,570)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 12.26

Prova Speciale N. 4 – “NISPORTINO-CAVO” (KM. 11,420)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 15.26

La Prova Speciale più lunga della gara parte da Rio Elba ed arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti con fondo che cambia di continuo riprende la “piesse” disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche, le Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che mette a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Proprio per le caratteristiche intrinseche di questa meravigliosa strada. I punti di interesse sono molteplici: dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al passaggio attorno alla chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa strada il “pilota” fa veramente la differenza.

Prova Speciale 5 “DUE MARI” (km. 22,480)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 09.18

Prova Speciale 7 “SAN PIERO” (km. 13,740)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 12.56

Prova Speciale 9 “PERONE” (km. 9,720)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 15.55

Aci Livorno Sport quest’anno propone anche la variazione del senso di percorrenza usuale delle prove del Monte Perone. Le tre prove hanno in comune il tratto centrale, quello più “tosto”, tra il bivio dell’Accolta e l’abitato di Poggio, quasi 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà in gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo impegnativo che cambia di continuo, tornanti, c’è veramente di tutto. Il tratto da La Pila all’Accolta lo percorre solo la “Due Mari”, concentra diversi tornanti in salita in poche centinaia di metri prima di attraversare l’abitato di Sant’Ilario per ricongiungersi, presso il bivio dell’Accolta, alla Prova di San Piero i cui primi chilometri sono invece un po’ più lineari ma non per questo meno impegnativi. Poche centinaia di metri dopo troviamo la partenza anche della Prova “corta” del Perone, che viene disputata il sabato mattina. Tre partenze diverse ma anche tre località di arrivo differenti, visto che la Due Mari dopo aver affrontato la Strada Provinciale della “Civillina”, finisce a Buonconsiglio (dove era la partenza della prova nelle edizioni precedenti), la “San Piero” finisce un chilometro circa prima del bivio di Lavacchio, passando dal centro di Poggio, mentre la prova “del Perone” finisce proprio nel centro dello stesso paese, poche decine di metri dopo il doppio tornante di “Publius”, uno dei principali punti di attrazione per gli spettatori insieme al bivio dell’Accolta. La parte più impegnativa del percorso si sviluppa in alcuni tratti insidiosi per il fondo spesso reso sporco dal fogliame, tra curve e tornanti in mezzo ad una fitta vegetazione. Invertendo il senso della prova, Aci Livorno Sport ha voluto ancora una volta rinnovare un percorso storico e stupendo per dare sempre priorità alla sicurezza dei piloti e del pubblico.

Prova Speciale 6/8 – “DUE COLLI” (KM. 11,430)

Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 10.22 e 13.52

La classica prova del “Monumento” torna ad essere percorsa fino all’abitato di Norsi come non succedeva da qualche edizione del Rallye Elba, mentre la “Due Colli”, che con lei condivide i primi 8,5 chilometri, è ormai presenza fissa del palinsesto delle Prove Speciali dei rallies all’Elba moderni e storici. Le strade che cavalcano il Colle del Monumento e il Colle Reciso, con altimetrie e fondi asfaltati variabili hanno davvero fatto la storia del rally.

Le prove partono entrambe in località Filetto, per poi immettersi sulla provinciale del Monumento: una strada in salita abbastanza veloce in cui le potenze dei motori avranno un ruolo importante, perlomeno fino allo scollinamento. La strada successivamente scende su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona, dove il percorso lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di strada all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta e cambi di direzione repentini e con l’asfalto che tende a sporcarsi.

All’ingresso della Provinciale del Colle Reciso le due Prove si dividono e mentre la Monumento termina con i suoi ultimi quattro chilometri senza particolari dislivelli altimetrici ma con una serie continua di curve abbastanza lente che spezzano il ritmo , molto diverse anche come fondo fino ad arrivare alle porte della frazione di Norsi, la Due Colli prosegue con una ripida e veloce salita fino alle cave del Reciso dove una chicane prepara i piloti all’impegnativa discesa, in un misto dal fondo con buon grip.

CAPOLIVERI PER IL DECIMO ANNO CONSECUTIVO SARA’ IL CUORE DELLA GARA

Dal 2011 la logistica generale passò a Capoliveri, trovando una location funzionale ed oltremodo esclusiva e forte di questi presupposti ACI Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2021 con nulla di modificato per quanto riguarda la logistica: il Quartier Generale della manifestazione è confermato, a Capoliveri, presso le funzionali ed esclusive strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che sovrasta il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa. Sempre a Porto Azzurro sarà organizzata l’area del Parco di Assistenza.

Come consuetudine l’edizione di quest’anno è stata pensata per l’intera isola, per dare valore al territorio ma soprattutto “per il territorio”, del quale favorisce l’immagine, la comunicazione ed anche la ricaduta economica con il turismo emozionale, quello portato sull’Isola dall’evento stesso. Gli orari di ogni fine tappa sono stati studiati nuovamente al fine di far vivere sempre più ai concorrenti l’isola d’Elba e le sue bellezze, in modo tale da unire in modo tangibile sport e turismo, sfruttando le piacevoli – ed ancora lunghe – giornate settembrine.

PROGRAMMA DI GARA

Giovedì 12.08.2021

Apertura iscrizioni

Sabato 11.09.2021

Chiusura iscrizioni

Mercoledì 22.09.2021

15:00-22:00 Ricognizioni

Giovedì 23.09.2021

09:00-17:00 Ricognizioni

Ore 11:00-16:00 Verifiche Tecniche e sessione di punzonatura pneumatici ed altri componenti

Ore 20:00 Cerimonia di Partenza

Ore 21:00 Partenza Tappa 1 / CO 0

Ore 22:20 Ingresso riordino 2 / CO 1C – Parco Chiuso

Venerdì 24.09.2021

Ore 08:30 Uscita riordino 2 / CO 1D

Ore 17:15 Fine Tappa 1 / CO 4C – Parco Chiuso

Sabato 25.09.2021

Ore 07:50 Partenza Tappa 2 / CO 4D

Ore 17:00 Arrivo finale e premiazione 

CIRAS: il Rally Alpi Orientali lo ”firmano” Da Zanche- De Luis

Tris servito nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche per Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC che dopo Sanremo e Targa Florio si aggiudicano anche il 25° Rally Alpi Orientali Historic, gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU. Il valtellinese ha centrato la terza vittoria assoluta e nel 4° Raggruppamento nella massima serie nazionale, sfruttando al massimo la sua potente Gruppo B del team Pentacar. Una corsa sempre in testa, da start a stop, con quattro scratch su sei tratti cronometrati effettuati, senza lasciare spazio agli avversari si è aggiudicato per la quarta volta dopo le “Alpi Orientali” (2004,2011, 2019 e 2021). Si conclude un weekend straordinario di motori, prima con le vetture moderne del 56°Rally del Friuli nella giornata di sabato e, poi con le affascinanti storiche del CIRAS nei suoi quattro raggruppamenti.

Dietro a Da Zanche di 14’’5, una corsa da applausi per il secondo assoluto Davide Negri. Il biellese insieme a Roberto Coppa, su 911 seguita sempre dalla Pentacar, dopo qualche difficoltà iniziale nella scelta delle gomme, ha poi subito ristabilito tempi e prove e ha vinto le ultime due sfide cronometrate. Negri conquista così la seconda piazza e il successo nel 2°Raggruppamento.

Stesso scenario della edizione 2019 per Marco Bertinotti, diretto avversario di Negri nella classifica del “secondo” raggruppamento, che conclude con il terzo gradino del podio. Il biellese, insieme a Andrea Rondi a bordo della Porsche 911 RSR, ha commesso un piccolo errore sulla “Mersino”, ma di fatto non è riuscito a riprendere il passo degli altri due equipaggi e ha concluso a 39’’1 dalla vetta.

Ai piedi del podio assoluto, come nel 2019, soddisfatto il pilota locale Maurizio Finati insieme alla moglie navigatrice Martina Condotto, sulla Lancia Rally 037 della Key Sport in una gara comunque lunga e difficile, alla fine quarto assoluto e secondo nel 4° Raggruppamento.

Guardando alla classifica assoluta dell’Alpi Orientali si evidenziano altri piloti locali come Paolo Pasutti e Giovanni Battista Campeis con la Porsche 911 RS, riuscito a chiudere quinto assoluto, davanti al giovanissimo Marco Guerra in coppia con Hars Ratnayake in un crescendo al debutto sulla 911 del Team Guagliardo, terzi per il 4° Raggruppamento.

Ottima prestazione per Rino Muradore, in coppia con Marsha Loredana Zanet, a bordo della Ford Escort RS di 2°, in una corsa costante, in settima posizione generale grazie alla quale allunga notevolmente il suo vantaggio nel Mitropa Rally Cup, dove era già leader.

Vittoria meritata nel 3° Raggruppamento per Adriano Beschin, navigato da Federico Migliorini, altra vettura dell’ovale tedesca, alla sua prima volta sulle prove speciali del Friuli. Alle spalle di Beschin nel “terzo”, coglie i punti utili per il campionato il tandem Luciano e Lorena Chivelli su Fiat 127 Sport del Rally Club Team. Fuori dai giochi tra i nomi più attesi del Campionato Tiziano Nerobutto (Opel Ascona), allo start della prima prova e, Giacomo Questi (Opel Ascona SR) dopo la lunga prova di Mersino.

Completano la top ten assoluta la BMW M3 di Wolfgang Nehse e la BMW 2002 Tii di Pietro Corredig. Nel 1° Raggruppamento è stato un testa a testa tra Nicola Salin e Antonio Parisi, entrambi su Porsche 911 S. Ad avere la meglio sin da subito è stato Salin navigato da Paolo Protta.

Il CIRAS 2021 fino ad ora

IL CIRAS 2021 | 8 round per la stagione sugli asfalti storici 2021. Disputati Sanremo Rally Storico (7-8 aprile), Targa Florio Historic Rally (7-8 maggio) il 16°Rally Storico Campagnolo (29 maggio), il 10°Rally Lana Storico (19-20 giugno), il Vallate Aretine (23-24 luglio) ed ora anche le Alpi Orientali Historic. Adesso l’attesa è tutta rivolta alla gara valida per l’europeo, il XXXIII Rally Elba Storico (23-26 settembre) poi e il gran finale al 4°Rally Storico Costa Smeralda (30-31 ottobre) con coeff. 1,5.

CLASSIFICA ASSOLUTA 25. RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC

1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 RS) in 1:14’21.1; 2. Negri-Coppa (Porsche 911) a 14.5; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 39.1; 4. Finati-Codotto (Lancia Rally 037) a 1’02.5; 5. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 3’58.0; 6. Guerra-Ratnayake (Porsche 911 SC) a 4’08.5; 7. Muradore-Zanet (Ford Escort RS) a 4’19.8; 8. Beschin-Migliorini (Porsche 911 SC) a 7’12.1; 9. Nehse-Nehse (BMW M3) a 9’37.4; 10. Corredig-Borghese (BMW 2002Tii) a 9’47.8

CLASSIFICA TOP3 4°Raggr.: 1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 1:14’21.1; 2. Finati-Codotto (Lancia Rally 037) a 1’02.5;3. Guerra-Ratnayake (Porsche 911 SC) a 4’08.5

CLASSIFICA TOP3 3°Raggr.: 1. Beschin-Migliorini (Porsche 911 SC) a 1’21.33.2; 2. Chivelli-Chivelli (Fiat 127 Sport) a 3’51.4; 3. Lanfranchini-Panizza (Fiat X 1/9)a 5’54.2.

CLASSIFICA TOP3 2°Raggr: 1. Negri-Coppa (Porsche 911) in 1:14’35.6; 2. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 24.6; 3. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 3’43.5

CLASSIFICA TOP3 1°Raggr.: 1. Salin-Protta (Porsche 911 S) in 1:27’50.9; 2.Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 7’27.6

Rally Alpi Orientali Historic: le curiosità della gara

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche riaccende la corsa al titolo nella sesta uscita stagionale, il 25° Rally Alpi Orientali Historic, gara doppia con i concorrenti del Campionato Italiano WRC impegnati nel 56°Rally del Friuli Venezia Giulia.

La gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU si svilupperà in due giornate immerse nelle Valli del Natisone, la prima per il CIWRC, la seconda giornata dedicata alle auto storiche che correranno per il Campionato Italiano, la Mitropa Rally Cup e per il CEZ (Central Europe Zone) e per la Regolarità Sport, new entry sulle strade friulane. Il programma del rally storico prevederà un primo riscaldamento nel pomeriggio di venerdì 20 agosto con lo shakedown in località Cialla, poi le vetture dello storico partiranno ufficialmente sabato 21, da Cividale alle 16.00. Ma la gara vera e propria sarà tutta domenica 22 agosto con tre distinti tratti “presi” dalla tradizione del rally: la lunga “Mersino”(20 km), “Trivio” (14, 83 km) e “Drenchia”(13,31 km) che andranno a ripetersi due volte per un totale di 98,14 km. Punto di riferimento per verifiche, parco assistenza e riordini dello storico sarà San Pietro al Natisone, mentre l’arrivo nuovamente a Cividale del Friuli a partire dalle ore 16.33.

Dopo la breve pausa dall’ultima gara del campionato, il “Vallate Aretine” di metà luglio, dunque le vicende del CIRAS tornano per rilanciare la corsa al titolo nazionale nei quattro Raggruppamenti in uno dei classici appuntamenti su asfalti che hanno fatto la storia dei rallies italiani.

4°RAGGRUPAMENTO | Il “Quarto” vede al comando il valtellinese Lucio Da Zanche, con la Porsche 911 Gruppo B. Il pilota di Bormio insieme al fidato Daniele De Luis è l’ultimo ad aver agguantato lo scettro delle “Alpi Orientali” nell’edizione 2019 e, sicuramente andrà in cerca del bis. 98 punti per lui dopo il terzo posto al Vallate Aretine contro i 46 ottenuti di Matteo Luise, guadagnati sulla Subaru Legacy e poi con una Fiat Rimo 130. Dal canto il pilota di Adria vorrà sicuramente far bene sempre affiancato da Melissa Ferro e riscattarsi dopo la trasferta sfortunata del Vallate Aretine. Obiettivo punti in campionato per Enrico Canetti e Alessandro Bottazzi entrambi su Opel Corsa GSI, il primo con i colori del Team Bassano, il secondo con quelli del Biella Motor Team. Certamente sarà da tenere d’occhio la Lancia 037 di Maurizio Finati firmata Key Sport, quarto assoluto nell’edizione 2019. Sempre nel “quarto” pronta a dire la sua anche Fiorenza Soave, costante con la Fiat Ritmo 130 TC del Rally Club Team, quinta nella graduatoria del 4°Raggrupamento.

3°RAGGRUPPAMENTO | Da tenere d’occhio sicuramente la lotta per il “terzo” dove la Opel Ascona SR di Giacomo Questi e Giovanni Morina svetta con 57 punti e i colori del Team Bassano, due in più della Fiat 127 Sport guidata da Luciano e Lorena Chivelli. Terzo in classifica ma assente in Friuli è Valtero Gandolfo, con una Fiat 127 pure lui, ad un solo punto dietro. Una classifica corta, che potrebbe decisamente mutare questo fine settimana con l’inserimento di altri pretendenti come Adriano Beschin, protagonista al Vallate Aretine con la sua Porsche 911, e Massimo Giudicelli sulla sua Volkswagen GOLF GTI. Ma attenzione alla corsa di Tiziano Nerobutto, protagonista al Rally del Campagnolo di quest’anno, con la sua Opel Ascona del Team Bassano.

2°RAGGRUPPAMENTO | La vetta del secondo Raggruppamento e della classifica assoluta sono in mano per adesso al biellese Marco Bertinotti, a 100 punti tondi, con la sua Porsche 911 RSR, davanti ad Alberto Salvini, stessa vettura, vincitore al “Vallate Aretine”, ma non al via del Friuli. Bertinotti sempre insieme ad Andrea Rondi, tornerà a Cividale con la Porsche 911 Carrera RSR 3.0 della Rally & Co dopo il terzo posto ottenuto nel 2019, ma sarà inseguito dall’altro biellese Davide Negri, navigato da Roberto Coppa, ora a quota 70 punti, dietro Salvini di soli otto punti. Nella corsa per il “secondo” a candidarsi tra i possibili protagonisti anche Paolo Pasutti sempre su una 911 RS, ritiratosi nella sua ultima apparizione alle Alpi Orientali, ma anche gli ungheresi Laszlo Mekler sulla Giulia Sprint GTA 1600 e Peter Magoss sulla Alfa Romeo 1750 GTAm.

1°RAGGRUPPAMENTO | Non ultimo il confronto per il 1° Raggruppamento. A caccia del leader Cesare Bianco, andato a prendere punti in terra aretina, con la sua Porsche 911, saranno al via dell’Alpi Orientali HIstoric i due avversari Nicola Salin e Antonio Parisi entrambi su Porsche 911 S.

IL #CIRAS 2021 | 8 round per la stagione sugli asfalti storici 2021. Disputati Sanremo Rally Storico (7-8 aprile), Targa Florio Historic Rally (7-8 maggio) il 16°Rally Storico Campagnolo (29 maggio), il 10°Rally Lana Storico (19-20 giugno) e il recente Vallate Aretine (23-24 luglio) dunque ora tocca all’ Alpi Orientali Historic. Poi ancora la gara valida per l’europeo, il XXXIII Rally Elba Storico (23-26 settembre) e il gran finale al 4°Rally Storico Costa Smeralda (30-31 ottobre) con coeff. 1,5.

Enrico Canetti
Enrico Canetti

Enrico Canetti all’Alpi Orientali

Agosto 1994: al Rally delle Alpi Orientali un giovanissimo Enrico Canetti fa il suo esordio correndo nel Trofeo Cinquecento, affiancato dal corregionale Nicola Arena ora apprezzato ed esperto navigatore che conta oltre cinquecento rally nel suo palmarès.

Agosto 2021: dopo quasi trent’anni, è arrivata l’ora per il pilota imperiese di ripresentarsi al via della gara friulana che si svolgerà nell’imminente fine settimana con sede a Cividale del Friuli.

Valevole quale sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, l’Alpi Orientali sarà la quinta gara stagionale per Canetti che al suo fianco sull’Opel Corsa GSI Gruppo A, ritroverà il toscano Cristian Pollini che già l’ha navigato al Sanremo e al Lana Storico.

“Dopo tanti anni torno a correre all’Alpi Orientali – racconta Canetti – ma è come se fosse la prima volta visto che dopo tanto tempo non ricordo praticamente nulla, se non che le prove sono belle e molto impegnative; basti pensare alla “Mersino” di oltre venti chilometri, che sarà quella d’apertura. Ho due avversari di classe davvero “tosti” visto che, oltre a Bottazzi che incrocio fin da inizio campionato, ci sarà anche il locale Doretto con una competitiva Honda Civic. Cercheremo di fare la nostra gara come sempre, puntando anche ad approfondire la conoscenza delle gomme Cooper che ho iniziato ad usare dal Vallate Aretine dello scorso luglio con riscontri convincenti. Colgo l’occasione, una volta di più, per ringraziare le aziende che mi stanno sostenendo con passione in questa bella avventura del CIR Auto Storiche”.

Il programma del Rally Alpi Orientali prevede l’espletamento della fase amministrativa nella mattinata di sabato 21 e nel pomeriggio, il breve prologo che porterà le vetture da Cividale del Friuli, al riordino di San Pietro al Natisone, località dalla quale il rally ripartirà domenica 22 per affrontare sei prove speciali per un totale di 98,14 chilometri cronometrati. Arrivo a Cividale dalle 16.33.

La carica del Team Bassano

Torna protagonista il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e prontamente il Team Bassano si prepara ad una nuova avvincente sfida. Palcoscenico della prossima, saranno le strade del Rally delle Alpi Orientali che si svolgerà, su sei prove speciali, nella giornata di domenica 22 agosto.

Degli undici equipaggi chiamati a difendere i colori dell’ovale azzurro, nove saranno al via del rally e i restanti due nella gara di regolarità sport che fa il suo esordio in questa manifestazione.

Tre le Porsche 911 nei diversi allestimenti e categorie a partire dalla RS del 2° dei locali Paolo Pasutti con Giovanni Battista Campeis alle note, a cui farà seguito la SC del 3° di Adriano Beschin assieme a Federico Migliorini; la terza, è la S del 1° Raggruppamento con Nicola Salin alla guida e Paolo Protta alle note. Occhi puntati su Tiziano e Francesca Nerobutto, possibili outsiders con l’Opel Ascona 400 e anche sugli attuali leader di 3° Raggruppamento Giacomo Questi e Giovanni Morina con la versione SR 2.0 della berlina tedesca. Immancabile al via del rally friulano, il veterano Rino Righi con la Ford Escort RS MK I e Mauro Iacolutti alle note, e torna in gara anche Massimo Giudicelli sempre con la Volkswagen Golf Gti con Paola Ferrari sul sedile di destra. Prima volta, invece, per Enrico Canetti e Cristian Pollini sull’Opel Corsa GSI e, a chiudere la lista, il duo della Fiat 128 Sport formato da Luigi Annoni e Giampaolo Mantovani.

Se il rally storico è gara di lunga tradizione con le sue ventiquattro edizioni alle spalle, tutta nuova è invece la regolarità sport abbinata e che avrà validità per la Coppa Regolarità Sport della Proenergy Motorsport, trofeo che è nel mirino di Andrea Giacoppo, al via con la Lancia Fulvia HF e Lisa Oliviero al suo fianco; al via anche la Fiat Ritmo 130 TC di Nicola Randon e Martina Bonvecchio.

Dopo le operazioni di verifica nella mattinata di sabato 21, il pomeriggio vede in programma il breve prologo che porterà le vetture da Cividale del Friuli, al riordino di San Pietro al Natisone, località dalla quale il rally ripartirà domenica 22 per affrontare sei prove speciali per un totale di 98,14 chilometri cronometrati. Arrivo a Cividale dalle 16.33.

La Coppa 127 debutta in Friuli

Claudio Vigna e Giovanni Lorenzi tra i piloti e Oscar Buzzi tra i navigatori sono i partecipanti alla Coppa 127 Pro Energy al 25° Rally Historic Alpi Orientali previsto i prossimi 21-22 agosto. Per i primi sarà l’occasione, visto il coefficiente di 1,5 di cui è dotata la gara per la Coppa 127 di avvicinarsi in classifica al duo formato da Oreste Pasetto e Valtero Gandolfo mentre per il navigatore sarà l’occasione per fare altrettanto nei confronti di Marco Torterolo . Lo spostamento di una settimana del rally, anticipato rispetto alla originaria data di fine agosto, ha impedito almeno a quattro piloti di essere presenti in Friuli. Va ricordato che l’appuntamento è il penultimo della Coppa 127 Pro Energy che si concluderà il 6-7 novembre con il 3° Giro dei Monti Savonesi Storico.

Addio a Patrizio Salerno: il male incurabile ha vinto

E’ scomparso dopo un male incurabile il copilota e collega Patrizio Salerno, dipendente della Banca Monte dei Paschi e giornalista per passione. Patrizio era una voce inconfondibile e garbata, il timbro che da sempre l’immaginario collettivo associa a certi momenti palieschi esattamente come accade per altre voci storiche legate al Palio di Siena ed era molto conosciuto e ben voluto nell’ambiente dei rallystorici. Era stato in passato il navigatore di Alberto Salvini.

Patrizio Salerno era il ragazzo che sapeva raccontare in maniera elegante le Contrade e il Corteo, i momenti prima della corsa, era il flusso di emozione gentile prima dell’esplosione di pathos dettata dalla telecronaca di Franco Masoni e la profonda e rispettosa conoscenza della realtà contradaiola anche dopo i momenti concitati della corsa.

Patrizio Salerno, nonostante il lavoro al Monte dei Paschi anche lontano da Siena, non aveva mai abbandonato questa passione per la televisione che da oltre 25 anni lo legava a Canale 3 e a Franco Masoni e con lui, così come con Virginia Masoni e Cecilia Tarabochia, poi con Michele Fiorini, condivideva il salotto buono delle 96 ore di Palio. Lo ha fatto fino allo scorso anno. Poi, la malattia che se lo è portato via in pochi mesi, e a 52 anni troppo giovane per andarsene.

“Ti avevo conosciuto più di vent’anni fa, quando i rally storici erano un mondo diverso da quello attuale – ha scritto il giornalista Andrea Zanovello, sul suo sito Rallystorici.it -. Siamo stati anche compagni di team, tu sempre al fianco di Alberto: prima sulla Fulvia, poi sulle Porsche. Tante ore passate assieme in gara, a tavola; a parlar di tutto, a scrivere sul giornalino della scuderia… ad applaudirti sul podio.
Ciao Campione, fai buon viaggio.

“Eravamo solo ragazzini quando ci siamo conosciuti io te, caro Patrizio Salerno – ha ricordato la collega Viola Carignani -. Stessa età, più o meno. E oggi non ci sei più. Sapevo della tua brutta malattia che ti stava consumando velocemente. E non ho avuto il coraggio di chiamarti per dirti una parola, perché non volevo che tu sentissi l’odore della fine nelle mie parole. Ti guardo nelle foto pubblicate su fb dagli amici comuni. E ogni volta sei con il microfono in mano negli studi di Canale 3, quella tv locale che ci ha fatto conoscere tanto tempo fa. Una bella voce, bellissima. La mia colonna sonora preferita del racconto del corteo storico in televisione. Ci siamo divertiti tantissimo a lavorare insieme. Sempre all’unisono perché trovare un’intesa con te anche in diretta era molto facile. Ti era piaciuta molto la mia idea della Moviola delle prove, e ti divertivi un sacco. Quante estati sotto le logge di piazza Indipendenza. Provo solo un grande dispiacere perché mi sembra impossibile non poter più sentire la tua voce chiara e limpida che racconta la storia del Palio. Lasci noi tutti. Perdere un collega è un dolore enorme, perchè sei un ragazzo come tutti noi, per noi della redazione e tutta RadiosienaTv che ti conosciamo da sempre e che ti abbiamo sempre stimato. Siamo vicini alla tua famiglia a tuo fratello e a tuo figlio”.

Il 5 agosto in edicola: attualità, storie e storia

Copertina RS e oltre agosto 2021

CIRAS: guida al Rally Alpi Orientali Historic

Cresce l’attesa per il 56° Rally del Friuli Venezia Giulia e del 25° Rally Alpi Orientali Historic, organizzati dalla Scuderia Friuli Acu ed in programma sabato 21 e domenica 22 agosto. La gara sarà il quinto appuntamento del Campionato Italiano WRC (CIWRC), il sesto del Tricolore per auto storiche (CIRAS), valida anche per la Mitropa Rally Cup (quinta gara), per la Central Europe Zone (CEZ) e quarta tappa della Coppa Rally di IV zona (CRZ), ma soprattutto andrà a proporre la grande novità della “Regolarità Sport”, per la quale sarà la prima volta sulle strade friulane.

Un’attesa come sempre molto forte, quest’anno più che mai per via che la scorsa edizione le due gare non si corsero per via dell’emergenza sanitaria. La notizia più rilevante, dopo l’annuncio che “ci siamo” è stata quella che Cividale del Friuli tornerà a essere la sede delle due gare dopo le due edizioni ospitate dal centro commerciale Città Fiera di Martignacco. I motivi di questo “ritorno al passato” sono da ricercarsi nelle difficoltà di prevedere la location di Città Fiera non per ottemperare al protocollo sanitario emanato dalla nostra Federazione (Aci Sport) all’inizio della pandemia e tuttora in vigore. La regola recita che le gare devono essere molto compatte, con una riduzione dei chilometri e delle prove speciali, solo tre, e con la creazione di una “bolla” che abbracci il parco assistenza con i suoi servizi, come la direzione gara, la segreteria e la sala stampa.

IL RITORNO DI CIVIDALE

La Scuderia Friuli Acu ha trovato grande disponibilità da parte dell’amministrazione comunale della città ducale, la città a ridosso delle prove speciali e con una notevole ricettività ma con un’importante collaborazione del Comune che ha disposto l’utilizzo di ampi spazi proprio per la realizzazione di quanto richiesto dal protocollo.

Il Comune di Cividale, il cui territorio è patrimonio UNESCO, con la sua giunta, sportivamente ha reso di nuovo possibile il poter disporre dello spazio sportivo dinanzi al palasport, il parcheggio annesso alle piscine per allestire il parco assistenza della gara delle vetture moderne, gli edifici per la direzione gara, le verifiche, le segreterie e ci ha anche dato la possibilità di interdire al traffico la strada che dal palasport porta alla stazione delle corriere. Una dimostrazione di vera collaborazione che, dopo alcuni anni di assenza, fa capire quanto la presenza di una manifestazione come il rally porta al territorio.

DUE GIORNI DI GARA

La gara si svilupperà in due giornate ben distinte, con l’intento di premiare la passione delle Valli del Natisone, che hanno sempre accolto la manifestazione con benevolenza, entusiasmo e passione. La seconda giornata dedicata alle auto storiche che correranno per il Campionato Italiano, la Mitropa Rally Cup e per il CEZ (Central Europe Zone) avrà come punto di riferimento San Pietro al Natisone con verifiche, parco assistenza e parchi riordino. Qui, con la disponibilità dei titolari della fabbrica di Birra Gjulia alloggeranno tutte le vetture storiche.

Un territorio che accoglierà i partecipanti con prove speciali di alto livello tecnico, tre distinti tratti “presi” dalla tradizione del rally che andranno a ripetersi due volte per un totale di 94,140 km.

La vicinanza dei tratti cronometrati ha dato la possibilità di ridurre al massimo i percorsi di trasferimento rendendo la gara di una notevole compattezza a tutto vantaggio degli equipaggi e dell’economia di gara. L’organizzazione pensa e spera di avere interpretato nel migliore dei modi le intenzioni della Federazione ACI Sport per ridurre al minimo tragitti inutili. E’ stata, questa, una delle ragioni delle scelte di Cividale del Friuli e di San Pietro al Natisone, veri fulcri del territorio che hanno permesso di evitare i lunghi trasferimenti fino ad Udine.

Ecco la descrizione delle “piesse”:

SHAKEDOWN

Lo shakedown del Rally del Friuli e delle Alpi Orientali Historic, in località Cialla, quest’anno non abbandona il territorio del Comune di Prepotto. La disponibilità è notevole, la zona interessante e la strada messa a proposta è una piccola ronde. La novità sta nel tracciato che ora parte dal ponticello di Cialla, Casa del Miele, per inerpicarsi verso San Pietro in Chiazzacco svoltando a sinistra. Dopo un tratto con asfalto tipicamente rugoso ci si raccorda alla vecchia strada con spettacolare innesto su un tornante con mille variazioni di livello e con un dosso che sarà anticipato da una barriera di rallentamento.

Si percorre, poi l’ultimo tratto in discesa con alcuni tornanti sino alla fine del tratto; ci si raccorda comodamente, poi, con la partenza. Come sempre, vista la vicinanza del Parco Assistenza dovrà essere ridotta al minimo la presenza di mezzi che dovranno essere parcheggiati sulla strada di Cialla che rimarrà aperta.

Distanza dal parco assistenza di Cividale circa 5,5 Km.

PROVA SPECIALE N. 2-5 “TRIVIO-PREPOTTO” (Km. 14,830)

Chi tra gli appassionati di rally non ha mai sentito parlare del “Trivio”? E’ una delle prove più famose e impegnative della gara, una delle più celebrate in Italia, la quale presenta tutte le varietà di percorso proponibili in un rally.

Partenza da S. Leonardo, quella classica che quest’anno è stata spostata dopo l’abitato di Jainic. Tornante sinistro e poi su in salita, verso il Trivio: l’incrocio che dà il nome alla prova. Il percorso misto veloce in salita è interrotto dalle varie curve a raggio variabile dopo un tratto veloce, arriva la spettacolare inversione del “Trivio” dalla quale, a seguito di un breve tratto ancora in salita, si scende a capofitto in discesa verso la località di Oborza.

La discesa, lunga, molto impegnativa con curve dalle traiettorie tutte particolari e qualche tornante per chi guida è esaltante, adrenalinica, non permette distrazioni e pause sino alla fine, segnata dall’incrocio che immette nel veloce e molto guidato tratto che costeggia il confine sloveno. Questo punto veloce permette di tirare un attimo il fiato prima di arrivare al bivio di Molin Vecchio dove, dopo una “staccata” da brivido si gira a sinistra per imboccare la strada che riprende ad inerpicarsi ripida con una carreggiata molto ridotta, con curve strette e tornanti.

Si attraversa Codromaz, Berda e Covacevizza, piccoli nuclei abitati che propongono strettoie tra le case e poi su ancora sino all’incrocio della “panoramica” in direzione di Tribil in Comune di Stregna. L’ultimo tratto, presenta un percorso misto veloce caratterizzato da una leggera discesa su strada molto larga rispetto al tratto precedente, sino al fine prova fissato poco prima dell’abitato di Tribil Inferiore.

PROVA SPECIALE N. 1- 4 “MERSINO” (Km. 20,930)

E’ la prova più lunga della gara arrivando ad oltre 21 chilometri. E’ sicuramente una prova difficile ed impegnativa, che riproduce tutte le caratteristiche dalle salite veloci e discese tortuose, tratti veloci, in poche parole tutto un rally in una prova, forse un modello di altri tempi ma sicuramente da gara mondiale. Inizia da due tornanti dopo l’abitato di Loch, una bella salita con altri tornanti per arrivare ai paesini di cui il più vissuto e proprio Mersino, che da il nome alla prova. Si passa tra stretti tratti tra le case, dossi varii, fino a raggiungere la strada forestale, lunga e piuttosto veloce che porta con un emozionante dosso nel paesino di Montemaggiore. Da qui, giù per la famosa discesa del Matajur, tutta tornanti, che a suon di braccia raggiunge quello che un tempo era il fine prova cioè l’abitato di Jeronizza. Ora, invece, si gira a sinistra e si imbocca una strada in salita per raggiungere il paese di Dus che, attraversato, porta al Paese di Masseriis, dove è fissato il fine prova. In molti pensano ormai questa prova stia insidiando al “Trivio” la popolarità “dell’ Alpi”.

PROVA SPECIALE N. 3-6 “DRENCHIA” (Km. 13,310)

Anche questa è ormai una classica, molto amata dai piloti. Già proposta molte volte, ma quest’anno trasformata in ronde. L’inizio non più dalla panoramica, ma provenendo dalla strada di Podlach e raggiungendo Clodig si prosegue lungo la statale attraversando il nucleo di Peternel per raggiungere località Lombai in cui è fissata la partenza della Prova. Si prosegue fino a raggiungere l’incrocio bivio di Lombai da cui si riprende la percorrenza della vecchia prova molto guidata con tratti di discesa ed allunghi veloci come quello di Cras per poi inoltrarsi in un vario percorso di saliscendi e tornanti fino a raggiungere la confluenza con la strada di Sverinaz, da dove dopo poche centinaia di metri si raggiunge il fine prova. Il controllo stop è fissato nell’abitato di Clodig, alla fermata della corriera sulla strada che riporta allo start prova e, come detto, proponendo una specie di ronde facile da provare e molto raccolta.

CIRAS, Vallate Aretine: Salvini-Tagliaferri dettano legge

Ha preso il comando sulle prime due prove del venerdì sera e poi ha mantenuto la testa della classifica fino al traguardo Alberto Salvini, navigato da Davide Tagliaferri sulla Porsche Carrera RS di 2° Raggruppamento. Così il pilota senese ed il navigatore fiorentino, equipaggio della Scuderia del Palladio sulla vettura curata dalla Balletti Motorsport ha vinto l’11° Rally Historic delle Vallate Aretine, che è stato 5° round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

La gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport si è disputata su oltre 100 Km cronometrati suddivisi su otto prove speciali nei dintorni di Arezzo, con traguardo nella centrale Piazza della Libertà. I vincitori so sono aggiudicati ben 5 PS. Seconda posizione per il biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi alle note sulla Porsche Carrera, altra super car tedesca di 2° Raggruppamento. I portacolori della Rally & Co hanno pensato ai punti tricolori evitando attacchi azzardati alla vetta visto il ritmo dei vincitori. Chi ha tentato l’avvicinamento alla 2^ posizione intorno alla metà gara sono stati i vincitori di 4° Raggruppamento Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, terzi sul podio generale. L’equipaggio della Scuderia dei Rododendri a cui è mancato il pieno feeling con l’assetto soprattutto nelle fasi iniziali della gara, come ha sottolineato il driver valtellinese.

Sotto al podio Davide Negri il driver di origine veneta ma biellese d’adozione che al volante della Porsche Carrera sulla quale lo ha navigato Roberto Coppa ha pensato ai punti tricolori, lottato con le alte temperature ed ha chiuso terzo sul podio di 2° Raggruppamento.

Quinta piazza generale ma 2° posto di 4° Raggruppamento per l’esperto veneto Paolo Pesavento che ha preso sempre maggiore familiarità con la Lancia Delta Integrale su cui è stato navigato da Filippo Alicervi sugli asfalti toscani. poteva sperare di più della 6^ piazza assoluta e 3^ di 4° Raggruppamento il tenace svizzero Marc Valliccioni affiancato dalla francese Marie Cardi sulla scattante BMW M3 con cui ha vinto la PS 3, ma poi la rottura del cavo dell’acceleratore sul crono successivo, lo ha fatto scivolare indietro.

Ottavo posto generale e successo in classe 2000 del 4° Raggr. per il trentino Marco Freiner, molto concreto ed incisivo sull’Opel Kadett Gsi. Ottava posizione per il tedesco Thomas Zuppardi su un altro perfetto esemplare di BMW M3. Sempre per il 4° Raggruppamento sono entrati con merito in top ten i migliori della classe A/1600 Alessandro Bottazzi ed Ilaria Magnani alla fine di una gara proficua sull’Opel Corsa GSI. Ritiro ad un crono dal termine per noie al motore per il piacentino Elia Bossalini, in continuo crescendo sulla Porsche dopo due ani di stop dalle gare, ha vinto la PS 6. Con la nona piazza generale per il duello per la supremazia del 3° Raggruppamento.

I veneti Adriano Beschin con Federico Migliorin alle note della Porsche 911 SC nei colori del Team Bassano, hanno chiuso in 9^ piazza e vinto il 3° Raggruppamento. Si è concluso ad una prova dal termine anche il duello con il tenace equipaggio dell’Alfa GTV formato da Riccardo Bucci e Elisa Presa. Sul podio di 3° Raggruppamento sono saliti i friulani Luciano e Lorena Chivelli, papà e figlia, che hanno vinto la classe 1150 sulla Fiat 127 Sport a ridosso della Top ten assoluta e preceduto i migliori di classe 1600, i giovani veneti Luca Delle Coste e Franca Regis Milano su Fiat Ritmo 75, rallentati da un problema alla trasmissione nel primo giorno e poi dalla rottura al motorino d’avviamento nella seconda parte. Ottima prestazione e successo nella classe 2000 del 2° Raggruppamento per l’equipaggio della Biella Motor Team formato da Stefano Marchetto e Ivano Passeri sulla rara Opel Ascona 1.9.

La tenacia e la resistenza al caldo ed alla selettività della gara ha pagato i piemontesi vincitori del 1° Raggruppamento Cesare Bianco e Stefano Casazza, alfieri Rally & Co sulla Porsche 911 S. Nell’affollato Trofeo A112 Abarth con ben 20 equipaggi al via, successo Giorgio Sisani e Cristian Pollini, il perugino ed il senese hanno vinto 5 PS. Seconda posizione per Pietro Baldo e Davide Marcolini, vincitori della PS 6. Sul podio in rimonta anche Luigi Battistel e Denis Rech. Il crono di chiusura lo hanno vinto Massimo Gallione e Fabio Matini che hanno chiuso ai piedi del podio del monomarca.

CIRAS, Vallate Aretine: Salvini in testa dopo 4 PS

Dopo 4 prove l’11° Rally delle Vallate Aretine è a metà del suo svolgimento. Con tre scrtach ed un secondo tempo Alberto Salvini e Davide Tagliaferri su Porsche Carrera di 2° Raggruppamento, sono in testa alla gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport che è 5° round di Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Il driver senese ha 19”2 di vantaggio sui diretti inseguitori Marco Bertinotti e Andrea Rondi, anche il biellese sulla Carrera di Stoccarda.

Terzo tempo generale per il leader di 4° Raggruppamento Lucio Da Zanche che sulla Porsche 911 SC è navigato da Daniele De Luis, il driver valtellinese ha trovato nella seconda giornata un ritmo decisamente migliore con cui sta assottigliando il gap.

In quarta posizione sulla PS 4 si sono portati Davide negri e Roberto Coppa anche loro su Porsche Carrera, in rimonta quando che lo svizzero Marc Vallicioni navigato dalla francese Marie Cardi sulla BMW M3, ha avuto un problema al cambio dopo il successo assoluto sulla PS 3 ed aver occupato la 4^ posizione.

Top five momentanea completata dal secondo equipaggio di 4° Raggruppamento, quello formato dall’esperto Paolo Pesavento con Filippo Alicervi sulla sempre ammirata Lancia Delta Integrale.

In 3° Raggruppamento si è acceso il duello tra il sammarinese Riccardo Bucci e Elisa Presa sull’Alfa GTV, che hanno attaccato e si sono portati al primo posto, davanti ai veneti Adriano Beschin e Federico Migliori su Porsche 911 SC.

Colpo di scena anche in 1° Raggruppamento dove Massimo Giuliani con Claudia Sora su Lancia Fulvia HF non è entrato nella PS 4 e Cesare Bianco con Stefano Casazza hanno preso il comando sulla Porsche 911.

CIRAS: Lucio Da Zanche il più quotato ad Arezzo

L’11°Historic Rally delle Vallate Aretine è pronto ad andare in scena tra venerdì 23 e sabato 24 luglio quest’anno come quinto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. 82 iscritti composti dai protagonisti del #CIRAS oltre ai concorrenti della Regolarità Sport e al gruppo di A112 in lotta per il Trofeo Abarth. La gara toscana rappresenta il giro di boa del Campionato Italiano rally Auto Storiche che si articola su otto appuntamenti.

Dopo un’edizione 2020 disputata tutta in un giorno, l’evento organizzato dalla Scuderia Etruria Sport torna al format su due tappe con un prologo serale venerdì 23 luglio con due sfide cronometrate sul percorso di “Parco di Lignano” per la prima giornata e la seconda, col triplo passaggio sulle tradizionali “Portole” e “Rassinata”. L’arrivo, dopo otto prove speciali, è previsto nella suggestiva cornice di Piazza della Libertà, ad Arezzo dopo 107 chilometri cronometrati e premiazioni direttamente sul palco, Dunque, saranno attese belle sfide nella splendida cornice degli asfalti intorno ad Arezzo dove gli equipaggi proveranno a imporsi nella graduatoria assoluta e nelle singole classifiche di raggruppamento oltre che di classe e gruppo.

4°RAGGRUPPAMENTO

Il più quotato del “quarto” resta Lucio Da Zanche. Il pilota di Bormio al “Vallate” dovrà colmare il gap in classifica assoluta tra lui e Marco Bertinotti insieme a Daniele De Luis e la 911 SC dovrà far meglio del 2020 dove terminò in quinta posizione rallentato da una toccata nella prima metà di gara. Atteso anche il pilota di Adria Matteo Luise con la Fiat Abarth 130 Ritmo con i colori del team Bassano, ritiratosi all’ultimo round del Lana Storico. A suo agio in questa gara si ripresenta anche il pilota di Montalcino Valter Pierangioli con Marco Nesti sulla Ford Sierra Cosworth 4×4 della Proracing. 911 SC del team Guagliardo. Tra i nomi del 4°Raggruppamento spiccano poi Marc Valliccioni, sulla BMW M3, Maurizio Finati con la Lancia 037 di Gruppo B in cerca di una buona prestazione dopo il ritiro al Campagnolo Storico. Sempre presente anche Fiorenza Soave con Anna Dusi alle note sulla Fiat Ritmo 130 TC del Rally Club Team.

3°RAGGRUPPAMENTO

Giacomo Questi, Giovanni Morina e la Opel Ascona Gruppo 2 si presentano ad Arezzo come i capofila del terzo raggruppamento e attuali leader della Michelin Rally Cup, oltre che quarti nell’assoluta. A dargli noia ci proveranno in molti ma in particolare il diretto avversario Luca delle Coste navigato da Franca Regis Milano sulla Fiat Ritmo 75.

2°RAGGRUPPAMENTO

Occhi puntati sulla corsa di Marco Bertinotti vincitore all’ultimo atto tricolore nella gara di casa al Lana Storico e alla sua terza partecipazione al Vallate Aretine. Il biellese ed Andrea Rondi tornano per consolidare la posizione di supremazia sulla Porsche 911. Rientro importante per Elia Bossalini affiancato da Hars Ratnayake con la Porsche Carrera RS della scuderia Ro Racing. Il pilota piacentino torna sulla vettura tedesca di 2°Raggruppamento sugli asfalti che lo hanno visto vincere nell’edizione 2018 con 30’’’ di vantaggio sulla Lancia Delta di Lucky-Pons. Pronto a dire la sua anche l’altro biellese Davide Negri, con Roberto Coppa a bordo della vettura gemella, secondo assoluto al Lana Storico. Vinta nel 2015 e terzo gradino l’anno scorso, ritornerà a volere il ruolo di protagonista il campione in carica del “secondo” Alberto Salvini con la Porsche 911 Carrera della Scuderia Palladio Historic affiancato da Davide Tagliaferri.

1°RAGGRUPPAMENTO

Duello a due in Toscana nel “primo” con la Lancia Fulvia HF composta da Massimo Giuliani e Claudia Sora e la Porsche 911 di Cesare Bianco e Stefano Casazza. Venti le A112 in lotta per il Trofeo A112 by Yokohama, nella folta schiera di iscritti tanti i pretendenti al successo. I leader della classifica Pietro Baldo e Davide Marcolini cercheranno certamente di bissare il successo ottenuto al Lana del mese scorso, ma la concorrenza è decisamente accreditata. Con cinque lunghezze di distacco Franco Beccherle insieme ad Emanuele Dal Bosco, cercherà di riscattare la sfortunata prestazione biellese. Attualmente terzi i detentori del titolo Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli, sono ora in piena risalita.

Le A112 Abarth assaltano il Rally Vallate Aretine

Terzo appuntamento stagionale del Trofeo A112 Abarth Yokohama e nuovo record per la serie dedicata alle intramontabili Autobianchi, grazie al numero degli iscritti all’imminente Historic Rally delle Vallate Aretine in programma venerdì 23 e sabato 24 prossimi ad Arezzo. Sono ben venti gli equipaggi che si sfideranno nella “due giorni” aretina: un numero che per la prima volta tocca la doppia decina in questo rally rappresentando quasi il 30% degli iscritti totali, a dimostrazione della vivacità del Trofeo organizzato dal Team Bassano.

Di assoluto livello la qualità degli equipaggi che si giocheranno la vittoria rendendo, come da tradizione, difficile azzardare un pronostico. Forti del successo ottenuto il mese scorso al Lana, Pietro Baldo e Davide Marcolini punteranno senza dubbio a tentare il bis consapevoli però, che la concorrenza non starà a guardare, a partire da Franco Beccherle tornato a tempo pieno nel Trofeo e che, assieme ad Emanuele Dal Bosco, cercherà di riscattare la sfortunata prestazione biellese. Pronti per la nuova sfida lo sono anche i detentori del titolo, Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli, in ripresa dopo un inizio stagione in salita e attualmente terzi nella generale dove precedono Luigi Battistel e Denis Rech, assenti a Biella dopo aver vinto al Campagnolo e, a pari punteggio, l’accoppiata Stefano Bartoloni e Giorgio Leporati che sarà al via cercando la prima vittoria assoluta. Tutti però, dovranno fare i conti con due sicuri pretendenti al gradino più alto del podio: Giorgio Sisani e Massimo Gallione; il primo, affiancato da Cristian Pollini, torna alla guida di quella vettura che tante soddisfazioni gli ha dato in passato, mentre il secondo, nell’occasione in coppia con Fabio Matini, cercherà di rinverdire quel successo che ottenne proprio in questa gara nel 2016. E, a proposito di strade, quelle del Vallate hanno il sapore “di casa” per il terzetto formato da Ivo Droandi, Francesco Mearini e Marcogino Dall’Avo affiancati rispettivamente da Carlo Fornasiero, Massimo Acciai e Manuel Piras.

Il folto gruppo di “dodicisti” annovera tra gli iscritti anche Luca Bernardi e Matteo Zaramella al loro terzo impegno stagionale dopo le buone prestazioni nei due precedenti e non mancano valdostani Denis Letey ed Erik Robbin; bersagliati dalla sfortuna nelle prime due gare, Francesco Grassi e Filippo Baron non perdono la fiducia e si presentano ad Arezzo, in coppia con Luigi Cavagnetto il primo e con Denis Masin il secondo. Dopo l’esordio assoluto nella Serie, si rivedranno al via anche Marco Melino che si è messo in luce a Biella e sarà in coppia con Stefano Tiraboschi, oltre a Fabrizio Zanelli, con Claudio Zanni alle note, ed Eugenio Dallari navigato da Andrea Montecchi. Presenti anche i veterani Giuseppe Cazziolato con Karishma Rosa Bernardins, oltre a Fabio Vezzola affiancato da Samuele Abbatucci e, infine, al Vallate Aretine 2021 va ad iniziare l’ennesima stagione nel Trofeo per Andrea Quercioli e Giorgio Severino.

CIRAS: c’è grande attesa per il Rally Vallate Aretine

Due giornate di gara, rivolte agli esemplari che hanno fatto e continuano a “fare la storia” dell’automobilismo sportivo: questo il contesto che interesserà la provincia di Arezzo nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 luglio, fine settimana che vedrà i riflettori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche puntati sulla proposta 2021 di Scuderia Etruria Sport, l’11^ edizione dell’Historic Rally della Vallate Aretine.

Un appuntamento che si sta avviando verso la sua fase più vivace, quella che – alla chiusura delle iscrizioni – svelerà i nomi dei suoi interpreti, chiamati al quinto round della massima espressione della specialità, articolata su due tappe per un totale di 107 chilometri cronometrati. Un doppio confronto, quello proposto dall’entourage del sodalizio di Bibbiena, che chiamerà alla sfida anche le vetture di Regolarità Sport, protagoniste dell’8^ Regolarità Sport Vallate Aretine.

Un legame, quello tra Arezzo e l’Historic Rally delle Vallate Aretine, consolidato all’insegna dell’eleganza e da quelle particolarità che – negli anni – hanno dimostrato di ben sposarsi tra loro facendo leva sulla tradizione. Un binomio all’insegna dell’eleganza che si concretizzerà con la partenza da Località Le Caselle e che interesserà anche Castiglion Fiorentino, location che ospiterà in tre occasioni il parco assistenza. L’arrivo, dopo otto passaggi sulle prove speciali previste dal confronto, sarà ambientato nella suggestiva cornice di Piazza della Libertà, ad Arezzo.

Le richieste di adesione all’11° Historic Rally delle Vallate Aretine ed all’8^ Regolarità Sport Vallate Aretine saranno accettate fino al termine fissato alla mezzanotte di mercoledì 14 luglio. La precedente edizione vide primeggiare “Lucky”, affiancato da Fabrizia Pons sulla Lancia Delta HF Integrale di 4° Raggruppamento. Il podio vide in seconda posizione Marco Bianchini e Giulia Paganoni, su Lancia 037, seguita dalla Porsche Carrera portata al confronto da Alberto Salvini e Patrizio Maria Salerno, vincitrice del 2° Raggruppamento. Al vertice del 3° Raggruppamento salì Angelo Lombardo, assistito “alle note” da Harschana Ratnayake su Porsche 911 SC.

“Parco di Lignano”, “Portole” e “Rassinata”: queste le prove speciali “disegnate” da Scuderia Etruria Sport che – in due tappe – decideranno il quinto round tricolore. A dare il via all’agonismo, nella serata di venerdì 23 luglio, saranno due passaggi su “Parco di Lignano”: un approccio alla gara che – con i suoi quindici chilometri totali – garantirà al confronto una prima disamina in vista della seconda tappa, articolata sull’asfalto di “Portole” e “Rassinata”, con entrambe le prove speciali che verranno ripetute per tre volte.

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Copertina RS e oltre luglio 2021

CIRAS, Lana: vittoria casalinga per Bertinotti e Rally&Co

Ci è voluta la decima edizione di un avvincente e combattuto Rally Lana Storico per ritrovare un equipaggio biellese sul gradino più alto del podio. A riuscirci sono stati Marco Bertinotti e Andrea Rondi che si sono aggiudicati con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 griffata Rally & Co. la gara e il Trofeo Città di Biella, otto anni dopo la vittoria del 2013 di Davide Negri e Roberto Coppa che, in quest’occasione, hanno chiuso in posizione d’onore alla guida anch’essi di una 911 del 2° Raggruppamento dopo una gara tutta all’attacco. Terzi, al termine di una gara in costante progressione, chiudono Corrado Pinzano e Roberta Passone con la Subaru Legacy 4×4 Gruppo A con la quale si sono aggiudicati la classifica del 4° Raggruppamento. Il trio si è inoltre, spartito le otto prove speciali con quattro sigilli per Bertinotti e due ciascuno Negri e Pinzano.

Ai piedi del podio altre due coupé di Stoccarda: la 911 RSR Gruppo 4 di Alberto Salvini e Mattia Franchi, quarti, e la SC/RS Gruppo B di Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, quinti. Scorrendo la classifica assoluta, sul gradino numero sei ci sale la BMW M3 Gruppo A dell’elvetico Marc Valliccioni con Maria Josèe Cardi alle note seguiti da un ottimo Ivan Fioravanti che centra una nuova vittoria di 3° Raggruppamento con la Ford Escort RS Gruppo 4 condivisa con Andrea Canepa. Ottava piazza per un brillante Andrea Chiavenuto con Stefano Cirillo sulla Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A, con la quale hanno preceduto la Porsche 911 SC Gruppo 4 di Roberto Rimoldi tornato ad indossare tuta e casco dopo un lunga pausa, ritrovando Roberto Consiglio sul sedile di destra. Chiudono la top ten Graziano Boetto e Alessandra Sommi con l’Opel Kadett GSI 16V Gruppo A non nuovi.   

LA GARA – Centosei gli equipaggi che hanno preso il via dal Centro Commerciali Gli Orsi seguiti dai diciassette del Trofeo A112 Abarth; tra le due assenze, spicca quella di Lombardo e Ratnayake che non hanno verificato. Bertinotti parte subito fortissimo inanellando un tris di vittorie parziali nella prima parte di gara; Negri lo tallona nelle prime due, con Pinzano che inizia a prender le misure alla Subaru firmando il secondo tempo sulla “RomaninaDue”. Salvini e Da Zanche si marcano a vicenda e arrivano al primo riordino separati da 1”6 ma a oltre 20” dai battistrada. Nella prima prova Pierangioli e Nesti vengono penalizzati da una toccata con la Ford Sierra Cosworth e si ritireranno una volta usciti dalla seconda, mentre nella “Ronco” erano già fermi Migliara e Tobaldo con l’Opel Ascona 400. Fioravanti detta legge nel 3° Raggruppamento con la Ford Escort RS e Salin su Porsche 911 S prende il comando nel 1°. Tra i ritiri eccellenti anche quello di Luise e Ferro per problemi alla trasmissione della Fiat Ritmo 130 TC con la quale si erano insediati a margine della top-ten; Valente e Revenu (Lancia Rally 037) consegnano la tabella di marcia dopo la terza prova.

Dopo il primo riordino Negri suona la carica nella ripetizione di “Ronco” e rosicchia un paio di secondi a Bertinotti che mantiene un discreto margine allungando su Pinzano, Salvini e Da Zanche nell’ordine. È il duo della Subaru ad interrompere l’egemonia Porsche, firmando lo scratch sulla ripetizione della Baltigati dopo la quale Bertinotti, nonostante un tempo superiore di 7” rispetto al primo passaggio, resta al comando con 11”5 su Negri e 18” su Pinzano. Bertinotti riprende il passo della mattina primeggiando sulla RomaninaDue e tirandosi in scia Pinzano e Negri, con Salvini che allunga, in quarta posizione, su Da Zanche. Al secondo riordino, dopo i primi cinque, si trova Valliccioni sesto, seguito da Fioravanti sempre più leader di 3° Raggruppamento davanti a Rimoldi che si trova in nona posizione; tra di loro la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Chiavenuto e Cirillo e a chiudere la provvisoria top-ten, l’Opel Kadett GSI di Boetto. Salin sempre in testa nel 1° Raggruppamento e praticamente invariata anche la situazione nel Trofeo A112 Abarth con Baldo a condurre su Gallione e Domenighini.

Negri tenta l’ultimo assalto nella terza “Ronco” ma Bertinotti gli concede solo 2”6 restando al comando con margine rassicurante prima della decisiva “RomaninaDue”. Tutto invariato alle loro spalle nell’assoluta, anche dopo l’ultimo tratto cronometrato dove Pinzano si va a prendere la soddisfazione del secondo scratch, che vale la conferma del podio.

Nicola Salin e Paolo Protta sono i vincitori del 1° Raggruppamento su Porsche 911 S realizzando la ventiduesima prestazione assoluta, mentre Fiorenza Soave e Anna Dusi vincono la femminile con la Fiat Ritmo 130 TC. Al Team Bassano la vittoria nella classifica delle scuderie.

In chiusura, si può senz’ altro decretare un bilancio estremamente positivo per questa edizione del Rally Lana Storico nel nuovo format su unica tappa, e ripartito dopo lo stop forzato del 2020 grazie alla sinergia di Veglio 4×4 e BMT Eventi con la collaborazione di AC Biella. Un percorso concentrato nel chilometraggio con otto prove speciali tecniche le quali, assieme al notevole caldo afoso, hanno messo a dura prova gli equipaggi come confermano anche i quarantuno ritiri, quasi tutti per noie meccaniche.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

CIRAS: il Tricolore fa rotta su Biella

Nonostante la forzata battuta d’arresto del 2020, il Rally Lana Storico non ha perso lo smalto degli anni scorsi e lo confermano i numeri degli equipaggi iscritti alla decima edizione in programma venerdì 18 e sabato 19 prossimi a Biella. Il conteggio si è fermato a centottantacinque unità obbligando gli organizzatori a ricorrere alla deroga anche quest’anno, in modo da poter ammetter tutti gli equipaggi alla gara.

A fare la parte del leone, come di consueto, è il rally storico con centoventicinque equipaggi nuovo record per la specialità che va a superare di quattro unità quanto totalizzato nel 2019; diciassette sono gli iscritti al Trofeo A112 Abarth Yokohama che, come da tradizione, faranno gara a sé in coda alle precedenti centootto vetture. Gli altri sessanta equipaggi sono suddivisi tra la regolarità a media con ventotto e la sport, il leggera flessione, con trentadue.

Nel rally valevole quale quarto appuntamento del CIR Auto Storiche e secondo del T.R.Z. spicca l’assenza di “Lucky” (vincitore delle edizioni 2017 e 2018) in un elenco che propone una sfida che si preannuncia di alto livello con le Porsche 911 a monopolizzare le prime cinque righe, a partire dalla RSR Gruppo 4 di Alberto Salvini che torna al Lana dopo quattro anni affiancato da Mattia Franchin, seguito dalle due SC RS Gruppo B di Lucio Da Zanche con Daniele De Luis che cercheranno il tris dopo i successi del 2016 e 2019 e quella di Angelo Lombardo e Harshana Ratnayake, reduci dai due secondi assoluti del Targa Florio e Campagnolo. Dovranno però fare i conti con le RSR Gruppo 4 degli agguerriti equipaggi locali composti da Marco Bertinotti con Andrea Rondi e Davide Negri affiancato da Roberto Coppa, al rientro dopo il forfait del Campagnolo.

Non staranno di certo a guardare gli equipaggi che seguono nell’elenco con vetture a trazione integrale quali Ford Sierra Cosworth e Subaru Legacy: sulla prima torna nel CIRAS Valter Pierangioli, con Marco Nesti alle note, mentre a bordo della giapponese rivedremo Corrado Pinzano e Roberta Passone, desiderosi di rivincita dopo lo stop del 2018 mentre si trovavano al comando della gara.

Rientro anche per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio con la 911 SC Gruppo 4 con la quale si giocheranno il primato nel 3° Raggruppamento opposti alla Ford Escort RS dei sempre veloci sulle strade di casa, Ivan Fioravanti e Andrea Canepa, con un occhio di riguardo all’Opel Ascona 400 di Bruno Migliara e Oriella Tobaldo. Non passa inosservata nemmeno la BMW M3 dello svizzero Marc Valliccioni con Maria Josèe Cardi alle note impegnati nel “derby” con la gemella di Maurizio Stasia e Claudio Cappio.

Tra le “due litri” tutta da seguire la sfida nel 4° Raggruppamento tra la Fiat Ritmo 130 TC di Matteo Luise e Melissa Ferro e l’Opel Kadett GSI di Graziano Boetto e Alessandra Sommi; nel 2° si propone una volta di più quella tra le Ford Escort RS di Dino Vicario e Valter Anziliero, navigati da Fausto Bondesan e Anna Berra. Spunti interessanti anche dalla 2-1600 del 3° Raggruppamento con l’ennesima disputa tra la Ritmo 75 di Luca Delle Coste e Franca Regis Milano, e la Volkswagen Golf Gti dei Campioni Italiani Massimo Giudicelli e Paola Ferrari; nella 2-2000 tutti a caccia dell’Opel Ascona SR di Giacomo Questi e Giovanni Morina, attuali leader anche della Michelin Historic Rally Cup una delle Serie Ufficiali, assieme al Memory Fornaca, per il quale il 10 ° Lana Storico è valevole. Notevole, come sempre, la presenza nella 2-1150 con ben dodici iscritti e l’attenzione rivolta alla sfida tra le Fiat 127 dei Chivelli padre e figlia e quella di Mario Cravero con Oddino Ricca.

Promette scintille anche la gara delle Autobianchi A112 Abarth in gara nell’omonimo Trofeo organizzato dal Team Bassano, con diciassette equipaggi a sfidarsi nel secondo dei sei appuntamenti stagionali.

REGOLARITÀ A MEDIA

Tra i ventotto equipaggi iscritti, figurano i primi cinque della classifica provvisoria del Campionato Italiano tra cui i vincitori delle edizioni 2018 e 2019 Paolo Maracattilij e Francesco Giammarino su Porsche 911 che, per centrare il tris, se la dovranno vedere con la Mini Cooper di Maurizio Gandolfo e Ornella Pietropaolo attuali leader del Tricolore pari merito con Alexia Giugni e Caterina Leva nuovamente al via con la Renault Alpine A110. Presenti anche Marco Gandino e Carlo Merenda con la Fiat Ritmo 130 TC che hanno portato alla vittoria al recente Campagnolo e i Campioni Italiani 2019 Maurizio Vellano e Giovanni Molina su Audi 80 Quattro.

REGOLARITA’ SPORT

Dopo il filotto di vittorie 2017, 2018 e 2019 c’è da aspettarsi che Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini arriveranno a Biella per cercare il poker e sulla loro strada ritroveranno quegli equipaggi che nelle precedenti edizioni, diedero loro del filo da torcere ad iniziare da Luca Fiore ed Elio Garelli su Lancia Fulvia Coupè, passando poi per Roberto Viganò affiancato da Pieraldo Giacobino sulla Fiat 850 Sport e un occhio di riguardo lo meritano anche Arturo Barbotto e Roberta Giachino con la Fiat 131 Racing oltre a Ernesto Gemme e Giancarlo Graziani su Lancia Fulvia Coupè.

Appuntamento per il pomeriggio di venerdì 18 con le operazioni di accreditamento e verifica degli equipaggi e il giorno successivo, a partire dalle 9, la partenza dal Centro Commerciale “Gli Orsi” che ospiterà anche i parchi riordino ed assistenza, oltre all’arrivo e alle premiazioni.

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CIRAS, Rally Campagnolo: parte il conto alla rovescia

Mentre il nuovo numero di RS e oltre di maggio (ci vediamo in edicola il 5) viaggia verso le edicole con i reportage esclusivi del Sanremo, del Val d’Orcia e dell’Adriatico (storici) dei nostri inviati, entra nella fase decisiva il Rally Campagnolo che si appresta ad aprire le iscrizioni alla sedicesima edizione, in programma ad Isola Vicentina venerdì 28 e sabato 29 maggio prossimi. Dopo il forzato stop dello scorso anno, la manifestazione organizzata dal Rally Club Team è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia nella quale ancora riecheggia il traguardo dei duecento iscritti raggiunto nel 2019.

Valevole quale terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il 16° Rally Campagnolo darà il via anche al Trofeo A112 Abarth-Yokohama, al Memory Fornaca e al Trofeo Rally ACI Vicenza 2021; sarà, inoltre, la seconda prova della Michelin Historic Rally Cup e, per la terza edizione della gara di regolarità a media si conta la seconda validità per il Campionato Italiano, mentre la regolarità sport darà il via al Trofeo Tre Regioni.

Aperte da mercoledì 28 aprile, le iscrizioni dovranno essere inviate entro le 24 di mercoledì 19 maggio seguendo la modalità prevista dalle normative ACI Sport. Venerdì 28 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.30 sono previste le operazioni di accreditamento di team e piloti e le verifiche tecniche nella zona degli impianti sportivi di Isola Vicentina.

La partenza della prima vettura dalla centrale Piazza Marconi sarà data alle 8.01 di sabato 28 e l’arrivo è previsto a partire dalle 19.10, dopo aver affrontato il percorso di 264,490 chilometri, 92,260 dei quali di prove speciali; tre i tratti cronometrati da ripetersi, Gambugliano”, “Recoaro 1000” e “Santa Caterina” al termine del primo giro dei quali, sono previsti riordino e parco assistenza a Schio. Un secondo riordino, nella centrale Piazza Statuto sempre a Schio, sarà effettuato dopo la ripetizione delle tre speciali prima del trasferimento finale ad Isola Vicentina dove si svolgeranno anche le premiazioni direttamente sul palco d’arrivo.

Anche al Rally Campagnolo, come a tutto il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e al Campionato Italiano Rally Terra Storici, RallySlalom e oltre dedicherà ampi approfondimenti sulla rivista in edicola.

Lucio Da Zanche ci crede e vince il Sanremo Storico

Lucio Da Zanche e Daniele De Luis ci hanno creduto fino in fondo con la loro Porsche 911 gruppo B, preparata dal team Pentacar e hanno vinto il 36° Sanremo Rallye Storico, primo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storichee e il primo del FIA European Historic Rally Championship .

Gli applausi dunque sono tutti per il pilota valtellinese che si di fatto ha dominato la gara e si è preso tutto: gara, 4° raggruppamento e il primo round dell’europeo. Da Zanche ha comandato dallo start all’arrivo piazzando 10 scratch totali su 14 in programma. Una gara super che si aggiudica la sua quarta vittoria nell’Albo del Sanremo (2011,2012, 2018 e 2021) nonostante all’arrivo Da Zanche abbia confessato di essere preoccupato per un problema al cambio nella prima tappa.

Ci va davvero vicino Matteo Musti, sorpresa di questa gara. Il pilota di Voghera con la sua Porsche 911 in coppia con Claudio Biglieri, si è saputo mettere in evidenza correndo una bella gara sempre rimanendo sempre sulla scia di Da Zanche. Qualche errore nel primo giorno non gli ha permesso di lottare per la vetta del podio ma il risultato è comunque notevole ottenendo uno scratch, il 2°Raggruppamento e chiudendo secondo assoluto a 23’’ dal primo.

Terza piazza meritata per Matteo Luise e Fabrizio Handel con la Subaru Legacy. Una gara in salita per il pilota di Adria tornato sulla vettura dopo cinque anni dall’ultima apparizione sulla Legacy, di Balletti Motorsport. Sorride anche Andrea “Zippo” Zivian, tra i protagonisti di questa gara con la Audi Quattro navigato da Denis Piceno che cnclude quarto assoluto.

Seguono in classifica le Porsche 911 affidate alle cure di Davide Negri e Marco Bertinotti navigato da Andrea Rondi si sono rispettivamente occupati la quinta e sesta posizione dopo aver lottato nelle prove. In particolare Negri, copilota Roberto Coppa per, ha spinto nel tratto finale ma non ha mai risolto i problemi di potenza che aveva riscontrato già nella prima tappa.

In questa seconda giornata, fuori dai giochi quasi subito, il più atteso di tutti Luigi “Lucky”Battistolli, con Fabrizia Pons, con la sua Lancia Delta Integrale 16V Gruppo A di 4°Raggruppamento che toccando un muretto ha rotto una sospensione che l’ha costretto ad abbandonare la corsa.

Proseguendo con la classifica finale assoluta dello Storico termina settimo assoluto Angelo Lombardo, navigato come sempre da Ratnayake. Un po’ di amaro in bocca per il pilota di Cefalù, sulla Porsche 911 Rsc di 4°Raggruppamento curata dal Team Guagliardo, autore di due scratch sulla prova di “Semoigo”, ma rallentato nella due giorni di gara prima da una sospensione poi da qualche errore sul finale.

Ottavo assoluto, l’equipaggio spagnolo formato da Daniel Alonso Villaron e Alejandro Lopez Fernandez con la loro Ford Sierra Cosworth 4X4. , mentre completano la top ten assoluta il novarese Dino Vicario sulla Ford Escort MKII, il migliore tra le Gruppo 2 e Maurizio Pagella con Maurizio Pagella con Roberto Brea su 911 Carrera Rs.

Gli asfalti del Sanremo sono stati teatro di battaglie anche nel 1°Raggruppamento dove a spuntarla è stato il campione in carica Antonio Parisi con Giuseppe D’Angelo che ha approfittato dei problemi che hanno ritardato il suo principale avversario Nicola Salin con Davide Protta su Porsche 911 S, altra 911 S. Il prossimo round del CIRAS 2021 adesso si disputerà sugli asfalti della Targa Florio HIstoric Rally in programma per il 7-8 maggio.

Sentite all’arrivo

“Zippo” – Quarta presenza al Sanremo ed è andato meglio di quello che pensavamo perché l’Audi Quattro non è la macchina migliore per questo tipo di strade, strade strette e tortuose. Abbiamo tenuto comunque un buon passo e prendere punti per il campionato europeo era quello che ci interessava.

Negri – “Siamo partiti bene per cercare di tenere un bel passo ma abbiamo avuto problemi di motore che ci siamo portati fino alla fine. Contenti comunque di essere stati davanti a Bertinotti nella lotta per il campionato. La gara è sempre bellissima, dura e difficile, non permette errori, ma sempre un gran gara. Per me una delle migliori”

Bertinotti – “E’ andata molto bene. Ieri abbiamo avuto un problema per la rottura di un bilanciere con il motore che, sue due prove, girava solo a cinque cilindri. Sono soddisfatto del recupero fatto e poi questa è una gara che amo molto perché non c’è una prova che non mi piace e poi il Sanremo è un mito”.

Da Zanche – “Una gara bellissima e abbiamo avuto sempre la situazione sotto controllo. La macchina è sempre stata perfetta nonostante un problemino al cambio con la seconda che grattava e ha richiesto un’attenzione maggiore del solito”.

Luise – “Sono molto soddisfatto della prestazione, mia e della macchina All’inizio non me lo aspettavo ma ho travato subito il passo dei migliori. E’ andato tutto per il verso giusto e sono molto contento”.

Musti – “E’ andata molto bene perché nella prima tappa abbiamo perso troppo tempo nelle prime due speciali e, mancando da parecchio tempo da queste gare, dovevo riprendere un giusto ritmo. Ritrovato il passo ci siamo giocati tutte le prove sul filo dei decimi ma il risultato finale non può che lasciarci soddisfatti. Un grazie a tutti i ragazzi del team e al motorista che è mio padre”.

Alonso – “E’ la terza volta al Sanremo, Sono molto contento di tornate in Spagna con un secondo posto di raggruppamento anche in ottica campionato europeo”.

CLASSIFICA ASSOLUTA 36. SANREMO RALLY STORICO – DAY 2: 1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 Sc Rs) in 1:29’52.1; 2. Musti-Biglieri (Porsche 911 Rsr) a 20.7; 3. Luise-Handel (Subaru Legacy) a 1’57.3; 4. ‘Zippo’-Piceno (Audi Quattro) a 2’11.9; 5. Negri-Coppa (Porsche 911) a 2’18.6; 6. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Rsr) a 2’53.1; 7. Alonso Villaron-Lopez Fernandez (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 4’57.1; 8. Vicario-Bondesan (Ford Escort Rs1800) a 6’48.1; 9. Pagella-Brea (Porsche 911 Carrera Rs) a 7’36.1; 10. Sordi-Belfiore (Porsche 911 Sc Rs) a 7’48.6.

4° Raggruppamento: Da Zanche- De Luis (Porsche 911 Sc Rs)in 1:29’52.1 Porsche 911 Sc Rs; 2. Luise- Handel (Subaru Legacy) +1’57.3;3. Alonso Villaron- Lopez Fernandez(Ford Sierra Cosworth 4X4)+4’57.1

3°Raggruppamento: 1. ‘Zippo’- Piceno (Audi Quattro)in 1:32’04.0;2. Delle- Regis (Fiat Ritmo 75)+11’55.6; 3. Gandolfo- Torterolo (Fiat 127)+13’40.9

2°Raggruppamento: 1. Musti- Biglieri (Porsche 911 Rsr) in 1:30’12.8; 2.  Negri- Coppa (Porsche 911)  +1’57.9; 3. Bertinotti- Rondi (Porsche 911 Rsr)          +2’32.4     

1°Raggruppamento: 1. Parisi- D’Angelo (Porsche 911 S)in 1:48’34.9 ; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) + 3’36.8; 3. Bianco  – Casazza (Porsche 911) +5’17.5

CIRAS 2021: il Rally Campagnolo a fine maggio

Scorre veloce il conto alla rovescia verso la data del 28 e 29 maggio, giornate in cui si svolgerà la sedicesima edizione del Rally Campagnolo, tornato a calendario nella tradizionale data dopo il forzato annullamento dello scorso anno a causa della pandemia.

Valevole quale terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, la gara organizzata dal Rally Club Team con la collaborazione dell’Automobile Club Vicenza ha parzialmente rivisto il programma rispetto agli anni scorsi, come dettato dai nuovi regolamenti, e si correrà tutta nella giornata del sabato abbandonando la tradizionale prova del venerdì sera che da una decina d’anni dava una prima conformazione alla classifica.

Il programma di massima inizia con l’apertura delle iscrizioni fissata per mercoledì 28 aprile e la chiusura delle stesse alle 18 di lunedì 24 maggio; venerdì 28 sono previste le operazioni di accreditamento di team e piloti e le verifiche tecniche nella zona degli impianti sportivi di Isola Vicentina che si protrarranno sino alle 18.30.

La partenza della prima vettura dalla centrale Piazza Marconi sarà data alle 8.01 di sabato 28 e l’arrivo è previsto a partire dalle 18.45 dopo aver affrontato il percorso di 267 chilometri, 92 dei quali di prove speciali: tre i tratti cronometrati da ripetersi, tutti superiori ai dieci chilometri e facenti parte della storia dell’automobilismo vicentino, inframmezzati da parco assistenza e riordino a Schio. Premiazioni sulla pedana all’arrivo.

Oltre a quella per il Campionato Italiano, il 16° Rally Campagnolo ha validità per il Trofeo A112 Abarth che, assieme al Memory Fornaca, prenderà il via proprio da Isola Vicentina; saranno inoltre in lizza gli sfidanti della Michelin Historic Rally Cup oltre a quelli del Trofeo Rally ACI Vicenza 2021. Titolazione tricolore anche per la gara di regolarità a media, mentre la sport darà il via al Trofeo Tre Regioni.

Come previsto dai protocolli in vigore per il contenimento del contagio da Covid-19, la gara si dovrà svolgere a porte chiuse in assenza di pubblico; sarà ammesso solamente il personale di servizio oltre agli operatori video, fotografi e i media regolarmente accreditati.

Lucio Da Zanche e Daniele De Luis in testa al Sanremo Storico

La prima giornata del 36.Sanremo Rally Storico, gara inaugurale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e del FIA European Historic Rally Championship si chiude con la coppia Lucio Da Zanche e Daniele De Luis sulla nuova Porsche 911 Sc Gruppo B di Pentacar con il tempo complessivo di 34’18.4 .

Le 6 prove di oggi hanno confermato un Da Zanche davvero in forma, vincitore di 5 speciali, che si aggiudica la prima tappa e il 4°Raggruppamento. “Siamo ottimisti, il vantaggio c’è e cerchiamo di gestire con uno sguardo al meteo che potrebbe mischiare le carte.” Ha commentato Da Zanche all’arrivo di tappa di fronte alla Vecchia Stanzione di Sanremo “Una grande giornata, ma domani dovremo stare attenti, Musti è molto vicino. Le prove da interpretare sul momento. Ci crediamo”.

Secondo assoluto in una lotta sul filo dei secondi Matteo Musti insieme a Claudio Biglieri, a +22’’1 da Da Zanche. “Purtroppo abbiamo perso tempo sulla prima prova e stiamo cercando di recuperare. Lucio Da Zanche va davvero forte, ma ce la giochiamo domani guardando al meteo che non promette bene e andrà a vantaggio delle quattro ruote motrici. La mia gara, in ogni caso, è su Da Zanche. Sarà importante la scelta di gomme giuste”. Una bella corsa quella del pavese in cima alla classifica del 2°Raggruppamento e che sull’ultima prova ha chiuso a soli due decimi di secondo dal rivale con la Porsche di Pentacar.

Dal canto suo Luigi “Lucky” Battistolli si deve accontentare del terzo gradino provvisorio della classifica a +33.4 dalla vetta. “Probabilmente abbiamo sottovalutato quella che poteva essere una competizione molto dura, come questa. Arrivando da vittorie che ci lasciavano pensare di avere la macchina apposto. Lavoreremo per portare fino in fondo la gara e mettere a posto la vettura”. Il campione in carica insieme a Fabrizia Pons ha riscontrato un problema al motore della sua Lancia Delta Integrale Gruppo A che si è portato dietro sin dal primo giro di prove, determinandone tempi e andamento della gara. Lucky è riuscito a segnare il miglior tempo sulla prova numero 4 che gli permette di risalire in classifica.

Proseguendo con la graduatoria tra i primi battitori del 3°Raggruppamento è Andrea “Zippo” Zivian, autore di un’ottima gara ad occupare la quarta piazza con la sua Audi Quattro insieme a Denis Piceno a 34’’1. In crescita la prestazione di Matteo Luise navigato da Fabrizio Handel che sta macinando chilometri con la Subaru Legacy gruppo A e chiude quinto assoluto di questa prima tappa. Sesta posizione per la Porsche 911 Rsr di Marco Bertinotti affiancato da Andrea Rondi seguito dall’avversario di 2°raggruppamento Davide Negri. Avvio faticoso per il driver biellese e il suo copilota Roberto Coppa per un problema di natura elettronica alla loro 911. Termina ottavo assoluto, l’equipaggio spagnolo formato da Daniel Alonso Villaron e Alejandro Lopez Fernandez con la loro Ford Sierra Cosworth 4X4. Concludono la top ten provvisoria del rally sanremese il senese Valter Pierangioli navigato da Piercarlo Capolongo, con la Ford Sierra Cosworth 4X4 del 4°ragguppamento, e Angelo Lombardo con la nuova Porsche 911 SC Rs. Il pilota del Team Guagliardo, sempre insieme a Harshana Ratnayake, che deve ancora trovare feeling con la nuova vettura di 4°Raggruppamento. Per quanto riguarda il 1°Raggruppamento sorride in questa prima giornata Nicola Salin insieme a Paolo Protta su Porsche 911 S, rimasto davanti sin da subito ad Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo Di Giuseppe con vettura gemella.

Gli asfalti del Sanremo si sono dimostrati ancora una volta molto selettivi con diversi protagonisti sfortunati come Enrico Brazzoli, costretto a ritirarsi per delle noie al motore della sua Porsche. Fuori dai giochi Marco Dell’Acqua con la sua Porsche 911 Sc sulla PS2 finito contro un muretto senza danni per l’equipaggio ed Enrico Volpato con la Ford Escort RS per un problema di trasmissione sulla prova numero tre.

CIRAS: a Sanremo il primo atto della stagione

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche è pronto a partire con il 36° Sanremo Rally Storico. La gara organizzata dall’AC Ponente Ligure si appresta a vivere una nuova primavera nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 aprile, presentando un parterre di assoluto rilievo più di ottanta i protagonisti con dodici nazioni rappresentate in una doppia corsa con la validità del Tricolore il via del FIA European Historic Rally Championship. Quattordici le prove speciali per un totale di 131,30 km cronometrati immersi in 436,54 km complessivi. E i migliori piloti del CIRAS hanno confermato la loro partecipazione a caccia della leadership in un confronto sui tornanti carichi di storia del ponente ligure.

4° RAGGRUPAMENTO | Ad oggi l’uomo da battere resta Luigi “Lucky” Battistolli. Il campione in carica ha aperto bene il 2021 vincendo l’appuntamento del Val d’Orcia, primo atto del tricolore Terra Storico. A Sanremo, il vicentino con Fabrizia Pons vorrà confermarsi nel #CIRAS come nel 4° Raggruppamento sulla Lancia Delta di Gruppo A con i colori del Team Bassano. Tanti i possibili protagonisti del “Quarto” che si preannuncia il più combattuto, con tante vetture e iscritti in corsa. Pronto a dare filo da torcere sarà il valtellinese Lucio Da Zanche, vincitore nel 2018 che rientrerà ufficialmente in corsa per il tricolore sulla nuova Porsche 911 Sc di Pentacar insieme a Daniele De Luis. Agguerriti nel 4°anche l’elvetico Marc Valliccioni con Marie Josee. Cardi su BMW M3 e il senese Valter Pierangioli navigato da Piercarlo Capolongo, con la Ford Sierra Cosworth 4X4. Cambia veste, dal 3°al 4°ragguppamento, ma promette battaglia anche Angelo Lombardo con la Porsche 911 SC Rs della Scuderia RO Racing, sempre insieme a Harshana Ratnayake. Torna anche il pilota di Adria Matteo Luise che rimonta dopo cinque anni sulla Subaru Legacy gruppo A affiancato da Fabrizio Handel. Di rientro dalla terra del Val d’Orcia, Paolo Maria Baggio pronto con un’altra Lancia Delta Integrale sempre della squadra Bassano. Si aggiungono alla corsa sanremese Edoardo Valente affiancato da Jeanne Francoise Revenu con la mitica Lancia 037 di Gruppo B e, il pilota di Cuneo Enrico Brazzoli, insieme a Maurizio Barone su Porsche 911 SC. Possibilità di inserimento anche per la 911 SC RS di Ermanno Sordi insieme a Romano Belfiore.

3° RAGGRUPPAMENTO | Sulle strade della riviera ligure si accenderanno anche i duelli per il 3° Raggruppamento tra le storiche sia nell’Italiano sia per l’europeo dove spiccano la Porsche 911 di Karl Wagner con Gerda Zauner e l’Audi Quattro di “Zippo” insieme a Denis Piceno. Da seguire anche gli affondi del titolare dello scudetto 2020 del 3° Massimo Giuseppe Giudicelli con Paola Ferrari su Volkswagen Golf GT gruppo 4. I nomi non finiscono qui se si pensa ad Enrico Volpato con la Ford Escort RS gruppo 4 del Team Bassano e Marco Dell’Acqua vincitore 2019 del 1°Raggruppamento con la sua Porsche 911 Sc.

2° RAGGRUPPAMENTO | Confronto tutto da seguire anche nel 2° Raggruppamento, dove si ripropone la coppia vincente del 2019: Davide Negri e Roberto Coppa. Stesso piazzamento per il biellese Negri, salito sul terzo gradino del podio e la vittoria di 2° Raggruppamento con la Porsche 911 sia nel 2018 sia nel 2019. Ad inseguirli anche per questa edizione non mancherà il rivale Marco Bertinotti, affiancato da Andrea Rondi, quarto assoluto e secondo di raggruppamento con la loro Porsche 911 Rsr. Un tris di Porsche con in aggiunta Matteo Musti candidato a farsi notare sugli asfalti del Sanremo Storico. Numerose anche qui nel “secondo”, le vetture che potrebbero inserirsi come Paolo Pasutti su Porsche 911 RS, lo svizzero Laszlo Mekler a bordo di una Alfa Romeo GTAm 1750, Maurizio Pagella altra 911 Carrera Rs della Scuderia Rododendri Historic e, Maurizio Elia su Ford Escort RS1600 e, senza dubbio Dino Vicario con la Ford Escort Rs1800, decimo assoluto nell’ultima edizione disputatasi sugli asfalti di Sanremo. Da evidenziare anche la presenza dello svedese Anders Johnsen (Porsche 911 RS) e del britannico Ernie Graham (Ford Escort RS18).

1° RAGGRUPPAMENTO | Un altro scontro interesserà la vetta del 1° Raggruppamento, dove il torinese campione 2020 Antonio Parisi con la Porsche 911 S che dovrà vedersela con Carlo Fiorito su BMW 2002 Ti e le Porsche 911 di Cesare Bianco, Nicola Salin e Roberto Perricone che vorranno sottrargli lo scettro.

CIRAS: all’Elba Salvini vince col coltello fra i denti

Parla di nuovo senese, il XXXII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, seconda prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS), svolto tra la serata di giovedì ed oggi pomeriggio sulla lunghezza di nove prove speciali e caratterizzato da tanto agonismo e duelli serrati per le posizioni di vertice. Il successo assoluto è arrivato con il bis dei senesi Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, con la loro verde Porsche 911 RS, passati al comando della gara dalla settima prova (la terza odierna), ricevendo il testimonio dai blasonati “Lucky”-Pons, con la Lancia Delta integrale 16V. A loro volta avevano rilevato la leadership dai valtellinesi Lucio Da Zanche-Daniele De Luis, traditi dalla rottura del cambio alla loro Porsche 911 SC, dopo che avevano comandato la prima tappa.

Una volta assurto a leader, Salvini ha cercato di arginare i ripetuti attacchi di “Lucky”, riuscendo a tenere la mente ferma verso l’obiettivo della conquista di un nuovo alloro all’Elba, per lui gara sempre dal significato particolare. Alla fine “Lucky”, al secolo Luigi Battistolli, ha chiuso con ampio merito sopra il secondo gradino del podio sfruttando al meglio possibile la sua Delta, con terzo arrivato il siciliano, estimatore dell’Elba ed il suo rallye, Salvatore “Totò” Riolo, in coppia con Alessandro Floris con la Subaru Legacy RS.

La top five assoluta si è esaurita con un altro senese di livello, Valter Pierangioli da Montalcino, affiancato dal lucchese Celli, quarto assoluto sulla Ford Sierra Cosworth, e dall’acclamatissimo locale Francesco Bettini, in coppia con Acri, al debutto con la non certo facile Porsche 911 SC. Pierangioli è sempre stato a ridosso dell’attico della classifica con grande merito, costantemente firmando riscontri cronometrici d’effetto, e la stessa lunghezza d’onda l’ha fornita Bettini, lottando ad armi pari con piloti blasonati, seppur con l’incognita di non conoscere la vettura di Stoccarda affidatagli. Punti interrogativi importanti, per il pilota di Portoferraio, che ha comunque messo la firma sulla miglior prestazione tra i piloti locali.

Tutte le lotte nei raggruppamenti

Il quarto raggruppamento è stato appannaggio di “Lucky”, davanti a Riolo, e terzo Pierangioli. Riolo ha invece lamentato il fatto di essere rimasto attardato nella prima prova di Capoliveri del giovedì da problemi di natura elettrica, cosa che li ha costretti a fare i classici “straordinari” per risalire posizioni in classifica ed anche per rimanerci, visto che la sua rombante boxer giapponese ha spesso palesato difficoltà anche alla turbina. Quarto poi Bettini e prestazioni di spessore anche per il livornese Giovanni Galleni, con la Opel Ascona 400, affiancato dal giovane Niccolò Gonnella. Per loro costante presenza nei quartieri alti della classifica, cosa che li ha portati alla quinta posizione, decisamente meritata.

Il terzo raggruppamento, è stato piuttosto movimentato: dopo la disavventura di uno dei “big”, Angelo Lombardo con la foratura iniziale, ha conosciuto il ritiro di un altro “nome”, Luca Ambrosoli, uscito di strada durante la terza prova speciale con la sua Porsche 911 quando era al comando. Nonostante il notevole tempo perso, Lombardo era riuscito comunque ad andare al comando e rimanerci in scioltezza sino alla penultima chrono per poi rovinare tutto con un’uscita di strada, con la quale ha consegnato il successo ai locali Giudicelli-Ferrari, su una VolksWagen Golf GTI. Al secondo posto sono finiti i pisani Fantei-Grechi (Alfa Romeo Alfasud) e podio completato da Costa-Lazzeroni, su una Fiat 127. Sfortuna anche per Questi-Morina e la loro Opel Ascona, secondi in classifica sino alla quinta prova e poi traditi dal motore nella successiva.

Il secondo raggruppamento ha sorriso ad Alberto Salvini, con quasi 7’ su Vicario-Frasson ( ord Escort RS1.6) i quali, dalla quinta prova, hanno sopravanzato Pagella-Brea (Porsche 911), finti poi terzi.

Nel primo raggruppamento, sino alla quinta prova speciale ha comandato con agilità Antonio Parisi, su una Porsche 911S, con D’Angelo alle note, per poi uscire di scena per un incidente. Leadership quindi passata in mano a Salin-Trotta (Porsche 911S), i quali non si sono fatti scappare l’alloro davanti a Fiorito-Bertonasco (BMW 2002 Ti), finiti lontani, ma comunque andati a segno con soddisfazione. Terza piazza per la Ford Escort Twin Cam di Canzian-Franchi.

Duelli di alto contenuto adrenalinico tra le A112 del Trofeo omonimo (caratterizzato su due gare distinte, ogni tappa è stata dunque un rally a se stante). Al termine della Gara-1 hanno vinto Domenighini-Torricelli, risultati i più veloci in tutti i tratti cronometrati, su Bartoloni-Leporatti e terzi i fiorentini Fognani-Sammicheli. Di altra faccia la Gara-2: a parte la vittoria-bis di Domenighini, sono usciti di scena in questa seconda sfida sia Bartoloni (rottura della batteria, PS 7) che Fognani (rottura staffa del cambio, PS5), entrambi quando erano ai vertici ed anche un altro “nome” del celebre monomarca, l’aretino Orazio Droandi, è uscito di scena per incidente a fine della sesta prova. Alla fine, sotto bandiera a scacchi, dietro a Domenighini, sono transitati il sempreverde, aretino pure lui, Francesco Mearini (con Acciai alle note), “argento” con il classico colpo di reni finale, e Cazziolato-Nolfi, terzi.

La daga dei ”ritiri di lusso”

La gara ha riservato diversi “colpi di scena” già dalla prima tappa, con la foratura di Lombardo già sulla seconda prova (la prima odierna), per la cui causa ha lasciato circa 2’ e la conseguente perdita della leadership provvisoria nel 3° raggruppamento. L’Elba ha detto male pure all’attesissimo veneto Matteo Luise, tradito dal motore della sua Fiat Ritmo al termine della terza prova ed anche per il forte locale Andrea Volpi c’è stata poca gloria, con la Lancia Delta Integrale 16V condivisa con Maffoni. Dopo un avvio confortante, il migliore degli elbani, già dalla seconda prova ha sofferto per noie all’idroguida, dovendo giocoforza ritirarsi, dalla settima posizione che occupava. Riammesso in gara per la seconda tappa, si è di nuovo ritirato (PS(8) per noie al motore.

Anche Andrea “Zippo” Zivian, ha versato lacrime: è stato tradito già allo start della prima prova per la rottura della molla di una valvola alla sua Audi Quattro e pur finendo l’impegno ha poi alzato bandiera bianca. Sfortunato anche il sammarinese Marco Bianchini, con al fianco Giulia Paganoni. Sono stati attardati da problemi meccanici alla loro Lancia Rally 037 durante la prima tappa, il motivo del loro essere affondati in classifica e ripartiti nella seconda con la riammissione in gara, con la quale hanno firmato alcuni tempi da assoluto.

CIRAS: all'Elba da Zanche fa la voce grossa
CIRAS: all’Elba da Zanche fa la voce grossa all’inizio, ma poi si ritira

Da Zanche comanda la prima giornata

Il Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy è arrivato all’intervallo alla fine della 1° Tappa lunga dove è Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC. Dopo lo show ieri sera a Capoliveri e lo scratch questa mattina sulla Volterraio, il driver valtellinese termina la tappa 1 primo fra gli sfidanti del 4°Raggruppamento e con 24’’6 di vantaggio su Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale. Il campione vicentino ha provato ad attaccare, ma di fatto Da Zanche è sempre stato più veloce. Terzi assoluti, a +28’’6 dal leader, sono Alberto Salvini e Davide Tagliaferri con la Porsche 911 RS.

Il senese, sempre costante e veloce, in testa al 2°Raggruppamento, ha realizzato i migliori sulla prova di “Bagnaia” e di “Nisportino-Cavo” e cercherà di dare la caccia alla piazza d’onore occupata da Lucky, dalla quale lo separano solo 3’’7.
Al Rallye Elba Storico non sono mancati i colpi di scena dalle prime battute del mattino con ritiri importanti, primo fra tutti quello di Marco Bianchini. Il sammarinese con Giulia Paganoni alla sua destra è stato fermato da problemi meccanici alla Lancia 037 gruppo B ma ripartirà domani per il Day 2. Attardato sempre sulla lunga Volterraio anche Angelo Lombardo.

Il pilota di Cefalù affiancato a Hars Ratnayake incappa in una foratura alla Porsche 911 SC che gli ha fatto perdere oltre due minuti, lasciando posto nel 3°Raggruppamento a Luca Ambrosoli. Lombardo è comunque riuscito a prendersi la leadership nel 3°Raggruppamento dopo il cappottamento dell’avversario comasco con Rolando Bozzo su Porsche 911 SC. Fuori dai giochi anche il veneto Matteo Luise, con Melissa Ferro, riuscito a rimanere tra i primi dieci fino alla prova numero 3. Luise è stato costretto a ritirarsi per problemi al motore della sua Fiat Ritmo 130.

Tra i migliori del “quarto” il toscano Valter Pierangioli, su Ford Sierra con Giancarla Guzzi, rimasto costantemente nella top fine assoluta di gara. Pierangioli, ora terzo nel 4°Raggruppamento, ha sorpassato proprio sulla prova numero 4 Totò Riolo. Il pilota di Cerda, insieme ad Alessandro Floris, ha combattuto con delle noie di corrente riscontrate già ieri sera alla sua Subaru Legacy Turbo, scende quindi al quinto posto.

Sesto assoluto e primo degli equipaggi elbani è Francesco Bettini al suo debutto con la Porsche 911 condivisa con Luca Acri. Una corsa difficile per l’altro pilota locale Andrea Volpi. L’elbano con Michele Maffoni ha riscontrato problemi all’idroguida della Lancia Delta che lo hanno messo ko dopo tre prove. Settimo della generale dunque Angelo Lombardo, seguito in ottava posizione dalla BMW M3 di Giovanni Galleni e Nicolò Gonella.

Sempre nel 3°Raggruppamento, gara sfortunata anche per “Zippo” Andrea Zivian insieme a Denis Piceno sulla Audi Quattro ritiratosi al termine della prima prova di oggi per la rottura della molla di una valvola già nella prova d’apertura inaugurale. Chiudono la top ten di questa prima tappa elbana, i due equipaggi in lotta anche per il 2°Raggruppamento in ordine Maurizio Pagella con Roberto Brea su 911 RS, e Dino Vicario assieme a Marina Frasson su Ford Escort RS 1.6.

Parlando degli altri protagonisti di Raggruppamento nel 3° molto dietro a Lombardo, secondo nella classifica Giacomo Questi che insieme a Giovanni Morina su Opel Ascona B e terzo Massimo Giudicelli con la Volkswagen Golf GTI. Piuttosto interessante anche la battaglia per il 1°Raggruppamento dove i primi due scratch sono del veneto Nicola Salin con la 911 S ma è poi Antonio Parisi a prendersi la testa con la sua Porsche 911 SC. Nel Trofeo A112 Abarth firmato Yokohama e organizzato dal Team Bassano tra i 13 equipaggi iscritti è Giacomo Domenighini a mantenere la vetta della classifica davanti a Bartoloni e Fognani.

Le sorti del XXXII Rallye Elba Storico si decideranno tutte nella giornata di domani sabato 19 settembre con cinque prove con la “Due Mari” (22,43 km) la “Due Colli”, la sfida di “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) e “Perone” (9,26 km). A Capoliveri arrivo finale alle ore 16,45 di sabato 19 settembre.

Auto Storiche: ecco dove si corre nel 2020

Auto Storiche: ecco dove si corre nel 2020. Dopo un intenso lavoro in sinergia tra la Commissione Autostoriche ACI Sport e tutti gli organizzatori delle gare appartenenti al settore rally auto storiche si è riusciti rielaborare un calendario definitivo, seppur ridotto rispetto a quello presentato ad inizio anno.

Dopo lo stop forzato a causa all’emergenza da Covid-19 e la messa a punto del Protocollo Generale per permettere la ripartenza delle attività sportive, la Giunta Sportiva dell’Automobile Club d’Italia ha quindi approvato le nuove date delle serie titolate auto storiche 2020 proposte dalla stessa Commissione. Nello specifico per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Campionato Italiano Rally Terra Storico e le quattro zone che compongono il Trofeo di Zona Rally Auto Storiche.

Le parole del Presidente della Commissione Auto Storiche Ing. Paolo Cantarella: “In questi mesi di lockdown la Federazione ha messo a punto il protocollo sanitario che va ad integrare l’RDS dei campionati Rally Auto Storiche. Questo ha permesso alla nostra Commissione di incontrare in videoconferenze gli organizzatori, condividere idee e spunti per la ripartenza e definire il calendario per la seconda parte dell’anno evitando sovrapposizioni e concomitanze dannose per tutti. Siamo grati per l’impegno della Federazione e per lo sforzo degli organizzatori che hanno permesso alla Commissione di proporre un calendario che consente a tutte le specialità (CIRAS, CIRTS, TRZ di tutte le quattro zone) di contare sul numero di gare necessarie per assegnare i campionati. Inoltre il 19 giugno il Consiglio Mondiale FIA ha approvato il calendario del Campionato Europeo Rally Auto Storiche e, come ormai da molti anni, il Rally dell’Elba ne fa parte.”

Nel dettaglio per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally Autostoriche 2020 tre gli appuntamenti confermati. A partire dal 10° Historic Vallate Aretine, gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport che si correrà dal 24 al 26 luglio ad Arezzo. Il secondo round si disputerà nel weekend del 17 al 19 settembre, la gara dell’AC Livorno, il 32°Elba Storico, evento confermato proprio in queste ore anche per il Campionato Europeo. Il CIRAS chiuderà le sfide a metà ottobre con il 3° Costa Smeralda Storico, evento organizzato dall’AC Sassari.

Cinque le gare che compongono il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020, già avviato con il Rally della Val D’Orcia organizzato in maniera impeccabile da Scuderia Radicofani Motorsport e disputato lo scorso febbraio. Il CIRTS riprenderà le sfide su fondo sterrato con il 3° Rally Storico Arezzo Crete Senesi e Valtiberina in scena ad inizio agosto ad opera di Valtiberina Motorsport. Proseguirà con il 5° Historic San Marino organizzato dalla FAMS alla fine di agosto e correrà il 2° Rally Storico del Medio Adriatico fine settembre a cura di PRS Group. Il gran finale è programmato per il mese di novembre nel Tuscan Rewind Historic organizzato da Eventstyle.

Rimodulato anche il calendario che riguarda le varie zone del Trofeo Rally di Zona 2020. Quattro i round validi per la 1^ Zona (Città di Torino [R.T.Motorevent ssd. Arl], Sanremo Storico [A.C. del Ponente Ligure], 2° Giro Monti Savonesi [asd Sport Infinity] e la Grande Corsa [asd. Club della Ruggine]); tre per la 2^ Zona (Lessinia Rally Storico [Rally Club Valpantena] gara disputata a febbraio, Rally Storico Bassano [Bassano Rally Racing] e Due Valli Storico [AC Verona]), per la 3^ Zona (Coppa Ville Lucchesi [AC Lucca], Coppa Città di Pistoia [Pistoia Corse] e Trofeo Maremma Storico [Maremma Corse 2.0]) e la 4^ Zona (Tirreno Historic Rally [Top Competition], Targa Florio Historic [AC Palermo] e Historic Rally Valle Sosio [Comune di Chiusa Sclafani]). Mentre per la Finale del Trofeo Rally di Zona è stata designata La Grande Corsa, in programma il 27 e il 28 novembre.

CALENDARIO CIRAS 2020

  • 26 luglio | 10° Historic Rally delle Vallate Aretine [Scuderia Etruria Sport]
  • 17-19 settembre | 32°Rallye Elba [AC Livorno]
  • 16-17 ottobre| 3° Rally Costa Smeralda Storico [AC Sassari]

CALENDARIO CIRTS 2020

  • 22-23/02 2° Rally Storico Della Val D’Orcia [Scuderia Radicofani Motorsport] [Effettuato]
  • 08-09/08 3° Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina [Valtiberina Motorsport]
  • 29-30/08 5° Historic San Marino Rally [FAMS]
  • 26-27/09 2° Rally Storico Del Medio Adriatico [PRS Group]
  • 21-22/11 11° Tuscan Rewind Historic [Eventstyle]

TRZ ZONA 1

  • 12-13/09 10° Rally St. Città di Torino [Rally Club Valpantena]
  • 03-04/10 35° Sanremo Rally Storico [A.C. del Ponente Ligure]
  • 24/10-25/10 2° Giro Monti Savonesi St. [asd Sport Infinity]
  • 27-28/11 La Grande Corsa [asd. Club della Ruggine] FINALE TRZ

TRZ ZONA 2

  • 14-16/02 II° Lessinia Rally Storico [Rally Club Valpantena] [Effettuato]
  • 25-26/09 15° Rally Storico Bassano [Bassano Rally Racing]
  • 23-24/10 15° Due Valli Storico [AC Verona]

TRZ ZONA 3

  • 18-19/07 3ª Coppa Ville Lucchesi [AC Lucca]
  • 05-06/09 2° Coppa Città di Pistoia [Pistoia Corse]
  • 24-25/10 5° Trofeo Maremma Storico [Maremma Corse 2.0]

TRZ ZONA 4

  • 08-09/08 4° Tirreno Historic Rally [Top Competition]
  • 12-13/09 Targa Florio Historic Rally [AC Palermo]
  • 26-27/09 4° Historic Rally Valle Sosio [Comune di Chiusa Sclafani]

Il Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020 s’ha da fare

Con un calendario ridotto e compresso in tre mesi, ma il Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020 si farà comunque. E’ questa la notizia ufficiale data da Mauro Valerio, presidente del Team Bassano, organizzatore dal 2010 della Serie dedicata alle A112.

Dopo il forzato stop dovuto all’emergenza da Covid-19, la progressiva ripartenza delle attività e la parziale rivoluzione delle date delle gare di sicura effettuazione, ha permesso di stilare un calendario seppur ridotto rispetto a quello presentato lo scorso gennaio.

Saranno tre i rally sui quali le scorpioncine si sfideranno, con la possibilità di acquisire quattro risultati utili senza alcuno scarto. Le ostilità si apriranno il 24 e 25 luglio ad Arezzo con la decima edizione del Rally delle Vallate Aretine, gara che darà il via anche al Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Toccherà poi alla classica trasferta all’Isola d’Elba per l’omonimo rally storico in programma dal 17 al 19 settembre, che si svolgerà con la collaudata formula di “gara 1” e “gara 2” su altrettante tappe con la possibilità di acquisire punti anche in caso di ritiro e rientro in gara.

I giochi si chiuderanno in Sardegna, a Porto Cervo, dal 16 al 17 ottobre grazie alla conferma dello svolgimento del Rally Storico Costa Smeralda giunto alla terza edizione ed entrato nel calendario del Trofeo, proprio lo scorso anno.

Ricapitolando: tre gare con quattro risultati utili e nessuno scarto; due prevedono la trasferta in altrettante isole e, vista la collocazione temporale, offriranno anche la possibilità di abbinare all’evento sportivo una breve vacanza per gli equipaggi e i familiari al seguito, come avvenuto nelle precedenti edizioni.

Al momento dello stop dello scorso marzo, l’elenco degli iscritti al Trofeo 2020 aveva sfiorato le quaranta unità, preannunciando una nuova stagione di intense sfide sportive; sfide che nonostante le problematiche vissute e il permanere delle precauzioni previste, torneranno ad animarsi grazie alla tenacia e alla volontà del presidente Valerio che ha creduto anche nei momenti più difficili di riuscire a far disputare l’undicesima edizione del Trofeo A112 Abarth Yokohama.

Storiche, Campionato Italiano e Trofeo di Zona al via?

Si è svolto un incontro, in video conferenza, tra la Federazione, la Commissione Autostoriche, gli Organizzatori delle serie titolate: Campionato Italiano Rally Autostoriche e Trofeo Rally Di Zona Auto Storiche, quest’ultime limitatamente a quelle del secondo semestre.

Presenti il Presidente della Commissione Autostoriche Paolo Cantarella, oltre ad alcuni dei componenti della Commissione ACI Sport Autostoriche come Federico Ormezzano, Luigi Battistolli “Lucky”, Antonio Milo, Mauro Valerio, e Luca Monti. In rappresentanza della Federazione hanno partecipato il Direttore della Direzione per lo sport automobilistico in ACI Marco Ferrari, e il Direttore Generale di ACI Sport Spa Marco Rogano.

L’incontro ha avuto come principale obiettivo quello di esporre le linee guida delle modalità operative alle quali gli Organizzatori si dovranno attenere nella messa a punto delle proprie gare. Il protocollo valido per la ripartenza (già sapendo che subirà modifiche nel tempo) entrerà in vigore alla ripresa dell’attività sportiva agonistica e sarà perfezionato dalla Federazione quando si avranno il giorno 28 le nuove indicazioni del Ministero per la ripartenza delle competizioni.

Solo in quel momento la Federazione potrà mettere a punto il documento definitivo con le possibili novità dettate dalla nuova situazione sanitaria e dai nuovi decreti governativi. Gli Organizzatori hanno indicato come punto di maggiore attenzione la gestione del pubblico sulle prove speciali.

Trofeo A112 Abarth, Mauro Valerio: ‘Cautela e ottimismo’

Ottimismo e buonsenso non mancano a Mauro Valerio, organizzatore del Trofeo A112 Abarth Yokohama che quest’anno era in procinto di tagliare il traguardo dell’undicesima edizione. Nonostante la situazione nella quale tutti ci siamo ritrovati da due mesi a questa parte, per il vulcanico presidente del Team Bassano ci sono ancora delle speranze di riuscire – nella seconda parte dell’anno -ad far disputare, anche se in forma ridotta, il monomarca riservato alle A112 Abarth.

Molto dipenderà oltre che dal miglioramento della situazione sanitaria, dalle normative che sono allo studio proprio in questi giorni, e che andranno a stabilire se e con quali misure di sicurezza si potranno svolgere i rally. Il secondo elemento da prendere in considerazione, sarà il calendario che si presume molto rimaneggiato, contenendo solo quelle gare che daranno garanzie concrete di poter esser organizzate.

“Sia chiaro – conferma Valerio – che si guarda il tutto con le dovute cautele, ma anche con un cauto ottimismo che porta a pensare allo svolgimento di almeno quattro gare, tra le quali l’Elba Storico il quale, come da regolamento del Trofeo prevede “gara 1” e “gara 2″, portando così al numero di cinque risultati, un numero che si discosta di poco dai sette previsti in origine”.

Nasce il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche

La Giunta Sportiva ACI riunitasi il 5 novembre scorso, presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia, diretta dal Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, ha illustrato tra gli argomenti in programma le titolazioni 2020 delle varie discipline del motorismo sportivo italiano. Diverse modifiche interessano il movimento della Auto Storiche.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2020

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020 proporrà qualche cambiamento rispetto al passato. La stagione sarà strutturata nuovamente su 8 gare titolate, rese già ufficiali dalla Giunta. Il cambiamento potrebbe riguardare il loro svolgimento. Infatti diversamente dalle ultime edizioni, quando la corsa delle storiche veniva proposta in affiancamento alle moderne, dal prossimo anno la maggior parte dei rally appartenenti al CIRAS si svolgeranno separatamente.

Nello specifico, il Sanremo Rally Storico, il Rally Alpi Orientali Historic e il Rally Elba Storico proporranno probabilmente la “gara moderna” e la “gara storica” in due date differenti. L’unica gara abbinata storico-moderno dovrebbe riguardare il Targa Florio Historic Rally. A tal proposito, si sottolinea che le date proposte non sono definite, poiché ancora in fase di approvazione.

Quindi, confermata la permanenza nel CIRAS anche per l’Historic Rally delle Vallate Aretine, per il Rally Storico Campagnolo e per il Rally Lana Storico. Una grande novità riguarda invece l’unica rotazione tra l’uscente Rally Due Valli Historic e il Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda. Sarà quindi un debutto tricolore per la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari che, in occasione della sua terza edizione, offrirà un palcoscenico alternativo alla massima serie nazionale.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
10° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE AR TOS 3^
35° SANREMO RALLY STORICO IM LIG 1^
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC 4^
16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO VI VEN 2^
10° RALLY LANA STORICO BI PIE 1^
25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC UD FRI 2^
XXXII RALLY ELBA STORICO LI TOS 3^
3° RALLY COSTA SMERALDA STORICO SS SAR 4^

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA AUTO STORICHE 2020

Il 2020 presenterà il debutto del Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche. Il Trofeo Terra Rally Storici, dopo il consenso di pubblico e partecipanti riscosso nella stagione 2019, si trasformerà nell’inedita serie tricolore che riporterà le storiche sul fondo sterrato per contendersi un titolo italiano. Saranno 6 le gare titolate, 5 coincidenti con il passato. Alle conferme del Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina, del Rally Storico del Medio Adriatico, Liburna Terra Storica e Tuscan Rewind Historic si aggiungeranno il Rally Storico della Val d’Orcia e l’Historic San Marino Rally.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
2° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA SI TOS 3^
3° RALLY STORICO AREZZO CRETE SENESI VALTIBERINA AR TOS 3^
2° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO AN MAR 3^
HISTORIC SAN MARINO RALLY RN EMI 3^
2^ LIBURNA TERRA STORICA PI TOS 3^
11° TUSCAN REWIND HISTORIC SI TOS 3^

TROFEO RALLY DI ZONA AUTO STORICHE 2020

Saranno ancora quattro le gare indicate per ciascuna delle quattro Zone che compongono il TRZ. La Finale Nazionale si disputerà nuovamente a Chieri nel contesto de “La Grande Corsa”.

Zona 1 – Rivoluzionata la “prima”. Gli appuntamenti nuovi saranno molti rispetto all’ultima stagione: il Rally Storico del Cuneese, il Rally Storico Città di Torino e il Giro dei Monti Savonesi Storico si andranno ad unire al Rally Lana Storico.

Zona 2 – Diverse rotazioni anche per quanto riguarda la “seconda”. L’unica conferma riguarda il Valsugana Historic Rally al quale si vanno ad aggiungere il Lessinia Rally Historic, il Rally Storico Città di Bassano e il Rally Due Valli Historic.

Zona 3 – Rimarrà invariato invece il percorso che riguarda al “terza”. Tre gare in Toscana ed una in Emilia Romagna, sempre al Rally Abeti Storico, Coppa Valli Lucchesi, Historic Rally Città di Modena e Trofeo Maremma Storico.

Zona 4 – Una sola modifica al percorso della “quarta”. Quindi al Rally Storico del Salento, al Tirreno Historic Rally e all’Historic Rally Valle del Sosio già presenti quest’anno si sommerà il Targa Florio Historic Rally al posto del Costa Smeralda Storico promosso nel CIRAS.

ZONA 1

GARA PROVINCIA REGIONE
13° RALLY STORICO DEL CUNEESE CN PIE
10° RALLY LANA STORICO BI PIE
10° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO TO PIE
2° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO SV LIG
ZONA 2

GARA PROVINCIA REGIONE
2° LESSINIA RALLY HISTORIC VR VEN
10° VALSUGANA HISTORIC RALLY TN TRE
15° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO VI VEN
15° DUE VALLI HISTORIC VR VEN
ZONA 3
GARA PROVINCIA REGIONE
VIII RALLY ABETI STORICO PT TOS
3° COPPA VILLE LUCCHESI LU TOS
7° HISTORIC CITTÀ DI MODENA MO EMI
5° TROFEO MAREMMA STORICO GR TOS
ZONA 4
GARA PROVINCIA REGIONE
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC
3° RALLY STORICO DEL SALENTO LE PUG
4° TIRRENO HISTORIC RALLY ME SIC
4° HISTORIC RALLY VALLE DEL SOSIO PA SIC

Matteo Luise: storia di chi a volte ritorna

Nato da quella stessa terra, il Polesine, che diede i natali ad un totem del rallysmo, quale Arnaldo Cavallari, Matteo Luise si fa notare sin dalla tenera età di 11 anni per i primi successi in kart. Nel 1989 l’esordio ufficiale, dopo aver vinto il corso piloti e navigatori della scuderia locale, nel suo Rally di Adria e del Polesine, chiuso ai piedi del podio in una classe N3 da 37 partenti. Arrivano i primi successi con la Fiat Ritmo prima di lanciarsi nell’orbita del Trofeo Fiat 500, anno 1993.

Viste le buone prospettive e deciso nel continuare a progredire, Matteo Luise prende parte, sempre nel 1993, al corso di pilotaggio presso la Scuola Federale Csai di Roma. Premiato come miglior allievo del corso, riceve l’opportunità di affrontare il Memorial Bettega, nella mitica Area 48 del Motor Show di Bologna, alla guida di una Ford Escort RS Cosworth gruppo N.

Nel 1994 è già protagonista tra le piccole della casa torinese. Domina a Sanremo, valido per il mondiale, prima di vedersi costretto a regalare la vittoria all’ultimo controllo orario al compagno di squadra, ed alla finale di Melfi, vanificando il successo con un’uscita di strada a tre curve dal termine della seconda tappa.

La riscossa arriva nel 1995 dove l’adriese firma il successo nel Trofeo Fiat 500 con quattro vittorie, tre secondi e due terzi posti, prima di accasarsi alla corte di Tabaton, alias Toyota Grifone Esso. L’anno del debutto, il 1996, lo vede chiudere terzo assoluto, dietro a Gianfranco Cunico ed al compagno di squadra Andrea Dallavilla.

Ancora protagonista nel tricolore assoluto con la Celica, l’anno successivo, prima di far parlare di sé, nel 2 Litri del 1998, per la sfida impossibile con la sua Ford Escort, curata dal mago Repetto, contro lo squadrone Peugeot ufficiale composto da Travaglia e Deila. Il 1999, anno dell’arrivo delle kit car, si rivela un sfortunato, opaco sulla versione maxi della Escort e più incisivo sulla Mégane Maxi di Munaretto, secondo assoluto al Molise e quarto al San Martino di Castrozza, prima di appendere temporaneamente il casco al chiodo. Ma oggi è tornato. E ce ne siamo accorti tutti.

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Luise è il primo della classe nell’italiano storico

Con tre successi, su quattro partecipazioni, il pilota di Adria tinge di tricolore il Polesine, mettendo in bacheca la coppa di classe A-J2/2000 nel quarto raggruppamento CIRAS.

Dopo oltre vent’anni il tricolore a quattro ruote torna a battere bandiera adriese grazie a Matteo Luise, il quale è tornato a far parlare di sé a livello nazionale. Il pilota polesano, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, ha messo in bacheca la coppa di classe A-J2/2000, di quarto raggruppamento, nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Un successo che cancella, con un colpo di spugna, un lungo periodo nero e che gratifica il lavoro svolto dalla premiata ditta Amati e Vettore sulla Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A.

“È passata un’eternità” – racconta Luise – “e mai mi sarei aspettato di poter tornare a questi livelli, in un campionato italiano, dopo ventitre anni. Già non credevo di poter tornare a correre, al termine del 1999, ma riuscire a vincere la coppa di classe, nel CIRAS, è il modo migliore per dimenticare tutte le sfortune che abbiamo patito, da quando abbiamo iniziato questo percorso.”

Tre i sigilli di classe firmati dal portacolori del Team Bassano, su quattro partecipazioni: sul gradino più alto del podio al Vallate Aretine, all’Alpi Orientali e all’Elba, con l’unica macchia del ritiro al Campagnolo, quando era saldamente al comando delle operazioni.

“Dopo il bel esordio di Arezzo” – sottolinea Luise – “abbiamo accusato due battute a vuoto al Valsugana, non valido per l’italiano, ed al Campagnolo. Il morale era tornato basso ma, dopo la pausa estiva, abbiamo infilato due successi chiave, in Friuli e all’Elba, che ci hanno permesso di mettere in cassaforte il titolo, saltando l’ultimo appuntamento al Due Valli. Grazie a tutti, a Silvano e Valentino, a tutti i ragazzi che ci seguono in assistenza e che lavorano da casa, in particolare Luca ed Alberto. Grazie al Team Bassano e, soprattutto, a tutti i nostri partners.”

Un bottino reso ancora più ricco grazie al terzo gradino del podio nel Trofeo Nazionale Conduttori Rally, per il gruppo A, ed al quinto assoluto in quello di quarto raggruppamento.
Felicità amplificata anche dal sedile di destra, con Melissa Ferro che ha sfiorato la top ten nella Coppa Nazionale Navigatori, mancata per sette punti, concludendo tredicesima nella generale.

“Una stagione di riscatto” – racconta Ferro – “che ci ha dato davvero tante soddisfazioni, seppur non sia partita benissimo. Sono molto contenta per il risultato tra i navigatori, vista la mia poca esperienza e le poche gare concluse. Speriamo che la ruota inizi a girare per noi.”

Traccia un bilancio stagionale anche il direttore sportivo, honoris causa, Valentino Vettore.

“Successo che è risultato del profondo impegno di tutto il team” – aggiunge Vettore – “con tanta passione e professionalità. Siamo perfezionisti e vogliamo sempre migliorare. Il carattere pacato e determinato di Matteo è il collante di tutta la squadra. Siamo già pronti per ripartire.”

Lombardo, Bertinotti e Dell’Acqua i nuovi campioni CIRAS

La giornata di apertura del 14° Rally Due Valli Historic si chiude con Roberto Rimoldi su Porsche 911 SC di III Raggruppamento al comando. Il pilota di Cossato, affiancato da Roberto Consiglio, ha fatto segnare il miglior tempo in 3’38.2 nella prova spettacolo “Città di Verona” (3,42 km), l’unico crono in programma per la prima frazione. Ottimo il tempo del leader del “terzo” nonostante una leggera toccata con la posteriore sinistra.

Nel breve circuito cittadino ricavato alle spalle dello Stadio Bentegodi di Verona secondo tempo per Riccardo Bianco e Andrea Budoia a bordo di Ford Sierra Cosworth a +2’’, al top per il IV Raggruppamento, quindi completa il podio virtuale della prova Angelo Lombardo. Il giovane siciliano, insieme a Giuseppe Livecchi su altra tedesca del Team Guagliardo, ha già pagato 5.1’’ di distacco dal rivale di Raggruppamento Rimoldi. Ora sarà interessante seguire la sfida tra i due per la conquista del titolo di Campione Italiano di III Raggruppamento come per il Trofeo Assoluto.

Poco distanti gli altri big attesi in gara, con il vicentino Paolo Nodari in coppia con Giulio Nodari su BMW M3 che ha registrato il quarto crono alla pari del driver di casa Alberto Sanna, con Alfonso Del Brà su stessa vettura, entrambi a +5.7’’. I due veneti completato il terzetto in testa nel IV Raggruppamento. Sesto sulla piesse iniziale un altro pilota veronese molto atteso come Riccardo Andreis e con Stefano Farina, che si gira in prova sulla 911 SC e chiude a +9’’. 9.7’’ di gap dalla vetta per Giulio e Micheal Guglielmi, anche loro armati di una Gruppo 4 di Stoccarda, che si piazzano quindi al terzo posto nel III Raggruppamento.

Ottavo crono per il capoclassifica del II Raggruppamento Marco Bertinotti. L’altro pilota biellese dell’Italiano, affiancato da Andrea Rondi su Porsche RSR, perde subito 11.8’’ dalla vetta, ma si piazza comunque davanti a tutti nel “secondo” con ben 22’’ di vantaggio sul tedesco Stoschek al volante di altra 911.

Completano la virtuale top ten assoluta di questa prova spettacolo Dennis Tezza su BMW M3 a +12.3’’ e Luca Cattilino su Opel Kadet a +15.8’’. Importante anche lo scratch di Marco Dell’Acqua su Porsche 911, che si mette dietro Nicola Salin su stessa vettura con un distacco di 9.7’’, piuttosto significativi nel confronto per il I Raggruppamento. Ma il rally è ancora tutto da correre, poiché le storiche ripartiranno domani alle ore 8.22, ancora da Veronafiere, verso gli 8 tratti cronometrati rimanenti. L’arrivo è previsto per le ore 20.21 in Piazza Brà.

Classifica dopo PS1

1. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) in 3’38.2; 2. Bianco-Budoia (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 2.0; 3. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 5.1; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 5.7; 5. Sanna-Dal Bra’ (BMW M3) a 5.7; 6. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 9.0; 7. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 9.7; 8. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 11.8; 9. Tezza-Merzari (BMW M3) a 12.3; 10. Cattilino-Pesavento (Opel Kadet GT/E) a 15.8.

Si riparte verso la volata

Sulla PS2 Roncà, primo crono della mattinata (10,98 km), c’è subito l’avvicendamento in vetta alla classifica tra i due top driver del Campionato Italiano. Angelo Lombardo su Porsche 911 SC realizza il secondo crono sulla PS2 e si porta così al comando della gara. Qualche problema nella prima speciale infatti limita la prova di Roberto Rimoldi sull’altra vettura tedesca del III Raggruppamento, che chiude distante 7.7’’ dal rivale. L’alba di gara del sabato sorride invece al terzo big del tricolore Marco Bertinotti su Porsche 911 RSR di II Raggruppamento, il migliore al primo passaggio sulla “Roncà” in 7’34.8, che guadagna quindi la terza posizione anche in classifica generale a +5.9’’ dal nuovo leader di gara Lombardo.

Dietro al tris di piloti a caccia del titolo nel CIRAS si piazza Paolo Nodari. Il pilota veneto anticipa Rimoldi su questo tratto cronometrato chiudendo a +6.3’’ e si porta in testa al IV Raggruppamento sulla BMW M3. A completare la Top 3 del “quarto” ci sono “Raffa”, quinto in prova su altra M3 e Riccardo Bianco su Ford Sierra Cosworth, già in evidenza nella serata di ieri ma soltanto ottavo in questo nuovo crono a +28.4’’ dal migliore. Tra i migliori del “quarto” provano ad inserirsi anche due piloti di casa come Nicola Patuzzo su altra Sierra e Dennis Tezza su altra M3, rispettivamente sesto a +17’’ in prova e settimo a +19.3.

La Cà del Diaolo dice Lombardo

La prova più dura, lunga e intensa del Rally Due Valli, la PS3 Cà del Diaolo, la più attesa sia dalle storiche che dalle moderne. Ad aggiudicarsi il primo passaggio è proprio Lombardo. Il siciliano trova il primo scratch della sua gara e rafforza la sua leadership provvisoria. Importante il suo crono di 15’48.1, addirittura in linea con alcuni tempi delle R5 in gara per il rally moderno.

Una prestazione da sottolineare per il cefaludese classe ‘85 al debutto sulle selettive strade scaligere. Dietro di lui si conferma ancora tra i migliori Marco Bertinotti a +2.7’’, mentre dimostra di avere qualche problema di troppo Roberto Rimoldi alla guida della sua 911. Per lui quarto tempo in prova alle spalle di “Raffa” e un gap di 28.3’’, più di un secondo a chilometro sulla Cà del Diaolo.

Quindi Nodari con il quinto tempo in prova si conferma alle spalle dei migliori anche nell’assoluta, seguito da Tezza con la M3, Bianco sulla Sierra e Riccardo Andreis sulla 911 SC che inizia a riprendere il ritmo e il passo di gara dopo qualche anno di assenza.

Piuttosto consistente già dopo tre prove il vantaggio ottenuto da Marco Dell’Acqua per quanto riguarda il 1° Raggruppamento. Sono ben 27.2 i secondi che lo separano dall’unico inseguitore Nicola Salin, anche lui al volante di 911 S, per quanto riguarda questa speciale classifica. Situazione che lo proietterebbe verso la possibile conquista del tricolore del “primo”.

Prova di sostanza anche per Michele Solfa, che si trova subito a suo agio sull’asfalto amico e porta momentaneamente la sua Alfa Romeo GTV 6 al comando tra le Gruppo 2.

Lotta serrata invece tra le Fiat 127 di Alessandro Bottazzi e Luciano Chivelli, con il primo in vantaggio per appena 7 decimi nel confronto di classe 1150. Tra le 1600 invece è Luca Della Costa a guadagnare la testa con la Fiat Ritmo 75 Abarth, mentre in classe 2000 attualmente il miglior tempo complessivo è di Stefano Menegolli su 131 Abarth, tallonato da Damiano Zandonà che si aggiudica il passaggio sulla PS3 al volante di Reanult R5 GT Turbo.

Metà del primo giro è quindi alle spalle. Gli equipaggi sono chiamati ora ad affrontare le altre due prove della prima frazione di oggi, la “Santissima Trinità” e la “Marcegimo”, prima del rientro in Assistenza a VeronaFiere per l’intervallo di gara.

Lombardo-Bertinotti-Dell’Acqua campioni italiani

Il 14° Rally Due Valli Historic ha chiuso in bellezza il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 e ha consegnato tre titoli tricolore. Tre successi nei tre Raggruppamenti rimasti aperti fino all’ultimo round della serie tricolore, tutti realizzati da equipaggi a bordo di Porsche 911. Ma la gara veronese organizzata dall’Automobile Club di Verona ha proposto un nome su tutti. Quello di Marco Bertinotti, vincitore dell’Italiano nel II Raggruppamento.

Il biellese sulla 911 RSR di Pentacar, con alle note Andrea Rondi, si è messo in luce sin dai primi passaggi del rally gialloblù e ha sfidato Lombardo per il vertice della classifica fino all’ultimo crono. Stessa grande soddisfazione per Angelo Lombardo, il nuovo Campione per il III Raggruppamento. Il pilota di Cefalù, affiancato da Giuseppe Livecchi sulla 911 del Team Guagliardo, ha dominato la corsa nonostante si trovasse di fronte ad un asfalto sconosciuto. L’ennesimo debutto stagionale per il siciliano classe ’85 si è chiuso con un trionfo.

Era il rookie del CIRAS eppure ha dimostrato, a fasi alterne, di potersi ricavare un posto tra i top driver. Al Due Valli arriva la quinta vittoria nel “terzo”, che vale il titolo, oltre al primo sigillo assoluto che consegna a Lombardo l’ambito Trofeo Assoluto. Un premio virtuale al miglior pilota dell’anno.

Un duello lungo 9 prove speciali, scratch su scratch, con il piemontese davanti sui tratti sporchi della “Roncà” e il siciliano a rendere il favore sulla selettiva classica “Cà del Diaolo”. Un confronto avvincente deciso solo al penultimo crono, quando Bertinotti riesce a segnare lo scratch che lo fa salire sul gradino più alto del podio proprio davanti a Lombardo, che chiude a +27.8’’ con la certezza del tricolore in tasca.

Alle sue spalle grande rimonta di Roberto Rimoldi, che riesce a chiudere sul terzo gradino del podio di Verona e secondo assoluto nel III Raggruppamento. Dopo che aveva perso oltre 35’’ nella prova numero 7. Il piemontese con la Porsche 911 SC divisa con Roberto Consiglio, è riuscito a recuperare terreno su Paolo Nodari, a bordo della BMW M3. Il vicentino in coppia con Giulio Nodari può accontentarsi comunque del quarto assoluto che vale la vittoria del rally per il IV Raggruppamento. Quinto crono generale “Raffa” su BMW M3, stessa vettura del miglior driver veronese Dennis Tezza, che completa il podio del “quarto”.

Missione compiuta anche per Marco Dell’Acqua su Porsche 911 S, che confezione il quinto successo in Campionato nel I Raggruppamento e si inserisce anche lui nel trio di Campioni Italiani applauditi in Piazza Bra. Il varesino insieme ad Alberto Galli sull’altra vettura di Stoccarda del Team Guagliardo doveva vincere necessariamente il Due Valli nel “primo” per approfittare dell’assenza di Nello Parisi. Detto-fatto con un’altra prestazione senza errori e un rally comandato da start a stop.

Settimo crono assoluto per il veronese Riccardo Andreis, che ci ha messo un po’ a togliere di dosso la ruggine dopo qualche anno di inattività, ma completa una prestazione positiva al volante della 911 SC Gruppo B. Dietro di lui il pilota di Schio Riccardo Bianco, limitato da problemi alla coppia della sua Ford Sierra Cosworth sin dall’inizio della seconda giornata. Completano la top ten assoluta Michele Solfa, che sale sul podio del “terzo” su Alfa Romeo GTV, quindi Giulio Guglielmi su altra 911 SC.

Nell’appuntamento valido per il Trofeo Rally di Zona la vittoria è arrivata per il vicentino Giorgio Costenaro, con alle note Giuseppe Ferrarelli, in corsa con la bellissima Lancia Stratos e sempre a suo agio sulle strade attorno a Verona. Secondo il padovano Andrea Montemezzo con Andrea Fiorin su Opel Kadett GSI 16v. Chiude il podio l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari su Opel Kadett GT/E.

Tra le ladies del Campionato ancora un’ottima prova per Fiorenza Soave sulla Ritmo Abarth 130 TC, che festeggia a Verona il successo già acquisito nel Femminile, il quinto consecutivo. 

Classifica assoluta

1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 31.8; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’31.4; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 1’41.3; 5. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 1’50.5; 6. Tezza-Merzari (BMW M3) a 2’38.2; 7. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 4’45.6; 8. Patuzzo-Martini (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 5’36.6; 9. Solfa-Signorini (Alfa Romeo GTV 6) a 5’43.0; 10. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 7’00.6;

1° Raggruppamento

1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:21’16.4; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) a 4’39.3;

2° Raggruppamento

1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Stoschek-Monterio (Porsche 2.8 RSR) a 11’08.0; 3. Bonini-Seminara (Porsche 911 RS) a 56’21.9

3° Raggruppamento

1. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) in 1:09’14.9; 2. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 59.6; 3. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 6’28.8

4° Raggruppamento

1. Nodari-Nodari (BMW M3) in 1:10’24.4; 2. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 9.2; 3. Tezza-Merzari (BMW M3) a 56.9

CIRAS: ecco tutti i temi sportivi del Rally Due Valli Historic

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 si prepara alla resa dei conti nel 14° Rally Due Valli Historic. L’ultimo sprint, l’ottavo rally della stagione, si correrà a Verona l’11 e 12 ottobre per assegnare due titoli italiani oltre ai diversi trofei e coppe ancora in cerca di un vincitore.

La gara organizzata dall’Automobile Club Verona infatti è chiamata anche quest’anno a chiudere la stagione tricolore firmata ACI Sport, almeno per quanto riguarda le Auto Storiche, anche stavolta affiancate dai protagonisti delle moderne per il CIR, giunto al penultimo atto.

Non mancheranno quindi gli spunti agonistici ad accendere la competizione tra i top driver del Campionato sulle migliori vetture storiche, che si ritroveranno venerdì sera per la partenza da Veronafiere, prima dello start cronometrato nella Prova Spettacolo “Suzuki – Città di Verona” dalle ore 19.00.

Il piatto forte del rally sarà il testa a testa per la leadership nel III Raggruppamento, dove il titolo di Campione è ancora in ballo. E a ballare saranno due equipaggi armati di Porsche 911 SC. Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio contro Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi, entrambi sulle vetture tedesche del Team Guagliardo, arrivano appaiati in classifica al rally scaligero.

Il biellese Rimoldi infatti è in vantaggio ma dovrà “scartare” un risultato, mentre il giovane siciliano Lombardo può già accantonare 1 punto del ritiro in Friuli. Sarà quindi l’ennesimo testa a testa tra i due, arricchito dalla presenza dei diversi habitué del CIRAS come Luca Delle Coste, insieme a Franca Regi Milano su Fiat Ritmo 75 Abarth, Luciano Chivelli con Lorena Chivelli a bordo Fiat 127 Sport, stessa vettura di Alessandro Bottazzi navigato da Alessandro Balletti.

Scorrendo i nomi dell’elenco iscritti salta poi all’occhio Zanussi. Il giovane Lino, figlio di Andrea Zanussi straordinario interprete negli anni ’80 sulle Gruppo B, nipote dell’imprenditore friulano che rese grande il marchio Rex, sarà in gara su Fiat 131 Abarth insieme a Paolo Cargnelutti.

Oltre a Rimoldi e Lombardo, si candida per una gara da vertice, a caccia del Trofeo Conduttori “Assoluto” anche Marco Bertinotti. L’altro pilota biellese ha già in tasca il titolo di Campione nel II Raggruppamento, ma proverà a togliersi la seconda soddisfazione stagionale sempre insieme ad Andrea Rondi su 911 RSR del team Pentacar. I tre piloti sulle Porsche si giocheranno anche il Trofeo di Gruppo 4.

Verona sarà una tappa fondamentale anche per Marco Dell’Acqua, con Roberto Galli su Porsche 911 S, che proverà ad approfittare dell’assenza del rivale Antonio Parisi per centrare la terza vittoria consecutiva, quindi il titolo nel I Raggruppamento.

Per il IV Raggruppamento la fanno da padrone, appunto, i molti driver di casa. Tra i diversi veronesi che possono puntare alla vittoria c’è sicuramente Riccardo Andreis che, con l’inseparabile Stefano Farina, porterà nuovamente in gara la Porsche 911 SC Gruppo B della Daytona Race, vettura che ha visto spesso i due protagonisti nelle recenti edizioni del Due Valli Historic.

Torna tra le fila del CIRAS Nicola Patuzzo, anche lui sulle strade che conosce meglio, ancora con Alberto Martini sulla Toyota Celica GT Four. Ma attenzione anche agli altri equipaggi del “quarto”, in molti a bordo di BMW M3 come Paolo e Giulio Nodari, oltre a “Raffa” con Pierino Leso, Alberto Sanna con Alfonso Dal Brà e Dennis Tezza con Massimo Merzari, tutti sulla Gruppo A tedesca. Piuttosto quotato anche Riccardo Bianco, alla terza stagionale con Andrea Budoia su Ford Sierra Cosworth.

Da non perdere quindi l’ultimo week end di gara per il CIR Auto Storiche. Partenza venerdì sera alle 18:20 dal Parco Assistenza di Veronafiere in direzione SPS Suzuki-Città di Verona al Parcheggio C dello Stadio Bentegodi per la prova spettacolo di apertura da disputarsi uno contro uno. Sabato tappone con otto prove speciali, quattro da ripetere per due volte: “Roncà” (km 10,98), “Ca’ del Diaolo” (km 21,33), “Santissima Trinità” (km 10,71) e “Marcemigo” (km 11,19). Arrivo in Piazza Bra a Verona a partire dalle ore 20:20.

CIRAS, Alberto Salvini re del Rally Elba Storico

Inizia nel segno di Francesco Bettini il XXXI Rallye Elba Storico. Le prime due prove della gara sull’Isola dell’Arcipelago Toscano infatti sorridono al pilota di casa, nell’equipaggio tutto elbano con Luca Acri, al volante di Lancia Delta Integrale di 4° Raggruppamento. Due scratch importanti subito in apertura, sulla “Nisporto-Cavo” (13,75 km) e “Capoliveri Innamorata” (7,24 km), che concedono a Bettini la leadership provvisoria al termine della prima giornata di corsa con il tempo complessivo di 15’21.4.

Messo da parte il maltempo della mattinata, la splendida serata di Capoliveri ha permesso a tantissimi appassionati di incorniciare le prove speciali e creare una splendida atmosfera, in particola modo nella prova cittadina “Capoliveri Innamorata”.

Alle spalle dei toscani si afferma il leader del CIR Auto Storiche “Lucky” su altra Delta, rispettivamente a +12.6’’ nella prima piesse e +2.7’’ sulla seconda. Terza posizione per l’altro big del tricolore il senese Alberto Salvini su Porsche 911 RS, tra i favoriti per il podio finale e per la vittoria di 2° Raggruppamento, ora distante 22.3’’ da Bettini.

Per il “quarto” faticano a trovare il passo in queste battute iniziali gli altri due top driver del Campionato Lucio Da Zanche e Totò Riolo. I due piloti con lo score più alto nel Rallye Elba non riescono ad ingranare la marcia giusta e finiscono per pagare un distacco consistente già dopo questa frazione.

Il valtellinese su Porsche 911 SC perde circa 2’ a chilometro e finisce a +41.8’’ di distacco dal miglior crono complessivo, in terza posizione di raggruppamento. Il siciliano su Ford Sierra Cosworth chiude invece quinto di raggruppamento a +46.7’’ da Bettini, alle spalle del quarto posto occupato dall’altro pilota elbano Andrea Volpi, anche lui su Lancia Delta Integrale.

Francesco Bettini era partito bene
Francesco Bettini era partito bene

Si piazza in testa al 3° Raggruppamento e a ridosso del podio assoluto di gara “Zippo” su Audi Quattro, terzo nella seconda prova cittadina, che paga un ritardo complessivo di +34.9’’ dalla vetta. Dietro di lui di 4.3’’ il rivale del “terzo” Angelo Lombardo su Porsche 911 SC, mentre il leader di Campionato per il raggruppamento Roberto Rimoldi rimane piuttosto attardato, con un distacco di 15.5 accumulato da “Zippo” già dopo il primo crono. Ora Rimoldi è fuori dalla top ten assoluta e a +38’’ dalla vetta del 3° Raggruppamento.

Per quanto riguarda il 1° Raggruppamento al momento è un assolo di Marco Dell’Acqua che mette tutti in fila e si lancia in testa alla gara al volante di Porsche 911 S. Alle sue spalle il rivale di una stagione Antonio Parisi, anche lui su 911 S, distante 40.3’’ dopo la parentesi iniziale. Terzo posto nel “primo” a +44.1’’ per Massimo Giuliani su Lancia Fulvia HF 1.3.

Ritiro anticipato invece per Gabriele Noberasco, fermo tra il c.o. di entrata e lo start della PS1 per un guasto alla sua BMW M3. Ancora uno sfortunato abbandono per Federico Ormezzano, su Talbot Sunbeam Lotus, che riconsegna la tabella di marcia al termine della prima speciale.

Si riparte da Lucky il Terribile

La 1° Tappa del Rallye Elba Storico riparte dal primo scratch in gara per “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale. La seconda giornata di corsa è iniziata sulla PS3 “Due Mari”, tratto cronometrato più lungo di questa frazione con i suoi 22,48 km di asfalto, dove il leader vicentino del 4° Raggruppamento ha fatto segnare il miglior tempo in 15’58.6.

“Lucky” dopo questo tratto cronometrato riesce a passare al comando della gara, sfruttando al massimo la frenata in prova per Francesco Bettini. Il pilota elbano infatti è stato rallentato dai problemi con la pompa della benzina della su Lancia Delta Integrale. Noie che gli hanno fatto pagare un ritardo di 1’07.2 sulla piesse e perdere la leadership guadagnata nella serata di ieri.

Il secondo tempo in prova è stato invece di Lucio Da Zanche su Porsche 911 SC, ancora non al meglio sulle prove elbane ma sempre a contatto con il nuovo leader “Lucky”. I due big del CIRAS ora sono distanti 31.6’’. Ad inserirsi tra i rivali del “quarto” ci pensa il senese Alberto Salvini, sempre più leader del 2° Raggruppamento, terzo sulla speciale a +10.1’’ e ora al secondo posto assoluto a +17.1 complessivi.

Quarto crono sulla “Due Mari” per gli elbani Volpi-Maffoni, che prendono ritmo sull’altra Lancia Delta Integrale, attualmente terzi nel 4° Raggruppamento. Proprio per la speciale classifica del “quarto” non riesce a prendere quota Totò Riolo che, anche in questa nuova giornata di gara, prosegue ad avere problemi di potenza alla Ford Sierra Cosworth. Noie elettriche che lo costringono a distanza dai primi. Riolo ora è nono assoluto a +1’27.7 dopo questa piesse.

La rottura del semiasse ferma sulla PS3 il toscano Valter Pierangioli, costretto a ritirarsi con la sua Ford Sierra Cosworth. Buona la prova di “Zippo” che si conferma tra i favoriti per il 3° Raggruppamento. Classifica che lo vede ora primeggiare e incrementare il suo vantaggio al volante di Audi Quattro davanti ad Angelo Lombardo (Porsche 911 SC) a +6.7’’ in prova e +11’’ complessivi. Terzo posto attuale per il leader di Campionato Roberto Rimoldi (Porsche 911 SC) sempre più staccato da “Zippo” a +55.5 complessivi.

Per il 2° Raggruppamento, mentre Salvini allunga in prima posizione, inizia a prendere continuità lo svedese Johnsen su Porsche RSR, secondo sulla PS3 davanti a Dino Vicario su Ford Escort RS che mantiene comunque la seconda posizione di raggruppamento, proprio davanti al protagonista dell’Europeo.

Sembra non esserci storia anche per quanto riguarda il 1° Raggruppamento, per il quale si dimostra subito a suo agio Marco Dell’Acqua, seguito dall’altra Porsche 911 S di Antonio Parisi che mantiene comunque il vantaggio sugli avversari dell’EHSRC.

Ora in programma altre tre prove speciali: la “Monumento” (12,37 km) alle ore 11:38, la “San Piero” (13,74 km) ore 13:38 e la “Due Colli” (11,43 km) a partire dalle 14:36 che chiuderà la 1° Tappa di gara.

Classifica dopo PS3

1. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta HF Integrale 16V) +15’58.6; 2. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) a 5.1; 3. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) a 10.1; 4. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 20.5; 5. ”Zippo”-Arena (Audi Ur Quattro) a 26.0; 6. Myrsell-Junttila (Porsche 911 SC) a 29.1; 7. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 32.7; 8. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 43.5; 9. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 50.1; 10. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 56.3;

Sintesi di una giornata tiratissima

Il Rally Elba Storico 2019 è giunto all’intervallo di gara dopo una 1° Tappa davvero spettacolare. Emozioni e colpi di scena che hanno scaldato la corsa, valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per l’Europeo Rally, già dalla partenza di ieri in notturna dal cuore di Capoliveri. Due prove speciali a fari accesi che avevano proposto al comando l’elbano Francesco Bettini, affiancato da Luca Acri, al volante di Lancia Delta Integrale.

All’alba della seconda giornata però un problema alla pompa della benzina rallenta subito l’equipaggio di casa, costretto poi al ritiro definitivo sulla quinta prova per la rottura del cambio. Così sale in cattedra il già Campione Italiano di 4° Raggruppamento “Lucky”. Il vicentino con Fabrizia Pons al suo fianco sulla Delta rimane in scia di Bettini, poi si mette tutti alle spalle sulla lunga prova “Due Mari”.

Durante la PS 5 “San Piero” però “Lucky” stacca una sospensione, incappa in una foratura e finisce per perdere 2’30’’ oltre al comando della classifica generale. La sfortuna completa l’opera sull’ultimo tratto cronometrato, quando la temperatura dell’acqua della Delta sale abbastanza da costringere Luigi Battistolli al ritiro. “Lucky” ora proverà a rientrare in gara con la formula del “super rally” per continuare la corsa al titolo Europeo.

La leadership finisce quindi nelle mani di Alberto Salvini. Il senese insieme a Davide Tagliaferri rimane costante e veloce alla guida della sua Porsche 911 RS, sempre in vetta al 2° Raggruppamento e al top tra le Gruppo 4, fino a chiudere in prima posizione al termine della 1° Tappa.

Suo il miglior tempo complessivo di 54’55.1 dopo 6 prove speciali disputate delle 10 in programma nel Rallye Elba. Alle spalle di Salvini intanto ha iniziato ad affondare il piede Lucio Da Zanche, secondo in classifica assoluta all’intervallo a +6.5’’ e nuovamente leader di gara per quanto riguarda il 4° Raggruppamento. Il valtellinese su Porsche 911 SC, con alle note Daniele De Luis, dopo una partenza stentata nelle prove in notturna, si è rimesso in carreggiata in questa nuova giornata.

Ora sembra essere proprio lui il pilota più quotato per la vittoria finale, dopo il miglior tempo su due dei quattro crono del venerdì. Prima tappa che sorride invece all’altro, quotatissimo, equipaggio elbano formato da Andrea Volpi e Michele Maffoni su Delta Integrale. Anche Volpi aveva preso il via rimanendo staccato dai primi, ma è cresciuto alla distanza fino a chiudere al terzo posto parziale, secondo solo a Da Zanche per il 4° Raggruppamento.

Protagonista a fasi alterne nel “quarto” Totò Riolo. Il siciliano al debutto su Ford Sierra Cosworth con Alessandro Floris ha combattuto con i problemi di potenza alla vettura sulle prove in salita, le prime di giornata, mentre è riuscito a reagire sugli ultimi tratti pianeggianti piazzando anche lo scratch sull’ultima prova “Due Colli”. Riolo chiude sesto assoluto a +1’39.4.

Si fa piuttosto interessante anche la battaglia per il 3° Raggruppamento. A ridosso del podio assoluto infatti si stanno sfidando i due piloti del CIR Auto Storiche “Zippo”, al volante di Audi Quattro e Angelo Lombardo, su Porsche 911 SC. Zivian navigato da Nicola Arena continua a viaggiare in prima posizione grazie al miglior tempo su 3 delle 6 prove affrontate, mentre il siciliano con alle note Giuseppe Livecchi risponde con due scratch e si avvicina a +19.9. Questo primo posto sarebbe fondamentale per “Zippo” anche in chiave Europeo. Sul podio virtuale per il “terzo” si attesta il capolista di raggruppamento nel CIRAS Roberto Rimoldi, con Roberto Consiglio su altra 911 SC, distante oltre un minuto e mezzo.

Per quanto riguarda il 2° Raggruppamento, alle spalle del n°1 Alberto Salvini, sta andando in scena un autentico duello tra lo svedese Anders Johnson su Porsche RSR e Dino Vicario su Ford Escort RS. I due rientrano a Capoliveri con un distacco di 5.3’’ a favore del pilota dell’Europeo, mentre l’italiano mantiene il comando di Gruppo 2.

Dominio nel 1° Raggruppamento per Marco Dell’Acqua. Cinque scratch consecutivi hanno lanciato lui e Alberto Galli al primo posto sulla Posche 911 S, con un vantaggio rassicurante di 1’25.2 sui rivali Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo su stessa vettura. L’altro driver dell’Italiano potrebbe comunque accontentarsi del secondo posto, utile a consolidare la leadership per l’Europeo considerato anche il terzo posto attuale per il diretto avversario Graham su Ford Escort Twin Cam.

Un Rallye Elba Storico piuttosto movimentato anche per il Trofeo A112 Abarth Yokohama. A metà gara è ancora Raffaele Scalabrin ad affermarsi in testa. Il giovane leader del monomarca ha approfittato dello stop di Giorgio Sisani, il migliore tra le vetture dello scorpione, vincitore di ogni prova fino alla PS5 dove è stato costretto al ritiro anticipato per la rottura di un braccio dello sterzo. Così la coppia Scalabrin-Paganoni si aggiudica il punteggio parziale in palio in questa Tappa 1 della gara per il Trofeo.

Le sorti del XXXI Rallye Elba Storico si decideranno tutte nella giornata di domani, sabato 21 settembre. Quattro le prove speciali in programma che indirizzeranno le sorti di questa edizione: la “Volterraio Cavo” (27,07 km), la “Perone” (9,72km), “Volterraio” (5,68 km) e ultima la “Nisporto-Cavo” (13,75 km). L’arrivo è previsto per le ore 15,25 sempre nel centro di Capoliveri.

Clasifica dopo PS6

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 54’55.1; 2. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) a 6.5; 3. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 40.3; 4. ”Zippo”-Arena (Audi Ur Quattro) a 51.4; 5. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 1’11.3; 6. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 1’39.4; 7. Myrsell-Junttila (Porsche 911 SC) a 2’02.0; 8. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 2’24.9; 9. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 2’37.3; 10. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 2’40.5;

1° Raggruppamento

1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:01’09.4; 2. Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 1’25.2; 3. Graham-Graham (Ford Escort Twin Cam) in 1’56.3;

2° Raggruppamento

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 54’55.1; 2. Johnsen-Johnsen (Porsche 911 RSR) a 3’57.5; 3. Vicario-brenna (Ford Escort RS) a 4’02.8;

3° Raggruppamento

1. ”Zippo”-Arena (Audi Quattro) in 55’46.5; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 19.9; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’33.5;

4° Raggruppamento

1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 55’01.6; 2. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) +33.8; 2. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 1’32.9;

Lucio Da Zanche punta a vincere
Lucio Da Zanche punta a vincere

Da Zanche si candida alla vittoria

Ha preso il via l’ultima, decisiva, giornata di corsa per il XXXI Rallye Elba Storico, settimo e penultimo appuntamento del CIR Auto Storiche e FIA EHSRC. La prima prova delle quattro in programma oggi ha portato Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, su Porsche 911 SC Gruppo B, al comando della classifica assoluta come di 4° Raggruppamento. Il pilota di Bormio si è andato a prendere la leadership già al primo crono di quest’ultima frazione di gara, colmando i 6.5’’ di distacco che lo separavano dal precedente capolista Alberto Salvini. Il miglior crono su questa PS7 è stato fatto segnare invece da Totò Riolo e Alessandro Floris su Ford Sierra Cosworth Gruppo A in 18’55.1, con un vantaggio di 5.8’’ proprio su Da Zanche. Il siciliano è ripartito questa mattina con grande motivazione sulla vettura dell’ovale blu, archiviati i problemi della prima tappa di gara che lo avevano costretto fuori dal podio virtuale. Ora Riolo si trova in quinta posizione.

Terzo tempo sulla “Volterraio-Cavo” per Alberto Salvini, con Davide Tagliaferri, che lascia la leadership a Da Zanche ma mantiene comunque la sua Porsche 911 RS davanti a tutti in 2° Raggruppamento.

Il quarto crono in prova permette all’elbano Andrea Volpi di continuare la sua corsa al terzo posto assoluto e secondo del “quarto” su Lancia Delta Integrale. Ottima ripartenza per il siciliano del 3° Raggruppamento Angelo Lombardo, quinto sulla speciale e ora in testa al “terzo” con la sua Porsche 911 SC. Dietro di lui l’austriaco Karl Wagner anche lui su vettura tedesca, davanti a “Zippo” su Audi Quattro che evidenzia qualche problema in questo primo passaggio della mattinata, perde 32.8’’ da Lombardo e finisce per cedergli il primo posto di Raggruppamento.

Il 1° Raggruppamento rimane invece nelle mani di Marco Dell’Acqua su Porsche 911 S, nonostante il primo scratch da parte di Antonio Parisi su altra 911 S. Dell’Acqua rimane comunque in vantaggio nella speciale classifica del “primo” a +1’15.8 dal rivale.

Alla fine la spunta Salvini

Alberto Salvini e Davide Tagliaferri sulla Porsche 911 RS di 2° Raggruppamento vincono il Rallye Elba Storico e centrano il primo successo assoluto nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019. La corsa sull’Isola, valida come penultimo round del tricolore e del FIA European Historic Rally Championship è stato uno spettacolo costante, da start a stop. Pieno di colpi di scena. L’ultimo è arrivato proprio nel tratto conclusivo quando, per soli 5.2’’, Salvini-Tagliaferri hanno strappato il primo posto a Da Zanche-De Luis sulla Porsche 911 SC di 4° Raggruppamento.

“Una gara unica, probabilmente la più bella nel panorama internazionale” è il commento di appassionati, equipaggi e addetti ai lavori, italiani e non, che hanno vissuto questa trentunesima edizione del rally storico organizzato, con successo, da ACI Livorno Sport. 141 vetture che si sono sfidate per tre giorni su oltre 450 km complessivi di asfalto. Primo tra tutti quindi il pilota senese, che mette così la sua quinta firma nell’albo d’oro della gara elbana con una prestazione da incorniciare sulla Gruppo 4 tedesca del Team Balletti. Dopo un botta e risposta nelle ultime speciali, Salvini ha piazzato lo scratch decisivo sulla “Nisporto-Cavo”. Partendo 0.5’’ dietro a Da Zanche ha cancellato in un amen sia il gap che la differenza di categoria tra le due vetture. Rimane comunque la prestazione di livello del valtellinese sulla tedesca del team Pentacar, che ha sfiorato la tripletta in Campionato dopo aver approfittato del ritiro dei principali avversari di 4° Raggruppamento.

Prima l’attesissimo elbano Francesco Bettini, dominatore della Prima Tappa, poi il già Campione Italiano di 4° Raggruppamento “Lucky” Battistolli, entrambi su Lancia Delta Integrale, hanno lasciato il primo posto per rotture meccaniche. Così è salito in cattedra il pilota di Bormio ha preso la testa a tre prove dal traguardo. Poi il gran finale: scratch di Salvini sul “Perone”, risposta di Da Zanche sulla “Volterraio” e ancora il toscano davanti con la sterzata decisiva.

Il terzo posto assoluto vale come una vittoria per l’altro elbano Andrea Volpi. Il driver di Portoferraio su Delta HF Integrale Gruppo A, con Michele Maffoni, si è tenuto in scia dei migliori ad ogni prova fino a salire sull’ultimo gradino del podio, tra gli applausi del pubblico di Capoliveri.

Tra i protagonisti del rally anche Totò Riolo. Il siciliano ha combattuto nelle fasi inziali con problemi elettrici alla nuova Ford Sierra Cosworth del Team Chiavenuto. Nella seconda tappa è però riuscito, insieme ad Alessandro Floris, a trovare la quadra della Gruppo A e grazie al miglior crono su due passaggi ha chiuso a ridosso del podio assoluto e terzo di Raggruppamento.

Il quinto posto nella classifica generale significa la vittoria nel 3° raggruppamento per Angelo Lombardo. Il giovane siciliano, con Giuseppe Livecchi, ha portato la Porsche 911 SC del Team Guagliardo in testa alla categoria nell’ultima frazione, sfruttando la frenata di “Zippo” all’alba del sabato. Andrea Zivian infatti ha limitato gli errori al volante di Audi Quattro dopo aver comandato sulle prime sei speciali. Il pilota di Alessandria, al secondo posto dietro a Lombardo per 21.7’’, può comunque festeggiare una vittoria per l’Europeo che lo rilancia per la classifica continentale di Raggruppamento nel duello con Karl Wagner. L’austriaco navigato da Gerda Zauner è stato infatti limitato già dalla partenza per un problema al motore della sua 911 SC.

Dominio assoluto nel 1°Raggruppamento per Marco Dell’Acqua e Alberto Galli, che hanno messo la loro Porsche 911 S davanti a tutti ad ogni passaggio della prima tappa. Poi hanno gestito il vantaggio nella seconda per mettersi in tasca una vittoria che riapre la corsa al titolo italiano. Il Rallye Elba regala invece una soddisfazione unica per Nello Parisi e Giuseppe D’Angelo, anche loro su 911 S, che vincono con una gara d’anticipo il Campionato Europeo di 1° Raggruppamento. Decisivo il vantaggio al traguardo rispetto ai rivali britannici Ernie e Karen Graham su Ford Escort Twin Cam.

Assolo anche per quanto riguarda il Trofeo A112 Abarth Yokohama. Il protagonista assoluto è ancora Raffaele Scalabrin, affiancato da Giulia Paganoni, che ha messo nuovamente tutte le vetture dello scorpione in fila e ha riportato a casa dall’Elba due vittorie per la competizione monomarca sulle due tappe a disposizione.

Ora il Campionato Italiano Rally Auto Storiche si porterà verso l’ottavo ed ultimo appuntamento stagionale, il Rally Due Valli Historic in programma a Verona dal 10 al 12 ottobre prossimo.

Classifica assoluta

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 1:34’33.8; 2. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) a 5.2; 3. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 1’15.5; 4. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 1’31.7; 5. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 1’46.0; 6. ”Zippo”-Arena (Audi Ur Quattro) a 2’07.7; 7. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 4’15.7; 8. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 5’49.1; 9. Graham-Johnston (BMW E30 M3) a 6’01.5; 10. Johnsen-Johnsen (Porsche 911 RSR) a 6’51.6

1° Raggruppamento

1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:46’04.7; 2. Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 1’10.8;

2° Raggruppamento

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 1:34’33.8; 2. Johnsen-Johnsen (Porsche 911 RSR) a 6’51.6; 3. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 7’00.6;

3° Raggruppamento

1. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) in 1:36’19.8; 2. ”Zippo”-Arena (Audi Ur Quattro) a 21.7; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 2’29.7;

4° Raggruppamento

1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 1:34’39.0; 2. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) +1’10.3; 3. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 1’26.5;

Totò Riolo a caccia di riscatto al Rally Elba Storico

Il campione siciliano vuole tornare sul podio assoluto con la Ford Sierra Cosworth gruppo A del Chiavenuto Team nella gara toscana dalle massime titolazioni auto storiche, manifestazione che lo ha visto vincitore durante la scorsa edizione con alle note l’elbano Alessandro Floris.

Riolo commenta così: “Ripartiamo da Elba, penso siano le parole giuste per descrivere questa partecipazione alla gara toscana. Come lo scorso anno, ci ritroviamo su questi asfalti per porre fine ad un periodo negativo, ovvero la deludente stagione nel Campionato Italiano Auto Storiche”.

“Non potevo rinunciare agli asfalti che mi hanno visto trionfare per ben cinque volte, soprattutto per ringraziare Alessandro e i tanti amici che hanno dato un fondamentale contributo alla mia stagione. Saremo al via con la Ford Sierra, un vettura con la quale ho corso più di venticinque anni fa. Speriamo di fare bene, il nostro obiettivo è sicuramente il podio”.

Giovedì 19 settembre i concorrenti prenderanno il via da Capoliveri per affrontare due prove speciali in notturna sulla “Nisporto-Cavo” (13,75 km) e la “Capoliveri Innamorata” (7,24 km). La seconda giornata di gara ripartirà venerdì alle 10.25 per ulteriori quattro PS a conclusione della prima tappa, mentre sabato il gran finale della seconda tappa scatta alle 8.53 con arrivo finale alle 15.25 a Capoliveri, prevedendo ulteriori quattro tratti cronometrati. Durante il rally i concorrenti percorreranno 451,42 chilometri complessivi, dei quali 137,23 a cronometro per un totale di 10 prove speciali.

Meraviglioso Tony al San Martino Historique

Altro che la Coppa del Nonno. Mister “Tony” non è affatto “Little”, ma un Fassina che dimentica di aver scalato 74 primavere e suggella con un trionfo in Lancia Stratos nell’Historique il suo rapporto con il Rallye San Martino, iniziato quando metà della San Martino Corse odierna non andava nemmeno all’asilo.

È un fatto che il più felice al traguardo, dopo ovviamente gli stessi “Tony” e il suo navigatore Carlo Verdelli, sia stato Giorgio Taufer, nume tutelare della sfida vintage e di una memoria che resta viva e rigogliosa nei discepoli, da Cristian Marin a Marco Bancher, dalla famiglia Tisot con Alberto, Maura e il rampollo Martino, a tutti i componenti della squadra volontaria del Primiero, una corazzata nelle Dolomiti.

Historique che venerdì sera nella speciale cittadina aveva esaltato la Bmw M3 di Paolo e Giulio Nodari in 3’05’’5, poi costretti al ritiro sabato a metà percorso. Ripartendo con il “Manghen” (22,01 km), solo le Stratos di “Tony” e Giorgio Costenaro hanno concluso la prova, dato che la Ford Sierra Cosworth di Riccardo Bianco e Andrea Budoia si è demolita capottando.

Corsa sospesa e tempo imposto con qualche mugugno per le decisioni “tranchant” della direzione gara: Nodari al comando, Fassina a 5’’0, Costenaro a 33’’2, Andrea Montemezzo (Opel Kadett) a 1’11’’5, Lorenzo Delladio (Porsche Carrera) a 1’15’’1, Tiziano Nerobutto (Opel Ascona) a 1’16’’9. E su “Murello” (7,02 km) un graffio breve di “Tony” in 5’17’’3 a rimarcare il primato. Nerobutto, con la figlia Francesca alle note, da lì in poi ha cominciato veemente a limare lo svantaggio di 1’16’’8 firmando lo scratch in ogni prova successiva, cominciando dalla “Gobbera” in 6’07’’3.

L’atteso Costenaro un po’ in sordina e superato dopo il secondo “Manghen”, dove “Tony” cedeva ben 49’’8 del suo cospicuo vantaggio. Ripassando su “Murello”, solo 0’’1 tra Nerobutto e “Tony”, in testa con 23’’7 di margine prima dell’ultima e decisiva “Val Malene” (18,28). Scatenato quindi Nerobutto nel tentare un blitz in extremis, ma l’ottimo 13’19’’5 non è bastato a scavalcare l’arzillo maestro di derapate e controsterzo. 

La classifica finale

1. Fassina-Verdelli (Lancia Stratos) in 1:04’57.5; 2. Nerobutto-Nerobutto (Opel Ascona 400) a 12.7; 3. Costenaro-Zambiasi (Lancia Stratos Hf) a 1’00.2; 4. Delladio-Ometto (Porsche Carrera 911 Rs) a 1’44.1; 5. Sanna-Dal Bra’ (Bmw M3) a 5’13.9; 6. Baghin-Presa (Alfa Romeo Alfetta Gtv) a 6’49.2; 7. Montemezzo-Fiorin (Opel Kadett Gsi 16 V) a 6’56.7; 8. Chivelli-Chivelli (Fiat 127 Sport) a 7’23.3; 9. Pioner-Ugolini (Opel Corsa Gsi) a 7’57.8; 10. Benetton-Benetton (Fiat 127 Sport) a 7’59.6; 11. Lusa-Osvaldini (Peugeot 1300) a 8’05.1; 12. Brunori-Torlasco (Porsche 911 Sc) a 8’12.9; 13. Bottoni-Nappa (Opel Kadett Gte) a 8’54.9; 14. Danieli-Barbieri (Fiat Ritmo Abarth 130Tc) a 9’07.4; 15. Randon-Sponda (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 9’39.4; 16. Orsolin-Orsolin (Porsche 911 Rs) a 10’02.5; 17. Taverna-Corso (Peugeot 205) a 10’31.0; 18. Lucian-Resenterra (Fiat 131 Racing) a 10’51.4; 19. Sbalchiero-Manea (Fiat 127) a 11’15.2; 20. Savioli-Paccagnella (Opel Kadett Gt/E 2.0) a 11’40.2; 21. Tonin-De Riz (Autobianchi A 112 Abarth) a 14’01.7; 22. Mettifogo-Florio (Autobianchi A112 Abarth) a 14’38.2;

Un tripudio di Autobianchi A112 per il Rally Elba Storico

Vacanze agli sgoccioli anche per il Trofeo A112 Abarth Yokohama che si prepara a rimettersi in moto col tradizionale appuntamento del Rallye Elba Storico, in programma dal 19 al 21 settembre nell’isola toscana. Sono sedici gli equipaggi iscritti al penultimo round della Serie organizzata dal Team Bassano, cifra che fa registrare una flessione rispetto agli anni precedenti con alcune assenze tra i vertici dell’assoluta.

Spettacolo ed agonismo comunque non mancheranno, visto che, una volta di più i presenti sapranno ingaggiare una nuova avvincente sfida, ad iniziare dall’attuale capoclassifica e detentore del titolo Raffaele Scalabrin nuovamente con Giulia Paganoni al suo fianco; per il giovane vicentino, l’Elba potrebbe esser gara decisiva per la riconferma soprattutto vista l’assenza di Filippo Fiora che seguirà da casa la sfida visto che di recente è diventato papà.

Grazie al doppio punteggio della gara elbana i giochi sono comunque ancora aperti e lo sanno bene Nicola Cazzaro e Giovanni Brunaporto, che dai leaders sono separati da undici punti e cercheranno di colmare il gap per poi giocarsi il tutto per tutto al Costa Smeralda di metà ottobre.

I due giovani piloti dovranno però fare i conti con quel Massimo Gallione, velocissimo e stimolato da una gara tra le preferite che affronterà navigato da Vincenzo Torricelli, ma anche con Giorgio Sisani e Cristian Pollini che, presenti una tantum in questa stagione, sono tra i papabili per un posto sul podio. Tornano in gara anche Giacomo Domenighini ed Annalisa Vercella Marchese e anche Marcogino Dall’Avo pronto a riscattarsi dopo lo stop del Raab  di fine luglio, nuovamente assieme a Manuel Piras che lo affiancherà.

Per Francesco Mearini e Massimo Acciai, l’immancabile presenza all’Elba chiude la lunga assenza dalle sfide di trofeo, mentre per Paolo Raviglione e Alessandro Rappoldi, la stagione prosegue alla ricerca di quel risultato che premierebbe i loro sforzi. Presenti anche Giancarlo Nardi e Paola Costa, come anche Giuseppe Cazziolato con Giancarlo Nolfi a navigarlo per la prima volta. Debutto sull’isola napoleonica per Luca Silvio Bernardi e per Marco Gentile: il primo con Matteo Gambasin alle note, il secondo con Thomas Ceron. Presenza “vintage” per Nicola Tonetti in coppia con Rocco Pempori mentre per Gianni Regini con Simone Lupi e Giampaolo Cresci affiancato da Emanuele Mischi, sarà gara di esordio nel Trofeo A112 Abarth Yokohama.

Rally Elba Storico, mille buoni motivi per seguirlo

Anche l’edizione duemiladiciannove del Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy assumerà un ruolo determinante per il campionato tricolore che ha molti titoli in dirittura di arrivo, così come per l’Europeo: sono quindi annunciati duelli di elevato livello tecnico, ideale prosieguo della tradizione. Proprio per questo ci sarà molto del meglio del rallismo storico italiano e continentale

lI piatto forte, neanche a dirlo, sarà dunque la corsa al titolo nei quattro Raggruppamenti appartenenti sia al CIRAS che all’Europeo. In cima all’indice di gradimento e a caccia del primo posto ripartiranno i big del IV Raggruppamento, per il quale però i giochi sono chiusi anticipatamente. Tutti presenti, stavolta più che mai, tutti contro il nuovo Campione Italiano leader dell’Europeo Luigi “Lucky” Battistolli. 

Nell’inossidabile trio con Fabrizia Pons alle note e la Lancia Delta Integrale Gruppo A il driver vicentino, dopo aver centrato il quarto titolo consecutivo, vuole ritrovare anche la vittoria in gara. Triplice motivazione per lui, dato che in ballo per il CIR Auto Storiche c’è ancora la virtuale ma ambita vittoria nella nel Trofeo Conduttori Assoluto, per il quale Battistolli è in vantaggio sugli altri leader di raggruppamento. “Lucky” sarà chiamato anche a difendere la leadership nell’Europeo dagli attacchi del britannico Will Graham su una BMW E30 M3, che lo segue a soli sette punti, e dello svedese Mats Myrsell su una Porsche 911, rispettivamente in seconda e terza posizione della classifica.

I campioni saranno sempre molti, anche all’Elba. A partire da Lucio Da Zanche, alla sua ventesima presenza all’Elba. Il pilota di Bormio,sulla Porsche 911 SC Gruppo B, insieme a Daniele De Luis, proverà a strappare la terza vittoria consecutiva in Campionato. Vuole riscattarsi in una gara che lo vede primeggiare nell’albo d’oro con 5 vittorie Salvatore “Totò” Riolo, sfortunato protagonista di un girone di ritorno da dimenticare. Per puntare al terzo successo stagionale nel CIRAS, il driver di Cerda cambia molto rispetto al Friuli: sarà con Alessandro Floris, al debutto su Ford Sierra Cosworth Gruppo A. 

Si aggiungeranno ai migliori del “quarto” anche il senese Valter Pierangioli, di nuovo tra le fila del Campionato su un’altra Sierra ed affiancato da Giancarla Guzzi, oltre a diversi equipaggi elbani. Occhio quindi ai quotatissimi piloti di casa Francesco Bettini, con Luca Acri e Andrea Volpi, con Michele Maffoni, entrambi armati di Lancia Delta HF Int. 16v per una sfida ad alto contenuto adrenalinico. Da seguire poi anche la gara di Matteo Luise con Melissa Ferro, già in grande evidenza nell’Alpi Orientali con la Fiat Ritmo 130 Abarth. 

Lotta aperta in ogni raggruppamento

Si rinnoverà anche il confronto tricolore per il III Raggruppamento. Per il “tricolore” saranno Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio che dovranno difendere la prima piazza dagli attacchi di Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi, entrambi su una Porsche 911 SC. Non mancherà Andrea “Zippo” Zivian, stavolta con Nicola Arena sulla Audi Quattro.

L’alessandrino proverà a riaprire anche la corsa al titolo europeo dopo il ritiro di Udine, quando sembrava avere già la vittoria in tasca. Ad impedirglielo soprattutto il capolista finlandese Esa Peltonen su una Toyota Starlet e l’austriaco Karl Wagner, attualmente secondo su Porsche 911 SC a soli due punti e terzo, nella corsa continentale è l’altro finnico Veikkanen (Porsche), tre punti più indietro. Presente nel “terzo” anche Federico Ormezzano, che ha rimesso in sesto per l’appuntamento toscano la sua Talbot Lotus.

Molto gremito anche il II Raggruppamento per il quale torna in lizza il veloce senese Alberto Salvini, dopo tre round di assenza in Campionato. Il toscano vuole il bis dopo l’ultima edizione e torna sull’Isola come l’uomo da battere, insieme a Davide Tagliaferri, su 911 RS della Scuderia Palladio Historic. Rientra nel CIRAS anche il bresciano Marco Superti con Battista Brunetti su altra vettura tedesca.

Si giocherà il primato dell’Europeo su 911 RS il patron di Pentacar Maurizio Pagella, ad oggi n°2 del “secondo” nell’EHSRC, sfidato da Paolo Pasutti su altra Porsche, con il belga Carlo Mylle che difenderà la leadership al volante della sua Carrera RSR, dopo l’assenza in Friuli a fine agosto. E sarà ancora duello per il podio tra le Ford Escort di Dino Vicario con Marina Frasson e Valter Anziliero con Anna Brenna.

Quindi l’intramontabile e avvincente duello per il I Raggruppamento si rinnoverà anche a Capoliveri. Antonio “Nello” Parisi sbarca all’Elba da capolista sia dell’Italiano che dell’Europeo, con alle note Giuseppe D’Angelo, ma troverà ancora sulla sua strada l’altra Posche 911 S di Marco Dell’Acqua, affiancato da Alberto Galli, che vuole ripetere lo straordinario exploit mostrato ad Udine, concluso con la vittoria all’ultima speciale.

Il primo rivale di Parisi per l’Europeo sarà invece il britannico Ernie Graham su Ford Escort Twin Cam, con attenzione da prestare certamente al finlandese Kivitilia, terzo in classifica, ed anche a Carlo Fiorito e la sua BMW 2002, capace di fare da ago della bilancia.

Tra le presenze estemporanee  nella mischia dei “soliti” che frequentano la stagione sia nazionale che del vecchio continente ci sarà anche il livornese Giovanni Galleni, stavolta al via con una BMW M3 e presenza piacevole sarà anche quella dell’imperiese Gabriele “Odeon” Noberasco, anche lui con una “bavarese”.

Ferrari Goes to Elba e non solo di scena al Rally Elba Storico

Forti dell’ampio consenso ottenuto negli anni da concorrenti, appassionati ed addetti ai lavori (8000 unità circa il movimento registrato dei presenti con vari ruoli all’evento lo scorso anno), ACI Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2019 pronta a consolidare l’elevata qualità offerta nelle edizioni passate. Dal 2011 il quartier generale è passato a Capoliveri, location riconfermata ovviamente anche per questa edizione, teatro dal 2010 anche di una prova speciale che transita dentro il paese, la quale verrà riproposta anche quest’anno in una versione allungata.

Il disegno del percorso, rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda lo spazio temporale di svolgimento, ciò per far vivere quanto più possibile l’isola e le sue bellezze a tutti coloro che saranno impegnati a vario titolo nell’ambito del rallye. Perché esso è inteso come proprio del territorio, ma soprattutto “per il territorio”, del quale favorisce l’immagine, la comunicazione ed anche la ricaduta economica con il turismo emozionale, quello cioè portato sull’Isola dall’evento stesso.

Inoltre, nel progettare i tre giorni di gara si è pensato di svilupparla in modo omogeneo in tutta l’Isola, sia per andare a rafforzare la volontà che l’evento è di tutta l’isola ed anche perché si vuole creare quanto meno disagio possibile ai residenti.

Sul piano tecnico-sportivo, la novità più rilevante che riguarda il percorso, oltre alla prova di Capoliveri allungata, è la caratteristica che tutte le prove speciali che interesseranno il Monte Perone (la “Due Mari” e la “San Piero”) verranno percorse in senso contrario al passato.

Nulla di modificato, invece, rispetto alle edizioni precedenti per quanto riguarda la logistica: il Quartier Generale della manifestazione è confermato a Capoliveri, presso le funzionali strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che ammira il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno ubicate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa.

Saremo di fronte ad un nuovo evento di spessore, anche quest’anno gratificato da un alto numero di iscritti arrivati a tre cifre, 141 in totale, suddivisi in 106 per il rally, 17 per “l’Elba Graffiti”, e 18 nella Regolarità sport. Ad essi si aggiungono i 24 partecipanti all’esclusivo raduno “Ferrari goes to Elba”.

Parlano, dunque, ancora una volta i numeri, per la gara, ed in questo contesto, ben 13 saranno le Nazioni rappresentate, con equipaggi che arrivano Antigua e Barbuda, Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Olanda, Svezia, Svizzera, Ungheria. Sicuramente sarà la competizione più partecipata in Toscana ed una delle “storiche” più “affollate” sia in Italia che in ambito continentale.

Confermato nella sua classica collocazione al ter­mine dell’estate, appropriato a favorire l’allunga­mento della stagione turistica sull’isola più grande dell’arcipelago toscano per quanto la gara “moderna” l’aveva aperta anche quest’anno ad aprile, avrà diversi motivi in più per essere seguita.

Grande attesa per Ferrari Goes to Elba

Non sarà solo sport e sfide tra piloti, il 31° Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy, proposto da Aci Livorno Sport dal 19 al 21 settembre, ma avrà di nuovo quel tocco di classe e di glamour che solo le Ferrari possono dare. L’ottavo e penultimo appuntamento del Campionato Europeo Rally Storici e settimo del Campionato Italiano Rally Storici, tornerà ad ospitare Ferrari Goes to Elba.

Ferrari Goes to Elba è un evento nell’evento in grado di dare valore aggiunto alla comunicazione della gara stessa e del territorio, naturale continuità del raduno con le Porsche organizzato la scorsa primavera in concomitanza del rally moderno.

L’iniziativa prevede l’esclusivo raduno delle vetture “del cavallino” i cui possessori potranno passare un fine settimana all’insegna dei motori e della passione transitando, al seguito del rally, lungo sulle stesse strade che poco prima sono state le prove speciali, per diventare certamente protagonisti di una kermesse unica, ammirando scorci panoramici di rara bellezza. Un’esperienza tutta da vivere e da raccontare.

Quartier generale dell’evento sarà l’Hotel Airone di Portoferraio, l’arrivo dei partecipanti sarà venerdì 20 settembre ed il ritorno domenica 22, dopo aver passato giorni certamente pieni di emozione, nei quali oltre ad apprezzare i momenti di sport avranno potuto gustare prodotti tipici locali con pranzi e cene in locali caratteristici e potranno anche visitare la sede Locman a Marina di Campo, l’eccellenza italiana nel campo dell’orologeria di pregio.

Curiosità sul percorso del rally elbano

Il Rally Elba Storico è, come tradizione e come intenti dell’Automobile Club Livorno, un evento del territorio e per il territorio. Ciò rafforzato anche quest’anno dalla grande collaborazione avuta dalle Amministrazioni locali, un lavoro come sempre molto importante e complesso, quest’anno più che mai, essendo cambiate dallo scorso maggio diverse giunte e consigli comunali.

Capoliveri, sarà la location riconfermata anche quest’anno per il Quartier Generale, con partenza ed arrivo e nelle funzionali strutture dell’Hotel Elba International, da dove si ammira il Golfo di Porto Azzurro, saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa.

Teatro, Capoliveri, dal 2010 oltre che della “permanence” della gara anche della oramai celebre prova speciale che transita dentro il paese, vedrà riproposta la sfida anche quest’anno. Riproposta ed anche allungata. E’ questa una delle importanti novità della gara, che allungherà anche il proprio nome in “Innamorata-Capoliveri” (Km. 7,240), prendendo il nome da una delle “piesse” celebri all’Elba, la cui strada è stata da poco asfaltata e che non viene percorsa in gara dagli anni settanta, quando era su terra. E’stata l’Amministrazione Comunale di Capoliveri a volerla con forza, la prova, che rimarrà comunque caratterizzata dall’attraversamento del paese per poi uscirne mediante la circonvallazione esterna. 

L’altra grande novità che riguarda il percorso è la caratteristica che tutte le prove speciali che interesseranno il Monte Perone (la “Due Mari” e la “San Piero”) verranno percorse in senso contrario al passato. In totale, per tre giorni di gara, si contano dieci prove speciali, per una lunghezza totale competitiva di 137,230 chilometri, a fronte del totale che ne misura 451,420.

Altra novità dell’edizione numero trentuno del rallye è l’introduzione di un “service area” a Porto Azzurro, in Piazza De Santis (con controllo a timbro), dove anni fa veniva allestito il Parco Assistenza quando la gara “moderna” era una ronde. L’adozione, da parte dei concorrenti, dell’area prevista per gli interventi sulle vetture è vivamente consigliata in quanto riduce al minimo possibili ed eventuali difficoltà al traffico ordinario sulle strade dell’isola interessate dalla gara.

Programma di gara

Più “dura” la prima tappa, con prove anche lunghe (la “Due Mari” sarà di oltre 20 Km.), più “tranquilla” invece la seconda giornata di sfide. Si partirà nella serata di giovedì 19 settembre: dalle ore 19,00 i concorrenti scenderanno dalla pedana di partenza in Capoliveri ed andranno immediatamente a misurarsi con due prove speciali, la “Nisporto-Cavo” (Km.13,750) e la già citata “Innamorata-Capoliveri” (Km. 7,240). Poi, i concorrenti entreranno nel riordinamento notturno a partire dalle ore 22,10.

La seconda giornata di gara, venerdì 20 settembre, che ripartirà alle ore 09,15, prevede altre quattro prove speciali, con finale di giornata alle 15,25, sempre a Capoliveri. L’indomani, sabato 21 settembre il gran finale, con ulteriori quattro tratti cronometrati: le sfide avvieranno alle 08,20 e la bandiera a scacchi, sempre a Capoliveri, sventolerà a partire dalle ore 15,25.

Matteo Luise soddisfatto dopo il Rally Alpi Orientali Historic

“Ci voleva una gara così – racconta Matteo Luise – e, finalmente, è andata bene. Era ora. Una trasferta soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Non abbiamo mai avuto alcun problema alla vettura e, per questo, vogliamo ringraziare Silvano Amati, Valentino Vettore e tutti i ragazzi della nostra squadra”.

“Siamo una famiglia, si vince e si perde tutti assieme. Un particolare complimento lo volevo fare a Melissa, compagna di vita e di abitacolo. In una gara così impegnativa, per il ruolo del navigatore, come l’Alpi Orientali devo dire che si è comportata benissimo. Non ha sbagliato nulla ed è stata bravissima, in ogni frangente. È cresciuta tanto”.

Ritorno in grande stile quello che ha visto protagonista un rivitalizzato Matteo Luise, in occasione dell’edizione numero ventiquattro del Rally Alpi Orientali Historic, andato in scena a cavallo tra Venerdì e Sabato scorso in quel del Friuli Venezia Giulia.

Il pilota di Adria si presentava alla vigilia dell’appuntamento valido per il FIA European Historic Rally Championship e per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche accompagnato da alcuni fantasmi del passato, certi più recenti ed altri risalenti ad un’ormai lontana stagione 1994.

In quell’occasione l’evento friulano, valido per il Trofeo Fiat Cinquecento, vedeva uno sfortunato polesano costretto a cedere la vittoria per un’anomala foratura, avvenuta in rettilineo. Conto con la dea bendata che sembrava non avere mai un pareggio, tornando a parlare di 2019 con due prestazioni da primo attore, al Valsugana Historic Rally ed al Rally Campagnolo, andate in fumo a pochi chilometri dal termine dell’ultima prova speciale.

Grinta e determinazione non sono mai mancate nel DNA del portacolori del Team Bassano ed il recente weekend è tornato a regalarci, con la sorte fuori dai giochi, la migliore versione dell’adriese, capace di portare la sua Fiat Ritmo 130 Abarth Gruppo A, assieme alla moglie Melissa Ferro, sino all’ottavo gradino della classifica assoluta e quinto di raggruppamento.

Un risultato solido, concreto, in grado di mettere nel dimenticatoio le disavventure precedenti, guardando al futuro con positività, in vista del prossimo Rally Elba Storico di fine Settembre. Un Luise in palla si faceva notare già sulla prima frazione di gara, seppur dimezzata, chiudendo al dodicesimo posto nell’assoluta, al comando in solitaria nella classifica di classe.

Si ripartiva al Sabato, in tarda mattinata, per la seconda tappa ed l’adriese varcava la soglia della top ten sin dal primo impegno di giornata, salendo al nono posto della generale. Un passo regolare e costante gli permetteva di mantenere la posizione, lottando con vetture più potenti come le tante Porsche 911 presenti, recuperando un’altra posizione sull’ultimo crono.

“Vista la presenza delle moderne – sottolinea Luise – abbiamo provato a fare dei confronti e, visti i risultati, è stato bello vedersi competitivi con una vettura del 1984. Non abbiamo mai tirato al massimo e, sulle ultime tre del Sabato, abbiamo anche alzato il piede. Potevamo concludere addirittura al settimo assoluto ma, purtroppo, siamo incappati nei problemi tecnici di Rimoldi. Gli si è spenta la vettura ed abbiamo perso un sacco di tempo. Siamo pronti e carichi per l’Elba”.

Rally Alpi Orientali Historic da dimenticare per Balletti Motorsport

E’ durato lo spazio di due prove speciali il Rally Alpi Orientali 2019 per la Balletti Motorsport, presente a Udine con la Subaru Legacy 4×4 Gruppo A affidata a Totò Riolo e Maurizio Marin. Sono bastati pochi chilometri della prima prova speciale della mattinata di venerdì scorso per avvertire il riproporsi dell’innalzamento della temperatura del propulsore della trazione integrale giapponese e costringere, dapprima ad un rallentamento, e poi dopo la seconda prova, alla decisione di abbandonare la gara per evitare l’insorgere di danni irreparabili.

Grande la delusione oltre che per l’equipaggio, per il team dei fratelli Balletti che ha investito tempo e risorse per risolvere il problema dopo le avvisaglie riscontrate in gara in gara al Rally Campagnolo e al Lana; la rincorsa al Campionato Italiano è oramai compromessa ma si cercherà in ogni caso di arrivare ad una soluzione che riporti la Legacy alla piena affidabilità come dimostrato dai risultati d’inizio stagione e della fine della scorsa.

Dopo il rally friulano, l’attenzione si è rivolta alla salita dei Monti Iblei alla quale ha partecipato Matteo Adragna con la Porsche 911 RSR Gruppo 4: per il gentleman driver siciliano la gara aveva preso un buon andamento dopo le sessioni di prova grazie al sesto tempo assoluto fatto registrare; l’arrivo della pioggia, l’indomani, ha però rimescolato le carte e complici anche un paio di testacoda sull’asfalto viscido, la prestazione si è conclusa con il ventisettesimo tempo assoluto che è valso comunque il secondo posto di classe ed il settimo di 2° Raggruppamento e punti utili per il Campionato Siciliano

CIRAS, Da Zanche vince il Rally Alpi Orientali Historic

Bis servito nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche per Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC che si aggiudicano il secondo successo tricolore nel 24° Rally Alpi Orientali Historic, gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU valida anche per il FIA European Historic Sporting Rally Championship. Il valtellinese ha centrato la seconda vittoria consecutiva nella massima serie nazionale sfruttando al massimo i cavalli della sua potente Gruppo B del team Pentacar.

Una corsa sempre in testa, da start a stop, costellata da 6 scratch su 8 tratti cronometrati effettuati. Da Zanche con la sua Porsche 911 Gruppo B di 4° Raggruppamento ha vinto 6 tratti cronometrati su 8 effettuati e non ha lasciato spazio agli avversari. Eppure erano in molti, i migliori nel panorama rallistico internazionale tra i big dell’Europeo e dell’Italiano. Tra questi proprio il leader delle due competizioni “Lucky”.

Il vicentino sulla Lancia Delta Integrale è sempre più numero uno, anche grazie a questo secondo posto friulano portato a casa con l’esperienza di chi guarda scappare l’avversario e inizia a ragionare in chiave Campionato. Dopo l’ultima prova “Mersino” Battistolli affiancato da Fabrizia Pons sulla straordinaria Gruppo A è paga 15’’ da Da Zanche anche a causa di una penalità di 10’’ per ritardo ad un controllo orario. Da applausi anche il terzo assoluto messo a segno dal biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi che, a bordo dell’impeccabile Porsche 911 RSR, raddoppia la vittoria del Lana e rafforza il primato nel “secondo”.

Appena una spanna sotto al podio assoluto si piazza Maurizio Finati insieme alla moglie navigatrice Martina Condotto, che si piazzano al quarto posto e sul podio di raggruppamento dopo una corsa in crescendo sulla Lancia Rally 037 di “quarto”. La vittoria nel 3° Raggruppamento va invece all’austriaco Karl Wagner con Gerda Zauner quinto assoluto su Porsche 911, che raccoglie per strada il successo sfuggito di mano a “Zippo”, autore di un dritto insieme a Denis Piceno sulla Audi Quattro a pochi chilometri dal traguardo.

Eppure Zivian era stato autore di un rally da protagonista, sempre al comando del “terzo”, fino ad incappare nell’incidente, senza gravi conseguenze, proprio sul più bello. La prova “Mersino” si rivela indigesta anche per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio che, quando stavano per assaporare il secondo posto di raggruppamento, sono stati frenati dalle noie meccaniche alla loro Porsche 911 SC, spenta a metà della speciale. Fa un bel passo avanti proprio in base a queste vicissitudini Marco Grosso, navigato da Marco Torlasco sulla Porsche 911 SC. “MGM” alla fine è primo tra gli italiani e secondo alle spalle di Wagner nel terzo davanti al finlandese Veikkanen su altra Porsche 911.

Guardando alla virtuale classifica assoluta dell’Alpi Orientali si evidenziano altre prime firme del Campionato Italiano. Ad Udine c’è soddisfazione appunto per Dino Vicario e Marina Frasson, secondi nel 2° Raggruppamento alle spalle di Bertinotti e al settimo posto generale sulla Ford Escort RS. Un risultato strappato nella fase calda a Maurizio Pagella, patron di Pentacar, che non riesce ad imitare il successo del suo portacolori Da Zanche, ma si piazza comunque a podio nel “secondo” e nono assoluto sulla Porsche 911 RS con alle note Roberto Brea.

Ottimo piazzamento per Matteo Luise e Melissa Ferro che intascano il successo di classe ma soprattutto si tolgono la soddisfazione di chiudere in ottava posizione assoluta e dietro alle supercar del 4° Raggruppamento al volante della loro Fiat Ritmo 130 Abarth. Davvero spettacolare il duello che ha interessato il 1° Raggruppamento. Un testa a testa lungo 265 chilometri quello tra Dell’Acqua e Parisi, entrambi al volante di Porsche 911 S.

Allo start della decima ed ultima prova “Mersino” era davanti Parisi per appena 4 decimi. L’ultimo tratto cronometrato però vede l’exploit di Marco Dell’Acqua e Alberto Galli, con il preparatore Mimmo Guagliardo che riesce a risolvere i problemi alla performante vettura tedesca e permette all’equipaggio di marcare un parziale di 27’’ che non lascia scampo agli avversari. Nello Parisi e Giuseppe D’Angelo si accontentano comunque di un secondo posto che rafforza la loro leadership di 1° raggruppamento per l’Europeo. Ma vediamo com’è andata la gara prova per prova.

Partenza festosa in Friuli con 60 vettura

Ha preso il via dalla splendida località in provincia di Udine il 24° Rally Alpi Orientali Historic. La gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU ha aperto le ostilità per quanto riguarda il sesto round della massima serie tricolore CIR Auto Storiche, ma ha lanciato anche l’interessante confronto per il FIA European Historic Sporting Rally Championship e il Central European Zone.

I migliori interpreti internazionali della specialità si sono quindi radunati in Piazzale del Ferro per lo start. Sessanta vetture storiche lanciate verso i 142 km di corsa in programma per la prima delle due giornate di gara. Oggi affrontano infatti due passaggi su due diverse prove speciali.

La prima prova sarà quella di Valle di Soffumbergo nel comune di Faedis lunga circa 11 chilometri con partenza dalla località di Campeglio. La prova viene proposta in senso contrario a quello tradizionale, con la ripida salita verso Colloredo e Valle e l’altrettanto difficile ed impegnativa discesa verso Canal di Grivò.

La prova si percorre per due volte. Alla fine della discesa di Valle si gira verso destra per inerpicarsi verso la località di Gradischiutta da dove si partirà per la seconda prova della giornata, la “Malghe di Porzûs” (14,320 Km.) un nome importante atto a ricordare il tragico avvenimento che durante la resistenza della seconda guerra mondiale insanguinò proprio quella zona. In pratica è l’insieme delle prove di Canebola e Porzûs messe assieme invertendo il senso di marcia.

Si parte da Gradischiutta, si attraversa l’abitato di Canebola, si affronta l’inversione di Bocchetta S. Antonio per prendere la strada della Malghe in leggera salita per poi affrontare la discesa di Porzûs piuttosto ripida e stretta da cui si può vedere, nelle giornate limpide, l’intera pianura friulana fino al mare. La fine prova alcuni chilometri dopo la chiesetta dell’apparizione Mariana. Interessati i comuni di Faedis ed Attimis.

L’intervallo tra le due prove sarà occupato dal riordino in paese ad Attimis dedicato all’appena scomparso grande amico del Rally, il caro Ennio Del Fabbro. Corse di nuovo le due prove i concorrenti andranno verso la prova speciale spettacolo “Martignacco Città Fiera Circuit”. Il riordino notturno nei parcheggi coperti del Centro chiuderanno una tappa apparentemente semplice ma che sarà sicuramente impegnativa e che “farà classifica”.

Domani, 31 agosto, si scriveranno le sorti della gara. Tre diverse prove speciali “Trivio-San Leonardo” (14,150 Km.), “Drenchia” (14,820 Km.) e “Mersino” (21,720 Km.) nell’ordine e per due volte fino a raggiungere l’arrivo finale in Piazza Libertà ad Udine previsto dalle ore 16.45.

Quindi sfida quantomai avvincente vista la tripla validità “storica”. In testa al gruppo c’è “Lucky” sulla Lancia Delta Integrale Gr A, leader del CIR Auto Storiche e dell’Europeo, in cerca di conferme per consolidare la posizione e indirizzare la stagione. Ma saranno diversi e molto quotati i suoi avversari di 4° Raggruppamento, a partire dal secondo in Campionato Totò Riolo sulla Subaru Legacy Sedan, quindi Lucio Da Zanche su Porsche 911 SC Gr B e il figlio di “Lucky” Alberto Battistolli al debutto italiano con la Ford Sierra Cosworth.

Da seguire con attenzione anche i confronti per gli altri raggruppamenti, con il duello per il “secondo” tra Marco Bertinotti e Davide Negri entrambi su Porsche 911 in versione RSR e RS. Per il “terzo” tra “Zippo”, impegnato anche in chiave europea su Audi Quattro, contro Angelo Lombardo e Roberto Rimoldi, loro alla guida di Porsche 911 SC. Quindi la battaglia per il primo con Antonio Parisi e Marco Dell’Acqua a figurare come i piloti lanciati al vertice su Porsche 911 S.

Lucio Da Zanche affonda la zampata vincente

Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC aprono con un due su due il 24° Rally Alpi Orientali Historic e si portano in testa alla gara dopo la prima giornata. Ha iniziato subito con il piede giusto questo sesto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche il driver di Bornio, che ha lanciato la sua Gruppo B senza troppe difficoltà al comando già dopo i due crono realmente effettuati sui quattro programmati nel venerdì, la PS 2 “Malghe di Porzus” (14,32 km) e la PS3 “Valle del Soffumbergo” (10,89km). Gli altri due passaggi sulle stesse prove, la PS1 e la PS4, sono stati invece annullati e percorsi in trasferimento.

Lo scontro per il 4° Raggruppamento è quello che interessa i vertici della classifica. In testa c’è a appunto Da Zanche con un vantaggio di 18’’ su Marco Bertinotti al volante di 911 RSR di 2° Raggruppamento, quindi +21.2’’ complessivi rispetto al leader del Campionato e dell’Europeo “Lucky” che chiude terzo dopo una penalità di 10’’ per ritardo ad un controllo orario. Il driver vicentino ha sofferto particolarmente in questo avvio, soprattutto con la tenuta della sua potente quanto pesante Lancia Delta Integrale sulle prove tecniche e guidate dell’Alpi, non agevolata dal caldo e dagli pneumatici in questa fase. Il distacco tra i due big dell’Italiano è stato di 10.5’’ sulla PS2 e appena 0.7’’sulla PS3 sempre a favore di Lucio Da Zanche. Con questo piazzamento momentaneo “Lucky” riuscirebbe comunque ad aumentare il vantaggio nella classifica generale, sia per quanto riguarda la serie nazionale come per quella continentale, considerati i diversi ritiri e le difficoltà dei suoi avversari.

Si inserisce tra i due colossi in seconda posizione assoluta e al primo posto del 2° Raggruppamento l’attuale leader Marco Bertinotti insieme ad Andrea Rondi. Il biellese vincitore di raggruppamento al Rally Lana ha subito impressionato sulla vettura tedesca e ha fatto registrare il secondo miglior tempo al primo passaggio sulla “Valle del Suffumbergo” con lo stesso crono di “Lucky”, +0.7’’ alle spalle soltanto di Da Zanche. Bertinotti ora sembra intenzionato solamente a capitalizzare al massimo la trasferta friulana considerato anche lo sfortunato ritiro del suo diretto avversario. L’Alpi Orientali si rivela infatti l’ennesimo rally da dimenticare per l’altro biellese Davide Negri che, affiancato da Roberto Coppa, si trova costretto al ritiro dopo la PS2 per una banale rottura di un ingranaggio del cambio della sua Porsche 911 RS dopo i primi chilometri del tratto cronometrato. Dopo le due prove la Top3 del “secondo” vede Maurizio Pagella (Porsche 911 RS) piazzarsi in seconda posizione davanti a Dino Vicario (Ford Escort RS) che chiude al terzo posto

Appena sotto al podio assoluto si piazzano gli altri in corsa per il “quarto” come Maurizio Finati quarto a +23.6’’ navigato da Martina Codotto su Lancia Rally 037 ed Andrea Romano, quinto a +39.2’’ su BMW M3 con alle note Mauro Pontoni.

Venerdì che non sorride ad altri due protagonisti del 4° Raggruppamento. Lamentano lo stesso problema Alberto Battistolli, con Luigi Cazzaro al debutto italiano su Ford Sierra Cosworth, e Totò Riolo con la Subaru Legacy stavolta insieme a Maurizio Marin. Entrambi i piloti hanno accusato noie di potenza al motore delle rispettive vetture, andate in protezione durante i chilometri iniziali della “Malghe di Porzus”. Noie aggravate per il siciliano che al secondo crono ha quindi portato la vettura sino al riordino finale prima di ritirarsi definitivamente. Scelta condivisa anche dal giovane vicentino, che ha preferito farsi indietro e consegnare la tabella per problemi irrisolti al differenziale.

Nonostante una prima parentesi piuttosto complessa “Zippo” si afferma in prima posizione per quanto riguarda il 3° Raggruppamento. Zivian con alla destra Denis Piceno ha faticato a domare la sua Audi Quattro sulle speciali guidate del rally, ma ha comunque accumulato e gestito il vantaggio sui diretti concorrenti dell’Europeo chiudendo a +3.1’’ sugli austriaci Wgner-Zauner alla guida di Porsche 911. Terzo posto parziale per i leader del “terzo” nell’Italiano Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio sulla Porsche 911 RS. Lascia invece subito la corsa l’equipaggio siciliano Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi per una toccata a 4 chilometri dal traguardo della PS2 che mette fuori causa la loro 911.

Nel 1° Raggruppamento, come da pronostico, è un testa a testa tra le Porsche 911 S di Nello Parisi e Giuseppe D’Angelo contro Marco Dell’Acqua e Roberto Galli. Al rientro a Gemona i due sono riusciti a piazzare uno scratch a testa, ma riesce a prevalere Parisi con un vantaggio di 7.1’’ sull’avversario. Il vincitore dell’ultima gara di Campionato riesce così ad incrementare anche il gap rispetto ai suoi rivali per l’Europeo, in particolare il finlandese Elias Kivitila su BMW 2002 TI, quinto di raggruppamento a +2.37.7 davanti al britannico Ernie Graham su Ford Escort Twin Cam sesto a 3’23.2.

Domani, 31 agosto, si ripropone la stessa gara dell’edizione del CIWRC dell’anno passato, molto difficile ed impegnativa che vede tre classiche prove con un riordino a Città Fiera. Per cui: “Trivio-San Leonardo” (14,150 Km.), “Drenchia” (14,820 Km.) e “Mersino” (21,720 Km.) nell’ordine e per due volte fino a raggiungere l’arrivo finale in Piazza Libertà ad Udine prevista a partire dalle ore 16.45.

Classifica dopo il primo giorno

Assoluta: 1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 19’57.1; 2. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 18.0; 3. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta Integrale) a 21.2; 4. Finati-Codotto (Lancia Rally 037) a 23.6; 5. Romano-Pontoni (Bmw M3) a 39.2; 6. ”Zippo”-Piceno (Audi Quattro) a 39.6; 7. Battistolli-Cazzaro (Ford Sierra Rs Cosworth) a 44.3; 8. Myrsell-Junttila (Porsche 911 SC) a 54.8; 9. Wagner-Zauner (Porsche 911) a 55.9; 10. Riolo-Marin (Subaru Legacy Sedan) a 1’10.6;

1° Raggruppamento: 1. Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) in 22’33.9; 2. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) a 7.1; 3. Fiorito-Bertonasco (Bmw 2002 TI) a 1’35.2;

2° Raggruppamento: 1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 20’15.1; 2. Pagella-Brea (Porsche 911 RS) a 1’10.0; 3. Vicario-Frassoni (Ford Escort RS) a 1’13.6;

3° Raggruppamento: 1. 1. ”Zippo”-Piceno (Audi Quattro) in 20’36.7; 2. Wagner-Zauner (Porsche 911) a 16.3; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 33.8;

4° Raggruppamento: 1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 19’57.1; 2. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta Integrale) a 21.2; 3. Finati-Codotto (Lancia Rally 037) a 23.6;

Rally Alpi Orientali Historic: the day after

Lucio Da Zanche è sempre più leader di questo 24° Rally Alpi Orientali Historic. Il valtellinese non perde un colpo al volante della Gruppo B tedesca di 4° Raggruppamento e si aggiudica anche il primo passaggio della seconda giornata sulla “Trivio San Leonardo” (14,15 km) in 7’35.8. Alle sue spalle a + 1.8’’ in questa prova si rimette sulle tracce il vicentino leader del CIR Auto Storiche “Lucky” sulla Lancia Delta Integrale Gr.A, intenzionato a mantenere l’ottima posizione in chiave di Campionato Italiano e Campionato Europeo. Terzo in prova Marco Bertinotti sulla Porsche 911 di 2° Raggruppamento, che mantiene la leadership per la speciale classifica di categoria ma sfila in terza posizione assoluta.

Prova a riprendere il passo “Zippo” su questi tratti cronometrati del sabato, sicuramente più congeniali alla sua potente Audi Quattro di 3° Raggruppamento. Zivian, distante 13.8’’ in prova da Da Zanche, attualmente è in testa al “terzo” e al quinto posto della virtuale classifica assoluta di gara. Dietro di lui sulla “Trivio” si fa avanti l’austriaco rivale per il terzo in chiave Europeo Karl Wagner su Porsche 911. I due driver sono quindi distanti fra loro 18.7’’ nel tempo complessivo dopo cinque prove speciali affrontate. Prova a recuperare terreno nel “terzo” Tiziano Nerobutto, che sembra essersi lasciato alle spalle la giornata complicata di ieri trovando subito un buon ritmo alla guida della sua Opel Ascona 400. Suo il sesto tempo assoluto in prova.

L’ottavo tempo sulla “Trivio” vale ancora il piazzamento in quarta posizione assoluta e il terzo posto nel “quarto” per Maurizio Finati con la Lancia Rally 037, distante 46.7” nella generale dal primo posto.

Sorpasso invece nel 1° Raggruppamento con Marco Dell’Acqua che riparte con il piede giusto recuperando 7.3’’ su questo quinto crono del rally al rivale Nello Parisi. Ora Dell’Acqua è in testa al “primo” con appena 2 decimi di vantaggio su Parisi tra le due Porsche 911 S.

Le dichiarazioni dei protagonisti prima dell’ultima PS

Quando manca soltanto un loop di tratti cronometrati al traguardo del 24° Rally Alpi Orientali Historic i migliori driver del Campionato Italiano Auto Storiche iniziano a pensare a come affrontare il rush finale. Durante l’assistenza di metà giornata nella cittadina ad est di Udine vicina al confine sloveno alcuni equipaggi possono pensare di gestire la fase conclusiva del rally, altri devono necessariamente provare a portare gli ultimi aggiustamenti alle vetture per scalare la classifica e i duelli nei quattro Raggruppamenti. Queste le loro impressioni all’intervallo della seconda e conclusiva giornata di gara.

Lucio Da Zanche (Porsche 911 SC) 4° Raggr.: “Siamo davanti ma dobbiamo pensare a portarla fino in fondo. Dobbiamo concentrarci in queste ultime prove. Peccato per il passaggio sulla “Mersino” dove abbiamo perso diversi secondi per una scelta azzardata di gomme. Ora avanti a testa bassa.”

“Lucky” (Lancia Delta Integrale) 4° Raggr.: “Non sono molto soddisfatto di come è andata questa mattina. Continuiamo a non trovare la soluzione più adeguata per gli pneumatici. Anche durante le prime due prove di questa mattina gli pneumatici sperimentali che abbiamo montato non ci hanno aiutati affatto. Poi guidare in questa condizione per me non è semplice: pensare di arrivare a punti sia alle classifiche di Campionato Italiano ed Europeo e nel contempo provare a scalare la classifica di questa singola gara è davvero complesso. Non posso esagerare.”

Marco Bertinotti (Porsche 911 RSR) 2° Raggr.: “Non ci rimane altro che gestire il vantaggio e la posizione di classifica in chiave Campionato. Non è semplice guidare con il freno a mano tirato e sulla prova lunga di oggi ho faticato molto.”

“Zippo” (Audi Quattro) 3°Raggr.: “Oggi sta andando molto meglio. Si fa davvero molta fatica su queste prove speciali, anche se sulla lunga devo dire che mi sono divertito. Sta andando tutto bene, ora pensiamo a mantenere la posizione di raggruppamento anche in chiave Europeo.”

Marco Dell’Acqua (Porsche 911 S) 1° Raggr.: “Tutto ok. Oggi va molto meglio visto gli aggiustamenti alla pompa iniezione che ieri ci aveva limitati molto. Ci dava diversi problemi che ora abbiamo risolto in parte. Va meglio, siamo passati davanti a Parisi e cerchiamo di rimanere li.”

Nello Parisi (Porsche 911 S) 1° Raggr.: “Sono abbastanza soddisfatto. La gara è bella e sta andando piuttosto positivamente per noi. Facciamo la corsa sull’Europeo visto che siamo avanti e Graham sembra avere problemi ed è rimasto attardato. Dell’Acqua ha una macchina che va molto forte e sarà davvero difficile pensare di riuscire a riprenderlo.”

Federico Ormezzano (Talbot Sunbeam Lotus) 3°Raggr.: “Siamo costretti a ritirarci. Altra gara stregata. Ieri problemi di assetto, oggi abbiamo portato a termine la “Tribil” ma abbiamo rotto lo spinterogeno quindi ci fermiamo qui.”

Roberto Rimoldi (Porsche 911 RS) 3° Raggr.: “Andiamo avanti con cautela. Non c’è motivo di rischiare, pensiamo solo a portare a casa il piazzamento per il Campionato.”

Tiziano Nerobutto (Opel Ascona 400) 3° Raggr.: “Oggi va meglio, ma purtroppo il tempo perso ieri ha compromesso la nostra gara. Il piazzamento ormai non conta molto, penso solo a correre e divertirmi facendo la mia gara.”

CIRAS, Rally Alpi delle Orientali: anteprima delle sfide

Intanto, la tradizione prosegue. Quella dell’intreccio delle sfide continentali e tricolori che andranno a mischiare duelli, performance, spettacolo, che su un percorso come al solito di alto livello offriranno molti spunti di discussione. Se la serie continentale ad inizio agosto ha consumato la quinta prova sugli sterrati del Rally Lathi in Finlandia, peraltro rimescolando un poco le carte e accorciando alcune classifiche, la corsa tricolore è ferma da fine giugno, con il Rally della Lana di Biella e le classifiche dei vari raggruppamenti non sono certo al sicuro da sorprese, facendo prevedere un “Alpi” decisamente frizzante.

In ambito continentale, dopo l’ultima vittoria delle tre quest’anno, in Austria (Rally Weiz), il quarto raggruppamento è in mano a “Lucky” e la sua Lancia Delta Integrale. Assente in Finlandia, il pluridecorato vicentino certamente vorrà sfruttare le strade friulane per incentivare la sua leadership europea e nonché quella tricolore, essendo al comando anche dell’assoluta del CIRAS. Da dire, che per la corsa continentale si è fatto sotto “pericolosamente” l’inglese Will Graham, quinto assoluto in Finlandia ed a pieni punti tra gli iscritti alla serie, quindi adesso è ad un solo punto dalla vetta.

Nel terzo raggruppamento continentale, se saranno entrambi presenti a Udine , i finlandesi Pentti Veikkanen e Esa Peltonen si potranno giocare molto della loro stagione. In Finlandia ha preso pieni punti Peltonen, con una prova di forza, ed adesso comanda la classifica davanti di soli sei punti al piemontese “Zippo”, Andrea Zivian, visto in gran forma sugli sterrati finnici, il quale sarà molto atteso in Friuli, con la sua Audi Quattro. Ed attenzione anche all’austriaco Wagner, in grado di rimescolare le carte in una gara che ha sempre apprezzato.

Il secondo raggruppamento vede al comando il belga Carlo Mylle, che non sarà al via in questa occasione. La sua leadership è salda, davanti al friulano Paolo Pasutti, assente sugli sterrati della terra dei laghi, il quale attende le strade di casa per mettere in crisi il primo in classifica e non sono escluse sorprese.

Azzerato, invece, il vantaggio di Antonio Parisi, nel primo raggruppamento. Con la gara in Finlandia, Ernie Graham e la sua Ford Escort ha approfittato dell’assenza del leader per raggiungerlo ed appaiarlo in vetta alla classifica con una vittoria di grande effetto, affiancato dalla moglie. La gara di casa ha portato bene anche al locale Elias Kivitila, con la BMW 2002 Ti, che con la seconda posizione dietro a Graham ha incamerato punti pesanti per passare terzo a scapito dell’altro italiano Carlo Fiorito, assente in Finlandia ma presente e deciso in questa occasione, nella quale non marca presenza Sverre Norrgard, che si trova alterzo posto.

Le vicende tricolori. Sinora con le cinque gare disputate, il tricolore rally storici si è confermato sia di alto livello tecnico che anche spettacolare. I varii raggruppamenti sono “aperti” ad un rush finale d’effetto. Si torna a scaldare l’asfalto per rilanciare la corsa al titolo nazionale nei quattro Raggruppamenti. A riprendersi la scena del CIRAS ci saranno i big del 4° Raggruppamento, che hanno tutti risposto “presente” alla chiamata del Friuli. Per primo il leader “Lucky”. Il driver vicentino, dall’alto dei suoi 110 punti in classifica, non poteva mancare al doppio appuntamento.

Proverà a migliorare il secondo posto ad Udine dello scorso anno per confermarsi quale migliore driver anche nel contesto internazionale, sempre al volante della Lancia Delta Integrale Gruppo A insieme a Fabrizia Pons. Vuole provare la rimonta Totò Riolo.

Il pilota di Cerda è attualmente al secondo posto nel “quarto” a quota 77 e cercherà il terzo sigillo stagionale insieme a Maurizio Marin sulla Subaru Legacy Gruppo A, supportato dal Team Balletti, dopo due parentesi poco fortunate in Campionato. Prosegue invece la sorprendente stagione di apprendistato per Alberto Battistolli. Il giovane vicentino è terzo assoluto di Raggruppamento con 68 punti e vuole continuare a stupire. Stavolta ci proverà debuttando in campionato sulla Ford Sierra RS Cosworth Gruppo A, ancora con Luigi Cazzaro.

Chi invece vuole cavalcare l’onda è Lucio Da Zanche che vanta, dopo tre apparizioni stagionali, il quarto posto di Raggruppamento con 64 punti. Si è portato a casa l’ultima corsa al Rally Lana e proverà a fare il bis. Sempre su Porsche 911 SC Gruppo B di Pentacar con Daniele De Luis, il valtellinese cercherà di riscattare la sfortunata parentesi dell’ultimo Alpi Orientali. Sempre nel “quarto” per riaprire la classe A-J2/2000 ci sarà pilota di Adria Matteo Luise, con la moglie Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 Abarth.

Da tenere d’occhio sicuramente la lotta per il 3°Raggruppamento. In testa con 96 punti c’è sempre Roberto Rimoldi che, insieme a Roberto Consiglio, proverà a tornare davanti ai rivali al volante della Porsche 911 SC del Team Guagliardo. Altra 911 anche per il compagno di squadra Angelo Lombardo. Il giovane siciliano è secondo nel “terzo” ad appena 9 punti da Rimoldi e proverà a togliersi ancora una soddisfazione in Campionato. Alla sua destra Giuseppe Livecchi.

Segue in classifica “MGM”, sempre presente con Marco Torlasco su 911 SC, quindi uno dei piloti più quotati anche per la lotta in chiave Europea come “Zippo” Zivian, Attenzione però anche a Tiziano Nerobutto, che correrà nuovamente in Campionato sulla Opel Ascona 400. Torna in gioco da Gemona del Friuli anche Federico Ormezzano al debutto tricolore con la Chrysler Sunbeam Lotus.

È destinato a proseguire il botta e risposta nel 2° Raggruppamento. Forte del primo posto Marco Bertinotti torna in corsa su Porsche 911 RSR con Andrea Rondi. Il biellese, dopo il successo casalingo, dovrà difendere la leadership dagli attacchi dall’altro piemontese Davide Negri, insieme Roberto Coppa a bordo di 911 RS, ora 10 lunghezze dietro. Terzo di raggruppamento Walter Anziliero, che vorrà ritrovare continuità sulla Ford Escort RS insieme ad Anna Brenna.

Armato di Escort RS anche l’immancabile Dino Vicario con Marina Frasson. La flotta di Porsche 911 da seguire nel “secondo” cresce guardando le vetture di Paolo Pasutti, che vorrà fare la differenza nell’Europeo, ma anche di Maurizio Pagella su stessa vettura. Non ultimo il confronto per il 1° Raggruppamento. Uno dei leitmotiv di questa stagione sembra essere il duello tra le Porsche 911 S di Antonio Parisi con Giuseppe D’Angelo, in testa con 58 punti davanti ai rivali Marco Dell’Acqua e Alberto Galli, secondi a meno 15 e in cerca di riscatto dopo lo sfortunato Rally Lana.

Totò Riolo pronto a dare tutto al Rally Alpi Orientali Historic

Si prospetta un fine agosto infuocato per il portacolori della Cst Sport che, dopo aver trionfato con la Skoda Fabia R5 al Rally 4 Regioni e al Rally del Tirreno, ritrova la Subaru Legacy di 4° Raggruppamento, lo storico navigatore Maurizio Marin e le strade del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Il gioielliere volante sarà ai nastri di partenza del 24° Rally delle Alpi Orientali Historic per riaprire il capitolo campionato che, a seguito del ritiro al Rally della Lana per noie meccaniche alla vettura giapponese, lo vede distanziato di trentatré lunghezze dal veneto “Lucky”. Sarà dunque un aut-aut quello che il veloce siciliano metterà in campo fra le strade friulane che lo hanno già visto trionfare ben due volte, nel 2003 e nel 2008, su Porsche 911.

-“CI schieriamo ai nastri del partenza dell’Alpi Orientali con un bottino di punti decisamente inferiore a quello sperato ad inizio stagione. Il Campionato ha preso una piega negativa al Campagnolo dove, nonostante un quarto posto assoluto finale, la nostra Subaru ha subito un calo di potenza culminato poi al Lana dove siamo stati costretti al ritiro. “- spiega Riolo – “Adesso, dopo la pausa estiva, riproviamo ad aprire i giochi per il CIRAS con la speranza che la sfortuna, e i problemi della nostra Subaru, ci abbandonino permettendoci di esprimere al meglio il nostro potenziale.”-

Il Rally Alpi Orientali Historic, in programma dal 28 al 31 agosto sarà valido per il Campionato Italiano Auto Storiche e il FIA European Historic Sporting Rally Championship. I sessantuno concorrenti iscritti partiranno venerdì mattina da Gemona del Friuli alle ore 10:45, affrontando durante la prima tappa quattro prove speciali. La seconda giornata si concluderà con i rimanenti sei tratti cronometrati per un totale di 151,80 chilometri cronometrati sui 406 totali.

CIRAS: Il Team Bassano riparte dal Rally Alpi Orientali Historic

Agosto agli sgoccioli e attività rallystica che si rimette in moto dopo la pausa estiva col calendario che propone il tradizionale appuntamento udinese del Rally delle Alpi Orientali al quale il Team Bassano sarà presente con nove equipaggi. Scorrendo l’elenco, il primo a comparire è quello formato da Tiziano e Francesca Nerobutto che ritrovano l’Opel Ascona 400 Gruppo 4 con la quale vorranno inserirsi nella sfida per la vittoria del 3° Raggruppamento.

Tocca poi a Matteo Luise che ritorna sulle strade friulane dopo venticinque anni dall’ultima volta e sarà nuovamente alla guida della Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A navigato dalla moglie Melissa Ferro. Torna a saggiare l’asfalto anche Federico Ormezzano con la Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2 e Maurizio Torlasco alle note, mentre il fratello Marco le detterà a “MGM” sulla Porsche 911 SC Gruppo 4. Nuova esperienza per Nicola Cazzaro che lascia momentaneamente il volante dell’A112 per saggiare quello della Volkswagen Golf Gti Gruppo A che condividerà con Giovanni Brunaporto.

L’elenco prosegue con un’altra Porsche 911, la Gruppo B di Ermanno Sordi nuovamente a far coppia con Claudio Biglieri e poi si scorre sino a trovare la Renault Alpine A110 Gruppo 4 di Luigi Capsoni e Paola Migliore che avranno l’obbiettivo della rincorsa al podio di 1° Raggruppamento dove troveranno anche i compagni di team Pietro Turchi e Carlo Lazzerini sull’inseparabile Fiat 125 Special Gruppo 1; a chiudere la compagine dall’ovale azzurro, i rientranti Nicola Tricomi e Roberto Genovese con l’Opel Kadett Gt/e Gruppo 2. Il programma di gara prevede la prima tappa su quattro prove speciali, venerdì 30 e la seconda con sei tratti cronometrati, l’indomani, sabato 31 agosto. Partenza da Gemona del Friuli e arrivo in centro a Udine.