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La storia d’amore di Giandomenico Basso con i rally

Nasce e cresce tra due capitali dei rally e lì si rifugia per riossigenarsi e prepararsi a nuovi impegni sportivi. Tra una pizza e un’altra. Giandomenico Basso lo abbiamo visto brillare come una stella dalla luce ambiziosa sin dai tempi del Trofeo Cinquecento Sporting, lo abbiamo visto diventare campione, passare dal Mondiale e dall’Europeo, ma pure dall’Intercontinental Rally Challenge. Umile, schivo ma schietto, diffidente e con al suo fianco un entourage di fiducia, ora oltre che pilota è anche un ottimo organizzatore del Rally della Marca.

Nato a Montebelluna il 15 settembre 1973, ma cresciuto a Cavaso del Tomba, Giandomenico Basso ha esordito nel Campionato del mondo rally nel 1998, disputando il Rally di Sanremo con una Fiat Seicento. Nel 2001 e nel 2002 ha gareggiato nel Junior World Rally Championship con una Fiat Punto S1600, finendo rispettivamente quinto e quarto.

Nel 2006 ha vinto la prima edizione dell’Intercontinental Rally Challenge e il Campionato Europeo Rally, guidando una Fiat Grande Punto Abarth S2000. Nel 2007 ha vinto il Campionato Italiano Rally. Nel 2009 ha vinto per la seconda volta il Campionato Europeo Rally, sempre sulla Abarth Grande Punto S2000. Dopo la stagione 2010 conclusa con 3 punti nell’IRC e con 40 punti nel CIR (quarto posto), Giandomenico è stato abbandonato dalla Fiat, che ha lasciato i rally, preferendo la pista. Nel 2011, dopo una buonissima prova al Rally di Montecarlo, è stato ingaggiato dalla Proton e ha disputato l’IRC su una Proton Satria Neo S2000, ottenendo due noni posti a Montecarlo e Canarie e un decimo posto a Sanremo, in una gara piuttosto sfortunata per lui.

Il 2012 si apre con la sua riconferma da parte della Proton, che lo iscrive nel Mondiale 2012 nella categoria SWRC, assicurandogli quindi una buona possibilità di mettersi ancor di più in luce, lasciandogli inoltre la possibilità di disputare il CIR 2012 privatamente con una Ford Fiesta S2000.

Nel 2013 partecipa a tre gare del CIR, vincendo Ciocco e Sanremo e arrivando secondo a San Marino con una Peugeot 207 S2000. Nel 2014 incomincia il suo sodalizio con la BRC, che gli fornisce una Ford Fiesta R5 alimentata a GPL. In quell’anno si classifica secondo nel CIR, a pari punti con Andreucci che vince per il maggior numero di vittorie stagionali (4 a 2). Nel 2015, rimanendo in BRC, si conferma vicecampione italiano, con una stagione molto regolare (3 secondi posti, 3 terzi e due 0).

Nel 2016, dopo il cambiamento del sistema dei punteggi, ha un problematico avvio di campionato in cui raccoglie due secondi posti al Ciocco, un secondo e un quinto a Sanremo, un primo alla Targa Florio seguito però da un ritiro in Tappa 2 e due quarti all’Adriatico, ma si rilancia con due vittorie a San Marino (dove Andreucci fa segnare uno 0 in Tappa 1) e in Friuli.

Al successivo Rally di Roma Capitale raccoglie un terzo e un secondo posto. Questo gli consente di arrivare al Due Valli, ultimo appuntamento stagionale, con 0,75 punti di vantaggio su Paolo Andreucci e 6,25 su Umberto Scandola. Nella Tappa 1, Basso vince davanti ad Andreucci e Simone Campedelli, suo ottimo compagno di scuderia. Scandola finisce quarto dopo una foratura e deve rinunciare alle speranze di vittoria. In Tappa 2, Basso gestisce il vantaggio finendo quarto dietro a Scandola, Campedelli e Andreucci. Quanto basta per vincere il suo secondo Campionato Italiano Rally. Il Tuscany Rewind 2019 lo vede vincere di nuovo il campionato italiano (CIR) e nel 2021 è in lotta contro Andrea Crugnola per conquistare l’ennesimo successo.

Tra i navigatori di Basso, Flavio Guglielmini, morto in un incidente durante il Rally di Bulgaria nel luglio 2009, e Gigi Pirollo; dopo il passaggio di Mitia Dotta alla MotoGP (Suzuki), è affiancato da Lorenzo Granai.

Palmarès
StagioneCampionatoAuto
2006Campionato Europeo Rally FIAGrande Punto Abarth S2000
Intercontinental Rally ChallengeGrande Punto Abarth S2000
2007Campionato Italiano RallyGrande Punto Abarth S2000
2009Campionato Europeo Rally FIAGrande Punto Abarth S2000
2016Campionato Italiano RallyFord Fiesta R5
2017Tour European RallyHyundai i20 R5
2018Tour European RallySkoda Fabia R5
2019Campionato Italiano RallySkoda Fabia R5

Risultati nel WRC

1998ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Seicento SportingRit0
1999ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Seicento Sporting230
2001ScuderiaVetturaPuntiPos.
Top RunFiat Punto S160016RitRitRit15Rit0
2002ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Punto S1600Rit21Rit2116240
2004ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Punto S1600150
2006ScuderiaVetturaPuntiPos.
X 094Fiat Abarth Grande Punto S2000350
2012ScuderiaVetturaPuntiPos.
Proton MotorsportProton Satria Neo S2000Rit0
2017ScuderiaVetturaPuntiPos.
BRCFord Fiesta R5Rit0
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiRitiratoSqualificatoNP=Non partito
C=Gara cancellata
Apice=Power stage

Dario Cerrato: buon compleanno Coguaro

Nome: Dario. Cognome: Cerrato. Soprannome: Il Coguaro. Sei titoli italiani e due europei, Dario Cerrato è oggi un felice signore di campagna che ha eletto la tenuta La Felicina di San Bartolomeo di Cherasco a suo buen retiro, dove Dario conduce una vita molto attiva al volante del suo Ferrari (al maschile, essendo un trattore) dalle prime ore dell’alba per accudire al noccioleto e alle vigne, per fare la marmellata di albicocche e trasformarla in una deliziosa crostata.

Il campione ci riceve nella sala colazioni del suo agriturismo, stappa una bottiglia di ottimo nebbiolo di sua produzione, taglia una fetta di crostata fatta da Titta e si comincia. A parlare di una carriera iniziata nella primavera del 1973 che ha coperto vent’anni di attività ai massimi livelli. “Avere settant’anni – li compirà il prossimo 28 settembre – significa guardare a tutte le cose che si è fatto nel passato” e per farlo ci vogliono ben più delle sei pagine che questo numero di RS gli dedica (è però in stampa una ricca monografia dedicata alla carriera del campione di Corneliano d’Alba che sarà possibile ordinare telefonando allo 011.40.56.477 o scrivendo a info@rallyeslalom.com), e fra un sorso di nebbiolo e con l’aiuto della moglie Titta Deaglio proviamo a dare alcune rapide pennellate sulla vita di Cerrato.

Io e Geppi: che storia

“Ho conosciuto Geppi Cerri in quarta Liceo. Non eravamo quella meraviglia di studenti” puntualizza subito Cerrato. Con una grande passione per i motori. “Mi piacevano moltissimo le moto da cross. Facevo tutto quello che era pericoloso con i motorini e le moto disputando anche delle gare”. Nel 1972 i due studenti ora universitari assistono al Rallye Sanremo vinto da Amilcare Ballestrieri, su Lancia Fulvia HF. È l’anno della mitica vittoria di Munari-Mannucci a MonteCarlo, che esalta i tifosi italiani. Terminato il rally Dario Cerrato medita: “Mi sembra uno sport abbastanza pericoloso, mi piace” e aggiunge: “I rally possiamo farli anche noi”. In casa Cerrato c’è la 124 spider del fratello maggiore Gigi, che Dario non esita a “requisire” per schierarsi al via del Rally Lana del 1973. “Quella 124 era assolutamente stradale, mica Abarth: 1400 di cilindrata, appena 90 cavalli” ricorda oggi Cerrato.

Nonostante ciò a Biella fa scintille (e lo farà nei successivi vent’anni, conquistando sei vittorie assolute e altri tre podi su un totale di undici partecipazioni) chiudendo nono assoluto all’esordio. Tutto ciò con una vettura preparata con un para-coppe per riparare il motore, un roll-bar a centina dietro i sedili dell’equipaggio che doveva proteggere in caso di ribaltamento, visto che la spider non disponeva del tetto rigido ma solo di un sottile tettuccio in tela. Un risultato che fa intendere al pilota di Corneliano d’Alba che i rally possono regalargli delle belle soddisfazioni. Seguito dal ventunesimo assoluto al Rally di Ivrea, poi un’apparizione al Rally di San Giacomo di Roburent, sospeso anzi tempo per problemi organizzativi.

“Con Geppi decidemmo che era meglio orientare i nostri obiettivi studenteschi su Architettura sulla carta risultava più facile di Ingegneria. Non riuscivamo a seguire i corsi universitari e allo stesso tempo preparare le gare. Si veniva a creare una situazione troppo complicata da sostenere, alla lunga. Nonostante ciò presi 28 all’esame di chimica, ma era l’unica materia che mi piacesse”.

Mamma Felicina e la 125

Mamma Felicina, che ancora oggi fa commuovere l’amato figlio Dario al solo ricordo, asseconda la passione del pargolo e sgancia le 700.000 lire necessarie per compare la Fiat 125 ex Tony Carello dallo svedese Hakan Lindberg. “Un vero bidone di macchina” sottolinea col senno di poi Dario Cerrato, che però si applica alle corse con una determinazione che non dimostra certo sui volumi universitari. Non insegue sogni di gloria, ma pensa solo di passare da una gara all’altra, e quando è in speciale di ottenere il miglior risultato possibile, anche se la 125 non esalta le velleità agonistiche. Però Dario ci crede. Ci crede lui e ci crede anche Geppi Cerri.

“Dovevamo risparmiare la singola lire. Così, quando scoprimmo che l’indispensabile lucina navigatore costava ben 50.000 lire nei negozi specializzati, ci presentammo negli uffici di una grande azienda che produceva tubi flessibili in alluminio sostenendo di avere bisogno di quel tubo snodabile perché noi, studenti in architettura, stavamo progettando una lampada di design”. Che con la 125 non si vada da nessuna parte Dario Cerrato lo capisce in fretta. Vende la berlinona ad Alberto Bigo e a metà 1974 compra una Opel Ascona SR Gruppo 1 da Stefano Luzzatto, curata da Almo Bosato preparatore in eterna competizione con Virgilio Conrero grande specialista delle vetture tedesche. Con l’Ascona Cerrato disputa i rally del 1974 e 1975, fra i quali due edizioni del Rallye Sanremo “Per fare esperienza ad alto livello. Nel 1975 corsi con mio fratello Gigi, grande appassionato, ma lavorava e non era certo così motivato a preparare certosinamente la gara come facevamo io e Geppi. E in quel Sanremo, infatti, finimmo a muro”.

Estratto dell’intervista pubblicata su RS e oltre di settembre 2021

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

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Angelo Grossi: il volto nuovo dei rally

Due indizi non faranno una prova, d’accordo. Ma nel caso di Angelo Grossi (foto GR Yaris Rally Cup), saremmo pronti a scommettere che valgano ben più di una coincidenza: il quinto posto nella classifica della GR Yaris Rally Cup ed il quarto colto lo scorso weekend al 1000 Miglia (con il controverso episodio accaduto nel corso della quinta prova speciale che ha fatto perdere almeno un podio più che meritato al romagnolo) lasciano intendere come Angelo Pucci Grossi abbia le stimmate del pilota vero. Non a caso, mentre a Fiuggi faceva notizia l’ottimo esordio del figlio d’arte – oltre all’indimenticabile papà Pucci, non va dimenticata mamma Sara Clerici, altra figura di spicco del nostro rallysmo -, a Montichiari a far parlare di sé è stato esclusivamente il 22enne riminese. Che ora si concede ad RS con questa intervista con la quale andiamo alla scoperta del talento attualmente leader della classifica Under 23 del neonato trofeo di casa Toyota.

Al 1000 Miglia hai corso per il successo ma, alla fine, il podio è sfuggito: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

“Tutti e due. Vedo il bicchiere mezzo vuoto perché, a causa della mia scarsa esperienza, non sono stato in grado di gestire una situazione più grande di me. Dopo quanto accaduto nella quinta prova, sono entrato nel secondo passaggio di Moerna un po’ tramortito, deconcentrato, e lì ho perso secondi decisivi, che non siamo riusciti a recuperare su Pertiche… Il bicchiere mezzo pieno è per la crescita tra Roma e 1000 Miglia: abbiamo corso al nostro ritmo, senza mai andare oltre, ma abbiamo dimostrato di essere competitivo non solo nell’Under 23, che è il mio obiettivo principale in questa stagione, ma anche a livello di assoluta. Sabato ho colto il mio primo successo in una prova, ed è una soddisfazione, inoltre penso di aver fatto progressi nelle prove lunghe, nel feeling con il navigatore, un po’ ovunque. Diciamo che al 1000 Miglia abbiamo seminato più di quanto abbiamo raccolto, anche se sul piatto della bilancia metto – in positivo – i tanti riscontri favorevoli arrivati da diverse persone importanti. Anche mio padre, da lassù, sarà contento… L’episodio di Romagnoli? Federico è un ragazzo intelligente e di talento, so che è molto dispiaciuto per quanto accaduto; io stesso mi rammarico per lui… Diciamo che, al di là dell’episodio in sé, non mi piace finire la gara con un comunicato emesso quando sei già in pizzeria. Per me, le gare devono finire sulla pedana d’arrivo”.

Il tuo bilancio dopo le prime due gare nel trofeo.

“Il primo posto nell’Under 23 e nella classifica a squadra, il sesto nell’assoluta, ma a solo 5 punti dal secondo posto, dimostrano che siamo lì. E se penso che a Roma ho perso tempo nel finale per il problema al cambio ed al 1000 Miglia per un evento esterno… Nei trofei conta la costanza: sotto questo aspetto, direi che stiamo andando bene, nonostante l’inesperienza”.

Che pilota sei?

“Direi che sono un pilota in fase di apprendistato. Cerco di essere il più pulito possibile, ma quando arrivo in un tornante mi scatta una certa libidine ed una toccatina al freno a mano sto iniziando a darla, qua e là. L’Angelo buono mi dice di arrivare in fondo, quello cattivo che sono qui per divertirmi e divertire; insomma, per unire utile e dilettevole. Sono ancora alle prime armi nei rally (prima delle gare della GR Yaris Rally Cup, Angelo Pucci aveva corso solo al 4 Regioni – ndr), devo crescere ed imparare sotto ogni aspetto…”.

Sin troppo facile dire che vorresti emulare le gesta di papà…

“Papà era speciale, ancora non capisco come facesse a far convivere spettacolo e velocità: mi piacerebbe sviluppare quella sensibilità; lui era nato per correre e fare i rally… Io sono alle prime armi, non vedo l’ora di vivere il battesimo sulla terra, perché quello  è il fondo per antonomasia di questa specialità. Farò di tutto per rendere papà orgoglioso di me, ma seguirò in serenità e senza forzature il mio cammino: devo migliorare gara dopo gara, ora sono concentrato solo sulla Yaris Rally Cup e sui progressi che spero di costruire in questa mia prima esperienza agonistica nei rally”.

Hai iniziato in pista, con le Mitjet, facendo subito bene. Ma si direbbe che i rally fossero il destino.

“Con le Mitjet ho sostenuto un test e fatto un paio di gare, poi mi sono tuffato nel mio percorso universitario a Milano. Dopo la triennale si era paventata l’ipotesi di correre in pista, ma quando si è concretizzata l’opzione di provare i rally, non ci ho pensato mezzo secondo: il motorsport ha declinazione rallystica, ora voglio divertirmi e questa è la scelta giusta. Poi, mia mamma Sara è stata lungimirante nel non avermi subito lanciato nel mondo dei rally: sa cosa avrebbe significato, da mamma ma anche d moglie di Pucci Grossi mi ha preservato da un mondo insaziabile di paragoni… Ora sono più maturo, il cognome non mi pesa e penso a divertirmi”.

Non ti chiedo da dove nasca la passione, ma c’è un momento, o un episodio, che ha fatto divampare la passione per i motori e per i rally?

“Ce ne sono diversi. Fondamentale è stato l’atteggiamento di papà, che è stato d’insegnamento tramite gli esempi. Lui non mi ha mai precluso la possibilità di correre né mi ha mai spinto affinché ne seguissi le orme: se avesse seguito quest’ultima via, forse mi sarebbe passata la voglia. Poi, cito l’esperienza del flat track, a Misano, sotto la guida di Graziano Rossi: al primo controsterzo sulla BMW 318i, ho capito che questa poteva essere la cosa giusta per me… Da lì è nata l’esperienza in pista, e la velocità è diventata la mia droga. Diciamo che, se penso alle esperienze passate – partendo dai kart a noleggio passando per il tano enduro e tutto quello che è seguito -, mi viene da dire che fosse tutto scritto. E farlo così, un po’ per volta, ha fatto sì che ora, a 22 anni, ho ancora una grandissima voglia di fare e di mettermi alla prova”.

Le persone-chiave in questo tuo fresco cammino da pilota.

“Partiamo dalla mia famiglia: mamma Sara (Clerici, pure lei ex pilota di buonissimo valore – ndr), che tutt’ora orchestra il tutto. Conosce il motorsport da una vita, ne conosce rischi e privilegi; e poi mia sorella Michela, alla quale sono molto legato. Al di fuori del nucleo familiare, Alessandro Pavesi, lo storico navigatore di papà che ora ha un ruolo di primo livello, insieme a mamma, nelle scelte da fare; chiedo sempre a lui, si sta dimostrando straordinariamente competente. Poi tanti del mondo dei rally, da Murdolo a Peter Zanchi, che da ex compagno e rivale di papà mi ha offerto un’opportunità, convincendo anche mia madre; Finiguerra per la disponibilità, da ‘insider’ Toyota, e Leo Todisco Grande, che mi permette di avere un’immagine realistica di un mondo che non conosco ancora bene”.

Il Pucci papà, il Pucci pilota: raccontacelo dal tuo punto di vista.

“Papa era ed è – perché con lui conservo un dialogo quotidiano – una persona oltremodo dolce, che non sapeva farsi voler male; buono come nessuno. Era anche un animo caldo, e quando gli si chiudeva la vena, in prova come nella vita, faceva fatica a tenersi. Direi che è stato un papà anche per i miei amici: li ha sempre coinvolti in tutto quello che ho fatto io, quindi se andavo a sciare o in barca, c’erano anche loro, e posso dire che li abbia cresciuti trasmettendo loro un’esperienza non imposta, ma inculcata con principi saldi, senza mai imporre niente. Del pilota sapete tutto, aggiungo che non l’ho mai visto rifiutare una foto od un autografo; era incredibile per come coinvolgeva tutti, in squadra, ci teneva ad avere l’opinione del suo team manager allo stesso modo del meccanico che magari doveva solo fargli la pressione delle gomme: desiderava realmente conoscere il parere di tutte le persone, senza però mai distrarsi. Oggi, se fosse qui a seguirmi in queste miei primi passi nei rally, non mi direbbe niente, al limite risponderebbe alle mie domande con risposte interpretabili, perché lui era così, t’insegnava senza dare lezioni. Papà ti faceva volare, ti ascoltava e stimolava; da lui abbiamo imparato che la curiosità è il sale della vita”.

Papà Pucci è stato il tuo ‘eroe’ sportivo, ma sappiamo che tu lo stuzzicavi, sotto questo aspetto…

“Sì, lui è sempre stato il mio super-eroe, però lo prendevo in giro – e lui un po’ non la mandava giù – quando gli dicevo che mi piaceva tanto Travaglia. In realtà, al di là dello scherzo, sapevo che in quel modo lo stimolavo…”.

Invece, da bambino, restavi deluso quando non vedevi tuo padre su Vavavuma…

“Esatto: andavo matto per quei video costellato d’incidenti e ci restavo male perché, di solito, lui non appariva mai. Ma ogni tanto qualche soddisfazione me l’ha data (ride)”.

A proposito di Pucci: il tuo nome di battesimo è proprio Angelo Pucci.

“Esatto: mio padre, anche un po’ per scherzo con la sua navigatrice Roberta Termali, voleva chiamarmi Angelo, Pucci:  sì, proprio così, con la virgola. Fu Roberta a convincerlo che quella virgola proprio non ci stava, così lui corse in anagrafe per toglierla. Oggi, sono orgogliosissimo di portare il suo nome”.

Abbiamo conosciuto l’Angelo Pucci Grossi di 22 anni. Fra altrettanti anni, come vorresti vederti?

“Prima di tutto, vorrei essere una persona con una famiglia intorno, perché è il sale della vita: senza famiglia ed amici, non mi vedo. Professionalmente, vorrei essere una figura ben integrata nel mondo che verrà, in questa società sempre più interconnessa, competente nel mondo delle relazioni internazionali; al di là dell’attività che svolgerò, vorrei soprattutto sviluppare le mie competenze circondato da persone alle quali sono legato e che fanno sentire apprezzato”.

Intervista pubblicata su numero di settembre 2021 di RS e oltre

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Intervista Stefano Albertini: obiettivi e ambizioni

Con il successo ottenuto nel 44°Rally 1000 Miglia, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally, Stefano Albertini ha dimostrato nuovamente di essere tra i migliori piloti del palcoscenico rallystico nazionale. La sua stagione nella serie tricolore era iniziata nei migliori dei modi con il secondo posto al Rally del Ciocco, concluso alle spalle di un certo Thierry Neuville, seguito dal quarto posto sanremese. Purtroppo il ritiro al Targa Florio, a causa di una violenta toccata, l’aveva costretto a saltare per ragioni di budget le due trasferte di San Marino e Roma.

Il bresciano, dopo uno splendido duello con Andrea Crugnola, è stato bravissimo a riprendersi quello che la sorte gli aveva tolto nell’ultimo periodo, ottenendo così il terzo successo sulle strade di casa, ma cosa ancora più importante la sua prima vittoria nel CIR. A questo proposito abbiamo voluto scambiare “quattro chiacchiere” con il pilota di Gavardo dopo questo meritatissimo trionfo nella gara della Freccia Rossa.

Ciao Stefano ! Innanzitutto complimenti per la vittoria. Conquistare la 1000 Miglia, nonché la gara di casa, ha sempre un sapore speciale. Raccontaci i segreti per vincere. 

“Grazie ! Sono molto contento di essere riuscito a vincere il Rally 1000 Miglia nel CIR, oltre che essere contento per la squadra e tutte le persone che credono in noi. É stata una grande soddisfazione personale. Devo dire che siamo riusciti a partire subito bene e abbiamo fatto una gara senza errori. Con la squadra abbiamo fatto un buon lavoro e fatto scelte giuste con il set up. Questo mi ha permesso di avere da subito un buon feeling con la macchina.”

Stefano Albertini e Danilo Fappani
Stefano Albertini e Danilo Fappani

Dopo alcuni mesi di inattivitá ti aspettavi di essere cosí competitivo contro avversari agguerriti come Crugnola con la nuova Hyundai I20?

“Sinceramente ci speravo, ma qualche dubbio sul riuscire ad essere veloce fin da subito c’era. Dopo l’uscita del targa Florio non sono piu risalito in macchina fino alla settimana della gara e pensavo di metterci un po’ di più a riprendere gli automatismi e il ritmo. Invece quando sono salito in macchina ho avuto da subito delle buone sensazioni.”

Tra le tre vittorie ottenute sulle strade di casa, qual è quella che ti porti di piú nel cuore? 

“Sono importanti tutte e tre ma questa ha sicuramente un’importanza diversa. Ovviamente senza nulla togliere alle belle vittorie nel CIWRC, si sa che il livello del CIR è diverso e quindi la soddisfazione maggiore.”

Tra circa un mese il CIR fará tappa a Verona per il Due Valli. Quali sono le tue aspettative per la gara scaligera ?  

“Ho fatto il Rally Due Valli nel 2014 con la 208 R2 e l’anno scorso con la Skoda. La gara mi è sempre piaciuta come tipologia di strade. Cercheremo di affrontarla al meglio cercando di fare un buon risultato”.

In edicola e in digitale

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Meteco plaude a De Tommaso dopo il 1000 Miglia

Se Brescia è la “Leonessa d’Italia”, Damiano De Tommaso si dimostra leone fra i giovani dell’Under 25 sulle strade bresciane. Affiancato da Giorgia Ascalone sulla Citroën C3 R5 il portacolori di Meteco Corse si impone fra gli Under 25 in tutte le sette prove speciali del 44° Rally Mille Miglia. E non scherza neppure nella classifica assoluta, siglando il secondo miglior tempo nella corta prova del venerdì alle Cave di Botticino, la Power Stage della gara, che gli regala altri due punti pesanti in classifica del Campionato Italiano Rally-Sparco. Infine termina la gara quinto assoluto, terzo fra i partecipanti al Campionato Italiano Rally Asfalto.

Dopo la gara bresciana la classifica del giovane varesino ha preso tutto un altro aspetto. Al comando in solitaria fra gli Under 25 nel CIR-Sparco, ha raggiunto in vetta Alessio Profeta in quella del CIRA, con il vantaggio di non dover scartare risultati all’ultima gara (complice il ritiro del Ciocco), a differenza del siciliano. Nel frattempo è anche risalito al sesto posto nella classifica assoluta del CIR-Sparco e al quarto posto nel CIRA, ad appena un punto dal podio; e se il miraggio di un successo in questa classifica è sfumato, l’arrivo fra i tre che contano è a portata di mano. Non c’è che dire. Per Damiano De Tommaso il Mille Miglia è stato una gara perfetta.

Meno rosea la situazione in Meteco Corse fra gli Junior che ha visto Giorgio Cogni Gabriele Zanni chiudere secondi, Emanuele Rosso-Alessandro Ferrari quinti, Marcel Porliod-Andre Perrin sesti con la loro Ford Fiesta Rally4. Seconda piazza fra gli Junior per il piacentino Giorgio Cogni che con questo risultato si mantiene in lotta per il successo finale della serie nonostante in prova speciale non sia riuscito a dare quella zampata che gli avrebbe permesso di dare l’assalto al primato in gara. Gara a fasi alterne per Rosso e Ferrari che partiti lancia in resta conquistano subito il bottino pieno sulla Power Stage di Botticino.

Poi, nelle prove di sabato, non riescono a trovare il giusto set-up e precipitano in classifica, con un guizzo solo sulla “Val Sabbia” del secondo giro. “Non ho capito dove sbagliavo. In assistenza abbiamo fatto delle regolazioni e vincendo la Val Sabbia ci siamo ripresi credendo di poter lottare almeno per il podio” dice l’astigiano. Gioia effimera perché già sulla successiva “Moerna” tornano a segnare il quinto tempo di categoria non riuscendo più a recuperare. Continua la stagione di apprendistato dell’equipaggio valdostano Porliod-Perrin che con una gara accorta e costante conquistano il sesto posto fra gli Junior che valgono otto punti in campionato.

A una gara dal termine, il “pesante” Liburna Terra, la situazione fra gli Junior è molto fluida. La descrive perfettamente Emanuele Rosso. “Con il gioco degli scarti siamo quattro piloti in grado di vincere il campionato (Rosso, Casella, Daprà e Cogni) e con il coefficiente 1,5 la gara toscana diventa decisiva” afferma l’astigiano di Meteco Corse. “Sara importantissima la Power Stage inziale che vale quattro punti e mezzo. Si possono fare mille alchimie matematiche, tutte le elaborazioni algoritmiche, ma l’unica certezza è che se vinco porto a casa il trofeo” taglia corto il leader della graduatoria.

Buoni risultati per Meteco Corse nella Suzuki Rally Cup dove Giorgio Fichera e Alessandro Mazzocchi tornano ad occupare una posizione sul podio dopo i due passi falsi di Alba e San Marino, confermandosi al terzo posto nel trofeo fra le ibride della Casa di Hamamatsu. Buona gara anche per il giovane e focoso Alessandro Forneris, affiancato dall’esperto Vincenzo Torricelli, che grazie a una gara veloce e senza errori si classifica sesto fra i partecipanti alla Suzuki Rally Cup, aggiudicandosi nel contempo la Classe Ra5N.

Ottavo di Trofeo Suzuki, ma soprattutto secondo di Classe RSTB Claudio Vallino affiancato da Maurizio Vitali perde di poco il duello fra le piccole Swift, ma torna da Montichiari soddisfatto perché, grazie alla gara lombarda, è riuscito a salire al settimo posto assoluto del challenge della Casa del Sol Levante (entrando così nei premi) e anche se non è riuscito a vincere il duello con il suo diretto avversario in prova speciale, mantiene intatte le possibilità di successo nella Serie Suzuki, essendo a soli due punti dalla vetta.

A Rachele Somaschini la Coppa Femminile CIR

La livrea marcatamente rosa della Citroen C3 R5 di Rachele Somaschini al Rally 1000 Miglia non poteva avere colore più azzeccato per celebrare la vittoria della Coppa Femminile del Campionato Italiano Rally, conquistata matematicamente dalla pilota lombarda con due gare di anticipo.

La leadership della classifica femminile, detenuta sin dalla prima gara di stagione, ha consentito a Rachele di gestire il suo vantaggio con buon senso: pur affrontando una gara difficile – e una prima assoluta per lei – senza esagerare, non si è risparmiata nello spettacolo regalato agli appassionati sulle tortuose strade di montagna delle sette prove speciali previste dal programma del rally bresciano, che è stato trasmesso quasi interamente in diretta sui canali social del Campionato e di Aci Sport TV.

“E’ stato difficile guidare su queste strade per la prima volta – commenta Rachele – ma anche tanto divertente, infatti nel secondo giro, dopo aver giocato un paio di “jolly”, ho cercato di tenere la testa salda e pensare a portare la macchina all’arrivo, per raggiungere il traguardo che mi ero prefissata.

Mi sono resa conto che avere tanto margine di vantaggio mi ha condizionata troppo – spiega ancora Rachele – e, nella ripetizione delle prove, anziché spingere dove avrei potuto, tendevo a guidare in modo accorto, pur con qualche concessione allo show, per timore di compromettere il risultato ultimo, magari con un’uscita di strada. Questa cautela, che voglio imparare a ridimensionare per il futuro, ha influito sui riscontri cronometrici di gara, ma ci ha assicurato la vittoria in ottica di Campionato.

Aver acquisito questo titolo, per la seconda volta, è una grande soddisfazione, che desidero condividere con chi ha creduto in me, chi mi sostiene da sempre o anche solo da poco tempo, dandomi l’opportunità di crescere. Si aggiunge un altro tassello al disegno della mia vita e alle ambizioni del mio progetto #CorrerePerUnRespiro, destinato alla lotta contro la fibrosi cistica, che è la mia più forte motivazione nelle competizioni e non solo.

Voglio ringraziare per questo risultato tutti i miei sponsor, ACI Team Italia e ACI Sport per il supporto e il grande lavoro dedicato alla visibilità del Campionato, Sportec Engineering per la preziosa assistenza e la mia famiglia che mi segue sempre.
Un doveroso grazie anche a Giulia Zanchetta, mia navigatrice nell’inizio della stagione, costretta a fermarsi poi per un infortunio, e a Nicola Arena che mi sta a fianco con pazienza, facendo finta di rimproverarmi quando affronto un tornante di leva mentre si diverte un mondo, ma soprattutto grazie a tutti gli appassionati che, con un sostegno costante, danno significato ai miei sforzi. “

Rachele non potrà riposare a lungo perché gli impegni del mese incalzano: questo fine settimana la pilota milanese ritorna in macchina sulle strade bianche del Rally Vermentino, in Sardegna, penultima gara del Campionato Italiano Rally Terra. A seguire, nella settimana successiva, Rachele si metterà alla prova nel tanto ambito evento del Campionato Europeo che si svolge sull’isola vulcanica delle Azzorre, su fondo sterrato, dal 16 al 18 settembre 2021.

Poi finalmente, a Ottobre, una pausa in cui Rachele sarà sottoposta al trattamento con uno degli innovativi farmaci per la cura della fibrosi cistica, da poco ammesso alla somministrazione ai pazienti italiani attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, che potrebbe rappresentare una svolta nella vita di un’alta percentuale dei soggetti affetti dalla malattia.

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CIR Junior, Rally 1000 Miglia: superlativi Casella-Siragusano

Un nuovo successo, il terzo dopo Sanremo e Roma, per Alessandro Casella e Rosario Siracusano nel “Tricolore” Junior 2021. I due della flotta tra le Ford Fiesta Rally4 curate da Motorsport Italia e gommate Pirelli, si sono posti in cima alla classifica del 44°Rally 1000 Miglia, portando a casa i punti importanti per la ricorsa al titolo tricolore. Quattro scratch per l’equipaggio siciliano nelle prime due prove del sabato (“Provaglio Valsabbia” e “Moerna”) e le ultime due (nuovamente la “Moerna” e il secondo passaggio sulla lunga “Pertiche”) sono riusciti a lasciarsi alle spalle gli altri sfidanti Under27 altrettanto veloci concludendo con il tempo complessivo di 1’06’53.4. Una gara combattutissima anche nelle posizioni alle spalle di Casella. Secondo gradino del podio per un agguerritissimo Giorgio Cogni insieme a Gabriele Zanni che hanno concluso a 28’’3 dalla vetta.“Una vittoria importantissima, una corsa spettacolare!” ha dichiarato Casella al traguardo a Fiera di Montichiari il sabato pomeriggio.

“Già dalle ricognizioni sapevamo che avremmo affrontato delle prove molto tecniche e difficili, ma abbiamo trovato sin da subito il giusto feeling tra note e vettura. Io e Rosario siamo felici di questo risultato! Adesso ce la giochiamo in Toscana, sarà veramente interessante combattere fino in fondo!”. A Casella fa eco Cogni: “Una prestazione consistente. Stavolta siamo andati davvero bene rispetto alle ultime due gare dove abbiamo sfiorato il podio ma succedeva sempre qualcosa che ci ha negato il podio. In questa gara abbiamo avuto sempre un buon passo deciso ma Alessandro è stato più veloce di tutti. Cercheremo di far bene anche nell’ultima gara”.

Terza piazza per il trentino Roberto Daprà bravo anche lui insieme a Fabio Adrian, a 28″8 secondi dai primi. Soli cinque decimi di secondo da Cogni. “Siamo contenti di questo piazzamento come a Roma. Siamo migliorati molto prova per prova, è stata una corsa bellissima! Peccato chiudere con soli cinque decimi da Giorgio. Abbiamo fatto tutti una gran gara. Adesso bisogna far bene al Liburna”, spiega Daprà. Distacchi minimi che hanno avvalorato ancora una volta le qualità e le capacità dei giovani portacolori di ACI Team Italia, tra queste a Brescia anche quelle del salentino Guglielmo De Nuzzo navigato Andrea Colapietro, autore di ottimi tempi in prova nonostante fosse la prima volta. Il salentino intasca i punti del quarto assoluto con il sorriso.

Si deve accontentare del quinto posto Emanuele Rosso nonostante abbia realizzato gli altri tre scratch in prova. Partito deciso il venerdì sera con lo scratch nella power stage l’astigiano insieme ad Andrea Ferrari è poi ripartito il sabato ma con qualche problema di feeling. I due ci hanno provato fino in fondo e alla fine hanno colto i punti che gli permettono di rimanere ancora in testa al Campionato ma con la consapevolezza di non poter sbagliare nell’ultimo appuntamento tricolore in Toscana. “Forse il set up non azzeccato in questa gara, forse la nostra guida, le gare sono anche questo. Ci proviamo sulla terra! Sarà bello ed emozionante correre a pari merito con Alessandro”.

Tutta esperienza acquisita sulle prove classifiche del Mille Miglia per gli altri equipaggi della squadra di ACI Team Italia: in ordine l’aostano Marcel Porliod con André Perrin, il giovanissimo triestino Francesco Lovati con Simone Brachi, ed il savonese Andrea Piccardo, con Luca Migone. Si prospetta dunque un finale di stagione interessante che proseguirà con il match decisivo sulla terra della Liburna Terra a coefficiente 1,5

LA CLASSIFICA DI GARA: 1.Casella-Siragusano (Ford Fiesta) in 1:06’53.4; 2. Cogni-Zanni (Ford Fiesta) a 28.3; 3. Daprà -Andrian (Ford Fiesta) a 28.8; 4. De Nuzzo-Colapietro (Ford Fiesta) a 35.2; 5. Rosso-Ferrari (Ford Fiesta) a 43.8; 6. Porliod-Perrin (Ford Fiesta) a 2’04.2; 7. Lovati-Brachi (Ford Fiesta) a 2’17.0; 8. Piccardo-Migone (Ford Fiesta) a 3’06.0

CLASSIFICA CIR JUNIOR DOPO RALLY 1000 MIGLIA: Rosso 80,50pt; Casella 72,50pt; Daprà 61,50pt; Cogni 60pt; De Nuzzo 46pt; Vita 37,50pt; Porliod 35pt; Pederzani22pt; Porta 20pt; Piccardo 7pt

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Goldoni bis nella Suzuki Rally Cup con 2 gare di anticipo

Firmando la quinta vittoria stagionale sui classici asfalti del 44°Rally 1000 Miglia, Simone Goldoni ha conquistato la Suzuki Rally Cup con due gare di anticipo. Un bel bis nel trofeo firmato dalla casa giapponese per Goldoni, affiancato come sempre da Eric Macori, e un’altra affermazione nel Campionato Italiano R1 che lo proiettano in vista del prossimo appuntamento di Verona.

“È fatta! Cinque vittorie e un secondo posto che ci hanno permesso di vincere la Suzuki Rally Cup 2021 – ha dichiarato felice al traguardo Goldoni -. Credo sia un premio per una stagione in cui non abbiamo fatto errori, anche grazie ad una vettura curata alla perfezione che ci ha permesso di esprimerci sempre al massimo. Un grazie anche a tutti quelli che ci hanno aiutato in questa impresa e un ringraziamento sentito va anche a Suzuki. Adesso proseguiamo la nostra corsa per il Campionato Italiano R1”.

Dopo un anno passato a sviluppare la Swift Sport Hybrid, l’aostano è tornato e ha di fatto rubato la scena anche al Rally 1000 Miglia, dove Goldoni e Marcori hanno preso il comando dalla prima prova del sabato e vinto tutte le altre speciali per portare a casa la coppa firmata Suzuki Italia. Alle loro spalle ennesima prestazione di spessore per  Igor Iani. Il giovanissimo talento del gruppo Suzuki che resta in vetta al titolo Under, in tandem con Nicola Puliani, prosegue la sua ascesa con un nuovo secondo posto sulla Swift Hybrid della Asd New Turbomark Rally Team dimostrando proprio a Brescia già la sera del venerdì di sapere il fatto suo, aggiudicandosi la power stage.

Terzo gradino del podio Suzuki Italia a Brescia e quindi nella classifica del Trofeo della Casa di Hamamatsu è tutto per Giorgio Fichera. Alla sua prima volta al Rally 1000 Miglia il messinese accompagnato da Alessandro Mazzocchi, sempre sull’ibrida della Meteco Corse, ha corso una gara prudente ma completata da una bella rimonta proprio sul finale, riscattandosi dei due ritiri di Alba e San Marino.  Ai piedi del podio dunque le Swift ibride di Roberto Pellé con Giulia Luraschi, quarti assoluti e, di Fabio Poggio insieme a Valentiano Briano, quinti a traguardo separati da un solo punto. Il testa a testa tra il trentino e il ligure andato a favore del primo ha dimostrato in termini di tempi e prestazioni la grande affidabilità delle Suzuki Swift Sport Hybrid.

A concludere subito fuori dalla top five al Mille Miglia, ma in vetta tra le Swift in versione Racing Start, si intasca un’altra vittoria Ivan Cominelli navigato da Roberto Crivellaro. Prova di forza e un settimo posto meritato per il piemontese Alessandro Forneris. Bella prestazione di quest’altro Under del gruppo Suzuki, classe 2001, che affiancato da Vincenzo Torricelli sulla Swift R1 della Meteco Corse ha dimostrato di essere cresciuto in maniera costante ed inarrestabile. A seguire le altre due Swift della categoria RSTB, in ordine l’esperto Claudio Vallino con Maurizio Vitali alle note e la coppia Cristian Mantoet – Roberto Simioni. Dunque, giochi ancora aperti nella speciale classifica Racing Start con il duello Cominelli – Vallino separati ora da soli due punti nel trofeo. A completare la classifica del Rally 1000 Miglia della Suzuki Rally Cup sono stati Marco Longo insieme a Roberto Riva, alfiere della Destra4 ed infine il messinese Sergio Denaro con Tania Bernardini sulla Swift Sport della A.S.D. Alma Racing.

Le parole di Massimo Nicoletti, Team Manager di Emmetre Racing al termine del sesto round: “Si tratta di un risultato importante, frutto di un anno di messa a punto tra il pilota e la vettura completamente riuscito. Bravi anche gli altri concorrenti in gara che hanno dato il massimo e che evidenziano non solo capacità ma anche qualità delle vetture. Senza dubbio Simone [Goldoni] ha saputo sfruttare l’esperienza fatta l’ultimo anno alla guida della Hybrid rispetto ai suoi avversari ha corso con qualcosa in più in termini di capacità e conoscenza della propria vettura. Inoltre, in questa gara ancora una volta queste vetture di serie con gomme semi racing stanno dimostrando un rendimento in termini di qualità, affidabilità e costi. Per quanto riguarda le sfide del trofeo, nei prossimi due appuntamenti ne vedremo sicuramente delle belle con le lotte che proseguiranno per le altre posizioni, in particolare per il secondo e terzo posto ma anche nella Racing Start tutti in battaglia e dove sarà fondamentale per i nostri equipaggi non commettere errori”.

Prossimo appuntamento con la 14^Suzuki Rally Cup sarà il 39° Rally Due Valli, sempre con i protagonisti del CIR Sparco in programma per il weekend del 9-10 ottobre.

Questi i modelli nel dettaglio, le vetture saranno tutte dotate di pneumatici Toyo Tires:

SUZUKI BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) con le specifiche Racing Start.
SUZUKI Swift Sport Hybrid e Swift Sport 1600 Fiche n°0038 allestite con le specifiche del Regolamento Tecnico Rally5 nazionale ed Ibride. (pubblicato il 01/03/2020). Le Swift Sport Hybrid dovranno essere dotate di differenziale di tipo epicicloidale (Quaife), di centralina elettronica (ECU) di serie e del cambio a sei marce originale.
SUZUKI Swift BoosterJet 1.0 Fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1.
SUZUKI Swift Sport 1600 Fiche n°0038 allestite con le specifiche del Gruppo R1B all.J 260/2018.

CLASSIFICA DI GARA Rally 1000 Miglia: 1. Goldoni-Macori (Suzuki Swift Sport Hybrid) in 1:10’29.6; 2. Iani-Puliani (Suzuki Swift Sport Hybrid) a 1’12.8; 3. Fichera-Mazzocchi (Suzuki Swift Sport Hybrid) a 1’16.3; 4. Pellè-Luraschi (Suzuki Swift Sport Hybrid) a 1’18.7; 5. Poggio-Briano (Suzuki Swift Sport Hybrid) a 1’40.9; 6. Cominelli-Crivellaro (Suzuki Swift) a 1’42.6; 7. Forneris-Torricelli (Suzuki Swift) a 2’13.9; 8. Vallino-Vitali (Suzuki Swift) a 2’49.7; 9. Mantoet-Simioni (Suzuki Swift) a 3’06.6; 10. Longo-Riva (Suzuki Swift) a 3’52.5; 11. Denaro-Bernardi (Suzuki Swift) a 3’59.8

CLASSIFICA SUZUKI RALLY CUP: Goldoni 161pt; Iani 113pt; Fichera 88pt; Pellè 70pt; Poggio 69pt; Cominelli 52pt; Vallino 40pt Vallino 40pt; Denaro 38pt; Longo 37pt; Forneris 30pt; Scalzotto 28pt; Stella 25pt; Bertini 23pt; Soliani 20; Mantoet 18pt; Schileo 11pt; Puppa 8pt

CLASSIFICA SUZUKI RALLY CUP RACING START:
Cominelli 42pt; Vallino 40pt; Soliani 20; Mantoet 18pt; Schileo 11pt

ALBO D’ORO SUZUKI RALLY CUP
2008 Roberto Sordi; 2009 Andrea Crugnola; 2010 Milko Pini; 2011 Claudio Gubertini; 2012 Damiano Defilippi; 2013 Paolo Amorisco; 2014 Alessandro Uliana; 2015 Marco Capello; 2016 Corrado Peloso; 2017 Simone Rivia, Under 25 Giorgio Cogni; 2018 Corrado Peloso; 2019 Simone Goldoni; 2020 Andrea Scalzotto

CALENDARIO 2021 SUZUKI RALLY CUP
12-13 marzo 44° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio | 9-10 aprile 68° Rallye Sanremo | 7-8 maggio 105a Targa Florio | 11-13 giugno 15° Rally di Alba| 25-26 giugno 49°Rally San Marino| 3-5 settembre 44° Rally 1000 Miglia | 9-10 ottobre 38° Rally 2 Valli; 14 novembre Finale Rally Città di Modena

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Dove ha sbagliato Fabio Andolfi a Brescia

Weekend impegnativo per M33 al 44° Rally 1000 Miglia, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Sparco 2021. Fabio Andolfi e Stefano Savoia hanno chiuso al quarto posto dopo aver lottato a lungo per il podio, mentre Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti sono stati rallentati da una toccata nella seconda parte di gara.

Il percorso dell’appuntamento bresciano è stato particolarmente tecnico e anche i piloti M33, portacolori ACI Team Italia nel tricolore rally, hanno dovuto adattarsi grazie ad un importante lavoro sul set-up perfezionato nel corso dello shakedown. Fabio Andolfi ha mantenuto un ottimo passo di gara con la Skoda Fabia R5 gommata Michelin, confermandosi sempre nella zona alta della classifica in costante lotta per il podio. Sull’ultima prova, il savonese non ha potuto evitare una pietra in traiettoria dannegiando l’anteriore destra. Questo imprevisto lo ha costretto a rallentare e lo ha visto chiudere al quarto posto.

“Onestamente ho fatto un po’ fatica in questa gara – ha ammesso con onestà Andolfi – pensavo ci fosse un grip diverso mentre ho sempre sentito che la macchina mi scivolava più del previsto. Quando è così devi correggere e non riesci ad avere un andamento troppo lineare. Comunque bella gara, belle prove, certo non è finita come avremmo voluto”.

Marco Gianesini fa volare la GR Yaris Rally Cup

Per la seconda tappa della sua prima stagione nei rallies italiani GR Yaris Rally Cup, parlano i giovani. Parlano con i fatti soprattutto, nel contesto del 44° Rally 1000 Miglia, sesta prova del Campionato Italiano Rally, disputata tra il pomeriggio di ieri e l’intera giornata odierna, con sette prove speciali, cui hanno preso il via 12 trofeisti. Dopo le interessanti performance sportive e tecniche offerte a Roma lo scorso luglio alla prima gara del Trofeo per la seconda occasione di sfide ha prodotto una giornata intensa, ricca di colpi di scena ed avvicendamenti al vertice.

Il successo è andato al valtellinese Marco Gianesini, in coppia con la moglie Sabrina Fay, che ha così riscattato la poco soddisfacente prova di esordio a Roma. L’avvio di gara era stato per il comasco Tommaso Paleari Henssler, in coppia con Bozzo (Elite Motorsport), al comando per le prime due prove, per poi alzare bandiera bianca sulla successiva per un’uscita di strada. Aveva poi preso in mano le redini della classifica il giovane novarese Federico Romagnoli, con al fianco Monica Rubinelli (Gino WRC), avendo subito preso un buon ritmo sino alla quinta prova speciale, la quale è stata determinante per stilare la classifica finale.

La classifica, infatti, ha subìto uno scossone per la parziale interruzione della prova: a causa di una vettura ferma in prova per incidente che ostruiva in parte la sede stradale, proprio il leader Romagnoli ha rallentato la sua corsa perdendo circa tre minuti e di conseguenza, chi lo seguiva in partenza. Il finlandese Manninen (HMI), Grossi (HMI) e Rivia (Sportec) sono stati quindi pesantemente rallentati ed a fine gara vi è stata l’esclusione dello stesso Romagnoli, per decisione dei commissari sportivi, in quanto ritenuto responsabile del ritardo accusato dagli altri trofeisti coinvolti, i quali si sono visti assegnare lo stesso tempo di prova del giro precedente, a titolo di equa decisione dei Commissari Sportivi.

La classifica finale vede quindi al secondo posto il veneto Edoardo De Antoni, con alle note Martina Musiari (Rally Sport Evolution), autori di una prestazione assai decisa ed in progressione, mentre il terzo gradino del podio è stato incamerato da Simone Rivia e Andrea Dresti (Sportec), anche loro visti particolarmente in forma.

Quarta posizione finale, con la consapevolezza di essere assai competitivo, per il giovane Angelo Pucci Grossi, con l’aretino Cardinali al fianco (HMI), che sino alla quinta prova aveva mostrato un notevole ritmo, portandolo al secondo posto. Per il riminese rimane la gioia di aver firmato il primato tra gli “under 23” ed essere passato al comando della relativa classifica provvisoria.

La top five è stata completata dai finlandesi Markus Manninen-Teemu Sillanpaa (HMI), in difficoltà nella prima parte di gara con il feeling da trovare con le strade bresciane che conoscevano per la prima volta, per poi reagire da metà dell’impegno con riscontri cronometrici di valore.

Attardato già dalle prime battute di gara il toscano Alessandro Ciardi, con Tondini (Emmeci Racing), non entrato in sintonia col percorso che affrontava per la prima volta, venendo pesantemente attardato da una penalità di oltre due minuti dovuta alla sostituzione del parabrezza danneggiato dall’apertura del cofano motore in trasferimento per portarsi alla quarta prova.

La riflessione di Andrea Crugnola dopo il 1000 Miglia

Al debutto nel Campionato Italiano Rally Sparco, Nuova Hyudnai i20 N Rally2 di Hyundai Rally Team Italia conquista un brillante secondo posto nel 44° Rally 1000 Miglia a Brescia. Andrea Crugnola e Pietro Ometto vincono quattro delle sette prove speciali in programma, compresa la Power Stage televisiva di venerdì sera, ma si devono accontentare del secondo gradino del podio per soli 5”3 dal risultato pieno.

Il sesto round del CIR ha vissuto sulla bella sfida tra Crugnola e il pilota bresciano Albertini, con il portacolori Hyundai che ha subito vinto la prova di apertura del venerdì, conquistando 3 punti preziosi fondamentali per continuare a lottare per il titolo. Il primo posto in classifica generale è stato poi riconfermato anche dopo le prime due prove speciali di sabato. Prima del riordino di metà giornata è arrivato il controsorpasso del rivale, primo nella lunga prova di casa.

Dopo il parco assistenza, dove i tecnici del team Friulmotor sono intervenuticon alcune regolazioni, Crugnola ha reagito con determinazione facendo segnare altri due scratch, arrivando così alla partenza dell’ultima lunga prova di Pertiche (19,5 km) con un distacco dalla testa ridotto a soli 2”3. Gli infuocati ultimi km non hannopermesso di completare la rimonta e la coppia Crugnola-Ometto si è dovuta accontentare del secondo posto, molto importante per recuperare posizioni in classifica generale del campionato.

“È stata una gara molto bella e combattuta che ha dimostrato che la nuova i20 N Rally2 gommata Pirelli è già molto competitiva”, dichiara Andrea Crugnola. “L’auto è veloce e mi piace molto, peccato che alla fine sia mancato qualcosa per centrare il risultato pieno. Non dobbiamo dimenticare che siamo solo all’inizio dello sviluppo e della personalizzazione dell’auto alle nostre strade e al mio stile di guida e questo buon risultato ha generato ottimismo nel team. Anche a Brescia è arrivato un secondo posto, il terzo della stagione dopo Sanremo e Roma, conquistati con la precedente i20 R5. Adesso siamo pronti a ripagare tutte le persone impegnate in questo programma con una vittoria importante, che auspichiamo arrivi già nelle prossime gare per continuare a lottare per il titolo italiano”.

Amarcord: Luca Rossetti attacca al Rally del Friuli 2011

Sono Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, friulani di Pordenone, alla guida di una Abarth Grande Punto, i vincitori del 47° Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, settimo degli otto appuntamenti del Campionato Italiano Rally. Con questo successo il pilota ufficiale Abarth interrompe la serie di vittorie del toscano Paolo Andreucci, primo in tutte e sei gli altri appuntamenti del tricolore e già laureatosi Campione Italiano, terminato oggi secondo in coppia con la Friulana Anna Andreussi su Peugeot 207 Super 2000 della filiale italiana della casa francese. Al terzo posto ha chiuso al termine di una gara veloce e senza errori il bergamasco Alessandro Perico , anche lui alla guida di una Peugeot 207 Super 2000.

Ma la gara friulana era chiamata a sciogliere gli ultimi dubbi per altre importanti classifiche come quelle del Campionato Italiani Produzione , quella del Campionato Rally Junior e quella della Coppa Csai 2 Ruote Motrici. Dubbi che sono stati completamente sciolti per quanto riguarda il Campionato Italiano Produzione, andato aritmeticamente al napoletano Fabio Gianfico alla guida di una Mitsubishi Lancer EvoIX, e per quanto riguarda la Coppa Csai 2 Ruote Motrici, andata a Simone Campedelli ed alla sua Citroen Ds3.

Il pilota romagnolo ha qui chiuso quarto assoluto confermando le sue qualità e quelle della vetture francese. Ancora incerta invece la situazione del Campionato Italiano Rally Junior con il favoritissimo il siciliano Andrea Nucita, Renault Clio R3C, che ha sofferto molto per problemi di elettronica e per una foratura che dovrà duellare per il titolo tricolore, nell’ultimo round della stagione, ancore con Simone Campedelli potenzialmente in corsa per un solo punto.

Per quanto riguarda la classifica di gara alla spalle di Rossetti, Andreucci , Perico e Campedelli si sono piazzati. a chiudere le prime dieci posizioni, ben 5 Renault Clio R3C, quelle affidate a Ferrarotti, Signor, Bosca, Nucita e Asnaghi e la Mini Jcw di Andrea Perego. Il Valtellinese mei primissimi nella prima fasi della gara, ha pagato moltissimo un errore con conseguente toccata, che lo ha ricacciato nelle retrovie. La prima delle finali del Trofeo Peugeot 207 Top Competition è andato al piacentino Gabriele Cogni, che si conferma dopo una stagione ricca di importanti soddisfazioni.

Come era andata la tappa precedente

I friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, Abarth Grande Punto, hanno chiuso al comando la prima tappa del 47. Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, gara organizzata dalla Scuderia Friuli in collaborazione con l’Automobile Club di Udine valida come settima delle otto prove del Campionato Italiano Rally. Il pilota ufficiale Abarth, velocissimo sin dal via, ha preso il comando della corsa a metà della prima odierna tappa, approfittandosi del ritiro del veneto Umberto Scandola rimasto al comando della corsa fino alla quarta prova speciale con la sua Ford Fiesta Super 2000.

Rossetti, passato al comando, ha poi resistito agli attacchi di Paolo Andreucci, Peugeot 207 Super 2000. Il toscano, già laureatosi campione italiano, ha chiuso comunque a soli 7”7 dal leader. I due sono i maggiori indiziati per la vittoria mentre il terzo posto è al momento assolutamente nelle mani di Alessandro Perico, Peugeot 207 Super 2000, staccato dalla vetta di 48”5.

Ma la corsa è ancora molto lunga e ricca di insidie. La seconda tappa scatterà alle ore 09,15 di domani, sabato 03 settembre, da Cividale, avrà come maggiore novità il percorso della speciale di “Canebola”. Le altre due prove saranno le classiche “Trivio” e Tribil” . Queste saranno percorse due volte mentre solamente una volta quella di “Città di Cividale del Friuli”, di 1,300 Km, in diretta TV su Rai sport 2 a partire dalle 14.30.

L’arrivo finale sarà ad Udine alle 15,30 per le vetture storiche ed alle 18,00 per le “moderne”, nello storico ed affascinante contesto di Piazza Libertà, dove l’Inno di Mameli verrà suonato dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia. In programma quindi, ancora sette prove speciali pari a 87.20 chilometri cronometrati.

Ancora apertissimo il duello per il Campionato Italiano Rally Junior con il l’attuale leader della classifica, il siciliano Andrea Nucita alla guida di una Renault Clio R3C costretto ad inseguire per problemi di elettronica e con il suo più accreditato avversario, il romagnolo Simone Campedelli alla guida di una Citroen DS3 R3T che ha oggi dominato. Il romagnolo ha chiuso al sua prima fantastica tappa in quarta posizione assoluta.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano le cose sembrano pendere decisamente a favore di Fabio Gianfico che è in testa seguito da Vallario . Il napoletano leader del Campionato ha avuto via libera dopo li sfortunato ritiro del salernitano Maurizio Angrisani ritiratosi dopo aver staccato una ruota della sua Mitsubishi Lancer Evo X.

Classifica finale Rally del Friuli 2011

1. Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) in 1h 39’39”9 : 2. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) a 28”7; 3. Perico – Carrara Peugeot 207 Super 2000) a 2’36”9 ; 4. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’34”2 ; 5. Ferrarotti – Fenili ( Renault Clio R3C) a 5’3424; 6. Signor – Bernardi( Renault Clio R3C) a 5’40”1; 7. Bosca – Aresca ( Renault Clio R3C) a 5’54”4; 8. Nucita – Princiotto (Renault Clio R3C) a 7’08”9; 9.Asnaghi – Casteli (Renault Clio R3C) a 7’09”.8; 10. Perego – Pizzuti (Mini Jcw S2000) a 7’14”6

Amarcord: Paolo Andreucci e quel Rally del Salento 2011

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, Peugeot 207 Super 2000, hanno conquistato la vittoria nel 45- Rally del Salento, quinta prova del Campionato Italiano Rally; ottimo il secondo posto di Alessio Pisi, Peugeot, mentre al terzo posto ha chiuso Umberto Scandola, Ford Fiesta. Con questo successo, il quinto su cinque gare disputate, il pilota toscano vede ormai da vicino il titolo tricolore piloti ed avvicina la Peugeot ad un solo punto da quello Costruttori.

A contendere quasi fino in fondo la vittoria al pilota ufficiale di Peugeot Italia, sono stati i liguri Alessio Pisi e Fabio Cadore, anche loro su una Peugeot 207 Super 2000, che sono stati al comando della gara dalla terza fino alla undicesima prova speciale, subendo il sorpasso del campionissimo a tre prove dal termine. Al terzo posto dopo una straordinaria battaglia durata fino all’ultimo tratto cronometrato il veneto Umberto Scandola, navigato da Guido D’Amore con la Ford Fiesta Super 2000.

Alla fine di oltre 150 chilometri di prove speciali Scandola ha preceduto il friulano Luca Rossetti, Abarth Grande Punto, di soli 2 decimi. A questa lotta ha preso parte praticamente fino in fondo anche Franco Cunico, Peugeot 207 Super 200o, rallentato dalla rottura di un semiasse. Il vicentino ha chiuso alla fine al quinto posto davanti ad un altro protagonista del rally, il bergamasco Alessandro Perico anche lui allontanato dalla lotta per il podio da una foratura.

Paolo Andreucci, Rally del Salento 2011
Paolo Andreucci, Rally del Salento 2011

Nel Campionato Italiano Produzione la vittoria con dominio assoluto è andata a Maurizio Angrisani, Mitsubishi, settimo al traguardo, mentre per quanto riguarda il Campionato Rally Junior la battaglia tra la Citroen Ds3R3 del romagnolo Simone Campedelli e la Renault Clio R3T del siciliano Andrea Nucita è andato al primo che ha avuto la meglio del secondo proprio in vista del traguardo. A tradire Nucita, che era stato a lungo al comando , una foratura sulla penultima prova speciale. Ottimo infine il decimo posto di Francesco Rizzello, pilota di Ruffano piccolo centro della provincia di Lecce, naturalmente primo tra i piloti locali con la sua Peugeot Super 2000 della scuderia Piloti Salentini.

Il giorno prima Super Alessio Pisi

Dopo il prologo del giorno prima con due PS, primo giro sulle prove di Specchia e Ciolo ed il Rally del Salento fa subito vedere di non essere una gara qualsiasi . La prima prova odierna va al ligure Pisi. Chentre è secondo, Perico terzo e solamente quarto Andreucci. Tutti e quattro sono su Peugeot 207 Super 2000. Rossetti, Abarth Grande Punto, si ferma a metà prova per regolare una cintura slacciata e perde 43”7. Scandola fa ancora peggio, fora l’anteriore destra e perde oltre 1’46”. Crugnola, tocca ed apre una ruota della sua Citroen Ds3 R3.

Sul lombardo piomba la Mitsubishi di Rendina che nell’impatto rompe il ponte posteriore. Lo stesso Rendina dopo cento metri va a diritto, molto probabilmente per le conseguenze del primo urto, e si ferma contro un muretto con la vettura seriamente danneggiata. La prova viene sospesa e si va in trasferimento. Umberto Scandola vince la seconda prova che per il resto non regala particolari colpi di scena dopo i fuochi d’artificio della prima. Pisi si conferma in particolare forma realizzando il terzo tempo di un soffio alle spalle di Andreucci. In attesa che venga dato il tempo imposto sulla prima nel gruppo R sono Nucita, Renault, e Campedelli, Citroen, a mettersi in luce.

Secondo giro e subito il gruppone si trasferisce su Specchia. Pisi mette dietro tutti nuovamente confermandosi in splendida sintonia con la sua Peugeot 207 Super 2000. Alle sue spalle Andreucci ha nel frattempo recuperato la seconda posizione mentre Chentre e Perico lottano per la terza. Cunico è quinto ma dietro di lui si fa pesante la spinta di Rossetti. Angrisani è tranquillamente primo nel produzione, con un vantaggio di oltre 30” su Gianfico, mentre Perego, dopo un inizio così e così tira fuori qualche bel tempo con la sua Mini John Cooper.

Si torna su Ciolo. Rossetti fa un dritto e perde altro terreno dai migliori, retrocedendo nella generale al settimo posto dell’assoluto anche dietro al primo di gruppo N Maurizio Angrisani. La prova viene vinta da Scandola davanti ad Andreucci e Pisi che così chiude al comando dopo quatto prove con 6”8 sul toscano della Peugeot. Campedelli è ottavo con la sua Citroen mentre per il resto della classifica del gruppo R si deve ancora aspettare la pubblicazione del tempo imposto.

Classifica Finale 45. Rally del Salento 2011

1. Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 Super 2000) in 1h 44’24”7 ; 2. Pisi – Cadore (Abarth Grande Punto) a 19”1; 3. Scandola – D’Amore (Ford Fiesta Super 2000) a 1’09”7; 4. Rossetti – Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 1’09”9 ; 5. Cunico – Pollet (Peugeot 207 Super 2000) a 2’ 22’ 1; 6. Perico – Carrara (Peugeto 207 Super 2000) a 2’29”2; 7. Angrisani – Pollicino (Mitsubishi Lancer Evo X) a 2’34”9 ; 8. Campedelli – Fappani (Citreon Ds3) a 2’50”8; 9. Chentre – Canova (Peugeot 207 Super 2000) a 2’55”5; 10. Rizzello – Sovrano ( Peugeot 207 Super 2000) a 4’01”7.

CIR: ecco gli highlights del Rally 1000 Miglia (VIDEO)

Il duello tra Stefano Albertini e Andrea Crugnola è proseguito fino all’ultimo metro di questo appassionante Rally 1000 Miglia. A trionfare è stato alla fine il pilota della Skoda, bravo a resistere alla pressione dell’avversario che prima della decisiva PS si era riportato a soli 3 secondi. Albertini ha messo in cassaforte il successo vincendo l’ultima prova e chiudendo così il rally con 5,1 secondi di margine su Crugnola.

Il podio del 44esimo Mille Miglia è completato da Giandomenico Basso, autore di una progressiva rimonta dal sesto posto occupato al termine del programma della mattina. Nei tre passaggi del pomeriggio ha chiuso sempre nella top3 assieme ai due rivali per la vittoria, legittimando così il risultato finale. Beffato in particolare Fabio Andolfi, terzo fino alla PS5, che nell’ultima prova ha lamentato di aver colpito una pietra. I 6 secondi persi da Basso gli sono costati il podio, per un risultato che pesa anche in ottica classifica generale. Nelle prime posizioni si confermano anche Damiano De Tommaso e Luca Pedersoli.

Rally 1000 Miglia: Davide Nicelli vince il Clio Trophy Italia

Triplo successo per Davide Nicelli al 44° Rally 1000 Miglia: il pilota della HK Racing, in coppia con Tiziano Pieri, ha infatti vinto la gara bresciana e conquistato con un appuntamento di anticipo il titolo 2021 del Clio Trophy Italia, oltre ad essersi imposto fra le R1 chiudendo con un ottimo 32° posto assoluto. Una trasferta da incorniciare per il pilota pavese, che conferma un cammino che lo ha visto protagonista per l’intera stagione.

“Weekend straordinario per noi dominando dalla prima all’ultima prova l’R1 sempre davanti a tutte le Clio, Toyota, Ford e Suzuki. Questo ci ha permesso di portare a casa ancora una vittoria nel monomarca Renault ed essere con una gara d’anticipo i nuovi Campioni Renault Italia con 5 gare valide disputate e 4 vittorie ottenute, affrontando avversari sempre velocissimi facendone così un trofeo ad alto livello con gare decise sui decimi di secondo e anche nell’Italiano R1 conquistiamo punti importanti che tengono ancora aperti i giochi per la vittoria finale Obiettivo più importante del nostro 2021 finalmente raggiunto”.

Poi ringrazia: “Tutto questo grazie ad HK, Renault, Michelin, Tiziano Pieri, Sport e Comunicazione, sponsor, amici, fans, boss… Ora festeggiamo e godiamoci questo momento ma poi mettiamo da parte questo nostro primo titolo in carriera e testa già alla prossima gara perché la nostra stagione non finisce qui ma ci aspettano ancora tanti impegni dove dobbiamo continuare a fare bene”.

A contrastargli il titolo ci ha pensato il giovane Mattia Zanin che, dimostrando una continua crescita al volante della Clio gestita dalla Vimotorsport con Fabio Pizzol alle note, chiude al secondo posto il 1000 Miglia, consolidando la seconda piazza nel trofeo ma purtroppo vedendo sfumare le chance, seppur matematicamente ridotte anche in partenza della gara, di cercare di soffiare in extremis al Rally Due Valli il titolo a Nicelli.

Chiude il podio bresciano Nicola Schileo, affiancato da Flavio Garella, seguito dal croato Alfred J. Kramer navigato da Jeannette Kvick. L’ultimo appuntamento del Clio Trophy Italia è in programma in occasione del Rally Due Valli dal 7 al 9 ottobre. 

CIR, 1000 Miglia: Albertini vince, Basso leader

Stefano Albertini e Danilo Fappani, Skoda Fabia Evo 2, si sono aggiudicati il 44° Rally 1000 Miglia, sesta prova del Campionato Italiano Rally Sparco. Albertini ha quindi vinto il rally di casa dimostrando ancora una volta di essere tra i migliori piloti italiani del settore rally. In una stagione per lui strana che dopo un inizio di stagione arrembante lo aveva visto protagonista di un ritiro al Targa Florio, per una robusta toccata, e poi saltare per ragioni di budget, sia il San Marino Rally, sia il successivo Rally di Roma, il bresciano si è così preso una bella rivincita.

Alle sue spalle hanno chiuso Andrea Crugnola e Pietro Ometto, Hyundai i20 N Rally 2, con un distacco di 5”3. Il varesino ha comunque confermato che la nuova arma messagli a disposizione da Hyundai, la i20 N Rally2, rappresenta sicuramente un passo in avanti al precedente modello, con il feeling tra lui e la nuova vettura che non può che migliorare in vista della volata finale del Campionato. Sull’ultimo gradino del podio hanno chiuso invece Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia Rally2 Evo. Per il veneto arrivato a Brescia con la chiara intenzione di allungare un po’ in testa alla classifica generale sugli altri, la brutta scoperta fin dalle prime battute, di avere a disposizione una vettura non certo all’altezza delle precedenti Fabia che gli erano state messe a disposizione. Bella comunque la rimonta finale che lo ha portato fino in terza posizione e a conquistare 12 punti che lo tengono ancora in vetta alla classifica provvisoria del tricolore.

Superato proprio nell’ultima prova speciale da Basso, Fabio Andolfi ha chiuso al quarto posto in coppia con Stefano Savoia, su Skoda Fabia R5 Evo. Il pilota di Savona ha confermato le sue grandi qualità anche sugli asfalti bresciani, per lui quasi inediti, rimanendo non troppo lontano per tutta la gara rispetto ai tempi realizzati dai primi. Sempre vicino ma sempre con un piccolo distacco che alla fine lo ha fatto concludere a 29”7 dalla vetta. Quinto e primo tra i delusi dopo le ultime ottime apparizioni nel CIR si è piazzato Damiano De Tommaso insieme a Giorgia Ascalone su Citroen C3 R5, che ha denunciato per tutta la gara di non aver trovato il feeling giusto con la sua vettura.

Discorso completamente diverso invece per Luca Pedersoli affiancato da Anna Tomasi su una VW Polo R5. Il pilota di casa, abituale interprete di vertice, di un’altra serie tricolore, il CIWRC, si è divertito ottenendo alcuni tempi eccellenti ed anche un ottimo piazzamento finale. Nei primi dieci hanno poi concluso Giacomo Scattolon e Giovanni Bernacchini, VW Polo R5, un po’ in calo nella seconda parte di gara, l’altro bresciano Andrea Mabellini in coppia con Lenzi su Skoda Fabia, mentre al nono posto ha concluso il fiorentino Tommaso Ciuffi in coppia con Nicolò Gonella, WV Polo, con una vettura dal set up evidentemente non adatto agli asfalti bresciani. Ultimo della top ten hanno chiuso Alberto Dall’Era con Roberto Mometti, altra VW Polo R5.

Tra le validità tricolori sorride al traguardo del Rally 1000 Miglia il pistoiese Mirco Straffi insieme a Marco Nesti con la Peugeot 208 R2C, che chiude una bella gara davanti alla Ford Fiesta di Daniele Campanaro e alla 208 Nicola Cazzaro altra 208, mentre la trasferta bresciana si rivela sfortunata per Christopher Lucchesi Jr. sempre su Peugeot 208 Rally4 costretto a ritirarsi a metà gara.

Per quanto riguarda il CIR Junior, tra i giovani talenti di ACI Team Italia, la vittoria non è sfuggita questa volta ad Alessandro Casella e Rosario Siragusano tra le Ford Fiesta Rally 2 davanti agli altri due agguerriti Giorgio Cogni con Gabriele Zanni e Roberto Daprà insieme a Fabio Andrian. Ottima prova anche per Guglielmo De Nuzzo e Andrea Colapietro, quarti assoluti, davanti ad Emanuele Rosso che insieme ad Andrea Ferrari resta ancora in vetta alla classifica di Campionato. Ad agguantare il titolo tricolore femminile è la lombarda Rachele Somaschini con Nicola Arena sulla Citroen C3 R5.

Nella corsa al titolo R1 successo di Davide Nicelli che vince con una gara di anticipo, il Clio Trophy Italia, con il costante supporto di Tiziano Pieri alle note sulla Clio Rally5. Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup dominio ancora una volta di Simone Goldoni ed Eric Macori inarrestabili con la sua Swift Sport Hybrid chiudendo davanti ad Igor Iani e Roberto Pellè, entrambi su versione ibrida. Sugli asfalti del Rally 1000 Miglia, nel GR Yaris Rally Cup firmato Toyota nel secondo atto stagionale si sono disputate belle lotte tra le dodici GR Yaris dove si sono messi in evidenza gli Under Federico Romagnoli e Angelo Pucci Grossi, ma anche altri driver più esperti come Marco Gianesini.

Nella gara valida per la Coppa Rally di Zona ACI Sport, 2^Zona, la vittoria è andata ad Andrea Spataro in coppia con Edoardo Brovelli su Skoda Fabia, davanti alle Michele Griso ed Elia De Guiso su Ford Fiesta, ottimo sulle prove bresciane, A completare il podio della CRZ nuovamente una Skoda Fabia di Gialunca Varisto e Ramon Baruffi.

Classifica Finale Assoluta 44.Rally 1000 Miglia: 1. Albertini-Fappani (Skoda Fabia Evo) in 1:00’25.0; 2. Crugnola-Ometto (Hyundai I20 N Rally 2) a 5.3; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia) a 27.9; 4. Andolfi-Savoia (Skoda Fabia) a 29.7; 5. De Tommaso-Ascalone (Citroen C3) a 49.6; 6. Pedersoli-Tomasi (Volkswagen Polo) a 52.3; 7. Scattolon-Bernacchini (Volkswagen Polo) a 41.2; 8. Mabellini-Lenzi (Skoda Fabia Evo) a 1’22.2; 9. Ciuffi-Gonella (Volkswagen Polo) a 1’27.0; 10. Dall’Era – Mometti (Volkswagen Polo) a 2’16.6.

CIR SPARCO DOPO ROUND 6: Basso 88pt; Andolfi 74,50pt; Crugnola 65,50pt; Breen 57,50pt; Albertini 51pt; De Tommaso 28pt
CIR JUNIOR DOPO ROUND 5: Rosso 80,50pt; Casella 72,50pt; Daprà 61,50pt; Cogni 45pt
CIR ASFALTO DOPO ROUND 5: Andolfi 80pt; Scattolon 61pt; Albertni 59pt; De Tommaso 58pt
CIR 2 RM DOPO ROUND 6: Nucita 61,5; pt; Lucchesi 59,5; pt; Farina 47 pt; Cazzaro 43 pt; Campanaro 41 pt; Straffi 33 pt
CIR COSTRUTTORI DOPO ROUND 6: Skoda 158,50pt; Hyundai 110,50pt

CIR: Albertini stuzzica Crugnola al 1000 Miglia

La PS2 segna il nuovo start di prima mattina per il quinto round del Campionato Italiano Rally Sparco al Rally 1000 Miglia, la prima per questa giornata di sabato 4 settembre, la PS Provaglio Val Sabbia (10,16km). Primo ad entrare nel tratto cronometrato l’equipaggio numero 1 e leader del tricolore Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5).

Stefano Albertini è più veloce di mezzo secondo e ruba la leadership ad Andrea Crugnola. Poi sulla PS3 Moerna”(15,95 km), il più veloce è Andrea Crugnola con la sua Hyundai i20 NRally 2 riprendendosi la vetta della classifica assoluta. Secondo tempo per Fabio Andolfi alla sua prima sugli asfalti bresciani con la Skoda Fabia R5 a +1.1. Terzo crono in prova e secondo assoluto ad un secondo netto è Albertini (Skoda).

Sugli oltre 15 km Crugnola rifila 8”3 al trevigiano Basso, sorpassato anche da Damiano De Tommaso con la Citroen C3. Prima volta in questa gara per il fiorentino Ciuffi che sta faticando e su questa prova perde 15”5. Ma sulla prova di Pertiche di oltre 19 chilometri il più veloce è di nuovo il bravo Stefano Albertini con Danilo Fappani, Skoda Fabia, davanti ad Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Hyundai. Terzo tempo in questa prova per un altro locale Luca Pedersoli VW Polo R5, seguito dalla Skoda di Andolfi-Savoia. Il savonese di ACI Team Italia è terzo assoluto.

Bei duelli dunque in corso tra Albertini e Crugnola. Un divertente tira e molla in cui Albertini stuzzica Crugnola. Il bresciano è davanti con 4”1 di vantaggio sul varesino. Terzo assoluto alla sua prima volta a Brescian Andolfi con Skoda Fabia. Quarto e ottimo finora con la sua Citroen C3 Damiano De Tommaso anche lui con i colori di ACI Team Italia come Andolfi. Quinto assoluto il pilota di casa Luca Pedersoli su VW Polo R5, seguito da Giandomenico Basso con la Skoda.

Nelle altre validità tricolore sta facendo bene Paolo Straffi e Christopher Lucchesi Jr entrambi sulle Peugeot 208 Rally4 con l’obiettivo di cogliere i punti per il CIR Due Ruote Motrici, bene anche Rachele Somaschini con la Citroen C3 in ottiva di classifica femminile. Mentre nello Junior prosegue la corsa di Alessandro Casella davanti a tutti, mentre proseguono le battaglie alle spalle del messinese tra Giorgio Cogni, Roberto Daprà ma anche un ottimo Guglielmo De Nuzzo. In sordina la gara di Emanuele Rosso.

Nella Suzuki Rally Cup comanda la classifica la Swift Hybrid di Goldoni davanti alle vetture gemelle di Iani e Poggio. Nel primo loop di prove si ritira il leader Paleari in corsa nel Trofeo GR Yaris Rally Cup e si ferma anche Reginato. La testa del trofeo Toyota la prendono due giovani Romagnoli e Grossi. Terzo è Rivia.

Dopo il primo giro ecco le dichiarazioni in diretta su ACI Sport TV da Fiera di Montichiari. Poi altre tre prove sempre in diretta.

Basso: “Qualche problema nelle ultime due, il motore non spingeva. Vedremo con la Delta Rally di vedere di risolvere.”

Andolfi: “Momento nuovo, sensazioni, piu grip sulla prima e terza prova mi sono trovato bene sulla prova di Moerna. Cerchiamo di fare il nostro meglio. Vediamo il secondo passaggio”

Crugnola: “Direi è andata bene abbiamo un po di sottosterzo sulla seconda e terza prova della mattinata. Sistemiamo qualche cosa. Gara molto tirata con Albertini che sta andano molto bene”

Albertini: “Siamo contenti del nostro pirmo giro. Abbiamo gestito bene gli pneumatici. La gara è ancora lunga”

Ciuffi: “Non possiamo essere soddisfatti finora della nostra gara, con la macchina non ci troviamo molto. da Skoda a Polo forse sembrava meglio, ma gli errori si pagano.Cerchiamo di lavorare bene, stessa scelta di pneumtatici.Temperature molto alte.”

Scattolon: “Ieri partiti bene. Questa mattina sullo stretto abbiamo patito molto sottosterzo.”

Mazzocchi: “Siamo partiti bene , le gomme si sono comportate bene anche questa mattina. I problemi sono piu di feeling con la vettura. I tempi devono migliorare nel pomeriggio. Lavoreremo con il team per questo risultato”

De Tommaso: ” Primo giro, ho sofferto sulla terza prova di oggi. Le aspettative erano piu o meno queste.”

CIR Junior, Rally 1000 Miglia: zampata di Rosso sulla PS1

È partito con il primo crono sulla Power Stage “Cave di Botticino” (2 km) il 44° Rally 1000 Miglia anche per il Campionato Italiano Rally Junior. Nove i ragazzi di ACI Team Italia, tutti armati di Ford Fiesta Rally 4, gestite unicamente da Motorsport Italia e gommate Pirelli, che si sono presentati allo start di questo quarto round stagionale, al fianco dei big del CIR Sparco in corsa per il tricolore assoluto.

Il miglior tempo nella prova speciale d’apertura è stato segnato proprio dai leader dello Junior Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, spesso a punti nella power stage durante i precedenti appuntamenti, stavolta più veloci di tutti in 1’30.0. Subito in temperatura l’astigiano che, grazie a questa prima affermazione, si assicura 3 punti. 2 invece i punti guadagnati dal trentino Roberto Daprà e Fabio Andrian distanti appena 2 centesimi di secondo, con l’ennesima prova di forza nella Power Stage come già fatto a Roma. Terzo crono a 2 decimi da Rosso-Ferrari, sulla breve speciale iniziale per i messinesi Alessandro Casella e Rosario Siragusano, a confermarsi sempre in forma su asfalto, che completano questo terzetto iniziale e intascano un punto.

Buono anche il primo approccio a questo 1000 Miglia per il casaranese Guglielmo De Nuzzo, il più veloce nello shakedown di questa mattina, quarto e subito a suo agio sulla “Cave di Botticino” con Andrea Colapietro a 9 decimi di secondo dalla vetta. Tre decimi alle loro spalle, quinto crono per il piacentino Giorgio Cogni con Gabriele Zanni, sempre tra quelli da tenere d’occhio per la battaglia di vertice.

Ha aperto le danze partendo per primo, anche davanti ai top driver dell’assoluto, l’aostano Marcel Porliod con André Perrin che non ha sofferto troppo l’impatto mediatico di entrare in prova come un n°1, per di più in diretta su RAI Sport e ACI Sport TV, e si è andato a piazzare in sesta posizione a +1.2’’. Dietro di lui, secondo a fare ingresso nella prova, il varesino Riccardo Pederzani in tandem con Daniel Pozzi, piuttosto cauto ha accumulato 4.4’’ di distacco da Rosso. Tempo simile per il triestino Francesco Lovati e Simone Brachi a +4.7, mentre completa la classifica provvisoria del CIR Junior dopo questa PS1 il ligure Andrea Piccardo con Luca Migone con un gap di 9.6’’.

Non partecipa invece alla gara Davide Porta a causa di un infortunio in bici, in un allenamento personale dello scorso mercoledì, che gli ha procurato dolori al busto insostenibili in un rally.

Ma si tratta solo di un risultato parziale dato che domani, sabato 4 settembre, gli equipaggi affronteranno la parte più consistente del Rally 1000 Miglia con sei tratti cronometrati per circa 90 km fino all’arrivo, previsto per le ore 17.51 dal Centro Fiera di Montichiari, stessa location della partenza.

CIR, Rally 1000 Miglia: Crugnola-Ometto i più veloci in apertura

Il Campionato Italiano Rally Sparco è ripartito ufficialmente con la prima prova del Rally 1000 Miglia, sesto degli otto round stagionale della serie tricolore. A realizzare il miglior tempo in prova e quindi a chiudere al comando la prima delle due giornate di gara sono stati Andrea Crugnola e Pietro Ometto, portacolori di ACI Team Italia, che hanno portato per la prima volta nel CIR Sparco la nuova Hyundai i20 N Rally2.

Il varesino ha così conquistato anche i tre punti tricolori destinato al migliore della Power Stage, anche in questo caso ripresa in diretta tv da RAI Sport e ACI Sport TV. Al secondo posto hanno chiuso Damiano De Tommaso insieme a Giorgia Ascalone su Citroen C3 R5, ad un decimo, mentre a 2 decimi ha terminato Giacomo Scattolon, Skoda Fabia R5, navigato da Giovanni Bernacchini.

Il percorso estremamente ridotto della prova speciale televisiva è testimoniato dalla classifica che alle spalle dei primi tre vede altri quattro equipaggi racchiusi in un secondo di distacco dalla vetta. Nell’ordine Stefano Albertini con Danilo Fappani (Skoda Fabia), Fabio Andolfi e Stefano Savoia (Skoda Fabia Rally2 Evo), Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Skoda Fabia Rally2 Evo) e, Tommaso Ciuffi con Niccolò Gonella (Volkswagen Polo Gti R5). A chiudere nelle prime dieci posizioni hanno poi terminato Luca Bottarelli e Walter Pasini (Skoda Fabia Evo), Marco Pollara e Daniele Mangiarotti (Skoda Fabia Evo), mentre con il decimo tempo hanno concluso Luca Pedersoli ed Anna Tomasi (Volkswagen Polo).

Un piccolo assaggio di appena due chilometri, ma domani, sabato 4 settembre, si proseguirà con sei prove speciali e partirà anche la gara valida per la Coppa Rally di Zona ACI Sport 2^Zona. Tre prove classiche a partire dalla più corta “Provaglio Val Sabbia” (10,16 km) [PS2 ore 8:18 e PS5 ore 14:08], seguita dalla “Moerna” (15,95km) [PS3 ore 9:22 e PS6 ore 1512], quindi la lunga e decisiva “Pertiche” (19,53km) [PS4 ore 10:21 e PS7 ore 16:11]. La “bandiera a scacchi” è prevista dalle 17.51 sempre in zona Fiera.

Per quanto riguarda i live di ACI Sport TV si tornerà in diretta alle 8:10 dalla PS2 “Provaglio Val Sabbia”, nuovamente in prova speciale con 5 telecamere consecutive in un tratto molto spettacolare pochi chilometri dopo lo start. Alle 10:30 la linea passerà alla PS4 “Pertiche” con le interviste ai protagonisti dalla fine della prova, l’ultima del primo giro. Alle 11:00 si accenderanno le telecamere del salottino di ACI Sport in parco assistenza per fare il punto di metà giornata, prima di tornare in diretta dalle prove. Alle 14:00 nuovamente da Provaglio, con la sorpresa del commento di un grande pilota bresciano, Andrea Dallavilla. Alle 15:20 la linea passerà al controllo stop della PS5 “Moerna/2” per poi tornare a Provaglio. L’ultimo collegamento, alle 17:40, sarà dall’arrivo, momento conclusivo di un’attesissima 44^ edizione del Rally 1000 Miglia.

Così la cerimonia di partenza

Primi due equipaggi sono i due Junior Porliod e Pederzani con le Ford Fiesta Rally 2 rispettivamente alle 16:30 e alle 16.32, seguiti da due partecipanti al GR Yaris Rally Cup Alessandro Ciardi e il giovane Federico Romagnoli e quindi due Swift Hybrid del leader Simone GOldoni e quella di Fabio Poggio.a seguire dall’equipaggio 18 a scendere fino alla Skoda di Giandomenico Basso, per riprendere con l’equipaggio n.19 fino alla fine. La power stage è in diretta su ACI Sport Tv (Canale 228 di Sky), on demand e sui canali social facebook collegati. Sempre la prima prova andrà in diretta web su RAI e in differita questa sera alle 22.45

Dal 5 settembre in edicola: attualità, storie e passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Antonio Viale torna 25 anni dopo: i rally sono una droga (VIDEO)

Girando nel Parco Assistenza del Rally 1000 Miglia 2021, i più svegli si sono subito accorti dei nomi sui vetri della Peugeot 208 Rally4 che c’era presso la FPF Sport di Fabrizio Fabbri. Michele, l’ingegnere capo della struttura e figlio di Fabrizio, sghignazza col suo solito fare molto gentile, dividendosi tra la C3 Rally2 di Damiano De Tommaso e la Francesina di… Aspettate ancora un attimo.

Michele Fabbri sghignazza ma sa bene che si sta scrivendo la storia. Infatti, quella vettura della Casa del Leone Rampante è pronta per il ritorno in gara di Antonio Viale e Paolo Lizzi. Ricordate Antonio Viale e Paolo Lizzi e i loro grandi spettacoli con la Fiat Uno Turbo (1992) e con la Lancia Delta (1993) di Mauro Nocentini? Corse anche come compagno di squadra di Sandro Fassina e Franco Cunico. Godetevi la video intervista fatta a Brescia, tra presente e passato.

Curiosità: Rally 1000 Miglia e giornalisti Aci Sport

Sempre più luogo comune che i giornalisti specializzati siano “dinosauri” da sala stampa e aria condizionata, che facciano questo lavoro senza neppure essere mai saliti su una macchina. E invece, ci salgono e ci girano, spesso in auto da corsa esclusive che gli appassionati possono solo ammirare e sognare: le Rally2 e le R5 (“robetta” da 250 mila euro di tecnologia e potenza).

E così, sognando un po’ e spinta dalla passione e dalla curiosità, con il suo noto sorriso stampato sul viso, la collega Camilla Ronchi, giornalista dell’ufficio stampa di Aci Sport che si occupa insieme all’altro collega, Daniele De Bonis, delle dirette dal campo gara (assistenza, prova e fine prova) nelle fasi pre shake-down è salita sulla Hyundai i20 Rally2 di Andrea Crugnola per fare un giro, come si vede nelle foto di Massimo Bettiol.

Camilla Ronchi con Andrea Crugnola
Camilla Ronchi con Andrea Crugnola

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CIR, 1000 Miglia: De Tommaso il più veloce nello shakedown

Dopo gli splendidi asfalti del Rally di Roma Capitale, il Campionato Italiano Rally fa tappa a Brescia per il 44°Rally Mille Miglia, gara che fa il suo rientro nella serie tricolore dopo otto anni di assenza. Ovviamente, grazie all’elevato numero di iscritti, non mancheranno di certo gli spunti d’interesse a cominciare dalla nuova Hyundai I20 Rally2 di Andrea Crugnola.

Nel frattempo, in attesa che comincino le ostilità vere e proprie con la prova di “Cave di Botticino”, i protagonisti del CIR Sparco hanno affrontato lo shakedown, dove a far registrare il miglior tempo ci ha pensato Damiano De Tommaso con la Citroën C3 R5. Il varesino, grazie al tempo di 1’35″9, ha preceduto di appena quattro decimi la Skoda Fabia Rally2 Evo di Giandomenico Basso.

Terzo tempo, ma a pari merito, per Andrea Crugnola (Hyundai I20), Tommaso Ciuffi (Volkswagen Polo) e Luca Bottarelli (Skoda Fabia). A seguire troviamo le Skoda Fabia di Stefano Albertini e Fabio Andolfi, i quali hanno rispettivamente fermato il cronometro a 1’36″8 e a 1’37″1. Ottimo il crono di Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia) con il tempo di 1’37″5, mentre alle sue spalle si è posizionata la Volkswagen Polo di Luca Pedersoli. Per il bresciano, abituale protagonista del CIWRC, si tratta dell’esordio nel CIR con la vettura teutonica. Ottavo e nono tempo per Marco Pollara e Alessio Profeta con le Skoda Fabia. Chiude i primi dieci miglior tempi la Hyundai I20 R5 di “Pedro”.

La gara, come già detto in precedenza, prenderà il via vero e proprio con la prova di “Cave di Botticino” (2,00 Km) in programma alle ore 16:30.

Le Skoda di Basso e Andolfi sfidano la nuova Hyundai

Torna il Campionato Italiano Rally e torna anche lo squadrone Movisport predisposto per l’occasione. Questo fine settimana, “quell’occasione” sarà il 44. Rally 1000 Miglia, che di fatto apre il rush finale della corsa tricolore duemilaventuno, dove i colori reggiani sono costantemente ai vertici assoluti.

Partono per vincere, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, con la loro Skoda Fabia R5, decisi a dare un nuovo e concreto segnale di superiorità. Quella superiorità tecnica e tattica che hanno sinora dimostrato e che per adesso li fa vedere al comando della classifica a tre gare dal termine con un margine di 11,5 punti sul secondo, il ligure Fabio Andolfi.

Logico quindi pensare ad un attacco deciso per trionfare anche in questa gara, che il pilota trevigiano ha vinto per quattro volte, segno di un notevole feeling con le strade bresciane.

Stessa lunghezza d’onda per Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, che porteranno al debutto nel CIR la nuova Hyundai i20 Rally2 ufficiale, dove che il driver varesotto l’ha portata a vincere in Friuli, gara test. Crugnola occupa la quarta posizione assoluta con 47,5 punti, con una prima parte di stagione condizionata da alcune punte di sfortuna. Anche per lui è sintomatico pensare ad una riscossa, alla voglia di successo per rimettere le cose nel verso giusto.

Dal 5 settembre in edicola: vi aspettiamo!

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CIR, Brescia: il Rally 1000 Miglia è già magia

Il 44° Rally 1000 Miglia è già magia con un elenco iscritti stellare che sancisce in grande stile il ritorno dell’evento organizzato dall’Automobile Club Brescia nel Campionato Italiano Rally Sparco. Sono infatti 174 i concorrenti iscritti, inclusi anche gli equipaggi della Coppa Rally di Zona, un numero decisamente importante dato che per superarlo occorre risalire la gloriosa storia del rally fino al 1983.

Un risultato che conferma e sottolinea il grande affetto di cui gode il Rally 1000 Miglia ancora oggi, riconosciuto come una delle manifestazioni rallystiche di più lunga tradizione e prestigio, motivo di orgoglio e soddisfazione per tutto lo staff organizzatore dell’Automobile Club Brescia che dopo il difficile rinvio 2020 ha lavorato senza sosta con grande determinazione per permettere alla 44^ edizione di diventare realtà.

Al di là dei numeri, è la qualità dell’elenco ad assicurare già da ora un’edizione con tutte le carte in regola per scrivere un’altra intensa pagina di storia nel libro del Rally 1000 Miglia. La prima importante notizia è la presenza di Luca Pedersoli e Anna Tomasi (Volkswagen Polo GTi R5) che tornano nella gara di casa dopo la vittoria del 2019 per difendere lo scettro. Questa partecipazione vedrà Pedersoli nuovamente impegnato in un round del Campionato Italiano Rally dopo anni di lontananza. Altra bella conferma il ritorno nel CIR dell’altro equipaggio bresciano composto da Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia Evo R5) dopo l’assenza delle ultime gare. Vincitore al 1000 Miglia per due volte, anche se con vetture WRC, Albertini sarà uno degli indiziati principali forte anche della grande esperienza di Fappani, alla ventisettesima uscita nella gara bresciana, che qui vinse anche con Andrea Dallavilla nel 1997. Non ha saputo resistere al richiamo del 1000 Miglia nemmeno “Pedro”, al via con Emanuele Baldaccini con la Hyundai i20 R5 con la quale quest’anno sta dispuntando il Campionato Italiano WRC.

La lista include poi gli attuali contendenti del Campionato Italiano Rally Sparco. Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Skoda Fabia Evo R5) cercheranno di incrementare la loro leadership in classifica, mentre Fabio Andoldi e Stefano Savoia (Skoda Fabia R5), all’esordio assoluto su queste prove speciali, dovranno accorciare il divario dal trevigiano per continuare ad inseguire l’affermazione italiana. Esordio nel CIR per la nuovissima Hyundai i20 N Rally2 ufficiale che Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto porteranno in gara sugli oltre 90 chilometri cronometrati previsti. Il varesino, campione italiano in carica, ha già regolato la concorrenza proprio al Rally del Friuli due settimane fa dimostrando che il progetto della nuova vettura coreana, sviluppata ad Alzenau, è nato sotto una buona stella.

Sempre tra le fila degli equipaggi sostenuti da ACI Team Italia occhi puntati su Damiano De Tommaso e Giorgia Ascalone (Citroen C3 R5) una delle più belle sorprese di questa stagione, mentre proseguiranno il loro apprendistato anche Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti (Skoda Fabia R5) così come Marco Pollara e Daniele Mangiarotti (Skoda Fabia Evo R5). Godranno invece del sostegno bresciano anche Luca Bottarelli-Walter Pasini ed Andrea Mabellini-Virginia Lenzi, entrambi su Skoda Fabia Evo R5. Tra i giovani in crescita debutto al 1000 Miglia anche per Alessio Profeta e Sergio Raccuia (Skoda Fabia). Sapore bresciano anche per Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella (Volkswagen Polo GTi R5) in gara con l’effige della Squadra Corse Angelo Caffi.

L’assenza del Rally 1000 Miglia dal Campionato Italiano Rally Sparco negli ultimi 8 anni porterà tanti equipaggi ed essere debuttanti nella gara bresciana, per effetto del cambio generazionale. Tra i rookies anche Rachele Somaschini e Nicola Arena (Citroen C3 R5). La driver lombarda porterà a Brescia tutto il suo talento in ascesa e l’importante messaggio di ricerca legato alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.

Il Rally 1000 Miglia sarà anche valido per il Campionato Italiano Rally Junior, con le Ford Fiesta Rally4 che vedranno gli equipaggi emergenti di ACI Team Italia sfidarsi in un altro appassionante capitolo di questa stagione, e per i trofei R Italian Trophy, Michelin Zone Rally Cup, Clio Trophy, Suzuki Rally Cup e Trofeo GR Yaris Cup. Proprio il monomarca Toyota, che ha vissuto il suo esordio mondiale al Rally di Roma Capitale, affronterà al Rally 1000 Miglia la seconda uscita assoluta con ben 13 Toyota GR Yaris pronte a rinnovare la sfida. Tra i partecipanti al Trofeo GR Yaris Cup anche Ilario Bondioni, che navigato da Sofia D’Ambrosio toccherà con questa le 10 partecipazioni al rally bresciano sfidando un parco partenti che, per la maggior parte, non ha mai corso su queste speciali.

Nutrito e molto vario anche l’elenco della Coppa Rally di Zona che scatta con 59 equipaggi e ben 13 vetture di classe R5. Pronostico quindi molto incerto ma sicuramente appassionante. Il CRZ disputerà il medesimo percorso del CIR, seppure con le prove di “Moerna” e “Pertiche” accorciate per restare all’interno dei chilometraggi previsti.

Il 44° Rally 1000 Miglia entrerà nel vivo venerdì 3 alle 8:00 del mattino con lo shakedown a Botticino che precederà, sulla medesima prova speciale ma in senso inverso, la SPS1 “Cave di Botticino” in programma alle 16:30. Sabato tre prove speciali da ripetere per due volte: “Provaglio Val Sabbia”, “Moerna” e la lunga “Pertiche”. Partenza e arrivo, parco assistenza e HQ saranno al Centro Fiera di Montichiari, mentre l’azienda Fassa Bortolo a Botticino ospiterà all’interno della propria cava uno scenografico controllo a timbro che, dopo la SPS1, rappresenterà l’ideale partenza della gara.

CIR Junior: Casella-Siragusano, è bis al Rally di Roma

Prove difficili e da gestire per tutti al Rally di Roma Capitale anche tra gli sfidanti del CIR Junior al loro quarto appuntamento stagionale, il secondo su asfalto.

A intascarsi la vittoria sono stati Alessandro Casella e Rosario Siragusano che rubano la scena sull’asfalto del Rally di Roma Capitale. Nuovo successo per il tandem messinese che, a distanza di tre mesi dall’esordio con vittoria al Rallye Sanremo, tornano sul gradino più alto del tricolore giovanile. A quattro giorni di distanza dal suo ventisettesimo compleanno Casella si regala il bis in campionato, di nuovo su asfalto, dopo due sofferti ritiri sugli sterrati della Sardegna e di San Marino. Il coefficiente più alto, con un punteggio a 1,5 per la gara capitolina, si è rispecchiato anche nella difficoltà delle prove che per intensità e lunghezza hanno messo alla prova la guida degli 11 equipaggi come i freni delle Ford Fiesta Rally 4 gestite dal team di casa Motorsport Italia.

Il fascino unico della Città Eterna ha galvanizzato i ragazzi di ACI Team Italia già dalla partenza di venerdì 23 sera, quando dopo la pedana di Castel Sant’Angelo si sono sfidati lungo i 2,7km della Power Stage “Terme di Caracalla”, attorno al sito storico romano. Crono iniziale che ha visto lo scratch di Roberto Daprà, stavolta navigato da Chiara Lombardi. All’alba seguente è quindi salito in cattedra Alessandro Casella, che ha provato la fuga al primo trittico di speciali “Rocca di Cave”, “Rocca Santo Stefano” e “Affile-Bellegra”, mentre i rivali facevano molta più fatica a gestire i freni delle loro R2. Hanno sofferto anche i più esperti e quotati come il leader Emanuele Rosso e i primi inseguitori Giorgio Cogni e Mattia Vita, appaiati alle sue spalle nella classifica generale pre-gara. Erano i più attesi e hanno provato a rispettare il pronostico sin da sabato mattina, quando si sono messi in scia di Casella.

Alessandro Casella ha concluso con il tempo complessivo di 2:06’26.3 e guadagnato punti importanti nella classifica del CIR Junior: “Gara fantastica siamo partiti con obiettivo di fare il nostro meglio e di tenere aperto il campionato e ci siamo riusciti! – questo il commento al traguardo a Fiuggi – Tanti chilometri ma tutto a funzionato per il meglio. Ringraziamo il team e Pirelli e continueremo ad essere competitivi in ottica di Campionato”

Ottima la corsa anche l’astigiano, con alle note Andrea Ferrari, autore di tre scratch su dodici prove disputate e può comunque accontentarsi della terza posizione finale che gli permette di mantenere la vetta generale del CIR Junior con un vantaggio pressoché invariato.

Sfortuna sul finale per Cogni che nonostante ci abbia messo un po’ a trovare la quadra è poi rimasto sempre in scia di Casella. Il piacentino, navigato da Gabriele Zanni, nonostante una prima fase in sofferenza ha saputo tenere un buon passo e segnare ottimi tempi in prova. Ma quando stava resistendo agli attacchi di Rosso, una toccata e la probabile rottura di braccetto gli hanno fatto perdere oltre 3’ proprio sull’ultima prova di “Fiuggi Guarcino” e chiudere con il quinto posto.

A sorridere quindi è Roberto Daprà che completa il podio Junior a 54’’1 dal primo. Il trentino affiancato da Chiara Lombardi, dopo lo scratch d’apertura nella power stage di Terme di Caracalla ha sofferto anche lui problemi ai freni, ma ha poi migliorato notevolmente può ritenersi soddisfatto della sua prestazione al Rally di Roma.

Amaro in bocca invece per Mattia Vita, sempre in tandem con Massimiliano Bosi. Il lucchese si è fermato sulla SS4 quando una pinza dei freni ha perso olio e si è surriscaldata costringendolo al ritiro anticipato al sabato. Nella tappa odierna è rientrato in gara con il SuperRally nel solo tentativo di prendere qualche punto in campionato con l’ottava posizione finale. Vita ha dimostrato di poter lottare e si è preso la soddisfazione di segnare due scratch. Gara difficile, faticosa ma anche educativa per gli altri equipaggi dello Junior a cominciare da Guglielmo De Nuzzo con Colapietro , a seguire Davide Porta, Francesco Lovati e Marcel Porliod insieme ad Andrea Perrin che concludono noni.

Il Rally di Roma Capitale ha visto anche i ritiri di Riccardo Pederzani per un problema al turbo a metà giornata di oggi e Andrea Piccardo con dopo tre chilometri della prima prova del sabato per un guasto meccanico.

ERC, Rally di Roma: tutti ad inseguire Crugnola e Basso

La prima giornata del Rally Roma Capitale parla Italiano grazie alle belle prestazioni di Andrea Crugnola e Giandomenico Basso autori di una giornata in modalità tutta attacco che ha mandato KO gli euro-inseguitori.

Il menù del day1 prevedeva appena 66 chilometri cronometrati suddivisi in sette crono, un chilometraggio dunque molto basso rispetto ai precedenti round ERC, questo ha in parte favorito i nostri connazionali abituati a partire a cannone nelle gare del CIR Sparco e soprattutto abituati alle gare corte. Al comando della gara troviamo il varesino Andrea Crugnola navigato da Pietro Ometto su Hyundai I20 R5 – Friulmotor, il campione Italiano in carica ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale comanda le operazioni con un vantaggio di appena 5”4 sul trevigiano Giandomenico Basso con Lorenzo Granai alle note al volante della Skoda Fabia R5.

Terza posizione per Alexey Lukyanuk (Citroen C3 Rally2) che paga un ritardo di oltre venti secondi dai due battistrada. Alle spalle del russo ottima gara di Damiano De Tommaso e Giorgia Ascalone anche loro al volante di una Citroen C3 Rally2 della Meteco Corse. Completa la top five l’ungherese Norbert Herczig (Skoda Fabia Rally2), seguito da Efren Llarena ottimo sesto, da Yoan Bonato in settima posizione e dal polacco Miko Marczyk in ottava posizione. Chiudono la top ten i nostri Fabio Andolfi e Umberto Scandola.

Out per la vittoria finale Nikolay Gryazin causa due forature ad inizio rally, Andreas Mikkelsen alle prese con continui problemi di sottosterzo e Craig Breen alle prese con problemi di grip.

Rally di Roma: dominio Tricolore nel primo giro di PS

Il primo giro di prove del Rally Roma Capitale parla Italiano: infatti al comando della gara laziale valida come terzo round del FIA ERC e del CIR Sparco troviamo Andrea Crugnola. Il pilota varesino, in forza con il Hyundai Rally Team Italia comanda le operazioni con un vantaggio di 2”5 su Giandomenico Basso dopo le prime tre prove. Una sfida bellissima quella tra i due ultimi vincitori del CIR Sparco che hanno scavato un piccolo solco con i diretti inseguitori.

Terza posizione per il russo Alexey Lukyanuk (Citroen C3 Rally2 – Pirelli) attardato di 11”8 dal leader della gara, quarta piazza per il sorprendente ungherese Norbert Herczig al volante della Skoda Fabia Rally2 – Pirelli. Fin qui molto positiva la prestazione di Damiano De Tommaso ottimo quinto assoluto e terzo di CIR Sparco, seguito dall’iberico Efren Llarena e dal polacco Mikolaj Marczky, entrambi i piloti su Skoda Fabia Rally2 gommata Michelin.

Ottava piazza (quarta di CIR Sparco) per Fabio Andolfi al volante della “vecchia” Skoda Fabia R5 – Michelin, seguito in nona posizione da un Yoann Bonato apparso fino a questo momento molto sotto tono. Chiude la top ten Simone Tempestini (Skoda Fabia Rally2 – Michelin), seguito da Tommaso Ciuffi alla sua prima uscita con la Volkswagen Polo GTi R5 – Pirelli.

In difficoltà alcuni dei protagonisti più attesi alla vigilia, dal norvegese Andreas Mikkelsen che lamenta problemi al sottosterzo, all’irlandese Craig Breen al russo Nikolay Gyrazin autore di una foratura nei primi chilometri di gara. Ritiro per Nil Solans a causa di un’uscita di strada sulla seconda prova di giornata.

ERC: Gryazin il più veloce nella QS al Roma Capitale

Le premesse per un Rally Roma Capitale di grande intensità ci sono tutte: le prime scintille di una bellissima battaglia le abbiamo viste già alla Qualification Stage, che si è svolta a metà mattinata sul tratto cronometrato di Monte Fumone (Km 4.02).

Il più veloce nei quattro chilometri di prove è stato Nikolay Gryazin al volante della Volkswagen Polo GTi R5. Il moscovita ha tenuto un ritmo impressionante fin dai primi due giri di shakedown, per poi aumentare ulteriormente il ritmo nel decisivo loop di qualificazione. Alle sue spalle in seconda posizione troviamo l’iberico Nil Solans (Skoda Fabia Rally2) ed il nostro Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) in cerca di riscatto dopo una prima parte di stagione ricca di amarezze.

Quarto tempo per la rivelazione di questa primissima parte di stagione, il polacco Miko Marczky (Skoda Fabia Rally2) seguito dal magiaro Norbert Herczig. Sesto crono per il leader del CIR Sparco, Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) che si tiene dietro il norvegese Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2) reduce dalla vittoria in Estonia nel WRC2 e Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) anche lui al pari di Crugnola in cerca di riscatto dopo il ritiro al San Marino, che gli è costato la leadership del CIR Sparco.

Per quel che riguarda gli altri favoriti, nono tempo per Yoann Bonato (Citroen C3 Rally2), dodicesimo per Craig Breen (Hyundai I20 R5) e quattordicesimo per il leader ERC e fresco vincitore del WRC3 in Estonia Alexey Lukyanuk (Citroen C3 Rally2).

ERC e CIR: i principali protagonisti di Roma Capitale

Mai come questa volta è stato difficile fare un pronostico sul futuro vincitore del Rally Roma Capitale. Tanti, tantissimi i protagonisti al via della gara capitolina, che anno dopo anno si stanno ritagliando un posto nel cuore degli appassionati. Scopriamo assieme chi sono i probabili protagonisti che si giocheranno il successo nella tre giorni di gara laziale.

Gli occhi di tutti saranno puntati sul vincitore dello scorso anno Alexey Lukyanuk (Saintéloc Junior Team – Citroën C3 Rally2) che vuole far bene in una gara che ama particolarmente, mentre chi sarà al debutto sulle strade laziali sarà Andreas Mikkelsen che porterà in gara una Skoda Fabia Rally2 Evo gestita da Toksport WRT. Curiosità per quel che riuscirà a combinare il giovane polacco Miko Marczyk, pilota di punta dell’ERC-Michelin Talent Factory corre con i colori dell’Orlen Team, in cerca di riscatto Nikolay Gryazin reduce dal ritiro in Estonia, ma vincitore dell’ultimo round ERC in Lettonia.

Il russo residente in Lettonia conosce bene le strade del Rally di Roma Capitale. Prima su catrame con la Skoda Fabia Rally2 per il giovane iberico Efrén Llarena, mentre sarà la prima volta nel Lazio per il suo connazionale Nil Solans. Proverà a proseguire il suo momento magico Craig Breen reduce dal doppio podio in Lettonia (ERC) e in Estonia (WRC), il pilota del team MRF Tyres avrà al suo fianco Simone Campedelli, vincitore alcune stagioni fa del Roma Capitale. Il pilota romagnolo porterà in gara una Volkswagen Polo GTi R5. Outsider da tenere d’occhio sarà sicuramente Yoann Bonato, il francese più volte campione nazionale su asfalto sarà sicuramente uno degli uomini da battere.

Le speranze Tricolore sono riposte in Umberto Scandola, portacolori dello Hyundai Rally Team Italia che include anche il campione italiano in carica Andrea Crugnola, nel due volte campionne Europeo Giandomenico Basso e nei giovani Fabio Andolfi, Tommaso CiuffiDamiano De TommasoAndrea Mazzocchi e Giacomo Scattolin e Alberto Battistolli.

Tre gli equipaggi schierati dal Motorsport Ireland Rally Academy, Callum Devine che gareggerà con la Ford Fiesta Rally2 e Josh McErlean e Pauric Duffy su Hyundai i20 R5. Completano la lista dei piloti in gara con le vetture Rally2, il lussemburghese Grégoire Munster e Ole Christian Veiby, entrambi in gara con le Hyundai I20 R5, stessa vettura anche per l’iberico Iván Ares (Hyundai Ares Racing) reduce dal secondo gradino del podio al Rally de Ourense.

Sfide accesissime anche per quel che riguarda le vetture 2WD, con il finnico Sami Pajari in formissima e reduce dalla splendida vittoria in Estonia nel JWRC. Il pilota finlandese dovrà vedersela con l’iberico Pep Bassas e con il giovane tedesco Nick Loof che lo inseguono a breve distanza nella classifica generale dell’ERC3/ERC3 Junior. Altri protagonisti al via sono il francese JyBé Franceschi, il veloce pilota romeno Nobert Maior, l’iberico Alejandro Cachon e il norvegese Ola JR Nore. Chiusura per i cinque pretendenti del Clio Trophy by TOKSport, con il nostro Andrea Mabellini che avrà l’occasione d’oro di allungare il vantaggio in classifica sulle strade di casa. 7

Al Rally di Roma Hyundai Italia punta su Crugnola e Scandola

Grande attesa per la 9° edizione del Rally di Roma Capitale, gara valevole come quinto appuntamento del Campionato Italiano, nonché terza gara in calendario del Campionato Europeo. Nella spettacolare cornice di Castel Sant’Angelo, le Terme di Caracalla che ospiteranno la la power stage e le successive prove nella zona montana di Fiuggi (Fr) vedranno al via oltre 100 iscritti, di cui circa metà al volante delle vetture R5. Tra i protagonisti annunciati anche i due equipaggi che corrono con i colori di Hyundai Rally Team Italia: i campioni in carica Andrea Crugnola e Pietro Ometto con una i20 del team Friulmotor e Umberto Scandola con Danilo Fappani (come avevamo anticipato qui) con un’esemplare di S.A. Motorsport.

Per Andrea Crugnola il rally capitolino, a massimo coefficiente, sarà fondamentale per recuperare quei punti persi nella prima metà del Campionato Italiano Rally. Proprio dalle prove speciali in provincia di Roma e Frosinone è attesa una grande risposta dal 32enne varesotto, vincitore su queste strade nel 2020.

Altrettanto determinato è Umberto Scandola. Quest’anno il veronese partecipa al Campionato Europeo e il Rally di Roma Capitale è la tappa nazionale della serie continentale. Esperto conoscitore di questa gara, avendo vinto due volte nel 2015 e 2016 oltre a un secondo posto conquistato nel 2017, punta alla riconferma contro gli specialisti internazionali. Scandola avrà al suo fianco un inedito navigatore, l’esperto Danilo Fappani, che sostituisce Guido D’Amore che sta recuperando la migliore forma fisica dopo il recente incidente al Rally Liepäja in Lettonia.

“Sarà un rally determinante per raddrizzare un inizio di campionato che ci ha visti poco fortunati– racconta Andrea Crugnola. Il Rally di Roma Capitale è una gara che mi piace particolarmente e spero di adattarmi al meglio anche con la Hyundai i20 e i pneumatici Pirelli. Farò una gara innanzitutto sugli altri piloti iscritti al Campionato Italiano, ma sarà molto stimolante misurare il nostro livello contro i migliori team e piloti che corrono abitualmente nell’Europeo”.

“Non è stato un inizio di stagione facile nel Campionato Europeo a differenza del CampionatoItaliano Terra” ha dichiarato Umberto Scandola. “Il Rally di Roma arriva nel momento giusto per migliorare la nostra classifica e per dimostrare il potenziale della Hyundai i20 R5. Quest’anno il rally ha qualche prova nuova ma in generale queste strade si adattano alla mia guida e a Fiuggi io e la squadra ci siamo tolti molte soddisfazioni. Ci siamo preparati al meglio e avremo una vettura quasi completamente nuova dopo l’uscita di strada in Lettonia. A tale riguardo mando un augurio di completa guarigione a Guido D’Amore e un benvenuto in famiglia a Danilo Fappani, il mio nuovo navigatore”.

GR Yaris Rally Cup: il trofeo accende i motori

Si appresta ad accendere i motori, a partire per scrivere un nuovo capitolo di importante storia sportiva GR Yaris Rally Cup, il cui debutto per la stagione 2021 è previsto per questo fine settimana, dal 23 al 25 luglio, dalle strade del Rally di RomaCapitale, valido quale terza prova del Campionato Europeo Rally (ERC) e quinto atto del Campionato Italiano Rally (CIR).

Con GR Yaris Rally Cup, Toyota Motor Italia compie un nuovo salto in avanti nel motorsport con il primo campionato monomarca dedicato ad una propria vettura, un’iniziativa che esprime e conferma tutti i valori di Toyota, offrendo ai piloti e alle vetture una sfida da affrontare nelle condizioni più dure. E il gusto di vincerla.

GR Yaris Rally Cup parte dunque con un palcoscenico importante, sotto i riflettori di prima scena, attesissima dal pubblico di appassionati, dagli addetti ai lavori ed anche da coloro che saranno i protagonisti, i quali non vedono l’ora di sfidarsi lungo tutta la stagione, composta da cinque avvincenti appuntamenti. Al Rally di RomaCapitale i trofeisti iscritti sono 11.

Tutti a caccia del montepremi

La protagonista del campionato sarà la GR Yaris, vettura perfetta per l’ingresso nel mondo delle competizioni monomarca, che nasce proprio dall’esperienza del team Toyota Gazoo Racing nel campionato mondiale rally.

Costruita su una piattaforma unica nel suo genere, avente come obiettivo quello di ridurre al massimo il peso, la GR Yaris è dotata del più potente motore a tre cilindri al mondo 1.6 turbo con 261 CV e una coppia di 360 Nm che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi (il test verità della vettura lo trovate sul numero di RS RallySlalom in edicola dal 5 agosto 2021).

La potenza del motore viene sfruttata attraverso il nuovo sistema di trazione integrale permanente e a controllo elettronico GR-Four di Toyota. A completare l’assetto da vera sportiva, un differenziale Torsen LSD che gestisce in autonomia la ripartizione della trazione tra le ruote di sinistra e di destra per dare un controllo naturale e diretto dell’auto.

La GR Yaris utilizzata per il campionato è la derivazione rally della stradale lanciata a fine 2020. E’ stato sviluppato uno specifico kit di allestimento gara, con il quale i team hanno potuto preparare la vettura conforme al regolamento della categoria R1T 4WD nazionale.

GR Yaris Rally Cup offrirà ai piloti partecipanti un’opportunità per dimostrare il loro talento e per migliorare il proprio rendimento, il che è perfettamente in linea con uno dei principi del Toyota Gazoo Racing, orientato allo sviluppo delle persone. Il montepremi totale del monomarca è stabilito in 300.000 €uro, distribuito tra premi di gara e premi finali, avrà un’attenzione particolare per i Team partecipanti.

GR Yaris Rally Cup sarà inoltre la piattaforma perfetta per dimostrare l’impegno di Toyota nel superare ogni limite e realizzare le migliori automobili di sempre. Le condizioni estreme del motorsport, in questo caso dei rallies, rappresentano il terreno ideale per sperimentare un gran numero di nuove soluzioni tecnologiche, le migliori delle quali verranno impiegate sulle vetture di serie.

La livrea delle vetture in gara riprende i colori ufficiali rosso, nero e bianco del Toyota Gazoo Racing e sul caratteristico tetto in fibra di carbonio spicca il logo Toyota Gazoo Racing Italy, che seguirà le attività del monomarca.

Ad arricchire la livrea, saranno presenti i loghi degli sponsor del campionato: KINTO, il brand dedicato all’offerta di servizi di mobilità di Toyota; Pirelli, leader mondiale negli pneumatici Rally; OMP, fornitore ufficiale del Toyota Gazoo Racing nel WRC; LoJack (gruppo CalAmp), partner di Toyota Motor Italia dal 2014 e leader nelle soluzioni telematiche e nel recupero dei veicoli rubati.

I protagonisti della GR Yaris Rally Cup

PILOTA                                   COPILOTA                                   TEAM

Andrea Reginato                   Giorgio Simoni                            Sport e Comunicazione

Marco Gianesini                    Marco Bergonzi                           New Star 3

Simone Rivia                          Giovanni Frigerio                        Sportec

Federico Romagnoli             Monica Rubinelli                          Gino WRC

Tommaso Paleari Henssler   Davide Rolando Bozzo                Elite Motorsport

Alessandro Ciardi                 Alessandro Tondini                    Emmeci Motorsport

Edoardo De Antoni               Martina Musiari                           Rally Sport Evolution

Angelo Pucci Grossi             Francesco Cardinali                     HMI

Ilario Bondioni                      Sofia D’Ambrosio                        Elite Motorsport

Francesco Marcucci              Federico Baldacci                        MM Motorsport

Markus Manninen                 Teemu Sillampaa                        HMI

Il calendario del monomarca giapponese

23-25 luglio Rally di Roma Capitale – Roma (CIR)

04-05 settembre Rally 1000 Miglia – Brescia (CIR)

09-10 ottobre Rally 2 Valli – Verona (CIR)

30-31 ottobre Rally di Modena – Modena (finale CRZ)

03-05 dicembre Rally di Monza – Monza

Sfide Capitali al Rally di Roma: in 119 all’assalto della gara

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti entriamo ufficialmente in clima di sfide da Rally Roma Capitale. La gara, organizzata da Max Rendina e dai suoi ragazzi, fa il pieno di iscritti portando a Roma ben 119 equipaggi, suddivisi in 102 nella gara ERC/CIR e 17 in quella Nazionale, riservata tra gli altri ai partecipanti al debuttante Trofeo GR Yaris Rally Cup.

Tutti presenti i big del Campionato Europeo Rally, partendo dal leader Alexey Lukyanuk reduce dalla vittoria nel WRC3 in Estonia e passando per il veloce (ma falloso) Nikolay Gryazin, ai norvegesi Andreas Mikkelsen e Ole Christian Veiby, fino a Craig Breen, reduce da un podio assoluto all’ultimo round WRC in Estonia. A questi si aggiungono i due giovani piloti iberici Efren Llarena e Nil Solans, il romeno Simone Tempestini e i nostri Umberto Scandola, Simone Campedelli e Alberto Battistolli.

Dopo aver disertato in massa la terra, tornano quasi tutti i protagonisti del CIR, che cercano riscatto dopo un San Marino disastroso. Gli iscritti al CIR Sparco che prenderanno punti anche al FIA ERC sono: Craig Breen, Fabio Andolfi, Giandomenico Basso, Tommaso Ciuffi, Andrea Crugnola, Damiano De Tommaso, Andrea Mazzocchi e Giacomo Scattolon. Mentre Marco Signor, Marco Pollara, Antonio Rusce, Alessio Profeta e Liberato Sulpizio non risultano iscritti al campionato continentale, ma solamente al CIR Sparco è partiranno dietro le Rally4 e le Rally5 dell’Europeo Rally.

Per quel che riguarda il FIA ERC 2 gli iscritti sono 11 con il solo Roberto Gobbin a difendere i colori italiani, mentre sono 18 gli iscritti al FIA ERC 3 con speranze Tricolore riposte nel nostro Andrea Mabellini, iscritto anche al Clio Trophy Toksport, serie in cui è leader. Per quel che riguarda il CIR Sparco 2WD gli iscritti sono Jacopo Trevisani, Andrea Nucita, Fabio Farina, Christopher Lucchesi, Nicola Cazzaro e Daniele Campanaro, mentre nel CIR Junior presenti tutti e undici gli equipaggi al Campionato.

Nel 1981, Fassina-Dalpozzo vincevano il Campionato Italiano

Quaranta anni fa Opel si aggiudicava – prima Casa estera ed unica per molti anni ancora – il titolo assoluto nel Campionato Italiano Rally (CIR). Protagonisti dell’impresa furono, nel 1981, Tony Fassina e Rudy Dalpozzo con la Opel Ascona 400 preparata per il Gruppo 4 dallo specialista Virgilio Conrero. Il successo della Casa tedesca fu completato dal terzo posto di “Lucky” e Fabio Penariol e dal quarto di Miki Biasion che correva come Junior Team supportato dai concessionari Opel delle 3 Venezie. “Tony”-“Rudy”, che l’anno prima avevano visto svanire il titolo all’ultima gara per 4 secondi dopo aver forato, si imposero nei rally Quattro Regioni, Colline di Romagna, Piancavallo e San Marino. “Lucky”-Penariol il 100.000 Trabucchi.

Presentata due anni prima in occasione del Rallye di Montecarlo, la Opel Ascona 400, realizzata sulla base della seconda serie della berlina tedesca, aveva dimostrato subito – vincendo il Rally di Svezia con Anders Kullang e Bruno Berglund – di rispondere alla richiesta di una “macchina da assoluto” che piloti, preparatori e sportivi rivolgevano da tempo alla Casa di Rüsselsheim. Prodotta nei 400 esemplari necessari per ottenere l’omologazione sportiva, montava un 4 cilindri bialbero a 16 valvole di 2.410 cc da 144 CV che la Cosworth aveva sviluppato sulla base del motore della Opel Rekord Diesel.

Sulle vetture destinate all’impiego agonistico la potenza saliva 240 CV nella versione con 2 doppi carburatori Weber 48 DCOE e addirittura a 270 CV in quella ad iniezione meccanica Kugel-Fischer allestita da Conrero. Al motore erano abbinati un cambio Getrag a 6 marce e la trazione posteriore. Il 1981 fu un anno di grandi soddisfazioni per la Opel Ascona 400 che, oltre al campionato italiano, vinse il titolo nazionale in Belgio con Guy Colsoul, in Danimarca con Jens Ole Kristiansen, in Inghilterra e in Irlanda con Jimmy McRae (padre di Colin), in Olanda con Ja van der Malen, in Svezia con Björn Johansson.

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Copertina RS e oltre luglio 2021

Cronache dall’altro Rally di San Marino tra fortune e sfortune

C’è un Rally di San Marino che vi hanno raccontato tutti, anche noi qui, poi c’è un Rally di San Marino che non deve essere dimenticato e di cui poco si è parlato. E’ quello degli “altri”, il rally di coloro che non sono tra i primi tre e qualche volta neppure tra i primi cinque.

Daniele Ceccoli vola fino alla quinta piazza

Daniele Ceccoli e Cristiana Biondi si sono classificati al 5° posto assoluto del Rally di San Marino, competizione valevole per il CIR e per il CIRT, due dei tre maggiori campionati italiani. Sulle strade della Repubblica del Titano, il pilota di casa non si è risparmiato pur dovendo prendere confidenza con un mezzo, la Skoda Fabia R5 Evo dell’Erreffe griffata Zinox Laser, a lui nuovo.

Al termine di un rally estremamente selettivo, Ceccoli ha potuto gioire per una top5 che dà soddisfazione visto l’ottimo livello dei competitors presenti. Sorte avversa invece per il siciliano Profeta che ha dovuto ritirarsi per dei problemi sopraggiunti a seguito di un’uscita di strada. Per lui, Sergio Raccuia e la Skoda Fabia R5 Evo, la gara è terminata nel corso della Ps5.

In Francia si correva invece il Rally Jean Behra dove il team alessandrino era presente con due vetture che hanno ottenuto ottimi risultati. Marco Cortese su una Volkswagen Polo R5, ha chiuso sesto assoluto terminando con un sorriso solare il suo primo rally, condiviso con Jessica James. Stessa gioia hanno provato Ludovic Casciani e Vincent Delaplanche che su Renault Clio S1600 non si sono fatti intimorire dagli avversari concludendo primi di classe S1600 e primi di gruppo nonché 16° assoluti. Tutte le vetture del team erano equipaggiate con pneumatici Pirelli ed abbellite dai loghi di Zinox Laser.

Leonessa Corse e Mazzocchi a San Marino

Il Rally di San Marino andato in scena nel weekend si è confermato appuntamento arduo per vetture ed equipaggi: rotture ed uscite di strada erano in agguato per molti concorrenti in gara ma il piacentino Andrea Mazzocchi ne è uscito indenne mostrando velocità e maturità agonistica. Il pilota della Leonessa Corse, a bordo di una Skoda Fabia R5 della M33 ha concluso infatti al 6° posto assoluto e in seconda posizione per coloro che cercavano punti per il CIR grazie ad una gara generosa ma pure attenta che ha permesso a lui e alla sua navigatrice Silvia Gallotti, di portare a casa i primi punti della stagione ed esattamente nove!

“Per essere la prima volta con una R5 sulla terra devo dire che è stata una prestazione assolutamente positiva- ha detto Mazzocchi- siamo più che soddisfatti per il risultato conseguito. Ovvio che, proprio in quanto esordiente di categoria sulle strade bianche, ho commesso alcuni errori che mi hanno un po’ attardato impedendomi di lottare fino alla fine per il podio. Siamo però felici perché sappiamo quali sono i nostri margini di crescita e abbiamo ben chiara la via da seguire per il nostro processo di maturazione sportiva.”

Mazzocchi e la Gallotti hanno dunque conquistato i primi punti -9 – del CIR andandosi a collocare in nona piazza della classifica generale. Chiosa finale per i ringraziamenti: “Voglio spendere due parole per coloro che ci stanno permettendo di realizzare il nostro sogno: in primis il Team M33 – Motorsport Italia con tutti i suoi ragazzi: la Skoda Fabia che ci forniscono è sempre molto performante ed il loro supporto altamente professionale. Grazie a Pirelli e ad Aci Sport che ci stanno permettendo tutto questo e grazie alla Leonessa Corse per la quale sono fiero di portare in gara i suoi colori!” ha concluso Mazzocchi.

Simone Campedelli tiene Botta

Di certo, non sono mancati i colpi di scena e i capovolgimenti di fronte al 49° San Marino Rally, terzo atto stagionale del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), andato in scena nel fine settimana appena trascorso. Gara rivelatasi altamente dura e selettiva ma che ha visto un Simone Campedelli in grande spolvero, seppur alla fine “solo” sesto al traguardo. Il portacolori della scuderia siciliana Island Motorsport, col supporto della Tempo srl, presentatosi al volante della Volkswagen Polo R5 della Step Five Motorsport gommata MRF Tyres e sempre in coppia col palermitano Gianfranco Rappa, infatti, ha sfoderato nel complesso una prestazione di assoluto rilievo (visti anche i continui confronti con i protagonisti del CIR) inficiata solamente da una foratura alla gomma posteriore destra, rimediata durante la settima nonché terzultima prova speciale in programma. Uno stop temporaneo che è costato oltre due minuti di ritardo al pilota cesenate (quando ricopriva saldamente la terza piazza assoluta a poco più di tre secondi dalla vetta) ma che non ne ha scalfito grinta e motivazioni tanto da vederlo svettare nelle due ultime frazioni cronometrate, recuperando terreno e chiudere appunto sesto al traguardo tra gli iscritti del CIRT.

«Se dovessimo considerare il solo risultato finale, non potremmo ritenerci soddisfatti» – ha commentato Campedelli all’arrivo – «Però, vediamo il bicchiere mezzo pieno, ovvero: siamo stati molto veloci, abbiamo vinto due “piesse” e prima di incappare nella foratura, abbiamo dimostrato di potercela giocare sino in fondo coi nostri diretti avversari; in più, gli pneumatici MRF si sono rivelati altamente performanti, compiendo un ulteriore passo in avanti nello sviluppo. Resa e dati che ci torneranno molto utili per affrontare i prossimi impegni».

Marcel Porliod: quinto nel CIR Junior

Quattro prove nelle quali la Fiesta R2 non ne voleva sapere di stare in strada e poi, dopo averla girata come un calzino a livello di assetto, l’inizio di un’altra gara, fatta di distacchi dal leader del Cir Junior che sono passati da 40 anche a 7 secondi. D’altronde, al secondo rally su terra della vita, non tutte le ciambelle riescono con il buco al primo tentativo. “È stato un rally complicato – racconta Marcel -, molto difficile tecnicamente con speciali molto rovinate, rotte, e con parecchia ghiaia dove

la macchina si scomponeva proprio tanto. Insomma bisognava sempre stare molto attenti e il rischio di sbagliare era elevato. Dopo il primo loop di prove, su indicazione del nostro ingegnere di macchina, abbiamo rivoluzionato il set up: io quella macchina, in quelle condizioni, non riuscivo a portarla. A quel punto è cambiata la nostra gara: ho iniziato a prendere fiducia e i tempi hanno iniziato ad arrivare”.

Sulla sesta prova speciale, il secondo passaggio sulla Macerata-Feltria, Marcel Porliod e André Perrin chiudono a 7 secondi dal trentino Daprà – che vincerà anche il rally -. Con l’assetto giusto sin dal via saremmo potuti restare il scia al gruppetto di testa: ci riproveremo. Sono contento perché ho capito tanto in questo rally su come guidare la Fiesta sulla terra e perché manteniamo il quarto posto in classifica generale. Ora pensiamo al Roma Capitale di luglio, gara di nuovo asfalto e molto lunga perché valida anche per il Campionato Europeo”.

Bene per i Nucita e per la Peugeot ufficiale

È stato un rally alquanto complicato per l’equipaggio ufficiale PEUGEOT a bordo della Nuova 208 Rally 4. I fratelli Nucita hanno faticano non poco a prendere possesso della gara sanmarinese e concludono il loro terzo appuntamento della stagione al terzo posto, posizione che permette loro di tornare in vetta al campionato italiano rally 2 ruote motrici.
Una gara iniziata bene con la vittoria della prima prova speciale del venerdì ma che sabato è iniziata non nel migliore dei modi, coi siciliani secondi nella PS2 e addirittura settimi nella PS3, anche a causa di una toccata. Ma dalla PS5 in poi i fratelli Nucita non hanno sbagliato un colpo ed hanno portato a casa 6 prove speciali su 9 in questo 49° Rally di San Marino.
Hanno concluso la gara in terza posizione nella classifica 2 ruote motrici e questo ha permesso loro di tornare in vetta al campionato.
Andrea Nucita (pilota ufficiale PEUGEOT 208 Rally 4): “Una gara davvero sofferta questa al san Marino. Abbiamo iniziato bene con la PS1 di venerdì ma sabato le cose si sono messe male fin dalle prime prove. Purtroppo, abbiamo anche toccato nella PS3 e questo ci ha fatto perdere non poco tempo. Abbiamo rischiato di perdere concentrazione ma poi siamo invece riusciti a recuperare terreno e portare a casa le ultime prove speciali e questo ci ha dato ossigeno, pur non riuscendo a terminare sul gradino più alto del podio. Abbiamo comunque recuperato punti fondamentali per questo campionato e questo ci conforta. A fine luglio ci aspetta Roma, lì dovremo non sbagliare un colpo per mettere una seria ipoteca sul campionato. Ci puntiamo molto”.

Simone Goldoni nella Suzuki Rally Cup

Al 49°San Marino Rally, gara organizzata dalla FAMS, si è disputata una corsa davvero difficile per le dodici Swift, di cui erano cinque le agguerrite Hybrid, impegnate nel quinto atto del trofeo firmato Suzuki Italia. Le strade bianche del San Marino nonostante le difficoltà hanno messo però in evidenza le qualità delle vetture e dei piloti anche su fondi sterrati e sporchi come quelli del San Marino.

A vincere è stato ancora una volta Simone Goldoni. L’aostano affiancato da Alessandro Mattioda, è partito subito fortissimo vincendo tutte le prove speciali disputate, compresa la power stage valida per del trofeo, la PS4 “Sestino”. Goldoni inoltre si è regalato anche la vittoria nell’appuntamento valido per il Campionato Italiano R1 a coefficiente1,5. Una corsa impeccabile la sua ma che ha visto la sfortuna di tanti altri equipaggi attesi, a cominciare da Giorgio Fichera, rimasto alle calcagna di Goldoni nella fase clou del rally. Il siciliano navigato da Alessandro Mazzocchi è uscito di strada proprio sull’ultima sfida cronometrata ha dovuto dire addio alle battaglie e ai punti che lo tenevano alle spalle di Goldoni. Ad approfittarne è Igor Iani. Il vincitore al Rally di Alba insieme a Nicola Puliani dopo aver lottato a lungo con alcune noie al braccetto della sua Hybrid conclude una gara sudata contro le Swift ibrida di Giorgio Fichera e di Fabio Poggio. Con questo risultato il giovanissimo piemontese scavalca Fichera nella graduatoria del trofeo, di nuovo a caccia di Goldoni. A completare il podio Suzuki all’ombra del Titano ci pensa ancora una volta Roberto Pellè. Prima volta sulla terra sammarinese, il trentino sempre navigato da Giulia Luraschi, al volante della versione aspirata 1.6 R1 della Destra4, in sostituzione temporanea della sua Sport Hybrid, chiude a 2’49.2 dal primo. Quarta piazza e la vetta della classifica riservata alle vetture Racing Start a Claudio Vallino e Maurizio Vitali.

Autore di ottimi tempi il ligure ha approfittato sul finale del ritiro di Ivan Cominelli leader tra le Swift con specifiche RSTB1.0 ma costretto a ritirarsi per un problema all’ammortizzatore. Chilometro dopo chilometro è cresciuto anche Manuele Stella, navigato da Sara Refondini, su Suzuki R1 Swift turbo che chiude quinto assoluto. Debutto positivo sulla terra anche per Marco Longo, sesto assoluto nonostante abbia perso tempo a causa di un braccio che ha ceduto nel primo loop di prove. Chi ha perso terreno e finisce in settima posizione è anche il ligure Fabio Poggio, insieme a Valentina Briano, con un’altra Hybrid, dopo aver realizzato ottimi tempi che lo proiettavano tra le posizioni che contavano. Gara sfortunata per gli altri del gruppo come Andrea Scalzotto. Il vicentino con Andrea Conci sulla Swift 1.6 VVT incappato in un problema elettrico nella prova d’apertura del venerdì è ripartito poi il sabato ma non ha recuperato e ha dato forfait. Oltre ai ritiri di Fichera, Cominelli e Scalzotto, il San Marino riserva lo stesso destino a Cristian Mantoet su Swift 1.0 Boosterjet e alla la Swift Hyird di Davide Bertini.

Jacopo Trevisani sfortunato a San Marino

Le gare oltre alla gioia riservano anche delle delusioni, è quanto accaduto a Jacopo Trevisani al Rally di San Marino nello scorso week end. Trevisani (Peugeot 208 Rally4) con alle note Sandra Tommassini, dopo aver chiuso alle spalle di Nucita per un secondo la prima prova, si aggiudicava la prima piesse del trittico delle prove del sabato vinceva, per passare in testa dopo la terza prova e mantenere così il comando delle operazioni in classe R2C con un vantaggio di 55 secondi sul primo degli inseguitori Sebastiano Ciato e di quasi due minuti su Nicola Cazzaro, con Andea Nucita staccato di oltre 3 minuti, dopo una toccata sulla PS3 e la penalità rimediata nella quarta.

Fin qui la gioia, sulla quinta speciale, la “Terra di San Marino”, le delusioni. Trevisani accusava la rottura dell’idroguida in seguito ad un avvallamento con il conseguente ritiro. Trevisani: “Una gara purtroppo da dimenticare. Sin dai primi metri dello shake down la vettura è risultata efficace e precisa, siamo partiti all’attacco, lunga la quinta prova abbiamo accusato un problema all’idroguida, usciti dalla prova ci siamo dovuti arrendere, mi dispiace per l’accaduto, purtroppo le gare sono anche questo. Ora l’obiettivo è il Rally di Roma Capitale per cercare di riscattare da questa delusione”.

Gara ad ostacoli per Guglielmo De Nuzzo

Particolarmente “sofferta” la partecipazione di Guglielmo De Nuzzo al 49°San Marino Rally, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Junior che il venticinquenne driver casaranese ha corso sulla Ford Fiesta Rally4 di Motorsport Italia in coppia con il navigatore di Ceccano Andrea Colapietro. Alla sua seconda gara su fondo sterrato, il portacolori della Scuderia Casarano Rally Team ha dovuto fare i conti suo malgrado con una vettura che sin dal via ha accusato problemi di natura meccanica ed elettronica che ne hanno ostacolato il rendimento e di conseguenza pregiudicato il risultato finale. Le prime avvisaglie si sono materializzate già durante lo Shakedown sotto forma di un inconveniente che ha interessato il gruppo trasmissione, che ha preoccupato non poco De Nuzzo, ma che è stato prontamente risolto in assistenza. Dopo aver affrontato la prima prova cercando di prendere le giuste misure e un’adeguata confidenza con il percorso, l’equipaggio pugliese-laziale faceva segnare sulla ps 2 il quinto miglior tempo tra gli Junior, piazzamento che determinava una progressione sia in termini assoluti che in ottica campionato.

I successivi settori selettivi facevano però emergere noie al cambio, situazione che determinava un pesante passivo in classifica e che di fatto tagliava il duo Casarano Rally Team, da ogni possibile lotta per le posizioni nobili della graduatoria di categoria. De Nuzzo e Colapietro non si sono comunque persi d’animo, hanno stretto i denti con l’obiettivo di accumulare esperienza e di portare a termine la gara. Confortante, nonostante tutto, l’esito al termine dell’ultima prova speciale che ha visto De Nuzzo e Colapietro completare le proprie fatiche, in un contesto molto difficile, unito ad un livello qualitativo molto elevato degli avversari, in trentatreesima posizione assoluta, ottava di classe R2B e settima tra gli iscritti al tricolore junior.

Purtroppo durante il tragitto di trasferimento verso la pedana d’arrivo, un guasto meccanico che evidenziava segni di cedimento dell’alternatore, arrestava il seppur minimo entusiasmo. In un’autentica sofferenza, il duo Casarano Rally Team è riuscito ad arrancare fino al palco d’arrivo, giungendo però con tredici minuti di ritardo, il che si traduceva in due minuti e dieci secondi di penalità e nella conseguente perdita di sette posizioni nell’assoluta, due nella graduatoria di classe e una tra i partecipanti al Cir Junior. Il risultato finale consente comunque al pilota casaranese inserito quest’anno nel progetto ACI Team Italia di incamerare 3 punti attestandosi nella graduatoria provvisoria del tricolore Under 27, al settimo posto.

La dichiarazione di Guglielmo De Nuzzo: “Anche se non mi ero fatto grosse illusioni, la nostra avventura è stata indiscutibilmente segnata da varie vicissitudini tecniche manifestatesi già durante lo shakedown. È stata la mia seconda esperienza su sterrato e rispetto al Sardegna il percorso era molto più difficile, con un fondo veloce e particolarmente scivoloso con il quale ho faticato ad entrare in sintonia. Sulla terra non puoi pensare di fare una gara o due ed essere subito competitivo. Solo gareggiando con continuità si può acquisire utile esperienza. Siamo comunque soddisfatti di aver portato a termine la gara anche se alla fine credevamo di non riuscire ad arrivare al traguardo. Gli ultimi trenta chilometri di trasferimento li abbiamo percorsi facendo appello alla batteria che fortunatamente ci ha sorretti fino alla pedana del Centro Storico di San Marino”.

Claudio Vallino 102 volte bravo a San Marino

“Finalmente è arrivata”. Quasi una liberazione. La vittoria di classe numero 102, che inseguiva dal Rally di Salsomaggiore Terme di quasi tre anni fa, è arrivata per Claudio Vallino al Rally di San Marino dello scorso fine settimana, dopo 15 gare caratterizzate da podi e ritiri, ma mai un successo vittoria.

E anche a San Marino le cose sembravano non mettersi bene. Infatti, dopo un inizio a passo di carica, vincitore delle prime due speciali di Classe RSTB con la piccola Suzuki Swift 1000, affiancato da Maurizio Vitali, nella terza prova il portacolori di Meteco Corse era vittima dello staccamento del leveraggio del cambio che costringeva il pilota pinerolese a percorrere la restante parte di speciale in prima marcia. Non tutto era perduto, ma nella successiva speciale il pilota della Val Pellice doveva fare i conti con un equipaggio che procedendo lentamente sollevava la polvere senza lasciargli strada, facendogli perdere altro tempo prezioso.

“A quel punto pensavo addirittura di ritirarmi visto il minuto di ritardo che avevo dai miei diretti avversari” afferma Vallino; ma fedele all’assioma che i rally terminano solo sulla pedana di arrivo, prosegue vincendo tutte le successive prove speciali. E siccome le difficoltà ci sono per tutti, anche i suoi avversari incappano in problemi e sono costretti al ritiro.

“Una vittoria arrivata in modo rocambolesco, ma che penso di aver ampiamente meritato come dimostra il successo in sei delle otto prove speciali regolarmente disputate” sottolinea il pilota che ora ha raggiunto in vetta la classifica della Suzuki Rally Cup della categoria Racing Start. “È come se si partisse da questo momento e ci giocheremo tutto nelle successive gare” la prima delle quali sarà il Rally Mille Miglia del prossimo 5 settembre.

Farina quinto di classe al Rally di San Marino

Ventiseiesimo posto assoluto al 49° Rally di San Marino ma soprattutto quinto posto di Classe R2B, terzo posto due ruote motrici e vetta solitaria del Trofeo Peugeot per il portacolori della Scuderia Pintarally Motorsport Fabio Farina. Il quarto atto del Campionato Italiano Rally, terzo del Campionato Italiano Rally Terra, valido anche per il CIRT Terra Storico e Cross Country, ha consegnato al pilota di Pietramurata, sempre al volante della Peugeot 208 del Team GF Racing ma questa volta con Sofia D’Ambrosio alle note, la leadership incontrastata del Trofeo di marca: Fabio, 25 anni a fine luglio, precede ora di ben 18 lunghezze Christopher Lucchesi, con il quale divideva la prima piazza prima del rally del Titano. Fabio è anche al secondo posto nella classifica del CIR due ruote motrici alle spalle di Nucita.

“È stata una bellissima gara, ci siamo divertiti ma è stata una delle più difficili della mia carriera – racconta contento Farina – Sia io che Sofia per qualche ora siamo stati male per la tanta polvere ed il gran caldo, ma ci siamo tolti la soddisfazione di staccare dei bei tempi e alla fine ne è uscito un buon risultato”. Il calendario non concede tregua a Farina, che nel prossimo weekend sarà al Casentino per confermarsi leader anche nell’IRC.

Tornando al San Marino, ritiro per l’altro equipaggio della Scuderia Pintarally Motorsport, Alberto Marchetti-Mario Scalmani, al via su Skoda Fabia R5 del Motor Team, messi fuori causa da un sasso in un taglio nascosto sotto l’erba. Vittoria assoluta per Scandola-D’Amore su Hyundai i20 NG, secondi Andolfi-Savoia su Skoda Fabia e terzi Bulacia Wilkinson-Der Ohannesian su Skoda Fabia Evo.

Weekend sfortunato anche per l’equipaggio della Scuderia Pintarally Motorsport in gara al Rally Valli della Carnia, valido per la Coppa Rally 4a Zona. Dodicesimi di classe R2B dopo il primo passaggio alla “speciale” Passo Pura, Maurizio Pilati e Mattia Benedet sono andati a “picchiare” con la Peugeot 208 del Team GF Racing nella successiva Val di Lauco. Successo a Bravi-Bertoldi su Hyundai i20, secondi De Cecco-De Cecco (Hyundai i20), terzi Peruch-Pozzo (Skoda Fabia).

Riccardo Rigo in cerca di riscatto dopo San Marino

Una battuta d’arresto molto dolorosa, quella che ha visto protagonista Riccardo Rigo al recente San Marino Rally, appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally e per il Campionato Italiano Rally Terra dello scorso fine settimana. Il pilota di Borgo Valsugana confidava negli sterrati amici della Repubblica del Titano per testare le nuove evoluzioni, apportate da Power Brothers dei fratelli Colonna, sulla Citroen DS3 N5 e l’esito delle prime prove speciali ha confermato la giusta direzione intrapresa.

L’epilogo, purtroppo, non è stato dei migliori ma un sinistro campanello di allarme si era fatto notare sin dalla vigilia, cambio in corsa sul sedile di destra a causa di un Alessio Angeli impossibilitato ad essere presente e sostituito, in zona Cesarini, dalla locale Daiana Darderi. “Prima di tutto vorrei ringraziare Daiana” – racconta Rigo – “perchè Alessio si è visto revocare il permesso al lavoro Lunedì ed all’ultimo si è liberata lei. Diciamo che mi ha salvato all’ultimo minuto perchè trovare un navigatore a pochi giorni dalla gara sarebbe stata impresa ardua.”

In una classe che, finalmente, vedeva al via un buon numero di partenti, in cinque a presentarsi allo start della power stage al Venerdì, il portacolori della Scuderia Malatesta si dimostrava il migliore, rifilando distacchi già importanti ai rivali, superiori ai due secondi al chilometro. Sabato mattina la musica non cambiava e Rigo, sull’apertura con la “Terra di San Marino”, firmava nuovamente la migliore prestazione di classe N5, portando il proprio vantaggio a 14”9 su Bizzozero, 32”7 su Epis e 34”4 su Camporese, lasciando intravedere un futuro roseo.

Fatale si rivelava invece il primo passaggio su “Macerata Feltria” dove il trentino accusava il cedimento di un semiasse e si vedeva costretto ad abbandonare la leadership di giornata. Uno zero pesante, sia per il destino del CIRT che per quello del Trofeo Tricolore N5, in quest’ultimo testa della classifica ancora mantenuta seppur in coabitazione con Bizzozero.

“È davvero un peccato” – aggiunge Rigo – “perchè, dopo le prime due prove vinte ed un vantaggio già interessante, avevamo intravisto la possibilità di ottenere un buon risultato. Purtroppo, sulla terza prova, si è rotto un semiasse e non abbiamo potuto fare altro che fermarci. Il San Marino si sa, è noto a tutti, è caratterizzato da un fondo molto duro e la lista dei ritiri è sempre lunga. Guardando al bicchiere mezzo pieno possiamo essere molto soddisfatti del lavoro svolto dai fratelli Colonna, alias Power Brothers, perchè le evoluzioni alle sospensioni hanno funzionato molto bene. Siamo sulla giusta strada dello sviluppo. Dopo ventidue gare senza alcun ritiro, tra noi ed altri che hanno usato questa vettura, ci poteva anche stare. Peccato perchè era la gara di casa del nostro team e sarebbe stato bello concluderla con una vittoria. Non abbiamo portato a casa punti, nell’italiano terra e nel Trofeo Tricolore N5, ma almeno eravamo al via in un buon numero di partenti. Ci auguriamo ora che altri si aggiungano alle due serie e che si possa dare ulteriore stimolo ad una categoria in ascesa. Noi ci saremo.”

Il Rally di San Marino di Roberto Galluzzi

E’ un ritiro che non compromette assolutamente il raggiungimento dell’obiettivo prefissato ad inizio stagione, quello che ha coinvolto Jolly Racing Team sulle strade del San Marino Rally Historic, appuntamento che – nel fine settimana – ha puntato i riflettori del Campionato Italiano Rally Terra Storico sulle strade della Repubblica di San Marino. A rappresentare il sodalizio larcianese è stato Roberto Galluzzi, sulla Opel Corsa GSI che lo sta accompagnando nel confronto tricolore dedicato alle vetture a due ruote motrici.

A tradire il driver, affiancato “alle note” da Andrea Montagnani, è stata la rottura di una componente della ruota anteriore sinistra sugli sterrati della settima prova speciale, la “Sestino”, teatro del definitivo ritiro dell’equipaggio. Un brusco stop che ha vanificato un risultato parziale di indubbio spessore: settima posizione assoluta e terza piazza di 4° Raggruppamento, oltre ad una leadership di classe 1600.

Una performance che, prima dello sfortunato epilogo, era stata comunque ridimensionata dalle alte temperature raggiunte della vettura, con problemi di surriscaldamento che hanno suggerito a Roberto Galluzzi di improntare una tattica di gara difensiva nella fase centrale del confronto.

Un ritiro che non compromette assolutamente la rincorsa al podio del Campionato Italiano Assoluto Due Ruote Motrici, contesto nel quale Roberto Galluzzi e Jolly Racing Team cercheranno di elevarsi già dal prossimo appuntamento, il Rally Valtiberina di inizio agosto.

La soddisfazione di XMotors al Rally San Marino

La musica non è cambiata ed il recente fine settimana ha portato in dote a Xmotors Team successi notevoli, per certi versi inaspettati e capaci di rivitalizzare il morale al giro di boa di questa stagione 2021. Il maggiore a beneficiarne è stato un incredibile Giovanni Aloisi, firmatario della seconda posizione assoluta, prima di gruppo N e di classe N4 all’ultimo San Marino Rally.

Nella Repubblica del Titano il pilota di Castelfranco Veneto, affiancato nell’occasione da Luca Silvi sulla Mitsubishi Lancer Evo IX curata da Assoclub Motorsport, ha cancellato con un colpo di spugna un periodo nerissimo, ritrovando il sorriso e la fiducia nella propria prestazione.

L’evento valido per la Coppa Rally ACI Sport di zona cinque, disputatosi in coda a quello valevole per il Campionato Italiano Rally e per il Campionato Italiano Rally Terra, vedeva il portacolori del sodalizio trevigiano partire forte sin dal via, iniziando una lotta sul filo dei secondi con le vetture gemelle di Bedini e Bolognesi, essendo imprendibile il leader Dalmazzini.

Sceso al terzo nella generale, sulla seconda “Macerata Feltria” con un gap di 1”6, Aloisi gettava il cuore oltre l’ostacolo e, grazie al secondo parziale sull’ultima “Sestino”, portava a segno il colpo e si regalava la migliore prestazione in carriera, in un San Marino scassamacchine. Un piazzamento che, al giro di boa della CRZ in quinta zona, lo vede salire al secondo posto, assoluto a nove punti dalla vetta ed in classe N4 con un gap di soli tre dalla leadership.

“Siamo molto soddisfatti” – racconta Aloisi – “perchè avevamo bisogno di una inversione di rotta ma non mi aspettavo fosse di così alto livello. Considerando i crateri che sono nati abbiamo faticato molto con i gruppi N ma la nostra vettura si è comportata molto bene. Abbiamo sudato sul finale perchè, dopo metà prova, il motore non spingeva più e pensavo di fermarmi. Controllando le temperature vedevo che rimaneva tutto costante così abbiamo continuato, sperando di non restare a piedi. Speriamo di tornare presto, magari al Liburna.”

Stella si innamora dello sterrato

Non se lo aspettava nessuno e, con molta probabilità, nemmeno Manuele Stella ma l’edizione numero quarantanove del San Marino Rally sarà ricordata a lungo dal pilota di Brentino Belluno, al debutto assoluto sui fondi sterrati. La vera essenza del rallysmo mondiale ha ben sposato lo stile di guida del portacolori di Best Racing Team e l’appuntamento con la Repubblica del Titano ha portato in dote la prima vittoria tricolore in classe R1, il quinto assoluto nel Campionato Italiano R1 e nella Suzuki Rally Cup.

Un bottino notevole che rilancia il pilota scaligero per una seconda parte di stagione votata alla crescita ulteriore, pur essendo consapevole che il cuore ha iniziato a battere per lo sterrato. “Non avrei mai pensato di trovarmi così bene sullo sterrato” – racconta Stella – “e non mi aspettavo nemmeno di poter ridurre di così tanto il divario che mi separava dai migliori. È stata un’esperienza incredibile e mi sono ripromesso che tornerò a correre ancora sullo sterrato.”

Un San Marino scassamacchine, a tratti simile all’Acropoli, si presentava come palestra importante per Stella, impegnato a dosare la prestazione pura alla gestione della Suzuki Swift R1 turbo, messa a disposizione da Baldon Rally e condivisa nell’occasione con Sara Refondini. Un unico rivale in classe, Barsanti sulla nuova Renault Clio RS Line T, ed una lotta che si definiva sul quarto tratto cronometrato, con l’avversario che usciva attardato pesantemente e che vedeva Stella passare al comando con oltre sei minuti e mezzo, da gestire sino alla fine.

Al termine della prima tornata del Sabato anche la situazione nel tricolore R1 e nella Suzuki Rally Cup vedeva lo scaligero in progressione, attestatosi alla casella numero otto. Una posizione che sembrava consolidarsi ma, il continuo deteriorarsi del fondo, iniziava a mietere vittime illustri ed allungava la lista dei ritirati mentre Stella continuava a recuperare.

Settimo dopo la terzultima speciale e quinto all’arrivo con un bottino di punti pesanti che gli permettono di entrare nella top ten assoluta del Campionato Italiano R1, anche settimo nella seconda divisione, e di recuperare terreno pure nel monomarca della casa giapponese.

“Non mi aspettavo di trovare tutti questi sassi” – aggiunge Stella – “ed un fondo così distrutto ma, per essere la prima su terra, mi sono trovato molto bene. Piano piano ho capito le condizioni del fondo e mi sono adattato. Mi sono trovato meglio sulla terra che sull’asfalto con la Suzuki. Non speravo nemmeno di poter stare vicino ai primi, prendendo due o tre secondi. Tra chi non ha partecipato e chi si è fermato, per noie tecniche o per incidenti, abbiamo recuperato bene in campionato. Tutto questo grazie ad una vettura che si è comportata veramente bene ed al team Baldon Rally, impeccabili. Purtroppo non potremo essere al via del prossimo appuntamento di campionato, il 1000 Miglia, per impegni di lavoro e ci concentreremo sulla gara di casa, il nostro Rally Due Valli ad Ottobre. Cercheremo di prepararci al meglio, magari con una gara spot. Grazie ai nostri partners ed alla scuderia Best Racing Team.”

PubliSport a segno a San Marino

Vittoria con sorpasso. Publi Sport Racing lascia San Marino, sede del secondo dei quattro appuntamenti sui quali si articola il calendario della Coppa Rally di Zona 5 (Emilia Romagna, Marche e San Marino), con un cruciale successo che vale il primato nella classifica di classe dello stesso CRZ.

Sui sempre impegnativi ed affascinati sterrati titani, l’esperto pilota reggiano Aldo Fontani, navigato per l’occasione dal navigatore comasco Alberto Spiga su una Renault Clio 16V( foto Zini), sfoggia un’ennesima prova da incorniciare che sfocia appunto nel risultato più proficuo. Pur non essendo un veterano delle strade bianche, Fontani corre con grande giudizio e lucidità, superando brillantemente anche qualche contrattempo meccanico occorso alla vettura.

Al termine di una dura giornata – certamente resa ancora più probante dalle temperature decisamente elevate -, Fontani vede dunque premiata la propria condotta di gara con una preziosa medaglia d’oro di classe che – abbinata all’argento arpionato all’Adriatico, a fine aprile – lo proietta in testa alla classifica di A7 della quinta zona del CRZ.

Fontani arriva dunque al giro di boa del torneo interregionale nella posizione più favorevole: archiviato il doppio impegno sulla terra, la sfida si sposterà sulle più congeniali e familiari strade catramate e già a Salsomaggiore, ad inizio agosto, Fontani potrebbe conquistare il lasciapassare per la Finale Nazionale Rally Cup Italia, prevista al Rally Città di Modena a fine ottobre.

NDM Tecno sfortunata al Rally di San Marino

Mastica amaro questa volta NDM Tecno, che nello scorso fine settimana era in scena sugli sterrati del 49° San Marino Rally, appuntamento valido sia per il Campionato Italiano Rally che per il “tricolore” Terra.

Nella Repubblica del Titano è purtroppo arrivato il primo ritiro stagionale, per la squadra presieduta da Leonardo Bertolucci. Tanta sfortuna per la Renault Clio Rally5, gestita in campo gara per conto di MC Racing: la vettura della Losanga, portata in gara dal pilota della montagna pistoiese Piergiorgio Barsanti, affiancato per l’occasione dal lucchese Christian Soriani, ha infatti patito una foratura nel corso della PS4, costringendo l’equipaggio a fermarsi in prova per sostituire il pneumatico. Il ritardo accumulato da Barsanti, alfiere di Eventi Sport Racing, era troppo per proseguire con le giuste motivazioni, dopo un avvio da primato nella classe R1, e così, di comune accordo con il team, è arrivata la scelta di alzare bandiera bianca.

“C’è tanto rammarico per come si è concluso il weekend – le parole di Leonardo Bertolucci, titolare di NDM Tecno. Tutto era iniziato nel verso giusto, le ottime sensazioni da parte di Piergiorgio, con il quale avevamo operato alcune variazioni di setup rispetto ai precedenti appuntamenti, ci confortavano sulla bontà del lavoro svolto, ed i tempi ci stavano dando ragione. Poi è arrivato l’episodio sfortunato della foratura, quando eravamo primi di classe, ed a quel punto aveva poco senso proseguire e rischiare, anche se la vettura si stava comportando egregiamente e senza il minimo problema meccanico. Un gran peccato, ma è solo una piccola battuta d’arresto in un contesto di crescita esponenziale con Barsanti.”

Amarezza anche nelle parole di Piergiorgio Barsanti “Purtroppo San Marino non ci ha portato bene. Eravamo partiti molto carichi, con il team avevamo lavorato molto sulla vettura nel pregara ed i primi chilometri di prova speciale stavano confermando che la strada intrapresa era quella giusta. Sulla PS4, la più lunga del rally, ho ripreso il concorrente che mi partiva davanti, e nella polvere, con la visuale limitata, sono arrivato lungo in una curva, toccando leggermente il terrapieno. La vettura non ha subito danni, ma la gomma ha ceduto ed abbiamo dovuto proseguire in quelle condizioni per un po’, vista la carreggiata stretta, prima di poterci fermare a sostituire il pneumatico. Siamo usciti dal tratto cronometrato con oltre 10′ di ritardo, in ultima posizione assoluta, ed abbiamo deciso di fermarci. Ringrazio comunque la NDM Tecno, il cui lavoro maniacale sulla vettura mi ha permesso di fare un ulteriore step in avanti, e Christian Soriani, il navigatore che mi ha affiancato a San Marino, veramente preciso e professionale.”

Umberto Scandola regala a Hyundai il Rally di San Marino

Stringe i denti e soffre Umberto Scandola, che quando capisce che Simone Campedelli non rappresenta più un pericolo per la sua leadership gli lascia il successo delle ultime due PS, badando ad amministrare il vantaggio acquisito fino all’ultimo metro di gara. Poi scoppia in una gioia liberatoria. Si chiude, così, un po’ anche come da pronostico, il Rally di San Marino 2021: nel segno di Umberto Scandola e Guido D’Amore.

Il pilota veronese regala a Hyundai un successo importante. Salgono in piazza d’onore Fabio Andolfi e Stefano Savoia, staccati di 30″6, e autori di una gara (che è anche un ritorno da tutti auspicato) con la Skoda Fabia R5 del team di Max Rendina. Terzo l’equipaggio Meteco Corse, composto da Bruno Bulacia (il fratello più piccolo di Marco) e Marcelo Der Ohannesian, che accusa un distacco finale di 1’00″1 con la Skoda Fabia Evo. Niente male se si considera la fase di apprendistato del ragazzo della scuderia torinese.

A due prove dal termine, la situazione era la seguente: Campedelli (VW Polo R5), Scandola (Hyundai I20) e Andolfi (Skoda Fabia) sono i tre piloti in vista nella prova numero 8, terzo passaggio sulla Macerata Feltria. Poi sulla PS9, ultima fatica cronometrata del 49° San Marino Rally, dove il pilota cesenate si impone con il miglior tempo davanti alla Hyundai i20 NG di Umberto Scandola e alla Skoda di Bruno Bulacia Wilkinson, che segnano lo stesso tempo.

Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai i20 R5 vincono. Fabio Andolfi e Stefano Savoia su Skoda Fabia R5, portacolori di ACI Team Italia giungono secondi a 30″6. Altro protagonista del CIRT chiude con la terza piazza assoluta Bruno Bulacia Wilkinson e Marcelo der Ohnnesian su Skoda Fabia Evo a 1’00″1. Non sono mancati i colpi di scena anche sul finale con il ritiro di Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi (Citroen C3).

Una riflessione è d’obbligo, a margine della gara: nel primo giro di prove speciali, la posizione di partenza ha condizionato pesantemente il risultato. Se ci fosse stato un secondo giro “normale”, senza tutto quello che è accaduto, avremmo avuto certamente una classifica cortissima ed un ultimo giro decisivo, in cui se la sarebbero giocata ad armi pari tutti. Andolfi, Basso e Crugnola avrebbero impensierito seriamente Scandola, Andreucci e Campedelli per un finale incerto.

Analisi del Rally di San Marino 2021

Gara bella e difficile che aveva il suo principale punto di interesse nella lotta tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Sparco e quelli del Campionato Italiano Rally Terra, specialisti dei fondi bianchi, polverosi ed a bassa aderenza. Ad avere nettamente la meglio sono stati i protagonisti del CIRT, su tutti i loro leader Umberto Scandola e Guido D’Amore. La coppia sulla Hyundai i20 R5 ha messo subito tutti in fila, già nella prova televisiva iniziale dove ha guadagnato la vetta dell’assoluta. Un vantaggio consolidato poi al primo giro di crono del sabato, ceduto per due prove al rivale di campionato Paolo Andreucci nella fase centrale, ripreso sul finale del secondo giro prima di volare sul gradino più alto del podio per la sua terza firma nell’albo d’oro del San Marino Rally.

Hanno provato in tanti a negargli questa nuova gioia e ci stava riuscendo proprio il pluricampione garfagnino. Il sorpasso c’era anche stato, al primo passaggio sulla più lunga “Sestino”, con Andreucci affiancato da Francesco Pinelli che metteva la sua Skoda Fabia al primo posto. Sembrava un duello destinato a proseguire fino in fondo, risolto invece con un colpo di scena quando lo stesso Andreucci ha pagato 2’ di ritardo al controllo orario sulla ripetizione della “Sestino” e offerto il vantaggio decisivo al rivale. È successo tutto su quella speciale, perché anche l’altro quotato rivale per la vittoria finale Simone Campedelli, con Gianfranco Rappa su Volkswagen Polo R5, si è fermato in prova dopo una foratura e ripartito dopo aver sostituito lo penumatico. La quarta forza della classifica, a quel punto, era Giacomo Costenaro navigato da Justin Bardini. Il quarto alfiere del CIR Terra però, sempre sulla Sestino, ha mandato in fumo la sua ottima prestazione con un’uscita di strada che ha distrutto la Hyundai i20 R5, senza conseguenze per l’equipaggio.

Fuori gli altri big del Campionato Italiano Rally Terra, comunque tra quelli che hanno animato e comandato l’assoluta, sono entrati in ritmo i top del CIR Sparco. Al secondo giro con l’ordine di partenza invertito, con quelli del Terra davanti agli altri, gli equipaggi dell’Assoluto hanno provato a rispondere. Tra loro Fabio Andolfi è stato il migliore, secondo assoluto sul podio finale. Il savonese rientrava da problemi fisici importanti, che gli avevano fatto saltare l’ultima al Targa Florio. Ripartito molto bene nel primo giro sulla Skoda Fabia R5, in coppia con Stefano Savoia, si è portato a ridosso del podio assoluto. Poi alla lunga ha pagato proprio a livello fisico l’impatto sulle dure e caldissime speciali sammarinesi, ma è comunque riuscito a sfruttare il ritiro degli altri per andarsi a prendere il secondo posto. Un risultato fondamentale per Andolfi che, grazie a questo risultato, vola in testa alla classifica generale del Campionato Italiano Rally Sparco. A completare il podio assoluto ci ha pensato un altro specialista del CIRT, il giovane boliviano Bruno Bulacia Wilkinson. Un anno dopo c’è un nuovo Bulacia sul podio del San Marino Rally, stavolta il più piccolo della famiglia, dopo l’impresa del Marquito Campione CIRT uscente. Più costante delle prime due apparizioni nel Tricolore Terra si va a prendere la prima soddisfazione stagionale, in coppia con Marcelo Der Ohannesian su altra Skoda Fabia R5, con il terzo posto a 1’ da Scandola.

Tra i ritiri illustri, che hanno condizionato la classifica, soprattutto di campionato, quello di Basso-Granai. Sulla PS6 “Macerata Feltria” lo scratch di Giandomenico Basso, arrivato nella piccola Repubblica da leader di campionato sulla loro Skoda Fabia R5, faceva pensare ad una possibile rimonta nonostante i 26’’ di ritardo dalla vetta. Poi anche il pilota di Cavaso del Tomba ha riconsegnato la tabella prima delle ultime due piesse per noie tecniche alla sua quattro ruote motrici ceca. Poco prima, al termine della PS7, l’uscita di scena per Andre Crugnola. Stagione da incubo per il varesino campione in carica, navigato da Pietro Ometto, che stavolta si fa da parte dopo la rottura di un ammortizzatore della sua Hyundai i20 R5.

Di fatto, la top ten assoluta è stata cannibalizzata dagli equipaggi del Campionato Italiano Rally Terra. A quelli sul podio, si aggiunge il tandem formato da Enrico Oldrati ed Elia De Guio su Fabia R5. Il giovane bergamasco ha migliorato il suo passo alla distanza facendo un bel salto in avanti alla sua seconda presenza nel tricolore. Da outsider chiude quinto il driver di casa Daniele Ceccoli, stavolta navigato da Cristiana Biondi sulla R5 ceca, che si è divertito al ritorno in gara sulle strade che lo avevano visto trionfare una manciata di anni fa. Paga al traguardo la prestazione ragionata di Andrea Mazzocchi. Il Campione Junior uscente si va è andato a prendere la sesta piazza assoluta insieme a Silvia Gallotti, senza prendere rischi con una straordinaria prova d’esperienza al suo esordio su terra con la Fabia R5.

Magra consolazione la settima posizione generale per Paolo Andreucci, che non molla dopo la penalità e si prende comunque i punti del quarto posto per il Terra. Ottavo per Massimiliano Tonso e Corrado Bonato su altra Skoda, anche loro sempre meglio nel CIRT. C’è amarezza anche per Simone Campedelli, un altro dei protagonisti assoluti di questa gara. Il cesenate era tra i più attesi a San Marino dopo la vittoria che gli era sfuggita un anno fa per la prova discriminante a favore di Marco Bulacia.

Quest’anno ci ha provato fino in fondo, quando alla settima speciale una foratura ha rallentato lui e Gianfranco Rappa sulla Volkswagen Polo R5 mentre erano a caccia di Scandola e D’Amore. Due scratch consecutivi sulle ultime due prove rimangono a conferma di quanto Campedelli, sempre nella top 3 assoluta, avesse tutte le carte in regola per giocarsi il successo fino in fondo. Completa la top ten Tamara Molinaro, altro volto emergente del CIR Terra. La leader del Femminile e dell’Under 25 si conferma un talento assoluto anche in questa gara complessa, affrontata al meglio con Piercarlo Capolongo sulla sua Citroen C3 R5.

Campionati Italiani 2RM e Junior

È servita una raffica di esclamativi anche per raccontare i passaggi delle “piccole” in corsa per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici e Campionato Italiano Rally Junior. Due serie che incoronano una sola coppia, quella con i colori di ACI Team Italia formata da Roberto Daprà e Fabio Andrian. Stavolta solo applausi al traguardo per il ragazzo trentino che ha fatto vedere a tutti le sue qualità sulle strade bianche, le stesse rimaste in ombra alle prime uscite stagionali. Daprà ha preso il comando della classifica riservata agli Under 27 dal secondo crono del sabato, quando sulla “Macerata Feltria” ha portato il sorpasso decisivo su Mattia Vita. Poi si è superato quando ha preso la leadership anche del Due Ruote Motrici dopo il ritiro di Jacopo Trevisani sulla (Peugeot 208) sulla PS5 “Terra di San Marino”. Quando anche Andrea Nucita, con il fratello Giuseppe sulla Peugeot 208 Rally4, ha staccato una ruota a metà gara il successo finale di categoria è andato definitivamente tra le sue mani. È comunque rimasta intensa fino in fondo la gara per il CIR Junior, che ha visto quindi sul podio, ai lati di Daprà, Mattia Vita con Massimiliano Bosi al secondo gradino, meglio di Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, terzi al traguardo. L’astigiano grazie a questo terzo posto rimane ancora leader del CIR Junior, con un gap ancora più consistente rispetto a Giorgio Cogni e Gabriele Zanni, quarti a San Marino.

Suzuki Rally Cup: bene Simone Goldoni

Nuovo trionfo, anche sul fondo sterrato, per Simone Goldoni che porta via da San Marino la doppia vittoria nella Suzuki Rally Cup e nel Campionato Italiano R1. L’aostano, sulla Suzuki Swift Sport Hybrid insieme ad Alessandro Mattioda, ha vinto tutte le prove fino alla fine, compresa la Power Stage “Sestino” per il trofeo monomarca Suzuki. Punti che lo confermano come leader assoluto di entrambe le speciali classifiche, tricolore e giapponese. La sua vettura come quella di Igor Iani e Nicola Puliani, confermano la qualità della vettura ibrida anche sulle strade bianche. Altra grande performance per il giovanissimo ossolano che completa il podio Suzuki davanti al trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi sulla versione Sport 1.6 della Swift.

Coppa Rally Zona 5 per Dalmazzini

Un vero e proprio dominio quello di Andrea Dalmazzini ed Andrea Albertini sulla Ford Fiesta R5 tra i concorrenti della Coppa Rally di 5^Zona ACI Sport impegnati sulla terra di sammarinese per il secondo round dopo l’Adriatico. Il modenese ha corso una gara a sé, aggiudicandosi la vetta della gara sammarinese e la classifica di classe R5. Secondi assoluti Giovanni Aloisi e Luca Silvi con la Mitsubishi Lancer Evo IX N4 a 4’12.2 da Dalmazzini. Terzo gradino del podio della CRZ per Piergiorgio Bedini navigato da Faustino Mucci su altra Lancer Evo IX, secondo di classe N4. Quarta piazza per la Subaru Impresa composta da Luca Ortombina ed Irene Albertini. Soddisfazione per Lorenzo Ercolani e Daniele Conti che con il quinto posto agguantano la classe R2B a bordo della Ford Fiesta.

Scandola e Campedelli si giocano la vittoria: penalizzato Andreucci

Il giro pomeridiano ha rimescolato le carte di questo 49° Rally di San Marino. Al comando troviamo Umberto Scandola e la Hyundai I20 R5, con un vantaggio di 3″3 sulla Volkswagen Polo di Simone Campedelli. Il veronese, dopo aver perso diversi secondi nell’ultima prova della mattina, andava all’attacco riuscendo a ricucire il gap di 3″6 che lo separavano da Andreucci per riportarsi in cima alla classifica provvisoria.

Da parte sua il pluricampione italiano lamentava non un assetto non ottimale, cosa che non gli permetteva di spingere come avrebbe voluto, anche se chiudeva la ripetizione della prova di Sestino con un ottimo tempo, il quale gli permetteva di ridurre il suo ritardo dalla vetta ad 1″6. Purtroppo il pilota della Skoda si rendeva protagonista di un clamoroso colpo di scena, incappando in una penalità di due minuti per essere arrivato in anticipo al controllo orario e dovendo dire addio ad ogni possibilità di aggiudicarsi la gara.

Come detto, al secondo posto troviamo la Volkswagen Polo di Campedelli, ma il romagnolo deve ringraziare per la sospensione della PS7 a seguito dell’uscita di strada di Giacomo Costenaro. Infatti, in quel momento si trova fermo in prova per sostituire uno pneumatico e con le speranze di vincere la gara ridotte ormai a zero, ma in suo soccorso è arrivata la dea bendata visto che si è deciso di dare tempo imposto ai concorrenti in prova.

Ora, con due prove ancora da disputare, potrà tentare l’assalto alla leadership di Scandola per portare a casa il primo successo stagionale. La terza posizione è ad appannaggio della Skoda Fabia di Fabio Andolfi, primo degli iscritti al CIR Sparco, con un ritardo dalla vetta di 21″2, mentre alle sue spalle troviamo Giandomenico Basso, al volante di un’altra Skoda Fabia. Quinta e sesta posizione per le due Skoda Fabia del giovane boliviano Bruno Bulacia e di Max Tonso.

A seguire troviamo Daniele Ceccoli (Skoda Fabia) e Damiano De Tommaso (Citroën C3), mentre chiudono i primi dieci Enrico Oldrati (Skoda Fabia) e Marco Pollara (Citroën C3). Infine, da segnalare il ritiro della Hyundai I20 di Andrea Crugnola e Pietro Ometto. L’equipaggio campione italiano in carica nel corso della PS8 si è dovuto fermare a seguito del cedimento di un ammortizzatore, riuscendo però a finire la prova, ma nel corso del trasferimento verso il riordino sono stati costretti ad alzare definitivamente bandiera bianca. Un colpo pesantissimo che di fatto gli taglia fuori dalla lotta per la conquista del tricolore.

Andreucci tenta la fuga, spettacolo Scandola e Campedelli

Il primo giro del Rally San Marino, gara valida come quarto atto del Campionato Italiano Rally Sparco (con coefficiente 1.5) e terzo atto del Campionato Italiano Rally Terra, vede al comando delle operazioni un quartetto di piloti iscritti al Tricolore Terra.

Al comando della gara troviamo l’inossidabile Paolo Andreucci, su Skoda Fabia Rally2 della torinese H Sport gommata MRF Tyres, il pluricampione Italiano (vincitore di 11 titoli Tricolore) grazie ad uno scratch sulla prova lunga di Sestino comanda le operazioni con un vantaggio di 3”6 su Umberto Scandola (Hyundai I20 R5), seguito in terza posizione da Simone Campedelli (VW Polo GTi R5) a 9”6. Quarta piazza per Giacomo Costenaro su Hyundai I20 R5.

In difficoltà i piloti del CIR, penalizzati dalla posizione di partenza nel primo giro di prove e dalle pochissime gare su fondo sterrato del calendario, quinta piazza per il rientrante Fabio Andolfi, seguito dal leader del campionato Giandomenico Basso e dal campione italiano in carica Andrea Crugnola. Completano la top ten, Bruno Bulacia in ottava piazza, il locale Daniele Ceccoli e decima piazza per il monegasco Max Tonso.

Classifica generale

1.Andreucci 2.Scandola+3.6 3.Campedelli+6.2 4.Costenaro+9.6 5.Andolfi+22.7 6.Basso+30.5 7.Crugnola+33.0 8.Bulacia+35.0 9,Ceccoli+41.2 10.Tonso+42.0

A San Marino, Scandola è 0″39 più veloce di Ucci sulla PS1

Ha preso il via oggi il 49° San Marino Rally, gara valida come quarta prova del Campionato Italiano Rally, terza del Campionato Italiano Rally Terra, terza del Campionato Italiano Rally Terra Storico e come seconda prova della Coppa Rally della quinta Zona ACI Sport. Ad aprire le ostilità è stata la breve prova televisiva denominata “San Marino” (2,04km) che è andata, per questione di soli 39 centesimi di secondo, a Umberto Scandola in coppia con Guido D’Amore su una Hyundai i20 R5. Il veronese ha realizzato il miglior tempo davanti a Paolo Andreucci, affiancato da con Francesco Pinelli su Skoda Fabia. Si appaiano quindi in vetta alla classifica assoluta due protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, con Andrea Crugnola al volante della Hyundai i20 R5 condivisa con Pietro Elia Ometto, primo tra i piloti iscritti al CIR Sparco, terzi assoluti a 1.8’’ dal leader.

Dietro alle posizioni che contano, in punti della Power Stage, gli altri protagonisti delle due serie tricolori maggiori. A partire da Fabio Andolfi, con Stefano Savoia su Skoda Fabia a +3.1’’, tra i più attesi sulla terra sammarinese al ritorno sulle strade bianche con una R5 a distanza di due anni. Quinto sulla prova Edoardo Bresolin, altro pilota del Terra con Rudy Pollet su altra Fabia, che chiude a +3.4’’. Circa 5 decimi dietro l’altro vicentino del CIRT Giacomo Costenaro con Justin Bardini su i20 R5, appena due decimi meglio rispetto al cesenate Simone Campedelli affiancato da Gianfranco Rappa sulla Volkswagen Polo R5. Ottavo posto per i leader del CIR Sparco Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5, partiti cauti a +4.3’’. Completano la top ten assoluta le due Skoda Fabia straniere dell’outsider svedese Stig Andervang, già tra i migliori all’Adriatico e del giovane boliviano del Terra Bruno Bulacia Wilkinson.

Al comando per il tricolore Due Ruote Motrici si piazza subito, come da pronostico, il tandem messinese dei fratelli Andrea e Giuseppe Nucita sulla Peugeot 208 Rally4.

La breve prova iniziale ha assegnato i punti come Power Stage anche per il Campionato Italiano Rally Junior. Il primo successo parziale è andato ad Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, i migliori al volante delle Ford Fiesta Rally4 che hanno chiuso in 1’47.0. Ritardo di 7 decimi per Mattia Vita e Massimiliano Bosi, mentre i punti del terzo posto in prova vanno a Roberto Daprà e Fabio Andrian a +2.3’’ da Rosso-Ferrari. Subito un piccolo errore compromette invece l’avvio di gara per Alessandro Casella, navigato da Rosario Siragusano, uscito largo da un tornante e fermo per qualche secondo a bordo strada prima di ripartire. In totale il siciliano ha perso 39’’.

Dopo la prova d’apertura ed il lungo riordino notturno la gara entrerà nel vivo domani, sabato 26 giugno, con la disputa di tre prove cronometrate a partire dalla “Terra di San Marino” da effettuarsi tutta di un fiato nei suoi 4,75km. La prova successiva, “Macerata Feltria” di 7,47 km ha il primo tratto di circa due chilometri in versione inedita, mai utilizzato, presenta un fondo compatto con una larga carreggiata. Nella parte centrale due spettacolari dossi a cui segue un tratto veloce sul crinale in discesa e un finale con due curvoni veloci mozzafiato. Infine la terza prova speciale della giornata “Sestino” di 14,88km. Un tratto completo dove è transitato più volte il Mondiale e che presenta tutte le caratteristiche di una prova speciale, fondo molto compatto, un classico. Tratti veloci aperti sul crinale, stretti in salita ed in discesa, salto a San Martino. Una prova molto tecnica e difficile, da classifica. Il tratto di “Terra di San Marino” sarà ripetuto due volte, mentre sia “Macerata Feltria” che “Sestino” saranno ripetute tre volte, in tutto per il CIR, CIR Junior, CIRT e CIRTS. Le nove prove speciali avranno una lunghezza di 78,59 km su un percorso globale di 390,55km.

CLASSIFICA ASSOLUTA PS1 SAN MARINO

1. Scandola-D’Amore (Hyundai i20 NG) in 1’31.9; 2. Andreucci-Pinelli (Skoda Fabia R5) +0.03; 3. Crugnola-Ometto (Hyundai i20 R5) +1.8; 4. Andolfi-Savoia (Skoda Fabia R5) +3.1; 5. Bresolin-Pollet (Skoda Fabia R5) +3.4; 6. Costenaro-Bardini (Hyundai i20 R5) +3.9; 7. Campedelli-Rappa (Volkswagen Polo R5) +4.1; 8. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) +4.3; 9. Andrevang-Eriksson (Skoda Fabia R5) +4.7; 10. B.Bulacia-Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) +4.8.

CIR, San Marino: otto equipaggi di Meteco Corse

Saranno otto gli equipaggi portacolori di Meteco Corse ad affrontare le prove speciali sterrate della 49esima edizione del Rally di San Marino, quarta prova del Campionato Italiano Rally-Sparco, in programma all’ombra della Rocca del Titano venerdì 25 e sabato 26 giugno.

Il primo equipaggio con i colori Meteco Corse a prendere il via sarà quello formato da Damiano De Tommaso-Massimo Bizzocchi, Citroën C3 R5 (#4), che attualmente occupa in campionato la settima posizione assoluta, terza fra gli Under 25 (categoria nella quale si è imposto nelle ultime due gare, Sanremo e Targa Florio), impegnato a recuperare il passo falso del Ciocco di apertura campionato. Assente dal San Marino dal 2018, il varesino vanta tre presenze in Romagna, con due successi di categoria.

A seguire scatterà il diciannovenne boliviano Bruno Bulacia Wilkinson che torna ad avere a fianco l’argentino Marcelo der Ohannessian (con cui ha disputato il Val d’Orcia), chiamato a confermare con la Škoda Fabia EVO (#18) quanto di buono fatto in Sardegna, dove concluse quarto fra gli iscritti al CIR-Terra, serie nella quale occupa il sesto posto assoluto, e terzo fra gli Under 25. È poi la volta del gentleman driver Carlo Rivoira che torna al volante dopo il Val d’Orcia 2020, avendo al suo fianco come allora Silvia Rocchi, e a disposizione la Škoda Fabia R5 (#30)

È poi la volta del pacchetto dei tre “baby” Meteco che hanno fatto scintille nello Junior al recente “Sardegna” conquistando l’intero podio. Il primo equipaggio Meteco Corse a lasciare il centro storico di San Marino sarà quello formato da Emanuele Rosso-Andrea Ferrari, Ford Fiesta Rally4 (#56) che conduce la classifica del CIR-Junior avendo come avversario più immediato il compagno di scuderia Giorgio Cogni-Gabriele Zanni, Ford Fiesta Rally4 (#57) che lo insegue in classifica a sole sei lunghezze di distanza, dopo la bella vittoria in terra sarda. A seguire i valdostani Marcel Porliod-Andre Perrin, Ford Fiesta Rally4 (#59) alla loro prima stagione sulle prove speciali del Campionato Italiano Rally-Sparco e alla seconda gara, in poche settimane, sui fondi sterrati.

Proseguendo oltre troviamo gli altri due equipaggi di Meteco Corse, protagonisti nelle rispettive categorie della Suzuki Rally Cup. Giorgio Fichera-Alessandro Mazzocchi, Suzuki Swift Sport Hybrid Ra5H (#86) daranno l’assalto alla classifica assoluta della Serie promossa dalla Casa di Hamamatsu, dopo i buoni risultati ottenuti finora che li pongono sul secondo gradino del podio della Coppa. Claudio Vallino-Maurizio Vitali, Suzuki Swift 1.0 Boosterjet RSTB 1.0 (#97) hanno finora ottenuto due secondi posti fra le Racing Start nelle due gare fin qui disputate e sono attualmente terzi in questa graduatoria, ma con il gioco degli scarti potrebbero risalire in alto. Soprattutto se il pilota pinerolese riuscirà a coronare il sogno di centrare quella 102esima vittoria di classe in carriera che insegue da diverse gare.

Il 49° San Marino Rally entrerà nel vivo dalle ore 19.00 alle ore 23.00 di giovedì 24 giugno con le verifiche sportive nel parco assistenza di Serravalle di San Marino; verifiche che proseguiranno il giorno dopo dalle 8.00 alle 11.00. Dalle 8.00 alle 12.30 di venerdì 25 giugno i piloti potranno testare le loro vetture da gara nello Shake Down in località Piandavello-Domagnano. La partenza ufficiale del rally avverrà alle 16.10 di venerdì 25 giugno dal centro storico di San Marino e, dopo un brevissimo trasferimento, i concorrenti si sfideranno nella Power Stage di 2,4 km prima di rientrare in parco assistenza e riordino per il riposo notturno. Sabato 26 giugno la gara scatterà alle 7.20 con i concorrenti che si confronteranno sulle otto prove speciali, per un totale di 78,59 km cronometrati, prima di rientrare alle 19.30 a San Marino dove nel centro storico saranno proclamati i vincitori di questa edizione.

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Sergio Raccuia spegne 100 candeline nei rally al San Marino

Il 18 marzo 2007, in Sicilia si disputa la Ronde di Enna, tra i tanti equipaggi iscritti alla ronde ennese spicca anche il nome del giovane co-driver Sergio Raccuia alla sua prima gara in carriera. Il co-equiper palermitano detta le note a Antonio Verna sulla Peugeot 106 Rallye nella categoria N1, i due chiuderanno la gara in 41 posizione assoluta e terzo di classe.

Da quella data sono trascorsi 5214 giorni in cui passo dopo passo Raccuia è arrivato a disputare diverse gare nel CIR e non solo visto e considerato che in carriera può contare anche su alcuni gettoni nel WRC e nel FIA ERC.

Sono cinque le vittorie ottenute in carriera, tre di queste nel rally storici due nel 2010 (Ronde Jato storico e al Rally Sirakusay Storico) e una nel 2017 al rally storico Cefalù. Due le vittorie nei moderni nel 2019 al Sosio e nel 2020 al Tirreno. A questi risultati va aggiunto il RIS 2021 concluso al diciottesimo posto assoluto e primo degli equipaggi Italiani.

“Sono molto felice di tagliare il traguardo delle cento gare al San Marino, rally che si annuncia insidioso, nonostante un chilometraggio basso. Il 18° assoluto in Sardegna lo porterò sempre nel cuore. Approfitto per ringraziare i vari piloti con cui ho corso in questi anni e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questo mio percorso nei rally”.

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CIR, San Marino: tra grandi assenze e ghiotte occasioni

Elenco iscritti ricco di protagonisti quello del Rally di San Marino, gara valida come quarto round del Campionato Italiano Rally Sparco con coefficiente 1.5 e terzo del CIRT e del CIR Junior. Una gara che offre ghiotte occasioni, considerate le tante assenze più o meno giustificate nel CIR tra budget risicati, scelte di squadra e allergia alla terra di diversi pretendenti, basti pensare che su 19 pretendenti (parliamo di iscritti con le R5/Rally2) al via saranno solamente in sette.

Assenze importanti soprattutto quelle del secondo della generale Craig Breen e del terzo Stefano Albertini. Partirà col numero 1 sulle fiancate Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) che avrà l’ingrato compito di pulire le strade, dietro di lui partiranno Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5), Andrea Crugnola (Hyundai I20 NG R5), Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), Marco Pollara (Skoda Fabia Rally2), Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia R5) e Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2), questi sono i piloti che possono prendere punti nel CIR Sparco.

Nel CIRT tutti presenti i protagonisti più attesi con Paolo Andreucci, Bruno Bulacia, Enrico Oldrati (Skoda Fabia Rally2), Umberto Scandola e Giacomo Costenaro (Hyundai I20 NG R5), Simone Campedelli (VW Polo GTi R5), Tamara Molinaro e Rachele Somaschini (Citroen C3 Rally2) che proveranno ad inserirsi nella lotta al successo e alla top ten. Al via anche altri pericolosi outsider come il padrone di casa Daniele Ceccoli e lo svedese Stig Andervang.

Nel CIR Junior tutti presenti i pretendenti al titolo con sfide che si annunciano interessantissime, così come quelle nel CIR 2WD con Andrea Nucita che dovrà vedersela con due esperti terraioli come Jacopo Trevisani e Nicolò Marchioro.

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CIR: a San Marino tutto pronto per l’edizione numero 49

Sta avvicinandosi la data del San Marino Rally giunto alla 49° edizione, una delle manifestazioni più longeve nel panorama rallystico internazionale che ha visto nelle sue strade i principali protagonisti della specialità alimentando la crescente passione per questa spettacolare disciplina. Le manifestazioni si svolgeranno il 25-26 giugno prossimi e coinvolgeranno il territorio di San Marino e le zone adiacenti.

Svelato il percorso delle varie manifestazioni in programma che avrà un’ossatura importante e impegnativa, le gare valevoli per il CIR, CIR Junior, CIRT e CIRTS avranno come prova d’apertura la spettacolare San Marino Power Stage che nei suoi 2040 metri di strada completamente visibile dalle Tre Torri di San Marino, sarà l’assaggio del venerdì 25 giugno di una gara emozionante ed impegnativa che entrerà nel vivo sabato 26 giugno con le rimanenti otto prove speciali. La Power Stage si ripresenta, visto il successo della scorsa edizione, nello stesso format con un fondo liscio come un biliardo con una sede larga con il caratteristico salto a circa metà prova.

Dopo la prova d’apertura ed il lungo riordino notturno del venerdì, le gare entreranno nel vivo, come già accennato, con la disputa delle tre prove del sabato a partire dalla prova denominata Terra di San Marino che ricalca il tratto iniziale della Power Stage per poi proseguire nel tratto spettacolare della Zona Industriale ben conosciuto dagli appassionati e chiudere nel finale pianeggiante da effettuarsi tutta in un fiato nei suoi Km. 4,75. La prova successiva, Macerata Feltria di Km. 7,47 ha il primo tratto di circa due chilometri in versione inedita, mai utilizzato, presenta un fondo compatto con una larga carreggiata, nella parte centrale due spettacolari dossi a cui segue un tratto veloce sul crinale in discesa con un finale con due curvoni veloci mozzafiato.

Infine la terza prova speciale della giornata Sestino di Km. 14,88, un tratto completo dove è transitato più volte il Mondiale e che presenta tutte le caratteristiche di una prova speciale, fondo molto compatto, un classico, in conformazione a quella disputata due anni fa, tratti veloci aperti sul crinale, stretti in salita ed in discesa, salto a San Martino, prova molto tecnica e difficile, da classifica. Il tratto di Terra di San Marino sarà ripetuta due volte, mentre sia Macerata Feltria che Sestino saranno ripetute tre volte, in tutto per il CIR, CIR Junior, CIRT e CIIRTS le nove prove speciali avranno una lunghezza di Km. 78,59 su un percorso globale di Km. 390,55 .

Il percorso del 7° San Marino Rally Cross Country invece si disputerà interamente nella giornata di sabato con l’effettuazione d tutte e otto le prove speciali in programma come nel CIR e quindi saranno in programma le prove: Terra di San Marino (da disputarsi due volte) di Km. 4,75 , Macerata Feltria di Km. 7,47 e Sestino di Km. 14,88 (quest’ultime da effettuarsi tre volte). In tutto nella gara.

Cross Country le otto prove speciali avranno una lunghezza di Km. 76,55 su un percorso globale di Km. 369,87 Anche il San Marino Rally Coppa Rally di Zona, avrà lo svolgimento completamente nella giornata di sabato 26 giugno con partenza dal Parco Assistenza della prima vettura prevista per le 09.30 e la disputa delle prove di Terra di San Marino di Km. 4,75 , Macerata Feltria di Km. 7,47 e Sestino di Km. 14,88 tutte da ripetersi due volte per un chilometraggio di Km. 54,20 di PS su un percorso di Km. 296,27.

Quindi per ogni tipologia di manifestazione sarà un San Marino Rally da seguire con attenzione sia per un percorso che ha una conformazione tale da esaltare le doti sia del conduttore che della vettura, sia dall’alto livello dei conduttori che potranno confrontarsi in tratti di sterro che hanno fatto la storia della specialità.

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CIR Junior: prima in Sardegna per Emanuele Rosso e Andrea Ferrari

Quale modo migliore di festeggiare la loro venticinquesima gara insieme se non disputando il Rally Italia Sardegna, anche se nella versione “light” ovvero quella riservata agli iscritti del CIR Junior e del CIR Terra? Stiamo parlando di Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, giovane ed interessantissimo equipaggio impegnato in questa stagione nel CIR Junior. La Sardegna per i piloti impegnati nel tricolore Junior sarà il secondo appuntamento stagionale e anticiperà di poche settimane il San Marino Rally.

“Rally Italia Sardegna, sicuramente sarà una bellissima emozione percorrere almeno in parte le strade che affronteranno i “big” del WRC – ci racconta Emanuele Rosso -. Mi aspetto un rally molto duro e impegnativo, con prove toste e insidiose. Dobbiamo correre con testa, evitando forature e stando attenti alle mille insidie disseminate lungo il percorso. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa quanti più punti possibili in ottica Campionato, sappiamo che sarà dura visto che su terra non abbiamo tantissima esperienza, ma gare così ti permettono di crescere tantissimo”.

Sulla stessa linea d’onda Andrea Ferrari, che sulle strade sarde taglia il traguardo delle settanta gare in carriera: “Non sarà una gara semplice la Sardegna, nonostante il chilometraggio ridotto rispetto al WRC. Le prove sia annunciano molto tecniche e complicate, in più partire in coda alla gara WRC non ci aiuta di certo. La cosa più importante sarà quella di evitare errori e cercare di portare la vettura in pedana a Olbia, come ben sai partire in coda alle WRC Plus è devastante in quanto sono “auto da guerra”. Siamo molto felici di correre in Sardegna per la prima volta.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Andrea Adamo sogna e provoca: il Tricolore e Craig Breen

Il team principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, nel corso di un’intervista rilasciata a DirtFish, ha dichiarato che vorrebbe che Craig Breen si potesse giocare al meglio le sue carte per portarsi a casa il titolo Italiano. Il sito riferisce questo e non mettiamo in dubbio il fatto che Adamo e DirtFish si siano parlati e capiti. La dichiarazione apparirebbe paradossale, se non fosse evidentemente provocatoria.

Da inizio 2021, sentiamo dire in tutte le lingue che l’armata Hyundai nel CIR Sparco è “solo” di supporto ad Andrea Crugnola. Supporto che ha l’obiettivo di assicurare il titolo Costruttori a Hyundai e quello Piloti al pilota Hyundai Rally Team Italia. Mentre l’impegno principale per Breen è il part-time nel WRC. Provocazione, ma non troppo. Perché, intanto, è avvenuta una cosa paradossale: se per Crugnola il Ciocco è stato una presa di contatto, a Sanremo galeotto fu l’annullamento tardivo del CO8A e al Targa Florio a tradirlo è stata la i20 R5, Breen occupa la seconda posizione della classifica piloti del CIR, ad una manciata di punti dal leader Giandomenico Basso.

“Sì, vorrei che Craig provasse a vincere il titolo di Campione Italiano in questa stagione. Questa serie è supportata da Hyundai Italia e sarebbe un bene per loro se riuscissimo a gestirla. Farò correre a Craig tutte le gare che sarà possibile fargli disputare”. Così riferisce Adamo a DirtFish.

Il prossimo rally del CIR Sparco sarà il San Marino Rally in programma a fine mese. E sempre su DirtFish, Craig Breen ribatte mettendo al primo posto il suo impegno WRC, ma al contempo non disdegnerebbe la possibilità di giocarsi fino alla fine il titolo nel CIR Sparco. CHissà se ne avrà la possibilità…

“Onestamente non ho mai pensato a vincere il titolo Italiano. Per me è stato importantissimo disputare il Sanremo in ottica Croazia e ringrazierò per tutta la vita Andrea per avermi permesso di tornare in Sicilia per disputare la Targa Florio. Se riusciamo ad unire le due cose, CIR Sparco e WRC, va più che bene, ma credo che dobbiamo ancora lavorare duramente per migliorare per raggiungere il nostro pieno potenziale nel WRC. Questo è il mio obiettivo in questo 2021 e una volta che abbiamo fatto questo, penso che ci metteremo in una posizione ottimale per poter disputare l’intera stagione WRC nel 2022”.

Date a Giandomenico Basso una WRC Plus e poi vediamo

Date una WRC Plus a Giandomenico Basso, fategli fare i dovuti test per capirla e stabilirci il giusto feeling, mettetegli accanto Lorenzo Granai e scommettiamo quello che volete che vi stupirà senza bisogno degli effetti speciali. Sperando di non suscitare polemiche – la nostra è solo una provocazione da appassionati – abbiamo pensato di condividere con voi le risposte ad alcune curiosità che ci erano venute dopo la terza prova del Campionato Italiano Rally Sparco 2021.

Premesso che non si tratta di un vero confronto tra due equipaggi o due vetture (ci sarebbero troppi parametri e troppe variabili che non ci permetterebbero di farlo), cercavamo solo di capire quanto veloce viaggiasse Basso, che dispone di una vettura non evoluta all’ultimo step, rispetto ad un pilota ufficiale vice-campione del mondo. E poi ci siamo chiesti: ma i “nostri” quanto sono in grado di spingere la loro Skoda Fabia R5 vicino ad una “astronave” come la WRC Plus ufficiale super aggiornata (che detiene anche il titolo iridato Costruttori).

Risultato? Noi, che capiamo poco e nulla di rally, siamo rimasti piacevolmente colpiti. Ad esempio, al Rally di Sanremo, fino alla foratura che gli è costata la vittoria assoluta e alla conseguente perdita di concentrazione e fiducia, nelle prove particolarmente guidate, dove non erano presenti significativi allunghi, Basso-Granai pagavano il gap della differenza di potenza, ma nelle prove più veloci erano sempre lì, nonostante Basso trovasse sempre la strada più sporca rispetto ai partecipanti al SanremoWRC.

La stessa cosa si è ripetuta al Rally Targa Florio: nelle prove veloci Giandomenico Basso – con una R5 – volava e aveva una media oraria di PS abbastanza vicina a quella della Hyundai i20 WRC Plus di Thierry Neuville. In alcuni casi e senza problemi, come sulla PS Targa, il gap tra Basso e Neuville era di appena 2″9. Altroché se in Italia non abbiamo piloti validi. “Vecchia scuola” docet!

Le tabelle di seguito sono state elaborate dal “nostro” infaticabile Matteo Deriu.

SANREMO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
San Bartolomeo11.76’49”103.06’55”5101.46”5
Colle d’Oggia7.894’56”895.75’01”794.15”1
Vignai14.239’50”986.710’07”984.317”
San Bartolomeo11.76’41”105.06’50”7102.69”7
Colle d’Oggia7.895’00”094.75’49”381.349”3*
Vignai14.239’59”785.410’25”381.925”7
Cesio20.4811”54”7103.212’24”899.030”1

*Foratura per Giandomenico Basso

TARGA FLORIO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
Sclafani Bagni21’42”370.41’47”267.25”
Tribune6.153’08”9117.23’12”115.33”9
Targa10.155’41”5107.05’44”4106.12”9
Polizzi13.77’30”8109.47’45”5106.014”7
Tribune6.153’01”2121.83’10”8116.08”6
Targa10.155’30”7110.55’42”9106.612”2
Polizzi13.77’25”9110.67’43”9106.318”
Tribune6.152’59”3123.53’08”117.88”7
Polizzi13.77’20”3112.07’39”6107.319”3

CIR Femminile: Rachele Somaschini è leader

Esperienza positiva per la prima partecipazione alla mitica corsa siciliana per Rachele Somaschini, sempre più in testa al CIR Femminile al volante della Citroen C3 R5 gestita da Sportec Engineering e affiancata in questa occasione da Giulia Zanchetta, in un rally che si dimostra sempre tra i più complicati dell’intera stagione e che neanche quest’anno ha disatteso le aspettative.

Dopo aver disputato due passate edizioni della Targa Florio su auto di categoria R2 ed R3, la pilota milanese si è cimentata con l’insidioso fondo bitumato isolano con la performante e impegnativa vettura R5 del Double Chevron dimostrando un feeling crescente. Nota che diventa ancor più rilevante data la difficoltà degli asfalti madoniti, famosi per le loro sconnessioni e i continui cambi di aderenza nell’ambito di una stessa prova speciale.

Una due giorni iniziata con scrosci di pioggia a inizio shakedown per poi riservare in gara temperature quasi estive che hanno inciso tanto sulla scelta delle gomme quanto sulle regolazioni. Da qui l’inizio un po’ sottotono dovuto a pneumatici troppo morbidi nel primo giro della giornata di gara e problemi di sottosterzo nel secondo. L’unica prova speciale affrontata nel loop conclusivo del programma – a causa di sospensioni e annullamenti per incidenti – non ha poi consentito a Rachele di verificare l’idoneità delle soluzioni studiate con il team in assistenza e migliorare così la sua complessiva performance.

Ciò nonostante la prestazione alla gara isolana ha dimostrato che la portacolori dell’RS Team sta sviluppando buone qualità di adattamento a condizioni mutevoli che le hanno permesso di mantenere salda la leadership nella classifica della Coppa ACI Sport CIR femminile, di cui resta al comando dopo gli ottimi piazzamenti conseguiti al Rally del Ciocco e al Rallye Sanremo, prime due gare del Campionato Italiano 2021.

“È stata una buona gara anche se condizionata da una mia scelta di gomme sbagliata durante il primo giro – ha detto la driver lombarda –. Ho voluto provare una strategia basata sulle temperature dei giorni precedenti e sull’esperienza accumulata nelle passate partecipazioni, ma è evidente che con questa vettura non ha reso. Nel loop successivo abbiamo sofferto di sottosterzo e poi, quando pensavamo di aver risolto tutti questi problemini, nell’ultima parte di gara siamo riuscite a completare soltanto una prova speciale su tre dato che le ultime due sono state di fatto annullate. Un peccato, perché sarebbe stata l’occasione per migliorarsi e soprattutto per riuscire a capire se si fossero risolti i problemi riscontrati alla guida dopo le regolazioni fatte insieme al team Sportec Engineering, che ringrazio. Resta comunque un lavoro utile per le prossime gare su asfalto.

Sono contenta – prosegue Rachele – per essere riuscita a fare chilometri su questo fondo che, si sa, non è il mio prediletto, soprattutto quando le velocità sono piuttosto alte, mixate a un grip basso. Ho cercato di adottare una guida più pulita per migliorare i tempi, ma certamente c’è ancora parecchio da lavorare. Tutta esperienza che ci tornerà utile per il futuro.

Ho apprezzato tantissimo guidare su queste prove leggendarie e il supporto che i tifosi siciliani hanno manifestato in ogni modo al nostro equipaggio e al progetto #CorrerePerUnRespiro, per la sensibilizzazione e la raccolta fondi a favore della Fibrosi Cistica. A questo ha sicuramente contribuito anche il risalto dato all’iniziativa nelle dirette non-stop della gara trasmesse in TV e sui social media da ACI Sport, che ringrazio infinitamente per questo, unitamente ai miei partner e sponsor che mi permettono di essere al via di eventi così prestigiosi.“

Per chi desiderasse sostenere il progetto #CorrerePerUnRespiro è possibile scegliere i regali solidali su correreperunrespiro.it o effettuare una donazione a sostegno della ricerca. I prossimi impegni agonistici di Rachele la vedono tornare sulla terra, il fondo più congeniale alla sua guida, con il Rally Italia Sardegna (3-6 giugno), tappa italiana del Mondiale Rally (WRC), a cui seguirà il San Marino Rally (25-26 giugno) valido sia per il CIR che per il CIRT, i due principali programmi della driver lombarda in questa prima parte di stagione.

Il grande cuore di Craig e l’abbraccio dell’Italia

Il fine settimana appena trascorso resta sicuramente uno dei più duri che Craig Breen abbia mai affrontato in carriera. Tornava in quella Sicilia, terra stupenda e per lui amara dopo nove anni di assenza. Era giugno, un caldo e soleggiato giugno di nove anni fa, quando il tragico destino si mise sulla strada di questo ragazzone portandoli via per sempre Gareth Roberts, che per Craig era più di un “semplice” navigatore, Jaffa era il fratello e l’amico.

A distanza di nove anni, il destino fa tornare Craig in Sicilia. E’ sempre il destino anche stavolta sembra metterci lo zampino, quando il suo co-driver abituale Paul Nagle è costretto a rimanere in Irlanda a causa delle restrizioni sanitarie Covid-19. Al fianco di Craig è chiamato Louis Louka, co-equiper belga, classe 1993 che nelle ultime stagioni ha navigato il lussemburghese Grégoire Munster. Va in scena una gara bellissima, una sfida di altissimo livello e tiratissima tra l’irlandese e Giando Basso, risolta a favore del pilota veneto per soli 2”3. Al termine dell’ultima prova, la Scillato-Polizzi 3, Craig si lascia ad andare ad pianto liberatorio, poco importava in quel momento del risultato sportivo, il cerchio con il passato forse si era chiuso.

“Ci ho provato… Ci ho provato e purtroppo per motivi indipendenti alla mia volontà la vittoria mi è sfuggita di mano all’ultimo momento. – esordisce così Breen in un lungo e commovente post su FB che è diventato virale –. Abbiamo avuto un problema tecnico sulla prima speciale che ci ha fatto perdere 3”, siamo riusciti successivamente a riparare la vettura, ma non è bastato. Fa male, fa male davvero, ma allo stesso con cui il destino nove anni fa ha preso la sua strada, lo ha fatto anche ieri (sabato per chi legge)”.

“Dal punto di vista sportivo, devo dire grazie al mio Team e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo week-end di gara. Ringrazio il mio co-pilota Louis per aver lavorato in condizioni molto difficili, grazie anche a tutti i fan che mi hanno scritto centinaia e centinaia di messaggi. Forse il destino ha preferito che non dovessi vincere questo rally, forse succederà quando si potrà festeggiare tutti assieme. Grazie alla mia famiglia e ai miei amici che mi hanno aiutato in una delle settimane più emozionanti della mia vita. Questa mattina prima di ripartire sono tornato e ho festeggiato il risultato ottenuto in gara con Jaffa. Ho lasciato lì il mio trofeo, assicurandomi che ci fosse spazio per il trofeo dei vincitori, che porterò quanto tornerò. Italia, Sicilia… Ti voglio bene.

Grazie a te, caro Craig, per le grandi emozioni che ci hai fatto vivere in questo week-end.

Neuville e Veiby promuovono le strade siciliane

Sono rimasti piacevolmente stupiti dal calore e dalla bellezza delle strade siciliane, Thierry Neuville e Ole Christian Veiby, i due piloti che Hyundai Motorsport ha inviato alla Targa Florio, per onorare al meglio ‘a Cursa. Per la cronaca la gara riservata alle vetture WRC è stata vinta dal belga, al suo terzo successo su tre presenze in Italia tra gare CIR e gare “spot”.

Thierry Neuville ha espresso la sua gratitudine in un post sui vari canali social personali: “Missione compiuta alla Targa Florio, abbiamo svolto un ottimo lavoro assieme a Hyundai Motorsport. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa entrambi i titoli WRC. Voglio ringraziare gli organizzatori e il popolo Siciliano per la calorosa accoglienza”.

Apprezzamenti arrivano anche da Ole Christian Veiby, autore di tempi interessanti alla sua seconda uscita al volante della Hyundai I20 WRC, preparata e gestita dalla 2C Competition: “Tornare a guidare la Hyundai I20 WRC è qualcosa di incredibile. Ci siamo goduti le bellissime prove su asfalto della Sicilia e siamo riusciti anche a segnare tempi interessantissimi, girando solamente di 0”5 km/s più lenti di Thierry. Grazie Hyundai Motorsport per avermi dato questa opportunità. Spero possa riaccadere nuovamente il più presto possibile”.

Debutto con ritiro per la Clio Rally4: Ucci ci mette una ”pezza”

La Clio Rally4 affidata a Paolo Andreucci, con Francesco Pinelli alle note, ha fatto un quasi anonimo debutto mondiale sulle strade italiane del Rally Targa Florio. Due giorni di test prima del rally e il rally (anche per capire come siamo miseramente ridotti in termini di chilometraggi): hanno consentito di proseguire lo sviluppo della vettura di appena 338 chilometri sia su asciutto e sia sul bagnato per provare varie soluzioni.

Peccato che, poi, un lungo sulla PS4 abbia fatto perdere parecchio tempo all’equipaggio e che un non meglio specificato calo di potenza prima dell’ultimo “giro” di prove speciali abbia costretto Paolo Andreucci, Francesco Pinelli e la Renault Clio Rally4 ad alzare bandiera e a rientrare al parco assistenza senza riuscire a concludere la gara. Al di là di quello che dichiarerà Ucci, non è stato per nulla un bel debutto, se le gare sono ancora basate sulle classifiche.

“Il Targa Florio rappresenta sempre un rally che ha caratteristiche totalmente diverse dalla maggioranza delle altre gare, ed averlo scelto da parte di Renault come debutto della Clio Rally4 è la dimostrazione di voler puntare subito forte con uno sviluppo “duro”: non mi sono risparmiato e sin dal test ho messo la vettura alla frusta, senza risparmiarla e senza nasconderci”.

“Sono rimasto davvero ben impressionato dalla risposta della Clio Rally4: sente molto le regolazioni e ad ogni modifica si percepiscono subito nuove reazioni. Segnale che il lavoro fatto sulla telaistica e sulle regolazioni è davvero buono. I due giorni di test sono serviti a provare varie soluzioni, anche se l’aver affrontato la seconda giornata con la pioggia, pur consentendoci di portare avanti un lavoro da bagnato, non è stato mirato alla gara”.

“Il potenziale della vettura è ben chiaro: abbiamo dimostrato che i tempi e le prestazioni ci sono, poi purtroppo so cosa vuol dire portare al debutto una macchina e tutti sapevamo che eventuali sorprese escono solo quando la vettura è in gara”.

CIR, Targa Florio: Basso-Granai battono l’armata Hyundai

Sono Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai i vincitori della 105° Targa Florio, gara valida come terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. Il tre volte campione Italiano e due volte vincitore dell’ERC porta a casa una vittoria pesantissima, che lo riporta in piena corsa per il titolo visto e considerato i ritiri di Crugnola e Albertini.

La gara è vissuta sul bellissimo duello messo in scena da Giando e Craig Breen, risolto a favore del driver veneto per appena 2”4. Decisiva per l’affermazione, la prima in assoluto di Basso al Targa Florio è stato lo scratch ottenuto proprio dal veneto sul terzo passaggio della Targa. Emozionato Basso a fine gara: Sono contentissimo oggi era difficile contro Craig. Ci abbiamo creduto fino alla fine, sono felice di portarmi a casa la Targa Florio.

Seconda piazza per Craig Breen, che tornava a gareggiare in Sicilia a distanza di nove anni da quel terribile 2012. L’irlandese ha corso una gara tutta di cuore, anima e testa, chiudendo in seconda posizione e lasciandosi andare ad un pianto liberatorio a fine prova. Sono molto contento è stato un week-end difficile. Non mi importa se ho vinto oppure no, la gara è fatta. Grazie alla mia famiglia per avermi aiutato in questi nove anni, grazie a tutti.

Terzo gradino del podio per Damiano De Tommaso con Massimo Bizzocchi, che festeggiano il loro primo podio assoluto in una gara del CIR Sparco. Un risultato importantissimo per il varesino alla sua prima stagione con la Citroen C3 Rally2. Per quello che riguarda la gara riservata alle vetture WRC, vittoria senza patemi per Thierry Neuville su Ole Christian Veiby, entrambi al volante delle Hyundai I20 WRC

CIR, Rally Targa Florio: Basso ancora in testa dopo il secondo giro di prove

Il secondo giro di prove della Targa Florio vede ancora al comando Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia Rally2. Il pilota veneto in questo secondo giro di prove, si porta a casa il secondo passaggio sulla Targa e continua a condurre la gara con un vantaggio di 1”6 su Breen.

Il pilota irlandese, in questo secondo giro di prove, ha alzato il ritmo accorciando il suo gap dal leader Basso recuperando 3” e vincendo la prova più lunga del rally, la Scillato – Polizzi. Grandissima battaglia per il terzo gradino del podio con Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2) e Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) attardati di 11”1 dal leader della gara, Basso. Continua la gara più che positiva del fiorentino Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2), seguito in sesta posizione da Totò Riolo (Volkswagen Polo GTi R5) e da Marco Signor (Volkswagen Polo GTi R5) che occupa un’onorevole settima posizione. Completano la top 10, Rudy Michelini ottavo, Giacomo Scattolon nono e il locale Alessio Profeta in decima posizione.

Nel CIR 2WD conduce le operazioni Christopher Lucchesi su Daniele Campanaro e Federico Santini. Per quel che riguarda il debutto mondiale in gara della nuova Renault Clio Rally4, Paolo Andreucci occupa la 24° posizione assoluta (2° di R2C)

CIR, Rally Targa Florio: Basso-Granai riprendono il comando

Sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda Fabia Rally2, i leader al termine del primo giro di prove del Targa Florio, terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. L’ex campione Italiano ed Europeo, ha impresso il suo ritmo per tutto il primo giro di prove, vincendo tutti e tre i tratti cronometrati in programma.

Alle spalle di Basso-Granai, troviamo Craig Breen navigato per l’occasione dal belga Loius Louka su Hyundai I20 R5, staccato di 4”5. Terza piazza provvisoria per la Citroen C3 rally2 di Damiano De Tommaso con Massimo Bizzocchi a 4”9 dal leader Basso. Completano la top five Stefano Albertini e Tommaso Ciuffi, entrambi al volante di una Skoda Fabia Rally2. Sesta piazza per l’eterno Salvatore “Totò” Riolo su Volkswagen Polo GTi R5, seguito in settima piazza da Marco Signor e Giacomo Scattolon anche loro al volante di una Polo GTi R5. Top ten completata da Alessio Profeta (Skoda Fabia rally2) e Rudy Michelini.

CIR, Targa Florio: De Tommaso balza al comando dopo la PS1

La 105° Targa Florio ha preso ufficialmente il via con la prova di Sclafani Bagni di 2,00 Km valida anche come Power Stage, nella quale vengo assegnati ai primi tre classificati rispettivamente 3,2,1 punto. A far segnare il miglior tempo sono stati Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi sulla Citroën C3 Rally2 della F.P.F Sport. Il giovane varesino è partito subito con il piede giusto dimostrando di volersi lasciare immediatamente alle spalle le poco fortunate apparizioni del Ciocco e del Sanremo, dove comunque aveva fatto intravedere il suo indubbio talento. Alle sue spalle troviamo un altro giovane di belle speranze, Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2 Evo), navigato da Nicolò Gonella e con un ritardo dalla vetta di 1″1.

Terzo tempo per un volto noto delle scene tricolori e mondiali, ovvero l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 Rally2), navigato in questa occasione dal belga Louis Louka. Il pilota di Hyundai Motorsport ritorna alla Targa Florio dopo 9 anni dal tragico incidente in cui perse la vita il suo amico, e navigatore, Gareth Roberts. Non a caso nei giorni precedenti la gara aveva più volte dichiarato di voler ottenere un bel risultato per ricordare la memoria di “Jaffa” e il tempo fatto segnare in questa, seppur breve, prova dimostra come Breen darà battaglia per portare a casa un risultato di prestigio. In quarta e quinta posizione troviamo Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Marco Signor (Volkswagen Polo GTI Rally2), staccati rispettivamente dal leader provvisorio di 1″8 e di 2″2.

Ottimo inizio, dopo le difficoltà incontrate nelle prime due gare della stagione, per Luca Bottarelli e Walter Pasini (Ford Fiesta MKII Rally2). L’equipaggio della Fiesta occupa la sesta posizione con un distacco di 2″4 da De Tommaso. A seguire le due Volkswagen Polo GTI Rally2 di Rudy Michelini e dell’idolo locale Totò Riolo, vincitore da queste parti nell’ormai lontano 2010 con la Citroën Xsara WRC. Chiudono i primi dieci Giacomo Scattolon (Volkswagen Polo GTI Rally2) e il capo classifica del CIR Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2 Evo).

Nel Due Ruote Motrici al comando troviamo il giovane Christopher Lucchesi Jr (Peugeot 208 Rally4) davanti a Daniele Campanaro (Ford Fiesta Rally4) e Ivan Paire (Renault Clio). Per quanto riguarda il Campionato Italiano R1 troviamo in vetta alla generale Pierfrancesco Verbilli (Renault Clio). La gara ripartirà nella giornata di domani alle ore 7:22 con la prova di Tribune 1.

CIR, Targa Florio: Giandomenico Basso è il più veloce nello shakedown

Il Campionato Italiano Rally Sparco è riparto con la Targa Florio, una gara ricca di storia e di fascino, giunta alla sua 105°edizione. Nella mattinata di oggi i 60 equipaggi iscritti alla gara siciliana hanno affrontato i 2,90 Km della prova di Campofelice di Roccella – Collesano, utilizzata per lo svolgimento dello Shakedown. A far segnare il miglior tempo sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia Rally2 Evo della Delta Rally, mentre alle loro spalle, staccati di 1″3, hanno chiuso Stefano Albertini e Danilo Fappani, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo del team MS Munaretto. Ottimo terzo tempo per il giovane finlandese Erik Pietarinen, navigato da Antti Linnaketo, su Volkswagen Polo GTI Rally2.

Alle spalle dei primi tre troviamo Giacomo Scattolon (Volkswagen Polo GTI Rally2), in coppia con Giovanni Bernacchini, il quale ha fatto segnare il tempo di 1’38″36. Quinto e sesto tempo per Marco Signor (Volkswagen Polo GTI Rally2) e Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia Rally2). A seguire, con il settimo e ottavo tempo, Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Thomas Paperini (Skoda Fabia Rally2 Evo). Chiudono i primi dieci Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Chistopher Lucchesi Jr (Peugeot 208 Rally4), primo del Due Ruote Motrici. Tra le WRC Plus al via miglior tempo per Thierry Neuville davanti a Ole Christian Veiby, entrambi a bordo di Hyundai I20.

Inizio nero per Andrea Crugnola e Pietro Ometto. L’equipaggio campione italiano in carica nel corso dello Shakedown ha patito un problema al motore della Hyundai I20. I due non potranno partire in gara. La prossima sfida in programma per Crugnola sarà il Rally Italia Sardegna, ad inizio giugno, per il quale Hyundai Motorsport ha già annunciato la sua presenza nel team ufficiale in WRC2.

CIR, Targa Florio: Fabio Andolfi costretto al forfait

M33 annuncia che per indisposizione fisica non dovuta a contagio da Covid-19, Fabio Andolfi non prenderà parte alla 105^ Targa Florio, terzo round del Campionato Italiano Rally in programma questo weekend sulle strade delle Madonie e della Sicilia.

Il pilota savonese, attualmente terzo nella classifica del campionato alla luce del doppio podio consecutivo conquistato al Rally il Ciocco e Valle del Serchio e al Rallye Sanremo con la Škoda Fabia R5, dovrà quindi rinunciare a questo capitolo della sua campagna per la rincorsa allo scudetto tricolore.

Tutto lo staff di M33, presente comunque sull’isola con l’altra Fabia R5 nelle mani di Andrea Mazzocchi, augura a Fabio una pronta guarigione per riprendere più determinati che mai la sfida al prossimo San Marino Rally.

CIR, Rally Targa Florio: Meteco Corse cala il tris

Tre equipaggi Meteco Corse si preparano ad affrontare la 105esima edizione del Rally Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia in programma nelle colline delle Madonie nel prossimo fine settimana. Il primo equipaggio a scendere in prova speciale sarà quello formato da Damiano De Tommaso-Massimo Bizzocchi con la loro Citroën C3 R5, reduce da convincenti prove al Ciocco e al Sanremo e che attualmente occupano il nono posto nella classifica assoluta del Campionato Italiano Rally-Sparco, quinto del Campionato Rally Asfalto e il terzo fra gli Under 25 grazie al perentorio successo a Sanremo che ha in parte rimediato alla delusione del ritiro in Garfagnana. Per il 25enne varesino sarà la terza partecipazione al Targa che nel 2018 concluse 14° assoluto e primo fra gli Junior e di Classe R2B

Gara quasi di casa per il messinese Giorgio Fichera affiancato da Alessandro Mazzocchi che dopo due secondi posti nella Suzuki Cup al Ciocco e a Sanremo tenterà l’assalto alla leadership al trofeo della Casa di Hamamatsu con la sua Suzuki Swift Sport Hybrid. Quarta gara in carriera per il giovane canavesano Under 25 Alessandro Forneris che con la sua Suzuki Swift R1 affronterà per la prima volta le prove del Targa Florio, dopo le positive prestazioni al Ciocco e al Sanremo che gli valgono la nona posizione assoluta fra gli Under 25 nel Campionato Italiano e la seconda fra gli Under 25 nella Suzuki Rally Cup.

La 105 edizione della Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia, nata nel 1906 con la vittoria di Alessandro Cagno su Itala, diventata Rally Targa Florio nel 1977 con il successo di Tony Carello-Icio Perissinot su Lancia Stratos nel 1978, chiamerà all’appello i concorrenti giovedì 6 maggio per effettuare le ricognizioni del percorso con vetture stradali. Venerdì 7 maggio le auto da gara verranno sottoposte alle verifiche tecniche nel parco assistenza al porto di Termini Imerese, per poi prendere la via dello Shake Down fra le 8.00 e le 12.30 sul classico tratto di strada fra Campofelice di Roccella e Collesano. Alle 15.30 di venerdì scatterà il rally con la partenza dal parco assistenza per disputare la corta prova di soli 2,00 km di Sclafani Bagni, sufficiente a delineare la prima classifica.

Sabato 8 maggio partenza alle 7.15 per le altre nove prove con triplo passaggio sulle speciali “Tribune” a Floriopoli di 6,15 km, quindi la “Targa” di 10,15 km che termina a Caltavuturo e infine la Scillato-Polizzi di 13,5 km inframmezzate da riordini e assistenze al Targa Village di Termini Imerese. La gara si concluderà alle 19.30 di sabato 8 maggio sul Belvedere Principe di Piemonte di Termini Imerese, dopo che i concorrenti avranno effettuato 501,37 km di percorso suddivisi in dieci prove speciali, pari a 92.00 km cronometrati. La 104 edizione del Rally Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia venne vinta da Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5, in 37’34”3; 2. Stefano Albertini-Danilo Fappani, Škoda Fabia Evo, a 13”1; 3. Giandomenico Basso-Lorenzo Granai, Volkswagen Polo GTI, a 17”1.

CIR: 60 equipaggi al via del Rally Targa Florio 2021

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti entriamo ufficialmente nella settimana del Targa Florio, gara valida come terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. La gara siciliana offre il meglio del rallysmo Tricolore, con tutti i protagonisti del nostro Campionato presenti a sfidarsi lungo i 92 chilometri (sic) del percorso, disegnato dagli organizzatori sulle difficili strade delle Madonie.

I big del CIR Sparco sono tutti presenti, dal leader Stefano Albertini ad Andrea Crugnola, passando per Fabio Andolfi, Giandomenico Basso e Craig Breen. A questi si aggiungono diversi outsider come Tommaso Ciuffi, Rudy Michelini e Luca Bottarelli che cercheranno in tutte le maniere di inserirsi nella lotta per la vittoria.

Lotta per il successo e per il podio che sarà sicuramente aperta anche per i locals dall’eterno Totò Riolo, passando per i due giovani Marco Pollara e Alessio Profeta che proveranno a portarsi a casa un risultato di prestigio. Tra le altre vetture R5/Rally2 iscritte troviamo il finnico Eerik Pieterainen e la nostra Rachele Somaschini. Tra le 2WD gli occhi di tutti saranno per Paolo Andreucci che porterà al debutto mondiale la nuova Renault Clio Rally4, anche se nell’elenco iscritti risulta al volante della Peugeot 208.

Clicca qui per guardare l’elenco iscritti

Rally Targa Florio: Paolo Andreucci e il record di vittorie

Il prossimo weekend parte l’edizione 2021 del Rally Targa Florio (qui i dettagli), con al via nuovi e “vecchi” protagonisti del CIR. La vittoria della gara siciliana è molto ambita e lo stesso calore del pubblico l’ha resa il sogno di molti equipaggi. Ma nel 2021 il pubblico non ci sarà. O meglio ci sarà ma non ci sarà. Nel senso che gli organizzatori, in ossequio al DPCM Draghi, non hanno previsto zone per il pubblico. Ma come fai a chiedere ad un appassionato siciliano di non andare a vedere il Rally Targa Florio?

Per entrare in atmosfera, ripercorriamo il Rally Targa Florio del 2011, quando proprio Paolo Andreucci (oggi uomo Renault, Michelin ed MRF Tyres) ed Anna Andreussi, sulla Peugeot 207 S2000 ufficiale della Racing Lions, si aggiudicavano l’edizione numero 95 del Rally Targa Florio, quarta prova del Campionato Italiano Rally. Il pilota toscano con i suoi sei successi conquistava il primo record di vittorie nella gara automobilistica siciliana, cinque volte vinta con la navigatrice friulana Anna Andreussi.

L’equipaggio ufficiale Peugeot è balzato in testa alla corsa dalla prova speciale 7, che ha concluso la prima tappa, quando è finito il duello con i friulani della Abarth Grande Punto, precedenti leader e vincitori di quattro crono, Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, costretti al ritiro per un guasto. I vincitori si sono imposti in 3 dei 12 crono in programma. Seconda posizione a favore del veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000-A Style, che con una bella prestazione si è confermato a suo agio anche sui difficili asfalti siciliani, sui quali ha vinto il primo ed il decimo crono.

Luca Rossetti, Rally Targa Florio 2011
Luca Rossetti, Rally Targa Florio 2011

Scandola è sempre rimasto nelle parti alte della classifica assoluta, grazie al proficuo lavoro effettuato dal team ad ogni assistenza. Sul terzo gradino del podio un particolarmente brillante giovane cefaludese Marco Runfola navigato da Giovanni Lo Neri sulla Pugeot 207 S2000 – Friulmotors. I portacolori Island Motorsport hanno vinto l’ultima prova della gara, rimanendo sempre nelle parti alte della classifica, nonostante un problema ad un passaruota nella seconda prova della 2^ tappa. Runfola, tra gli altri ha duellato con l’inossidabile vicentino Gianfranco Cunico, anche lui su Peugeot 207 S2000, con la quale ha concluso a ridosso del podio di gara e terzo tra gli iscritti al CIR, ottimo conoscitore delle insidie della “Targa”.

Quinto posto per l’aostano Elwis Chentre navigato da Carlo Canova sulla Peugeot 207 S2000, vincitore della PS “Gibilmanna” trasmessa in diretta su RAI Sport2. Il portacolori dell’Autosport Valle D’Aosta ha pagato la poca familiarità con le prove alle quali ha cercato di adeguarsi al meglio. Sesta posizione per il bergamasco Alessandro Perico, che ha ammesso di non essere mai entrato in sintonia con la gara siciliana, per la quale non è riuscito a trovare un buon set up per la sua Peugot 207 S2000.

Settima piazza sicuramente stretta per il pilota di Cerda Totò Riolo affiancato da Maurizio Marin sulla Peugeot 207 S2000, vincitore della prima prova della seconda tappa, sul quale ha pesato troppo la penalità sulla seconda prova della gara. Ottavo un altro esperto delle prove sulle Madonie come Antonio Stagno, anche lui sulla 207 del Leone. Nono il vincitore della classifica Junior Nucita su Renault New Clio, che sul finale ha scavalcato il ligure Alessio Pisi in difficoltà soprattutto nella prima tappa di gara.

Il giovane messinese Andrea Nucita che per l’occasione è stato navigato dalla piemontese Sara Cotone sulla sempre perfetta Renault New Clio R3 PA Racing, ha dominato la classifica junior del Campionato Italiano Rally, quella del due ruote motrici, unitamente a quella delle Renault New Clio, per le quali gli organizzatori del Trofeo Top hanno istituito un apposito monte premi extra per la gara non inserita nel monomarca, dove al secondo posto si è piazzato il trapanese Mistretta; seguito dal piacentino Andrea Carella, rallentato da una foratura ad inizio giornata.

Soddisfatto dei progressi suoi e della giovane Citroen DS3 ufficiale è Simone Campedelli navigato da Danilo Fappani, alla fine buon secondo tra gli junior, seguito dal compagno di squadra Andrea Crugnola con Roberto Mometti alle note. Il pilota il romagnolo e quello varesino della casa francese, hanno iniziato un attento studio delle difficili prove siciliane, che affrontavano per la prima volta, riuscendo a trovare una regolazione efficace, che ha molto ridotto il gap iniziale, indovinando le modifiche necessarie, immediatamente effettuate dalla squadra.

Nel Campionato Italiano Rally Produzione successo del napoletano Fabio Gianfico al volante della Mitsubishi EVO X – Rubicone Corse, passato al comando dopo l’uscita di strada del corregionale Angrisani su vettura gemella, durante la 1^ tappa. Gianfico ha duellato con un altro campano, Antonio Pascale, anche lui sulla EVO X di casa Mitsubishi – Vomero Racing, che nel finale si è pericolosamente avvicinato al vincitore, registrando un eccellente terzo tempo assoluto sulla PS 11.

Classifica assoluta Rally Targa Florio 2011

1. Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1.37’47”9; 2. Scandola – D’Amore (Ford Fiesta S2000) a 37”8; 3. Runfola – Lo Neri (Peugeot 207 S2000) a 48”8; 4. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 56”2; 5. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 1’10”9; 6. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’29”7; 7. Riolo – Marin (Peugeot 207 S2000) a 1’36”9; 8. Stagno – Palazzolo (Peugeot 207 S2000) a 3’24”7; 9. Nucita – Cotone (Renault New Clio R3) a 3’32”5; 10. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 3’35”7.

Campionato Italiano Rally dopo 4 prove

Conduttori: 1. Andreucci, punti 100; 2. Rossetti 51, 3. Scandola, 48; 4. Perico, 45 ; 5. Chentre 37.

Costruttori: 1. Peugeot, 154; 2. Ford, 54; 3. Abarth.
Campionato Italiano Rally Junior: 1. Nucita, 143; 2. Carella 93; 3. Campedelli 68; 5. Signor 55; 5.Andolfi, 50.

Campionato Italiano Rally Produzione: 1. Angrisani 68 ; 2.Gianfico, 62; 3. Rendina 33 ; 4. Griotti 27; 5. Vallario, 25.
Campionato Italiano Rally Produzione Costruttori: 1. Mitsubishi 166; 2. Renauot 84; 3. Subaru, 25.

CIR: Paolo Andreucci parla del debutto della Clio Rally4

Paolo Andreucci, pilota italiano di lungo corso e con una grandissima esperienza (11 titoli nazionali), avrà l’onore e l’onere di portare al debutto mondiale la nuova Renault Clio Rally4. La vettura sarà preparata è gestita dalla HK Racing, team molto noto per il suo impegno nelle varie serie Tricolore con le vetture Rally2 e da quest’anno Rally5.

Paolo Andreucci, si è detto emozionato e onorato della chiamata da parte di Renault: “Ho risposto con molto piacere alla chiamata della Renault, per portare al debutto mondiale la nuova Renault Clio Rally4 sulle splendide strade della Targa Florio. Sono onorato di essere stato scelto per il debutto di questa nuova vettura, poterlo fare sulle strade siciliane, rende questa prima ancor più leggendaria. Effettueremmo una due giorni di test in vista della gara, che lo scorso anno portammo a casa nonostante le difficilissime condizioni del meteo. Quest’anno le condizioni meteorologiche dovrebbero essere migliori, permettendoci di lavorare con più tranquillità alla preparazione del set-up per affrontare al meglio le insidiose strade siciliane e i mitici tornanti di Sclafani Bagni.

In casa Renault, c’è grande attesa per il debutto della nuova “arma”, che va ad inserirsi in una categoria che vede presenti già la Ford Fiesta rally4 e la Peugeot 208 Rally4. Benoît Nogier (direttore vendite Renault Sport) sogna di vedere la nuova nata sul podio più alto già dalla Targa Florio.

“Stavamo aspettando con impazienza il debutto ufficiale della Renault Clio Rally4, non appena la sua omologazione è stata annunciata. Sappiamo perfettamente che il momento e il contesto che stiamo attraversando non è il migliore per presentare nuovi modelli, ma siamo orgogliosi e felicissimi di vedere HK Racing, una struttura di altissimo calibro assieme a Paolo Andreucci pronti a raccogliere questa sfida. Questa è una grande prova di fiducia nei nostri confronti e nel nostro prodotto, da parte nostra lì supporteremmo a pieno in questa avventura. La nostra più grande soddisfazione sarebbe quella di vederli sul gradino più alto del podio sabato prossimo”.

Paolo Andreucci con la Renault Clio Rally4 al Rally Targa Florio

Rally Targa Florio 2021 sempre più gara delle sorprese. La terza prova del CIR, oltre ad essere sotto i riflettori per la lotta per la vittoria assoluta e per quella che si scatenerà tra gli equipaggi locali che faranno di tutto per ben figurare sulle strade di casa, offrirà il debutto nazionale della Clio Rally4 (HK Racing). L’annuncio è stato fatto oggi a Monza dai vertici di Renault presenti al weekend Tricolore firmato Aci Sport.

La notizia diventa clamorosa quando, parlando appunto dell’imminente debutto della “francesona” da rally, viene svelato il nome del pilota che la frusterà sulle PS del Rally Targa Florio 2021: Paolo Andreucci. Fantastico. Undici scudetti Tricolore cuciti sulla tuta, la Targa Florio è una delle sue gare preferite (e che interpreta anche al meglio, dategli solo una vettura potente con cui abbia feeling) .

Renault annuncia il lancio della Clio Rally4
Renault Clio Rally4

Il Paolino nazionale, oltre a tutte le sue doti sportive e tecniche, conosce molto bene anche la Peugeot 208 Rally4, avendo contribuito al suo sviluppo, per cui la sua esperienza in materia sarà di aiuto per i tecnici della Renault per avere una vettura al top dell’efficienza in breve tempo.

Sei giovanissimi alla Targa Florio con LM Motorsport

Un’altra grande soddisfazione per Aci Rally Italia Talent. Sei giovanissimi, tra cui ben quattro ragazze, provenienti dal Grande Fratello dei motori partecipano al Campionato Italiano Rally.

Luca Bortot in equipaggio con Silvia Croce, Sara Carra con Federica Botta e Fabio Solitro con Arianna Zanin dopo il positivo esordio al Rally di Sanremo con la DR1 SR del LM Motorsport Racing Team dell’appassionato Marco Limoncelli parteciperanno al prossimo Rally Targa Florio che si disputerà il 7 e 8 maggio.

Con la partecipazione di questi sei giovanissimi-appassionatissimi, Aci Rally Italia Talent si conferma ancora una volta il trampolino di lancio di tanti ragazzi nel mondo dei rally, infatti il 52% degli iscritti ha in seguito partecipato ad almeno un rally. Nel caso specifico di Luca Bortot in equipaggio con Silvia Croce, Sara Carra con Federica Botta e Fabio Solitro con Arianna Zanin la partecipazione è stata possibile grazie alla grande passione di Marco Limoncelli patron della Scuderia LM Motorsport Racing Team. Di questo intreccio di passioni ve ne parliamo sul numero di RS e oltre (RallySlalom e oltre) che sarà in edicola a partire dal 5 maggio 2021.

Craig Breen e la Targa: un sapore dolce-amaro e il ricordo di Jaffa

Ci sono rally che per un motivo o per un altro, per un pilota o per un navigatore, non sono come tutti gli altri. Una delle gare che sta più a cuore a Craig Breen, per i motivi che noi tutti conosciamo, è certamente la Targa Florio. Craig Breen vuol vincere per dedicare il successo a Garreth Roberts, il copilota deceduto al suo fianco nel 2012. Perché la vittoria di quella gara la stava inseguendo insieme a Gareth quando capitò il “maledetto fattaccio”.

Quel “maledetto” Targa Florio corso nel giugno 2012, valeva per l’International Rally Challenge, una validità importantissima per la gara siciliana che i tifosi locali avevano desiderato a lungo e infine accolto con gioia, affollando come non mai la partenza dal centro storico di Palermo e rendendo l’incitamento nelle speciali simile ad una gara del WRC.

Tra i piloti stranieri al via di quella tragica edizione della Targa Florio, spiccavano anche due giovanissimi piloti provenienti da Irlanda e Gran Bretagna: Craig Breen e Gareth Roberts. I due vennero letteralmente adottati dal pubblico siciliano, un po’ per il loro volto da bimbi e un po’ perché i loro nomi iniziavano a circolare già tra addetti ai lavori, team manager e appassionati, che vedevano in quei due ragazzi del talento, tanto talento.

Talento che Craig mette in mostra lo stesso anno con al suo fianco Paul Nagle, che inizialmente ha il doppio compito di navigare Craig e di fargli da “fratello maggiore”, aiutandolo mentalmente e psicologicamente. I due, anzi i tre perché Gareth è in macchina e lo sarà sempre con Craig, conquistano il titolo S-WRC. Da lì in poi si sviluppa una carriera fatta di salite e discese, senza mai una parola fuori posto, oppure una critica verso chi non crede nel suo talento, sempre a testa bassa, a capofitto sul lavoro per ricostruirsi la carriera partendo quasi da zero.

Finalmente le cose sembrano essere cambiate, la tenacia, il lavoro e l’umiltà di questo ragazzone venuto dall’Irlanda finalmente sembrano aver dato i loro frutti, Hyundai Motorsport sta puntando forte su Craig, WRC e CIR, “carte” importantissime che Craig si sta giocando benissimo. Dopo il Croazia, sarà tempo di Targa Florio, gara dai mille significati per Craig e ne siamo certi anche per tutti gli appassionati che vogliono bene a questo sport. E’ lo stesso Craig con un post bellissimo ad annunciare la sua presenza in Sicilia

Sicilia… Il fatto che provi un sentimento così dolce-amaro per questa bellissima isola mi rattrista. Sento che un pezzetto del mio cuore mi è stato portato via dall’Italia, ma ho anche ricevuto tanto da un Paese che ora potrei quasi chiamare casa. È incredibile pensare che sono passati quasi 9 anni da quel terribile giorno. Penso tutti i giorni a Jaffa, lui fa parte di me ed è sempre con me. E ora il mio viaggio mi riporta lì, al Rally Targa Florio che si svolgerà la prossima settimana. Questa è la mia decisione, la mia idea. Voglio tornare indietro e fare ricordi più belli. Voglio provare a rilasciare i cattivi pensieri che ho sull’isola e sul rally lì. Sono ovviamente nervoso e un po’ansioso di essere di nuovo lì, ma il mio piano è quello di godermi il rally e cercare di sentirmi a mio agio ad esserci di nuovo, so che è assolutamente quello che Jaffa avrebbe voluto. Grazie a tutti per aver reso possibile tutto questo. Ci vediamo in Sicilia“.

Il pilota irlandese, ormai italiano d’adozione, dopo aver sfiorato la partecipazione alla gara nel 2019, disputerà finalmente il rally siciliano con la Hyundai I20 Rally2 del team Friulmotor. Una partecipazione che scatenerà nel suo animo, ma anche in quello degli appassionati, mille e più emozioni per i motivi sopra citati. E un po’ tutti gli italiani tiferanno per Craig, perché il suo successo sarebbe bellissimo e la sua dedica sarebbe la definitiva liberazione (psicologica).

CIR, Roberto Daprà: ”Adriatico gara del riscatto, ora Sardegna”

Continua la “striscia” di interviste di RS con i giovani impegnati nel Campionato Italiano Rally. Tocca al giovane pilota trentino Roberto Daprà (classe 2001), reduce dalla splendida vittoria di classe ottenuta al recente Rally Adriatico. In carriera, Daprà ha disputato 18 rally, tutti al volante della Ford Fiesta R2T19, vincendo la classe 4 al Jannerrally in Austria. In questa stagione Daprà si dividerà tra CIR Junior, CIR 2WD e CIRT.

Ciao Roberto, debutti nel 2019 correndo come prima gara il San Martino di Castrozza. Ci racconti le emozioni del tuo debutto?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RS. Sì, dici bene, il mio debutto è avvenuto al Rally San Martino di Castrozza, che per me è la gara di casa, portando in gara una Ford Fiesta R2. L’auto è la stessa che utilizzo in questa stagione (e nella scorsa) nelle gare extra Junior CIR ed è gestita dalla JME di Marco Savini. I ricordi sono di una gara molto tosta, le prove del San Martino sono molto belle e difficili, quella a cui tenevo di più era il mitico Manghen, che era la prova che temevo di più e si è rivelata alla fine quella che mi è piaciuta di più. La gara è andata bene, abbiamo fatto dei buoni tempi, logicamente non la costanza che abbiamo adesso, ma penso sia una cosa normale, alla prima gara non penso si possa avere tutto perfetto”.

Se dico Jannerrally cosa mi rispondi?

“Jannerrally lo ritengo uno step importantissimo per la mia crescita. E’ stato importantissimo sotto l’aspetto di fiducia sulla stesura delle note, perché fare una gara così impegnativa alla mia quarta uscita in carriera con soli due passaggi sulle prove con note non è facile. Invece, la stesura è stata ottima, mi sono stupito anch’io di quanto fatto. Ci siamo divertiti tantissimi, il meteo ci ha regalato anche l’emozione di correre con i chiodini visto che la domenica ha nevicato e questo ha reso la gara ancora più indimenticabile. La gara è organizzata in maniera fantastica, spero di poter tornare presto a correre su quelle magnifiche strade”.

Io scorso anno alla tua prima stagione ti sei diviso tra CIR e CIRT, che bilancio dai alla tua annata?

“Indubbiamente mi son trovato da subito molto bene sui fondi sterrati, la terra è sempre la terra! Anche i non appassionati se nomini la parola rally, pensano subito alle macchine che corrono sullo sterrato e sui fondi ghiaiosi. Su asfalto ho fatto un po’ di fatica, la prima gara a Roma ho commesso un’errore sia il sabato mattina sia la domenica che mi hanno tolto un po’ di certezze e di sicurezza, ma anche questo serve in un percorso di crescita. La gara successiva ad Arezzo-Valtiberina sono uscito di strada, quello è stato il mio incidente. Dalla gara successiva ho cambiato la metodologia di approccio alla gara, mi sono allenato sia sulla stesura delle note sia al simulatore. Successivamente ho disputato il Ciocco dove un problema alla macchina, ci ha fermati anzitempo e poi abbiamo corso San Marino e Targa Florio dove son arrivati risultati positivi, conditi da ottimi tempi. Al Targa mi son trovato benissimo e questo mi ha dato fiducia, in vista della gara successiva che era l’Adriatico dove abbiamo fatto segnare buoni tempi. La stagione si è chiusa con il Due Valli, dove ci siamo ritirati per un’uscita di strada. Purtroppo, causa Covid-19 non ho potuto disputare né il Tuscan né lo Schio”.

Il 2021 ti vede al via del CIR Junior come è nata questa scelta?

“Ho deciso di correre lo Junior perché penso sia l’unica opportunità migliore di crescita. Ti dà una grande opportunità. In caso di vittoria ti dà la possibilità di avere un programma con un’importante aiuto economico ed in più avere anche Pirelli che ti supporta è veramente importante. Al Sanremo, siamo stati sfortunati nella “pesca” della vettura, abbiamo trovato una vettura che aveva una turbina difettosa che ci ha costretto a perdere da prima 3′ minuti sul crono di Vignai e successivamente ad alzare bandiera bianca e ritirarci. Adesso puntiamo a rifarci in Sardegna, sappiamo che sarà una gara molto difficile per via delle strade molto dure e impegnative”.

Oltre al CIR Junior, ti vedremo anche nel CIRT. La prima gara all’Adriatico è arrivata una stupenda vittoria di classe. Ti vedremo anche in altri appuntamenti stagionali?

L’Adriatico è stata la gara del riscatto sia per me sia per mio papà che è colui che finanzia e chi mi supporta e sopporta in questa mia avventura nel mondo dei rally. Quest’anno disputerò il Due Valli con la Fiesta Rally4 del team JME, mentre sarò assente alla Targa Florio. Inoltre, ti confermo che sarò al via anche dei restanti round del terra, disputerò Sardegna, San Marino e Liburna da iscritto allo Junior, mentre Arezzo-Valtiberina e Vermentino da iscritto CIRT con la Fiesta Rally4. Vi ringrazio per questa intervista, ci vediamo in Sardegna o in giro!”.

CIR, Rally Adriatico: Scandola sempre più leader dopo PS6

Scandola sempre più leader. Dopo PS6 i “nostri” Umberto Scandola e Guido D’Amore, con la Hyundai i20 di Hyundai Rally team Italia, sono ancora al comando con 11″5 secondi di vantaggio. Prosegue, quindi, la lotta tricolore nel primo round del CIRT sugli sterrati del Rally Adriatico.

Ecco i commenti dei piloti allo stop della lunga prova “Dei Laghi” (10, 93 km)

Umberto Scandola: “Ho problemi di temperatura e la vettura va in protezione” 6’42.5

Edoardo Bresolin: “Abbastanza bene. Un po di fatica con queste gomme che si sono usurate”

Mattia Codato: “In realtà credo di aver buttato la gara. Stavo crescendo nel primo giro ma pago un timbro sbagliato e un errore per me su questa prova, forse per la poca concentrazione e l’euforia del momento. Cerchiamo di fare bei tempi ma la gara per l’assoluta l’abbiamo persa.”

Simone Campedelli: “Non riesco a trovare la quadra della vettura”

Luigi Ricci: “Errori sul primo giro, nel complesso ora bene.”

Giuseppe Dettori: “Ci stiamo divertendo. Meglio il secondo giro.”

Andrea Dalmazzini: “Bene bene questo passaggio meglio”

Andervang: “L’Italia è troppo caldo il fondo delle prove hanno temperature elevate a cui non siamo abituato”

Tonso: “La prima gara che facciamo con questa macchina, stiamo cercando di fare esperienza.”

Cobbe: “Va abbastanza, siamo soddisfatti delle prestazioni, una vettura un pò difficile per me.”

Molinaro: “Prime due non mi vanno molto a genio, la terza invece fa per me, ora in assistenza cercheremo delle regolazioni che ci ripaghino anche sulle prime due prove.”

Serra:” Prima volta per me all’Adriatico, siamo in apprendistato.”

Pollara: “Stiamo migliorando, cerchiamo di percorrere Km utili, prendiamo sempre più feeling.”

Bartolini: “Qualche problema in prova che ci ha fatto perdere un pò la concentrazione.”

Sandel: “Siamo andati in crisi di gomme soprattutto sulla ‘Panicali’ e facciamo fatica a rimanere in strada.”

Vintaloro: “Stiamo togliendo tanta ruggine dopo due ani di stop, facciamo fatica a far lavorare le gomme a dovere, ma per noi è tutto un crescendo per riprendere il ritmo.

Marchetti: “Secondo giro molto meglio, abbiamo trovato delle soluzioni migliori di gomme e assetto ed abbiamo abbassato molto i tempi.”

Somaschini: “Stiamo migliorando, abbiamo perso tanto al primo giro, ma importante avere riferimenti migliori.”

Squarcialupi: “Ho ripreso fiducia in me, ho commesso degli errori, ma ora va meglio.”

Cazzaro: “Sulla PS Laghi va meglio, sulle altre due soffriamo maggiormente.”

IRC, Rally di Sanremo 2012: Basso gioca al gatto col ”topo”

Avanti adagio, quasi indietro. Con una classifica scolpita nel granito ancor prima della fine della boucle del mattino del Rally di Sanremo 2012, le ultime tre prove non regalano emozioni. Non si può chiedere a Giandomenico Basso di rischiare una vittoria importante per allungare la sua serie di successi parziali e nemmeno a Paolo Andreucci di mettere a repentaglio il titolo italiano per arrampicarsi sul podio.

Insomma, nel finale di gara nessuno ci dà veramente dentro e finisce che Jan Kopecky si illude e ne approfitta per ridurre il suo svantaggio su Basso, che gli concede gli ultimi tre parziali. Ma va a vincere il rally. Da grande, perché lui è un grande vero. Avete presente quando il gatto gioca col topo come finisce, no?

Il pilota veneto su Ford Fiesta RRC vince il 54° Rally di Sanremo, gara valida per l’Intercontinental Rally Challenge e per il Campionato Italiano, precedendo il ceco Jan Kopecky su Skoda Fabia e Alessandro Perico su Peugeot 207. Basso domina questa edizione del Sanremo, sempre primo nella graduatoria generale dalla prima all’ultima speciale, vincendo 5 prove speciali su 10.

Il veneto, che aveva già vinto nel 2008, ha percorso i 200 km circa delle 10 speciali in 2 ore, 20 minuti e 37 secondi, precedendo di 35.7 secondi Kopecky-Dresler, e di 2 minuti e 13 secondi Perico-Carrara. Il giorno prima ha vinto la mitica Ronde Notturna (lunga 53,76 km) ed in totale 3 delle 4 speciali disputate (una è stata vinta da Kopeky). Oggi ha controllato gli inseguitori, si è imposto in 2 speciali su 6, lasciando 3 vittorie parziali a Kopecky e una a Perico.

Paolo Andreucci, grazie al quinto posto finale, ha conquistato il suo settimo titolo Tricolore con una gara d’anticipo. Il 54° Rally Sanremo era, infatti, la settima delle otto prove del Campionato Italiano Rally e la dodicesima delle tredici prove dell’Intercontinental Rally Challenge. Kopecky, con questo piazzamento si è guadagnato il secondo posto nella classifica del campionato IRC, scavalcando il compagno Juho Hanninen, costretto al ritiro.

I titoli del Trofeo Renault Gordini Top e del Citroen Racing Trophy Italia, sono andati a Fabrizio Andolfi e ad Andrea Crugnola. Sono stati 50 gli equipaggi partecipanti al rally provenienti, da tredici diverse nazioni. La parte del leone l’hanno fatta gli equipaggi italiani, ma sono stati ben 23 i piloti stranieri iscritti alla gara della Città dei fiori. Al “Sanremo” hanno gareggiato equipaggi di Australia, Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Svizzera, Ucraina, Ungheria e Italia.

Classifica assoluta Rally di Sanremo 2012

1. Basso- Dotta (Ford Fiesta RRC) in 2:19´03.6 ; 2. Kopecky – Dresler (Skoda Fabia Super 2000) a 35.7 ; 3. Perico – Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a 2’13.7 ; 4. Albertini – Scattolini (Peugeot 207 Super 2000) a 3’08.3 ; 5. Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 Super 2000) a 3’55.5 ; 6. Breen – Nagle (Peugeot 207 Super 2000) a5’00 ; 7. Turan – Zsiros ( Ford Fiesta Super 2000) a 6’50.8; 8. Campedelli – Fappani (Citroen Ds3 R3) a 7’20.5 ; 9. P. Campana – S. De Castelli( Peugeot 207 Super2000)a 8’07.0 10.Vescovi – Guzzi (Renault Clio R3 C) a 8’18.9.

Classifica CIR Conduttori

Punteggio CIR: 1. Andreucci 138; 2. Scandola 112; 3. Basso 75; 4. Perico 66; 5. Albertini 64; 6. Gamba 63; 7. Campedelli 52; 8. Nucita 20; 9. Rendina 18; 10. Pajunen 14.

Classifica CIR Junior: 1. Campedelli (Citroen DS3); 2. Andolfi (Renault New Twingo)a 8’16.5 ; 3. Nucita (Citroen C2) a 10’33.3; 4. Tassone (Renault Twingo)a 10’44.4.

Rally San Martino 2011: festa per Andreucci, Cunico e Campedelli

Secondi che vanno e secondi che vengono. Quel 17 settembre 2011, dieci anni fa, non si risparmiano, Paolo Andreucci e Luca Rossetti, nelle cinque prove speciali della frazione conclusiva dell’ultimo appuntamento della serie Tricolore, il Rally San Martino di Castrozza. Forse giocano, ma lo fanno troppo bene e, perciò, meritano comunque i complimenti di appassionati e addetti ai lavori.

Così, la Peugeot 207 Super 2000, con dentro Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, vince anche il 31° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ultima prova del Campionato Italiano Rally 2011, consegna definitivamente ad Ucci-Ussi il sesto titolo in carriera, oltre che settimo successo stagionale su otto gare disputate.

Il friulano con l’Abarth Punto firma i primi tre tratti della giornata e si avvicina al toscano con la Peugeot 207. Abbastanza da convincerlo a rimboccarsi un po’ le maniche e aggiungere altre due perline alla sua collana di successi parziali. Al secondo posto chiude, dunque, la Abarth Grande Punto dei due friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che sono rimasti in lotta per la vittoria fino all’ultima prova speciale, dovendosi poi arrendere per soli 4”7.

“Abbiamo terminato con una vittoria – ragionava a fine gara Paolo Andreucci –. Si è trattato di un campionato straordinario per me, per Anna e per la Peugeot. Il punteggio, il numero dei successi possono trarre in inganno. E’ stata dura dall’inizio alla fine ed i miei avversari sono sempre stati molto bravi”.

Luca Rossetti, Rally San Martino di Castrozza 2011
Luca Rossetti, Rally San Martino di Castrozza 2011

Terzo importantissimo posto per il vicentino Franco Cunico, insieme a Rudy Pollet su una Peugeot 207 Super 2000. Con questo risultato Cunico si aggiudica il Trofeo Csai Indipendenti, riservato ai piloti privati, e per i migliori piazzamenti anche il terzo posto nella classifica assoluta della serie, nei confronti di Alessandro Perico qui solamente quinto alle spalle anche del ligure Alessio Pisi. Ma non solo. Il San Martino di Castrozza, che Cunico adora, è la sua trecentesima gara, festeggiata quindi sul podio e col titolo.

“E’ il mio dodicesimo titolo – spiegava quasi commosso ma sempre col sorriso Franco Cunico – ed è quello più sofferto perché ottenuto con tanta grinta ma anche con tanta esperienza. E’ stato un campionato bello e combattuto, molto difficile per noi privati”.

Simone Campedelli, Rally San Martino 2011
Simone Campedelli, Rally San Martino 2011

La corsa ha assegnato il Campionato Italiano Rally Junior. Il Tricolore è andato al romagnolo Simone Campedelli che, con la sua DS3 dl Citroen Team Italia, ha vinto in gara e ha conquistato il prestigioso titolo riservato ai piloti più giovani. Al termine di una stagione straordinaria che ha visto lui, il suo navigatore Danilo Fappani e la Citroen, conquistare anche la Coppa Csai 2RM, il romagnolo ha alla fine prevalso sul siciliano Andrea Nucita, Renault, qui ritiratosi per problemi al motore.

Se Campedelli ha sofferto per vincere, a soffrire di più è stato Andrea Crugnola che ha un po’ appannato una prestazione finalmente ad alto livello tagliando una gomma nel terzultimo impegno cronometrato.

“E’ un risultato straordinario per me e per il team – erano le parole di Simone Campedelli – che premia la grande professionalità di Citroen e la volontà di lottare fino in fondo per un risultato che sembrava ad un certo momento della stagione irraggiungibile. Non va infatti dimenticato che siamo partiti con una gara di ritardo rispetto ai nostri avversari. Devo ringraziare tutti a partire da Citroen che ha creduto in me, per proseguire con la Procar e con Andrea Crugnola, grande professionista e compagno di squadra leale”.

La Mitsubishi Castrol Evo Cup premiava Antonio Pascale, in coppia con Tiziana Biondi, mentre per quanto riguarda il Trofeo Clio R3 Top, monomarca di casa Renault, successo meritato in gara per Andrea Carella e nella classifica generale per Ivan Ferrarotti, pilota di Castlenuovo Monti in provincia di Reggio Emilia.

Così la prima tappa

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi sulla Peugeot 207 Super 2000 hanno chiuso al comando la prima tappa del 31° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ultima prova del Campionato Italiano Rally. Il toscano dopo avere lottato nella prima parte della tappa soprattutto con il veronese Umberto Scandola, al comando con la sua Ford Fiesta Super 2000 fino alla quarta prova, e con il friulano Luca Rossetti, Abarth Grande Punto Super 2000, ha poi attaccato decisamente nel secondo giro dove il solo Rossetti è riuscito a mantenere il passo.

Problemi tecnici hanno infatti arrestato la corsa di Umberto Scandola e rallentato pesantemente quella di Perico. A trarre vantaggio da questi problemi sono stati il ligure Alessio Pisi e il vicentino Franco Cunico, entrambi su Peugeot, che hanno chiuso oggi al terzo e quarto posto dell’assoluta. Cunico è ancora in gioco per la conquista del Trofeo Indipendenti.

La prima tappa potrebbe è stata decisiva per l’assegnazione del Campionato Italiano Junior. La sfortuna che ha accompagnato Andrea Nucita, Renault Clio R3C, in questa ultima parte della serie Tricolore, ha toccato infatti l’apice proprio qui a San Martino. Prima un problema elettrico e poi un principio di incendio hanno definitivamente arrestato la corsa del siciliano dando via libera a Simone Campedelli ed alla sua Citroen DS3. Il romagnolo, che ora è dietro al compagno di colori, il lombardo Andrea Crugnola, dovrà però assolutamente vincere il gruppo e la classe per aggiudicarsi il titolo.

Classifica 31° Rally San Martino di Castrozza e Primiero

1. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) in 1h 11’25” 3 ; 2 Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) a 4”7 ; 3. Cunico – Pollet ( Peugeto 207 Super 2000) a 2’56”8; 4. Pisi – Florean (Peugeto 207 Super 2000) a 2’59”2; 5. Perico –Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a 3’49”3; 6. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’51”9 ; 7 .Taddei – Gaspari ( Peugeot 207 Super 2000) a 5’47”4; 8. Bresolin – Zortea (Peugeto 207 Super 2000) a 5’49”3 ; 9. Crugnola – Monetti (Citroen Ds3 ) a 2’12”5 ; 9. Carella – Riolfo (Renault Clio R3C) a 5’50”7; 10. Ferrarotti – Fenoli (Renault Clio R3C) a 6’08”9

Classifiche Campionato Italiano Rally 2011

  • Conduttori: 1. Andreucci, punti 175 ( 193) ; 2. Rossetti 106; 3 Cunico e Perico 78; 5. Scandola 63.
  • Costruttori: 1. Peugeot, 313; 2. Abarth 110; 3. Ford, 75; 4. Citroen 47; 5. Renault 35; 6. Skoda 17.
  • Campionato Italiano Rally Junior: 1. Campedelli 193; 2. Nucita 192 ; 3. Signor 168; 4. Carella 136 ;5. Andolfi, 77.
  • Campionato Italiano Rally Produzione: 1. Gianfico 130; 2. Angrisani 93 ; 3. Vallario 76; 4. Pascale 61.
  • Trofeo Indipendenti: 1. Cunico 64; 2. Scandola 61; 3. Perico 57; 4. Pisi 53.
  • Campionato Femminile: 1. Penserini 39; 2. Zupanc 35; Mainiero 18.

500 rally con il Sanremo: il record di Nicola Arena

500 volte Nicola Arena, l’esperto co-equiper ligure al Rallye Sanremo ha festeggiato le sue 500 presenze nei campi gara di tutto il mondo. Il debutto avviene nel maggio 1988 quando disputa il Rally della Lanterna, all’epoca valevole per il CIR dettando le note a Pino Spagnolo su A112 Abarth.

Da lì in poi passo dopo passo, la carriera inizia a prendere forma, arrivano le stagioni con Enrico Pagano da prima con una Fiat Uno 70S e successivamente con un Opel Corsa GSI, assieme a Pagano arrivano tanti successi di classe (all’epoca le classi erano veramente molto affollate e contingentate, non come adesso). Nel 1996 assieme ad Andrea Maselli conquista il Trofeo Cinquecento Sporting European Cup, che era basato su sette eventi in giro per l’Europa.

Nel 1997 con Valter Ballestrero vince nuovamente il Trofeo Cinquecento Sporting European Cup e a questo aggiunge il Trofeo riservato alle Gruppo N nel CIR con Andrea Maselli. Il 1997 è l’anno delle prime volte. Infatti arriva il debutto nel WRC e la prima con un pilota estero: al Golden Tulip Rally detterà le note all’olandese Arnold Van der Smede. La prima vittoria risale al 1999 quando assieme ad Enrico Bertone portano a casa il Rally Albena-Bulgaria al volante della Renault Clio Maxi.

Dal 2000 in poi la carriera di Nicola spicca il volo. Si divide tra gare italiane e estere (spesso extra-europee) navigando alcuni tra i più forti piloti medio-orientali come Nasser Al-Attiyah con il quale conquista diversi scudetti nel MERC, e il libanese Roger Feghali (con cui disputa lo JWRC nel 2002) e diversi Europei come il tedesco Aaron Bukart (nel Trofeo Stilo 2003) e l’ucraino Oleksiy Tamzarov. Senza scordare i tanti Italiani con cui ha conquistato vittorie e titoli, ultimi in ordine di tempo i successi ottenuti con Corrado Fontana nel CIWRC e con il giovane Andrea Mabellini nell’Abarth Rally Cup nell’ERC la scorsa stagione.


CIR: Hyundai non lascia, la federazione indaga su Sanremo

Dal pensare “lascio il CIR” al dire “rilancio nel CIR” il passo può essere molto breve. E questa volta non per mescolanza di poche idee e ben confuse. A volte, come in questo caso, bastano poche ore, un guanto di sfida e un grande lavoro diplomatico. Lavoro diplomatico che viene tessuto a più mani e da più parti con grande abilità da Aci Sport, che riesce a ricucire uno strappo. Infatti, se il lunedì 12 marzo il vento spingeva l’Armata Hyundai verso est, facendo intuire che in Italia sarebbe potuto restare a correre il solo Andrea Crugnola (Hyundai Rally Team Italia), giovedì 15 è certo che al prossimo Targa Florio Hyundai ci sarà e forse con più vetture del solito.

Cosa abbia fatto cambiare idea ad Andrea Adamo non è dato saperlo, anche se non sembra difficile intuirlo. Quel che è certo è che la federazione in queste ore abbia operato in silenzio per evitare che incidenti simili si ripetano di nuovo. C’è in atto un’indagine interna a livello di GUG, per capire se qualcosa non ha funzionato ed eventualmente cosa. Ad esempio: perché non è stato neutralizzato subito o preventivamente il CO8A di ingresso al parco assistenza (che era un problema e infatti aveva generato un errore)? Perché ore dopo la premiazione sul palco?

Ben si comprende che, se fosse stato annullato preventivamente il CO8A di ingresso al parco assistenza, il risultato sarebbe stato diverso. Certo, non avrebbe messo tutti d’accordo, però avrebbe lasciato meno dubbi, visto che per problemi di traffico (anche prevedibili) alcuni CO vengono annullati. Dubbi che non sono nati a noi, ma che l’opinione pubblica ha sollevato, percependo il tardivo annullamento del CO8A come una sorta di “punizione” verso qualcosa di (concretamente) non definito.

La garanzia federale di un occhio vigile che non crei più situazioni come quella del post-gara a Sanremo potrebbe aver ridato fiducia ad Adamo, che alla fine ha il compito di vincere per potenziare il mercato Hyundai in Italia e contrastare lo strapotere di Skoda. E poi, non dimentichiamo che in ballo, quest’anno, ci sono tanti soldi (Aci Sport ha investito cifre davvero ragguardevoli per rilanciare il Campionato e il buon esito dell’operazione è sotto gli occhi di tutti).

Così, ieri pomeriggio, dalla pagina Facebook del giornalista Leo Todisco Grande trapela che Adamo e Hyundai Motorsport saranno presenti in forze in quel di Termini Imerese a sostegno di Andrea Crugnola. “Una lezione di buon senso e sportività da parte di Andrea Adamo, di fronte agli spiacevoli eventi sanremesi e alle polemiche successive. Hyundai Motorsport, con le i20 WRC Plus e le squadre satelliti italiane saranno in forze al rally Targa Florio. Una bella risposta, sul campo…”.

La notizia trova conferma anche attraverso nostre fonti riservate oggi. Si parla di tre Hyundai i20 WRC Plus e, forse, di cinque vetture R5/Rally2, sicuramente due o tre. Nulla si sa sui nomi degli eventuali tre piloti con le WRC e neppure su quelli degli altri due equipaggi aggiuntivi R5/Rally2. Della partita saranno Andrea Crugnola, Craig Breen e quasi certamente Oliver Solberg, iscritti al CIR Sparco con le i20 R5/Rally2 gestite in gara da Friulmotor. Craig Breen ci tiene particolarmente a disputare e vincere la Targa Florio, perché vorrebbe dedicare il successo al suo copilota, Gareth Roberts.

”Caso Sanremo”: le incongruenze, le gomme e lo sfogo di Rendina

Dalle 21:15 del 11 aprile 2021, sul “Caso Sanremo” si è detto tanto, forse troppo. C’è chi accusa l’apparato federale o il direttore di gara di aver preso a pesci in faccia l’unico Costruttore che dalla Corea è venuto a risollevare le sorti del Campionato Italiano Rally Sparco nell’anno del suo sessantesimo compleanno e c’è chi se la prende con Hyundai per aver messo in pratica un presunto gioco di squadra (che poi non era un gioco di squadra) che rischiava di falsare il risultato di una gara storica e importante come il Rally di Sanremo e di danneggiare gli incolpevoli Stefano Albertini, Fabio Andolfi e Giandomenico Basso in termini di classifica Campionato. 

Per noi di RS non è tutto scontato come appare o come vorrebbero fare apparire determinati tuttologi. Insomma, non tutto ci sembra collimare perfettamente come si vuol fare credere sia da una parte sia dall’altra. Ci sono diversi dubbi (se è ancora lecito avere dei dubbi) che continuano a lasciarci perplessi.

Partiamo dal supposto gioco di squadra attribuito da “vox populi” e da “radio rally” all’armata Hyundai. Il gioco di squadra avviene tra due piloti dello stesso team (per team si intende una squadra, un Concorrente Persona Giuridica per come definito dall’ordinamento Aci Sport in materia). Seppure, abbiamo sentito nelle dirette di Aci Sport TV Andrea Adamo fare riferimento al sostegno da dare ad Andrea Crugnola, non spetta a noi decidere se c’è stato un gioco di squadra o meno e se, eventualmente, è stato giusto punirlo all’ultimo CO o se sarebbe stato giusto lasciarlo correre e attendere eventuali reclami. O se sarebbe stato meglio annullare il CO di ingresso, che aveva generato l’errore, e non quello di uscita dal parco assistenza.

Noi ci limitiamo a rilevare che – siccome la legge non ammette ignoranza e noi crediamo (almeno pensiamo) che ai vertici delle squadre ci siano persone competenti non solo con i numeri e con le categorie – se ci fosse stato un gioco sarebbe stato un gioco di più squadre ai danni di una sola. In che senso? Semplicemente: Andrea Crugnola è stato iscritto da Hyundai Rally Team Italia, mentre Craig Breen è stato iscritto da Hyundai Motorsport N, che ha iscritto anche Oliver Solberg. Al di là della somiglianza delle tute, delle bandiere e delle vetture e al di là dell’unità di intenti in nome del Marchio commerciale, le squadre sono formalmente diverse. A capo di ciascuna squadra troviamo diversi amministratori, dirigenti…

Un po’ come se Max Rendina si mettesse d’accordo con la squadra di Giandomenico Basso contro Crugnola. Mica lo chiamereste gioco di squadra solo perché Basso corre con la Skoda? Si tratterebbe palesemente di un alleanza a due per creare nocumento sportivo e non solo ad uno solo ed influenzare/falsare un risultato sportivo.

Insomma, se non veniva sanata questa anomalia del presunto gioco di squadra, sanata nel tentativo di correggere un grossolano errore tecnico, il casino dell’ultimo CO, qualcuno avrebbe potuto gridare alla presunta frode sportiva per i prossimi anni. Ma che figura avrebbe fatto il nostro Campionato Italiano Rally Sparco e tutti gli equipaggi che onestamente vincono e perdono in questa serie senza fare gioco di squadra?

Come conferma l’iscrizione dei piloti, il gioco di squadra sarebbe stato ammissibile tra Breen e Solberg Jr, che erano veramente compagni. Così come avveniva nel team Lancia, che era una squadra unica. Oppure com’è avvenuto nel 1997 a Sanremo tra Liatti e McRae. O quello che avvenne in altre occasioni in Ford M-Sport tra Mikko Hirvonen e Jari-Matti Latvala.

Non avrebbero potuto farlo nemmeno Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi, che non fanno parte della stessa squadra. Per fortuna l’avvocato Raffele Pelillo, che era membro del Collegio dei Commissari, è entrato a gamba tesa sull’errore del CO, ribadendo ad alta voce: “Non è tollerabile per noi come Federazione una cosa del genere”. E infatti, è finita come è finita: al posto di cancellare un errore ne sono stati cancellati probabilmente due.

Martijn Wydaeghe controlla le gomme della vettura di Fabio Andolfi
Martijn Wydaeghe controlla le gomme della vettura di Fabio Andolfi

Altri dubbi ci sono sorti sull’utilizzo dei ricognitori. Abbiamo visto, non siamo gli unici, tensioni tra Rendina e Adamo proprio alla fine, al CO delle polemiche, l’ultimo. Ma non eravamo riusciti ad avvicinarci fino a sentire cosa si stessero dicendo i due animatamente. Ma prima ancora, avevamo fotografato il navigatore di Thierry Neuville, che andava a controllare le gomme della Skoda Fabia di Andolfi “e in un’occasione all’interno del riordino sembrava misurarne le scanalature”, ci è stato raccontato da MotorsportItalia. Eppure le gomme delle Hyundai i20 erano particolarmente belle ed efficaci. Ci siamo chiesti: come mai? Sarebbe buona norma non toccare un’altra vettura, semplicemente perché con quel clima teso poteva sembrare una provocazione.

A questo punto, mentre si attende una eventuale versione dell’ingegnere di Cuneo, Andrea Adamo, che saremmo lieti di ospitare, abbiamo parlato con Max Rendina per farci raccontare com’è andata e cos’è successo durante il Rally di Sanremo 2021.

Max Rendina al Rally Italia Sardegna
Max Rendina è una delle figure di primo piano del rallysmo italiano

“Sono un uomo di sport e per fortuna ho raggiunto anche una buona maturità, ma sinceramente questo Rally di Sanremo ci stava lasciando l’amaro in bocca – premette Max Rendina -. Invece, reputo che con questa decisione firmata dal dg Simone Betatti a Sanremo 2021 abbia vinto lo sport: Breen è stato il migliore e ha vinto, Crugnola è arrivato secondo e Andolfi terzo. Resta l’amarezza degli strascichi, quella che ti porti dietro dopo essere stato sottoposto a ripetute tensioni e provocazioni, ma sono soddisfatto perché noi abbiamo corso onestamente e il terzo posto era quello che meritavamo”.

Tensioni e provocazioni? “Faccio un esempio – prosegue Rendina -. Abbiamo chiesto l’autorizzazione, come prevede il regolamento, per inviare un equipaggio tecnico sulle PS e ci è stato risposto che non era possibile. Nulla da dire in merito a questo, però, ad alcuni piloti Hyundai e ai tecnici della Pirelli l’hanno fatto senza fare domande…”.

“E poi, vogliamo parlare delle gomme? Il regolamento FIA dice che le gomme devono devono essere di libera vendita, quindi presenti sul listino e disponibili per tutti gli equipaggi che ne facciano richiesta, purtroppo gli pneumatici utilizzati su alcune delle loro vetture – e non solo – non erano del tipo commerciale e quindi non presenti sul listino ufficiale di Pirelli… Questa è una pratica corretta? Oppure offre dei vantaggi solo ad alcuni piloti? Qualcosa, in questi anni l’ho imparata e so cosa può succedere  se un costruttore di pneumatici decide di “aiutare” un determinato pilota o team… Questa però non è una pratica portata avanti da un’azienda intera, bensì da un uomo solo che ha un nome ed un cognome Terenzio Testoni, che con il suo comportamento decide ormai da troppo tempo le sorti dei campionati nazionali ed internazionali…”.

“Ho sempre mantenuto la calma, mi sono concentrato sulla gara dei nostri ragazzi. Era quello il mio dovere, spingere Andolfi e Mazzocchi verso il massimo che potevano fare. Però, quando mi sono trovato davanti al minuto di ritardo assegnato ad un equipaggio che era entrato in anticipo al CO, ho ritenuto di lamentarmi con il principale della Hyundai, Adamo. Gli ho parlato di lealtà e di correttezza sportiva. Sai cosa mi sono sentito rispondere? “Il giorno che avrò bisogno di prendere lezioni di rally verrò da te”. Questo mi ha detto il gestore di Hyundai Motorsport. Per il 2022 avremmo dovuto rinnovare le auto. Volevamo comprare anche 3 Hyundai. Fa nulla, compreremo altre Skoda Fabia, dal 2015 ad oggi ne abbiamo comprate 30 e ci siamo sempre trovati bene”.

“Io non voglio sindacare sulla liceità del gioco di squadra o meno. Ma reputo che legalizzarlo com’è stato fatto anche in TV da Andrea Adamo sia assolutamente diseducativo per i nostri sportivi. Gestiamo il CIR Junior e passiamo il nostro tempo a spiegare ai ragazzi il valore dello sport e della sportività. Spieghiamo loro che le “furbate” non si fanno. E da domani cosa gli dobbiamo spiegare? Dobbiamo rinnovare i piani di studio e spiegare che si può vincere anche a tutti i costi? Qual è la direzione che vogliamo fare prendere allo sport? Quella di entrare in un PA in anticipo e uscirne in ritardo per fare un favore a qualcuno che ti è simpatico e che non fa neppure parte della tua squadra?”.

“Hanno annullato l’ultimo CO per caso o perché aveva generato un errore? E così facendo hanno cancellato un risultato che non rispecchiava la gara nella sua realtà – conclude Max -. Sono convinto che questa decisione che ha preso Simone Bettati abbia ristabilito il valore dello sport. Leggo che Hyundai potrebbe valutare di lasciare l’Italia. Ma perché? Non accetta di aver avuto il giusto risultato a prescindere che non fosse quello desiderato da Terenzio Testoni? Non gli sta bene rispettare le regole sportive?”.

“Se decideranno di lasciare il CIR saranno loro a perdere non certo chi resta a correre, anche se scommetto qualsiasi cifra che Crugnola non se ne andrà. Non riesco però a capire perché se viene annullato un gol di mano fatto al 91° minuto nessuno si scandalizza e magari il giocatore viene anche ammonito… Qui, la squadra minaccia addirittura di lasciare il campo perché si sente offesa! Questo modo di fare “il pallone è mio e ci gioco io” mi fa ridere. Per fortuna c’è Aci Sport che è una garanzia come federazione, non a caso ha fatto ripartire i rally, mentre altrove è tutto fermo”. 

Hyundai non ci sta e valuta di lasciare il CIR

Fin quasi alla fine era stato un Rally di Sanremo bellissimo. Poi la conclusione da “giallo”. Un gioco di squadra si dice, ma Crugnola e Breen sono in due squadre diverse, e l’ultimo controllo orario annullato tre ore dopo con decisione del direttore di gara Simone Bettati. Quanto basta per fare scoppiare la polemica subito, farla montare nella notte tra rabbia e frustrazione e farla esplodere il giorno dopo. La presenza di Hyundai nel Campionato Italiano Rally, ora, è in bilico più che mai. Non c’è conferma, al momento, su eventuali azioni, ma ci sono pericolose indiscrezioni attendibili e affidabili.

I vertici di Hyundai stanno valutando se ritirarsi dal Campionato Italiano. Questo significa che Friulmotor potrebbe continuare nel CIR o potrebbe anche decidere di puntare ad un’altra serie con Andrea Crugnola e Pietro Ometto, magari all’estero. E considerando che il motorsport è fermo un po’ ovunque, l’unica alternativa valida potrebbe essere l’Europeo. Ma, riferiscono i bene informati, “se accadesse questo significherebbe che ci siamo giocati anche la presenza di Hyundai Motorsport in Italia”. Quindi, ciao ciao Ott Tanak, Thierry Neuville, Craig Breen e Oliver Solberg Junior…

La “bomba Sanremo” è esplosa e ora si attendono conseguenze, tra decisioni e opportunità commerciali che si vorrebbe seguire (i numeri delle vendite delle Skoda in Italia fanno gola anche a Hyundai che ne vende meno di un terzo). Quel che è certo è che nelle prossime ore sono attese reazioni che potrebbero avere pesanti conseguenze per la decisione di annullare l’ultimo CO non prima che venisse effettuato e “per ragioni traffico”, ma dopo tre ore.

Insomma, come era prevedibile, questa storia ha lasciato l’amaro in bocca all’ingegnere di Cuneo, Andrea Adamo, e a tutto il team Hyundai. In fondo, i giochi di squadra li abbiamo sempre visti e non ci siamo mai scandalizzati. E li abbiamo sempre visti proprio dove ci sono i professionisti (piloti che lavorano, pagati per correre). Anche a Sanremo. Sia nel 1986 sia nel 1997. O, forse, c’è dell’altro?

Sul comunicato stampa di Hyundai Italia del 12 aprile 2021 (ore 15.57) viene riportata una dichiarazione di Andrea Crugnola: “Sono partito molto concentrato, ben conscio dell’alto livello dei miei avversari e di una certa difficoltà che ho avuto in passato nell’interpretare le strade liguri. Anche quest’anno ci sono state delle prove dove non sono riuscito ad esprimermi al meglio ma non volevo rischiare di compromettere la gara con un errore su un terreno molto scivoloso. Anche se alla fine non abbiamo vinto, valuto il risultato in maniera molto positiva e devo fare i complimenti ai miei compagni di squadra. Dopo una gara così combattuta è doveroso ringraziare tutti a partire da Pietro, il mio navigatore, Pirelli e lo Hyundai Rally Team Italia per il grande lavoro che stanno facendo in questo inizio di campionato. Adesso siamo già tutti concentrati sul prossimo impegno alla Targa Florio”.

A precedere questa dichiarazione c’è quella di Craig Breen, che è iscritto al CIR, ma non parla della Targa Florio, come invece fa Andrea… “È stata una vittoria particolare e sempre molto bella – ha dichiarato Craig Breen-. Qui avevo già vinto due anni fa e il Rallye di Sanremo resta un rally impegnativo con prove speciali molto difficoltose, quest’anno rese ancora più insidiose dalla pioggia e dalla nebbia. Siamo solo nella prima parte del campionato ma abbiamo già dimostrato che la squadra Hyundai può puntare molto in alto”.

CIR, Sanremo: le 2RM nel segno di Nucita

È la Peugeot 208 Rally 4 condotta da Andrea Nucita a vincere nel Tricolore 2RM. Al 68esimo Rally di Sanremo l’equipaggio del Leone, al secondo appuntamento della stagione, bissa la vittoria al Ciocco al termine di una gara sicuramente non facile, cominciata in salita a causa di un testacoda proprio nella prima prova speciale.

Un rally di rincorsa quindi, a recuperare prova speciale dopo prova speciale il tempo perduto fino alla PS5, la San Bartolomeo dove la 208 Rally 4 e Nucita hanno definitivamente preso la testa della corsa cominciando a staccare parziali cronometrati importanti.

Grazie al successo odierno, Andrea Nucita e la Peugeot 208 consolidano il primato ed il vantaggio nella classifica piloti.

Andrea Nucita: “Siamo molto soddisfatti, non era per niente scontato. Le condizioni meteo, soprattutto nella giornata di domenica, ci hanno reso la vita veramente difficile. È un risultato frutto – come sempre – del lavoro di squadra… Abbiamo ragionato in ogni prova speciale su cosa fosse opportuno fare sulla vettura e su quale fosse la tattica migliore…e alla fine le scelte fatte ci hanno dato ragione. Non credo che si possa parlare di striscia positiva dopo due vittore consecutive, però siamo in testa al campionato a punteggio pieno. Dobbiamo continuare così”.

Classifica Rally Sanremo Due Ruote Motrici: 1. Nucita-Nucita (Peugeot 208 Rally 4) in 1:03’07.2; 2. ‘Lucchesi Jr’-Lombardi (Peugeot 208 Rally 4) a 57.4; 3. Straffi-Nesti (Peugeot 208 Rally 4) a 1’31.2; 4. Vita-Bosi (Ford Fiesta Rally4) a 2’33.1; 5. Santini-Romei (Peugeot 208 Rally 4) a 2’39.9; 6. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208 VTI) a 3’10.1; 7. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta Rally4) a 3’35.4; 8. Paire-Pollicino (Renault Clio R3T) a 4’01.5; 9. Cazzaro-Brunaporto (Peugeot 208 Rally 4) a 4’36.5; 10. Bondioni-D’Ambrosio (Peugeot 208 VTI) a 5’42.4

Classifica Piloti Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici: 1. Nucita 30 punti; 2. Lucchesi 22 punti; 3. Straffi 18 punti; 4. Guglielmini 12 punti; Farina 11 punti.

Classifica Costruttori Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici: 1. Peugeot 52 punti; 2. Ford 29 punti. 

Fabio Andolfi: grande protagonista del Sanremo

Non solo Hyundai protagonista al Rally di Sanremo, ma anche Fabio Andolfi e MotorsportItalia. Se è vero che Hyundai Motorsport, con Breen e Crugnola, ha “rubato” la scena con la doppietta e con lo scambio di posizioni – prima e seconda – tra l’irlandese e l’italiano (frutto di un errore), è altrettanto vero che Fabio Andolfi è stato uno dei grandi protagonisti di questa edizione, tra l’altro affrontata con una vettura per nulla evoluta che ha dato filo da torcere agli ufficiali.

Una prestazione di sicuro spessore in una gara tosta, difficile, a tratti imprevedibile è riuscita a piazzare un altro podio con il terzo posto di Fabio Andolfi e Stefano Savoia. Un importante traguardo raggiunto dalla “vecchia” e sempre velocissima Skoda Fabia R5, che porta in alto il tricolore del progetto Aci Team Italia.

Andolfi, che pur essendo ligure non aveva alle spalle un bagaglio importante di esperienza in questa gara, è parso subito in grande forma. Dopo la power stage di apertura dove il peggioramento delle condizioni meteo ha consigliato tutti i piloti per un approccio guardingo, il savonese ha iniziato la lunga giornata di domenica con il coltello tra i denti, distinguendosi nel primo giro di prove con la sonora affermazione sulla PS2 e gli ottimi tempi di PS3 e PS4 che lo hanno visto chiudere in testa la prima parte di gara.

Nel secondo passaggio, complice la pioggia e ovviamente il cambiamento delle condizioni del fondo, Andolfi ha guidato con esperienza ed ha concretizzato sul traguardo di Sanremo un terzo posto che gli permette di lasciare la riviera ligure come secondo in classifica con 24 punti. “Sono contento – ha detto Fabio – questa mattina siamo partiti forte, il primo giro è andato bene, poi onestamente ho faticato un po’ specie nel secondo passaggio sulla Vignai, che si era un po’ sporcata, ma inizio a conoscere le Michelin sempre meglio e tutto il team è una garanzia. Abbiamo fatto un buon lavoro, le prove del Rallye Sanremo si sono confermate stupende, è la scuola del rallysmo italiano su asfalto. Difficili, tecniche, il meteo sempre pronto a metterci lo zampino. Abbiamo dati importanti da analizzare per prepararci al meglio in vista della Targa Florio”.

Rally di Sanremo: con Fotia parla francese il CIR R1

È il francese Anthony Fotia, navigato da Didier Sirugue, a conquistare la vittoria della gara di Campionato Italiano Rally R1 e del Clio Trophy Italia nel round di apertura della stagione in occasione del 68° Rally di Sanremo. Con il transalpino salgono sul palco di arrivo per festeggiare il podio Giovanni Marco Lanzalaco, con Antonio Marchica alle note, e l’equipaggio composto da Mattia Zanin e Fabio Pizzol, terzi classificati.

Erano dodici le Clio Rally 5 presenti a Sanremo, con un parterre internazionale che contava sette equipaggi italiani, tre francesi e due svizzeri, tutti entusiasti di affrontare le storiche ed impegnative prove speciali del rally ligure. Il vincitore del Ciocco Davide Nicelli, in coppia con Tiziano Pieri, ha chiuso al quarto posto dopo aver faticato a trovare la giusta messa a punto della sua Clio.

A complicare la situazione il meteo che, dopo la pioggia della power stage del sabato sera, ha condizionato anche la giornata di domenica, vista l’incertezza delle condizioni e quindi la difficoltà nella scelta delle gomme Michelin da montare fra asciutto e bagnato: le prove del pomeriggio hanno infatti avvantaggiato chi ha azzardato una scelta più orientata all’asciutto, rendendo le vetture più performanti. Quinta la Clio dei francesi Ceccaldi-Raoult, seguiti da Bravi-Ancilotti, dagli svizzeri Althaus-Zbinden e da Petracca-Bosco.

CIR Junior: Casella-Siragusano senza rivali

Nella prima del Campionato Italiano Rally Junior 2021 andato in scena con 11 equipaggi, tutti al volante delle Ford Fiesta Rally 4 gestite da Motorsport Italia e gommate Pirelli  il gradino più alto del podio è andato ad Alessandro Casella insieme a Rosario Siragusano.

“Ci abbiamo creduto – ha affermato un felice Casella – il rendimento della nostra gara ci ha molto soddisfatto, ci siamo subito trovati a nostro agio sulla Ford Fiesta, conosciuta soltanto in occasione dei test. Abbiamo preso un buon passo e poi sull’ultimo crono abbiamo attaccato a fondo grazie all’efficacia delle gomme Pirelli. I nostri avversario son stati bravi e veloci. E’ una vittoria che ci gratifica molto il CVIR Junior ha un livello molto alto, ringraziamo gli istruttori federali per il supporto continuo”.

Una bella corsa quella dello squadrone Under 27 di ACI Team Italia che ha visto in testa per la gran parte del tempo Mattia Vita e Max Bosi che sono stati i più veloci in  quattro delle otto prove in programma. Il lucchese infine proprio sui lunghi 20 chilometri dell’ultima prova speciale, non è riuscito a portare fino in fondo il proprio vantaggio e, si deve accontentare del secondo assoluto. Terza posizione per Emanuele Rosso con Andrea Ferrari contenti nonostante qualche problema ai freni riscontrati durante tutta la gara.

Quarta piazza per Riccardo Pederzani seguito dalle vetture di  Guglielmo De Nuzzo insieme a Andrea Colapietro, Marcel Porliod con Andre Perrin, ed Andrea Piccardo con  Luca Migone. Finisce ottavo Giorgio Cogni, affiancato come sempre da Gabriele Zanni, partito molto forte ed autore dello scratch sulla prova numero 3, il piacentino è stato  poi rallentato da una foratura sulla prova numero 5.

La sfortuna ha colpito due equipaggi dello Junior: prima Davide Porta, navigato da Segir,  vincitore della power stage del sabato sera. Porta purtroppo oggi ha riscontrato problemi alla frizione che ne hanno compromesso il proseguimento della gara.Poi, è toccato a  Roberto Daprà – vincitore del Gaming Contest Sparco, disputatosi coni simulatori proprio di Sparco, nella mattinata di sabato mattina – navigato da Fabio Andrian, costretto a ritirarsi nella quinta prova odierna per un problema al turbo.

Prossimo round per i giovani del CIR Junior sarà in Sardegna per 2 la prima tappa del Rally Italia Sardegna, 3-4 giugno.

CLASSIFICA FINALE: 1. Casella-Siragusano (Ford Fiesta Rally4) in 1:05’32.4; 2. Vita-Bosi (Ford Fiesta Rally4) a 8.0; 3. Rosso-Ferrari (Ford Fiesta Rally4) a 50.4; 4. Pederzani-Pozzi (Ford Fiesta Rally4) a 1’31.1; 5. De Nuzzo-Colapietro (Ford Fiesta Rally4) a 1’39.5; 6. Porliod-Perrin (Ford Fiesta Rally4) a 2’58.2; 7. Piccardo-Migone (Ford Fiesta Rally4) a 3’13.8; 8. Cogni-Zanni (Ford Fiesta Rally4) a 3’29.1; 9. Lovati-Ciucci (Ford Fiesta Rally4) a 9’31.9.

CLASSIFICA CIR JUNIOR: Casella 20 pt; Vita 16 pt; Rosso 14 pt; Pederzani 10 pt; De Nuzzo 8 pt; Cogni -Porta 3 pt.; Lovati 1 pt

Thierry Neuville vince il Sanremo WRC, ma Ott Tanak…

La prima edizione del Sanremo WRC, disputata sullo stesso percorso (ad eccezione della power-stage) del Rally di Sanremo, ha visto sfidarsi cinque equipaggi tra cui i piloti ufficiali Hyundai Motorsport.

A vincere dopo una bellissima lotta sul filo dei secondi è stato Thierry Neuville con alle note Martijn Wydaeghe. I due colgono così il loro secondo successo consecutivo in Italia, dopo quello ottenuto al Ciocco ad inizio marzo. Il pilota belga tornava a Sanremo a distanza di 10 anni, dal successo ottenuto nel 2011 quando con Nicolas Gilsoul portò a casa il successo nella gara valida all’epoca per l’International Rally Cup.

“E’ stato veramente un fine settimana bellissimo – commenta il belga – sono tornato a Sanremo a distanza di dieci anni dall’ultima volta in corsi e vinsi la gara valevole all’epoca per l’IRC. Le prove sono sempre molto belle, il meteo ci ha aiutato tantissimo permettendoci di provare diversi assetti in vista della Croazia. Grazie mille al mio team e al mio naviga Martijn per l’ottimo lavoro svolto. Siamo pronti per una nuova sfida”.

Alle spalle dell’equipaggio belga, troviamo Ott Tanak e Martin Jarveoja. Gli estoni sono autori di una gara sicuramente molto positiva, con ben quattro scratch su sette prove disputate, ma ha inciso sul risultato finale la penalità di 40” affibbiata per falsa partenza (10”) e ritardo di tre minuti ad un C.O (30”). Terzo gradino del podio per Pierre-Loius Loubet e Vincent Landais in gara con la Hyundai I20 WRC preparata dalla 2C Competition. Il pilota corso ha dimostrato notevoli miglioramenti, che fanno ben sperare in vista del Croatia Rally. Quarta piazza per i nostri Pedro – Emanuele Baldaccini autori di una gara all’insegna del divertimento.

Classifica finale Sanremo WRC: Neuville (BEL – Hyundai I20 WRC) in 55’22”1, Tanak (EST – Hyundai I20 WRC) a 33”9, Loubet (FRA – Hyundai I20 WRC) a 1’15”, Pedro (ITA – Hyundai I20 WRC) a 5’26”

CIR, Sanremo: tira e molla la vittoria torna a Craig Breen

Il Rally di Sanremo premia Craig Breen, anzi no, premia il secondo più veloce, Andrea Crugnola. Ci avevate creduto? Invece, no. Il direttore di gara, Stefano Bettati, annulla l’ultimo CO per problemi di traffico e il successo assoluto del Rally di Sanremo ritorna in mano a Craig Breen, che altrimenti sarebbe rimasto il vincitore morale di questa edizione 2021. Sembra una cosa contorta, ma è andata esattamente così e, comunque, il risultato rende giustizia.

Il driver irlandese, sempre nelle posizioni di testa della competizione matuziana, studia nelle fasi inziali Fabio Andolfi e il proprio compagno di squadra Andrea Crugnola, poi attacca e passa in vantaggio. Se sulla PS6 Colle d’Oggia, dove c’erano nuvole basse in alcune zone, Basso fora, Andolfi fatica, Michelini lamenta che non riesce a trovare la quadra, Ciuffi manca di fiducia nella vettura, a Breen non manca nulla e vince.

Si scatena Basso sulla PS7 Vignai. Il veneto è il migliore interprete di questa speciale. Ma Breen è lì a 1”7, Albertini a 2”8, Andolfi a 8”3. Quando manca una speciale alla fine, l’irlandese comanda per 11”4 su Crugnola e per 12”1 su Andolfi, che inizia a vedere sfuggire una vittoria in cui credeva davvero. Breen è un professionista e sa quello che fa. Infatti, passeggia sulla PS7 Cesio (quarto tempo) e avrebbe anche vinto per 4″7 su Crugnola e per 12″8 su Andolfi.

Avrebbe vinto, perché invece non vince. Nonostante abbia passeggiato sull’ultima PS, probabilmente per consentire a Crugnola di passare in vantaggio, ha poi pagato 1′ all’ingresso del parco assistenza. Conseguentemente con 10″ di penalità il Rally di Sanremo è andato ad Andrea Crugnola. A ridosso del podio ci sono Stefano Albertini, Giandomenico Basso (autore di una rimonta eccezionale dopo la foratura) e Simone Campedelli.

Nella stessa serata, però, è arrivata una comunicazione della direzione di gara che ha riconsegnato la vittoria a Craig Breen e Paul Nagle, come era anche giusto che fosse. Il direttore di gara del Rally di Sanremo ha annullato l’ultimo CO per problemi di traffico. In pratica, avevano fatto timbrare tutti in anticipo per via del traffico e non creare ingorgo, ma avevano scritto il tempo corretto nelle tabelle, mentre a Breen lo avevano segnato con 1′ di ritardo, come voleva lui. Questo ha creato l’equivoco che lo aveva inizialmente privato della vittoria.

“Con la decisione n. 2 delle ore 21:15 la Direzione Gara del 68°Rallye Sanremo ha comunicato l’annullamento dell’ultimo Controllo Orario della gara. In base a questa decisione la vittoria nel rally viene assegnata all’equipaggio n.42 Craig Breen – Paul Nagle su Hyundai i20 R5”, si legge nella nota della direzione di gara del Sanremo.

CIR: allungo di Craig Breen, foratura per Basso

Un meteo estremamente ballerino ci mette lo zampino anche nel secondo giro di prove del Rallye Sanremo. Pioggia, asciutto e qualche banco di nebbia hanno messo a durissima prova gli uomini meteo dei team e allo stesso tempo piloti e team manager, impegnati ad azzeccare la giusta (difficile) scelta dei pneumatici più adatti alle prove matuziane.

In vetta alla classifica cambia tutto. Al comando troviamo Craig Breen con Paul Nagle su Hyundai I20 R5 by Friulmotor. Il pilota irlandese dimostra di avere un’ottimo feeling con le strade liguri e piazza uno scratch pesantissimo sulla Colle d’Oggia, che gli permette di issarsi al comando della generale. Seconda piazza per l’altra Hyundai I20 R5 by Friulmotor ancora in gara, quella del campione Italiano in carica Andrea Crugnola, che paga 11”5 di ritardo dal compagno di team. Terzo è Fabio Andolfi, apparso un pelino in difficoltà con condizioni di strada miste, il ligure comunque è in pienissima lotta per il secondo gradino del podio, essendo attardato da Crugnola di soli sei decimi di secondo.

Quarta posizione per Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2), autore di un buon secondo giro di prove, seguito in quinta piazza da Simone Campedelli. Una foratura avvenuta sul secondo passaggio della Colle d’Oggia, caccia in sesta piazza un brillantissimo Giandomenico Basso, autore comunque di due scratch in questo loop di prove. Settima posizione per il varesino Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), completano la top ten Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) in ottava posizione, Rudy Michelini (Skoda Fabia Rally2) nono e chiude in decima posizione il francese Stéphane Lefebvre (Citroen C3 Rally2).

Gran finale alle ore 17.20 con il crono di  Cesio-Carpasio di 20.48 km cronometrati.

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CIR: dopo il primo giro comanda Fabio Andolfi

Sono Fabio Andolfi e Stefano Savoia su Skoda Fabia R5 i leader del Rallye Sanremo, dopo il primo loop di prove formato dai crono di San Bartolomeo (Km 11,7), Colle D’Oggia (Km 7,89) e Vignai (Km 14,23). Il pilota ligure balza al comando grazie allo scratch conquistato sulla prima prova di giornata la San Bartolomeo.

Il pilota del team Gass Racing comanda la generale con appena cinque decimi di vantaggio sul campione Italiano, Andrea Crugnola (Hyundai I20 Rally2) e con 1”2 su Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2), autore dello scratch sulla Vignai. Quarta posizione per Craig Breen (Hyundai I20 Rally2) che lamenta qualche problema alla vettura. Buona quinta piazza per Simone Campedelli (Volkswagen Polo GTi R5), alla sua prima “uscita” in queste condizioni con questa vettura.

Sesta piazza per il leader del campionato Italiano, il bresciano Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) che appare in ombra (al momento), rispetto alle grandi prestazioni fatte firmare al Ciocco. Settima posizione per Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), ottavo Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2), nono Luca Bottarelli (Ford Fiesta Rally2) e decima posizione per Rudy Michelini (Skoda Fabia Rally2).

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CIR, Rally di Sanremo: Breen ”vola” nella power-stage bagnata

Il meteo condiziona in maniera pesantissima la power-stage del Rally di Sanremo, disputata nei pressi del paesino di Bajardo. La prova scelta degli organizzatori lunga 2 chilometri, parte dalla periferia di Bajardo e si lancia giù a capofitto in discesa tra curve e tornanti. Ma la pioggia ha stravolto le carte di tanti equipaggi, partiti dal parco assistenza di Sanremo con pneumatici stampo, soprattutto i primi a transitare in prova, come ad esempio lo stesso Breen.

Il più veloce sul crono di Bajardo è Craig Breen, con Paul Nagle alle note, su Hyundai I20 R5. Il pilota irlandese ha fermato i crono sul 1’24”8, precedendo il compagno di squadra Andrea Crugnola sulla seconda Hyundai I20 R5 in gara. Terzo tempo per un’ottimo Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) che porta a casa, anche tre punti extra nel CIRA. Quindi, i punti della power-stage sono così assegnati: Craig Breen 3, Andrea Crugnola 2 e Tommaso Ciuffi 1.

Quarto tempo per Rudy Michelini, che precede in quinta piazza Damiano De Tommaso e Simone Campedelli. Questi ultimi due fermano i cronometri sullo stesso tempo. La pioggia ha pesantemente inciso sulle prestazioni di Giandomenico Basso e Stefano Albertini, entrati in prova nel momento in cui la pioggia stava aumentando d’intensità.

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CIR, Sanremo: Crugnola più veloce di Breen nello shakedown

Sono i campioni Italiani in carica, Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Hyundai I20 Rally2 preparata dalla Friulmotor, i più veloci nello shakedown disputato stamattina nelle alture sopra Sanremo. L’equipaggio Hyundai Rally Team Italia ha fermato i cronometri sul 1’57”1 precedendo di appena 0″3 i compagni di squadra Craig Breen e Paul Nagle.

Alle spalle dei due alfieri di casa Hyundai, troviamo a pari tempo Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) e il leader del campionato Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) attardati di nove decimi di secondo. Ottimo quinto tempo per Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) con 1’58”4, seguito ad un decimo da Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2).

Settimo tempo per l’altro alfiere Hyundai in gara, il giovane figlio d’arte Oliver Solberg che ferma i crono sul 1’59” netti. Completano la top ten (parziale), in ottava piazza, Simone Campedelli (VW Polo GTi R5), il francese Pierre Roché (Citroen C3 Rally2) e il vincitore dell’IRCup 2019 e 2020 Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2).

Tra le vetture 2WD il più veloce è Andrea Nucita, mentre per quel che riguarda il CIR Junior al momento il miglior crono è quello di Mattia Vita.

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Hiroki Arai: da Sanremo (Fiesta Rally4) al Mondiale (Skoda Rally2)

Il giapponese Hiroki Arai torna nel Mondiale Rally dopo tre anni di assenza. Nelle annate 2017 e 2018 il nipponico correva assieme a Takamoto Katsuta con le Fiesta R5 schierate dal team Toyota Gazoo all’interno del programma Toyota Gazoo Racing Rally Challenge Program.

Una volta “scaricato” dal team presieduto all’epoca da Tommi Makinen, il nipponico si è dovuto ricostruire la carriera dividendosi tra ERC e Campionato Giapponese, ma senza mai ottenere risultati di spessore, se si escludono le due vittorie in patria ottenute al Rally Hokkaido e al Tour de Kyushu in Karatsu. Il classe 1993, figlio di Toshihiro Arai, disputerà in questa stagione un mini programma di quattro gare nel WRC3.

Il programma partirà dal Croatia Rally, a fine mese nei dintorni di Zagabria, e proseguirà al nostro Rally Italia Sardegna. Si concluderà con altri due eventi su asfalto, ovvero Ypres Rally Belgium e se si disputerà il Rally del Giappone. Al suo fianco a dettare le note troviamo l’austriaco Jürgen Heigl, mentre la scelta della vettura è ricaduta sulla Ford Fiesta Rally2 preparata dal team austriaco Stohl Racing. In vista del debutto in Croazia, il nipponico disputa il Rallye Sanremo con una Ford Fiesta Rally4.

Ricognizioni non autorizzate per Antonio Rusce e Sauro Farnocchia

Il Tribunale Federale Aci Sport ha deliberato l’immediata sospensione delle licenze per Antonio Rusce e Sauro Farnocchia a poche ore dal via del Rally di Sanremo, seconda prova del Campionato Italiano Rally Sparco. I due, stando alla ricostruzione dell’organo giudiziario federale, hanno svolto ricognizioni non autorizzate il giorno 4 aprile 2021 sulle strade del Rally di Sanremo.

Che Rusce e Farnocchia fossero in Liguria e, più precisamente, sulle strade del rally matuziano si è venuti a conoscenza perché pilota e copilota, quel giorno, sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri di Borgomaro, che stava presidiando il territorio nei giorni della Santa Pasqua, in applicazione delle nuove norme varate dal Governo Draghi per ridurre la diffusione dei contagi di SarsCov2 e della malattia da Covid-19.

Rilevata l’ispezione non autorizzata del percorso e la violazione dell’articolo 15.2 e 25 delle Norme Generali del Campionato Italiano Rally, il presidente Camillo Tatozzi e i consiglieri Roberto Bucchi, Ugo Marchetti e Claudio Guerrini, hanno disposto la sospensione immediata di tutte le licenze riconducibili ad Antonio Rusce e a Sauro Farnocchia, decretando automaticamente la loro esclusione dall’edizione numero 68 del Rally di Sanremo.

Come aggravante della vicenda, il Tribunale Federale ha rilevato che sia Rusce sia Farnocchia hanno dichiarato ai carabinieri che si trovavano sul percorso in quanto addetti al servizio d’ordine della manifestazione, precisando che già di per sé la violazione delle norme sulle ricognizioni è un fatto molto grave, indicativo di un “profondo dispregio della normativa federale, che potrebbe istigare, se non repressa, altri piloti ad assumere medesime condotte”, così è scritto nel documento a firma del presidente Tatozzi.

Le licenza di Antonio Rusce e di Sauro Farnocchia sono sospese fino al 7 giugno e, comunque, per tutto il periodo della durata dell’indagine. L’audizione del pilota e del copilota è stata fissata per il 12 aprile 2021 alle ore 17.

Dal Rally di Sanremo partono i trofei di Casa Peugeot

Con il Rallye Sanremo, in programma questo weekend, inizierà la più prestigiosa delle quattro serie previste dal Peugeot Competition 2021, il 208 Rally TOP legato agli eventi del Campionato Italiano Rally Sparco.

Grande novità della stagione, l’introduzione nel monomarca della nuova Peugeot 208 Rally 4 che affiancherà la ben nota Peugeot 208 R2B, il singolo modello in assoluto più utilizzato dai piloti, e che sarà fra le vetture dotate di pneumatici Pirelli ammesse a partecipare al Peugeot Competition 2021.

Nella prima parte della stagione, le due generazioni della 208 avranno classifiche di gara separate, dando così la possibilità ai rispettivi piloti le stesse possibilità di acquisire punti con modelli differenti. Nella seconda metà della stagione (a partire dal Rally di Roma Capitale – quarto dei sette eventi a calendario), saranno poi integrate in un’unica graduatoria.

La Peugeot 208 Rally 4 ha già dimostrato di essere erede perfetta della precedente 208 R2B, subentrandole nel titolo di Campione d’Italia per le vetture a due ruote motrici. Un’ottima premessa per ripetere il cammino agonistico della progenitrice, che dal 2013 al 2019 ha vinto praticamente tutti i titoli in palio per le vetture a due ruote motrici.

Sviluppata sulla piattaforma della Nuova Peugeot 208 di serie con motore turbo 3 cilindri da 1.2 litri che sfrutta la tecnologia PureTech, la Peugeot 208 Rally 4 è accreditata di una potenza analoga a quella della precedente con motore 1600 cm3 aspirato (208 CV), ma con una coppia decisamente superiore.

Nella gara CIR di Sanremo, saranno già ben 11 le 208 di nuova generazione al via, ad iniziare – ai fini del Peugeot Competition – da quelle di Mirco Straffi (vincitore del 208 Rally Cup PRO 2019), e di Christopher Lucchesi (miglior under 23 nell’edizione scorsa del 208 Rally Cup TOP), due dei favoriti di questa stagione.

Quasi altrettante le 208 Rally R2B, che continuano a garantire una eccellente competitività e potranno contare su alcuni piloti promettenti come Fabio Farina, che metterà a frutto l’esperienza 2020 nel suo anno di debutto nel Tricolore, e affermati come Ilario Bondioni, eclettico interprete vincente al volante sia di vetture a due che a quattro ruote motrici.

Ultimi test per la Fiesta Rally3 in vista del Sanremo

Le mitiche strade del Rally di Sanremo (10-11 aprile) consentiranno alla nuova Ford Fiesta Rally3 di fare il suo debutto sulla scena internazionale, permettendo agli appassionati e agli addetti ai lavori di scoprire questa nuova categoria. Le Rally3 rappresentano qualcosa di inedito, essendo una via di mezzo tra le Rally2 (ex R5) e le Rally4, ma a differenza di quest’ultime potranno avvalersi della trazione integrale.

Nel caso della Fiesta Rally3, la vettura adotta un motore EcoBoost 1.5 in grado di erogare 215 CV e potrà avvalersi di un cambio sequenziale a cinque marce, raggiungendo una velocità massima di 185 km/h. Inoltre, l’auto è dotata di ammortizzatori regolabili a tre vie, sia anteriori che posteriori, e monta cerchi da 17″pollici su asfalto e 15″ pollici sullo sterrato.

La nuova Fiesta si presenta come un ottimo trampolino di lancio per quei piloti che vogliono passare dalle due alle quattro ruote motrici, permettendo loro di affinare lo stile di guida richiesto da questa tipologia di auto. Nella gara ligure, al volante della vettura dell’Ovale Blu, ci sarà lo svedese Tom Kristensson, campione del mondo JWRC 2020.

Il pilota di Lund in questi giorni, insieme agli uomini di M-Sport Poland, ha svolto una sessione di test sulle tortuose strade del Basso Piemonte in modo da adattare la vettura alle insidiose strade dell’entroterra ligure. Bisogna dire che gli equipaggi si stanno preparando ad affrontare un weekend che si preannuncia particolarmente uggioso. Questo potrebbe tornare utile ai tecnici di M-Sport per studiare gli assetti e i comportamenti della vettura su fondo bagnato.

Foto di Stefano Rinaudi

Andrea Crugnola: ”Sanremo mi piace, con Pietro puntiamo far bene”

A meno di un mese dal debutto al Rally il Ciocco e Valle del Serchio, Hyundai Rally Team Italia si presenta al via del 68° Rallye Sanremo, secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally, in programma sabato 10 e domenica 11 aprile. Andrea Crugnola e Pietro Ometto saranno tra i protagonisti a bordo della Hyundai i20 R5 di Friulmotor, con il diretto supporto di Pirelli, insieme alle oltre 350 vetture da corsa che animeranno la riviera ligure di Ponente, sede per molti anni della prova del Mondiale Rally in Italia.

I campioni italiani in carica sono reduci da un debutto stagionale a due facce, un nono posto frutto di una notevole rimonta condita da una serie di ottimi tempi seguiti un problema tecnico iniziale. Per un pronto riscatto sugli asfalti liguri, Friulmotor si è dotata di un’esemplare completamente nuovo di i20 R5 con il telaio numero 93, l’ultimo uscito dalla sede di Hyundai Motorsport Customer Racing ad Alzenau in Germania.

“È sempre un piacere tornare sulle impegnative prove speciali del Rally di Sanremo che hanno fatto la storia della specialità – racconta Andrea Crugnola –. La gara mi piace parecchio anche se recentemente non ho conquistato risultati di rilievo e gli ultimi podi risalgono a quando correvo nei trofei monomarca. Per me e Pietro questo appuntamento è molto importante, vogliamo recuperare qualche punto sugli avversari lasciato per strada al Ciocco”.

“Nei giorni scorsi è arrivata in officina una nuova vettura con la quale ci siamo subito messi al lavoro con alcune giornate di test assieme a Pirelli per provare gli ultimi aggiornamenti e dopo questi ulteriori km mi sento ottimista per la gara. Anche in questo appuntamento l’elenco iscritti è di altissimo livello con 48 R5 al via, a conferma della competitività del Campionato Italiano Rally 2021. Sarà una sfida spettacolare e tiratissima, ci impegneremo come sempre il massimo per difendere il titolo e dare le giuste soddisfazioni a chi ha creduto in noi”.

CIR: incognita meteo sul Rallye Sanremo

Sarà il meteo, che si annuncia ballerino, la più grande incognita del Rallye Sanremo 2021. Ad oggi le previsioni metereologiche indicano alte possibilità che la gara venga corsa sotto la pioggia, e in alcuni tratti di montagna si potrebbe trovare anche la neve, replicando ciò che è avvenuto nel 2019 e in maniera più drammatica lo scorso anno, quanto una terribile alluvione mandò KO diversi paesi e frazioni sulle alture di Sanremo, costringendo gli organizzatori (giustamente) a cancellare la gara.

Il meteo sulla zona di prove speciali della gara del Campionato Italiano Rally Sparco dà pioggia nelle giornate di sabato e domenica. La competizione parte con la power-stage che si disputa sabato 10 aprile nel territorio di Bajardo: le previsioni indicano deboli pioviggini con vento da nord-est e temperatura che si assesterà a +6° gradi centigradi. Condizioni che potrebbero mettere a dura prova i “gommisti” per la scelta delle gomme da utilizzare in questa mini-prova da appena 2 chilometri.

Di difficile lettura al momento la giornata di domenica, con primo passaggio che potrebbe svolgersi in condizioni di tempo umido e coperto da nuvole e in alcuni casi fondo bagnato, visto e considerato che la notte tra sabato e domenica dovrebbe essere abbastanza piovosa. La pioggia potrebbe fare la sua comparsa nel primo pomeriggio, quindi interessando parte del secondo giro di prove e la prova finale Cesio-Carpasio. Al momento, quindi, il quadro delle previsioni è abbastanza complicato e annuncia un Sanremo durissimo per tutti.

I nostri giovani e la chance nel CIR

Abbiamo vissuto un Rally Il Ciocco “magico”, immerso in un’atmosfera d’altri tempi e divertentissimo sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello sportivo. La prova inaugurale del Campionato Italiano ha messo in evidenza la nuova generazione di rallysti. Quei ragazzi che impegnandosi anima e corpo nella loro più grande passione hanno finalmente avuto la chance di potersi confrontare ad armi pari con la vecchia generazione di rallysti, campioni che hanno scritto pagine splendide di questo sport e che poco altro possono ancora pretendere in termini di titoli da vincere. Ne è nato un confronto entusiasmante, a tratti mozzafiato. Da crampi allo stomaco. Un plauso agli organizzatori e ad Aci Sport, che intanto ha creato anche la sua TV, una bella realtà a cui auguriamo lunga vita.

Se è vero, ma era del tutto prevedibile, che Thierry Neuville ha rifilato ben 22”7 al secondo assoluto, il più veloce della pattuglia italiana, è altrettanto vero che Stefano Albertini ha combattuto col coltello tra i denti fino alla fine e ha avuto la meglio su una pattuglia di inseguitori più che degni. Dietro il bresciano c’è il “senatore” Giando Basso, ma anche uno straordinario Fabio Andolfi (che non ha commesso neppure un errore), un efficace Rudy Michelini e due giovani incisivi e grintosi come Tommaso Ciuffi e Thomas Paperini.

Occhio, perché la top ten assoluta del Ciocco inganna, in quanto mancano altri due importanti protagonisti di questa “prima” del CIR Sparco 2021: Damiano De Tommaso, costretto al ritiro sulla nona sfida col cronometro (sull’ottava PS era quarto assoluto), e Alessio Profeta, che è ormai pronto, ma che è stato penalizzato da uno stallonamento. Peccato, lottava per l’ottava posizione finale, poi andata in mano a Marco Signor. Sono certo che De Tommaso e Profeta li sentiremo presto parlare dal podio. Si accettano scommesse.

Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre
Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre

Pochi giorni dopo il Ciocco siamo andati a provare col nostro tester, Claudio Vallino (uno dei piedi più pesanti degli anni Ottanta e Novanta tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), la Hyundai i20 R5/Rally2. La vettura è quella del rinomato team Bernini Rally di Tortona, in provincia di Alessandria, le cui auto spesso troviamo nelle classifiche di tutto il mondo, ed era di ritorno dal Rally Il Ciocco. Michele Bernini è stato come sempre super professionale e disponibile, non solo affidandoci senza colpo ferire un nuovissimo “giocattolino” da qualche centinaia di migliaia di euro, ma anche nell’assecondarci nelle regolazioni. E questo ha permesso un test verità che non troverete da nessuna altra parte.

Come sempre, non abbiamo distolto l’occhio dall’attualità e così ci siamo fatti spiegare da chi lo sa (e chi meglio del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco?) perché il catalizzatore accelera il processo che causa gli incendi. E nel nostro caso, parliamo degli incendi delle auto da rally. Purtroppo, ultimamente il fuoco torna spesso a minacciare i nostri equipaggi e siamo costretti a ribadire una posizione intransigente. Perdonateci, voi che sostenete che certe notizie devono sparire, ma per noi è più importante la vita. E nel 2021, il fuoco deve sparire dai rally. Rischiare di morire bruciati è un trauma non superabile, morirci è assolutamente atroce. E chissenefrega del fatto che i catalizzatori devono accontentare alcuni “assessori green”…

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Parte da Sanremo l’avventura del CIR Junior 2021

Partirà dalle strade del Rallye Sanremo, l’avventura degli undici equipaggi iscritti al CIR Junior 2021. Gli equipaggi porteranno in gara le Ford Fiesta Rally4 preparate da Motorsport Italia e gommate Pirelli.

Questi gli undici equipaggi che si giocheranno il titolo Junior 2021: Giorgio Cogni e Gabriele Zanni, vicecampioni Junior uscenti, Roberto Daprà e Fabio Andrian, Guglielmo De Nuzzo ed Andrea Colapietro, Francesco Lovati con Giacomo Ciucci, Andrea Piccardo con Luca Migone, Mattia Vita con Massimiliano Bosi, Alessandro Casella con Rosario Siragusano, Riccardo Pederzani con Daniel Pozzi, Michel Porliod con André Perrin, Davide Porta con Andrea Segir ed Emanuele Rosso con Andrea Ferrari.

Il calendario oltre all’appuntamento in terra matuziana, prevede anche il Rally Italia Sardegna ad Olbia (solamente il day1), il San Marino Rally (25-26 giugno), il Rally Roma Capitale (23-25 luglio con coefficiente 1.5), il Rally 1000 Miglia (3-4 settembre) e gran finale in Toscana con il Liburna Rally (5-6 novembre).

A volte ritornano: Ezio Soppa al Sanremo in test con la N5

Correva l’anno 1996 ed Ezio Soppa, al volante di una Ford Escort RS Cosworth di Gruppo N condivisa con Mauro Tita, affrontava l’ultima edizione mista, terra ed asfalto, di un Rally di Sanremo valido per il FIA World Rally Championship. Tanta acqua è passata sotto ai ponti sino a questi giorni, quando il presidente di Destra 4 Squadra Corse ha deciso di tornare a calcare quelle stesse strade che hanno glorificato la riviera ligure nel gotha del rallysmo planetario, regalando pagine di storia indescrivibili.

“Ho già corso qui ma sembra che sia passato un secolo” – racconta Soppa – “perchè l’ultima volta si parlava ancora di mondiale rally, di gare tra terra ed asfalto e con quest’ultimo che era soltanto la tappa conclusiva. Sarà una gran bella emozione poter tornare a correre proprio qui.” Dopo aver assaggiato l’innovativo progetto N5 sul finale della stagione 2019, al Prealpi Master Show, il pilota di Rovereto ha continuato la propria avventura sullo sterrato, passando nel 2020 sulla Ford Fiesta N5 e cogliendo una vittoria di classe al Rally della Val d’Orcia.

Archiviato lo scorso anno sull’asfalto del Rally Due Valli, ponendo nuovamente la firma sulla classe N5, Soppa ha quindi preferito continuare a progredire in questa direzione ed ecco spiegata la prossima partecipazione al Rally delle Palme, evento a valenza nazionale che si articolerà nello stesso weekend del Rally di Sanremo, valido per la massima serie tricolore.

Tanta quindi l’attesa alla vigilia per tastare con polso il profondo restyling apportato sulla trazione integrale dell’ovale blu da parte del team By Bianchi, a supporto tecnico del trentino, che sarà condivisa con Mauro Marchiori, compagno di abitacolo ormai da diverse stagioni.

“La nostra presenza qui sarà soltanto spot” – aggiunge Soppa – “perchè vogliamo testare le evoluzioni che sono state apportate alla nostra vettura. L’auto è stata totalmente stravolta dal team By Bianchi. Devo ringraziare di cuore Fabrizio Bianchi che si è totalmente dedicato all’obiettivo di migliorare questa Ford Fiesta N5. Vogliamo testarla per apportare ulteriori migliorie, non si smette mai di crescere, in previsione di usarla in qualche campionato in futuro.”

L’edizione numero ventidue del Rally delle Palme si articolerà su mezza giornata di gara, da affrontare Sabato 10 Aprile e che aprirà la strada ai protagonisti del Campionato Italiano Rally.

Sei le prove speciali complessive in programma, due da ripetere per tre passaggi in serie, con nomi che hanno segnato la storia della riviera ligure da rally: alla più lunga “Vignai” (14,23 km) faranno da contraltare le corte “Ghimbegna” (9,15 km) e “Perinaldo” (6,15 km). “Il percorso del Sanremo mi è sempre piaciuto molto” – conclude Soppa – “e le prove speciali si addicono al mio stile di guida. Il nostro scopo è unicamente quello di testare e sviluppare questa vettura, in vista di programmi futuri, ma è certo che punteremo ad un buon risultato.”

Nicolas Gilsoul torna: sarà a Sanremo con Santoni

Domenica di Pasqua si apre con una bella notizia: il belga Nicolas Gilsoul tornerà ad indossare tuta e casco al Rally di Sanremo, in programma il prossimo fine settimana. Il co-driver belga, dopo la separazione da Thierry Neuville, ritornerà a leggere le note proprio sui mitici asfalti liguri dettando le note all’amico Paul Antonie Santoni.

Il pilota corso in carriera ha disputato oltre 70 rally, vincendone ben 11 (potevano essere dodici, senza lo spiacevole incidente avvenuto a Lucca nel 2016) porterà in gara una Volkswagen Polo GTi R5 (ex BMA). Per Santoni si tratterà del debutto assoluto sulle strade matuziane, mentre per Gilsoul si tratterà di un ritorno avendo corso e vinto il Rallye Sanremo nel 2011 assieme a Neuville a bordo di una Peugeot 207 S2000 preparata dal team Kronos Racing.

“Buongiorno a tutti – scrive Gilsoul sulla sua pagina Facebook – ho il piacere di annunciarvi la mia partecipazione al Rally di Sanremo 2021 a fianco del talentuoso pilota corso Paul Antonie Santoni. Porteremmo in gara una Volkswagen Polo GTi R5 ex BMA con le ultime evoluzioni. La gara si annuncia durissima, con ben 150 equipaggi iscritti e oltre 50 Rally2 al via. Speriamo di poterci giocare le posizioni di vertice della classifica”.

CIR, Sanremo: nel Tricolore boom di iscritti

Un vero e proprio boom di iscritti al Sanremo. Anzi, ai Sanremo. Se si contano tutte le gare nella gara si arriva a sfiorare i 350 iscritti totali. E numeri pazzeschi sono soprattutto quelli del secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco, in programma il prossimo fine settimana a Sanremo. Saranno ben 150 gli iscritti alla gara matuziana valida per il massimo campionato nazionale, tra questi ben 47 equipaggi saranno al via con una vettura RC2/R5.

Tutti presenti i big del CIR Sparco, partendo dal leader del Campionato Stefano Albertini in gara con una Skoda Fabia Rally2. In tanti cercheranno di insidiare il trono del pilota bresciano, in primis Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2), il padrone di casa Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) e un Andrea Crugnola (Hyundai I20 Rally2) in cerca di riscatto dopo un Ciocco avaro di soddisfazioni.

Ma non saranno gli unici pretendenti al successo finale, proveranno ad inserirsi nella lotta per la vittoria anche Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), Rudy Michelini e Marco Signor (VW Polo GTi R5), Luca Bottarelli (Ford Fiesta Rally2) e Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2). Tra gli iscritti al CIR Sparco troviamo anche Craig Breen e Oliver Solberg, che vengono a Sanremo con il chiaro obiettivo di bene figurare e allo stesso tempo di prepararsi in vista del Croatia Rally.

Tra gli altri iscritti in RC2/R5 troviamo anche l’ex campione ERC 2019 Chris Ingram (Skoda Fabia Rally2), il boliviano Marquito Bulacia (Skoda Fabia Rally2), i cechi Erik Cais (Ford Fiesta Rally2) e Filip Mares (Skoda Fabia Rally2), il belga Maxime Potty (Ford Fiesta Rally2), il finnico Eerik Pietarinen (VW Polo GTi R5) e i francesi Stephane Lefevbre (Citroen C3 Rally2), Eric Mauffrey (Skoda Fabia Rally2) e Quentin Gilbert (Ford Fiesta Rally2). Senza dimenticare i nostri alfieri come Elwis Chentre, Rachele Somaschini, Simone Campedelli, Alessio Profeta, Patrizia Sciascia, Maurizio Rossi, Italo Ferrara solo per citarne alcuni.

La gara avrà validità anche per il CIR Junior, di cui sarà il primo round è vedrà sfidarsi 11 equipaggi, per il CIR 2WD che vedrà 14 iscritti, per il neonato Trofeo N5 con due equipaggi iscritti e per il CIR R1.

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Oliver Solberg iscritto al CIR 2021 con Hyundai

Il Campionato Italiano Rally Sparco “parla” sempre più coreano. Dopo Andrea Crugnola e Craig Breen, lo squadrone Hyundai a partire dal Sanremo calerà anche l’asso Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo ha ufficializzato la sua iscrizione al CIR 2021, quindi segnerà punti a partire già dalla prossima gara.

Una scelta dettata dall’esigenza di far fare ulteriore esperienza su fondo catramato al giovane Solberg. Fondo in cui comunque ha già dimostrato di andare molto forte, basti vedere l’ottimo risultato ottenuto al Rally di Roma Capitale 2020. Solberg non sarà l’unico nome di grido atteso al Sanremo, sono già state annunciate le presenze di Thierry Neuville, Ott Tanak e Pierre-Loius Loubet al via con le Hyundai I20 WRC e di Craig Breen, Quentin Gilbert, Maxime Potty e di tutti i nostri ragazzi con le R5/Rally2.

I numeri della gara ad oggi parlano di circa 150 iscritti alla gara CIR, numeri importantissimi visto e considerato il duro periodo che stanno affrontando i rally in giro per l’Europa.

C’è Oliver Solberg a testare in Fiuli per Sanremo (VIDEO)

Hyundai avvistata a testare in Friuli. Nella giornata dell’1 aprile, in Friuli Venezia Giulia, più precisamente in provincia di Udine, si sono svolti i test di Oliver Solberg e Aaron Johnston in vista del Rally di Sanremo. Il giovane pilota scandinavo ha testato con le Hyundai I20 R5/Rally2 preparate e gestite dal team Friulmotor.

Solberg, reduce da un’ottima prestazione all’Arctic Rally corso al volante di una Hyundai I20 WRC, affronterà per la prima volta in carriera le strade matuziane, portando in gara una Hyundai I20 R5/Rally2 in ottica preparazione Croatia Rally. Il team Hyundai Motorsport scenderà in forze a Sanremo: con le I20 WRC ufficiali troveremmo Ott Tanak e Thierry Neuville, che già conosce le strade del Sanremo per averlo disputato ai tempi dell’IRC.

Oltre a loro, con una I20 WRC, però stavolta preparata dalla 2C Competition, troviamo Pierre-Loius Loubet. Con le vetture R5/Rally2 oltre al già citato Solberg, ci saranno Craig Breen e il nostro Andrea Crugnola che correrà con un’unità preparata proprio dal team Friulmotor.

TM Competition a Sanremo con Gilbert e Potty

I rumors che vedevano la presenza del team francese TM Competition al Rally di Sanremo si sono concretizzati: il team sarà presente in Liguria con due Ford Fiesta Rally2 affidandole rispettivamente a Quentin Gilbert e Maxime Potty.

Il francese (classe 1989) correrà per la prima volta sulle strade matuziane, in carriera vanta oltre 150 gare con 14 successi tutti ottenuti in Patria. A queste vittorie va aggiunto il doppio titolo WRC3 e Junior WRC conquistato nel 2015 e il trofeo Amateur R5 Trophy nel 2019. Stesso discorso vale anche per il belga (classe 1999), anche per lui sarà la prima volta al Sanremo. Il team manager del team transalpino ha così motivato la scelta di schierare i suoi piloti al Sanremo.

“Questo rally sarà un’importantissimo test per i nostri ragazzi, sappiamo che sarà molto difficile combattere contro i forti piloti Italiani in gara. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare le nostre Ford Fiesta Rally2 e allo stesso tempo quello di permettere ai nostri piloti di divertirsi e mettere su chilometri in vista dei prossimi appuntamenti”.

Lefebvre al via del Rally di Sanremo su C3 Rally2

In attesa della pubblicazione dell’attesissimo elenco iscritti del Rally di Sanremo, gara valida come secondo atto del Campionato Italiano Rally Sparco, all’elenco dei pretendenti al titolo si aggiunge anche un campione del mondo. Stiamo parlando di Stéphane Lefebvre, francese classe 1992 che sarà al via della gara matuziana al volante di una Citroen C3 Rally2.

Si tratta del debutto assoluto sulle impegnative strade liguri per il pilota di Noeux-les-Mines, che in questo 2021 si dovrebbe dividere tra alcune gare iridate e il Campionato Francese, quando partirà. Il curriculum di Lefebvre parla da solo, basti pensare che in carriera il pilota transalpino ha vinto sia il Mondiale Junior sia il titolo Europeo Junior nel 2014 a questi sempre in quella stagione si è aggiunto anche il titolo WRC3.

In carriera ha disputato 43 prove del Mondiale Rally centrando come miglior risultato un quinto assoluto al MonteCarlo, mentre può vantare sette vittorie di cui due ottenute al Rally du Condroz in Belgio.

Alessandro Casella: ”CIR Junior trampolino di lancio”

Reduce da un’impegnativa giornata di test in Liguria, effettuata ai fini di conoscere al meglio il nuovo “ferro” per la stagione 2021, abbiamo intervistato Alessandro Casella. Messinese, classe 1994, Casella in questa stagione sarà tra i protagonisti al via del Campionato Italiano Rally Junior al volante di una Ford Fiesta rally gommata Pirelli e navigato dall’esperto Rosario Siragusano. In carriera Casella, ha disputato una cinquantina di gare tra CIR, IRCup e gare di Coppa di Zona.

Ciao Alessandro, facciamo un passo indietro al 2020. Annata durissima che ha sconvolto e stravolto il mondo e di conseguenza i calendari. La tua stagione è stata positiva, nonostante quel “maledetto” Tuscan che hai dovuto saltare…

“La stagione 2020 è stata sicuramente molto strana, grazie agli sforzi della Federazione e degli organizzatori a causa della pandemia la stagione ha avuto inizio a luglio, con il Rally Roma Capitale che ha inaugurato il CIR e l’Europeo Rally. Successivamente le altre gare si sono succedute a poca distanza l’una dall’altra, in modo da poter completare il campionato entro fine anno, e con la “nuova formula” di gare più corte (circa 100km). Personalmente mi ritengo soddisfatto della mia stagione, se valutiamo i risultati gara per gara siamo stati sempre veloci, abbiamo sempre lottato per le posizioni di vertice nella nostra categoria, e questo ci ha permesso di arrivare ad un passo dai traguardi che ci eravamo dati ad inizio stagione, poi purtroppo siamo stati costretti a dover rinunciare al Tuscan (causa positiva al Covid-19) e questo ci ha tolto ogni possibilità di poter competere per la vittoria del trofeo Peugeot”.

Il 2021 ti vedrà al via del Tricolore Junior, come è scaturita questa scelta?

“Diciamo che la scelta del CIR Junior è abbastanza scontata, in Italia rappresenta uno dei pochi trampolini di lancio, che ti dà la possibilità di poter valorizzare la tua carriera sportiva, oltre che ad avere una crescita professionale. Quindi per chi è giovane lo reputo un passaggio obbligato”.

Il calendario sembra molto interessante, tre gare su asfalto e tre su terra. Conosci già il Sanremo e Roma, mentre il resto dei rally sarà una novità, compreso il RIS. Ti piace questo calendario?

“Il calendario è sicuramente molto tosto, sono gare che rappresentano il massimo livello dei rally in Italia, quindi sicuramente andarle ad affrontare non sarà facile. Poi come hai detto tu alcune gare le conosco già, ma le più complicate per me saranno sicuramente quelle su terra in quanto ho poca esperienza su questo tipo di fondo”.

Corri dallo scorso anno con Saro, naviga di grande esperienza che può darti tanto in una stagione cosi impegnativa. Un suo pregio e un suo difetto?

“Poter correre con Saro lo reputo un privilegio, magari tanti lo conoscono soltanto per quel famoso video, però ti garantisco che averlo accanto in macchina per me rappresenta una sicurezza, è fondamentale. Il suo pregio sicuramente la tantissima esperienza, sa interpretare ogni momento della gara, e questo gli permette di sapere sempre cosa e come fare e dire tutto. Un difetto secondo me potrebbe essere la sua passione per le canzoni neomelodiche”.

Hai testato nelle scorse ore la Ford Fiesta Rally4. Ci dai un’impressione sulla vettura e quali differenze hai trovato dalla Peugeot 208 R2?

“Abbiamo avuto l’opportunità di svolgere un test prima del Rally Sanremo, e questo mi ha permesso di iniziare a conoscere la Fiesta Rally4 del tutto nuova per me, devo dire che ne sono rimasto piacevolmente soddisfatto anche se ancora c’è molto da imparare l’approccio è stato ottimo. La Fiesta e la 208 sono due vetture agli antipodi, vanno guidate in maniera differente l’una dall’altra. Anche se la differenza di cavalli è minima, ciò che le rende totalmente diverse è la coppia del motore, dato che la Fiesta ha in dotazione un motore 999 cc turbo. Proprio questo aspetto, rappresenta anche un cambiamento nel mio stile di guida in modo tale da poterne sfruttare al meglio il potenziale”.

Pierre-Louis Loubet a Sanremo con la terza I20 WRC

Allenamento sulle strade matuziane per Pierre-Louis Loubet in vista del Croatia Rally, terzo round del Mondiale in programma due settimane dopo l’appuntamento ligure del CIR. Il pilota corso, vincitore del WRC2 nella stagione 2019, torna a Sanremo dopo la mancata partecipazione della passata edizione, quando la gara fu rinviata causa maltempo.

Loubet porterà in gara la Hyundai I20 WRC preparata dalla 2C Competition, vettura con la quale sta disputando il Mondiale WRC in questo 2021, al suo fianco troveremmo Vincent Landais. Il giovane pilota corso punterà ad accumulare esperienza su fondo asfaltato, superficie nella quale ha minore esperienza rispetto allo sterrato.

La vettura di Loubet usufruirà dei nuovi sviluppi tecnici in termini di ammortizzatori e geometrie, il che renderà ancora più importante la sua partecipazione a Sanremo. E’ stato lo stesso pilota ha annunciare la sua presenza alla gara ligure con un messaggio sui suoi profili social.

“Direzione Rallye Sanremo che si disputerà dall’8 all’11 aprile. Approfitteremo di questa gara per allenarci al meglio in vista del Croatia Rally. Un’evento leggendario a cui parteciperemmo portando in gara la nostra Hyundai I20 WRC preparata dal team 2C Competition”.

Salgono così a tre le vetture WRC presenti al Sanremo WRC, tutte marchiate Hyundai. Infatti, oltre a Loubet saranno presenti anche Ott Tanak e Thierry Neuville, con le Hyundai I20 WRC ufficiali.

Intervista Thomas Paperini: ”Debutto positivo, Sanremo rally difficile”

Il Campionato Italiano Rally Sparco 2021 ha portato con sé una ventata di aria nuova, grazie alla presenza di molti giovani piloti al volante di vetture R5, pronti a dire la loro in un palcoscenico di assoluto valore. Nella gara inaugurale della serie, ovvero il Rally del Ciocco e Valle del Serchio, abbiamo assistito alla bella gara di Thomas Paperini, al debutto nel CIR al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo della MM Motorsport.

Il pistoiese, vincitore nella passata stagione della Coppa Rally di Zona 6, ha artigliato un più che positivo settimo posto assoluto mettendo in mostra un potenziale davvero interessante. Un risultato che fa ben sperare in vista del prossimo Rally di Sanremo (10-11 aprile), dove il pilota della Skoda dovrà vedersela, anche in questa occasione, con avversari di altissimo livello.

Rally del Ciocco. In una gara dove ai nastri di partenza si sono presentati due piloti del calibro di Neuville e Breen, oltre ad un parterre di forti piloti a bordo di R5, al debutto nel CIR hai saputo cogliere un ottimo settimo posto assoluto. Cosa ci puoi dire della tua gara ?

“Siamo molto contenti della nostra gara, all’uscita dell’elenco iscritti avrei messo la firma per stare nei 15 assoluti. Abbiamo fatto un buon lavoro col team e mi trovavo molto a mio agio con la macchina, questo mi ha permesso di esprimermi al meglio. La conoscenza delle strade e l’avere una navigatrice del calibro di Monica Cicognini mi ha aiutato molto. Siamo partiti col piede giusto consapevoli che a Sanremo sarà un’altra storia!”.

Visto il risultato ottenuto e i tempi fatti segnare nel corso della gara, possiamo dire che stai prendendo sempre più confidenza con la Skoda Fabia Rally2 Evo?

“Sì, come ho detto in precedenza stiamo lavorando bene insieme al team, la macchina è una bomba, grazie alle nuove soluzioni tecniche di Skoda. Con la Fabia Evo mi trovo molto più a mio agio nella guida rispetto al vecchio modello. Siamo solo all’inizio avendoci fatto solo 2 gare, siamo consapevoli che c’è ancora tanto da lavorare ma stiamo andando nella direzione giusta!”.

Quest’anno nel CIR, oltre ai vari Crugnola e Basso, dovrai vedertela contro altri giovani che come te sono pronti a dire la loro al volante di una R5. Si tratta dell’atteso cambio generazionale ?

“Direi di sì, la Federazione sta lavorando bene. Quest’anno ha selezionato 11 piloti molto validi. Dalla nostra pagheremo un po’ il fatto di fare tutte gare nuove ma ci sta, alla fine è la nostra prima stagione in un palcoscenico importante come il CIR e cercheremo di fare più esperienza possibile!”.

Prossimo appuntamento il Rally di Sanremo, gara ricca di storia e di fascino. Cosa ti aspetti?

“Come si dice… Sanremo è Sanremo, una delle gare più sentite a livello nazionale. Sarà una bella emozione essere al via di una gara così blasonata. Sarà un weekend molto tosto per noi. Ho visto i video delle prove speciali e sono veramente molto tecniche e selettive, altro tipo di strade da quelle a cui sono abituato qua in Toscana. Cercheremo di fare esperienza cercando di mantenere un passo costante per riuscire a tornare a casa con qualche punto in più in ottica campionato!”.

Rosario Siragusano: ”CIR Junior serie molto competitiva”

Saranno ben dodici (al momento) gli equipaggi che dovrebbero essere al via del prossimo Campionato Italiano Rally Junior. Un numero di iscritti importantissimo, segno che il nuovo format dello Junior piace ai piloti, grazie all’inserimento in calendario di gare di altissimo profilo. Alla vigilia del primo evento in calendario, ovvero il Rallye Sanremo abbiamo incontrato Rosario Siragusano, co-equiper siciliano che in questa stagione detterà le note al corregionale Alessandro Casella. Un curriculum importante quello di Siragusano con oltre 300 gare all’attivo contornate da 14 vittorie assolute.

Torniamo al 2020, stagione difficile per i motivi che tutti sappiamo. Con Alessandro decidete di affrontare il CIR 2WD con la Peugeot 208 R2. Che bilancio dai alla tua stagione?

Il bilancio del 2020 è stato certamente positivo a livello cronometrico, abbiamo fatto veramente una bella stagione peccato che il covid non ci ha permesso di essere allo start dell’ultimo gara a Montalcino. Questo forfait ci ha negato la possibilità di giocarci il Trofeo Peugeot e relativi premi vittoria.

Il 2021 vi vedrà al via del CIR Junior. Come mai questa scelta e come valuti il calendario gare?

La scelta è stata dettata dal montepremi finale, inoltre il Campionato si prospetta di livello molto alto con tanti giovani forti e veloci al via. Le gare scelte dalla Federazioni sono le migliori in circolazione, penso che Sanremo, Roma, Sardegna WRC non abbiano bisogno di presentazioni.

Il primo appuntamento sarà il Sanremo, gara per te nuova. Come ti stai preparando alla gara matuziana?

Assieme ad Alessandro abbiamo lavorato duramente per arrivare preparati alla prima gara del Campionato, un’evento che riteniamo tra i difficili e impegnativi in calendario. Sanremo ti mette i brividi solo a pronunciarlo, pensa a correre su strade che hanno fatto la storia del Mondiale Rally. Da parte nostra daremmo il massimo, non vediamo l’ora di iniziare questo affascinante Campionato, con la speranza che anche il pubblico a breve possa venire sulle prove a farci il tifo e incitarci.

Intervista Stefano Albertini: ”Ok Ciocco, ora testa su Sanremo”

Ad una settimana di distanza dal Rally del Ciocco e Valle del Serchio, prima prova del Campionato Italiano Rally Sparco 2021, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il pilota bresciano Stefano Albertini, tra i grandi protagonista della 44° edizione della gara toscana. Il driver di Gavardo, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo di Munaretto, ha messo in mostra tutta la sua indubbia classe riuscendo a lottare ad armi pari per quasi metà gara contro un certo Thierry Neuville, cinque volte vice campione del mondo.

Alla fine il pilota della Skoda ha portato a casa una seconda posizione di assoluto valore, che lo proietta in vetta alla classifica provvisoria del CIR e del CIRA. Ora dopo le splendide ed insidiose prove del Ciocco, il Campionato Italiano farà tappa in Liguria per il Rally di Sanremo (10-11 aprile), dove sicuramente Albertini cercherà di replicare, insieme alla squadra e al suo navigatore Danilo Fappani, quanto fatto di buono in terra toscana.

Partiamo dal recente Rally del Ciocco, gara che ti ha visto concludere in seconda posizione (primo tra gli iscritti al CIR) alle spalle di un certo Thierry Neuville. Che cosa ci puoi raccontare della tua gara?

 “Sono molto soddisfatto della gara che io e Danilo abbiamo fatto al Rally del Ciocco. Sapevamo che non sarebbe stato facile dato l’altissimo livello degli avversari, ma abbiamo fatto un bel lavoro insieme alla squadra facendo sempre la scelta giusta di gomme grazie ai consigli di Pirelli. Questo mi ha permesso di avere subito un buon feeling con la macchina, consentendomi di essere veloce fin dall’inizio”.

Come sappiamo per Neuville al momento non sono previste altre partecipazioni nel CIR, ma nelle prossime gare ci sarà nuovamente al via un pilota di valore come Craig Breen. Sicuramente per voi è un bel punto di riferimento

“Sicuramente sì, Breen è un grande pilota con molta esperienza e sicuramente sarà velocissimo in qualsiasi gara del campionato a cui prenderà parte”.

Il tuo obiettivo principale nel 2021 sarà la riconferma del titolo nel CIRA, ma dopo la splendida prestazione del Ciocco possiamo dire che per la lotta al titolo assoluto bisognerà fare i conti anche con te.

“Per ora abbiamo in programma le prime tre gare del Campionato, ovvero fino al Targa Florio, ma speriamo di trovare gli aiuti per poter proseguire per tutto il resto della stagione. Adesso pensiamo al Rally di Sanremo poi si vedrà”.

Il 2021 però ti ha riservato qualche novità, come il passaggio dalla Tam Auto alla MS Munaretto, ma sempre al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo. Cosa ci puoi dire a riguardo?

“Sì, quest’anno corriamo con Munaretto, ma sempre con la Skoda Fabia gommata Pirelli. Conosco già la squadra perché ho avuto modo di correre con loro in passato e sono fiducioso di poter fare un bel lavoro insieme. Ringrazio Luca Zonca che stimo molto e tutta la Tam Auto per i risultati che abbiamo ottenuto insieme negli ultimi 5 anni.”

Abbiamo assistito ad un avvio di campionato italiano bello ed incerto con diversi giovani piloti di belle speranze a bordo di vetture di classe R5. Finalmente dopo tanti anni possiamo dire di assistere all’atteso cambio generazionale?

“Al Ciocco senza ombra di dubbio abbiamo visto diversi giovani piloti essere molto veloci. Personalmente penso che in particolare De Tommaso e Andolfi faranno un grande Campionato.”

Rivelato il percorso della Targa Florio 2021

E’ stato ufficializzato il percorso della Targa Florio 2021, edizione numero 105, gara valida come terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Sparco. La gara siciliana è in programma dal 7 all’8 maggio è avrà come base operativa la città di Termini Imerese. L’emergenza Covid-19 fa saltare purtroppo la tradizionale cerimonia di partenza dal cuore di Palermo, da sempre fiore all’occhiello della gara siciliana.

La gara disegnata dagli organizzatori è molto raccolta, come da “tradizione” in questo periodo di pandemia. Le danze si apriranno venerdì 7 maggio con lo shakedown che si svolgerà lungo la SP9 Campofelice di Roccella-Collesano. Lungo i 2,9 chilometri di prova i protagonisti del CIR Sparco, potranno testare le loro vetture in vista della prima prova speciale del rally, che tra l’altro fungerà anche da power-stage, ovvero la Sclafani Bagni lunga 2 km.

La giornata successiva, sabato 8 maggio sarà più “impegnativa” con tre tratti cronometrati da ripetersi tre volte per un totale di 90 chilometri cronometrati, che sommati ai 2 chilometri percorsi il giorno prima portano il chilometraggio del rally alla maestosa cifra di 92 chilometri. Le prove scelte dagli organizzatori sono la Tribune (Km 6.15), la Targa (Km 10.15) e la Scillato-Polizzi (13.7). L’arrivo è previsto alle ore 19.30 a Termini Imerese al Belvedere Principe di Belmonte. La gara siciliana sarà valida per il CIRA, CIR R1, CIR 2WD e per i Trofei Suzuki, Peugeot e Renault.

WRC a Sanremo, pronto il trofeo: Tanak e Neuville?

Profumo Mondiale al prossimo Rally di Sanremo, seconda prova di questo frizzante Campionato Italiano Rally Sparco, che dal Ciocco ha iniziato a regalarci emozioni a non finire, sia dal lato internazionale sia da quello nazionale, e che ora ci promette le WRC a Sanremo.

Gli organizzatori della gara matuziana hanno, infatti, ideato un Trofeo dedicato alle WRC Plus, sulla falsa riga di come ha fatto Max Rendina lo scorso anno a Roma. La gara per le Regine del Mondiale WRC, seguirà in tutto e per tutto il percorso di quella del CIR. Quindi partenza nel pomeriggio di sabato con prova spettacolo a Bajardo e sette prove speciali la domenica.

La cosa sembra essere piaciuta molto ai coreani e, seppure mancano le conferme ufficiali dell’organizzatore, fonti molto attendibili danno per quasi certa la presenza di almeno due equipaggi con le vetture WRC e di altri due con le Rally2. Quasi sicuramente ci saranno Ott Tanak e Thierry Neuville con le WRC Plus e Craig Breen e Pierre Louis Loubet con le Rally2. La scelta di Sanremo non è casuale. Infatti, la gara ligure serve come banco di prova-allenamento in vista del Croatia Rally.

Ma le sorprese che il Rally di Sanremo 2021 regalerà non finiscono qui. Infatti, dalla vicina Francia dovrebbero arrivare alcuni equipaggi, considerato che il primo round del Campionato Francese, ovvero Le Touquet è prossimo ad un nuovo rinvio, causa Covid-19. Gli organizzatori del Rally di Sanremo sensibilizzano gli appassionato a rispettare le norme anti-contagio e di restare a casa, per evitare di mettere a rischio il regolare svolgimento della competizione.

La gara si svolgerà a porte chiuse, gli organizzatori, il sindaco e il prefetto della città matuziana chiedono la massima collaborazione da parte degli appassionati. Comportamenti non consoni alla legge potrebbero portare alla cancellazione delle prove speciali, se non della gara stessa.

Clio Trophy: Davide Nicelli impone il suo ritmo

Anche se si trattava di una “prova generale” del Clio Trophy Italia, visto che al Ciocco non venivano assegnati punti per il campionato, nessuno dei partecipanti si è tirato indietro dal duello. Le battute iniziali hanno visto il predominio della Renault Clio di Pier Francesco Verbilli, affiancato nell’abitacolo da Andrea Albertini. Ma dalla quarta PS la leadership è passata a Davide Nicelli, con un margine di appena due decimi.

Da quel momento Nicelli, con il navigatore Tiziano Pieri, non ha più lasciato il comando arrivando a chiudere con un distacco di poco meno di 10 secondi su Verbilli. A chiudere il podio del Ciocco il giovane Mattia Zanin in coppia con Fabio Pizzol. Quarta posizione per questa prima uscita della stagione, necessaria a prendere le “misure” della Clio V, per Alessandro Bravi e Cosimo Ancillotti seguiti dall’equipaggio francese Remi Augier e Jean-Baptiste Guerin.

Il prossimo appuntamento del Clio Trophy Italia, nonché prima gara ufficiale del trofeo, sarà il Rallye Sanremo in programma il 10-11 aprile.

CIR: Neuville trionfa al Ciocco su Albertini e Basso

Sono Thierry Neuville e Martin Wydaghe su Hyundai i20 R5 i vincitori del 44° Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, prova d’apertura del Campionato Italiano Rally Sparco. Il pilota belga è venuto in Garfagnana con l’obiettivo di continuare il percorso di affiatamento con Martin e per “allenarsi” su asfalto in ottica Croatia Rally e ci ha fatto gustare una vittoria annunciata. L’unica cosa che non è mai stata in dubbio, in questo breve ma bel rally, è stata la sua leadership.

L’alfiere Hyundai Motorsport, dopo una prima fase di studio, ha alzato il ritmo gara a partire dal secondo giro di prove facendo segnare cinque scratch di fila. Alle sue spalle, in seconda posizione troviamo un’ottimo Stefano Albertini navigato da Danilo Fappani. Il duo bresciano tiene testa al belga per due terzi di gara, salvo poi amministrare la seconda piazza assoluta, ma prima di CIR e CIRA nel terzo e ultimo giro di prove.

Chiude in terza posizione assoluta (secondo nel CIR) Giandomenico Basso con Lorenzo Granai su Skoda Fabia Rally2 preparata dalla Delta Rally. L’ex campione Europeo e Italiano, dopo un’inizio difficile, riesce a trovare la giusta quadra alla berlinetta ceca, piazzando proprio sull’ultima prova la zampata decisiva che lì permette di agguantare una terza piazza che vale platino.

Completano la top five, in quarta posizione (terza di CIR e seconda di CIRA) Fabio Andolfi su (Skoda Fabia R5), mentre quinto assoluto chiude il lucchese Rudy Michelini (VW Polo GTi R5). Da segnalare le ottime prestazioni dei locali Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) che chiude sesto assoluto e del debuttante Thomas Paperini (Skoda Fabia Rally2) che chiude settimo alla sua prima gara in carriera nel CIR.

Ottava piazza per Marco Signor (VW Polo GTi R5) che si toglie il lusso di precedere l’undici volte campione italiano rally Paolo Andreucci (Skoda Fabia Rally2) alla sua prima uscita con i nuovi pneumatici MRF Tyres e Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) che chiude decimo dopo un problema al semiasse riscontrato nel primo giro di prove. Costretto al ritiro Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2) dopo una toccata e conseguente rottura del ponte posteriore.

Sfortuna anche per il giovane siciliano Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2) che per evitare Damiano De Tommaso, incidentato, pizzica uno spigolo e apre una ruota, inconveniente che gli costa una meritatissima top ten. Tra le 2WD dominio assoluto di Andrea Nucita su Peugeot 208 Rally4

Classifica finale Rally Il Ciocco

CIR, Rally del Ciocco: Neuville allunga dopo la PS7

Prosegue la grande gara di Thierry Neuville e della Hyundai I20 R5 (nella foto di Stefano Romeo) al Rally del Ciocco e Valle del Serchio. Il belga sul secondo passaggio delle prove di Massa- Sassorosso, Careggine e Molazzana ha dimostrato tutta la sua indubbia classe, aggiudicandosi due PS e rintuzzando gli attacchi di un Stefano Albertini in grande spolvero.

Il bresciano, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo del team Munaretto, si è reso fin qui protagonista di una gara di altissimo livello lottando gomito a gomito contro un pilota di caratura mondiale. Al momento il pilota della Skoda si trova a 7”2 e quindi ancora matematicamente in gioco per portare a casa un risultato di assoluto prestigioso. Sul terzo gradino del podio troviamo un’altra Skoda Fabia, quella di Fabio Andolfi e Stefano Savoia. Il ligure, dopo diversi anni spesi nel Mondiale Rally, al rientro nel Campionato Italiano sta mettendo a frutto l’esperienza acquisita a livello internazionale, facendo segnare tempi di assoluto rilievo. Il suo distacco dalla vetta è di 17”7.

Dietro di lui, in quarta posizione, si trova la Citroën C3 Rally 2 di Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi. Anche il varesino è stato fin qui autore di un’ottima gara facendo segnare dei tempi interessanti, come il terzo tempo sulla PS7. Ricordiamo che è in piena lotta per un posto sul podio visto che il suo distacco da Fabio Andolfi è di appena nove decimi.

Quinta posizione per il tre volte campione italiano Giandomenico Basso, navigato da Lorenzo Granai, sulla Skoda Fabia Rally2 Evo della Delta Rally. Per lui una gara che si sta rivelando tutt’altro che semplice visto che non sta riuscendo a trovare il giusto feeling con la vettura boema. Il suo distacco dal leader Neuville è di 29”2.

Sesta e settima posizione per la Volkswagen Polo di Rudy Michelini e per la Skoda Fabia del giovane Tommaso Ciuffi. Splendida ottava posizione per il pistoiese Thomas Paperini, al debutto nel CIR con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Chiudono i primi dieci Alessio Profeta, Skoda Fabia Rally2 Evo, e Marco Signor su Volkswagen Polo R5.

Da segnalare il ritiro di Craig Breen e Paul Nagle sulla PS6 di Careggine 2 a causa di un rovinoso capottone. Un vero peccato per l’equipaggio irlandese, vincitore di due prove speciali nel corso della mattina. Sempre sulla stessa prova la sorte ha giocato un brutto scherzo anche a Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, ritiratisi in seguito ad un’uscita di strada.

Nel CIR 2WD continua al comando Andrea Nucita, affiancato dal fratello Giuseppe, sulla Peugeot 208 Rally4. Il siciliano può iniziare a gestire il vantaggio accumulato suoi inseguitori, ovvero Guglielmini e Lucchesi. Nel femminile troviamo in cima alla classifica Rachele Somaschini, navigata da Giulia Zanchetta, sulla Citroën C3 Rally2. Dietro di loro troviamo Patrizia Perosino e Veronica Verzoletto su Skoda Fabia R5.

CIR: Neuville comanda al Ciocco dopo PS4

Sono Thierry Neuville in coppia con Martijn Wydaeghe i leader del Rally Il Ciocco e Valli del Serchio dopo il primo giro di prove. L’equipaggio belga, giunto in Garfagnana con il chiaro intento di allenarsi in vista del Croatia Rally ha dato vita ad un bellissimo duello con i bresciani Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia rally2), autori di tempi di assoluto rilievo e attardati di 4″4.

Terza posizione per il varesino Damiano De Tommaso alla sua seconda uscita con la Citroën C3 Rally2 staccato di 7″1 dal leader della gara, mentre si registra la quarta posizione per Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) che paga un solo decimo di distacco dal terzo gradino del podio.

Quinto Craig Breen (Hyundai I20 R5) staccato di 11″2 dal compagno di squadra, nonostante due scratch. In difficoltà Giandomenico Basso attualmente settimo e soprattutto Andrea Crugnola in grande difficoltà per la rottura di un semiasse. Tra i giovani da segnalare interessanti riferimenti cronometrici fatti segnare dal deb Thomas Paperini, attualmente decimo assoluto.

La classifica dopo la PS4

CIR, Ciocco: Thierry Neuville vince anche la PS1

Si è aperta con la classica prova disputata dentro la tenuta del Ciocco, il 44° Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, primo round del Campionato Italiano Rally Sparco. Sui quasi due chilometri (1,98 chilometri per l’esattezza) il più veloce è stato Thierry Neuville in coppia con Martijn Wydaeghe su Hyundai I20 R5 gommata Pirelli.

Il pilota belga ha fermato i cronometri sul 1’55”41 percorrendo i 1,98 chilometri ad una media di 61.8. Entusiasta il belga che commenta così la prova: Mi sono divertito molto, prova molto bella e vettura perfetta.

Alle loro spalle troviamo a 2”720 Paolo Andreucci con Francesco Pinelli sulla Skoda Fabia rally2 gommata MRF Tyres, terza piazza e primo tra gli iscritti al CIR l’irlandese Craig Breen al volante della Hyundai I20 R5, che porta a casa i due punti extra della power-stage. Quarta posizione e punticino extra per Stefano Albertini (Skoda Fabia rally2), seguito in quinta piazza dal campione Italiano Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5). Completano la top ten Giacomo Scattolon (VW Polo GTi R5) e Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia rally2) in sesta posizione ex-acqueo, Alessio Profeta (Skoda Fabia rally2) in ottava piazza, Luca Bottarelli (Ford Fiesta rally2) occupa la nona piazza, mentre chiude la top dieci il driver ceco Erik Cais (Ford Fiesta rally2).

CLASSIFICA AFTER STAGE 1

Neuville (BEL – Hyundai I20 R5)
Andreucci (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”720
Breen (IRL – Hyundai I20 R5) a 2”776
Albertini (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”973
Crugnola (ITA – Hyundai I20 R5) a 3”709
Scattolon (ITA – VW Polo GTi R5) a 3”809
Ciuffi (ITA – Skoda Fabia rally2) a 3”809
Bottarelli (ITA – Ford Fiesta rally2) a 4”208
Cais (CZE – Ford Fiesta rally2) a 4”226

Clicca qui per la classifica della gara

CIR: Thierry Neuville il più veloce nello shakedown del Ciocco

Si sta disputando sotto la pioggia lo shakedown del Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, prova di apertura del Campionato Italiano Rally Sparco 2021. La prova scelta è la “College” situata all’interno della tenuta del Ciocco.

Nei 2 chilometri di prova scelti dagli organizzatori il più veloce è stato il belga Thierry Neuville (Hyundai I20 R5) che ha fermato i cronometri sui 2′ minuti netti. Alle spalle del pilota Hyundai Motorsport troviamo Paolo Andreucci (Skoda Fabia Rally2) a suo agio sul fondo umido del Ciocco con i pneumatici MRF e il varesino Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) distanziati di appena un decimo di secondo. Quarto tempo ex-acqueo per l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 R5) e per Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) staccati di 1”1.

Completano la top ten Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia rally2) in sesta posizione, Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) settimo e primo dei piloti gommati Michelin, Stefano Albertini (Skoda Fabia rally2) ottavo, Marco Signor nono e il locale Rudy Michelini entrambi su VW Polo GTi R5 in nona e decima posizione.

CLASSIFICA SHAKEDOWN – SS College (Km 2.1)

  1. Thierry Neuville (BEL – Hyundai I20 R5) in 2’00’00
  2. Paolo Andreucci (ITA – Skoda Fabia rally2) a 0”1
  3. Andrea Crugnola (ITA – Hyundai I20 R5) a 0”1
  4. Craig Breen (IRL – Hyundai I20 R5) a 1”1
  5. Giandomenico Basso (ITA – Skoda Fabia rally2) a 1”1
  6. Tommaso Ciuffi (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”2
  7. Fabio Andolfi (ITA – Skoda Fabia R5) a 2”5
  8. Stefano Albertini (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”5
  9. Marco Signor (ITA – VW Polo GTi R5) a 2”3
  10. Rudy Michelini (ITA – VW Polo GTi R5) a 2”3

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La Fiat 500 Mild Hybrid Newtron nel CIR Sparco

Partirà con il numero 110 la Fiat 500 di Newtron, la prima applicazione di E-tuning conforme al codice della strada e al nuovo regolamento Racing Start di ACI Sport, recentemente aggiornato dalla commissione Energie Rinnovabili e Alternative presieduta dall’avvocato Angelo Raffaele Pelillo. Il regolamento RS 2021 oltre a contenere i dettami tecnici e sportivi per veicoli a motore endotermico, prevede la categoria dei veicoli elettrici da retrofit e nativi e le analoghe categorie per veicoli ibridi.

Dichiara il Presidente Pelillo: “Il mondo del Motorsport è sempre più sensibile e attento alla mobilità sostenibile e rappresenta la massima validazione di una tecnologia. Con il regolamento RS 2021 diamo l’opportunità a tutti i costruttori e a tutti i privati di poter partecipare ai campionati Aci Sport con veicoli low cost, sicuri e affidabili.”

“Ne è prova la prima applicazione al mondo della Fiat 500 powered by Newtron, 872 cc di cilindrata, 120 cv e ben 200 Nm di coppia grazie all’applicazione mild Hybrid. Sul veicolo è installato un sistema di acquisizione dati finalizzato a predisporre una base line per l’inserimento nei regolamenti futuri di logiche di balance of performance, finalizzate all’abbattimento delle emissioni di CO2 nel motorsport”.

E’ il primo esordio di un veicolo Newtron nelle competizioni di ACI Sport, portato sui circuiti di gara da NMD, divisione del Gruppo Newtron specializzata nel motorsport e nell’e-tuning.

“Il programma sportivo 2021 sarà ricco di sorprese” – dichiara Andrea Raffa, Ceo e Presidente di Newtron Engineering -. “Dopo l’esordio dell’applicazione del mild hybrid nei Rally, presenteremo a breve un veicolo – reinterpretato dal brand Officine Amarcord e tecnologia Newtron – che ha fatto la storia delle competizioni rallistiche, e parteciperà ad alcune prove del mondiale energie rinnovabili. Contiamo di chiudere la stagione 2021 con l’esordio a fine campionato CIR2021 della Fiat 500 elettrica powered by Newtron”.

Andrea Adamo spiega la presenza dei suoi ragazzi al Ciocco

Tutto il meglio del rallismo italiano di massimo livello in lizza per il Campionato Italiano Rally, con una spruzzata decisa di Mondiale Rally. E’ il 44° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2021, che si prepara ad andare in scena il 12 e 13 marzo prossimi. Al via della gara lucchese, troviamo anche Thierry Neuville e Craig Breen, piloti ufficiali del team Hyundai Motorsport, mandati in Toscana con il chiaro intento di allenarsi su asfalto in vista del prossimo Croatia Rally.

Craig Breen è impaziente di prendere il via e ha spiegato che: “Non vedo l’ora di partecipare al Rally Il Ciocco, un evento in cui ho gareggiato nel 2019, insieme a Paul Nagle, e che ci è piaciuto molto all’epoca. Le tappe asfaltate sono bellissime e nel luogo attorno al quale si svolge l’evento. Si tratta di un posto stupendo, già non vedo l’ora di tornarci. Saremo in gara con una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina e ottenere un po’ di chilometraggio competitivo su asfalto, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato”.

A Breen ha fatto eco Thierry Neuville: “Sono felice di partecipare al Rally Il Ciocco, primo round del Campionato Italiano Rally, sarò presente con una Hyundai I20 R5. Questa è davvero un’ottima opportunità per me e Martijn per correre insieme chilometri in competizione e lavorare per rafforzare la nostra partnership in vista dei prossimi impegni iridati. Sarà la mia prima volta al Ciocco, ho sentito che le strade asfaltate sono molto belle e impegnative, quindi non vedo l’ora di esserci”.

Andrea Adamo, Hyundai Motorsport Team Principal, spiega il perché della presenza dei suoi ragazzi al Ciocco: “Ritengo che per Thierry e Martijn correre il Ciocco, round inaugurale del CIR 2021, sia una buona opportunità. Questa partecipazione nasce dall’interesse che Hyundai Motor Company Italy, la filiale italiana della nostra casa madre ha per il CIR 2021, da qui è nata l’idea di avere un equipaggio ufficiale al via del primo round del Campionato Nazionale. Ovviamente sarà anche un’ottima occasione per Thierry e Martijn di lavorare e allenarsi in vista dei prossimi round iridati. Stessa cosa vale per Craig e Paul. Vorrei ringraziare il Presidente Angelo Sticchi Damiani, il Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo e ACI Sport per la continua collaborazione e gli organizzatori del Ciocco per la loro accoglienza e ospitalità”.

Guida agli iscritti del CIR, CIRA e CIR 2WD 2021

Guida agli iscritti del CIR, CIRA e CIR 2WD 2021. Si aprirà col tradizionale appuntamento del Rally del Ciocco e Valli del Serchio il Campionato Italiano Rally 2021. Numeri record per la gara toscana con 164 equipaggi iscritti, suddivisi tra i 97 della gara CIR e i 67 della gara CRZ. Ma andiamo ad analizzare gli iscritti al CIR, CIRA e CIR 2WD.

CIR e CIRA

Sono 18 gli iscritti al Campionato Italiano Rally ai quali vanno aggiungi i 4 iscritti al solo CIRA. Ricordiamo che gli iscritti del CIR Assoluto in automatico risultato iscritti anche al CIRA, ad esclusione di Basso, Crugnola e Breen.

La grande novità dell’ultima ora riguarda Craig Breen che risulta iscritto al CIR. L’irlandese sarà al via con una Hyundai I20 R5/Rally2, stessa vettura per il campione italiano Andrea Crugnola (Friulmotor) e Fabrizio Andolfi. Tre le Vokswagen Polo GTi R5 portate in gara da Marco Signor (Step-Five), Giacomo Scattolon (Erreffe) e Rudy Michelini (PA Racing).

Il vincitore dell’IRCup 2019 e 2020, Damiano De Tommaso porterà in gara la Citroen C3 Rally2 (FPF/Meteco), stessa vettura per Marco Pollara (PRT). Come sempre foltissima la pattuglia delle Skoda Fabia R5/Rally2 in gara capitanata da Giandomenico Basso (Delta Rally). Le altre vetture ceche in gara saranno portate da Stefano Albertini (MS Munaretto), Antonio Rusce (Erreffe), Tommaso Ciuffi e Marcello Razzini (Team Lion), Alessio Profeta (Trico), Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi (Motorsport Italia), Ivan Ferrarotti (GIMA), Stefano Baccega e Liberato Sulpizio.

Sempre con Skoda troviamo il giovane Thomas Paperini (MM Motorsport) e Patrizia Perosino (PA Racing), che risultato iscritti al solo CIRA. In casa Ford, solamente una vettura iscritta quella di Luca Bottarelli (GB Motors).

CIR 2WD

Sono 10 gli iscritti al Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici 2021. Gli occhi di tutti saranno puntati sulla Peugeot 208 Rally4 di Andrea Nucita favorito numero uno per il titolo 2021. Con la stessa vettura del forte pilota siciliano troviamo Mirco Straffi, Nicola Cazzaro e Mattia Vita. Con la “vecchia” 208 R2 troviamo invece tre equipaggi Fabio Farina, Ilario Bondioni e Alessandro Zorzi. Tre le Ford Fiesta rally4 portate in gara da Giacomo Guglielmini, Daniele Campanaro e Roberto Daprà.

È caccia al successore di Crugnola al Ciocco dei record

Sono 164 gli iscritti al Rally del Ciocco 2021, un numero record per la gara Toscana. Saranno 36 le vetture di classe R5/Rally2 iscritte alla gara con diversi “nomi” importanti al via, tra cui molti con una grande ambizione: essere il successore di Crugnola.

Numero 1 sulle portiere per i detentori del titolo ovvero Andrea Crugnola e Pietro Ometto al volante di una Hyundai I20 R5. Il varesino proverà a difendere il titolo dagli assalti di un manipolo di contendenti di altissimo livello, tra questi spiccano i nomi di Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2), Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5), Damiano De Tommaso (Citroën C3 Rally2), Marco Signor (Volkswagen Polo GTi R5) e Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2).

Grande curiosità e attesa per i due alfieri Hyundai Motorsport, il belga Thierry Neuville e l’irlandese Craig Breen, mandati in Garfagnana dal team per “allenarsi” in vista del Croazia valido per il WRC. A sorpresa il pilota irlandese risulta iscritto al CIR: toglie punti e potrebbe dare man forte ad Andrea Crugnola.

Tra gli altri iscritti in classe R5/Rally2 troviamo anche Marco Pollara e Rachele Somaschini (Citroën C3 Rally2), Fabrizio Andolfi, Tommaso Ciuffi, Andrea Mazzocchi, Paolo Andreucci e Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2), Giacomo Scattolon e Rudy Michelini (Volkswagen Polo GTi R5) e anche Paolo Andreucci (di cui abbiamo parlato qui).

Curiosità per il debutto nel Campionato Italiano Rally della Alpine A110 RGT portate in gara dai francesi Jean-Luc Roche e Jerome Galpin. Tra le 2WD/Rally4 tanta attesa per la prima di Andrea Nucita al volante della Peugeot 208 rally4. Nelle prossime ore andremo ad analizzare con più dovizia i vari campionati di cui il Ciocco fa parte.

Gass Racing a tre punte al Ciocco: Rusce, Lovati e Campanaro

Programmi ormai definiti per la Scuderia Gass Racing alla vigilia di un’altra impegnativa stagione di gare che vedrà la formazione di Albino Gabriel impegnata nei rally e in pista.

Francesco Lovati, reduce dall’eccellente esordio nell’Adria Rally Show sarà il giovane sul quale Albino Gabriel punterà in ambito rallystico. Grazie alle sue ottime prestazioni infatti, il diciannovenne friulano farà parte del programma ACI Team Italia e disputerà il Campionato Italiano Rally Junior al volante di una Ford Fiesta Rally4 a partire dal Rally del Ciocco e Valle del Serchio gara di apertura del tricolore in calendario a metà marzo.

A leggere le note del promettente Lovati ci sarà l’esperto navigatore lucchese Giacomo Ciucci che vanta una pluriennale carriera in campo rallystico con un palmares che annovera due vittorie nel Campionato Italiano Rally Terra ottenute nel 2014 e nel 2017.

Il forte toscano Daniele Campanaro in coppia con Iacopo Innocenti proseguirà il suo impegno nelle 2 Ruote Motrici e punterà decisamente al successo al volante della Ford Fiesta Rally4 gommata Hankook con la quale lo scorso anno si è aggiudicato il titolo nel Campionato Italiano 2 Ruote Motrici Asfalto. Antonio Rusce sarà invece l’alfiere che difenderà i colori di Gass Racing tra le R5 dopo l’esperienza al Rally 2 Valli edizione 2020. Il quarantottenne pilota reggiano sarà uno dei principali protagonisti del tricolore rally al volante di una Skoda Fabia R5 Evo.

Il 2021 di Davide Nicelli tra CIR R1 e Trofeo Renault

Il pavese Davide Nicelli ha annunciato i programmi del 2021. Tante le novità, la prima riguarda la vettura: dopo diverse stagioni al volante della Peugeot 208 R2, il lombardo abbandona il marchio del Leone Rampante per passare alla Renault. Nicelli porterà in gara la nuova Renault Clio Rally5 preparata e gestita dal team HK Racing.

Il programma si snoderà nel CIR R1 dove parteciperà a tutte le gare in calendario e nel Trofeo Renault che comprende anche due gare del CIWRC (Alba e Marca Trevigiana). Novità anche per quel che riguarda il navigatore, al suo fianco troviamo il classe 96 Tiziano Pieri.

“Sono molto contento di questo accordo con HK Racing, mi hanno voluto fortemente. Disputerò il CIR R1 e il Trofeo Renault, con l’obiettivo di provare a vincerli entrambi. La novità principale è che dopo alcune stagioni con la Peugeot passerò alla Renault. Inoltre, al mio fianco ci sarà un nuovo navigatore. Si tratta di Tiziano Pieri, un ragazzo giovane con tanta voglia di mettersi in mostra in campionati importanti come il CIR”.

“Nuova sarà anche la scuderia che quest’anno sarà la Sport&Comunicazione, mentre come pneumatici useremo Michelin. Prima del Ciocco, effettueremo una giornata di test per prendere confidenza con il mezzo. A questo programma si aggiungerà qualche gara spot con le R5. Spero di poter lavorare allo sviluppo della Renault Clio Rally4”.

CIR-Sparco e futuro dei rally: dal 2022 meno gare e più km

CIRS… Per brindare ad un incontro, ma non solo: nel 2021 e fino al 2023, CIRS diventa acronimo di Campionato Italiano Rally Sparco (CIR-Sparco). L’azienda italiana apprezzata nel mondo diventa main sponsor della massima serie tricolore. L’operazione di marketing porterà “tante tute blu” tra gli equipaggi del CIR 2021, così ha detto il dottor Niccolò Bellazini, brand manager della Sparco, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, il brand manager Sparco Niccolò Bellazzini e il direttore generale Aci Sport Spa Marco Rogano hanno parlato di un impegno concreto, frutto di un grande lavoro e un grande impegno “per dare risposte molto concrete che hanno portato l’Italia ad avere tre GP e due Rally Mondiali nel 2020, per noi è stata un stagione di proficua prova e ricca di risultati nel pieno rispetto di tutte le regole”.

“È importante avere a fianco un marchio come Sparco, un punto di riferimento nel motorsport e mi fa molto piacere inaugurare questa collaborazione – ha sottolineato il presidente Aci Angelo Sticchi Damiani – una sinergia importante per un Campionato importante, il CIR è la serie su cui Aci e Aci Sport puntano molto. Al Campionato Italiano vengono rivolti cospicui investimenti, verso i giovani e non solo. Un campionato particolarmente ricco e di alto livello. Ritengo di buon auspicio questa collaborazione, proprio nel momento in cui il CIR sta assumendo un ruolo che va certamente oltre i confini nazionali”.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche di quelli che sono gli orientamenti futuri della federazione italiana per i rally. Se in Francia si corre con circa 250 chilometri e nel Mondiale Rally con 350 km di PS (ora 220-250 km), in Italia c’è “la speranza e l’impegno per tornare ad una situazione simile all’era pre-Covid, se non uguale a quella del 2019”. Parole cariche di fiducia, quelle del presidente Sticchi Damiani, che fanno ben sperare nel ritorno ad un chilometraggio adeguato dei rally CIR.

E fiducia ha espresso anche Rogano su un graduale ritorno alla normalità, senza dimenticare da dove siamo partiti, cioè da un lockdown generale, e dove siamo arrivati, all’edizione 2021 del Campionato Italiano Rally. Un’edizione importante, per una ricorrenza importante.

“Abbiamo cercato di salvaguardare tutte le parti, ma in particolare quei clienti che fanno investimenti, come i noleggiatori. Abbiamo cercato di dare la possibilità a tutti di lavorare”, ha spiegato Rogano. “E’ stata una scelta precisa. Ci credo ancora”, ha ribadito Sticchi Damiani. E fa bene, visto che ha portato tre GP e due gare del WRC in Italia nel 2020, hannus orribilis dei rally e, prima di tutto, dell’umanità.

Toccato anche il “capitolo”, annoso, dei calendari gare sovraffollati. “Ritengo che diminuire il numero delle gare e allungare le stesse sia una buona idea”, spiega Marco Rogano, che aggiunge: “Anche io sono un ex-rallysta che ama il passato e i rally d’antan. Ma devo trovare il compromesso con la modernità e le risorse. Sono convinto che diminuire il numero di gare a calendario e dare più chilometri ai rally permette un risparmio sul budget totale dei team e, appena tutto si sarà normalizzato, speriamo presto, ci impegneremo ad andare in questa direzione. Almemo ci proveremo”.

Sappiamo che la buona volontà e l’operosità in Aci Sport non manca e per questo auspichiamo che, con il dovuto tempo, l’impegno federale sia quello di ridare dignità chilometrica e sportiva al CIR (anche alzando le velocità medie), di creare una vera entry level a basso costo per gli aspiranti rallysti italiani e di ritrovare interlocutori di un certo livello, come appunto grandi aziende disposte a mettere il proprio nome al fianco di un Campionato che inventò il professionismo rallystico a livello nazionale.

Robert Virves si ”allena” tra Ciocco e Sanremo

Il Rally del Ciocco e Valle del Serchio si respira aria Mondiale. Dopo le presenze di Neuville, Breen e Mares arriva anche quella del giovanissimo estone Robert Virves, il classe 2000 ha ufficializzato in queste ore la sua presenza allo Junior WRC. Il Mondiale J-WRC 2021 si svilupperà su cinque eventi, di cui tre su asfalto ovvero Croazia, Belgio e Spagna e due su fondo sterrato l’Estonia e il Portogallo, con quest’ultima a serio rischio rinvio/cancellazione, in tal caso Sardegna e Finlandia sono alla finestra per subentrare nella serie.

Per prepararsi al meglio alla Croazia, il pilota estone e il suo co-driver Sander Pruul parteciperanno al Rally del Ciocco e con molta probabilità anche al Sanremo, portando in gara la Ford Fiesta rally4 del team JME. Virves su asfalto non ha mai corso un rally, motivo per cui ha scelto le strade del nostro Paese per fare esperienza.

“Sono emozionato nell’annunciare la presenza mia e di Sander al Mondiale Junior WRC. Il programma prevede la partecipazione a tutte cinque le gare del calendario e tre di queste saranno su asfalto, fondo per me nuovo. Ringrazio tutti i partner che ci stanno sostenendo in questa difficile avventura nel Mondiale WRC”.

“Il mio principale sostenitore è Jüri Käo, che mi sta dando un grosso contributo per preparare al meglio questa stagione. Le gare su asfalto rappresentano forse l’ostacolo più impegnativo e stimolante di questa annata, per me sarà tutto nuovo, ma ho tanta voglia di imparare ad andare forte anche su questo fondo”.

“Motivo per cui, assieme a Sander e ai miei sponsor abbiamo deciso di venire in Italia per disputare il Rally del Ciocco. Il Ciocco è la prima gara del Campionato Italiano Rally, si corre in Toscana su asfalti molto belli e tecnici. Per questa gara utilizzeremo una Ford Fiesta rally4 preparata dal team JME. Questa sarà la prima gara su asfalto della mia vita, dovrò correre usando la testa e con molta umiltà, con l’unico obiettivo di accumulare esperienza e fare chilometri. Se tutto andrà per il meglio, parteciperemo anche al mitico Sanremo. Una volta disputate queste due gare, potremo dirigerci in Croazia con più ottimismo e tranquillità”.

Amarcord, 60 anni di CIR: buon compleanno Tricolore

60 anni di Campionato Italiano Rally. Tanti sono per il “nostro” amato CIR, una serie “sui generis” che ha avuto un passato degno delle migliori stagioni del Mondiale Rally, con tifoseria a volte un po’ troppo ardita, con Costruttori italiani (Fiat e Lancia) che si scannavano tra loro, piloti e copiloti ufficiali, fino alla possibilità di incontrare ad un semaforo di Torino, corso Belgio angolo corso Tortona, Dario Cerrato che tornava a casa con la Delta da corsa dopo aver fatto un giretto scaldamuscoli sulla Panoramica di Pino Torinese, oggi dedicata alla passeggiata delle famiglie agiate, ma in realtà una delle più belle prove speciali per vocazione e conformazione.

Questa era la nostra piccola e irripetibile Italia degli Ottanta e Novanta. C’è così tanta storia in questo CIR da farci vivere ancora di ricordi. Così tanti ricordi che quasi non si nota (o forse si fa finta) come il Campionato sia cambiato. In peggio. Come gli ultimi dieci anni abbiano sfregiato il volto della storia. Immaginate una federazione che prima dialogava e assecondava i Costruttori di auto che, invece, oggi si trova a confrontarsi e a dover assecondare organizzatori che non hanno più tanta voglia di organizzare e “affitta-macchine” a volte senza scrupoli…

Una parabola verticale e in discesa. In picchiata verso il baratro, senza sapere quando si toccherà il fondo, che per ora è stata la scelta di avere rally da 80-100 chilometri. A breve si riparte, con un formato mutilato, ma si riproporranno sfide intense, con macchine veloci gestite da team al top, e con in primo piano piloti che vorrebbero più chilometri su cui confrontarsi. Si ripartirà dal Ciocco, a cui seguirà Sanremo. E da qui vogliamo entrare in atmosfera 2021, ripercorrendo aneddoti che si sono consumati sulle PS toscane e su quelle liguri. Ciocco e Sanremo, due grandi gare che ci hanno regalato attimi di storia indimenticabile. Minigonne delle T16 incluse.

Prosegue sul numero di RS e oltre di marzo 2021

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Ciocco: Meteco schiera Filip Mareš al posto di Marco Bulacia

Gioca d’attacco Meteco Corse nel 2021. La scuderia piemontese, al prossimo Rally Il Ciocco, schiera una punta di diamante presa in “prestito” dal Campionato Europeo Rally: Filip Mareš sarà al via della prova inaugurale del CIR in sostituzione di Marco Bulacia che, invece, sarà presente nella serie Tricolore da Sanremo in poi.

Il campione Europeo Junior Under 28 2019, l’anno passato ha corso con la Skoda Fabia R5 Evo 2. La vettura sarà gestita dalla Kresta Racing, struttura di proprietà di Roman Kresta, al suo fianco nel ruolo di co-driver troviamo il connazionale Jan Hloušek. Quest’anno, in vista di altri impegni più prestigiosi, sarà al via della prima gara del CIR 2021.

Filip è un simpatico ragazzo della Repubblica Ceca, classe 22 agosto 1991, nato a Mladá Boleslav. Nel 2019, oltre ad essere risultato il migliore Under dell’ERC, è stato anche vice campione della Repubblica Ceca e primo assoluto al Rally di Hustopeče.

Basso si accorda con Delta Rally: sfuma l’Europeo

Giandomenico Basso sarà al via del Rally del Ciocco con la Skoda Fabia Evo R5 e per i colori del team bassanese Delta Rally. Se è vero che l’appetito vien correndo, la prova inaugurale del Campionato Italiano Rally 2021 potrebbe non rappresentare l’unica gara del massimo Campionato a cui Giandomenico parteciperà. Ma per il momento non c’è un programma concreto, anche se c’è l’intenzione di disputare quasi tutto il CIR. Ovviamente, Basso avrà al suo fianco Lorenzo Granai.

Come abbiamo scritto nelle settimane scorse, tra l’altro, Basso sta pensando anche all’organizzazione del Rally della Marca. L’accordo di Basso è stato chiuso ieri e la notizia è stata diffusa oggi, dopo che per il driver trevigiano è sfumato il “sogno” Europeo: “Quell’occasione è sfumata dopo il Rally di MonteCarlo: l’idea di partecipare al Ciocco è più recente”, ha ammesso il campione italiano 2007, 2016 e 2019 al quotidiano La Tribuna di Treviso.

Basso aveva avuto abboccamenti anche con HK Racing, che nel 2020 gli ha fornito la Volkswagen Polo con cui ha sfiorato il titolo. “Intanto andiamo al Ciocco: in questi giorni cercheremo di chiudere un progetto per le altre gare del campionato, ma intanto pensiamo alla prima”, ha riferito il pilota al giornale veneto.

A tutto CIR: Liberato Sulpizio e Alessio Angeli

Altra graditissima new entry nel Campionato Italiano Rally 2021. Si tratta di Liberato Sulpizio e di Alessio Angeli, che porteranno in gara la Skoda Fabia Rally2 preparata dalla Turbocar Sport Italia. Il programma del pilota laziale scatterà dal Rally del Ciocco e dovrebbe comprendere tutti i round su asfalto in calendario.

In carriera Sulpizio non ha mai corso nel CIR, ma può vantare una buona esperienza nel CIWRC e nell’International Rally Cup, vincendo in entrambi i campionati le classi disputate. Nel CIWRC nel 2019 porta a casa la classe riservata alle R2 mentre nell’IRCup nel 2018 porta a casa la classe S2000/K11. Al suo fianco Alessio Angeli, esperto navigatore (classe 1986) con oltre 140 gare in carriera.

CIR: anche Craig Breen al via del Rally Il Ciocco

Tutto il meglio del rallismo italiano di massimo livello, in lizza per il Campionato Italiano Rally, con una spruzzata decisa di Mondiale Rally. E’ il 44° rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2021, che si prepara ad andare in scena il 12 e 13 marzo prossimi, mentre si va completando un elenco iscritti da favola.

Alla già annunciata presenza di Thierry Neuville, si aggiunge quella del suo team-mate, in Hyundai Motorsport, Craig Breen, anche lui su Hyundai i20 R5. Il pilota irlandese, recente quarto assoluto all’Artic Rally mondiale, ha già corso al rally Il Ciocco due anni fa, concludendo quarto, dopo essere stato tra i grandi protagonisti. Un altro pilota di altissimo livello, che pone la candidatura per la vittoria e che sarà di ulteriore stimolo per il vero e proprio “battaglione” di pretendenti al primato targati Italia, con un “esercito” di “errecinque”, il cui elenco verrà reso noto tra qualche giorno.

Craig Breen: “Non vedo l’ora di partecipare al Rally Il Ciocco, tra un paio di settimane, un evento in cui ho gareggiato nel 2019, insieme a Paul Nagle, e che ci è piaciuto molto, all’epoca. Le tappe asfaltate sono bellissime e il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort, attorno al quale si svolge l’evento, è un posto stupendo, non vedo l’ora di tornarci. Saremo in gara con una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina e ottenere un po’ di chilometraggio competitivo su asfalto, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato! “.

Valerio Barsella: “Per un organizzatore e per il suo staff, oltre alla gratificazione di ricevere un nutrito lotto di iscrizioni, avere al via della propria gara campioni e nomi importanti del rallismo mondiale, come Thierry Neuville, cui si è aggiunto adesso Craig Breen, sottolinea che il lavoro fatto è stato apprezzato. La curiosità di Neuville e le parole di grande stima di Breen, che ha già corso sulle nostre strade, insieme alla massiccia presenza di tutto il meglio del rallismo di casa nostra, sono, per noi, il riconoscimento più importante. Anche per la presenza di Breen, prezioso è stato il supporto di ACI Sport e della Commissione Rally, con Daniele Settimo alla guida”.

CIR: Fabia Rally2 per Ciuffi e Gonella

Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, equipaggio Aci Team Italia, parteciperanno al Campionato Italiano Rally 2021 su Skoda Fabia Rally2 nell’evoluta versione EVO2, curata dalla piemontese Balbosca ed equipaggiata con pneumatici Pirelli. Il ventisettenne pilota fiorentino ed il professionale copilota piemontese saranno nuovamente affiancati dalla Squadra Corse Angelo Caffi, il sodalizio bresciano presieduto da Benedetta Caffi, che torna nella massima serie tricolore.

Auto nuova per l’equipaggio della nazionale italiana, seppur dopo una prima conoscenza avuta con la vettura ceca a fine 2020, ma adesso si tratta di usare appieno il potenziale della nuova versione EVO 2. Primi test su asfalto nei prossimi giorni, in vista del primo appuntamento del tricolore che sarà in Toscana al 44° Rally del Ciocco e Valle del Serchio il 12 e 13 marzo. Saranno dei test finalizzati a prendere confidenza con la 4×4 ed effettuare le prime regolazioni anche in relazione agli pneumatici Pirelli, coperture che l’equipaggio ben conosce.

“Essere stati selezionati da ACI Team Italia anche per il 2021 è una grande gratificazione che speriamo di ricambiare con dei risultati soddisfacenti – ha dichiarato Ciuffi – sarà una stagione impegnativa, che abbiamo pianificato con attenzione insieme ai nostri partner. Con una macchina di ultima generazione gestita da un team accreditato e affiancati da una scuderia di prestigio, possiamo pensare con serenità ad apprendere al meglio le competizioni vissute nella classe regina. Nicolò ed io sebbene molto affiatati, siamo consapevoli che ancora abbiamo molto da imparare, per cui la prerogativa è capire l’auto e entrare nel miglior feeling senza perdere di vista il confronto con avversari motivati e forti”.

Marco Baroncini: ”Nessuna contrapposizione Campedelli-Aci Sport”

La notizia che il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, che è una sorta di Corte di Cassazione dello sport (quindi che “cassa” inesattezze dei vari tribunali federali ristabilendo la verità), ha annullato le decisioni del tribunale sportivo di Aci Sport, ha dato adito a diverse polemiche e anche ad infausti abbinamenti.

In particolare sui social, dove l’ignoranza spesso fa effetto calamita, l’accostamento più frequente era che Simone Campedelli e Armando Donazzan avessero vinto contro l’Aci Sport, qualcuno parlava ancora di Csai… Confusione che ha ingenerato ancor più confusione con titoli inneggianti ad una presunta rivalsa in sede giudiziaria.

Facciamo un attimo chiarezza. Non è Simone Campedelli, e neppure Armando Donazzan, ad aver vinto contro Aci Sport. E’ semplicemnete accaduto che il tribunale di Aci Sport (ma Aci Sport non c’entra) ha mal sentenziato e che un organo superiore di garanzia ha cassato tutte le inasattezze e gli errori contenuti nella sentenza dei giudici che si sono occupati del caso. In pratica, sarebbe giusto dire che grazie all’impegno dell’avvocato Marco Baroncini è stata ristabilita la verità.

E cioè che non si poteva assegnare il tempo imposto, ad esempio, a Luca Rossetti e pensare di escludere Simone Campedelli. Se dai il tempo imposto lo si da a tutti, anche perché se è vero che Rossetti ha forato a causa dei chiodi, è altamente probabile che Campedelli abbia forato sugli stessi chiodi. Ce lo conferma l’avvocato Baroncini in persona: “Confermo che non c’è alcuna contrapposizione tra Campedelli e la federazione sportiva e neppure tra Donazzan e Aci Sport. I miei clienti hanno grande rispetto della federazione. Eravamo convinti che nella sentenza della Corte d’Appello federale ci fossero delle inesattezze e ci siamo rivolti alla Corte superiore. Potevano darci torto. Invece, ci hanno dato ragione”.

Gli hanno dato ragione: adesso si attendono le motivazioni per capire come il nuovo Collegio sarà costretto a riscrivere la sentenza e chissà che entro la fine del 2021 si possa sapere chi davvero ha vinto il Tuscan Rewind dei chiodi e il Campionato Italiano Rally 2019. Sicuramente tutto ciò non fa fare una bella figura alla massima serie Tricolore italiana…

La Suzuki Rally Cup si rinnova e si migliora

Suzuki annuncia la sua presenza sui campi di gara e presenta la 14a edizione del trofeo monomarca, un’opportunità unica per i piloti privati e i giovani rallisti emergenti che puntano al divertimento sostenibile per costi e per impatto sull’ambiente, con un montepremi interessante. Swift Sport Hybrid R1, dopo il debutto del 2020, è pronta per i rally italiani e lancia il guanto della sfida.

Conclusa la stagione sportiva 2020, Suzuki si appresta a vivere il 2021 da grande protagonista della scena rallistica nazionale e annuncia la 14a edizione della Rally Cup, che si prospetta più avvincente e interessante che mai. La stagione 2021 del trofeo monomarca Suzuki si svilupperà su otto appuntamenti, in concomitanza con alcuni tra i più prestigiosi rally tricolori.

La Rally Cup 2021 vedrà la presenza di Swift Sport Hybrid R1, già entrata nella storia dell’automobilismo come la prima auto ibrida ad affacciarsi nel mondo dei rally italiani. Con la sua capacità unica di unire competitività a costi accessibili e a un ricco montepremi finale, la Suzuki Rally Cup 2021 coinvolgerà numerosi giovani piloti in erba e gentleman driver e regalerà avvincenti performance al pubblico degli appassionati delle corse.