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Ciras, Rally Sanremo Storico: tutti i temi sportivi

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche scalda i motori per il 34° Sanremo Rally Storico. La gara organizzata dall’AC Ponente Ligure si appresta a vivere una nuova primavera all’insegna dello spettacolo, presentando un parterre dai numeri esagerati sommando la presenza di vetture storiche e moderne. Le Auto Storiche saranno quindi il piatto forte del fine settimana nella Città dei Fiori, in un confronto sui tornanti carichi di storia del ponente ligure. 11 le prove speciali per un totale di 144,60 km cronometrati immersi in 472,98 km complessivi.

E i migliori drivers del Campionato hanno risposto alla chiamata, confermando la loro presenza per ripartire a caccia della leadership. Ad oggi l’uomo da battere è Salvatore ‘Totò’ Riolo. Il pilota di Cerda ha aperto le danze vincendo il Vallate Aretine e vorrà confermarsi nel 4° Raggruppamento tra le Gruppo A sulla Subaru Legacy insieme a Gianfranco Rappa. Sempre un punto di riferimento il campione in carica vicentino “Lucky”, intenzionato a cogliere una prima rivincita al volante della Lancia Delta Integrale 16v insieme a Fabrizia Pons.

Occasione di riscatto anche per il piacentino Elia Bossalini dopo il ritiro nell’apertura sulla Porsche 911 SCRS di Gruppo B affiancato da Harshana Ratnayake. Stavolta dovranno tutti guardarsi dagli attacchi del valtellinese Lucio Da Zanche, che rientrerà ufficialmente in corsa per il tricolore sulla nuova Porsche 911 di Pentacar insieme a Daniele De Luis, tentando il bis a Sanremo dopo il successo dello scorso anno. Tra le Gruppo B ancora una 911 lancerà Ermanno Sordi nella sua prima di campionato.

Da osservare anche gli affondi sulle potenti Gruppo A di Nicola Patuzzo su Ford Sierra Cosworth, oltre ad Edoardo Valente rientrante dopo l’out toscano sulla Legacy e Federico Ormezzano nel suo “nuovo” debutto in campionato sulla BMW M3, tutti supportati dal Team Bassano. Tra le ladies della serie tricolore in corsa Fiorenza Soave sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC. Se nomi e leggende non sono abbastanza, ecco un altro amarcord di spessore. Toni e la Stratos tornano ad accendere i tornanti del Sanremo rappresentando a pieno un’icona per il Cir Auto Storiche. Nel 1979 l’ultimo successo del campione di Valdobbiadene, proprio sulla Lancia Stratos, nel Rallye Sanremo mondiale.

Oggi, 40 anni dopo, la storia si rinnova e Tony Fassina, con Marco Verdelli, correrà sulla Lancia Stratos Gruppo 4 nel 2° Raggruppamento. Non mancheranno gli avversari, perché ci sarà una doppia sfida: su Ford Escort Gruppo 2, tra il driver di Novara in cerca di conferme Dino Vicario e Walter Anziliero, oltre al duello su Porsche 911 SC Gruppo 4 tra Marco Bertinotti e il rientrante nell’Italiano Davide Negri, terzo assoluto nell’edizione dello scorso anno.

Confronto tutto da seguire anche nel 3° Raggruppamento, con il pronostico di Campionato attualmente a favore di un altro biellese, Roberto Rimoldi alla guida di 911 SC come il siciliano Angelo Lombardo. Il terzo sarà anche a Sanremo il raggruppamento più combattuto, con tante vetture e iscritti in corsa, tra le altre in Gruppo 2 la 911 di “MGM” e la Opel Kadett GT di Nicola Tricomi, oltre alla Fiat 127 di Alessandro Bottazzi. Un altro scontro intramontabile tra Porsche 911 interesserà la vetta del 1° Raggruppamento, con protagonisti annunciati il torinese vincitore nel Vallate Aretine Antonio Parisi e il varesino campione 2018 Marco Dell’Acqua. Torna in corsa nel tricolore anche Fabrizio Pardi sulla Lancia Fulvia Coupé.

Ciras, Rally Sanremo Storico: poker d’assi per Team Guagliardo

Strade leggendarie, luoghi su cui sono state impresse pagine indelebili dell’automobilismo sportivo. Un appuntamento irrinunciabile e di respiro internazionale quello del 34° Sanremo Rally Storico che, in scena il prossimo fine settimana nel ponente ligure, il Team Guagliardo onorerà al meglio schierando quattro equipaggi al via. Il secondo atto stagionale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (Ciras), nonché valido per il Tour European Rally Historic, infatti, vedrà il rientro di Elia Bossalini, a bordo della Porsche 911 SC/RS di Gruppo B. Il talentuoso pilota piacentino, coadiuvato alle note da Harshana Ratnayake, vorrà riscattare l’inatteso ritiro patito per la rottura dell’ammortizzatore posteriore sinistro al “Vallate Aretine”, round inaugurale della serie tricolore.

‘Il ‘Sanremo’ è una gara bellissima per quanto, visto l’amaro avvio di stagione, non è che abbia il morale proprio alle stelle – ha precisato Bossalini alla vigilia – Tra l’altro, mi piange il cuore nel ricordare l’epilogo della passata edizione della competizione ligure: di fatto, al termine di una grande rimonta, ho gettato la vittoria alle ortiche nelle battute finali commettendo un errore, lo confesso. Detto questo, credo sia molto difficile ripetere la performance dello scorso anno ma, come sempre, darò il massimo confidando tanto sull’affidabilità della vettura quanto su un pizzico di fortuna, che non guasta mai’.

Di ben altro umore Roberto Rimoldi (Porsche 911/Sc), in cerca di conferme in un competitivo 3° Raggruppamento, dopo il successo conquistato sugli asfalti toscani, un mese addietro. Il gentleman driver biellese, in coppia con l’esperto palermitano Roberto Consiglio, punterà alla zona punti per consolidare la leadership provvisoria. Nell’analoga categoria, un motivato “rookie” Angelo Lombardo (Porsche 911/Sc), seppur al debutto sui selettivi tratti sanremesi, sarà sospinto da una gran desiderio di rivalsa. Il conduttore siciliano, figlio d’arte, affiancato sul sedile di destra dal conterraneo Giuseppe Livecchi, infatti, vorrà rifarsi dello stop anticipato pagato al ”Vallate Aretine” per una toccata avvenuta a pochi chilometri dallo start.

Non vorrà essere da meno il varesino nonché campione nazionale in carica Marco Dell’Acqua (Porsche 911/S) che, sempre navigato dal biellese Alberto Galli, è reduce dal secondo gradino del podio centrato nel 1° Raggruppamento. Andando al programma dell’evento sportivo, i confronti scatteranno venerdì 12 aprile con la disputa di sei prove speciali, seguite il giorno successivo dalle rimanenti cinque frazioni cronometrate, per un totale di 144,6 chilometri, trasferimenti esclusi. Il palco di partenza e d’arrivo sarà allestito presso Corso Imperatrice, sotto la scalinata del Casinò della “Città dei fiori”.

Andrea Belometti alla conquista del Franciacorta Historic

L’equipaggio bergamasco composto da Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1929 (scuderia Brescia Corse) ha vinto il Franciacorta Historic 2019 distanziando di un soffio (261,87 penalità totali contro 263,04) i portacolori della scuderia Franciacorta Motori Alberto Aliverti e Stefano Cadei su Fiat 508 C del 1937; terzo gradino del podio per i bresciani Michele Cibaldi e Andrea Costa che hanno chiuso la gara sulla sportiva Fiat Gilco 1100 Sport del 1948 a 269,36 penalità.

Mai come in questa edizione la gara è stata combattuta con le distanze in termini di penalità fra i primi equipaggi classificati ridottissime, a testimonianza di una gara tecnicamente impegnativa e resa ancor più difficile dalle non perfette condizioni atmosferiche, con una leggera pioggia caduta da metà mattina che ha reso impegnativa la prestazione degli equipaggi e il lavoro di cronometristi e commissari di gara dislocati sul percorso. A conti fatti è stata l’ultima insidiosa serie di prove cronometrate sulla salita di Ome a decretare il sorpasso di Belometti ai danni di Aliverti, con il primo che totalizzava 4 penalità totali nelle ultime 3 prove contro le 31 del secondo che gli faceva perdere il grande vantaggio accumulato con una condotta di gara fino a quel momento molto più che positiva.

Va così in archivio la 12ª edizione della gara di regolarità organizzata da Vecars che ha visto al via 111 delle 117 bellissime auto iscritte fra cui 34 anteguerra oltre a diverse icone sportive degli anni ’50 ’60 e ’70, che hanno dato spettacolo lungo il nuovo percorso di oltre 120 km predisposto dagli organizzatori attraverso le più affascinanti strade della Franciacorta, pienamente apprezzate dai Concorrenti così come la scelta del percorso con la conferma di un formato di gara compatto dal ritmo sempre serrato e con tanto lavoro di navigazione dei copiloti.

La gara. Alle ore 11.00 di sabato 6 aprile la Bugatti Type 37 del 1926 di Battagliola-Piona prendeva il via dall’Agriturismo Solive di Corte Franca – confermatissimo quartier generale della manifestazione – per affrontare la prima parte di gara che prevedeva subito 13 prove alcune su fondo sterrato reso fangoso dalle piogge cadute nei giorni precedenti; a sorpresa al comando (penalità con applicazione del coefficiente) si portavano i fratelli Molinari su Porsche 356 B Coupé del 1964 con sole 57,05 penalità davanti a Cibaldi (60,68), Lorenzo e Mario Turelli su OM 665 SMM Superba TT del 1929 (67,08), Aliverti (68,50), i vincitori delle ultime 3 edizioni Bellini-Tiberti su Fiat 508 C del 1938 (69,00), Salvinelli-Ceccardi su Fiat Siata 514 MM del 1930 (71,50), Riboldi-Sabbadini OM 665 Superba Torpedo del 1926 (73,08) tallonati da Miatto-Miatto su Fiat 508 C del 1938 (73,14), Rampello-Migliorati con 73,32 (Triumph TR3, 1956) e infine Belometti che occupava la decima posizione provvisoria a 79,98.

La classifica mutava nella successiva serie di PC (dalla numero 14 alla 30) con Turelli costretto al ritiro per noie meccaniche e Bellini uscito di scena per un doppio errore di conteggio; Aliverti prendeva il comando con 135,63 penalità seguito da Cibaldi (139,12), Rampello (140,40), dalla OM di Riboldi (148,65) con i vincitori della Winter Marathon 2019 Barcella-Ghidotti su Fiat 508 C del 1938 (155,94) al quinto posto. In sesta piazza si affacciavano Roversi-Bellini (MG PB del ’35) a 172,40 che precedevano Salvinelli (175,50), Miatto (178,02), Belometti (180,60) e Osvaldo Peli (Fiat 508 S Balilla Sport del 1934) con 184,92 penalità.

Con questa situazione di classifica – dopo aver affrontato le 2 spettacolari prove sul lungolago valide per il 6° Trofeo Comune di Paratico – le vetture giungevano alla pausa pranzo al Ristorante L’Approdo, apprezzatissimo per la location e per la qualità del pranzo, recuperando energie per la seconda parte del percorso. Alla ripartenza da Paratico i Concorrenti erano subito attesi da alcune prove a Iseo, Borgonato, Monterotondo e Passirano che sostanzialmente ‘non davano la scossa’ alla gara che arrivava solo nelle ultime serie di PC a Monticelli e, soprattutto, lungo l’impegnativa salita verso Ome durante la quale Aliverti, Barcella e Riboldi accusavano errori significativi mentre un bel recupero di Belometti (autore di un inizio gara non brillante) riportava l’equipaggio bergamasco a una distanza sufficiente, una volta applicato il coefficiente più favorevole della Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1929, a sopravanzare di un soffio Aliverti e Cibaldi, con Salvinelli quarto (278,20 penalità) e Peli-Donà quinti su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934 (278,72) che superavano Rampello (282,36 ma primo nel computo delle sole penalità); a seguire Riboldi (320,04), Miatto (328,44), Barcella e Battagliola-Piona a chiudere in decima posizione con 342,72 penalità.

Fra le scuderie vittoria della Brescia Corse, al via con ben 16 equipaggi, mentre Federica Bignetti Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce del 1960 sono risultate prime fra gli equipaggi femminili precedendo Emanuela Cinelli e Gabriella Scarioni (Renault 4CV del 1957) e Maria Gaburri e Benedetta Gerosa (Fiat Abarth Zagato del 1957). Gli svizzeri Stefano e Susanna Ginesi hanno conquistato il successo fra gli equipaggi stranieri a bordo della Porsche 356 C Coupé del 1964 davanti Paolo e Roberto Borello (MG TB, 1939) e De Sanctis-Morbiducci sulla bellissima Fiat 8V del 1954.

Molti i riconoscimenti e i premi speciali previsti dall’organizzazione, a cominciare dai vincitori del 6° Trofeo Comune di Paratico (Mazzoleni-Carrara su Porsche 356 SC Coupé del 1964) che si sono aggiudicati un modello di motoscafo Riva Aquarama offerto dal Comune di Paratico, al miglior equipaggio nella PC 1 all’Agriturismo Solive (Facchini-Olivetti su MG A del 1956) dove erano in palio 2 bottiglie offerte dall’omonima cantina, una cassaforte a muro Bordogna al 1° equipaggio non classificato (ancora Mazzoleni-Carrara su Porsche 356 SC Coupé del 1964), al primo equipaggio iscritto (Pastore-Avanza su Porsche 356 SC Cabriolet del 1964 a cui è andato un aspiratore Lavor).

E ancora, un voucher per il ritiro di 4 cerchi Mak estratto a sorte e vinto dall’equipaggio n. 16 Aiolfi-Guglieri su Fiat OSCA 1500 Coupé del 1960, agli equipaggi bresciani (Cibaldi-Costa) e ai primi 3 equipaggi su vettura Porsche (Trofeo Centro Porsche Brescia – Gruppo Saottini Auto) vinto da Molinari-Molinari su 356 B Coupé del 1963, per finire con la consegna dei riconoscimenti ai primi 20 della classifica generale, premiati con coppe e confezioni di formaggi Ambrosi e Auricchio. Ai primi 3 classificati altrettante magnum di Ca’ del Bosco (da 9, 6 e 3 litri) mentre a Belometti-Vavassori, vincitori del Trofeo UBI Banca, anche un voucher per la realizzazione di una borsa personalizzata offerta da Destroy vs. Beauty.

Con il Franciacorta Historic ha infine preso il via l’edizione 2019 del Criterium Bresciano Regolarità, il sodalizio che raccoglie alcune fra le più importanti manifestazioni di regolarità classica che si disputano nella Provincia di Brescia, che a fine anno premierà i primi 3 Conduttori, la migliore Conduttrice, la prima Scuderia bresciana, il miglior Conduttore Under 30 e i migliori driver dei tre gruppi previsti sulla base della classifica combinata delle 7 manifestazioni a calendario. Prossimo appuntamento del Criterium il 1° maggio a Brescia per il Circuito della Fascia d’Oro e a seguire il 12 maggio a Manerbio per il Trofeo DimmidiSì mentre a giugno si proseguirà con la Targa Città di Palazzolo e il Trofeo Valli Bresciane, a settembre con il Città di Lumezzane e chiusura in ottobre con il Circuito del Garda.

Il Rally Valli Vesimesi Historic premia Sergio Mano e Cristiano Giovo

Cinque prove vinte e una gara corsa al comando fin dal primo metro. Così Sergio Mano e Cristiano Giovo hanno dominato la terza edizione del Rally Valli Vesimesi Historic. Il pilota Albese bissa la vittoria ottenuta lo scorso anno grazie ad una gara corsa all’attacco fin dall’inizio. “Con un parterre di avversari così abbiamo pensato di spingere sull’acceleratore fin da subito per poi vedere come affrontare la seconda parte di gara e, visto il buon vantaggio abbiamo potuto amministrare nella fase finale”. Il commento a caldo di Mano.

Alle spalle del vincitore del 4° Raggruppamento il sempreverde Italo Ferrara tornato alla guida della Delta Integrale e accreditato come il maggior antagonista del pilota della Toyota. Ferrara ha impiegato qualche prova a riprendere confidenza con le quattro ruote motrici della berlinetta di casa Lancia e solo nel finale ha dimostrato, ancora una volta, che gli anni, almeno per lui, non passano e che la classe assoluta del pilota alessandrino è ancora limpida come il primo giorno. “ Sono passati quasi trent’anni dall’esordio ma mi diverto come il primo giorno”.

Medaglia di bronzo per Paolo Pastrone e Mara Miretti che hanno confermato di essere sempre molto veloci con l’Opel Kadett GT/E aggiudicandosi il 3° Raggruppamento. L’equipaggio torinese è risultato anche il migliore nell’avvincente sfida tra Opel Kadett e Ford Escort che ha visto gli ossolani Manuel Magistro e Marco Ancillotti, ritirarsi a causa di un problema meccanico quando lottavano per le posizioni alte della classifica.

Da applausi la prestazione di Massimo Gallione e Vincenzo Torricelli che hanno sfruttato al meglio la grande maneggevolezza della A112 Abarth. Il pilota astigiano ha confermato ancora una volta le proprie doti velocistiche e di spettacolarità strappando applausi a piene mani da parte del numeroso pubblico assiepato lungo le prove speciali. Alle spalle dell’equipaggio del Team bassano, due Porsche 911 Sc affidate a Sordi-Biglieri e Bianco-Casazza. Il pilota astigiano non è riuscito a confermare il podio dell’edizione 2018 a causa di una serie di piccoli problemi che ne hanno attardato il passo.

Settimi assoluti Porta-Santi che hanno chiuso davanti alla 127 dei pavesi Ruggieri-Marzi. Finalmente al traguardo il torinese Francesco Grassi con la Golf Gti di 3° Raggruppamento. Decimi al traguardo ma sorridenti, come se avessero vinto, i coniugi Italo-svizzeri Valente-Revenu con l’ammiratissima Subaru Legacy de team Balletti. Soddisfazione anche tra le file della Bmg che ha portato al traguardo una gara bella ed impegnativa . “Il TRZ per autostoriche è stato un premio all’impegno profuso negli anni. Vesime merita, per storia e passione, una gara bella e avvincente. Noi ci crediamo e faremo di tutto per crescere nei prossimi anni” le parole di uno sfinito, ma soddisfatto Luca Meneghetti.

Rievocazione Storica Coppa Milano-Sanremo: 700 chilometri esclusivi

È partita il 29 marzo la XI Rievocazione Storica Coppa Milano-Sanremo, che finisce sabato 30 marzo, con il medesimo spirito di sempre e la stessa passione dei “gentlemen driver” che la idearono nel 1906, ma con numerose novità logistiche e sportive. Lungo un percorso di quasi 700 chilometri, la manifestazione si snoda tra Lombardia, Piemonte e Liguria, per poi terminare nel Principato di Monaco, toccando città e paesaggi dal fascino intramontabile. Il nuovo percorso, rinnovato rispetto allo scorso anno, attraversa molti più centri abitati tra cui Vigevano, Alessandria, Acqui Terme, Novi Ligure, Sassello, Finale Ligure, Albenga e Loano, così da dare modo ad appassionati e curiosi di vedere da vicino i “bolidi di ieri” che hanno entusiasmato intere generazioni.

Sono circa 80 le vetture di grande prestigio e valore storico che prendono parte alla manifestazione; tanti gli equipaggi provenienti da Francia, Germania, Italia, Messico, Olanda, Regno Unito, Russia, San Marino, Stati Uniti e Svizzera, a conferma dell’importanza della gara sia per il settore che per gli appassionati di tutto il mondo. Tra le auto al via tre icone della Casa di Stoccarda: la celebre Mercedes 300 SL Gullwing del 1954; la leggendaria Mercedes 300 SL “Cubana” del 1954 che, dopo un lungo restauro, ritorna protagonista nelle competizioni ufficiali a oltre 60 anni dall’ultima gara e con l’originale livrea sportiva del Gran Premio de Cuba.

E ancora, la Mercedes 190 SL del 1958. Tra gli altri capolavori in gara una Ferrari 195 Inter del 1950, vettura dal grande fascino costruita in soli 25 esemplari; una Ferrari 365 GTC Coupé del 1969 di grande valore storico; la Casa di Maranello sarà presente anche con la splendida Ferrari 857S Monza del 1955, prodotta in soli quattro esemplari. Ritornano quest’anno due vetture iconiche come la Porsche 356 Speedster Carrera del 1957 e l’Alfa Romeo Giulia TZ del 1964 insieme a una splendida Aston Martin Le Mans del 1932 e a due Jaguar XK 140. Veterane in gara sono la Fiat Tipo 503 Torpedo del 1927 e l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1932. Anche quest’anno S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia prende parte alla Coppa Milano – Sanremo a bordo di una Fiat 1100 TV del 1955.

Dopo la giornata di ieri, che si è svolta tra l’Autodromo di Monza, dove si sono disputate le verifiche tecniche e sportive, i giri liberi in pista e la parata inaugurale delle vetture, il centro di Monza e di Milano, con il tradizionale ed esclusivo “défilé” nel cuore del Quadrilatero della moda lungo via Montenapoleone e nell’incantevole cornice di Piazza Duomo, dove le vetture sono state ufficialmente presentate al pubblico, oggi gli equipaggi si sono presentate ai nastri di partenza davanti alla sede storica dell’Automobile Club Milano in Corso Venezia, come accadeva nei gloriosi anni ’50 e ’60, con l’obiettivo di onorare una delle più antiche e prestigiose competizioni automobilistiche.

La giornata di venerdì termina, come da tradizione, a Rapallo, dopo aver attraversato paesaggi straordinari del suggestivo entroterra ligure, lombardo e piemontese. La Coppa Milano – Sanremo è la prima   manifestazione di respiro internazionale che apre la stagione a Rapallo, in segno di vicinanza e solidarietà alla cittadinanza, alle istituzioni comunali e al Porto Carlo Riva in un momento di grande difficoltà. Sabato, 30 marzo è il giorno decisivo durante il quale gli equipaggi devono sostenere le ultime prove speciali: da Rapallo affronteranno le insidiose curve del Passo del Turchino, del Passo del Faiallo, del Colle del Melogno, poi un light lunch presso lo Yacht Club della Marina di Loano per scendere infine verso Sanremo, in vista del traguardo.

Nella cornice del Port Hercule di Montecarlo, gli equipaggi vengono accolti negli esclusivi e suggestivi spazi della Monaco Boat Service, storico dealer Riva di proprietà dell’omonima famiglia, presente in veste di partner d’eleganza. Le vetture arrivano infatti all’interno dello storico tunnel progettato negli anni ’60 dall’ingegnere Carlo Riva, suggellando così uno storico gemellaggio tra le eleganti autovetture della Coppa Milano – Sanremo e il marchio icona della nautica internazionale.