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Simone Faggioli agguanta la Trento-Bondone con la Norma M20

Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek ufficiale, biposto di gruppo E2SC, ha vinto la 69^ Trento – Bondone con il tempo di 9’56”19 sui 17,3 Km del tracciato più lungo d’Europa. Il pluricampione fiorentino della Best Lap ha firmato il suo decimo successo alla gara organizzata dalla Scuderia Trentina ed è stato l’unico concorrente a scendere sotto il muro dei 10 minuti, in un’edizione ad alta emozione e caratterizzata da un forte temporale sul finale, grazie all’uso di gomme Pirelli da bagnato, scelta che si è rivelata vincente.

Su un imprevedibile podio sono saliti due recordman: il bolognese di CST Sport Manuel Dondi che sulla Fiat X1/9 ha vinto il gruppo E2SH e il pistard di casa Giuseppe Ghezzi, vincitore del gruppo GT sulla Porsche 997 GT3. Solo 7° in classifica assoluta l’idolo di casa Christian Merli su Osella FA 30 Zytek ufficiale con cui l’alfiere Vimotorsport è stato autore di un’ottima partenza con gomme Avon intermedie, ma sul finale la monoposto di gruppo E2SS si è spenta ripetutamente, privando il tenace pilota del duello decisivo.

A ridosso dei primi tre e secondo di gruppo GT dove è leader il foggiano Lucio Peruggini che ha attaccato sulla Lamborghini Huracan GT3, super car che predilige certamente i tracciati più scorrevoli. Peruggini ha presentato un reclamo verso alcuni particolari tecnici dell’auto di Ghezzi, pertanto la classifica assoluta e di gruppo GT è attualmente sub iudice.

Il trevigiano Denny Zardo su Norma M20 FC, che non mai mollato pur pagando la scelta dell’ultimo momento di prendere il via con gomme da asciutto, troppo estreme sul fondo ancora decisamente umido. Sfortuna per l’umbro Michele Fattorini fermo nella parte iniziale del tracciato per una toccata contro un guard rail con la Osella FA 30.

La 69^ Trento – Bondone si è rivelata in tutto il suo fascino e nell’imprevedibilità propria dell’alta montagna e quando hanno iniziato a partire le sportscar sull’intero percorso si è rovesciato un temporale con tanto di pioggia battente, grandine e nebbia, che ha rimescolato le sorti del 7° round di campionato Italiano Velocità Montagna con validità per il TIVM nord e per il Campionato Europeo.

-“Sono emozionato e felice per questo risultato che arriva dopo un periodo decisamente difficile – ha dichiarato Simone Faggioli, emozionato come poche altre volte al traguardo – la scelta di gomme Pirelli da bagnato si è rivelata efficace in un finale tanto impegnativo e sul tracciato della gara più difficile d’Europa. Un grande lavoro di squadra che finalmente ha la sua gratificazione”-.

Tra le Sportscar Motori Moto successo faticoso per il veronese Federico Liber su Goria C8P Suzuki, il portacolori Alby Racing, che ha fatto appello alla sua esperienza per poter guadagnare i preziosi punti tricolori e rinsaldare così la vetta, complice il ritiro del sempre combattivo Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, uscito di strada nel tentativo d’attacco. Seconda posizione per il sempre più convincente Filippo Golin, il 25enne pilota che in casa ha confermato il suo feeling con l’energica Osella PA 21 Jrb BMW, che salito sul podio di gruppo E2SC.

Prestazione superlativa in gruppo E2SH, dove il campione in carica Manuel Dondi su Fiat X1/9 Alfa Romeo è tornato ed ha firmato il nuovo straordinario record tra le vetture coperte in 10’13”68. Il bolognese di CST Sport, partito prima del temporale, ha cercato e voluto il primato -“Sono felice e quasi incredulo – ha dichiarato Dondi – ho battuto il record appartenuto ad un mito come il grande e mai dimenticato Georg Plasa. Ho sentito subito la vettura a posto e perfetto il lavoro delle gomme Avon. Un successo che condivido con la famiglia e CST Sport”-. Sul podio di E2SH anche il ceko Michl su Lotus ed il rumeno Ionescu su Ferrari, davanti a Michele Ghirardo su Lotus Exige e Silvio Longhi su Ford Escort Cosworth. Solo 6° Marco Gramenzi che dopo i problemi in prova non ha trovato il miglior set up per l’Alfa 4C motorizzata Zytek.

Vittoria con record in gruppo GT per Giuseppe Ghezzi, il pistard al volante della Porsche 997 GT3 ha vinto con il tempo 10’28”62 davanti al pubblico di casa ed al traguardo a stento ha trattenuto l’emozione. Secondo tempo per il leader tricolore Lucio Peruggini su Lamborghini Huracan GT3, su un tracciato non scorrevole come i più congeniali alla super car di classe regina. Sul podio di gruppo Luca Gaetani con il nono tempo assoluto, il padovano che dopo la toccata in prova ha cercato tenacemente i punti tricolori.

“Sono stato il più forte sul difficile tracciato del Bondone – è stata l’affermazione di Ghezzi – arrivo dalla pista ma ho cercato con determinazione questo risultato ed il record è una grande emozione che dedico a mio padre, mancato recentemente”. Nuova affermazione per il veneto Stefano Artuso su Ferrari 458 EVO in GT Cup, il pilota Superchallenge che ha molto affinato il suo feeling con la super car di Maranello. Altro successo casalingo quello di GT Suercup per Dario Baruchelli sulla Lamborghini Huracan in arrivo al monomarca della casa di Sant’Agata Bolognese, con cui ha preceduto il leader GT Supercup Roberto Ragazzi che ha pensato ai punti tricolori sulla Ferrari 488 Challenge.

Giuseppe D’Angelo balza in vetta al Gruppo E1, il campano, nonostante qualche noia ai freni nella parte finale del lungo tracciato, ha vinto sul Bondone con la Renault New Clio curata da Samo Competition, con cui ha sopravanzato l’assente umbro Pelorosso. Seconda piazza per il piemontese Giovanni Regis dominatore della classe 1.6 sulla Peugeot 106 curata da Ciarcelluti, con cui ancora una volta ha fatto il pieno di punti. Sul podio anche lo svedese Kataja su Toyota davanti al veneto Claudio Zucol su BMW 325.

In gruppo A l’altoatesino Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer ha rinsaldato la vetta tricolore con il secondo posto in gara e l’11° tempo assoluto, dove l’alfiere della Scuderia Mendola si è difeso malgrado uno stato fisico non perfetto ed ha chiuso alle spalle del forte rallista di casa Tiziano Nones molto spettacolare al volante della Ford Fiesta WRC con cui ha chiuso al 10° posto la gara. Sul podio anche il migliore di classe 2000, l’esperto veneto Ivano Cenedese su Renault New Clio RS.

Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer EVO ha sfatato il Bondone e vinto il gruppo N, il pilota originario di Sorrento ma trapiantato a Trento ha concretizzato il successo nonostante il cedimento del differenziale centrale ed oltre al pieno di punti tricolori è passato al comando della serie continentale. Seconda piazza e successo tra le dame per Gabriella Pedroni su Mitsubishi Lancer, la campionessa Italiana di categoria in carica, che in una stagione non troppo fortunata, in casa ha raccolto punti europei anche se con noie al cambio ed un problema elettronico.

Christian Merli batte di un soffio Simone Faggioli ad Ascoli

Una sfida da brivido tra grandi piloti è stata vissuta alla 58^ Coppa Paolino Teodori. Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek LRM ufficiale ha vinto la gara organizzata con professionalità dal Gruppo Sportivo Automobile Club Ascoli Piceno. Solo 28 centesimi di secondo e 1”84 in totale il distacco di Simone Faggioli, che ha preceduto Denny Zardo, entrambi sulle Norma M20 FC Zytek con pneumatici Pirelli con cui hanno completato il podio del 6° round di Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per la serie cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna e per quella internazionale FIA International Hill Climb Cup.

Il trentino vincitore e portacolori Vimotorsport ha ottimizzato le regolazioni della prototipo monoposto di gruppo E2SS equipaggiata con pneumatici Avon ed ha vinto entrambe le gare realizzando il miglior tempo in 2’07”15 nella 2^ salita sui 5.031 metri tra Colle San Marco e San Giacomo, dopo aver realizzato già un quasi uguale 2’07”88 nella prima.

Ha attaccato a fondo nella seconda salita Simone Faggioli che ha rimontato decisamente nella seconda salita con la Norma M20 FC ufficiale fino a portarsi a 28 centesimi dal vincitore, grazie ad un ritrovato efficace set up che ha permesso un efficace e redditizio lavoro degli pneumatici Pirelli. Merli, attuale leader europeo e Campione Italiano in carica, ha portato a tre consecutive le sue vittorie ad Ascoli e la seconda di fila in Campionato Italiano Velocità Montagna dopo quella di Morano. Week end in crescendo per Faggioli, il fiorentino della Best Lap ha usato i suoi dati di tre edizioni fa, la sua ultima partecipazione ad Ascoli, per adattare il setup della sua biposto di gruppo E2SC all’intenso tracciato. Prova di forza e carattere quella di Denny Zardo, il trevigiano ha lavorato fino a notte fonda poi nuovamente dalle prime ore del mattino per ripristinare la sua Norma e poter prendere il via e salire sul podio.

“Una vittoria difficile e per questo con un gusto particolare – ha affermato Christian Merli – ho avuto una macchina perfetta per tutto il week end, poi ho capito che in gara dovevo difendermi al meglio e l’ho fatto, in gara 2 ho provato ad abbassare ulteriormente il tempo e meno perchè Simone era pronto all’attacco. Una vittoria importante ai fini del campionato, speriamo che sia proficua”.

“Una progressione che gratifica il lavoro dell’intero team che ha lavorato intensamente – ha spiegato Faggioli – siamo tornati al punto zero dell’ultima partecipazione qui ad Ascoli e siamo ripartiti da lì per studiare il migliore set up. Le scelte hanno pagato, come il lavoro delle gomme Pirelli. In gara 2 la macchina mi ha dato fiducia piena ed ho attaccato. Il gap sottile da a tutti noi una grande carica di energia”.

“Sono grato a tutta la squadra che ha reso possibile la partecipazione alla gara e questo risultato – ha dichiarato Zardo – non è stato facile ripristinare la biposto dopo la toccata in prova, ma ce l’abbiamo fatta. Naturalmente senza l’inconveniente si poteva attaccare più a fondo, ma va bene così il risultato è molto utile e poi stare dietro a due grandi come Merli e Faggioli è già una bella soddisfazione”.

A ridosso dei primi tre buona prestazione in rimonta, anche un pò stretta, al sardo di CST Sport Omar Magliona, che dopo l’intenso lavoro svolto insieme alla Samo Competition dopo le prove sulla Osella PA 2000 Honda voleva qualcosa in più in gara. Quinto il sempre convincente Luca Caruso, il giovane catanese della Scuderia Ateneo alla sua prima volta ad Ascoli ha trovato una immediata intesa con l’Osella PA 2000 Honda e con il tracciato. Sesto tempo per il salernitano Angelo Marino che ha osato grazie al feeling instaurato con la Lola F.3000 curata dal Team Dalmazia, anche se l’alfiere Speed Motor ha perso qualcosa in gara 2 in crisi di gomme.

Settima posizione assoluta per il vincitore delle Sportscar Motori Moto Federico Liber che al volante della Gloria C8P Suzuki ha allungato in testa alla categoria, l’alfiere Alby Racing Team ha ottimizzato efficacemente alcuni particolari d’assetto dopo le prove per vanificare i decisi e minacciosi attacchi del lucano Achille Lombardi che sulla Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc, ha chiuso al 2° posto con il 10° tempo assoluto, dietro alla Norma del ceko Vaclav Janik. Sul podio dei motori moto anche il giovane calabrese Luca Ligato, il reggino in piena fase evolutiva ed in decisa rimonta sulla Radical SR4 con l’elettronica un pò capricciosa. Ottava piazza per il sardo Sergio Farris su Osella PA 2000 Honda, che ha recriminato delle scelte d’assetto poco precise per la parte iniziale del tracciato, a ridosso della top ten di gara il partenopeo Piero Nappi, il portacolori Scuderia Vesuvio ha pagato delle scelte troppo estreme per l’assetto della Osella PA 30 Judd.

E’ tornato al successo in gruppo CN il giovane eugubino Giovani Rampini dopo un 1 a 1 con il calabrese leader Rosario Iaquinta, il portacolori Project Team che ha rimontato in gara 2, entrambi sulle Osella PA 21 EVO Honda. Nuovo squillante successo di Lucio Peruggini in gruppo GT, il foggiano di AB Motorsport sulla Lamborghini Huracan GT3 è stato perfettamente assecondato dal lavoro delle gomme Avon ed ha conquistato il 5° successo tricolore.

Non ha mai mollato il padovano Luca Gaetani che ha fatto il possibile sulla Ferrari 458 GT3, lamentando una scelta di gomme non ottimale e poi un cedimento della frizione in gara 2. Sul podio delle super car anche Roberto Ragazzi che sulla Ferrari 488 ha fatto pieno di punti in GT super Cup, come ha fatto in GT Cup l’altro alfiere Superchallenge Stefano Artuso sulla 458 Challenge del Cavallino.

Le vetture della Coppa Paolino Teodori nel parco chiuso
Le vetture della Coppa Paolino Teodori nel parco chiuso

Alessandro Gabrielli ha vinto il Gruppo E2SH sull’Alfa 4C Picchio turbo nella gara di casa. Il portacolori G.S. AC Ascoli è stato gratificato soprattutto dal successo di gara 2 quando ha ottenuto un temo consono all’estrema vettura con cui ha allungato in vetta alla classifica tricolore. Sfortuna per il diretto rivale Gramenzi su Alfa 4C MG 001 Furore Zytelk, tradito da un guasto alla trasmissione sulla linea di partenza in gara 1 ha poi ottenuto un buon 2° tempo nella seconda salita.

Ha parlato in ceko il gruppo E1 con l’affermazione di Karel Trneny su Skoda Fabia, nel tricolore doppio acuto del campano Giuseppe D’Angelo in perfetta intesa con la Renault New Clio con cui ha preceduto il sempre leader umbro Daniele Pelorosso sulla Renault Clio RS con qualche noia alla scatola guida. Sul podio di gruppo è tornato il teramano Roberto Di Giuseppe con la sempre ammirata Alfa 155 GTA. In classe 3000 affermazione per il giovane pugliese Andrea Palazzo che al volante della Peugeot 308 Racing Cu continua la sua scalata alla classifica under, mentre con un tempo da top five di categoria ha dominato la difficile classe 1600 il piemontese Giovanni Regis, ora perfettamente a punto. Per la 1.6 turbo successo per il pugliese Vitantonio Micoli su Renault 5GT, mentre Vito Rosato si è imposto in classe 1.4 con la Peugeot 106.

Nuovo acuto di Rudi Bicciato in gruppo A, l’altoatesino non si è smentito al volante della Mitsubishi Lancer ed a nulla sono serviti gli attacchi del rallista pescarese Lucio Petrocco sulla Subaru Impreza. Sul podio di gruppo il vincitore sardo di classe 2000 Tonino Cossu, davanti al migliore di classe 1.6 e sempre in lotta per il Tricolore, il messinese della Phoenix Marco Calderone su Peugeot 106. Lorenzo Mercati ha fatto il pieno di punti in gruppo N, il toscano della Scuderia Etruria ha dominato sulla Mitsubishi Lancer, davanti al vincitore di classe 2000 Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R ed al migliore di classe 1.6, Rocco Errichetti, il lucano che ha vinto il duello tra Citroen Saxo con l’abruzzese Vincenzo Ottaviani.

Molto acceso il gruppo Racing Start Plus dove ha vinto la seconda gara alla seconda presenza il calabrese della Cubeda Corse Giuseppe Aragona, che ha trovato un felling immediato con la nuova MINI John Cooper Works, che il pilota della Cubeda Corse vuole ancora maggiormente personalizzare nelle regolazioni. Sul podio ancora il pugliese Vito tagliente su MINI JCW, che ha preceduto la gemella del catanese Salvatore D’Amico che a sua volta ha concluso sul podio un week end in crescendo. Tra le aspirate di classe 2000 nuovo affondo di Antonio Cardone, l’atro pugliese in grande forma sulla Honda Civic Type-R.

Al cardiopalma la sfida per la Racing Start, quella tra le MINI John Cooper Works turbo RSTB, è stato un duello pugliese vinto per 91 centesimi di secondo in totale da Giovanni Angelini sul concittadino fasanese Oronzo Montanaro che difende il comando tricolore. Sul podio anche il rientrante pescarese Roberto Chiavaroli subito convincente con la MINI.

In RS per le sovralimentate diesel ha spadroneggiato ancora il perfetto poliziotto salernitano Giovani Loffredo che ha collezionato 6 successi su altrettante presenze, sulla MINI turbodiesel. Antonio Vassallo ha vinto la RS per motori aspirati in una appassionante sfida tra Renault Clio dove ha preceduto per pochi centesimi di secondo il siciliano Giovanni Grasso ed il calabrese leader Arduino Eusebio.

Civm, alla Morano-Campotenese c’è anche Simone Faggioli

Quinto appuntamento di Campionato Italiano Velocità Montagna dal 14 al 16 giugno alla 9^ Salita Morano-Campotenese, la competizione cosentina organizzata dalla Morano Motorsport che ruota intorno ad uno dei Borghi più belli d’Italia sulle pendici del Monte Pollino. Una autentica impennata di agonismo per il ricco elenco iscritti dal oltre 220 ed i numero di big delle salite, con il quale si presenta la gara calabra valida anche per la serie cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud e doppia per il Campionato Italiano Bicilindriche Salita e Pista.

Brilla l’esordio stagionale per Ettore Bassi, l’apprezzato pilota ed ammirato attore che dopo il successo riscosso su RAI 1 nella trasmissione “Ballando con Le Stelle”, può dedicarsi alla sua passione sportiva e il bravo e preciso driver di origine barese lo farà sulla monoposto Wolf Thunder con motore Aprilia 1000 curata dalla DM Competizioni. In fatto di esordi si tratterà della prima gara in CIVM e possibile inizio di una rincorsa tricolore per Christian Merli Campione Italiano ed europeo in carica sulla Osella FA 30 EVO Zytek Ufficiale ed equipaggiata con gomme Avon, con cui il trentino di Vimotorsport è leader nella classifica continentale.

Rientro in CIVM anche per Simone Faggioli sulla Norma M20 FC ufficiale con gomme Pirelli, il fiorentino di Best Lap con 12 scudetti e 10 titoli europei all’attivo rilancia la sfida nell’italiano. Omar Magliona arriva alla seconda gara calabrese del calendario tricolore da leader di CIVM e di gruppo E2SC sulla Osella PA 2000 Honda nei colori CST Sport appena rivisitata in casa madre, ma il trevigiano Denny Zardo si lanciato all’inseguimento sulla Norma M20 FC Zytek con cui ha vinto a Verzegnis. Il giovane umbro Michele Fattorini, alfiere Speed Motor, è in costante avvicinamento al vertice al volante della Osella FA 30 Zytek che appare sempre più a punto e conferme continue arrivano dal giovanissimo sassarese della Scuderia Vesuvio Giuseppe Vacca, che con due podi si è portato al terzo posto in CIVM sulla Osella PA 2000 Honda, ma sotto i riflettori torna anche il catanese Luca Caruso sempre molto aggressivo l’alfiere Ateneo sulla Osella PA 2000 dopo i podi di Luzzi e Nevegal.

Sempre più vicino al podio assoluto il e in testa alle monoposto E2SS è veronese Federico Liber, alfiere Alby Motorsport, che sulla Gloria C8P è leader tra le Sportscar Motori Moto, insieme al lucano di Vimotorsport Achille Lombardi che su Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc comanda la classe, protagonisti di vertice il giovanissimo siciliano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb Suzuki e l’altro siciliano di Comiso Franco Caruso per l’occasione su monoposto Gloria, ma torna della partita il giovane e tenace padron di casa Danny Molinaro, il pistard che ha raccolto finora punti importanti sviluppando l’Osella PA 21 motorizzata Suzuki, altra presenza di spicco quella del pugliese Francesco Leogrande che tornerà al volante di una Radical SR4.

In classe regina ci sarà anche lo svizzero Fabien Bouduban sulla Norma M20 FC Zytek, in arrivo dalla serie europea, poi il partenopeo Piero Nappi che continua con profitto lo sviluppo della Osella PA 30 Judd. Mentre tra le biposto con motore moto torna della partita il giovane ragusano della Catania Corse Samuele Cassibba che ha portato al successo assoluto a Cefalù l’Osella PA 21 Jrb con motore Suzuki da 1000, caccia ai punti TIVM per il catanzarese Francesco Ferrragina su Elia Avrio e rientro per il reggino già Campione Italiano CN Luca Ligato su Radical SR4 e gara vicino casa per il lucano di Policoro Antonio Lavieri su Osella PA 20, estemporanea dal Tricolore Salita Autostoriche.

In gruppo CN sarà occasione ghiotta ma impegnativa in casa per il leader Rosario Iaquinta, per fare pieno di punti sulla Osella PA 21 EVO Honda nei colori Project Team, anche se non regalano nulla il campano Ciro Riccio ed gli altri cosentini Franz Caruso e Antonio Fuscaldo, oltre al catanese Stefano Gaetano Gambino, tutti sulle Osella. Presenza in rosa anche tra i prototipi con la trapanese figlia d’arte Martina Raiti che sarà al volante dell’Osella PA 21 in versione Honda 1.6.

Si profila un nuovo duello tra le silhouette di gruppo E2SH tra le Alfa 4C, quella con motore Picchio del leader ascolano Alessandro Gabrielli reduce da due successi e e quella MG 001 Furore Zytek del teramano Marco Gramenzi sempre più minacciosa. Si ripropone come a Luzzi, ago della bilancia il calabrese Antonio Paone sulla Fiat X 1/9, mentre approda nel gruppo in classe 1.6 il cosentino Gabry Driver su Honda Civic Type-R.

Tra le super car del gruppo GT arriva in Calabria in testa il padovano Luca Gaetani sulla Ferrari 458 GT3, ma il foggiano Campione in carica Lucio Peruggini è pronto a riprendersi la vetta sulla Lamborghini Huracan Gt3 e sarà un bel duello alle falde del Pollino, dove a caccia di punti per rimontare in Gt Cup sarà anche il catanese Vincenzo Gibiino sulla Ferrari 458 in versione Challenge anche se ci sono le presenze del cosentino Salvatore Malizia su Ferrari 458 e Tommaso Colella sulla versione 430 della super car del Cavallino.

Difendere la testa del gruppo E1 è l’obiettivo dell’umbro Daniele Pelorosso sulla Renault Clio Proto con cui ha un perfetto feeling, ma anche l’intesa del campano Giuseppe D’Angelo è perfetta con la Renault New Clio curata da SAMO Competition ed in netto avvicinamento c’è l’under pugliese della Fasano Corse Andrea Palazzo a suo perfetto agio sulla sovralimentata Peugeot 308 Racing Cup. Attenzione al rientro del pluri campione reatino Antonio Scappa che ha già dato ottima prova dello sviluppo della MINi John Cooper Works curata dalla LM TECH nell’esordio a Sarnano. L’umbra Deborah Broccolini continua la sua rincorsa alla classifica lady sulla MINI anche in Calabria nella classe 16. turbo, il pugliese Vito Tagliente sulla Renault Renault 5 GT potrebbe assaltare la vetta di classe, dove tra le presenze si registra quella del luzzese Alessio De Luca, Domenico Rotella e Giuseppe Maugeri, tutti su Renault 5 GT.

Occasione propizia per la risalita in gruppo A per messinese del Team Phoenix Marco Calderone, attualmente ottimo 2° sulla Peugeot 106, mentre alla rimonta punterà decisamente il salernitano Francesco urti su Alfa 147, primo leader stagionale, ma attenzione al rientro dell’esperto reggino Bruno Crucitti sempre pungente sulla Peugeot 106. In gruppo N i maggiori pretendenti puntano alla vetta, ad iniziare dal leader lucano Rocco Errichetti e dall’abruzzese Vincenzo Ottaviani entrambi sulle Citroen Saxo, mentre in rimonta c’è il pugliese Giovanni Lisi sulla Honda Civic Type-R con cui ha mostrato un perfetto feeling.

Sarà un altro appassionante round del duello di vertice tra le Mini JCW in Racing Start Plus dove comanda l’abruzzese Serafino Ghizzoni ma il pugliese Vito Tagliente è in agguato e tra i due si inserisce sempre più il catanese Salvatore D’Amico, mentre inizio un pò in affanno fino a questo punto per il fasanese Giacomo Liuzzi e per il lucano Gennaro Manolio, esordirà nella categoria anche Giuseppe Aragona, il portacolori Cubeda Corse che per l’occasione lascia la Peugeot. Tra le motorizzazioni aspirate sempre al comando e sul podio RS+ il pugliese Antonio Cardone sulla Honda Civic Type-R, anche se su vettura gemella il corregionale Francesco Perillo è pronto al duello.

Leadership tutta pugliese anche in racing Start tra le auto turbo RSTB dove Oronzo Montanaro su MINI JCW ha allungato in testa, mentre convince sempre più Marco Magdalone e cerca la risalita Giovanni Angelini, se Angelo Loconte cerca l’intesa perfetta con la MINI, chi ci torna al volante è il pistard già Campione Francesco Savoia, tutti protagonisti di spicco capaci di ambire al successo.

In Racing Start RS finora pieno di successi per il poliziotto salernitano Giovanni Loffredo sulla MINI turbodiesel che ha esordito quest’anno, mentre tra le motorizzazioni aspirate sarà tutta da seguire la sfida tra il padron di casa Arduino Eusebio, il salernitano Antonio Vassallo, sulle Renault Clio e l’altro esperto campano Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic Type-R. Sarà impegnativo per l’abruzzese Francesco Di Tommaso sulla Citroen Saxo puntare alla vetta di classe 1.6 dove è al comando, come per il cosentino Francesco Costabile su Volkswagen Polo GTI in classe 1.4, per l’elevato numero di accreditati pretendenti presenti.

Folta la pattuglia del tricolore Bicilindriche, dove sono presenti tutti i maggiori protagonisti, come il reggino Campione in Carica Domenico Morabito della Piloti per Passione o il lametino tricolore 2017 Angelo Mercuri e il catanzarese Antonio Ferragina, entrambi portacolori New Generation Racing, il campano Pasquale Coppola o il padron di casa Domenico Procopio.

Denny Zardo nel cinquantesimo della Verzegnis

Duelli appassionanti hanno caratterizzato la Verzegnis – Sella Chianzutan tutti conclusi al fotofinish nel 4° round di Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per il TIVM. Ha vinto Denny Zardo su Norma M20 FC Zytek, il veneto della Best Lap, alla sua seconda gara sulla biposto di gruppo E2SC equipaggiata con gomme Pirelli, dopo il rodaggio al Nevegal, ha centrato il terzo successo alla gara friulana perfettamente organizzata dalla E4Run, dopo quelli del 2014 e 2008.

Piazza d’onore al tenace umbro Michele Fattorini su Osella FA 30 Zytek, l’alfiere Speed Motor coadiuvato dalle gomme Avon ha trovato delle soluzioni efficaci per la prototipo monoposto di gruppo E2SS. Solo 29 centesimi di secondo il gap tra i primi due dopo gara 1. Sul podio è salito il giovane sardo Giuseppe Vacca su Osella PA 2000 Honda, molto determinato sin dalle prove il portacolori Scuderia Vesuvio che si è aggiudicato la classe E2SC 2000.

“E’ stata una gara gratificante perché era necessario aumentare la familiarità con la vettura, che conosco ancora poco – ha dichiarato Zardo – vi è ancora potenziale da usare, pertanto sono certo che si sarebbe potuto fare ancora meglio. Ottimo il lavoro della Pirelli che hanno favorito l’efficace lavoro dell’assetto”. “Abbiamo lottato per il vertice e questo è già un ottimo risultato anche in ottica campionato – ha spiegato Fattorini – con il team abbiamo trovato delle soluzioni efficaci ma ancora non definitive per la nostra monoposto, però questo è stato utile”. “Due podi su quattro gare sono un’ottima spinta in avanti – le parole di Vacca – sono contento per le soluzioni che abbiamo trovato con il Team Paco74, squadra con la quale l’intesa è perfetta e capisce al volo le mie esigenze e sa mettermi sempre nelle condizioni migliori di competizione”.

Solo gara 1 conclusa al 5° posto per il leader tricolore Omar Magliona su Osella PA 2000, il sardo ha preferito non partire in gara 2 per le non perfette condizioni del motore. Fermo in gara 2 dopo dopo una toccata con foratura l’altro sassarese, Sergio Farris su Osella PA 2000, che ha comunque recriminato un set up non adeguatamente aggressivo dopo il 4° di gara 1. Sesta piazza per Piero Nappi, il gentleman napoletano in progressione costante con la nuova Osella PA 30 Judd con cui è salito sul podio della classe regina. Top five completata da un ottimo Federico Liber su Gloria C8P Suzuki, quarto sulla monoposto con la quale il tenace veronese della Alby Racing ha vinto tra le Sportscars Motori Moto respingendo i decisi attacchi del sempre leader potentino Achille Lombardi, incisivo al 5° posto con l’Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc ancora in fase di sviluppo in relazione all’evoluzione del propulsore tedesco.

Settimo posto sul podio dei motori moto il 19enne siciliano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb Suzuki 1.6, convincente alla sua prima Verzegnis, consapevole di poter fare meglio. Ottavo in top ten anche il 21enne calabrese Danny Molinaro, un pò rammaricato delle scelte estreme di set up sulla Osella PA 21 Jrb Suzuki per l’esordio a Verzegnis. In Nona piazza si è inserito il giovane Giancarlo Maroni su Osella PA 21 Jrb Suzuki, precedendo nell’assoluta e tra i motori moto il ragusano di Comiso Franco Caruso, soddisfatto della Radica SR4 sulla quale sono stati prontamente risolte delle noie elettriche accusate in prova. Undicesimo posto e missione compiuta in gruppo CN per Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO Honda, il calabrese della Project Team che ha ben completato l’assolo per i punti tricolori.

Alessandro Gabrielli nel Gruppo E2SH

Impenna il gruppo E2SH che ha registrato il successo pieno dell’ascolano Alessandro Gabrielli su Alfa 4C Picchio, la punta del Gruppo Sportivo AC Ascoli con il 15° tempo assoluto ha trovato pieno riscontro nelle regolazioni della estrema vettura sovralimentata, respingendo gli attacchi sempre più decisi del rimontante bresciano Mauro Soretti su Subaru Impreza, tenace pilota portacolori Leonessa Corse 2° alla fine e del teramano e alfiere AB Motorsport Marco Gramenzi, molto soddisfatto delle risposte crescenti della Alfa 4C 001 Furore spinta da motore Zytek da 3000 cc. che ha chiuso terzo, dopo l’ottimo 2° in gara 1. Successo di Luca Gaetani su Ferrari 458 GT3 in gruppo GT, il padovano di Vimotorsport ha conquistato la sua prima vittoria stagionale e rilancia la rincorsa al titolo della Grant turismo. Nella classe GT Cup Sebastiano Frjio ha bissato il successo del Nevegal al volante della Porsche 991.

Gruppo E1 rimasto nel week end in mani straniere con successo dell’austriaco Schagerl sulla irruente Volkswagen Golf GTI, primo degli italiani l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto, che ha guadagnato punti preziosi di gruppo. Sfortuna in gara 1 per il campano Giuseppe D’Angelo rallentato da un’imprevisto sulla Renault Clio, ha poi tentato la rimonta con il 2° tempo di classe in gara2. Italianissima la classe 1600 con un nuovo successo del piemontese Giovanni Regis sulla scattante Peugeot 106 16V, come la classe 1600 dove ha svettato il rientrante reatino Bruno Grifoni su Peugeot 106. Nuovo acuto di Rudi Bicciato in gruppo A, l’altoatesino della Scuderia Mendola ha ritrovato immediata e piena intesa con la Mitsubishi Lancer.

Altro successo ottenuto con la Mitsubishi Lancer quello di gruppo N, dove il toscano Lorenzo Mercati ha centrato il secondo successo pieno di fila, l’alfiere Scuderia Etruria ha dominato la categoria con ogni concorrenza ed in particolare quella straniera. E’ salito sul terzo gradino del podio ed ha vinto la classe 2000 il pugliese Giovanni Lisi sulla Honda Civic Type-R, mentre tra le cilindrate fino al 1600 primato per l’abruzzese Vincenzo Ottaviani su Citroen Saxo. Sfortuna per Errichetti, solo 4°, rallentato da un braccetto della Saxo danneggiato in gara 1.

Racing Start: Vito Tagliente è Plus

Uno a uno in Racing Start Plus in un duello mozzafiato tutto MINI John Cooper Works della DP Racing tra il pugliese Vito Tagliente e il catanese Salvatore D’Amico, con il tarantino della SCS Motorsport che ha vinto per somma di tempi per soli 71 centesimi di secondo sul portacolori Scuderia Etna, mentre leader tricolore rimane l’abruzzese Serafino Ghizzoni, grazie al terzo posto anche lui su MINI. Tra le auto aspirate primato friulano per il pugliese Antonio Cardone in pieno feeling con la Honda Civic che ha preceduto di misura la Clio di Gianluca Grossi.

Poker in Racing Start RSTB per Oronzo Montanaro, il pugliese della Fasano Corse che ha sbaragliato la concorrenza su un tracciato che ben conosce sulla sovralimentata MINI John Cooper Works curata da AC Racing, seguito dalle auto gemelle dei corregionali Marco Magdalone e Angelo Loconte. In RS ha fatto invece cinquina di vittorie Gianni Loffredo sulla MINI turbodiesel made in AC Racing, con cui ora il poliziotto salernitano allunga in CIVM. Strepitoso ex aequo finale Racing Start per auto aspirate con uno a uno tra il salernitano Antonio Vassallo di nuovo al volante della Renault Clio dopo l’uscita di fine stagione 2018 al Reventino, con la gemella del siciliano Giovani Grasso.

Terzo il calabrese Arduino Eusebio su Renault Clio, che a sua volta ha preceduto di pochi centesimi di secondo il salernitano di lungo corso Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic Type-R. Nuovo successo in classe 1.6 anche su fondo completamente asciutto per il rallysta abruzzese Francesco Di Tommaso sulla Citoren Saxo, come Nicola Merli in classe 1.4 su Peugeot 106 davanti al cosentino Francesco Costabile su Volkswagen Polo.

Verzegnis-Sella Chianzutan: 50 anni di successi

Grandi numeri, oltre a quello storico e “tondo” della cinquantesima edizione, attendono la Verzegnis-Sella Chianzutan 2019 nel weekend del 2 giugno. Le iscrizioni al quarto round del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) sono aperte fino a lunedì 27 maggio alle ore 18.00 (tutte le modalità sul sito internet della gara), ma la classica cronoscalata friulana vanta già oltre 200 adesioni sulle 250 ammesse , tra piloti di casa, campioni e protagonisti del Tricolore e i numerosi driver d’oltralpe che non vogliono mancare all’edizione numero 50, valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM) zona Nord, il Campionato Austriaco , quello Sloveno e quello regionale del Friuli Venezia Giulia. Titolazioni che unite a quella del CIVM rendono l’evento organizzato dall’Asd E4Run uno dei più prestigiosi d’Europa, prevedendo pure la gara riservata alle auto storiche .

Mentre per la località carnica sono previsti allestimenti particolari dedicati proprio al cinquantesimo, nella entrylist provvisoria compaiono già vetture da corsa di ogni tipologia, dalle monoposto e dai prototipi che si contenderanno la vittoria assoluta ai modelli Silhouette, Turismo/Rally e Gran Turismo sempre pronti ad accendere lo spettacolo. Proprio la categoria riservata alle GT pregusta sfide di vertice con il coinvolgimento di marchi prestigiosi come Ferrari, Lamborghini e Porsche e si conferma come una delle più ambite dell’appuntamento udinese. I migliori piloti italiani ed europei si sfidano lungo i tecnici 5640 metri del percorso di gara che unisc e Ponte Landaia, alle porte di Verzegnis, con la Sella Chianzutan, 396 metri più in alto (pendenza media del 7,02%).

Il programma dell’evento motoristico, che potrà contare sulla partnership con Città Fiera, il centro commerciale udinese più grande del Nord Italia, entra nel vivo venerdì 31 maggio con verifiche sportive dalle 1 2 . 0 0 alle 1 7 . 0 0 e verifiche tecniche dalle 1 2 .30 alle 1 7 . 3 0 come da tradizione all’Arena di Verzegnis. Sabato 1° giugno motori accesi per le due salite di prove ufficiali con partenza alle 9.30 e piloti impegnati a testare il tracciato sulle Alpi Carniche e a regolare le vetture in vista del clou di d omenica 2 giugno , quando alle 9.00 scatterà gara-1 della 50 ^ Verzegnis-Sella Chianzutan con gara-2 a seguire dopo la ridiscesa delle auto in zona partenza. La Cerimonia di Premiazione si terrà al termine in zona arrivo .

Celebra la 50^ edizione la Verzegnis – Sella Chianzutan,  che dal 31 maggio al 2 giugno sarà quarto round di Campionato Italiano Velocità Montagna e Trofeo Italiano Velocità Montagna nord. La classica gara friulana è organizzata dalla doinamica E4Run sul tradizionale tracciato ricavato nella affascinante cornice delle Alpi Carniche, luoghi, che complice la favorevole posizione geografica, richiamano piloti dall’intera penisola, ma anche da oltre confine tanto da meritare la validità di Campionato Austriaco e Sloveno, oltre a quello regionale del Friuli Venezia Giulia. 

Il programma entra nel vivo venerdì 31 maggio con verifiche sportive dalle 12.00 alle 17.00 e verifiche tecniche dalle 12.30 alle 17.30 all’Arena di Verzegnis. Sabato 1 giugno primo ruggito dei motori per le due salite di ricognizione del tracciato con partenza alle 9.30. Giornata clou domenica 2 giugno, quando il direttore di gara Flavio Candoni alle 9.00 darà il via a gara-1 della 50^ Verzegnis Sella Chianzutan con gara-2 a seguire e Cerimonia di Premiazione al termine della competizione in zona arrivo.

La partenza della Verzegnis-Sella Chianzutan
La partenza della Verzegnis-Sella Chianzutan

I protagonisti della Verzegnis-Sella Chianzutan

In un contesto di sfide internazionali sarà ancora più appassionate il confronto tra i big del tricolore a caccia di punti in un campionato quanto mai vario ed incerto. Omar Magliona affronterà il tracciato carnico per la prima volta su Osella PA 2000 equipaggiata con coperture Avon, la biposto di gruppo E2SC curata da Samo Competition con cui il sardo di CST Sport è in testa al CIVM ed è reduce dalla vittoria al Nevegal due settimane fa. Lanciato all’inseguimento il giovane Michele Fattorini su Osella FA 30 Zytek, l’umbro della Speed Motor che ha lavorato intensamente con il Team per ripristinare la prototipo monoposto da 3000 cc regina  di gruppo E2SS, dopo l’uscita che lo ha tolto dai giochi in Veneto.

In piena corsa ci sono anche i due giovani Sardi sulle Osella PA 2000 Honda, sempre più ricchi d’esperienza: Giuseppe Vacca e Sergio Farris. Nella categoria regina da 3000 cc di monoposto e biposto molte le presenze illustri ad iniziare dal partenopeo Piero Nappi, l’alfiere Scuderia Vesuvio che dopo due gare di rodaggio, adesso cerca delle conferme sulla nuova Osella PA 30 Judd; Denny Zardo parte a caccia di immediato riscatto sula Norma M20 FC Zytek gommata Pirelli, dopo lo stop forzato al Nevegal il trevigiano vorrà rimontare in fretta. Marietto Nalon gioca in casa e dopo l’assaggio al Nevegal, adesso cercherà largo in classifica TIVM sulla Lola Zytek, su monoposto F.3000 gemelle, presenze molto minacciose quelle di Giancarlo Graziosi e dell’austriaco Hubert Galli.

Da più classi la rincorsa al titolo delle Sportscar Motori Moto dove arriva da leader Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc, il lucano di Vimotorsport mira a consolidare la vetta, ma anche a proseguire il proficuo sviluppo della energica biposto affidata al Team Puglia. Lanciato all’inseguimento un concreto e sempre più convincente Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb Suzuki da 1600 cc, il 19enne siracusano immediatamente protagonista alla sua prima volta in salita ed in CIVM dopo una bella carriera in kart. Riflettori puntati però sul campione in carica Federico Liber, il veronese di Alby Racing che sulla Gloria C8P Suzuki si è lanciato verso il vertice in sole due gare.

La categoria e l’intero panorama tricolore si sono arricchite della presenza del ragusano di lungo corso Franco Caruso, molto pungente sulla Radical SR4 Suzuki, a Verzegnis tornerà della partita il calabrese Danny Molinaro su Osella PA 21 Jrb Suzuki, il giovane di Luzzi che si divide tra i successi nel Tricolore prototipi in pista e le amate salite dove ha colto l’ottimo successo tra i motori moto in casa sfiorando il podio assoluto. Sempre più in sintonia con la Wolf Thunder con motore Aprilia 1000, è il milanese Stefano Crespi, rallentato da noie elettriche al Nevegal, ma ora deciso al riscatto su un tracciato che ben conosce, mentre in classe 1400 l’occasione si presenta propizia per Filippo Ferretti su Radical e Paolo Venturi su Elia Avrio, per assaltare la vetta. In classe 2000 il trentino Gino Pedrotti prosegue la sua caccia ai punti della massima serie italiana e di quella cadetta sulla Tatuus F. Master, mentre Franco Bertò sulla Tatuus F.Abarth non rinuncia ad una gara a cui è molto legato. Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO avrà tutto da guadagnare in gruppo CN dove l’alfiere Project Team è al comando.

Tutto da giocare in gruppo E2SH, tra le estreme Silhouette arriva in Friuli da leader l’ascolano Alessandro Gabrielli, il marchigiano del Gruppo Sportivo AC Ascoli sulla Alfa 4C Picchio deve difendere il comando, dopo il nulla di fatto per lui ed i diretti avversari al Nevagal, il teramano Marco Gramenzi sulla Alfa 4C 001 MG Furore Zytek rimane in scia la 2° posto, mentre il maceratese Abramo Antonicelli ha iniziato il suo inseguimento con l’Audi ed ora lo vuole proseguire con la rivisitata BMW M3. Mauro Soretti arriva forte del successo al Nevegal, gara d’inizio per il bresciano della Leonessa Corse che ha sbaragliato tutti con la Subaru Impreza nell’unica salita di gara in Veneto corsa sotto la pioggia, dove bene in evidenza si è messo l’esperto Michele Ghirardo che rilancia la sfida ai punti TIVM con la Lotus Exige. Ma le insidie potranno arrivare anche dalle auto di classi minori, certamente molto agili.

Spettacolo in Gruppo GT tra Lamborghini e Ferrari

In gruppo GT assente annunciato il leader Lucio Peruggini che finora vanta tre successi su tre gare con la Lamborghini Huracan GT3. Adesso l’occasione sarà propizia per il padovano Luca Gaetani per rimontare al volante della Ferrari 458 GT3, con cui è sempre molto minaccioso. Userà la conoscenza del tracciato anche Bruno Jarach per affinare il feeling con la Huracan GT3.

Immancabile alla gara di casa Gianni Di Fant che sa cosa chiedere alla Lamborghini Huracan in versione GT Spuer Cup, nella versione in arrivo dal monomarca in pista, per contrastare la leadership del padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi, che ha dimostrato pieno feeling con la Ferrari 488 EVO, seguito dal bergamasco di Sicilia Rosario Parrino su Lamborghini Huracan, come il trentino Dario Baruchellli, mentre sulla 488 del Cavallino torna in gara il romano di Best Lap Maurizio Pitorri. Per la GT Cup a caccia di punti TIVM saranno i veneti Stefano Artuso e Michele Mancin con le Ferrari 458, mentre Sebastiano Frijo sarà al volante della Porsche 991 Cup.

In gruppo E1 per il leader umbro Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto, sarà impresa imopegnativo puntare al successo, per via della presenza di avversari stranieri ad iniziare dall’austriaco Karl Schagerl sulla estrema Golf Rallye TFSI-R, ma anche di accreditati italiani come il campano Giuseppe D’Angelo ed il triestino Paolo Parlato sulle Renault New Clio, il pugliese della Apulia Corse Vitantonio Micoli su Renault 5 GT Turbo ed il giovane corregionale Andrea palazzo, reduce dalla vittoria di gruppo al Nevegal sulla Peugeot 308 Racing Cup, con cui l’alfiere Fasano Corse comanda la classifica Under.

In classe 1.6 torna alla carica il piemontese Giovanni Regis sulla rivisitata Peugeot 106, dopo la convincente prova d’esordio al Nevegal, ma impensierirlo per la classe ci penseranno il bresciano Sergio Murgia su Citroen Saxo ed il rientrante ascolano Valerio Lappani su Peugeot, in classe 1,4 esordio stagionale per il reatino Bruno Grifoni, affezionato a Verzegnis sulla Peugeot 106, come il trapanese di Milano Antonino Oddo.

Un gruppo A nutrito grazie alle presenze straniere dove il leader altoatesino Rudi Bicciato cercherà un nuovo affondo sulla Mitsubishi Lancer, subito ripristinata dopo la toccata al Nevegal, tra i principali rivali dell’alfiere Scuderia Mendola, l’austriaco Roland Hartl su Mitsubishi ed il bravo padron di casa Ivano Cenedese su Honda di classe 2000. In  gruppo N il lucano della Greta Racing Rocco Errichetti dovrà molto faticare per difendere la testa sulla Citroen Saxo, perché Lorenzo Mercati rilancia sulla Mitsubishi Lancer dopo il successo al Nevegal, il toscano della Scuderia Etruria ora vuole recuperare terreno in fretta, ma rientra il fasanese Giovani Lisi, che conosce Verzegnis e la Honda Civc con cui ha un’intesa molto buona; mentre in cerca di rimonta sarà l’abruzzese Vincenzo Ottaviani su Citroen Saxo, ma lo sloveno Marc o l’austriaco Wurcher su Subaru saranno avversari molto ostici per tutti.

Occorre un’altra impennata all’abruzzese Serafino Ghizzoni per prendere il largo in Racing Start Plus in mezzo a tante MINI John Cooper Works, l’alfiere Global Sportincentive dovrà contenere gli assalti del pugliese Vito Tagliente, il driver di SCS Motorsport vincitore a Belluno, il fasanese Giacomo Liuzzi assetato di successo, come il lucano Gennaro Manolio sempre più in sintonia con la MINI e il catanese Salvatore D’Amico che desidera scacciare la sfortuna che lo ha rallentato finora, anche se arrivano presenze assai scomode come il rallista di casa Fabrizio Martinis, il pistard Giuseppe Cardetti o il milanese Roberto Mogentale. Tra le motorizzazioni aspirate torna della partita il pugliese Antonio Cardone per puntare dritto di nuovo alla vetta di gruppo con la Honda Civic Type-R.

In Racing Start tra le auto  benzina sovralimentate RSTB si attende lo spareggio tra le MINI dei pugliesi Oronzo Montanaro e Giovani Angelini, salito in vetta a Belluno, ma Magdalone, Tacchini e Loconte sono pronti ad approfittare di qualunque spazio tra i due di testa. Per la RS (vetture diesel sovralimentate o benzina aspirate) Gianni Loffredo ha già preso il largo con la sorprendente MINI turbodiesel, che il poliziotto salernitano della Scuderia Vesuvio sta sviluppando con profitto col Team AC Racing, mentre tra le auto aspirate, il calabrese Arduino Eusebio con la Renault Clio portacolori Cosenza Corse di classe 2000 cerca la rimonta, dopo che il tenace abruzzese Francesco Di Tommaso si è preso la 2^ posizione sulla Citroen Saxo di classe 1.6, attenzione però a due salernitani molto incisivi come Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic e Antonio Vassallo su Renault Clio, entrambi esperti protagonisti del gruppo. In classe 1.4 a difendere il comando sarà il calabrese dell’Autosport Sila Francesco Costabile su Volkswagen Polo.

Anche il Trofeo Scuderie di CIVM è quanto mai acceso con la Scuderia Vesuvio al comando con 113,5 punti, seguita da vicino a 10 lunghezze dalla pugliese Fasano Corse e a quota 100,5 dall’Umbra Speed Motor.

Mauro Soretti vola con Leonessa Corse all’Alpe del Nevegal

Mauro Soretti ha sventolato ancora i colori della Leonessa Corse sul gradino più alto del podio di categoria la E2SH: è accaduto alla salita Alpe del Nevegal e come sempre, insieme alla sua immancabile Subaru Impreza. La corsa era valevole per il Campionato Italiano Velocità in Montagna e al già folto nugolo di avversari si è aggiunto un meteo pessimo ad aumentare il tasso di difficoltà. Il forte pilota di Alfianello ha saputo stoicamente rimediare ad una toccata durante la seconda manche di qualifica.

Infatti, dopo una prima tornata positiva nella mattina di sabato, Soretti è arrivato lungo danneggiando la vettura ma il pronto intervento suo e dei meccanici ha consentito di riparare il bolide della casa delle Pleiadi permettendogli così di salire con il suo solito passo incessante durante la prima manche cronometrata della domenica. Il tempo di 3’12”32 è rimasto quello ufficiale finale giacché il cattivo tempo e la nebbia hanno costretto gli organizzatori ad annullare manche 2. Si tratta dell’ennesimo successo del pilota della Leonessa che ha mostrato ancora una volta le sue qualità chiudendo nella generale, addirittura in 13° posizione.

Decisamente peggio è andata al cremonese Robert Lanzoni che durante la prima prova è uscito di strada proprio nella stessa curva di Soretti ma danneggiando irrimediabilmente la sua monoposto Formula Gloria e ponendo così fine alla propria gara. Alla luce di queste difficoltà e risulta molto positivo il podio Sergio Murgia che sulla sua Citroen Saxo VTS ha colto un terzo posto di E1 Ita 1600 davvero brillante frutto di una guida veloce ma anche attenta.

Se Lanzoni è stato sfortunato che dire allora di Valerio ed Amalia De Cecco? A seguito di una piccola divagazione durante la prova spettacolo del Camunia Rally, i due bresciani non sono riusciti a rimettere subito in carreggiata la loro Peugeot 106 e sebbene senza danni hanno perso parecchi minuti. La beffa è arrivata però nella giornata di domenica quando -proprio sullo stesso tratto incriminato il giorno precedente ma questa volta in trasferimento verso l’arrivo- i due sono stati tamponati da una vettura stradale: tutte le procedure seguite al incidente hanno impedito al duo della Leonessa Corse di transitare sul palco d’arrivo

Civm, Alpe del Nevegal: vince Omar Magliona

Inizia il 18 maggio con la giornata di ricognizioni l’Alpe del Nevegal, il terzo round di Campionato Italiano Velocità Montagna scattata alle 9 di domenica 19 maggio, quando il direttore di gara hanno dato il via alla prima delle due salite di gara, della competizione bellunese organizzata con meticolosità dalla Tre Cime Promotor. Si è delineata già durante le due salite di ricognizione lungo i 5,5 Km dell’appassionante e spettacolare tracciato alle falde del Colle del Nevegàl, la sfida che animerà la competizione Tricolore con validità per la serie cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna.

A fare la voce grossa nella prima salita di prova era stato il sardo Omar Magliona su Osella PA 2000 Honda, l’alfiere CST Sport leader tricolore e campione in carica di gruppo E2SC che ha dimostrato di aver trovato delle buone regolazioni per la sua biposto insieme alla SAMO Competition e di poter contare su un efficace lavoro delle coperture Avon, il suo riscontro di 3’02”19 è poi risultato il secondo della giornata, complice lo spegnimento della vettura in partenza della seconda manche.

La risposta pronta di miglior interprete del tracciato nella giornata di ricognizione è stata quella del padron di casa Denny Zardo, il trevigiano alla sua prima volta sulla Norma M20 FC Zytek ,la biposto di classe regina proprio appartenuta a Magliona, con cui il quattro volte vincitore del Nevegàl cerca l’ideale feeling ed un set up redditizio per le salite di gara in cui userà coperture Pirelli. Immediato feeling col tracciato per il catanese Luca Caruso su Osella PA 2000 Honda, che alla sua prima volta a Belluno è stato tradito dalla batteria nella prima salita, ma poi è stato tra i migliori interpreti del tracciato con un utile e gratificante riscontro di 3’06”29.

Se l’orvietano di Speed Motor Michele Fattorini sulla Osella FA 30 ha pensato a pianificare le migliore strategia per la gara ed a verificare di essersi lasciato alle spalle le noie finora patite, riservando l’acuto per la gara, ha positivamente impressionato il 19enne siracusano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb Suzuki, che con un riscontro molto buono ha messo a frutto l’esperienza maturata sui kart, alla sua prima volta sul tracciato veneto sulla più concreta delle Sportscar Motori Moto in prova.

Attenti ma convincenti anche i due sardi sulle Osella PA 2000, Giuseppe Vacca e Sergio Farris, concentrati a studiare le migliori regolazioni in vista delle salite di gara. Altra biposto molto ben in vista nelle ricognizioni è stata l’Osella PA 21 EVO Honda di Rosario Iaquinta, il calabrese della Project Team pronto a difendere la leadership di gruppo CN in gara. Federico Liber ha aperto la caccia ai punti di gruppo E2SS e di Sportscar Motori Moto con prove proficue ma senza rischi sulla Gloria C8P Suzuki,ma per le motorizzazioni motociclistiche la sfida da parte di Fazzino e del potentino Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, è lanciata.

Sorprese ed i brividi durante le prove

Le sorprese ed i brividi sono arrivati dalle vetture coperte ed in particolare dal gruppo E2SH dove il bresciano Mauro Soretti ha usato con efficacia la trazione integrale della Subaru Impreza ed ha ottenuto ottimi riscontri in entrambe le salite. Pronti all’attacco dopo delle prove di studio anche il teramano Marco Gramenzi alla sua prima volta su Nevegal ed intento a verificare la risposta dell’Alfa 4C MG 001 Furore e il rientrante Fulvio Giuliani sulla sempre più estrema Lancia Delta EVO molto generosa nell’erogazione degli otre 600 Cv.

Hanno prenotato tutti un ruolo da attore protagonista i concorrenti del gruppo GT, dove si preannuncia un coinvolgente testa a testa tra il leader e campione in carica Lucio Peruggini sulla Lamborghini Huracan GT3 e Luca Gaetani su Ferrari 458 GT3, il foggiano di AB Motorsport ha raccolto dati per la messa a punto ideale della super car di Sant’Agata Bolognese, mentre il padovano di Vimotorsport dopo un ottimo riscontro nella prima manche ha provato soluzioni diverse in vista della gara sulla vettura del Cavallino Rampante.

L’esperienza e l’intesa con la Mitsubishi Lancer 4×4 hanno reso l’altoatesino della Scuderia Mendola Rudi Bicciato l’avversario di riferimento per il gruppo A, come il toscano Lorenzo Mercati in gruppo N, l’aretino della Scuderia Etruria che ha usato con profitto la trazione integrale della vettura giapponese. Il fondo bagnato mette a suo agio il pugliese Vito tagliente, che si è messo bene in evidenza in gruppo Racing Start Plus al volante della MINI John Cooper Works curata da DP Racing, il confronto in caso di eventuale pioggia è annunciato con le auto gemelle del siciliano di Padova Isidoro Alastra e il catanese Salvatore D’Amico.

In Racing Start il salernitano Giovanni Loffredo ha trovato delle ottime regolazioni per la MINI Turbodiesel insieme al team AC Racing, ed in gara l’alfiere Scuderia Vesuvio tenterà certamente l’affondo. Ma tra i principali avversari c’è il pugliese della Fasano Corse Giovanni Angelini anche lui su MINI JCW di preparazione DP Racing, con cui sarà il riferimento per le auto turbo benzina della RSTB. Prove convincenti per l’altro pugliese Angelo Loconte in crescendo d’intesa sulla MINI, mentre il salernitano di lungo corso Francesco Paolo Cicalese è stato il miglior interprete del tracciato sulla Honda Civic Type-R con cui è a caccia di punti in RS tra le motorizzazioni spirate, come Francesco Di Tommaso lo è stato in classe 1.6 sulla Citroen Saxo.

Il Direttore di Gara Gianluca Marotta ha diffuso un comunicato sulla situazione metereologica che tiene sospesa la 45^ Alpe del Negal: “Si comunica che dalle ore 10:34 la gara è stata sospesa per mancanza di visibilità a causa della nebbia tra la postazione 7 e la postazione 15. Il percorso è sotto stretto monitoraggio ogni cinque minuti e si procederà in tal modo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Attualmente la situazione riporta ancora visibilità 30/50 metri tra le postazioni suddette”.

Uno passaggio delle ricognizioni dell'Alpe del Nevegal
Uno passaggio delle ricognizioni dell’Alpe del Nevegal

L’Alpe del Nevegal parte e vince Omar Magliona

Poi la nebbia scompare e la gara prende il via. La Alpe del Nevegal 2019 sarà ricordata come una delle edizioni più travagliate per via del meteo che ha causato una sospensione delle partenze di gara 1 dalle 10.30 alle 16.15 ed altre interruzioni successive per via della nebbia presente su alcuni tratti del percorso. Disputata una sola salita di gara nella lunga giornata bellunese.

Omar Magliona su Osella PA 2000 Honda ha ottenuto il miglior tempo in 2’52”25 realizzato sui 5,5 Km nel tardo pomeriggio quando la pioggia ha smesso di cadere ed il sardo della CST Sport ha trovato delle condizioni che gli hanno permesso l’attacco decisivo per il successo ed anche per allungare in testa al Tricolore assoluto e di gruppo E2SC. “Non riesco a contenere la soddisfazione – ha esclamato un emozionato Magliona al traguardo – abbiamo atteso al lungo è stata dura mantenere la concentrazione, ma quando arrivano questi risultati si dimentica in un attimo tutta la stanchezza di una lunga giornata. Decisive le decisioni prese insieme allo stesso Enzo Osella ed il lavoro di SAMO Competition, oltre che le scelte di mescola Avon, decisamente efficaci”.

Magliona è partito per ultimo, ma prima di lui due colpi di scena, con lo stop di Denny Zardo su Norma per un guasto elettrico e quello di Michele Fattorni su Osella FA 30 per un’uscita di strada. La classifica ha iniziato a prendere forma quando il catanese Luca Caruso ha tagliato il traguardo in 2’55”89 sotto la pioggia e con una visibilità non eccellente in qualche tratto, il giovane siciliano supportato dal management Ateneo si è attestato in 2^ piazza cogliendo il secondo podio stagionale dopo Luzzi, alla sua prima volta in assoluto sul Nevegal. “Condizioni davvero difficili per l’esordio in questa gara che però mi è subito piaciuta – ha spiegato Caruso – un perfetto lavoro del team malgrado una sola salita di ricognizione, mi ha permesso di ottenere questo risultato molto positivo in ottica campionato. Nelle difficili condizioni della gara ho preso qualche rischio ma è andata bene”.

Terza piazza assoluta e successo tra le Sportscar Motori Moto condivisa sul tracciato tra il 19enne siracusano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb e il veronese Federico Liber su Gloria C8P, autori del medesimo 2’58”27. Proprio al veneto Liber campione in carica è andata la terza prestazione in gara per essere stato il più veloce al primo intermedio, come previsto dal vigente regolamento sportivo. Liber ha esposto reclamo sul peso della vettura di Fazzino e la classifica è adesso sub iudice. Ottimo terzo posto tra le motorizzazioni moto per un altro siciliano, l’esperto ragusano Franco Caruso in perfetto feeling con la Radical SR4, con cui ha ottenuto il sesto tempo sull’acqua. Sotto al podio con il nono tempo assoluto Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, ha centrato la classe 1000, ma ha recriminato qualche sbavatura commessa sul tracciato.

Quinto e settimo posto per due giovani sardi sulle Osella PA 2000 Honda: Sergio Farris e Giuseppe Vacca, il portacolori Speed Motor e l’alfiere Scuderia Vesuvio, che hanno osato ma senza esagerare. Superlativa prestazione sull’acqua per Lucio Peruggini che ha fatto tris in gruppo GT, 8° in classifica generale con una Lamborghini Huracan particolarmente in forma ed in sintonia col lavoro della coperture Avon, forte dell’ultima messa a punto direttamente da parte della casa di Sant’Agata Bolognese.

Meno di 2 secondi il gap per Luca Gaetani, il padovano che ha chiuso in 10^ posizione assoluta e sperava di potersi avvicinare di più al vertice al volante della Ferrari 458 GT3, ma un paio di errori non glielo hanno consentito. Terzo di GT lo svizzero Fabio Nassimbeni su Porsche Cayman, mentre Roberto Ragazzi su Ferrari 488 ha ottenuto una nuova affermazione in GT Super Cup. Ha pensato solo ai punti di campionato il calabrese rosario Iaquinta che ha vinto il gruppo CN con l’Osella PA 21 EVO, evitando ogni rischio superfluo e precedendo il catanese Salvatore Gambino in apprendistato sull’Osella PA 21, reso più difficile dal meteo veneto.

Alpe del Nevegal, divertimento anche negli altri Gruppi

Non ha tradito le aspettative in gruppo E2SH il bresciano Mauro Soretti che ha vinto, complice la trazione integrale della Subaru, come anticipato in prova, precedendo l’esperto Michele Ghirardo sulla Lotus Exige e Silvio Longhi su Ford Escort Cosworth. Andrea Palazzo su Peugeot 308 Racing Cup ha colto la prima vittoria in gruppo E1, il giovane pugliese sulla vettura curata dall’AC Racing ha sbaragliato la concorrenza alla ripartenza della corsa dopo quasi 6 ore di stop per nebbia ed ha allungato in vetta alla classifica under.

Ritorno con successo in classe 1.6 e 2° in gruppo E1 per il piemontese Giovanni Regis con la Peugeot 106 in configurazione E1 finalmente a punto. Di grande aiuto la lunga esperienza per il portacolori Vimotorsport che ha regolato la concorrenza con la vettura appena rivisitata. In classe 2000 miglior prestazione per il locale Andrea De Stefani su Renault Clio, che è salito sul podio di gruppo ed ha preceduto l’umbro Daniele Pelorosso, che con il 2° di classe e 4° di gruppo rimane ai vertici di categoria. Sempre dal gruppo E1 sono arrivati nuovi punti per Paola Pasqucci leader della classifica Lady, dove ha iniziato a farsi largo anche l’altra umbra Deborah Broccolini, entrambe sulle Mini.

Acuto con scodata per Rudi Bicciato in gruppo A. Il pluri campione altoatesino ha toccato con il posteriore destro della Mitsubishi che cura personalmente: “Sono arrivato ‘lungo’ ad un tornante ed ho cercato di limitare le conseguenze”- ha spigato l’alfiere Scuderia Mendola. Bicciato ha mantenuto il comando della classifica per molto tempo con una prestazione di ottimo livello sotto la pioggia.

Esordio stagionale con successo in Gruppo N per il toscano Lorenzo Mercati, il portacolori della Scuderia Etruria è stato certamente favorito dalla trazione integrale della Mitsubishi, ma ha evitato ogni rischio eccessivo che comporta il fondo bagnato. Podio completato da due ottimi protagonisti della classe 1.6, dove ha primeggiato il padron di casa Fabrizio Vettorel su Peugeot 106 davanti al lucano Rocco Errichetti che continua ad accumulare punti preziosi. Affondo di Vito Tagliente in Racing Start Plus, il pugliese della SCS Motorsport si è riscattato dalle disavventure seguite la vittoria in gara 1 a Luzzi ed ha attaccato sul bagnato al volante della MINI JCW made in DP Racing.

Con il secondo posto di RS+ ha subito convinto tutti il trapanese trapiantato in Veneto Isidoro Alastra, il giovane portacolori di Sport e Comunicazione ha iniziato nel migliore dei modi lo sviluppo della MINI in vista di nuove gare CIVM e TIVM. Terzo il pistard pugliese Giuseppe Cardetti anche lui su MINI. In affanno sul bagnato il leader Serafino Ghizzoni per mancanza di mescole di gomme adatte alla MINI, come anche il pugliese Giacomo Liuzzi che non ha trovato un assetto ottimale per la sua JCW, mentre un Nevegal “duro” per il catanese Salvatore D’Amico, rallentato da una toccata alla fiancata destra alla MINI.

Ha ottenuto il massimo punteggio ed ha allungato in testa al gruppo Racing Start RS Giovanni Lofferdo il poliziotto salernitano che ha saputo cogliere le migliori caratteristiche del motore turbodiesel della MINI John Cooper Works curata dall’AC Racing sul fondo bagnato dove l’alfiere Scuderia Vesuvio ha capitalizzato la sua esperienza.
Ottima affermazione in Racing Start RSTB (auto turbo benzina), con podio tutto pugliese e tutto MINI.

Successo per Giovanni Angelini alfiere Fasano Corse che ha accorciato le distanze dalla vetta di categoria, grazie ad un feeling sempre più solido con la JCW della DP Racing, al secondo posto l’latro pugliese Angelo Loconte, in crescendo di feeling con la MINI, che ha preceduto Marco Magdalone, anche lui in crescente intesa con la tedesca sovralimentata. Tra le motorizzazioni aspirate successo per il pilota di casa Fabio Zanette su Honda Integra, secondo il tenace salernitano Francesco Paolo Cicalese che non ha mollato la presa al volante della Honda Civic Type-R malgrado non disponesse di coperture adatte alle condizioni del percorso. In classe 1.6 nuova affermazione per il 28enne pescarese Francesco Di Tommaso sempre più a suo agio sulla Citroen Saxo e sempre più al comando della classe nel tricolore.

Civm, Alpe del Nevegal: le grandi sfide

Si sposta all’estremo nord il Campionato Italiano Velocità Montagna che da venerdì 17 a domenica 19 maggio darà vita alla cronoscalata Alpe del Nevegal, la competizione bellunese organizzata dalla Tre Cime Promotor, che conta 220 iscrizioni con i big del tricolore e degli arrivi di prestigio. La fase clou del programma dell’appuntamento veneto inizierà venerdì 17 maggio quando dalle 14 alle 19 si svolgeranno le verifiche tecniche e sportive che decideranno il numero degli ammessi alle ricognizioni dei 5,5 Km di tracciato che copre un dislivello di 507 metri tra start e traguardo sulla strada che da Belluno conduce sin sul colle del Nevegal. Le ricognizioni si svolgeranno dalle 9 di sabato 18. Domenica 19 maggio alle 9 il Direttore di Gara Gianluca Marotta darà il via alla prima delle due salite di gara.

Tanti i nomi altisonanti che si sono iscritti alla gara dall’indiscusso fascino e ad alta spettacolarità. Omar Magliona su Osella PA 2000 Honda arriva da leader tricolore, il sardo di CST Sport campione in carica di gruppo E2SC, ha vinto l’edizione 2018 ma ha iscritto il suo nome nell’albo d’Oro anche nel 2007. All’inseguimento si è lanciato il giovane umbro di Speed Motor Michele Fattorini che ha portato alla vittoria a Sarnano l’Osella FA 30 Zytek, malgrado qualche capriccio di troppo della prototipo monoposto di gruppo E2SS. Sulle Osella PA 2000 si sono subito proposti come protagonisti di vertice il catanese Luca Caruso, sul podio a Luzzi, il giovane sardo Giuseppe Vacca, terzo a Sarnano, il corregionale Sergio Farris a ridosso del podio marchigiano, ma anche il salernitano Angelo Marino che ha ripreso il volante della Lola F.3000 del Team Dalmazia, con cui ha chiuso 6° a Sarnano.

Al Nevegal arriva però Denny Zardo il campione trevigiano che con quattro vittorie in gara è il più presente sull’albo d’Oro, sempre temuto e soprattutto ora, che in casa si presenta al volante della Norma M20 FC Zytek e con chiare ambizioni di successo. Attesa anche per le conferme che il partenopeo Piero Nappi chiederà alla nuova Osella PA 30 Judd, dopo l’esordio un pò travagliato a Sarnano per l’esperto gentleman della Scuderia Vesuvio. Anche il sempre tenace friulano Marietto Nalon ha rispolverato la Lola F.3000 per andare a caccia di punti TIVM nord al Nevegal.

Folta la schiera delle sportscar Motori Moto, spinte cioè da motori di derivazione motociclistica, dove al comando c’è il lucano di Vimotorsport Achille Lombardi con l’evoluta Osella PA 21 Jrb BMW di classe 1000 curata dal Team Puglia, ma si è fatto incalzante il 19enne siracusano Luigi Fazzino, che la suo primo CIVM è già tra i protagonisti principali sulla Osella PA 21 Jrb con motore Suzuki da 1400 cc., come il ragusano di lungo corso e grande esperienza Franco Caruso su Radical SR4 Suzuki da 1.6 cc.

Però è subito divenuto insidioso l’attacco del campione in carica Federico Liber, che sulla Gloria C8P Suzuki, ha vinto all’esordio a Sarnano ed ora l’alfiere Alby Racing Team è pronto all’affondo anche in casa dove a cercare punti saranno anche il catanese della Giarre Corse Orazio Maccarrone su Gloria CP7 ed il giovane ragusano Samuele Cassibba, alfiere Catania Corse e pronto a farsi largo sulla nuova Osella PA 21 Jrb con motore Suzuki da 1000 cc., stessa vettura con motore BMW per il poliedrico “Nivola”, al terzo cambio auto in tre gare. Attende la conferma del feeling con la Wolf GB 08 Thunder Aprilia il milanese Stefano Crespi, dopo l’esordio marchigiano in salita per la monoposto del tricolore prototipi pista.

Rosario Iaquinta leader di Gruppo CN

Rosario Iaquinta arriva da leader di gruppo CN sulla rinnovata Osella del Team Catapano, sulla quale il calabrese della Project Team ha finora collezionato un successo ed una piazza d’onore. L’ascolano Alessandro Gabrielli arriva al comando di gruppo E2SH sulla Alfa 4C Picchio sovralimentata, dopo il successo pieno in casa sul Sassotetto, ma a soli 2 punti e mezzo insegue il teramano Marco Gramenzi sempre più minaccioso sulla Alfa 4C MG 001 Furore Zytek. Rientro nella serie per il bolognese Fulvio Giuliani alle prese con gli ultimi ritocchi sulla sempre più estrema Lancia Delta EVO, mentre, presenza insidiosa in casa è l’esperto Michele Ghirardo in cerca di punti TIVM sulla Lotus Exige.

Si conferma numeroso e ad alta spettacolarità il gruppo GT dove il foggiano di AB Motorsport Lucio Peruggini arriva con la forzuta Lamborghini Huracan GT3 con due successi pieni all’attivo, in casa però il padovano Luca Gaetani vorrà fare la voce grossa sulla Ferrari 458 GT3 con cui si è ben distinto. Ago della bilancia potrebbe essere il vicentino Bruno Jarach che esordisce nella massima serie 2019 sulla versione GT3 della Huracan nei colori D-Race. Per la GT Super Cup se il siciliano di Bergamo Rosario Parrino ha difeso la leadership sulla Lamborghini Huracan, il padovano Roberto Ragazzi con il successo a Sarnano ha preso ottimo feeling con la nuova Ferrari 488 nei colori Superchallenge arrivata dalla pista. Il catanese Vincenzo Gibiino comanda la GT Cup al volante della Ferrari 458, ma si fa incombente Stefano Artuso molto in sintonia con la 458 del Cavallino come ha dimostrato col successo sul Sassotetto.

L’orvietano Daniele Pelorosso ha allungato in testa al gruppo E1 dopo i successi di Luzzi e Sarnano sulla Renault Clio Proto, mentre sempre più concreto si rivela il campano Giuseppe D’Angelo sulla Renault Clio, come il triestino Paolo Parlato, il pugliese Andrea Palazzo avrà avversari diretti in classe 3000, sulla Peugeot 308 Racing Cup ed in classe 1600 arriva il torinese Giovanni Regis sulla aggiornata Peugeot 106, classe dove si è schierato anche l’esperto Maurizio Contardi reduce dal successo di Sarnano sulla rinnovata Honda Civic. Due le lady umbre del gruppo: la tenace Paola Pascucci e l’incontenibile Deborah Broccolini, entrambe sulle MINI John Cooper Works.

Rudy Bicciato è pronto ad attaccare al vetta del gruppo A sulla Mitsubishi Lancer equipaggiata con le nuove coperture, dopo il successo all’esordio nelle Marche. Anche in gruppo N potrebbero esserci colpi di scena con il leader lucano Rocco Errichetti che ha come primo avversario in classe 1.6 l’abruzzese Vincenzo Ottaviani, entrambi sulle Citoren Saxo, ma in testa vuole passare il pugliese Giovanni Lisi che a Sarnano ha dimostrato di avere raggiunto un ottimo feeling con la Honda Civic Type-R, anche se a rimescolare le carte ci penserà l’esperto toscano Lorenzo Mercati con il suo esordio stagionale sulla Mitsubishi Lancer di classe regina.

Serafino Ghizzoni arriva da leader di gruppo Racing Start Plus in Veneto, l’abruzzese della Global Sport Incentive potrebbe allungare ma trova avversari molto ostici, a partire dal catanese Salvatore D’Amico, il lucano Gennaro Manolio, il tenace ed insidioso pugliese Giacomo Liuzzi in cerca di riscatto, l’altro pugliese di Martina Franca Vito Tagliente, ma anche l’esperto siciliano di Padova Isidoro Alastra ed il rallista lombardo Roberto Mogentale, tutti nomi accreditati alle parti alte della classifica e tutti su MINI.

Tra le aspirate di RS+ assente annunciato il leader Cardone ma sono diversi gli esperti driver a caccia di puti per la serie cadetta TIVM, come Ivano Cenedese su Renault Clio, Adriano Pilotto e Vittorio Bommartini su Honda. Anche in Racing Start RSTB tra le motorizzazioni turbo aveva annunciato l’assenza il leader Oronzo Montanaro, pertanto lotta aperta tra le MINI JCW all’avvicinamento, ad iniziare dall’altro fasanese Giovanni Angelini, Marco Magdalone e la new entry Angelo Loconte, ma anche l’inossidabile Mario Tacchini e Domenico Tinella. In Racing Start continua la caccia ai punti verso il largo per il salernitano della Scuderia Vesuvio Gianni Loffredo sulla nuova Mini turbo diesel, ma tra le aspirate sarà un altro salernitano: Francesco Paolo Cicalese a mirare in alto sulla Honda Civic Type-R portacolori della Tirreno Motorsport, però a prendere terreno in posizione da podio c’è sempre Francesco Di Tommaso molto incisivo sulla Citroen Saxo.

Civm, Rosario Iaquinta al via dell’Alpe del Nevegal

Alla volta dell’Alpe del Nevegal. La 45esima edizione della cronoscalata veneta, nonché terzo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM), in scena il prossimo fine settimana nel Bellunese, vedrà al via anche il plurititolato Rosario Iaquinta. Il portacolori della scuderia Project Team, sempre alla guida dell’Osella PA21 Evo Honda gommata Avon e curata dal team Catapano Corse, punterà a consolidare la leadership provvisoria in Gruppo CN, frutto di una vittoria e di una piazza d’onore già conseguite, rispettivamente, a Luzzi e a Sarnano, teatro dei primi due round della serie tricolore di specialità.

‘Di fatto, l’’Alpe del Nevegal’ è per me del tutto ignota – ha sottolineato Iaquinta alla vigilia – Ho all’attivo, difatti, due sole partecipazioni: la prima risale al 2001, seguita dall’impegno del 2018 ma al volante della Porsche 911 GT3. Ad ogni modo, sarà una trasferta mirata ad acquisire più punti possibile, in attesa che la stagione entri ancor più nel vivo, quando i duelli di categoria si faranno sempre più serrati con l’arrivo di altri e numerosi contendenti. In merito ai problemi al cambio riscontrati a Sarnano che non mi hanno permesso di esprimermi al meglio, invece, oltre all’elettronica, abbiamo anche rivisto l’assetto della vettura, in sinergia col tecnico della Bitubo. A tal proposito, mi auguro che il meteo sia clemente, soprattutto per poter testare adeguatamente le nuove regolazioni anche in ottica futura’.

Andando al programma della gara, i primi riscontri col cronometro scatteranno sabato 18 maggio con la disputa di due salite di ricognizione lungo i 5500 metri del tracciato che, dalla frazione di Caleipo, condurrà i concorrenti alla località di Alpe in Fiore; l’indomani, lo start di altrettante manche ufficiali che delineeranno la classifica finale ufficiale.

Fabio Emanuele ‘ingrana’ la sesta a Torregrotta

Fabio Emanuele ‘ingrana’ la sesta. Il molisano, già cinque volte campione italiano della specialità, ha vinto con un’esaltante rimonta nel finale il 24° Slalom Torregrotta-Roccavaldina, prova di apertura del Campionato Italiano Slalom 2019 e terzo round stagionale del Campionato siciliano di specialità, a cura del Gianfranco Cunico Club e dell’Automobile Club Messina, con il patrocinio dei due Comuni di Torregrotta e Roccavaldina ed il sostegno della Top Competition e della Delegazione regionale AciSport Sicilia

Per Fabio Emanuele e per la sua Osella PA 9/90 Alfa Romeo gommata Avon si tratta della sesta affermazione nella kermesse torrese, a lui tanto cara, dopo i precedenti successi del 2005, 2006, 2011, 2013 e 2015. Al culmine di un vero “tourbillon” di emozioni, dal primo all’ultimo birillo, l’alfiere della scuderia Campobasso Corse è riuscito a precedere al traguardo, con una terza manche perfetta e strabiliante al medesimo tempo, il napoletano (nativo di Massa Lubrense) Salvatore Venanzio, su Radical SR4 Suzuki della Scuderia Venanzio, il quale aveva mantenuto la leadership della gara nel corso delle prime due salite cronometrate tra i birilli. Il distacco tra Emanuele e Venanzio (a sua volta due volte campione italiano Slalom) è stato alla fine di appena 77 centesimi di secondo, nonostante l’adozione di pneumatici nuovi Pirelli Supersoft da parte del campano, nell’estremo tentativo di confermarsi in vetta.

A completare il podio il lucano (di Potenza Pignola) Saverio Miglionico, campione italiano della specialità e vincente a Torregrotta nel 2017, anche lui su Radical SR4 Suzuki. Una gara poco fortunata per Miglionico, a causa di un inconveniente tecnico nella prima manche e di una penalità di 10” comminatagli dai commissari di percorso per l’abbattimento di un birillo nella sezione successiva. Miglionico si è comunque rifatto nella terza salita cronometrata, grazie ad una seconda prestazione assoluta che lo ha ripagato in parte della sorte avversa precedente, posizionandolo terzo assoluto ad 1”51 dalla vetta.

Poca fortuna per i tanti piloti siciliani presenti con entusiasmo nella gara di casa. Nessuno di essi è riuscito a salire sul podio. Nulla da fare per il messinese Emanuele Schillace, campione italiano Slalom Under 23 2018, a lungo parso quale unico avversario possibile per Salvatore Venanzio, al volante della sua Radical SR4 Suzuki schierata dalla scuderia Tm Racing Messina, tuttavia avversato da ben due penalità da 10” attribuitegli dai commissari di percorso per l’abbattimento di altrettanti birilli nella seconda e terza manche. Schillace era addirittura balzato al comando nel secondo tratto, ma poi si è visto retrocedere di importanti posizioni nella graduatoria assoluta, chiudendo quarto assoluto.

“Devo rivolgere i complimenti a tutti gli organizzatori ed alla manifestazione – è il commento a fine gara di un raggiante Fabio Emanuele – anche una bellissima giornata di sole ha accompagnato la riuscita della gara. Da parte mia una prova in crescendo. All’inizio ho patito qualche problema al cambio della mia Osella, ma ho visto che i distacchi dai rivali erano tutto sommato limitati. Nella seconda salita ho limato quasi 3”, ma avevo già capito che potevo giocarmi la vittoria. Ho sfruttato le nuove gomme Avon che avevo montato nella prima manche, con i miei meccanici abbiamo indurito l’assetto della vettura ed ho rischiato anche un pochino. Ma è andata bene. Il piacere di aver vinto a Torregrotta è immenso”.

Un momento della gara nella foto di Manuel Marino
Salvatore Venanzio, su Radical SR4 Suzuki, nella foto di Manuel Marino

Quinta piazza assoluta per il mazarese Girolamo Ingardia, attardato nella prima salita tra i birilli da problemi di pescaggio della benzina sulla sua Ghipard Suzuki della Trapani Corse, il quale ha preceduto il rientrante trapanese (di Buseto Palizzolo) ,due volte campione italiano Slalom Under 23, Giuseppe Gulotta, su Radical SR4 Suzuki. Attardato e solamente settimo al traguardo il quattro volte campione italiano, di Massa Lubrense (NA), Luigi Vinaccia, il quale non ha trovato il giusto feeling con la sua Osella PA 9/90 Honda dell’Autosport Sorrento.

Per quanto concerne i gruppi, vittorie per il messinese Nino Bertuccio, su Citroen Saxo Vts (Racing Start), per il trapanese Giuseppe Perniciaro (Racing Start Plus, su Citroen Saxo Vts), per il nebroideo (di Sinagra) Mario Radici (gruppo N, su Renault Clio Williams), per l’altro messinese Alessio Truscello (gruppo A, Peugeot 106 Rallye), per l’altro peloritano Nino Cardillo (VBC Bicilindriche, Fiat 500), per il salernitano (originario di Cava de’ Tirreni) Mario Bisogno (gruppo Speciale, Fiat 127 Sport).

Ed ancora, affermazioni per il funambolico locale Domenico Gangemi (gruppo E1 Italia, primo tra i piloti nati a Torregrotta, su Fiat 127 Sport), per l’altro messinese Fabio Cirrito (gruppo Prototipi Slalom, con l’Innocenti Mini Cooper 1001), per il nebroideo Saro Cassisi (gruppo E2 Silhouette, su Fiat X1/9). Nella speciale classifica Femminile, vittoria in rosa per la messinese (di Santa Teresa Riva) Jessica Miuccio, su Renault Clio Rs, mentre tra gli Under 23 si è imposto il giarrese campione siciliano Slalom in carica Michele Puglisi, alla ricerca di un maggior affiatamento con la rinnovata Radical Prosport Suzuki. Tra le scuderie successo per la Trapani Corse, seguita dalla Tm Racing Messina e dalla Campobasso Corse.

Il 3 Memorial “Enzo Russo” è stato assegnato ad Emanuele Schillace, primo tra i piloti della ex provincia di Messina, mentre il 4° Memorial “Filippo Levatino”  è stato assegnato a Lorenzo Lo Monaco (Fiat 500 gruppo Speciale), a sua volta primo tra i piloti classificati della ex provincia di Palermo.