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Gass Racing a tre punte al Ciocco: Rusce, Lovati e Campanaro

Programmi ormai definiti per la Scuderia Gass Racing alla vigilia di un’altra impegnativa stagione di gare che vedrà la formazione di Albino Gabriel impegnata nei rally e in pista.

Francesco Lovati, reduce dall’eccellente esordio nell’Adria Rally Show sarà il giovane sul quale Albino Gabriel punterà in ambito rallystico. Grazie alle sue ottime prestazioni infatti, il diciannovenne friulano farà parte del programma ACI Team Italia e disputerà il Campionato Italiano Rally Junior al volante di una Ford Fiesta Rally4 a partire dal Rally del Ciocco e Valle del Serchio gara di apertura del tricolore in calendario a metà marzo.

A leggere le note del promettente Lovati ci sarà l’esperto navigatore lucchese Giacomo Ciucci che vanta una pluriennale carriera in campo rallystico con un palmares che annovera due vittorie nel Campionato Italiano Rally Terra ottenute nel 2014 e nel 2017.

Il forte toscano Daniele Campanaro in coppia con Iacopo Innocenti proseguirà il suo impegno nelle 2 Ruote Motrici e punterà decisamente al successo al volante della Ford Fiesta Rally4 gommata Hankook con la quale lo scorso anno si è aggiudicato il titolo nel Campionato Italiano 2 Ruote Motrici Asfalto. Antonio Rusce sarà invece l’alfiere che difenderà i colori di Gass Racing tra le R5 dopo l’esperienza al Rally 2 Valli edizione 2020. Il quarantottenne pilota reggiano sarà uno dei principali protagonisti del tricolore rally al volante di una Skoda Fabia R5 Evo.

Il 2021 di Davide Nicelli tra CIR R1 e Trofeo Renault

Il pavese Davide Nicelli ha annunciato i programmi del 2021. Tante le novità, la prima riguarda la vettura: dopo diverse stagioni al volante della Peugeot 208 R2, il lombardo abbandona il marchio del Leone Rampante per passare alla Renault. Nicelli porterà in gara la nuova Renault Clio Rally5 preparata e gestita dal team HK Racing.

Il programma si snoderà nel CIR R1 dove parteciperà a tutte le gare in calendario e nel Trofeo Renault che comprende anche due gare del CIWRC (Alba e Marca Trevigiana). Novità anche per quel che riguarda il navigatore, al suo fianco troviamo il classe 96 Tiziano Pieri.

“Sono molto contento di questo accordo con HK Racing, mi hanno voluto fortemente. Disputerò il CIR R1 e il Trofeo Renault, con l’obiettivo di provare a vincerli entrambi. La novità principale è che dopo alcune stagioni con la Peugeot passerò alla Renault. Inoltre, al mio fianco ci sarà un nuovo navigatore. Si tratta di Tiziano Pieri, un ragazzo giovane con tanta voglia di mettersi in mostra in campionati importanti come il CIR”.

“Nuova sarà anche la scuderia che quest’anno sarà la Sport&Comunicazione, mentre come pneumatici useremo Michelin. Prima del Ciocco, effettueremo una giornata di test per prendere confidenza con il mezzo. A questo programma si aggiungerà qualche gara spot con le R5. Spero di poter lavorare allo sviluppo della Renault Clio Rally4”.

CIR-Sparco e futuro dei rally: dal 2022 meno gare e più km

CIRS… Per brindare ad un incontro, ma non solo: nel 2021 e fino al 2023, CIRS diventa acronimo di Campionato Italiano Rally Sparco (CIR-Sparco). L’azienda italiana apprezzata nel mondo diventa main sponsor della massima serie tricolore. L’operazione di marketing porterà “tante tute blu” tra gli equipaggi del CIR 2021, così ha detto il dottor Niccolò Bellazini, brand manager della Sparco, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, il brand manager Sparco Niccolò Bellazzini e il direttore generale Aci Sport Spa Marco Rogano hanno parlato di un impegno concreto, frutto di un grande lavoro e un grande impegno “per dare risposte molto concrete che hanno portato l’Italia ad avere tre GP e due Rally Mondiali nel 2020, per noi è stata un stagione di proficua prova e ricca di risultati nel pieno rispetto di tutte le regole”.

“È importante avere a fianco un marchio come Sparco, un punto di riferimento nel motorsport e mi fa molto piacere inaugurare questa collaborazione – ha sottolineato il presidente Aci Angelo Sticchi Damiani – una sinergia importante per un Campionato importante, il CIR è la serie su cui Aci e Aci Sport puntano molto. Al Campionato Italiano vengono rivolti cospicui investimenti, verso i giovani e non solo. Un campionato particolarmente ricco e di alto livello. Ritengo di buon auspicio questa collaborazione, proprio nel momento in cui il CIR sta assumendo un ruolo che va certamente oltre i confini nazionali”.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche di quelli che sono gli orientamenti futuri della federazione italiana per i rally. Se in Francia si corre con circa 250 chilometri e nel Mondiale Rally con 350 km di PS (ora 220-250 km), in Italia c’è “la speranza e l’impegno per tornare ad una situazione simile all’era pre-Covid, se non uguale a quella del 2019”. Parole cariche di fiducia, quelle del presidente Sticchi Damiani, che fanno ben sperare nel ritorno ad un chilometraggio adeguato dei rally CIR.

E fiducia ha espresso anche Rogano su un graduale ritorno alla normalità, senza dimenticare da dove siamo partiti, cioè da un lockdown generale, e dove siamo arrivati, all’edizione 2021 del Campionato Italiano Rally. Un’edizione importante, per una ricorrenza importante.

“Abbiamo cercato di salvaguardare tutte le parti, ma in particolare quei clienti che fanno investimenti, come i noleggiatori. Abbiamo cercato di dare la possibilità a tutti di lavorare”, ha spiegato Rogano. “E’ stata una scelta precisa. Ci credo ancora”, ha ribadito Sticchi Damiani. E fa bene, visto che ha portato tre GP e due gare del WRC in Italia nel 2020, hannus orribilis dei rally e, prima di tutto, dell’umanità.

Toccato anche il “capitolo”, annoso, dei calendari gare sovraffollati. “Ritengo che diminuire il numero delle gare e allungare le stesse sia una buona idea”, spiega Marco Rogano, che aggiunge: “Anche io sono un ex-rallysta che ama il passato e i rally d’antan. Ma devo trovare il compromesso con la modernità e le risorse. Sono convinto che diminuire il numero di gare a calendario e dare più chilometri ai rally permette un risparmio sul budget totale dei team e, appena tutto si sarà normalizzato, speriamo presto, ci impegneremo ad andare in questa direzione. Almemo ci proveremo”.

Sappiamo che la buona volontà e l’operosità in Aci Sport non manca e per questo auspichiamo che, con il dovuto tempo, l’impegno federale sia quello di ridare dignità chilometrica e sportiva al CIR (anche alzando le velocità medie), di creare una vera entry level a basso costo per gli aspiranti rallysti italiani e di ritrovare interlocutori di un certo livello, come appunto grandi aziende disposte a mettere il proprio nome al fianco di un Campionato che inventò il professionismo rallystico a livello nazionale.

Robert Virves si ”allena” tra Ciocco e Sanremo

Il Rally del Ciocco e Valle del Serchio si respira aria Mondiale. Dopo le presenze di Neuville, Breen e Mares arriva anche quella del giovanissimo estone Robert Virves, il classe 2000 ha ufficializzato in queste ore la sua presenza allo Junior WRC. Il Mondiale J-WRC 2021 si svilupperà su cinque eventi, di cui tre su asfalto ovvero Croazia, Belgio e Spagna e due su fondo sterrato l’Estonia e il Portogallo, con quest’ultima a serio rischio rinvio/cancellazione, in tal caso Sardegna e Finlandia sono alla finestra per subentrare nella serie.

Per prepararsi al meglio alla Croazia, il pilota estone e il suo co-driver Sander Pruul parteciperanno al Rally del Ciocco e con molta probabilità anche al Sanremo, portando in gara la Ford Fiesta rally4 del team JME. Virves su asfalto non ha mai corso un rally, motivo per cui ha scelto le strade del nostro Paese per fare esperienza.

“Sono emozionato nell’annunciare la presenza mia e di Sander al Mondiale Junior WRC. Il programma prevede la partecipazione a tutte cinque le gare del calendario e tre di queste saranno su asfalto, fondo per me nuovo. Ringrazio tutti i partner che ci stanno sostenendo in questa difficile avventura nel Mondiale WRC”.

“Il mio principale sostenitore è Jüri Käo, che mi sta dando un grosso contributo per preparare al meglio questa stagione. Le gare su asfalto rappresentano forse l’ostacolo più impegnativo e stimolante di questa annata, per me sarà tutto nuovo, ma ho tanta voglia di imparare ad andare forte anche su questo fondo”.

“Motivo per cui, assieme a Sander e ai miei sponsor abbiamo deciso di venire in Italia per disputare il Rally del Ciocco. Il Ciocco è la prima gara del Campionato Italiano Rally, si corre in Toscana su asfalti molto belli e tecnici. Per questa gara utilizzeremo una Ford Fiesta rally4 preparata dal team JME. Questa sarà la prima gara su asfalto della mia vita, dovrò correre usando la testa e con molta umiltà, con l’unico obiettivo di accumulare esperienza e fare chilometri. Se tutto andrà per il meglio, parteciperemo anche al mitico Sanremo. Una volta disputate queste due gare, potremo dirigerci in Croazia con più ottimismo e tranquillità”.

Ciocco: Meteco schiera Filip Mareš al posto di Marco Bulacia

Gioca d’attacco Meteco Corse nel 2021. La scuderia piemontese, al prossimo Rally Il Ciocco, schiera una punta di diamante presa in “prestito” dal Campionato Europeo Rally: Filip Mareš sarà al via della prova inaugurale del CIR in sostituzione di Marco Bulacia che, invece, sarà presente nella serie Tricolore da Sanremo in poi.

Il campione Europeo Junior Under 28 2019, l’anno passato ha corso con la Skoda Fabia R5 Evo 2. La vettura sarà gestita dalla Kresta Racing, struttura di proprietà di Roman Kresta, al suo fianco nel ruolo di co-driver troviamo il connazionale Jan Hloušek. Quest’anno, in vista di altri impegni più prestigiosi, sarà al via della prima gara del CIR 2021.

Filip è un simpatico ragazzo della Repubblica Ceca, classe 22 agosto 1991, nato a Mladá Boleslav. Nel 2019, oltre ad essere risultato il migliore Under dell’ERC, è stato anche vice campione della Repubblica Ceca e primo assoluto al Rally di Hustopeče.

Basso si accorda con Delta Rally: sfuma l’Europeo

Giandomenico Basso sarà al via del Rally del Ciocco con la Skoda Fabia Evo R5 e per i colori del team bassanese Delta Rally. Se è vero che l’appetito vien correndo, la prova inaugurale del Campionato Italiano Rally 2021 potrebbe non rappresentare l’unica gara del massimo Campionato a cui Giandomenico parteciperà. Ma per il momento non c’è un programma concreto, anche se c’è l’intenzione di disputare quasi tutto il CIR. Ovviamente, Basso avrà al suo fianco Lorenzo Granai.

Come abbiamo scritto nelle settimane scorse, tra l’altro, Basso sta pensando anche all’organizzazione del Rally della Marca. L’accordo di Basso è stato chiuso ieri e la notizia è stata diffusa oggi, dopo che per il driver trevigiano è sfumato il “sogno” Europeo: “Quell’occasione è sfumata dopo il Rally di MonteCarlo: l’idea di partecipare al Ciocco è più recente”, ha ammesso il campione italiano 2007, 2016 e 2019 al quotidiano La Tribuna di Treviso.

Basso aveva avuto abboccamenti anche con HK Racing, che nel 2020 gli ha fornito la Volkswagen Polo con cui ha sfiorato il titolo. “Intanto andiamo al Ciocco: in questi giorni cercheremo di chiudere un progetto per le altre gare del campionato, ma intanto pensiamo alla prima”, ha riferito il pilota al giornale veneto.

A tutto CIR: Liberato Sulpizio e Alessio Angeli

Altra graditissima new entry nel Campionato Italiano Rally 2021. Si tratta di Liberato Sulpizio e di Alessio Angeli, che porteranno in gara la Skoda Fabia Rally2 preparata dalla Turbocar Sport Italia. Il programma del pilota laziale scatterà dal Rally del Ciocco e dovrebbe comprendere tutti i round su asfalto in calendario.

In carriera Sulpizio non ha mai corso nel CIR, ma può vantare una buona esperienza nel CIWRC e nell’International Rally Cup, vincendo in entrambi i campionati le classi disputate. Nel CIWRC nel 2019 porta a casa la classe riservata alle R2 mentre nell’IRCup nel 2018 porta a casa la classe S2000/K11. Al suo fianco Alessio Angeli, esperto navigatore (classe 1986) con oltre 140 gare in carriera.

CIR: anche Craig Breen al via del Rally Il Ciocco

Tutto il meglio del rallismo italiano di massimo livello, in lizza per il Campionato Italiano Rally, con una spruzzata decisa di Mondiale Rally. E’ il 44° rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2021, che si prepara ad andare in scena il 12 e 13 marzo prossimi, mentre si va completando un elenco iscritti da favola.

Alla già annunciata presenza di Thierry Neuville, si aggiunge quella del suo team-mate, in Hyundai Motorsport, Craig Breen, anche lui su Hyundai i20 R5. Il pilota irlandese, recente quarto assoluto all’Artic Rally mondiale, ha già corso al rally Il Ciocco due anni fa, concludendo quarto, dopo essere stato tra i grandi protagonisti. Un altro pilota di altissimo livello, che pone la candidatura per la vittoria e che sarà di ulteriore stimolo per il vero e proprio “battaglione” di pretendenti al primato targati Italia, con un “esercito” di “errecinque”, il cui elenco verrà reso noto tra qualche giorno.

Craig Breen: “Non vedo l’ora di partecipare al Rally Il Ciocco, tra un paio di settimane, un evento in cui ho gareggiato nel 2019, insieme a Paul Nagle, e che ci è piaciuto molto, all’epoca. Le tappe asfaltate sono bellissime e il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort, attorno al quale si svolge l’evento, è un posto stupendo, non vedo l’ora di tornarci. Saremo in gara con una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina e ottenere un po’ di chilometraggio competitivo su asfalto, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato! “.

Valerio Barsella: “Per un organizzatore e per il suo staff, oltre alla gratificazione di ricevere un nutrito lotto di iscrizioni, avere al via della propria gara campioni e nomi importanti del rallismo mondiale, come Thierry Neuville, cui si è aggiunto adesso Craig Breen, sottolinea che il lavoro fatto è stato apprezzato. La curiosità di Neuville e le parole di grande stima di Breen, che ha già corso sulle nostre strade, insieme alla massiccia presenza di tutto il meglio del rallismo di casa nostra, sono, per noi, il riconoscimento più importante. Anche per la presenza di Breen, prezioso è stato il supporto di ACI Sport e della Commissione Rally, con Daniele Settimo alla guida”.

CIR: Fabia Rally2 per Ciuffi e Gonella

Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, equipaggio Aci Team Italia, parteciperanno al Campionato Italiano Rally 2021 su Skoda Fabia Rally2 nell’evoluta versione EVO2, curata dalla piemontese Balbosca ed equipaggiata con pneumatici Pirelli. Il ventisettenne pilota fiorentino ed il professionale copilota piemontese saranno nuovamente affiancati dalla Squadra Corse Angelo Caffi, il sodalizio bresciano presieduto da Benedetta Caffi, che torna nella massima serie tricolore.

Auto nuova per l’equipaggio della nazionale italiana, seppur dopo una prima conoscenza avuta con la vettura ceca a fine 2020, ma adesso si tratta di usare appieno il potenziale della nuova versione EVO 2. Primi test su asfalto nei prossimi giorni, in vista del primo appuntamento del tricolore che sarà in Toscana al 44° Rally del Ciocco e Valle del Serchio il 12 e 13 marzo. Saranno dei test finalizzati a prendere confidenza con la 4×4 ed effettuare le prime regolazioni anche in relazione agli pneumatici Pirelli, coperture che l’equipaggio ben conosce.

“Essere stati selezionati da ACI Team Italia anche per il 2021 è una grande gratificazione che speriamo di ricambiare con dei risultati soddisfacenti – ha dichiarato Ciuffi – sarà una stagione impegnativa, che abbiamo pianificato con attenzione insieme ai nostri partner. Con una macchina di ultima generazione gestita da un team accreditato e affiancati da una scuderia di prestigio, possiamo pensare con serenità ad apprendere al meglio le competizioni vissute nella classe regina. Nicolò ed io sebbene molto affiatati, siamo consapevoli che ancora abbiamo molto da imparare, per cui la prerogativa è capire l’auto e entrare nel miglior feeling senza perdere di vista il confronto con avversari motivati e forti”.

Marco Baroncini: ”Nessuna contrapposizione Campedelli-Aci Sport”

La notizia che il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, che è una sorta di Corte di Cassazione dello sport (quindi che “cassa” inesattezze dei vari tribunali federali ristabilendo la verità), ha annullato le decisioni del tribunale sportivo di Aci Sport, ha dato adito a diverse polemiche e anche ad infausti abbinamenti.

In particolare sui social, dove l’ignoranza spesso fa effetto calamita, l’accostamento più frequente era che Simone Campedelli e Armando Donazzan avessero vinto contro l’Aci Sport, qualcuno parlava ancora di Csai… Confusione che ha ingenerato ancor più confusione con titoli inneggianti ad una presunta rivalsa in sede giudiziaria.

Facciamo un attimo chiarezza. Non è Simone Campedelli, e neppure Armando Donazzan, ad aver vinto contro Aci Sport. E’ semplicemnete accaduto che il tribunale di Aci Sport (ma Aci Sport non c’entra) ha mal sentenziato e che un organo superiore di garanzia ha cassato tutte le inasattezze e gli errori contenuti nella sentenza dei giudici che si sono occupati del caso. In pratica, sarebbe giusto dire che grazie all’impegno dell’avvocato Marco Baroncini è stata ristabilita la verità.

E cioè che non si poteva assegnare il tempo imposto, ad esempio, a Luca Rossetti e pensare di escludere Simone Campedelli. Se dai il tempo imposto lo si da a tutti, anche perché se è vero che Rossetti ha forato a causa dei chiodi, è altamente probabile che Campedelli abbia forato sugli stessi chiodi. Ce lo conferma l’avvocato Baroncini in persona: “Confermo che non c’è alcuna contrapposizione tra Campedelli e la federazione sportiva e neppure tra Donazzan e Aci Sport. I miei clienti hanno grande rispetto della federazione. Eravamo convinti che nella sentenza della Corte d’Appello federale ci fossero delle inesattezze e ci siamo rivolti alla Corte superiore. Potevano darci torto. Invece, ci hanno dato ragione”.

Gli hanno dato ragione: adesso si attendono le motivazioni per capire come il nuovo Collegio sarà costretto a riscrivere la sentenza e chissà che entro la fine del 2021 si possa sapere chi davvero ha vinto il Tuscan Rewind dei chiodi e il Campionato Italiano Rally 2019. Sicuramente tutto ciò non fa fare una bella figura alla massima serie Tricolore italiana…

La Suzuki Rally Cup si rinnova e si migliora

Suzuki annuncia la sua presenza sui campi di gara e presenta la 14a edizione del trofeo monomarca, un’opportunità unica per i piloti privati e i giovani rallisti emergenti che puntano al divertimento sostenibile per costi e per impatto sull’ambiente, con un montepremi interessante. Swift Sport Hybrid R1, dopo il debutto del 2020, è pronta per i rally italiani e lancia il guanto della sfida.

Conclusa la stagione sportiva 2020, Suzuki si appresta a vivere il 2021 da grande protagonista della scena rallistica nazionale e annuncia la 14a edizione della Rally Cup, che si prospetta più avvincente e interessante che mai. La stagione 2021 del trofeo monomarca Suzuki si svilupperà su otto appuntamenti, in concomitanza con alcuni tra i più prestigiosi rally tricolori.

La Rally Cup 2021 vedrà la presenza di Swift Sport Hybrid R1, già entrata nella storia dell’automobilismo come la prima auto ibrida ad affacciarsi nel mondo dei rally italiani. Con la sua capacità unica di unire competitività a costi accessibili e a un ricco montepremi finale, la Suzuki Rally Cup 2021 coinvolgerà numerosi giovani piloti in erba e gentleman driver e regalerà avvincenti performance al pubblico degli appassionati delle corse.

Che vinca il migliore

Ogni gara vedrà i concorrenti gareggiare in prove sfidanti sul filo dei secondi per conquistare la vittoria finale, nel rigoroso rispetto del regolamento e con la massima lealtà verso gli altri equipaggi, che rappresentano due valori cardine della presenza di Suzuki nel motorsport. A rendere competitivo e stimolante ogni confronto sarà, come sempre, il grande equilibrio di prestazioni tra le vetture al via, che porterà di volta in volta a prevalere gli equipaggi più abili ed esperti.

Ad accomunare tutte le vetture in gara sono la leggerezza (un peso minimo di 1080 per Swift Sport R1 Hybrid) e la sensibilità alle regolazioni.
Oltre a rendere le vetture competitive in senso assoluto, queste caratteristiche permettono ai piloti di esprimere tutto il loro talento e di affinare la sensibilità e le capacità di guida. Per uniformare il più possibile il livello delle prestazioni in campo, tutte le auto della Rally Cup montano le stesse pastiglie freno Ferodo Racing e, nelle gare su asfalto, i medesimi pneumatici Toyo.

Stella nascente

La 14a edizione della Suzuki Rally Cup annuncia la partecipazione in gara di Swift Sport Hybrid R1, che porta la raffinata tecnologia Suzuki Hybrid a esprimere tutta la sua sportività in un contesto agonistico altamente competitivo.

Nelle sue prime apparizioni, che nel 2020 sono servite a mettere a punto la vettura per la clientela sportiva, Swift Sport Hybrid R1 si è dimostrata vincente, risultando, al termine della stagione, la più veloce della sua classe.

La versione da rally di Suzuki SWIFT Sport Hybrid è disponile per l’acquisto in tre differenti soluzioni: vettura naked, kit di preparazione Suzuki da montare e auto “pronto gara”. Di seguito, i dettagli:

Vettura completa: per chi desidera avere chiavi in mano un mezzo in configurazione pronto gara (35.664 Euro, iva esclusa).

Vettura Naked: per le squadre che vogliono un’auto da personalizzare e sviluppare nei limiti del regolamento tecnico (18.715 Euro, iva esclusa).

Kit di preparazione: per chi intende assemblare in prima persona i vari componenti racing selezionati dall’organizzazione (13.949 Euro, iva esclusa), equipaggando una Swift Sport Hybrid già di proprietà.

Quale che sia la formula scelta, le Swift Sport Hybrid R1 dovranno montare la centralina elettronica e il cambio a sei marce di serie, oltre a un differenziale epicicloidale Quaife, quest’ultimo compreso nel Kit di preparazione.

Una raffica di emozioni

La 14a Suzuki Rally Cup prevede otto prove, che si svolgeranno nell’ambito di alcuni tra i più importanti rally nazionali, dando modo agli iscritti di correre su percorsi magnifici, allestiti in modo professionale e con la massima attenzione al tema della sicurezza.

Il calendario* della Suzuki Rally Cup 2021

13 e 14 marzo – 45° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
10 e 11 aprile – 68° Rally Sanremo
8 e 9 maggio – 105a Targa Florio
12 e 13 giugno – 15° Rally di Alba
26 e 27 giugno – 49° San Marino Rally (terra)
4 e 5 settembre – 44° Rally MilleMiglia
9 e 10 ottobre – 39° Rally 2 Valli
13 e 14 novembre – 41° Ralli di Modena

*A causa dell’Emergenza Sanitaria in atto, le date previste nel calendario potrebbero subire variazioni, che verranno comunicate tempestivamente.

Montepremi in denaro

La Suzuki Rally Cup 2021 mette in palio un montepremi di tutto rispetto, con riconoscimenti in denaro per i vincitori delle varie categorie indicate dal regolamento per un massimo di 90.000 Euro. Ai fini della classifica finale, i concorrenti potranno sommare sei risultati, scartando i due piazzamenti peggiori ottenuti nelle otto gare del calendario.

La Suzuki Rally Cup 2021 premierà inoltre con 5.000 Euro il primo tra piloti Under 25 e con un cronografo il migliore degli Over 50. A chi primeggerà, tra i navigatori, per i quali varranno tutti i punteggi a prescindere da quale sarà il pilota di volta in volta navigato, saranno assegnati 1.000 Euro.

Parola d’ordine: accessibilità

Suzuki rende accessibile il suo trofeo monomarca, che è caratterizzato da costi d’iscrizione contenuti.
Per coloro che hanno partecipato alle precedenti edizioni, la quota di partecipazione per la stagione 2021 rimane invariata a 500 Euro + IVA, mentre ammonta a 1.000 Euro + IVA per i nuovi iscritti, quota che comprende una tuta ignifuga HRX Suzuki.

Al concorrente verrà fornito un kit con:

un set di adesivi per auto;
due giubbotti Suzuki Motosport;
due polo Suzuki Motosport;
una tuta da meccanico personalizzato Suzuki;
due cappellini Toyo.

L’iscrizione alla Rally Cup è gratuita per i navigatori, che, qualora ne fossero sprovvisti, possono acquistare la obbligatoria tuta ignifuga Suzuki a un prezzo dedicato (HRX, 450€ + IVA).

Rally: se siamo in bolla, facciamola scoppiare

Quando mi chiedono cosa succede in Borsa rispondo sempre con una battuta che racchiude una grande verità: “Questa è la mia prima pandemia nella mia vita e quindi non so assolutamente cosa stia succedendo perché non ho termini di paragone. Se fosse un mondo normale senza pandemia saremmo già in bolla da diversi mesi”.

Vi faccio un esempio concreto di chi è morto durante la pandemia e di chi ha prosperato contro tutte le attese. Conosco una baracchina che da 34 anni frigge lo gnocco. Chi la gestisce, solitamente, lavora per alcuni bar che alla mattina offrono anche affettato con lo gnocco. Quindi lavorano dall’1 del mattino fino alle 7, tutti i giorni della settimana.

Siccome i bar, grazie ai DPCM, spesso sono chiusi, da quasi un anno la baracchina in questione ha cambiato l’orario e ora frigge lo gnocco dalle 19 alle 21 per chi vuole portarsi a casa la cena già fatta. Il ragionamento è corretto: loro con la pandemia sono stati costretti a cambiare tutto e subito e ci sono riusciti. Si sono adattati e sono sopravvissuti. Darwin sarebbe contento.

Sommario RS marzo 2021

Ma quanti altri hanno saputo fare altrettanto? La pandemia e la crisi che si è innescata è stata qualcosa che nessuno di noi ha mai visto prima e, quindi, navighiamo tutti in acque sconosciute. C’è chi camminava e si è messo a correre, c’è chi correva ed è morto sul colpo. Ma torniamo alla Borsa. Se guardiamo a quei fondamentali che tutti abbiamo considerato finora siamo in bolla secca e pura. Esatto. Non siamo in rally. Siamo in bolla e ci manca lo spillo per farla scoppiare.

Lo spillo, in questo caso, è uno shock economico e normativo per fare ripartire al meglio i rally su strada che pagano un triplo prezzo: la crisi economica generata dal Covid-19, il fatto di disputarsi sulle strade aperte al pubblico e non in impianti privati e il problema mai risolto dell’essere stati inseriti nella lista degli sport di contatto.

Una manovra che richiede coraggio e che faccia esplodere questa bolla può essere fatta solo da Aci Sport: riducendo i costi delle iscrizioni degli equipaggi, annullando la burocrazia inutile (e ce n’è tanta) che serve solo a complicare la pratica, sfoltendo i calendari gare e allungando il chilometraggio delle stesse.

Dicono in federazione che non si può vietare l’organizzazione di una gara. Vero, ma si possono chiedere delle fideiussioni per avere certezza che le gare a calendario si disputino. Chi le annulla ci rimette dei soldi. Solo con questa mossa si ridurrebbero i rally a calendario di almeno il 30% (tutelando gli organizzatori veri e non quelli “inventati”).

Se poi si chiedesse, per assecondare i desideri di chi corre, di non inserire prove speciali ripetute, si riuscirebbero ad abbattere anche del 40% i rally previsti attualmente. Non solo sparirebbero quelle “garette” che vengono puntualmente annullate per mancanza di iscritti, ma avremmo una certezza in più: quella di aver fatto scoppiare la bolla. Meno gare, più lunghe, meno costose e più divertenti si può. Perché non è vero che i piloti non vogliono correre, è vero invece che i calendari gare rappresentano la banca della federazione e che la burocrazia fa passare la voglia a chiunque. Riflettiamoci…

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CIR 2021: al via anche Alessio Profeta e Sergio Raccuia

Il siciliano Alessio Profeta ha incassato la scorsa settimana la seconda convocazione consecutiva tra i ranghi di ACI Team Italia e si appresta ad affrontare l’inizio del Campionato Italiano Rally in coppia con il fidato navigatore Sergio Raccuia. A bordo della nuovissima ed evoluta Skoda Fabia R5 Evo 2, il portacolori della Island Motorsport affronterà la prima gara in calendario, il Rally del Ciocco e Valle del Serchio, in programma il 12 e 13 marzo in Toscana. Una regione che inizia a conoscere molto bene, e dove non più di qualche settimana fa lo ha visto sul podio assoluto del trentasettesimo Rally del Carnevale dopo una agguerritissima battaglia a suon di decimi con gli avversari.

A sponsorizzare la stagione di Profeta, ci sono gli ormai consolidati partner PrOli e Bod, che hanno apprezzato il podio toscano di qualche settimana fa. “Abbiamo ripreso da qualche settimana ad indossare tuta e casco – ha commentato il pilota Alessio Profeta- e la gara Toscana c’è servita per iniziare a prendere confidenza con la nuova Skoda Fabia R5 Evo2. Una vettura molto diversa rispetto alla precedente, non si tratta certo di un mero restyling, ma ci sono cambiamenti sostanziali. Iniziamo quindi questa nuova stagione con la scoperta della nuova vettura e spero di non faticare troppo con le regolazioni ottimali della vettura”.

“Anche per questa stagione, abbiamo ricevuto la chiamata della Federazione e di Aci Team Italia, e per questo voglio ringraziare la dirigenza ed il Presidente Daniele Settimo. Vogliamo far bene in questa stagione del campionato italiano rally e con Sergio e la squadra, il Team PrOli, ci impegneremo per condurre una stagione senza compiere errori. Purtroppo, anche questa stagione inizia nel segno delle restrizioni covid e questo mi lascia l’amaro in bocca, perché mi è sempre piaciuto vedere il pubblico a bordo strada, soprattutto in territori come la Toscana, ricca di appassionati”.

“Nella settimana prima della gara, saremo impegnati con dei test con le coperture Pirelli, in vista dell’appuntamento inaugurale. Spero di poter fare qualche test pre gara, così da poter muovere i primi passi con la nuova vettura, ma siamo in attesa che arrivi. Questo del Ciocco – ha concluso Alessio Profeta-, sarà un primo appuntamento della nostra stagione, ma non sarà solo il campionato italiano rally a vederci ai nastri di partenza, altre partecipazioni le sveleremo nel corso della stagione”.

“Abbiamo iniziato bene la fase di riscaldamento con un podio – ha dichiarato il navigatore Sergio Raccuia-. Il Ciocco è ormai da anni la gara di avventura e sappiamo che in gara troveremo un parterre importante di avversari con cui confrontarci, motivo di stimolo in più per fare del nostro meglio. La vettura è nuova, quindi potremmo soffrire un po’ nelle fasi iniziali, ma l’importante è trovare nel minor tempo possibile il giusto passo. Lo shakedown sarà un momento fondamentale della nostra gara, per riuscire a definire al meglio le regolazioni della vettura”.

L’equipaggio made in Sicily, sarà impegnato nell’edizione 2021 del rally Il Ciocco e Valle del Serchio che, il 12 e 13 marzo prossimi, tornerà ad aprire il prestigioso Campionato Italiano Rally. Seppure con un percorso “compresso”, in osservanza alle indicazioni e alle norme varate da ACI Sport per i rally dei campionati tricolori in epoca “Covid-19”, il rally Il Ciocco e Valle del Serchio rimane una gara di spessore, impegnativa e ricca di insidie, con prove speciali i cui nomi hanno un posto fisso tra quelle leggendarie del CIR. Il rally si svilupperà quasi interamente nella giornata di sabato 13 marzo, che prevede tre prove speciali – Massasassorosso, Careggine e Molazzana – da ripetere tre volte, con l’“antipasto” gustoso e spettacolare di venerdì 12, che ha in programma la disputa della Super Prova Speciale all’interno della Tenuta Il Ciocco, la prima “Power Stage” della stagione, che verrà interamente trasmessa in diretta televisiva su Rai Sport.

Damiano De Tommaso si accasa con Meteco Corse

Parte col piede giusto l’annata di Damiano De Tommaso che, dopo aver trovato posto alla corte di Paolo Fabrizio Fabbri, che gli metterà a disposizione la Citroen C3 nel programma CIR 2021 di Aci Team Italia voluto da Aci Sport, diventa portacolori della storica scuderia piemontese del patron Luciano Chiaramello, la Meteco Corse.

Il sodalizio di Collegno, che si avvia a festeggiare il quarantesimo anno di attività ininterrotta, mette a segno un altro centro importante, dopo aver confermato in scuderia Marco Bulacia (CIRA 2021), Giorgio Cogni (CIR) ed Emanuele Rosso (CIR) e aver ingaggiato anche il fratello del giovane talento sudamericano, Bruno Bulacia.

La Meteco Corse, dal canto suo, conferma essere una scuderia lungimirante, attenta ai giovani e al loro talento, da cui anche negli ultimi anni sono passati importanti fuori classe, compreso Craig Breen. Ma non solo lui.

“Bisogna aiutare i giovani, se sono meritevoli. Certo, sarebbe bello poter aiutare tutti, ma non si può – spiega Luciano Chiaramello, direttore sportivo della scuderia sin dalla nascita -. Però, se un giovane è valido deve avere le sue chances, anche più di una, perché a volte una è troppo poco. E’ la missione di ogni scuderia che si rispetti e anche noi lo facciamo con piacere. Ci emoziona e ci motiva sapere di poter dare una mano a realizzare i propri sogni a giovani come Marco e Bruno Bulacia, Damiano De Tommaso, Emanuele Rosso e Giorgio Cogni”.

Marco Pollara e Daniele Mangiarotti nel CIR con la C3

Tramite i suoi canali social, il siciliano Marco Pollara ha svelato la vettura con cui affronterà la stagione 2021. La scelta della vettura è ricaduta sulla Citroën C3 Rally2 gommata Pirelli, con la quale affronterà le strade del Campionato Italiano Rally. Al suo fianco nel ruolo di navigatore troviamo l’esperto Daniele Mangiarotti.

Per Pollara si tratterà di un ritorno nel CIR, dopo l’esperienza nel WRC Junior della passata stagione. In carriera il pilota siciliano ha vinto due titoli Italiani Junior (2017 e 2019) e un titolo Italiano 2 ruote motrici (2019).

Anche per questa stagione, Marco Pollara sarà supportato dalla Scuderia Movisport e con l’appoggio di Luca Costantino, al suo fianco ormai da diversi anni.

Sono felice di ricevere il supporto di ACI Team Italia e della Federazione anche per questa stagione – ha commentato il pilota di Prizzi Marco Pollara–. Lo scorso anno ho vissuto una stagione nel mondiale anomala, visto il continuo slittamento delle gare causa covid, ma nonostante tutto, sono riuscito a condurre una stagione arrivando sempre a punti. Quest’anno abbiamo deciso di ritornare tra le strade del campionato italiano rally e di farlo nella massima serie. Al mio fianco ci sarà Daniele, Mangiarotti, con il quale ho avuto l’opportunità di correre insieme lo scorso anno per la Targa Florio e da subito abbiamo trovato un ottimo feeling a bordo. Le coperture, saranno come sempre le Pirelli, ottime gomme con cui riesco a trovarmi benissimo su qualsiasi fondo stradale. Grazie alle mani esperte di Loris Malatesta, abbiamo elaborato una livrea molto accattivante, con colori a cui sono particolarmente legato e con cui ho già corso in passato. La vettura a cui mi affiderò in questa stagione, ha dimostrato in passato di essere un mezzo molto performante e con Daniele proveremo sin da subito a partire bene. Voglio ringraziare la Federazione, nella persona di Daniele Settimo, per questo importante supporto, in una stagione che si prospetta molto combattuta, visto il parterre di nomi che si sentono in questi giorni.”

“Sono estremamente felice di intraprendere con Marco questo percorso, – ha dichiarato il navigatore lombardo Daniele Mangiarotti- Credo che per lui sarà un anno importante, dove poter mettere in atto l’esperienza maturata nel campionato del mondo Rally Junior, dove anche se con poche gare, ha dimostrato una continua crescita e questo è fondamentale per un pilota che vuole crescere come lui. Il primo approccio con Marco è stato alla Targa Florio, dove ci siamo trovati subito a nostro agio in auto e fuori e questo sarà un grande punto di partenza per provare a costruire e rafforzare la nostra crescita, il tutto insieme al prezioso supporto di ACI Team Italia e di tutta la Federazione. Son sincero, – ha concluso Daniele Mangiarotti-, non vedo l’ora di iniziare, opportunità come queste sono una vera carica, quindi vi do appuntamento al Ciocco.”