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Simone Miele fora e Alessandro Gino vince al Lanterna

Ancora una volta il Rally della Lanterna insegna che nulla è deciso fino all’ultimo metro di prova speciale. Ne sa qualcosa Simone Miele, dominatore della gara con la locale Erika Badinelli sulla Citroen DS3 WRC della Giesse Promotion fino alla penultima prova speciale. Proprio sull’ultimo settore cronometrato la doccia fredda.

Una foratura causata da un leggero errore ha fatto perdere oltre un minuto al leader, che allo start aveva un rassicurante vantaggio di 50” sulla Ford Fiesta WRC di Alessandro Gino e Daniele Michi. La vittoria  va così al pilota piemontese ed al navigatore toscano, che replicano il successo del 2017. Gino, attardato da una scelta di gomme errata nella prima parte di gara, ha comunque ottenuto dei successi parziali ed è sempre stato la seconda forza in campo, dimostrandosi un grande interprete delle prove speciali liguri.

“Una foratura di Simone ci ha regalato la prima posizione, eravamo secondi fino all’ultima PS. Chiudiamo la gara con tre prove speciali vinte e la consapevolezza di dover migliorare sull’asciutto, specie sulla discesa del Penna”, è stato il commento di Alessandro Gino.

Al terzo posto un ottimo Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi su una Skoda Fabia R5 della MS Munaretto; il piacentino non ha mai messo in dubbio le sue doti velocistiche, risultando il migliore tra i tanti partenti talentuosi di una ricchissima classe R5. Quarta piazza finale per i parmensi Fabio Federici e Mattia Bardini, su Ford Fiesta WRC della Lgm Rally, seguiti dalla Skoda Fabia R5 della BB competition di Claudio Arzà e Massimo Moriconi.

Sesta posizione per il vincitore del 2018 Mauro Miele con Luca Beltrame su Skoda Fabia R5, che precede Gigi Giacobone e Monica Cicognini, su un’altra Fabia R5 della Racing for Genova. Le vetture cèche hanno monopolizzato la top ten assoluta, che vede all’ottavo posto Castagnoli – Minetti (Collecchio Corse), al nono Leonardi – Spagnoli (Meteco Corse) ed al decimo Mezzogori – Baldini (Lanterna Corse R.T.).
La prova speciale del Monte Penna ha visto due successi parziali di Miele ed uno di Gino, proprio sul passaggio finale in cui ha anche superato il rivale che procedeva a rilento con la gomma forata.

Grande commozione sul palco di arrivo per l’assegnazione del Memorial Ugo Monteverde, che è andato ad Erika Badinelli (prima classificata locale), in un momento davvero toccante per la piazza gremita di Santo Stefano, che ha voluto ricordare nel migliore dei modi un concittadino amato e stimato.

La gara è stata caratterizzata dall’incertezza meteo, che ha reso difficilissima scelta delle gomme per gli equipaggi. Dopo gli scrosci di pioggia di ieri, la prova speciale odierna è sempre rimasta asciutta, nonostante diversi temporali di passaggio sulla zona.
Si chiude così un’altra positiva edizione del Rally  della Lanterna, che ha trovato una sede solida ed accogliente in Val d’Aveto, un territorio che, ancora una volta, ha messo in campo un’accoglienza unica, unita ad una capacità organizzativa eccellente.

Simone Miele ed Erika Bandinelli illuminano la Lanterna dopo 5 prove

E’ stato un inizio a dir poco scoppiettante quello del 35° Rally della Lanterna – 3° Rally Val d’Aveto, con le prime cinque prove speciali caratterizzate da condizioni meteo estremamente mutevoli ed in continua evoluzione, proprio durante il passaggio dei concorrenti. Tutti erano partiti con in naso all’insù per cercare di scrutare il cielo, che ha riservato sempre e solo sorprese. I piloti si sono divisi tra chi ha scelto gomme da asciutto e chi da bagnato, nella speranza di aver pescato il classico jolly.

Dopo cinque selettive prove speciali i leader è Simone Miele, su Citroen DS3 WRC, affiancato dalla locale Erika Badinelli. Il lombardo ha azzardato le gomme da asciutto alla partenza, scelta che ha pagato. Il diretto avversario Gino, partito con gomme da bagnato, ha trovato le prime due prove asciutte, accusando subito un forte ritardo. Miele ha subito scavato un solco tra sé e gli avversari, lasciando a ben 28” il primo degli inseguitori, Guastavino, dopo le prime due PS.

Il secondo giro ha visto poi il ritorno di Gino, che però non ha potuto recuperare il pesante ritardo accumulato in precedenza. Il bilancio delle prime cinque prove vede tre successi parziali di Miele contro i due di Gino, ma il lombardo può andare a dormire in tutta tranquillità, forte dei 32”3 di vantaggio sulla Fiesta del rivale piemontese.

In terza posizione si trova Andrea Carella su Skoda Fabia R5 a 43”9, seguito dalle vetture gemelle di Mauro Miele a 49”, Arzà a 50”7 e Guastavino a 54”4. Federici con la Fiesta WRC è settimo a 1’08”6, seguito dalle Fabia di Giacobone a 1’23”8, Mezzogori a 1’35”4 e Castagnoli a 2’.

I premi del Memorial Ugo Monteverde, sono andati agli equipaggi Verardo – Rinaldis, Oppici – Pisati e Pagano – Antichi. Ugo è stato ricordato con un adesivo celebrativo su tutte le auto e da diverse magliette indossate dai concorrenti; davvero il modo migliore per ricordare una persona speciale, che ha giocato un ruolo fondamentale per il ritorno del Rally in Val d’Aveto.

La giornata di domani prevede la disputa delle restanti tre prove speciali, tutte ripetizioni della “Monte Penna”, con i concorrenti che partiranno in base all’ordine di classifica.

CIWRC, Luca Pedersoli da dieci e lode al Marca Trevigiana

Sull’ultima prova speciale della giornata si vede un “Pede” straordinario, un Luca Pedersoli da dieci e lode al Marca Trevigiana. Gioca la sua partita fino in fondo, ma da buon giocatore di dama. Sulla prova precedente ha tirato i remi in barca. E su quella successiva amministra, il vantaggio. Gli è sufficiente, infatti, un altro terzo posto per aggiudicarsi il Rally della Marca 2019 con 5″8 su Marco Signor, che anche in questa prova è il più veloce. Secondo tempo in prova per Simone Miele, staccato di 1″9, che chiude la gara in terza posizione assoluta.

Dunque, niente replica di un film già visto. Nel 2014 Luca Pedersoli vinse il suo primo Rally della Marca in extremis, sul Monte Cesen alla penultima prova, firmando un graffio imperioso mentre Marco Signor, in testa dallo Zadraring, finì ko con un semiasse rotto. Stavolta a parti invertite, con Pedersoli leader da stamattina, dopo che ieri sera nella prova spettacolo aveva brillato Simone Miele, il terzo atto su Cesen e Tomba è servito a Signor solo a limitare il distacco al traguardo, tenendo dietro il capo classifica in campionato.

Morale: vittoria bis di Pedersoli in 1:21’39’’5 con una Citroen DS3 Wrc assieme alla navigatrice Anna Tomasi. Signor su Ford Fiesta Wrc e il fido Patrick Bernardi alle note secondi a 5’’8. Gradino basso del podio per la Citroen DS3 Wrc di Miele e Roberto Mometti a 19’’4, distacco leggermente amplificato da una foratura sul secondo Tomba (PS7). Ko il favorito della vigilia (almeno per le super motivazioni di rimonta) Corrado Fontana, appiedato da un manicotto del turbo che si è incredibilmente sfilato dopo la sosta all’assistenza post primo giro odierno.

Il comasco, pur deluso e amareggiato, ha già fatto sapere che sarà comunque al via dei prossimi appuntamenti. Dopo il Marca e prima di Alba (a luglio) e San Martino di Castrozza (a settembre con coefficiente 1,5), la situazione del Campionato Italiano Wrc vede Miele al comando con 59,5 punti davanti a Signor 58 e Pedersoli 45. Giova ricordare che varranno alla fine i 5 migliori risultati sulle 6 gare per assegnare lo scudetto. 

Riepilogo della prima giornata


PS 1 Zadraring (2,40 km)

Folla delle grandi occasioni in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene. Serata calda, ma non bollente, dopo un giovedì torrido. Miglior tempo assoluto di Miele-Mometti in 2’17’’7, driver milanese al terzo sigillo consecutivo nel crono spettacolo, con raffronto possibile rispetto al 2017 (2’20’’4) e 2018 (2’17’’3) in quanto il tracciato è rimasto identico. Migliore tra i concorrenti con vetture R5 Efrem Bianco in 2’20’’6, staccando di 0’’5 Alberto Roveta e di 1’’5 Mauro Miele (papà di Simone), tutti su Skoda Fabia. A lungo in testa fino alla partenza dei big con le wuerreci, Paolo Oriella su Peugeot 208 è stato il più veloce in Classe R2B col tempo di 2’30’’4. Prima di lui comandava Roberto Scopel su Peugeot 106 Maxi K10 in 2’36’’2. 

Sabato mattina inizia il dominio di Pede

PS2 Monte Cesen (21,52 km)

Si dice sempre che il “Cesen” è decisivo, per la lunghezza della prova e un tracciato in saliscendi molto impegnativo. Intanto Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen Ds3 Wrc firmano il miglior tempo del mattino in 14’35’’8, Corrado Fontana e Nicola Arena sulla Hyndai i20 Wrc staccati di 2’’6, Marco Signor e Patrick Bernardi su Ford Fiesta Wrc a 2’’9, dietro di loro a 3’’0 dal “graffio” il duo Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3. Pedersoli nuovo leader con Fontana a 0’’8 e Miele a 1’’ dopo la gloria effimera dello “Zadraring”. Signor a 2’’7, ma la corsa è appena iniziata.Giusto per fare un confronto, stessa prova l’anno scorso, il più veloce fu Fontana in 14’34’’9, Pedersoli settimo in 14’51’’6, causa una piccola ma fatale incertezza. Tra le R5 scava un solco Andrea Carella (14’44’’9), Bianco a 10’’7 ora è secondo nella generale di Classe a 6’’6.

PS3 Arfanta (8,04 km)

Pedersoli prosegue il suo tentativo di fuga allungando in vetta ad “Arfanta”, 4’54’’3 con Signor a 2’’1, Miele a 2’’6, Fontana a 2’’8. Ora Miele e Fontana inseguono appaiati a 3’’6, Signor a 4’’8, poi Carella leader di R5 a 19’’2. L’altro Miele (Mauro, il papà di Simone) esce di strada e finisce in un fosso. Equipaggio indenne, Skoda con bozzo anteriore e posteriore. Senza problemi in prova la Fabia di Carella (4’59’’4) e quella di Corrado Pinzano a 4’’, ma pagano nell’ordine 1’ di penalità per partenza anticipata e 30’’ per ritardo al c.o. dello start. Così Bianco si ritrova in testa con Roveta a 2’’7, Carella a 10’’2.

PS4  Monte Tomba (12,08 km)

Tre indizi fanno una prova… Pedersoli è il più veloce anche sul “Tomba”, 8’31’’6 (l’anno scorso Manuel Sossella fece 8’34’’6), Fontana a 2’’3, Miele e Signor a 3’’8. I primi quattro di un altro pianeta, qui le wuerreci dettano legge. Pedersoli comanda nel totale in 30’21’’4, Fontana a 5’’9, Miele a 7’’4, Signor a 8’’6. Pinzano (8’46’’2) il migliore di R5 ma torna al comando Bianco in 31’23’’1 con Roveta a 18’’1, Matteo Daprà a 29’’1 e Marco Silva a 44’’6. Si deve togliere un po’ di ruggine il comasco che vinse il Marca 2007 con una Peugeot 307 Wrc. Skoda sugli scudi, tranne quelle di Carella e Walter Lamonato che si fermano per rotture. Si ritira al riordino lo svizzero Lorenzo Della Casa, la sua Fiesta Wrc danneggiata dall’urto su una pianta. Riordino e assistenza a Valdobbiadene, un primo bilancio. Super 2000: quartetto di Peugeot 207 guidato da Paolo Benvenuti in 32’16’’1, gli sta vicino Rudy Andriolo a 2’’7. Super 1600 con dominio della Clio di Corrado Vescovi in 32’34’’3. R3C: la Clio di Luca Ghegin davanti in 33’29’’0, quella di Federico Bottoni a 12’’5. R2B: Lorenzo Grani (Peugeot 208) 33’42’’2, Liberato Sulpizio (Fiesta) a 8’’3, Paolo Oriella a 10’’4, Enrico Molo a 13’’6 (entrambi su Peugeot). R1 con le Suzuki Swift, guida Andrea Scalzotto in 36’18’’2, Nicola Schileo a 6’’4 , Simone Goldoni a 17’’6. 

Secondo giro di prove speciali al Rally Marca Trevigiana

PS5 Monte Cesen (21,52 km)

Acuto di Signor in 14’36’’4 che si migliora (prima 14’38’’7) ma non lima in basso lo scratch iniziale di Pedersoli, che ora cede 0’’8 e comanda con 7’’8 sul trevigiano. Miele a 3’’0 in prova, 9’’6 nel totale, mentre sparisce dai radar Fontana, che ha evidenti problemi di motore. Il comasco ha pagato 1’ di ritardo all’uscita dall’assistenza (10’’ di penalità), ma addirittura 6’24’’7 in prova: gara compromessa, si ritira. Come già gli è capitato al 1000 Miglia e all’Elba: stagione davvero sfortunata. Va peggio a un commissario di percorso che cade fortuitamente dalla sua postazione e batte la testa. Niente di grave, ma entra l’ambulanza in prova per trasportarlo all’ospedale per accertamenti e dalla Peugeot 208 R2 di Alberto Sartori in poi il “Cesen” viene effettuato in trasferimento.

PS6 Arfanta (8,04 km)

Il trio di testa canta quasi a una voce: Pedersoli primo in 4’53’’0, Miele e Signor a 0’’5. Non c’è più Fontana. Pedersoli è ancora nel mirino dei rivali, nessuno può abbassare la guardia. Signor e Miele divisi da 1’’8 si giocano sul filo la piazza d’onore. Pinzano è ancora il migliore in R5 (5’00’’7) e senza il minuto di penalità sarebbe davanti a Bianco di 21’’7 invece che dietro a 38’’3, alle spalle pure di Roveta. Ottavo assoluto Silva, con margine ancora di sicurezza sulle Super 2000 di Andriolo e Benvenuti, che dopo il Cesen si sono invertiti nell’ordine.


PS7 Monte Tomba (12,08 km)

Un passetto alla volta, senza indugi. Pedersoli graffia ancora in 8’30’’5, Signor a 3’’6, Miele a 12’’2 forando a 2 km dal fine prova. A due crono dalla fine, il bresciano ha un tesoretto di 11’’9 sul driver di Cerano San Marco e 22’’3 sul dolce comasco. Per come è andata finora sono distacchi importanti. Poker di graffi in R5 di Pinzano (8’44’’1), Bianco conserva 29’’5 su di lui e 14’’1 su Roveta. Si è fermato Stefano Liburdi dopo il Cesen e in Super 2000 sono rimasti in tre, con Andriolo a condurre su Benvenuti per soli 2’’9, lontanissimo Stefano Callegaro sommando problemi vari. Vescovi senza patemi tra le Super 1600 con doppio minuto di vantaggio. Grani primo nettamente in R2B, Oriella e Sulpizio divisi da 3’’7. 

Terzo giro di prove speciali: verso la volata finale

PS8 Monte Cesen (21,52 km)

Strategia di conservazione del vantaggio. Pedersoli in controllo (14’40’’6), Miele con grinta (14’37’’9), Signor che tenta il recupero in extremis (14’36’’6). Prima dell’ultima fatica, Pedersoli leader con 7’’9 sull’eroe di casa. Pinzano (14’51’’8) sempre in rimonta, Bianco cede 8’’5 e resta davanti per 21’’, con Roveta nel mezzo a 15’’3 dallo scledense. 

PS9 Monte Tomba (12,08 km)

Signor fa 8’34’’7, il graffio finale certifica la piazza d’onore ma non basta a rovesciare una corsa dominata da Pedersoli, che gli concede 2’’1 mentre Miele qui fa il secondo tempo a 1’’9. Le tre migliori wuerreci occupano il podio assoluto come logica vuole. Quarto posto e primo di R5 Efrem Bianco, bravo a contenere la veemente rimonta di Pinzano al sesto scratch consecutivo di Classe (8’34’’7), che finisce terzo a 9’’4 con Roveta secondo a 3’’3. Sei le Skoda nella top-ten dal quarto al nono, contando nell’ordine anche Matteo Daprà, Marco Silva e Paolo Menegatti. Obsoleta ma ancora convincente la Peugeot 207 Super 2000 di Rudy Andriolo, concittadino di Giandomenico Basso a Cavaso del Tomba, dove stasera potrà festeggiare un prestigioso decimo posto assoluto.

Andrea Carella in testa alla Michelin Rally Cup

Positiva trasferta dei protagonisti della Michelin Rally Cup che ottengono significativi risultati al 52° Rally del Salento andato in scena nell’estremo sud della Puglia venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno. Ai dodici piloti partecipanti alla Serie promossa dalla Casa di Clermont Ferrand si è aggiunto l’ospite d’onore Alessandro Fiorio, affiancato da Luca Broglia, che dopo sette anni di assenza dalle prove speciali cronometrate, ha portato al sesto posto assoluto la 124 Abarth rally, equipaggiata con pneumatici Michelin, conquistando il successo nella categoria R-GT.

Chi torna dal Salento con il bottino pieno è Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi che è stato il miglior classificato della Michelin Rally Cup con la sua Skoda Fabia compiendo andando a conquistare il primato nella classifica assoluta e di Raggruppamento. Da segnalare la spettacolare prestazione di Liberato Sulpizio, affiancato da Alessio Angeli, capace di conquistare il primato fra le vetture di Classe R2B oltre ad una importante ottava piazza assoluta con la Ford Fiesta Mk8; altri piloti che hanno centrato traguardi significativi nella gara salentina sono Gianmarco Lovisetto, con Ivan Gasparotto a fianco sulla Renault Clio S1600, il più veloce in gara fra gli Under 25, Oscar Sorci, navigato da Matteo Mosele, che ha conquistato il primato fra le R3C con la sua Clio.

Grazie a questo risultato Andrea Carella prende il comando della classifica assoluta della Michelin Rally Cup scavalcando di sette punti l’assente Federico Santini; significativi passi in avanti hanno compiuto Paolo Oriella balzato da 15° al sesto posto assoluto della Michelin Rally Cup. Granze alla terza piazza di Coppa ottenuta in gara al Salento, Stefano Liburdi, è salito dal 12° al settimo e Liberato Sulpizio, che dopo i punti di partecipazione all’Elba ha conquistato il pesante bottino della seconda piazza al Salento, risultato che lo ha proiettato all’ottava piazza assoluta della Michelin Rally Cup.

Lovisetto nell’Under 25

Il successo di Gianmarco Lovisetto permette al pilota della Clio S1600 di superare lo sfortunato Lorenzo Grani, fermo prima dell’arrivo per la seconda volta in tre gare, e avvicinare la Peugeot 208 S2000 di Fabio Farina che mantiene il comando della graduatoria fra i giovani. A metà stagione la classifica resta molto compatto, con i principali tre protagonisti che hanno vinto una gara ciascuno e sono divisi da appena 18 punti. Virtualmente fuori dai giochi Michele Mondin che, dopo il ritiro al Mille Miglia non è riuscito a schierarsi al via né all’Elba, né al Gargano. Gianmarco Lovisetto, inoltre, è passato anche al comando della classifica Under 25 della Coppa Aci Sport del CIR-WRC.

Raggruppamento R5/R4/A8

Andrea Carella ed Enrico Bracchi (Škoda Fabia), unici concorrenti al via nella massima categoria, colmano il gap di punti che li divideva dall’assente Federico Santini, che scende in seconda posizione staccato di sette punti, restando però il principale avversario del piacentino. Ancora perfettamente in gara Giampaolo Bizzotto, secondo al Mille Miglia e terzo all’Elba, staccato di 17 punti da Carella.

Raggruppamento S2000/RGT/N4/K11

Assenti i mattatori delle due precedenti gare, ha buon gioco Stefano Liburdi, con Andrea Colapietro al quaderno delle note sulla Clio S1600 a prendere il comando della classifica di categoria, ma Luca Andriolo e Paolo Benvenuti sono appaiati a due punti di distanza dal leader della classifica, e sicuramente torneranno a battagliare dal Rally della Marca, prossimo impegno della Michelin Rally Cup. Nella Coppa Aci Sport per la Classe S2000 del CIR-WRC sono al comando a pari punti Benvenuti e Liburdi, inseguiti ad 1,5 punti da Andriolo.

Raggruppamento S1600/A7/K10

Vittoria in solitaria di Gianmarco Lovisetto-Ivan Gasparotto che sfruttano al meglio l’occasione per allungare in vetta alla graduatoria di categoria e staccare l’assente Nicholas Montini sul quale vantano un bottino di venti punti di vantaggio divario che, a metà stagione, rappresenta un margine interessante.

Raggruppamento N3/A0/ R1/ N2

Nessun pilota presente in questa categoria che vede al comando Paolo Reccagni, grazie al bonus partenza del Mille Miglia.

Raggruppamento R3/RSTB 1.6

Giuliano Giovani mantiene il comando della classifica di Raggruppamento, nonostante l’assenza in Gargano, grazie ai due successi di Mille Miglia ed Elba, lasciando a battagliare Omar Sorci-Matteo Mosele, che riescono ad avere, la meglio solo sull’ultima prova di Dario Bigazzi-Francesca Rovetta. Il pilota piemontese, che dopo aver condotto la graduatoria di categoria della Michelin Rally Cup è stato costretto a rallentare nell’ultima speciale, percorsa a ritmo lento, perdendo una dozzina di posizioni in gara e la leadership di categoria nel Challenge promosso dalla Casa di Clermont Ferrand. Sorci, Bigazzi e Giovani monopolizzano il podio della Coppa Aci Sport per la Classe R3 nel CIR-WRC.

Raggruppamento R2/A6

Ancora una volta questa categoria si presenta come la più numerosa e frizzante della Michelin Rally Cup. Il successo in gara arride a Liberato Sulpizio, affiancato da Alessio Angeli, capace di far salire in progressione la Ford Fiesta Mk8 fino ai vertici della classifica in gara della Classe R2B non solo della Michelin Rally Cup. Con questo risultato il ciociaro compie un decisivo passo in avanti in classifica andando a conquistare la prima posizione in classifica, grazie anche all’ottimo terzo posto dell’Elba. Chi ha da recriminare, come al Mille Miglia, è Lorenzo Grani, con Davide Rizzo sul sedile di destra della sua Peugeot 208 VTI, al comando della graduatoria fino al oltre metà gara, prima di rallentare e fermarsi definitivamente sull’ottava prova speciale.

Il modenese è ora quinto in classifica di categoria, ma a soli dieci punti dal leader Sulpizio e se la sfortuna lo abbandona nelle prossime gare ha tutte le possibilità di ben figurare. La seconda piazza in gara la conquista, come all’Elba, Paolo Oriella, con Daiana Ramacciotti, risalendo al quarto posto nella classifica di Michelin Rally Cup, preceduto da Gianluca Saresera, affiancato da Manuel Fenoli, terzo in Gargano e dall’assente Tommaso Paleari. Al quarto posto di Raggruppamento nella Michelin Rally Cup a Gallipoli conclude il giovane Fabio Farina, cui dettava le note Luca Guglielmetti, mentre sono costretti a fermarsi prima della fine Stefano Baggio-Francesco Berdin, che alzano bandiera bianca sulla quarta prova speciale e Danilo Tomassini-Stefano Bacci fermi nell’ottava prova speciale. Sulpizio, Oriella, Saresera, Grani e Paleari occupano anche le prime cinque posizioni della Coppa Aci Sport per la Classe R2 nel CIR-WRC.

CIWRC, il Rally del Salento va a Corrado Fontana

La competizione salentina, apre la fase calda della stagione tricolore non solo per via delle temperature alte (e che da sempre tra l’altro costituiscono un ulteriore elemento di difficoltà per chi vi partecipa) e del  coefficiente 1,5 che farà si che i punti distribuiti dalla sempre affascinante corsa pugliese siano particolarmente pesanti, ma anche perché dopo le prime due prove del tricolore, la situazione si prospetta sempre più incandescente per via di una classifica che vede i primi tre piloti racchiusi in un fazzoletto di punti. E visto che dopo il Rally del Salento mancheranno all’appello solo tre gare, il responso potrebbe rivelarsi fondamentale.

Per questo motivo il leader provvisorio del campionato, dopo la bella vittoria colta all’Isola d’Elba, il varesino Simone Miele sarà forse tentato dal cercare l’allungo. Una vittoria permetterebbe al pilota in gara sulla Citroen Ds3 Wrc, di affrontare la fase di avvio della seconda fascia di stagione con meno pressione. Proverà invece a riconquistare la vetta della classifica l’altro alfiere del marchio Citroen, il bresciano Luca Pedersoli, vincitore del ruond inaugurale della serie tricolore Aci Sport, in quel di Brescia e che insegue il capoclassifica staccato di meno di 5 lunghezze.

Tanta voglia di prestazioni positive sia per Marco Signor, già vincitore  della manifestazione in due precedenti occasioni e che cerca a bordo della Ford Fiesta Wrc il giusto rilancio in classifica (attualmente è terzo con un distacco di 6,5 punti da Miele) sia per Corrado Fontana (Hyundai NGI20 Wrc) che dopo i ritiri patiti nei due precedenti appuntamenti, non è di certo chiamato a fare il “ragioniere” ed  affronterà la gara con un grande senso di rivalsa. I contenuti tecnici e sportivi che la gara mette sul banco non sono però circoscritti alla classifica assoluta del campionato.

Sulle tortuose arterie salentine si daranno infatti battaglia anche i piloti in lotta  per le coppe ed i trofei ad esso collegati (oltre alle altre serie che la gara ha l’onere e l’onore di ospitare, in primis Coppa Rally ACI Sport Settima Zona, e Trofeo Rally 4^ Zona Autostoriche). In particolare interessante la sfida che si preannuncia in R5 tra le Skoda Fabia di Corrado Pinzano, Andrea Carella (4° assoluto lo scorso anno) e Mauro Miele, e con il salentino Partrizio Forte pronto a dire la sua, in S2000 con Stefano Liburdi opposto alla pattuglia pugliese formata da Guglielmo De Nuzzo, Francesco Montagna e Antonio Forte (tutti su Peugeot 207), in  R2 tra le Peugeot 208 di Lorenzo Grani, Paolo Oriella e Gianluca Seresera e le Ford Fiesta MK8 di Fabio Gianfico e Liberato Sulpizio e in R1 con la classifica che rispecchia a pieno la graduatoria della Suzuki Rally Cup con le posizioni di vertice occupate nell’ordine da Simone Goldoni (Suzuki Swift Boosterjet), Andrea Scalzotto, Roberto Pellè e Marco Longo (tutti su Suzuki New Swift Sport).

Da seguire in ottica classifica assoluta le prestazioni delle Ford Fiesta WRC di Lorenzo Della Casa (quinto lo scorso anno) e Andrea Minchella (sesto nel 2016) ma anche quelle delle Abarth 124 Rally RGT portate in gara dal già Campione del Mondo di Gruppo N e vice Campione Assoluto Alex Fiorio e del più volte vincitore di diversi titoli tricolori riservati al Gruppo N Francesco Laganà. A loro vano ascritti anche i favori del pronostico nella sfida tra le vetture a due ruote motrici che sarà animata anche dalle Renault Clio in versione S1600 di Roberto Vescovi, GianMarco Lovisetto e Pier Paolo Zompì e in versione R3C di Alessio De Santis, Oscar Sorci e Dario Bigazzi.

Tra Suzuki Rally Cup e Michelin Rally Cup

Rally del Salento è anche Suzuki Rally Cup, che si traduce in duelli sul filo dei secondi, se non dei decimi, nelle prove speciali che a loro volta diventeranno distanze ravvicinate tra le posizioni in classifica. Il Girone della Suzuki Rally Cup che si corre in concomitanza con le gare del Campionato Italiano WRC arriva, dunque, in Puglia per affrontare il terzo round sulle insidiose frazioni cronometrate salentine, con i suoi asfalti dal poco grip e spesso delimitati dai tipici muretti a secco.

Tre sono i punti che separano il leader della classifica provvisoria, l’aostano Simone Goldoni, bravo a firmare la vittoria nella prima gara della stagione, dal vicentino Andrea Scalzotto, che gli ha risposto con una bella vittoria nella seconda tappa. Entrambi giovani, determinati, meticolosi e preparati, veri prototipi dei campioni del futuro ed ora lanciati a giocarsi le prime piazze del ranking. Ma alle loro spalle c’è un pilota con le stesse ambizioni dei giovani, che lo precedono di sole sette lunghezze, il trentino Roberto Pellè. Il rally pugliese potrebbe rivelarsi gara del rilancio per il portacolori della Destra 4, veloce e con l’esperienza giusta per affrontarla al meglio.

Rally del Salento è anche Michelin Rally Cup. Nel Salento saranno dodici gli iscritti alla Michelin Rally Cup a prendere il via venerdì sera da Gallipoli. Per quanto riguarda la classifica assoluta, assente il leader Federico Santini, si presenta una ghiotta occasione per il velocissimo Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi sulla Škoda Fabia R5 di cancellare il ritardo in classifica accumulato con l’affaire del 1000 Miglia che lo ha lasciato a secco di punti, proseguendo la rimonta iniziata con la vittoriosa prestazione all’Elba.

Carella sarà impegnato nella rimonta non solo nella Michelin Rally Cup ma anche nel CI WRC avendo concrete possibilità di entrare sul podio della classifica assoluta e dare l’assalto alla leadership di Classe R5. Ghiotta occasione di scalare la classifica della Michelin Rally Cup si presenta anche per l’Under 25 Lorenzo Grani, affiancato in questa occasione da Davide Rizzo, in netto recupero dopo lo stop meccanico al Mille Miglia e conquistatore di punti pesanti all’Elba. Carella sarà anche l’unico pilota presente nella Michelin Rally Cup in Classe R5, avendo anche in questo caso il compito di annullare il ritardo che paga a Federico Santini e Giampaolo Bizzotto in classifica.

Incandescente si presenta la sfida fra gli Under 25 con tutti e tre i principali protagonisti della categoria presenti in Salento. A Gallipoli partiranno dallo stesso punteggio Fabio Farina (vittorioso a Salò e fermo a Portoferraio) e Lorenzo Grani (che ha ottenuto esattamente i risultati opposti) con le loro Peugeot 208 di Classe R2B che dovranno vedersela con Gianmarco Lovisetto che dopo aver disertato il Mille Miglia è stato buon secondo all’Elba.

Prosegue la serie nera di Michele Mondin che dopo il ritiro del Mille Miglia e l’assenza all’Elba si vede costretto a disertare anche il Salento per il ritardo di preparazione della sua Citroën Saxo. Stefano Liburdi, con Andrea Colapietro alle note, vede la concreta possibilità di conquistare la leadership in Michelin Rally Cup nella Classe S2000 con la sua Peugeot 207 S2000 stante l’assenza dei mattatori delle prime due gare Luca Andriolo e Paolo Benvenuti, attualmente appaiati al vertice della classifica. Cosi come Gianmarco Lovisetto, affiancato da Ivan Gasparotto, sulla Clio S1600, ha la concreta possibilità di liberarsi in classe di Nicholas Montini e allungare su Michele Mondin entrambi assente in provincia di Lecce.

Duello spalla a spalla in Classe R3C fra le Renault Clio di Dario Bigazzi, con Francesca Rovetta sul sedile di destra e Oscar Sorci, navigato da Matteo Mosele, che hanno la concreta possibilità di ridurre il divario nei confronti di Giuliano Giovani, assente al Salento, ma inattaccabile in classifica grazie ai due successi del Mille Miglia e dell’Elba. Consueta grande sfida in Classe R2 con sette piloti al via di cui sei al volante della Peugeot 208 VTI. A rendere più incandescente la situazione concorrerà l’assenza del leader di graduatoria Tommaso Paleari che lascerà via libera al costante Gianluca Saresera, con Manuel Fenoli a fianco, e Lorenzo Grani (fermato da noie meccaniche al Mille Miglia mentre era al comando e vincitore all’Elba), con Davide Rizzo a dettargli il ritmo, attualmente divisi da tre punti e con appena una decina di punti di ritardo dalla vetta della classifica.

Per Grani, inoltre, c’è l’imperativo di allungare nella classifica di categoria nel CIR-WRC. Ma i due grandi favoriti della gara non avranno certo vita facile vista la presenza di Danilo Tomassini-Stefano Bacci, a segno in entrambe le precedenti gare, Paolo Oriella, affiancato da Daiana Ramacciotti, assente a Salò e buon secondo a Portoferraio, Stefano Baggio-Francesco Berdin che tornano in gara dopo la buona prestazione del Mille Miglia e Liberato Sulpizio-Alessio Angeli autori di una buona prova all’Elba con la Ford Fiesta MK8.

Il programma di gara del 52° Rally del Salento prevede per la mattinata di domani (dalle ore 9 alle 12) le verifiche sportive e tecniche da espletare presso la Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento (sede anche del quartier generale del rally, dei riordinamenti del sabato e del parco assistenza). Parallelamente (dalle ore 10 alle 14) a Marina di Pescoluse, nel tratto finale della prova di Palombara è in programma lo Shakedown, il test con vetture da competizione. Alle 18 invece dall’Area Portuale di Gallipoli il via vero e proprio, con la cerimonia di partenza  e la disputa, circa un ora dopo, con numerazione invertita della Super Prova Speciale (km 2,64) in programma lungo il nastro d’asfalto del Circuito Internazionale Karting Pista Salentina, prova che darà il primo volto alla classifica.

Alle 19.55 il rientro a Gallipoli per il lungo riordinamento notturno dal quale gli equipaggi usciranno sabato mattina alle ore 8 per affrontare la triplice ripetizione delle prove speciali di Palombara (Km 10,88), Ciolo (km 11,75) e Specchia (Km 13,06). La manifestazione si concluderà con la cerimonia di arrivo e la premiazione dei vincitori prevista per le ore 20 presso l’Area Portuale di Gallipoli.  Complessivamente i concorrenti avranno da percorrere 447,66 km, con una distanza cronometrata che per le 10 prove speciali previste ne conta 109,71.

Al via le verifiche del rally salentino

I grandi protagonisti del Campionato Italiano Wrc si sono dati appuntamento alla 52^ edizione del Rally del Salento che tra oggi e domani animerà le strade della provincia di Lecce. 82 gli iscritti (73 nel rally moderno, 9 nel rally storico), con nomi altisonanti a rendere di maggior pregio la qualità della manifestazione organizzata dall’Automobile Club Lecce e valida quale terza prova a coefficiente 1,5 del tricolore riservato alle vetture World Rally Car, massima espressione della tecnologia rallystica.

Dalle ore 9 di questa mattina sono in corso presso il Circuito Internazionale Karting Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento, le verifiche sportive e tecniche che termineranno alle ore 12. Dalle ore 10 alle 14 invece la prima vera presa di contatto per i piloti e per il pubblico con le vetture da gara in occasione dello Shakedown, il test regolamentato ma non competitivo in programma nella Marina di Pescoluse (sul tratto finale della prova di Palombara che i concorrenti affronteranno poi domani in gara) e che permette agli stessi equipaggi di controllare, adottare ed affinare le migliori soluzioni di messa a punto delle loro auto in vista della competizione.

La parola ai protagonisti del Rally del Salento

Simone Miele (Citroen Ds3 Wrc N°1): “È una gara che mi piace molto e che affronto per il secondo anno consecutivo. Speriamo però che il risultato sia migliore di quello di dodici mesi fa (ritiro n.d.r.). Siamo in quattro a lottare per il campionato ed abbiamo tutti dimostrato nei due precedenti appuntamenti di esser sempre li e di giocarcela alla pari. Non sarà facile riuscire a prodursi in una bella prestazione ma sicuramente daremo del nostro meglio per tentare l’allungo in campionato”.

Luca Pedersoli (Citroen Ds3 Wrc N°2): “Arriviamo da un successo e da un terzo posto colti nelle prime due gare di campionato. Siamo secondi e cercheremo di far bene nella speranza di riuscire a portare a casa il miglior risultato possibile”

Marco Signor (Ford Fiesta Wrc N°3): “Anche se alcune prove non le faccio dal 2015, le strade mi sono sempre piaciute e mi sento a mio agio. La macchina ce la stiamo sempre più cucendo a dosso. In ottica campionato questa gara per noi è molto importante. Ci costringe a partire all’attacco nella speranza di riuscire a stare davanti a tutti, anche perché dal risultato dipenderà anche la scelta se proseguire o meno”.

Corrado Fontana (Hyundai NG I20 Wrc N°6): “È una gara nuova per me l’ho fatta nel 1994 con il Trofeo Cinquecento. Le strade sono particolari, diverse dal solito non molto lunghe e questo farà si che i distacchi tra i primi siano molto contenuti. L’incognita per noi è nel riuscire a trovare la giusta interpretazione che ci permetta di essere subito veloci. Sarà una bella battaglia che dobbiamo cercare di vincere per poi guardare al campionato gara per gara”.

Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc N°6): “Arriviamo da un lungo periodo di inattività. Non ci aspettiamo il brillantissimo risultato dello scorso anno ma vediamo di far bene”.

Andrea Minchella (Ford Fiesta Wrc N°8): “È la mia prima gara della stagione, ho scelto di correre qui perché è un rally che mi piace molto e dove ho anche ben figurato in una precedente occasione”.

Corrado Pinzano (Skoda Fabia R5 N°9): “La strategia di gara dovrà essere molto attenta perché dobbiamo difendere la prima posizione in campionato. Da un lato dovremo fare i ragionieri dall’altro dovremo provare ad attaccare. Abbiamo un ottimo pacchetto che ci fa sentire in forma. Le prove non mi dispiacciono ma sono convinto che percorrendole in gara mi piaceranno molto di più”.

Andrea Carella (Skoda Fabia R5 N°11): “Non sarà una gara facile, le insidie sono sempre dietro l’angolo ma il bello del Rally del Salento è anche questo. Il campionato ci vede nel ruolo di inseguitori del capoclassifica ed andremo all’attacco cercando di guadagnare quanti più punti possibili”.

Matteo Daprà (Hyundai NG I20 R5 N°12): “È una gara che dopo i primi due appuntamenti di campionato ci dirà dove realmente siamo. Lo scorso anno qui ci è sfuggita la vittoria di classe per un pelo quest’anno sarà molto più dura perché lottare con piloti del calibro di Carella e Pinzano è sempre difficilissmo”.

Guglielmo De Nuzzo (peugeot 207 s2000 n°19): “il rally del salento rappresenta sempre per noi salentini un contesto prestigioso ma allo stesso tempo impegnativo. Speriamo di far bene, di cancellare lo zero nella casella arrivi su quattro edizioni disputate e di proseguire il positivo percorso stagionale iniziato a Casarano”.

Francesco Montagna (Peugeot 207 S2000 N°21): “Ci tengo come sempre in modo particolare ad essere presente al Rally del Salento perché è una gara che percepisco come una festa. Saremo alla nostra prima esperienza su una S2000 e vedremo cosa verrà fuori”.

Alessandro Fiorio (Abarth 124 Rally RGT N°23): “Ambizioni ne ho poche. C’è più la voglia di divertirsi e di cercare di dare il massimo con questa vettura che è molto bella. Se si dovessero presentare le condizioni giuste per noi, magari una leggera pioggerellina domani potremo andare anche forte”.

Francesco Laganà (Abarth 124 Rally RGT N°24): “Sono contento di questa nuova esperienza anche perché a distanza di quasi vent’anni io e Alex (Fiorio n.d.r.) torniamo ad essere compagni di squadra. L’obiettivo è cercare di conoscere bene la macchina e allo stesso tempo di divertirci”.

Bartolomeo Solitro (Mitsubishi Lancer E9 R4 N°25): “Puntiamo a far bene nella speranza di

confermarci a fine stagione ai vertici della categoria nella Coppa Rally di zona. La macchina dopo i problemi al cambio sorti a Pofi è stata rimessa in sesto, l’abbiamo provata e sembra che sia tutto ok”.

Roberto Vescovi (Renault Clio S1600 N°26): “L’obiettivo è quello di arrivare in fondo ma mi piacerebbe anche riuscire ad ottenere un bel piazzamento in termini assoluti. Non sarà facile ma ci proveremo”.

Pier Paolo Zompì (Renault Clio S1600 N°28): “Il Salento ha sempre il suo fascino a cui è difficile resistere anche per chi come me non corre con un’ assidua frequenza. Proverò prima a scrollarmi di dosso un po’ di ruggine per poi capire fin dove ci possiamo spingere”.

Gianluca Lecci (Fiat Punto Abarth S1600 N°31): “Utilizzeremo una vettura per noi nuova. L’obiettivo è portare la macchina al traguardo ed accumulare esperienza”.

Alessio De Santis (Renault New Clio Sport R3C N°32): “Cercheremo di dire la nostra nella classe ma confidiamo anche di poterci esprimere bene nel confronto con qualche S1600”.

Oscar SORCI (Renault New Clio Sport R3C N°34): “Puntiamo a raggranellare quanti più punti possibili in ottica campionato. La gara mi piace è un contesto dove mi sono sempre trovato bene e che ha prescindere mi ha sempre affascinato”.

Lorenzo Grani (Peugeot 208 R2B N°36): “La gara sarà come sempre difficile, le prove sono molto impegnative, sono strade dove non sono abituato a correre ed anche in ricognizione ho fatto molta fatica. Rispetto alle altre Specchia è l’unica prova confermata tra quelle già presenti lo scorso anno e paradossalmente è quella dove ho qualche difficoltà in più”.

Gianluca Saresera (Peugeot 208 R2B N°38): “Spero di fare bene, è una gara che mi piace tanto e che affronto per la quarta volta. Gli avversari sono tutti molto quotati e speriamo di poterci esprimere al meglio”.

Fabio Gianfico (Ford Fiesta MK8 R2B N°44): “Il Salento è sempre una gara impegnativa che a me piace molto anche per questo. L’approccio con la macchina lo vedrò nel corso dello Sahakedown. Al momento ne ho solo sentito parlare e da ciò che mi dicono si intuisce che è una vettura performante e professionale. Sono molto incuriosito e allo stesso tempo fiducioso da questa macchina fatta per i giovani, categoria alla quale mi sento ancora di appartenere”.

Matteo Carra (Peugeot 208 R2B N°45): “Partiremo dalla Pista Salentina abbastanza carichi visto che qualche rischio in più ce lo possiamo permettere. Sulle altre prove invece saremo leggermente più cauti soprattutto all’inizio per poi tentare di migliorarci strada facendo”.

Federico Petracca (Renault Clio Williams Prod.E7 N°52): “Saremo soli in classe, faremo la nostra gara e vedremo se quest’anno è davvero l’anno giusto e che ci riscatta di tante delusioni subite in passato”.

Marco Liguori (Citroen Saxo Vts ProdE6 N°57): “Cercheremo di fare bene e di replicare la bella prestazione colta a Casarano dove abbiamo ottenuto un bel successo di classe e un buon piazzamento nell’assoluta”.

Simone Goldoni (Suzuki Swift Boosterjet R1 N°81): “È vero siamo primi in campionato e nel Trofeo Suzuki ma qui ci confronteremo con Pellè e Scalzotto che su queste strade vantano già un po’ di esperienza che in gare così atipiche può spesso fare la differenza. Ce la metteremo tutta e alla fine che vinca il migliore”.

Andrea Scalzotto (Suzuki New Swift Sport R1 N°82): “Ho già corso qui due anni fa. Una gara difficile con un percorso insidioso. Speriamo di riuscire a salire sul podio, sarebbe già un bel risultato considerando che la gara ci spaventa un po’”.

Marco De Marco (Lancia Delta Hf 4WD 4°Raggr. A-2000 Nr.101) “Utilizzeremo una vettura diversa rispetto allo scorso anno ma che ho già portato in gara su queste strade una trentina d’anni fa, un’auto divertente vedremo poi cosa accadrà in gara”.

Superano le verifiche in 78, si parte

Attesa terminata e via alle sfide. Poco fa è stato ufficializzato l’elenco partenti emerso al termine delle verifiche sportive e tecniche disputate stamattina presso il Circuito Internazionale Karting Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento, elenco che certifica che la gara potrà contare su 78 equipaggi (71 nel rally moderno 7 nel rally storico). Rispetto all’elenco iscritti mancheranno per il rally moderno il numero 46 Recchiuti-Fataciune e il numero 56 Melcarne-De Rosa. Variazione per il secondo conduttore dell’equipaggio numero 71 che sarà composto da Mattia Angelo Mele e da Tony Falconieri che sostituisce Marco Mele.

Nel rally storico invece gli assenti sono il numero 102 Spinnato-Mellina e il numero 106 Diana-Failla. Da circa un ora a Marina di Pescoluse si è concluso anche lo shakedown, fase dinamica pre-gara della kermesse, che ha regalato le prime emozioni ai tanti appassionati presenti e che ha dato i primi riscontri ai big. Gli equipaggi alla guida delle top car hanno scaldato l’atmosfera, effettuando diversi passaggi per poter adottare le migliori soluzioni tecniche in vista della gara che partirà, in ordine numerico inverso rispetto all’elenco iscritti, alle ore 18 dall’area portuale di Gallipoli.

Dalle 19.05 invece sarà battaglia vera con il primo impegno cronometrato di 2,64 km in programma lungo il nastro d’asfalto del Circuito Internazionale Karting Pista Salentina di Torre San Giovanni. Un aperitivo agonistico tutto da seguire anche perchè avrà una connotazione inedita e più spettacolare data dalla formula ad inseguimento che consiste nel contemporaneo confronto di due equipaggi per volta con partenze affiancate ed arrivi coincidenti con la linea di start. Il primo a partire (unico non in coppia) sarà l’equipaggio numero 95 Perulli-Pedone su Fiat Seicento Sporting Classe RS1.15, chiuderanno le partenze gli equipaggi numero 1 Miele-Mometti e numero 2 Pedersoli-Tomasi entrambi su Citroen Ds3 Wrc.

Così, dopo lo start da Gallipoli e la prova speciale Pista Salentina che ha vinto la prima soddisfazione per Luca Pedersoli con la Citroen DS3 Wrc davanti alla vettura gemella di Simone MIele e la Ford Fiesta Wrc di Marco Signor, la battaglia si preannuncia particolarmente interessante e aperta in ogni situazione di classifica. La gara infatti si fa intensa ed emetterà i suoi verdetti con la disputa delle sezioni competitive più lunghe (altri 377,59 km dei quali 107,7 a contrassegnare la parte cronometrata) e che prevedono dopo l’uscita dal riordinamento notturno dall’Area Portuale di Gallipoli programmata per le ore 8, la triplice ripetizione delle prove di Palombara (10,88 km, alle ore 9.34, 13.11 e 16.48), Ciolo (11,75 km alle ore 10.18, 13.55 e 17.32) e Specchia (13.06 km alle ore 12.32, 14.39 e 18.16). Il 52°Rally del Salento terminerà poi alle ore 20, sempre presso l’Area Portuale di Gallipoli con l’arrivo finale e la cerimonia di premiazione dei vincitori.

Classifica generale dopo la PS1

1.Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) in 2’14.5; 2.Miele S.-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 0.9; 4.Fontana C.-Arena (Hyundai NG I20 Wrc) a 3.0; 5.Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 3.1; 6.Miele M.-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 3.4; 7.Della Casa-Pozzi (Ford Fiesta Wrc) a 3.5; 8.Minchella-Pizzuti M. (Ford Fiesta Wrc) a 4.5; 9.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 6.1; 10.Daprà-Andrian (Hyundai NG I20 R5) a 7.6.

La Citroen DS3 Wrc di Simone Miele e Roberto Mometti che sono leader attuali del Campionato Italiano Wrc
La Citroen DS3 Wrc di Simone Miele e Roberto Mometti che sono leader attuali del Campionato Italiano Wrc

Sfida al vertice tra Pedersoli, Signor e Fontana

Sulle strade salentine si sta disputando una bella gara tra i protagonisti del 52°Rally del Salento, sul filo dei secondi. Terminato il primo giro di prove speciali, tanto una vittoria a testa per i più gettonati del Campionato Italiano Wrc. Sulla “Palombara” 1-10,88 km vince Signor, Ford Fiesta Wrc, con il tempo di 6’42.4, davanti a Pedersoli e Fontana. In questa speciale, Mauro Miele sbatte e si ritira con la Skoda Fabia R5. Tra le R5, molto bene la prestazione del piacentino Andrea Carella sempre in lotta serrata con Corrado Pinzano, entrambi su Skoda Fabia.

Signor con questo risultato passa al comando della classifica assoluta. Il tempo di una prova perchè subito Luca Pedersoli si impone nuovamente sulla P.S.3 “Ciolo” di 11,75 km realizzando lo stesso tempo di Corrado Fontana, di 7’08.4. Alle spalle dei primi due equipaggi ancora Marco Signor dietro di 3’’. Sulla prova di Ciolo si ferma a cambiare gomma il numero 19, De Nuzzo con la Peugeot 207 S2000. Recupera il biellese Corrado Pinzano alla sua prima volta sui difficili fondi salentini con la Skoda Fabia R5.

Mentre tra gli altri equipaggi, si ferma Gianfico fermo per problemi tecnici.Ma i colpi di scena non finiscono qui e sulla prova speciale numero quattro, “Specchia” di oltre 13 km, è Corrado Fontana a realizzare il miglior tempo di 9’09.2 con la sua Hyundai I20 Wrc, ora terzo assoluto dietro Pedersoli e Signor. Mentre Simone Miele al momento resta a guardare con la Citroen DS3 Wrc, quarto a oltre 10”.

Classifica generale dopo PS4

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) in 25’20.4; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 0.3;3. Fontana-Arena (Hyundai Ng I20 Wrc) a 1.5; 4. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 10.1; 5. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 26.7; 6. Della Casa-Pozzi (Ford Fiesta R5) a 29.1; 7. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 37.8; 8. Minchella-Pizzuti (Ford Fiest Wrc) a 44.1; 9.Fiorio-Broglio (Abarth 124 Abarth) a 2’08.9 10. Liburdi-Colapietro (Peugeot 207 S200) a 2’20.9.

Le dichiarazioni dei piloti al Rally del Salento

Luca Pedersoli (Citroen DS3 wrc) comanda la classifica assoluta e vuole restarci fino alla fine della gara: “Siamo tutti molto vicini…cerchiamo di rimanere concentrati e di andare forte fino all’ultima prova”.

Marco Signor (Ford Fiesta WRC) vince la prima di questa mattina, “Palombara”, e adesso é soli tre decimi di secondo da Luca Pedersoli: “Abbastanza bene anche se la scelta di gomma diversa dagli altri non è stata proprio giusta”.

Corrado Fontana (Hyundai I20 Wrc ) il più veloce sulla prova di Specchia e ora terzo a 1”5 da Pedersoli: “Nessun errore. Siamo soddisfatti per ora”.

Simone Miele (Citroen DS3 wrc) quarto assoluto: “Vediamo il bicchiere mezzo pieno ci sono ancora due giri di prove”.

Luca Pedersoli con la Citroen DS3 WRC al Rally del Salento
Luca Pedersoli con la Citroen DS3 WRC al Rally del Salento

Balza al comando Corrado Fontana

Una gara bella e difficile che ha vissuto anche il suo secondo giro di prove speciali complicatasi ulteriormente con l’arrivo del mal tempo soprattutto sulla prova speciale numero 7 “Specchia”, dove ha diluviato. A vincere le tre prove sono stati rispettivamente Simone Miele (Citroen DS3 Wrc), Corrado Fontana (Hyundai I20 Wrc) e Corrado Pinzano (Skoda Fabia R5). La situazione generale ora vede al comando il lariano con la Hyundai I20 Wrc con 8”8 di vantaggio sulla Ford Fiesta Wrc di Marco Signor.

Terzo assoluto a 20”8 dalla vetta è del lombardo Miele. Mentre si allontana dalla zona podio il bresciano Luca Pedersoli, che paga probabilmente una scelta di pneumatici errata, attualmente quinto assoluto a 42”4 da Fontana. Chi non ha sbagliato le gomme da bagnato sono sicuramente i due rivali in R5 Corrado Pinzano, alla sua prima volta in Salento e Andrea Carella.IL biellese è ora quarto dietro le Wrc di FOntana, Signor e Miele, mentre il piacentino è sesto assoluto davanti alla 124 Abarth di Alex Fiorio. Il noto pilota torinese dopo questo secondo giro di prove si piazza davanti alla Ford Fiesta Wrc di Lorenzo Della Casa.

Riepilogo delle vittorie vittorie di prova in prova finora disputate

2 Pedersoli-Tomasi ( Citroen DS3 Wrc)

2 Fontana-Arena ( Hyundai I20 Wrc)

1 Signor-Bernardi ( FOrd Fiesta Wrc)

1 Pinzano Zegna (Skoda Fabia R5)

1 Miele-Mometti (Citroen DS3 Wrc)

Classifica generale dopo la PS7

1. Fontana-Arena (Hyundai Ng I20 Wrc) in 49’59.5; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 8.8 ;3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 20.8 1.5; 4. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 31.6; 5. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 42.4; 6. Carella-Bracchi (Skoda Fabia)a 1’02.5; 7. Fiorio-Broglio (Abarth 124 Abarth) a 3’20.3; 8. Della Casa-Pozzi (Ford Fiesta R5) a 3’29.5; 7. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 37.8; 8. Minchella-Pizzuti (Ford Fiest Wrca) a 44.1; 9.Vescovi-Guzzi (Renault Clio S16000) a 4’18.8; 10. Liburdi-Colapietro (Peugeot 207 S2000) a 5’13.2.

Il dominio di Corrado Fontana prosegue anche sulla PS8 Palombara. Il lariano si mette dietro nella classifica generale Signor (17”3), Miele (26’0′) e Pinzano (41″0). Pedersoli è solo quinto staccato di 49”0. Seguono Carella a 1’23”5, Fiorio a oltre 4′, Vescovi, Sulpizio e Oriella. Si va sulla penultima prova, ma ormai, la vittoria, Fontana ce l’ha saldamente in mano. La PS9 Ciolo è una questione di Pedersoli-Tomasi, seguiti da Signor-Bernardi e Fontana-Arena. Nella generale resta leader Fontana, con Signor a 15”6 e Miele a 30”1. La decima e ultima prova va a Fontana, che si aggiudica la gara.

Sulla PS10 Specchia, Fontana sigla un 9’32”2. Miele si ferma a 0”8, Carella a 9”6, Signor a 13”2. Fa bene anche Pinzano sull’ultima PS, a coronamento di una bella gara, che chiude quinto a 14″6 dalla Hyundai del vincitore. Dunque, il Rally del Salento promuove Fontana, che riesce a battere la sfortuna con un miglior tempo di 1:13’33”3. Salgono sul podio Signor a 28”8 e Miele a 3”9. Pinzano è quarto assoluto e primo tra le R5 con un distacco di 1’09”6. A chiudere la top five assoluta ci pensa Carella a 1’42”0 dal vincitore. Fiorio è sesto e primo nella RGT, con alle spalle Vescovi che si aggiudica la Super1600 e Sulpizio primo tra le R2B, mentre a Liburdi va la Super 2000.

“Per la prima vittoria abbiamo scelto la gara più difficile” così ironizza Corrado Fontana visibilmente soddisfatto per aver centrato il primo successo stagionale finora negato da una serie di sfortunati eventi.Ma la gara è stata vera e dura battaglia, dall’inizio alla fine, con continui attacchi su strade decisamente veloci ma anche insidiose, con curve a L e muretti “a secco” pronti a fermare le ambizioni dei piloti.

Ma Corrado Fontana e Nicola Arena su Hyundai i20 WRC sono stati impeccabili, sempre pronti a cogliere ogni occasione per balzare saldamente al comando, prova dopo prova, accumulando il vantaggio cronometrico necessario per salire sul più alto gradino del podio, anche se in avvio di gara i distacchi erano davvero contenuti.

Ma è stata la pioggia ad “aiutare” fontana che grazie a due gomme da pioggia ha siglato tempi importanti. In più, con 5 prove speciali vinte e avendo indovinato “il rebus” gomme, gli ha permesso di staccare gli avversari, Signor (Ford) e Miele (Citroen) in pole, mentre Pedersoli (Citroen) si vedeva costretto al ritiro per via di un guasto alla pompa benzina e prima ancora per una scelta sbagliata di pneumatici. E Così, la classifica riceve uno scossone, anche se il protagonista non ha ancora il ruolo che gli spetterebbe.

Suzuki Rally Cup, tutta la grinta di Pellè

Le insidiose frazioni cronometrate pugliesi, nove piesse a punteggiare il percorso di gara del Rally del Salento con i suoi asfalti spesso delimitati dai tipici muretti a secco, hanno caratterizzato la terza prova della Suzuki Rally Cup, Girone WRC. Sotto la pioggia che ha interessato buona parte della manifestazione rallistica, la tipicità della gara dell’Automobile Club di Lecce ha permesso ai piloti d’esperienza di esaltarsi e di emergere.

Roberto Pellè è un trentino grintoso, tenace e capace di spunti velocistici non indifferenti, specie quando le condizioni si fanno difficili. Già nel passato della serie monomarca di Suzuki ha dimostrato un’elevata “sensibilità” di guida, anche se negli ultimi mesi non è riuscito ad esaltare le personali caratteristiche di pilota da rally. Serviva quindi un “Salento” per nulla facile, dove le possibilità d’errore erano decisamente alte, per rivedere Pellè vincente.

Con la Swift nei colori Destra 4 ha lasciato, inizialmente, un breve spazio di libertà a Simone Goldoni per l’ottenimento del miglior tempo nella prova spettacolo, prima frazione corsa sul kartodromo “Pista Salentina”. Pellè è salito in cattedra dalla seconda prova, sui dieci chilometri della “Palombara” disputati il mattino successivo: qui ha staccato Marco Longo di ben sedici secondi, diciassette e due da Nicolò Schileo, trenta e cinque da Andrea Pollarolo. Una prestazione che ha conferito la prima piazza al trentino, il quale ha saputo difenderla dagli attacchi degli inseguitori.

I due secondi e otto di vantaggio su Goldoni, secondo tempo per l’aostano in questa piesse cinque, sono stati indicativi del feeling con la prova che poteva vantare il driver della Destra 4, ancor più confermato dal distacco di tredici secondi e tre che ha assestato a Longo. Dopo la quinta piesse, è stato proprio il compagno di squadra della Destra 4, Andrea Longo, a mostrarsi in seconda posizione nel ranking di gara, con trentun secondi di ritardo, mentre Goldoni lo insidiava in terza posizione.

Ritrovato il passo vincente, però, l’aostano della Nordovest Racing ha rimontato il trentino, andando a chiudere la gara al secondo posto, davanti a Longo che ha, quindi, terminato al terzo posto. Gara attenta per Pollarolo e Pozzoni, quarti con la Suzuki SWIFT 1.0 Boosterjet R1 della Novara Corse, a precedere Schileo e Furnari sulla SWIFT 1.0 Boosterjet R1 nei colori della Winners Rally Team. Si sono piazzati sesti i vicentini Scalzotto e D’Ambrosio a bordo di SWIFT 1.6 Sport della Funny Team. Hanno chiuso in settima posizione De Antoni e Argenta, con la Suzuki SWIFT 1.0 Boosterjet R1 Rally Team.

CIWRC: la situazione prima del Rally del Salento

Il regolamento del Campionato prevede in terra salentina il secondo dei tre step incrementali nella scala dei punteggi da assegnare, ulteriore premessa ai movimenti in classifica che potrebbero essere numerosi. Al momento la graduatoria assoluta del Campionato vede al comando il varesino Simone Miele con 34,5 punti su Citroen DS3 WRC, nuovo leader della serie dopo la vittoria al fotofinish ottenuta all’Elba, davanti alla vettura gemella del bresciano Luca Pedersoli, vincitore nella tappa inaugurale, staccato di 4,5 lunghezze e alla Ford Fiesta WRC del trevigiano Marco Signor salito a quota 28 punti.

Fermo a zero invece è il comasco, vice campione in carica della serie Corrado Fontana su Hyundai NG i20 WRC che ha collezionato due ritiri mentre era in lotta per la vittoria a Brescia e leader della classifica all’Elba.  Nella Coppa AciSport Classe  R5, la cui top five è monopolizzata dalle Skoda Fabia, comanda sempre il biellese Corrado Pinzano, 33 punti, davanti al piacentino Andrea Carella con 22,5 e al varesino Mauro Miele che ne conta 19 e che è anche l’attuale capoclassifica nella Coppa AciSport riservata  ai primi conduttori Over 55. Nella Coppa AciSport Classi S2000/R4 con in classifica un quartetto di Peugeot 207 S2000, nuovo leader è il genovese Paolo Benvenuti con 34,5 punti che ha sopravanzato di una lunghezza e mezzo il trevigiano Rudy Andriolo.

Di matrice trevigiana anche la nuova leadership nella Coppa AciSport di classe A6/K10/Prod.E6 con Ivan Stival su Peugeot 106 Rallye. L’assenza finora di vetture a trazione integrale ha favorito l’assalto delle due ruote motrici alla Coppa Acisport di Gruppo N/ProdS, che vede ai primi tre posti gli elbani Efisio Gamba su Renault Clio Rs, Stefano Coppola su Peugeot 106 Rallye e Riccardo Anselmi anche lui su Renault Clio Rs. Nella Coppa AciSport Classi S1600/A7 è passato al comando il parmense Roberto Vescovi su Renault Clio S1600. Avvicendamento in classifica  anche per la Coppa AciSport Classi R3 con il reggiano Giuliano Giovani su Renault Clio R3C che guarda gli avversari con un discreto margine di vantaggio.

Lotta serrata invece in Coppa AciSport  Classe R2, in pratica un assolo di Peugeot 208 R2B,  con i primi sei piloti racchiusi in 7,5 punti. Nuovo capoclassifica con 22,5 punti è il modenese Lorenzo Grani che ha solo mezzo punto di vantaggio sul lariano Tommaso Paleari e quattro e mezzo sul vicentino Paolo Oriella. Situazione quasi simile nella Coppa AciSport Classi R1, classifica che rispecchia anche i valori espressi nella Suzuki Rally Cup, con l’aostano Simone Goldoni su Suzuki Swift Boostejet R1 che con 33 punti si conferma leader con mezza lunghezza di vantaggio sul vicentino Andrea Scalzotto  e con 6 punti sul trentino Roberto Pellè, entrambi su Suzuki Swift Sport 1.6 di pari categoria. L’Elba ha rivoluzionato anche la graduatoria della Coppa AciSport riservata agli Under 25 che vede ora al comando Scalzotto con 27 punti, davanti a Grani con 22,5 e al padovano GianMarco Lovisetto su Renault Clio S1600 con 18.

CIWRC 2019, Rally Elba: tra le insidie dell’Isola

Ha preso il via alle 17.11 il Rally Elba, appuntamento a coefficiente 1,5 del CIWRC 2019, seconda gara. Sono 72 i partenti che hanno superato le verifiche e che si portano allo start dell’Elba, come sempre gremito di appassionati. Venerdì 26 aprile sono previsti due passaggi sulla PS Due Colli sommati alle prove Marina di Campo e Claudio Caselli, in notturna, (per un totale di 34,58 chilometri cronometrati) che definiranno la prima classifica parziale in vista dell’intensa e tiratissima giornata di sabato a cui sono soggette quest’anno le gare del Campionato Italiano WRC.

Al via si evidenzia da subito una gara combattuta tra le WRC di Marco Signor, Simone Miele e Corrado Fontana. Questi i tre protagonisti che si sono aggiudicati, la Due Colli il veneto Signor con la Ford Fiesta WRC, la Marina di Campo il lombardo Miele con la Citroen DS3 WRC e il secondo passaggio della Due Colli Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC. Proprio il lariano con questo risultato scavalca Signor e passa al comando della classifica assoluti con un secondo e otto decimi di vantaggio.

Terzo assoluto Miele con sette secondi e sette decimi, seguito dal piacentino Andrea Carella, primo tra le R5, con la Skoda Fabia. Quinto assoluto il bresciano Luca Pedersoli che ha pagato, in parte, il fatto di essere partito per primo e di aver dovuto gommare la strada, realizzando tempi più alti con la Citroen DS3 WRC.

Il Rally Elba ha dato il via al secondo appuntamento nel CIWRC per la Suzuki Rally Cup. Il trofeo monomarca della casa di Hamamatsu vede subito in testa Emanuele Rosso, il migliore al volante delle Swift R1 sulla prova speciale d’apertura Due Colli (11,43 chilometri). Il pilota astigiano classe 1994, con il tempo di 8’20″2, si è imposto davanti ad un’altro giovane come Andrea Scalzotto, distante 1’09”, mentre il terzo tempo è di Michele Fritz.

Appena staccati i due favoriti tra le vetture giapponesi, il trentino Roberto Pellé e il valdaostano vincitore nel primo round Simone Goldoni, rispettivamente al quarto e quinto posto. Qualche problema di troppo già in avvio invece per Stefano Gozzoli e Rino Lunelli, che chiudono la classifica parziale.

Andrea Carella al Rally Elba
Andrea Carella al Rally Elba

Una gara tutta aperta che, per oggi, attende la prova speciale numero 4 Claudio Caselli che sarà disputata in notturna nella zona industriale di Porto Ferraio. Una prova che, con i suoi soli 2 chilometri e 300 metri, non sembra destinata a cambiare più di tanto la classifica. Sarà certamente decisiva la più impegnativa giornata di domani con altri quattro impegni cronometrati come la lunga Due Mari, di quasi 23 chilometri, la Volterraio Cavo, di 27, e la Buonconsiglio Accolta di 15, oltre alla conclusiva Bagnaia Cavo di quasi 19 chilometri.

L’ultima prova speciale del Rally Elba va in trasferimento. Il ritardo accumulato per varie cause, soprattutto di apprestamenti di sicurezza, ha indotto la direzione di gara ad annullare il tratto cronometrato, che è stato attraversato in trasferimento. Nella Suzuki Rally Cup in testa c’è Andrea Scalzotto. Tra le Swift R1, tutte le 11 equipaggiate con pneumatici Toyo Tyres, si profila uno scontro tra giovani piloti per il vertice del trofeo. Durante le prime quattro speciali del rally elbano si sono alternati al successo in prova tre Under, rispettivamente Emanuele Rosso, Andrea Scalzotto e Michele Friz.

Sabato 27 aprile riprendono le ostilità. è Marco Signor il più veloce sulla PS Due Mari di 22,57 km, ma Fontana (Hyndai I20 Wrc) non molla e chiude a quattro decimi di secondo dal suo avversario. Terzo tempo per Simone Miele. Quarto tempo per il bresciano Luca Pedersoli. Bene la corsa dell’elbano Andrea Volpi con la Skoda Fabia R5. Foratura dell’anteriore destra per Leopoldo Maestrini su questa prova con la Peugeot 208 T16 R5. Mentre si è girato Matteo Daprà con la Hyundai I20 R5. Non è contentissimo invece il toscano Federico Santini con un’altra Fabia R5. Prova ferma per capottamento della vettura numero 55, senza problemi per equipaggio che intralcia la strada.

Dopo la PS Due Mari, piloti hanno detto:

Corrado Fontana: “Un giro cauto. Non ho spinto troppo.”

Simone Miele: “Soddisfatto e tranquillo la prova bene”

Marco Signor: “Abbastanza bene ma è arrivato con i freni fumanti”

Andrea Carella: “Non tanto bene, sotto bosco evitati dei sassi, penso di aver perso del tempo”

Corrado Pinzano: “Ho faticato un po’ con le gomme. Pensavo di aver fatto una scelta giusta invece non è andata come pensavo.”

Roberto Vescovi: “La prova non male solo che nella parte in discesa mi è andato giù il pedale del freno e ho perso lì”.

Questa la classifica dei primi dieci dopo la PS5

1. Fontana-Agnese (Hyundai I20 Wrc) in 36’17.7; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 1.4; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 16; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 26.8; 5. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 33.4; 6. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 47.8; 7.Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 52,9;8. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 58.8;9. Re-Bariani (Skoda Fabia R5) a 1’02.9; 10.Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 1’12.8.

Disputata anche la PS6 Volterraio Cavo. Sui 27,07 chilometri è Luca Pedersoli a ritrovare il giusto feeling sulla Citroen DS3 Wrc. e chiude con il miglior tempo di 17’44.2. Subito dietro di lui a tre decimi Corrado Fontana che allunga la sua distanza da Marco Signor. Il veneto con la Fiesta Wrc arriva alla fine della prova con le gomme finite. Ecco la top five dopo la PS6: 1. Fontana-Agnese (Hyundai i20 Wrc) in 54’02.2; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 11.4; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 7.7; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 33.1; 5.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 44.3.

Intanto, sull’Isola d’Elba prosegue la sfida nel Suzuki Rally Cup con la PS6 Volterraio-Cavo, valida come Power Stage del trofeo monomarca. Ad aggiudicarsi la prova è il vicentino Andrea Scalzotto segnando il tempo di 20’52.2 e mantenendo la leadership tra le Swift R1, davanti a Simone Goldoni che paga 6”9 e incrementa il suo ritardo da Scalzotto di 21”complessivi. Terzo tempo in questa prova e nella classifica del monomarca giapponese per il trentino Roberto Pellè, un po’ in affanno sulla prova lunga, che perde 19”3 dal primo. Ora il suo distacco da Scalzotto è di 37” secondi. A ridosso del podio stabile dell’astigiano Emanule Rosso, mentre è quinto il toscano Michele Friz a 44’3.

Ma poi si sa, l’Elba è l’Elba. Non è una gara semplice. Non lo è mai stata. E infatti, durante la PS7 Buonconsiglio-Accolta, quindici chilometri davvero complicati, Corrado Fontana, affiancato da Giovanni Agnese, sulla Hyundai i20 NG WRC, è protagonista di una toccata che lo costringe al ritiro. Il lariano si fa da parte proprio quando occupava la prima posizione assoluta, con un vantaggio parziale di 11.4 su Marco Signor a due prove dal termine.

Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC al Rally Elba
Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC al Rally Elba

Il lariano ripete quindi la sfortunata performance del Rally 1000 Miglia, con un secondo ritiro nelle prime due gare del CIWRC. Balza quindi al comando del Rally Elba il veneto Marco Signor, con Patrick Bernardi sulla Ford Fiesta WRC, primo quando manca soltanto la PS “Bagnaia-Cavo”. Secondo posto ad appena +1.8 il varesino Simone Miele, con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC, mentre terzo ora il bresciano Luca Pedersoli a +29.6. Quarto posto attuale e primo di R5 Andrea Carella su Skoda Fabia R5 a +36.1.

A vincere alla fine sono stati Simone Miele e Roberto Mometti, su Citroen DS3 WRC, seguiti dai veneti Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC dietro di soli 3’’7. I due equipaggi sono stati per tutta la gara protagonisti di una battaglia sul filo dei secondi per la vittoria, insieme a Corrado Fontana e Giovanni Agnese, Hyundai I20 Wrc, che hanno tenuto a lungo il comando fino ad una rova dal termine.

Nel penultimo tratto cronometrato però, Fontana ha commesso un errore con una toccata che lo ha costretto al ritiro. Nella volata finale poi, Miele è riuscito a sopravanzare Signor, mentre a concludere sul terzo gradino del podio sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi che dopo un avvio sottotono hanno ritrovano il giusto ritmo, vincendo anche la prova lunga di Volterraio, con la Citroen Ds3 Wrc e, chiudendo la gara a 35’’6 da Miele.

In quarta posizione assoluta si è piazzato il piacentino Andrea Carella in coppia con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5, che ha sofferto nella mattinata rallentando sulle strade elbane terminando con 54’’6 di ritardo dal primo. Un secondo appuntamento avvincente che in ottica campionato ha permesso a Simone Miele di scalzare Luca Pedersoli dalla vetta della classifica di Campionato con 34,5 punti davanti al bresciano con 30 punti e a Signor con 28 punti.

Dietro ai primi quattro si è piazzato il biellese Corrado Pinzano nonostante fosse per la prima volta all’Elba con una Skoda Fabia R5. Nelle posizioni che completano la top ten del Rally Elba si sono piazzati sesto l’ottimo Francesco Bettini, primo tra i concorrenti locali, settimo l’esperto Felice Re, seguito dal lombardo Mauro Miele, dall’altro pilota elbano Andrea Volpi e dal toscano Federico Santini, tutti su Skoda Fabia R5. Nel Suzuki Rally Cup la vittoria elbana tra le undici Swift R1B è andata al vicentino Andrea Scalzotto lottando soprattutto il valdaostano Simone Goldoni, secondo assoluto.

1. Miele-Mometti (Citroen DS3 Wrc) in 1:16’04.9; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 3.7; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 35.6; 4.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 54.6; 5. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 1’15; 6. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’39.6; 7. Re-Bariani (Skoda Fabia R5) a 1’53.3; 8. M.Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 1’56.2; 9.Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 2’28.8; 10.Santini-Romei (Skoda Fabia R5) a 2’55.1

CIWRC, 1000 Miglia: in lotta WRC ed R5, vince Pedersoli

Entra nel vivo il 43° Rally 1000 Miglia, appuntamento di apertura del CiWRC 2019 valido anche per la Coppa Aci Sport di Zona con coefficiente 2. Terminate le operazioni di verifica, sono 104 gli equipaggi che si sfideranno sul percorso disegnato con abile mano tecnica da parte dell’Automobile Club Brescia. Assente Alessandro Perico, il bergamasco decisamente atteso al via ha dato forfait all’ultimo momento per sopraggiunti impegni che non gli avrebbero consentito di prendere parte alla gara, la sfida per la vittoria si pnreannuncia particolarmente esaltante, con tanti piloti in lizza a partire da Luca Pedersoli e Anna Tomasi al via con la Citroën DS3 WRC che proveranno a riscattare il ritiro delle ultime due edizioni.

Della partita anche i portacolori Bluthunder Racing Italy Corrado Fontana e Nicola Arena, sulla Hyundai i20 WRC NG nella nuova livrea HMI. Il pilota di Como lo scorso anno chiuse secondo e ha dalla sua una grande conoscenza della vettura coreana con la quale corre oramai da diverse stagioni. Osservati speciali anche Marco Signor con Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC di Sama Racing, alla luce dell’ambizioso progetto 2019 oltre a Simone Miele e Roberto Mometti, sulla Citroën DS3 WRC della Giesse Promotion, ex ufficiale, nella accattivante nuova livrea.

Sicuramente in prima linea tutti gli equipaggi bresciani, desiderosi di ben figurare nella gara di casa preparata nei minimi dettagli da mesi e per la quale un risultato potrebbe valere l’intera stagione sportiva. Nella lunga lista dei piloti di casa attenzione a Gianluigi Niboli navigato da Danilo Fappani sulla Ford Fiesta WRC della Mirabella Mille Miglia, oltre al nutrito gruppo in R5 con, tra gli altri, Pasquali-Pasquali (Skoda Fabia R5/Northon Racing) sulla berlinetta ceca della Loran che già ha primeggiato al Rally del Ciocco e Valle del Serchio, Mabellini-Lenzi (Hyundai i20 R5/Mirabella Mille Miglia) attesi al debutto in una gara completa con la R5 coreana e Loda-Pasini (Volkswagen Polo GTI R5) con la nuovissima arma di Wolfsburg.

La gara vivrà anche di stupende sfide in tutte le altre classi a partire dall’assalto dei 27 in classe R2B, dove i coltelli saranno affilatissimi per primeggiare alla luce dei tantissimi piloti locali tra i quali spiccano Saresera-Barone (Peugeot 208 R2B/Leonessa Corse), Trevisani-Muffolini (Peugeot 208 R2B/HP Sport) e Zigliani-Zigliani (Peugeot 208). La gara, dopo lo shakedown che già questa mattina ha offerto le prime pillole di spettacolo e azione, entrerà finalmente nel vivo alle 19:30 di questa sera sul Lungolago Zanardelli con la partenza ufficiale in una delle location più scenografiche dell’intero campionato, a Salò.

La parte glamour lascia subito spazio alla sfida sportiva con la PS1 Città di Salò che apre l’agonismo alle 20.00, lungo la storica salita a tornanti di Via Zette che già fu teatro del Circuito del Garda. La prova inizia con una prima parte spettacolo all’interno del parcheggio dell’ex Fonte Tavina, di fronte all’Hotel Ristorante Conca d’Oro. Dopo questo toboga, i concorrenti affrontano la salita lungo via Zette, inframmezzata da alcune chicanes di rallentamento, fino alla rotonda del violino, dove trovano un percorso obbligato sfruttando le isole di traffico prima dell’arrivo.

Marco Signor si fa largo nel CiWRC 2019
Marco Signor si fa largo nel CiWRC 2019

L’ordine di partenza della PS1 vede per primi al via Lunelli-Morelli (Suzuki Swift) con il numero 129. Seguono tutti i concorrenti fino al numero 38 Montini-Belfiore (Renault Clio S1600/R-Xteam). Da quel punto partono i concorrenti in ordine di numero dall’1 al 37. Questo solo per la spettacolo di apertura. L’elenco partenti per la seconda tappa viene pubblicato al termine della PS1. Tra l’altro, si apprende verso le 15 di sabato pomeriggio che, cause di forza maggiore non imputabili all’organizzatore, hanno costretto ad una importante modifica del percorso.

La tappa di sabato parte alle 7.55 dal riordino notturno con l’handicap delle sei prove speciali anziché otto. Confermato l’arrivo a Salò alle 18.10. Infatti, con un comunicato ufficiale del direttore di gara, Alessandro Battaglia, l’Automobile Club Brescia conferma l’annullamento della PS2-6 Moerna per cause di forza maggiore non imputabili all’organizzazione. Il 43° Rally 1000 Miglia parte quindi con un’ora e venti di ritardo rispetto agli orari originali per compensare l’annullamento della PS2, ma mantiene gli stessi orari di passaggio sulle prove speciali con un allungamento del Riordino 2 a Gardone Riviera a un’ora e trentacinque minuti. Dopo il riordino e l’assistenza Cunettone, il secondo giro, sempre accorciato a tre prove speciali, prosegue fino all’arrivo di Salò, nuovamente sul Lungolago Zanardelli, alle ore 18.10.

La PS1 va a Pedersoli-Tomasi (2’12″7) seguiti da Miele-Mometti a 0″2. Bellissimo affondo di Andrea Carella ed Enrico Bracchi, su una delle tante Skoda Fabia R5 che monopolizzano l’assoluta, terzi ad appena 2″1 da Pedersoli (Citroen DS3 WRC). Quarto tempo per la Fabia di Federico Santini a 2″5 dal vertice e inseguito dalla Fiesta di Signor, che a sua volta regola i conti con Pinzano-Zegna. Settimo miglior tempo per Dall’Era-Brovelli, con alle spalle Menegatti-Cracco, Daprà-Andrian (che con la loro Hyundai interrompono lo strapotere Skoda). A chiudere la top ten ci pensano Miele-Beltrame.

Il secondo appuntamento stagionale della Suzuki Rally Cup, primo in concomitanza con il Campionato Italiano WRC, ha preso il via con lo scratch di Roberto Pellé nella spettacolo d’apertura del Rally 1000 Miglia. Durante la SSS1 “Città di Salò” (2,85 km) il pilota trentino affiancato da Giulia Luraschi sulla Suzuki Swift R1 si è piazzato subito al comando della speciale classifica riservata alle vetture del sol levante, con il tempo di 2’42.6. Tra le 15 Suzuki in corsa il secondo tempo è stato del vicentino Andrea Scalzotto, ad appena 2 decimi da Pellé. Terzo in prova il padovano del CIWRC Nicola Schileo a 6 decimi dal primo.

Sabato 30 marzo 2019 si parte per un bellissimo giro di prove: PS Pertiche (km. 27.64), PS Provaglio Val Sabbia (km 8.65) e PS San Michele (km 9.12), tutte molto corte e tirate a parte la prima. Dopo lo spettacolo di ieri sera con la PS Città di Salò, le sfide del 43° Rally 1000 Miglia riprendono questa mattina con uscita dal riordino dalle ore 7.55 e prosecuzione con sei prove speciali, tre da ripetere. A Cunettone, parco assistenza di metà giornata. Gli appassionati si radunano per vedere le vetture al riordino di Gardone Riviera delle ore 11.50 dove i piloti sostano per un’ora e trentacinque minuti.

Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai i20 al Rally 1000 Miglia
Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai i20 al Rally 1000 Miglia

Ottimo avvio per Luca Pedersoli sulla PS3 (la PS2-9 è stata annullata) già protagonista nella serata di ieri nella spettacolo di Salò. Il pilota con la Citroen DS3 Wrc realizza il tempo di 19’26″1 davanti a Corrado Fontana per quasi 2″ e Simone Miele a oltre 6″ con la Citroen DS3 Wrc. Rimane dietro Marco Signor a 14”7 da Pedersoli. Bene anche il piacentino Andrea Carella primo  tra le vetture R5 che sulla Pertiche realizza il quinto crono con la Skoda Fabia di Munaretto a 15”9 dal primo equipaggio. Non da meno la corsa del biellese Corrado Pinzano con un altra Fabia R5 della PA Racing, seguito a sua volta dal trentino Matteo Daprà su Hyundai I20 R5. Si fermano in questa prova il pilota di Ceccano Stefano Liburdi su Peugeot 207 S2000 e Roberto Vescovi per un guasto alla sua Renault Clio S1600 senza intralcio per il proseguimento della prova.

I protagonisti del tricolore WRC proseguono la loro corsa sulla PS4 Provaglio Val Sabbia di appena 8, 65 chilometri, dove sono Corrado Fontana e Nicola Arena i più veloci con la loro Hyundai I20 WRC NG della Bluthunder Racing, a 1″ netto davanti ai veneti Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC. Terzo crono in questa prova per il bresciano Luca Pedersoli a 2”8, con la Citroen DS3 WRC da Fontana che rimangono ancora al comando con 8″ di vantaggio nell’assoluta. Tra le R5 c’è ancora Andrea Carella protagonista assoluto con la Skoda Fabia R5. Perde secondi preziosi invece il lombardo Simone Miele che si è girato in questa prova con la sua Citroen DS3 Wrc.

Simone Miele e Roberto Mometti si aggiudicano la PS5 San Michele di 9,12 chilometri con soli 0″3 di vantaggio su Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen DS3 Wrc. Terzo crono qui per Marco Signor e Patrick Bernardi con la Fiesta WRC. Sfortuna per Corrado Fontana e Nicola Arena che toccano con la Hyundai I20 NG Wrc e danneggiano la sospensione perdendo oltre 20″ e la seconda posizione nella classifica assoluta. Lotta serrata tra Corrado Pinzano e Andrea Carella che fa meglio del piacentino in questa prova entrambi su Skoda Fabia. Il biellese e il piacentino sono quarto e quinto in questa speciale di San Michele. Sesto Mauro Miele con la Hyundai I20 R5, davanti a Federico Santini su Skoda Fabia R5. La classifica vede ancora Pedersoli al comando tallonato però da Simone Miele a 13”7 e Marco Signor a 17”7.

Colpo di scena: sulla PS5 San Michele Corrado Fontana e il suo navigatore Nicola Arena, in rimonta con la Hyundai i20 WRC NG della Bluthunder Racing, hanno toccato in discesa verso Gardone staccando la ruota e la sospensione posteriore sinistra. Finale anticipato, quindi per Fontana e Arena che rivedremo in gara al Rallye Elba. Dunque, facendo un riepilogo della situazione, è stata una mattinata emozionante, che anche oggi ha visto la supremazia di Luca Pedersoli e Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC, che al termine del primo giro sulle prove di Pertiche, Provaglio Val Sabbia e San Michele sono ritornati a Salò con una leadership di 13″7 secondi su Simone Miele.

Il pilota lombardo sulla Citroen DS3 WRC della Giesse Promotion ha segnato il miglior tempo sulla PS5 ma deve recriminare per un testacoda sulla PS4 Provaglio Val Sabbia che gli è costato almeno 15″ e che lo vedrebbe in questo momento in una situazione completamente diversa. Al terzo posto è Marco Signor, che con Patrick Bernardi ha chiuso una mattinata costante sulla Ford Fiesta WRC della Sama Racing, anche se come ha ammesso al parco assistenza di Cunettone, il passo è ancora da migliorare rispetto alle reali potenzialità del pacchetto. Signor è a 17″7 e a soli 4″ da Miele.

Strepitoso invece l’incedere di Andrea Carella sulla Skoda Fabia R5 di Munaretto ex Scandola. Sicuramente atteso alla vigilia, Carella ha guidato con una determinazione e un’efficacia assolutamente degne di nota a bordo della vettura di Mlada Boleslav, e a metà giornata è quarto assoluto a 29″6 e primo in classe R5. Ancora in classifica al quinto posto, ma formalmente fuori dai giochi Corrado Fontana e Nicola Arena, sulla Hyundai i20 WRC NG della Bluthunder Racing: non si è presentato al CO 5C in ingresso al parco assistenza di Cunettone.

Dietro a Carella ecco quindi un super Corrado Pinzano, sulla Skoda Fabia R5 della New Drivers Team affiancato da Marco Zegna. Il pilota di Biella, vincitore poche settimane fa al Benacus Rally sull’altra sponda del Lago di Garda, ha sicuramente dimostrato un ottimo passo con la Fabia della PA Racing e sapendo di avere ancora margine proverà sicuramente a farsi sentire nei confronti di Carella per la classe R5, anche se il distacco è attualmente di 10 secondi secchi. Menzione particolare anche per Matteo Daprà e Fabio Andrian sulla Hyundai i20 R5 della GDA Communication, settimo assoluto alla prima volta in carriera con una vettura di questa categoria.

Nella numerosa R2B guidano di misura Carminati-Gelmini (Peugeot 208 R2B/RXTeam), in S2000 bello il confronto tra Benvenuti-Manfredi (Peugeot 207 S2000/La Superba) e Andriolo-Menegon (Peugeot 207 S2000/La Superba) staccati di soli 5″4 secondi, mentre in S1600 guidano Montini-Belfiore (Renault Clio S1600/RXTeam). La gara sta proseguendo ora con il secondo giro, sempre su Pertiche alle 15.35, Provaglio Val Sabbia alle 16.30 e San Michele alle 17.10. L’arrivo sul Lungolago Zanardelli è previsto alle 18.10.

Si segnala, inoltre, che nel corso della giornata di ieri il direttore di gara è intervenuto con un comunicato ufficiale attribuendo una sanzione di 2.000 euro ciascuno e una penalità di 2 minuti ad un equipaggio che i carabinieri di Vestone hanno segnalato per infrazione al Codice della Strada, riportato da verbale, nel corso delle ricognizioni sul percorso di giovedì. Un segnale importante circa l’attenzione alla sicurezza e al territorio da parte dell’Automobile Club bresciano e di tutto lo staff coinvolto nell’organizzazione del Rally 1000 Miglia.

Sulla prova speciale numero 7, la PS Pertiche 2, sono ancora Luca Pedersoli e Anna Tomasi a fare la voce grossa, abbassando di 4″ il tempo davanti all’altra DS3 WRC, quella di Simone Miele, qui staccata di 2″5. Terzo tempo per il pilota veneto Marco Signor a quasi 6″ da Pedersoli. I tre equipaggi mantengono il podio virtuale del Rally 1000 Miglia. Quarto tempo per il piacentino Andrea Carella con la Skoda Fabia, in lotta con le R5 di Corrado Pinzano in primis ma anche quelle di Matteo Daprà, Paolo Menegatti, Mauro Miele e Federico Santini. Tra le Swift R1 ottima prima parte di gara per Simone Goldoni davanti alle Suzuki di Roberto Pellè e Ivan Cominelli. La prova di “Pertiche 2” per i partecipanti del Suzuki Rally Cup è valida come power stage.

La Ford Fiesta WRC di Signor-Bernardi vince la PS Provaglio Val Sabbia 2 (8,65 chilometri) davanti a Miele-Mometti con la Citroen DS3 WRC a 1”9. Terzo crono per un velocissimo Andrea Carella che con la sua Skoda Fabia R5 è più veloce di un Luca Pedersoli che ha tirato i remi in barca e cerca di gestire la competizione per assicurarsi la vittoria. Pedersoli ha 14″5 in classifica generale su Miele. La PS9 è stata annullata, quindi per concludere la gara manca solo la PS10 San Michele. Un’altra prova corta. Basta non sbagliare…

E infatti non sbaglia. Lascia vincere Marco Signor, mentre Simone Miele è secondo a tentar di rosicchiare secondi, ma Pedersoli amministra e gli basta arrivare terzo in prova per vincere con un vantaggio di 11″4 su Miele e di 15″9 su Signor. Quarto in prova e quarto nell’assoluta di fine gara Carella, primo anche tra le R5 e letteralmente incollato alle WRC, viene mandato in verifica. Trovata 5 chili sottopeso la sua vettura, il pilota viene escluso dalla classifica finale. Quindi, il quarto nell’assoluta, diventa il quinto, Pinzano. Quinta piazza per Daprà e sesta per Miele senior. A chiudere la top ten ci pensano Santini, Niboli, Mabellini e Bizzotto. Primo tra le S2000 è Andriolo, mentre Montini vince tra le S1600.

Con la collaborazione di Gianni Cogni, Luca Del Vitto e Marco Cariati