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Chiodi, Aci Sport rinvia la decisione per approfondimenti

Tanto tuonò che uscì il sole. Per ieri sera era attesa una decisione da parte della federazione Aci Sport in merito alla vicenda dei “Chiodi di Montalcino“. Decisione che, peraltro, è attesa già da qualche settimana e che avrebbe dovuto chiarire e finalmente mettere a tacere le tante polemiche seguite al Tuscan Rewind, così da poter arrivare alle premiazioni di fine stagione tranquilli e sereni. La buona notizia è che la classifica dell’ultima prova del CIR 2019 è stata confermata e che il 13 novembre si potrà festeggiare.

L’apparato federale deputato ad indagare in questi casi ha deciso sostanzialmente di non decidere, almeno per il momento. Sì, perché l’indagine va avanti, ma non necessariamente come si potrebbe essere portati a pensare. Pare, infatti, che le prove portate da Luca Rossetti e Citroen siano interessanti, ma non sufficienti perché quello che si vede dalla camera car potrebbe essere una piastra chiodata ma anche no. Insomma, la vicenda pare meriti ulteriori approfondimenti. Ma che tipo di approfondimenti?

Allo stato delle cose, non è possibile prendere una decisione. E le prove portate da Simone Campedelli e Orange1? Anche quelle sembrano essere state ritenute insufficienti per dimostrare un’uscita causata da foratura. Martedì 10 novembre la Procura Federale ha ascoltato Luca Rossetti, Giandomenico Basso e Simone Campedelli. Andrea Crugnola era assente. Ma intanto, la magistratura sportiva aveva già avuto modo di valutare il materiale probatorio ritenendolo insufficiente.

“Allo stato dell’inchiesta, ancora in corso – comunica la federazione – non abbiamo elementi né tantomeno ci sono state fornite prove che possano consentire alla Giunta Sportiva di prendere decisioni conseguenti se non confermare la classifica di gara”. Se non ci fossero elementi che creano dubbi, la pratica sarebbe stata già archiviata. Invece, è stata ravvisata la necessità di approfondire ulteriormente. La buona notizia è che, al momento, è stata ufficialmente confermata la classifica del Tuscan Rewind.

Nei giorni scorsi, c’era stata una presa di posizione da parte di Lorella Rinna che ha dichiarato di essersi dovuta rivolgere ad un legale per tutelare l’immagine della sua Loran, tirata in ballo sui social network e in qualche occasione fatta oggetto di accuse anche pesanti (false) e decisamente irriverenti. Prima ancora, cioè subito dopo la gara, c’è stato l’addio di Donazzan e di Orange al mondo dei rally. Ora pare che anche Ford voglia allontanarsi. Certo che anche le polemiche cavalcate nei giorni scorsi hanno ferito ulteriormente la specialità.

CIR, Orange 1 Racing: Donazzan annuncia l’addio

Se si corre dietro ai leoni da tastiera di Facebook o Twitter, Orange 1 Racing cercava una scusa per ritirarsi. Ma si tratta della classica fake news da social. Una nuova forma di bullismo digitale. Quello che è certo sta nei fatti: Orange 1 Racing puntava al titolo. Lo ha sfiorato e nel team c’è la consapevolezza che il tricolore era alla loro portata.

Spesso, Campedelli-Canton sono rimasti inchiodati in questa stagione del CIR appena conclusa. Peccato, forse non sarebbe cambiato nulla nel risultato, ma certamente Armando Donazzan non avrebbe avuto l’amaro in bocca lasciato dai boicottaggi subiti da Simone Campedelli e Tania Canton. Preso atto di ciò, la squadra ha annunciato il ritiro dal Campionato Italiano Rally.

Orange 1 Racing non voleva ritirarsi dal CIR. Aveva un programma ben definito. Il 18 febbraio 2019, Armando Donazzan, riferendosi alla stagione precedente, spiegava “Partiamo facendo un passo indietro. Perché come tutti sanno l’anno scorso non sono rimasto affatto contento di come siano andate certe cose. Potevo essere convinto a fare un’altra stagione nel CIR soltanto con la garanzia di avere una squadra di massimo livello, sia sotto l’aspetto di partner tecnici che di guida. Ed io credo che Simone Campedelli sia in assoluto il migliore: lo ha dimostrato sino ad ora, e da lì sono cominciate le trattative interne”.

La squadra c’era, la vettura pure, il pilota e la copilota hanno dato tutto, coraggio e passione, inseguendo il sogno tricolore. Arrivare all’ultima gara di campionato con la possibilità di giocarsela ancora, fino all’ultima prova, significa che sulla Orange 1, sulla sua stagione e sul suo equipaggio c’è davvero poco da dire. E loro hanno poco da recriminare.

Si è parlato di “fallosità” di Simone Campedelli. Bisognerebbe anche contare quante forature lo hanno spesso inchiodato ad un risultato non in linea con le sue capacità, ancor meno con le sue potenzialità. Un conto è scegliere di sbagliare, un conto è se qualcuno sceglie di metterti i bastoni tra le ruote. Pardon, i chiodi nelle ruote. Diventa come combattere contro i mulini a vento.

“Anche qui in Toscana nulla di diverso dal solito e gara nuovamente falsata da forature dovute a chiodi messi da mitomani che in modo molto preciso, scientifico hanno falsato deliberatamente il risultato. E’ questo non solo nei nostri confronti ma anche per il team Citroen ( Rossetti ) che questa volta ha ufficialmente postato la prova ma nulla di diverso rispetto a Roma, Friuli, Verona”, spiega Donazzan.

Poi l’annuncio: “Ufficialmente Orange 1 non parteciperà mai più a manifestazioni di rally in Italia perché chi deve far rispettare le regole mai agisce per tutelare questo fantastico sport. Abbiamo già più volte fatto report con prove chiare sulla situazione e ci è stato chiesto di non alzare i toni e che una soluzione forte sarebbe stata trovata ma nulla di nulla”. Peccato, il CIR perde una squadra seria e si poteva evitare. Questi sono i danni di cui i rally italiani farebbero a meno.

Ford Italia Racing affianca Campedelli nella corsa al tricolore 2019

Il braccio sportivo dell’ovale blu in Italia, vincitore nella stagione passata del sesto titolo Costruttori tricolore, dopo un lungo inverno, svela le sue carte annunciando i piloti di supporto alle sue attività sportive nel Campionato Italiano Rally 2019. L’obbiettivo principe è la riconferma del Titolo Costruttori Assoluto, ma la punta di diamante della formazione la Fiesta R5 con i colori Orange1 di Simone Campedelli ambisce a fare saltare il banco anche nella corsa al Titolo Piloti.

Al via del Tricolore 2019 Ford Racing ha riposto il ruolo di primi cavalieri alla coppia Simone Campedelli – Tania Canton, i cui nomi spiccano nel ristretto elenco dei favoritissimi per la corona riservata ai conduttori. Il Romagnolo continuerà a vestire i colori Orange1 e per garantirsi le migliori chance di successo la sua Ford Fiesta R5 avrà il supporto diretto di M-Sport e da luglio 2019 (termine previsto per l’omologazione FIA) avrà a sua disposizione la nuova Ford Fiesta R5 derivata direttamente dalla WRC+.

Tra le tante novità della serie tricolore la più rilevante è la presenza M-Sport, la struttura Britannica che si occupa in prima persona delle vetture Ford nel Campionato del Mondo Rally. La Ford Fiesta R5 a disposizione dell’equipaggio Campedelli-Canton è allestita con gli ultimi aggiornamenti tecnici direttamente nella factory di Cockermouth in Cumbria. Ed in gara sarà curata dagli ingegneri e meccanici della squadra campione del mondo, con l’appoggio logistico del distaccamento M-Sport Poland.

Tassello importante nella rincorsa alla settima corona è quella legata alla presenza del pilota “Under” che andrà a completare lo schieramento Ford, utile al conseguimento dei punti validi per la classifica costruttori. Una scelta che la squadra si riserva di giocare in maniera strategica per valorizzare al meglio le doti di specialisti di alcuni junior di belle speranze. Tra i nomi di spicco a trovare spazio nel mosaico Ford c’è quello del giovane Andrea Dalmazzini che in coppia con Giacomo Ciucci ha definito la sua presenza al volante della Ford Fiesta R5 GB Motors sulla terra di Sardegna e del Tuscan.

Quello che sta componendo Ford Racing è un progetto ambizioso ed articolato come ci confermano le parole di Valentino Giorgi, National Coordinator della squadra. “Quest’anno si parte da Castel Nuovo Garfagnana (LU) con il Rally del Ciocco a vele spiegate, con nuovi obbiettivi, ma soprattutto oltre a riconfermare il titolo costruttori poter contare sul pilota Simone Campedelli è molto più di una garanzia, come uomo squadra, ed anche nella corsa al titolo piloti. Il suo apporto sarà sicuramente importante come successi nelle singole prove del campionato, ed avere in Italia il team M-Sport la dice lunga sulla meticolosità con la quale Campedellisi appresta alla doppia sfida tricolore.”

Simone Campedelli spiega che “dopo anni impegnati con il marchio Ford questo per noi è un importante nuovo punto di partenza. Avere l’appoggio di Ford per noi di Orange1 è sinonimo di importanti relazioni che possono nascere e crescere insieme. Siamo partiti con poche gare nel 2016 fino ad arrivare ora ad avere una Fiesta da M-Sport e l’appoggio di Malcom Wilson. È fantastico”. La sua navigatrice, Tania Canton, aggiunge: “Si preannuncia una stagione molto importante per noi. Essere entrati a far parte di FORD porterà molti vantaggi e potremmo contare su un supporto tecnico di primo ordine che potrebbe rivelarsi fondamentale ai fini del risultato”.