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Alice Paccagnella, intervista alla mamma da corsa

Trofeo Italiano Slalom Femminile 2018: quasi un anno fa, ad Alice Paccagnella sfuggiva il titolo, che finiva in mano – meritatamente – ma per appena sessantanove centesimi allo Slalom Simeri Crichi, ultima prova della serie tricolore riservata agli slalom, alla sua rivale. Era il culmine di un’entusiasmante stagione della quale Alice Paccagnella è stata assoluta protagonista, testa a testa, contro Vincenza Allotta, quest’ultima vincitrice del titolo. Poi tanti mesi di lontananza dall’abitacolo, lo slalom più importante in ospedale, in sala parto, quando ha dato alla luce suo figlio Luca. E adesso il ritorno. Allo Slalom dei Colli Euganei.

Nel mondo dell’automobilismo su strada, solitamente, le donne sono spesso apprezzate nel ruolo di navigatrice nei rally, come mai hai scelto lo slalom?

“A dire il vero ho iniziato nel ruolo di navigatrice ma poi ho avuto l’occasione di sedermi al volante, quasi per scherzo, e da li non sono più riusciti a schiodarmi. Ho scelto lo slalom perchè è una disciplina che ti permette di affrontare gare di velocità, in montagna, con un budget abbordabile. Inoltre la scuderia per la quale correvo all’epoca era molto più orientata sugli slalom e questo ha inciso in modo notevole sui miei primi passi da pilota”.

Due volte, consecutive, vice campionessa nel Trofeo Italiano Slalom Femminile, nel 2017 e 2018, una mamma di corsa e da corsa…

“Ho iniziato a correre nel 2013 e la mia prima bimba, Lisa, è nata a Febbraio 2015. A Maggio dello stesso anno ero già iscritta alla prima gara “da mamma”. Da quel momento, grazie ad un mio caro amico speaker, ho ricevuto il soprannome di “mamma volante”. Ovviamente ho attirato a me un bel po’ di critiche per le mie scelte ma, per fortuna, i complimenti li superano di gran lunga. Una cosa è certa, se avessi avuto anche il minimo sentore che mia figlia soffrisse posso giurarvi su quello che volete che avrei abbandonato qualsiasi gara all’istante”.

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Il video della Alice Paccagnella al Simeri Crichi 2018

Voglia di slalom per Alice Paccagnella, al via del Bolca

“Ho tanta voglia di togliermi la ruggine che ho addosso e allo Slalom dei Colli Euganei si è vista tutta. Quando siamo tornati a casa il primo pensiero è stato quello di capire se avevamo ancora l’opportunità di correre quest’anno ed ecco arrivare, puntuale, la chiamata dello Slalom Città di Bolca.

Questa è una gara molto sentita per me. Nel 2013 fu la mia prima, il mio debutto al volante, e fu reso ancor più speciale dalla presenza di mia mamma come spettatrice. È stata l’unica volta che mi ha assistito in campo gara, prima della sua scomparsa. Ecco perchè il Città di Bolca è un appuntamento al quale volevamo esserci, a tutti i costi, e siamo felici di poter essere presenti. Sarà un bel fine settimana, ricco di emozioni.”

Doveva essere un’apparizione sporadica, dettata dal desiderio di non abbandonare la propria passione dopo aver dato alla luce il secondo figlio, ma l’esperienza del ritorno alle competizioni per Alice Paccagnella si è rivelato essere molto di più. La vicinanza della dodicesima edizione dello Slalom Città di Bolca, in programma per i prossimi 5 e 6 di Ottobre, ha pensato al resto, ingolosendo la vice campionessa 2018, nel Trofeo Italiano Femminile, che sarà quindi della partita nell’appuntamento in provincia di Verona. Un evento reso ancor più particolare dall’essere stato l’esordio assoluto della patavina.

“Abbiamo tanta voglia di tornare ad essere competitivi ma non ci prefiggiamo un traguardo particolare, parlando di classifica, per Bolca. Certo, non possiamo nascondere che ci piacerebbe poter ottenere un buon piazzamento ma è ancora presto. Quel che conta davvero è esserci. Sarà un’altra occasione per riprendere mano con la mia Opel Corsa, cercando di trovare il giusto feeling con il nuovo assetto che abbiamo usato ad Este”.

Sul RS e oltre di ottobre 2019 la storia e un’intervista esclusiva con Alice Paccagnella