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Guagliardo-Granata

Guagliardo-Granata i migliori del Due Valli Historic

Ottava gara dell’anno, sesto differente vincitore. Il Cir Auto Storiche si conferma serie avvincente e spettacolare sino all’ultima gara. Al Rally Due Valli Historic sono Domenico Guagliardo e Francesco Granata ad imporsi in un rally che sin dalla vigilia li annoverava tra i candidati alla vittoria e, loro, hanno confermato i pronostici. Secondo dopo due prove speciali, dando inequivocabili segni di competitività aggiudicandosi il miglior tempo nella seconda frazione, l’equipaggio siciliano è andato al comando della gara dopo che i leader “Lucky” e Fabrizia Pons, si sono dovuti ritirare.

I due volte campioni italiani ed europei della Rally Club Team, hanno dovuto fermarsi per la rottura della ruota anteriore sinistra della loro Lancia Delta Integrale nel corso della quarta piesse, lasciando così la prima posizione acquisita dopo l’affermazione nella prima e nella terza frazione cronometrata. Da quel momento, per Guagliardo-Granata la gara è diventata una passeggiata trionfale a bordo della Porsche 911 Gruppo B, chiusa infatti con la vittoria al traguardo di Verona, precedendo al secondo posto Tiziano Nerobutto. In coppia con Lucia Zambiasi, il trentino del Team Bassano sulla Opel Ascona 400 Gruppo 4, è vincente in alcune prove e secondo assoluto nel finale dove firma anche l’affermazione nel 3. Raggruppamento.

Un terzo Raggruppamento che ha confermato la crescita del ventenne Alberto Battistolli che, in coppia con Luigi Cazzaro è terzo assoluto e secondo di categoria con la Fiat 131 Abarth Gruppo 4. Nonostante il ritiro accusato nelle prime battute di gara per la rottura dell’accelleratore della Porsche 911 SC, Natale Mannino e Giacomo Giannone sono i nuovi campioni italiani del 3. Raggruppamento. Ottime le gare dei piloti locali, con Nicola Patuzzo quarto assoluto su Ford Sierra Cosworth Gruppo A, e di Guido Sterza quinto con la Renault 5 Turbo Gruppo A- I biellesi Anziliero e Berra settimi assoluti al traguardo dell’Arena di Verona e primi del 2. Raggruppamento con la Ford Escort MK2 Biella Motor Team.

Rally Due Valli Historic

Grandi battaglie in corso al Due Valli Historic

Due prove speciali, le uniche due a caratterizzare la prima tappa del Rally Due Valli Historic. Poco più di quarantaquattro chilometri asfaltati che regalano emozioni e adrenalina ai concorrenti, esaltandone le doti di pilotaggio. Due a segnalarsi più veloci, alternandosi: è “Lucky” a firmare lo scratch nel primo passaggio sulla Erbezzo, poi Guagliardo nella ripetizione dello stesso tratto cronometrato e, se il vicentino della Rally Club Team è stato tanto veloce nell’apertura vincente, il siciliano della Island Motorsport lo è stato ancor più nel suo impegno successivo. Uno pari, si direbbe dalla parti del Bentegodi, ma al traguardo della prima giornata di gara la somma dei tempi mette Lucky al vertice della classifica generale provvisoria, con 8″8 su Guagliardo pagando un inizio non sfolgorante per la non perfetta frenata della sua Porsche e qualche chilo di ruggine da scrollarsi di dosso accumulato nella lunga inattività.

Primo Lucky, secondo Guagliardo e terzo il giovane rampollo del casato Battistolli. Alberto è infatti alle spalle del duo di testa, guidando al meglio la Fiat 131 Abarth che divide con Gigi Cazzaro alle note. Il ventenne vicentino, conduce il terzo Ragguppamento, con un decimo di secondo sul grintoso trentino, Tiziano Nerobutto che, con la Opel Ascona 400 Team Bassano, assieme a Lucia Zambiasi è secondo e pronto ad attaccare ulteriormente. Al controllo stop della prima prova speciale non transita il siciliano Natale Mannino, costretto ad abbandonare la gara subito dopo la partenza della prima prova per un guasto all’acceleratore della sua 911 SC e sale al quinto assoluto, primo dei piloti veronesi, Guido Sterza con alle note “Gianka” nell’abitacolo della Renault 5 Turbo Gruppo B.

Al primo posto del 2° Raggruppamento sono i biellesi Anziliero e Berra su Ford Escort MK2 BMT, precedendo di misura Mauro Paiusco e Simone Belloni su Ford Escort 1.6, davanti a Bonini e Seminara su Porsche 911. Domani mattina, Sabato 13, la gara entrerà nel vivo con le altre sei prove speciali in programma che determineranno la classifica finale. Aprirà la “Roncà”, poi immancabile la classicissima “Ca’ del Diaolo” e altre due classiche come la “Santissima Trinità” e la “Tregnago”. Nel pomeriggio saranno ripetute la “Roncà” e la “Ca’ del Diaolo” con arrivo finale della prima vettura previsto per le ore 18.20 in Piazza Bra davanti al loggiato della Gran Guardia.

Fabrizia Pons e Alberto Battistolli

A Lucky il Trofeo Nazionale Conduttori

Nonostante il sofferto secondo posto assoluto al 30° Rally Storico dell’Elba, gara corsa con un problema al cambio che lo ha costretto a una guida atipica con conseguente stress del polso sinistro che si era talmente gonfiato da preoccupare seriamente (parzialmente risolto con iniezioni e pomate antidolorifiche), che non gli ha impedito ad aggiudicarsi le due prove più titolate dell’isola: l’insidiosa Capoliveri, tra le strette strade cittadine, e la classica più lunga prova Cavo-Volterraio, Lucky e Fabrizia Pons fanno il pieno di titoli per il secondo anno consecutivo. E così ad una gara dal termine della stagione, il campione vicentino si conferma leader assoluto tra i piloti e Campione Italiano del proprio Raggruppamento, il 4°. A completare il poker anche la conquista del trofeo over 60 e la conquista per il secondo anno consecutivo del Memorial Fornaca.

Dulcis in fundo, grazie a questi risultati, sarà fondamentale il suo contributo alla conquista, per il secondo anno consecutivo del titolo di Scuderia campione, del Rally Club Isola Vicentina. Una grande soddisfazione per Lucky, che tuttavia, nonostante la riconquista di tanti titoli, ha mal digerito la seconda piazza all’Elba, un secondo posto in gran parte da attribuire a noie meccaniche al cambio e ad una scelta sbagliata di pneumatici. Sono tante le “sfollate” che il camera-car testimonia, dovute a una quarta marcia che si ostinava ad uscire. Pensarlo alla guida in tratti quali la discesa del Monte Perone con solo la sinistra sul volante la dice lunga sulla bravura del pilota Vicentino. Ma lui non commenta ne recrimina.

Schiva interviste e festeggia la meritata vittoria dei rivali Totò Riolo, consola il terzo posto di Da Zanche e De Luis, sfortunati protagonisti, spendendo buone parole per Bossalini e Ratnayake, congratulandosi per le performance di Salvini, di Tagliaferri, degli Elbani Bettini e Acri e per la vittoria nel terzo raggruppamento degli austriaci Wagner e Zauner. Si commuove all’arrivo del figlio Alberto salendo sul palco d’arrivo per applaudirlo e per esprimergli pubblicamente il suo orgoglio e il suo “bravo”. Tutte cose d’altri tempi, che profumano di sportività e di amicizia, che da queste parti, nei rally Storici, ancora si trova.

Si sta dunque per concludere una stagione davvero impegnativa per Lucky e Fabrizia Pons che, dopo il dominio dello scorso anno, sia nel Campionato Europeo che in quello Italiano, si sono trovati in questo 2018 a competere sul fronte nazionale con avversari davvero agguerriti, spesso sfortunati, ma di valore, a cui è rimasta la consolazione di qualche vittoria e titoli parziali legati ai rispettivi raggruppamenti, perché per il titolo assoluto anche in questo 2018 non c’è stato nulla da fare, nonostante un periodo che dal rally di Finlandia non è sembrato favorevole alla coppia di campioni.

Rally Elba Storico

Totò Riolo è il ‘reuccio’ dell’Isola d’Elba

Veni, Vidi, Vici avrebbe potuto esclamare sul podio del Rally Elba Storico il siciliano Salvatore Totò Riolo ed avrebbe potuto cantarlo o urlarlo duettando con Alessandro Floris, ai quasi diecimila spettatori che hanno seguito i tre giorni della trentesima edizione del rally organizzato da Ac Livorno e Aci Livorno Sport. Nessuno avrebbe obiettato, tutti concordi nell’affermare che l’equipaggio della CST Sport sia stato quasi superlativo nel condurre al vertice una gara che avrebbe potuto aver un esito differente, stante gli inconvenienti.

Supportati dal team Balletti, i piloti hanno reagito alla foratura di una gomma nel finale della prima tappa ed all’improvviso calo di prestazioni della Subaru Legacy Gruppo A che, all’inizio della seconda giornata gli aveva impedito di resistere all’attacco di Da Zanche, perdendo momentaneamente la leadership conquistata il giorno precedente. Riolo e Floris hanno vinto, con un attacco frontale nella prima prova speciale “Due Colli” nella serata del giovedì, prestazione vincente e rabbiosa ripetuta nella settima frazione di Lacona che gli ha ridato la leadership e la vittoria.

Al termine di una prova sofferta, è buon secondo assoluto e del 4° Raggruppamento il vicentino ‘Lucky’, navigato dalla torinese Fabrizia Pons. Gara d’altri tempi per i due della Rally Club Team, alle prese da subito con problemi al cambio della Lancia Delta Hf Integrale, l’innaturale e dolorosa posizione della mano del pilota sulla leva non gli ha permesso di esprimersi al meglio in una gara, dove i duelli alle spalle Riolo non hanno evidenziato un avversario in grado di contrastarne il passo efficacemente.

Chiudono infatti al terzo posto assoluto e del 4° Raggruppamento, Lucio Da Zanche e Daniele De Luis con la Porsche 911 SCRS Gruppo B nei colori della scuderia Rododendri Historic Rally. Alcuni rallentamenti non hanno permesso ai valtellinesi di mantenersi davanti a tutti dopo la sesta piesse, bensì di duellare con i toscani Francesco Bettini e Luca Acri, autori di ottime perfomance assolute, guidando al meglio nel finale. All’esordio con la Lancia Delta Integrale nei colori WRT Winners Team, gli elbani sono quarti assoluti a tre secondi dai lombardi, riportando alla memoria l’elbano Claudio Caselli che con la stessa vettura s’era messo in luce negli anni Novanta.

Il varesino Marco Dall’Acqua, in coppia con il piemontese Alberto Galli sulla Porsche 911S del 1969 Guagliardo, domina la gara del 1. Raggruppamento nella 30 edizione del Rallye Elba Storico. L’equipaggio Rally & Co bissa l’affermazione in gara ed in campionato ottenuta lo scorso anno, superando le insidie della tre giorni sugli asfalti elbani, incamerando punti importanti a rafforzare la seconda piazza nel Trofeo Nazionale Conduttori assoluto che lo vede in lotta con Lucky e Pons.

Secondi al traguardo di Capoliveri si sono piazzati i torinesi Parisi-D’Angelo, anche loro su Porsche 911 S ed all’inseguimento dei punti del campionato europeo. Terzi all’arrivo sono i bresciani della Rally Club Team Massimo Giuliani e Claudia Sora, primi di classe 1300 con la Lancia Fulvia HF, davanti a Fabrizio Pardi e Silvia Bianco, quarti su Lancia Fulvia HF dedicata alla disgrazia del ponte Morandi ricordata con la scritta Genova nel Cuore.

Tra i grandi attesi alla gara si sono registrati alcuni ritiri, a partire dallo svizzero Valliccioni recente vincitore dell’Alpi orientali con laBMW M3, il senese Walter Pierangioli, tradito dal cambio della sua Ford Sierra Cosworth durante la prima tappa quando era quinto nell’assoluta generale; finendo poi con il piacentino Elia Bossalini, ritirato anche lui per il cambio della Porsche 911 SCRS Gruppo B Island Motorsport durante la sesta prova, quando era quarto e durante la prima tappa si era reso autore di una notevole progressione. Nella doppia gara conclusiva del Trofeo A112 Abarth-Yokohama, doppio successo dei vicentini Scalabrin- Marin che vincono il monomarca promosso dal Team Bassano.

Prestazione tutta in chiave Tricolore per il senese Alberto Salvini, con il quinto posto della classifica generale di gara, a soli 50″ dal vincitore e nel bel mezzo della sfida del vertice assoluto che testimonia quanto sia alto il feeling e la competitività raggiunta. Assistito alle note da Davide Tagliaferri, il toscano ha domato con grinta la potente Porsche 911 RSR Balletti Gruppo 4, con la quale s’è confermato al vertice del 2. Raggruppamento. Secondo di categoria è il biellese Bertinotti, in coppia con Rondi, primo leader di gara poi superato da Salvini e riaffacciatosi sporadicamente nelle posizioni assolute in alcune prove speciali.

Inizialmente terzo a ridosso del podio del secondo raggruppamento, il novarese della Rally & Co Dino Vicario, con Marina Frasson alle note, s’è trovato più volte a dover superare in prova il concorrente inglese che gli partiva davanti rimediando poi una dura toccata all’anteriore della Ford Escort RS MK2 nella terza piesse, che lo ha costretto al ritiro. Quarto di Raggruppamento ha concluso il sanremese Pagella, alle spalle di Jonsehn ma precedento l’austriaco Mekler, primo della 2000 con la Alfa Romeo GTAM duellando sino alla fine con i friulani Corredig e Borghese su Bmw 2002 TI.

Nel terzo Raggruppamento è primo l’austriaco Wagner su Porsche ma fa pieno di punti tricolori Mannino. Il siciliano in coppia con il navigatore Giannone sulla Porsche 911 SC Guagliardo-Island Motorsport, si conferma leader di campionato davanti al toscano Marcori, su Porsche Proracing, al termine di una gara non felice, precedendo il ventenne Battistolli in crescita prestazionale al volante della Fiat 131 Abarth. Condizionata da alcuni problemi la comunque veloce gara di Roberto Rimoldi, termina a Capoliveri al sesto posto di categoria, davanti al milanese Luca Delle Coste vincente in classe con la Fiat Ritmo 75 Gruppo 2 che compie un altro passo avanti verso il titolo di classe.

Rally Alpi Orientali Historic

Valliccioni e Cardi primi al Rally Alpi Orientali Historic

Vincere il Rally Alpi Orientali Historic non è cosa da poco. Un’impresa, letteralmente lo è nella sua normalità di un parco partenti d’elevata qualità, di un percorso impegnativo e difficile. La gara assume però i connotati di manifestazione straordinariamente dura e imprevedibile, se a queste peculiarità si aggiungono anche le bizze del meteo. Annunciata alla vigilia tra le valli del Natisone e del Torre, la pioggia s’è puntualmente presentata, caratterizzando la seconda tappa della gara. Anzi, stravolgendone la fisionomia della classifica della prima giornata e non solo il grip degli asfalti delle prove speciali.

I pronostici dei giorni precedenti al via davano Marc Valliccioni quale protagonista, ma lo svizzero ha fatto molto di più di quanto era lecito attendersi: ha vinto. E gli è venuta anche bene l’affermazione nella gara valida per il campionato italiano della specialità, prendendo in contropiede tutti nel momento meno indicato alla sua Bmw M3. Con la Gruppo A, a trazione posteriore bavarese, Valliccioni ha ottenuto prestazioni d’assoluta proprio quando la pioggia è entrata in scena nella seconda tappa, superando Lucky.

Il vicentino era in quel momento primo, con largo margine di vantaggio sugli inseguitori, ma una toccata alla ruota posteriore destra della Lancia Delta Integrale lo ha rallentato spedendolo in seconda piazza, vanificando così gli sforzi compiuti in precedenza per tener testa a Bossalini, primo leader poi ritirato per rottura della frizione della Porsche 911 SCRS Gruppo B. Lucky ha chiuso al secondo posto, davanti a Gianmarco Marcori e Barbara Neri. E’ con una prestazione eclatante che l’equipaggio toscano si presenta per la prima volta all’Alpi Orientali. Marcori si esalta, rimedia ad una leggera toccata ad una ruota nel corso della quarta piesse, supera e stacca di slancio Wagner andando a riprendersi la quarta piazza assoluta, terza tra gli italiani, e soprattutto la vittoria nel 3. Raggruppamento con la Porsche 911 SC Gruppo 4 Proracing.

Mai come in questa occasione Lucio Da Zanche s’è dimostrato campione di rimonte folgoranti. Imperfetto nella prima tappa, con una inopportuna spigolata e conseguente foratura di una ruota della Porsche 911 SCRS Gruppo B, il valtellinese della Piacenza Corse è tornato l’infallibile cecchino e macinatore di temponi sui fondi bagnati della seconda tappa, risalendo dalla venticinquesima piazza nella quale era caduto, occupando meritoriamente la terza piazza sino ad un chilometro dal traguardo dell’ultima prova speciale, dove toccano un paletto e rompono la sterzo della Porsche 911 SCRS Gruppo B Piacenza Corse, la riparazione costa ampio ritardo nel percorrere il trasferimento sino ad Udine e finiscono nelle retrovie.
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Sesto è Romano con la Bmw M3, settimo Jensen e ottavo Salvini. Partito con la precisa intenzione d’incrementare la leadership della classifica del 2. Raggruppamento, il toscano della Piacenza Corse è pienamente riuscito nell’impresa assieme a Davide Tagliaferri, lasciando la seconda piazza assoluta che occupava nel corso della prima tappa per concentrandosi e aggiudicandosi la categoria con la Porsche 911 Rsr Gruppo 4. Secondo di Raggruppamento è il friulano Muradore, primo della classe 2000 con la Ford Escort RS, terzo è il novarese Vicario con la Ford Escort RS, quarto il sanremese Pagella su Porsche 911 RS e quinto Corredig con la BMW 2002 Tii.

La quarta affermazione stagionale, che vale la seria ipoteca del titolo tricolore del primo Raggruppamento, Marco Dell’Acqua la consegue proprio all’Alpi Orientali. Il lombardo con la Porsche 911 S, assieme al navigatore Ernesto Rizzo, piega la coriacea resistenza degli avversari, tagliando il traguardo di Udine davanti al tedesco Dlugos, Ford Escort RS, Fiorito su BMW 2002 TI e Parisi con la Porsche 911 S.