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Carlo Alberto Senigagliesi travolgente a Casciana Terme

E’ andata a Carlo Alberto Senigagliesi, su Skoda Fabia R5, la 38^ edizione del Rally di Casciana Terme, appuntamento dal format nazionale andato in scena nell’intera giornata di sabato sulle strade della location pisana. Una vittoria – la quinta in carriera su queste strade – che ha garantito al driver di Pomarance il primato nell’albo d’oro della manifestazione, articolata sulla ripetizione delle prove speciali “Casciana Terme” e “Montevaso”.

Il pilota portacolori di Maranello Corse, vincitore anche dell’edizione precedente della gara, ha preso il comando della classifica nella fase centrale dopo aver sofferto in avvio, rallentato da un’uscita di strada sulla prima ripetizione di “Montevaso”, variabile che ha causato una foratura “lenta” dello pneumatico anteriore destro. Assecondato da una regolazione di assetto adottata in occasione del primo parco assistenza, il pilota pisano – affiancato “alle note” da Marco Lupi – ha mandato in archivio l’impegno regolando, di 2″ e 1′, Tobia Cavallini.

Una gara di sostanza quella del pilota di Cerreto Guidi, affiancato dal copilota Sauro Farnocchia nella gara che lo ha visto tornare al volante della Skoda Fabia R5 dopo un anno di inattività agonistica, conclusa sul secondo gradino del podio assoluto. In terza posizione, la Volkswagen Polo R5 di Alessio Santini e Susanna Mazzetti. Per il driver follonichese, il Rally di Casciana Terme è coinciso con il debutto sulla turbocompressa tedesca, vettura portata in gara con l’intento di fare chilometri e presentarsi, così, sulle strade del “suo” Trofeo Maremma nelle migliori condizioni possibili.

Strepitosa, la condotta valsa a Gianandrea Pisani la quarta posizione assoluta. Al volante della Renault Clio Super1600, affiancato da Fabrizio Vecoli, il pilota della Versilia è riuscito a distinguersi conquistando il primato tra le vetture a due ruote motrici, riuscendo a regolare la Renault Clio Super1600 di Luca Veronesi e Andrea Ferrari, quinti assoluti. Ritorno al volante della Peugeot 106 Kit per Nico Signorini e Leonardo Marraccini, equipaggio che – con una condotta aggressiva nelle fasi decisive del confronto – è riuscito a concretizzare l’ottima performance precedendo la Volkswagen Polo R5 di Luca Artino e Paolo Garavaldi, settimi e rallentati da un “dritto” accusato sulla prima prova speciale, problematica che ha causato lo spegnimento della vettura.

In ottava piazza la Renault Clio R3C dei sardi Marino Gessa e Francesco Fois, tornati dopo due anni in “terra toscana” forti di un feeling con la vettura che gli ha permesso di regolare la prima Renault Clio R3C inseguitrice, quella di Federico Zelko e Andrea Cerbai. A chiudere la classifica riservata alle prime dieci vetture classificate, la Renault Clio R3C utilizzata per la prima volta in carriera da Lorenzo Sardelli. Per il giovane driver locale ed il copilota Luigi Giovacchini, la soddisfazione di essersi confermati nella “top ten” dopo l’ottima nona piazza assoluta conquistata nell’edizione 2019 della gara.

Un confronto, quello promosso da Laserprom015 in concerto con la scuderia Jolly Racing Team, che ha fatto registrare un alto numero di equipaggi ritirati, a conferma dell’elevato tasso tecnico delle due prove speciali proposte. A pagare la selettività dell’asfalto pisano è stato, nel corso della terza prova speciale, Alessio Della Maggiora, costretto al ritiro a causa di una “toccata” che ha compromesso l’utilizzo della sua Skoda Fabia R5 quando si trovava al vertice della classifica provvisoria.

Fuori causa anche Roberto Tucci, fermato da un problema meccanico nell’ultima prova speciale, quando si trovava in quarta posizione assoluta. Il 38° Rally di Casciana Terme ha visto primeggiare, tra le vetture di Gruppo N, la Renault Clio RS di Pietro Bancalari e Simona Righetti. Un successo, quello dell’equipaggio spezzino, valso la conquista del Memorial Nicola Sardelli, istituito in ricordo dell’indimenticato pilota locale. A Carlo Alberto Senigagliesi e Marco Lupi, vincitori assoluti della gara, è andato il Trofeo ACI Pisa, riservato al primo equipaggio classificato in possesso di licenza rilasciata dall’Automobile Club provinciale.

Carlo Alberto Senigagliesi: il pilota di campagna

“A Reggello, prima di salire sulla pedana, un signore di mezza età si è avvicinato consegnandomi due foto stampate. Una, scattata l’anno prima e l’altra, la mattina stessa in prova speciale. Avendo a disposizione un laboratorio, è corso all’arrivo in fretta e furia per regalarmela visto che l’anno prima non c’era riuscito”. Racconta aneddoti, Carlo Alberto Senigagliesi e lo fa con il solito trasporto di quando ti parla dei chilometri di Micciano e Sassopisano.

La giornata di Carlo Alberto Senigagliesi, come al solito, è finita tardi. “In agricoltura non ci sono orari, cambiano gli scenari ogni due ore, l’azienda mi impegna tantissimo ed ora è il momento di impegnarsi ancora di più, visto quello che stiamo attraversando tutti”. Una sorta di risposta anticipata a quella che, da sempre, definisce una domanda scontata. Perché così poche gare, tre, quattro quando va bene, nonostante il palmares racconti di un ruolino di marcia da panzer tedesco? Cinque vittorie nelle ultime cinque apparizioni, non certo un caso.

Quanto ti pesa l’etichetta di pilota che vince quasi sempre “in casa”?

“Più che pesarmi, mi dà fastidio. Anche perché ho sempre cercato, nei limiti delle mie possibilità, di uscire dalla regione e regalarmi qualche esperienza in nord Italia. In quelle occasioni, mi sono sempre difeso pur non conoscendo le strade. Il fatto che sia definito come un pilota che va forte a casa propria è un luogo comune, anche perché, in Toscana, eccetto Paolo Andreucci e Rudy Michelini, tutto il resto appartiene ad una cerchia che vince a casa propria e che quando corrono fuori, trovano tutti il padrone di casa. Forse, quello che ha dimostrato di poter discutere in modo più deciso con il padrone di casa sono stato io, perché quando ho corso al Trofeo Maremma sono riuscito a concludere secondo dietro a Rudy Michelini, che sappiamo tutti chi è, riuscendo a vincere anche una prova speciale. Tutto il resto della banda, quelli che corrono al Maremma da anni, è rimasto dietro. Non rientra nei miei piani sacrificare famiglia e lavoro per dimostrare qualcosa agli altri, ho detto che vorrei andare a Reggello perché mi piace e perché è una gara nuova. Lo scorso anno due prove su tre erano inedite per tutti ed ho vinto io”.

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Poker di Carlo Alberto Senigagliesi al Rally del Reggello

La gara organizzata da Reggello Motor Sport, in collaborazione con l’Automobile Club Firenze è stata quella del “poker” da parte di Senigagliesi, che aveva qui già trionfato altre tre volte (2014, 2016 e 2018), interrompendo la serie di allori conquistati sempre in anni dispari. Il pilota di Pomarance aveva preso il comando della classifica già dalla prima prova del sabato, la “spettacolo” a Cascia di Reggello, per poi allungare a piccoli passi riuscendo a rintuzzare gli attacchi decisi del valtellinese Marco Gianesini, con Bergonzi alle note, alla loro seconda gara con la VolksWagen Polo R5, già trionfatore a Reggello in due occasioni (2015 e 2017).

Per Gianesini, sempre all’attacco del vincitore, la conferma di essere un pilota oltre che forte bravo ad adattarsi velocemente a vetture nuove e strade difficili, ma anche un finale thrilling, con circa 20” persi durante la penultima prova a causa di un testacoda, che all’atto pratico, ha agevolato Senigagliesi nel mettere in cassaforte il successo assoluto. La lotta per il successo è dunque stata un argomento tra Senigagliesi e Gianesini, con terzo arrivato poi il fiorentino Marco Cavalieri, con Bazzani al fianco, sulla seconda Polo R5 iscritta. Una gara regolare e sempre di vertice, per il gentleman fiorentino, in questo caso premiato dalla costanza e per l’impegno in una gara che apprezza da sempre.

Dalla classifica manca l’atteso comasco Jacopo Civelli, fermatosi dopo quattro prove per uscita di strada con la sua Fabia R5, sulla quale era affiancato dal versiliese Tricoli, e manca anche il gentleman lucchese Pierluigi Della Maggiora, con Favali, sulla Fabia R5. Per loro, quarti assoluti fino all’ultima prova, la doccia fredda di essere andati in testacoda in un punto stretto della strada senza riuscire a ripartire, vanificando così una nuova prestazione di livello.

Quarto dunque ha chiuso il pistoiese di Larciano Gianni Lazzeri, di nuovo con la Clio S1600, autore di una gara tutta all’attacco, insieme a Cesaretti, firmando il primato tra le vetture a due ruote motrici. La top five è stata invece siglata dal Campione Toscano uscente Fabio Pinelli, tornato in gran forma con la Renault Clio R3, compagna di tante battaglie negli anni addietro, sulla quale è stato navigato da Pellegrini.

La curiosa presenza straniera, quella dei taiwanesi Dai Wei Yein e Yu Tsung Hsieh, con una Ford Fiesta R5 non è andata oltre la 16^ posizione assoluta, evidentemente soffrendo le nervose ma anche veloci strade del Valdarno che guarda Firenze, sulle quali erano ovviamente al debutto. A Billocci-Migliorati è andata invece la vittoria in Gruppo N, con la Renault Clio RS.

Nella “Coppa Città dell’Olio” riservata alle auto storiche, vittoria sicura per il senese Walter Pierangioli con la sua Ford Sierra Cosworth condivisa con Menchini, aggiudicandosi anche il quarto raggruppamento. Il pilota di Montalcino ha saputo tener testa in sicurezza al livornese Riccardo Mariotti, con la ammiratissima Alfetta GTV, il quale deciso a rifarsi della delusione dello scorso anno, quando un guasto nel finale di gara gli precluse una grande soddisfazione.

Soddisfazione dunque arrivata quest’anno nonostante magagne prima alla turbina e nel finire al cambio. Di Mariotti, navigato da Sanesi, anche la prima posizione del terzo raggruppamento davanti ai locali Massimiliano Fognani e Francesco Sammicheli, con la piccola Autobianchi A112 Abarth, eccezionali a far propria anche la terza posizione finale assoluta. Dietro a loro Masini-Masini (Peugeot 205) ed i senesi Salvini-Tagliaferri, primi del secondo raggruppamento in un’inedita versione con la Lancia Fulvia HF, in luogo della loro solita Porsche 911.

Classifica assoluta

1. Senigagliesi-Lupi (Skoda Fabia) in 54’35.6; 2. Gianesini-Bergonzi (Vw Polo) a 27.6; 3. Cavalieri-Bazzani (Vw Polo) a 52.5; 4. Lazzeri-Cesaretti (Renault Clio) a 3’31.8; 5. Pinelli-Pellegrini (Renault Clio) a 3’36.6; 6. Zelko-Cecchi (Renault Clio) a 4’13.5; 7. La Ferla-Piazzini (Peugeot 208) a 4’21.4; 8. Bonechi-Fratta (Renault Clio W.) a 5’07.3; 9. Ciolli-Melani (Renault Twingo) a 5’07.8; 10. Nesti-Grilli (Peugeot 208) a 5’22.1.