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Extreme E: il team di Rosberg batte quello di Hamilton

Spettacolo ed emozioni nella prima gara della Extreme E, il nuovo campionato ideato da Alejandro Agag. Ad Al-Ula, in Arabia Saudita, il team di Nico Rosberg si aggiudica la prima corsa della stagione con la coppia formata da Molly Taylor e Johan Kristoffersson, svedese specialista di rallycross. Battuta in finale la scuderia Andretti United Xe (guidata da Michael Andretti insieme al numero della McLaren Zak Brown)con il duo Hansen-Munnings,

Ma per l’ex campione di F1 la soddisfazione maggiore deve essere stata quella di arrivare davanti alla squadra del suo ex compagno e rivale in Mercedes, l’X44 di Lewis Hamilton che aveva dominato le qualifiche, ha chiuso terza, ma grazie al miglior tempo ottenuto al sabato conquista il secondo posto nella classifica generale. A condizionare la prova decisiva sono stati problemi allo sterzo. In quarta posizione troviamo Carlos Sainz, papà del ferrarista, insieme a Laia Sanz.

Un buono inizio per l’unica italiana presente nella competizione, Christine Giampaoli Zonca in equipaggio con l’inglese Oliver Bennet per Hispano-Suiza. Quinto posto dopo l’eliminazione nelle eliminatorie per mano di Andretti. Sesto l’ex iridato 2009 di F1 Jenson Button. Non sono mancati gli incidenti spettacolari, per fortuna senza conseguenze: non è facile controllare i superSuv elettrici da 550 cavalli. La prossima gara sarà il 29-30 maggio in Senegal, sul lago Rosa.

Dopo l’Arabia Saudita, l’Extreme E, che è nato per sensibilizzare i tifosi sulle problematiche ambientali promuovendo la mobilità elettrica, si sposterà in Senegal (29 e 30 maggio), Groenlandia, Amazzonia brasiliana e Terra del Fuoco argentina.

Il debutto della serie non è comunque filato del tutto liscio, con alcuni spettacolari incidente sabato e domenica che hanno sollevato qualche preoccupazione per la sicurezza. “Non avremmo potuto sperare in un inizio migliore – ha comunque detto il promoter Alejandro Agag, che già organizza la Formula E – gli incidenti ci sono stati ma fanno parte delle corse. Anche in Formula E non sono mancati”.

Christine GZ diventa professionista all’estero

Christine GZ è nata in India sotto il segno del Leone. Ha vissuto lì per 8 anni e poi si è trasferita a Milano, Italia (nazionalità italiana). Dopo alcuni spostamenti nel territorio italiano, la sua famiglia ha deciso di cambiare Paese e di trasferirsi in Spagna, precisamente nelle Isole Canarie (Tenerife). Quattro anni a Tenerife, studiando inglese e spagnolo, per poi trasferirsi, ancora una volta, a Fuerteventura (un’altra bellissima isola desertica). GZ ha sempre amato le auto, ma nessuno nella sua famiglia era un appassionato di benzina quindi, all’inizio, non hanno accolto facilmente la sua passione.

Il giorno in cui ha incontrato Lolla (la bellissima Corolla del 1989) sapeva che quella sarebbe stata la sua vita. Voleva iniziare a fare rally, ma si è anche resa subito conto che era uno sport molto costoso. GZ ha iniziato la sua carriera tardi rispetto agli spagnoli. Ha cominciato dando una mano nell’officina del vicino, come meccanico, e lentamente si è avvicinata all’acquisto di una Golf (MKII) del 1988.

Alla fine ha venduto la VW e ha comprato l’auto da rally dei suoi sogni: la Lolla. Ha corso con la Toyota per due anni, vincendo la femminile del Campionato delle Canarie nel 2014. Il suo progetto successivo è stato quello di convertire la sua auto da strada (Subaru Impreza GC8) in un’auto da rally con specifiche per la terra (Gruppo N). Nel frattempo, GZ ha lasciato le isole per conseguire una laurea presso l’Università di Birmingham, in Ingegneria del Motorsport.

Quella del 2014 è stata la prima stagione agonistica completa della Zonca. GZ ha gareggiato nel Campionato delle Canarie finendo tutti i rally con la sua “Lolla”, la Toyota Corolla AE92 FWD costruita in casa. Il suo ritmo e la sua prestazione costante, ha finito ogni prova, le hanno regalato una meritata vittoria di categoria (B4) del Campionato 2WD.

L’anno successivo, dopo essersi laureata in Inghilterra (in ingegneria del Motorsport), Christine è tornata nel Campionato Canariano Rally Terra, purtroppo questa volta soffrendo alcuni problemi meccanici, ma ottenendo comunque 6 punti in meno rispetto al 2014 e arrivando seconda nella sua classe.

Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di molti team spagnoli e così è stata contattata dal team Peugeot di Barcellona (Mavisa Sport) per partecipare alla gara finale del programma Mujer y Motor, un’iniziativa di Spanish Automobile in cui la federazione seleziona una pilota per un programma di due anni nei rally. Anche con poca esperienza, GZ è riuscita a finire al secondo posto e il team le ha offerto l’opportunità di partecipare a un rally nazionale a Malaga (sud della Spagna).

Questo debutto nel Campionato Spagnolo Rally ha avuto un grande impatto sui media e ha creato ancora più interesse intorno al team Peugeot, che ha deciso di rinnovare la collaborazione con la pilota. Il 2016 è stato un anno di rodaggio per Christine Giampaoli Zonca. Il suo obiettivo era massimizzare il Marchio del Leone e migliorare le sue capacità di guida in vista di una stagione competitiva completa di rally a livello professionistico nel 2017 (mentre gareggiava di nuovo alle Canarie).

GZ ha più esperienza nei rally su terra, ma per soddisfare il suo desiderio di diventare la miglior pilota, ha dovuto aumentare le gare sull’asfalto. Ha lavorato molto per trovare sponsorizzazioni ed è riuscita a prendere parte a diversi eventi importanti (come il Rally di Madrid e il WRC in Catalogna, che è misto). Questa era ormai la terza stagione nei rally. Era la stagione del passaggio dalla 2WD alla 4WD, gareggiando di nuovo nelle Isole Canarie, con una Subaru Impreza GC8, preparata da lei stessa.

Nel frattempo, ha continuato a cercare opportunità oltre le isole. Dopo alcuni buoni risultati alle Canarie, GZ riceve la chiamata di una squadra italiana per gareggiare al Rally Rose ‘n Bowl di San Marino, dove ha concluso il suo primo rally su asfalto con una Ford Fiesta ST N3.

Inoltre, dopo aver ottenuto l’interesse di alcune aziende a sponsorizzarla, chiude un programma parziale nel campionato spagnolo con Mavisa (che continuava a seguirla con il supporto di Peugeot Spagna), creando un team femminile completo (anche coordinatori, meccanici e ingegneri) e ha concluso il suo anno sportivo realizzando un sogno: partecipare a uno degli eventi del Campionato del Mondo Rally. Il Rally-RACC Catalunya.

Al termine di questa incredibile stagione, la squadra riesce a vincere la Femminile del Campionato Spagnolo Rally Terra. L’anno si conclude con una gara con la Renault Twingo R2 nell’isola di Lanzarote (invitata da un’altra squadra spagnola).

Per il 2017, Christine Giampaoli Zonca vuole di più. Inizia a lavorare su accordi di sponsorizzazione per iniziare la sua crescita nel Campionato Europeo. Dopo mesi di lavoro con Audi come istruttrice di piloti e partecipando a vari eventi (come il NEC Autosport International, a Birmingham), oltre che lavorando come ingegnere e cercando di trovare il budget per correre, la sua carriera prende improvvisamente un percorso diverso.

Dynamic Racing, team di fuoristrada con sede a Los Angeles (California), stava cercando un pilota di punta. GZ accetta questa nuova sfida. A lei interessa correre. La sua prima gara è stata nel Campionato del Mondo UTV, dove ha dimostrato il suo potenziale con un decimo posto nella sua prima gara in assoluto in questa disciplina.

Con un ambizioso programma sportivo, partecipa a gare importanti come Baja 500 in Messico, Pure 100, pure 100 Twiilight, Vegas to Reno, e l’apice della stagione in UTV: Baja 1000, una delle gare più famose e più dure del mondo Off-Road. Mentre gareggia in USA non rinuncia ai rally, e prende parte al Rally Ciutat de Cervera (Campionato Nazionale) e di nuovo al Rally-Racc di Catalunya (evento WRC).

Un anno più tardi, GZ continua il suo programma con il team americano, correndo sia nel Bitd (Best in the Desert, American Championship) sia nel Mexican Score International: partecipando a tutti i più grandi Baja del Messico e alle gare più famose in America (come la Zecca 400 o la Vegas a Reno).

GZ partecipa al Sonora Rally (parte del progetto “Road to Dakar”), con un altro noto team off-road messicano (Monkey business), ottenendo una vittoria dopo due giorni di competizione. Nel frattempo, come pilota internazionale riceve proposte per correre in Europa. Accetta di partecipare a due gare del Campionato del Mondo di Cross Country: Baja Portalegre 500 (Portogallo) e Baja Spain.

Finalizza una decima posizione assoluta nella Baja Portugal (come primo evento in assoluto nel Campionato FIA) e il team invita la pilota a partecipare anche a più eventi del Campionato Spagnolo. L’anno successivo Christine Giampaoli Zonca continua a correre negli Stati Uniti e in Messico con il Dynamic Racing, ottenendo ottimi risultati all’interno dei campionati, come Baja 1000 (sesto posto), e inizia a lavorare su un altro grande progetto la Dakar 2022.

Tra le gare d’oltremare, GZ partecipa anche a una gara di rallycross con un kartcross invitata dal team ufficiale Ya Car e ad altri eventi come il Penafiel Racing Fest (in Portogallo) come ospite vip. Il 2019 è anche l’anno in cui Christine GZ diventa ambasciatrice del marchio per Can-Am BRP in tutto il mondo. Durante l’anno partecipa a 3 eventi in Sud America, creando contenuti per il brand e presentando il lancio del nuovo veicolo competitivo 2020 Canam X3.

Nel 2020 inizia a lavorare con Audi Spagna per sviluppare la nuova Audi E-tron nell’isola di Maiorca. Successivamente, partecipa a una gara sulla pista di Ascari (sud della Spagna), per testare la macchina da corsa Radical con il team Radical Iberia. Quindi, torna a Los Angeles per correre con la Mint 400 a Las Vegas con la sua attuale squadra di corse, Dynamic Racing.

E adesso Christine gareggerà alla guida di una Odissey 21, un 4×4 elettrico da 550 cavalli, per il team Hispano-Suiza, insieme al suo compagno di squadra Oliver Bennet. Una gara che la vedrà competere contro grandi piloti, come Jenson Button ex campione di Formula 1, oppure il vincitore della Dakar Carolos Sainz. Il tutto sognando la Dakar 2022.

Christine Giampaoli Zonca: un volante nell’Extreme E

C’è una ragazza italiana, anzi, adesso italo-spagnola, che sogna di diventare la Michèle Mouton del Terzo Millennio. Ma non solo: vuole anche la Dakar. A leggere come ama farsi chiamare, Christine GZ, può non sembrare ma Christine Giampaoli Zonca è un’ambasciatrice del Made in Italy nei rally nel mondo e adesso nell’Extreme E. Nata in India da genitori italiani, cresciuta a Milano, ma residente alle Canarie, la ventisettenne guiderà assieme Ver Bennett la Odyssey 21 del team Hispano Suiza Xite Energy.

Christine Giampaoli Zonca ha iniziato a correre nel 2014 nei rally alle Canarie, due anni dopo ha debuttato nel Mondiale al Rally di Catalogna e sempre nel 2008 ha vinto la Femminile del Campionato Spagnolo Rally. Nel 2020, con Avatel Racing Team, ha chiuso al settimo posto il Rally dell’Andalusia, nel programma “Road to Dakar” nella categoria T2. E ora l’avventura si sposta nella in Extreme E. Tra l’altro, a fine dicembre 2020, la Zonca ha rinnovato il suo impegno con l’Avatel Racing Team per i prossimi due anni, quindi fino a tutto il 2022 incluso.

La giovane atleta italo-spagnolo ha siglato l’accordo con la società di telecomunicazioni, il sesto operatore di fibra ottica del Paese, con sede a Madrid. Una collaborazione stretta che guarda anche a nuove aspirazioni e progetti come il Campionato Spagnolo Rally 2021, il Rally du Maroc 2021 e Rally Andalusia. Una sorta di “Road to Dakar”.

GZ ha sempre amato le auto, ma nessuno nella sua famiglia era un appassionato di motori quindi, all’inizio, non hanno accolto proprio bene la sua passione. Il giorno in cui ha incontrato “Lolla”, la bellissima Corolla del 1989, già sapeva che quella sarebbe stata la sua vita. Voleva iniziare dai rally, ma appena ci ha provato si è subito resa conto che era uno sport molto costoso.

Christine Giampaoli Zonca ha iniziato la sua carriera in ritardo rispetto ai piloti in Spagna. Ha iniziato dando una mano nell’officina del vicino, come meccanico, e lentamente si è avvicinata all’acquisto del primo telaio di una Golf (MKII) del 1988. Alla fine l’ha venduta e ha comprato l’auto da rally dei suoi sogni: la “Lolla”.

GZ ha corso con la Toyota per due anni, vincendo il Campionato delle Canarie (FWD) nel 2014. Il progetto successivo è stato quello di convertire la sua auto da strada (Subaru Impreza GC8) in un’auto da rally con specifiche per il Gruppo N (terra). Nel frattempo, GZ ha lasciato le isole per conseguire la laurea, presso l’Università di Birmingham, in ingegneria del motorsport.

Il sogno di Christine è continuare a correre e diventare professionista e stabile. Insomma, siccome sognare è lecito, le piacerebbe diventare ed essere ricordata come una nuova Michèle Mouton. Vuole crescere, vuole fare esperienza per diventare la miglior pilota nella specialità. Il suo motto è “non mollare mai!”. E infatti, adesso Christine gareggerà alla guida di una Odissey 21, un 4×4 elettrico da 550 cavalli, per il team Hispano-Suiza, insieme al suo compagno di squadra Oliver Bennet. Una gara che la vedrà competere contro grandi piloti, come Jenson Button ex campione di Formula 1, oppure il vincitore della Dakar Carlos Sainz. Il tutto sognando la Dakar 2022.