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Alla Catania Corse la Coppa Val D’Anapo Sortino

Missione compiuta. A distanza di alcuni giorni dall’impresa sportiva portata a termine nella XXXV Coppa Val d’Anapo Sortino, terzo ‘round’ stagionale per il Tivm, Trofeo Italiano Velocità Montagna girone Sud, a prevalere, in seno agli ambienti “corsaioli” rossazzurri coordinati dal presidente Max Lo Verde, è un senso di forte soddisfazione. La Scuderia Catania Corse, pur con una punta di rammarico e con innegabili difficoltà incontrate nell’affrontare una cronoscalata automobilistica impegnativa qual è quella ospite nel Siracusano (valida inoltre quale prima tappa del Campionato Siciliano Velocità in salita “by AciSport” e come prova di Campionato Italiano Bicilindriche), ha portato a casa risultati memorabili.

In primis, la vittoria assoluta tra le Scuderie (su un totale di 20 squadre in lizza), in qualità di sodalizio vincitore degli ultimi sette titoli consecutivi nel Regionale Velocità in salita. A cui vanno aggiunti un successo tra i Gruppi ed altri otto ‘acuti’ nelle differenti Classi, nelle quali erano impegnati a Sortino ben 38 piloti con le insegne della Catania Corse.

Una prestazione convincente, finalmente in netto crescendo, per Samuele Cassibba. Il più giovane della famiglia “da corsa” con base a Comiso (RG) ha chiuso la gara al quarto posto assoluto, riuscendo a percorrere chilometri e ad acquisire importanti informazioni sulla nuovissima Osella PA 21 JrB motorizzata Suzuki 1.0, praticamente al debutto a Sortino, con la quale ha chiuso primo in classe E2SC 1000 e sul terzo gradino del podio nella speciale classifica riservata ai propulsori di derivazione motociclistica. Bene, anzi benissimo, anche papà Gianni Cassibba, a sua volta quinto assoluto a soli 85 centesimi di secondo dal figlio. Gianni ha portato a compimento una 2a manche incredibile, abbassando i tempi di riferimento con sua fedele Osella PA 20S Bmw 3.0 quando quasi tutti i rivali non sono riusciti a confermarsi sul cronometro. Per il comisano, inoltre, la vittoria in classe E2SC 3000.

Positivo, si diceva, il rientro stagionale per l’esperto catanese (di Belpasso) Matteo D’Urso, il quale ha portato a casa un convincente decimo posto assoluto al volante della Radical SR4 Suzuki ex Domenico Cubeda, vettura da affinare ulteriormente. Esordio con il botto, con la casacca della Catania Corse, per il ragusano (di Chiaramonte Gulfi) Davide Gravina, autore di una prova straordinaria alla guida della sua rinnovata Citroen Saxo Vts, che gli è valsa la duplice affermazione nel gruppo Produzione di Serie ed in classe 1600, precedendo il compaesano Tino Bugliarello, a sua volta “piazzato” nel medesimo gruppo Produzione di Serie e nella citata classe 1600, con una nuova Peugeot 106 Gti 16v.

Doppia salita “tribolata”, sebbene vincente, a Sortino, per il catanese Salvo Monzone, alle prese con problemi di assetto sulla sua Citroen Saxo Vts, che lo hanno penalizzato oltremodo nel tratto più veloce, non impedendogli tuttavia di aggiudicarsi la classe Racing Start Plus 1.6, con buon margine sul rivale più accreditato. Prestazione da ascrivere negli annali delle cronoscalate per i catanesi Andrea Patanè, con la Peugeot 205 Rallye e Giuseppe Barbagallo, sulla stessa vetturetta francese, questi sebbene al debutto. Il confronto, nella Produzione Evo 1400, ha visto prevalere il primo, per appena 40 centesimi di secondo. Un’inezia, se vogliamo. Qualche rammarico per Barbagallo, il quale, dopo un’ottima prima manche, si è forse deconcentrato nella seconda salita cronometrata, lasciando via libera al compagno di colori.

Tra le altre vittorie di classe colte nella XXXV Coppa Val d’Anapo Sortino, come non ricordare quella a firma del catanese “figlio d’arte” Ivan Tudisco, autentico interprete di questo tipo di competizioni, vincente con un largo margine nella classe E1 Italia 2000 al volante della sua Renault Clio Cup, così come quelle riposte in bacheca dal catanese (di Piedimonte Etneo) Giovanni Grasso (primo nella E1 Italia 1600 Turbo, con la ‘mostruosa’ Fiat Uno Turbo i.e.) e dal “veterano” settantaduenne maltese Joe Anastasi, autentico “stakanovista”, in Sicilia, con la sua Austin Mini Cooper S 1.5, vincitrice tra le E2SH (Silhouette) 1600.

Da considerarsi assolutamente positive anche le piazze d’onore dei piloti della Catania Corse, come per esempio, quella conquistata dal catanese Orazio Arcidiacono nella classe Racing Start Plus 1400, pur alle prese con problemi all’alimentazione sulla sua Peugeot 106 Rallye. Medesimo discorso per il veloce locale Massimiliano Di Pietro, ‘Max’ per gli amici, cui va l’Oscar della sportività per aver trascorso tutta la notte compresa tra venerdì e sabato a riparare nella officina di casa gli ingranaggi del cambio della sua Renault 5 Gt Turbo, “collassati” solo qualche ora prima. In gara, Max Di Pietro ha dato vita a due manche cronometrate di notevole spessore, chiudendo a soli 3” dal suo rivale di riferimento, in classe Produzione Evo 2000.

Non poteva forse fare di più nemmeno il giarrese Rosario Alessi, secondo in classe E1 Italia 1600 con la sua Peugeot 106 Gti 16v, imitato dall’esperto ennese (di Centuripe) Salvatore Naselli, a sua volta secondo in classe E2SH 1150 al volante della rinnovatissima Fiat Cinquecento Suzuki sulla quale ha riscontrato fastidiose noie all’assetto, irrisolte nonostante l’utilizzo di pneumatici nuovi. Qualche recriminazione anche per il “navigato” catanese (di Adrano) Turi Caruso, salito sul secondo gradino del podio in classe E2SC 1400, ma rallentato sul percorso della prima manche da alcune bandiere gialle dovute a vetture in traversate sulla carreggiata.

Grande lotta tra i piloti della Catania Corse per le posizioni di rincalzo tra le Bicilindriche. Bene Orazio Reitano, su Fiat 500, terzo nella classe 700 del gruppo 2 nonostante non abbia potuto effettuare le salite di ricognizione, davanti ai compagni di squadra Mauro Scaccianoce e Salvatore Nicolosi, tutti su Fiat 500. Nella classe maggiore, la 700 del gruppo 5, sesta piazza per il catanese Alex Scuderi (Fiat 500); amari ritiri, di contro, per l’esperto Angelo Palazzo (uscito di strada con la sua Fiat 500) e per Alfio Basile (Fiat 126), mentre Saverio Basile ha potuto compiere solo la prima manche, con la sua Fiat 126, così come il ragusano (di Chiaramonte Gulfi) Salvatore D’Avola, sulla Peugeot 106 Rallye, nella Racing Start Plus 1400 ed il catanese Mario Raciti, anche lui su 106 Rallye, ma iscritta in Produzione di Serie 1400. In questa categoria, da segnalare il terzo gradino del podio per Tommaso Motta (106 Rallye), davanti al comisano Alessandro Turtula (205 Rallye).

Altra prestazione di spessore, nella classe E1 Italia 1400, per il catanese Alfio Crispi, terzo alla bandiera a scacchi nonostante grossissimi problemi all’impianto frenante della sua Peugeot 106 Rallye. Altro terzo posto, stavolta in classe CN 2000, per il comisano Salvatore Vitale, al debutto con la Catania Corse nell’abitacolo della sua Osella PA 21S Evo Honda. Nella classe 1600 della Produzione di serie, quarto al traguardo di Sortino è stato ancora Sebastiano Gatto, su Peugeot 106 Gti 16v (a poco più di 2” dalla piazza d’onore). Una sola manche (la prima), per il rientrante catanese (di Biancavilla) Fortunato Scarvaglieri, con la Formula Renault 2.0 iscritta nella E2SS 2000, nonché per i due chiaramontani Salvo Cocimano (pneumatici non efficaci sulla sua Peugeot 205 Rallye) e Gianpiero Tummino, anche lui su 205 Rallye.

Tra le Autostoriche, vittoria per il catanese Sebastiano Fisichella nella classe JR SN 3000, al volante della sua Lucchini SSN87 motorizzata Alfa Romeo. Grande disappunto, in seno ai vertici della Scuderia Catania Corse, per l’esclusione dalle classifiche finali del forte adranita Mimmo Polizzi, finito al sesto posto assoluto sotto la bandiera a scacchi. La sanzione, a causa di una presunta difformità riscontrata dai verificatori sul serbatoio di carburante installato sulla sua Elia Avrio ST09 Suzuki. Il presidente Max Lo Verde ha già provveduto ad inoltrare una lettera indirizzata alla Commissione Velocità in salita di AciSport, chiedendo la revisione delle classifiche.

La scuderia Catania Corse premia il 24 marzo

La Scuderia Catania Corse guarda ad un recente passato, “marchiato” ancora una volta da una incredibile sequenza di successi agonistici, ma si prepara sin d’ora ad una nuova stagione densa di appuntamenti con i motori. Si prepara soprattutto ad una grande festa. Il sodalizio rossazzurro presieduto da Max Lo Verde gratificherà infatti i suoi campioni il prossimo 24 marzo, nel corso della consueta ed attesa cerimonia di premiazione relativa al Campionato sociale 2018 della scuderia.

La serata, che vedrà la presenza di tutti i soci piloti della Catania Corse, sarà ospite nella funzionale cornice del polo commerciale Centro Sicilia, alle porte del capoluogo etneo e vedrà alla conduzione la brava e bella presentatrice locale Paola Parisi, ad affiancare il già citato Max Lo Verde. A brillare nel firmamento stellato della stagione 2018 della Catania Corse, sono i 6 titoli nazionali colti dai propri piloti nel Tivm, Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud, i 13 allori vinti nel Campionato siciliano (tra Velocità in salita e Slalom) ed il settimo sigillo regionale consecutivo tra le Scuderie nella Velocità in salita (dal 2012 ad oggi).

In attesa della consegna di targhe e coppe per il Campionato sociale, la Scuderia Catania Corse si gode intanto altri attestati di stima e riconoscimenti, che verranno tributati al sodalizio etneo nelle varie categorie in lizza dai Volanti d’oro, gli Oscar del motorismo siciliano, attesissima manifestazione “mondana” ideata e promossa sul territorio dal ‘patron’ Marcus Salemi, in programma nelle prossime ore nella splendida Cefalù, cittadina già patrimonio Unesco. La Catania Corse si vedrà attribuire i Volanti d’oro per la stagione 2018 nelle sezioni Velocità in salita auto moderne e slalom, ma altri premi assoluti, quindi altri Volanti d’oro, saranno consegnati a diversi suoi piloti già in nomination nei vari gruppi di riferimento, risultati poi vincenti in base alle votazioni effettuate dalla giuria tecnica e dalla giuria d’onore. Insomma, un successo dietro l’altro.

“E’ stata una stagione lunga, impegnativa ma esaltante – ammette il presidente della Catania Corse, Max Lo Verde – vincere non è facile, riuscirci per sette anni di seguito è certamente ancora più complicato. Mi riferisco ovviamente al Campionato regionale Velocità in Salita. Nei primi quattro anni seguiti alla rinascita della Catania Corse, a partire dal 2012, ci eravamo imposti pure nelle specialità Slalom e Velocità in pista. Quest’ultimo trofeo ci auguriamo possa rinascere parallelamente al rilancio dell’autodromo di Pergusa”.

“La nostra vera forza è la passione che ci accomuna – prosegue Max Lo Verde – che ha permesso di creare un gruppo, via via sempre più numeroso, capace nelle competizioni automobilistiche di divertirsi e di divertire. Colgo altresì l’occasione per ringraziare di cuore tutti i piloti, il vice presidente Antonio Leonardi, ma soprattutto il segretario Angelo Basile, il cui impegno ed entusiasmo ci spinge tutti a fare sempre meglio. Per quest’anno l’obiettivo è il solito: vincere”.

“Ci aspettiamo grandi cose dal giovane Agostino Bonforte – conclude il massimo dirigente della Scuderia Catania Corse – il quale ha debuttato alla fine della passata stagione sulla nuova biposto di casa Osella, così come dal ‘sempreverde’ Gianni Cassibba, vera icona delle cronoscalate italiane. Sono invece in fase di definizione i programmi del figlio Samuele, il quale ha appena venduto la sua Tatuus Formula Master e sta valutando le numerose proposte ricevute. Un appuntamento da non mancare, per il quale invito anzi gli sportivi, rimane quello del 24 marzo con la premiazione del Campionato sociale 2018”.

In questa occasione, particolarmente festeggiati saranno i vincitori dei 6 titoli nazionali. Uno tra questi risponde al nome del “veterano” comisano Gianni Cassibba, già campione siciliano nella Velocità in salita, ma anche vincitore del Trofeo Italiano Velocità Montagna girone Sud sempre nel gruppo E2SC e nella classe E2SC 3000, prima al volante della “ritrovata” Osella PA 20S Bmw, nel finale di stagione con la ben più possente Osella PA 30 motorizzata Mugen. Doppio titolo anche per il siracusano (di Lentini) Adriano Scammacca, campione regionale ed in trionfo parimenti nel Tivm Sud, tra le vetture Turismo, nel gruppo Racing Start Plus ed in classe Racing Start Plus 2000, con la sua Renault Clio RS Cup, mentre il “figlio d’arte” catanese Alfio Ivan Tudisco si è portato con pieno merito a casa (dando pertanto un ‘calcio’ alla sfortuna che a volte lo ha perseguitato in stagione) il titolo italiano nel Tivm Sud, per la classe E1 Italia 2000, con un’altra Renault Clio Cup.

Grande merito anche alla “cavalcata” vincente dell’altro catanese Orazio Reitano, abile ad imporsi alla guida della piccola ma ‘pepata’ Fiat 500 Abarth nel Gruppo 2 della classe 700 tra le Bicilindriche, sempre nel contesto del Trofeo Italiano Velocità Montagna girone Sud, titolo nazionale vinto con grande abnegazione pure dal giovane ragusano (di Vittoria) Agostino Bonforte, “figlio d’arte”, il quale ha prevalso nella classe E2SS 1600 del Tivm Sud, riponendo in bacheca inoltre l’alloro nazionale tra gli Under 25, nell’abitacolo della sua monoposto Gloria C8P con propulsore Suzuki.

Applausi a scena aperta, infine, alla stagione agonistica 2018 portata a compimento dal rientrante “pistard” ragusano (ora residente in Toscana) Franco Caruso, ‘veterano’ di tante battaglie sportive, il quale si è subito adattato alla guida della sua Osella PA 21S Evo Honda, conquistando la coppa nazionale relativa al gruppo CN ed alla classe CN 2000, ancora nel Tivm Sud 2018.

Tra i titoli di campione siciliano vinti nelle diverse specialità dai piloti della Scuderia Catania Corse, quelli ancora a firma di Gianni Cassibba, Adriano Scammacca ed Agostino Bonforte, di Samuele Cassibba, Salvo Monzone, Angelo Roberto Faro, Massimiliano Di Pietro, Matteo D’Urso, Franco Corallo, Giuseppe Barbagallo (Velocità in Salita), di Silvestro Fucile, Alfio Laudani (Slalom) e Pippo Marino (Sicily Challenge Bicilindriche).