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Rassegna stampa spagnola 24 febbraio-3 marzo 2021

Ecco una rassegna stampa spagnola degli ultimi sette giorni. Dal 25 febbraio al 4 marzo, le testate giornalistiche iberiche si sono interrogate sul futuro di M-Sport, sulla Renault Clio Rally4, hanno dato spazio a alla morte di Hannu Mikkola, all’Arctic Rally Finland, ad Esapekka Lappi e a Nasser Al-Attiyah, così come hanno parlato anche del matrimonio Red Bull/M-Sport e infine hanno riportato delle interessanti dichiarazioni di Akyo Toyoda.

AL-ATTIYAH TORNA A CORRERE IN SPAGNA

Il pilota qatariota sarà presente alla seconda prova del Super Championship che si terrà a Lorca a fine aprile. La notizia è stata diramata da PitLane Motor. Nasser Al-Attiyah ha confermato la sua presenza a Lorca al volante di una Volkswagen Polo GTi R5 della sua struttura. In questo modo, gli appassionati potranno ancora una volta godersi la guida di Nasser, che già la scorsa stagione ha partecipato a un round del Campionato Spagnolo Rally su ghiaia . Nello specifico, Al-Attiyah corse al Rallye Terra da Auga, dove fu costretto al ritiro a causa di un incendio avvenuto sulla Volkswagen Polo GTi R5. Dopo il Manateq Qatar International Rally, dove ha ottenuto la vittoria, Nasser Al-Attiyah affronterà questa prova dove sicuramente lotterà per le prime posizioni della classifica.

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IL FUTURO DI M-SPORT: LE IPOTESI

SoyMotor lancia diverse ipotesi sul futuro del team di Cockermouth. M-Sport, team di Malcolm Wilson che prepara e gestisce le Ford Fiesta nel WRC, sta lavorando attivamente sulla vettura del 2022. “Non è un segreto che il nostro obiettivo principale per il 2022 sia quello di lottare di nuovo per i titoli”, ha ammesso Richard Millener, team principal di M-Sport. Sebbene sia improbabile che Ford aumenti il ​​proprio sostegno finanziario, al contrario sembra intenzionata a fornire supporto tecnico, prestando al team alcune strutture sia in America che in Gran Bretagna per lo sviluppo della nuova vettura, in particolare dal punto di vista dell’aerodinamica. Millener ritiene che le nuove regole “siano un’opportunità per poter superare gli avversari, come abbiamo fatto con Sébastien Ogier nel 2017 e nel 2018”; egli sottolinea che i lavori stanno andando bene e che ad aprile potranno avere il muletto per effettuare le prime prove. ‘’E’ dalla fine del 2019 che abbiamo un team dedicato esclusivamente alla vettura 2022’’. Infine, voci insistono sul fatto che questa volta verrà scelta la Puma, il piccolo SUV, anche se Wilson ha detto che non dovrebbe essere esteticamente molto diversa.

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RENAULT CLIO RALLY4: I PRIMI ORDINI

PitLane Motor, grazie a Victor Aguirre, è riuscita ad apprendere che la TRS Racing sarà il primo team ad acquistare la nuovissima Renault Clio Rally4. La vettura sarà affidata a Víctor Aguirre e Esther Gutierrez Porras, membri del Rally Team Spain. “Abbiamo molte speranze per la nuova Renault Clio Rally4 e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con Víctor Aguirre ed Esther Gutiérrez’’, ha dichiarato José Ramos, patron della squadra. “I dati che abbiamo ricevuto dai tecnici di Renault Sport Racing ci collocano davanti a una vettura con una base straordinaria e un enorme potenziale. Siamo sicuri che ci darà una grande gioia e che, oltre a consolidare la nostra alleanza con Renault Spagna, confermerà il TRS Racing Team nella prima divisione dei veicoli a due ruote motrici (2RM) da quando abbiamo iniziato la nostra attività sportiva”, conclude Ramos. TRS Racing ha confermato l’acquisizione di una nuova Renault Clio Rally4 dalla Renault Sport Series. Un’unità che presto arriverà presso i suoi stabilimenti e che si aggiungerà alle due Clio Rally5 che ha acquistato quest’anno e un paio di unità della Dacia Sandero N3.

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ADDIO AD HANNU MIKKOLA

Arrivano dalla testata PitLane Motor brutte notizie per la grande famiglia degli sport motoristici, nell’ambito del Campionato del Mondo Rally. Nel bel mezzo del Rally Artico di Finlandia, il secondo round della stagione, il pilota nordico Hannu Mikkola si è spento all’età di 78 anni. Ci lascia così il Campione WRC 1983 con il team Audi Sport. La testata spagnola ricorda il debutto di Mikkola nel Campionato del Mondo Rally, avvenuto nel 1973 al Rally di Monte Carlo con una Ford Escort RS, Hannu Mikkola ha grandi numeri in campionato: 123 partecipazioni, 44 podi, 18 vittorie, quasi 670 PS vinte e un titolo mondiale. Risultati che il pilota finlandese ha ottenuto fino al 1993, in cui ha fatto le sue ultime due apparizioni in Svezia e Finlandia. Ma la sua storia non è segnata solo da buoni risultati, ma anche dal passaggio tra i migliori marche del campionato. Toyota, Ford, Mercedes, Mazda, Subaru e Audi sono i marchi che Hannu Mikkola ha attraversato durante la sua carriera nel Campionato del Mondo Rally.

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ARCTIC: OTT TANAK MATTATORE

Ott Tänak e Martin Järveoja hanno vinto la seconda prova del Campionato del Mondo Rally, in cui Sebastien Ogier ha pagato a caro prezzo aver aperto le speciali. Questo è il titolo con cui PitLane Motor apre il suo articolo e ricorda che la Hyundai Motorsport ha ottenuto la sua prima vittoria per mano del duo estone dopo uno sfortunato Rally di MonteCarlo . Questa testata ha raccontato anche della fase finale del rally, la Power Stage, nella quale Ott Tanäk è arrivato come leader. I cinque punti extra sono stati ottenuti da Kalle Rovanperä, che ha anche firmato la sua seconda posizione nell’evento davanti a Thierry Neuville. Il giovane finlandese si è preso la prima posizione con soli due decimi di vantaggio su Craig Breen , mentre terzo è stato Thierry Neuville ad appena un decimo dal suo compagno di squadra. Quarto è stato Ott Tanak che ha rivendicato la vittoria in questo modo. Sebastien Ogier e la sua Toyota Yaris WRC hanno conquistato l’ultimo punto di questa Power Stage.

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AKYO TOYODA DOPO L’ARCTIC RALLY

Automobilsport ha riportato le parole di Akyo Toyoda, attuale CEO della Toyota. “Cari membri del team, grazie mille per l’ottimo lavoro che avete svolto nell’innevato Rally Artico di Finlandia”, ha esordito il giapponese nella sua comunicazione. “Kalle, Jonne, congratulazioni per il secondo posto, per la vittoria del Power Stage e per l’ascesa al comando del campionato! Elfyn e Scott sono arrivati ​​quinti e hanno guadagnato più punti per il team, e grazie a questo abbiamo mantenuto la prima posizione nella classifica Costruttori”.

“Al posto del Rally di Svezia, cancellato, questo è stato un ulteriore raduno casalingo per noi in Finlandia e sono sicuro che la squadra volesse davvero vincere l’evento. Pertanto, il primo messaggio che ho ricevuto dalla squadra dopo il rally è stato di scusarmi per aver perso la vittoria. Seb e Julien devono aver avuto una situazione difficile, incluso il ritiro di sabato, ma ho sentito che hanno continuato a prendersi cura degli altri. Penso che siamo davvero una buona squadra. Ho già inviato il mio apprezzamento alla squadra, ma lasciatemelo dire di nuovo: grazie mille a tutti nel team!”.

“Non possiamo dire di essere riusciti a competere con le migliori condizioni, ma la squadra ha sempre agito immediatamente per risolvere le difficoltà in ordine di priorità. Compreso un altro buon risultato per Takamoto al sesto posto assoluto, non ho altro che sentimenti di gratitudine per i risultati ottenuti in tali condizioni.

“Oltre alla sicurezza che è sempre la prima priorità, anche la nostra salute è molto importante soprattutto in questa stagione. Ho saputo che la Finlandia sarebbe entrata in lockdown a marzo. Quindi continuiamo a prestare molta attenzione alla nostra salute e continuiamo a costruire macchine sempre migliori per vincere il campionato. Ora inizia la preparazione per il prossimo round in Croazia e ci sarà un altro rally di casa per noi tra cinque mesi.
Infine, vorrei ringraziare i nostri fan per il supporto continuo ed entusiasta. Vorrei che tutti voi rimaneste sani e salvi”.

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Terenzio Testoni sui chiodi che si staccavano all’Arctic

A differenza di Monte-Carlo, c’era un solo tipo di pneumatico disponibile in Finlandia: il Sottozero Ice J1A, con 384 chiodi con punta in tungsteno bloccati nella gomma grazie ad un processo di vulcanizzazione brevettato. In totale, i tacchetti sono lunghi 20 millimetri, con sette millimetri che sporgono dalla superficie come da regolamento FIA. Questi pneumatici sono progettati per lavorare con il ghiaccio e la neve tipici delle tappe del rally artico, mordendo la superficie innevata e aggrappandosi al ghiaccio sottostante.

Con tutte le PS di circa 20 chilometri o più – cosa insolita per un rally del Campionato del Mondo – le gomme hanno giocato un ruolo importante nel risultato finale. Ma la power stage di 22 chilometri che ha concluso il rally è stata particolarmente cruciale in quanto è stata una ripetizione dell’unica altra PS della domenica e questo l’ha resa particolarmente impegnativa con solchi più profondi e più terra, ma anche cinque punti extra in palio.

Terenzio Testoni spiega che lo pneumatico ha tenuto benissimo, nonostante un inaspettato innalzamento delle temperature. “C’è stata una grande variazione di temperatura dal test pre-evento al rally vero e proprio: da quasi a meno 20 circa una settimana fa, le condizioni si sono notevolmente riscaldate fino a poco sotto lo zero. Ciò significa che abbiamo visto una variazione nelle condizioni stradali: dal ghiaccio densamente compatto, alla neve mista a terra”.

“In condizioni di neve pura e ghiaccio i nostri pneumatici Sottozero hanno funzionato perfettamente senza perdita di chiodi, poiché queste sono esattamente le condizioni per cui sono stati progettati. Quando c’era la terra, era più difficile mantenere tutti i chiodi nelle gomme e i piloti dovevano guidare di conseguenza. Chi ha messo meno stress sugli pneumatici in queste condizioni marginali ne ha tratto beneficio”.

Parlano finlandese le support series WRC 2 e WRC 3

Le support series del WRC parlano finlandese: sono Esapekka Lappi (WRC2) e Teemu Asunmaa (WRC3) i vincitori dell’Arctic Rally Finland, gara valida come seconda prova del Mondiale Rally.

WRC2

Ritorno da sogno nel Mondiale per Esapekka Lappi e per Janne Ferm. L’ex pilota di Citroen e Toyota, al volante della Volkswagen Polo GTi R5 domina l’Arctic Rally Finland vincendo otto speciali su dieci e conducendo la classifica fin dalla prima PS.

“E’ un risultato fantastico, e pensare che abbiamo organizzato questa gara in così poco tempo. E’ stato un week-end perfetto, unica nota triste è l’assenza dei tifosi sulle speciali. Ringrazio il team, gli sponsor e gli organizzatori del rally per l’ottimo lavoro svolto. Da parte nostra continueremo a lavorare per essere presenti anche ad altri round del WRC2, come dico sempre il meglio deve ancora venire…”.

Seconda piazza per un deluso Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2-Toksport) che puntava al bottino pieno anche in Lapponia. Il pilota norvegese si consola però portandosi a casa i cinque punti extra della power-stage. Ottima terza posizione per il russo Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTi R5 – Movisport). Il giovane pilota moscovita ha strappato tempi di assoluto rilievo, spesso in linea con quelli di Mikkelsen, ma l’impatto con uno snow-bank gli fa perdere 40” secondi e le speranze di potersi giocare la seconda piazza assoluta.

Quarto è Eyvind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2-Toksport). Il norvegese chiamato in fretta e furia sul finire della passata settimana per sostituire Bulacia, disputa una gara attenta portando a casa un risultato di assoluto prestigio. Risultato deludente per Ole Christian Veiby (Hyundai I20 R5 – Hyundai Motorsport) che chiude in quinta piazza, rallentato da alcuni problemi ai freni della sua vettura.

Completano la classifica Martin Prokop (Fiesta rally2 – M-Sport) in sesta posizione, Sean Johnston (Citroen C3 Rally2 – Saintleoc Racing) chiude settimo, Georg Linnamae (Volkswagen Polo GTi R5 – ALM Motorsport) ottavo e Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2 – M-Sport) in nona piazza.

CLASSIFICA PILOTI: Mikkelsen (NOR) 53 punti, Lappi (FIN) 29, Fourmaux (FRA) 25, Camilli (FRA) 17, Gryazin (RUS) 17, Johnston (USA) 17

WRC3

Prima vittoria in carriera per Teemu Asunmaa nel WRC3. Il finlandese, alla guida di una Skoda Fabia Rally2, ha ereditato il primo posto sabato mattina quando il primo leader Emil Lindholm (Skoda Fabia R5) è uscito di strada durantela speciale di Kaihuavaara. Da quel momento la gara è vissuta tutta sul duello tra il campione nazionale finlandese in carica e l’estone Egon Kaur al volante di una Volkswagen Polo GTi R5. Al termine di una battaglia durata tre giorni e 251 km ad avere la meglio è stato proprio Asunmaa per soli 4”2 su Kaur.

“Ottenere la mia prima vittoria nel WRC3 sulle strade di casa è una sensazione incredibile. E’ stato un fine settimana anomalo per noi, di solito nei rally nazionali partiamo tra i primi tre, qui l’ordine di partenza è diverso e bisogna cambiare completamente lo stile di guida. Siamo comunque felicissimi di quanto fatto”, spiega Asunmaa al traguardo di Rovaniemi.

Terza piazza per Mikko Heikkilä (Skoda Fabia Rally2) che si è tolto il lusso di precedere il connazionale Eerik Pietarinen (Skoda Fabia Rally2) e l’ex campione del mondo rallycross Mattias Ekstrom (Skoda Fabia Rally2). Sesta posizione per il giovane estone Gregor Jeets (Skoda Fabia Rally2), che sta provando ad imbastire un programma nel WRC3 che includa Estonia, Finlandia e forse la nostra Sardegna.

CLASSIFICA PILOTI: Rossel (FRA) e Asunmaa (FIN) 28 punti, Kaur (EST) 23, Bonato (FRA) 22, Ciamin (FRA) 20

WRC: Elfyn Evans e quell’uomo scivolato in PS

Sul finire del day 2 dell’Arctic Rally Finland, mentre il campione del mondo estone vinceva tre prove su sei, continuando la sua corsa verso l’ambìto successo di questa prova del WRC (glielo deve ad Andrea Adamo che lo ha portato nel team), è successo un episodio sconvolgente, che per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza fisica per lo spettatore.

Il colpo di scena in questione è avvenuto alla fine dell’ultima prova speciale, la PS8. Il campione del mondo rally in carica, Sébastien Ogier, esce fuori strada. C’è presente uno spettatore che sta coraggiosamente aiutando Seb II a tirare fuori dalla neve la vettura. In quel momento arriva Elfyn Evans, che rallenta, ma è velocissimo sul ghiaccio.

Lo spettatore scivola e rischia di essere investito dal gallese Elfyn Evans, ma per fortuna il pilota della Yaris WRC Plus lo evita senza problemi e prosegue la sua corsa.

Arctic Rally Finland, day 2: le dichiarazioni dei protagonisti

Al termine della seconda giornata di gara abbiamo raccolto quelle che sono state le principali dichiarazioni dei protagonisti impegnati all’Arctic Rally Finland.

Thierry Neuville

“Giornata tutto sommato positiva, anche se il primo giro di prove del mattino poteva andare meglio. Il nostro obiettivo per domani è quello di portare a casa un doppio podio. Le prove avranno un profilo diverso rispetto a quelle affrontate oggi. L’affiatamento con Martijn sta crescendo PS dopo PS”.

Kalle Rovanperä

“Terminiamo la giornata in seconda posizione, ma grazie ad un’ottima tattica sulla conservazione degli pneumatici Thierry ha recuperato terreno è adesso ha solo 1″8 di ritardo. Domani si disputeranno solo due prove, quindi il piano di gara sarà uno solo. Attaccare fin dal primo chilometro”.

Ott Tänak

“La gara sta andando secondo i piani. Le condizioni della strada nel loop pomeridiano erano peggiorate, bisogna guidare puliti per evitare forature. L’ultima prova è stata molto stressante per gli pneumatici”.

Solberg Jr: ”Sogno che diventa realtà, mi spiace per Aaron”

È un Solberg Jr (o Solberghino, come si preferisce chiamarlo) carico ed emozionato quello che si è presentato in conferenza stampa a Rovaniemi alla vigilia della seconda gara del WRC 2021. Il giovane pilota scandinavo, alla sua prima uscita su una vettura WRC Plus, si è detto dispiaciuto per l’assenza di Aaron Johnston al suo fianco, ma allo stesso tempo ritiene che Seb Marshall sia il sostituto perfetto per via della sua grande esperienza nel WRC.

Oliver, il tuo weekend si apre con la notizia che il tuo abituale navigatore (Aaron Johnston) non potrà correre in Finlandia. Al suo posto hai scelto Seb Marshall. Come hai affrontato questo cambiamento?

“È stato difficile, Aaron è stato molto sfortunato. Ci teneva tantissimo a questo debutto con la Hyundai i20 WRC. Seb secondo me è un sostituto perfetto, ho al mio fianco un grande navigatore! Sarà divertente affrontare questa gara assieme e credo sia la stessa cosa anche per lui”.

Sarà il tuo debutto con una vettura WRC, che sensazioni ti ha dato guidarla e quanta differenza c’è rispetto alle Rally2?

“È un sogno che è diventato realtà! In un rally come l’Arctic con neve sarà molto emozionante. La macchina è fantastica e devo riuscire a cucirmela addosso al meglio, ma per far la differenza ci vuole tempo. Mi chiedi le differenze tra WRC e Rally2? Beh sicuramente una è l’aerodinamica…”.

Come sta andando il lavoro con Seb Marshall?

“Le ricognizioni sono andate molto bene, stiamo iniziando a conoscerci! Per ora sta funzionando tutto bene, da parte mia devo ascoltare le note e concentrarmi su queste! Fino ad adesso stiamo facendo un ottimo lavoro”.

Quali sono le tue aspettative per questo weekend?

“Andrea mi ha detto: finisci la gara e divertiti. Sicuramente farò così. Dobbiamo fare esperienza, far chilometri e portare la macchina al traguardo integra”.

WRC Arctic Rally: pericolo renne in PS, ecco cosa fare

Sono tantissime le insidie per gli equipaggi che saranno al via dell’Arctic Rally Finland, gara valida come seconda prova del WRC. Una di queste è rappresentata dalle renne, motivo per cui gli organizzatori hanno studiato un regolamento “ad hoc” da attuarsi in caso di “impatto” con uno di questi animali.

Nei territori che ospitano il rally, c’è infatti una vasta colonia di questi quadrupedi, quasi 13.000 unità. Un numero altissimo, se si pensa che la popolazione residente nel territorio di Rovaniemi supera a mala pena i 60.000 abitanti. In un’intervista rilasciata ai media francesi, Tarkainen non nasconde il pericolo di un’incontro ravvicinato tra le auto e questi splendidi cervidi.

“Non è un fatto insolito che una renna venga investita da una vettura, nei territori in cui si disputa la gara. I pericoli maggiori sono in questo periodo in cui c’è tantissima neve nei boschi e le renne preferiscono camminare lungo le strade, perché per loro è più facile muoversi. Abbiamo incontrato e parlato con i proprietari di renne di tenerle al chiuso e al sicuro, ma i rischi ci sono comunque”.

Il procedimento redatto dagli organizzatori in caso di incidente con una renna parla chiaro. Subito dopo l’impatto bisogna come prima cosa fermarsi immediatamente e segnalare la propria presenza all’equipaggio che segue per evitare che possa investire anche lui l’animale. Successivamente l’equipaggio deve contattare il numero di emergenza per segnalare la posizione dove è avuto l’incidente, allo stesso tempo deve contattare anche direzione gara è informarla su quanto accaduto.

WRC3: tra i 23 equipaggi al via, ci sono Miele-Beltrame

Saranno 23 gli equipaggi iscritti al WRC3 all’Arctic Rally Finland, gara valida come secondo appuntamento del Campionato WRC 2021. I favori del pronostico sono tutti per gli equipaggi di casa. Tra i papabili al successo finale troviamo Emil Lindholm, Teemu Asunmaa e Eerik Pietarinen, tutti su Skoda Fabia Rally2.

Proveranno ad inserirsi nella lotta per la vittoria finale il “padrone di casa” Mikko Heikkilä (Skoda Fabia Rally2), gli svedesi Johan Kristoffersson (Volkswagen Polo GTi R5) e Mattias Ekstrom (Skoda Fabia R5) e gli estoni Egon Kaur (Volkswagen Polo GTi R5) e Gregor Jeets (Skoda Fabia Rally2). Tra gli altri iscritti troviamo il giovanissimo paraguaiano (classe 2001) Fabrizio Zaldivar (Skoda Fabia Rally2), il principe tedesco Albert von Thurn und Taxis e il saudita Rakan Al-Rashed.

Chiudiamo sottolineando la presenza di un equipaggio tricolore, formato da Mauro Miele e Luca Beltrame. L’equipaggio sarà al via della gara con una Skoda Fabia R5 preparata dalla Printsport.

Richard Millener fiducioso in vista dell’Arctic

Tutto pronto in casa M-Sport Ford per l’Arctic Rally Finland, secondo appuntamento del Mondiale Rally 2021. La squadra britannica, dopo aver effettuato nei giorni scorsi un fitto programma di test per preparare al meglio i suoi piloti in vista della sfida sulle nevi della Lapponia, si presenta alla vigilia della gara smaniosa di ben figurare e con la speranza di ottenere un buon risultato dopo il deludente Rally di Monte Carlo.

Anche in Finlandia sulle due Fiesta ufficiali troveremo Gus Greensmith e Teemu Suninen, ovviamente senza dimenticare le due Fiesta WRC Plus private di Janne Tuohino e del “nostro” Lorenzo Bertelli, il quale farà il suo ritorno sulla scena iridata dopo quasi due anni di digiuno. Nel WRC2 i colori dell’Ovale Blu saranno difesi da Adrien Fourmaux, secondo a Monte Carlo e fresco della partnership con la Redbull. A tenere alto il morale della squadra di Malcolm Wilson ci ha pensato il team principal Richard Millener.

“Da quando è stato annunciato questo evento, non vediamo l’ora di prendervi parte. Le condizioni sembrano perfette e non ho parlato con una sola persona che non sia ansiosa di affrontare la gara e di assistere allo spettacolo che ci attende a Rovaniemi, quindi tanto di cappello all’organizzazione per aver messo tutto insieme in così poco tempo! “ Ha detto Millener.

“Per quanto riguarda il nostro team abbiamo svolto un test pre-evento nel nord della Finlandia con tutti i piloti, i quali hanno avuto a disposizione un’intera giornata. Nei rally su neve è importante trovare il giusto feeling, e a queste velocità puoi perdere molto tempo se non ti senti a tuo agio nella guida. Ecco perché è così importante per i piloti fare un buon test: fare esperienza, ma anche acquisire fiducia con i nuovi pneumatici e le nuove condizioni, e trovare un set-up che accresca quella fiducia durante il rally.”

Millener ha avuto modo di spendere belle parole anche per i suoi piloti, in particolare per Teemu Suninen, aspettandosi dal finlandese una gara di alto livello nonostante nella sua mente sia ancora vivo il ricordo della terribile uscita di strada nella gara del Principato. “La gara si prenuncia tutt’altro che semplice, ma abbiamo intravisto a Monte Carlo di cosa è capace Teemu e gli abbiamo assicurato la nostra fiducia. Sarebbe davvero bello se questo fine settimana riuscisse a sfoggiare una prestazione di assoluto valore, anche se sono convinto che quando le condizioni saranno più difficili ci farà vedere quello di cui è capace.

“Gus e Adrien hanno poca esperienza sulla neve rispetto ai loro rivali, quindi dovranno solamente pensare a concentrarsi sulle loro prestazioni e fare progressi. Vogliamo vederli migliorare passo dopo passo durante il weekend, ma vogliamo anche vederli divertirsi. Malcolm ha sempre affermato che un pilota dà il meglio di sé quando è a suo agio nella guida, e cercheremo questo fine settimana di aiutare tutti e tre gli equipaggi per fare in modo che raggiungano questo obiettivo”.

Thierry Neuville supporta l’Unicef Finlandia

Continuano le iniziative solidali di Thierry Neuville. Il belga, già dalla scorsa stagione, ha scelto di aiutare economicamente alcune associazioni che operano sui territori interessati dalla gara. In ogni rally il pilota Hyundai dona 2.000 euro. In caso di podio, la cifra passa da 2.000 euro a 4.000 euro, mentre in caso di vittoria la donazione sarà di 10.000 euro. Per l’Arctic Rally Finland, il belga sosterà l’Unicef Finland.

“Per questo secondo round del WRC che si disputerà a Rovaniemi (Finlandia), abbiamo deciso di collaborare con Babbo Natale per le nostre iniziative sociali. Per l’Arctic Rally Finland sosterrò l’Unicef Finlandia, seguendo ciò che fa Babbo Natale ad ogni Natale. L’Unicef lavora in 190 Paesi al mondo, in territori spesso difficili e complicati e si occupa di salvare la vita dei bambini, di proteggere i loro diritti e di aiutarli nella crescita. L’Unicef lavora in tutto per aiutare questi ragazzi e ragazze anche nell’apprendimento, in maniera che non restino indietro. Stanno facendo un lavoro incredibile per i bambini di tutto il mondo”. Per ulteriori informazioni clicca qui. Insomma ancora una volta il cuore dei protagonisti del WRC, batte forte per chi è in difficoltà.

Clamoroso: salta l’Arctic Rally per Marco Bulacia

Marco Bulacia Wilkinson non sarà al via del secondo round della stagione, l’Arctic Rally Finland. L’assenza del pilota boliviano, vincitore del Campionato Italiano Rally Terra nel 2020, è legata a problemi con la carta di soggiorno. In pratica, alla frontiera finlandese non viene accettata la scadenza del suo documento, che viene ritenuta troppo a breve scadenza.

Questioni burocratiche, dunque, fermano il driver boliviano, che tra l’altro c’è rimasto malissimo. Questo avviene perché la Bolivia non fa parte del trattato di Schengen e con il lockdown in atto in Finlandia le normative sono diventate ancora più stringenti. Per cui, pur essendo formalmente in regola, alla frontiera finlandese hanno deciso di non considerare validi i suoi documenti.

Al posto di Bulacia Toksport WRT dovrebbe schierare Eyvind Brynildsen (che farà i test domani), pilota norvegese classe 1988. Il due volte campione norvegese rally ha già corso con il team tedesco nel WRC2 2020, conquistando tra l’altro due terzi posti in Turchia e in Sardegna. “Purtroppo, è andata così. Ci dispiace tantissimo. E’ stata davvero una brutta notizia, speriamo non abbia ripercussioni negative sullo stato d’animo del pilota”, spiega Paolo Piras.

Intervista: Antonio Savini racconta i segreti dell’Arctic Rally

L’Arctic Rally Finland, secondo appuntamento del Mondiale WRC non sarà una gara come tutte le altre. Temperature polari, neve, ghiaccio, notte e altre mille insidie, renderanno la gara lappone un’eccezione nel WRC. Quali saranno le difficoltà maggiori che incontreranno gli equipaggi impegnati in gara? Come si affrontano le ricognizioni?

A tutte le nostre curiosità, ha risposto chi l’Arctic Rally l’ha corso sia da pilota sia da navigatore: Antonio Savini, che ha affrontato per la prima volta le strade lapponi nel 2005 al volante di una MG ZR 105 navigato da Antonio Di Bernardini, chiudendo la gara in quarantaduesima posizione assoluta (secondo di N1). Tornerà in Lapponia da navigatore, correndo con Lucio Petrocco nel 2008, nel 2009, nel 2010 e nel 2015. A queste partecipazioni, si sommano quelle da “team manager”. Infatti, sono diversi i piloti Italiani che hanno affrontato la gara lappone, grazie ai consigli e al supporto di Antonio.

Antonio, ci racconti come è nato il tuo amore per la gara lappone?

“Sono un rallysta di un paio di generazioni fa, quindi anche un po’ nostalgico. Ho iniziato prestissimo ed ho staccato licenze federali per una quarantina di anni (concorrente/conduttore, scuderia, organizzatore, udg…). Da ragazzino l’unico modo per “rimanere connesso con il mondo dei rally”, era Autosprint, che leggevo fino all’ultimo carattere dell’ultima pagina, tutto di un fiato. Ogni anno, nel numero di Autosprint di metà febbraio, attendevo con ansia il resoconto di una gara piena di misteri, difficile, dal fascino unico il Tunturi Rally, che si svolgeva al Circolo Polare Artico nel mese di gennaio. Successivamente scoprii il significato del nome “Tunturi” che in lingua Lappone, significa “delle colline”, per via della morfologia del territorio. Alla gara, di tanto in tanto, partecipavano anche piloti del gruppo Fiat, era un’evento che veniva preso come gara-vacanza-premio, per la bella stagione precedentemente conclusa. Dentro di me mi son sempre detto quando sarò grande mi piacerebbe andare a vivere questa gara. Il 31 dicembre 2004, in attesa del cenone di fine anno, sfogliando una rivista, ho notato un trafiletto pubblicitario dell’Arctic Lapland Rally, che si sarebbe disputato a fine gennaio 2005. Ho chiamato immediatamente il mio navigatore, Antonio di Berardino e gli ho detto: a fine gennaio andiamo a Rovaniemi a fare l’Arctic Rally. Dopo alcuni secondi di silenzio la sua risposta fu: tu sei matto. Organizzammo la trasferta in un paio di settimane (logistica, autisti, assistenza, alloggi). Il 20 gennaio eravamo a Rovaniemi ad attendere che il furgone arrivasse. Molto utili mi furono i consigli di Risto Keskiruokanen, patron della Lapin Kumi (famosi gommisti finlandesi) che mi diede tutte le dritte per “sopravvivere” a quelle latitudini e per poter disputare la gara senza problemi enormi, come spesso succede agli stranieri un po’ troppo faciloni. Da allora sono tornato, in varie vesti, in Lapponia, dove ho avuto modo di sviluppare delle amicizie di qualità con persone che, in estate, vengono a trovarci in Italia, per godersi temperature diverse dalle loro”.

Quali sono le principali caratteristiche della gara?

“L’Arctic Rally è una gara “unica”, molto diversa dal Rally di Svezia! Gennaio è il periodo più freddo al Circolo Polare Artico, con temperature che oscillano fra i -30° e -40° C. La gara valida per il WRC, che si disputerà a fine febbraio avrà qualche vantaggio in termini di temperature, oscilleranno probabilmente fra i -20 ed i -10 C. Il fondo, che in Svezia viene normalmente definito “innevato”, in Lapponia è sempre definito “ghiacciato”. Questa caratteristica è determinata dal fatto che, per via delle temperature costantemente basse, le piccolissime particelle che costituiscono l’umidità dell’aria, congelano prima di toccare terra e creano costantemente una patina “polverosa”, che ghiaccia sistematicamente dopo aver toccato terra, rendendo la neve “dura”. Anche una semplice uscita verso lo snow-bank, può risultare fatale, se si rimane li sopra, ad un metro dalla carreggiata, senza toccare le ruote a terra. E non si riesce a spostare l’auto, se non spalando! La gara è molto veloce, le curve sono veramente poche e normalmente ad ampio raggio, anche per via della morfologia del territorio. Non ci sono salite significative, La Lapponia è una sorta di “grande pianura” e le strade non hanno la necessità di avere molte curve per salire-scendere. La maggior parte delle prove sono “in the forest”, fra gli alberi innevati, che creano un paesaggio a tratti fiabesco. Il fondo sotto al ghiaccio è per il 90% sterrato, e questo, in condizioni di temperature troppo miti, fa sì che la prova sia particolarmente sconnessa. Non è raro trovare allunghi che vanno dal chilometro fino ai tre chilometri. Queste medie elevatissime fanno sì che, normalmente, siano sempre i finnici a primeggiare. Hanno una grande abitudine a ritmi elevati e sanno bene dove mettere le ruote. A volte anche i tagli, sui tratti veloci, possono essere fatali. Bisogna rimanere sempre sulle “rotaie” ai lati, appena fuori dalla carreggiata. Una vera gara invernale”.

Abbiamo letto che tutti gli equipaggi verranno dotati di un kit di sopravvivenza. Ci spieghi in cosa consiste?

“A causa delle basse temperature, il corpo umano, a quelle latitudini, può andare facilmente in ipotermia. E’ quindi obbligatorio, sia in ricognizione che in gara, portare con sé, in macchina, un completo che possa ripararci dal freddo in caso di sosta prolungata. Giacca termica, pantalone, scarponcini, passamontagna e guanti idonei devono rimanere con l’equipaggio per tutto il tempo. Il borsone non è sempre facile da alloggiare nella macchina da gara, ma si rischia la squalifica. Altra dotazione da portare in ricognizione, è il cavo di traino. Esiste una usanza, per la quale, se si va sullo snow bank e non si riesce a ripartire, si collega il cavo di traino, posizionandolo nel senso di marcia della prova, l’equipaggio che sopraggiunge, in automatico, si posiziona in modo da tirarci fuori. Si collega il cavo, veniamo trainati fuori, sganciamo il cavo dalla sua macchina e loro proseguono regolarmente le loro ricognizioni. I pochi italiani che vanno a correre a queste latitudini, non conoscendo queste usanze, vengono spesso tacciati di egoismo. In quel paese, il mutuo soccorso, ha ancora un valore molto alto, anche nella vita sociale. Una pala (ben solida) per la rimozione della neve, in caso di uscita, non deve mancare nell’abitacolo, anche in gara. Lungo il tracciato, anche in condizioni diverse dalle attuali, condizionate dalla pandemia, non ci sono tanti spettatori. Non si può quindi contare sul provvidenziale aiuto della “compagnia della spinta”.

Una delle incognite più tenuta è quella relativa alle prove in notturne….

“In questo periodo, le ore di luce sono aumentate e durante il WRC ci saranno almeno 7-8 ore di luce a disposizione, mentre nella gara nazionale che si disputa a gennaio le ore di luce sono molte meno, addirittura nelle giornate nuvolose, si hanno massimo 3 ore di luce. Quando c’è il sole, il paesaggio è fantastico e le temperature sono molto rigide. Quando il cielo è nuvoloso, normalmente nevica e le temperature si avvicinano anche allo zero e c’è la sensazione che non faccia mai realmente giorno. Guidare di notte, non è particolarmente problematico, i “bordi” di neve aiutano a mantenere la carreggiata. Quando il clima è un po’ più umido, si crea quella nebbiolina ghiacciata, che riflettendo la luce dei fari, crea un effetto poco desiderato. Stesso fenomeno, o persino peggiore, è quando ci si avvicina a chi ci precede in prova Il nevischio in sospensione è particolarmente fastidioso ed impedisce di avvicinarsi all’eventuale vettura da superare. Guidare con il sole, in special modo sulle prove scoperte, obbliga all’uso di appropriati occhiali filtranti. Il sole rimane basso ed è facile averlo negli occhi durante la prova e non riuscire più a vedere dove mettere le ruote”.

Hai qualche aneddoto da raccontarci per definire ulteriormente cosa fare e, soprattutto, cosa non fare?

“Avrei tantissime belle storie da raccontare, ci sono tante situazioni diverse dalle nostre, belle da vivere. Vorrei innanzitutto sfatare il luogo comune che i nordici “sono freddi”. Io ho sempre trovato grande ospitalità e grande cuore. Forse siamo noi ad essere un troppo “casciaroni”, furbetti, e questo non viene apprezzato da loro. La polizia è molto rigida ed i limiti di velocità vanno rispettati sempre e comunque! Se si viene fermati in trasferimento, per eccesso di velocità, si rischia di far tardi al CO ed è sempre capitato a tutti gli equipaggi stranieri, abituati diversamente. Per il grande freddo, bisogna organizzarsi, non trascurare nessun particolare! In una occasione, per via di un capo meccanico poco attento, non siamo riusciti a ricaricare la macchina da gara sul camion, dopo un test. I pistoni della sponda idraulica erano ghiacciati e siamo dovuti rientrare in moto dalla pista di test. Non è raro incontrare le renne sul percorso di gara, specialmente in ricognizione! Esse sono fessacchiotte, un po’ come le pecore! Corrono davanti alla macchina, se ci fermiamo, si fermano e ci guardano, se riprendiamo la marcia, ricominciano a correre davanti a noi. Non è sempre semplice togliersele dai piedi. Le renne possono rappresentare un problema, in trasferimento, specialmente di notte. Se ci escono all’improvviso, e siamo un po’ distratti, possono creare grandi problemi alla vettura da gara”.

Kit di sopravvivenza per equipaggi all’Arctic

In vista del round più freddo dell’anno, ovvero l’Arctic Rally Finland, gli organizzatori hanno previsto un kit di sopravvivenza da consegnare a tutti gli equipaggi in gara. La temperatura prevista per il week-end di gara varierà dai -20° ai -30°, motivo per cui è stato rivisto il regolamento di gara, fornendo agli equipaggi abiti caldi e kit di sicurezza in caso di uscita di strada.

“Ogni vettura – si legge nel regolamento di gara – dovrà essere dotata di un kit medico di primo soccorso e un triangolo riflettente, in caso di rifiuto ad portare questo kit in auto, ci sarà l’esclusione della gara. Ogni vettura dovrà portare con se due pale da neve e indumenti pesanti, come guanti, cappelli e scarpe sia per il pilota che per il navigatore”.

Inoltre gli equipaggi dovranno avere sempre due taglierine, che devono essere di facile accessibilità dall’equipaggio. In via eccezionale in questa gara, i navigatori potranno indossare stivali di lana a condizione che lo strato esterno sia composto da materiale infiammabile. Questa scelta è stata fatta, per permettere ai navigatori di poter regolare le pressioni delle gomme in condizioni di sicurezza.

“La scelta è stata fatta in ottica sicurezza – spiega Tarkiainen – in caso di ritiro il rischio di dover stare diverso tempo fuori dall’abitacolo è alto. Quindi occorre dell’abbigliamento che ti permetta di proteggerti dal gelo e restare al caldo. Quindi è obbligatorio portarsi dietro cuffiette di lana, guanti caldi, una tuta oppure qualcos’altro che ti protegga dal freddo, un cappotto e soprattutto degli stivali caldi. Penso che proprio gli stivali siano la cosa più importante, se si riescono a tenere i piedi al caldo anche il resto del corpo, anche il resto del corpo resterà caldo. Anche le calzature dei navigatori saranno diverse per questa gara, con le tradizionali scarpe a -30° non sopravvivi a lungo”.

Arctic a porte chiuse: polizia con droni e motoslitte

Anche l’Arctic Rally Finland si disputerà a porte chiuse, come già avvenuto lo scorso mese di gennaio per il Rally di MonteCarlo. Per prevenire assembramenti, gli organizzatori in collaborazione con la polizia finlandese hanno deciso di presidiare in maniera massiccia gli accessi pubblico, schierando droni e motoslitte.

Kai Tarkianen ha chiesto agli appassionati di non recarsi a Rovaniemi e di seguire la gara dal divano di casa, tramite WRC All Live e altri strumenti che la tecnologia mette a disposizione. “Ci sono diverse opzioni per seguire al meglio il rally, stando comodamente a casa. Ci sarà una copertura massiccia di TV e Radio nazionali. A queste si aggiungono le dirette di WRC All-Live e informazioni in tempo reale su DirtFish e siti di rally di tutto il mondo. Seguendo la gara da casa, gli appassionati faranno la loro parte, garantendo alla gara di potersi correre in totale sicurezza”.

All’appello di Tarkianen, si aggiunge quello di Anu Arhippainen, responsabile delle comunicazioni del dipartimento di polizia della Lapponia: “Stai al sicuro, segui la gara dal divano di casa in TV oppure su Internet!”.

Martin Prokop si prepara al rally artico

Martin Prokop prenderà il via del rally artico valido per il Mondiale Rally con una Ford Fiesta Rally2 nuova di zecca. Prokop sarà navigato da Viktor Chytka, copilota al suo debutto assoluto nella serie iridata delle corse su strada. Non hanno stilato ancora un programma, ma molto probabilmente gli potremo ammirare anche al Rally Italia Sardegna, evento molto apprezzato da Martin.

Il rallysta ceco ha corso quest’anno la Dakar con Chytka, conquistando una buona nona posizione con la rinnovata Ford Raptor RS Cross Country della MP-Sports, veicolo diesel 4×4 della categoria T1. Il 38enne ha corso finora 123 gare nel WRC, la maggior parte con la Ford Fiesta RS WRC denominata “Fiona”. Ora si trova nel suo museo personale.

Martin Prokop si prepara al rally artico

Attualmente Prokop non è mai salito sul podio assoluto. La sua miglior prestazione è un quarto posto ottenuto al Rally d’Argentina 2012, al Rally di Germania 2013 e al Rally d’Argentina 2015.