Articoli

Sergio Raccuia spegne 100 candeline nei rally al San Marino

Il 18 marzo 2007, in Sicilia si disputa la Ronde di Enna, tra i tanti equipaggi iscritti alla ronde ennese spicca anche il nome del giovane co-driver Sergio Raccuia alla sua prima gara in carriera. Il co-equiper palermitano detta le note a Antonio Verna sulla Peugeot 106 Rallye nella categoria N1, i due chiuderanno la gara in 41 posizione assoluta e terzo di classe.

Da quella data sono trascorsi 5214 giorni in cui passo dopo passo Raccuia è arrivato a disputare diverse gare nel CIR e non solo visto e considerato che in carriera può contare anche su alcuni gettoni nel WRC e nel FIA ERC.

Sono cinque le vittorie ottenute in carriera, tre di queste nel rally storici due nel 2010 (Ronde Jato storico e al Rally Sirakusay Storico) e una nel 2017 al rally storico Cefalù. Due le vittorie nei moderni nel 2019 al Sosio e nel 2020 al Tirreno. A questi risultati va aggiunto il RIS 2021 concluso al diciottesimo posto assoluto e primo degli equipaggi Italiani.

“Sono molto felice di tagliare il traguardo delle cento gare al San Marino, rally che si annuncia insidioso, nonostante un chilometraggio basso. Il 18° assoluto in Sardegna lo porterò sempre nel cuore. Approfitto per ringraziare i vari piloti con cui ho corso in questi anni e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questo mio percorso nei rally”.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

CIR, San Marino: tra grandi assenze e ghiotte occasioni

Elenco iscritti ricco di protagonisti quello del Rally di San Marino, gara valida come quarto round del Campionato Italiano Rally Sparco con coefficiente 1.5 e terzo del CIRT e del CIR Junior. Una gara che offre ghiotte occasioni, considerate le tante assenze più o meno giustificate nel CIR tra budget risicati, scelte di squadra e allergia alla terra di diversi pretendenti, basti pensare che su 19 pretendenti (parliamo di iscritti con le R5/Rally2) al via saranno solamente in sette.

Assenze importanti soprattutto quelle del secondo della generale Craig Breen e del terzo Stefano Albertini. Partirà col numero 1 sulle fiancate Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) che avrà l’ingrato compito di pulire le strade, dietro di lui partiranno Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5), Andrea Crugnola (Hyundai I20 NG R5), Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), Marco Pollara (Skoda Fabia Rally2), Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia R5) e Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2), questi sono i piloti che possono prendere punti nel CIR Sparco.

Nel CIRT tutti presenti i protagonisti più attesi con Paolo Andreucci, Bruno Bulacia, Enrico Oldrati (Skoda Fabia Rally2), Umberto Scandola e Giacomo Costenaro (Hyundai I20 NG R5), Simone Campedelli (VW Polo GTi R5), Tamara Molinaro e Rachele Somaschini (Citroen C3 Rally2) che proveranno ad inserirsi nella lotta al successo e alla top ten. Al via anche altri pericolosi outsider come il padrone di casa Daniele Ceccoli e lo svedese Stig Andervang.

Nel CIR Junior tutti presenti i pretendenti al titolo con sfide che si annunciano interessantissime, così come quelle nel CIR 2WD con Andrea Nucita che dovrà vedersela con due esperti terraioli come Jacopo Trevisani e Nicolò Marchioro.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

CIR: a San Marino tutto pronto per l’edizione numero 49

Sta avvicinandosi la data del San Marino Rally giunto alla 49° edizione, una delle manifestazioni più longeve nel panorama rallystico internazionale che ha visto nelle sue strade i principali protagonisti della specialità alimentando la crescente passione per questa spettacolare disciplina. Le manifestazioni si svolgeranno il 25-26 giugno prossimi e coinvolgeranno il territorio di San Marino e le zone adiacenti.

Svelato il percorso delle varie manifestazioni in programma che avrà un’ossatura importante e impegnativa, le gare valevoli per il CIR, CIR Junior, CIRT e CIRTS avranno come prova d’apertura la spettacolare San Marino Power Stage che nei suoi 2040 metri di strada completamente visibile dalle Tre Torri di San Marino, sarà l’assaggio del venerdì 25 giugno di una gara emozionante ed impegnativa che entrerà nel vivo sabato 26 giugno con le rimanenti otto prove speciali. La Power Stage si ripresenta, visto il successo della scorsa edizione, nello stesso format con un fondo liscio come un biliardo con una sede larga con il caratteristico salto a circa metà prova.

Dopo la prova d’apertura ed il lungo riordino notturno del venerdì, le gare entreranno nel vivo, come già accennato, con la disputa delle tre prove del sabato a partire dalla prova denominata Terra di San Marino che ricalca il tratto iniziale della Power Stage per poi proseguire nel tratto spettacolare della Zona Industriale ben conosciuto dagli appassionati e chiudere nel finale pianeggiante da effettuarsi tutta in un fiato nei suoi Km. 4,75. La prova successiva, Macerata Feltria di Km. 7,47 ha il primo tratto di circa due chilometri in versione inedita, mai utilizzato, presenta un fondo compatto con una larga carreggiata, nella parte centrale due spettacolari dossi a cui segue un tratto veloce sul crinale in discesa con un finale con due curvoni veloci mozzafiato.

Infine la terza prova speciale della giornata Sestino di Km. 14,88, un tratto completo dove è transitato più volte il Mondiale e che presenta tutte le caratteristiche di una prova speciale, fondo molto compatto, un classico, in conformazione a quella disputata due anni fa, tratti veloci aperti sul crinale, stretti in salita ed in discesa, salto a San Martino, prova molto tecnica e difficile, da classifica. Il tratto di Terra di San Marino sarà ripetuta due volte, mentre sia Macerata Feltria che Sestino saranno ripetute tre volte, in tutto per il CIR, CIR Junior, CIRT e CIIRTS le nove prove speciali avranno una lunghezza di Km. 78,59 su un percorso globale di Km. 390,55 .

Il percorso del 7° San Marino Rally Cross Country invece si disputerà interamente nella giornata di sabato con l’effettuazione d tutte e otto le prove speciali in programma come nel CIR e quindi saranno in programma le prove: Terra di San Marino (da disputarsi due volte) di Km. 4,75 , Macerata Feltria di Km. 7,47 e Sestino di Km. 14,88 (quest’ultime da effettuarsi tre volte). In tutto nella gara.

Cross Country le otto prove speciali avranno una lunghezza di Km. 76,55 su un percorso globale di Km. 369,87 Anche il San Marino Rally Coppa Rally di Zona, avrà lo svolgimento completamente nella giornata di sabato 26 giugno con partenza dal Parco Assistenza della prima vettura prevista per le 09.30 e la disputa delle prove di Terra di San Marino di Km. 4,75 , Macerata Feltria di Km. 7,47 e Sestino di Km. 14,88 tutte da ripetersi due volte per un chilometraggio di Km. 54,20 di PS su un percorso di Km. 296,27.

Quindi per ogni tipologia di manifestazione sarà un San Marino Rally da seguire con attenzione sia per un percorso che ha una conformazione tale da esaltare le doti sia del conduttore che della vettura, sia dall’alto livello dei conduttori che potranno confrontarsi in tratti di sterro che hanno fatto la storia della specialità.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

CIR Junior: prima in Sardegna per Emanuele Rosso e Andrea Ferrari

Quale modo migliore di festeggiare la loro venticinquesima gara insieme se non disputando il Rally Italia Sardegna, anche se nella versione “light” ovvero quella riservata agli iscritti del CIR Junior e del CIR Terra? Stiamo parlando di Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, giovane ed interessantissimo equipaggio impegnato in questa stagione nel CIR Junior. La Sardegna per i piloti impegnati nel tricolore Junior sarà il secondo appuntamento stagionale e anticiperà di poche settimane il San Marino Rally.

“Rally Italia Sardegna, sicuramente sarà una bellissima emozione percorrere almeno in parte le strade che affronteranno i “big” del WRC – ci racconta Emanuele Rosso -. Mi aspetto un rally molto duro e impegnativo, con prove toste e insidiose. Dobbiamo correre con testa, evitando forature e stando attenti alle mille insidie disseminate lungo il percorso. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa quanti più punti possibili in ottica Campionato, sappiamo che sarà dura visto che su terra non abbiamo tantissima esperienza, ma gare così ti permettono di crescere tantissimo”.

Sulla stessa linea d’onda Andrea Ferrari, che sulle strade sarde taglia il traguardo delle settanta gare in carriera: “Non sarà una gara semplice la Sardegna, nonostante il chilometraggio ridotto rispetto al WRC. Le prove sia annunciano molto tecniche e complicate, in più partire in coda alla gara WRC non ci aiuta di certo. La cosa più importante sarà quella di evitare errori e cercare di portare la vettura in pedana a Olbia, come ben sai partire in coda alle WRC Plus è devastante in quanto sono “auto da guerra”. Siamo molto felici di correre in Sardegna per la prima volta.

Dal 5 giugno 2021 in edicola. Non lo trovi? Puoi prenotarlo tramite il tuo edicolante!

Copertina RS e oltre giugno 2021

Andrea Adamo sogna e provoca: il Tricolore e Craig Breen

Il team principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, nel corso di un’intervista rilasciata a DirtFish, ha dichiarato che vorrebbe che Craig Breen si potesse giocare al meglio le sue carte per portarsi a casa il titolo Italiano. Il sito riferisce questo e non mettiamo in dubbio il fatto che Adamo e DirtFish si siano parlati e capiti. La dichiarazione apparirebbe paradossale, se non fosse evidentemente provocatoria.

Da inizio 2021, sentiamo dire in tutte le lingue che l’armata Hyundai nel CIR Sparco è “solo” di supporto ad Andrea Crugnola. Supporto che ha l’obiettivo di assicurare il titolo Costruttori a Hyundai e quello Piloti al pilota Hyundai Rally Team Italia. Mentre l’impegno principale per Breen è il part-time nel WRC. Provocazione, ma non troppo. Perché, intanto, è avvenuta una cosa paradossale: se per Crugnola il Ciocco è stato una presa di contatto, a Sanremo galeotto fu l’annullamento tardivo del CO8A e al Targa Florio a tradirlo è stata la i20 R5, Breen occupa la seconda posizione della classifica piloti del CIR, ad una manciata di punti dal leader Giandomenico Basso.

“Sì, vorrei che Craig provasse a vincere il titolo di Campione Italiano in questa stagione. Questa serie è supportata da Hyundai Italia e sarebbe un bene per loro se riuscissimo a gestirla. Farò correre a Craig tutte le gare che sarà possibile fargli disputare”. Così riferisce Adamo a DirtFish.

Il prossimo rally del CIR Sparco sarà il San Marino Rally in programma a fine mese. E sempre su DirtFish, Craig Breen ribatte mettendo al primo posto il suo impegno WRC, ma al contempo non disdegnerebbe la possibilità di giocarsi fino alla fine il titolo nel CIR Sparco. CHissà se ne avrà la possibilità…

“Onestamente non ho mai pensato a vincere il titolo Italiano. Per me è stato importantissimo disputare il Sanremo in ottica Croazia e ringrazierò per tutta la vita Andrea per avermi permesso di tornare in Sicilia per disputare la Targa Florio. Se riusciamo ad unire le due cose, CIR Sparco e WRC, va più che bene, ma credo che dobbiamo ancora lavorare duramente per migliorare per raggiungere il nostro pieno potenziale nel WRC. Questo è il mio obiettivo in questo 2021 e una volta che abbiamo fatto questo, penso che ci metteremo in una posizione ottimale per poter disputare l’intera stagione WRC nel 2022”.

Date a Giandomenico Basso una WRC Plus e poi vediamo

Date una WRC Plus a Giandomenico Basso, fategli fare i dovuti test per capirla e stabilirci il giusto feeling, mettetegli accanto Lorenzo Granai e scommettiamo quello che volete che vi stupirà senza bisogno degli effetti speciali. Sperando di non suscitare polemiche – la nostra è solo una provocazione da appassionati – abbiamo pensato di condividere con voi le risposte ad alcune curiosità che ci erano venute dopo la terza prova del Campionato Italiano Rally Sparco 2021.

Premesso che non si tratta di un vero confronto tra due equipaggi o due vetture (ci sarebbero troppi parametri e troppe variabili che non ci permetterebbero di farlo), cercavamo solo di capire quanto veloce viaggiasse Basso, che dispone di una vettura non evoluta all’ultimo step, rispetto ad un pilota ufficiale vice-campione del mondo. E poi ci siamo chiesti: ma i “nostri” quanto sono in grado di spingere la loro Skoda Fabia R5 vicino ad una “astronave” come la WRC Plus ufficiale super aggiornata (che detiene anche il titolo iridato Costruttori).

Risultato? Noi, che capiamo poco e nulla di rally, siamo rimasti piacevolmente colpiti. Ad esempio, al Rally di Sanremo, fino alla foratura che gli è costata la vittoria assoluta e alla conseguente perdita di concentrazione e fiducia, nelle prove particolarmente guidate, dove non erano presenti significativi allunghi, Basso-Granai pagavano il gap della differenza di potenza, ma nelle prove più veloci erano sempre lì, nonostante Basso trovasse sempre la strada più sporca rispetto ai partecipanti al SanremoWRC.

La stessa cosa si è ripetuta al Rally Targa Florio: nelle prove veloci Giandomenico Basso – con una R5 – volava e aveva una media oraria di PS abbastanza vicina a quella della Hyundai i20 WRC Plus di Thierry Neuville. In alcuni casi e senza problemi, come sulla PS Targa, il gap tra Basso e Neuville era di appena 2″9. Altroché se in Italia non abbiamo piloti validi. “Vecchia scuola” docet!

Le tabelle di seguito sono state elaborate dal “nostro” infaticabile Matteo Deriu.

SANREMO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
San Bartolomeo11.76’49”103.06’55”5101.46”5
Colle d’Oggia7.894’56”895.75’01”794.15”1
Vignai14.239’50”986.710’07”984.317”
San Bartolomeo11.76’41”105.06’50”7102.69”7
Colle d’Oggia7.895’00”094.75’49”381.349”3*
Vignai14.239’59”785.410’25”381.925”7
Cesio20.4811”54”7103.212’24”899.030”1

*Foratura per Giandomenico Basso

TARGA FLORIO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
Sclafani Bagni21’42”370.41’47”267.25”
Tribune6.153’08”9117.23’12”115.33”9
Targa10.155’41”5107.05’44”4106.12”9
Polizzi13.77’30”8109.47’45”5106.014”7
Tribune6.153’01”2121.83’10”8116.08”6
Targa10.155’30”7110.55’42”9106.612”2
Polizzi13.77’25”9110.67’43”9106.318”
Tribune6.152’59”3123.53’08”117.88”7
Polizzi13.77’20”3112.07’39”6107.319”3

CIR Femminile: Rachele Somaschini è leader

Esperienza positiva per la prima partecipazione alla mitica corsa siciliana per Rachele Somaschini, sempre più in testa al CIR Femminile al volante della Citroen C3 R5 gestita da Sportec Engineering e affiancata in questa occasione da Giulia Zanchetta, in un rally che si dimostra sempre tra i più complicati dell’intera stagione e che neanche quest’anno ha disatteso le aspettative.

Dopo aver disputato due passate edizioni della Targa Florio su auto di categoria R2 ed R3, la pilota milanese si è cimentata con l’insidioso fondo bitumato isolano con la performante e impegnativa vettura R5 del Double Chevron dimostrando un feeling crescente. Nota che diventa ancor più rilevante data la difficoltà degli asfalti madoniti, famosi per le loro sconnessioni e i continui cambi di aderenza nell’ambito di una stessa prova speciale.

Una due giorni iniziata con scrosci di pioggia a inizio shakedown per poi riservare in gara temperature quasi estive che hanno inciso tanto sulla scelta delle gomme quanto sulle regolazioni. Da qui l’inizio un po’ sottotono dovuto a pneumatici troppo morbidi nel primo giro della giornata di gara e problemi di sottosterzo nel secondo. L’unica prova speciale affrontata nel loop conclusivo del programma – a causa di sospensioni e annullamenti per incidenti – non ha poi consentito a Rachele di verificare l’idoneità delle soluzioni studiate con il team in assistenza e migliorare così la sua complessiva performance.

Ciò nonostante la prestazione alla gara isolana ha dimostrato che la portacolori dell’RS Team sta sviluppando buone qualità di adattamento a condizioni mutevoli che le hanno permesso di mantenere salda la leadership nella classifica della Coppa ACI Sport CIR femminile, di cui resta al comando dopo gli ottimi piazzamenti conseguiti al Rally del Ciocco e al Rallye Sanremo, prime due gare del Campionato Italiano 2021.

“È stata una buona gara anche se condizionata da una mia scelta di gomme sbagliata durante il primo giro – ha detto la driver lombarda –. Ho voluto provare una strategia basata sulle temperature dei giorni precedenti e sull’esperienza accumulata nelle passate partecipazioni, ma è evidente che con questa vettura non ha reso. Nel loop successivo abbiamo sofferto di sottosterzo e poi, quando pensavamo di aver risolto tutti questi problemini, nell’ultima parte di gara siamo riuscite a completare soltanto una prova speciale su tre dato che le ultime due sono state di fatto annullate. Un peccato, perché sarebbe stata l’occasione per migliorarsi e soprattutto per riuscire a capire se si fossero risolti i problemi riscontrati alla guida dopo le regolazioni fatte insieme al team Sportec Engineering, che ringrazio. Resta comunque un lavoro utile per le prossime gare su asfalto.

Sono contenta – prosegue Rachele – per essere riuscita a fare chilometri su questo fondo che, si sa, non è il mio prediletto, soprattutto quando le velocità sono piuttosto alte, mixate a un grip basso. Ho cercato di adottare una guida più pulita per migliorare i tempi, ma certamente c’è ancora parecchio da lavorare. Tutta esperienza che ci tornerà utile per il futuro.

Ho apprezzato tantissimo guidare su queste prove leggendarie e il supporto che i tifosi siciliani hanno manifestato in ogni modo al nostro equipaggio e al progetto #CorrerePerUnRespiro, per la sensibilizzazione e la raccolta fondi a favore della Fibrosi Cistica. A questo ha sicuramente contribuito anche il risalto dato all’iniziativa nelle dirette non-stop della gara trasmesse in TV e sui social media da ACI Sport, che ringrazio infinitamente per questo, unitamente ai miei partner e sponsor che mi permettono di essere al via di eventi così prestigiosi.“

Per chi desiderasse sostenere il progetto #CorrerePerUnRespiro è possibile scegliere i regali solidali su correreperunrespiro.it o effettuare una donazione a sostegno della ricerca. I prossimi impegni agonistici di Rachele la vedono tornare sulla terra, il fondo più congeniale alla sua guida, con il Rally Italia Sardegna (3-6 giugno), tappa italiana del Mondiale Rally (WRC), a cui seguirà il San Marino Rally (25-26 giugno) valido sia per il CIR che per il CIRT, i due principali programmi della driver lombarda in questa prima parte di stagione.

Il grande cuore di Craig e l’abbraccio dell’Italia

Il fine settimana appena trascorso resta sicuramente uno dei più duri che Craig Breen abbia mai affrontato in carriera. Tornava in quella Sicilia, terra stupenda e per lui amara dopo nove anni di assenza. Era giugno, un caldo e soleggiato giugno di nove anni fa, quando il tragico destino si mise sulla strada di questo ragazzone portandoli via per sempre Gareth Roberts, che per Craig era più di un “semplice” navigatore, Jaffa era il fratello e l’amico.

A distanza di nove anni, il destino fa tornare Craig in Sicilia. E’ sempre il destino anche stavolta sembra metterci lo zampino, quando il suo co-driver abituale Paul Nagle è costretto a rimanere in Irlanda a causa delle restrizioni sanitarie Covid-19. Al fianco di Craig è chiamato Louis Louka, co-equiper belga, classe 1993 che nelle ultime stagioni ha navigato il lussemburghese Grégoire Munster. Va in scena una gara bellissima, una sfida di altissimo livello e tiratissima tra l’irlandese e Giando Basso, risolta a favore del pilota veneto per soli 2”3. Al termine dell’ultima prova, la Scillato-Polizzi 3, Craig si lascia ad andare ad pianto liberatorio, poco importava in quel momento del risultato sportivo, il cerchio con il passato forse si era chiuso.

“Ci ho provato… Ci ho provato e purtroppo per motivi indipendenti alla mia volontà la vittoria mi è sfuggita di mano all’ultimo momento. – esordisce così Breen in un lungo e commovente post su FB che è diventato virale –. Abbiamo avuto un problema tecnico sulla prima speciale che ci ha fatto perdere 3”, siamo riusciti successivamente a riparare la vettura, ma non è bastato. Fa male, fa male davvero, ma allo stesso con cui il destino nove anni fa ha preso la sua strada, lo ha fatto anche ieri (sabato per chi legge)”.

“Dal punto di vista sportivo, devo dire grazie al mio Team e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo week-end di gara. Ringrazio il mio co-pilota Louis per aver lavorato in condizioni molto difficili, grazie anche a tutti i fan che mi hanno scritto centinaia e centinaia di messaggi. Forse il destino ha preferito che non dovessi vincere questo rally, forse succederà quando si potrà festeggiare tutti assieme. Grazie alla mia famiglia e ai miei amici che mi hanno aiutato in una delle settimane più emozionanti della mia vita. Questa mattina prima di ripartire sono tornato e ho festeggiato il risultato ottenuto in gara con Jaffa. Ho lasciato lì il mio trofeo, assicurandomi che ci fosse spazio per il trofeo dei vincitori, che porterò quanto tornerò. Italia, Sicilia… Ti voglio bene.

Grazie a te, caro Craig, per le grandi emozioni che ci hai fatto vivere in questo week-end.

Neuville e Veiby promuovono le strade siciliane

Sono rimasti piacevolmente stupiti dal calore e dalla bellezza delle strade siciliane, Thierry Neuville e Ole Christian Veiby, i due piloti che Hyundai Motorsport ha inviato alla Targa Florio, per onorare al meglio ‘a Cursa. Per la cronaca la gara riservata alle vetture WRC è stata vinta dal belga, al suo terzo successo su tre presenze in Italia tra gare CIR e gare “spot”.

Thierry Neuville ha espresso la sua gratitudine in un post sui vari canali social personali: “Missione compiuta alla Targa Florio, abbiamo svolto un ottimo lavoro assieme a Hyundai Motorsport. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa entrambi i titoli WRC. Voglio ringraziare gli organizzatori e il popolo Siciliano per la calorosa accoglienza”.

Apprezzamenti arrivano anche da Ole Christian Veiby, autore di tempi interessanti alla sua seconda uscita al volante della Hyundai I20 WRC, preparata e gestita dalla 2C Competition: “Tornare a guidare la Hyundai I20 WRC è qualcosa di incredibile. Ci siamo goduti le bellissime prove su asfalto della Sicilia e siamo riusciti anche a segnare tempi interessantissimi, girando solamente di 0”5 km/s più lenti di Thierry. Grazie Hyundai Motorsport per avermi dato questa opportunità. Spero possa riaccadere nuovamente il più presto possibile”.

Debutto con ritiro per la Clio Rally4: Ucci ci mette una ”pezza”

La Clio Rally4 affidata a Paolo Andreucci, con Francesco Pinelli alle note, ha fatto un quasi anonimo debutto mondiale sulle strade italiane del Rally Targa Florio. Due giorni di test prima del rally e il rally (anche per capire come siamo miseramente ridotti in termini di chilometraggi): hanno consentito di proseguire lo sviluppo della vettura di appena 338 chilometri sia su asciutto e sia sul bagnato per provare varie soluzioni.

Peccato che, poi, un lungo sulla PS4 abbia fatto perdere parecchio tempo all’equipaggio e che un non meglio specificato calo di potenza prima dell’ultimo “giro” di prove speciali abbia costretto Paolo Andreucci, Francesco Pinelli e la Renault Clio Rally4 ad alzare bandiera e a rientrare al parco assistenza senza riuscire a concludere la gara. Al di là di quello che dichiarerà Ucci, non è stato per nulla un bel debutto, se le gare sono ancora basate sulle classifiche.

“Il Targa Florio rappresenta sempre un rally che ha caratteristiche totalmente diverse dalla maggioranza delle altre gare, ed averlo scelto da parte di Renault come debutto della Clio Rally4 è la dimostrazione di voler puntare subito forte con uno sviluppo “duro”: non mi sono risparmiato e sin dal test ho messo la vettura alla frusta, senza risparmiarla e senza nasconderci”.

“Sono rimasto davvero ben impressionato dalla risposta della Clio Rally4: sente molto le regolazioni e ad ogni modifica si percepiscono subito nuove reazioni. Segnale che il lavoro fatto sulla telaistica e sulle regolazioni è davvero buono. I due giorni di test sono serviti a provare varie soluzioni, anche se l’aver affrontato la seconda giornata con la pioggia, pur consentendoci di portare avanti un lavoro da bagnato, non è stato mirato alla gara”.

“Il potenziale della vettura è ben chiaro: abbiamo dimostrato che i tempi e le prestazioni ci sono, poi purtroppo so cosa vuol dire portare al debutto una macchina e tutti sapevamo che eventuali sorprese escono solo quando la vettura è in gara”.

CIR, Targa Florio: Basso-Granai battono l’armata Hyundai

Sono Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai i vincitori della 105° Targa Florio, gara valida come terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. Il tre volte campione Italiano e due volte vincitore dell’ERC porta a casa una vittoria pesantissima, che lo riporta in piena corsa per il titolo visto e considerato i ritiri di Crugnola e Albertini.

La gara è vissuta sul bellissimo duello messo in scena da Giando e Craig Breen, risolto a favore del driver veneto per appena 2”4. Decisiva per l’affermazione, la prima in assoluto di Basso al Targa Florio è stato lo scratch ottenuto proprio dal veneto sul terzo passaggio della Targa. Emozionato Basso a fine gara: Sono contentissimo oggi era difficile contro Craig. Ci abbiamo creduto fino alla fine, sono felice di portarmi a casa la Targa Florio.

Seconda piazza per Craig Breen, che tornava a gareggiare in Sicilia a distanza di nove anni da quel terribile 2012. L’irlandese ha corso una gara tutta di cuore, anima e testa, chiudendo in seconda posizione e lasciandosi andare ad un pianto liberatorio a fine prova. Sono molto contento è stato un week-end difficile. Non mi importa se ho vinto oppure no, la gara è fatta. Grazie alla mia famiglia per avermi aiutato in questi nove anni, grazie a tutti.

Terzo gradino del podio per Damiano De Tommaso con Massimo Bizzocchi, che festeggiano il loro primo podio assoluto in una gara del CIR Sparco. Un risultato importantissimo per il varesino alla sua prima stagione con la Citroen C3 Rally2. Per quello che riguarda la gara riservata alle vetture WRC, vittoria senza patemi per Thierry Neuville su Ole Christian Veiby, entrambi al volante delle Hyundai I20 WRC

CIR, Rally Targa Florio: Basso ancora in testa dopo il secondo giro di prove

Il secondo giro di prove della Targa Florio vede ancora al comando Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia Rally2. Il pilota veneto in questo secondo giro di prove, si porta a casa il secondo passaggio sulla Targa e continua a condurre la gara con un vantaggio di 1”6 su Breen.

Il pilota irlandese, in questo secondo giro di prove, ha alzato il ritmo accorciando il suo gap dal leader Basso recuperando 3” e vincendo la prova più lunga del rally, la Scillato – Polizzi. Grandissima battaglia per il terzo gradino del podio con Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2) e Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) attardati di 11”1 dal leader della gara, Basso. Continua la gara più che positiva del fiorentino Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2), seguito in sesta posizione da Totò Riolo (Volkswagen Polo GTi R5) e da Marco Signor (Volkswagen Polo GTi R5) che occupa un’onorevole settima posizione. Completano la top 10, Rudy Michelini ottavo, Giacomo Scattolon nono e il locale Alessio Profeta in decima posizione.

Nel CIR 2WD conduce le operazioni Christopher Lucchesi su Daniele Campanaro e Federico Santini. Per quel che riguarda il debutto mondiale in gara della nuova Renault Clio Rally4, Paolo Andreucci occupa la 24° posizione assoluta (2° di R2C)

CIR, Rally Targa Florio: Basso-Granai riprendono il comando

Sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda Fabia Rally2, i leader al termine del primo giro di prove del Targa Florio, terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. L’ex campione Italiano ed Europeo, ha impresso il suo ritmo per tutto il primo giro di prove, vincendo tutti e tre i tratti cronometrati in programma.

Alle spalle di Basso-Granai, troviamo Craig Breen navigato per l’occasione dal belga Loius Louka su Hyundai I20 R5, staccato di 4”5. Terza piazza provvisoria per la Citroen C3 rally2 di Damiano De Tommaso con Massimo Bizzocchi a 4”9 dal leader Basso. Completano la top five Stefano Albertini e Tommaso Ciuffi, entrambi al volante di una Skoda Fabia Rally2. Sesta piazza per l’eterno Salvatore “Totò” Riolo su Volkswagen Polo GTi R5, seguito in settima piazza da Marco Signor e Giacomo Scattolon anche loro al volante di una Polo GTi R5. Top ten completata da Alessio Profeta (Skoda Fabia rally2) e Rudy Michelini.

CIR, Targa Florio: De Tommaso balza al comando dopo la PS1

La 105° Targa Florio ha preso ufficialmente il via con la prova di Sclafani Bagni di 2,00 Km valida anche come Power Stage, nella quale vengo assegnati ai primi tre classificati rispettivamente 3,2,1 punto. A far segnare il miglior tempo sono stati Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi sulla Citroën C3 Rally2 della F.P.F Sport. Il giovane varesino è partito subito con il piede giusto dimostrando di volersi lasciare immediatamente alle spalle le poco fortunate apparizioni del Ciocco e del Sanremo, dove comunque aveva fatto intravedere il suo indubbio talento. Alle sue spalle troviamo un altro giovane di belle speranze, Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2 Evo), navigato da Nicolò Gonella e con un ritardo dalla vetta di 1″1.

Terzo tempo per un volto noto delle scene tricolori e mondiali, ovvero l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 Rally2), navigato in questa occasione dal belga Louis Louka. Il pilota di Hyundai Motorsport ritorna alla Targa Florio dopo 9 anni dal tragico incidente in cui perse la vita il suo amico, e navigatore, Gareth Roberts. Non a caso nei giorni precedenti la gara aveva più volte dichiarato di voler ottenere un bel risultato per ricordare la memoria di “Jaffa” e il tempo fatto segnare in questa, seppur breve, prova dimostra come Breen darà battaglia per portare a casa un risultato di prestigio. In quarta e quinta posizione troviamo Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Marco Signor (Volkswagen Polo GTI Rally2), staccati rispettivamente dal leader provvisorio di 1″8 e di 2″2.

Ottimo inizio, dopo le difficoltà incontrate nelle prime due gare della stagione, per Luca Bottarelli e Walter Pasini (Ford Fiesta MKII Rally2). L’equipaggio della Fiesta occupa la sesta posizione con un distacco di 2″4 da De Tommaso. A seguire le due Volkswagen Polo GTI Rally2 di Rudy Michelini e dell’idolo locale Totò Riolo, vincitore da queste parti nell’ormai lontano 2010 con la Citroën Xsara WRC. Chiudono i primi dieci Giacomo Scattolon (Volkswagen Polo GTI Rally2) e il capo classifica del CIR Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2 Evo).

Nel Due Ruote Motrici al comando troviamo il giovane Christopher Lucchesi Jr (Peugeot 208 Rally4) davanti a Daniele Campanaro (Ford Fiesta Rally4) e Ivan Paire (Renault Clio). Per quanto riguarda il Campionato Italiano R1 troviamo in vetta alla generale Pierfrancesco Verbilli (Renault Clio). La gara ripartirà nella giornata di domani alle ore 7:22 con la prova di Tribune 1.

CIR, Targa Florio: Giandomenico Basso è il più veloce nello shakedown

Il Campionato Italiano Rally Sparco è riparto con la Targa Florio, una gara ricca di storia e di fascino, giunta alla sua 105°edizione. Nella mattinata di oggi i 60 equipaggi iscritti alla gara siciliana hanno affrontato i 2,90 Km della prova di Campofelice di Roccella – Collesano, utilizzata per lo svolgimento dello Shakedown. A far segnare il miglior tempo sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia Rally2 Evo della Delta Rally, mentre alle loro spalle, staccati di 1″3, hanno chiuso Stefano Albertini e Danilo Fappani, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo del team MS Munaretto. Ottimo terzo tempo per il giovane finlandese Erik Pietarinen, navigato da Antti Linnaketo, su Volkswagen Polo GTI Rally2.

Alle spalle dei primi tre troviamo Giacomo Scattolon (Volkswagen Polo GTI Rally2), in coppia con Giovanni Bernacchini, il quale ha fatto segnare il tempo di 1’38″36. Quinto e sesto tempo per Marco Signor (Volkswagen Polo GTI Rally2) e Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia Rally2). A seguire, con il settimo e ottavo tempo, Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Thomas Paperini (Skoda Fabia Rally2 Evo). Chiudono i primi dieci Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Chistopher Lucchesi Jr (Peugeot 208 Rally4), primo del Due Ruote Motrici. Tra le WRC Plus al via miglior tempo per Thierry Neuville davanti a Ole Christian Veiby, entrambi a bordo di Hyundai I20.

Inizio nero per Andrea Crugnola e Pietro Ometto. L’equipaggio campione italiano in carica nel corso dello Shakedown ha patito un problema al motore della Hyundai I20. I due non potranno partire in gara. La prossima sfida in programma per Crugnola sarà il Rally Italia Sardegna, ad inizio giugno, per il quale Hyundai Motorsport ha già annunciato la sua presenza nel team ufficiale in WRC2.