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Poker di Bruno Riberi al Rally du Haut Pays Nicois

Poker di Bruno Riberi al Rally du Haut Pays Nicois e numeri da capogiro per quest’ultimo rally regionale della Paca sia per frustrare le auto prima del “rialzo” per il 2019, sia per chi ha voluto provare un fondo stradale come quello che ci sarà nell’ultima settimana di novembre al Rallye du Var. Effettivamente le condizioni meteo sono state davvero difficili e a tratti proibitive, ma non hanno fermato i 135 iscritti che sabato in tarda mattina sono partiti per affrontare le cinque prove speciale divise in due minitappe da tre tratti cronometrati la prima, e la ripetizione delle due prime PS in nottata nella seconda.

I pretendenti alla vittoria sono sostanzialmente tre: Nicolas Vouilloz, vecchia conoscenza del rallismo internazionale, vincitore lo scorso anno su Skoda Fabia R5 proprio davanti a Bruno Riberi, già vincitore per tre volte del Haut Pays Nicois, e Stephane Richelmi, pilota pistaiolo con trascorsi anche in GP2, alla sua terza gara nei rally ma dalle doti sopraffine. Ma la vera novità è che Vouilloz, a differenza degli altri due piloti monegaschi che siedono su una Skoda Fabia R5 della RogerTuning, prova a sbaragliare gli avversari con la gloriosa Peugeot 207 S2000, vettura che nel 2008 gli consentì di vincere l’IRC: partita molto difficile per Nicolas, visto il fondo scivoloso e l’imminente pioggia.

Le prime due prove del rally nizzardo ripercorrono le mitiche speciali del Montecarlo: la prima è quella del Col Saint Roch, percorsa in discesa, e la seconda quella che finisce al Col de Braus e ricalca in gran parte la Power Stage di quest’anno; le condizioni sono insidiose: non piove, ma è rimasto l’umido delle infinite piogge dei giorni precedenti, c’è qualche banco di nebbia, e tanto sporco dovuto a tagli e piccoli smottamenti. Bruno Riberi mette subito le cose in chiaro: vittoria in entrambe e, a sorpresa, Richelmi lo tallona ad una quindicina di secondi; Vouilloz, bravo a tenersi dietro le altre cinque R5, mastica amaro e si trova quasi a trenta secondi dopo due prove e dice addio al colpaccio di stare davanti ai due ragazzotti del Principato.

La terza prova è una speciale storica di questo rally tanto amato dai rivieraschi francesi: si corre nei pressi di una cava e finisce proprio dentro alla stessa passando dentro un tubo – tunnel che tutto pare tranne che una strada da rally: sporco, fango, inversioni e pubblico assiepato ovunque sono le caratteristiche de “La Pallarea” nei pressi di Peille. Ma è ancora Riberi che stampa lo “scratch” ma stavolta di un solo decimo davanti a Vouilloz che si conferma terzo nella generale, davanti a numerose altre macchine ben più performanti.

Va sottolineata la gara maiuscola che sta conducendo Nicolas Ciamin, campioncino francese quest’anno impegnato nel “France Tarmac” con la Abarth 124 e in alcune prove del mondiale WRC2 con la Hyundai i20 R5: quinto dopo i primi tre tratti cronometrati con la Clio S1600 dell’Erreffe Team. Su un fondo non proprio agevole per le due ruote motrici, Ciamin riesce a domare le sorelle maggiori S2000 ma anche tante R5. Dopo un lungo riordino, arriva la sera e al parco assistenza, oltre a montare le mitiche “fanalate” per la notte, vanno scelte le mescole: il cielo minaccia pioggia pesante e tutti si affidano alle gomme da bagnato estremo, decisione che si rivela azzeccata in quanto le ultime due prove si correranno sotto il diluvio.

Riberi continua la sua cavalcata e vince anche la PS4, mentre Vouilloz deve alzare bandiera bianca per un problema meccanico e si riapre quindi la sfida per il podio tra Alexandre Latella e Nicolas Ciamin che si risolve solo all’ultimo riordino, dove, Nicolas capisce di aver perso il terzo posto per soli 3 decimi: rimane comunque maiuscola la prova di uno nuovi talenti del rallismo francese. Stephane Richelmi si toglie lo sfizio di vincere l’ultima prova e termina nella generale a 17,2 secondi dal vincitore: anche in questo caso è doveroso evidenziare che lo specialista dei circuiti, non solo era alla terza volta che metteva piede su una vettura da rally, ma mai aveva corso in queste condizioni. Insomma già negli autodromi aveva fatto parlare di sé, e lo farà ancora nei rally.

Bruno Riberi, quindi, cala il poker in una gara che voleva assolutamente vincere e lo ha fatto con merito, in quanto gli errori sono stati numerosi a causa del maltempo. Ora il monegasco si prepara per far bene al Rally del Var, ultima prova del campionato francese, dove dovrà combattere con i mostri sacri francesi a partire dal nuovo campione asfalto Yoann Bonato, per passare da Bryan Bouffier e chissà, forse anche Sebastien Loeb. Rimaniamo in tema di astri nascenti per raccontarvi, anche, che la numero 0, vettura apripista, è stata condotta da Jean – Baptiste Franceschi, pilota transalpino che quest’anno è stato impegnato nello Junior WRC con la Fiesta R2T sfiorando il titolo: al suo esordio su una vettura R5, Skoda Fabia del Team francese Arcauto Competition, non solo non sfigura, ma mostra tutte le sue doti. Sceso dalla macchina aveva gli occhi raggianti di chi sa bene i tempi che ha fatto senza poterlo dire.

Nota di merito per gli equipaggi che hanno vinto le classi, davvero numerose e combattute, ma tra tutte spicca la decima posizione assoluta e primo di N3 per Deguise Sébastien e Giorsetti Lionel a bordo della loro Renault Clio Ragnotti. Nella categoria più amata dai francesi, e non solo, la F2000 centra la vittoria l’accoppiata Jakobsen Johnny e Kupelian Frédéric, con la BMW Compact, che spunta la vittoria per soli 8 decimi su Kevin Bessi e Bassee Sylvain in gara con la Peugeot 205 GTI.

Nonostante l’arrivo in serata inoltrata, pienone di pubblico per la festa del podio, a testimonianza di come i Rallye in Francia siano considerati come un avvenimento e come uno sport nazionale da cui trarre beneficio anche in termini di ritorno economico, con un occhio sempre presente verso questi ragazzini terribili che iniziano le loro carriere con vetture e rally come quello appena descritto. Sarebbe il caso, in Italia, di tenere molto in considerazione tutto questo per vedere nuovamente i nostri piloti combattere nel mondiale.