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Rally della Valdinievole

Valdinievole fuori dalla Coppa Rally: monta la protesta

Alla resa di conti, c’è anche chi è rimasto con un pugno di mosche: come gli organizzatori del Rally della Valdinievole. Le nuove proposte federali – legate alla nascita della Coppa Rally di Zona – hanno riscosso successo ma anche fomentato i mugugni di chi è stato lasciato fuori dalla porta. Nella Toscana dei miracoli, quella dove nonostante un calendario inflazionato all’inverosimile si è comunque riusciti a garantire qualità e numeri accettabili, il limite di sei gare ha ristretto il “giro” regionale declassando realtà che – nella stagione corrente – avevano invece fatto alzare i pollici.

E se i brindisi si sono levati nelle stanze di Abeti, Reggello, Pistoia e Lucca, il nervosismo si è avvertito principalmente a Larciano, location che ha saputo valorizzare al meglio il Rally della Valdinievole. Un limite, quello delle sei gare da inserire nel calendario di zona, condizionato dalla presenza delle due gare investite del tricolore, Ciocco ed Elba, rispettivamente in Cir e CiWRC che – seppur in maniera legittima – hanno circoscritto in quattro caselle le ambizioni di un ventaglio troppo ampio.

Diversa la situazione del Trofeo Maremma, con la data ipotetica della gara fin troppo a ridosso della finale di Como e la macchina organizzatrice già tutelata con l’inserimento nel plateau di zona del Coppa Città di Lucca. Particolari che hanno tolto a Gianni Lazzeri – anima del Valdinievole – la consolazione del “mal comune, mezzo gaudio”, fomentando un’amarezza espressa a chiare lettere a RS:

“Siamo una delle gare più belle, sicuramente quella a livello regionale assecondata da più iscritti e con un rapporto ispettivo ottimo, di più cosa dovevamo fare? Abbiamo creduto fermamente nella promozione dello sport investendo in dirette televisive delle nostre gare quando la maggior parte degli altri organizzatori ha preferito non farlo, siamo stati tra i primi in Italia ad organizzare una prova spettacolo nel centro cittadino. E’ questo un giusto riconoscimento? Una situazione che ci porterà a rivedere i nostri impegni nel 2019. A cosa serve investire al meglio nelle gare se poi gli sforzi non vengono valorizzati? Un’idea potrebbe essere quella di ridimensionarsi, magari proponendo esclusivamente rally day”.

Una situazione che ha portato Luca Rustici, fiduciario regionale toscano, a lavorare sodo per imbastire un trofeo regionale aperto alle gare su asfalto. Con alle spalle anni di consensi, legati alla valorizzazione della serie più in vista del Granducato da rally, il delegato è certo della riuscita dell’operazione. Un’iniziativa che si preannuncia vincente ma che, è certo, non placherà i toni di legittima preoccupazione provenienti dalla Valdinievole.

Fabio Pinelli

Fabio Pinelli è il campione toscano rally

Lo avevamo scritto a più riprese e non ci eravamo sbagliati. La lotta per il Campionato Toscano Rally sarebbe stata dura e si sarebbe consumata a colpi di temponi e di scongiuri. Come da pronostico, Fabio Pinelli non sarebbe stato della partita. Avrebbe sofferto da casa, in un valzer di “refresh” sul sito dei crono, facendo i debiti scongiuri e riponendo le proprie ambizioni di vittoria del campionato regionale su Tobia Cavallini ed uno qualsiasi tra i piloti della classe R5. Tutti, escluso naturalmente il diretto avversario Luca Pierotti che – per vincere il titolo – non aveva altra possibilità che quella di mettere il posteriore della sua Peugeot 208 davanti a tutti. Tredici, le vetture della classe regina annunciate alla partenza.

Uno schieramento che avrebbe visto partire con il numero uno sulle fiancate Leopoldo Maestrini, al “via” su quella Skoda Fabia verso la quale riproponevano ambizioni anche Roberto Tucci, Alessio Santini, Egisto Vanni, Luciano D’Arcio e, appunto, Tobia Cavallini. Con la Peugeot 208 ci avrebbero provato, invece, Luca Cecchettini (con la vettura mai utilizzata su asfalto), Emanuel Forieri, Roberto Vellani e Luca Pierotti. Valter Pierangioli era invece chiamato al debutto sulla Hyundai i20 ma, soprattutto, ad archiviare quel “momento no” che gli ha negato la pedana d’arrivo nei recenti appuntamenti storici di Alpi Orientali ed Isola d’Elba. Il Trofeo Maremma del 21 ottobre scorso hanno definito la classifica del Campionato Toscano, assegnando la vittoria, con due garte di anticipo, a Fabio Pinelli. Il pilota si aggiudica il titolo grazie ai risultati conquistati ai Rally Il Ciocco, Valdinievole, Reggello, Lucca e Abeti. Completano il podio Luca Pierotti-Manuela Milli e Tobia Cavallini.

Michele Rovatti

Dal Rally Trofeo Maremma esce Michele Rovatti

Il pisano Michele Rovatti, in coppia con la bolognese Valentina Catone, al loro esordio con una Peugeot 207 S2000, hanno vinto oggi il 42° Rally Trofeo Maremma, la gara che ha anche assegnato il titolo del Campionato Regionale Aci Sport di rally 2018. Un plateau di ricco di qualità sia di piloti che di vetture ha caratterizzato l’evento organizzato dalla MaremmaCorse 2.0, un fattore che ha avvalorato maggiormente l’alloro conquistato dal pilota di San Miniato, alla guida di una vettura più datata (anche “aspirata” contro le “turbo” di categoria R5) di quelle che si è trovato ad affrontare, oltre che appunto avendola guidata qui per la prima volta dopo anni ed anni di trazioni anteriori.

Partito ieri sera con il quinto tempo assoluto sulla prova speciale “spettacolo” del Palagolfo, Rovatti ha preso in mano le redini del gioco dalla quarta prova, riuscendo poi a controllare il ritorno di diversi avversari agguerriti ed anche ben forniti, decisi a non lasciargli agio. Per contro, il pisano ha saputo tenere sangue freddo e controllo totale della situazione riuscendo ad interpretare al meglio le difficili “piesse” maremmane, che gli hanno consegnato il suo terzo successo stagionale dopo quelli del “Colli Scaligeri” ed il “Casciana Terme”. Sino alla settima prova era stato il fiorentino Tobia Cavallini, in coppia con Farnocchia (Skoda Fabia R5), a stare alle costole di Rovatti, guardandolo davvero da vicino, poi un testacoda costato circa 30” lo ha relegato ad inseguire, favorendo chi lo tallonava, nello specifico il locale Alessio Santini Roberto ed il livornese Roberto Tucci, entrambi con una Skoda Fabia R5.

Tucci, affiancato da Micalizzi, alla prima gara con la vettura boema ha finito la sua avventura sull’ultima prova, uscendo di strada quando era secondo assoluto, cercando di attaccare il leader, gettando quindi al vento quella che era sinora stata una prestazione maiuscola, peraltro iniziata con cautela per conoscere la vettura che guidava per la prima volta. Alla fine la medaglia “d’argento” l’ha fatta sua Santini, in coppia con la pratese Susanna Mazzetti, alla sua seconda occasione alla guida della Fabia. Sempre in gara con gomme usate, il pilota di Follonica ha confermato comunque il suo feeling con le strade amiche, sempre in grado di dargli forti sensazioni, nonostante difficoltà di assetto.

Terzo ha poi finito Cavallini, quarto invece il reggiano Luciano D’Arcio, anche lui alla prima esperienza con una Skoda Fabia R5, affiancato da Mucci. Pure per loro una bella progressione dopo un inizio gara operato con cautela, finendo poi davanti al lucchese Luca Pierotti quinto con la sua Peugeot 208 R5, condivisa con Manuela Milli. In lizza per vincere il Campionato Regionale, non hanno centrato l’obiettivo, mai entrati in sintonia con le insidie del percorso, soprattutto per difficoltà a regolare il giusto set-up. Per quanto riguarda il titolo regionale AciSport, l’alloro è andato all’assente Fabio Pinelli, avendo mancato Pierotti l’appuntamento con la vittoria, che per lui era l’unica soluzione disponibile per trionfare.

Tra le vetture storiche vittoria sicura del pisano Gian Marco Marcori, in coppia con Innocenti, su una Porsche 911. Ampio, il margine che il pilota di Santa Croce sull’Arno ha segnato davanti al fiorentino Marco Nuti e la sua Renault 5 Turbo, arrivati nonostante problemi meccanici nel finale, con terzo arrivato il pistoiese Cristiano Matteucci, con un raro esemplare di Citroen Visa 1000 Piste a trazione integrale con la quale ha avuto ragione in chiusura di gara del coriaceo Fausto Fantei, con una Alfa Romeo Alfasud. Sfortuna per il livornese Riccardo Mariotti, appiedato dal cambio della sua Alfetta GTV Turbodelta a metà gara e non è andato a segno il debutto di Piergiorgio Barsanti con la Ford Sierra Cosworth 4×4: per lui problemi di motore ed anche di assetto, che mai lo hanno fatto entrare nel vivo del confronto.

Leopoldo Maestrini

Pierotti per il Regionale, Rovatti per stupire al Trofeo Maremma

Il campionato regionale rally in ballo e tanta, tanta qualità a rendere impossibile – o quasi – ogni pronostico. Nelle stanze di Maremmacorse 2.0, a due passi dal mare, hanno lavorato fino a tardi per stilare l’elenco iscritti. Consapevoli del fatto che, il giorno seguente, avrebbero comunque sorpreso. Perché se i “soliti” erano noti da tempo, ad alimentare il chiacchiericcio è stato l’ampliarsi del ventaglio di pretendenti all’attico dell’assoluta, con Luciano D’Arcio chiamato al debutto su una Skoda Fabia R5 e Michele Rovatti atteso sulla Peugeot 207 S2000, alla “prima” su una vettura a trazione integrale. Due piloti in grado di spostare gli equilibri – usando un termine in voga in ambito calcistico – e di rendere ancora più intrigante il confronto. Michele Rovatti, all’ombra della Torre Azzurra, aveva già stupito nel 2006 arrivando quarto assoluto con una Peugeot 206 “ennetre”. Sul pisano – all’epoca –  ebbero la meglio due Toyota Corolla ed una Ford Focus. Una situazione decisamente impegnativa che richiama vagamente, elenco iscritti alla mano, l’edizione pronta a scaldare il fine settimana del “Granducato”.

Come da pronostico, Fabio Pinelli non sarà della partita. Soffrirà da casa, in un valzer di “refresh” sul sito dei crono, facendo i debiti scongiuri e riponendo le proprie ambizioni di vittoria del campionato regionale su Tobia Cavallini ed uno qualsiasi tra i piloti della classe R5. Tutti, escluso naturalmente il diretto avversario Luca Pierotti che – per vincere il titolo – non ha altra possibilità che quella di mettere il posteriore della sua Peugeot 208 davanti a tutti.

Tredici, le vetture della classe regina annunciate alla partenza. Uno schieramento che vedrà partire con il numero uno sulle fiancate Leopoldo Maestrini, al “via” su quella Skoda Fabia verso la quale ripongono ambizioni anche Roberto Tucci, Alessio Santini, Egisto Vanni, Luciano D’Arcio e, appunto, Tobia Cavallini. Con la Peugeot 208 ci proveranno, invece, Luca Cecchettini (con la vettura mai utilizzata su asfalto), Emanuel Forieri, Roberto Vellani e Luca Pierotti. Valter Pierangioli sarà invece chiamato al debutto sulla Hyundai I20 ma, soprattutto, ad archiviare quel “momento no” che gli ha negato la pedana d’arrivo nei recenti appuntamenti storici di Alpi Orientali ed Isola d’Elba.

 

 

Luca Pierotti

Pierotti sì, Pinelli forse: al Maremma si decide il campionato toscano

Calcoli, incertezze ed una richiesta precisa agli organizzatori: attendere almeno fino a lunedì sera prima di chiudere la pratica iscrizioni. Questo lo scenario disegnato ad una settimana dall’accensione dei motori del Trofeo Maremma, appuntamento decisivo nell’assegnare la “palma” più ambita del Granducato dei rally.

Una situazione che, dopo il “Città di Pistoia“, ha tirato in ballo un ventaglio di piloti in lotta per il titolo: Rudy Michelini, Carlo Alberto Senigagliesi e Luca Pierotti, tris che – conti alla mano – con una vittoria a Follonica negherebbero a Fabio Pinelli quella consacrazione sfiorata lo scorso anno e destinata ad essere messa in discussione fino alla pedana d’arrivo, all’ombra della torre azzurra. Di quelli che saranno gli interpreti dell’ultima gara regionale su asfalto si parla da tempo. Lì, tra la spettacolo del Palagolfo e gli undici chilometri della Tatti conclusiva, gli habitué della gara hanno confermato l’impegno senza troppi giri di parole.

Fabio Pinelli

Ma in chiave campionato, quali saranno le presenze che potrebbero rivelarsi alleate di Fabio Pinelli? Partiamo da un presupposto: Fabio Pinelli, all’80%, darà forfait. Una scelta comunque logica, in primis dettata da un budget ai minimi termini che – al netto delle ultime apparizioni su Skoda Fabia – richiederebbe investimenti da depennare nella stagione 2019. In seconda battuta, perché una eventuale seconda posizione del valdinievolino al Trofeo Maremma non garantirebbe la vittoria in Campionato.

Una disamina analizzata a fronte di una discriminante che sorriderebbe a Luca Pierotti, costretto  a prendere in considerazione un solo risultato possibile, la vittoria assoluta. A pesare sull’ago della bilancia, lato Luca Pierotti, è la vittoria del lucchese al Rally degli Abeti. Un successo che gli garantirebbe il titolo anche in caso di una seconda posizione assoluta conquistata da Fabio Pinelli al Trofeo Maremma, contesto dove – è bene ribadirlo – Luca Pierotti può solo vincere.

E gli altri piloti del Campionato Toscano?

A meno di clamorose iniziative legate all’ultimo minuto, Rudy Michelini non sarà al via della gara. Per il fresco vincitore del Rally CIttà di Pistoia, impegnato in queste ore sulle strade del Rally Due Valli, sarebbe il terzo impegno in tre settimane. Una considerazione che non spaventa certo il ragazzone di Lucca ma che, viste le forze profuse in termini economici, fa pensare ad un sempre più probabile forfait. Certa, invece, l’assenza di Carlo Alberto Senigagliesi.

Anche il pilota di Pomarance, con una vittoria, si laurerebbe campione toscano ma ha da tempo comunicato al team MM Motorsport la volontà di godersi lo spettacolo da bordo “piesse”. La sua Peugeot 208 R5 andrà nelle mani di Roberto Vellani, parte integrante di quel plotone di outsider che potrebbero rivelarsi validi alleati di Fabio Pinelli. Un ventaglio di piloti che sosterrebbero più che volentieri la causa, a partire da Tobia Cavallini. Il pilota empolese sarà al via con una Skoda Fabia, stessa vettura che utilizzeranno Alessio Santini, Leopoldo Maestrini, Roberto Tucci, Matteo Ricaldone ed Egisto Vanni.

Ma Fabio Pinelli ce la farà ad esserci?

Lo abbiamo già scritto: all’80% darà forfait. Fonti vicine al pilota, tuttavia, assicurano che proprio in queste ore lo stesso stia lavorando per essere della partita. Non tanto per le logiche legate alla classifica, visto che anche una seconda posizione assoluta potrebbe non bastargli, ma per avere la possibilità di festeggiare un titolo sulla pedana e non dal divano. Il sogno, destinato però a rimanere tale, è quello legato ad uno “strappo alla regola” proiettato sulle linee voluminose di una Hyundai i20. Scottato dai troppi tradimenti accusati in questa stagione, il buggianese vorrebbe cambiare vettura e team anticipando i tempi e stringendo per la prima volta il volante di quella che – molto probabilmente – sarà la sua vettura nella prossima stagione. Un approccio che vorrebbe avvenisse proprio sulle strade di quel Trofeo Maremma che, conti alla mano ed allo stato attuale, è destinato a puntare i riflettori su una sfida a due.