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Rallylegend si conferma un successo moderno e storico

E’ stato un debutto con i fuochi d’artificio. E non solo virtuali, dato che uno spettacolo pirotecnico ha festeggiato – insieme ad un pubblico strabocchevole e entusiasta, posizionatosi sul percorso già molte ore prima del via – Ken Block, primo vincitore di “The Legend Show”, un vero e proprio challenge riservato a venti piloti e vetture d’élite – che parteciperanno poi al rally – un festival di “tondi” intorno a due rotonde, la nuova “invenzione” di Rallylegend, che si conferma un successo moderno e storico.

Una giuria di esperti ha decretato come il migliore ad “accarezzare” il centro delle rotonde il funambolico driver statunitense, famoso in tutto il mondo per le sue “acrobazie”, che a Rallylegend ha esibito al volante della sua Ford Escort Cosworth “vitaminizzata” e con il fido Alex Gelsomino a fianco. Nella sfida ravvicinata, con partenze contrapposte e quindi due vetture contemporaneamente in gara, ha avuto la meglio, alla fine, su Mattias Ekstrom, con Jonas Andersson, a bordo della Audi Quattro S1 RX e con Gigi Galli, con Alberto Genovesi, a chiudere il podio con la Kia Rio Rx.

“E’ stato uno spettacolo fantastico e coinvolgente – commentava alla fine il vincitore Ken Block, vero specialista di questo genere di esibizioni – e noi ci siamo divertiti un bel po’ a fare show. Ma soprattutto credo che sia sia divertito il mare di gente che è venuto ad assistere a questa interessante novità di “The Legend Show” …”

Anche tutti gli altri “big” che hanno infiammato gli spettatori, a partire dalle macchine storiche, in un crescendo di prestazioni che ha portato fino alla Hyundai i20 Coupè di Therry Neuville, si sono impegnati a fondo, per rendere indimenticabile la novità, che ha allungato Rallylegend di un’altra, spettacolare giornata.

Ken Block in azione a Rallylegend
Ken Block in azione a Rallylegend

Due ali folla come contorno allo shakedown

Una grande folla in festa anche quella che ha assistito allo shakedown, prima occasione per vedere l’intero, splendido parco macchine dell’evento sammarinese in azione. Venerdi 12 ottobre, alle ore 19.00, a partire dalla tarda serata quindi, si è iniziato a fare sul serio, con la partenza della prima tappa del rally, il momento più atteso, per la suggestiva frazione in notturna. La ripetizione delle prove “Le Tane” e “San Marino” è stato inframezzato dallo scenografico riordino nel centro storico di San Marino.

A chiudere in testa la prima giornata tra le “new entry” Heritage, le splendide macchine originali e in livrea d’epoca, con al volante alcuni campioni “vintage”, ma solo per l’anagrafe, è il trentino Sandro Giacomelli, con Orian alle note, a bordo di una Fiat 131 Abarth del 1977, che ha preceduto Stefano Avandero, con Salin, con una bellissima Lancia Stratos del 1975 ex Darniche e la coppia Battiato-Battiato, su Lancia Fulvia Hf del 1972, già resa vincente da Amilcare Ballestrieri.

Nella categoria Historic, solo otto decimi di secondo separano il leader provvisorio Marco Superti, con Brunetti (Porsche Carrera RS 1972) dall’altra Porsche 911 SC del 1978 del sammarinese Giuliano Calzolari, subito in palla, al rientro alle gare dopo l’incidente dello scorso anno in Finlandi, qui con Ercolani alle note, mentre a chiudere il podio va l’altro veloce pilota di casa Stefano Rosati, con Toccaceli, su Talbot Lotus.

Come da facile pronostico, Thierry Neuville, con Gilsoul, comanda agevolmente tra le WRC con la Huyndai i20 Coupè WRC, davanti al suo team mate Andreas Mikkelsen, con Jaeger, al volante di una i20 Coupè ma del 2016 del team HMI. Terzo in classifica e primo degli “umani” nella categoria, “Il Valli”, con Cirillo, che completa un terzetto di “vuerrecì” coreane sul podio.

Tra le “Myth” Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing, guidano la categoria, davanti alla Subaru Impreza 555 di Boroli-Vercelli e alla Ford Escort Cosworth del fuoriclasse statunitense Ken Block, con Gelsomino alle note.

Thierry Neuville impegnato a Rallylegend
Thierry Neuville impegnato a Rallylegend

Day 2 tra Neuville, Calzolari, Giacomelli e Romagna

Giorno due di Rallylegend 2019 all’insegna delle conferme delle leadership della prima frazione tra le vetture Heritage, Myth e WRC, e con un nuovo leader tra le Historic. Questo, in estrema sintesi, l’esito agonistico di una tappa, vissuta in un abbraccio di pubblico davvero straordinario, lungo le sei prove speciali (tre da ripetere) in programma.

Conferma di Sandro Giacomelli, con Orian, a bordo della Fiat 131 Abarth tra le Heritage, dove il trentino consolida il suo primato davanti al secondo Stefano Avandero, con Salin, con una Lancia Stratos del 1975 ex Darniche, che supera, alle spalle del leader, il duo Battiato-Battiato, su Lancia Fulvia Hf del 1972 ex-Ballestrieri.

Il sammarinese Giuliano Calzolari, al ritorno alle gare dopo oltre un anno, passa in testa tra le Historic, con Ercolani alle note e la Porsche 911 SC del 1978, mostrando di avere già ritrovato il passo giusto, passo del quale fanno le spese Marco Superti, con Brunetti e la Porsche Carrera RS 1972, in testa a fine Giorno 1, e l’altro veloce pilota di casa Stefano Rosati, con Toccaceli, su Talbot Lotus, terzi.

Ancora una conferma, attesa, quella di Thierry Neuville, con Gilsoul, leader tra le WRC con la Huyndai i20 Coupè WRC, ancora davanti al suo team mate Andreas Mikkelsen, con Jaeger, al volante di una i20 Coupè ma del 2016 del team HMI. Completa un podio “internazionale” il danese Brian Madsen, con Torstein, a bordo di una Peugeot 206 WRC del 1999.

Tra le “Myth” Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing, guidano la categoria ma è ad un soffio la Ford Escort Cosworth dello statunitense Ken Block, con Gelsomino alle note, in netta rimonta. E anche Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555. Tra i ritiri importanti quelli dell’uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, incappati in una uscita di strada già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.

Giuliano Calzolari sul podio di Rallylegend 2019
Giuliano Calzolari sul podio di Rallylegend 2019

Day3, finale di un’edizione memorabile

Non cercava di certo la vittoria, anche se non ha faticato per ottenerla. Thierry Neuville, il navigatore Nicolas Gilsoul e la Hyundai i20 Coupè WRC erano a Rallylegend, oltreche per far felici decine di migliaia di fans, soprattutto per svolgere una sessione di test in gara, in vista del rush finale del Mondiale Rally, che vede attualmente la Casa coreana in testa alla classifica Costruttori. E alla fine il pilota belga ha dominato anche in gara, avendo ragione del suo compagno di squadra Andrea Mikkelsen, con Anders Jaeger, al via con una Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, per fare chilometri su fondo asfaltato, in ottica del prossimo impegno al rally di Spagna.

A Mikkelsen e Jaeger sono andati in premio i due prestigiosi orologi Eberhard&Co, molto apprezzati dall’equipaggio. Nessuno degli inseguitori è riuscito nel sogno, quasi impossibile, della gara della vita, nell’impresa da raccontare ai nipoti di stare davanti ai due battistrada “mondiali”. E il terzo classificato, primo degli “umani”, è alla fine il danese Brian Madsen, con Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg nel Mondiale Rally, a bordo di una Peugeot 206 WRC del 1999.

Tre piloti in meno di dieci secondi nella classifica finale raccontano la lotta che ha caratterizzato la categoria Myth, dove un soddisfatto Ken Block, con Alex Gelsomino alle note e la Ford Escort Cosworth del 1994 hanno avuto ragione degli inseguitori, primo dei quali Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing del 1990. Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555 del 1993 ex Colin Mc Rae. Tra i ritiri importanti quelli dell’uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, per problemi al motore già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Un detto che ben si attaglia al sammarinese Giuliano Calzolari, “Lupo” per i rallisti, che al rientro agonistico dopo più di un anno di stop forzato, ha vinto il suo secondo Rallylegend tra le Historic, al debutto con la per lui sconosciuta Porsche 911 SC del 1972 e con Ercolani alle note. Solo l’ultima speciale ha deciso il duello con il suo conterraneo Stefano Rosati, con Toccaceli, e la evergreen Talbot Lotus, per poco più di due secondi con Bruno Bentivogli, campione degli anni ’80, che con Segato alle note, ha pilotato da par suo una Ford Sierra Cosworth Gruppo N.

E’ il trentino Sandro Giacomelli, con Francesco Orian al cronometro, a bordo della Fiat 131 Abarth del 1977 il primo vincitore di Rallylegend Heritage, la nuova proposta di successo di Rallylegend 2019. Uno scrigno contenente una ventina di vetture di grande storia, originali e nelle livree d’epoca passate alla leggenda, qui impegnate in una Regolarità Sport, con un percorso rally ridotto.

Giacomelli, rallista D.O.C. con un notevole curriculum di vittorie, era alla prima esperienza con il cronometro “di precisione” ma ha preso subito il comando, per non lasciarlo più fino alla fine. Alle sue spalle, la terza e ultima tappa ha deciso la sfida tra il duo Enzo e Luca Battiato, a bordo di una splendida Lancia Fulvia HF 1.6 del 1972 ex Ballestrieri, giunti alla fine secondi, e la altrettanto spettacolare Lancia Stratos ex Darniche nei colori Chardonnet del 1975 di Stefano Avandero , con Nicola Salin, andati a chiudere il podio.

Ritirati, ma acclamati dal pubblico presente, Jean Claude Andruet, mito nei rally e nelle gare in pista, affiancato da Florence Brettenui, con una Fiat 131 Abarth Fiat France del 1976, al tempo pilotata anche da Michele Mouton, Miki Biasion, che ha fatto passerella con la Opel Kadett GTE gruppo 1 del 1979, con la quale ha debuttato nei rally, Chicco Svizzero, al via con la Alfa Romeo Alfetta 1800 del 1975 della quale era pilota ufficiale, e Tito Cane, tornato al volante dopo molti anni della stessa Fiat 131 Abarth nei colori 9Nove del 1977, con cui si aggiudicò il TRN del 1979.

La Antigua Legend Cup è ormai una tradizione a Rallylegend. Un trofeo con premi da sogno che, utilizzando le regole e i coefficienti delle regate veliche, consente, nella sua particolare classifica, di far competere a pari livello le vetture più lente con quelle più veloci. Quest’anno la vittoria è andata a Thierry Neuville, che si aggiudica una vacanza da sogno di dieci giorni ai Caraibi per due persone.

Sempre spettacolare, Paolo Diana con Mattia Dini alle note e la sua Fiat 131 Racing “vitaminizzata” del 1982 si è aggiudicato i premi “Pirelli Jump in the Legend”, per i salti giudicati più spettacolari da una giuria posizionata in due particolari punti del percorso.

1979-2019: 40 anni di storie di rally

“1979-2019, 40 anni di storie da rally” era il claim dell’incontro, affollatissimo e partecipato come sempre per gli appuntamenti nella Rallylegend Arena. Sul palco un sestetto delle meraviglie, sei campioni che hanno scritto pagine indelebili di storia sportiva a quattro ruote.

Miki Biasion, che proprio nel 1979 iniziava, affiancato da Tiziano Siviero, una carriera che lo avrebbe portato a vincere due titoli mondiali, Jean Claude Andruet, un mito del suo tempo, velocissimo nei rally ma anche in pista, Tony Fassina, che nel 1979 sbaragliò una folta concorrenza di piloti e squadre ufficiali in un Sanremo mondiale, misto asfalto e sterrato, dove piazzò la sua bianca Lancia Stratos davanti a tutti, Chicco Svizzero, pilota che ha corso anche come ufficiale Alfa Romeo con l’Alfetta GTV, Tito Cane, che nel 1979 vinse un combattutissimo Trofeo Rally Nazionali con la Fiat 131 Abarth. Sul palco racconti di aneddoti, ricordi di sfide, scherzi e divertimento, che ha coivolto il tanto pubblico presente.

Rallylegend, Vito Piarulli: ‘Ogni anno meglio del precedente’

“Ogni anno mi domando se riusciremo a fare meglio del precedente, poi leggo l’elenco degli iscritti e puntualmente mi rispondo di sì …”. Non nasconde orgoglio e grande soddisfazione Vito Piarulli, l’“inventore” insieme a Paolo Valli, di Rallylegend, l’evento-rally più atteso della stagione. Che ogni anno riesce a stupire per adesioni e contenuti, attraendo campioni, equipaggi e pubblico da mezzo mondo.

Anche per la edizione numero 17, quella che andrà in scena dal 10 al 13 ottobre prossimi, tutto esaurito per quanto riguarda le domande di iscrizione, con le 150 selezionate provenienti da 24 Nazioni, pienone nelle strutture ricettive, dalla Repubblica di San Marino fino alla riviera adriatica, ma soprattutto un ricchissimo plateau di campioni e fuoriclasse al via. Come e più di sempre, per un evento che, pur mantenendo il “core business” nel rally storico, è divenuto un contenitore unico e originale e a 360° di tutto il meglio dei rally di ieri e di oggi.

Quest’anno importanti segni di apprezzamento sono giunti da varie direzioni: anzitutto da Hyundai Motorsport, il team attualmente leader nel mondiale rally Costruttori, il cui Team Director Andrea Adamo ha scelto Rallylegend – dove sarà presente – per schierare Thierry Neuville e la Hyundai i20 Coupè WRC, con cui il pilota belga è in piena lotta per l’iride Piloti. Una scelta che ha trovato in Neuville, già presenza “dinamica” all’evento sammarinese, un entusiasta ambasciatore, ma anche una occasione per fare test e chilometri in gara, in vista del finale del campionato del mondo.

Adesione immediata per Andreas Mikkelsen, su proposta di Luis Moya, grande amico di Rallylegend, durante il rally di Turchia, con il pilota svedese che disporrà della Hyundai i20 WRC messa a disposizione da HMI e che sarà “vestita” con i colori 958 Santero, dinamico partner molto presente nel mondo rallistico e supporter anche di Rallylegend 2019. Craig Breen, altro pilota proveniente dal Mondiale Rally, ha fatto salti mortali per riuscire ad inserire Rallylegend nel suo affollato calendario e per essere al via, con una Subaru Impreza 555 Gruppo A, nella stessa categoria in cui sarà presente anche suo padre Raymond, con una splendida Mg Metro 6R4 gruppo B.

Sempre di titoli mondiali si parla, ma passando a MotoGp e al Rallycross iridato. Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati Corse MotoGp, e Mattias Ekstrom, il campione mondiale rallycross 2016 sono altre due stelle di prima grandezza dell’evento sammarinese. Saranno al via con una spettacolare vettura, che verrà svelata più avanti, e “Dovi” avrà a fianco Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse.

Gigi Galli e Ken Block: tra le top star di Rallylegend

Tra le top stars di questo Rallylegend ci saranno Gigi Galli, ultimo pilota ufficiale italiano nel Mondiale Rally di qualche anno fa, che porta per la prima volta in prova speciale la Kia Rio RX da rallycross del suo team GGRX. Inutile dire che sarà grande spettacolo, a cui contribuirà, non poco, Ken Block , il funambolico pilota statunitense che porta, con grande entusiasmo, a San Marino la sua ipervitaminizzata Ford Escort Cosworth.

E’ un habitue, praticamente da sempre, di Rallylegend, e ci sarà anche quest’anno, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia a fine anni ’80, beniamino tra i più amati dal pubblico. Quest’anno, con il consueto supporto di Eberhard&Co, di cui è brand ambassador, e che “veste” la sua Lancia 037, festeggia due importanti ricorrenze, che verranno celebrate “in stile” Rallylegend: nel 1979, giusto quaranta anni fa, iniziava la sfolgorante carriera di “Capitan Miki”, con una Opel Kadett Gte gruppo 1 e dieci anni esatti dopo portava in bacheca, nel 1989, il suo secondo titolo mondiale, con la Lancia Delta Integrale. E Biasion avrà a fianco proprio Tiziano Siviero, navigatore con cui ha condiviso tutto il percorso vincente della carriera.

Anche Tony Fassina entra di diritto tra i grandi del Mondiale Rally: perché nel 1979, quaranta anni fa, conquistava una clamorosa vittoria nel rallye di Sanremo iridato, mettendo in riga, lui pilota privato al 100%, un incredibile gruppo di grandi campioni e piloti ufficiali, con la indimenticabile Lancia Stratos bianca, proprio quella con cui sarà al via a Rallylegend.

Sempre in ambito Mondiale Rally, sarà al via anche Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg, che qui affianca il danese Brian Madsen e torna anche Yvonne Metha, moglie e anche navigatrice di Shekar Metha, tra i grandi interpreti del Safari Rally degli anni 80, vinto cinque volte e qui a fianco di Robert Whitehouse. Non poteva mancare Gustavo Trelles, con Jorge Del Buono, dominatori del “Produzione” iridato per molti anni con la Mitsubishi e al via, ancora una volta, a Rallylegend con una Subaru Impreza.

Una ventina di selezionate e importanti macchine storiche degli anni ’70 e ‘80, in livrea originale e “certificate”, vere ed esclusive pagine di storia dei rally, che avranno al volante, in un rally dal percorso ridotto, un gruppo di fuoriclasse da urlo. Saranno schierate Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos, Opel Manta 400, Fiat 124 Abarth, Saab 96 V4, la rara Alfetta 1800, Fiat Ritmo Abarth Alitalia, Talbot Lotus e altri rari gioielli, guidate da campioni del calibro di Jean Claude Andruet, pilota impegnato in gare mondiali dal 1973 al 1986, specialista dell’asfalto, con tre vittorie a Montecarlo ’73 (Renault Alpine), al Tour de Corse ‘74 (Lancia Stratos) e a Sanremo ’77 (Fiat 131 Abarth).

Quest’anno al debutto a Rallylegend, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia Delta Integrale nel 1988 e 1989, ma in carriera anche campione Europeo e Italiano Federico Ormezzano, quattro volte campione italiano Gruppo 2 tra fine anni ’70 e primi anni ’80, Tito Cane, campione nel Trofeo Rally Nazionali del 1979, Chicco Svizzero, negli anni ’70 pilota ufficiale Alfa Romeo, e tanti altri.

Tanta Italia al via del rally di San Marino

Miki Biasion e Tony Fassina, che sono stati anche campioni europei ed italiani rally capeggiano una pattuglia numerosa e plutititolata di campioni che in Italia e in Europa hanno raccolto titoli a grappoli, insieme a tanti piloti che hanno comunque lasciato segni importanti nella storia dei rally italiani.

Ci saranno Piero Longhi, campione italiano rally nel 2000 con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX, che torna a Rallylegend con una Ford Fiesta WRC del 2013. Con la Ford Sierra RS Cosworth è iscritto Bruno Bentivogli, dominatore del Gruppo 1 nel Tricolore rally anni ’80, mentre disporrà di una splendida Lancia Stratos Mauro Sipsz, monegasco di adozione, anche lui veloce protagonista del Turismo di Serie anni ’80. Con una Ford Sierra Cosworth, il sempre veloce Totò Riolo darà la caccia ad un’altra affermazione in terra sammarinese.

Da seguire anche le due Delta 16V di Simone Romagna, tra i big del Campionato Terra Storico e di Paolo Baggio, altro pilota affezionato della Casa di Chivasso. Ancora Lancia, rispettivamente una aggressiva Delta S4 e una Delta Integrale per due grandi delle cronoscalate, sempre presenti a Rallylegend, come Marco Gramenzi e Roberto Di Giuseppe. Svizzera di origine ma italianissima per carriera, con i suoi titoli tricolori “rosa” Chantal Galli, anche lei su Lancia Delta.

Indigestione di “traversi” e sbandate controllate per i funamboli, attesi del pubblico di Rallylegend, Paolo Diana, con la sua Fiat 131 Racing “super muscolosa” e Giorgio Mela, al debutto con una insolita Audi Quattro S1. Sempre presente anche Flaviano Polato, tornato in prova speciale con la piccola e inconfondibile Fiat 126, con cui era molto conosciuto nei rally anni ’80.

A fare gli onori di casa, tra i centocinquanta ammessi a Rallylegend 2019, tre equipaggi sammarinesi di prestigio: Paolo Valli, nella triplice veste di pilota, organizzatore e Presidente della FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese, sarà al volante della sua Lancia Delta S4, mentre Marcello Colombini, con la BMW M3 E30 sarà tra i papabili per la vittoria nella categoria Myth, come Stefano Rosati, tra le Historic, dove con la sua Talbot Lotus ha già vinto ben tre volte.

Tanti i campioni nazionali di mezza Europa presenti tra gli iscritti a Rallylegend, come ad esempio i fratelli Kristian e Roland Poulsen, vincenti e ben conosciuti in Danimarca e anche brillanti protagonisti nel WTCC e a Le Mans. Grande show è atteso anche da Frank Kelly, che torna con la potente Ford Escort MkII e da Christof Klausner, con la Audi Quattro.

Andrea Dovizioso al via del Rallylegend delle meraviglie

Sorprese e colpi di scena clamorosi fin quasi alla vigilia. E anche quest’anno gli Organizzatori di Rallylegend non si smentiscono. Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati Corse in Moto GP e vicecampione del mondo Moto GP nelle ultime due stagioni, e Mattias Ekstrom, campione mondiale Rallycross 2016, tre volte vincitore della “Race of Champions” e veloce anche in circuito, dall’alto dei suoi due titoli del DTM, si aggiungono ad un elenco iscritti fantastico, e debuttano in un Rallylegend 2019 stellare.

L’asso svedese e il campione a due ruote saranno al via con una macchina che sarà un’altra grande debuttante – e una bella sorpresa, svelata tra pochi giorni – a Rallylegend, scambiandosi il volante: Mattias Ekstrom sarà tra i protagonisti del Legend Stars venerdì 11 e sabato 12 ottobre, mentre il “Dovi”, che avrà a fianco Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse, prenderà la guida domenica 13 ottobre, per disputare, e divertirsi, in tutte le prove speciali della giornata.

“Ci fa piacere e siamo orgogliosi che anche grandi campioni di altre discipline del motorsport vengano a Rallylegend. – commentano soddisfatti Vito Piarulli e Paolo Valli – La passione per i rally coinvolge i “cugini” del rallycross ma anche tanti motociclisti del circus iridato, dato che pure Dovizioso ha preso parte a qualche rally. E Rallylegend è la festa di tutti coloro che amano i rally. Di ieri e di oggi”.