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Benazzo-Francalanci: coppia di fatto nei rally

Il 30 giugno 1996 si concludeva la quindicesima edizione del Rally di Carmagnola, valido come Nazionale Prima Zona: Roberto “Bobo” Benazzo e Giampaolo Francalanci concludevano ottavi assoluti con la Ford Escort RS Cosworth Gruppo N. Quella data segnò l’inizio di un sodalizio destinato a consolidarsi lungo due decenni e a riproporsi anche nel 2019 e pure per il 2020.

In realtà, “Bobo” Benazzo aveva debuttato al Rally di Sanremo nel 1980, navigato da Roberto Montin sulla Fiat 127 numero 92. E in quell’occasione rimediò un ritiro.

Due anni dopo ritentò con la Autobianchi A112 Abarth 70 HP numero 210 al Rally 4 Regioni: navigato da Rossi si piazzò secondo. Tredicesimo nel 1985 al Targa Florio (valido per l’Europeo Rally) e undicesimo al Lana dello stesso anno, in entrambi i casi con la Peugeot 205 GTi, in Sicilia navigato da Costa e in Piemonte da Pastorino.

Poi, da lì aveva avuto inizio una lunga carriera che nel 1996 lo avrebbe fatto incontrare con Giampaolo Francalanci (divisi solo in rarissime occasioni da Fabio Rasoira, Silvano Ghione, Matteo Raggi), che aveva iniziato a correre al Cinzano Rally del 1991 con Ivo Rosso sulla Renault 5 GT Turbo (cinquantottesimi assoluti in un affollatissimo Coppa Italia Zona 2).

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Enrico Brazzoli e la Abarth 124 Rally vincono la R-GT al Rally MonteCarlo

E’ iniziata con un perentorio successo nella Coppa Fia R-GT dell’Abarth 124 Rally degli italiani Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli nel Rally MonteCarlo la stagione agonistica 2019 di Abarth. L’Abarth 124 Rally ha così ribadito il ruolo di regina tra le gran turismo in questa specialità, essendosi aggiudicata nel 2018 con i francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare quello che si può considerare il mondiale di questa categoria.

Anche quest’anno il Rally MonteCarlo ha mantenuto fede alla sua fama di gara difficile, con i piloti che hanno scelto pneumatici invernali chiodati per affrontare la maggior parte dei tratti cronometrati. Solo nell’ultima tappa, quella con i due passaggi sul celebre Col de Turini, è stato possibile utilizzare coperture da asfalto asciutto.

Le mille insidie del Rallye di Montecarlo 2019 non hanno messo in difficoltà né l’equipaggio né tantomeno la vettura, che ha dominato la categoria dall’inizio alla fine. Nella prima tappa Brazzoli ha tenuto un buon ritmo, che gli ha permesso di staccare di parecchio gli avversari. Poi ha continuato la corsa guidando in sicurezza nei numerosi tratti ghiacciati, con l’intento di prendere confidenza con l’Abarth 124 rally, che portava in gara per la prima volta. Qualche piccolo errore non ha avuto conseguenza sul risultato, che permette al pilota italiano di guardare con fiducia alle prossime gare della stagione.

“Siamo molto emozionati – ha detto Brazzoli all’arrivo – è stato un grandissimo risultato: abbiamo organizzato questo programma all’ultimo con Bernini, la Winners Rally Team e l’Abarth e sono orgoglioso di avere portato a termine questa prima gara. Chilometro dopo chilometro abbiamo cercato di prendere il giusto feeling con la vettura. L’Abarth 124 Rally è divertente e va molto forte. Le prove speciali del Rallye di Montecarlo sono sempre difficili , ma siamo riusciti ad arrivare fino a Monaco senza problemi”.

Brazzoli prosegue la sua stagione disputando alla fine del mese di marzo il Rally Tour de Corse, seconda prova della Coppa Fia R-GT. L’Abarth 124 Rally punta in alto e, in questa stagione l’Abarth organizza un campionato monomarca che si disputa nell’ambito di sei prestigiosi appuntamenti del Campionato Europeo (il primo in Spagna il 3 maggio), con una serie di iniziative che agevolano i piloti che scelgono la competitiva spider dello Scorpione.

L’Abarth 124 Rally Evo 2019 presenta diverse migliorie tecniche che ne accentuano la competitività e la maneggevolezza, frutto di un meticoloso lavoro di sviluppo effettuato dal pilota-collaudatore Alex Fiorio. I tecnici sono intervenuti su tutte principali componenti: motore, cambio, assetto, freni, sospensioni ottenendo prestazioni decisamente migliori, grazie a una maggiore facilità di guida. In questo modo l’Abarth 124 rally vuole consolidare la sua fama di regina delle gran turismo nei rally, riportando spettacolo in questa affascinante specialità.

“Salire sul palco del Rally Monte-Carlo è sempre una grande emozione” esordisce all’arrivo il pilota saluzzese, che ha condiviso con Manuel Fenoli la 124 Abarth rally curata da Michele Bernini. “Monte-Carlo è sempre nei miei pensieri ed anche se terminata la scorsa stagione sembravano orientati verso altre situazioni, proprio nei giorni di Natale abbiamo deciso di essere presenti a questa gara, con una vettura che non conoscevamo, che ha delle dinamiche assolutamente diverse da quelle che ho guidato nei rally finora. Ma ha un ottimo potenziale” sottolinea il portacolori di Winners Rally Team.

“Per quanto riguarda la gara è stata difficile, come ci si aspetta sempre dal Monte-Carlo. Le previsioni davano neve e neve non c’è stata, ma la situazione è stata ancora più difficile e le prove speciali particolarmente infide, con asfalto asciutto alternato a ghiaccio e fondo ghiaioso. Il tutto in un alternarsi improvviso e con logiche difficili da comprendere e prevedere. Ma Monte-Carlo è la città del casinò ed anche il rally si dimostra spesso una roulette imprevedibile. Noi abbiamo fatto la nostra gara viaggiando sul nostro ritmo, prova dopo prova, conoscendo sempre meglio la vettura ad ogni chilometro superato. L’ultima tappa è iniziata nel migliore dei modi, con un 36° tempo assoluto, secondi di due Ruote Motrici, sulla La Bollène-Vésubie-Peira Cava, che transita sul mitico Turini. Poi abbiamo proseguito sui nostri standard puntando a vedere il traguardo”.

La vittoria in R-GT del Monte-Carlo, che bissa quella siglata lo scorso anno in WRC 3 spinge il pilota di Winners Rally Team a guardare al futuro. “Purtroppo qui in R-GT eravamo solo in due e la pratica è stata risolta fin dalla prima giornata di gara. Ora guardiamo alla Corsica, secondo appuntamento di questo campionato, gara che non ho mai disputato. La mia speranza è che arrivino altri concorrenti per rendere il confronto più interessante”.

Winners Rally Team, si ricomincia con Brazzoli ed Antonucci

Ci sono emozioni che almeno una volta nella vita bisogna provare. Se si è un rallista bisogna partecipare al Rally di Monte-Carlo. E questo è lo spirito con cui Roberto ed Herbert Antonucci affronteranno per la prima volta il rally monegasco che apre la stagione iridata, mentre Enrico Brazzoli partirà da Gap giovedì 24 gennaio con lo stesso entusiasmo della prima volta. Per Enrico Brazzoli la gara di apertura del Campionato Mondiale Rally non è certo una novità, essendo la decima volta che la affronta, seppur in vesti diverse: da navigatore negli anni Novanta, da ricognitore nello scorso decennio e perfino come concorrente nell’impegnativa ed affascinante appendice storica di regolarità.

Negli ultimi tre anni il pilota saluzzese è stato protagonista della gara monegasca nella classe WRC 3 conquistando la vittoria di categoria nella scorsa edizione, successo che è stato il trampolino di lancio verso la conquista del titolo mondiale WRC 3 2018. “L’impegno di quest’anno sarà particolarmente avvincente. Sarò al via con la 124 Abarth rally di Classe RGT, una vettura molto interessante, velocissima e a trazione posteriore. Al mio fianco ci sarà Manuel Fenoli, un giovane navigatore con cui non ho mai corso, ma che vanta una lunga esperienza nel mondiale rally, due partecipazioni al Monte-Carlo, l’ultima delle quali lo scorso anno proprio con la 124 Abarth rally” afferma il pilota saluzzese iridato WRC 3.

Nei giorni scorsi Brazzoli ha effettuato una giornata di test con la vettura dello “scorpione”con la squadra di Michele Bernini, che lo seguirà nell’avventura monegasca. “La 124 Abarth Rally è una vettura molto interessante, con un motore molto potente, leggerissima, quindi in grado di fornire prestazioni esaltanti. Bisognerà trovare velocemente il feeling con la sua trazione posteriore e gli innumerevoli servizi di assistenza elettronica che caratterizzano l’auto. Sarà fondamentale azzeccare subito il set-up. Ma sotto questo profilo sono decisamente ottimista, visto che Michele Bernini ha seguito la 124 Abarth racing fin dall’esordio della berlinetta torinese nel mondo delle corse”.

Il test l’ho effettuato con Andrea Nucita a fianco, il pilota che meglio conosce la 124 Abarth rally e che ha ottenuto i migliori risultati in gara. Un test probante anche se compiuto su fondo asciutto, mentre Monte-Carlo 2019 sarà molto probabilmente interamente innevato”, prosegue Enrico Brazzoli che passa ad analizzare lo sviluppo delle prove speciali di questo 87° Rallye Monte-Carlo. “La metà del percorso del Monte-Carlo 2019 è nuovo o per lo meno sono prove che non si effettuano da parecchi anni. È il caso delle due speciali di giovedì notte, subito dopo la partenza e di due prove del venerdì. Ma come sempre tutte le prove del ‘Monte’ sono affascinanti e decisive”.

“Probabilmente a fare classifica ci penserà la speciale di Agnieres en Devoluy di sabato con i suoi 29 chilometri, la più lunga della gara, che lo scorso anno diede uno scossone alla classifica e vide la 124 Abarth Rally di Bernini segnare il quarto tempo assoluto nel passaggio del mattino. Poi ovviamente c’è il Turini, che è la prova speciale per eccellenza del Rallye Monte-Carlo. Noi partiremo con molta cautela, guidando con la testa, per arrivare al traguardo e ben figurare nella categoria R-GT. Non vedo l’ora di accendere il motore”.

Robert Antonucci corre al Monte 2019

Robert Antonucci corre al Monte 2019 con la Twingo.

Diverso approccio per i fratelli Roberto ed Herbert Antonucci che si presenteranno al via dell’87° Rallye MonteCarlo con una Twingo R1 curata dalla Gma con l’ambizione e le speranze di salire sul palco arrivi domenica pomeriggio, 27 gennaio, a Monte-Carlo. “La scorsa estate io e mio fratello ci siamo detti che era ora che ci togliessimo questa soddisfazione e così abbiamo cominciato a pianificare la trasferta in Costa Azzurra e nelle montagne delle Alpi francesi. Per prima cosa abbiamo individuato la vettura con cui affrontare la gara. Piccola e affidabile. La scelta è caduta sulla Twingo R1B, proprio per queste caratteristiche” commenta Roberto Antonucci che, come sempre in famiglia, avrà il compito di tenere il volante.

“Per me è una gara densa di significati” sottolinea il pilota milanese. “Ad aprile compirò cinquant’anni e il MonteCarlo è la sessantesima gara della mia carriera. Più cabalistico di così”. Il MonteCarlo è solo una delle tante trasferte estere dei due fratelli milanesi. “Il Monte-Carlo lo abbiamo visto mille volte da spettatori, ma non lo abbiamo mai vissuto in gara. Io ho disputato due gare storiche ad inizio decennio nell’entroterra monegasco, mentre mio fratello ha esperienza di una gara in Kenya con Piero Canobbio e due Jänner Rally sulle nevi austriache con Carlo Valinotti. Terreni difficili entrambi; inoltre abbiamo disputato l’Ok-Ralli in Finlandia lo scorso anno. Una gara di puro divertimento alla quale partecipava anche un ‘certo’ Kalle Rovanperä per intenderci” analizza ancora Roberto Antonucci, mentre il fratello Herbert conclude l’analisi:

“Il nostro obiettivo è finire, quindi impostare la gara sul ritmo senza esagerare e commettere meno errori possibili. Dobbiamo riuscire ad entrare nella classifica dei migliori sessanta che prenderanno il via nella giornata finale, con il doppio passaggio sulla prova del Turini, la più affascinante e mitizzata del rally. Noi confidiamo nella neve. Anche se finora non ci sono state precipitazioni e le strade sono completamente asciutte, le previsioni indicano nevicate nella zona di Gap nella settimana della gara. Con la neve le prestazioni si livellano e l’handicap di potenza e di esperienza potrebbe così essere ridotto, o almeno speriamo. Inoltre chi punta al risultato pieno dovrà rischiare di più con maggiori possibilità di commettere errori. Proprio ciò che non dobbiamo fare noi, se vogliamo vedere il palco arrivi nel Principato” conclude il navigatore Herbert Antonucci.

L’87° edizione del Rallye Monte-Carlo è stata resa più compatta, ma ugualmente accattivante, rispetto all’edizione passata, che ricalca al 60%. Si comincia con due giorni di ricognizioni dalle 8.00 del mattino di martedì 22 gennaio alle 21 di mercoledì 23 gennaio. Il giorno successivo, su un tratto di 3,5 km nei pressi di Gap i concorrenti effettueranno lo Shake Down, cui seguirà la partenza ufficiale alle ore 19,17 da Piazza Desmichelsa Gap per affrontare le prime due prove speciali alla luce dei fari (41,35 km) che disegneranno la prima classifica. Venerdì 25 gennaio altre sei prove speciali (125,12 km), cui seguiranno le quattro di sabato (93,98) e le quattro di domenica (63,98 km) per un totale di 16 tratti cronometrati che corrispondono a 324,43 km di prove speciali e chiudere la gara a Monte-Carlo, proprio nel giorno di Sainte Dévote, patrona del Principato di Monaco.