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Clamoroso: WRC Plus ammesse in Italia

La Giunta Sportiva di Aci Sport ha approvato la partecipazione delle WRC Plus nelle gare del Campionato Italiano Rally WRC, ma trasparenti ai fini delle classifiche di campionato e condizionandone la presenza al pagamento di una quota di adesione alla promozione del campionato da parte della Casa interessata. La decisione, a parte la tassa, riprende quella analoga assunta dalla federazione francese (FFSA) che ha stretto un accordo con Hyundai Motorsport ammettendo al via delle gare del campionato francese le WRC Plus con un accordo quadro che comprende anche iniziative promozionali con i concessionari e la filiale nazionale Hyundai mentre viceversa FFSA e organizzatori offriranno ospitalità e tassa d’iscrizione alla gara.

In questo ambito è già stata annunciata la partecipazione di Sebastien Loeb e della Hyundai i20 Coupè WRC Plus al Rallye Vosges Grand Est, quarta prova del campionato francese che si svolgerà dal 14 al 16 giugno con base a Gerardmer. La decisione di Aci Sport mette nelle stesse condizioni il Campionato Italiano WRC, e visto che le partecipazioni in gara non sono contingentate come le giornate di test privati, diventa a questo punto possibile vedere al via di una gara italiana la stessa WRC coreana in preparazione dei rally iridati su asfalto. La principale candidatura al momento è quella del Rally di Alba a fine luglio, una data praticamente perfetta in vista del Rally di Germania. Anche in questo caso il candidato principale per la presenza è il pluricampione del mondo Loeb, pur non escludendo che al suo posto possa essere scelto Thierry Neuville.

Alex Fiorio torna atteso al Rally del Salento

Da quanto tempo non vediamo spazzolare Alex Fiorio, figlio di cotanto Cesare, nelle PS di un rally di casa nostra? Rally del Tartufo 2012. In ogni caso troppo. L’attesa sta per terminare. Il campione del mondo rally Gruppo N 1987, 54 anni il 10 marzo scorso, sarà al via del Rally del Salento 2019 con la Fiat 124 Abarth Rally. Nel biennio del dominio Lancia nel Campionato del Mondo Rally, 1988-1989, era il secondo pilota della scuderia dopo Miki Biasion, due titoli mondiali e dieci successi nel biennio in questione. Fiorio andò a podio in nove occasioni, sei secondi posti e tre terzi posti, pur tuttavia non riuscendo mai a conquistare un successo.

In verità, Fiorio jr ha partecipato a diverse edizioni del Mondiale Rally, la maggior parte delle quali con Gigi Pirollo come navigatore, riuscendo ad andare a punti in nove stagioni (dal 1987 al 1995). Ha inoltre preso parte a quattro edizioni del Mondiale Gruppo N: un titolo nel 1987 e dal 2000 al 2002. Come miglior piazzamento in classifica generale del WRC, vanta il secondo posto della stagione 1989, alle spalle del compagno di squadra Miki Biasion. Un tragico evento ha avuto per involontario protagonista il pilota torinese, allorché nel corso del Rally MonteCarlo 1989, la sua Lancia perse il controllo e si schiantò tra la folla causando la morte di due persone tra gli spettatori, tra questi il pilota svedese Lars-Erik Torph.

CiWRC: il Rally Elba numero 52 con logistica e percorso rinnovati

E’ stato dato il via alle iscrizioni, aperte sino al 19 aprile, per il 52° Rallye Elba, in programma per il 25-27 aprilesecondo atto del Campionato Italiano WRC (coeff. 1,5), la serie pensata per le “supercar” da rally. Sarà poi valido per la Coppa RallydiZona, unica gara in Toscana con coefficiente 2, per il Trofeo Rally Toscano,per la Coppa Rally R1, per la Michelin Rally Cup e per il monomarca Suzuki Rally Cup.

Sono diverse, le validità che la gara accetterà, un particolare interesse – oltre a quella tricolore – in ambito toscano, ha suscitato la validità a coefficiente 2 per la Coppa Rally di Zona, in quanto i concorrenti percorreranno tutta la garaSi tratta di un’opportunità rilevante per chi accoglierà la sfida elbana di aggiungere tasselli importanti in termini di punteggio per la corsa al campionato.

Due giorni di gara e otto Prove Speciali sono le “portate”, certamente esclusive e prelibate dell’evento che andrà a proporre un percorso ispirato alla tradizione, pur se vi saranno alcune varianti e novità, per renderlo come al solito “a misura di pilota”. Un lavoro dietro le quinte da parte di Aci Livorno Sport, in concerto con l’intera comunità elbana, che sicuramente darà valore all’intero Campionato tricolore.

Due giorni di gara e otto prove speciali in un percorso che rispecchia i caratteri della tradizione, pur se vi saranno alcune varianti e novità, che interesseranno anche la logistica generale. Ecco in poche parole il 52° Rallye Elba, in programma per il 25, 26 e 27 aprile, secondo atto del Campionato Italiano WRC, la serie pensata per le supercar da rally.

Come consuetudine l’attesa per il rallye isolano è tanta, vista la storia che ha alle spalle e visti i sempre forti stimoli che esercita sul tessuto sportivo nazionale oltre che tra gli appassionati ed addetti ai lavori. Sarà un’edizione, quella del duemiladiciannove del Rallye Elba, alla quale Aci Livorno Sport, in concerto con l’intera comunità elbana, ha messo mano per apportare significative modifiche alla logistica generale oltre che al tracciato che i concorrenti si troveranno ad affrontare nei due giorni di gara previsti.

Più “leggera” la prima giornata di gara, con impegni cronometrati corti, in totale quattro, tra cui la “Superprovaspeciale Nocentini Group per Claudio Caselli” (riproposta come quella dello scorso anno ma con un solo concorrente impegnato in prova anzichè la sfida a due vista lo scorso anno), decisamente più “tosta” la giornata conclusiva, con le restanti quattro “piesse” più lunghe. In sostanza sono stati ripresi i caratteri salienti del tracciato visto lo scorso anno. In totale, la distanza del rallye sarà di 330,860 chilometri, dei quali 120,370 cronometrati.

Portoferraio sempre cuore pulsante dell’evento, con il quartier generale (direzione di gara, segreteria e sala stampa) ubicato all’Hotel Airone, come negli anni precedenti, sede anche delle verifiche amministrative ante-gara. Cambia invece la location di partenza/arrivo che sarà nella zona portuale, alla Calata Italia (dove è previsto anche il riordinamento notturno) e con attigua l’area destinata al parco assistenza, al molo “alto fondale” sino a “punta del gallo”.

Il test con le vetture da gara, lo shakedown sarà nella parte finale della Prova Due Mari (SP 29) e con soddisfazione l’organizzazione annuncia quest’anno un maggior coinvolgimento che nel passato dell’Amministrazione Comunale di Campo nell’Elba. Ne è l’esempio più immediato il fatto che il riordinamento dopo la prima prova speciale Due Colli, sul lungomare di Marina di Campo, la “chrono” successiva (la PS 2 Marina di Campo) partirà dentro al paese per portare poi  i concorrenti verso Colle Palombaia, per uno sviluppo inedito circa dell’80%.

Partenza alle ore 16,30 di venerdì 26 aprile, poi quattro prove speciali inframezzate da due riordinamenti, entrambi a Portoferraio, prima dell’ingresso nel parco chiuso notturno, a partire dalle ore 22,10. L’indomani, sabato 27, uscita dal riordino notturno dalle ore 8,10, per affrontare il resto della competizione, come già detto altre quattro prove speciali, prima dello sventolare della bandiera a scacchi previsto alle 16,30. Nel mezzo alle sfide, due riordinamenti, uno a Portoferraio e l’altro a Procchio, oltre a due parchi di assistenza.

Guida alle prove speciali della gara

Prova Speciale 1/3 – “DUE COLLI” (KM. 11,430)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 17.11 (PS 1) e ore 19.30 (PS 3)

Nata dall’unione di due prove che hanno fatto la storia del rally, quelle che cavalcano il Colle del Monumento e  il Colle Reciso,  con altimetrie e fondi asfaltati variabili. Parte in località Filetto per poi immettersi  sulla provinciale del Monumento, è una strada in salita abbastanza veloce  fino alla vetta del colle, dove le potenze in questo tratto avranno un ruolo importante.  La strada comincia a scendere su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona. Qui la Prova lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di percorso all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta ed cambi di direzione repentini, con l’asfalto che tende a sporcarsi.  La prova nella parte finale entra sulla via del Colle Reciso, con una ripida e veloce  salita fino alle cave del Reciso, in un misto dal fondo con buon grip. Nei pressi delle cave è posizionato un rallentamento prima della discesa che porta allo stop.

Prova Speciale 2 “MARINA DI CAMPO” (KM. 11,720)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 19.04

Prova Speciale in parte inedita, fortemente voluta dall’amministrazione di Campo nell’Elba. Nei primi chilometri la prova interessa proprio la cittadina di Marina di Campo per poi percorrere un tratto della Strada Provinciale 25 fino a Colle Palombaia dove la prova svolta decisamente con un tornante verso la frazione di San Piero, in un tratto già utilizzato per vari test negli ultimi anni. Gli ultimi due chilometri sono in comune con la “Due Mari”, attraversando quindi l’abitato di Sant’Ilario e terminando con sei spettacolari tornanti.

Prova Speciale 4 “ANTICHE SALINE” (KM. 2,300)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 22.00

Prova ricavata all’interno delle “Antiche Saline”, zona industriale di Portoferraio, grazie alla collaborazione data all’Organizzatore dagli enti locali che si sono prodigati per poter farla replicare come nel 2018, quando un folto pubblico si è goduto un avvincente  test . La prova  si svolge “ad anello” (i concorrenti percorreranno due giri) e sarà resa ancor più affascinante dal fatto che si svolgerà in notturna.

La Prova seppur decisamente più breve rispetto alle altre del Rally, sarà molto impegnativa per i concorrenti e se la gara verrà decisa sul filo dei secondi potrà essere determinante ai fini della classifica.

Prova Speciale 5 “DUE MARI” (KM. 22,570)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 09.22

Prova Speciale 7 “BUONCONSIGLIO- ACCOLTA” (KM. 15,00)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 14.20

Le due prove hanno in comune il primo tratto (circa quattro chilometri), in località Buonconsiglio e la Strada del Monte Perone, 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà a bordo di una vettura da gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo che cambia di continuo, serie di tornanti in discesa molto impegnativi, c’è veramente di tutto. Si parte dalla località di Crocetta, poco sopra il livello del mare, su una strada insidiosa per la carreggiata ridotta, non molto tortuosa se si eccettuano un paio di curve veramente impegnative. Le prove al bivio Lavacchio si dividono: la “Due Mari” percorre la strada della Civillina, tratto impegnativo con allunghi e bruschi rallentamenti, mentre la “Buonconsiglio-San Piero”, invece attraversa l’abitato di Poggio. Il pubblico è atteso numeroso presso il curvone di “Publius”, nel centro del paese. Le due prove a questo punto si riuniscono entrando sulla strada Provinciale del “Monte Perone“, salendo fino ai 630 metri circa di altitudine, in un tratto molto lento e insidioso per il fondo spesso sporco di fogliame tra curve e tornanti in una carreggiata ridotta in mezzo ad una fitta vegetazione. Dopo lo scollo la Prova scende repentina impegnando i driver con un misto veloce iniziale che lascia il posto ad una serie di tornantini stretti al termine dei quali è collocata la fine prova della “Buonconsiglio”, mentre La Due Mari prosegue affrontando il bivio dell’Accolta, altra posizione spettacolare, per poi attraversare l’abitato di Sant’Ilario e terminare con gli ultimi sei tornanti. La discesa da Cima Perone concentra oltre 500 metri di dislivello in pochi km di strada.

Prova Speciale 6 – “VOLTERRAIO-CAVO” (KM. 27,070)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 11.24

Prova Speciale 8 – “BAGNAIA-CAVO” (KM. 11,340)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 15.25

La prova più lunga corsa negli ultimi 20 anni sull’isola parte da Rio Elba e arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti, come già disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che metterà a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Salita discesa cambio repentino del fondo tornanti e spettacolo. I punti di interesse sono molteplici, dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al  passaggio attorno alla Chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa prova il pilota fa veramente la differenza.

Programma di gara del Rally Elba 2019

Iscrizioni e ricognizioni

Apertura: Livorno – 26 marzo 2019, ore 08.00

Chiusura: Livorno – 19 aprile 2019, ore 18.00Distribuzione Road Book

Portoferraio, c/o Hotel Airone Martedì 23 aprile 2019, ore 08.30 – 13.0 e ore 15.00-20.00,

Mercoledì 24 aprile 2019, ore 15.00-20.00 e Giovedì 25 aprile 2019, ore 08.30- 13.00

Ricognizioni con vetture di serie su tutte le PS (eccetto la PS 4): 24 aprile 2019, ore 07.00 – 19.00

PS 1/3-2-4: 24 aprile 2019, ore 20.00 – 23.00

Verifiche sportive ante gara

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 25 aprile 2019, ore 19.00 – 23.30

Verifiche tecniche ante gara

Portoferraio, Calata Italia – 25 aprile 2019, ore 19.30-24.00

Shakedown

SP 29 (Comune diCampo nell’Elba)venerdì26 aprile2019, ore 08.30-13.00Pubblicazione Elenco vetture e conc/cond ammessi

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 26 aprile 2019, ore 13.00Briefing

Portoferraio, c/o Partenza Calata Italia – 26 aprile 2019, ore 15.45Parco Partenza

Portoferraio, Calata Italia – 26 aprile 2019, ore 15.15Partenza

Portoferraio, molo Alto Fondale – 26 aprile 2019, ore 16.30Arrivo

Portoferraio, molo Alto Fondale – 27 aprile 2019, ore 16.30Pubblicazione elenco vetture in verifica

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 27 aprile 2019, ore 16.45Verifiche tecniche post gara

Portoferraio, Via della Ferriera, 1 c/o Elba Car – 27 aprile 2019, ore 17.00Pubblicazione Classifiche

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 27 aprile 2019, ore 18.00Premiazione

Sul palco di arrivo – 27 aprile 2019, ore 16.30 

Michelin Rally Cup, Rally 1000 Miglia: Santini su Bizzotto e Romano

Comincia con grandi sfide la Michelin Rally Cup 2019, che ha il suo teatro di apertura nel Rally 1000 Miglia sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Ad imporsi nella coppa indetta dalla Casa francese è Federico Santini, affiancato da Gabriele Romei, che porta sul gradino più alto del podio la sua Škoda Fabia R5, precedendo le vetture gemelle di Giampaolo Bizzotto-Sandra Tommasini e di Romano e Francesca Pasquali. 

A seguire le due Peugeot 207 S2000 di Rudy Andriolo-Manuel Menegon e Paolo Benvenuti affiancato da Jasmine Manfredi. Conclude la magnifica sestina Nicholas Montini con Romano Belfiore al suo fianco che, con la Clio S1600, ha dimostrato di saper sfruttare perfettamente i pneumatici Michelin come faceva ai tempi in cui gareggiava con la Porsche fra le storiche. Escluso dalla classifica Andrea Carella, con Enrico Bracchi al suo fianco, che avrebbe chiuso il rally quarto assoluto e primo di Classe R5, perché la sua Škoda Fabia è stata trovata sottopeso di 5 kg. Dei 29 iscritti alla Michelin Rally Cup nella gara bresciana, 18 hanno concluso a punti della Serie. La classifica Under 25 va a Fabio Farina, cui dettava le note Luca Guglielmetti, Peugeot 208 R2, dopo l’iniziale sfuriata di Lorenzo Grani (Peugeot 208 R2B) e Michele Mondin (Citroën Saxo) che si fermano dopo la terza prova della gara.

Dei 29 iscritti alla Michelin Rally Cup nella gara bresciana, 18 hanno concluso a punti della Serie. La classifica Under 25 va a Fabio Farina, cui dettava le note Luca Guglielmetti, Peugeot 208 R2, dopo l’iniziale sfuriata di Lorenzo Grani (Peugeot 208 R2B) e Michele Mondin (Citroën Saxo) che si fermano dopo la terza prova della gara.

Raggruppamento R5/R4/A8. L’esclusione dalla classifica di Andrea Carella, dominatore della categoria sulle speciali, mette in evidenza Paolo Menegatti e Christian Cracco che duellano con Federico Santini-Gabriele Romei, entrambi su Škoda Fabia R5; i due equipaggi fuggitivi si dividono il miglior tempo di Michelin Rally Cup in tutte le prove speciali regolarmente disputate, fino a due prove dalla fine quando problemi meccanici (prima freni, poi il cambio, infine la pompa benzina) costringono Menegatti a fermarsi proprio nell’ultima speciale, lasciando via libera verso il successo a Santini. Alle spalle dei due protagonisti della categoria Giampaolo Bizzotto e Romano Pasqualibattagliano sul filo dei decimi di secondo per tutto il rally, con Bizzotto che supera in classifica l’avversario solo nell’ultima prova speciale. E per appena 2/10 di secondo. Una vera inezia. Ritirato nell’ottava prova speciale Mauro Trentin con a fianco Michele Coletti (Ford Fiesta).

Raggruppamento S2000/RGT/N4/K11. Quando a fine gara il distacco fra il primo e secondo è contenuto in appena 3/10 è chiaro che c’è stata battaglia per tutto il rally. In un continuo scambio di posizioni Rudy Andriolo-Manuel Menegon precedono sul traguardo di appena 3/10, appunto, Paolo Benvenuti-Jasmine Manfredi, entrambi su Peugeot 207 S2000, che pure a meta gara erano riusciti ad acquisire un vantaggio di 5”4 sull’avversario. Prontamente annullato già nella prova successiva. Si ferma nella prima speciale regolarmente disputata sabato mattina Stefano Liburdi con Andrea Colapietro al quaderno delle note.

Raggruppamento S1600/K10. Vittoria senza problemi per i locali Nicholas Montini-Romano Belfiore con la Clio S1600 che non avendo avversari in classe si prendono la biga di risultare i più veloci fra le Due Ruote Motrici anche nella classifica assoluta. Gara sofferta per Michele Mondin-Omar Busatto, Citroën Saxo K10, che pagano subito penalità per un ritardo in partenza e si fermano dopo la terza prova speciale.

Raggruppamento N3/A0/ R1/ N2. La gara solitaria di Paolo Reccagni-Giovanni Manfredini, Clio RS, termina sulla settima speciale, Pertiche-2, lasciando al pilota della Scuderia Élite solo il bonus di partenza.

Raggruppamento R3/RSTB 1.6. Gran bel duello fra la Clio R3C di Giuliano Giovani-Stefano Zanni e la Mini Cooper JCW di Davide Bertagna-Lucia Curti sino alla settima prova speciale, quando il pilota della berlinetta inglese perde oltre dieci minuti e con questi tutte le speranze di vittoria di raggruppamento. Riuscendo comunque a concludere secondo davanti alla vettura gemella di Ilario Bondioni-Alberto Ferlinghetti.

Raggruppamento R2/A6. Come sempre il raggruppamento più numeroso con 13 vetture al via (dodici R2B e la Peugeot 106 N2 di Alfredo Stival-Roberto Pais de Libera, fermi sulla quarta prova speciale), inizia con un gran duello nella prova spettacolo fra il dominatore della categoria nella scorsa stagione Lorenzo Grani, affiancato come di consueto da Chiara Lombardi, che precede di appena 6/10 il futuro vincitore Tommaso Paleari che divide la Peugeot 208 VTI con Paolo Garavaglia, seguiti da Gianluca Saresera-Maurizio Barone. Il colpo di scena già nella prima prova regolarmente disputata del sabato mattina con Grani in ritardo di ben 8 minuti che termina la speciale solo per ritirarsi. In evidenza l’equipaggio formato da Stefano Baggio e Francesco Berdin che prendono temporaneamente il comando delle operazioni. E saranno proprio questi tre a concludere nell’ordine con Paleari-Garavaglia che precedono di 14”8 Saresera-Barone e di 24”1 Baggio-Berdin. Fuori dal podio terminano Danilo Tomassini-Stefano Bacci, quindi Giovanni De Menego-Christian Camazzola, Guido Tosini-Corrado Scalfi, Walter e Patrick ManterniGuglielmo Farina-Luca Guglielmetti ed Alberto Sartori-Andrea Musolesi. Ritirati gli sfortunati Graziano Nember-Morgan Polonioli che nel primo giro sulle prove hanno costantemente lottato per una posizione sul podio.

Tommaso Paleari e Paolo Garavaglia: ‘Ci vediamo al Rally Elba’

Tommaso Paleari e Paolo Garavaglia sono felici dopo il primo round di CiWRC: sulle insidiose strade bresciane del 43° Rally 1000 Miglia, i due della scuderia ABS Sport hanno condotto una corsa da protagonisti a bordo della Peugeot 208 R2B  del team torinese Bianchi. Dopo lo stop per uscita di strada al Laghi, i due dovevano riprendere confidenza con un mezzo nuovo: fino allo scorso anno infatti, erano stati in gara con una Mini Cooper con tutt’altre caratteristiche.

Il buon feeling con la vettura, ha consentito loro di piazzarsi terzi di classe ma, calcolando che i primi due avversari erano dei piloti locali che non affronteranno il monomarca Peugeot legato a Michelin, la prestazione di Paleari e Garavaglia equivale ad una vittoria: “Ci dispiace per l’annullamento della Moerna perché ha concentrato in una fascia di chilometraggio più ristretta la battaglia di classe, ma ne è uscita comunque gara bella ed una sfida molto interessante; ora guardiamo con ottimismo al Rally Elba, secondo step del CiWRC” ha detto il driver di Eupilio.