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Bolza Corse contro il Coronavirus

L’emergenza che sta tenendo in scacco tutto il mondo vede il team di Adria dare il proprio contributo attivo, fornendo un migliaio di mascherine alla Croce Verde di Adria.

È inutile negare l’esistenza di quel luogo comune che spesso etichetta i praticanti e gli appassionati del mondo dei motori quali scalmanati che pensano soltanto ad andare il più forte possibile, con qualsiasi mezzo a loro disposizione.
La medesima determinazione, quella che motiva ogni sportivo a raggiungere i propri obiettivi, ha spinto Bolza Corse a cercare di dare il proprio contributo nella lotta contro il Coronavirus.
È nata così, con la volontà di non stare con le mani in mano, l’idea di Paola Bolzoni, presidente del team con base ad Adria, la quale è stata immediatamente supportata dall’intero staff.

“Viviamo per il motorsport” – racconta Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “ma proprio il mondo per il quale viviamo ci infonde dei valori fondamentali, uno su tutti il senso di squadra. La situazione che è venuta a crearsi, a causa del Coronavirus, non ha precedenti e non potevamo, non volevamo, stare fermi a guardare alla finestra così abbiamo deciso, come Bolza Corse, che dovevamo fare qualcosa, cercando di dare il nostro contributo attivo al territorio.”

La Bolzoni, da sempre impegnata in ambito sociale, ha così deciso di coinvolgere tutti i componenti della squadra corse, andando alla ricerca di tutto quel materiale che era possibile recuperare, nell’intento di donarlo alla Croce Verde di Adria.
Dopo un’ardua ricerca, è ben nota a tutti quale è stata e quale è tutt’ora la difficoltà nel reperire materiale sanitario, Bolza Corse è riuscita a raccogliere quasi un migliaio di mascherine.

“Ci siamo dati tutti da fare” – sottolinea Bolzoni – “ed avendo la fortuna di avere diversi piloti che vivono lontani da noi abbiamo potuto allargare il raggio della ricerca. Grazie all’aiuto di tutte, davvero tutte, le persone che fanno parte del nostro team siamo riusciti a recuperare circa ottocento mascherine ed abbiamo deciso di donarle alla Croce Verde di Adria. Ovvio, siamo consapevoli che si tratti soltanto di una goccia in mezzo al mare delle loro necessità ma è altrettanto vero che fare qualcosa è sempre più utile di non fare nulla no? Non credete? Abbiamo la fortuna di avere tanti componenti del nostro team che sono, direttamente o indirettamente, impegnati nel volontariato e siamo orgogliosi facciano parte di Bolza Corse.”

Una squadra, nel vero e proprio senso del termine, che resta in attesa di togliere i cavalletti.

“Avevamo dei grandi obiettivi per questa stagione sportiva 2020” – conclude Bolzoni – “e ci dispiace molto non averli potuti perseguire. Di fronte ad un’emergenza di questo impatto non possiamo fare altro che mettere da parte le nostre passioni e fare fronte comune verso il nostro unico nemico. L’Italia è un paese forte, fatto di persone incredibili, e tutti noi di Bolza Corse siamo certi che potremo tornare presto, grazie all’impegno ed al sacrificio di tutti, a vedere le nostre vetture correre lungo le piste e le prove speciali della nostra amata nazione.”

Bolza Corse fa da chioccia ai giovani

Al seguito della gara endurance, sul tracciato di Rijeka, si è tenuto l’omonimo rally in circuito, con la compagine adriese a sostenere i primi passi di nuovi, giovani, piloti.

Bolza Corse ed il tracciato di Rijeka sono, dal 2015, binomio che porta alla mente successi a ripetizione, nell’ambito dell’endurance, ma il recente fine settimana ha dimostrato come la compagine di Adria sia molto vicina a chi vuole entrare nel motorsport.
Al seguito dell’evento in pista si teneva il primo atto del Rally In Circuit Championship 2020, tradizionale appuntamento di inizio annata che attira, da sempre, un buon plotoncino di italiani.
In questo contesto il team con base ad Adria ha portato al debutto due giovani, che si sono ben distinti nei rispettivi ruoli di pilota e di navigatore, entrambi saliti sul gradino più alto del podio.
Alessandra Verdi, classe 1996 da Stezzano, ha rotto il ghiaccio, imbracciando il volante di una Mini Cooper, seguita in gara da Bolza Corse e condivisa con papà Fabiano alle note.
Per la giovane bergamasca si è trattato di una prima decisamente impegnativa, l’evento è stato infatti sospeso per le condizioni meteo impossibili, conclusa con la vittoria della propria classe.

“La mia prima gara è stata un’emozione indescrivibile” – racconta Alessandra Verdi – “e ho potuto condividerla con mio papà, navigatore per l’occasione che mi ha soprattutto dato consigli di guida, e con una vera famiglia quale è stata Bolza Corse. Tutti molto disponibili e cordiali. Mi sono divertita davvero molto e mi auguro di poter ripetere l’esperienza, sempre qui a Rijeka, a Novembre. Grazie a tutta la squadra, soprattutto a Silvano che, oltre ad essere un gran pilota è veramente simpaticissimo e professionale, così come tutti i meccanici che mi han seguito.”

Esordio al volante per la bergamasca ed a destra, quaderno delle note alla mano, per il giovane Andrea Pessot, quindicenne da Sacile che ha chiuso primo di classe e quattordicesimo assoluto, affiancando Silvano Bolzoni, in extremis, su una Seat Ibiza quasi stradale.

“Al Sabato pomeriggio arriva qui un ragazzino di quindici anni” – racconta Silvano Bolzoni – “che doveva affrontare la sua prima gara da naviga. Il suo pilota aveva però dato disdetta, temendo contagi a causa del Coronavirus, e quindi il buon Andrea si è ritrovato in braghe di tela. Era talmente emozionato per questo debutto che gli si leggeva la delusione in faccia. Così l’organizzatore mi ha chiesto se ero disposto a salire su una Seat Ibiza stradale, utilizzata in un trofeo in Croazia, per dar modo a ad Andrea di correre. Non potevo dire di no ed è stato bellissimo potergli regalare questo sogno che è diventato realtà. Devo anche ammettere che è stato davvero bravo. Non ha sbagliato una nota ed ha sempre timbrato in orario ai vari controlli. Oltretutto abbiamo portato a casa la coppa del primo, oltre al quattordicesimo assoluto.”

Gli fa eco la presidente di Bolza Corse, Paola Bolzoni.

“A parte i due primi posti ottenuti” – conclude Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “la soddisfazione più grossa è stata quella di vedere l’amore di questi giovani per il motorsport.”

Tre podi su cinque, in casa, per Bolza Corse

All’Adria Rally Show la compagine di casa vince con Mondin, è seconda con Cioni e terza con Bellan, con la dea bendata che si accanisce contro Bolzoni.

L’Adria International Raceway si conferma terreno di conquista per Bolza Corse, la quale inserisce in bacheca altri quattro trofei in occasione della prima edizione di Adria Rally Show, evento andato in scena durante il recente fine settimana.
Debutto più che positivo quello che ha visto protagonista il giovane Michele Mondin, all’esordio sulla Skoda Fabia R5 di Colombi Racing Team, con Haianes Tania Bertasini alle note.
Il pilota di Adria, prese le misure alla trazione integrale ceca è riuscito a migliorare i propri parziali, andando a vincere la classifica degli Under 25 ed il Trofeo Arnaldo Cavallari, in onore al maestro, quale migliore pilota della provincia di Rovigo.

“Complimenti a Michele” – racconta Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “che ha esordito con i nostri colori nel miglior modo possibile. Ovvio è che il parco partenti era notevole e non si poteva far di meglio. Siamo molto contenti del risultato che ha ottenuto, nella gara di casa.”

Positivo debutto stagionale anche per Alessio Rossano Bellan, affiancato da Melania D’Agostino sulla Renault Clio R3 targata Bolza Corse, autore di una brillante terza posizione tra le vetture a due ruote motrici, automatico vincitore, in solitaria, della classe R3C.

“Complimenti ad Alessio Rossano” – aggiunge Paola Bolzoni – “perchè iniziare con il piede giusto l’annata infonde la giusta dose di fiducia e di ottimismo per il proseguimento. Ha raccolto anche i primi punti per il Campionato Triveneto, sfruttando la sua esperienza in pista, e quindi non possiamo che essere contenti per lui. Chi ben comincia è a metà dell’opera, non è vero?”

Trittico di podi completato da un altro locale, Carlo Cioni, che ha portato l’eterna Renault Clio Williams gruppo A, messa a disposizione da Colombi Racing Team e condivisa con Federico Simoni, sul secondo gradino del podio, in una combattuta classe A7 a trazione polesana.

“Bravissimo anche Carlo” – sottolinea Paola Bolzoni – “che ha brillato nell’intensa sfida tra le Clio gruppo A, senza mai usare gomme nuove. Si è comportato davvero molto bene.”

Un Adria Rally Show travagliato per Paolo Baruffaldi, in coppia con Paolo Cappello sulla Peugeot 208 R2 di Baldon Rally, il quale ha faticato non poco a trovare il giusto ritmo sui cambi di direzione, più a suo agio nelle percorrenze ad alta velocità, data la sua esperienza in pista.
Palma della sfortuna a Silvano Bolzoni, assieme a Sara Montavoci sulla Renault Clio RS gruppo N di Bolza Corse, costretti purtroppo al ritiro già sulla prima prova speciale

“Un contatto con un doppiato, durante il sorpasso, che lo ha chiuso” – conclude Paola Bolzoni – “è costato caro a Silvano. È finito sulle gomme rompendo un semiasse ed il differenziale.”